A Crotone a ottobre la 4° edizione delle Giornate Diabetologiche della Terra di Alcmeone e Pitagora”

Dal 6 all’8 ottobre, a Crotone, all’Hotel Lido degli Scogli, è in programma la quarta edizione delle Giornate Diabetologiche dalla Terra di Alcmeone e Pitagora” organizzata dal dr. Salvatore Pacenza, Responsabile U.O. Diabetologia ASP Crotone.

La tre giorni crotonese, attesissima dal mondo medico-scientifico e dalla comunità civile, sarà  interamente dedicata alla prevenzione e informazione su quella che risulta essere una malattia in forte aumento soprattutto in Calabria con una incidenza dell’8% rispetto alla  media nazionale pari al 5,9%.

Donne e anziani residenti in Calabria sono i più colpiti dal diabete, per questi ultimi  l’incidenza è pari al 25,4%, 8 punti percentuali in più rispetto alla media italiana (17,2%) e  molto più alta rispetto al valore minimo (3,4%) registrato nella provincia di Bolzano. Per le  donne calabresi l’8,3% risulta essere diabetico, anche in questo caso l’incidenza è  significativamente elevata considerando il valore più basso in Italia (2,2%) registrato sempre  nella provincia di Bolzano. 

Durante le tre giornate di convegno, interverranno autorevoli personalità del mondo  medico-scientifico provenienti da tutta Italia chiamati a dare un importante contributo  sugli aspetti da non sottovalutare per una diagnosi accurata e tempestiva e sulla  conoscenza e approfondimento della malattia. Dai fattori di rischio alla frequenza delle  complicanze, assistenza e follow-up clinico, aderenza alle linee guida in uso in Italia e misure  comportamentali e terapeutiche per controllare la malattia. Ma anche e soprattutto ai grandi  passi in avanti compiuti dalla ricerca italiana particolarmente prolifica negli ultimi anni.

In Italia i pazienti diabetici sono oltre 3,5 milioni (Istat 2020) con un trend in costante aumento  negli ultimi anni e con una prevalenza del diabete di tipo 2 secondo i dati del sistema Passi  (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia). 

«L’evento vuole anche essere l’occasione per sollecitare l’attenzione non solo degli addetti ai  lavori ma anche della società civile interessata alla evoluzione di una malattia a connotazione  pandemica” sostiene il dr. Salvatore Pacenza che ha coinvolto per l’occasione i migliori  medici diabetologi calabresi e non solo. “Una malattia, il diabete mellito, da non sottovalutare – ha aggiunto Pacenza – e che grava sul sistema sanitario nazionale con costi stimati in 14  miliardi di euro e pesanti conseguenze per i milioni di italiani malati con un’aspettativa di vita  ridotta in media di 6 anni e 125 mila morti all’anno». 

Un appello quello sulla sensibilizzazione che arriva anche dalla Sid (Società Italiana di  Diabetologia) e Amd (Associazione Medici Diabetologi) e rivolto tutte le forze politiche  affinché il diabete mellito sia una priorità della prossima legislatura per il bene della comunità. (rkr)

L’OPINIONE / Caterina Villirillo: A Crotone c’è bisogno di politiche sociali h24

di CATERINA VILLIRILLO – Doverosa premessa: non ci sono bambini di seria A e di serie B, e la scuola, l’istruzione, la cultura, rappresentano un diritto di tutti. Anche e soprattutto dei bambini autistici.

