Sanità, Garante della Salute preoccupata per le nuove disposizioni sui trasferimento di reparto

di ANNA MARIA STANGANELLI – Apprendo in queste ore della disposizione a firma del direttore della sala operativa 118 area sud, dr. Francesco Andreacchi, con la quale si da comunicazione per il tramite delle direzioni sanitarie del Gom di Reggio Calabria, dell’Asp di Reggio Calabria, dell’A.O.U. Dulbecco di Catanzaro e dell’Asp di Catanzaro, ai vari reparti dei presidi ospedalieri relativa ai trasferimenti e/o consulenze. Secondo la disposizione tutti i trasferimenti di reparto verranno effettuati con personale di reparto (medico e infermiere); dall’unità operativa sarà garantita solo l’ambulanza con l’autista.

Tale disposizione ha creato non poche preoccupazioni tra i direttori delle U.O. dei vari reparti, penso ad esempio al dott. Vincenzo Amodeo, direttore dell’U.O. di Cardiologia di Polistena, che mi ha segnalato per primo tale situazione, per l’impossibilità, data la carenza cronica di personale, di gestire i bisogni dei degenti e contestualmente dovere effettuare trasferimenti di reparto.

Chiederò al direttore Andreacchi un incontro per avere delucidazioni in merito a questa disposizione, per accertarmi che la stessa non abbia ricadute negative sull’operatività e sull’organizzazione dei presidi sanitari nel loro complesso, riducendo l’efficienza della struttura e la qualità del servizio. (ams)

Il 13 dicembre la prima relazione annuale della Garante regionale della Salute

Mercoledì 13 dicembre, alle 9.30, Nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, sarà presentata la Prima Relazione Annuale del Garante della Salute della Regione Calabria, Anna Maria Stanganelli.

Nel corso dell’evento saranno illustrate le attività svolte da un’Autorità insediata, per la prima volta in Calabria, dopo 14 anni dall’approvazione della legge regionale che l’ha istituita, definendone compiti e funzioni. 

In dodici mesi, l’Ufficio del Garante, ha messo in atto migliaia di interventi, punti di ascolto e di confronto, effettuando, a seguito di segnalazioni, numerosi sopralluoghi nelle strutture sanitarie e molteplici iniziative di sensibilizzazione su innumerevoli patologie, fronteggiando una sfilza di sfide, divenendo un riferimento istituzionale importante per il cittadino che può sentirsi finalmente tutelato e rappresentato da un’Autorità indipendente che prende in carico i suoi bisogni e le sue necessità nei confronti del servizio sanitario regionale.

Apriranno l’appuntamento il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso e la vicepresidente della Giunta regionale, Giusi Princi. Dopo i saluti istituzionali delle autorità civili, militari e religiose, relazionerà la Garante, alla presenza dei vertici delle Aziende sanitarie e ospedaliere della Regione Calabria.

Nel corso dell’evento è previsto l’intervento del Ministro della Salute, Orazio Schillaci. Modera i contributi il caporedattore di Gazzetta del Sud Piero Gaeta. (rrc)

La garante Stanganelli incontra il Prefetto di Reggio per il degrado a Mortara

La Garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli, ha discusso al Comitato Provinciale per l’ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato dal Prefetto di Reggio, Massimo Mariani, sulla problematica relativa alla situazione di degrado presente nelle aree adiacenti i Mercati Generali siti in Via Mortara di San Leo a Reggio Calabria.

Al tavolo erano presenti, oltre al Prefetto e alla stessa Garante, il Procuratore Aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, il Questore di Reggio Calabria, Bruno Megale, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Col. Marco Guerrini, il Comandante del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza, Col. Mauro Silvari, il Sindaco ff di Reggio Calabria, Paolo Brunetti e il Consigliere Metropolitano Giuseppe Giordano.

La Garante, ringraziando il Prefetto per avere dato seguito alla richiesta di un tavolo di confronto, ha rappresentato le criticità di carattere igienico-sanitario riscontrate nel corso del recente sopralluogo effettuato presso la zona interessata, nonché le preoccupazioni dei cittadini sulla possibile correlazione tra la percezione di un’alta incidenza di patologie oncologiche e la tossicità della zona, richiedendo interventi urgenti di bonifica, sanificazione, controllo e monitoraggio costante della zona, tenendo conto delle esigenze in termini di salute, sicurezza e legalità. Da parte sua il Prefetto Mariani, ribadendo che la problematica era già alla sua attenzione, ha garantito intensificazione dei controlli del territorio da parte delle forze dell’ordine per contrastare l’abbandono indiscriminato di rifiuti.

