CATANZARO – L’Accademia di Belle arti cerca un nuovo presidente

L’Accademia dI Belle arti di Catanzaro cerca un nuovo presidente. Nella giornata di ieri è stata pubblicata la manifestazione d’interesse destinata a chiunque intenda ricoprire la posizione di presidente del Consiglio di amministrazione per il prossimo triennio.

Il ruolo di presidente, ai sensi dell’art. 15 dello statuto accademico, è il rappresentante legale dell’Accademia (salvo quanto previsto dall’art. 16, comma 1) e ha il compito di presiedere e convocare il Consiglio d’amministrazione, fissandone l’ordine del giorno.

A scegliere il nuovo presidente sarà il Ministero dell’Università e della ricerca, sulla base della terna di candidati individuata dal consiglio accademico tra quelli di consolidata qualificazione professionale e manageriale, nonché di comprovata esperienza maturata nell’ambito di organi di gestione, di istituzioni culturali ovvero avente riconosciuta competenza nell’ambito artistico e culturale (il primo requisito presenta carattere indefettibile, il secondo e il terzo sono tra di loro alternativi).

Le candidature, corredate da curriculum vitae, sottoscritte in forma autografa ed accompagnate fotocopia di un documento di identità in corso di validità dovranno essere inviate all’indirizzo pec accademia@pec.abacatanzaro.it entro il prossimo 18 marzo 2024. La manifestazione d’interesse è pubblicata all’interno della sezione Avvisi dell’Albo Pretorio, raggiungibile dal sito dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro: www.abacatanzaro.it. (rcz)

L’accademia di Belle Arti di Catanzaro in Abruzzo col progetto “Cantalamissa”

È ripartito dall’Abruzzo il progetto artistico “Cantalamissa”, ideato da Luana Perilli e sviluppato dall’Accademia di Belle arti di Catanzaro. Dopo la “tappa zero” di Parenti (Cs), nel 2022, e quella tra Cittanova (Rc), Catanzaro e la Sila Piccola dello scorso aprile, il progetto si è spostato a Pescara e Fontecchio (Aq) per la tappa che segna la collaborazione con l’Accademia di Belle arti dell’Aquila, l’associazione Harp di Valeria Pica e lo spazio per l’arte 16 Civico di Christian Campoli.

Nei giorni scorsi, infatti, oltre a Perilli, anche i docenti dell’Aba Catanzaro Simona Caramia, che cura il progetto nelle sue varie tappe, Gianluca Donati e Simone Bergantini hanno lavorato alla tappa abruzzese del progetto sull’amata phegea, una falena diurna che ha accompagnato i giochi e le esplorazioni più o meno crudeli dei bambini su tutta l’Italia appenninica e che per questo motivo più di altri animali ha trovato vari nomi nei vari dialetti delle comunità. “Cantalamissa” è un progetto che si propone di indagare le differenze etnoantropologiche tra le popolazioni che vivono nell’Italia appenninica.

Interviste, esplorazioni dei luoghi e approfondimenti culturali hanno dunque caratterizzato i tre giorni di lavoro finalizzati a recuperare e tramandare le memorie giovanili dei residenti, nonché a valorizzare i percorsi naturalistici alla scoperta della flora, della fauna e del contatto con gli elementi. Il progetto darà forma ad una produzione audiovisiva che raccoglierà le voci delle persone intervistate nei paesi appenninici e ad una “foresta di sculture”.

Restituzione di queste prime tappe tra Calabria e Abruzzo sarà la mostra “Cantalamissa backstage”, a cura di Caramia, Ciampoli e Pica, nello spazio 16 Civico a Pescara, dal 21 ottobre al 25 novembre. Alla mostra seguiranno altre fasi di lavoro tra l’Emilia-Romagna, la Basilicata, il Lazio, la Campania e il Piemonte che porteranno a una grande mostra in programma al Museo delle Arti di Catanzaro (Marca) nella primavera del 2024.

