SANTO STEFANO D’ASPROMONTE (RC) – Successo per il Derive Festival

È a Santo Stefano d’Aspromonte e col concerto dei Folkabbestia che si è conclusa la tappa estive di Derive Festival.

La serata, organizzata in sinergia dal Comune e dall’Associazione Laboratori Musicali di Reggio Calabria, ha regalato un evento frizzante dove gli spettatori, venuti da Reggio e dai paesi limitrofi, hanno ballato e cantato ininterrottamente per 2 ore e un quarto, chiedendo al gruppo tre bis. La band dalle sonorità cangianti, che vanno dal popolare italiano alle tradizioni irlandesi e gitane, ha anche regalato una rivisitazione di un celebre brano di Otello Profazio “Qui si campa d’aria”. 

Così il Derive festival ha goduto dell’aria fresca delle montagne, arricchendosi delle innovazioni sonore del gruppo, col pubblico che ha contribuito alla riuscita dell’evento con grande partecipazione.

Collaborazione e sinergia le parole d’ordine nei rapporti tra pubblico e privato, tra politica e cultura , tra territori diversi che si incontrano in un festival unico nel suo genere. Il sindaco Francesco Malara, presente al concerto, ha stretto la mano ai musicisti e allo staff del festival, ringraziando «per aver portato a Gambarie una serata di grande allegria, un grande segno di accoglienza per artisti proveniente da altri territori».

Quella di Santo Stefano è stata l’ultima tappa estiva per un festival che continuerà nei prossimi mesi. Teresa Mascianà ed Ettore Castagna guidano la direzione artistica con competenza da ormai 5 anni. Le date del festival sono state garanzia per i comuni che le hanno abbracciate: mirare alla giusta collocazione, destinare l’artista giusto al contesto giusto si è rivelata una formula vincente. (rrc)

REGGIO – Al via il Derive Festival

Prende il via domani, a Reggio, la quinta edizione del Derive Festival, il festival di musica divergente e trekking urbano organizzato dall’Associazione culturale laboratori musicali di Reggio Calabria con la direzione artistica di Ettore Castagna e Teresa Mascianà.

Il festival itinerante inizierà il 1° Maggio dalla Collina di Pentimele e  si concluderà a dicembre 2022. Saranno ben 8 le tappe da completare. Sette finora sono i comuni che saranno coinvolti e protagonisti negli eventi di trekking, concerti e reading musicali. Si tratta dei comuni di Reggio Calabria, Scilla, Locri, Campo Calabro, Gambarie, Villa S. Giovanni e Bova. Dieci le associazioni sul territorio partner del progetto. 

Il festival che non si è mai fermato neanche nei due anni della pandemia da Covid-19 . L’incipit il Primo Maggio: data simbolica per ogni musicista e ripartenza proprio dalla Collina di Pentimele dove il festival è nato, nel 2018, con l’intento di valorizzare le contrade e i beni culturali poco frequentati e sovente in stato di abbandono nel territorio della città metropolitana di Reggio. Parallelamente ai luoghi, l’obiettivo valorizzare quei generi musicali più “di nicchia” ma di grande spessore artistico.

La quinta edizione del Festival coincide con il 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, simbolo e patrimonio della Città di Reggio Calabria, per omaggiarli si è deciso di dedicare loro la locandine di questa edizione. Immagini che, in chiave un po’ ironica, ritraggono i Bronzi in preghiera, per la Città, per la pace da tutte le guerre e per tutte le ingiustizie alle quali ogni giorno assistiamo.

Il programma del primo Maggio prevede tre concerti a Spazio Lupardine, sulla Collina di Pentimele e una passeggiata alle sulla Collina fino a raggiungere il piazzale antistante il Fortino di Pentimele. 

Line up: h 12:00 Alex Perdido; h 14:00 Gabriele Laponte; h 15:00 Fabio Macagnino; h 16:00 Vincenzo Tropepe; h 17:00 Passeggiata e tramonto dal piazzale del Fortino   

Per il festival, responsabile di produzione Alessio Laganà; Web and Graphic design Director Cinzia Palumbo; segreteria di Produzione Maria Piccolo Winning; responsabile Tecnico Alessio Mauro; tour manager Federico De Paoli e direttore di palco Paolo Albanese. (rrc)

I colori musicali della band cosentina “Villazuk” animano la prima tappa del Derive festival

Grande successo per la prima tappa del Derive Festival, Festival di musica divergente e trekking urbano” appuntamento organizzato da Laboratori Musicali, presieduto da Teresa Mascianà e giunto alla quarta edizione, che ha preso il via, al Parco Ecolandia di Reggio Calabria, con la band cosentina Villazuk, che ha ripercorso la sua storia fino ad arrivare all’ultimo singolo, dal titolo Siamo tutti salvi.

