Granata (Confagricoltura CS): L’obiettivo è produrre meglio e con meno sprechi

«Il nostro obiettivo è di produrre meglio, con meno sprechi, utilizzando i mezzi a disposizione oggi, quindi si all’innovazione ma senza tuttavia trascurare le tipicità». È quanto ha dichiarato Paola Granata, presidente di Confagricoltura Cosenza, nel corso del focus sul tema Innovazione e Sostenibilità. La sfida allo spreco alimentare, svoltosi all’Archivio di Stato di Cosenza.

Un evento in cui si è espressa la volontà, da parte della dirigenza dell’Unione Provinciale degli Agricoltori, di farsi portavoce degli interrogativi che il comparto agricolo deve affrontare riguardo la sostenibilità produttiva in un futuro molto prossimo, fra digitalizzazione e aumento demografico della popolazione.

Un’iniziativa realizzata con la condivisione della Camera di Commercio di Cosenza iniziata con i saluti del Direttore dell’Archivio di Stato Raffaele Traettino, che ha commentato i documenti relativi alla mostra documentale della provincia di Cosenza dal XIX al XX secolo, per l’occasione esposti al pubblico.

Oltre alla presidente Granata, hanno partecipato  il Presidente della CCIAA di Cosenza Klaus Algieri, il docente di Politiche agrarie e sviluppo rurale dell’Università di Bologna Luca Falasconi, il Commissario Arsac Fulvia Caligiuri, la docente di Chimica generale ed inorganica dell’Università della Calabria Donatella Armentano.

Nel suo intervento, il presidente Algieri ha commentato una serie di dati relativi allo spreco alimentare, in Italia e nel mondo.

«La Camera di Commercio di Cosenza – ha detto Algieri – ha aderito all’Agenda dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, per cui da parte nostra c’è grande attenzione all’argomento. Confagricoltura ha posto un tema molto importante che tutti noi dobbiamo affrontare con serietà e cooperazione».

«La nostra è l’associazione datoriale più datata e leggere nomi di soci in quei documenti ha un grande valore per noi – ha detto la Presidente Paola Granata–.  I numeri sono ovviamente cambiati, ma parliamo di aziende importanti che hanno continuato a credere nell’agricoltura. Si va verso un mercato sempre più esigente».

«Secondo i dati FAO – ha spiegato Luca Falasconi – attualmente produciamo cibo per 12 miliardi di persone anche se siamo 8 miliardi. La situazione, con le dovute proporzioni, non è diversa per l’Italia. Ciò significa che c’è un eccesso di cibo disponibile sia a livello mondiale che nazionale che, poiché non necessario, viene sprecato. Produrre in eccesso significa provocare un impatto ambientale maggiore. Consideriamo inoltre che l’aumento dei costi di produzione non viene coperto dalle vendite, che sono inferiori all’offerta e, anzi, a volte viene aggravato dai costi di smaltimento».

«Più che aumentare la produzione quindi – ha concluso – è necessario aumentare la produttività, cioè l’efficienza dei mezzi di produzione per migliorare il prodotto, non dal punto di vista quantitativo ma qualitativo».

«Lo spreco si può ridurre con una corretta differenziazione degli scarti che può diventare compost organico e quindi fertilizzante naturale. Addirittura può essere utilizzato come metano, gas che viene prodotto nel processo organico, e in questa trasformazione ha dato un contributo anche l’Università della Calabria. La risposta allo spreco è saper sfruttare quello che abbiamo, puntare sulla qualità dei nostri prodotti e sulle buone pratiche», ha detto la prof.ssa Armentano.

Appoggio totale da parte dell’Arsac è stato espresso dal neo commissario Fulvia Caligiuri, che ha insistito sulla cooperazione fra enti e mondo produttivo, puntualizzando inoltre come la necessità dei contributi europei condizioni la produzione e il mercato, italiano e europeo, penalizzando la varietà dei prodotti.

Conclusioni affidate alla Presidente Paola Granata: «La nostra idea era di andare oltre, e oggi ci siamo riusciti. Abbiamo iniziato un percorso virtuoso. Far dialogare enti diversi può rappresentare un utile supporto: agli agricoltori, alla produzione, al riciclo ed anche ai destinatari finali. Guardiamo al futuro attivando collaborazioni che fanno bene al territorio».

