Bevacqua (PD): Vergognoso ridurre la manovra a mance elettorali senza affrontare emergenze calabresi

Il consigliere regionale del PD, Mimmo Bevacqua, ha evidenziato come «la manovra di assestamento arrivata ieri in Aula è deludente da più punti di vista e non ha affrontato, ancora una volta, il tema dei residui attivi, il vero nervo scoperto, ormai da anni, dei bilanci regionali. Eccezion fatta delle risorse messe in campo per i consorzi di bonifica e per la stabilizzazione dei precari storici, non condividiamo nient’altro nei metodi e nei criteri seguiti».

«Che idea ci si può fare, infatti, della vostra visione nel momento – ha aggiunto – in cui anziché affrontare le vere emergenze sociali ed economiche ripiegate in una politica da noi considerate superata da anni con la distribuzione di piccole mance a pochi Enti e pochi Comuni? Fra questi c’è anche il mio Comune natale, ma questo non mi impedisce certo di porre precise domande. Di quali progetti stiamo parlando? A che stadio sono? Con quali criteri sono stati individuati? Davvero pensate di fare politica concedendo regalie una tantum a questo o quel Comune? Noi siamo per una politica diversa capace di offrire risposte a chi oggi soffre, penso ad artigiani, commercianti e lavoratori precari, ed ha bisogno della vicinanza delle istituzioni».

«La nostra proposta in Aula è stata semplice – ha proseguito Bevacqua – questo milione e mezzo di mance a pochi Comuni indirizziamolo verso la soluzione di un problema davvero urgente e socialmente rilevante: sappiamo tutti che i fondi destinati ai Consorzi non sono sufficienti. Integriamoli utilizzando queste risorse invece di disperderli e lasciamo perdere una politica logora, piccola e di corto respiro. Ci è stato risposto che avremmo dovuto presentare un emendamento per ottenere questo obiettivo, ma sappiamo tutti che si tratta di una risposta ipocrita e che la volontà dell’Aula è sovrana».

«Con una reale volontà politica –  ha concluso – avremmo potuto ottenere un risultato diverso e indirizzato a tutelare gli interessi dei calabresi e non a distribuire prebende elettorali». (rrc)

Il consigliere De Nisi (IC): Istituire una task force dedicata all’erosione costiera

Istituire una task force dedicata all’erosione costiera. È quanto ha chiesto il consigliere regionale Francesco De Nisi, esprimendo solidarietà alle comunità calabresi colpite  dal maltempo di questi giorni.

«Ancora una volta ci troviamo, purtroppo,  davanti a un film drammatico già visto – ha detto –. È un chiaro segno di debolezza e vulnerabilità del nostro territorio che deve essere messo in sicurezza con interventi efficaci e costanti di contrasto al dissesto idrogeologico».

Una situazione grave, che in alcuni tratti assume connotati tragici.

A Briatico, per esempio, la furia del ciclone che ha investito la Calabria Tirrenica ha lasciato dietro di sé il porto completamente devastato, il borgo marinaro pesantemente danneggiato e le criticità alle arterie stradali, alle pompe di sollevamento, ai lidi e agli arenili.

«Ecco che la prevenzione  – ha proseguito De Nisi – in un periodo di eventi climatici estremi diventa una questione di sicurezza dei cittadini.  È necessario che in tempi brevi venga dichiarato lo stato di calamità naturale affinché vengano erogati agli amministratori locali fondi e strumenti e per favorire interventi immediati a sostegno di aziende e cittadini colpiti economicamente».

De Nisi, ha evidenziato che «occorre guardare al futuro attraverso l’istituzione di una task force dedicata al fenomeno dell’erosione costiera sfruttando, con interventi mirati e dalla tempistica concretamente fattibile, le opportunità messe a disposizione dal Por 2021  – 2027».

