CATANZARO – Conclusa la Workshop Week all’Accademia di Belle Arti

È con una mostra estemporanea dei lavori prodotti dagli studenti, la Workshop Week dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, una settimana di studio intensa, studio e approfondimento in tema di grafica, pittura, illustrazione e scultura e che ha acceso le sale del Museo Marca.

Con l’esposizione dei lavori prodotti durante i workshop, si conclude anche il percorso 2023/24 di Art Talks, il calendario di iniziative di approfondimento che si è snodato durante l’intero Anno Accademico e ha visto diversi protagonisti di primo piano del mondo dell’arte e della cultura incontrare gli iscritti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. L’iniziativa è stata promossa dal dipartimento Arti Visive, coordinato dalla docente Simona Caramia, con l’importante contributo organizzativo e didattico della giunta di Dipartimento composta dai docenti Giuseppe Negro e Cristina Gavello e dagli studenti Leopoldo Maggiorini e Ilaria Notaro, dai coordinatori delle scuole Giuseppe Guerrisi (Scultura), Andrea Grosso Ciponte (Grafica-Illustrazione), Claudia Giannuli (Decorazione) e Caterina Arcuri (Pittura), dai docenti del Dipartimento Riccardo Francaviglia, Dobrila Denegri, Francesca Giordano, Maria Saveria Ruga e Pietro Zuccaro.

La mostra, «un evento “one shot”, della durata di appena un giorno – come ha spiegato Dobrila Denegri, docente dell’Accademia che ha curato uno dei workshop – che ha fatto da corollario ad una settimana impegnativa per i giovani aspiranti artisti e professionisti del mondo dell’arte che hanno avuto modo di lavorare fianco a fianco con alcuni artisti di fama nazionale e internazionale del mondo della pittura, della scultura, della grafica e dell’illustrazione». 

Ad accogliere le opere e gli studi dei ragazzi e delle ragazze dell’Accademia, le sale del Museo Marca, coprotagonista di questa settimana di laboratori teorici e tecnici. Le ultime due artiste a concludere i propri workshop sono state la scultrice tedesca Christiane Löhr, e l’illustratrice catanese Lucia Scuderi.

«Vedere le sale del Museo Marca brulicare di attività frenetica, di idee, di concentrazione, di curiosità è stata una straordinaria emozione – ha detto Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti del capoluogo –. La nostra forte volontà è quella di contaminare il territorio con l’arte e la bellezza e questa settimana di workshop ha risposto esattamente a questa intenzione. Sono felice che gli studenti e le studentesse abbiano risposto in massa a questa iniziativa, profondendo ogni energia a disposizione nell’apprendere i segreti del mestiere da grandissimi nomi della pittura, della scultura, dell’illustrazione e della grafica».

«Questo entusiasmo e questa voglia di imparare – ha concluso – sono stati perfettamente condensati in quell’esposizione estemporanea nata proprio dai lavori eseguiti durante i workshop e che ha messo in mostra degli straordinari talenti di cui siamo orgogliosi». (rcz)

 

Gli studenti dell’Aba di Catanzaro alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna

Gli studenti del Biennio del triennio della Scuola Grafica-Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti hanno partecipato alla Fiera del Libro per Ragazzi che si è tenuta a Bologna nei giorni scorsi.

La kermesse ha confermato e migliorato i numeri, straordinari, delle edizioni precedenti: 1523 espositori in arrivo da circa 100 Paesi e regioni del mondo e partecipazione 31735 visitatori professionali (+ 10% dal 2023), che hanno preso parte ai 385 eventi.

In un contesto così internazionale e stimolante, gli studenti dell’Aba di Catanzaro, accompagnati dai docenti Riccardo Francaviglia e Lara Caccia, hanno avuto l’occasione di vedere dal vivo tutto ciò che ruota attorno al mercato e quindi al mondo del lavoro connessi all’illustrazione di libri per bambini e ragazzi, entrando a contatto con editori, autori, illustratori, agenti letterari, distributori, insegnanti, traduttori e con tutte le altre figure che operano nel mondo dell’editoria e dei contenuti per l’infanzia: «Insegno a Catanzaro da due anni – ha spiegato Francaviglia – e in questo periodo ho cercato di affascinare gli allievi al mondo della narrazione per immagini; ho raccontato una parte della mia esperienza da autore e illustratore di libri con le figure, ho descritto come funziona il mercato dell’editoria, ho elencato le infinite possibilità a cui il lavoro di illustratore può approdare, ho messo a disposizione decine di albi illustrati».

