Cisl e Fials chiedono pagamento incentivo 2022 ex aziende Pugliese-Ciaccio e Aou Mater Domini

Sergio Maida, segretario aziendale della Cisl e Dario Rizzo, segretario provinciale della Fials Catanzaro, hanno chiesto al commissario straordinario, al Collegio dei Revisori, al Responsabile Ugru dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Renato Dulbecco oltre che al Magnifico Rettore dell’Umg di Catanzaro «l’attivazione delle procedure per il pagamento dell’incentivazione 2022 ex Aziende “Pugliese – Ciaccio” ed  Ex Aou “Mater Domini” di Catanzaro».

Le due sigle sindacali hanno ricordato che la nascita dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Renato Dulbecco, avvenuta ufficialmente e formalmente in data 27 aprile 2023 con la pubblicazione avvenuta sul Burc, ha conseguentemente certificato la cessazione delle ex Aziende Pugliese – Ciaccio e Aou Mater Domini.

Dovendosi comunque ancora oggi procedere alla liquidazione dell’incentivazione anno 2022 in maniera distinta (trattandosi all’epoca e nei fatti  due partite Iva e due aziende distinte) Maida e Rizzo chiedono «l’immediata attivazione di quanto amministrativamente  necessario per l’erogazione a tutti i dipendenti delle somme dovute».

Entrando nel merito, Cisl e Fials provinciali di Catanzaro hanno chiesto, anche, «la validazione di entrambi i Cida 2021 distinti per Azienda anche per l’anno 2022 per poi procedere, in tempi brevi, alla risoluzione economica spettante ad ogni singolo dipendente».

Concludendo, Maida e Rizzo sottolineato «i notevoli ritardi sin qui prolungati oltre misura e non più giustificati» e si riservano «ulteriori e appropriate iniziative atte alla risoluzione della problematica evidenziata in relazione agli aspetti giuridico – economici correlati». (rcz)

Fials e Nursind CZ chiedono dimissioni del direttore amministrativo della Dulbecco

I segretari provinciali di Fials Catanzaro e Nursind Catanzaro, rispettivamente Dario Rizzo e Nino Critelli, hanno chiesto le dimissioni del direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, a seguito della mancanza dell’atto aziendale.

Una richiesta inoltrata al Governatore della Regione, al Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, al Commissario straordinario e al Collegio dei Revisori dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “R. Dulbecco”.

Nel documento, Fials e Nursind richiamano le precedenti richieste di revoca degli atti deliberativi n.68/2024 e n. 82/2024, la delibera n. 84 del 24/01/2024 di revoca della delibera n. 82/2024 e della delibera n. 88/2024 di rettifica della del. n. 68/2024 non esaustiva e prendono atto del verbale dell’incontro del 30 gennaio 2024 da cui si evince da più parti il richiamo alla legittimità (in primis al rigo secondo del verbale) con l’applicazione degli istituti del Ccnl senza violare norme di legge e nel pieno rispetto della legittimità degli atti ( righi n. 21 e 22 della seconda pagina del verbale).

Rizzo e Critelli, nel sottolineare la mancanza dell’Atto Aziendale, nonché la definizione dei fondi con atti deliberativi, a sostegno della loro richiesta richiamano «quanto formalizzato nella nota prot. N. 18150 del 27/10/2023  a firma del Commissario Dott.ssa Simone Carbone che nello specifico formalmente così enunciava: “A tal proposito (su una precedente revoca di atto deliberativo), evidenzio innanzi tutto che , come prescritto dall’articolo 18 del Protocollo d’Intesa tra Regione Calabria e Università degli Studi “Magna Graecia” recepito con Dca n. 83 del 15 marzo 2023, la dotazione organica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” sarà definita in sede di stesura dell’atto aziendale , tenendo conto di quanto prescritto dall’articolo 3 del Dpcm 24 maggio 2021, nonché dell’organico delle aziende oggetto della fusione e dei rispettivi piani dei fabbisogni».