È a dir poco vergognoso ridursi ad arrivare ai primi giorni di scuola, e constatare purtroppo che le mamme dei bambini autistici, che vivono già il loro calvario quotidiano, chiedono aiuto perché lasciate sole a battere i pugni in una sala consiliare quasi deserta, (presenti solo alcuni consiglieri comunali) nei confronti di chi avrebbe dovuto essere la “Voce” di tutti.
E invece nei fatti, nella vita reale non c’è. Ma la vicenda dei diritti negati ai bambini speciali, purtroppo è storia vecchia.
Sono anni infatti che se ne parla, ma la verità è che alla fine della fiera, non interessa proprio a nessuno.
Bambini sistematicamente abbandonati a se stessi, anche nelle scuole, dove avrebbero il sacrosanto diritto all’inclusione sociale, quella vera però. Ma il personale specializzato è molto carente, e come se non bastasse non è stato convocato. I fondi però ci sono, ma qualcuno al Comune di Crotone, o per inerzia, o perché ancora “preso” dalla vacanze estive, ha dimenticato di completare l’iter burocratico dei codici fiscali di alcuni dirigenti scolastici, e verificare se i soldi necessari a coprire le richieste del personale per i ragazzi autistici sono bastevoli oppure no.
Durante i lavori della IV Commissione Consiliare, l’assessore Rachele Via, dietro sollecitazione del presidente Fabrizio Meo, ha dichiarato di prendere l’impegno per velocizzare tutto l’iter procedurale, e l’amministrazione comunale tutta si è impegnata a convocare il Provveditorato degli studi e tutti i dirigenti scolastici.
L’associazione Disegno Sociale si è fatta inoltre portavoce della solitudine di un’estensione di mamme, così come l’associazione Libere Donne che da anni segue da vicino questa difficile e delicata problematica, decidendo anche di affiancare il Movimento della mamme dei bambini autistici.
In molti però, e per concludere, non sanno che la vera battaglia, quella più  importante da affrontare e vincere, non è qui, ma alla Regione, dove sinora nessuno si è mosso per rappresentare il mondo dell’autismo crotonese.
Forse perché figli di un Dio minore, o forse perché non sono figli loro?
Ci auguriamo vivamente allora che questa amministrazione comunale guardi a questo problema da varie angolature, perché questi bambini hanno assoluto bisogno di integrazione, anche sportiva e soprattutto sociale, perché queste mamme vanno supportate ed affiancate.
Non possono continuare a combattere da sole contro i mulini a vento. Molte di esse inoltre sono donne che hanno bisogno di andare a lavorare e di lasciare il loro bambino in un ambiente sicuro: la scuola.
Oggi però, vuoi per negligenza, vuoi per scarsa professionalità, vuoi per totale mancanza di organizzazione e sinergia fra istituzione e mondo dell’associazionismo, è ancora tutto maledettamente fermo. (rv)

CROTONE – Il concerto “Canzoni di un lungo viaggio”

Domani sera, a Crotone, alle 21, al Museo di Pitagora, è in programma il concerto Canzoni di un lungo viaggio con il soprano Margherita Rotondi e il pianista Vincenzo Cicchelli.

Il volo intercontinentale percorso dal programma parte da Parigi, con le affascinanti e malinconiche melodie degli chansonniers, fa poi scalo in Sud America, per muoversi lentamente ai ritmi latini di rumba, milonga e tango e atterrare infine a Broadway, con le sue commedie musicali dal carattere brillante, ma non prive di venature sentimentali. Ognuno dei brani proposti è stato inserito in qualche classico del cinema internazionale e l’intera selezione può essere considerata una vera e propria colonna sonora, l’ascolto ideale per un lungo viaggio che ci riporta a noi stessi e alla nostra vita. Verranno eseguite celebri canzoni di Piaf, Velazquez, Gershwin, Bernstein, Lloyd – Webber, Gardel, Weill. (rkr)

Il sindaco di Crotone Voce incontra Agostinelli per il rilancio del Porto

L’obiettivo è uno solo: rilanciare il Porto di Crotone. Per questo il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce e l’assessore ala Transizione Ecologica, Maria Bruni, hanno incontrato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli.

Presenti all’incontro il dirigente della sede di Crotone dell’Autorità Alessandro Guerri e il capitano Flavio Matarazzo, rappresentate del Comune di Crotone nel Comitato di Gestione dell’Autorità.