Il progetto è inserito nel lungo elenco di iniziative volute e promosse dall’Accademia di Belle Arti per diffondere sul territorio regionale e nazionale l’attività accademica, nonché per promuovere, attraverso l’arte, la bellezza e la cultura, lo straordinario patrimonio etnoantropologico e la sua storia millenaria: «Siamo orgogliosi di essere riusciti ad avviare un progetto così ambizioso, che guarda all’intero territorio nazionale, e di averlo fatto in collaborazione con importanti Accademie italiane e partner privati di assoluto rilievo. L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro dimostra, ancora una volta, di essere capace di creare relazioni sul territorio nazionale e metterle a disposizione degli studenti per garantire loro la migliore formazione possibile», ha spiegato il direttore Virgilio Piccari. ν

Virgilio Piccari confermato direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro

Virgilio Piccari è stato confermato direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro per i prossimi tre anni.

L’elezione del direttore uscente, ancorché annunciata perché unico candidato, ha in sé un valore significativo che giunge dal dato elettorale e dalle modalità con cui è pervenuto: su 55 votanti, 52 hanno inteso dare fiducia al direttore uscente. Rispetto a tre anni fa, infatti, Piccari ha ottenuto ben 21 voti in più. Quanto alle modalità, poi, è utile sottolineare come, nonostante le operazioni di voto fossero state disposte su due giornate, tutti gli aventi diritto hanno esercitato il proprio diritto nelle prime tre ore del primo giorno di consultazioni.

«È una giornata di profondo orgoglio per me – ha detto Piccari al termine delle operazioni di scrutinio – perché il dato elettorale che le urne mi hanno restituito conferma che in questi tre anni sia stato portato avanti un buon lavoro, un lavoro di cui andare fieri. Continueremo, quindi, su questo solco, nel tentativo, carico di entusiasmo e di passione, di far sì che l’Accademia di Catanzaro cresca sempre di più e insieme ad essa cresca tutto il territorio, sia cittadino, sia provinciale, sia calabrese. In questi anni, abbiamo cercato di aprire l’Accademia al rapporto con la città e alla collaborazione con altre Istituzioni calabresi. Penso al rapporto con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, a quello con il Bocs Museum di Cosenza, a quello con la Provincia di Catanzaro e i suoi musei, a quello con il Comune di Catanzaro».

«Da quando mi sono insediato per il primo mandato – ha ricordato – il mio mantra è stato “L’Accademia è vita” perché sono fermamente convinto che la “contaminazione” del territorio con le sensibilità che l’Accademia custodisce e forma, possa essere germoglio di sviluppo, di bellezza, di vita, appunto. Sono fiero di poter continuare a rappresentare questa istituzione: vedere un corpo docente così compatto e convinto, è sì carico di responsabilità, ma è anche fonte di grande entusiasmo».

«Questa coesione ci ha già consentito di conseguire grandi risultati – ha concluso –, proseguiremo quindi su questa linea sapendo che coesione vuole dire anche saper valorizzare le differenze di vedute, le idee che non convergono perché queste hanno in sé la capacità di aprire le menti, di far guardare oltre, di far crescere».

A esprimere compiacimento per la rielezione di Piccari e ad augurargli buon lavoro anche il presidente dell’Accademia, Aldo Costa, e il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, quest’ultimo presente alla cerimonia di proclamazione assieme ai suoi assessori Nunzio Belcaro (Sport e Istruzione) e Donatella Monteverdi (Cultura). In rappresentanza della Provincia di Catanzaro al posto del presidente Amedeo Mormile, assente per impegni istituzionali precedentemente assunti, il suo vice, Francesco Fragomele, e il consigliere Paolo Mattia. Tra i presenti anche il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Piero Sacchetti. (rcz)

Prosegue a Stilo la Summer School dell’Aba di CZ

Prosegue, con successo, a Stilo, la Summer School dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Dopo il primo giorno dedicato ai saluti istituzionali e alla conoscenza reciproca tra i cinquanta studenti partecipanti, che provengono da diverse città italiane, e i docenti dell’Accademia, la prima tappa del secondo giorno è stata la Cattolica di Stilo.