Nel riaffermare la propria vicinanza alle popolazioni delle zone colpite dal maltempo, De Nisi ha concluso sostenendo con forza che «non è più sostenibile che i fondi destinati all’ erosione costiera vengano puntualmente non spesi e conseguentemente disimpegnati perché i tempi di completamento di un lavoro di erosione supera i dieci anni». (rvv)

Il neo sen. Irto formalizza l’addio al Consiglio regionale

Il neo senatore Nicola Irto ha formalizzato il suo addio al Consiglio regionale dopo l’elezione al Senato della Repubblica ottenuta alle politiche dello scorso 25 settembre. Una decisione che arriva molto tempo prima rispetto alla scadenza prevista dalla legge per optare fra una delle due cariche.

«Dopo l’attività politica in Consiglio regionale, dove ho avuto l’opportunità e l’onore di svolgere diversi ruoli, compreso quello di presidente dell’Aula, rassegno le mie dimissioni. L’elezione a senatore della Repubblica mi impone di concentrarmi sul nuovo ruolo che i calabresi hanno voluto affidarmi e che svolgerò con il massimo impegno e nell’interesse esclusivo della Calabria e del Paese. Sento, però, di dover rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i colleghi con cui ho avuto modo di lavorare in questi anni, ma anche ai dipendenti del Consiglio e a tutti coloro che lavorano, e continueranno a farlo, per il bene della nostra Regione. E’ stata un’esperienza esaltante, contrassegnata da tante difficoltà, ma anche dal raggiungimento di numerosi obiettivi. Faccio i miei migliori auguri ai colleghi che proseguiranno il loro lavoro in questa legislatura, e li invito al massimo impegno perché il periodo che ci prepariamo ad affrontare sarà assai complicato. Serve, dunque, uno sforzo fuori dall’ordinario, da parte di maggioranza e opposizione, per fare in modo che la Calabria riesca a superare questa fase e costruire uno sviluppo reale per il nostro territorio. Lo stesso impegno che sarà richiesto al Parlamento al governo con i quali il Consiglio regionale deve avere una sempre più stretta e proficua collaborazione che, per quel che di mia competenza e possibilità, proverò ad agevolare in ogni modo». 

Crisi idrica, il Consigliere Afflitto: Rivedere convenzione con A2A

Il consigliere regionale del M5SFrancesco Afflitto, ha convocato nei giorni scorsi la Commissione Speciale di Vigilanza per discutere degli atti regionali in riferimento all’emergenza idrica.

«Avviando i lavori di apertura – ha spiegato il consigliere regionale – dopo l’esposizione generale dei fatti quali l’emergenza della crisi che investe la Regione e il territorio crotonese, ho dato la parola al Dirigente Generale del Dipartimento Territorio e Tutela dell’ambiente Ing. Salvatore Siviglia. Lo stesso ha esposto, in ragione della sua già depositata relazione, lo stato dell’arte e soprattutto un riferimento di vincolo di una convenzione registrata nel 1968 e oramai non efficiente ed efficace e dunque obsoleta».
«I fatti emersi hanno riguardato il ruolo, le competenze e le attività delle società A2A e Terna – ha spiegato ancora – e gli interventi di monitoraggio della Regione e la conseguente richiesta di stato di emergenza. Non solo ho potuto appurare i fatti e prenderne atto, ma ho segnalato anche, con dovizia di dettagli le eventuali azioni propositive nel merito: Rivedere la convezione con la società A2A che non rispecchia più le esigenze attuali. Stimolare, a beneficio dei cittadini calabresi, la necessità di reclamare e pretendere investimenti nella nostra regione in virtù dei guadagni sugli introiti regionali».
«Dare vita ad una nuova rete idrica che abbia un doppio uso – ha proseguito – uno per l’acqua potabile e uno per l’uso irriguo. Attivare seri controlli su tutta la rete idrica in riferimento agli allacci abusivi coinvolgendo gli enti locali quali i Comuni e attivare strumenti quali le fototrappole. Attivare controlli trimestrali dei livelli dei bacini artificiali dei laghi (Ampollino, Arvo e Cecita)».
«Avviare il recupero di acqua secondaria che viene utilizzata per la produzione di energia elettrica (turbinata) – ha detto ancora –. Riattivare l’iter burocratico di costruzione dell’invaso progettato nel 1998 a Belvedere Spinello (opera avviata e incompiuta per la rete irrigua della bassa Valle del Neto). Poi, nel rispetto dell’ambiente e della sua promozione, attuare il rimborso delle sole manichette biodegradabili. In ultimo, e non per importanza, creare una campagna di sensibilizzazione verso tutta la categoria degli agricoltori affinchè non vi sia più spreco di acqua ed indurre gli stessi ad utilizzare, all’uopo, nuovi impianti a goccia ed evitare pratiche d’uso comune quali le sbavature, in terreni, addirittura, incolti per poi coltivarli al bisogno».
«Le repliche sia dell’Ing. Siviglia che della consigliera Straface Pasqualina sono state mirate – ha concluso – ad accogliere e a promuovere in tempi brevi le azioni virtuose da praticare per il bene comune e di tutti i cittadini calabresi». (rrc)