«A questo approccio, che per quanto potesse essere pratico mancava certamente del riscontro diretto con il contesto operativo – ha aggiunto – la partecipazione alla fiera di Bologna ha fornito straordinari spunti di analisi e riflessione sia dal punto di vista tecnico e stilistico, sia dal punto di vista commerciale e lavorativo. Ha innescato nei nostri studenti ancora più entusiasmo, voglia di approfondimento e curiosità sul percorso professionale che hanno scelto, facendo intravedere loro non solo le potenzialità, ma anche le difficoltà del mercato, com’era necessario che fosse per avere le idee ben chiare sul proprio percorso formativo».

Oltre alle infinite possibilità di approfondimento offerte dalle centinaia di stand disponibili, gli studenti hanno avuto modo di partecipare a incontri di approfondimento con autori e autrici di caratura internazionale, come quello con Isabella Cristina Felline, giurata del prestigioso Premio Andersen 2024. Inoltre, le giornate bolognesi sono state l’occasione per gli studenti di vistare il museo Mambo, dove oltre a visitare la collezione permanente, hanno approfondito l’analisi di autori ed illustratori nella mostra dedicata agli iraniani Nazli Tahvili e Amin Hassanzadeh Sharif; mentre la visita al Museo Morandi ha permesso loro di approfondire le opere di Giorgio Morandi.

Per gli studenti del biennio di Illustrazione- Grafica e Fumetto, accompagnati dal docente Andrea Grosso Ciponte, si sono aperte le porte del Parco Archeologico di Sibari per il workshop di due giorni organizzato dal Museo del Fumetto di Cosenza nel corso del FumettoFest. (rrm)

Vito Teti all’Aba di CZ: Gli artisti possono giocare un ruolo importante nel futuro del Mezzogiorno

«Credo si debba politicizzare la “restanza” che ha un senso se diventa una specie di movimento collettivo politico. Bisogna stanare la politica che ha una grandissima parte di responsabilità: senza interventi mirati e anche corposi, credo che queste zone fragili difficilmente ce la faranno». È quanto ha detto il prof. Vito Teti, nel corso dell’incontro con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, dove si è confrontato sul tema della Restanza e sul ruolo dei futuri operatori del mondo dell’arte e della cultura nel contesto sociale ed economico della Calabria e del Mezzogiorno.

L’incontro ha concluso il ciclo di seminari Art Talks, voluto da Dipartimento di Arti Visive. A maggio, la rassegna si chiuderà con una settimana di workshop con ospiti di caratura nazionale e internazionale.

«Io ho insegnato in questa Accademia e ne ho dei bei ricordi – ha detto Teti –: la memoria dello slancio creativo che c’era in quel periodo, della voglia di apprendere, dei colleghi splendidi e anche degli studenti splendidi. Credo, quindi che questo termine “restanza” dobbiamo depurarlo da incrostazioni retoriche, folcloristiche, come se fosse qualcosa di estremamente scontato, piacevole, automatico. Restare ha senso se uno cambia le cose nel posto in cui sta, se si muove in maniera attiva per migliorare i luoghi, per stabilire nuove relazioni». 

«Nel periodo in cui siamo – ha proseguito – abbiamo bisogno di immaginazione, di fantasia, di inventare qualcosa di nuovo: ai ragazzi dell’Accademia dico che il loro ruolo potrebbe essere decisivo. Gli artisti potrebbero giocare un grosso ruolo proprio in termini di immaginazione, di creatività: certo ci vogliono le strutture primarie, ci vogliono le strade, ci vorrebbe una buona sanità, ci vorrebbe l’occupazione, ci vorrebbero centri culturali; però ci vuole anche una motivazione forte per restare».

L’incontro con Vito Teti è stato moderato da Maria Saveria Ruga, storica dell’arte e docente Aba, e introdotto da Simona Caramia, coordinatrice del Dipartimento di Arti Visive, e Giuseppe Guerrisi, coordinatore della Scuola di Scultura, e ha visto l’intervento di Mauro Francesco Minervino, docente Aba di Antropologia culturale. 

