Sport, fino al 30 settembre ci si può iscrivere a Scienze motorie alla Mediterranea di Reggio

Fino al 30 settembre è possibile iscriversi al corso di laurea triennale in Scienze Motorie e Diritto dello Sport. Un percorso unico che unisce campo, management e grandi opportunità all’estero.

Il corso unisce la pratica sportiva allo studio teorico. L’offerta formativa spazia dalle scienze motorie alle discipline psico-pedagogiche, fino al diritto e all’economia dello sport. Gli studenti affrontano lezioni frontali ed esercitazioni sul campo. Tra le materie pratiche spiccano la teoria e la tecnica del calcio, della pallavolo, della pallacanestro, dell’atletica leggera e del fitness.
Grande attenzione è rivolta all’inclusione e alle attività paralimpiche grazie a insegnamenti di pedagogia speciale. Si studiano inoltre la psicologia della salute e la prevenzione degli infortuni. Il vero tratto distintivo è l’area economico-giuridica. Materie come il diritto sportivo e l’economia delle imprese preparano i futuri manager del settore. Tra le novità più originali c’è l’insegnamento in “Diritto degli e-sport e delle IT per lo sport”, focalizzato sulle nuove frontiere tecnologiche.
I laureati possono aspirare a diversi ruoli nel mercato del lavoro:
  • Chinesiologi ed esperti del movimento per il benessere.
  • Preparatori atletici e istruttori di discipline sportive.
  • Manager e dirigenti di società o associazioni sportive.
  • Organizzatori di eventi e manifestazioni sportive.
  • Specialisti della gestione di Enti del Terzo Settore (ETS).
Per agevolare l’inserimento lavorativo, l’università ha attivato oltre quaranta convenzioni per tirocini formativi in tutta la Calabria. Gli studenti possono fare esperienza pratica in scuole, club e istituzioni sportive. Il corso vanta già solide sinergie con il CONI e il CIP Calabria, oltre a numerose federazioni (FIDAL, FIPAV, FIP, FIV) ed enti di promozione sportiva.
La didattica è arricchita da esperienze concrete e incontri con grandi protagonisti dello sport. Gli studenti hanno già lavorato come volontari in eventi nazionali come il Giro d’Italia di Handbike. Hanno partecipato a lezioni magistrali con figure del calibro di Ivo Ferriani (CIO) e Fefè De Giorgi (CT della Nazionale di Volley). Nei prossimi mesi partirà anche un corso per istruttori di nuoto paralimpico.
Il corso punta molto anche sull’internazionalizzazione. Nel maggio 2026 si è svolta la prima mobilità Erasmus+ a Barcellona. In collaborazione con l’ITTI, 23 studenti hanno frequentato seminari e visitato le strutture del Real Club Espanyol e del Barcelona FC. Altre collaborazioni internazionali sono in fase di definizione per i prossimi anni accademici.
Il corso in Scienze Motorie e Diritto dello Sport è un progetto giovane e dinamico. Il suo obiettivo è formare professionisti qualificati nel territorio e per il territorio. Le iscrizioni per il nuovo anno accademico sono aperte.
Il coordinatore del Corso di laurea la prof.ssa Angela Busacca conclude “Scegliere questo percorso significa trasformare la passione per lo sport in una professione solida, moderna e spendibile. Il nostro obiettivo è formare specialisti completi direttamente nel nostro territorio e per il nostro territorio, offrendo al contempo una finestra spalancata sul mondo grazie a tirocini d’eccellenza e tappe internazionali come l’Erasmus a Barcellona. Ai giovani dico: il futuro dello sport e del management sportivo passa da qui, vi aspettiamo alla Mediterranea. C’è tempo fino al 30 settembre per salire a bordo”. (rrc)

Reggio – Si consegna il Premio Demetra

Si consegna stasera, a Reggio, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, alle 21.30, il IX edizione del Premio Nazionale Demetra “Irene Tripodi”.

Si tratta del momento culminante della seconda edizione del festival promosso dall’Associazione Italiana Parchi Culturali Nazionale ETS (A.I.Par.C.)

Otto giorni tra letteratura, archeologia, storia, patrimonio, tradizioni popolari, mito, arte contemporanea e musica hanno costruito un unico racconto dedicato all’identità di Reggio Calabria e al suo rapporto con il Mediterraneo. 