L’impegno etico, oltre che culturale, è stato confermato anche dalla presenza di una postazione dell’Unicef a cura del comitato provinciale di Cosenza.  (rcs)

Fondi per il biologico, Confagricoltura Cosenza: Non si lascino indietro le imprese

La presidente di Confagricoltura Cosenza, Paola Granata, esprimendo soddisfazione per i Fondi per il biologico, ha ribadito come l’Ente continuerò a monitorare la situazione «affinché gli impegni assunti dalla Regione non lascino indietro nessuna delle aziende agricole, che pur con notevoli difficoltà, perseguono l’obiettivo di una Calabria sempre più sostenibile».

La Calabria con i suoi 193.616 ettari che coprono il 36% della superfice coltivata e le 10.442 imprese agricole operanti si pone al quarto posto in Italia per ettari coltivati e al secondo posto per percentuale di coltivazioni biologiche (dati Ismea al 31.12.2022).

Un settore importante per le imprese agricole che negli anni hanno creduto e perseguito fortemente la strada della sostenibilità ambientale attraverso questo metodo di produzione che al contempo ha permesso una valorizzazione, anche in termini economici, delle produzioni calabresi.

In virtù di tale rilevanza Confagricoltura Cosenza ha accolto con favore l’annuncio, ufficializzato ieri, riguardante l’aumento della dotazione finanziaria per allargare la platea dei beneficiari e sostenere il circuito del biologico calabrese.

L’impegno assunto dall’assessore Gianluca Gallo – secondo l’Upa provinciale – pone rimedio ad una prima esclusione di moltissime imprese agricole professionali orientate al mercato. La graduatoria approvata nei giorni scorsi, infatti, aveva suscitato grande preoccupazione per l’esclusione di circa il 25% delle aziende agricole associate all’Unione penalizzando così le aree di pianura ed ordinarie quali la Piana di Sibari, l’area di Corigliano-Rossano, Altomonte e Montalto Uffugo, territori nei quali sono concentrate maggiormente le aziende agricole più strutturate.  (rcs)

Confagricoltura Cosenza: Servono misure a sostegno delle imprese per garantire le produzioni

Servono misure a sostegno delle imprese professionali per sostenerne la continuità produttiva. È l’appello lanciato da Confagricoltura Cosenza, nel corso della riunione del Consiglio Direttivo, in cui la presidente, Paola Granata, ha tracciato un quadro non proprio roseo dello stato dell’economia attuale e del comparto agricolo in particolare.

Unanime anche il coro dei Consiglieri, ognuno in rappresentanza della propria filiera produttiva, nel riportare le criticità dei diversi ambiti e, dopo un’attenta e discussa analisi, è emersa con particolare gravità la situazione del settore vitivinicolo.

«Il comparto del vino, uno dei settori di punta della nostra agricoltura, è quello che sta pagando il prezzo più alto – ha affermato la Presidente Granata durante il suo intervento –. Negli anni precedenti, in questo periodo, le nostre aziende erano alle prese con la vendemmia; oggi invece, a vendemmia già conclusa, possiamo stimare perdite denunciate dalle nostre imprese di oltre il 75% del prodotto».

La causa è da ricercare fra i cambiamenti climatici in atto. Le piogge persistenti di maggio e giugno hanno infatti favorito lo sviluppo della peronospora, grave malattia crittogamica della vite. Le prime avvisaglie si erano avute già a fine maggio e Confagricoltura aveva subito evidenziato la gravità della situazione chiedendo alla regione e al Ministero di attivarsi a tutela del settore.

«Nella prossima Legge di Bilancio – ha auspicato Paola Granata – ci aspettiamo un incremento del Fondo di Solidarietà per i vigneti colpiti da peronospora».

Non va meglio sul fronte economico. Dai dati a disposizione emerge che da fine 2021 la crescita dei costi di produzione continua a mantenersi più sostenuta rispetto all’andamento dei prezzi di vendita all’origine dei prodotti agricoli. Addirittura, nel secondo trimestre del 2023, si nota una generale tendenza al ribasso dei prezzi medi rispetto al precedente; in alcuni settori, come quello dei cereali, si registra un ridimensionamento delle quotazioni rispetto allo scorso anno di oltre il 35%. Poche le eccezioni, fra queste l’olio di oliva.