«Ospitare Vito Teti – ha detto Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro – è stato per noi un grande motivo di orgoglio. In questi anni abbiamo lavorato per radicare l’istituzione nel contesto sociale e culturale calabrese e nazionale: iniziative come questa contribuiscono a questo scopo e l’interesse dimostrato dagli studenti per occasioni del genere ci induce a proseguire su questa strada». (rcz)

CATANZARO – L’Accademia di Belle arti cerca un nuovo presidente

L’Accademia dI Belle arti di Catanzaro cerca un nuovo presidente. Nella giornata di ieri è stata pubblicata la manifestazione d’interesse destinata a chiunque intenda ricoprire la posizione di presidente del Consiglio di amministrazione per il prossimo triennio.

Il ruolo di presidente, ai sensi dell’art. 15 dello statuto accademico, è il rappresentante legale dell’Accademia (salvo quanto previsto dall’art. 16, comma 1) e ha il compito di presiedere e convocare il Consiglio d’amministrazione, fissandone l’ordine del giorno.

A scegliere il nuovo presidente sarà il Ministero dell’Università e della ricerca, sulla base della terna di candidati individuata dal consiglio accademico tra quelli di consolidata qualificazione professionale e manageriale, nonché di comprovata esperienza maturata nell’ambito di organi di gestione, di istituzioni culturali ovvero avente riconosciuta competenza nell’ambito artistico e culturale (il primo requisito presenta carattere indefettibile, il secondo e il terzo sono tra di loro alternativi).

Le candidature, corredate da curriculum vitae, sottoscritte in forma autografa ed accompagnate fotocopia di un documento di identità in corso di validità dovranno essere inviate all’indirizzo pec accademia@pec.abacatanzaro.it entro il prossimo 18 marzo 2024. La manifestazione d’interesse è pubblicata all’interno della sezione Avvisi dell’Albo Pretorio, raggiungibile dal sito dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro: www.abacatanzaro.it. (rcz)

L’accademia di Belle Arti di Catanzaro in Abruzzo col progetto “Cantalamissa”

È ripartito dall’Abruzzo il progetto artistico “Cantalamissa”, ideato da Luana Perilli e sviluppato dall’Accademia di Belle arti di Catanzaro. Dopo la “tappa zero” di Parenti (Cs), nel 2022, e quella tra Cittanova (Rc), Catanzaro e la Sila Piccola dello scorso aprile, il progetto si è spostato a Pescara e Fontecchio (Aq) per la tappa che segna la collaborazione con l’Accademia di Belle arti dell’Aquila, l’associazione Harp di Valeria Pica e lo spazio per l’arte 16 Civico di Christian Campoli.

Nei giorni scorsi, infatti, oltre a Perilli, anche i docenti dell’Aba Catanzaro Simona Caramia, che cura il progetto nelle sue varie tappe, Gianluca Donati e Simone Bergantini hanno lavorato alla tappa abruzzese del progetto sull’amata phegea, una falena diurna che ha accompagnato i giochi e le esplorazioni più o meno crudeli dei bambini su tutta l’Italia appenninica e che per questo motivo più di altri animali ha trovato vari nomi nei vari dialetti delle comunità. “Cantalamissa” è un progetto che si propone di indagare le differenze etnoantropologiche tra le popolazioni che vivono nell’Italia appenninica.

Interviste, esplorazioni dei luoghi e approfondimenti culturali hanno dunque caratterizzato i tre giorni di lavoro finalizzati a recuperare e tramandare le memorie giovanili dei residenti, nonché a valorizzare i percorsi naturalistici alla scoperta della flora, della fauna e del contatto con gli elementi. Il progetto darà forma ad una produzione audiovisiva che raccoglierà le voci delle persone intervistate nei paesi appenninici e ad una “foresta di sculture”.

Restituzione di queste prime tappe tra Calabria e Abruzzo sarà la mostra “Cantalamissa backstage”, a cura di Caramia, Ciampoli e Pica, nello spazio 16 Civico a Pescara, dal 21 ottobre al 25 novembre. Alla mostra seguiranno altre fasi di lavoro tra l’Emilia-Romagna, la Basilicata, il Lazio, la Campania e il Piemonte che porteranno a una grande mostra in programma al Museo delle Arti di Catanzaro (Marca) nella primavera del 2024.