Dalla Magna Grecia all’arte contemporanea

Un percorso inaugurato lunedì 31 agosto nel segno di Saverio Strati, anche in collegamento con la terza edizione del concorso “Calabria Terra Mia”, che quest’anno porterà gli studenti delle scuole superiori alla lettura delle opere dello scrittore calabrese, dopo le precedenti edizioni dedicate a Corrado Alvaro, e che è proseguito in diversi luoghi simbolici della città, affrontando svariate tematiche tutte legate tra loro. 

Oggi, il programma prosegue a palazzo Alvaro con “Apologia di Ade. L’arte di sottrarre per rivelare”, a cura del professor Domenico Michele Surace, docente di Storia e Design all’Accademia di Belle Arti, accompagnato dalla mostra delle opere di Elvira Sirio. Domani, 6 settembre, ancora al Circolo Polimeni, sarà la musica a preparare il passaggio al gran finale, con il concerto lirico del Conservatorio “Francesco Cilea”, affidato alla classe di canto della professoressa Serenella Fraschini.  

Il filo rosso: identità, memoria e rinascita

«Il Settembre di Demetra nasce dalla volontà di andare oltre la dimensione del Premio e di trasformarlo in un progetto culturale capace di dialogare con la città», spiega Salvatore Timpano, presidente di A.I.Par.C. Nazionale ETS. «Non una successione di appuntamenti slegati, ma un percorso unitario: dalla letteratura di Saverio Strati all’archeologia, dalla storia ai moti del ’47, dal suono ancestrale della zampogna al mito della Magna Grecia, fino al passaggio da Demetra e Persefone all’arte contemporanea».

L’idea, sottolinea Timpano, è quella di utilizzare il patrimonio non soltanto come testimonianza del passato, ma come strumento per leggere il presente e costruire il futuro. «Il filo conduttore è identità, memoria e rinascita. Partiamo da Reggio Calabria e dalle sue radici per guardare al Mediterraneo come spazio di civiltà, incontro e scambio». 

I premiati della IX edizione

Il Premio Nazionale Demetra “Irene Tripodi” 2026 valorizza personalità distintesi in diversi ambiti, con particolare attenzione al Sud Italia e alla Calabria. I premiati sono:

Archeologia: dott.ssa Maddalena Sica

Giornalismo: dott. Giuseppe Smorto

Patrimonio culturale materiale e immateriale: prof. Francesco Cuteri

Scienza, Cultura e Diplomazia dello Spazio: dott.ssa Gabriella Arrigo

Storia: prof. Salvatore Bottari

Trasformazione e Innovazione Digitale: ing. Vincenzo Smorto

Università, Istruzione, Formazione: prof. Lazzaro Raffaele Caputo (Rino).

La commissione giudicatrice è presieduta da Salvatore Timpano e Giuseppe Caridi e comprende Rossella Agostino, Marina Neri, Tonino Raffa, Mirella Mafrici e Franco Cernuto. La segreteria scientifica è affidata a Marina Neri; organizzazione, comunicazione e web a Fortunato Marcianò, mentre la fotografia è curata da Daniela Pizzimenti.

Il riconoscimento consiste nella riproduzione della dea Demetra, in ceramica bianca con finiture in oro zecchino, realizzata per l’edizione 2026 dall’artista reggina e socia Elvira Sirio. I premiati riceveranno inoltre una creazione del maestro orafo Michele Affidato, insieme agli omaggi del Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria e del Conpait-Pasticceri d’Italia.

Il gran finale al Circolo Polimeni

La serata unirà la cerimonia di consegna del Premio a un programma artistico e musicale. È prevista la partecipazione dell’Ensemble dell’Università Mediterranea, con coordinamento musicale di Dario Siclari, mentre l’attrice Teresa Timpano interpreterà l’Inno a Demetra, tratto dagli Inni omerici. Sarà inoltre allestita una mostra collettiva con le opere di Elvira Sirio, Paolo Infortuna, Francesco Logoteta e Antonio Sollazzo.

A condurre la serata sarà Eva Giumbo, con Maria Rita Mallamaci nel ruolo di cerimoniera.