Non solo, le due sigle sindacali fanno anche riferimento alla nota, protocollo N.0004801 del 07/02/2024 a firma del Direttore Amministrativo nella quale si evincono indicazioni contrastanti a quanto richiamato dal Commissario Straordinario dell’Azienda, alla mancanza dell’Atto Aziendale, alla definizione dei Fondi , al Ccnl 2019/2021 nei punti 1,2,3,4 e 6 sottolineando come al punto 3 si esprime una grande criticità non presente oltremodo nei Ccnl Sanità. (rcz)

Rizzo (Fials CZ) chiede i programmi per il futuro della nascente Azienda Dulbecco

«Ci appare importante capire, nel merito, quale futuro è stato programmato e ci sarà per l’Università di Medicina e Chirurgia della Città di Catanzaro e nel complessivo per la nascente AOUR Dulbecco». È quanto ha chiesto Dario Rizzo, segretario di Fials Catanzaro in una missiva indirizzata al Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, al presidente della Regione, al Sottosegretario alla Sanità, M. Gemmato; al Commissario Straordinario Aour Dulbecco; al Commissario Azienda Zero Regione Calabria; al Presidente del Consiglio Regionale; ai Revisori dei Conti Ex Aou Mater Domini; ai Revisori dei Conti ex Az. Pugliese-Ciaccio e al segretario Regionale Fials Calabria.

«In particolare – si legge –, sull’attivazione dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Renato Dulbecco la Fialsa Catanzaro vuole conoscere e comprendere quali sono le basi giuridiche ed economiche sulle quali vengono poste le iniziative politico sindacali ancora in sospeso e di cui ancora non si ha contezza sul piano della effettiva risoluzione».

«Problematiche – ha evidenziato il segretario Dario Rizzo — che sollevano grande incertezza e potenzialmente gravi ripercussioni in materia di eventuali proroghe e stabilizzazioni del personale a tempo determinato (con le conseguenze di ridimensionare le U.O. della UMG e quant’altro?) e di pagamenti rimasti in sospeso almeno principalmente per una parte riguardante l’Azienda EX Pugliese-Ciaccio».

«Fermo restando quanto da noi già evidenziato sulla necessità di dover rimpinguare i fondi dell’ex A.O.U.Mater Domini – ha aggiunto – riportandone le motivazioni a supporto, oggi parliamo degli Atti deliberativi n. 1064/2023 e 1069/2023 dell’A.O.U.R. Dulbecco riguardanti le proroghe dei contratti a tempo determinato e l’ormai telenovela,  in atto da diversi mesi, relativa al pagamento dell’incentivazione dell’anno 2021 per il personale dell’ ex Pugliese-Ciaccio».

Fials Catanzaro si è chiesta «come mai avendo la scadenza delle proroghe dei tempi determinati fissata al mese di febbraio 2024 non si appalesano in itinere tutte le necessarie formalizzazioni per attivare le procedure di stabilizzazione di quel personale che ormai già da diversi mesi risulta in possesso dei requisiti stabiliti ope legis? Non capiamo il perché. Si vogliono indirettamente ridimensionare quei reparti, guarda caso, ubicati tutti presso il Campus di Germaneto e quindi, in poche parole, quelli di esclusiva pertinenza della UMG di Catanzaro? Come risvolto, non si creano ulteriori criticità ai reparti dell’ex Pugliese-Ciaccio?»

«Fials Catanzaro, nel rimanere basita sul perché, ancora oggi – si legge in una nota – si brancola nel buio sulla capacità effettiva e reale per il pagamento dell’incentivazione anno 2021 Ex Pugliese-Ciaccio, si domanda che ne sarà dell’incentivazione 2022, sempre per il personale Ex Pugliese- Ciaccio. Nello stesso tempo il sindacato fa presente che ancora oggi passa in silenzio come in parallelo, per l’ex Azienda O.U. Mater Domini,  si sino già esperite tutte le procedure necessarie e le autorizzazioni per pagare l’incentivazione dell’anno 2022».