Il progetto è inserito nel lungo elenco di iniziative volute e promosse dall’Accademia di Belle Arti per diffondere sul territorio regionale e nazionale l’attività accademica, nonché per promuovere, attraverso l’arte, la bellezza e la cultura, lo straordinario patrimonio etnoantropologico e la sua storia millenaria: «Siamo orgogliosi di essere riusciti ad avviare un progetto così ambizioso, che guarda all’intero territorio nazionale, e di averlo fatto in collaborazione con importanti Accademie italiane e partner privati di assoluto rilievo. L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro dimostra, ancora una volta, di essere capace di creare relazioni sul territorio nazionale e metterle a disposizione degli studenti per garantire loro la migliore formazione possibile», ha spiegato il direttore Virgilio Piccari. ν

Virgilio Piccari confermato direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro

Virgilio Piccari è stato confermato direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro per i prossimi tre anni.

L’elezione del direttore uscente, ancorché annunciata perché unico candidato, ha in sé un valore significativo che giunge dal dato elettorale e dalle modalità con cui è pervenuto: su 55 votanti, 52 hanno inteso dare fiducia al direttore uscente. Rispetto a tre anni fa, infatti, Piccari ha ottenuto ben 21 voti in più. Quanto alle modalità, poi, è utile sottolineare come, nonostante le operazioni di voto fossero state disposte su due giornate, tutti gli aventi diritto hanno esercitato il proprio diritto nelle prime tre ore del primo giorno di consultazioni.

«È una giornata di profondo orgoglio per me – ha detto Piccari al termine delle operazioni di scrutinio – perché il dato elettorale che le urne mi hanno restituito conferma che in questi tre anni sia stato portato avanti un buon lavoro, un lavoro di cui andare fieri. Continueremo, quindi, su questo solco, nel tentativo, carico di entusiasmo e di passione, di far sì che l’Accademia di Catanzaro cresca sempre di più e insieme ad essa cresca tutto il territorio, sia cittadino, sia provinciale, sia calabrese. In questi anni, abbiamo cercato di aprire l’Accademia al rapporto con la città e alla collaborazione con altre Istituzioni calabresi. Penso al rapporto con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, a quello con il Bocs Museum di Cosenza, a quello con la Provincia di Catanzaro e i suoi musei, a quello con il Comune di Catanzaro».

«Da quando mi sono insediato per il primo mandato – ha ricordato – il mio mantra è stato “L’Accademia è vita” perché sono fermamente convinto che la “contaminazione” del territorio con le sensibilità che l’Accademia custodisce e forma, possa essere germoglio di sviluppo, di bellezza, di vita, appunto. Sono fiero di poter continuare a rappresentare questa istituzione: vedere un corpo docente così compatto e convinto, è sì carico di responsabilità, ma è anche fonte di grande entusiasmo».

«Questa coesione ci ha già consentito di conseguire grandi risultati – ha concluso –, proseguiremo quindi su questa linea sapendo che coesione vuole dire anche saper valorizzare le differenze di vedute, le idee che non convergono perché queste hanno in sé la capacità di aprire le menti, di far guardare oltre, di far crescere».

A esprimere compiacimento per la rielezione di Piccari e ad augurargli buon lavoro anche il presidente dell’Accademia, Aldo Costa, e il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, quest’ultimo presente alla cerimonia di proclamazione assieme ai suoi assessori Nunzio Belcaro (Sport e Istruzione) e Donatella Monteverdi (Cultura). In rappresentanza della Provincia di Catanzaro al posto del presidente Amedeo Mormile, assente per impegni istituzionali precedentemente assunti, il suo vice, Francesco Fragomele, e il consigliere Paolo Mattia. Tra i presenti anche il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Piero Sacchetti. (rcz)

Prosegue a Stilo la Summer School dell’Aba di CZ

Prosegue, con successo, a Stilo, la Summer School dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Dopo il primo giorno dedicato ai saluti istituzionali e alla conoscenza reciproca tra i cinquanta studenti partecipanti, che provengono da diverse città italiane, e i docenti dell’Accademia, la prima tappa del secondo giorno è stata la Cattolica di Stilo.

Guidati da Francesco Cuteri, docente Aba e archeologo che nel paese ha condotto decine di campagne di scavo e ne conosce a menadito l’evoluzione storica e gli angoli più nascosti, gli studenti hanno così preso confidenza sia con il movimentato saliscendi che caratterizza le strette vie del paese, sia con la principale attrazione del borgo.

Ma a catalizzare l’attenzione degli studenti è stata anche la visita alla casa natìa di Tommaso Campanella, il frate che, proprio a Stilo iniziò la formazione che lo portò, tra condanne per eresia e decenni in esilio, a diventare uno dei filosofi più importanti dell’Europa del Seicento, tanto da assurgere alla corte di Luigi XII, re di Francia, protetto dal potente e famoso cardinale Richelieu.

