L’evento di beneficenza ‘Hope 4 Life’ per la città di Crotone

Si chiama Hope 4 Life l’evento benefico di raccolta fondi per la città di Crotone, promosso dal gruppo “Pure Club Culture” e patrocinato dal Comune di Crotone che ha accolto la proposta della consigliera Dalila Venneri.

L’appuntamento è per domani pomeriggio, dalle 18 alle 22, in streaming, con Dj’s set che si alterneranno da varie location: dal museo Giardini di Pitagora di Crotone Pure Club Culture, da New York Giulio Bonacciò e, da Cosenza, Fabio Nirta che ha sensibilmente sposato la causa.

Durante la diretta, gli artisti Lucy Mey & Antonino Romanò produrranno delle opere che saranno, poi, assegnate tramite un sorteggio a fine diretta tra i donatori.
Video messaggi, interventi, virtual tour del museo Pitagora e tanto altro in compagnia di Dj Cesko e con la regia a cura di Officina Kreativa.

«Non solo cultura e musica, dunque – ha dichiarato l’assessore alla Cultura bRachele Via ma anche solidarietà, grazie alla piattaforma GOFUNDME.COM, per raccogliere aiuti e dare la possibilità ai tanti che hanno a cuore la nostra città di poter essere presenti in questo momento difficile che la comunità di Crotone sta vivendo». (rrm)

Legambiente: dopo Crotone, azioni immediate contro il dissesto idrogeologico

Interventi immediati contro il dissesto idrogeologico: secondo Legambiente Calabria non c’è più tempo da perdere, dopo il disastro di Crotone e gli altri danni sulla costa jonica. Sul suo web Legambiente Calabria mette in evidenza l’allarme lanciato a settembre sull’emergenza climatica. «Nel mese di settembre 2020 – si legge sul sito –, dopo che la città di Crotone aveva subito i gravi danni derivati dal “Medicane” (MEDIterranean hurriCANE) chiamato “Ianos”, Legambiente Calabria chiedeva che la Politica non attendesse la prossima tempesta. Purtroppo, nella drammatica inerzia di chi avrebbe dovuto prevenire ed intervenire, nei giorni scorsi Crotone è stata nuovamente invasa dalle acque per effetto delle piogge intensissime (circa 200 mm in 4 ore) che si sono verificate nella fascia jonica calabrese, causando frane, allagamenti e danni molto ingenti.

Un fenomeno correlato ai cambiamenti climatici in corso che, per come Legambiente Calabria ha rilevato molte volte, è, purtroppo, destinato a ripetersi ancora ed a diventare sempre più distruttivo. Proprio oggi la presentazione del Rapporto “Il Clima è già cambiato” dell’Osservatorio CittàClima di Legambiente, redatto con il contributo di Unipol, la collaborazione scientifica di Enel Foundation e arricchito dalle collaborazioni con ISPRA. Nel documento viene redatta una mappa dei territori colpiti da fenomeni metereologici tra il 2010 e il 2020. Dieci anni di eventi estremi che hanno visto i Comuni italiani colpiti da lunghi periodi di siccità e temperature estreme, danni dovuti a trombe d’aria, che nel Meridione sferzano le città costiere, numerosi allagamenti da piogge intense che hanno determinato esondazioni fluviali e frane, con conseguenti danni alla popolazione, alle infrastrutture e al patrimonio storico-archeologico».

L’associazione chiede al governo l’approvazione immediata del piano di adattamento climatico, il rafforzamento del ruolo delle Autorità di distretto e dei Comuni negli interventi contro il dissesto idrogeologico con risorse per la progettazione e realizzazione degli interventi, l’assunzione di tecnici, la priorità delle aree urbane negli interventi di adattamento al clima, norme più efficaci per adattare i territori agli impatti climatici e la messa in sicurezza delle persone.

«Siamo vicini a tutti i cittadini di Crotone» ha detto Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria «e ribadiamo che per contenere e limitare questo tipo di fenomeni meteorologici estremi, è indispensabile ed urgente che gli Enti territoriali ed in primo luogo la Regione Calabria affrontino l’emergenza climatica a partire dai nodi irrisolti del dissesto idrogeologico, dell’abusivismo edilizio e delle scelte urbanistico-edilizie totalmente errate. Se la Calabria vuole avere un futuro diverso è necessario scegliere ora, con una visione strategica che sinora è mancata, la direzione che passa dalla tutela e dalla cura del territorio e dell’ambiente e che è l’unica possibile per salvaguardare anche la vita e la salute umana. Non c’è più tempo».

