CATANZARO – L’appello dei Geometri calabresi

Il Collegio Geometri e Geometri Laureati delle cinque province calabresi hanno scritto una lettera al presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, con la richiesta di «destinare risorse, in termini di liquidità, che garantiscano sì la sopravvivenza del periodo di  fermo dettato dai restringimenti per la lotta al “coronavirus”».

Tali risorse, per i geometri calabresi, devono consentire «anche la  programmazione e la ripartenza di un’ intera classe di professionisti, i quali per la loro specificità non possono godere di ammortizzatori sociali rivolti ai soli lavoratori dipendenti, anche in nome della competizione equa all’interno della stessa categoria affinché non si generi o si acuisca, un dislivello economico-sociale».

I presidenti dei collegi delle 5 provincie calabresi, nel sollecitare l’attenzione della politica, sottolineano il senso di responsabilità, che «da quando gli scriventi hanno assunto l’onere di rappresentare la categoria dei Geometri liberi professionisti, nella qualità di Presidenti dei Collegi dei Geometri e Geometri Laureati della Calabria, hanno sempre avuto a cuore l’interesse dei propri iscritti quotidianamente impegnati nel difficile compito di offrire i loro qualificati servizi ai cittadini, alle imprese ed alle Amministrazioni Pubbliche presenti sul territorio calabrese». (rcz)

VIBO – L’impegno della Camera di Commercio per le imprese

La Camera di Commercio di Vibo Valentia, guidata da Nuccio Caffo, ha preso importanti provvedimenti per lo stanziamento di fondi alle imprese, secondo tre precise linee d’azione: alleggerimento pressione fiscale, contributi a fondo perduto, contributi in conto interessi.

Il primo beneficio riguarda la rinuncia dell’Ente, per il triennio 2020/2022, all’aumento del 20% di quel diritto annuale che le imprese ogni anno sono tenute a versare alla Camera di Commercio e che praticamente costituisce l’unica sua risorsa di finanziamento. L’aumento era stato proposto a livello nazionale da Unioncamere e poi autorizzato dal Ministero dello Sviluppo economico per finanziare progetti condivisi.

«Abbiamo ritenuto – ha dichiarato il presidente Caffo – che in una situazione in cui è in gioco la sopravvivenza delle imprese sarebbero stato inopportuno gravarle di ulteriori oneri, pur se finalizzati a promuovere iniziative a loro favore. È un piccolo aiuto che abbassa il livello di imposizione fiscale e che di fatto restituisce direttamente alle nostre imprese, 550.000 euro in tre anni».

A rafforzare questa azione, la Giunta camerale ha poi previsto, previa ratifica del Consiglio, altre due misure con uno stanziamento complessivo di fondi propri per 500 mila euro per dare liquidità immediata alle imprese, così ripartiti: a) 350.000 euro per contributi a fondo perduto per i codici Ateco ora operativamente bloccati, qualificati come microimprese e con fatturati limitati; b) 150.000 euro per contributi in conto interessi, agganciati alle linee di credito statali, per tutte le imprese. Le modalità di concessione di questi benefici verranno a breve definite e rese operative attraverso appositi bandi.

«Queste ulteriori due misure – ha proseguito il presidente Caffo – rese possibili grazie agli accantonamenti operati dall’Ente in questi anni per effetto di una gestione virtuosa e ad una rimodulazione della programmazione 2020, vogliono essere non solo un segnale di vicinanza ma un sostegno concreto e immediatamente produttivo per le nostre imprese. I provvedimenti dello Stato, ad oggi, sono di fatto insufficienti e inefficaci, e portano le aziende a contrarre nuovi debiti, seppur garantiti, invece che sostenere governance e programmazione. È assolutamente necessario aiutare innanzitutto le imprese commerciali, la ristorazione, i bar, il turismo in generale, perché sono settori trainanti dell’economia locale, come di quella nazionale. Se si ferma ulteriormente il commercio, rischia una crisi irreversibile anche l’intero comparto industriale».

«Per superare i due mesi di fermo servono, in prima battuta – ha proseguito il presidente Caffo – contributi a fondo perduto e non, invece e solo, garanzie per nuovi debiti. Questo vale in ambito nazionale, e, a cascata, anche in ambito locale. Nel Vibonese operano circa 14.000 imprese che con coraggio e speranza vivono una situazione di estremo disagio e di grande preoccupazione. A questo abbiamo pensato nell’adottare, in sede di Giunta camerale, provvedimenti che non risultassero vuoti proclami -tanti se ne sono già sentiti- ma seri e sostanziali aiuti ad un sistema produttivo che costituisce presupposto e risorsa della nostra economia e del nostro sviluppo sociale ed occupazionale, presente e futuro».