«A questo punto – insiste Fials Catanzaro –  appare chiaro in relazione allo stato dell’arte sopra in parte richiamato, e comunque non esaustivamente rispetto ad altre problematiche sul tappeto, la presenza di diversi  interrogativi. Se l’incentivazione dell’anno 2021, gestita sempre dai servizi dell’Ex Pugliese-Ciaccio per gli stessi dipendenti, non trova una soluzione immediata ma avverrà nei tempi che oggi si disconoscono (forse fra uno,due o tre mesi ?), a quali fondi e in quel tempo si farà riferimento e ricorso? Saranno i fondi che nel frattempo verranno integrati nell’Azienda Ospedaliero Universitaria Renata Dulbecco o resteranno distinti nel tempo a divenire e fino a quando?».

«E nel divenire, si potranno definire e approvare in tutti i suoi passaggi l’incentivazione 2022 anche per gli ex dipendenti del Pugliese-Ciaccio ( in quale mese e anno)? – si chiede il sindacato –. Quale male hanno fatto gli uffici e i Responsabili della ex Azienda O.U. Mater Domini a risolvere tutte le problematiche sindacali sin qui esperite (vestizione e svestizione, progressioni orizzontali, buoni pasto e per ultimo incentivazione 2022) per trovarsi oggi di fronte all’incapacità in prosecuzio e in parallelo dell’altra ex Azienda Pugliese-Ciaccio pagandone le negative conseguenze?».

«Quanto tempo il personale dell’ ex A.O.U. Mater Domini dovrà attendere per potersi vedere riconosciuto – viene chiesto – il compenso economico ed usufruire di quanto già concordato e approvato e, per ultimo, l’incentivazione 2022?  Nel domani sindacale, quanto ottenuto nell’ ex A.O.U. Mater Domini verrà cancellato da chi non ha avuto la capacità di fare altrettanto negli anni passati e fino ad oggi?» (rcz)

Rizzo (Fials CZ): Necessarie correzioni per il corso della Dulbecco

Dario Rizzo, segretario generale di Fials Catanzaro, in un documento inviato al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha ribadito come «la ex azienda ospedaliera Universitaria Mater Domini (oggi parte integrante della Dulbecco) ha la necessità di vedere integrati economicamente gli ulteriori aggravi economici scaturenti, con consequenziali bilanci economici negativi nel tempo».

Nel merito il segretario provinciale Fials di Catanzaro, Dario Rizzo, fa riferimento ai diversi provvedimenti che specificatamente si sono susseguiti nel tempo quali: anno 2014, Decreto Dipartimento della Salute n. 8935 del 23/07/2014 con il quale vengono trasferite n. 15 U.O. non oncologiche in comune con l’allora Fondazione Tommaso Campanella; anno 2015, DCA n. 15 del 08/04/15 disposti attivazioneulteriori n. 35 posti letto oltre ai servizi della F.T. Campanella; anno 2015, DCA n. 55 l’AOUMD è stata autorizzata a seguito della chiusura della F.T. Campanella all’assunzione del personale necessario dovendo evitare l’interruzione delle attività e dei servizi pubblici garantiti dalla F.T. Campanella.

La Fials Catanzaro ha evidenziato, altresì, «come la stessa EX Azienda O.U. Mater Domini sia stata ingiustamente penalizzata con il Programma operativo 2019/2021  non ricevendo alcuna autorizzazione all’assunzione di nuovo personale (tranne il turn over del personale cessato e le stabilizzazioni nei limiti del tetto di spesa fissato al 31/12/2019 come da tabella B) e tutto ciò nonostante il fabbisogno fosse stato elaborato sulla base della produzione effettivamente erogata seguendo le Linee Guida Regionali di cui al DCA n. 192/2019.

Per il quanto a Noi come O.S. Fialsci appare necessario e inderogabile ridisegnare il tetto di spesa della EX A.O.U.Mater Domini in particolare anche quello previsto dal DCA di autorizzazione del Piano assunzionale 2022 sulla base della spesa sostenuta per il personale al 31/12/2021 Nello stesso DCA infatti non vengono comprese le ulteriori spese emerse successivamente (alla pubblicazione dello stesso) per il mantenimento dei Lea (livelli essenziali di assistenza) e per far fronte a quanto richiesto successivamente dalla Struttura Commissariale».

