A Palmi inaugurato il tiro a segno

di CATERINA RESTUCCIA – Il 1° giugno alle 10.30 è partito il fischio di avvio per l’evento di inaugurazione del nuovo impianto di bersagli elettronici nello stand ad aria compressa del Tiro a Segno Nazionale di Palmi.

A fare il taglio del nastro e madrina della manifestazione è stata l’Ambassador dell’Unione Italiana Tiro a Segno e pluricampionessa mondiale Petra Zublasing.

La cerimonia ha goduto della presenza di numerose autorità tra le quali: l’avvocato Maurizio Condipodero, Presidente Regionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, l’onorevole Giuseppe Mattiani, consigliere della Regione Calabria, l’avvocato Giuseppe Giordano, consigliere della Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’avvocato Antonio Virgillito, consigliere del Comune di Palmi ed il dottor Giuseppe Foti, segretario regionale del Coni. 

L’installazione del nuovo impianto segna un passo importante per il Tiro a Segno Calabrese, che dimostra tutta l’attenzione e mette in evidenza tutto l’interesse da parte della Sezione di Palmi a promuovere e migliorare sempre più questa meravigliosa disciplina e lo sport in generale. L’Associazione Tsn Palmi ha mosso un ringraziamento accorato e singolare a Felice Gaudioso, che ha speso grandi energie e profuso tutto il suo impegno per realizzare un’opera così innovativa come l’installazione delle nuove linee elettroniche.

La grande e preziosa novità è non solo nell’installazione dei bersagli elettronici, ma anche e soprattutto nell’unicità e nella quantità importante di linee di tiro con il numero eccezionale di diciotto linee. Il Poligono di Tiro a Segno Nazionale di Palmi vanta così ben tre stand: a partire da uno di dieci metri, uno di venticinque e infine quello più lungo con cinquanta metri, che rimane essere l’unico di questa entità in tutta la Calabria.

Il gruppo sportivo di Palmi ha voluto porgere un grazie doveroso e significativo al Comitato Regionale Uits, che ha organizzato in contemporaneità all’inaugurazione un raduno promozionale, grazie al quale Petra Zublasing ha potuto seguire i ragazzi del tiro calabresi e siciliani accorsi insieme per l’occasione, trasmettendo la sua meravigliosa passione per questo sport.

A suggello del momento inaugurale non poteva mancare il ringraziamento a tutti i Presidenti delle Sezioni Tsn Calabresi, che hanno dimostrato sinergia, unione e confronto sano con la loro presenza in un contesto sportivo certamente d’elite e allo stesso tempo estremamente elastico per varietà di utenza e di gusti per le specifiche qualità sportive. (cr)

Lunedì a Roma si presenta il Moda Movie

Lunedì mattina, alle 10, nell’ aula Giulio Cesare, all’interno dello storico palazzo Senatorio, in piazza del Campidoglio a Roma, sarà presentata la 28esima edizione di Moda Movie.

Alla conferenza di lunedì, moderata da Nino Graziano Luca, conduttore Rai e storico presentatore del Festival, insieme al direttore artistico di Moda Movie Sante Orrico e all’addetto stampa Franca Ferrami, interverrà per i saluti istituzionali Mariano Angelucci, Consigliere comunale e Presidente XII commissione permanente Turismo, Moda, Relazioni Internazionali, seguito da Carmela Pace, presidente nazionale Unicef Italia, Eva Alessi, delegata del WWF, Giuseppe Santoianni, Presidente nazionale AIC – Associazione Italiana Coltivatori, Anna Aloi, operatrice e divulgatrice enogastronomica, madrina di Sapori Mediterranei. La conferenza sarà arricchita da una performance di moda durante la quale sfileranno capi delle stiliste Maria Rosaria Zicarelli di Cosenza, vincitrice di Moda Movie 2023, Rosa Allocca di Napoli, finalista a Moda Movie 2023 e Raffaella Pignataro di Roma; trucco e acconciature delle modelle saranno a cura di Hair Fashion (Valentina Moroni e Barbara Grasso per il trucco, Giulia De Bonis e Veronica D’Eramo per le acconciature).