Nel pomeriggio, prima di un dialogo-confronto con Raffaele Fiorella, artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bari, gli studenti hanno dato vita ai laboratori tematici dedicati allo studio, all’analisi e alle proposte progettuali per il territorio di Stilo e del suo comprensorio. (rrc)

Musei provinciali, accolta la proposta dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro per la valorizzazione del Marca

È stata accolta, dalla Provincia di Cosenza, la proposta dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro per la valorizzazione del Marca. Il calendario delle iniziative è stato già stilato dall’Accademia e prenderà il via il prossimo 14 luglio con un primo evento speciale. 

Grande soddisfazione è stata espressa da Virgilio Piccari, direttore dell’Aba, sottolineando come «ci sia grande sensibilità e forte unione di intenti da parte delle Istituzioni in merito al tema della gestione e valorizzazione dei musei provinciali di Catanzaro. E sono orgoglioso che il programma prospettato dall’Accademia di Belle Arti alla Provincia di Catanzaro per ottimizzare il funzionamento degli spazi museali sia stato accolto in pieno dal presidente Amedeo Mormile».

«L’Accademia è felice di poter contribuire con le proprie professionalità – ha aggiunto – capacità ed esperienze a valorizzare la cultura e la bellezza nella città capoluogo di regione, per far sì che gli spazi museali e i grandi tesori che essi conservano si consolidino quale attrattore turistico di grande rilevanza per Catanzaro e la Calabria».

Il documento presentato dall’Accademia sarà il cardine sul quale si articolerà l’offerta culturale del Museo delle Arti di Catanzaro (Marca) per i prossimi 2 anni. Tutto ciò in attesa che sia definito il percorso per la nascita di una Fondazione (a cui parteciperà anche l’Accademia) che si occuperà di gestire tutta la rete museale di proprietà della Provincia.

La programmazione artistica pensata per il Marca – Museo delle Arti di Catanzaro si snoda intorno a un unico, ma quanto mai complesso nucleo tematico, che sarà indagato nel corso di due anni di attività e ricerca, attraverso mostre (personali, doppie personali e collettive), seminari, workshop, attività didattiche e di intrattenimento per il pubblico più eterogeneo. In linea con la Terza Missione, un must per le Istituzioni Afam Mur come l’Accademia, la sperimentazione incontrerà la necessità di abitare il territorio, di attraversarlo lasciando tracce, intessendo dialoghi con il tessuto sociale, affinché del patrimonio, della bellezza, della cultura possano partecipare tutti (o il più alto numero possibile di persone).

Tema della programmazione è: Accademie italiane oggi, una riflessione sul sistema del mondo delle Accademie – che storicamente è stato distante dal sistema dell’arte – per coglierne lo stato attuale, alla luce dei cambiamenti di sistema, apportato negli ultimi anni anche in relazione alle recenti graduatorie nazionali, alle nuove normative e revisioni di comparto in atto in questi ultimi mesi. (rcz)

Internazionalizzazione, l’Aba di CZ avvia agli scambi formativi per studenti e docenti con la Cina

Il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Virgilio Piccari, ha firmato un accordo che avvia gli scambi di docenti e studenti con la Cina.

Il protocollo è stato sottoscritto con la Beijing Zhongyikun Technology Training, società di formazione cinese che cura i rapporti di interscambio tra l’Europa e la Cina e che ormai da anni collabora con diverse accademie e istituti di formazione italiani nel contesto del progetto “Turandot”. A curare l’attuazione del progetto per l’Aba di Catanzaro sarà Luca Sivelli, artista e docente Aba.

Il protocollo sottoscritto è prodotto sulla base dell’impianto formativo cinese articolato in un percorso 3+1. Lo scambio, da e verso la Cina, sia nel caso del triennio che in quello del solo ultimo anno di specializzazione, permetterà agli studenti di ottenere un doppio titolo di studi valevole sia in Europa sia in Cina.

«Oggi – ha detto Piccari dopo la sigla sull’accordo – aggiungiamo un ulteriore tassello a quella strategia di internazionalizzazione che ho inteso promuovere sin dal primo giorno del mio insediamento alla direzione dell’Accademia di Catanzaro. Nel tempo, abbiamo prodotto diverse collaborazioni e scambi con decine di Paesi, nella ferma convinzione che queste siano occasioni di crescita e formazione molto importanti per i nostri studenti e per i nostri docenti».