Come racconta la band formata da Andrea Minervini (Basso elettrico), Alessio Sisca (Batteria), Simone Stellato (Piano e synth), Francesca Paola Sirianni (Violino) e Domenico Scarcello, voce e chitarre: «Il periodo è stato comunque produttivo, ha tolto meno l’ansia di chiudere nei tempi i percorsi, abbiamo potuto vivere con maggior relax il quotidiano. Ogni singolo italiano ha vissuto una diversa faccia della propria vita, si è rallentato un po’ tutto».

«Quando si fa la stesura di un brano – ha spiegato – si ha bisogno di isolarsi, questa volta la notte è stata anche di giorno. si aspettava la notte per non avere distrazioni e invece in queste due primavere la quiete l’abbiamo raggiunta anche di giorno. Fa male solo il fatto di sapere che in un momento del genere, subito dopo il primo problema, che è non far lavorare gli addetti al settore, non si possa veicolare cultura attraverso uno spettacolo».

Il disco nuovo, basti solo pensare al titolo, è profetico: ascoltare “Siamo tutti salvi” in tempi di covid fa immaginare che si tratti di brani attuali scritti nel corso, o dopo la pandemia. E invece non è così.

«I brani sono stati scritti anteriormente al primo lockdown e il titolo è stato già deciso prima. Niente di tutto ciò è avvenuto perseguendo uno scopo parallelo al covid». 

Un disco più graffiante, meno argomenti decisi e facilmente identificabili (carceri italiane, femminicidio), rispetto agli altri due del 2010 e 2013, ma guarda invece a qualcosa di più introspettivo. «Parla della parte dell’uomo comune che abita in ognuno di noi, parla dell’immobilità che ci creiamo da soli, su tutto ciò che ci circonda e rallenta le sinapsi. Sentire questi brani dopo il lockdown facilmente accosta la stesura di un disco del genere come fatta dopo, in realtà evidentemente i problemi c’erano già prima».

La serata musicale si apre con Siamo tutti salvi, ballata incoraggiante e divertente. Oltre che nei testi, la band fa registrare anche un’evoluzione dal punto di vista sonoro, senza dimenticare la mescolanza di suoni, a volte lontani nel tempo, figli della tradizione che si inseguono con ritmi più moderni. E il racconto in musica prosegue con “Tutt’uno”. Fino alle storie che i Villazuk narravano nei dischi precedenti “Si guardu fora”, sul sovraffollamento delle carceri, a “Ti sorriderò lo stesso” ed ancora i colori magici che divengono musica in “Sole d’autunno” e la passione per l’ispirazione di “Quando tutti dormono”, “Cosa ritornerà” e “Verde sigillo”. In un anno che ha visto la scomparsa di tanti talenti arrivano poi gli omaggi a Franco Battiato con un medley delle sue canzoni più belle e il saluto a Enrico Greppi, fondatore di Bandabardò, “Ubriaco canta amore”. 

Il festival continua con la seconda tappa il 30 luglio a Locri, presso la Villa Fondazione Zappia, con il cantautore romano Pino Marino. (rrc)

REGGIO – Al via il Derive Festival

Ha preso il via, a Reggio, la quarta edizione del Derive, il Festival di musica divergente e trekking urbano organizzato da Laboratori Musicali, presieduto da Teresa Mascianà.

La direzione artistica è affidata a Ettore Castagna e, per la prima volta, a Teresa Mascianà. Il festival itinerante si concluderà a dicembre 2021, le tappe sono in itinere, sono 9 i comuni coinvolti. Si parte con Scilla, Locri e naturalmente Reggio Calabria. Ma altri comuni saranno parte viva della manifestazione. 

La caratteristica della manifestazione è il suo forte legame con le forme d’arte sul nostro territorio. Grazie a questa peculiarità, negli anni, Derive festival ha contribuito ad arricchire  la proposta turistico-culturale dell’area metropolitana della città di Reggio Calabria. Per la prima volta l’edizione che partirà oggi, 6 luglio, avrà una coda fino al 31 dicembre 2021. Un festival che in quattro anni di vita si è trasformato, soprattutto grazie alle richieste dei comuni, abbracciando nuovi luoghi, con le bellezze nascoste che li caratterizzano e facilmente visitabili facendo trekking.

