Crotone ha aderito al Distretto Turistico Magna Graecia

Il Comune di Crotone ha aderito al Distretto Turistico Magna Graecia, uno strumento per valorizzare l’identità del territorio del crotonese, rafforzare la cultura dell’accoglienza turistica e promuovere un piano strategico unitario pur valorizzando le tipicità di ciascun Comune.

Gli obiettivi principali del distretto sono tesi alla realizzazione di azioni tese alla destagionalizzazione turistica, la riqualificazione delle strutture sulla costa, il potenziamento del porto. Grandi vantaggi sono previsti per le imprese produttive e ricettive che si insedieranno, in quanto le aree del distretto sono “zone a burocrazia zero” e destinatarie di risorse per progetti pilota; inoltre, il regolamento del Fondo di Coesione della nuova Programmazione UE 2021-2027 finanzierà, fino al 50% a fondo perduto, le iniziative imprenditoriali di partenariato pubblico-privato sviluppato nei Comuni dei vari distretti, per favorire investimenti e conseguire finanziamenti nazionali europei.
La Provincia di Crotone, in qualità di ente capofila, in virtù della legge vigente, attiverà uno sportello unico delle attività delle Agenzie fiscali e dell’INPS, proprio al fine di agevolare le imprese; sarà più agevole per quest’ultime, aprire e gestire un’attività produttiva e ricettiva, pianificando e progettando investimenti sul territorio del crotonese. (rkr)

CROTONE – Si presenta il libro di Gianni Speranza

Domani pomeriggio, alle 16, a Crotone, alla Fabbrica, la Funzione Pubblica Cgil Area Vasta di Catanzaro-Crotone-Vibo incontra Gianni Speranza, autore del libro Una storia fuori dal comune. Lamezia-Italia, con Salvatore D’Elia, con la prefazione di Antonio Padellaro e l’intervista di Gianfranco Manfredi.

Il titolo è un chiaro gioco di parole che dà l’idea di una narrazione nata dentro le stanze del Municipio ma soprattutto fuori. L’autore, Gianni Speranza, sindaco per 10 anni di Lamezia Terme racconta la sua città e le sue esperienze. Il libro ha suscitato tanta curiosità nella Regione, in Italia e addirittura su «Le Monde» e sul «New York Times».

Introduce Giovanna Folino Gallo, segretaria organizzativa Fp Cgil Area Vasta; modera Rossella Napolano, segretaria Cgil Area Vasta. Partecipano: Angelo Sposato, segretario generale Cgil Area Vasta; prof. Walter Nocito, docente diritto pubblico Unical; Franco Grillo, segretario generale Fp Cgil Area Vasta; Alessandra Baldari, segretaria generale Fp Cgil Calabria; Enzo Scalese, segretario generale Cgil Area Vasta; Franco Lavigna, coordinatore Camera del Lavoro di Crotone; Enzo Voce, sindaco di Crotone. (rkr)

CROTONE – Sabato il concerto dell’Ensemble Ad Parnassum

Sabato 21 maggio, a Crotone, nella Chiesa dell’Immacolata, alle 19.30, il concerto dell’Ensemble Ad Parnassum, organizzato nell’ambito della quarta edizione del Leonardo Vinci Festival, la rassegna di musica antica e barocca della città di Crotone ideata e promossa da E20 Music Management e associazione Festival dell’Aurora.

Il nuovo concerto, dal titolo La poetica dell’equilibrio: la costruzione polifonica del Rinascimento, vedrà in scena per l’occasione l’ensemble Ad Parnassum London, giovane compagnia inglese di cantanti e attori diretta da Maria Lisa Geyer, già protagonista nella città pitagorica di altri appuntamenti culturali realizzati in collaborazione con il Leonardo Vinci Festival e l’associazione L’Offerta Musicale di Venezia.

Al centro del programma musicale il concetto di bellezza intesa come verità: questi i sensi più alti e più percorsi dalle poetiche artistiche italiane del XV e XVI secolo; in un lungo e complesso percorso sociale e culturale i cui esiti, soprattutto in campo musicale, saranno duraturi fino al cadere del Cinquecento, raggiungendo risultati altissimi.

La linea poetica generale è caratterizzata grosso modo dal manifestarsi della ricezione di uno stato di serenità, e costituisce la base di quella grande fioritura, immediatamente successiva dei maestri italiani come i Gabrieli, Palestrina, Marenzio e poi Monteverdi, connessi  prevalentemente ai due principali poli musicali della penisola: Venezia e Roma. Sarà in particolare lo stile di Giovanni Pierluigi da Palestrina a diventare un topos, arrivando a formare un punto di riferimento, concepito anche come traguardo dello stile polifonico, regalando all’autore una fama che resterà pressoché immutata fino ad oggi.