«Ma lo sono anche per la città di Catanzaro – ha evidenziato – che proprio grazie all’interscambio di docenti e studenti con l’estero si fa conoscere sui circuiti artistici e culturali internazionali. Inoltre, con la sottoscrizione di questo accordo, diamo un ulteriore impulso alla ricerca artistica che si conduce all’interno dell’Accademia inscrivendola in un contesto internazionale da cui potrà trarre nuove influenze e definire nuove competenze in capo ai nostri docenti e ai nostri studenti. Parallelamente, ci auspichiamo di saper portare nella cultura cinese un po’ del nostro sapere».

«Attraverso questo accordo promuoviamo l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro in Cina e proponiamo la collaborazione alle Università e alle Accademie cinesi consentendo così lo sviluppo di rapporti di formazione e professionali stabili tra le realtà coinvolte», ha aggiunto Yuntao Wang, referente per l’Italia della Beijing Zhongyikun Technology Training.

«Sono entusiasta per l’avvio di questo percorso di scambi formativi con la Cina – ha commentato Sivelli –. Si tratta di un progetto che ci permette di collaborare con diverse realtà cinesi operanti sia nella didattica che nell’organizzazione e promozione di eventi espositivi. Si tratta di una bellissima occasione perché dal confronto tra due culture così distanti ma altrettanto radicate in millenni di storia, possono nascere spunti formativi e artistici più che interessanti». (rcz)

CATANZARO – Migliorato il collegamento in bus tra i due poli dell’Accademia di Belle Arti

Sono stati migliorati i collegamenti di trasporto pubblico locale tra i due poli dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, ossia tra quella di via Tripoli e quella nel quartiere Materdomini.

Al termine di un paio di incontri tra l’Accademia e Amc finalizzati a condividere esigenze e questioni tecniche, le parti hanno, infatti, trovato la quadra che permetterà a circa 150 studenti di muoversi in autonomia tra le due strutture per frequentare le lezioni e i corsi di laboratorio previsti dal percorso didattico scelto: «È bastato poco perché ci si trovasse d’accordo sulla soluzione più adatta – ha detto il direttore dell’Aba Catanzaro, Virgilio Piccari –. Con qualche piccolo aggiustamento, il servizio per gli studenti diventa più efficace e definito sulle loro esigenze, migliorando la qualità della vita dello studente stesso e quindi la capacità attrattiva dell’Accademia che, ovviamente, non si basa solo sulla qualità dell’offerta formativa ma risente delle scelte amministrative e gestionali operate sul contesto».

«Ecco perché – ha concluso – voglio ringraziare per l’immediato e fattivo interessamento alle esigenze dell’Accademia e dei suoi tanti studenti la consigliera comunale Daniela Palaia e l’ufficio di gabinetto del sindaco Nicola Fiorita, che hanno sin da subito manifestato la volontà politica di trovare una soluzione capace di soddisfare i nostri bisogni e ottimizzare il servizio Amc di cui beneficerà anche il resto dell’utenza».

Al netto degli imprevedibili rallentamenti determinati dalle condizioni di traffico e in attesa che il servizio venga implementato con i nuovi bus acquistati da Amc, magari prevedendo un servizio a chiamata o una linea senza scambi intermodali, gli studenti potranno contare su collegamenti che bene si attagliano ai loro orari di uscita ed entrata e calibrati sui corsi, sia al mattino che al pomeriggio, tenendo conto dei tempi di percorrenza (stimati in circa 25-30 minuti). Si tratta di un’operazione di ottimizzazione delle risorse che permette all’Accademia di migliorare ulteriormente i servizi collaterali agli studenti e al contempo garantisce ad Amc un incremento dei passeggeri e quindi delle nuove entrate derivanti da biglietti o abbonamenti.

Le linee che si adattano a fornire il servizio per come definito dal tavolo di confronto sono: Da viale dei Normanni a Terminal di viadotto Kennedy: 

Linea 1, partenze: 11:25, 12:20, 13:05, 14:15. 

Linea 3, partenze: 10:45, 12:05, 12:55, 14:00, 15:55, 17:05, 18:15, 19:35.

Linea 9, partenze: 11:20, 12:55, 14:05, 15:10, 16:20, 17:50, 19:10. (rcz)