Sanità, la soddisfazione di Forza Italia per operazione di Occhiuto su accertamento debito

Tutta Forza Italia calabrese è d’accordo su un punto: che quella fatta dal Roberto Occhiuto, presidente della Regione e commissario ad acta, sull’accertamento del debito sanitario, è un’operazione straordinaria.

«Un’operazione storica», come l’ha definita lo stesso Occhiuto ma che è solo l’inizio di un lungo percorso di ripartenza. «Abbiamo tantissimo da fare: sui pronto soccorso, sull’emergenza urgenza, sul reclutamento dei medici, su tutta la riorganizzazione del sistema sanitario», ha ribadito il Governatore in un video su Facebook.

Giuseppe Mangialavori, deputato e coordinatore regionale azzurro in Calabria, ha evidenziato come le importanti novità illustrate da Occhiuto «costituiscono un nuovo inizio e la premessa fondamentale per voltare finalmente pagina nel delicato e complesso campo dei servizi sanitari in Calabria».

«Il presidente Occhiuto – insieme all’intera struttura commissariale e al Dipartimento regionale – è riuscito a mettere in campo un’operazione verità che nessuno, in oltre dieci anni di commissariamento del settore – ha concluso – era riuscito a realizzare. Si tratta per la Calabria di un altro obiettivo centrato, e la dimostrazione che alla guida della Regione vi sia un amministratore che pone i diritti fondamentali – quale è quello alla salute – al centro della propria agenda di governo».

La sottosegretaria agli Esteri e dirigente di FI, Maria Tripodi, ha definito l’azione del commissario ad acta «un primo fondamentale passo verso l’accertamento del debito sanitario della nostra Regione».

«Da decenni – ha ricordato – si fantasticava su un debito miliardario della sanità calabrese: c’era addirittura chi ipotizzava cifre superiori a 3 o 4 miliardi di euro. Oggi il governo regionale – dopo che per 12 anni i commissari non erano riusciti in questa impresa – in pochi mesi ha ricostruito la storia contabile delle Aziende sanitarie e ospedaliere».

«Le richieste di presunti crediti maturati al 31 dicembre 2020 – ha continuato – sono di poco superiori a 862 milioni di euro, quelle riferite agli anni 2021 e 2022 quasi 364 milioni di euro».

«Cosa vuol dire? Che queste sono le cifre massime – ha detto ancora –, quanto chiedono i creditori, ma il debito reale – al termine delle operazioni di verifica condotte anche con l’ausilio della Guardia di Finanza – sarà molto probabilmente inferiore del 20/25%. In linea, dunque, con tante altre Regioni. Altro che debito monstre. Da qui potrà ripartire la sanità, da qui si potrà ricominciare a investire per i servizi e per la cura. Il presidente Occhiuto sta ancora una volta dimostrando che la Calabria può essere governata, governata bene e con piglio».

Giovanni Arruzzolo, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, l’ha definita «un’ottima notizia per la Calabria».

«Per anni, con pregiudizio – ha spiegato –, si è lucrato su un’immagine della sanità calabrese irrecuperabile. Il commissariamento dei governi nazionali non solo non ha quantificato il debito sanitario, ma ha limitato all’osso i livelli di assistenza e alimentato a dismisura l’emigrazione sanitaria».

«Il presidente Occhiuto, in soli pochi mesi – ha ricordato – ha lavorato con determinazione e soprattutto ha realizzato un sistema di organizzazione senza precedenti per certificare finalmente il debito sanitario calabrese. Ora, per la nostra Regione si apre davvero una nuova era in questo settore, in cui si potranno finalmente restituire ai cittadini quelle condizioni di civiltà che per anni sono state negate».

Il capogruppo dell’UDC in Consiglio regionale, Giuseppe Graziano, ha evidenziato come «Occhiuto ha dimostrato che la sanità in Calabria può essere governata e anche bene».

«Con la ricognizione aritmetica, dettagliata e precisa del debito della sanità la Calabria dimostra al Paese e all’Europa di essere una Regione normale, meritevole di ancora più fiducia e considerazione», ha detto Graziano, aggiungendo che «non occorreva molto, solo capacità e la consapevolezza di assolvere ad un ruolo – quello del governo – con coraggio e determinazione».

«È quanto ha dimostrato il governatore Roberto Occhiuto – ha detto ancora Graziano – restituendo alla nostra terra, in poco più di un anno, l’orgoglio di poter essere amministrata da una classe dirigente che finalmente si assume la responsabilità delle proprie azioni. Più che per la ricognizione del debito che oggi ci fornisce un quadro chiaro su come tracciare la rotta e uscire finalmente da quasi tre lustri di incertezze e decisioni abominevoli, ora siamo felici per aver ricollocato la Calabria nell’alveo della normalità che significa nuova programmazione e, per i calabresi, speranza in un futuro migliore. E tutto questo grazie a Roberto Occhiuto».

Francesco Cannizzaro, deputato di FI, ha dichiarato: «finalmente trasparenza e chiarezza segnano il governo della sanità in Calabria».