«Lo scorso anno è stato più difficile e spaventoso cimentarsi in una manifestazione – ha chiarito Teresa Mascianà– perché non avevamo idea della normativa, soprattutto della reazione della gente. Però nello stesso tempo abbiamo avuto dei vantaggi poiché, essendo fermi tutti i festival del Paese, abbiamo potuto scegliere degli artisti che, anche per una singola data, dal Nord hanno deciso di venire. La situazione è diversa quest’anno: anche se abbiamo imparato bene ad utilizzare i protocolli anticovid, visto che siamo stati i primi ad utilizzarli, le difficoltà sono adesso legate alla programmazione, i festival al Nord sono partiti per cui per una sola data difficilmente arrivano gruppi e cantanti si muovono per venire alle nostre latitudini. Il covid sta allungando le distanze tra Nord e Sud».

«La situazione di quest’anno è anche più grave dal punto di vista economico – ha aggiunto – perché mentre lo scorso anno potevamo contare sugli introiti de 2019 che era stato un anno fruttuoso, lo stesso non si può dire del 2020, con pubblico ridotto e più spese rispetto agli introiti».

Proprio per questo motivo la direzione artistica ha preso decisioni che tengono conto (purtroppo) delle esigenze dovute al Covid. «È una scelta che si basa su cantautorato prettamente italiano – ha proseguito – con artisti che comunque hanno avuto riconoscimenti nazionali ed internazionali, che hanno consentito di contenere i costi e privilegiare la musica da ascolto considerato che non ci può alzare per ballare». 

Un cartellone che resterà aperto: «Ad ottobre, insieme a Daniele Giustra, vorremmo proporre il concerto di Spiritual Front e poi ci sono collaborazioni aperte con diversi comuni». 

Come ha spiegato Irene Calabrò, assessore comunale alle Attività produttive: «Grande gioia e speranza per la ripresa delle attività culturali della nostra città anche con il contributo delle imprese che fanno cultura a Reggio Calabria. Perché ci sono realtà che non sono attive soltanto dal punto di vista dell’animazione delle attività culturali, ma che sono attività di riferimento anche dal punto di vista imprenditoriale dell’indotto di tutto ciò che c’è dietro ad uno spettacolo, un concerto, una rappresentazione. Come attività produttive sosteniamo questo settore e accogliamo con grande entusiasmo la nuova rassegna curata da Teresa Mascianà e dai professionisti che con lei non mollano la presa e speriamo di poter lasciare ancora una volta il segno questa estate all’insegna dell’inclusione, della valorizzazione del nostro territorio, del nostro patrimonio culturale e delle realtà professionali cittadine».

Il programma musicale prevede la partenza del festival il 25 luglio coi Villazuk al Parco Ecolandia. Si prosegue il 30 luglio con  Pino Marino nel Giardino della Fondazione Zappia a  Locri; e il 5 agosto  con Carmine Torchia in collaborazione con Scilla jazz festival.

Novità di quest’anno Derive Factory, che nasce come costola del Derive festival: una serie di concerti all’aperto nel cortile dei Laboratori musicali, per gli artisti dell’area metropolitana di Reggio Calabria, con l’intento di valorizzarli e sostenerli dopo il blocco dei concerti che è durato moltissimi mesi. 

Ecco date ed artisti: stasera 6 luglio Sof Sof; il 7 luglio Carlo Stanoaut; l’11 luglio Luframilia; il 2 agosto Zaminga; il 22 agosto Hesenobody; il 19 settembre Aldo Gurnari e, infine, il 26 settembre Francesco Stilo Cagliostro.

Web and Graphic design Director Cinzia Palumbo – Zii KokedamaLove Nca. Segreteria di Produzione Maria Piccolo Winning. Responsabile Tecnico Alessio Mauro; tour manager Federico De Paoli, direttore di palco Paolo Albanese. (rrc)

Derive Festival, il programma:

25/07/2021 Villazuk Ecolandia

30/07/2021  Pino Marino Giardino Fondazione Zappia (Locri) 

05/08/2021 Carmine Torchia Scilla (RC)

Derive Factory

06/07/2021 Sof Sof

07/07/2021 Carlo Stanoaut

11/07/2021 Luframilia

02/08/2021 Zaminga

22/08 /2021 Hesenobody

19/09/2021 Aldo Gurnari

26/09/2021 Francesco Stilo Cagliostro

REGGIO – Derive Festival, il concerto dei The Niro

Questa sera, a Reggio, alle 21.00, al Castello Aragonese, il terzo appuntamento della terza edizione di Derive Festival, organizzato dall’Associazione Laboratori Musicali di Teresa Mascianà.