Nel complesso, la Giunta camerale ha deliberato la destinazione, in un triennio, di 1.050.000 euro al sistema imprenditoriale vibonese, pari ad oltre l’80% di tutte le sue entrate annuali.
A questo si aggiunge la collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di San Calogero e di Maierato e con gli altri istituti di credito della provincia a cui la Camera di Commercio di Vibo Valentia ha scritto per proporre convenzioni in relazione ai prestiti fino a 25.000 garantiti dallo Stato e previsti dal Decreto Legge Liquidità da poco operativo. (rvv)

Il segretario generale Cisl Russo: pianificazione utilizzo risorse

Il Comitato esecutivo della Cisl Calabria, presieduta dal segretario generale Tonino Russo, si è riunita in videoconferenza per discutere della fase 2, dell’emergenza Codiv-19, alla ripresa delle attività aziendali e alla tutela dei lavoratori, al rilancio dell’economia.

Durante i lavori, l’esecutivo ha espresso soddisfazione per l’accordo tra Governo e parti sociali sull’ampliamento del Protocollo del 14 marzo per la sicurezza degli ambienti di lavoro e il contenimento del contagio da coronavirus.

«L’accordo, infatti – come è stato sottolineato in una nota dalla Segretaria generale nazionale della Cisl Annamaria Furlan – prevede azioni e procedure innovative per la ripartenza, riassume le indicazioni dell’Inail e rappresenta una sintesi equilibrata e responsabile raggiunta dopo un negoziato lungo e complesso. Da parte del Segretario generale nazionale aggiunto, Gigi Sbarra, è stata evidenziata la positività dell’intesa che rafforza la sicurezza nei luoghi di lavoro».

Nel corso dell’incontro, soffermandosi sulle conseguenze dell’emergenza coronavirus in relazione al territorio, il Segretario generale per la Calabria, Tonino Russo, ha ribadito la necessità di seguire i processi in atto per «vigilare sulla ripartizione e sull’utilizzo delle risorse destinate al sostegno e al rilancio dell’economia da parte del Governo nazionale e della Giunta regionale, perché si faccia presto bene. E con la Giunta regionale necessita sulla pianificazione un confronto immediato».

In relazione al disagio di molti lavoratori e studenti costretti a rimanere lontani dalla Calabria a causa dell’emergenza, per i quali si moltiplicano appelli e messaggi, il segretario regionale ha chiesto che, nell’ambito della programmazione per la fase due, si valuti da parte della Regione la possibilità di un rientro a casa, con le cautele necessarie, di coloro che si trovino in situazioni di particolari difficoltà.

Il Cisl Calabria ha, poi, deciso che nella settimana prossima saranno riorganizzate tutte le sedi Cisl del territorio calabrese per l’accoglienza dei cittadini nell’assoluto rispetto della normativa sulla sicurezza, in modo che da lunedì 4 maggio possa partire la “campagna fiscale” con i servizi per l’assistenza a iscritti e non iscritti.

La riunione è stata conclusa dall’intervento del Segretario nazionale organizzativo Giorgio Graziani, il quale ha, tra l’altro, manifestato apprezzamento per l’impegno dell’organizzazione in Calabria nell’attuale, difficile fase, soprattutto in riferimento all’attenzione prestata, in tutto il territorio regionale e nei diversi comparti, alla tutela della salute dei lavoratori. (rcz)

DIPIGNANO (CS)- La Nuova Pro Loco dona 106 tute all’Ospedale di Cosenza

La Nuova Pro Loco Dipignano ha donato  106 tute di polipropilene all’Ospedale Civile di Cosenza, per proteggere gli operatori sanitari.

Tale donazione è stata possibile grazie alla raccolta fondi avviata lo scorso marzo dalla Pro Loco, con l’obiettivo di acquistare i presidi di protezione.

«Ringraziamo – scrive su Facebook la Nuova Pro Loco Dipignano – tutte le persone che hanno donato». (rcs)

La Regione a sostegno dell’agricoltura: altri 6 milioni per gli imprenditori agricoli

La Regione Calabria è intervenuta, nuovamente, a sostegno dell’agricoltura calabrese erogando altri 6 milioni di euro in favore dei beneficiari del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020.

In pagamento, attraverso l’elaborazione del kit decreto n.92, misure sia a superficie sia strutturali.