Nucera: ‘La Calabria che vogliamo’ lancia raccolti fondi per la città di Crotone

Giuseppe Nucera, presidente del movimento La Calabria che vogliamo, ha lanciato una raccolta fondi per la città di Crotone.

Nucera, infatti, si è recato nei luoghi colpiti domenica 22 novembre da una pesante alluvione. Crotone, in particolare, ha accusato i danni maggiori, cittadini e imprese sono in ginocchio. Nucera ha incontrato un giovane calabrese, Danilo Tallarico, disperato dopo che l’azienda di famiglia ha subito ingenti danni a causa dell’alluvione.

A nome del Movimento, Nucera ha assicurato che la città di Crotone e gli imprenditori colpiti dall’alluvione saranno aiutati ad affrontare questo momento di enorme difficoltà.

«Le lacrime di Danilo, giovane calabrese che nell’alluvione di Crotone ha visto la propria azienda distrutta – ha dichiarato Nucera – sono le lacrime di tante famiglie calabresi. Il Movimento ‘La Calabria che vogliamo’ ha deciso si promuove una raccolta fondi in favore della città di Crotone, di Danilo e tutti gli imprenditori in difficoltà.Viviamo già un momento di crisi devastante a causa delle restrizioni anti-Covid, la Calabria si ritrova blindata e senza via d’uscita. L’alluvione che ha colpito Crotone non fa che peggiorare lo stato delle cose. In situazioni particolarmente complesse come queste, è necessario offrire sostegno a chi è in difficoltà».

«La Calabria che vogliamo – ha detto ancora Nucera – è a fianco della città di Crotone, di Danilo Tallarico e i tanti altri imprenditori crotonesi che in questo momento stanno soffrendo».

«Sono sicuro – ha concluso – che, attraverso la raccolta fondi lanciata dal nostro Movimento, saranno tanti i calabresi che sapranno offrire la loro solidarietà ai cittadini calabresi colpiti dall’alluvione».

Se si vuole dare una mano

Conto Corrente Numero: IT70S0303281370010000286167

Causale: Contributo popolazione Crotone a seguito alluvione.

 Intestato a: Movimento ‘La Calabria che vogliamo’. (rrm)

In copetina, Nucera e Tallarico

CROTONE – Giornata contro la violenza di genere, la tavola rotonda “Il diritto a vivere”

Domani pomeriggio, alle 15, sulla piattaforma Teams, è in programma la tavola rotonda dal titolo Il diritto a vivere – Il lungo e difficoltoso cammino delle donne alla luce della recente normativa e delle azioni di politica sociale.

L’evento è stato organizzato dall’Ordine degli avvocati di Crotone in occasione della Giornata mondiale contro la violenza di genere ed è stato voluto fortemente dal presidente del Consiglio dell’Ordine Avvocato, Tommaso Vallone e dal Referente della Commissione Formazione e Cultura Consigliere Avvocato Caterina Marano è destinato ad analizzare più da vicino le ragioni che ancora oggi vedono la donna un soggetto vulnerabilizzato.

Al webinar prenderanno parte, oltre al Tenente Colonnello Gabriele Mambor, Comandante Provinciale Carabinieri di Crotone, anche l’avvocato Angela Maria De Renzo del Foro di Crotone, l’avvocato Filly Pollinzi, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Crotone, interverranno, inoltre, il Presidente del Comitato Pari Opportunità del Coa di Crotone avv. Teresa Battigaglia, il referente del Comitato Pari Opportunità, consigliere Flaviana Leonardi, il presidente dell’Aiga sez. di Crotone, avvocato Irene Trocino, il presidente del Circolo Protagora, avvocato Serafina Cavaliere, il presidente della Soroptimist di Crotone, dott.ssa Agnese Agostinacchio e il presidente dell’Associazione “Diversi ma uguali”, dott.ssa Alessia Sisca, tutte donne impegnate attivamente sul nostro territorio.

«La violenza sulle donne – si legge in una nota – è solo il polo estremo di un continuum di una cultura diffusa che si manifesta anche nell’incapacità di porre in essere azioni efficaci a supporto del genere femminile. Inasprire le pene non basta. I dati sulla attuale situazione lo dimostrano: la donna viene uccisa in modi diversi. Una politica sociale improntata a sostegno delle donne e della famiglia in generale, potrebbe rappresentare un passo avanti in questa direzione». (rkr)

CROTONE – Oltre 200 bambini della città hanno ‘adottato’ il proprio albero

Oltre duecento bambini della città di Crotone hanno “adottato” il proprio albero.

