CATONA (RC) – Alla Fattoria Urbana una serata all’insegna della Cultura

Nei giorni scorsi, a Catona, alla Fattoria Urbana è stato presentato il libro Sublimi emozioni – Versi sussurrati dal silenzio di Salvatore Cucinotta.

L’evento, organizzato con il Salotto dei Poeti, ha attirato un numeroso pubblico, che ha riempito la sala con entusiasmo e curiosità. La presentazione è stata impreziosita dall’arte visiva dell’artista Alberta Dito, che ha contribuito a creare un’atmosfera unica e coinvolgente. La combinazione di parole e immagini ha reso l’evento non solo un’occasione letteraria ma anche un’esperienza multisensoriale.

Presentata dal dott. Antonino Santisi, editore, tra gli interventi della serata Sebastiano Impalà, scrittore e critico letterario che ha condiviso la propria visione sulla pubblicazione con la sua prefazione, sottolineando l’importanza del contributo di Salvatore Cucinotta nella scena letteraria contemporanea, Gianni Vittorio, presidente dell’ACF451 e Chiara Gligora, scrittrice ed illustratrice, che ha contribuito con le sue illustrazioni a rendere ancora più poliedrico il libro dello scrittore.

La serata è stata arricchita anche dalla musica avvolgente di Franco Donato e gli interventi del pubblico sono stati altrettanto significativi, con momenti di riflessione e approfondimento.

Durante la serata è stato annunciata anche la nascita della nuova sezione giovani della Rosa Del Pozzo Edizioni con l’editore e la presenza di Francesco Sorrenti, uno studente talentuoso di Reggio Calabria. Un segno tangibile dell’impegno della casa editrice nel supportare e valorizzare le nuove generazioni di scrittori.

In conclusione, la presentazione del libro di Salvatore Cucinotta presso la Fattoria Urbana è stata un trionfo di cultura, arte e letteratura. La Rosa Del Pozzo conferma il suo ruolo di protagonista nella promozione della creatività locale, offrendo al pubblico un’esperienza indimenticabile e un’opportunità di avvicinarsi all’affascinante mondo dell’arte, della scrittura e della poesia. (rrc)

REGGIO – I consiglieri comunali di FI: Catona e quartieri limitrofi nel degrado

I consiglieri comunali di Rc, Federico Milia, Antonio Caridi, Antonino Maiolino e Roberto Vizzari, hanno denunciato come Catona e i quartieri limitrofi si trovino nel degrado, e chiedono all’Amministrazione comunale di intervenire.

«Il fiorente quartiere di un tempo oggi è solo un lontano ricordo: il litorale di Catona, uno dei più belli della nostra città, la cui implacabile erosione sembra aver risparmiato, almeno per il momento, questo straordinario tratto costiero, si presenta agli occhi di residenti, cittadini e turisti nel degrado più assoluto», hanno detto, sottolineando come «grazie all’operato, inesistente, di questa Amministrazione, le periferie sono ai margini da anni. Il degrado avanza progressivamente anche a Catona: riceviamo ogni giorno le denunce dei cittadini, che rivendicano giustamente i loro diritti, sulle condizioni di abbandono del quartiere e sull’ inutilità di qualsivoglia segnalazione agli organi competenti».

«Duole ricordare – hanno proseguito i consiglieri comunali – come proprio la riqualificazione urbana della zona nord della città fosse uno dei punti cruciali della campagna elettorale dell’attuale amministrazione, che sperava di dar seguito alle promesse grazie agli 1,5 milioni stanziati per la creazione del parco natura, a tutela e valorizzazione dell’area Sic attraverso le risorse del React Eu».

«Proprio in questi giorni la notizia che riguarda Michele Marcianò, presidente del Consiglio Comunale di Calanna, vittima di un’aggressione verbale da parte di un progettista e direttore dei lavori di un’opera che dovrebbe essere realizzata sul lungomare di Catona, solo per aver denunciato la situazione di abbandono in cui versa non solo Catona, ma anche tutti i quartieri limitrofi», hanno concluso. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Il 25 luglio l’Ampa prepara la pastasciutta antifascista

Quest’anno, nell’80° anniversario, si rinnova e si estende l’appuntamento della Pastasciutta Antifascista del 25 Luglio di Casa Cervi, programmato da Ampa venticinqueaprile, Associazione Alioscia ed Associazione Nazionale Ex Internati, in sinergia con la Rete delle Pastasciutte Antifasciste promossa dall’Istituto Alcide Cervi.

Infatti, al consueto appuntamento del 25 Luglio presso “La Fattoria Urbana” di Catona si aggiunge l’iniziativa di Maropati presso la “Casa del Partigiano Alioscia”, entrambe con inizio alle ore 19:00.