«Per la prima volta, nella storia recente della Regione – ha aggiunto – dopo oltre dieci anni di commissariamento, e grazie alla spinta del presidente Occhiuto, i cittadini calabresi hanno un quadro su bilanci, conti, debiti e crediti di un mondo che fino a poco tempo fa appariva agli occhi dei più come una grande e inavvicinabile nebulosa».

«Il debito sarà molto inferiore al miliardo di euro – ha continuato – Le cifre catastrofiche che hanno raccontato per anni non esistono e non esistevano. Semplicemente, in tanti in passato non sono stati in grado di fare bene il proprio mestiere. Ha vinto la determinazione del governo Occhiuto, ha vinto la buona amministrazione che consentirà ora alla Calabria di intraprendere un nuovo cammino nella tutela del diritto alla salute». (rcz)

OGGI I SOTTOSEGRETARI: E LA CALABRIA?
MACCHINA DEL FANGO SU MANGIALAVORI

di SANTO STRATI – Quanta Calabria ci sarà nelle nuove nomine di sottosegretari e viceministri, attese per oggi? Il centrodestra calabrese insorge e reclama spazio, presentando il conto di una fortunata (e vincente) campagna elettorale. Cosa avrebbe fatto Forza Italia senza i voti della Calabria (ha raddoppiato la media nazionale)? È il segnale dell’inquietudine che attraversa il fedelissimi (e non) di Berlusconi: il dubbio è quanto ancora conti davvero il cav. nella compagine di governo e che peso può ancora esprimere nel  nuovo scenario del “destra-centro”. C’è pericolo di fuga anche se i sorrisi – a denti stretti – vorrebbero simboleggiare una concordia che,  in realtà, scricchiola malamente: Forza Italia – come partito – perde consensi, a favore della Meloni, e le lusinghe del terzo polo (Calenda, Renzi e dintorni) non vanno certamente sottovalutate. Se il Paese vira a destra – ed è evidente – c’è da immaginare che, in prospettiva, la destra cercherà di avvicinarsi di più al centro, in cerca di consensi, allontanando nostalgici sguardi verso il passato: detto in altre parole, la Meloni  dovrà scegliere se il suo destra-centro starà più (troppo?) a destra o, sulle orme di una mai dimenticata politica democratico-cristiana, cercherà il consenso dei moderati di centro, ancora alla ricerca di un leader. Le condizioni – nel caso seguisse il secondo percorso – sarebbero estremamente favorevoli anche in ambito europeo, a tutto danno degli alleati Lega e Forza Italia, avviati a una caduta libera senza rete. Con la differenza che la Lega può sempre sperare di ricucire e recuperare il sentiment nordista, ma Berlusconi rischia di perdere persino l’aura di “padre nobile” del progetto centrista, con la diserzione (obbligata) di molti (ex) fedelissimi.

È in questo quadro che si gioca la partita dei sottosegretari. Ci sono una quarantina di posti di sottogoverno da assegnare e probabilmente entro stasera il presidente del Consiglio Giorgia Meloni presenterà i nomi per le nomine che saranno ratificate dal presidente Mattarella. La Calabria, è evidente, è sottorappresentata (come al solito), ma questa volta, forse, sarebbe opportuno battere i pugni e far valere il risultato elettorale (di Forza Italia) per suggerire e orientare le scelte. Da giorni s’inseguono voci che, praticamente, assorbono un buon 50% dei parlamentari che posso aspirare all’incarico, ma la verità la conosce solo Giorgia (ha detto di chiamarla così), al riparo di occhi indiscreti, che è spintonata da ogni parte per la distribuzione delle nuove nomine. Con l’avvertenza che scelte di merito e premianti la competenza non farebbero che rafforzare il suo esecutivo, anziché indebolirlo, malgrado i maldipancia della coalizione.

Se consideriamo l’apporto notevole dato da Forza Italia Calabria al risultato (insperato) del partito di Berlusconi, sarebbe normale pensare che almeno uno-due sottosegretari forzisti toccherebbero alla regione. «La centralità che il Sud sta finalmente conquistando – ha detto il segretario-questore del Consiglio regionale Salvatore Cirillo – ci spinge a considerare ineludibile una valorizzazione dei nostri dirigenti». Il tema della centralità del Mezzogiorno che dovrebbe essere in cima all’agenda del Governo è indiscutibile. Ma non siamo un Paese normale, nemmeno nella spartizione del “bottino” dei vincitori. Un tempo c’era il cosiddetto manuale Cencelli che misurava al millesimo le presenze dei rappresentanti dei partiti, senza che nessuno potesse obiettare alcunché: la logica dello spoil system che prevale abitualmente su dirigenti e funzionari, spesso si applica anche a livello correntizio.