Guidati da Francesco Cuteri, docente Aba e archeologo che nel paese ha condotto decine di campagne di scavo e ne conosce a menadito l’evoluzione storica e gli angoli più nascosti, gli studenti hanno così preso confidenza sia con il movimentato saliscendi che caratterizza le strette vie del paese, sia con la principale attrazione del borgo.

Ma a catalizzare l’attenzione degli studenti è stata anche la visita alla casa natìa di Tommaso Campanella, il frate che, proprio a Stilo iniziò la formazione che lo portò, tra condanne per eresia e decenni in esilio, a diventare uno dei filosofi più importanti dell’Europa del Seicento, tanto da assurgere alla corte di Luigi XII, re di Francia, protetto dal potente e famoso cardinale Richelieu.

Nel pomeriggio, prima di un dialogo-confronto con Raffaele Fiorella, artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bari, gli studenti hanno dato vita ai laboratori tematici dedicati allo studio, all’analisi e alle proposte progettuali per il territorio di Stilo e del suo comprensorio. (rrc)

Musei provinciali, accolta la proposta dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro per la valorizzazione del Marca

È stata accolta, dalla Provincia di Cosenza, la proposta dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro per la valorizzazione del Marca. Il calendario delle iniziative è stato già stilato dall’Accademia e prenderà il via il prossimo 14 luglio con un primo evento speciale. 

Grande soddisfazione è stata espressa da Virgilio Piccari, direttore dell’Aba, sottolineando come «ci sia grande sensibilità e forte unione di intenti da parte delle Istituzioni in merito al tema della gestione e valorizzazione dei musei provinciali di Catanzaro. E sono orgoglioso che il programma prospettato dall’Accademia di Belle Arti alla Provincia di Catanzaro per ottimizzare il funzionamento degli spazi museali sia stato accolto in pieno dal presidente Amedeo Mormile».

«L’Accademia è felice di poter contribuire con le proprie professionalità – ha aggiunto – capacità ed esperienze a valorizzare la cultura e la bellezza nella città capoluogo di regione, per far sì che gli spazi museali e i grandi tesori che essi conservano si consolidino quale attrattore turistico di grande rilevanza per Catanzaro e la Calabria».

Il documento presentato dall’Accademia sarà il cardine sul quale si articolerà l’offerta culturale del Museo delle Arti di Catanzaro (Marca) per i prossimi 2 anni. Tutto ciò in attesa che sia definito il percorso per la nascita di una Fondazione (a cui parteciperà anche l’Accademia) che si occuperà di gestire tutta la rete museale di proprietà della Provincia.

La programmazione artistica pensata per il Marca – Museo delle Arti di Catanzaro si snoda intorno a un unico, ma quanto mai complesso nucleo tematico, che sarà indagato nel corso di due anni di attività e ricerca, attraverso mostre (personali, doppie personali e collettive), seminari, workshop, attività didattiche e di intrattenimento per il pubblico più eterogeneo. In linea con la Terza Missione, un must per le Istituzioni Afam Mur come l’Accademia, la sperimentazione incontrerà la necessità di abitare il territorio, di attraversarlo lasciando tracce, intessendo dialoghi con il tessuto sociale, affinché del patrimonio, della bellezza, della cultura possano partecipare tutti (o il più alto numero possibile di persone).

Tema della programmazione è: Accademie italiane oggi, una riflessione sul sistema del mondo delle Accademie – che storicamente è stato distante dal sistema dell’arte – per coglierne lo stato attuale, alla luce dei cambiamenti di sistema, apportato negli ultimi anni anche in relazione alle recenti graduatorie nazionali, alle nuove normative e revisioni di comparto in atto in questi ultimi mesi. (rcz)

Internazionalizzazione, l’Aba di CZ avvia agli scambi formativi per studenti e docenti con la Cina

Il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Virgilio Piccari, ha firmato un accordo che avvia gli scambi di docenti e studenti con la Cina.