«Garantiamo un minimo di liquidità alle imprese – ha dichiarato Gianluca Gallo, assessore regionale all’Agricoltura – in un momento di difficoltà, accelerando il più possibile i pagamenti. Grazie a questa tranche di erogazioni, 472 beneficiari del Psr riceveranno immediatamente risorse per portare avanti le proprie attività. Questa somma va ad aggiungersi ai 25 milioni di euro già liquidati a partire da Marzo, in concomitanza con l’inizio dell’emergenza».

In particolare, della somma erogata, circa 2 milioni sono destinati a progetti di investimento per sviluppo ed ammodernamento di aziende agricole e forestali (misura 4 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”; misura 6 “Sviluppo  delle aziende agricole e delle imprese”; misura 8 “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”). Le altre risorse, per un importo di circa 4 milioni, serviranno invece a liquidare domande di aiuto relative alle misure a superficie (misura 10 “Pagamenti agro-climatico- ambientali”; misura 11 “Agricoltura biologica”; misura 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici”; misura 14 “Benessere degli animali”, oltre alla misura 1 “Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione”).

Dall’inizio dell’emergenza ad oggi, complessivamente, la Regione Calabria ha erogato circa 31 milioni di euro in favore di 5.570 agricoltori calabresi. Di questi, oltre 3 milioni sono relativi al pagamento della domanda unica per 3.088 beneficiari (decreto n. 9 del 23 Marzo) ed il resto riguarda pagamenti del Psr, attraverso i kit n. 89 dell’11 Marzo (circa 11 milioni a 928 beneficiari), il n. 90 del 23 Marzo (quattro milioni e mezzo a 596 beneficiari) ed il n. 91del 9 Aprile (quasi sei milioni e mezzo a 486 beneficiari).

«In questo momento – ha commentato l’assessore Gallo – è fondamentale far arrivare risorse fresche nelle tasche degli agricoltori calabresi e per far questo, d’intesa con il Presidente Santelli, abbiamo puntato ad ottimizzare l’attività di Arcea, al fine di snellire le procedure burocratiche e garantire agli imprenditori il supporto necessario per combattere la crisi determinata dall’emergenza sanitaria. Per far sì che i fondi comunitari vengano spesi nel modo corretto, non abbasseremo comunque la guardia sul fronte dei controlli e renderemo più celeri i tempi di liquidazione, abbattendo intoppi e lungaggini amministrative». (pa)

GIOIA TAURO (RC) – L’allarme del consigliere Anastasi: mancano farmaci salvavita nella Piana

Nella piana di Gioia Tauro mancano i farmaci salva vita. A lanciare l’allarme, il consigliere regionale di Io resto in Calabria, Marcello Anastasi.

«È una situazione di non poco conto – ha spiegato il consigliere Anastasi –  quella che va a ricadere u molte persone affette da patologie gravi  che vivono nei diversi Comuni della Piana di Gioia Tauro. Sono almeno in cinquanta, da circa due mesi, a  non  avere possibilità di una copertura terapeutica che si rende indispensabile  per continuare le cure previste  e poter vivere».

«Pazienti trapiantati – ha proseguito il consigliere regionale Anastasi – che necessitano di farmaci antirigetto o ammalati oncologici o affetti da altre malattie, di cui almeno venti si trovano in questa particolare difficoltà non disponendo dei farmaci previsti per le loro cure e la loro sopravvivenza e risiedono nel Comune di Rizziconi. Pazienti immunodepressi che necessitano di farmaci immuno soppressori ed a rischio contagio da  coronavirus  altamente esponenziale».

«Se questo è vero, come riferito da pazienti – ha proseguito il consigliere regionale Anastasi – si tratterebbe di un fatto molto grave rispetto al quale non si può restare in silenzio. Pazienti che solitamente si recavano nella Farmacia del loro territorio di Taurianova una volta al mese e che, ormai  da due mesi a questa parte, si vedono costretti ad andare e venire da casa alla Farmacia almeno  tre o quattro volte, prima di poter fruire di quanto previsto dai loro rispettivi Piani terapeutici».

«La situazione è andata peggiorando con l’avvento del coronavirus – ha proseguito il consigliere regionale Anastasi –. Al bisogno terapeutico farmacologico in questione, si aggiungono anche situazioni di uomini e donne che necessitano di farmaci  oncologici e  persone affette da sclerosi sistemica che  non ricevono i farmaci da circa un mese”. Ancora Anastasi: “Insomma, ci si ritrova, ancora una volta, a dover segnalare problematiche che riguardano il sistema sanitario calabrese, assolutamente  non trascurabili  trattandosi  della mancanza di farmaci salva vita altamente costosi e forniti agli interessati  attraverso le farmacie territoriali». 