L’evoluzione dei prezzi al consumo, d’altronde, certifica che ad agosto l’inflazione sui prodotti alimentari si è stabilizzata sopra al 10% rispetto allo scorso anno, andando ad incidere negativamente sulla domanda dei consumatori.  (rcs)

Granata (Confagricoltura): Servono provvedimenti mirati per emergenza cinghiali

La presidente di Confagricoltura Cosenza, Paola Granata, ha ribadito l’urgenza «di impegnare gli uomini del nostro esercito per contenere la presenza dei cinghiali sul nostro territorio».

«È un fatto grave che riporta alla ribalta la situazione di emergenza che vivono da tempo i nostri agricoltori, da noi più volte denunciata», ha detto la presidente Granata, dopo aver appreso dell’aggressione da parte di un gruppo di cinghiali ad un lavoratore dell’azienda “Favella Group-Sud Rienergy” di Corigliano Rossano. L’uomo era al lavoro in un campo di mais in contrada Marinette, di proprietà dell’azienda associata all’Unione provinciale degli Agricoltori, quando è stato assalito da un esemplare allarmato dalla sua presenza.

Una vicenda che fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze solo grazie alla prontezza dell’aggredito, ma che riporta all’attenzione pubblica un’emergenza che sembra non trovare risoluzione, nonostante le recenti normative messe in atto in conseguenza del diffondersi del temibile virus della peste suina (PSA) – innocua per l’uomo ma letale per i suini – di cui gli ungulati sono portatori.

«Da Bisignano a Corigliano Rossano, così come nel resto del territorio provinciale, non si contano le segnalazioni dei danni alle coltivazioni provocati dai cinghiali – ha detto la Presidente Granata –. Non bastano cacciatori e selettori ad arginare il numero in enorme esubero delle specie selvatiche. Se a ciò aggiungiamo il rischio provocato dalla circolazione della Psa, risulta evidente l’urgenza di messa in sicurezza del comparto con misure di prevenzione (recinzioni e non solo) che escludano le possibilità di contatto con i selvatici e di interventi mirati al ristoro immediato di tutti i danni subiti dalle imprese». (rcs)

Discarica Scala Coeli, Granata (Confagricoltura): Fare presto per non compromettere raccolti

La presidente di Confagricoltura Cosenza, Paola Granata, in merito alla vicenda della discarica di Scala Coeli, ha auspicato che «si faccia presto e bene per non compromettere raccolti e flusso turistico».

Che venga «ripristinata una situazione di normalità – ha continuato – in maniera tale da non compromettere le attività turistiche legate al paesaggio rurale e le attività agricole e zootecniche che insistono sull’area interessata, fortemente caratterizzata da agricoltura e zootecnia di qualità: presidi fondamentali per la vita di interi territori rurali dove diverse imprese ripropongono in chiave moderna produzioni legate alle tradizioni locali, in particolare alla zootecnia da latte e da carne (allevamenti di razza Podolica) e all’olivicoltura biologica».

«L’impegno da parte degli organismi pubblici e delle strutture private competenti – ha concluso – nelle opere di bonifica come nell’accertamento delle responsabilità, dev’essere tale da non pregiudicare il lavoro delle tante aziende calabresi che già lottano perennemente contro l’instabilità climatica, un mercato non favorevole e le difficoltà legate ad una viabilità compromessa, nella difesa di territori a rischio spopolamento. A tutta la cittadinanza vada­ la solidarietà di Confagricoltura». (rcs)

Confagricoltura Cosenza: Bene riconoscimento europeo per il Cedro di Santa Maria

«Con l’istituzione della Dop Cedro di Santa Maria del Cedro si aggiunge un fondamentale elemento per tutelare il prodotto e per salvaguardare il metodo di produzione». È quanto ha dichiarato Paola Granata, presidente di Confagricoltura, esprimendo soddisfazione per il riconoscimento del marchio al Cedro di Santa Maria.

«Un’ulteriore dimostrazione della grande qualità delle produzioni calabresi, ma soprattutto del legame che lega le eccellenze agroalimentari calabresi al proprio territorio d’origine», ha spiegato Granata, aggiungendo che «questa nuova dop, che si aggiunge alle altre numerose attribuzioni ottenute dai prodotti calabresi, ci rende orgogliosi di appartenere ad un territorio così ricco di unicità, che va salvaguardato, sostenuto e potenziato in quelle che sono le sue particolarità, com’è da sempre negli obiettivi di Confagricoltura».