«Un incontro positivo – si legge nella nota del Comune – che ha toccato numerosi temi concernenti il porto cittadino. In merito alla caratterizzazione il presidente Agostinelli ha confermato che è stata avviata la procedura che prevederà carotaggi a varie quote al fine di quantificare i volumi di materiare da dragare e le procedure per il conferimento dello stesso. A tal proposito, il Comune ha avanzato la richiesta di estendere tale area di caratterizzazione anche alla restante area S.I.N. in modo tale che qualora non dovessero essere sufficienti le casse di colmata all’interno del porto stesso, si potrebbero individuare altri siti all’interno dell’area, per l’eventuale stoccaggio dei fanghi. Nei prossimi giorni ci sarà una riunione in videoconferenza con il Ministero della Transizione Ecologica in merito alla stessa caratterizzazione e successivamente sarà indetta una conferenza di servizi».

«Sull’area ex Sensi – continua la nota – si rimane in attesa di un ultimo step da parte dell’Agenzia del Demanio, per poter poi procedere all’abbattimento dei manufatti esistenti con successiva bonifica e ricostruzione di pari volumetrie. Il sindaco ha ribadito la ferma volontà dell’amministrazione comunale di destinare quell’area ad un uso turistico ricettivo a totale fruizione della cittadinanza, prevedendo in tale contesto anche un sede per l’Autorità di Sistema attualmente in fitto passivo all’interno dello stabile dell’ex Lazzaretto».
«Per quanto attiene il dragaggio del Porto Vecchio – continua la nota – il Comune ha chiesto ed ottenuto la disponibilità dell’Autorità di poter procedere con un dragaggio di una piccola area di basso fondale posta all’ingresso del porto in prossimità del fanale rosso d’ingresso. Tale riduzione di fondale rappresenta un pericolo di incaglio anche da parte di piccole imbarcazioni e non essendoci particolari vincoli di natura ambientale si potrebbe intervenire in maniera celere. Naturalmente tutte le procedure dovranno essere sottoposte all’attenzione e valutazione dell’Autorità Marittima con la quale è previsto un incontro nei prossimi giorni».
Il Presidente Agostinelli ha annunciato «l’attuazione di un progetto di riqualificazione del porto vecchio – viene riferito – con pavimentazione della parte ovest della darsena tra il fronte mare e le pescherie/ristoranti attualmente presenti. Tale zona in accordo con il Comune verrà pedonalizzata restituendola alla cittadinanza come area di passeggio, salvaguardando la possibilità di accesso controllato alle varie attività commerciali in essere. Infine, per quanto attiene la diga foranea, al fine di poter procedere alla ristrutturazione della stessa, il Comuneredigerà il PUMS Piano Urbano della Mobilità Sostenibile». (rkr)

Il Comune di Crotone al lavoro per avviare la Comunità Energetica Rinnovabile

Per fronteggiare l’emergenza energetica, il Comune di Crotone sta lavorando all’avvio della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) e pianificando le azioni per la riduzione energetica della Città. È quanto ha reso noto l’assessore alla Transizione Energetica, Maria Bruni.

«Per la CER – viene spiegato in una nota – si è in attesa da mesi che Arera (Autorità per l’Energia) pubblichi i regolamenti attuativi che consentiranno lo sviluppo di questi nuovi sistemi energetici e tutti i benefici ad essi connessi, a partire dalla possibilità di ridurre i costi in bolletta per condomini, cittadini e imprese».

«Il sistema delle CER – viene spiegata – consentirà un autoconsumo collettivo per una riduzione della spesa energetica, tutelando anche i consumatori più deboli. Dalla consultazione sulla delibera inerente questi regolamenti, avvenuta nel mese di agosto, Arera prevede la riduzione dei costi della componente relativa al trasporto dell’energia sulla rete di trasmissione e quella per la distribuzione e dispersione. Inoltre, le società di distribuzione di energia definiranno le mappe delle loro reti che poi saranno unificate e pubblicate in un’unica mappa dal GSE: anche per il Comune di Crotone, dunque, sarà più semplice coinvolgere imprese, cittadini, condomini per farli entrare nella comunità energetica».