Il protocollo è stato sottoscritto con la Beijing Zhongyikun Technology Training, società di formazione cinese che cura i rapporti di interscambio tra l’Europa e la Cina e che ormai da anni collabora con diverse accademie e istituti di formazione italiani nel contesto del progetto “Turandot”. A curare l’attuazione del progetto per l’Aba di Catanzaro sarà Luca Sivelli, artista e docente Aba.

Il protocollo sottoscritto è prodotto sulla base dell’impianto formativo cinese articolato in un percorso 3+1. Lo scambio, da e verso la Cina, sia nel caso del triennio che in quello del solo ultimo anno di specializzazione, permetterà agli studenti di ottenere un doppio titolo di studi valevole sia in Europa sia in Cina.

«Oggi – ha detto Piccari dopo la sigla sull’accordo – aggiungiamo un ulteriore tassello a quella strategia di internazionalizzazione che ho inteso promuovere sin dal primo giorno del mio insediamento alla direzione dell’Accademia di Catanzaro. Nel tempo, abbiamo prodotto diverse collaborazioni e scambi con decine di Paesi, nella ferma convinzione che queste siano occasioni di crescita e formazione molto importanti per i nostri studenti e per i nostri docenti».

«Ma lo sono anche per la città di Catanzaro – ha evidenziato – che proprio grazie all’interscambio di docenti e studenti con l’estero si fa conoscere sui circuiti artistici e culturali internazionali. Inoltre, con la sottoscrizione di questo accordo, diamo un ulteriore impulso alla ricerca artistica che si conduce all’interno dell’Accademia inscrivendola in un contesto internazionale da cui potrà trarre nuove influenze e definire nuove competenze in capo ai nostri docenti e ai nostri studenti. Parallelamente, ci auspichiamo di saper portare nella cultura cinese un po’ del nostro sapere».

«Attraverso questo accordo promuoviamo l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro in Cina e proponiamo la collaborazione alle Università e alle Accademie cinesi consentendo così lo sviluppo di rapporti di formazione e professionali stabili tra le realtà coinvolte», ha aggiunto Yuntao Wang, referente per l’Italia della Beijing Zhongyikun Technology Training.

«Sono entusiasta per l’avvio di questo percorso di scambi formativi con la Cina – ha commentato Sivelli –. Si tratta di un progetto che ci permette di collaborare con diverse realtà cinesi operanti sia nella didattica che nell’organizzazione e promozione di eventi espositivi. Si tratta di una bellissima occasione perché dal confronto tra due culture così distanti ma altrettanto radicate in millenni di storia, possono nascere spunti formativi e artistici più che interessanti». (rcz)

CATANZARO – Migliorato il collegamento in bus tra i due poli dell’Accademia di Belle Arti

Sono stati migliorati i collegamenti di trasporto pubblico locale tra i due poli dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, ossia tra quella di via Tripoli e quella nel quartiere Materdomini.

Al termine di un paio di incontri tra l’Accademia e Amc finalizzati a condividere esigenze e questioni tecniche, le parti hanno, infatti, trovato la quadra che permetterà a circa 150 studenti di muoversi in autonomia tra le due strutture per frequentare le lezioni e i corsi di laboratorio previsti dal percorso didattico scelto: «È bastato poco perché ci si trovasse d’accordo sulla soluzione più adatta – ha detto il direttore dell’Aba Catanzaro, Virgilio Piccari –. Con qualche piccolo aggiustamento, il servizio per gli studenti diventa più efficace e definito sulle loro esigenze, migliorando la qualità della vita dello studente stesso e quindi la capacità attrattiva dell’Accademia che, ovviamente, non si basa solo sulla qualità dell’offerta formativa ma risente delle scelte amministrative e gestionali operate sul contesto».