Fials Catanzaro, nello specifico e seppur non esaustivamente evidenzia ancora: «L’ex A.O.U.Mater Domini ha dovuto altresì provvedere: fronteggiare l’emergenza da Covid 19 ( tuttora sono attivati i posti letto di terapia intensiva dedicati e attualmente occupati);  attivare la Terapia Intensiva Cardiochirurgica; garantire il Piano Pandemico Regionale che ha individuato la Farmacia dell’EX A.O.U. Mater Domini Centro di riferimento Regionale per la Gestione e distribuzione dei Farmaci H24».

Senza dimenticare il fatto che «una Azienda a carattere Universitario – ha puntualizzato la Fials – nel rispetto della Costituzione Italiana, deve ottemperare, come per tutte le Università di Medicina e Chirurgia Italiane, non solo ai compiti dell’Assistenza Sanitaria ma anche e soprattutto a quello della didattica e della ricerca in tutti i suoi risvolti».

Fials Catanzaro, inoltre, rispetto a scelte e decisioni prese senza la dovuta complessiva contezza e scaturenti da dati non corretti «non giustifica le eventuali ipotesi di dover licenziare quel personale sanitario, amministrativo e tecnico oggi a tempo determinato» e  sottolinea «come gli indirizzi della stessa Regione Calabria vadano verso il superamento delle criticità da trovare sicuramente soluzione nei fabbisogni degli anni a venire (in indirizzo anche a quanto declarato dalle leggi Nazionali) anche in considerazione del Turn Over (che ha bisogno solo di essere acclarato in ambito aziendale) nonché e soprattutto dalle applicazioni future riguardanti il nuovo Ccnl 2019/2021 (art.59 comma 4 ai sensi DL. 165/2001 art.52 comma 1Bis), non dimenticando che nel trascorrere dei mesi nuovo personale in servizio ha raggiunto i requisiti derivanti dalle attuali disposizioni legislative per le stabilizzazioni che si possono ottemperare entro la data del 31 Dicembre 2024».

Nel sottolineare che «molte sono le altre cose che si dovrebbero ulteriormente evidenziare come le diverse applicazioni ottenute dall’area sindacale da un ex presidio (vestizione e svestizione; buoni pasto  e altro) che invece di essere estese a tutto il personale della nascente Azienda, forse si vorrebbero cancellare, con la prospettiva di un 2024 che per colpa di una parte di una ex Azienda si premia chi nulla ha ottenuto creando nocumento economico ai dipendenti tutti» Fials Catanzaro, considerandolo da attivare a monte di qualsiasi atto decisionale, ritiene che l’approvazione dell’Atto Aziendale  sia e debba essere la strada maestra a monte di qualsiasi atto decisionale.

Poi la conclusione: «Quanto sin qui enunciato è per dare un dovuto contributo espansivo e informativo sulle varie sfaccettature che si qui si sono evidenziate in vista di un fare costruttivo. Rivolgiamo, dunque, un accorato appello al Nostro Governatore, al Rettore UMG, al Commissario dell’ Azienda Zero, al Sottosegretario alla Sanità On.le Gemmato, al fine di porre le dovute correzioni all’attuale “Stato dell’arte” individuando altresì  e all’uopo quelle dovute competenze Super Partes necessarie ed a supporto alla nascita della nuova Azienda Ospedaliero – Universitaria Renato Dulbecco». (rcz)

Fials Catanzaro: Dare stabilità all’azienda Dulbecco

Il segretario provinciale della Fials Catanzaro, Dario Rizzo, ha lanciato un appello al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, al Rettore e all’Umg «affinché venga presto definito il Nuovo Atto Aziendale della “R. Dulbecco” in modo che le scelte del Management siano stabili continuative e rispettose della dignità di tutti e che presentino quelle caratteristiche necessarie di flessibilità per affrontare e superare tutte quelle problematiche che oggi sempre più si appalesano nell’ambito sanitario».

Una richiesta, quella di Fials Catanzaro, che è ponderazione e costruttiva collaborazione «perché è importante  che l’azienda eroghi sanità qualitativa, eviti la migrazione sanitaria e rispetti la dignità di tutti i dipendenti non disperdendo la qualità acquisita», puntualizzano dalla Fials.