L’ex senatore Giuseppe Mangialavori, oggi eletto alla Camera, – lo abbiamo già scritto – sarebbe un ottimo viceministro alla salute, ma contro di lui si è scatenata un’offensiva mediatica di insinuazioni e sospetti, seguendo l’infame logica che “solo perché sei calabrese hai sicuramente a che fare con la ndrangheta”. Mangialavori ha competenza, capacità, e di mestiere fa il medico (è senologo, per l’esattezza), oltre a essere il coordinatore regionale di Forza Italia. Considerando che il Governo Meloni sembra tener conto delle specifiche competenze, c’è da immaginare un ruolo adeguato per il possibile rappresentante calabrese. Nel precedente esecutivo è capitato che un ricercatore di economia (Speranza) finisse alla Salute, un esperto di statistica (Giovannini) alle Infrastrutture, un “inoccupato” (Di Maio) agli Esteri. Nel nuovo Governo, almeno – a parte la “stranezza” di Salvini alle Infrastrutture –, abbiamo un medico e ricercatore alla Salute (Schillaci) e un ex presidente del Parlamento europeo agli Esteri: vorrà confermare il Presidente Meloni un criterio di competenza e merito, pur nel rispetto – impossibile da evitare – degli equilibri politici della coalizione?

Se la Meloni sta pensando seriamente a far prevalere capacità e competenze, i forzisti calabresi alzano la voce, anche per esprimere solidarietà al medico vibonese: «Non permetteremo – ha detto Occhiuto – che la macchina del fango, messa ancora una volta in moto a orologeria, nei giorni caldi delle decisioni legate alle ultime caselle dell’esecutivo, possa sporcare l’immagine della nostra Regione e la carriera politica senza macchia di Giuseppe Mangialavori, persona dalla specchiata onestà. Tutto ciò è inconcepibile, non è da Paese civile. La ‘ndrangheta fa schifo, l’ho detto più volte e lo ripeto con convinzione, e il nostro coordinatore regionale non c’entra nulla con il malaffare e con la ‘ndrangheta.
«Forza Italia – ha sottolineato Occhiuto –, alle elezioni politiche del 25 settembre, ha conseguito in Calabria un risultato straordinario: il 16%, esattamente il doppio rispetto al dato nazionale. Questa percentuale è stata raggiunta grazie all’impegno dei simpatizzanti, dei militanti, e di una classe dirigente regionale di grande valore. Ci aspettiamo, dunque, che questo dato venga valorizzato dal nostro partito e che venga riconosciuto il lavoro del nostro coordinatore regionale Giuseppe Mangialavori, che merita di entrare nel governo guidato da Giorgia Meloni. Avere un sottosegretario per Forza Italia Calabria è il minimo sindacale».

E anche il coordinatore forzista del Sud, il deputato reggino Francesco Cannizzaro (che meriterebbe una delega ai Trasporti) non ha fatto mancare la sua vicinanza a Mangialavori: «Certa informazione, raccontando falsità e proponendo assurde e fantasiose ricostruzioni, pensa di poter colpire con un vero e proprio manganello mediatico l’avversario politico di turno. Esprimo solidarietà all’onorevole Giuseppe Mangialavori, persona di qualità, onestà, e che nulla ha a che vedere con la criminalità organizzata. Ci auguriamo che un articolo indecente come quello apparso l’altro giorno su Repubblica.it non possa mettere in dubbio il suo ingresso nel governo Meloni, il giusto riconoscimento per il lavoro fatto negli ultimi anni e negli ultimi mesi alla guida di Forza Italia in Calabria. Il nostro partito – ha detto Cannizzaro – tenga la barra dritta nel pretendere che la nostra Regione sia rappresentata all’interno dell’esecutivo e che uno dei suoi migliori dirigenti venga messo nelle condizioni di lavorare al meglio per la sua gente e per la sua terra».

Che la Calabria debba avere una rappresentanza nei sottosegretari non è questione di orgoglio campanilistico: nello scenario prossimo venturo è fondamentale poter avere una rappresentanza adeguata che, all’occorrenza, faccia sentire il dissenso – forte e deciso – contro l’autonomia differenziata che piace tanto alle regioni del Nord. Per questo si sta mobilitando tutta l’area del centrodestra calabrese.

A parte la “calabresità” (dei genitori) del neo ministro della Salute Schillaci che non nasconde e anzi vanta le proprie origini, per la verità la rappresentanza calabrese nel Governo è inesistente: Wanda Ferro (altro papabile sottosegretario, di Fratelli d’Italia) ha confessato che preferirebbe la Presidenza della Commissione Antimafia, mentre il buon Cannizzaro ha rinunciato ad ogni ambizione a favore di Mangialavori. Si perderà, invece, con molta probabilità, il ruolo ricoperto dalla ex grillina – poi “impegno civile” – non eletta Dalila Nesci di Sottosegretario per il Sud e la Coesione territoriale. Una funzione di primaria importanza, alla luce degli investimenti da fare con le risorse del PNRR: la casella dovrebbe venire occupata da Matilde Siracusano (deputata messinese, compagna di Roberto Occhiuto) che farebbe il paio con il neo ministro Nello Musumeci (palermitano) che è Ministro per il Sud e le Politiche del Mare.