In programma, dunque, il concerto dei The Niro e Zaminga, e la performance di Marco Labate e Cinzia Palumbo che, per l’occasione, realizzeranno un’opera unica a due mani dal titolo Pan-demia che sarà appositamente scomposta in 50 parti, tanti quanti sono i posti a disposizione per l’evento, l’opera così scomposta sarà distribuita tra i partecipanti. 

Per l’occasione sarà possibile visitare l’intero sito storico con il biglietto d’ingresso dei concerti  per poi spostarsi all’aperto sulla terrazza del castello per ascoltare gli eventi in programma. 

«Mi sta a cuore ringraziare tutti perché questo è un momento molto particolare: grazie alla sensibilità del nostro pubblico – ha dichiarato Teresa Mascianà – l’educazione nel sostenere gli artisti, l’attenzione nel rispettare i protocolli di sicurezza. Un pubblico così attento fa sì che un festival posso sentirsi grande. Grazie tantissimo all’assessore comunale per la valorizzazione del patrimonio culturale Irene Calabrò ed all’ufficio tecnico del suo settore  per averci aiutati a pianificare tutti i protocolli di sicurezza mettendoci in condizione di realizzare lo spettacolo. Grazie a Ecolandia: è stato un festival pieno di sinergie». (rrc)

REGGIO – Derive Festival, il concerto dei Soviet Soviet

Domani sera, a Reggio, dalle 20.00, al Parco Ecolandia, il secondo appuntamento di Derive Festival, la rassegna musicale organizzata dall’Associazione Laboratori Musicali e giunta alla terza edizione.

 L’evento è patrocinato dal Comune di Reggio Calabria, in particolare l’assessorato alla valorizzazione del patrimonio culturale di Irene Calabrò e dalla Città metropolitana di Reggio Calabria. Un festival che ritorna nonostante il difficile momento per tanti artisti e per moltissime realtà.

«La sinergie sono fondamentali – ha affermato la presidente dell’Associazione, Teresa Mascianà – soprattutto in momenti storici come questo. Il parco Ecolandia, è garanzia di sicurezza da sempre e oggi più che mai svolgere gli spettacoli in sicurezza è fondamentale». 

«Un bel po’ di rock fa sempre bene – ha aggiunto la presidente Mascianà –. Li abbiamo rincorsi per un anno intero i Soviet Soviet. Loro sempre in tour per il mondo, finalmente porteranno la loro musica anche nella città dello Stretto. In apertura al loro concerto una band reggina, i Murnau. Sullo stage con i gruppi ci sarà il nostro selecta per eccellenza Alex Perdido».

Si parte, dunque, alle 20.00, con Alex Perdido Selecta. A seguire, i Murnau e i Soviet Soviet. Chiude la serata il mega after party a cura di Interzone aps/ets con Dj Daniele Giustra. (rrc)

 

REGGIO – Entusiamo per il concerto della Rhegium Jazz Orchestra

Grande entusiasmo ha riscosso il concerto della Rhegium Jazz Orchestra alla Villa Comunale “Umberto I” di Reggio Calabria, decretando il ritorno della musica nella città dello Stretto.

L’evento è stato il primo appuntamento della terza edizione di Derive Festival, il primo festival di trekking urbano legato alle forme d’arteorganizzato dall’Associazione Laboratori Musicali di Teresa Mascianà.

Dopo aver ringraziato il Comune e l’assessore alla Valorizzazione del Patrimonio Culturale Irene Calabrò, senza la quale la manifestazione non si sarebbe potuta svolgere, e ancora la Città metropolitana, l’assessorato all’ambiente, col dirigente al settore, Salvatore Zucco, Mascianà, emozionata, ha spiegato «Non mi sembra vero: torno a fare il mio lavoro ed è una sensazione meravigliosa. È bellissimo essere tutti insieme, ma Non abbassiamo la guardia».