I saluti istituzionali sono affidati a Ezio Privitera, presidente del Circolo Tennis “Rocco Polimeni”; Salvatore Timpano, presidente A.I.Par.C. Nazionale ETS; Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana; Salvatore Cirillo, presidente del Consiglio regionale della Calabria; Lorenzo Labate, presidente di Confcommercio Reggio Calabria; Angelo Musolino, presidente nazionale Conpait; Ezio Pizzi, presidente del Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria; Giuseppe Bova, presidente della Fondazione Rhegium Julii; e Michela De Domenico, presidente del Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38. 

Demetra, dal mito al simbolo

Il mito diventa così la chiave simbolica dell’intero progetto. «Celebriamo Demetra prima che Persefone ritorni nell’Ade e, simbolicamente, accogliamo quei figli che, diventati eccellenze nazionali o internazionali, tornano nella loro terra», afferma Timpano. «La nostra speranza è che negli anni siano sempre di più le eccellenze capaci di testimoniare resilienza e restanza, continuando a sentirsi profondamente attratte dalla propria terra natia».

Il Premio, dunque, non è soltanto il punto di arrivo del festival, ma la sua naturale conclusione: un momento nel quale memoria e futuro si incontrano attraverso le persone, le competenze e le storie di chi ha saputo portare la Calabria oltre i suoi confini. (rrc)

Berardi (Asp Rc): EY esprime giudizio positivo su bilancio 2025

“Abbiamo ottenuto il giudizio positivo di EY, Ernst & Young, sul bilancio 2025 dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. È un risultato che ci riempie di soddisfazione e che rappresenta un passaggio di grande importanza per la nostra Azienda». È quanto ha detto Maddalena Berardi, direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, sottolineando come «EY è uno dei principali network internazionali di servizi professionali e tra i maggiori operatori nel campo della revisione contabile».

«Il giudizio espresso da EY – spiega – che nella sua relazione riconosce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria dell’Azienda al 31 dicembre 2025, costituisce un importante riconoscimento del lavoro svolto. Questo risultato non nasce oggi e non è il frutto di un intervento dell’ultima ora. È il risultato di un percorso lungo anni, fatto di lavoro, rigore, confronto e progressiva ricostruzione della situazione contabile e patrimoniale dell’Asp. Un percorso che ha consentito di rendere i nostri bilanci trasparenti, affidabili e sostenibili e di affrontare con maggiore consapevolezza le criticità del passato».
«È doveroso riconoscere – ha concluso – il grande lavoro avviato dalla mia predecessora, la dottoressa Lucia Di Furia, che ha avuto la lungimiranza e l’efficacia di imprimere una direzione precisa a questo processo. Oggi, sotto la mia gestione, abbiamo avuto la responsabilità di proseguirlo e di portarlo a un risultato concreto e importante come quello espresso da EY.
È stato un lavoro corale, una vera squadra nella quale ciascuno ha dato il proprio contributo: dalle strutture amministrative e contabili ai diversi settori dell’Azienda. A tutti rivolgo il mio ringraziamento, perché risultati di questa portata si raggiungono soltanto attraverso competenza, impegno e collaborazione». (rrc)

Elezioni suppletive a Reggio, Frank Benedetto presenta la sua candidatura

Questo pomeriggio, alle 18.30, presso l’Hotel Excelsior di Reggio Calabria, si terrà la conferenza stampa di presentazione della candidatura di Frank Benedetto per le Elezioni Suppletive della Camera dei Deputati nel Collegio Uninominale 05 – Calabria, previste per domenica 27 e lunedì 28 settembre 2026.

L’incontro rappresenterà l’avvio ufficiale della campagna elettorale ed è aperto alla stampa, agli operatori dell’informazione, ai rappresentanti politici, sociali e alla cittadinanza.

Con lo slogan “Da qui, per tutti”, la candidatura di Frank Benedetto raccoglie il sostegno di un’ampia ed eterogenea coalizione progressista, riformista e democratica. Tra le forze e i movimenti a supporto figurano: Partito Democratico (PD), Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), +Europa, Partito Socialista Italiano (PSI), Centro Democratico, Possibile, Rifondazione Comunista, Partito Repubblicano Italiano, Più Uno e Casa Riformista per la Calabria.