Il buon esito dell’iniziativa, dunque, è per Confagricoltura fondamentale per sostenere gli imprenditori agricoli e, in generale, l’economia del territorio di produzione. A tale riguardo, inoltre, preme evidenziare che, nelle pubblicazioni promozionali di Confagricoltura Calabria Coltiviamo Capolavori – per come specificato dal Presidente Alberto Statti – un posto di particolare rilievo è riservato al “Cedro di Santa Maria del Cedro”, indicando con tale denominazione il prezioso agrume coltivato nel tirreno cosentino.  (rcs)

 

Adduci (Confagricoltura CS): Le misure adottate non sostengono adeguatamente le imprese agricole

Giuseppe Adduci, direttore di Confagricoltura Cosenza, è intervenuto sulle novità introdotte dalla riforma Pac 2023/2027, «le misure adottate non sostengono adeguatamente le imprese agricole professionali che investono, creano occupazione e sono fortemente orientate al mercato».

In virtù di possibili complicazioni e per orientare al meglio le scelte delle imprese, Confagricoltura Cosenza ha messo in campo una serie di seminari informativi il primo dei quali si è tenuto lo scorso 6 dicembre ad Amendolara. 

Ciò è emerso nel corso dell’Assemblea dei Soci di Confagricoltura Cosenza, aperta dalla presidente Paola Granata: «ci siamo incontrati a dicembre scorso, sollevati per esserci lasciati alle spalle le difficoltà generate dall’emergenza pandemica e fiduciosi nel futuro. Invece, ad un anno di distanza, la situazione è ancora più complicata e la prospettiva non è certo delle più rosee».

«È stato un anno terribile per le aziende – ha proseguito Granata –: aumenti indiscriminati su tutto ciò che è necessario per la produzione, siccità, conflitto russo-ucraino e speculazioni senza controlli hanno provocato una situazione devastante con cui dovremo fare i conti a lungo. A tutto ciò va ad aggiungersi l’entrata in vigore della nuova Politica Agricola Comunitaria, certamente non favorevole alla filiera agroalimentare italiana».

«È un quadro un po’ allarmante  – ha proseguito – e in questo contesto il ruolo di Confagricoltura diventa ancora più necessario: nella vicinanza costante alle aziende da parte della direzione e dell’organico, nella presenza fattiva sul territorio, nella comunicazione mirata e specialistica. E i numeri ci danno ragione, registrando l’ingresso di 300 nuovi associati».

Dall’assemblea dei soci sono emerse inoltre delle richieste da sottoporre al Governo e alle istituzioni locali, che vanno dalla proroga delle misure per contenere il caro bollette e il rincaro dei prezzi del carburante agricolo almeno fino a luglio 2023, alla necessità di provvedimenti a sostegno della liquidità delle imprese (che potrebbe essere individuata nel prolungamento delle moratorie sui prestiti accordate nel periodo dell’emergenza sanitaria attualmente in scadenza), alla richiesta di rifinanziamento del fondo filiere e di interventi a sostegno del settore zootecnico.

 Il 2022 è stato un anno difficile e le prospettive per il 2023 non sono migliori. Confagricoltura auspica scelte opportune e di buon senso che vadano in direzione di una crescita economica, della creazione di infrastrutture che connettano l’agricoltura italiana al mercato internazionale, dello sviluppo di impianti fotovoltaici ed eolici compatibili con il potenziale produttivo del comparto. Ma è chiaro a tutti che senza investimenti non sarà facile uscire dalla crisi attuale e che la copertura del fabbisogno dei prodotti essenziali non può più essere affidata a terzi. (rcs)

A Confagricoltura Cosenza le clementine antiviolenza

Anche quest’anno, nelle piazze di Lombardia,  Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia sono arrivate le clementine antiviolenza di Confagricoltura Cosenza. Una iniziativa che viene riproposta ogni anno in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

«Sono dieci anni che portiamo avanti questa iniziativa. Da quando cioè il corpo di Fabiana Luzzi, studentessa di Corigliano Calabro, venne ritrovato nell’agrumeto di una nostra associata, nella piana di Sibari – ha spiegato la presidente Paola Granata –.  Da allora abbiamo voluto associare la clementina IGP, prodotto identitario della nostra terra, ad un gesto di sensibilizzazione contro la violenza di genere, diffondendolo a livello nazionale».

«Un gesto simbolico – ha aggiunto – ma concreto a favore delle donne meno fortunate. Il ricavato della vendita delle clementine, offerte gratuitamente dalle donne imprenditrici di Confagricoltura Donna, andrà a favore dei Centri Antiviolenza del territorio».