Tantissime infatti, le famiglie crotonesi che hanno deciso di aderire all’iniziativa lanciata dall’Assessorato al Verde Pubblico, scrivendo al sindaco Vincenzo Voce, che ha come finalità il sostegno ad un diritto fondamentali dei bambini: vivere in un ambiente sano dove la qualità della vita è strettamente legata a quella della natura.

Il sindaco ha risposto a tutti, ringraziandoli per la sensibilità dimostrata, soprattutto in questo particolare periodo per la città dove l’adesione assume anche un significato di ripresa e di speranza.

I bambini riceveranno l’attestato di adozione dell’albero personalizzato che l’amministrazione ha previsto allocare in un’unica area destinata a diventare un vero è proprio “giardino dei bambini di Crotone”.
Sono alberi ora piccoli come Mattia di appena pochi giorni o come Anna, che ha appena compiuto sei anni ma destinati a crescere, nel tempo, fino a quindici metri.
Crescere insieme ai bambini che potranno fra qualche anno, quando saranno anche loro genitori, portare i propri figli e mostrargli l’albero che avevano “adottato” da piccoli.
Gli alberi saranno numerati e personalizzati ed un cartello all’ingresso dell’area li identificherà con il nome del bambino.
Nelle prossime settimane, quando è previsto la piantumazione di altri alberi, l’amministrazione rilancerà l’iniziativa destinata sempre all’adozione degli alberi da parte dei bambini. (rkr)

 

Emergenza alluvioni a Crotone, Spirlì: primo passo ristori, poi risarcimento del danno totale

La Giunta regionale, guidata dal presidente f.f. Nino Spirlì, questa mattina si è recata a Crotone per incontrare i rappresentanti dei territori colpiti dall’ultima ondata di maltempo.

«In questa fase, che è quella più importante, noi siamo a disposizione. Andranno da subito valutati i danni subiti, casa per casa. I ristori saranno il primo passo, poi verrà risarcimento del danno totale. Noi ci siamo» ha dichiarato Spirlì, che ha voluto ricordare Jole Santelli nel quarantesimo giorno dalla morte. L’aula, infatti, ha dedicato un lungo applauso alla compianta governatrice.

Ad accogliere la Giunta regionale, il sindaco di Crotone Enzo Voce.

«Il presidente Spirlì – ha detto – mi ha chiamato immediatamente dopo il disastro. Mi è stato vicino anche l’assessore De Caprio. Questa è la prima fase e non bisogna commettere i soliti errori e fare le cose per bene, come concordato col capo della Protezione civile Angelo Borrelli».

«Sarà importante – ha aggiunto il primo cittadino – anche agire al meglio per quanto riguarda i ristori. La dichiarazione dello stato di calamità e la richiesta dello stato di emergenza, da parte della Giunta regionale, vanno in questa direzione».

All’incontro erano presenti i consiglieri regionali Flora SculcoFilippo PietropaoloPietro Raso e Vito Pitaro, il presidente della Provincia di Crotone, Simone Saporito, i sindaci di Cirò Marina (Sergio Ferrari), Isola Capo Rizzuto (Maria Grazia Vittimberga), Melissa (Raffaele Falbo), Rocca di Neto (Alfonso Dattolo), Strongoli (Sergio Bruno), e i rappresentanti di associazioni di categoria, Camera di commercio e sindacati.

«Considero Crotone – ha continuato Spirlì – capitale di questo territorio colpito. Ogni casa di un Calabrese è casa di tutti i Calabresi. Ringrazio il sindaco Voce e il consigliere regionale Flora Sculco per il loro impegno sul territorio, i presidenti delle Regioni e il ministro Francesco Boccia per la loro vicinanza. Non ci lasceremo soli a vicenda. Insieme possiamo, da solo non ce la farà mai nessuno. La partigianeria non serve a nulla».

«Ieri ho sorvolato questa zona e ne ho visto le ferite – ha aggiunto –. Siete un polmone della nostra economia, in particolare della nostra agricoltura. Gli assessori regionali, in questo senso, stanno già lavorando molto sui luoghi interessati. Non si può stare con le mani in tasca mentre la Calabria muore. La Protezione civile ci ha assicurato un intervento veloce per famiglie e imprese».