I sottosegretari, è opportuno farlo notare, coadiuvano i ministri con specifiche deleghe ma non partecipano al Consiglio dei ministri, al contrario dei viceministri che (senza diritto di voto) possono essere convocati alle riunioni del CdM. I sottosegretari devono essere parlamentari, i viceministri no e a questi ultimi i titolari dei relativi dicasteri conferiscono deleghe per la guida di dipartimenti o direzioni. La proposta la fa il Presidente del Consiglio, la nomina è del Presidente della Repubblica. La scelta è al 95% politica, ma Giorgia sta mostrando di saper essere imprevedibile… (s)

La destra calabrese al fianco di Giuseppe Mangialavori

È stato un vero e proprio «manganello mediatico», quello che è stato fatto ai danni del deputato di Forza Italia Giuseppe Mangalavori. Nei giorni scorsi, infatti, su Repubblica.it è stato pubblicato un articolo in cui si parlava che proprio su Mangialavori si allungano da mesi le ombre di presunti rapporti con pentiti ed esponenti di spicco della ‘ndrangheta».

Articolo che non è passato inosservato e che ha scatenato la solidarietà degli azzurri calabresi, a partire proprio da Francesco Cannizzaro, deputato di Fi, sottolineando che «certa informazione, raccontando falsità e proponendo assurde e fantasiose ricostruzioni, pensa di poter colpire con un vero e proprio manganello mediatico l’avversario politico di turno».

«Esprimo solidarietà – ha scritto in una nota – all’onorevole Giuseppe Mangialavori, persona di qualità, onestà, e che nulla ha a che vedere con la criminalità organizzata. Ci auguriamo che un articolo indecente come quello apparso l’altro giorno su ‘Repubblica.it’ non possa mettere in dubbio il suo ingresso nel governo Meloni, il giusto riconoscimento per il lavoro fatto negli ultimi anni e negli ultimi mesi alla guida di Forza Italia in Calabria».

«Il nostro partito tenga la barra dritta nel pretendere che la nostra Regione – ha concluso – sia rappresentata all’interno dell’esecutivo e che uno dei suoi migliori dirigenti venga messo nelle condizioni di lavorare al meglio per la sua gente e per la sua terra».

Il deputato di FI, Giovanni Arruzzolo, ha ricordato come Mangialavori rappresenti una risorsa di cui il governo nazionale non può fare a meno. La sua storia politica lineare e trasparente, fatta di impegno nelle istituzioni, di correttezza, e di assoluto servizio al partito di Forza Italia sono un patrimonio di esperienza e valori a cui non si può rinunciare».

«Il fango schizzato nelle ultime ore – ha aggiunto – non ci impressiona, anzi rafforza la convinzione che il suo ingresso nella squadra che affiancherà il presidente Meloni sia un passo fondamentale per dare sostanza alle politiche per il rilancio del Sud, che finalmente diventano prioritarie nel programma dell’esecutivo nazionale».

«Faccio convintamente parte del centrodestra calabrese e lavoro affinché la nostra coalizione possa fare decisi passi avanti, in Regione e a livello nazionale», ha dichiarato il segretario-questore Salvatore Cirillo.

«La centralità che il Sud sta finalmente conquistato nell’agenda di governo ci spinge a considerare ineludibile una valorizzazione dei nostri dirigenti nel sottogoverno nazionale – ha aggiunto –. Negli ultimi giorni stiamo assistendo ad uno stillicidio contro Giuseppe Mangialavori, coordinatore regionale di Forza Italia, al quale esprimo la mia sincera solidarietà. Il centrodestra calabrese merita di essere rappresentato in modo adeguato al governo. Sarebbe assurdo se accadesse il contrario».

Solidarietà al deputato azzurro è arrivata anche dai consiglieri comunali e metropolitani di Reggio Calabria: «Abbiamo assistito nelle ultime ore a una campagna di diffamazione costruita ad arte per delegittimare il coordinatore di Forza Italia in Calabria Giuseppe Mangialavori, al quale esprimiamo la nostra solidarietà, con il malcelato obiettivo di estrometterlo dalla rosa dei sottosegretari del nuovo governo».

Federico Milia, Antonino Caridi, Antonino Maiolino, Roberto Vizzari, Giuseppe Zampona e Domenico Romeo hanno detto che si è tratta di «un’azione spregiudicata tesa a danneggiare non solo la carriera di un politico senza macchia, ma anche di un partito sano e quanto mai forte, e di una Regione che con tutte le sue forze sta cominciando a mostrare al Paese un nuovo volto».

«Noi non assisteremo inermi a tale sciacallaggio – hanno proseguito – ma rivendichiamo la giusta dignità che merita una forza politica che ha saputo conquistare nel nostro territorio alle elezioni politiche il 16% dei voti, esattamente il doppio di quelli ottenuti da Forza Italia nel Paese. Riteniamo pertanto che non possa non essere riconosciuto il lavoro dei nostri dirigenti. Forza Italia deve essere rappresentata al governo attraverso una nomina a sottosegretario di governo».

«Nomina che consentirebbe tra l’altro – hanno concluso – a dare maggiore incisività all’azione riformatrice avviata dal presidente Roberto Occhiuto in tutti i settori più delicati di una Regione, la Calabria, che si è messa in cammino e vuole determinare finalmente quelle condizioni di civiltà e sviluppo da tempo negate ai nostri territori».