«La nostra mission è la presenza sul territorio per la risoluzione delle problematiche – ha affermato  Donata Tortorici, presidente del Lions Club Cosenza Castello Svevo – e non potevamo non aderire a questa bella iniziativa. Il nostro motto è “dove c’è bisogno c’è un Lions” ».

«Solo facendo rete si è significativi e si incide sul territorio – ha detto Silvana Gallucci, presidente del club InnerWheel Cosenza –. Bisogna far comprendere alle donne che devono rifuggire ogni forma di violenza, fisica e psicologica».

Dello stesso parere anche Gabriella Coscarella, presidente dell’associazione culturale Xenìa: «Una giornata importante quella di oggi per combattere uno stato di cose insostenibile. Ma il messaggio deve raggiungere, oltre alle donne, anche gli uomini, perché questi drammi non avvengano più».

«Non è la prima volta che collaboriamo con Confagricoltura per progetti di carattere sociale – ha dichiarato Angelo Cosentino, presidente dell’Ancri-Ass. Naz. Insigniti al Merito della Repubblica Italiana – sez. di Cosenza – e non potevamo non esserci oggi. La parola chiave per noi è “rispetto”: delle donne, della società, della costituzione, che contiene i principi cardine del vivere civile».

Il cav. Cosentino era accompagnato dal responsabile dell’ufficio stampa e cerimoniale Pasquale Giardino e dal componente del Consiglio Direttivo Giacomo Gaspare Ferlaino.

L’iniziativa di solidarietà promossa a livello nazionale da Confagricoltura Donna, in collaborazione con Soroptimist International d’Italia, ha visto anche l’adesione del Kiwanis Club di Cosenza.

Particolarmente significative le parole di Anita Minisci intervenuta in rappresentanza dell’azienda agricola biologica Carpenaturam di Corigliano Calabro, produttrice degli agrumi distribuiti in varie regioni italiane: «La parità di genere è un diritto. Una presa di posizione in difesa dei diritti delle donne è doverosa. Un principio che portiamo avanti anche nella nostra azienda, dove le donne hanno un ruolo rilevante».

Presente anche il Gran Priore della Calabria dei Cavalieri Templari Federiciani avv. Filomena Falsetta, la quale ha voluto omaggiare con una targa la presidente Granata «per la capacità di trapiantare nella sua missione istituzionale le profonde connessioni fra la Donna e la Madre Terra, entrambe generatrici di vita». (rcs)

L’appello di Confagricoltura Cosenza ai candidati: Più attenzione al settore primario

Paola Granata, presidente di Confagricoltura Cosenza, ha lanciato un appello ai candidati, chiedendo di prestare più attenzione al settore primario, oltre che porsi «in ascolto delle imprese agricole per condividere un’agenda comune che elevi l’agricoltura a settore strategico per l’economia attraverso una progettazione fondata su innovazione e sostenibilità».

Sono purtroppo molti i problemi che attualmente affliggono il comparto agricolo e agroalimentare compromettendo seriamente la sopravvivenza di aziende e lavoratori del settore così che, all’approssimarsi della data delle elezioni politiche, Confagricoltura Cosenza vuole farsi portavoce delle problematiche e delle proposte di un comparto di importanza fondamentale per il nostro territorio invitando i candidati a dare al settore primario un ruolo centrale nell’agenda politica del Paese e a sostenere in Parlamento le ragioni dell’agricoltura cosentina.

«Siamo di fronte ad una vera e propria ‘emergenza redditività – ha proseguito Granata –. Le imprese agricole stanno registrando una forte perdita di competitività dovuta ai continui aumenti delle materie prime e dell’energia. Da oltre un anno i costi di produzione continuano a crescere e la recente esplosione dei prezzi legata al rincaro dei costi energetici ha messo a dura prova la tenuta del settore».

Da mesi Confagricoltura Cosenza lancia un allarme rimasto purtroppo inascoltato: «Senza interventi immediati – ha continuato la Presidente Granata – e con l’impossibilità di trasferire ai consumatori i maggiori costi di produzione rischiamo la cessazione delle attività di diverse imprese».