«Ecco perché – ha concluso – voglio ringraziare per l’immediato e fattivo interessamento alle esigenze dell’Accademia e dei suoi tanti studenti la consigliera comunale Daniela Palaia e l’ufficio di gabinetto del sindaco Nicola Fiorita, che hanno sin da subito manifestato la volontà politica di trovare una soluzione capace di soddisfare i nostri bisogni e ottimizzare il servizio Amc di cui beneficerà anche il resto dell’utenza».

Al netto degli imprevedibili rallentamenti determinati dalle condizioni di traffico e in attesa che il servizio venga implementato con i nuovi bus acquistati da Amc, magari prevedendo un servizio a chiamata o una linea senza scambi intermodali, gli studenti potranno contare su collegamenti che bene si attagliano ai loro orari di uscita ed entrata e calibrati sui corsi, sia al mattino che al pomeriggio, tenendo conto dei tempi di percorrenza (stimati in circa 25-30 minuti). Si tratta di un’operazione di ottimizzazione delle risorse che permette all’Accademia di migliorare ulteriormente i servizi collaterali agli studenti e al contempo garantisce ad Amc un incremento dei passeggeri e quindi delle nuove entrate derivanti da biglietti o abbonamenti.

Le linee che si adattano a fornire il servizio per come definito dal tavolo di confronto sono: Da viale dei Normanni a Terminal di viadotto Kennedy: 

Linea 1, partenze: 11:25, 12:20, 13:05, 14:15. 

Linea 3, partenze: 10:45, 12:05, 12:55, 14:00, 15:55, 17:05, 18:15, 19:35.

Linea 9, partenze: 11:20, 12:55, 14:05, 15:10, 16:20, 17:50, 19:10. (rcz)

Aba Catanzaro, eletti i coordinatori dei Dipartimenti e delle Scuole dell’Accademia

Sono stati eletti i coordinatori del Dipartimenti e delle Scuole dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Al termine della sessione di voto, svoltasi attraverso l’apposita piattaforma informatica, sono risultati eletti: per il Dipartimento Arti visive, coordinatore Simona Caramia, componenti di Giunta Cristina Gavello e Simone Negro; per il Dipartimento Didattica dell’Arte, coordinatore Amelia Lasaponara, componenti di Giunta Francesco Cuteri e Tommaso Palaia; per il Dipartimento Progettazione e Arti Applicate, coordinatore Bruno La Vergata, componenti di Giunta Vladimir Costabile e Dobrila Negri.

Per la Scuola di Pittura, coordinatore Caterina Arcuri; per la Scuola di Decorazione, coordinatore Claudia Giannuli; per la scuola di Grafica/Illustrazione, coordinatore Andrea Grosso Ciponte; per la Scuola di Scultura, coordinatore Giuseppe Guerrisi; per la Scuola di Didattica dell’Arte, coordinatore Francesca Giordano; per la Scuola di Fashion Design, coordinatore Maria Saveria Ruga; per la Scuola di Graphic Design, coordinatore Luca Sivelli; per la Scuola di Regia, coordinatore Giovanni Carpanzano; per la Scuola di Scenografia, coordinatore Claudio Cosentino; per la Scuola di Computer Games, coordinatore Maurizio Lucchini.

Al termine delle operazioni di voto, il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Virgilio Piccari, ha commentato: «Oggi dopo due anni di lavoro, la nostra accademia conclama nel rispetto delle normative, la costituzione dei dipartimenti e scuole».

«Tali organismi, saranno guidati da coordinatori democraticamente eletti – ha concluso –. Sono orgoglioso di rappresentare questa meravigliosa istituzione: con fierezza dichiaro che l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro è una compagine compatta, forte e orientata sempre di più verso obiettivi di grande prestigio». (rcz)

 

TROPEA – Presentato “Il Vuoto”, film prodotto dall’Aba di Catanzaro

È stato presentato, nei giorni scorsi a Tropea, il film Il Vuoto di Giovanni Carpanzano e prodotto dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e dalla Fondazione Film Commission Calabria.

Si tratta di uno dei progetti per celebrare i 50 anni di attività dell’Istituto. Protagonisti anche gli studenti, che possono mettere in pratica le competenze acquisite in aula.