Sulla vicenda sono intervenuti anche i sindaci della Provincia di Vibo Valentia: «Chi pensa di macchiare, attraverso articoli di stampa, l’immagine di una persona perbene, oltre che di un professionista stimato ed un politico eccellente, rimarrà deluso. Perché la verità emerge sempre, e la carriera politica dell’onorevole Giuseppe Mangialavori è lì a testimoniare che l’unico suo interesse è e resterà quello della crescita della nostra Calabria e della gente perbene che la popola».

I sindaci Maria Limardo (Vibo Valentia), Giuseppe Barilaro (Acquaro), Rossana Tassone (Brognaturo), Marco Martino (Capistrano), Gregorio Ciccone (Dinami), Francesco Mazzeo (Cessaniti), Raffaele Scaturchio (Dasà),, Alessandro Porcelli (Drapia), Concettina Rita Maria Fuduli (Filandari), Fabio Signoretta (Ionadi), Pantaleone Mercuri (Limbadi), Massimo Trimmeliti (Filogaso), Fortunato Giordano (Mileto), Giuseppe Marasco (Nicotera), Sergio Pititto (Pizzo), Giovanni Macrì (Tropea), Corrado L’Andolina (Zambrone), Pasquale Farfaglia (San Gregorio d’Ippona), Sergio Cannatelli (Sorianello), Francesco Galati (Zungri), Vincenzo Caruso (Pizzoni), Giuseppe Dato (Joppolo), Cosimo Damiano Piromalli (Spadola), Giuseppe Pizzonia (Francavilla Angitola), Vincenzo Massa (Vazzano), Francesco Fazio (Fabrizia), Michele Mesiano (Francica), Giuseppe Maruca (San Calogero), Antonino Schinella (Arena), Giuseppe Rizzello (Maierato), Abdon Servello (Vallelonga), Nicola Derito (San Costantino Calabro), Giuseppe Condello (San Nicola da Crissa), Francesco Angilletta (Mongiana), Antonino Pezzo (Sant’Onofrio), Vincenzo Marasco (Spilinga), Anna Bartucca (Filadelfia), Maiolo (Nardodipace), Alfredo Barillari (Serra San Bruno), si sono stretti intorno a Mangialavori.

«Non possiamo accettare – hanno evidenziato i primi cittadini – che delle semplici chiacchiere vengano travisate e trasformate in atti di accusa pubblici nei confronti di una persona specchiata, che ha servito e continuerà a servire la sua terra, e che ci auguriamo lo possa fare da una postazione di governo. Non possiamo permettere che queste macchie di fango, smentite dagli atti e dai fatti, impediscano alla Calabria di avere un rappresentante all’interno del governo. È prima di tutto una questione di civiltà: non possiamo permetterci di cedere al più becero giustizialismo, che è la tomba dei diritti e delle libertà».

«Una postazione nel governo – hanno rilanciato – è ciò che Giuseppe Mangialavori merita e che la Calabria intera merita, come riconoscimento per un lavoro svolto da anni al servizio della comunità calabrese e vibonese. Le notizie che lo hanno riguardato, e che ci viene difficile definire tali in quanto smentite addirittura dagli stessi atti processuali, non possono e non devono intaccare un percorso di crescita che la nostra regione ha avviato e sul quale non intende indietreggiare».

Michele Comito, consigliere regionale di Forza Italia, ha definito «inaccettabili» gli attacchi al deputato azzurro, parlando di «teorie fantasiose che trovano smentita negli atti processuali».

