Confapi a difesa della Calabria

di PINO NANO – Tanta Calabria anche nel dibattito che Confapi ha avuto in queste ore a Palazzo Chigi per l’illustrazione della legge di Bilancio. All’incontro in cui il Governo ha illustrato alle parti sociali il disegno di legge di bilancio Confapi era rappresentata a Palazzo Chigi dal Vicepresidente Francesco Napoli, uomo di origini calabresi, nato e cresciuto sulle colline di Arcavacata a due passi da quella che era stata la sua Università di riferimento.

Un intellettuale che da ragazzo era stato anche una sorta di “pasionario” della politica, giovane attivista democristiano che sembrava dovesse e potesse avere un futuro sicuro in parlamento, poi invece per sua scelta ha preferito il mondo dell’economia e delle piccole e medie imprese di cui oggi è protagonista nazionale di primissimo piano.

«Bisogna fare in modo – dice Francesco Napoli alla fine dell’incontro con il Governo – di allocare al meglio i soldi a disposizione pur prendendo atto che la nuova manovra di Bilancio dispone di risorse limitate e vincolate. Sappiamo bene che gli interventi illustrati rappresentano una boccata di ossigeno, ma non potranno determinare dei provvedimenti strutturali e espansivi che sono necessari per ‘buttare il cuore’ oltre l’ostacolo per introdurre misure volte a sostenere con maggiore slancio il nostro sistema produttivo».

Non ha nessuna esitazione e nessun dubbio il Vice Presidente di Confapi sul come vadano spesi i fondi disponibili.

«Dobbiamo continuare – aggiunge Franco Napoli – a fare buon uso di tutte le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza per proiettare il Paese verso quella rivoluzione economica e produttiva in grado di renderlo competitivo nei prossimi anni. Oltre alla necessità di dover lavorare al taglio del cuneo fiscale per le imprese, bisogna rendere strutturale la detassazione degli aumenti retributivi definiti a livello di contrattazione nazionale». 

Ma questo forse da solo non basta- spiega il leader di Confapi. Serve andare oltre, immaginare soluzioni alternative e soprattutto che diano risposte immediate e concrete ao al comparto produttivo del Paese.

«Riteniamo, infatti – ripete Francesco Napoli – sia opportuno rifinanziare la misura del credito d’imposta 4.0 per l’intera durata del Piano Transizione 4.0. riservando una percentuale più alta dell’agevolazione per le imprese di minore dimensione».

A margine del suo intervento chiediamo a Francesco Napoli il suo punto di vista rispetto alla situazione in cui versa il Mezzogiorno e la Calabria in particolare: «Ciò che manca al sud e alla regione Calabria è un vero piano industriale in grado di sfruttare a pieno le risorse del Pnrr, l’unica vera occasione per colmare il gap endemico tra Nord e Sud. In questo scenario si inserisce la preoccupazione sulla capacità progettuale degli enti locali e la capacità di spesa, troppo fragile rispetto al resto del Paese». 

«La ricetta per non perdere il passo – conclude il vice presidente di Confapi – è il rafforzamento delle competenze dei Comuni attraverso una maggiore sinergia tra pubblico e privato e la semplificazione della macchina burocratica». (pn)



A Villa Rendano consegnati i Premi L’Alveare di Confapi Calabria

di FRANCO BARTUCCI – Nei suggestivi  giardini di Villa Rendano, nel Centro storico di Cosenza, si è svolta la manifestazione dell’ottava edizione del Premio “L’Alveare” promosso nel 2016 dalla Confapi Calabria per impegno di Francesco Napoli, presidente della Confederazione e vice presidente nazionale della stessa Confapi.

Il Premio è nato per  premiare le migliori realtà aziendali calabresi che, in un territorio sicuramente non facile, portano avanti operosamente e con perseveranza le loro attività contribuendo a creare valore nella  regione Calabria.

Le Pmi sono la forza trainante del Sistema Paese, ambasciatrici della cultura e del Made in Italy nel mondo e la Confapi Calabria, casa delle piccole e medie industrie private, come in un “alveare” sostiene ed incoraggia le aziende che, grazie alla loro flessibilità e capacità di adattarsi rapidamente alle mutevoli condizioni di mercato, contribuiscono alla crescita economica del nostro Paese.

Il Premio “L’Alveare” è stato istituito pure per premiare Istituzioni, personalità e organizzazioni che contribuiscono a promuovere la cultura identitaria della nostra Regione, in Italia e all’estero.