Processionaria, Lo Schiavo: : «Neppure un euro è stato ancora impegnato per contrastare il fenomeno»

Il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo ha denunciato come «nonostante i molteplici richiami, le interrogazioni, gli appelli e, soprattutto, gli impegni e gli annunci, ad oggi neppure un euro è stato impegnato per intervenire sul problema che mette a rischio buona parte del patrimonio boschivo della Calabria».

«Gli interventi di contrasto al dannoso fenomeno della processionaria possono attendere», ha evidenziato Lo Schiavo, spiegando come durante la seduta della seconda Commissione consiliare Bilancio chiamata, tra le altre cose, a votare la rimodulazione del Piano di azione e coesione (Pac) Calabria 2007/2013, «tra le schede di intervento rimodulate vi era anche quella relativa allo stanziamento di una somma pari a 4 milioni di euro destinata ad arginare l’emergenza processionaria».

«Quindi, nonostante gli impegni presi in Consiglio e sulla stampa dall’attuale Giunta regionale – ha proseguito – nonostante i ripetuti interventi e le audizioni in Commissione, nonostante le somme già accantonate nella precedente legislatura, si scopre che tali fondi non sono stati neppure impegnati e che si è reso necessario traslarli nella nuova programmazione per non perderli definitivamente. Con buona pace delle comunità interessate dal fenomeno che si attendevano risposte in tempi rapidi, così come promesso dall’Esecutivo».

«Ma, a parte l’evidente danno subito dal territorio e dai boschi calabresi per l’incapacità di mettere a regime gli interventi – ha detto ancora – nonostante i molti mesi trascorsi dall’annuncio ufficiale risalente al 23 gennaio scorso, il caso processionaria è a dir poco emblematico dato che agli impegni presi (anche in aula in risposta ad una mia apposita interrogazione) non solo non sono seguiti i fatti. Anzi, si è prolungata oltremodo l’attesa su una questione estremamente urgente, mentre ben 10 mesi fa ci si premurava di affermare come il piano di contrasto fosse “già entrato nella fase attuativa” e come “il fattore tempo” fosse “essenziale” per “farsi trovare pronti”».

«Ora, delle due l’una – ha concluso – o dalle parti della Cittadella si applica al tempo la Teoria della relatività oppure, più probabilmente, la politica degli annunci appare molto più semplice di quella del fare». (rrc)

Tavernise (M5S): Occhiuto revochi incarico a Commissario dell’Annunziata di Cosenza

Il consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 StelleDavide Tavernise, ha denunciato come «quanto sta accadendo all’ospedale Annunziata di Cosenza palesa un degrado intollerabile che si protrae da tempo ormai. È un degrado totale sia gestionale che organizzativo paralizzante soprattutto l’attività in pronto soccorso, ma investente anche i reparti della struttura ospedaliera».

Per questo ha chiesto al commissario ad acta, Roberto Occhiuto, di revocare l’incarico al commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera, in quanto «a distanza di oltre cinque mesi e mezzo dal conferimento dell’incarico al nuovo commissario la situazione dell’Annunziata non pare diversa dal passato».