Il concerto si è svolto in maniera conforme alle prescrizioni anti covid: prenotazione dei posti, distanze e mascherine. E poi spazio alle musica con l’orchestra jazz reggina, trascinata dalla meravigliosa voce di Irma Calabrò, e i brani più conosciuti da Fever, Sway a Don’t get around much anymore. Una decina di pezzi che hanno fatto ballare e sognare le atmosfere fumose, fino a per chiudere con Birdland e un sospirato bis. Una serata in cui si è respirato tra il verde un’aria di leggerezza che in questi mesi era davvero mancata.

«Ho subito accettato la proposta di Teresa Mascianà – ha chiarito l’assessore Calabrò – il suo entusiasmo è quello degli operatori culturali della città. Lei lo ha fatto per prima e si è assunta la responsabilità  di aprire le danze per la stagione estiva della nostra città. In molti avevano pensato che ripartire sarebbe stato semplice ma non lo è. Il settore artistico e culturale sta affrontando grandi difficoltà: in bonis era sottovalutato o dimenticato, e invece abbiamo sentito moltissimo la sua mancanza. Un plauso a Teresa Mascianà ed alla sua organizzazione per aver voluto dare testimonianza, in questo giorno particolare che è la festa della musica, della presenza delle continuità della sua associazione». 

Ma la musica del Derive festival non finisce. Era solo un assaggio del programma che proseguirà con le tappe di luglio e di agosto, bisognerà ancora attendere qualche giorno per definire i particolari. Gli ospiti di luglio saranno i Soviet Soviet,  gruppo alternative rock, gothic rock di ispirazione new wave e post-punk italiano, in pista dal 2008. Ad agosto invece spazio al cantautorato italiano con The Niro. E, sempre in agosto, un reading di e con Maura Gigliotti, sulla storia dell’abbandono di Africo vecchio “Dell’acqua e dell’oblio”. (rrc)

 

REGGIO – Il concerto della Rhegium Jazz Orchestra

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18.00, alla Villa Comunale, il concerto della Rhegium Jazz Orchestra.

L’evento è il primo appuntamento della terza edizione di Derive Festival, di trekking urbano legato alle forme d’arte organizzato da Laboratori Musicali e osserverà tutti i protocolli di sicurezza contro il Covid-19.

La Rhegium Jazz Orchestra, composto da Irma Calabrò (voce), Giuseppe Gioffrè, Rocco Spanò (trombe), Fausto Miglioresi, Antonello Pensabene (trombone), Marco Suraci, Demetrio Fortugno (sax alto), Filippo Aricò (sax tenore), Domenico Cariddi (sax baritono), Sergio Puzzanghera (pianoforte), Daniele Siclari (chitarra), Nino Scopelliti (contrabbasso), Alessandro Nappa (batteria). (rrc)

REGGIO – Torna con la terza edizione “Derive Festival”

Prende il via, il 21 giugno, alla Villa Comunale di Reggio Calabria, la terza edizione di Derive, il Festival di trekking urbano legato alle forme d’arte organizzato da Laboratori Musicali.

Si tratta di «un festival che ha contribuito ad arricchire  la proposta turistico-culturale dell’area metropolitana», diretto da Ettore Castagna con la consulenza artistica di Gabriele Marcianò e la direzione creativa di Cinzia Paulmbo e patrocinato dal Comune e dalla Città metropolitana di Reggio Calabria.

Come chiarisce il presidente di Laboratori Musicali, Teresa Mascianà: «È doveroso andare avanti nonostante le difficoltà per cercare di salvare il salvabile, soprattutto a sostegno del lavoro degli artisti e operatori dello spettacolo».

Si parte, il 21 giugno, dalle 18.00, con il concerto gratuito dei Rhegium Jazz Orchestra, composto da Irma Calabrò (voce), Giuseppe Gioffrè, Rocco Spanò (trombe), Fausto Miglioresi, Antonello Pensabene (trombone), Marco Suraci, Demetrio Fortugno (sax alto), Filippo Aricò (sax tenore), Domenico Cariddi (sax baritono), Sergio Puzzanghera (pianoforte), Daniele Siclari (chitarra), Nino Scopelliti (contrabbasso), Alessandro Nappa (batteria).

Prima del concerto verrà presentata un’installazione floreale in memoria di tutte le vittime del Covid, offerta da Enzo De Stefano Fiori di Desna.

