CATONA (RC) – L’evento “Insieme… per un calcio”

Domani pomeriggio, a Catona, alle 15.30, all’Aula Magna della Scuola Secondaria di I grado, l’evento Insieme… per dare un calcio al bullismo, organizzato dall’Istituto in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria, il Leo Club Cenide e il Lions Club “Fata Morgana” di Villa San Giovanni.

Introduce Simona Sapone, dirigente scolastico dell’Istituto. Partecipano Giuseppina Latella, procuratore del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, Patrizia Surace, giudice onorario del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, Lucia Nucera, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria, Antonino Napoli, specialista del Lions Club sul bullismo, Francesca Mesiano, psicologa dello sportello d’ascolto In Difesa dell’Associazione BiesseFranco Vitali, presidente Lions Club Villa San Giovanni e Chiara Palermo, del Leo Club Villa San Giovanni. (rrc)

CATONA (RC) – L’evento “Catona e il suo Stretto”

Questo pomeriggio, a Catona, alle 18.00, nella sala convegni della Scuola Superiore “Mediatori Linguistici”, l’evento Catona ed il suo Stretto.

L’evento, che fa parte della seconda edizione di Oro, Incenso e Mirra, vedrà la partecipazione di Irene Calabrò, Assessore alla Cultura, e Demetrio Delfino, presidente del Consiglio Comunale.

Miti, le leggende di Catona saranno raccontate musicalmente da Fulvio Cama, mentre Daniele Castrizio parlerà di Racconti dello Stretto.

La lettura delle poesie dello Stretto è a cura di Nanni Barbaro, mentre i brani della storia di Catona sono di Marcello Condorelli. Ad arricchire l’evento, la mostra di foto dagli archivi del prof. Antonino Caserta a cura di Mario Caserta. (rrc)

CATONA (RC) – La conferenza su “L’alchimia di Jung”

Questo pomeriggio, a Catona, alle 18.00, alla Fattoria Urbana, la conferenza L’alchimia di Jung. La grande opera della psiche del prof. Domenico Rosaci.

L’evento rientra nell’ambito de Il salotto dei Poeti.

L’Alchimia, la “Sacra Scienza”, tramandò all’Occidente medievale le conoscenze degli antichi sapienti, maturate nel corso di millenni in luoghi e culture differenti, dall’Egitto dei Misteri di Osiride alla Cina taoista e buddhista, dall’India dei Veda alla Grecia di Platone.

Carl Gustav Jung, straordinaria figura di scienziato capace di coniugare il materialismo scientifico con la gnosi spirituale, la studiò e l’approfondì come forse mai nessun occidentale riuscì a fare prima di lui, e comprese che negli insegnamenti alchemici c’era la migliore descrizione possibile di quella Psicologia Analitica che stava contribuendo a fondare. E così Jung riscoprì per noi la Sacra Scienza, l’unica in grado di rivelare all’uomo la propria anima e indicarle la via dello star bene. (rrc)

REGGIO – I due libri che parlano dell’ergastolo e del 41 ergastolo

Questo pomeriggio, a Catona, alle 18.30, alla Fattoria urbana, la presentazione dei libri Cento Giorni di Claudio Conte e Diversamente vivo di Davide Emmanuello a cura della giornalista Francesca De Carolis.

L’evento rientra nell’ambito delle tre giornate di studi e confronto su ergastolo ostativo e 41 bis organizzato dall’Associazione Yairaiha Onlus in collaborazione con le Camere Penali.

«Andremo – si legge in una nota dell’Associazione – o ad approfondire i meccanismi dell’ostatività cercando di sfatare i tanti luoghi comuni allarmistici che stanno occupando il dibattito politico delle ultime ore, con il chiaro obiettivo di condizionare le decisioni che la Cedu (in merito al ricorso presentato dall’Italia avverso la “sentenza Viola”) e la Corte Costituzionale (sul caso Cannizzaro) sono chiamate a prendere».

Ne discutono Antonino Santisi, Giampiera Nocera, avvocato del foro di Reggio Calabria, Sandra Berardi, presidente dell’Associazione Yairaiha onlus, Francesca de Carolis, giornalista e curatrice dei libri e  Agostino Siviglia, Garante regionale delle persone detenute. (rrc)

 

CATONA (RC) – Domenica a Catonateatro lo spettacolo “Love and Peace”

Domenica 11 agosto, a Catona, alle 21.15, all’Arena Alberto Neri, lo spettacolo live Love and Peace con Maurizio VandelliShel Shapiro.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Catonateatro.

Sul palco con Shapiro e Vandelli una band di eccellenti musicisti: Alessio Saglia alle tastiere, David Casaril alla batteria, Gian Marco De Feo e Daniele Ivaldi alle chitarre acustiche ed elettriche, e Massimiliano Gentilini al basso.

Uno spettacolo di oltre due ore, capace di travolgere gli spettatori con un’inattesa energia, improntato sulla storia delle carriere dei due artisti, non solo Equipe 84 e The Rokes ma anche sui loro percorsi individuali che tanto hanno dato alla scena musicale italiana.

Una produzione di altissima qualità, suggestiva ed innovativa da un punto di vista tecnologico e scenograficamente ricca, con immagini e video fortemente simbolici e rappresentativi proiettati su un grande schermo, mentre la loro proverbiale rivalità viene affrontata con molta ironia, come esempio di due identità e personalità artistiche che della loro differenza hanno fatto un punto di forza, unendosi per un progetto comune.

«Quando saliamo su un palco – ha raccontato Saphiro – riusciamo ancora a sentire il brivido e l’energia di una volta. Insieme tireremo fuori una carica che per molti potrebbe essere inedita».

«All’epoca – ha aggiunto Valdelli – non avremmo mai pensato di essere ancora qui, cinquant’anni dopo. Il momento però è quello giusto».