«La mala gente, a partire da Caino, è sempre esistita. Ma ciò non riguarda la maggioranza dei Calabresi. Per quanto riguarda la Sanità, gli ospedali da campo ci aiuteranno in questa emergenza nell’emergenza», ha concluso Spirlì.

«Credo che oggi – ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura e al Welfare, Gianluca Gallo – la risposta della Giunta sia un fatto storico e non una mera ritualità. Bisogna passare dalle parole ai fatti. Ho effettuato personalmente il sopralluogo in diverse aziende agricole. Speriamo che il Governo ci sia vicino il più possibile».

«C’era da ribadire – ha evidenziato l’assessore allo Sviluppo economico, Fausto Orsomarso – che lo Stato a Crotone c’è ed rappresentato da tutti, anche da noi oggi. È un anno da dimenticare ma siamo pronti a ripartire tutti insieme».

«L’incontro di oggi – ha commentato l’assessore al Bilancio, Francesco Talarico – certifica la grande attenzione della Giunta regionale nei confronti di un territorio in grande difficoltà. Lavoreremo da subito per individuare le risorse da destinare ai Comuni, ai cittadini, alle aziende e agli imprenditori più colpiti».

«La Giunta è qui – ha rimarcato l’assessore alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo – per confermare una vicinanza istituzionale ma, principalmente, operativa. Abbiamo analizzato le problematiche esposte dai sindaci e immaginato di fare, a brevissimo, un tavolo operativo con loro».

«Apriamo un tavolo permanente per questo territorio. Diamo ai sindaci – ha affermato l’assessore all’Ambiente, Sergio De Caprio – la possibilità di progettare la rinascita per riportare la Calabria al centro del Mediterraneo».

«È importante prevenire», ha aggiunto l’assessore all’Istruzione, Sandra Savaglio: «Il nostro impegno c’è. Ci saranno una serie di seminari sull’ambiente. Ne stiamo parlando da questa estate. Inizieremo proprio con rischio idrogeologico, frane e inondazioni. I sindaci avranno l’assistenza delle Università». (rrm)

 

CROTONE – Nasce il Movimento “Krotone Protagonista”

Ridare centralità al proprio territorio e lavorare per una Calabria nuova, per un crotonese diverso. È questa la missione di Krotone Protagonista, il movimento fatto «da persone libere, competenti nei loro diversi settori, un movimento che partendo dal basso intende recuperare il senso alto della politica, quello di servire il popolo e non che se ne serva».

Presieduto da Albino Elia, il movimento è nato a seguito dalla «necessità di portare avanti un progetto politico/culturale di rinascita che abbia ben chiara la propria filosofia e quindi missione e che riporti la città un tempo di Pitagora al centro dell’interesse e della governance della Regione».

«Un cammino – si legge in una nota – che prende forma e si concretizza secondo una linea culturale etico e politica, sorretta non da accordi a tavolino bensì da una condivisione nata, così come sta avvenendo, dalle esigenze dei territori e dalla consapevolezza della propria responsabilità nei confronti delle proprie comunità e della Calabria tutta. Un dialogo aperto con tutti coloro che intendono concorrere alla costruzione di un movimento politico/culturale lontano dalle caste, dai vecchi partiti centralisti e che si ritrovi nel principio dell’autonomia. “Fatto dalla gente per la gente” si fonda su tre principi: Politica, Etica, Competenze che incarnano valori e azione, Krotone protagonista è orientato, dunque, al bene comune e ha come fulcro la Costituzione».

«Libertà, legalità, benessere, future generazioni – ha dichiarato il presidente Elia – tradotto in estrema sintesi, il nostro programma sta in queste quattro parole e tutto ciò che ne segue: Dalle politiche istituzionali a quelle economico-sociali, dalle politiche per la famiglia ed il lavoro, all’educazione, sanità, giustizia, alle questioni ambientali e alle relazioni internazionali, altro non è se non la declinazione di quella cultura politica democratica e popolare che deve rimettersi all’opera. Il compito principale sarà quello del rigoroso impegno che assumiamo con il nostro movimento verso la nostra città, verso i territori di tutta la provincia, così come il nostro simbolo richiama».