Nel corso dell’evento verranno illustrati i punti programmatici prioritari per il rilancio politico, economico e sociale del territorio e del collegio calabrese. (rrc)

Verso le Notti Reggine: i festeggiamenti civili in onore della Madonna della Consolazione

Dal 12 al 15 settembre a Reggio si terranno le Notti Reggine,  il programma dei festeggiamenti civili in onore della Madonna della Consolazione che accompagnerà la città tra musica, spettacolo, tradizione e momenti di comunità.

La festa patronale, tra gli appuntamenti più sentiti dalla comunità reggina, richiama ogni anno residenti, visitatori e calabresi che tornano in città per vivere giornate di fede, devozione e partecipazione.

Il calendario musicale animerà Piazza Indipendenza, l’Arena dello Stretto, il Piazzale Stazione Lido e il lungomare cittadino con concerti e spettacoli a ingresso gratuito. Tra gli artisti in programma: Benji & Fede, Sal Da Vinci, Mimmo Cavallaro, Giusy Ferreri e Alessandro Mannarino, insieme al Live Show Magia ’90. A chiudere i festeggiamenti saranno i tradizionali fuochi pirotecnici, previsti a mezzanotte, momento conclusivo della festa patronale. (rrc)

A Locri il Festival Danza e Musica della Locride

Al via domani alla Corte del Palazzo di Città di Locri, il Festival Danza e Musica della Locride per la Direzione artistica di Domenico Pantano e organizzata dal Centro Teatrale Meridionale.

a rassegna, che celebra il 41° anno di attività (1985-2026) del Centro Teatrale Meridionale fondato e diretto dall’attore e regista Domenico Pantano, si avvale del patrocinio del Comune di Locri ed è co-finanziato con Risorse PAC della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.

Domani alle 21 Suoni dalla Terra Un viaggio nella tradizione del folk nordico a cura del Quartetto Arena, una produzione dell’Accademia di Lettere e Arti Senocrito; sabato 5 settembre alle ore 21.30, I Suoni del Mare Les Amants du Ciel Danza aerea. Ideazione Elisa Barucchieri, a cura di Rex Extensa, una produzione Mattatoio Sospeso; giovedì 10 settembre alle ore 21.30, La Locandiera, lo Chef e gli altri. Libero adattamento da La Locandiera di Carlo Goldoni e Roberto Cavosi, regia di Filippo D’Alessio, con Maria Cristina Fioretti e Bruno Governale, e con Mario Focardi, Andrea Plithakis e Gianluca Rossetti. Prodotto da Seven Cults Produzioni.

Ispirato all’album Last Leaf del “Danish String Quartet”, Suoni dalla Terra propone un viaggio sonoro nel cuore della tradizione folk nordica, tra melodie tramandate oralmente e nuove prospettive interpretative. Lo spettacolo di circa sessanta minuti vede in scena i musicisti Isabel Guantes – Violino I, Afonso Esteves – Violino II, Rosario Arena – Viola, Maria Chiara Arena – Violoncello.

Le musiche, provenienti da Danimarca, Svezia, Norvegia e Isole Faroe, raccontano storie di vita quotidiana, di natura e di comunità: danze popolari, canti malinconici e melodie rituali che conservano una forte carica narrativa. Rielaborate per quartetto d’archi, queste pagine mantengono la loro immediatezza espressiva, arricchendosi di nuove sfumature timbriche e di una dimensione più intima e contemporanea. Elemento centrale del progetto è la volontà di restituire il significato di ciò che si suona. Un racconto in musica, un incontro tra tradizione e presente, in cui l’ascolto diventa esperienza condivisa.

I Suoni del Mare porta in scena la storia di due amanti “sospesi a dieci metri dal suolo”. Due acrobati che si cercano, si sfidano, si perdono e si ritrovano, trasformando la vertigine in gioco e il cielo nel luogo possibile dell’amore, Les Amants du Ciel e una commedia aerea tragicomico-romantica di Mattatoio Sospeso, eccellenza della danza verticale e delle arti aeree, compagnia con cui ResExtensa collabora fin dall’incontro nel 2016. Danza acrobatica, teatro di strada e poesia visiva si intrecciano tra ironia, abilita e precisione: un piccolo universo sospeso nel quale innamorarsi significa anche perdere l’equilibrio, affidarsi, lasciarsi cadere. Premiato al Mimos in Francia e rappresentato in oltre 12 Paesi, Les Amants du Ciel porta in scena la leggerezza e il rischio dell’amore: precipitare insieme, e insieme imparare a volare.