 Numerosa la partecipazione dei cittadini cosentini e non solo intervenuti nei giardini di Villa Rendano per seguire l’evento, accolti dal presidente di Confapi Calabria, Francesco Napoli. Tra gli ospiti si segnala la presenza di S.E. Vittoria Ciaramella, Prefetto di Cosenza, del Col. Agatino Saverio Spoto, Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Cosenza, del Questore Michele Maria Spina, del Ten. Col. Giuseppe Dell’Anna, Comandante della Guardia di Finanza e della Dott.ssa Loredana Giannicola, Provveditore agli Studi di Cosenza.

La serata, condotta dalla giornalista Francesca Russo, si è aperta con la magistrale esibizione dell’Orchestra Sinfonica Brutia, alla quale è stato consegnato il primo riconoscimento. A ritirare il premio sono stati il Sindaco della Città dei Bruzi e presidente dell’Orchestra sinfonica, nonché Francesco Perri, direttore artistico.

Tra le novità di quest’anno il premio “Alveare” alla memoria di Emanuele Giacoia, consegnato, durante un momento di grande commozione, al giornalista Antonio Liotta di Rai Tre Calabria da Antonella e Riccardo Giacoia.

Il Premio alla Legalità è stato conferito ad Antonino Bartuccio, ex sindaco di Rizziconi, oggi coraggioso testimone di giustizia per aver denunciato le infiltrazioni criminali nel suo consiglio comunale. Un particolare riconoscimento per la scelta fatta dalla Confapi Calabria è arrivato dal Ministro Marina Calderoli, che ha inviato una  lettera  resa nota e pubblica durante la premiazione.

Il “Premio Alveare 2023” è stato consegnato a Gemma Gesualdi, Presidente dell’Associazione Brutium – I Calabresi nel mondo, che continua l’opera iniziata da suo padre, Giuseppe Gesualdi, iniziata nel 1966 di valorizzare e promuovere le eccellenze della Calabria. A consegnare il premio è stato chiamato il Sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito.

Tra le eccellenze calabresi un particolare riconoscimento è toccato a Leonardo Donato, Ceo di Weinform, società editrice di Fortune Italia. Premiata, inoltre, l’ing. Ilaria Bertini, Direttrice del dipartimento per l’efficientamento energetico di Enea.

Lo speciale Premio Ninetto Quattrone è stato conferito al sen. Paolo Naccarato, Dirigente generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, padre dello Statuto della Regione Calabria; nonchè all’Olearia San Giorgio, storica azienda produttrice di olio extravergine d’oliva.

Ad essere premiato anche il Comitato regionale della Croce Rossa Italiana e il Liceo G.V. Gravina che per il progetto di impresa simulata ha anche ottenuto il titolo di socio onorario della Confederazione della piccola e media industria privata.  Altri riconoscimenti sono andati a Vittorio Caminiti, presidente dell’Accademia del Bergamotto; Antonella Guzzo, vicepresidente della Evo-BI; nonché alle aziende che fanno parte della grande casa della Confapi Calabria: MCM group, Falbo Group, Andirivieni Travel, Accademia new Style, La industriale Boschiva, il Panificio Pascuzzo.

Per finire il “Premio speciale Italia Donne in Classe” è toccato a Marilena De Simone, responsabile dell’osservatorio sulla povertà energetica della Regione Calabria; nonchè all’Associazione di volontariato Gospa ODV. (fb)

Venerdì il Premio L’Alveare di Confapi Calabria

Venerdì 15 settembre, a Villa Rendano di Cosenza, si terrà l’ottava edizione del Premio L’Alveare di Confapi Calabria.

Il premio nasce nel 2016 dalla volontà di Francesco Napoli, presidente della Confederazione, di premiare le migliori realtà aziendali calabresi che, in un territorio sicuramente non facile, portano avanti operosamente e con perseveranza le loro attività contribuendo a creare valore nella nostra regione.

Le PMI sono la forza trainante del Sistema Paese, ambasciatrici della cultura e del Made in Italy nel mondo e la Confapi Calabria, casa delle piccole e medie industrie private, come in un “alveare” sostiene ed incoraggia le aziende che, grazie alla loro flessibilità e capacità di adattarsi rapidamente alle mutevoli condizioni di mercato, contribuiscono alla crescita economica del nostro Paese.