Con fine propositivo l’Unione Provinciale degli Agricoltori ha delineato alcune proposte, le più urgenti, per la nuova agenda di Governo:

  • Estendere a tutto il 2022 il credito di imposta sull’acquisto di carburante agricolo;
  • Ricomprendere le attività agricole e zootecniche tra quelle energivore, affinché possano usufruire dei benefici previsti per le aziende che necessitano di grandi quantità di energie;
  • Modificare la Legge 157/1992 per dare risposta alle aziende che ogni giorno subiscono danni incalcolabili dalla proliferazione senza controllo della fauna selvatica, in particolare dei cinghiali,ampliando il periodo di caccia al cinghiale ed estendo alle Regioni la possibilità di effettuare piani di controllo e selezione nelle aree protette;
  • Sostenere gli investimenti in colture arboree pluriennali e stabilizzazione del credito di imposta previsto dal Piano Nazionale Transizione 4.0;
  • Sostenere il ruolo dell’agricoltura nel campo della transizione energetica, favorendo l’aumento della capacità produttiva aziendale da fonti energetiche, rimuovendo gli attuali limiti e ripristinando gli incentivi per gli impianti fotovoltaici a terra delle imprese agricole;
  • Intervenire per attenuare le difficoltà nel reperimento della manodopera, che continua ad essere un grave problema per le aziende. È necessario, a nostro avviso, semplificare le assunzioni stagionali e rivedere alcuni passaggi i normativi per contrastare pesantemente l attività dei caporali e sostenere le imprese che operano nella legalità.

L’augurio è che candidati e amministratori facciano proprie queste istanze accogliendo l’appello dell’Unione degli Agricoltori di Cosenza.

«Noi siamo e rimaniamo disponibili al confronto – ha concluso la Presidente Granata – consapevoli del difficile momento storico ed economico che l’Italia e l’Europa stanno attraversando. Solo con l’impegno di tutti si può far ripartire il Paese». (rcs)

 

Confagricoltura Cosenza: Governo e Regione aiutino le imprese

Confagricoltura Cosenza ha lanciato un appello al Governo e alla Regione, affinché aiutino le imprese, che sono in grave difficoltà.

Dell’instabilità politica, l’aumento dei costi di produzione, l’impennata dell’inflazione e la prolungata siccità sono motivo di grande allarme tra gli imprenditori agricoli se ne è discusso nel corso del Consiglio direttivo, aperto dalla presidente Paola Granata che, nel corso del suo intervento, ha rimarcato le crescenti difficoltà che affrontano gli imprenditori agricoli, schiacciati dai continui aumenti di carburante, concimi, mangimi e fitosanitari che compromettono la già scarsa marginalità delle imprese. 

Ha inoltre fortemente criticato le scelte del Governo, le cui misure risultano insufficienti per il settore primario. Incomprensibile quanto inaccettabile, secondo la Presidente Granata, la mancata estensione del credito di imposta, pari al 20% sull’acquisto del carburante agevolato.

«Le imprese – ha affermato la Presidente dell’Upa – sono state lasciate sole a fronteggiare gli aumenti causati non solo dalle tensioni internazionali ma anche da pesanti e incontrollate speculazioni».

Lo scenario delineato in maniera corale dai consiglieri dell’Upa aggrava i problemi di liquidità delle aziende e sollecita le istituzioni nazionali e locali ad adottare misure a sostegno delle imprese professionali allo scopo di sostenerne la continuità produttiva, proprio nel momento in cui si chiede agli agricoltori di produrre di più e meglio.

Grande attenzione, inoltre, è stata dedicata al nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2023-2027, in corso di stesura, che il Consiglio dell’Upa ritiene debba essere prioritariamente diretto alle imprese organizzate ed orientate al mercato.

La riunione del Consiglio Direttivo ha permesso anche di fare un bilancio del ruolo di rappresentanza di Confagricoltura Cosenza. I dati presentati evidenziano una crescita della base associativa, segno tangibile della credibilità dell’azione sindacale svolta in favore delle imprese. Sono oltre 2200 le aziende associate che conducono una superficie agricola di oltre 45mila ettari, con un utilizzo di manodopera superiore a 630mila giornate di lavoro annue.

Nel quadro tratteggiato a conclusione dei lavori sono emerse le difficoltà ma anche la grande resilienza degli imprenditori agricoli.

«Siamo consapevoli di rappresentare un comparto fondamentale per l’economia e l’occupazione del territorio – ha detto la Presidente Paola Granata –. Continueremo a lavorare responsabilmente indicando le soluzioni utili a far crescere l’agricoltura calabrese». (rcs)