Lo spettacolo La Locandiera, lo Chef e gli altri, invece, propone un Goldoni contemporaneo dove la maschera non copre più i volti ma le solitudini, e dove ridere è l’unico modo per non piangere sulla commedia dell’esistere. 

Nella locanda di Mirandolina si sfidano a colpi di regali e mance due clienti facoltosi: Forlipopoli, venditore di auto usate convinto di essere irresistibile, e Albafiorita, ricco azionista che sventola banconote come fossero fazzoletti. Entrambi sono perdutamente innamorati della locandiera, ma lei ha altri piani. Arriva Ripafratta, celebre chef televisivo misogino che disprezza le donne e non perde occasione per ricordarlo. La sfida è lanciata: Mirandolina riuscirà a far capitolare proprio lui? Tra lenzuola di satin pettinato, whisky a fiumi, una zuppa di gatto “sublime” e una notte di follie culinarie, lo chef finirà “infarinato, impanato e fritto”. Ma al mattino, quando tutti e tre gli spasimanti credono di aver conquistato il suo cuore, la locandiera li manda tutti a quel paese. L’unico che resta? Fabrizio, l’inserviente rumeno che sopporta da sempre i capricci dei clienti e conosce il vero volto di Mirandolina. 

Un Goldoni contemporaneo, quindi, dove a vincere è chi sa ridere di tutto, anche dell’amore.

«Il Festival di Danza e Musica della Locride – afferma il Direttore artistico Domenico Pantano – nasce dal desiderio di creare uno spazio di condivisione e di scoperta, dove il linguaggio della danza e quello della musica possano dialogare e raccontare, insieme, emozioni, storie e visioni». «Questa nuova edizione della rassegna vuole offrire al pubblico un programma ricco e variegato, – sottolinea il Direttore Pantano – capace di attraversare generi, sensibilità e linguaggi differenti, valorizzando tanto gli artisti affermati quanto le nuove generazioni». «Un festival è, prima di tutto, un luogo vivo: un luogo in cui gli artisti incontrano il pubblico, e in cui ogni spettacolo può diventare un’esperienza condivisa – conclude Domenico Pantano – È con grande entusiasmo, quindi, che vi invito a lasciarvi coinvolgere dalla musica, dalla danza e dall’energia di tutti gli artisti che animeranno gli appuntamenti in programma».

VILLA SAN GIOVANNI – Il 9 settembre si discute della riapertura della Biblioteca

Marco Santoro, capogruppo consiliare di Forza Italia, assieme ai consiglieri comunali di Villa San Giovanni, hanno presentato una interrogazione in cui chiedono all’Amministrazione di Villa San Giovanni di spiegare le ragioni della mancata apertura, di indicare dove e in quali condizioni siano custoditi i volumi, quali interventi siano stati effettuati e, soprattutto, di assumere un cronoprogramma certo e verificabile per restituire la Biblioteca alla città.

«La Biblioteca comunale di Villa San Giovanni è ancora chiusa – spiega –. Il suo patrimonio librario, di inestimabile valore storico e culturale, continua a giacere negli scatoloni, sottratto alla fruizione dei cittadini, senza che siano state fornite adeguate garanzie sulle condizioni di custodia e conservazione. Ogni ulteriore ritardo espone libri e raccolte al rischio di deterioramento e danneggiamento, fino alla perdita o alla distruzione di volumi insostituibili».

«Rivolgiamo un appello pubblico a tutti gli ex Sindaci di Villa San Giovanni e all’ex responsabile della Biblioteca comunale – prosegue Santoro – che ben conoscono la storia, la consistenza e il valore di questo patrimonio. Li invitiamo a mettere in campo ogni iniziativa e ogni contributo utile a favorire la riapertura della nostra Biblioteca, ponendo la loro esperienza e autorevolezza al servizio di un obiettivo comune: tutelare immediatamente i libri e restituire finalmente questo importante presidio culturale alla città. È una responsabilità che supera maggioranza e opposizione e riguarda l’intera comunità».