Il Premio L’Alveare è anche il premio per Istituzioni, personalità e organizzazioni che contribuiscono a promuovere la cultura identitaria della nostra Regione. 

Una serata evento, dunque, che si aprirà con l’esibizione dell’Orchestra Sinfonica Brutia e durante la quale i veri protagonisti saranno coloro che, nei vari ambiti produttivi e sociali, si sono distinti per innovazione, professionalità, competenza e difesa della legalità.

Confapi Calabria promuove la produzione di energia pulita

Il presidente di Confapi Calabria. vicepresidente nazionale di Confapi, Francesco Napoli, ha portato la voce delle piccole e medie imprese in tema di sostenibilità ambientale nel corso del Filmare Festival, svoltosi a Soverato.

E lo ha fatto nel corso di un panel, condotto da Francesca Russo, ricco di ospiti illustri che ha visto la partecipazione di Ilaria Sergi di Enea, Agenzia Nazionale per l’efficientamento energetico e del giornalista Rai Beppe Rovera.

«Un processo naturale e necessario quello della transizione sostenibile – secondo il vicepresidente nazionale della Confapi – dal quale dipenderà la tenuta del sistema economico e produttivo nonché la competitività stessa sui mercati nazionali e internazionali. Oggi vincono le imprese che scelgono un linguaggio sostenibile, vincono le imprese che scelgono modelli economici circolari in cui si riducono gli sprechi, si riciclano i materiali e soprattutto si riduce l’uso eccessivo delle risorse. Un’economia che si basa infatti sulla dipendenza da fonti non rinnovabili finirà con l’esaurire le risorse stesse che la sostengono». 

Una convinzione ben radicata in Confapi Calabria che già nel 2019 ha firmato l’accordo di opinion leader di Italia in classe A, consapevole della necessità di una svolta e di un cambiamento radicale dei modelli culturali in tema di sostenibilità ambientale.

Nel corso della serata è stato conferito alla Società Ordine e Sicurezza uno speciale riconoscimento per l’esclusiva piattaforma digitale 3C Alert. Un software innovativo, la cui idea progettuale è stata sostenuta da Confapi Calabria e da Sorgenia e che nasce con l’obiettivo di tutelare il patrimonio forestale dal taglio indiscriminato e per garantire la biodiversità.

L’algoritmo 3C Alert consente, infatti, in totale conformità alle direttive comunitarie, di monitorare e tracciare il materiale legnoso dal momento della produzione sino al conferimento all’utilizzatore finale. Un sistema esclusivo utilizzato già da società multinazionali, tra cui la stessa Sorgenia, che hanno investito in Calabria nella produzione di energia pulita.

A ritirare il premio “Impresa Ambiente 2023”, consegnato da Beppe Rovera, Adriano Napoli, amministratore della Società Ordine e Sicurezza e dal Presidente della Confapi Calabria, Francesco Napoli. (rcz)

Imprese, Napoli (Confapi) al Maeci per il lancio del nuovo fondo internazionale del Simest

Francesco Napoli, vicepresidente nazionale di Confapi e presidente di Confapi Calabria, ha partecipato al lancio della nuova operatività del Fondo 394 per la competitività internazionale delle imprese italiane, svoltasi al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Si tratta di uno strumento gestito da Simest in convenzione con il Maeci per finanziare la crescita delle imprese nei mercati esteri avrà una dotazione di 4 miliardi di euro dedicati in prevalenza alle Pmi. Alla presentazione presieduta dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, in rappresentanza di Confapi è intervenuto il vicepresidente nazionale Francesco Napoli. Presente anche i vertici di Simest: il presidente Pasquale Salzano e l’amministratrice delegata Regina Corradini D’Arienzo.

Il vicepremier e ministro Tajani nell’intervento di apertura ha sottolineato l’importanza della ripresa dell’attività del Fondo 394 nel sostenere lo sviluppo internazionale del “Made in Italy”. Inoltre ha ribadito che «attraverso la diplomazia economica e della crescita, il Ministero degli Affari Esteri si impegna a promuovere la competitività delle imprese italiane, offrendo loro uno strumento prezioso di finanza agevolata per sostenere gli investimenti e rafforzare la presenza dei prodotti italiani sui mercati globali».

«Per la prima volta – ha spiegato Tajani –, viene ampliata la platea d’imprese servite con l’inclusione delle filiere produttive».