In programma, tra le altre, musiche di Palestrina, Andrea Gabrieli e Thomas Tallis. (rkr)

CROTONE – Mercoledì si presenta il libro “Un sentiero tra gli stemmi”

Mercoledì 18 maggio, alle 18.30, nella Biblioteca Pier Giorgio Frassati, si presenta il libro Un sentiero tra gli stemmi. Storia dei vescovi di Crotone dall’Unità ai giorni nostri di Pietro Pontieri.

Relaziona mons. Alessandro Saraco, docente di Storia della Chiesa presso l’Istituto Teologico Calabro. Saranno presenti l’autore e l’editore.

Il libro è edito da D’Ettoris Editore(rkr)

Jorit e il murales a Crotone dedicato a Rino Gaetano

Di ROSSANA CACCAVO – Jorit è giovanissimo. Ha appena 31 anni. Jorit è famosissimo. Le sue opere straordinarie, gigantesche, hanno cambiato il volto di tante periferie del mondo. I volti di Pablo Neruda, Nelson Mandela, Antonio Gramsci, Diego Armando Maradona, ma anche di Gennaro operaio napoletano che diventa la personificazione di San Gennaro, o di Niccolò un bambino autistico e di Giorgio un ragazzino di appena 15 anni morto a Taranto. Città offesa dall’inquinamento provocato dall’Ilva. Un viso che adesso Taranto guarda ogni giorno. Negli occhi di Giorgio, la città ricorda il suo patimento come la sua voglia fortissima di cambiare. Di rivoluzionare.

Questi volti di Jorit stanno riempiendo l’Italia il mondo.  A Napoli, Firenze, Come a Buenos Aires, Santiago del Cile, Shenzen in Cina, e poi ancora Messico, Bolivia, Cile, Russia, Palestina, Spagna, Portogallo, Australia, Norvegia, Germania, Grecia, Francia, Stati Uniti. Si. In tutto il mondo. Ma Jorit è napoletano, alla nascita è Ciro Cerullo e lui ama l’Italia. Ancora di più il Sud. Come poteva essere altrimenti. Ed ecco che lo abbiamo trovato alle prese con la sua ultima opera in ordine di tempo. A Crotone. In Calabria. Una bellissima cenerentola italiana. In riva al mare e baciata dal sole tutto l’anno, la città è la più povera del nostro Paese.

Era, prima della deindustrializzazione, definita il fiore all’occhiello della regione. La storia di questa polis magnogreca è lunga e può cambiare, nuovamente. Di certo l’opera dello street artist Jorit, aggiunge un tassello a questo possibile sovvertimento. E a proposito di rivoluzione e di rivoluzionari, Jorit ci ha spiegato che «la scelta di realizzare un murale con il viso di Rino Gaetano è stata per me fondamentale nella decisione di venire a Crotone. Rino Gaetano ha di fatto cambiato in poco tempo il linguaggio musicale e se fosse vivo di certo sarebbe della mia stessa idea».

E la sua idea nella realizzazione dell’opera crotonese parte da un motivo ben preciso. Una richiesta di pace per tutto il mondo. «Negli occhi di Rino ho disegnato due possibilità. La bomba atomica e la bandiera della pace. Sta a noi cosa vogliamo vedere e guardare. Sta a noi la scelta». Rino Gaetano, cantante icona, era crotonese e nei suoi brani non mancava mai di lanciare i suoi messaggi. Le sue erano tutt’altro che canzonette. «E come Rino, anche io voglio lasciare ovunque il mio segno, il mio pensiero,  ed è sempre lo stesso. Noi siamo parte di una sola famiglia. Apparteniamo al genere umano ed è per me assurdo che ce ne dimentichiamo così facilmente».

Il suo segno, il suo messaggio sociale, è ormai trattato e studiato. JoRit è uno che “rende la popolarità”, come l’alchimista dei tempi moderni produce graffiti e li trasforma in arte arte secondo Achille Bonito Oliva e secondo il resto della critica internazionale. Il messaggio lanciato da Crotone non poteva essere più chiaro «ascoltare oggi lezioni di democrazia da governi che da 500 anni impongono il proprio dominio è come sentire parlare un asino di matematica. È la pace l’unica nostra possibilità. Cerchiamo la pace, solo la pace». Lo dice mentre abbraccia tutti e scatta foto per tutti. È un ragazzo umile che durante il nostro incontro si è fermato a chiacchierare con gli studenti e con gli insegnanti. Ed erano tutti felici. Soprattutto Jorit. Uno che in pochi giorni è diventato amico di tutti. In Calabria, a Crotone, è semplice. Terra di accoglienza per indole, per vocazione. Il quartiere scelto per il murale, periferico e complesso, Trecento alloggi, ha in queste ore cambiato volto.