«Se la riapertura immediata non fosse possibile – conclude – sarebbero comunque indispensabili una ricognizione pubblica dei volumi, misure urgenti per la loro messa in sicurezza, locali idonei e una data certa. Non possiamo celebrare la cultura attraverso gli eventi mentre la memoria scritta della città rischia di consumarsi dentro gli scatoloni». (rrc)

A Reggio il premio giornalistico “Tonio Licordari”

Sarà consegnato domani sera, a Reggio, alle 21, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, il Premio giornalistico “Tonio Licordari”, a dieci anni dalla scomparsa dell’indimenticabile giornalista.
Una serata dedicata al ricordo, al giornalismo e alla figura di Tonio Licordari, professionista apprezzato e stimato, la cui esperienza, il cui stile e la cui passione hanno lasciato un segno profondo nel panorama giornalistico calabrese e nazionale.

A rendere ancora più significativo l’appuntamento sarà la presenza di Natalino Licordari, figlio di Tonio, che interverrà per condividere il ricordo del padre e testimoniare il valore umano e professionale dell’eredità da lui lasciata.

A moderare l’incontro sarà Maurizio Insardà. Parteciperanno Lino Morgante, Giuseppe Malara, Tonino Raffa e Gerardo Sacco, protagonisti di una serata capace di intrecciare giornalismo, cultura, sport e memoria.

Ospite d’onore sarà Italo Cucci, una delle più autorevoli e prestigiose firme del giornalismo sportivo italiano, al quale sarà conferito il Premio giornalistico “Tonio Licordari”.

Un riconoscimento che assume un significato particolare: il premio sarà infatti consegnato a una vera e propria leggenda del giornalismo italiano, un professionista che ha attraversato decenni di storia dello sport e dell’informazione, diventando un punto di riferimento per generazioni di giornalisti e lettori.

La consegna del prestigioso riconoscimento sarà affidata al Sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, e al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri.

Sarà un momento particolarmente significativo, non soltanto per celebrare la straordinaria carriera di Italo Cucci, ma anche per rinnovare, a dieci anni dalla sua scomparsa, il ricordo di Tonio Licordari e dei valori di professionalità, passione, competenza e rigore che hanno contraddistinto il suo percorso.

Il Premio si propone così di unire idealmente due grandi protagonisti del giornalismo italiano: Tonio Licordari, attraverso la memoria della sua esperienza e della sua lezione professionale, e Italo Cucci, al quale viene affidato il riconoscimento come simbolo di una lunga e prestigiosa storia del giornalismo sportivo italiano.

L’appuntamento del 4 settembre si annuncia dunque come una serata di memoria, cultura e riconoscimento, nel segno di un giornalista che ha saputo raccontare il proprio tempo e che, a dieci anni dalla sua scomparsa, continua a essere ricordato con affetto e stima da colleghi, amici e dall’intera comunità. (rrc)

A Locri s’inaugura MitiCu 2026

Al via domani, a Locri, a Palazzo Nieddu del Rio, la terza edizione di “MitiCu”, il Festival del Mito e della cultura greca, che si svolgerà fino al 7 settembre 2026, realizzato dal Gal Terre Locridee, con il patrocinio del Comune di Locri, e curato da un comitato scientifico di alto profilo.

Il programma

3 settembre

18:00 Saluti istituzionali

18:30 Mare di speranza, mare di pauraDalla Grecia antica ad oggi

Filippomaria Pontani (Università Ca’ Foscari Venezia) e Silvia Bigai (Aletheia – Università Ca’ Foscari Venezia) Azioni, letture e musiche progettate da Classici Contro e da studenti e studentesse del Polo Liceale di Locri Introduce Giulia Fiore (Università di Strasburgo)

21:30 Intorno alle Argonautiche

Francesco Morosi (Università di Udine) e Cristina Pace (Università di Roma Tor Vergata)

Le Argonautiche, I Sacchi di Sabbia (con Silvio Castiglioni)

Dopo lo spettacolo, Francesco Morosi, Cristina Pace, il regista Giovanni Guerrieri e Silvio Castiglioni dialogheranno con il pubblico

 

4 settembre

18:30 Odissee sulla scena: viaggio e ritorno, Maddalena Giovannelli (Università della Svizzera Italiana) Modera Isacco Bianchini (Università di Barcellona)

19:15 Isole, mare, oceano: capire l’Odissea, lettura pubblica da Omero, introduce e commenta Filippo Maria Pontani (Università Ca’ Foscari Venezia)