Il Fondo introduce alcune importanti novità, come il sostegno agli investimenti per la transizione ecologica e digitale, nonché per il rafforzamento finanziario delle imprese con vocazione internazionale. Inoltre, per la prima volta, i benefici saranno estesi alle imprese appartenenti alle filiere produttive orientate all’export e a quelle colpite dall’aumento dei costi energetici.

Sono previste anche condizioni speciali per le aziende con interessi diretti in aree strategiche per il Made in Italy, come i Balcani Occidentali, e per le imprese localizzate nelle zone colpite dalle recenti alluvioni in Emilia-Romagna e nelle aree circostanti. Inoltre, le imprese potranno beneficiare di finanziamenti a tassi agevolati fino allo 0,464% ottenere un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% riservato alle Pmi. (rrm)

 

Intesa tra Confapi e Carabinieri, a Catanzaro il primo incontro in Italia sulla Sicurezza sui luoghi di lavoro

Si è svolto, nella sede regionale di Confapi, il primo incontro in Italia sulla Sicurezza sui luoghi di lavoro, organizzato nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto a giugno 2021 tra Confapi Calabria e Arma dei Carabinieri.

Un accordo che è stato rinnovato con un addendum che prevede lo svolgimento di due ulteriori seminari formativi e informativi sui temi della “Sicurezza sui luoghi di lavoro” e “Caporalato”. Responsabile nazionale per l’applicazione è stato nominato Francesco Napoli, vicepresidente nazionale di Confapi.

Dopo i saluti del Tenente colonnello Roberto Di Costanzo, responsabile regionale per l’Arma dei Carabinieri dell’applicazione del Protocollo e del Direttore della Confapi Calabria Pasquale Mazzuca, hanno relazionato sul tema, i massimi esperti in materia: Anna Rita Lofrano, responsabile ufficio Affari Istituzionali della Direzione Generale dell’Inail, il Maresciallo Capo Luigi Antonio Tuttavilla che ha trattato l’argomento sotto l’aspetto operativo e il Maggiore dei Carabinieri Walter Zinzi in servizio all’Ufficio Logistico del Comando Legione Calabria che si è occupato della parte tecnico-normativa.

A margine dell’evento che ha suscitato grande interesse tra gli imprenditori presenti per l’importanza del tema affrontato, Francesco Napoli ha voluto sottolineare come «il nostro sistema di tutela della sicurezza e della legalità del lavoro soffre di un alto tasso di regolazione normativa e di un basso livello di effettività della prevenzione e della repressione, traducendosi spesso in una iper burocratizzazione delle procedure».

«Crediamo opportuno – ha concluso – rendere conveniente per l’imprenditore ammodernare i macchinari e gli strumenti di lavoro acquisendone di nuovi, non solo più efficienti in termini di produttività, ma anche a livello di sicurezza. Sarebbe anche necessario ipotizzare percorsi di formazione non generici e burocratici, ma tarati sulle mansioni specifiche». (rcz)

Come l’efficienza energetica può contribuire a processi duraturi di rigenerazione urbana?

di FRANCESCO NAPOLI – Alla voce “coscienza” sul dizionario De Mauro si legge essere “la consapevolezza che l’uomo ha di sé e del mondo esterno”.

L’intento di questa prima giornata del Forum dell’ Abitare di Cosenza nell’ ambito del Programma @Italia in Classe A è provare a ragionare attorno all’idea di coscienza urbana e di cosa significhi cultura urbana.

Perché se è vero che la nostra coscienza dovrebbe portarci ad avere una maggiore consapevolezza di noi stessi e del mondo esterno, allora è altrettanto vero che molti temi delicati, come quello dell’inquinamento atmosferico dovuto soprattutto alla mobilità, dovrebbero essere in cima alle nostre preoccupazioni.

I due concetti chiave della giornata, che guideranno le idee del futuro a livello cittadino, sono Smart City e Green Mobility.

Il primo rimanda alle cosiddette città intelligenti, in cui tutte le reti, sia di trasporto sia tecnologiche, si integrano tra loro, sostenendo il progresso economico e il miglioramento degli standard qualitativi dei cittadini. La green mobility è un pilastro della Smart City e il Panel di questa mattina ci porta ad alcune considerazioni: elettrificare non significa solo sostituire i veicoli a combustione interna con quelli a batteria.

Si tratta di un processo molto più articolato, che incide, e inciderà sempre di più, su tanti altri aspetti della nostra vita quotidiana. È un cambio di paradigma, di abitudini, di cultura, di politica del cambiamento.