 Le riprese sono in corso in alcune location calabresi come Tropea, Vibo Valentia e Catanzaro nei giorni scorsi. A vestire i panni dei protagonisti sono Gianluca Galati e Kevin Di Sole. Il cast vede anche la presenza di Paola Lavini e Valentina Persia.

La pellicola si avvale della profonda collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro: oltre al regista, infatti, è coinvolto un altro docente Aba. Si tratta di Vladimir Costabile, che cura la regia audio e il sound design della produzione. Inoltre sono direttamente coinvolti alcuni studenti della Scuola di Regia dell’Accademia: «Il progetto è riuscito a portare gli studenti sul set al fine di far vivere loro un’esperienza concreta del lavoro su campo. Ogni studente ha scelto uno dei reparti che più gli si confaceva con l’obiettivo di approfondire quello che si studia nelle aule. Voglio per questo ringraziare il direttore dell’Aba, Virgilio Piccari, perché con la sua lungimiranza ha permesso la realizzazione del progetto sposandolo appieno e consentendo così agli studenti di essere presenti sul set», ha spiegato Carpanzano. 

Il regista ha poi così descritto il film: «È un film che ha l’obiettivo di riportare il lavoro attoriale al cinema, che non è solo immagine ma soprattutto recitazione e interpretazione, nel tentativo di far rivivere il neorealismo italiano».

Dal canto suo, Costabile si è detto «davvero soddisfatto di come gli studenti si siano trovati a loro agio nelle varie squadre, dei feedback positivi che le maestranze sul set esprimono, enfatizzando per la dedizione e la voglia di “rubare” il mestiere che i nostri ragazzi stanno dimostrando. Il mio plauso va poi al direttore Piccari per aver dato la possibilità ai nostri studenti di confrontarsi con il lavoro su un vero set cinematografico e voglio personalmente ringraziare tutte le maestranze per la loro pazienza e per la possibilità che ci stanno regalando».

«L’apertura al territorio, la volontà di contaminarlo con la bellezza, con la cultura, con l’arte sono per l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro tra i principali obiettivi istituzionali – ha spiegato Piccari –. Anzi, è un dovere morale, per un Ente come l’Aba, mettersi a disposizione del territorio e contribuire al suo sviluppo attraverso l’arte e le professionalità che forma. I nostri ragazzi devono poter iniziare sin da subito ad applicare le competenze acquisite e aver modo di sviluppare ulteriori conoscenze che si ottengono solo con la pratica. “Il vuoto” è un’altra bellissima occasione per farli confrontare direttamente con il mondo del lavoro che li accoglierà dopo il completamento del loro percorso di studi».

Il vuoto, in effetti, arricchisce ulteriormente il cartellone delle iniziative promosse dall’Aba, tutte realizzate con il coinvolgimento degli studenti. I primi mesi del 2023 hanno visto l’Aba dare vita a diversi progetti che da un lato puntano a formare i suoi studenti e dall’altro si occupano di valorizzare il territorio calabrese, utilizzando i vari linguaggi dell’arte come mezzo di promozione. 

Non è un caso, però, che l’anno in cui l’Accademia festeggia i suoi 50 anni di attività sia quello in cui la relazione tra Aba e territorio venga a consolidarsi ulteriormente, riannodando quel filo rosso che in passato ha fatto sì che l’evoluzione socio-culturale della città di Catanzaro e della regione fosse direttamente connessa all’azione dell’Accademia.

Così, dopo una coda di 2022 che ha visto avviare i festeggiamenti per il 50ennale con la mostra, ancora aperta, presso la sede catanzarese della Banca d’Italia; con la sfilata “Refashioned”, la prima organizzata dall’Accademia grazie alla sua Scuola di Fashion Design; con la mostra su Toni Ferro, artista e storico direttore dell’Aba Catanzaro; il 2023 si è aperto con le mostre realizzate in collaborazione con il Bocs Museum di Cosenza: quattro quelle sin qui prodotte (Simone Bergantini, Bruno La Vergata, Luca Sivelli feat. Vladimir Costabile e Zeroottouno, quest’ultima visitabile fino al 10 aprile) e altre due in programma nei prossimi mesi (Andrea Grosso Ciponte e Caterina Arcuri). 