Nel suo dire, la sigla sindacale prende atto del Dca n. 83 del 2023, avente per oggetto “Approvazione Protocollo tra Regione Calabria e Università degli Studi Magna Graecia”, e degli articoli 1, comma 2, (l’Azienda O.U. Mater Domini assume la denominazione di A.O.U.Renato Dulbecco) e 3, comma 1 (fusione per  incorporazione tra le Aziende efficace il giorno successivo alla pubblicazione del Protocollo d’Intesa) contenuti nella Legge Regionale n. 33 del 2021,

«Riteniamo – ha spiegato il segretario provinciale della Fials, Dario Rizzo – che l’approvazione dell’Atto Aziendale  sia e debba strutturalmente e operativamente essere la base nonché le fondamenta di ogni decisione futura per una armonica e funzionale operatività che sia in grado di dare qualitativamente risposte sanitarie  rispettose significativamente dei Lea e che sia altresì rispettosa del lavoro e della dignità di tutto il personale afferente all’Azienda identificata come la più grande Azienda della Regione Calabria»

Il sindacato, entrando nel merito, pone «all’attenzione di tutto il management aziendale ed in “Primis” al Commissario Straordinario, prendendo comunque atto delle presenti difficoltà, come prima di procedere ad atti organizzativi aziendali (esempio ubicazione e/o integrazione degli uffici e/o servizi amministrativi e tecnici) sia necessario ed opportuno   un confronto con tutta l’area sindacale per una più attenta e approfondita ricognizione di quanto in essere prendendo in esame la collocazione cittadina degli uffici, i parcheggi, la qualità ambientale non dimenticando la digitalizzazione che ormai facilità ed economizza molti processi operativi  in conclusione non mortificando nessun lavoratore interessato».

«Fials Catanzaro ritiene, altresì – viene spiegato – che sia importante procedere al rinnovo di tutti i contratti a tempo determinato riguardante tutto il personale sanitario, tecnico e amministrativo oggi in servizio».

«Vogliamo ricordare – ha sottolineato Rizzo – come più volte anche da parte della Regione si sia espressa la volontà  di superare  eventuali criticità alle quali oggi trovano supporto per l’area sanitaria l’articolo 6 della Legge n. 24 del 26 maggio 2023 e per l’area tecnica e amministrativa l’applicazione del Turn Over (che ha bisogno solo di essere acclarato in ambito aziendale) nonché dalle applicazioni future riguardanti il nuovo Ccnl 2019/2021».

«Non dimenticando che – ha aggiunto – nel trascorrere dei mesi nuovo personale in servizio ha raggiunto i requisiti derivanti dalle attuali disposizioni legislative per le stabilizzazioni che si possono ottemperare entro la data del 31 Dicembre 2024».

«La crisi delle professioni sanitarie o la sua disaffezione è alla evidenza di tutti e sopratutto su scala nazionale – ha concluso Rizzo – quindi riteniamo necessario che l’informativa verso l’area sindacale  sia necessaria e importante come pure una qualità del dialogo nella risoluzione di quelle criticità che sempre più oggi si presentano in ambito ospedaliero». (rcz)

Rizzo (Fials Catanzaro): Alla Dulbecco sostituire personale in gravidanza e in malattie di lunga durata

Assumere personale sanitario a tempo determinato per la sostituzione dei dirigenti medici e operatori  sanitari assenti dal servizio per gravidanza o malattia di lunga durata per grave patologia ai sensi dell’articolo 6 della Legge Regionale n. 24 del 26 maggio 2023 ( Integrazione della Legge Regionale n. 22/2010 ). È quanto ha chiesto il segretario provinciale della Fials Catanzaro, Dario Rizzo, in una lettera indirizzata al Commissario Straordinario, al Direttore Amministrativo, al Direttore Sanitario, al Responsabile Ufficio Personale, ai Dirigenti delle Professioni Infermieristiche dell’Azienda Ospedaliera  Universitaria Renato Dulbecco, ha chiesto di

«Dopo una attenta e approfondita presa d’atto delle effettive operatività e criticità che ormai da diversi anni si appalesano nelle strutture Ospedaliere della Città di Catanzaro soprattutto nel Presidio ex Pugliese-Ciaccio –  ha scritto Rizzo Rizzo –, stante la persistenza di grave carenza di personale, infermieristico e di operatori socio sanitari e che tende ad aggravarsi  ogni giorno di più con gravi risvolti consequenziali per le prestazioni sanitarie correlate (oggi e da sempre mantenute con grande spirito di servizio e abnegazione dal personale in turno ma non più differibili nel tempo)».