«Non si può più tacere dinanzi a quanto sta accadendo a livello mediatico attorno alla figura dell’onorevole Giuseppe Mangialavori – ha evidenziato –. Un professionista esemplare, una persona generosa che si trova al centro di articoli a dir poco paradossali, in cui le fantasiose teorie descritte trovano smentita addirittura negli stessi atti processuali»..
«È evidente – ha proseguito – che si è innescata una macchina del fango che mira a colpire chi più si spende per il nostro territorio, chi ha dimostrato con i fatti di sapere fare una politica votata all’interesse esclusivo della gente raggiungendo risultati straordinari in Calabria senza bisogno alcuno di aiuti esterni che non siano il semplice e spontaneo consenso degli elettori, ed anzi ripudiando ogni forma di condizionamento. Siamo francamente stanchi di assistere ad attacchi di questo tipo da parte di chi, evidentemente, mira ad altri obiettivi, in barba ad ogni atteggiamento di buon senso e civiltà».
«Duole constatare come, per giunta – ha concluso – alcuni di questi attacchi arrivino in momenti di grande importanza per le sorti politiche del Paese. Da parte mia e di tutta la famiglia di Forza Italia, giunga tutta la stima e la vicinanza al nostro coordinatore regionale Giuseppe Mangialavori».
«Lo sprint operativo legato alla visione pragmatica della politica – ha dichiarato il senatore di FI, Mario Occhiuto  ha distinto fin da subito l’azione del presidente del consiglio Giorgia Meloni. Sono quindi certo che anche in questa fase di scelta dei vice ministri e sottosegretari, il nostro premier saprà orientarsi attraverso le buone indicazioni che arrivano dagli alleati della coalizione di Centrodestra vincitrice alle elezioni del 25 settembre».
«Ritengo importante – ha aggiunto – mantenere anche questo dibattito su principi di lealtà e valori comuni (garantismo in primis) che non si facciano condurre fuori strada da quella vecchia maniera di fare politica abituata a gettare l’ombra del sospetto su rappresentanti che invece non hanno alcuna ombra e che, magari proprio a causa delle diffamazioni di cui diventano oggetto, vengono messi frettolosamente da parte pur di non alimentare polemiche mediatiche».
«È il caso – ha precisato Mario Occhiuto – dell’onorevole Giuseppe Mangialavori, al quale in queste ore l’intero partito di Forza Italia, e non solo, si stringe convintamente per ribadirne a gran voce le capacità e i meriti. Conosco e stimo Giuseppe Mangialavori, è persona perbene, un apprezzato medico senologo che si è dedicato alla sua terra, con riconosciute qualità organizzative, anche nel ruolo di coordinatore regionale di Forza Italia in Calabria. Il nostro partito ha espressamente fornito un’indicazione unanime perché Mangialavori rappresenti adesso la Calabria nel governo nazionale».
«Sono sicuro – ha proseguito il senatore Occhiuto – che il presidente Meloni terrà conto dell’importanza di una valutazione scevra da pregiudizi. Le percentuali raggiunte da Forza Italia in Calabria alle ultime Politiche risultano doppie rispetto alla media del dato nazionale, determinanti a far conseguire la vittoria alla coalizione. I numeri si ottengono grazie al lavoro sul campo degli uomini e delle donne. E per ogni persona dunque contano i fatti, gli obiettivi raggiunti, persino l’ammirazione che riesce a raccogliere nel tempo e che in qualche misura ne alimenta il curriculum. Non possono e non devono valere dicerie, invenzioni, parole senza riscontri».
«Nessuno – ha concluso Mario Occhiuto – può ergersi a giudice al di fuori dei tribunali. Così facendo, il Centrodestra rinnegherebbe se stesso, andando contro i principi in cui crediamo e per i quali ci battiamo da anni». (rrm)

FI brinda a Reggio, Cannizzaro: Sfida per rilancio della città inizia oggi

È stata una vera e propria celebrazione dei risultati ottenuti sul territorio alle ultime elezioni da Forza Italia, quella che si è svolta a Piazza Duomo a Reggio, e che ha visto protagonisti il deputato Francesco Cannizzaro e il presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

Una partecipazione, quella di Occhiuto, che Cannizzaro ha sottolineato essere testimonianza dell’impegno «del presidente per Reggio Calabria.  Il lavoro che sta svolgendo il presidente ha cambiato la Calabria, con forti segnali di discontinuità rispetto al passato. E il brindisi di stasera (venerdì ndr) in piazza è simbolicamente rivolto a Reggio, al territorio metropolitano ed all’intera Calabria, oggi considerata in modo assolutamente diverso rispetto al passato».

Ora, per Cannizzaro, è il tempo di una nuova sfida: «quella del rilancio e del risorgimento di questa città, che presto dovrà tornare ad essere governata, come merita, dal centrodestra. La sfida per il rilancio di Reggio Calabria inizia da oggi e non mi darò pace finché non la vedrò rinascere».

Il presidente Occhiuto ha, invece, ringraziato «Reggio Calabria per l’affetto straordinario che ha dimostrato. Sono qui per ringraziare il grande cuore di Reggio».

«Le elezioni politiche erano molto importanti per il Governo regionale e, grazie al risultato ottenuto anche per l’apporto di Reggio e della provincia – ha evidenziato – potremo avere come Regione maggiore autorevolezza nei confronti del Governo centrale. Un’autorevolezza che ci darà la possibilità di pretendere maggiore attenzione per la Calabria. Per quanto ci riguarda, abbiamo molto da lavorare soprattutto sulla sanità, che è il settore più difficile ed in difficoltà».

«Mi farebbe piacere – ha concluso – conquistare la fiducia e l’amore crescente di Reggio Calabria. Anzi, spero che a conclusione del mio mandato, alla luce delle cose che avrò fatto, la nuova amministrazione comunale di Reggio mi attribuisca la cittadinanza onoraria». (rrc)

REGGIO – Incontro con Cannizzaro e Occhiuto alla sede di Forza Italia

Appuntamento forzista oggi pomeriggio alle 17.30 per l’apertura della campagna elettorale del deputato uscente Francesco Cannizzaro presso la sede di Forza Italia, a Reggio (accanto al Consiglio regionale). Sarà presente il presidente della Regione Roberto Occhiuto. Presente anche il coordinatore regionale di Forza Italia Giuseppe Mangialavori. Nell’occasione, l’on. Cannizzaro presenterà l’adesione di 150 amministratori locali a Forza Italia, a sostegno del programma elettorale. Cannizzaro è candidato nel collegio uninominale di Reggio-Locri. (rrc)

Cis Calabria, i consiglieri di FI: Versace la butta in bagarre per non ammettere incompetenza

I consiglieri comunali e metropolitani di Forza Italia, Giuseppe Zampogna, Domenico Romeo, Federico Milia, Antonino Caridi, Antonino Maiolino, Roberto Vizzari, sono intervenuti in merito alla vicenda del mancato finanziato dei progetti Cis della Città Metropolitana, sottolineando come il sindaco f.f Carmelo Versace «la butti in bagarre per non ammettere incompetenza tecnica e politica».