«Le famiglie dei pazienti – ha proseguito il consigliere regionale Anastasi – vivono questa situazione negativa da affrontare e da risolvere al più presto, consapevoli dei rischi per la salute dei loro cari. Auspicandosi che al più presto si risolva anche  questa ulteriore emergenza, mi sono premurato di informare, il direttore dell’ASP di Reggio Calabria, Antonio Bray, dal quale ha ricevuto particolari rassicurazioni e l’impegno  di  avviare subito opportuni controlli ispettivi sul caso e  di  fare arrivare i farmaci attualmente mancanti anche eccezionalmente  dall’estero, se fosse necessario al fine di assicurare il diritto alla salute delle persone». (rrc)

CATANZARO – Dalla Camera di Commercio un fondo di garanzia per le imprese

Sono 1,5 milioni i soldi che la Camera di Commercio di Catanzaro, guidata da Daniele Rossi, ha stanziato per il Fondo di Garanzia che, attraverso il Confidi Calabria, permetterà la concessione a micro e macro imprese con garanzia al 100%.

Il bando, dal titolo Affrontiamo l’emergenza, è online sul sito della Camera di Commercio, ed è «un primo piccolo intervento – ha dichiarato il presidente Rossi –  a cui contiamo di dare seguito con un’altra iniziativa di ancor maggiore impatto. La misura è cumulabile con tutte le altre iniziative in corso o da attivare da parte del Governo o della Regione Calabria».

Obiettivo della misura è sostenere, in collaborazione con Confidi Calabria, «l’accesso al credito delle micro imprese della provincia, in crisi di liquidità, con difficoltà di accesso a fonti di finanziamento, esposte ad usura, estorsione e criminalità organizzata per le quali si fa sempre più concreto il rischio di non poter riaprire le loro attività economiche, quando l’emergenza sarà passata».

«Le richieste di finanziamento – si legge sul bando – devono essere inequivocabilmente ed in via esclusiva rivolte all’ambito applicativo civile e, comunque, non riguardare i materiali di armamento come definiti dall’art. 2 della Legge del 9 Luglio 1990 n. 185, e s.m.i. pena la non ammissibilità della domanda».

I soggetti interessati potranno presentare domanda, firmata digitalmente, in regola con l’imposta di bollo, a partire dalle ore 11.00 del giorno 27/04/2020, , tramite PEC all’indirizzo f19@cz.legalmail.camcom.it.

«Trattandosi di Fondi ad esaurimento – si legge sul bando – le domande saranno istruite secondo l’ordine di trasmissione e a tal fine varrà l’ora e la data risultanti dalla busta di trasporto della pec da cui l’istanza è spedita. Qualora più istanze dovessero partire nello stesso secondo, a parità di partenza, varrà l’ordine di ricezione nella casella della Camera di Commercio». (rcz)

Sbloccati finanziamenti per i vitivinicoltori
Gallo: una boccata d’ossigeno al settore

La Regione, con lo sblocco dei finanziamenti di più di un milione di euro in favore dei vitivinicoltori, «garantisce una boccata d’ossigeno al settore» ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo.

Come da impegni assunti nei giorni scorsi nel confronto con i produttori del settore, la Regione Calabria immette liquidità nel circuito produttivo segnato dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria, accelerando l’iter delle procedure di liquidazione. In particolare, sul portale istituzionale www.regione.calabria.it, è stata pubblicata la graduatoria definitiva della misura relativa agli investimenti dell’Ocm Vino, annualità 2019/2020.

Dal lavoro di istruttoria effettuato dal Dipartimento Agricoltura sono risultate essere ammissibili 37 domande, per un importo totale di 1.154.143,93 euro.

«L’epidemia di Covd 19 – ha dichiarato l’assessore regionale Gallo – sta avendo gravi ripercussioni su molte delle aziende vitivinicole che, qualche mese addietro, avevano presentato progetti di investimento ed ora si trovano in difficoltà, non solo per problemi di natura logistica ma anche per l’approvvigionamento di merci e manodopera. La graduatoria definitiva del bando dell’Ocm vitivinicolo intende dare una boccata di ossigeno agli imprenditori, che oltretutto avranno più tempo per portare a termine il proprio investimento».