Le due iniziative prevedono, anche attraverso l’utilizzazione di documenti audiovisivi, sia la ricostruzione storica degli avvenimenti tra il 24 ed il 25 luglio 1943, quando vennero decisi la destituzione e l’arresto di Benito Mussolini, sia il racconto di quanto avvenne successivamente in Italia, ed in particolare presso la casa di Alcide Cervi, dove la famiglia Cervi decise di festeggiare la caduta del fascismo offrendo la pastasciutta a tutti i presenti nella piazza di Campegine, nei pressi di Reggio Emilia.

Le iniziative di Catona-Reggio Calabria e di Maropati si concluderanno con la cena a base di pastasciutta (con inizio alle ore 20:30), alla quale si potrà partecipare prenotandosi presso una delle associazioni organizzatrici. (rrc)

REGGIO – Si presenta il libro “Un visionario inaspettato”

Domani sera, a Reggio, sul Lungomare di Catona, alle 19, al Lido dello Stretto, sarà presentato il libro Un visionario inaspettato,  la biografia dedicata ad Italo Falcomatà realizzato dallo scrittore e poeta Michele Caccamo.

A parlarne saranno il Presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria Enzo Marra, l’Assessora comunale alla Cultura Irene Calabrò, Gianni Pensabene, protagonista in Consiglio comunale insieme ad Italo Falcomatà della stagione passata alla storia come la Primavera di Reggio Calabria, la sindacalista ed attivista dell’associazionismo reggino Rosetta Melidoni, il già deputato Demetrio Battaglia. Il dibattito, moderato dalla giornalista Gabriella Lax, sarà concluso dall’intervento di Giuseppe Falcomatà.

 

CATONA (RC) – Consegnato il Premio di Studio “Girolamo Tripodi”

Nei giorni scorsi, a Catona, all’Istituto Comprensivo “Radice-Alighieri”, è stato consegnato il Premio di Studio “Girolamo Tripodi”, promosso dall’omonima fondazione e giunto alla terza edizione. A essere insignito del riconoscimento, lo studente Domenico Siclari, della classe 3^ E, dello scorso anno scolastico risultato il più meritevole e bisognoso diplomato dell’Istituto Comprensivo di Catona.

Presenti alla cerimonia i rappresentanti di tutte le classi terze della Scuola Secondaria di I° Grado dell’Istituto Comprensivo.
La cerimonia è stata aperta dalla Dirigente Scolastica,Simona Sapone, che ha presentato il premio istituito dalla Fondazione Girolamo Tripodi, che ormai rappresenta un punto fermo per la scuola di Catona.

La Dirigente ha pronunciato parole di apprezzamento per il lavoro portato avanti dalla Fondazione a favore degli studenti reggini ed ha espresso l’augurio che anche in futuro possa proseguire la proficua e feconda collaborazione che è stata instaurata e che è ormai giunta al terzo anno di iniziative ed attività comuni che vedono protagonista l’Istituto Comprensivo di Catona e la Fondazione Girolamo Tripodi.

Prima della consegna del premio è intervenuto Michelangelo Tripodi, Presidente della Fondazione, che era presente insieme alla sorella Maria Concetta, al fratello Ivan e all’avv. Lorenzo Fascì, del Consiglio di Amministrazione. Michelangelo Tripodi, già DSGA dell’Istituto, ha rivolto un sentito ringraziamento alla Dirigente Scolastica avv. Simona Sapone, sempre disponibile ad accogliere e a sostenere le iniziative portate avanti dalla Fondazione.

Inoltre, il ringraziamento è stato esteso ai docenti, al personale Ata, agli studenti e ai genitori della comunità scolastica catonese. Michelangelo Tripodi ha voluto sottolineare che la scelta di premiare gli studenti meritevoli delle scuole reggine rappresenta un indirizzo strategico della Fondazione che sta investendo molto sui giovani proprio perchè essi costituiranno la classe dirigente del futuro e proprio, in quanto tali devono acquisire la piena consapevolezza di quello che c’è stato alle loro spalle. In tal senso, attraverso la figura simbolica di Girolamo Tripodi, la Fondazione ritiene necessario promuovere e far conoscere questa storia collettiva della nostra comunità che ha fatto passi da gigante per riscattarsi dalla subalternità, dall’oppressione e dallo sfruttamento.

È questa storia collettiva che è alla base del progresso e della crescita sociale di un popolo che si è emancipato e liberato da condizioni di arretratezza semifeudale.

Subito dopo si è passati alla premiazione dello studente Siclari Domenico Antonio, della classe 3^ E dell’anno scolastico2021/2022, risultato vincitore del Premio di studio “Girolamo Tripodi” quale più meritevole e bisognoso diplomato dell’Istituto Comprensivo.