Toccherà alla famiglia Barbieri occuparsi del momento di convivialità con la degustazione di prodotti di eccellenza della gastronomia calabrese messi a disposizione dalle aziende che aderiscono a Sapori Mediterranei, la filiera del gusto ideata e promossa dal festival che punta alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche calabresi offrendosi come vetrina per prodotti e aziende. ν

L’OPINIONE / Francesca Rina: Se la buona politica fa buona educazione

di FRANCESCA RINA – La legge per l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni approvata dalla Regione Calabria è il risultato di un lungo lavoro di studio, di riorganizzazione e revisione di quanto finora già prodotto (e anche di ciò che non lo è stato mai!), che approda a una visione nuova del sistema educativo e dei suoi processi. Una sfida di coraggiosa innovazione.

In veste di coordinatrice pedagogica, come membro del Consiglio del Gruppo nazionale Nidi e Infanzia e come delegata Anci, ho partecipato al tavolo regionale “0/6” coordinato da Anna Perani dirigente del settore Istruzione e diritto allo studio, condividendo la tensione ideale, filosofica e sociale che ha animato il progetto della nostra legge. Ho portato la mia esperienza professionale e umana con l’intento di contribuire a un percorso di cambiamento e di riscoperta di una materia che riguarda fino in fondo territori e comunità, bisogni e risorse: educazione e istruzione sono questioni focali per combattere povertà, emarginazione e sfruttamento e coinvolgere i più piccoli nella crescita e nella costruzione di una propria idea di mondo e di futuro. Un percorso armonioso garantito, quando si applica l’ascolto dell’altro come modello operativo: ascolto dei bambini come pure delle famiglie, soprattutto quelle più svantaggiate.  Così si supera quel senso di isolamento che spesso causa l’abbandono scolastico, fenomeno, rispetto al quale la nostra Regione vanta un preoccupante primato in Europa. 

Il nostro tavolo di lavoro 0/6 ha trovato nell’inclusione il senso di un nuovo sistema integrato d’istruzione, in quella fusione di talenti poliedrici, differenti, che dà spazio a ogni espressione, rafforzando le comunità educanti, anche in territori marginali. Abbiamo un estremo bisogno che i servizi educativi e la scuola rispondano alla necessità che la Costituzione conferisce loro: non luoghi di esclusiva trasmissione del sapere, ma di cura e di educazione alla cittadinanza, dando forma a una scuola democratica.

In questo lungo percorso di trasformazione, sancito dalla nuova legge, un ruolo fondamentale spetta a educatori e insegnanti impegnati in nuovi progetti pedagogici: il nuovo sistema integrato diventa luogo di confronto, di dialogo, di contaminazione e di ascolto. Così pensiamo si realizzi un’educazione di qualità, capace di colmare i divari territoriali, di contrastare l’abbandono scolastico e la povertà educativa. Un’educazione che promuova, inoltre, forme di cittadinanza attiva, solidale ed inclusiva, in cui le diversità di ciascuno siano vissute come opportunità di crescita e conoscenza. E che consenta di costruire una comunità educante partecipe, dialogica e responsabile, pronta ad affrontare con fiducia e motivazione le sfide e la complessità della nostra epoca.

La nuova legge per il sistema integrato d’istruzione, e il lungo percorso che l’ha preceduta, dimostrano che una buona politica – come quella avviata da Giusi Princi, vicepresidente della Regione Calabria – può fare una buona educazione. E molto spesso vale anche il contrario. (fr)

                           



REGGIO – L’incontro “Emily Dickinson: Sarei sempre più sola senza la mia solitudine”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, nella Sala San Giorgio della Chiesa di San Giorgio al Corso, si terrà l’incontro Emily Dickinson: “Sarei sempre più sola senza la mia solitudine”, organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria.

