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Il 20 aprile a Mormanno il convegno per la Giornata di Studio della Riabilitazione

Il 20 aprile a Mormanno il convegno per la Giornata di Studio della Riabilitazione

Il 20 aprile, a Mormanno, alla Galleria D’Alessandro, si terrà il convegno per la Giornata di Studio della Riabilitazione sul Dermatomagnetismo Statico nuova frontiera per la cura del Parkinson, organizzato dal dott. Luigi Novello.

Moderati dal dott. Nicola Peccerillo, intervengono il dr Filippo Biamonte, dottore di Ricerca – dirigente Patologia Clinica presso la Clinica Acismom di Roma, con la chimica dei neurotrasmettitori ed il dr Domenico Fiamingo, esperto in PPG Stress Flow- La PPG Stress Flow nel paziente con difficoltà motorie.

Il nuovo approccio ad una malattia che insorge ormai in Italia in varie fasi della vita, comunemente tra i 50/70 anni, ma presente in maniera significativa anche nelle persone più giovani ancor prima dei 40 anni, si basa sull’applicazione dei campi magnetici. Il  Parkinson è  una malattia neurodegenerativa associata a rigidità muscolare, le cui cause sono principalmente da riscontrarsi nella progressiva degenerazione della substantia nigra (formazione nervosa del mesencefalo), ovvero quella sezione del nostro cervello che regola i nostri movimenti sino a peggiorare con il tempo con la comparsa di sintomi sempre maggiori come tremori, rigidità, Bradicinesia, Instabilità e Discinesia.

«Ad oggi la diagnosi è perlopiù clinica  e si basa sull’anamnesi medica e familiare – ha dichiarato il dott. Novello – . Essendo il trattamento ormai contestualizzato di tipo sintomatico, volto ad alleviare la sofferenza del paziente mediante l’utilizzo farmacologico della levodopa (sostanza che viene convertita in dopamina nel cervello)».

«Per circa quattro anni – ha spiegato ancora – mi sono dedicato esclusivamente allo studio di un trattamento diverso” afferma. Grazie agli studi condotti dal Dr Isacc Goiz che ha dimostrato come i campi magnetici agiscano in maniera determinante sul pH cellulare, ristabilendo l’equilibrio su tessuti ed organi oltre ad eliminare i microorganismi del sistema escretore  insieme ad altri professionisti del settore ho potuto constatare come l’applicazione dei campi  magnetici (Dermomagnetismo Statico)  contribuiva in maniera significativa a notevoli mutamenti a livello clinico-biologici ha continuato».

«Essendo le  evidenze e i dati raccolti davvero entusiasmanti – ha concluso – ho deciso di gettare le basi per un vero e proprio lavoro scientifico». (rcs)