«Abbiamo un compito e un dovere – hanno concluso i due artisti – anche alla nostra età, ed è quello di emozionare il prossimo».

La musica è naturalmente al centro dello spettacolo, per regalare al pubblico le emozioni evocate dal loro vasto e storico repertorio, parte integrante ormai dell’immaginario collettivo degli italiani.

I brani contenuti in “Love and Peace” hanno un ruolo centrale nella scaletta (Che colpa abbiamo noi; Tutta mia la città; Un angelo blu; Bang bang; È la pioggia che va; Io ho in mente te; Bisogna saper perdere; Io vivrò senza te; You raise me up, When you walk in the room; Piangi con me; Nel cuore e nell’anima; 29 settembre), insieme a tanti classici del repertorio dei due grandi artisti, e a cover di celebri hit italiane ed internazionali legate, naturalmente, alla loro storia. (rrc)

CATONA (RC) – “L’incanto di Venere”

In scena questa sera, a Catona, alle 21.15, all’Arena “Alberto Neri”, lo spettacolo L’incanto di Venere con Incanto QuartetVenere Ensemble.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della stagione teatrale di Catonateatro, e nasce da una duratura e armoniosa collaborazione tra il quartetto di soprani Rossella Ruini, Laura Celletti, Francesca Romana Tiddi e Claudia Coticelli, e il quartetto strumentale composto da Claudia Agostini (pianoforte), Zita Mucsi (violino), Marta Cosaro (viola) e Rossella Zampiron (violoncello).

Il concerto, sviluppato sulla poliedricità delle otto musiciste sul palco, percorre un viaggio sentimentale, una narrazione del cuore, partendo da note pagine del repertorio classico, comuni alla provenienza di entrambi gli ensemble (ad esempio Carmen, Traviata, Les Contes d’Hoffman), per arrivare ai classici della canzone partenopea (come I’ te vurria vasà, Funiculì Funiculà, O sole mio), al repertorio italiano famoso nel mondo (Con te partirò, Nel blu dipinto di blu), passando attraverso celeberrimi temi di colonne sonore (Amarcord, Nuovo cinema paradiso tra gli altri) e rivisitazioni di successi internazionali (Careless Whisper, Woman in love…). (rrc)

CATONA (RC) – Stasera Bova & Rocio in “Love Letters”

Stasera a  Catona (RC), alle 21.15, all’Arena Alberto Neri, in prima nazionale lo spettacolo Love Letters di A.R. Gurney. Lo spettacolo, che apre la 34esima edizione di Catona Teatro, con la direzione artistica e organizzativa di Lillo Chilà, è con Raoul Bova e Rocio Muñoz Morales.

Love letters è un gioco. Un gioco di parole. Un gioco d’amore. Una storia che attraversa quarant’anni di vita di Andy e Melina; una storia fatta di desiderio l’uno dell’altra, del non ritrovarsi a vivere lo stesso momento, del rincorrersi in un girotondo continuo, di un amore profondo e sincero. Una storia che fa sorridere e che commuove, perché l’amore è così: un sali e scendi.

«Un’opera senza tempo, – si legge nelle note di regia di Veruska Rossi – perché quando si scrive di amicizia, di passioni, di relazioni amorose, di paure, di vita, il “momento” si ripete, come riflesso in mille specchi. Dove ognuno si può riconoscere. È per questo che la regia ha scelto di incastonare questa storia in un “luogo non luogo”. Domina il bianco. Come in una nuvola. Come immersi in un sogno. Tutto è reale ma niente lo è. Dando spazio a quelle parole, a quel gioco, tra i due protagonisti. Una storia che attraversa quarant’anni, dai banchi di scuola all’età matura. Fatta di desiderio l’uno dell’altra, del non ritrovarsi a vivere lo stesso momento, del rincorrersi in un girotondo continuo, di un amore profondo e sincero».

«A.R. Gurney – fa notare la regista – prevede che il suo testo – intenso rapporto epistorale – sia rappresentato in lettura e abbiamo voluto rispettare il suo desiderio ma ci siamo permessi di dare un movimento. Immagini evocative, gioco estetico, giri di danza che rappresentino i loro incontri. Quindi lo spettatore non godrà solo dell’ascolto di sublimi parole ma anche di una visione virtuosa. La musica sottolineerà i momenti salienti con un tema portante: Over the Rainbow: Oltre l’arcobaleno. Perché è lì che vi accompagneranno Andy/ Raoul e Melina/Rocio. Vi prenderanno per mano e vi porteranno nel loro mondo, che potrebbe essere anche il vostro». (rrc)

CATONA – La conferenza “Da Iside ad Emma”

Questo pomeriggio, a Catona, alle 18.30, presso la Fattoria Urbana, la conferenza Da Iside a Emma: l’archetipo femminile dall’antico Egitto a Flaubert del prof. Domenico Rosaci.

L’evento è stato organizzato da Il Salotto dei Poeti.

La società umana è cambiata radicalmente, nel corso dei millenni, perché a mutare nel tempo è stata la visione del mondo, gli archetipi fondamentali. Uno degli archetipi principali che ha subito un vero e proprio ribaltamento è stato certamente quello della Donna.

Il mondo arcaico e poi quello antico rappresentavano tale archetipo col mito di Iside: la Grande Madre, la Maga, la Dea. A metà del secolo XIX Gustave Flaubert, uno dei massimi scrittori europei, creò con il personaggio di Emma Bovary un vero e proprio archetipo della donna contemporanea, dal quale si trasse il termine “bovarismo”, e che si consoliderà ulteriormente nel secolo successivo, arrivando a noi con straordinaria attualità. Per farci comprendere in quale direzione gli esseri umani, e non solo le donne, hanno camminato. (rrc)