La Fondazione e la Scuola hanno espresso un encomio al ragazzo e ai genitori che erano presenti unitamente all’augurio di grandi successi nel successivo traguardo scolastico che il giovane Domenico dovrà affrontare. (rrc)

REGGIO – A Catona presentato il libro di Pina De Felice

Nella Fattoria Urbana di Catona, nell’ambito del Salotto dei poeti, è stato presentato il libro La ragazza di Palmi di Pina De Felice.

Ha moderato e condotto l’incontro la prof. Nanà Berte e hanno brillantemente relazionato il dr. Antonino Santisi e la prof. Francesca Neri, mentre alcuni brani del volume sono stati letti da Teresa Lofaro, Nancy Calabrò e Antonella Martino.

La preziosa opera della scrittrice, reggina di adozione e palmese di origine, raccoglie ventitré racconti scritti, anzi dipinti, come è stato evidenziato dalla moderatrice, con il cuore. La meraviglia, lo stupore, la ricerca, le immagini, i colori, i profumi, le fragranze, il garbo, la gentilezza, il rispetto, i fermenti giovanili, che offrono questi racconti, narrano, anzi dipingono, un periodo storico dove trionfa l’umanità, quella umanità che trasudava nei rapporti interpersonali dell’epoca, che Pina De Felice ha vissuto e, oggi, con delicata dolcezza li trasferisce al lettore. L’Italia usciva da ben due guerre mondiali, ecco che le ansie, le paure e anche i sogni, le speranze, le aspettative di vita della Ragazza di Palmi, tale Pinuzza, “figlia di Melina, chi aviva i mani d’oru ed era na fimmina ‘ngarbata e di don Colino, persona a modo e istruita” non si può collocare nell’ambito di episodi e vicende locali.

La “Ragazza” si può benissimo definire figlia dell’Italia del dopoguerra. La protagonista, infatti, poteva essere di Cesenatico, di Ventimiglia, di Forte dei Marmi, di Amalfi, di Cefalù, di Porto Torres, insomma la ragazza di qualsiasi cittadina d’Italia, perché allora e, purtroppo, solo allora, le condizioni mentali, economiche e sociali dell’Italia erano omogenee. Pina De Felice racconta, con taglio poetico, il periodo doloroso, ma nello stesso tempo avvincente, della storia italiana, in quanto in quegli anni si percepiva una grande povertà, ma sembra un paradosso, non c’era miseria. La povertà, infatti, era economica, ma non si riscontrava quella miseria umana e la meschinità che in seguito hanno, in parte, devastato l’Italia.

C’è inoltre, per arricchire i contenuti dei racconti, come ha dichiarato l’autrice: «la storia di un vissuto che si esprime spesso con la genuinità di un dialetto che sintetizza ed armonizza il pensiero e lo proietta in vicende che sugli affetti familiari, sulle condivisioni e il rispetto sociale preparavano la rinascita».

Le prime rivendicazioni femminili, infine, si avvertono in brani che fanno del libro un volume di altissimo valore letterario, in quanto narrano di un’epoca dove per la prima volta nella storia stava emergendo come categoria sociale: la gioventù. Nel passato, infatti, il passaggio tra età adolescenziale ed età adulta non aveva vie di mezzo e questo è un concetto ben chiaro a Pina De Felice che lo pone, con poetica semplicità, come tema da analizzare con attenzione in quanto, al momento, poco approfondito.

Si può dire quindi che questi racconti fotografano con candore e vena poetica il secondo dopoguerra e sono, di fatto, un punto di riferimento letterario da leggere, studiare e prendere come esempio per la naturale capacità narrativa dell’autrice e l’alto valore storico presente in ogni riga di questo straordinario libro.  (rrc)

Catonateatro, domani sera Drusilla Foer in “Eleganzissima”

Domani sera, l’Arena “Alberto Neri” di Catona sarà il recital Eleganzissima di e con Drusilla Foer, per il Festival Catonateatro.

Eleganzissima è un viaggio fra gli aneddoti tratti dalla vita straordinaria di Madame Foer, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. Il recital, ricco di musica e canzoni dal vivo, svela un po’ di lei: familiare per i suoi racconti così confidenziali e unica, per quanto quei ricordi sono eccezionali e solo suoi. Il pubblico si troverà coinvolto in un viaggio nella realtà poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un’alternanza di momenti che strappano la risata e altri dall’intensità commovente.

Un successo clamoroso e consolidato, ormai un format di culto, Eleganzissima va in scena in una versione rivisitata, arricchita di nuovi racconti e di nuove canzoni, fra le quali alcune inedite, che Drusilla interpreta dal vivo, accompagnata dai suoi musicisti Loris di Leo al pianoforte e Nico Gori al sax e clarinetto. La direzione artistica è di Franco Godi. (rrc)

Catonateatro, venerdì “Concerto Napoletano” con Lina Sastri

Venerdì 5 agosto, all’Arena Alberto Neri di Catona, è in programma il Concerto Napoletano con Lina Sastri, per il Festival Catonateatro.