E, osservando il cambiamento, non si può dipendere solo dalla tecnologia ma è indispensabile esplorare le innumerevoli occasioni di trasformazione della città sui temi della sostenibile energetica.

Relativamente a questa prima giornata quindi, supportare le necessità di spostamento dei city users a partire dal progetto urbano dotato di efficienti e innovativi hub intermodali.

Mai come in questo momento in questo momento infatti l’energia è diventata un tema al centro dell’agenda di famiglie, istituzioni e imprese che possono concorrere, ciascuno per la propria parte, ad accrescere l’indipendenza energetica del nostro Paese.

Questo tema è stato affrontato nella seconda parte della mattinata e nel laboratorio di co-progettazione del pomeriggio.

Ciascuno di noi, nel suo piccolo, può contribuire. Ed ecco che l’efficientamento energetico diventa un tassello fondamentale non solo per la rigenerazione urbana ma anche per il conseguimento degli sfidanti obiettivi del 2030.

Il Pnrr ha sicuramente fornito strumenti molto efficaci per trasformare ciascuno di noi in un protagonista attivo della transizione energetica. E grazie a una serie di incentivi, i cittadini possono oggi scegliere in modo semplice ed economico di auto-produrre energia da fonte rinnovabile e di consumarla localmente.

Grazie a impianti fotovoltaici, pompe di calore, batterie di accumulo ciascuno di noi può diventare produttore e consumatore, diminuendo il proprio impatto sul pianeta, risparmiando e contribuendo a innalzare la quota di energia verde prodotta dall’Italia.

Senza dimenticare il mondo dei condomini che, a loro volta, hanno a disposizione interessanti incentivi per accrescere la propria vocazione alla sostenibilità.

La giornata ha visto la partecipazione di Ilaria Bertini, Direttrice dell’ Agenzia Nazionale dell’ Efficienza Energetica dell’ Enea, del Sindaco di Cosenza Franz Caruso, del Sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, del Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Pierluigi Caputo, dell’ Assessora all’ Urbanistico del Comune di Cosenza Giuseppina Incarnato, del Vicepresidente Nazionale Confapi Francesco Napoli, degli Opinion Leader partner del Programma tra cui Confapi Calabria, Ordine degli Architetti di Cosenza, Ordine degli Ingegneri di Cosenza, Polo per la bioedilizia Green Home – Unical, la Camera Forense Ambientale, l’ Istituto Nazionale di Urbanistica della Sede della Calabria, l’ Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’ Università IUAV di Venezia ed esperti nazionali Enea sulle tecnologie agrivoltaiche, con Alessandra Scognamiglio. (fn)

[Francesco Napoli è presidente di Confapi Calabria]

Confapi Calabria e l’Università Mediterranea insieme per la formazione avanzata

Nei giorni scorsi, nella sede di Confapi Calabria, si è svolto l’incontro tra la piccola e medi  industria privata e il Dimes dell’Università della Calabria sull’iniziativa, prevista dal Pnrr, Dottorati imprese.

Durante l’incontro, il prof Stefano Curcio, Direttore Dimes e il prof Giancarlo Fortino, Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Ict, hanno esposto il programma e le sue potenzialità che mirano a promuovere la collaborazione tra il mondo accademico e le imprese, favorendo la formazione avanzata di giovani ricercatori all’interno di contesti lavorativi concreti. Attraverso questa iniziativa, si punta infatti a favorire la trasferibilità delle conoscenze e delle tecnologie tra il mondo accademico e il settore produttivo, stimolando l’innovazione e la competitività delle imprese italiane.

Francesco Napoli, Presidente di Confapi Calabria e Pasquale Mazzuca, Direttore della Confederazione, durante i loro interventi iniziali hanno sottolineato l’importanza di questa sinergia tra il mondo accademico e il settore produttivo in quanto consente alle imprese di accedere alle competenze accademiche e ai dottorandi di acquisire esperienza diretta nel mondo professionale.

I Dottorati Imprese del Pnrr rappresentano un importante strumento per la valorizzazione delle competenze e la promozione dell’innovazione, offrendo opportunità sia alle imprese che ai giovani ricercatori di contribuire allo sviluppo sostenibile e all’eccellenza del sistema produttivo italiano. (rcz)

Confapi Calabria: Bandiere blu un’opportunità per rilancio economia calabrese

Francesco Napoli, presidente di Confapi Calabria, ha evidenziato come «il riconoscimento della Bandiera Blu è ormai considerato uno strumento di straordinario impatto territoriale e quindi sociale ed economico, in cui ciascuno di noi è chiamato a fare la propria parte».