«Un po’ come quelli che urlano “…piove, Governo ladro!”, – si legge in una nota – il  f.f. della Città Metropolitana deve cercare sempre un capro espiatorio per tutto ciò che non gli sconfinfera. È più forte di lui. Il Versace non riesce proprio ad accettare la propria incompetenza tecnica e politica. Anche se, da furbacchione quale è, sa che sta tentando di governare qualcosa che è più grande di lui. E, non riuscendoci, prova maldestramente a scaricare le colpe sugli altri, per pararsi dal pubblico ludibrio. Se Reggio Calabria non ha ottenuto l’approvazione di alcun progetto CIS, non può certo essere responsabilità della Giunta regionale».

«Ma si sa, lo scarica barile è lo sport preferito della sinistra – prosegue la nota – e Versace lo incarna alla perfezione, non perdendo occasione per fare polemica con tutti, attaccando in particolare la Regione, per partito preso, alla ricerca di visibilità. Visibilità che cercano con grande affanno sia lui che l’altro f.f., mandando comunicati a tutto spiano anche solo per la consegna di una targa. Ad ogni iniziativa pubblica, anche la più banale, segue un comunicato stampa, possibilmente congiunto. Perché camminano sempre a braccetto Versace e Brunetti. Li vediamo sempre impegnati a raccogliere la spazzatura, a tappare le buche, ad erogare l’acqua in tutte le case, ad abbassare le tasse, a dare risposte sulle politiche sociali, ad organizzare eventi sportivi di livello e mandare avanti i tanti cantieri lasciati a metà dal loro grande leader Giuseppe Falcomatà».

«Ah, si preparino già alla fortissima ondata di malumore in arrivo dai reggini per l’insensata scelta della ZTL in centro storico – continua la nota –. È facile individuare i loro grandi risultati, basta andare a guardare i tantissimi comunicati che vengono inviati dagli uffici di Versace e Brunetti e con quali contenuti: 2 su 3 sono di accuse verso altri. In effetti è da persone troppo mature ammettere che Reggio stia andando a rotoli per responsabilità ed incapacità (anche) loro. Attaccare la Regione sui CIS è sintomo di mancanza di argomenti, di fatti, di idee. Infatti, nessuno dei progetti era all’altezza dei parametri ministeriali».

«Ricordiamo ancora – conclude la nota – òa conferenza stampa indetta in tutta fretta e con una gran furia dallo stesso Versace proprio per criticare aspramente Mara Carfagna, Ministro per il Sud, responsabile di non aver fatto passare i progetti di Reggio. In quel momento era lei la colpevole secondo Carmelo Versace; adesso, a distanza di un paio di settimane, la responsabilità è tutta in capo alla Regione. Come mai questo cambio? Stai a vedere che visto che la Carfagna è passata ad Azione (stesso partito di Versace) ora il sostituto di Falcomatà non la attacca più?! Vergognoso ennesimo tentativo di addossare colpe ad altri per non dire di aver sbagliato. Versace, per una volta, fai la persona matura e prenditi le responsabilità». (rrc)

A Brancaleone torna la Magna Graecia Summer School dei Giovani di Forza Italia

Sabato 30 e domenica 31 luglio al Villaggio Club Altalia di Brancaleone è in programma la seconda edizione della Magna Graecia Summer School organizzata dal Coordinamento provinciale di Forza Italia Reggio Calabria.

L’evento, curato dal Coordinamento giovanile, guidato dal Coordinatore Provinciale, Andrea Zirilli e dal Coordinatore della Città Metropolitana, Federico Milia, «conferma la volontà dei dirigenti del Partito azzurro di investire fortemente sul connubio giovani-politica».

Turismo e sviluppo del territorio, enti locali, sport e politiche giovanili, innovazione, infrastrutture e lavori pubblici. Saranno questi i tempi principali trattati nel corso della due giorni di incontri e tavoli politico-istituzionali. (rrc)

Fi abbandona Consiglio comunale a Reggio per rientro di Castorina

E mentre Antonino Castorina, con un post su Facebook annuncia il suo ritorno al Consiglio comunale di Reggio Calabria, c’è, invece, il gruppo di Forza Italia che non ha apprezzato, decidendo di abbandonare la seduta in segno di protesta.

In una missiva consegnata al presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Marra, i consiglieri Federico MiliaAntonino CaridiAntonino MaiolinoRoberto Vizzarri hanno spiegato i motivi del gesto, in quanto «Reggio merita più rispetto».

Il testo della missiva

Noi siamo e restiamo garantisti, sempre, non a convenienza, come il Pd. 

Gli stessi che oggi lo accolgono a braccia aperte in stile comitato d’accoglienza, all’indomani dello scoppio dell’inchiesta furono i primi ad isolarlo dal contesto politico ed istituzionale chiedendone la sospensione e finanche l’espulsione.

Ma una cosa è il garantismo, un’altra è il rispetto etico e morale verso un’intera Città… che attende ancora giustizia e verità.