Con Concerto Napoletano, l’atmosfera visiva e musicale sarà assolutamente lirica, pronta a spezzarsi talvolta su ritmi e battiti popolari, come un percorso che arriva da lontano, e va fino all’origine, per tornare poi alla melodia, sia con le parole che con la musica. Così si passa dalla tammurriata popolare a quella del Gargano, più evocativa e sottile, e poi alla sola voce e chitarra; si arricchisce con gli altri suoni a corda, chitarre e violino, e con il piano, diventa classica, per rarefarsi con il suono lungo delle tastiere.

Sarà un viaggio tra le canzoni più classiche, quelle conosciute e cantate in tutto il mondo, che hanno portato Napoli e la sua musica dovunque vi sia emozione e bellezza. Il tutto spezzato da qualche parola, qualche ricordo, una citazione di teatro o di un personaggio che con Napoli si identifica, come il grande Eduardo. (rrc)

Catonateatro, in scena “La lupa” di Giovanni Verga

Domani sera, a Catona, alle 21.40, all’Arena Alberto Neri va in scena La Lupa di Giovanni Verga, un progetto drammaturgico di Luana Rondinelli con la regia di Donatella Finocchiaro.

Lo spettacolo, un omaggio a Giovanni Verga nel Centenario della sua morte, apre la 37esima edizione di Catonateatro, che rientra nel progetto ReggioFest2022: Cultura Diffusa, un accordo di programma del Ministero della Cultura e del Comune Capoluogo della Città Metropolitana di Reggio Calabria per i progetti di attività a carattere professionale nel campo dello spettacolo dal vivo.

Sul palco, Bruno Di Chiara, Chiara Stassi, e Ivan Giambirtone, Liborio Natali, Alice Ferlito, Laura Giordani, Raniela Ragonese, Giorgia D’Acquisto, Federica D’Amore, Roberta Amato, Giuseppe Innocente, Gianmarco Arcadipane.

In questa messa in scena diretta da Donatella Finocchiaro, che per la prima volta veste i panni anche di regista, viene amplificato il punto di vista della donna e della possibilità di vivere la propria vita sentimentale e sensuale liberamente a dispetto di un ambiente retrogrado sempre pronto a puntare il dito contro quello che succede nelle vite e nelle case degli altri. Una lettura al femminile, quindi, che rende l’opera verghiana sempre più contemporanea.

La Lupa fa parte della raccolta Vita dei campi, e la Lupa è una dei personaggi più incisivi dell’intera produzione verghiana, grazie la-lupa-foto-antonio-parrinello.jpgalla sua sensualità feroce e distruttiva.

La chiamavano “La Lupa”.

Oggi come ieri, è la donna che non si vergogna della sua sensualità e viene per questo additata dal contesto sociale perché libera, strana, diversa.
Lei, che di quella tentazione amorosa e carnale per Nanni si considerava la vittima e che, in fondo, Nanni considera carnefice perché non riesce a liberarsi dalla sua tentazione.

Il gioco tra vittima e carnefice è un gioco al massacro.
L’ossessione la spinge fino al gesto estremo di dargli in sposa la figlia Mara.

Con questo stratagemma la donna, ancora follemente innamorata, può restare a contatto con il genero e portare avanti con successo la sua bramosa opera di seduzione.

Maricchia arriva disperata a denunciare la madre in commissariato. Nanni confessa l’adulterio (è “la tentazione dell’inferno!”), ma la denuncia non ha alcun risultato: le forze dell’ordine chiedono alla donna di lasciare la casa, ma la Lupa rifiuta di farlo.

Le cose non cambiano nemmeno quando Nanni, poco dopo, viene colpito al petto dal calcio di un mulo e, ritenuto in punto di morte, confessa ancora i suoi peccati e si pente. Ma una volta guarito, “il diavolo torna a tentarlo” e non ha intenzione di smettere: “ammazzami”, risponde la Lupa, “ma senza di te non voglio starci”. Insieme vivono nel “peccato” e al colmo della follia, Nanni capisce che l’unica soluzione per liberarsi della donna è prenderla alla lettera e ucciderla.

Forse solo la morte potrà salvarli.

CATONA (RC) – Si presenta il libro “L’urlo dell’anima: Fede e pace”

Mercoledì 6 luglio, a Catona, alle 19.15, al Lido dello Stretto, è in programma la presentazione del libro L’urlo dell’anima: Fede e pace di Miriam Jaskierowicz Arman.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione RinasciAmo Catona Aps, e vede i saluti di Antonio Chirico, preside te dell’Associazione. Intervengono l’autrice, Francesco Miroddi, Adolfo Zagari (musicista) e Antonino Santisi, editore. (rrc)