Aprono l’incontro gli interventi di don Antonio Cannizzaro, parroco della chiesa di San Giorgio al Corso e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Introduce Maria Quattrone, già Dirigente Scolastico del Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria e, con il contributo di video proiezione, Silvana Comi, docente di Lingua e Letteratura Inglese, illustra attraverso una rilettura di Emily Dickinson (1830-1886), le opere e la vita evidenziando una personalità eclettica, capace di intuizioni senza tempo.

La Dickinson nei suoi scritti si sofferma sui temi della morte, della natura e della spiritualità. La poetessa americana ha vissuto gran parte della sua vita in isolamento, dedicandosi alla scrittura e alla ricerca della verità interiore. (rrc)

Una imbarcazione dei migranti diventa un progetto artistico

I frammenti di un barcone utilizzato in uno dei tanti viaggi verso le coste italiane è stato trasformato, da simbolo del dolore per l’abbandono della propria terra,  a messaggio di speranza di un nuovo inizio, grazie all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) e del Liceo artistico “M.  Preti/A. Frangipane” di Reggio Calabria.

Nei mesi scorsi ha, infatti, preso avvio tra le due Istituzioni un programma di collaborazione finalizzato  a valorizzare il tema dell’accoglienza umanitaria e quello della tutela ambientale in vista del Progetto  Civitas – un percorso di Educazione civica in rete con altre realtà scolastiche del nostro territorio,  promosso dall’ex Presidente della Corte d’Appello dott. Luciano Gerardi – che ha coinvolto vari Istituti  scolastici cittadini nell’evento finale tenutosi proprio di recente a Piazza Castello e nei locali messi a  disposizione dalla Corte d’Appello sul tema Costituzione. 

In particolare, Adm – cioè l’ente statale incaricato dello smaltimento delle imbarcazioni utilizzate  per l’immigrazione irregolare e alla bonifica ambientale per liberare fondali, coste e porti da tutto  ciò che costituisce una minaccia per la salute pubblica – ha aderito tramite la sua struttura regionale  alla richiesta avanzata dal liceo artistico reggino di avere pezzi di un barcone destinato alla  demolizione, al fine di realizzare alcune opere artistiche, legate alle buone pratiche civiche e ai  comportamenti virtuosi, per essere cittadini attivi e consapevoli. 

La Scuola, supportata da Adm Calabria, ha scelto di lavorare sull’articolo 9 della Costituzione che  tutela il patrimonio culturale in tutte le sue forme e, in quest’ottica, è stato scelto lo Stretto di  Messina come tema da approfondire in un dialogo tra la civiltà presente e quella classica: patrimonio  paesaggistico da conoscere, tutelare e valorizzare; luogo di scambi culturali nell’antichità; matrice  identitaria del nostro presente; “luogo” che accoglie chi viaggia per mare, offrendo un porto sicuro.  

Scopo altissimo dell’arte è “raccontare”, sensibilizzare, favorire riflessioni su aspetti della vita spesso  trascurati; la rappresentazione figurativa pittorica e scultorea proposta dagli alunni esprime  pienamente questo valore e rappresenta un germoglio visibile per accrescere il sentimento di pietà  che spesso la nostra società non coglie. Lo spirito che ha animato le varie opere creative dei ragazzi  esposte in Tribunale, molto apprezzate dai visitatori istituzionali e dal pubblico presente, non è stato  quello di raccontare la drammatica retorica della morte, ma una testimonianza di accoglienza che gli  abitanti delle nostre coste offrono a queste persone in fuga.  

Una realizzazione artistica dall’alto valore civico, che mira a scuotere le coscienze sui princìpi  fondanti di una civiltà democratica, in cui la solidarietà e il rispetto dell’altro sono un patrimonio  inalienabile per chi arriva e per chi accoglie. (rrc)

L’assessore Calabrese: Centro per l’impiego di RC una risorsa concreta per il territorio

Per l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni calabrese, «il Centro per l’impiego di Reggio Calabria ha dimostrato di essere una concreta risorsa sul territorio reggino per la promozione delle politiche attive del lavoro e merita una sede adeguata».