21:30 To kruma ton logo, il suono delle parole, letture in greko di Calabria a cura dell’associazione ellenofona ‘Ismìa greka Jalò tu Vua’

5 settembre

18:30 Umanità e divinità del Mediterraneo antico

Antonella Bellantuono (Università Cattolica di Lovanio), Carmelo Nicolò Benvenuto (Università della Basilicata), Francesco Massa (Università di Torino), Arianna Rotondo (Università di Catania)

Modera Laura Bigoni (Università di Friburgo)

21:30 Nella distensione del tempo. Parole, musica e gesti teatrali, di e con Achille Fulfaro

6 settembre

17:30 Le nostre rotte. Laboratorio teatrale di storie e memorie, a cura del collettivo TRA.tTe

19:00 Eroi, dèi e una maga sulle onde del Mediterraneo

Gianfranco Adornato (Scuola Normale Superiore di Pisa) e Maurizio Paoletti (Università della Calabria) Modera Elena Trunfio (Direttrice del Museo e del Parco Archeologico di Locri)

21:30 Pangea – Quando arriva il mare, di e con il collettivo TRA.tTe

7 settembre

18:00 Pontos capovolto. Il Mediterraneo da spazio di incontro a confine liquido

Gabriele Montalbano (Università di Messina), Vincenzo Romania (Università di Padova), Vittorio Zito (sindaco di Roccella)

Moderano Laura Bigoni (Università di Friburgo) e Giulia Fiore (Università di Strasburgo)

19:00 Proiezione del film documentario Cutro, 94…and more

Prima della proiezione, il regista Angelo Resta dialoga con Carlo Fanelli (Università della Calabria)

21:30 Il risveglio della cicala, di e con Margherita Monti e Sofia Novello Gergen, RISALAT con il supporto di Cantieri Meticci.

A Bova e a Locri il progetto “Epic” di Mana Chuma Teatro

Da domani all’11 settembre a Bova arriva il progetto di Mana Chuma TeatroEPIC – Esperienze Performative di Impegno Civile”.

Lo sguardo sulle radici culturali del Mediterraneo, come patrimonio vivo da cui partire per immaginare il futuro: un obiettivo che è già nel titolo, “Arghìa”, che si rifà ad “archè”, il principio, appunto, l’origine. Radici culturali che rivivono attraverso il teatro, la musica, la danza, la poesia, che si intrecciano con il paesaggio e le comunità: l’esperienza artistica che diviene occasione di incontro e condivisione. 

Tante iniziative, dunque, che – oltre alle performance teatrali – includono altre attività collaterali che avranno inizio il 3 settembre, a Bova.

Il programma degli spettacoli partirà, sempre a Bova, venerdì 4 settembre, al Parco delle rimembranze, alle 20,30, con uno dei testi più belli della letteratura contemporanea, proposto in una nuova versione scenica da Ciro Masella, anche regista insieme a Salvatore Arena: “Novecento” di Alessandro Baricco, l’affascinante e coinvolgente storia del “più grande pianista che abbia mai solcato l’oceano”, racconto universale che, al di là dei tempi e dei luoghi narrati, parla a tutti.

Sabato 5 settembre, sempre al Parco delle rimembranze, l’apertura, alle 20,15, sarà riservata alla striscia di poesia performativa a cura di Elizabeth Grech, mentre, alle 20,30, spazio ad uno dei testi più intensi di Mana Chuma Teatro, “Longa è a jurnata”, di Salvatore Arena, anche co-regista e interprete insieme a Massimo Barilla. Un viaggio lungo un giorno nelle vite di due personaggi – Vanni (quasi recluso, dopo un incidente sul lavoro, ma desideroso di tornare ad una vita migliore) e Peppe (precario, non riesce a sbarcare il lunario, passando da una piccola occupazione all’altra) – condivise nello spazio di una cantina, tra umanità, sogni e ricerca di un riscatto. 