«L’ospedale, punto di riferimento importante per tutta la provincia di Cosenza – ha spiegato – continua ad avere numeri impietosi e posti letto drammaticamente carenti, per cui il pronto soccorso si presenta, secondo quanto denunciato da numerosi cittadini, come un coacervo di barelle con pazienti abbandonati a se stessi che restano in pronto soccorso piuttosto che trovare posto nei reparti. Il dca n.73 del 13 luglio scorso, attribuisce al commissario gli obiettivi di mandato orientati al soddisfacimento delle improrogabili esigenze dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza e tra questi compare la riorganizzazione e il potenziamento del pronto soccorso».

«Vero è – ha proseguito – che sull’Annunziata gravano gli errori di anni di pessima gestione, per cui ad esempio non si è neanche assunto il personale che pur poteva essere assunto, in quanto autorizzato, ma secondo le segnalazioni pervenute oggi si parla addirittura di mancanza di farmaci, di letti fuori uso, persino di mancanza del necessario per i servizi igienici. A tanto si aggiunge la situazione di reparti che nelle ore notturne risultano sottoposti al controllo di un solo infermiere per 30 pazienti».

«Tutto questo – cha concluso – eccede i problemi straordinari come l’implementazione della medicina territoriale, che aiuterebbe a decongestionare il pronto soccorso, ma attiene a capacità organizzative che continuano a mancare drammaticamente». (rcs)

 

I Garanti Marziale, Stanganelli e Muglia a Palazzo Campanella per avviare funzioni di mandato

Antonio Marziale, Anna Maria Stanganelli Luca Muglia, i tre Garanti nominati nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, si sono recati a Palazzo Campanella di Reggio per avviare le funzioni di mandato.

Nello specifico, Marziale è al suo secondo mandato per l’infanzia, mentre Stanganelli per la Salute e Muglia per i Detenuti. I tre sono stati ricevuti dalla Segretaria Generale, Stefania Lauria, con la quale si sono intrattenuti per avviare le pratiche relative alle funzioni di mandato.

«Siamo coscienti di dover ricoprire un ruolo di cerniera tra i bisogni dei cittadini e le istituzioni – hanno detto in una nota congiunta – che richiede grandissima dedizione e collaborazione tra di noi, con l’imprescindibile supporto delle risorse che l’amministrazione metterà a nostra disposizione».

«La Calabria è un territorio che contempla troppe urgenze – continua la nota – alle quali cercheremo di far fronte in stretta connessione con le istituzioni politiche, qui intese come Consiglio e Giunta regionali, che ringraziamo per la fiducia riposta nelle nostre persone dopo attenta e scrupolosa valutazione curriculare. Fidiamo anche nel supporto di tutti i cittadini in termini di segnalazione di problematiche che concernono le nostre rispettive sfere di competenza». (rrc)

Il Consigliere Cirillo al lavoro per offrire ai giovani dell’Area Jonica un futuro grazie al sistema Its

Il sistema Its per offrire ai giovani dell’Area Jonica un futuro. È l’ambizioso progetto su cui sta lavorando il consigliere regionale Salvatore Cirillo che ha incontrato a Caulonia la Fondazione Mask, la Scuola, gli imprenditori e le istituzioni per verificarne la fattibilità.

«Il territorio dell’Area ionica – ha spiegato Cirillo – dispone molte più opportunità di quanto si possa immaginare, perciò, tale affermazione, non credo sia più etichettabile come pura utopia ma occorre sostanziarla con la concretezza. Di conseguenza, l’idea di avviare dal basso una strutturale fase di rilancio, ci pone una duplice sfida nella quale sarà indispensabile superare i modelli praticati in passato, abbandonando di fatto quell’individualismo che non ci ha consentito di poter agire, praticando tutte le opportunità generate quando è attiva la collaborazione; dall’altra dovremo avviare, presto e insieme, un percorso nel quale sia possibile condurre il nostro territorio verso uno sviluppo reale ed il conseguente superamento della disoccupazione giovanile».

«Tutto ciò potrebbe essere una realtà grazie al modello che ha dato vita all’istituzione degli Istituti Tecnici Superiori – ha proseguito – nati con l’intento di creare sinergie operative tra mondo imprenditoriale, scuola e istituzioni territoriali per formare le Risorse Umane da assumere e innalzare gli standard qualitativi e produttivi».