La Fials, inoltre, non esita ad evidenziare che «comprende le numerose difficoltà poste in essere per la nascita dell’Azienda “R. Dulbecco” ma rimane forte la  fiducia nell’operato del Commissario Straordinario  e dei Direttori Amministrativi e Sanitari ai quali però, in maniera collaborativa , si chiede di fare presto e bene».

Con lo stesso spirito collaborativo Rizzo ha chiesto anche «una equiparazione delle applicazioni contrattuali per tutti i dipendenti dell’Azienda con la procedura “In Primis” del pagamento dell’Istituto dell’incentivazione che solo per il personale dell’Ex Pugliese-Ciaccio non si è potuto erogare, nonché per l’attivazione della vestizione e svestizione ( dove non attivata), buoni pasto e degli articoli 19, 20 e 21 del CCNL 2019/2021. La Fials, nel concludere, rimane fiduciosa e considera la missiva inviata come un «appello per il bene dei pazienti e del personale tutto, e rimane in attesa di un riscontro nel breve». (rcz)

Rizzo (Fials): Bene stabilizzazione precari del Pugliese-Ciaccio

Sono stati stabilizzati i precari dell’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. Soddisfazione è stata espressa dal segretario provinciale di Fials Catanzaro, Dario Rizzo, sottolineando come il Pugliese-Ciaccio «ha concluso l’iter, una tra le poche in Calabria,  per le procedure di stabilizzazione di tutto il personale precario avente titolo entro il 31 dicembre 2022».

La Segreteria Provinciale Fials di Catanzaro ringrazia altresì, per il loro contributo costruttivo, anche i propri rappresentanti aziendali Michele Camera, Stefano Candido, Isabella Corea, Antonio Febbraio e Germana Fodaro.

«Auguri quindi – ha aggiunto Rizzo – a tutto il personale precario che finalmente ha potuto in questi giorni apporre la propria firma per un contratto a tempo indeterminato ponendo fine a tutte quelle paure, dubbi, tergiversazioni  e quant’altro che si sono evidenziate in questi ultimi anni».

La Fials Provincia di Catanzaro, guardando al futuro, «continuerà nella sua opera a tutti i livelli, a partire da quello regionale, ad assicurare la propria attenzione e operatività per perseguire ulteriori stabilizzazioni in indirizzo agli emendamenti della finanziaria 2023 e ai piani di fabbisogno degli anni 2023, 2024 e 2025», ha concluso Rizzo. (dc)

Premio Covid, Fials Catanzaro: No a differenziazione del pagamento per il personale sanitario

La Fials Catanzaro ha scritto al commissario dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro in merito all’erogazione del Premio Covid, chiedendo di non fare differenziazione del pagamento per il personale sanitario e di assegnare la quota minima di 250 euro.

«L’Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio” in merito alla erogazione del premio Covid si determini in maniera equa con tutto il personale del comparto sia esso in servizio presso il Presidio Pugliese che presso il Presidio Ciaccio facendo presente che non si può accettare anche e soprattutto per la pace sociale, nonché della giustizia in se, che vengano predisposti pagamenti che nei fatti sanciscono l’esistenza di personale di serie A e personale di serie B in una realtà sociale oggi così pesante», si legge nella lettera inviata dai rappresentanti sindacali Germana Fodaro, Antonio Febbraio, Michele Camera e Stefano Candido.

La sigla sindacale, inoltre, rispettando quanto fatto sin qui positivamente dal Governatore e dal Dipartimento della Salute della Regione Calabria chiede «agli stessi un fattivo intervento e controllo affinché non si abbiano a verificare ingiustizie sociali per chi ha rischiato la propria vita per salvare quella degli altri».