«Il Comune, in attesa di questi regolamenti – prosegue la nota dell’assessore Bruni – al fine di affrontare l’emergenza energetica, si è preoccupato di mettere in atto tutte le attività preliminari alla CER: atto di indirizzo di Giunta di costituzione della CER che unirà cittadini, attività commerciali e scuole per condividere l’energia degli impianti comunali di produzione da fonti rinnovabili. Inoltre, sono stati censiti gli impianti fotovoltaici già attivi, quelli non funzionanti (e che si stanno ripristinando) e tutte le superfici idonee per realizzarne nuovi impianti fotovoltaici, definendo le riserve di fotovoltaico comunale».

«Per far fronte, dunque, al caro energia, il Comune emanerà azioni chiare su ciò che è urgente attivare per raggiungere l’obiettivo del risparmio energetico – conclude la nota – non dipenderà soltanto dal Comune che farà da stimolo e darà l’esempio ma anche i cittadini dovranno partecipare attivamente per la risoluzione di questa sfida». (rkr)

CROTONE – Alleanza Verdi e Sinistra presenta i suoi candidati

Domani mattina, a Crotone, al Ristorante Casa Cantoniera, Alleanza Verdi e Sinistra presenteranno la lista dei suoi candidati per le elezioni politiche del 25 settembre.

Saranno presenti: il crotonese Amodeo Orlando capolista al Sento, alla Camera il catanzarese Filippo SestitoGiusy Elisa Romano candidata alla Camera, e tutti gli altri candidati, interverranno inoltre  Alessia Alboresi co-Portavoce regionale di Europa Verde, Sasà Albanese Rete dei Territori, Angelo Broccolo Segretario regionale di Sinistra Italiana.

«Giustizia sociale e ambientale sono le due emergenze del nostro tempo che la politica dei palazzi colpevolmente ignora – è quanto afferma in una sua dichiarazione Giusy Elisa Romano candidata alla Camera nelle prossime elezioni politiche indette per il 25 settembre – abbiamo bisogno di una proposta politica chiara, coraggiosa e alternativa alla pericolosa destra nazionalista, classista e negazionista.

Per garantire un futuro alle prossime generazioni, in un Paese più giusto, libero e sostenibile – continua la candidata –. Questo è il simbolo con cui ci presenteremo alle prossime elezioni politiche! Questo è il simbolo da votare per un cambiamento reale, radicale. Perché non è vero che non c’è alternativa e lo stiamo dimostrando». (rkr)

CROTONE – Si presenta il libro “Il sogno di Annibale”

Il 2 settembre, a Crotone, alle 18, al Museo e Giardini di Pitagora, è in programma la presentazione del libro Il sogno di Annibale di Santino Oliverio.

Dopo i saluti di Rachele Via, assessore alla Cultura del Comune di Crotone e di Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel, intervengono Gregorio Aversa, direttore Museo Archeologico Nazionale di Crotone e Christian Palmieri, storico.

Modera Francesco Vignis(rkr)

 

CROTONE – Si presenta il libro “Il custode delle parole”

Domani sera, a Crotone, alle 19, al Museo e Giardini di Pitagora, è in programma la presentazione del libro Il custode delle parole di Gioacchino Criaco.

Introduce Santo Vazzano. Modera Lucia Claps.

Il libro è edito da Feltrinelli, e racconta di Andrìa, che ha quasi 30 anni e vive ai piedi dell’Aspromonte e trascorre pigramente le sue giornate tra il lavoro in un call center e le gite al mare con la fidanzata Caterina. Non ha ancora trovato la propria strada – la Calabria è una terra che divora i desideri e le aspirazioni –, ma sa di non voler fare il pastore come il nonno, di cui porta il nome. Nonno Andrìa, custode di un mondo antico e di una lingua, il grecanico, che stanno per sparire ingoiati dalla modernità, ne vorrebbe fare il proprio erede, ma il giovane Andrìa ha paura.