Pertanto, profondamente inquieti per la non ancora chiarita vicenda dei brogli elettorali, sulla quale si basa la tenuta democratica del Consiglio comunale stesso, riteniamo inconcepibile che si continui nella totale indifferenza di quanto accaduto, con il tarlo della illegittimità dell’Aula che ci circonda, dove sediamo a nome e per conto del popolo reggino. 

Ed è proprio in segno di vero e sincero rispetto nei confronti dei reggini, tanto quelli vivi quanto quelli defunti, che riteniamo doveroso oggi abbandonare l’Aula e i lavori di questa seduta in occasione del rientro sugli scranni di Palazzo San Giorgio di colui che le carte dell’inchiesta definiscono il presunto “deus ex machina” di un sistema criminoso perverso. 

Ad avviso nostro e della maggior parte dei cittadini di Reggio Calabria, avrebbe dovuto riconoscere da sé che ripresentarsi qui prima di aver chiarito la sua posizione è uno sgarbo che i reggini non meritavano. Non si tratta di un’indagine qualunque di un reato qualunque; si tratta un’inchiesta grave, che macchia l’Istituzione e la Città tutta. Dunque, sarebbe stato opportuno non rientrare. 

Ed è per questo che, contrariamente a quanto fatto dalla Maggioranza, non faremo parte del triste e poco dignitoso “comitato d’accoglienza”. E per oggi lasciamo l’Aula in segno di protesta. (rrc)

A Catanzaro incontro con Anna Maria Bernini

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 15.30,  nella Sala Concerti del Comune, è in programma la conferenza stampa con la senatrice Anna Maria Bernini, vicepresidente di Forza Italia.

La vicepresidente, che arriverà a Catanzaro per sottolineare e rafforzare la presenza del partito a Catanzaro, incontrerà i cittadini insieme a Valerio Donato, candidato a sindaco di Catanzaro con la lista Catanzaro Azzurra.

Con la presenza della senatrice Bernini, Forza Italia vuole avviare un percorso  di rinnovamento e di radicamento territoriale testimoniato dal lavoro sinergico dei coordinamenti e dall’impegno dei parlamentari forzisti. A Catanzaro la senatrice forzista Silvia  Vono accompagnerà Annamaria Bernini in un concreto sostegno ai giovani e alle nuove energie del partito.

Essere accanto  a nuovi volti,  senza mai tralasciare l’esperienza, per allargare i consensi è il segno tangibile della voglia di costruire una coalizione competitiva e vincente per la città che possa fare da impalcatura al nuovo governo moderato e liberale. (rcz)

Palazzo di Giustizia di Reggio, il sottosegretario Sisto: Sarà completato entro 5 anni

Il Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria «potrà essere completato tra i tre e i cinque anni», È quanto ha dichiarato il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, nel corso dell’iniziativa di Forza Italia sui temi dello sviluppo e della giustizia svoltasi a Reggio.

Il sottosegretario, infatti, «c’è l’impegno del governo per migliorare le strutture giudiziarie al Sud» e «il vero problema delle opere pubbliche è la perdita dei controlli in corso di realizzazione, fino a disperdere le responsabilità».

«Occorre dire basta – ha evidenziato Sisto – con le divisioni e con le liti, perché le riforme vanno fatte tutti insieme appassionatamente, evitando chi semina zizzania e mettendo insieme la migliore magistratura, la migliore avvocatura, la migliore politica, per raggiungere un unico interesse: quello di uno Stato che possa essere migliore, magari con un po’ di letizia per tutti».

Insieme a Sisto, il deputato reggino Francesco Cannizzaro, che ha ribadito come «progetti legati al Pnrr, uffici di prossimità giudiziari, completamente del Palazzo di Giustizia, reclutamento dei nuovi operatori giudiziari, stabilizzazione dei precari della giustizia e digitalizzazione del sistema giudiziario sono tutte azioni propedeutiche a colmare il gap Nord-Sud. Ma c’è qualcosa che abbiamo già, migliore di altri luoghi: una magistratura di cui andare orgogliosi, chiamata a contrastare quotidianamente la ‘ndrangheta nonostante i pochi strumenti».

«Serve, però – ha evidenziato – un’ampia riforma sul Csm, sui tempi dei processi, sulle interdittive… Lo sa benissimo il mio amico, collega, Sottosegretario Francesco Paolo Sisto, con cui abbiamo discusso nel corso di una conferenza che si è trasformata in dibattito. Perché Reggio e la Calabria devono essere al centro della riforma. E la presenza oggi qui del Governo è sintomo di un cambio di rotta».
Il consigliere comunale di Forza ItaliaFederico Milia, ha posto l’attenzione sul fatto che «la giustizia deve essere intesa non solo come amministrazione dei tribunali, ma anche (e soprattutto) come giustizia sociale. È vero, purtroppo, che in questa parte del Paese, questo tema ha più valore, è più delicato, perché qui l’ingiustizia è all’ordine del giorno. Io stesso appartengo, tra l’altro, ad una generazione che è nata e cresciuta nell’ingiustizia sociale. È prioritario , anzi, è un dovere della classe politica, dare risposte in merito a questo tema per la nostra generazione». (rrc)