Nelle premesse, tra l’altro, la Fials ha evidenziato come «l’Azienda Ospedaliera Pugliese – Ciaccio sia significatamente una Azienda Ospedaliera Unica e non divisibile rispetto ai due Presidi (stesso bilancio, stesse disposizioni, stesse regole, etc…)  e, dunque, anche rispetto alla erogazione del premio Covid di cui chiede «l’erogazione con la massima urgenza» e precisa «come per il personale tutto del comparto si debba utilizzare una metodologia di applicazione mantenendo la pari dignità per tutti i dipendenti in servizio sia che prestino la loro opera presso il Presidio Pugliese che presso il Presidio Ciaccio».

In particolare la Fials sottolinea come anche presso il Presidio Ciaccio siano state erogate prestazioni sanitarie correlate ed in prima linea per contrastare le infezioni da Covid-19.

Nell’elenco della Fials ci sono: attività di Triage e fino alla sistemazione della postazione della Protezione Civile ( attivata solo nel mese di novembre 2020 sempre con personale del Ciaccio) esplicata presso i locali interni del Presidio Ciaccio con l’utilizzo del personale infermieristico a turni e per la sanificazione con il personale O.S.S. a turni; disposizione del blocco delle ferie anche per tutto il personale del comparto in servizio (personale che per diversi mesi stante il rischio da infezione Covid-19 ha dovuto necessariamente allocare in abitazioni diverse dalla propria famiglia); esplicazioni degli esami strumentali (TC; RM; Dialisi; gastrocolonbiopsia) con l’accompagnamento dei pazienti da parte del personale sanitario del comparto a turni dal Presidio Ciaccio al Presidio Pugliese, trasferimenti in rianimazione quasi tutti attraverso il 118 e rintracciabili tramite sala operativa del 118.

E ancora: ricoveri in DH da parte di pazienti provenienti direttamente dall’esterno a cui per le disposizioni in essere era obbligo esperire il tampone rapido e poi molecolare prima di qualsiasi prestazione sanitarie con attese temporali anche di 4 o 6 ore se non di intere nottate, tracciabili attraverso le impegnative; rrogazione di prestazioni Picc con pazienti ad alto rischio da esterni sempre con l’obbligo del tampone rapido e poi molecolare, tracciabili attraverso le impegnative; vaccini somministrati sempre dal personale del Ciaccio presso la Direzione Sanitaria del Ciaccio sia per tutto il personale in servizio sia per tutti i pazienti interni ed esterni; trasferimento di pazienti risultati positivi dal Presidio Ciaccio al Presidio Pugliese con conseguenti infezioni da Covid anche per il personale del comparto in servizio, certamente tracciabili con le certificazioni mediche in essere. (rcz)

 

Sanità, Fials Catanzaro: Bene proroga Commissario Asp per proroga dei contratti dei precari

La segretaria di Fials Catanzaro ha ringraziato il Commissario dell’Asp di Catanzaro, Ilario Lazzaro, «e tutta la sua equipe che seppur in presenza di difficoltà di bilancio hanno proceduto ad una ulteriore proroga dei  contratti di lavoro flessibile portando la scadenza degli stessi al 31 ottobre 2022 giusta del. Asp n. 916 del 31/08/2022».

«Lo stesso Commissario Asp, altresì – si legge nella nota – si è reso disponibile ad attivare “Progetti Obiettivi” che domani consentiranno allo stesso personale di continuare a lavorare anche oltre la data del 31 ottobre 2022 disponendo sin da subito l’attivazione di tutte le procedure necessarie».

Infine, la Fiasl Catanzaro si è rivolta a tutti gli altri commissari, affinché «procedano, celermente, «per come da dettami emanati dalla Regione Calabria,  alla definitiva stabilizzazione di tutto quel personale aventi titolo enunciati nella Legge n. 234 del 30/12/2021 (diciotto mesi di servizio maturati al 30/06/2022) e nell’art. 20 del DL n. 75 del 25/05/2017 (Legge Madia e s.m.i.)». (rcz)

Fials Catanzaro: Sia data parità di trattamento ai precari della sanità

Dario Rizzo, segretario della Fials Catanzaro, ha scritto al commissario ad acta, Roberto Occhiuto e ai vertici Asp chiedendo il «rispetto dell’accordo regionale formalizzato il 20 giugno per il mantenimento in servizio del personale precario assunto con tutte le tipologie dei contratti esistenti».