L’assessore, infatti, si è confrontato con Vittorio Colosimo, direttore del Centro per l’Impiego reggino, nel corso del suo tour che lo vede confrontarsi ed incontrare i direttori dei Cpi calabresi, al fine di conoscere meglio le realtà territoriali e avviare un percorso comune per l’attuazione delle politiche attive per il lavoro.

«È di meridiana evidenza – ha aggiunto l’assessore – il valore riconosciuto alle diverse azioni promosse dallo stesso Centro per l’impiego, diretto da Vittorio Colosimo, tra le quali va senz’altro annoverato il progetto ‘Insieme creiamo il futuro’ che vede coinvolti i seguenti stakeholder: Sviluppo lavoro Italia, Confindustria, Ordine dei consulenti del lavoro e Camera di Commercio di Reggio Calabria. Tale iniziativa, già sperimentata nell’anno 2023 e riproposta per il 2024, ha l’obiettivo di creare una connessione tra Cpi della città, 9 scuole reggine ed oltre 25 Aziende del territorio, per dare una significativa e concreta risposta alle aspettative degli oltre 700 alunni delle quinte classi degli Istituti tecnici e professionali».

«L’idea è anche quella di fornire una reale opportunità di matching per i fabbisogni aziendali delle imprese reggine – ha spiegato ancora – creando oltre 70 vacancies, che verranno proposte durante le preselezioni che si svolgeranno il 15 prossimo 15 maggio presso Palazzo Alvaro, in occasione del Job day for school, quale evento conclusivo di tale progetto».

Nel corso dell’incontro si è parlato anche di altre azioni poste in essere dal Cpi reggino, grazie alla disponibilità e la fattiva collaborazione del responsabile, tra cui la sottoscrizione di un protocollo di intesa per favorire l’inserimento socio-lavorativo delle persone soggette a restrizioni della libertà personale nel territorio della provincia di Reggio Calabria. Illustrate, inoltre, le ordinarie attività del Centro per l’impiego, rappresentate dalle azioni declinate per raggiungere gli obiettivi previsti dal programma Gol. Nonostante la notoria inadeguatezza della sede ad oggi assegnata al Cpi di Reggio Calabria, condizione più volte evidenziata dallo stesso responsabile agli organi competenti, non si può non prendere atto dei positivi risultati raggiunti.

A tal proposito l’assessore Calabrese ha rimarcato che «è necessario trovare una adeguata struttura per l’espletamento dei servizi che vengono quotidianamente e accuratamente erogati ai cittadini e alle imprese. Si sta lavorando bene e la sede di Reggio Calabria, che ha un bacino territoriale di più di venti Comuni merita e deve trovare, al più presto, altra collocazione, perché i locali sono palesemente non idonei e non funzionali per l’espletamento delle ordinarie attività. Per tale motivo valuteremo la situazione perché lavorare in ambienti confortevoli è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi programmati».

«La Regione – ha concluso l’assessore Calabrese – sta lavorando a stretto contatto con i direttori perché oggi i Cpi stanno assumendo una funzione sempre più importante ed è, pertanto, cruciale mettere in atto tutte le misure per garantire l’effettivo servizio a favore degli utenti. Stiamo portando avanti le fasi del piano regionale straordinario di potenziamento dei Cpi, puntando ad un’efficace erogazione dei servizi, alla formazione e alle competenze del personale, al rafforzamento dei sistemi informativi regionali e nazionali e all’adeguamento delle strutture».

«Siamo pronti – ha detto il direttore Colosimo nel ringraziare l’assessore per l’attenzione riservata – a concludere tutti i progetti in essere ed avviarne altri messi già in cantiere». (rrc)