Arte e cultura ambientalistica si sono fuse nel progetto “Ceilings Utopie”, per una collaborazione con il Nucleo Biodiversità dei Carabinieri e l’amministrazione Comunale di Catanzaro, mentre a breve prenderà vita un progetto realizzato dai docenti Elena Di Fede e Riccardo Francaviglia con il gruppo Scout catanzarese. (rvv)

COSENZA – Al BoCS Museum inaugurata la mostra “Nulla è tangibile”

Fino al 15 aprile è possibile visitare, al BoCS Museum di Cosenza, la mostra Nulla è tangibile del duo artistico Zeroottouno.

L’esposizione è la quarta nata dalla collaborazione tra Accademia di Belle Arti di Catanzaro e museo cosentino. È inclusa nella quinta edizione del progetto “Ceilings” e s’inquadra nel novero delle iniziative promosse dall’Aba Catanzaro per festeggiare i suoi primi 50 anni di attività.

Nelle tre sale al piano inferiore del Bocs Museum, il visitatore è portato a interagire con le opere esposte, quasi a interferire con la loro natura e la loro staticità, agendo da elemento esterno di perturbazione che altera, ora temporaneamente ora irrimediabilmente, le creazioni degli artisti: «È una mostra completamente interattiva – ha spiegato Giuseppe Guerrisi, uno dei due artisti – che vuole mettere un punto esclamativo sulle basi del nostro lavoro, su ciò che vogliamo raccontare. Attraversa gli ultimi anni della nostra produzione artistica e guarda al futuro immaginando l’evoluzione dell’arte sotto il profilo dell’interazione con chi ne fruisce». 

Con questa esposizione, il duo torna in Calabria dopo alcune esperienze fuori dai confini regionali e celebra i suoi dieci anni di attività: «Abbiamo studiato assieme all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria – ha aggiunto l’altra metà di Zeroottouno, Davide Negro – e da lì, nel 2013, abbiamo avviato la nostra collaborazione che si basa sulla fusione di linguaggi espressivi differenti, proseguendo sulla strada del continuo e reciproco scambio».

«La mostra contiene gli elementi tipici del lavoro di ricerca ed espressione artistica di Zeroottouno – hanno detto Simona Caramia e Giuseppe Negro, docenti Aba Catanzaro e curatori dell’esposizione –. Soprattutto c’è il dialogo con la natura e la relazione diretta e attiva con il fruitore. La filosofia alla base della loro esposizione è quindi la ricerca dell’equilibrio cosmico che parte da un contatto stretto e diretto tra arte e contesto ambientale. La mostra diventa quindi un percorso esperienziale per il visitare che è coinvolto nel processo di creazione o distruzione dell’espressione degli artisti». 

Con questa esposizione, inoltre, si concretizza una triangolazione istituzionale che lascia intravedere le grandi potenzialità della collaborazione tra Enti del territorio calabrese.

Oltre all’Accademia catanzarese e al museo cosentino, infatti, è diretto il coinvolgimento dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria di cui Davide Negro è docente di Fotografia e che è presieduta da Marilena Cerzoso, al contempo direttrice del Bocs Museum: «Con questa esposizione diamo vita ad una rete di creazione e promozione dell’arte contemporanea in Calabria», ha detto Cerzoso confermando come l’idea nata dalle due Accademie di dar vita ad un Politecnico regionale delle Arti capace di valorizzare le potenzialità e le competenze dei singoli territori attraverso un progetto unico e coordinato sia la strada da perseguire nella costruzione di un’offerta formativa, artistica e culturale di qualità capace di creare valore sociale ed economico per tutto il territorio regionale. (rcs)