Per le altre tappe bisognerà ancora attendere qualche giorno per definire i particolari. Gli ospiti di luglio saranno i Soviet Soviet,  gruppo alternative rock, gothic rock di ispirazione new wave e post-punk italiano, in pista dal 2008. Ad agosto invece spazio al cantautorato italiano con The Niro. E, sempre in agosto, un reading con Maura Gigliotti, insegnate di yoga ma, soprattutto, autrice di piéce teatrali sull’eiaculazione femminile. (rrc)

SCILLA (RC) – Il reading-concerto del libro “Tredici gol dalla bandierina”

Oggi, a Scilla, alle 18.30, alla piazzetta Spirito Santo, il reading-concerto Tredici gol dalla bandierina di e con Ettore Castagna.

L’evento, organizzato in collaborazione con Derive Festival, chiude l’edizione 2019 dello Scilla Jazz Festival.

Il libro è il secondo romanzo di Castagna, antropologo culturale e musicologo oltre che scrittore, insegnante nella scuola statale e per Università di Bergamo. Nel reading si mescolano racconto e musica, l’autore ripercorrerà l’epoca in cui tutto si discute e si trasforma, in una luce irregolare e travolgente: l’amore, la politica, l’impegno civile e la libertà sessuale. I tredici gol sono quelli veramente segnati dalla bandierina, fra il 1974 e il 1981, ma rappresentano anche la metafora e la parabola della storia di un ragazzo che sogna vita, musica e rivoluzione rivolgendosi alla figura mitica di Massimeddu (Massimo) Palanca, leggendaria ala sinistra del Catanzaro.

Come si legge nella presentazione del libro, edito da Rubettino è «un’immagine inedita e molto contemporanea di un Sud spesso considerato solo periferia. Un racconto agrodolce sulle illusioni e le disillusioni di una generazione nel quale la vita di alcuni compagni di liceo e gli eventi calcistici della loro squadra si fondono in un equilibrio bello e imperfetto. Che non potrà durare».

Un ultimo appuntamento per assaporare, al tramonto, la bellezza della cittadina tirrenica che, ancora una volta, accoglie e abbraccia la splendida mistura tra musica e forme d’arte, in questo caso la letteratura. 

Nelle sale espositive del Castello Ruffo di Scilla fino al 25 agosto prosegue Viaggi. Mostra internazionale tra mito, natura, bellezza. Espongono la brasiliana Izabel Alcolea, l’argentino Daniel Barroso, lo scultore Carlo Bellomonte, Federica Bertino con la sua opera Per te e i suoi delicati e simbolici acquerelli, Luciano Bonetti con la tematica forte dell’ecologia e dell’immigrazione, Milena Buti dalle opere personali e materiche, Anna Canale con le sue visioni astratte, Marinella Carubelli dal classicismo espressionista, Liliana Cavigioli, sintetica e cromatica nei dipinti essenziali, Renata Cuomo che presenta acquerelli e un’opera informale fortemente introspettiva, Curci, la fotografa dei riflessi e dell’acqua Enza De Paolis, il raffinato Giovanni Di Ceglie con i suoi dipinti su lino antico, il noto fotografo Carlo Di Giacomo che elabora linguaggi post industriali e urbani, ‘Aster’ dalla pittura informale e astratta, la colorista Fonachi, Giuliana Maddalena Fusari che coniuga fiber art e tecniche miste su carta e stoffa, Maria Pia Giacomini dalla classicità figurativa.

 Luca Givan, creatore del Virtualismo materico, il giapponese e intarsiatore su legno Koichi Hasegawa, Fabiana Macaluso, giovani pittrice che affronta con mestiere tematiche quali l’immigrazione e la diversità dei popoli, Gabriella Martino, pluripremiata artista italiana, Laurita Mazapan, fotografa e performer spagnola di Madrid, la svizzera Manuella Muerner Marioni, il fotografo e performer Nuuco, Carmela Oggianu ‘Caroggi’ che presenta due opere tra il figurativo e l’impressionismo, Barbara Pecorari con le ‘Sardines’ metafora della vita e del mutamento ecologico, Mariella Pinto e Marenza Pinto, dalla profonda intensità pittorica e simbologia classica, la russa Jessica Gabbai Poliakoff, Maria Elena Ritorto, presente con quattro opere tra figurazione e astrazione, Elena Rizzardi con il suo dipinto materico e ricco di assemblaggi, Adriano Sambri che presenta una selezione di diversi dipinti tratti da grandi capolavori cubisti o di fantasia, il ricercatore dei materiali Antonio Saporito, il fotografo polacco Artur Skorupski, Eleonora Tranfo, che espone un prezioso acquerello su tavola, tecnica difficile e rara e Griscia Tufano, presente con tre opere dal forte impatto cromatico e simbolico. (rrc)