«Ne sentiamo parlare dal 1987, ben 36 anni – ha ricordato – un appuntamento fisso che anticipa l’arrivo dell’estate e che contribuisce ad orientare turisti e viaggiatori verso le mete balneari e quindi i lidi più sostenibili del nostro Belpaese.  Naturalmente si tratta di un riconoscimento che guarda, non solo alla qualità delle acque, ma a tutti i canoni necessari dei vari servizi per soddisfare i visitatori, messi a disposizione dalle località costiere e dai porti turistici. Lasciatemi esprimere una grande soddisfazione per il grande risultato ottenuto dalla Calabria: ben 19 località premiate dal prestigioso riconoscimento tra cui le new entry Catanzaro Lido e Rocca Imperiale».

«Ribadisco – ha aggiunto –che ormai si tratta di un riconoscimento che coinvolge tutta la comunità locale, per cui viene premiato l’impegno e il lavoro di partnership tra soggetti pubblici e privati. Un percorso che coinvolge amministrazioni e imprese locali, dando sicuramente un ritorno di immagine concreta: la bandiera blu rappresenta non solo una nuova opportunità ma come detto un riconoscimento di un percorso che ha portato a rispondere ad alti di standard qualitativi in vari contesti».

«Pensiamo che tra gli indicatori ci sono – ha spiegato ancora – gli impianti di depurazione e il grado di funzionalità, quindi la percentuale di allacci fognari, la gestione dei rifiuti e ancora la cura dell’arredo urbano e delle spiagge, la mobilità sostenibile e l’educazione ambientale e naturalmente tutto quello che comporta la valorizzazione del territorio e delle aree naturalistiche, senza dimenticare tutte quelle iniziative per implementare e migliorare i territori. Ecco, con la Bandiera Blu si certificano delle best practice messe a sistema che hanno portato al miglioramento di tali località. Dunque, la Bandiera Blu contribuisce a generare grandi benefici alle località turistiche proprio perché determina azioni volte a migliorarle sia sul fronte dei servizi pubblici che delle attività imprenditoriali e quindi con potenziali ricadute sulle nostre Pmi».

«Ormai il marchio ambientale e di sostenibilità come è quello delle Bandiere Blu, e della guida annessa – ha evidenziato – rappresenta per il territorio e per le nostre imprese una marcia in più, una certificazione di efficienza e di serietà riconosciuta. L’impatto è sicuramente positivo, ribadisco, sia nel percorso che porta al raggiungimento degli obiettivi per ottenere tale riconoscimento – con il coinvolgimento degli stakeholder che si occupano di alcuni servizi, pensiamo anche alle aree portuali e ai porti – sia successivamente all’assegnazione per tutto l’indotto del Turismo».

«Oggi le Bandiere Blu – ha concluso – rappresentano un fondamentale asse strategico di sviluppo e opportunità per il “territorio tutto». (rcz)

 

Confapi Calabria: Il comparto della forestazione rischia il default

Il comparto della forestazione rischia il default. È l’allarme lanciato da Francesco Napoli, presidente di Confapi Calabria, spiegando come «alcune centrali a biomassa legnosa in Calabria hanno interrotto la produzione, e la chiusura riguarderà a cascata tutti gli impianti anche di altre regioni, compromettendo seriamente la tenuta dell’intero indotto dell’industria boschiva».

«Senza contare l’impatto sulla regione Calabria che è la prima in Italia per estensione forestale con i suoi 700.000 ettari di patrimonio boschivo», ha ricordato Napoli, sottolinenando come «la chiusura degli impianti impatterà negativamente non solo sulla produzione di energia, ma avrà ricadute negative sui livelli occupazionali dell’intera filiera.

«L’assenza di un monitoraggio costante delle risorse forestali – ha proseguito – alimenterà il rischio concreto di incendi con conseguenti dissesti idrogeologi e gravi danni all’ambiente. Occorre un intervento immediato del governo per garantire la continuità produttiva e i benefici a essa connessi».

«Per fronteggiare una situazione di gravità estrema per l’economia del nostro territorio – ha annunciato il presidente Napoli – domani, giovedì 16 marzo, Confapi Calabria e l’intera filiera boschiva ha indetto un tavolo di confronto con i rappresentanti regionali del settore Forestazione e i rappresentanti di Governo». (rcz)