Paura di quelle montagne, della solitudine angosciante che si annida tra i boschi di cui conosce i rituali e i sussurri ma non riesce a sentirsi parte, così come non riesce a capire l’ostinazione del vecchio a combattere con ogni mezzo, lecito o no, le speculazioni che continuano a fare scempio di quel territorio. Trattenuto nella Locride soprattutto dall’amore per Caterina, la sua vita cambia il giorno in cui salva dall’abbraccio mortale dello Jonio un giovane migrante dopo il naufragio di un gommone: Yidir arriva dalla Libia, e anche lui sta cercando un futuro possibile.

Quando il nonno prende clandestinamente Yidir con sé come aiutante pastore, qualcosa scatta dentro Andrìa: pian piano si riavvicina a quell’ambiente che prima lo spaventava tanto, scoprendo la storia profonda di molti popoli le cui culture hanno stretto un legame inscindibile, e la bellezza selvaggia dell’Aspromonte. In quel luogo dove la magia è ancora possibile, Andrìa accetterà finalmente il destino che è chiamato a compiere. Il custode delle parole è una storia di identità e radici così forti da sfidare il futuro, richiamandoci alla responsabilità di prenderci cura di ciò a cui sentiamo di appartenere: un amore, una montagna, una storia. (rkr)

CROTONE – Il sesto appuntamento di “Rifugi Urbani Artistici”

Prosegue, con successo, Rua – Rifugi Urbani Artistici, rassegna organizzata da Controtempo Teatro che, nel sesto appuntamento, approda al Yachting Kroton Club.

Sarà infatti la bellissima terrazza dello Yachting Kroton Club, circondata a 360° dal mare, a dare rifugio agli artisti, tra musica, teatro, fotografia, pittura, scelti fra le proposte più interessanti del panorama contemporaneo regionale e nazionale, ma anche e soprattutto locale, in una contaminazione dei linguaggi e delle esperienze secondo noi utile ad una crescita culturale significativa del nostro territorio.

Si parte alle 19 con Due Firme e poi… di Giovanna SemeranoFabrizio Carbone.

Due firme nasce dalla voglia di fare qualcosa di estremamente diverso dal solito. Trovare il connubio giusto tra l’arte pittorica di Giovanna e quella fotografica di Fabrizio, da esporre in un’unica mostra che avesse una missione comune si è dimostrato da subito e per diversi mesi un vero rompicapo, un’incognita, una sfida, perché la diversità di stile, di composizione e di visione delle cose tra i due erano diametralmente opposte.

L’unico modo di unire le due visioni era averne una! Così nel 2019, dall’incontro ad una collettiva d’arte ecco l’idea di Giovanna. Nasce Due Firme. Non sapevamo come sarebbe stato il risultato, potevamo solo immaginarlo… beh dopo 3 anni siamo ancora qui a progettare, il resto lo lasciamo a Voi. Speriamo che vi arrivino le sensazioni e emozioni che abbiamo cercato di imprimere a nostro modo in questo progetto. Cosa ci auguriamo che troviate? L’amore per l’arte, con l’auspicio che sia quanto più “contagioso” possibile!

Si prosegue, poi, alle 21, con il concerto dei Rio Sacro, un duo principalmente strumentale nato in Umbria nel Gennaio 2020 dall’incontro fra Edoardo Commodi e Norberto Becchetti, chitarristi e compositori accomunati dalla passione per la musica strumentale e le colonne sonore.

Il loro primo lavoro discografico dal titolo omonimo ‘Rio Sacro’ è in uscita l’8 Aprile 2022 per l’umbra ‘JAP Records’ e la romagnola ‘L’Amor Mio Non Muore – Dischi’. L’album contiene composizioni strumentali inedite con sonorità trasversali che vanno dal blues al desert rock riletti in chiave mediterranea, un’ esperienza sonora che è un viaggio attraverso geografie vissute e immaginate.

Prodotto da Edoardo Commodi e Norberto Becchetti con il supporto del polistrumentista Giulio Catarinelli, l’album vede la partecipazione del batterista/percussionista Michele Fondacci e della cantante Anna Calderini.