A seguire il sindaco Brunetti ha ribadito la volontà di emanare al più presto un’ordinanza di chiusura della strada interessata, non prima però di aver concertato con i residenti soluzioni in termini di accesso alla zona.

Per quanto riguarda la bonifica e la successiva santificazione dell’intera area, Brunetti ha evidenziato come la quantità di rifiuti da conferire negli impianti predisposti sia insufficiente rispetto al fabbisogno giornaliero della città di Reggio Calabria; ciò non consente nell’immediato di procedere ad una rimozione repentina dei rifiuti. A tal proposito il Consigliere delegato della città metropolitana Giordano ha chiesto alla Garante di rappresentare alla Regione Calabria le difficoltà così come emerse nel corso della discussione e rappresentate dal Sindaco Brunetti. 

La Garante si è impegnata a veicolare agli uffici competenti tali richieste. 

A margine del tavolo la Stanganelli ha dato mandato al dirigente di ricerca dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Reggio Calabria, Giovanni Tripepi, di avviare uno studio epidemiologico per valutare la possibile correlazione tra l’incidenza di patologie oncologiche e la tossicità della zona.

«Continuerò a seguire con attenzione la problematica non solo di Mortara ma anche delle altre zone della Città di Reggio Calabria – ha dichiarato Anna Maria Stanganelli – che soffrono di problematiche igienico-sanitarie simili e insieme alle istituzioni lavoreremo affinché possano essere attutiti il più possibile i disagi per i residenti». (rrc)

La garante della Salute Stanganelli incontra il Garante della Lombardia

Importante confronto, in tema di assistenza sanitaria e socio-sanitaria è avvenuta a Milano tra la Garante della Regione Calabria, Anna Maria Stanganelli e il Difensore Regionale della Lombardia, Gianalberico De Vecchi, cui sono attribuite anche le funzioni di Garante della Salute della propria regione.

Nel corso dell’intenso colloquio ci si è confrontati, su punti di forza e criticità del servizio sanitario, sulla base delle segnalazioni pervenute agli uffici, molte delle quali hanno riguardato tempi di attesa troppo lunghi nella prenotazione delle prestazioni, cosi come sono aumentate le doglianze relative alla carenza di medici di medicina generale. 

Tali temi rappresentano oggi più che mai una priorità assoluta da affrontare con la massima compattezza e responsabilità da parte di tutti, soprattutto a livello politico e istituzionale, nell’interesse dei cittadini.

«La dignità di un malato è la dignità dell’Italia e della nostra Calabria», ha concluso Anna Maria Stanganelli. (rrm)

I volontari oncologici incontrano a Lamezia la Garante della Salute

Al Centro Civico Trame, a Lamezia, un primo incontro lo scorso 15 aprile  con la garante della Salute, Anna Maria Stanganelli.

All’incontro, moderato dal coordinatore regionale F.A.V.O. (Federazione Italiana Associazioni Volontariato Oncologico) Antonietta Romeo, le undici Associazioni calabresi facente parte della grande famiglia F.A.V.O. – Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia – si sono conosciute e confrontate su punti di forza e criticità riscontrate giornalmente sul territorio. Si sono presentate con le loro realtà ed esperienze, Associazioni che pretendono di essere ascoltate ed essere parte attiva di un Piano oncologico regionale.

«Nel suo difficile percorso – ha dichiarato la Garante Stanganelli –  il paziente oncologico, necessita di attenzioni e cure che non comprendano soltanto le terapie in senso stretto, ma anche e soprattutto un supporto psicologico e di accompagnamento. Un sostegno fornito con abnegazione e spirito di servizio da tantissimi volontari. Dobbiamo ricordarci che la lotta al cancro riguarda tutti, nessuno escluso”.  A tal proposito, la Stanganelli ha comunicato la volontà di istituire un tavolo di lavoro con il coinvolgimento di medici, istituzioni ed associazioni, per aumentare la consapevolezza sul cancro, promuoverne la prevenzione e sensibilizzare sull’accesso alle cure, oltre che per elaborare proposte da sottoporre all’attenzione del governo regionale.

Il coordinamento regionale F.A.V.O. Calabria è stato costituito proprio a Lamezia Terme il 2 Aprile del 2016 e rinnovato il 23 gennaio 2023. La delegazione calabrese (oggi formata dalle associazioni: “La Compagnia delle Stelle”, A.C.M.O. “Ida Paonessa”, “Non più soli”, “La Danza della Vita”, “Donna Mediterranea”, “Insieme per”, “Grace”, “La Fenice”, “LinfoVita”, “Oltre il Confine”, “Nasi Rossi”) ha iniziato un cammino dove fare rete proviene dal “basso” cioè partendo dai bisogni effettivi del territorio.