All’incontro è stata significativa la presenza e la disponibilità manifestata dal Sindaco di Caulonia e dal Presidente del Consorzio di Bonifica dell’Alto Jonio reggino. Inoltre, sia il contributo di idee apportato durante i lavori dalla Dirigente dell’Istituto ITA di Caulonia sia la visione operativa condivisa grazie alla presenza di una delegazione della Fondazione dell’Istituto Tecnico Superiore “Mask”, composta dall’ing. Domenico Vecchio, tra l’altro Presidente di Confindustria di Reggio Calabria e dal dr. Domenico Napoli, Direttore del Cefris, Ente di Formazione Professionale e ricerca sociale con sede a Gioia Tauro, hanno reso possibile un maggiore ed esteso approfondimento.

«Seppur l’iniziativa sia ancora in una fase embrionale e non formalizzata – ha detto ancora il consigliere Cirillo – la risposta ottenuta dai singoli partecipanti potrebbe veder sorgere proprio a Caulonia Marina una sede distaccata dell’Its, appartenente alla Fondazione Mask di Gioia Tauro e il conseguente avvio, proprio in questo territorio, vista la mancanza di questo ambito formativo da Reggio Calabria a Soverato,  di tutte quelle azioni formative che andrebbero a generare una sinergia operativa con risultati sicuramente privi di precedenti».

«Difatti – ha continuato Cirillo – grazie ai numerosi spunti condivisi durante l’incontro, occasione che ne ha reso possibile un approfondito confronto, declinato in una chiave particolarmente intrisa di forte disponibilità nel cogliere la sfida lanciata, l’occasione si è rivelata utile per convenire sulla necessità di poter lavorare in tale direzione, conferendo al progetto una straordinaria valenza dal quale si auspica di poter registrare nel medio periodo una serie di indicatori di segno positivo sia a favore dell’occupazione giovanile sia nel migliorare gli standard produttivi delle aziende che aderendo a questa nuova esperienza potranno diventare i protagonisti di quel cambiamento già concretizzato in alcune regioni d’Italia».

«Adottando questo modello di lavoro – ha concluso Cirillo – numerosi giovani potrebbero conseguire il super diploma rilasciato direttamente dal Ministero dell’Istruzione e potrebbero superare il paradosso della disoccupazione mediante l’assunzione resa possibile grazie all’acquisizione di specifiche competenze e soprattutto senza dover continuare a fare la valigia per cercare altrove lavoro». (rrc)

 

Alecci (PD): Siano erogati i fondi per assistenza specialistica nelle scuole

Il consigliere regionale del Partito DemocraticoErnesto Alecci, ha denunciato come ci siano dei gravi ritardi in merito all’erogazione dei fondi per l’assistenza specialistica nelle scuole.

Un tema che preoccupa il consigliere regionale, che «reputo opportuno non dover aspettare oltre per porre l’attenzione su questi aiuti che risultano fondamentali per gli alunni e le loro famiglie» ha spiegato Alecci, ricordando che «come dettato dalla Legge Regionale 27/85, infatti, ogni anno la Regione Calabria deve erogare ai Comuni i fondi utili a predisporre all’interno degli istituti scolastici il servizio di Assistenza Specialistica, svolto da personale debitamente formato».

«Si tratta di figure professionali specializzate – ha proseguito – che nelle scuole hanno il compito di supportare gli studenti nel superamento degli ostacoli che potrebbero influire negativamente sull’apprendimento, aiutandoli ad imparare sempre di più e con maggiore facilità. Tali assistenti, operando a fianco degli educatori e del personale di sostegno, lavorano per favorire lo sviluppo delle competenze e dell’integrazione degli alunni a livello relazionale all’interno del contesto scolastico e formativo. Un ruolo importante, che può risultare decisivo nella crescita della motivazione di chi purtroppo ogni giorno si trova a dover “lottare” per ottenere quei risultati che per altri sono semplici azioni quotidiane».

«Ebbene, ad oggi questi fondi – ha detto ancora – non sono arrivati ai comuni e non si sa quando potrebbero essere erogati. Per questo motivo mi rivolgo oggi agli uffici regionali preposti affinché si possa dare priorità a questa istanza urgentissima per tante famiglie calabresi, procedendo nel minor tempo possibile all’individuazione e all’erogazione di questi fondi».