Nella missiva Rizzo auspica che «l’Azienda si determini per il rispetto dell’accordo regionale del 20 Giugno 2022 significando al Dipartimento della Salute che altre Aziende hanno rispettato in toto quanto assunto in sede Regionale e che la dizione “Tutte le tipologie dei contratti in essere” è stata determinante per la firma dell’accordo stesso».

Nello stesso tempo il segretario provinciale evidenzia «come tutto il personale precario assunto a qualsiasi titolo per l’emergenza da Covid non può presentare discriminazioni così manifesti dividendo le delibere tra lavoratori di serie A ( Del. 720/2022) e lavoratori di serie B (Del.716/2022), dimenticando che entrambi hanno rischiato la propria vita nello svolgere il proprio lavoro.

Nelle premesse, invece, Rizzo ricorda che «in data 20 Giugno 2022 presso la Regione Calabria è stato sottoscritto tra il Dipartimento delle salute e tutte le OOSS un accordo regionale che oltre a stabilire le procedure necessarie per la stabilizzazione del personale precario avente titolo (in indirizzo all’art. 1 comma 268 lettera b del Dl. 234/2021 -nonché  della Legge Madia  art.20 Dl. N.75/2017) ha altresì disposto il “mantenimento  in  servizio” di tutto il personale in servizio attraverso tutte le tipologie dei contratti in essere.

Poi cita la Deliberazione ASP di Catanzaro n. 716 del 30 giugno 2022 che dispone il mantenimento in servizio di numero 97 unità di personale sanitario ( vedi nel correlato allegato 1) solo fino alla data del 31 agosto 2022 rammentando, altresì, che il Dipartimento della salute Regione Calabria nella riunione del 25 luglio 2022 ha confermato il mantenimento in servizio del personale precario, rispettoso dell’accordo del 20/06/2022, riguarda tutte le tipologie dei contratti in essere.

Quindi, conclude la lettera parlando di equità sociale come «un valore da non sottovalutare e che non debba essere dimenticato soprattutto oggi in questa società sempre più povera».

Rizzo, tuttavia, non si è fermato qui perché ha anche scritto al presidente della giunta regionale della Calabria Roberto Occhiuto.

«Da sempre – si legge – ci siamo adoperati in modo fattivo a difesa di tutti i lavoratori della sanità e in particolare per quei lavoratori che chiamati a qualsiasi titolo e tipologia di contratti , nel periodo Covid e anche prima, hanno operato a rischio della propria vita.

In particolare abbiamo accolto con piacere e orgoglio sociale il comportamento della Regione Calabria Dipartimento della Sanità nella sua Dirigente e del nostro Governatore che hanno inteso tutelare tutti i lavoratori precari , assunti a qualsiasi titolo contrattuale».

«La Regione Calabria – scrive ancora il segretario – sin qui non solo ha inteso attivare sin da subito le procedure per la stabilizzazione del personale sanitario “ope legis” ma ha anche stabilito nell’ accordo del 20 giugno 2022 (firmato da tutte le Ooss) una proroga per tutti i lavoratori precari, assunti con qualsiasi tipologia contrattuale, fino alla data del 31 Dicembre 2022, bloccando qualsiasi comportamento discriminatorio».

«Nell’applicazione degli accordi sin qui formalizzati in Regione – ha spiegato nella missiva – siamo rimasti basiti – sorpresi  dagli atti amministrativi emanati dall’Asp di Catanzaro, quando con propria delibera n. 716 del 30/06/2022 per una parte dei lavoratori precari ( 97 dipendenti, in particolare) stabiliva una proroga al 31 agosto 2022».

Concludendo, Rizzo chiede ad Occhiuto e alla Regione «di vigilare sul rispetto dell’accordo Regionale sancito in data 20 giugno 2022 che ha sancito altresì un percorso di pace sociale senza la presenza di nessuna discriminante tra lavoratori precari e di pari dignità per tutti». (rcz)