“Siamo consapevoli dell’importanza del fare rete a 360 gradi. Nessuna associazione, da sola, è in grado di intervenire in modo efficace nel miglioramento della qualità di vita delle persone con patologia oncologica – ha rimarcato il coordinatore regionale Antonietta Romeo -. Partecipare ad una rete, condividere i principi ispiratori e le linee generali di azione può portare al raggiungimento dell’obiettivo: creare una rete capace di dare risposte. Una rete che deve essere in grado di progettare e al contempo monitorare ed ampliare i propri orizzonti operativi, pronta ad impegnarsi nelle sfide clinico-assistenziali per superare le ataviche divisioni col resto del Paese”. (ig)

Il presidente Mancuso ha incontrato il Garante dei Detenuti, Minori e Salute: Rendere Calabria una regione normale

Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, ha incontrato i Garanti regionali delle persone Detenute, Luca Muglia, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Antonio Marziale e la Garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli.

Il presidente Mancuso e i tre Garanti hanno convenuto sulla positività dell’azione messa finora in campo, assicurando che i risultati saranno oggetto di puntuali ricognizioni da sottoporre, annualmente, all’attenzione dell’opinione pubblica.

«Sebbene ciascuno per le proprie prerogative legislative e le relative responsabilità, l’obiettivo prioritario, dei Garanti e del Consiglio regionale, è dare corpo e sostanza ai diritti fondamentali dei cittadini. Agendo insieme potremo rendere la Calabria una regione normale» ha detto Mancuso, aggiungendo che «in ossequio ai principi costituzionali, ci si attende che il Garante dei diritti delle persone detenute contribuisca a salvaguardare i diritti, promuovendone e assicurandone il rispetto, delle persone private della libertà personale, favorendone il recupero e il reinserimento nella società».

«Dopo la relazione rassegnata nel 2020 dal Garante pro tempore – ha spiegato – il Consiglio regionale attende un report che analizzi le osservazioni di tutti i soggetti che operano nelle carceri e le criticità che si riscontrano nei dodici istituti di pena della Calabria, dal sovraffollamento alle carenze negli organici della polizia penitenziaria».

«Al centro delle politiche sociali, dello Stato e della Regione – ha evidenziato – vanno messi i minori e la salvaguardia della loro dignità e libertà. Alla richiesta di aiuto di bambini e adolescenti, dobbiamo saper accorrere con la consapevolezza che, se non si è capaci di tutelarli, ogni principio giuridico ed etico rischia di risultare retorico».

«Dal Garante per il diritto alla salute – ha detto ancora – dinanzi ai vistosi deficit del Servizio sanitario regionale, provocati da decenni di disattenzioni, ci si aspetta massima allerta. Convinti che, assieme all’impegno del Commissario ad acta che coincide con il Presidente della Giunta e di tutte le forze politiche presenti nell’Assemblea legislativa, si riuscirà a migliorare l’offerta assistenziale sul territorio, ad assicurare la razionalizzazione della spesa e l’ottimizzazione delle risorse».  (rrc)

Maltrattamenti a Rosarno: la Garante della Salute Stanganelli incontra la giovane

La Garante della Salute della Regione Calabria, Anna Maria Stanganelli, ha incontrato Maria Concetta, la giovane di San Ferdinando vittima di maltrattamenti e vessazioni consumate all’interno delle mura domestiche, assieme al Sindaco di San Ferdinando Luca Gaetano, il suo vice e assessore alle Politiche Sociali, Ferdinando Scarfò e il comandante della stazione Carabinieri, maresciallo Francesco Vadalà e Giusy Spata, in rappresentanza dell’Associazione Progetto Donna, per capire quali siano le necessità della ragazza e come attivarsi affinché le possano essere assicurate condizioni di vita finalmente dignitose. 

Seduta sul divano della sala da pranzo degli zii, Maria Concetta, affetta da un lieve deficit cognitivo ha fatto capire di trovarsi bene distribuendo abbracci ma facendo vedere anche le vistose cicatrici che le segnano il viso. 