Sarà Piazza Roma ad ospitare, domenica 6 settembre, alle 20,15, la striscia di poesia performativa a cura di Elizabeth Grech, seguita, alle 20,30, da “Sfumature sonore capitolo II”, lo spettacolo con cui Mana Chuma prosegue nel dialogo tra linguaggi diversi, unendo musica, poesia performativa e danza. Un percorso tra materia, suono e spirito che si intrecciano, con le note di Luigi Polimeni che incontrano il testo poetico e le canzoni in dialetto reggino di Massimo Barilla, e le coreografie di Sarah Lanza, che prendono vita grazie alla danza di Aurora Galteri.

Sempre a Bova, ma al Museo della Lingua Greco-Calabra Gerhard Rohlfs, giovedì 10 settembre, alle 18,30, appuntamento con “Il segreto del bosco”, di Eleonora Cecconi e Claudio Massimo Paternò, anche regista, e interprete con Ladislava Laura Dujsikova e Ingrid Monacelli. Tra toni delicati, leggeri ed ironici, si dipana la vicenda che vede protagonisti una civetta e un pipistrello, animali spesso visti in modo negativo, ma che si rivelano creature timide, sognatrici, portatrici di valori e sentimenti universali come amore, tenacia, amicizia. 

A seguire, alle 20,30, al Parco delle rimembranze, “Magarìa –  Elegia di un mondo perduto”, con Francesco Gallelli, anche regista e autore della scrittura di scena, mentre la drammaturgia e i costumi sono di Eliana Iorfida. Un percorso che esplora la dimensione uomo-natura, sacro-profano, in un mondo fatto di ritualità più che di superstizione, sopravvissuto in diverse province mediterranee. L’uomo di oggi, privato del sacro e dell’istinto, accostato ad archetipi ancestrali, in una riconciliazione con una consapevolezza necessaria. 

Venerdì 11 settembre la tappa di Bova si conclude con due appuntamenti: alle 18,30, in Piazza Roma, “Circo Show”, di e con Matteo Magro, con la regia di Pierpaolo Bonaccurso, prodotto da TeatroP. Uno spettacolo di teatro di strada non verbale che unisce giocoleria, funambolismo e clownerie in un linguaggio universale fatto di musica, ritmo e relazione diretta con il pubblico. 

Alle 20,30, al Parco delle Rimembranze, la produzione di Mana Chuma “Tre piccole ombre”, testo di Massimo Barilla, anche regista e interprete insieme a Salvatore Arena. Il reading, tratto dal racconto “Tre ombre piccole davanti al mare” di Massimo Barilla – pubblicato nella raccolta “Dentro, più dentro, dove il mare è mare” (Historica Edizioni, 2021) e proposto nel cinquantesimo anniversario della pubblicazione del romanzo “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo – conduce il pubblico nell’ultima lunga notte d’infanzia di D’Arrigo, in compagnia dei due amici di sempre: un confronto con il mare, la terra e il proprio destino, intrecciando ricordi, silenzi e sogni.

Il 12 e 13 settembre Epic Arghìa si sposta, quindi, a Locri, per altri due momenti teatrali di grande rilievo: a partire da “Un’altra Iliade”, di Mana Chuma Teatro che andrà in scena, appunto, sabato 12 settembre, al Museo e Parco archeologico, alle 20,30. Il testo e la regia di Massimo Barilla e Salvatore Arena ci trasportano all’interno dell’Iliade, ma letta da un’altra prospettiva, inedita, ovvero quella di due personaggi marginali – interpretati da Arena – che la guerra la subiscono. Allo stesso tempo è uno sguardo universale su tutte le guerre, sulle sopraffazioni, sulle storture che i conflitti continuano a produrre. 

A chiudere “Epic Arghìa” sarà – al Museo e Parco Archeologico, domenica 13 settembre, alle ore 20,30 – uno degli spettacoli più interessanti delle ultime stagioni, vincitore del Premio Anct 2024 e del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024 per il Miglior interprete di monologhi: in scena  Peppino Mazzotta, con il testo di Igor Esposito, “Radio Argo Suite”, nuova versione – prodotta da Rossosimona – del lavoro proposto nel 2011. L’attore incarna con straordinaria forza scenica i personaggi dell’Orestea, traportando il pubblico in una performance di parole e musica, attraverso una densa partitura che evoca lo scontro tra il potere e chi lo rifugge.

Dopo “Epic Arghìa”, il progetto proseguirà con “Epic Reggio 2026”, che si svolgerà dal 24 al 26 settembre, con un programma di laboratori, performance e concerti. (rrc)