Le aziende in graduatoria, infatti, potranno usufruire dell’opportunità offerta dal decreto ministeriale dello scorso 31 marzo, per variare i tempi di realizzazione del progetto, trasformando lo stesso da annuale in biennale. Tra l’altro le aziende avranno anche la possibilità di chiedere l’anticipazione, previo rilascio di una garanzia fideiussoria, secondo le istruzioni operative trasmesse da Agea.

Prosegue nel frattempo il confronto tra le Regioni ed il Mistero delle Politiche Agricole alimentari e forestali. In videoconferenza, nei giorni scorsi, si è discusso nuovamente dell’ipotesi di effettuare la “vendemmia verde” e dare il via libera alla “distillazione di crisi”. L’impegno è quello di trovare tutti insieme le soluzioni più adeguate in tempi brevi. (rcz)

REGGIO – La gara podistica “Corrireggio” diventa virtuale

La manifestazione podistica Corrireggio, organizzata dal Circolo Legambiente Reggio Calabria e giunta alla 38esima edizione, quest’anno diventa virtuale e cambia nome: Corrireggio… fantastica 2020.

La corsa, infatti, si svolgerà il 25 aprile, dalle 8.00, sulla pagina Facebook di Corrireggio, dove si troveranno foto, video, rassegne stampa, interviste, contributi e documenti d’archivio da parte dei tanti partecipanti e simpatizzanti che hanno accompagnato la sua lunga storia e quella della nostra città.

«Nata nel 1983 – si legge in una nota – in collaborazione con tante altre realtà di associazionismo attivo, oltre ad essere una dei più longevi e conosciuti eventi regionali è da sempre un punto fisso, irrinunciabile, della tradizione cittadina, proponendosi annualmente, in modo originale e sempre innovativo, oltre che come grande e atteso appuntamento sportivo, come occasione di attenzione, riflessione e di iniziativa collettiva sulla qualità del vivere urbano, di cui la cultura sportiva è elemento importante».

«Ai vari momenti della Corrireggio – prosegue la nota – partecipano complessivamente migliaia di persone provenienti dalle cinque province calabresi e dalla vicina Sicilia ma anche da altre città d’Italia. Nell’ultima edizione, la sola corsa – passeggiata non competitiva, vero e proprio clou dell’iniziativa, ha registrato circa quattromila iscritti e altre migliaia di partecipanti».

Corrireggio, infatti, «ha costantemente promosso l’idea dello sport come diritto di tutti, non come agonismo esasperato ma competizione leale, come momento di partecipazione collettiva e di diffusione dei principi del vivere sano e dell’amore per la natura»; «ha promosso attraverso la partecipazione dei diversamente abili, degli anziani, degli immigrati e dei più piccoli il principio dello sport come veicolo di solidarietà e della convivenza civile nel rispetto delle differenze, come momento di allegria e di serenità».

«Ha, in particolare – prosegue la nota – sottolineato il valore dello sport, della passione e promozione sportiva come senso di comunità, veicolo di affermazione identitaria e, nel contempo, termometro e stimolo di crescita economica, culturale e sociale, oltre che occasione formidabile di scoperta di luoghi di bellezza da valorizzare in chiave turistica, partendo dalla rigenerazione urbana e da una nuova visione dell’economia».

CATANZARO – La Chiesa Evangelica di Prato dona mascherine alla città

«Devo ringraziare questa importante comunità cristiana per l’attenzione e la sensibilità dimostrata verso il nostro territorio» ha dichiarato il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, dopo aver ricevuto, dalla Chiesa Evangelica di Prato, una importante fornitura di mascherine grazie a una campagna di distribuzione a Catanzaro avviata dalla Chiesa Maranatha.

«I dispositivi – ha proseguito il sindaco Abramo – saranno dati in uso alla Polizia locale e al Gruppo comunale di Protezione Civile e saranno un prezioso supporto a tutela della salute di chi opera quotidianamente sul campo e dei cittadini tutti. Un gesto di vicinanza – reso possibile grazie alla collaborazione del consigliere comunale Enrico Consolante – che assume, quindi, un significato particolare perché rappresenta un aiuto concreto a chi è impegnato nelle attività di controllo e nei servizi di assistenza alla popolazione».

«A nome di tutta Catanzaro – ha concluso il sindaco Abramo – esprimo, quindi, la più profonda gratitudine alla Chiesa Cristiana Evangelica Cinese di Prato all’insegna dell’amicizia e della solidarietà tra comunità colpite dal covid-19 e che insieme vogliono tornare presto alla normalità». (rcz)