I ‘Rio Sacro’ scrivono e arrangiano musica anche per spettacoli teatrali e cortometraggi. In apertura concerto di Mykyta Tortora, giovane e promettente musicista crotonese. (rkr)

PALLAGORIO – L’estate arbëreshë con il libro “Quel giorno a Melissa”

Davvero ricca di spettacoli e appuntamenti culturali l’estate pallagorese, dove si susseguono eventi e incontri che ottengono grande successo e partecipazione, come quello organizzato dall’associazione culturale RriMi Bashkë e tenuto presso la propria sede alla presenza dello scrittore Carlo Rizzo, autore del libro “Quel giorno a Melissa” (edizioni Pubblisfera), opera che narra i tragici fatti accaduti il 29 ottobre 1949 in contrada Fragalà a Melissa (KR).

L’ing. Filomena Greco, presidente dell’associazione arbereshe di Pallagorio (KR), nel suo saluto di rito, alla presenza delle associate e dei partecipanti, ha sottolineato l’importanza che riveste il binomio memoria-storia per la RriMi Bashkë, a cui si ispira l’organizzazione di eventi finalizzati a mantenere in vita il ricordo di fatti e tradizioni che rendono distintiva l’immagine identitaria di questa particolare area del crotonese.

Sono tante le iniziative che di anno in anno si organizzano per commemorare gli avvenimenti dell’eccidio di Melissa, ma bisogna ripercorrere la traccia indicata dalla tragicità di questa storia, per non dimenticare e per non far più ripetere in futuro.

La storia racconta di FrancescoGiovanni e Angelina, tre giovani che persero la vita quando i contadini, nel pieno rispetto dei provvedimenti emanati nel dopoguerra con la riforma agraria dell’allora Ministro dell’Agricoltura Fausto Gullo, iniziarono la marcia o, per meglio dire, l’occupazione dei terreni incolti dei latifondisti del luogo: giustappunto nel fondo Fragalà della famiglia Berlingeri.

Una storia, anche la più banale, che ci insegna come non bisogna dare mai niente per scontato, che con il suo tragico epilogo evidenzia come ogni conquista comporti sempre dei sacrifici.

Il prof. Carmine Gentile, con la sua pregevole e singolare capacità descrittiva, dopo un’attenta analisi del periodo storico con cui ha aperto il suo intervento, si è soffermato sui fatti insanguinati di Melissa, sottolineando che furono voluti per opporre sul nascere i moti dei contadini.

Sulla scia dell’analisi contestuale, la prof.ssa Rosina Scalise ha evidenziato alcuni spaccati della vita contadina dell’epoca e interpretato attraverso la lettura alcuni passaggi particolarmente toccanti, tra cui il concetto di condivisione, ormai quasi del tutto perso: ovvero, la tradizione di condividere il pane fatto rigorosamente in casa con il vicinato e il ruolo delle donne, soprattutto di quelle appartenenti al ceto povero, completamente sottomesse ai ‘padroni’ in tutto e per tutto.

Nella conversazione con le personalità chiamate a dialogare con l’autore, Carlo Rizzo ha tenuto a precisare come il suo romanzo non sia una mera ricostruzione dell’eccidio di Fragalà, sul quale è stato scritto di tutto e di più, ma solo una narrazione più estesa che prende spunto da quegli avvenimenti per ‘costruire’ il suo romanzo.

Lo scrittore ha comunque letto due estratti dalla sua opera: uno in cui descrive la straziante sofferenza di Angelina sul letto di morte e l’altro sul ruolo che ebbe la Chiesa nei confronti dei ‘comunisti’ attraverso la scomunica: basti pensare che Francesco e Giovanni non ebbero un funerale e che solo Angelina ebbe una brevissima ‘funzione commemorativa’.

Tra i personaggi del libro, spicca infine la figura di Cicciniello, un personaggio realmente esistito sul quale non si è voluto anticipare nulla ai presenti, proprio per invitare a scoprire la singolarità di questo soggetto leggendo il romanzo. (rkr)