«Credo sia giusto – ha concluso – che tutti siano messi nelle condizioni di dare il meglio di se stessi sin dal primo giorno di scuola, imparando il più possibile e riducendo al minimo ogni tipo di ostacolo o difficoltà. Non dobbiamo lasciare indietro nessuno». (rrm)

Il presidente Mancuso: Pronti a fare nostra parte per magistrale in Veterinaria alla Magna Graecia

C’è una grande volontà e intenzione di attivare il corso di laurea magistrale in Veterinaria all’Università Magna Graecia di Catanzaro. Una necessità emersa e che è stata ribadita nel corso della riunione a cui hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo assieme al direttore generale del Dipartimento Giacomo Giovinazzo, il Rettore dell’Università ‘Magna Graecia’ Giovambattista De Sarro, il sub commissario della Sanità calabrese Ernesto Esposito, il commissario di “Azienda zero” Giuseppe Profiti e i professori Domenico Britti e Antonio Pugliese.

E proprio il presidente Mancuso ha assicurato di essere «disponibili e pronti a fare la nostra parte per l’attivazione, fin dal prossimo Anno accademico dell’Università degli studi ‘Magna Graecia’ di Catanzaro, del Corso di laurea magistrale in Medicina veterinaria. Perciò, abbiamo assunto, acquisita la condivisione del presidente della Giunta, Roberto Occhiuto, l’impegno di contribuire alla realizzazione di un Ospedale veterinario, che costituisce la condizione indispensabile, secondo le direttive dell’Agenzia per la valutazione del sistema Universitario e della ricerca (Anvur), per ottenere l’accreditamento ministeriale del Corso di laurea».

«“Abbiamo aderito alla richiesta dell’Università degli Studi ‘Magna Graecia’, assicurando il nostro fattivo intervento all’istituzione di un Corso di laurea magistrale in Medicina Veterinaria, perché – ha aggiunto il presidente Mancuso – la Calabria ha moltissimi giovani appassionati di zootecnia e produzioni tipiche ed è carente di veterinari, benché questa figura professionale sia necessaria per la salvaguardia e valorizzazione dell’importante patrimonio agro-silvo-pastorale di cui disponiamo».

«Contemporaneamente – ha proseguito – riteniamo che il nuovo Corso di laurea diventerebbe un fiore all’occhiello dell’Università Magna Graecia, rendendo più attrattiva la sua offerta formativa e incidendo positivamente sull’ indotto economico per l’area centrale della Calabria. Contribuendo, altresì, al confronto professionale, alla formazione permanente e alla ricerca scientifica in un settore propulsivo e trainante per l’economia generale della regione».

Per l’assessore Gallo, «l’idea del Corso di laurea magistrale in Medicina Veterinaria è eccellente. Può essere un sostegno prezioso per uno dei comparti più rilevanti del tessuto produttivo calabrese. È necessario che gli operatori agricoli e della zootecnia calabrese beneficino delle attività di professionisti che possono dare una mano alle aziende, anche se piccole, perché competano sui mercati, nazionali e internazionali, grazie all’acquisizione di conoscenze e competenze che vanno sempre aggiornate e potenziate».

«La Calabria ha una zootecnia di buon livello e di una produzione agroalimentare di tutto rispetto – ha concluso – e la presenza di un Corso di laurea in Medicina Veterinaria può senz’altro essere, per gli imprenditori del settore, un ottimo punto di riferimento sul versante medico e professionale».

«Il Corso di laurea – ha specificato il Rettore De Sarro – ha già ottenuto l’approvazione degli Ordini dei Medici Veterinari di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo. Mentre, ai fini della presentazione della richiesta al Ministero, sono state consultate diverse parti sociali a livello internazionale, nazionale e regionale, che hanno valutato positivamente il quadro generale delle attività formative contenute nella proposta, ritenendole tutte necessarie per l’acquisizione delle competenze utili ai ruoli professionali in argomento». (rcz)