«La risposta positiva che stiamo avendo dai tanti che si avvicinano al nostro movimento – ha aggiunto – ci incoraggia e ci impone di scendere in campo come garanti di un vero rinnovamento culturale e politico del nostro territorio e già a decorrere dalle ormai prossime elezioni regionali esprimeremo il nostro pieno supporto, proponendoci in prima linea accanto ad un candidato consigliere che sosterrà il nostro programma e nel rispetto della nostra autonomia». (rkr)

La Giunta regionale chiede lo stato d’emergenza per Crotone, i territori dello Ionio e Cosenza

La Giunta regionale, guidata dal presidente f.f. Nino Spirlì, chiede, tramite delibera, al Governo nazionale la dichiarazione dello stato di emergenza  per i territori della fascia ionica delle province di Crotone e Cosenza colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici e idrogeologici avvenuti dal 20 al 23 novembre scorsi.

Inoltre, nella giornata di oggi, l’esecutivo calabrese sarà presente nella sede del Comune di Crotone, come segno di vicinanza a tutte le comunità danneggiate dall’ultima ondata di maltempo, e prenderà atto delle misure necessarie per consentire una rapida risoluzione dell’emergenza.

«Dopo aver visitato i luoghi – ha detto Spirlì – più colpiti assieme al ministro Francesco Boccia e al capo della Protezione civile Angelo Borrelli, e dopo aver incontrato il prefetto Tiziana Tombesi, il sindaco Vincenzo Voce, i parlamentari del territorio e i delegati di tutte le associazioni di volontariato, domani tornerò, con tutta la giunta regionale, a incontrare i rappresentanti dei cittadini e delle categorie piegati dal disastro di questi ultimi giorni».

«Fortunatamente – ha detto ancora – non c’è stata nessuna vittima, ma i danni alle popolazioni, alle imprese, alle cose, alle coltivazioni, sono ingenti: ecco perché abbiamo deliberato lo stato di calamità naturale e chiesto al Governo lo stato di emergenza».

«Crotone e il suo territorio e l’Alto Cosentino ionico – ha concluso – sono anche terre di grandissimi tesori dell’arte e della cultura. Anche ad essi va tutta la mia attenzione e il mio impegno per il loro recupero dopo questo ennesimo danno». (rrm)

Alluvione Crotone, Pietropaolo (FDI) realizza un dossier da consegnare al ministro Boccia per interventi immediati

Il consigliere regionale di Fratelli d’ItaliaFilippo Pietropaolo, ha annunciato che chiederà al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, di consegnare un dossier sui danni causati dal maltempo nel Crotonese al ministro per gli Affari regionali e Autonomie, Francesco Boccia, in occasione della sua presenza in Cittadella.

Il consigliere regionale, infatti, insieme al coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Michele De Simone e ai referenti territoriali hanno fatto una ricognizione delle situazioni più gravi, realizzando un dossier «per chiedere al governo di mettere in campo interventi immediati per ripristinare le opere infrastrutturali danneggiate dal maltempo e per sostenere nella ripresa delle attività le aziende colpite».

«Oltre agli allagamenti a Crotone, Cirò Marina, Strongoli e Isola Capo Rizzuto – ha spiegato Pietropaolo – i fenomeni alluvionali hanno creato danni gravissimi soprattutto alla rete stradale interna. Sono state colpite e rese intransitabili la strada provinciale 53 a Strongoli e Papanice, la provinciale Guerci a San Mauro Marchesato, la provinciale 52 Crotone-Papanice, la viabilità intorno ad Umbriatico».

«Inoltre – ha aggiunto – sono tantissime le aziende e le attività commerciali che hanno subito danni da parte del maltempo, e gravissime sono le ripercussioni sulle attività agricole. Migliaia di ettari di terreni sono stati sommersi dall’acqua e invasi dai detriti. È stata parzialmente compromessa la raccolta olearia e gravemente danneggiata la raccolta dei finocchi dop di Isola Capo Rizzuto».

«Insieme alla dichiarazione di stato di calamità – ha concluso – è necessario un intervento straordinario a sostegno del mondo agricolo e produttivo, già danneggiato dalla crisi legata all’emergenza sanitaria e ora messo in ginocchio dalla devastante ondata di maltempo». (rrm)

CIRÓ MARINA – Telecamere per sorvegliare chi butta i rifiuti per strada

Un sistema di videosorveglianza a Cirò Marina per controllare chi butta i rifiuti in maniera indiscriminata per le vie: il controllo delle strade dovrebbe scoraggiare gli incivili. Era stato spento a causa del mancato rinnovo del contratto di manutenzione, ma a breve le telecamere torneranno a funzionare grazie al residuo di un finanziamento della scorsa estate destinato all’assunzione di vigili ausiliari part-time. A regime torneranno attive 60 telecamere per il ocntrollo della città. (rkr)