«Ci sono tante situazioni in cui la vittima tende a giustificare certi atteggiamenti – ha detto la Garante Stanganelli – l’importante è che lei adesso stia bene e che abbia tutto ciò di cui ha necessità per trascorrere le giornate serenamente. Ora ha bisogno di svolgere una vita tranquilla reintegrandola man mano in quelle che sono le quotidianità della società civile e normale. Dobbiamo creare per lei momenti di svago che le consentano di conoscere persone nuove e vivere bene la sua vita. Si creeranno condizioni di sinergia con l’Amministrazione e mi occuperò personalmente di fare in modo che non le manchino eventuali cure necessarie, oltre alla costante vicinanza».

La Garante, ha ricevuto la disponibilità da parte della presidente di “Progetto donna”, Franca Ieranò, per farle frequentare corsi di danza e sartoria già attivati e in queste ore tante associazioni stanno contattando la Stanganelli, manifestando l’intenzione di aiutare la giovane.

Ma la più grande passione della ragazza, è la pallavolo e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere ad una partita o a dei veri allenamenti, richiesta subito presa in carico dalla Stanganelli. Da parte sua, Comune a breve le invierà dei carichi di alimenti, indumenti e, magari, qualche accessorio femminile per farla sentire in una rete di protezione. 

«Il passato non è modificabile – ha commentato il sindaco Gaetano – ciò che è successo è successo e ne siamo molto dispiaciuti, le sue sofferenze hanno fatto male anche a noi, non si doveva arrivare a questo. Sicuramente ci è sfuggito qualcosa, ma le accuse di omertà dobbiamo rigettarle perché la nostra non è una comunità omertosa. Stiamo lavorando per realizzare degli spazi fisici in cui praticare delle attività, ci preme fare in fretta e speriamo che questa storia, nel suo orrore, dia una spinta collettiva». 

L’Associazione Fibromialgia di Reggio ha incontrato la Garante Regionale della Salute

Nei giorni scorsi, a Reggio, si è svolto un incontro tra la Garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli, e l’Associazione reggina Fibromialgia, presieduta da Iolanda Votano.

Presente, all’incontro, anche la presidente della Consulta comunale Politiche Sociali, Marisa Cagliostro, di cui l’Associazione è parte attiva avendo aperto uno sportello informativo presso la sede delle Consulte.

L’Associazione ha fatto presente che ad oggi non ha avuto seguito da parte della Regione Calabria la  mozione che l’Ente ha approvato nel 2019 affinché la patologia fosse inserita nei Lea come in quasi tutte  le altre regioni italiane. 

La prof. Stanganelli,dopo aver assunto le informazioni necessarie alla prosecuzione dell’iter di approvazione  si è impegnata ad operare per garantire il diritto alla salute per i portatori di questa patologia invalidante  come previsto dall’art.32 della Costituzione.  

Il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante è stato approvato dal OMS (Organizzazione  mondiale sanità) nel 1994,dove venivano fissati i criteri diagnostici della malattia. La fibromialgia è una  patologia caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità, alla quale si affiancano una  vasta gamma di disturbi tra cui insonnia ,astenia,sonno non ristoratore, nebbia mentale, fibro flog. In Italia  ne è affetto il 7% della popolazione, pertanto i fibromialgici sono ad oggi privi di sanità, dal punto di vista  della ricerca scientifica, e di assistenza medica visto che anche per i medici è difficile far fronte ad una  patologia che non si conosce ( dati forniti nella seduta 276 del 2/2/2010 Camera XVI legislatura allegato B). 

Quello che si chiede è l’istituzione di un registro regionale della fibromialgia per la raccolta e l’analisi dei  dati clinici e sociali della malattia, determinare un PDT(piano diagnostico terapeutico) con l’attivazione di  un percorso individuale seguito da un team multidisciplinare dedicato. L’utilizzo del telelavoro per i  lavoratori fibromialgici è inoltre utile,anche periodicamente,per non perdere il lavoro e subire mobbing dai  colleghi visto che la malattia non è riconosciuta ufficialmente. 

L’incontro si è chiuso nella massima cordialità e spirito di collaborazione.  (rrc)

 

La Garante della Salute Stanganelli ha incontrato il Prefetto di Reggio Mariani

La Garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli, ha incontrato il prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani. Un incontro in cui si è concordato sull’idea di collaborare progettualmente per definire azioni future atte a rafforzare la capacità di lavorare in rete da parte dei vari livelli istituzionali e amministrativi, al fine di garantire non soltanto uniformità di tutela sanitaria alla collettività ma anche maggiore sicurezza al personale medico e paramedico.