Le manifestazioni artistiche spontanee si sono susseguite ininterrottamente. La presenza di una forma d’arte ne ha richiamato altre. Per dimostrare secondo Jorit «che il bello richiama il bello. Ed è di questo che hanno bisogno i nostri quartieri popolari, quelli che hanno costruito e abbandonato. Hanno bisogno di essere inondati dalla luce della bellezza». Come dargli torto. L’edilizia popolare, ovunque, mostra la distanza. La differenza sociale. Se ci si ferma a riflettere è un pensiero  triste. Brutto perché popolare, ad implicare una svalutazione dei luoghi e delle persone. Ed è il messaggio che ha lasciato impresso a Scampia con il volto di Pier Paolo Pasolini e uno stralcio di Lettere luterane, diventato simbolo di rivalsa. «Non lasciarti tentare dai campioni dell’infelicità, della mutria cretina, della serietà ignorante. Sii allegro.
T’insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece».

Splendere è il miglior auspicio proprio nelle zone d’ombra delle città. E allora è una meraviglia che ci sia in atto un mutamento radicale di prospettiva. Che in giro ci sia anche un giovane napoletano pronto a questa sfida a colpi di graffiti. Che si emoziona e che per questo fa emozionare chi vuole vedere in quei tratti, in quei solchi rossi sui volti che lascia impressi sui muri, un rito ancestrale. Che segna. Il segno della «Human Tribe. Io me lo sono fatto proprio. Il solco, me lo sono fatto». Le due strisce rosse sulle guance che rimandano a rituali magici e curativi africani. Come un passaggio fisico che conduce a nuove cose. Migliori. E sotto il volto crotonese la frase di una canzone di Rino Gaetano che pare tenda proprio a questo «se mai qualcuno capirà, sarà senz’altro un altro come me». (rc)

CROTONE – Successo l’iniziativa per contribuire alla ricerca delle malattie genetiche

Successo, a Crotone, per l’iniziativa di Telethon per raccogliere fondi per la ricerca per le malattie genetiche, che ha avuto come partner l’Associazione Libere DonneInner Wheel.

«Un connubio importante – si legge in una nota – che nasce dove si vuole raggiungere il prossimo per sostenerlo,  e in battaglie importanti come quella che sostiene la ricerca che è il pilastro del futuro, la speranza. Portavoce dell’Inner Wheel in questo frangente, Simona Ferraina che da sempre si batte al fianco delle politiche sociali e femminili che martorizzano il territorio Crotonese».
«Sono state vendute – continua la nota – le scatole dei biscotti a forma di cuore in diversi gusti in una bellissima confezione di latta. Perché Telethon ci mette, oltre all’ impegno che da decenni lo contraddistingue, tutto il cuore e la sua passione per raggiungere i suoi obiettivi che sono si’ la ricerca, ma il bene dell’umanità. Un onore per noi diventare  portavoce e collaborare con Telethon per la ricerca, squarciando il velo del tabù e grande disinformazione verso le malattie rare». (rkr)

LA LETTERA / Vincenzo Varano: Il rigassificatore si potrebbe installare nella zona industriale dimessa di Crotone

Egregio direttore
Mi chiamo Vincenzo Varano, leggo tutti i giorni il vostro giornale e in data odierna in particolare, l’articolo di Legambiente sul rigasificatore da installare a Gioia Tauro in una area ex nuova di 47 ettari, mi sembra che abbia anche un’alternativa probabilmente altresì valida; mi riferisco alla zona industriale dismessa di Crotone, ex stabilimenti Montecatini e Pertusola adiacente al porto.

Inoltre, sempre nella stessa area, esiste l’impianto di stoccaggio e rilancio del metano provenienti dalle tre piattaforme che estraggono in mare.Sono complessivamente le condizioni richieste, ma da valutare in tutti gli aspetti.

La città di Crotone avrebbe un grande bisogno di un rilancio economico e occupazionale. La mia idea vuole essere un umile pensiero legato all’amore per la città natale, considerata ultima secondo classifica recente nazionale per qualità di vita.

Risiedo fin dal 1961 in provincia di Milano ma rimango un orgoglioso calabrese. (vv)

L’OPINIONE / Giacomo Marinaro, Andrea Falbo, Matteo Falbo: L’ingegno creativo va rispettato e tutelato

di GIACOMO MARINARO, ANDREA FALBO, MATTEO FALBO – Secondo Platone le idee risiedevano nell’Iperuranio e noi sappiamo benissimo quanto questo sia un concetto reale, a volte, più banalmente, le idee sono nell’aria ma se il cuore di un progetto discusso più volte viene copiato dagli stessi interlocutori, noi tutto questo lo chiamiamo “scippo di idee”.

In data 5 Maggio 2021 dopo diverse call on line, come rappresentanti del direttivo di Rublanum, Associazione che cura il progetto Gulìa Urbana, rassegna itinerante dedicata alla rifunzionalizzazione del territorio calabrese attraverso l’arte urbana, abbiamo avuto il piacere di incontrare il Sindaco di Crotone, Vincenzo Voce e i suoi collaboratori. In tale occasione, abbiamo avuto il piacere di far conoscere agli stessi i nostri progetti, spiegargli le basi dell’arte urbana e all’interno di una proposta più ampia gli abbiamo sottoposto l’idea di coinvolgere Jorit (con il quale eravamo in contatto per gli eventi di Diamante e Taranto), facendogli peraltro conoscere le opere dell’artista, per la realizzazione di un murale che rappresentasse la figura di Rino Gaetano. Il progetto venne accantonato, ufficialmente per mancanza di fondi, e dopo quell’incontro non abbiamo ricevuto più alcuna notizia dall’Amministrazione.

Stamattina le nostre chat sono state letteralmente invase dalla notizia che a Crotone sarà realizzato appunto, per mano di Jorit, il volto di Rino Gaetano, forse a sostituire il banner voluto dall’amministrazione stessa celebrante il cantautore crotonese. Siamo assolutamente felici che l’arte urbana sia ormai così tanto diffusa anche in Calabria, e in fondo ci sentiamo partecipi di questo, significa che in 10 anni di attività abbiamo lavorato egregiamente inculcando la cultura della rivalutazione urbana attraverso l’arte.

Allo stesso tempo questo ha scaturito in noi una triste riflessione: nella nostra amata Calabria, siamo ancora lontanti dal rispettare, considerare e valorizzare l’ingegno creativo. E questo fa ancora più male quando arriva dalla classe politica. Questa nostra vuole essere sì una denuncia ma, soprattutto, un momento di riflessione per quanti ancora si chiedono perché la nostra terra vive questo processo di desertificazione delle professionalità. Cogliamo, l’occasione per porgere i nostri auguri all’evento che sarà realizzato a Crotone e per quelli che verranno, in fondo l’importante è che trionfi la Street Art”. (cr)

[Il Collettivo Rublanum è nato nel 2012 a Rogliano con l’obiettivo di arricchire il paesaggio e ampliare gli orizzonti di linguaggio di città, piccoli centri e borghi italiani attraverso il linguaggio dell’arte urbana]

CROTONE – Al Museo e Giardini di Pitagora l’evento “Venticinque Aprile”

Lunedì 25 aprile, a Crotone, al Museo e Giardini di Pitagora, sono previste due manifestazioni organizzate in occasione della Festa della Liberazione.

Alle 10, lo spettacolo Il clown a cura di Roberta Sestito; alle 11.30, il convegno Pace, diritti, libertà. Intervengono Filly Pollinzi, comune di Crotone, Antonino Campennì, dell’Unical, Rossella Napolano, Cgil, Manuelita Scigliano, Caritas, Francesco Perri Lecentocittà e Santo Vazzano, del Consorsio Jobel.

Alle 18, il concerto del bBoto Cissokho Trio. Presenta Chiara Ranieri(rkr)

CROTONE – Il 25 aprile il concerto dell’Ensemble Queene’s Musick

Lunedì 25 aprile, a Crotone, alle 19.30, alla Dhiesa di Santa Chiara, il concerto  I fermenti di una nuova Poetica Musicale fra tensione religiosa e rivoluzione scientifica dell’Ensemble Queene’s Musick, diretto dal Maestro Riccardo Parravicini.

L’evento è il secondo appuntamrnto della quarta edizione del Festival di Musica antica Leonardo Vinci, promosso e ideato da E20 Music Management e Associazione Festival dell’Aurora.

Un percorso complesso e affascinante che apre la via a quella concezione estetica dell’arte che solitamente si definisce Barocca e prende le mosse, principalmente nell’ambito della scuola veneziana: già Andrea Gabrieli utilizza frequentemente la formazione a doppio coro, amplificando in tal modo la struttura della polifonia, rivestendola anche di un effetto stereofonico che avrà lungo seguito nella produzione musicale della Serenissima.

È il momento in cui l’orizzonte culturale di intonazione platonica, peculiare del Madrigale e del Mottetto “palestriniano”,  lascia il posto ad una concezione musicale più affettata, più sofferta e magniloquente, fino a giungere alla nascita di una forma di teatralità, eminentemente barocca che si può ravvisare chiaramente nello stile recitativo di Claudio Monteverdi. (rkr)