«Da Nord a Sud –ha evidenziato il Garante della Salute, Stanganelli – stiamo assistendo ad una vera e propria escalation di minacce e aggressioni ai danni di medici e, in generale, di personale sanitario e la nostra regione, purtroppo, non è affatto esente dai numerosi casi di cronaca e dalle centinaia di segnalazioni di operatori sanitari preoccupati per la loro incolumità».

«Il grave fenomeno delle aggressioni verbali e fisiche – ha aggiunto – nei confronti dei professionisti sanitari richiede la messa in atto di opportune iniziative di prevenzione e protezione come la stipula e l’ampliamento di protocolli operativi con le forze dell’ordine, in caso di aggressione in ospedali e luoghi di cura. Tali episodi di violenza mettono in discussione la sicurezza di medici e infermieri impegnati nelle cure, quella dell’utenza che si rivolge alle strutture sanitarie e, dunque, lo stesso diritto alla salute».

«Un argomento, questo, che è stato motivo di articolate riflessioni con S.E. il Prefetto Mariani – ha concluso – che ringrazio per la grande disponibilità e sensibilità dimostrata».

Il Prefetto Mariani, da parte sua, ha ritenuto come sempre utile e necessario prestare la massima attenzione ad iniziative di collaborazione istituzionale e di comunicazione pubblica, ancor più sul fenomeno delle aggressioni agli operatori sanitari che richiederebbero attività di coinvolgimento dei cittadini sul valore del diritto alla salute e del lavoro dei professionisti sanitari. (rrc)

 

La Garante della Salute ha incontrato il presidente del Sistema Portuale Agostinelli

La Garante della Salute della Regione Calabria, Anna Maria Stanganelli ha incontrato all’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, il presidente Andrea Agostinelli.

Il Presidente Agostinelli ha illustrato una serie di attività poste in essere  dall’Autorità di sistema in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro finalizzate a garantire la incolumità dei lavoratori in tema di prevenzione oltre una  analisi continua della funzionalità delle misure di sicurezza e di tutela della salute adottate all’interno dello scalo, non per ultima la ripubblicazione del bando di gara per la procedura di affidamento della Gestione di primo intervento medico – sanitario all’interno dell’ambito portuale di Gioia Tauro e il relativo trasporto di autoambulanza a favore di tutti gli utenti portuali, oltre che la realizzazione degli immobili da adibire a spogliatoi per i lavoratori portuali, all’interno dei quali una parte sarà destinata al servizio di prima assistenza, al fine di ampliare gli spazi dedicati per assicurare una maggiore qualità del servizio.

Si tratta di prestazioni considerate essenziali per garantire l’incolumità dei lavoratori, che devono avere la certezza di poter lavorare in sicurezza e, in caso di incidente, di ricevere la necessaria assistenza.

L’Autorità portuale è impegnata  costantemente nell’attività di monitoraggio delle reali condizioni interne allo scalo, a tutela di tutti i lavoratori che quotidianamente compiono il proprio dovere, attraverso controlli continui in tutte le zone con l’ausilio dei responsabili della società terminalista per analizzare la funzionalità delle misure di sicurezza,  adottate all’interno dello scalo, con l’obiettivo preminente, di verificare le condizioni di protezione igienico-sanitarie attuate nei confronti dei lavoratori. 

La Stanganelli nel congratularsi con l’ammiraglio Agostinelli per i brillanti risultati conseguiti durante la sua Presidenza  in tema di Governance che posiziona lo scalo gioiese nei primissimi posti a livello mondiale in tema di  transhipment e movimentazione,  ha condiviso la necessità di attivare un protocollo di intesa al fine  di mettere in campo una serie di azioni volte a garantire in futuro un servizio di  altissima qualità sotto il profilo della assistenza medica sul lavoro, che risponda alle esigenze di un territorio vasto, dove insiste una realtà lavorativa importante come lo scalo Gioiese con circa 1500 lavoratori diretti e altrettanti indiretti nell’indotto dove i rischi di incidenti sono altissimi.

Nella giornata di ieri , la Stanganelli, ha inoltre avuto un importante incontro con il Commissario Straordinario dell’Asp, dott.ssa Lucia di Furia, nel corso del quale, oltre a passare in rassegna tutte le varie criticità del sistema sanitario calabrese, ci si è confrontati sul futuro dell’Ospedale di Gioia Tauro.

L’intento è quello di riportare tassello dopo tassello il nosocomio gioiese ad una condizione di normalità, ripopolandolo dei servizi essenziali per la cittadinanza. (rrc)