A Lamezia Terme il format del Circolo delle Imprese

“Il Circolo in Fabbrica” arriva in Calabria. Il format, che da tempo accompagna l’attività del Circolo delle Imprese portando il confronto direttamente all’interno delle aziende, ha fatto tappa l’11 settembre negli stabilimenti di TBK a Lamezia Terme.

Un incontro tra imprenditori ed esperienze differenti, uniti da un tema comune: la capacità delle imprese di crescere aprendosi alle relazioni, ai mercati e ad altri territori.

L’arrivo del format in Calabria segna un nuovo passo nel percorso che Antonio Gaetano, Delegato Calabria del Circolo delle Imprese, sta portando avanti per rafforzare la presenza del network nella regione e costruire una rete sempre più attiva tra gli imprenditori. L’obiettivo è creare occasioni concrete per incontrarsi e confrontarsi, favorendo connessioni tra esperienze, competenze e territori diversi.

A moderare la conversazione Luigi Grandinetti, che ha accompagnato gli ospiti attraverso le diverse testimonianze.

Ad aprire il confronto lo stesso Antonio Gaetano, partendo da un tema che è alla base del progetto: contribuire alla costruzione di una nuova cultura d’impresa in Calabria, superando l’immagine dell’imprenditore abituato a procedere da solo e puntando invece sulla collaborazione e sulla capacità di fare rete.

«C’è bisogno, ma soprattutto c’è voglia, di incontrarsi e costruire insieme – ha sottolineato Gaetano –. Abbiamo imprese capaci di crescere, innovare e andare oltre i confini regionali. Dobbiamo creare sempre più occasioni perché queste esperienze possano incontrarsi e generare nuove opportunità».

A raccogliere il tema della rete Alessandro Fiorentino, Presidente del Circolo delle Imprese, che ha evidenziato come il networking possa andare oltre la semplice conoscenza tra imprenditori e diventare uno strumento concreto di crescita e collaborazione.

Il confronto è quindi entrato nel vivo attraverso le esperienze degli imprenditori presenti.

Franco Tomasi, leader nel settore automotive con il Gruppo Tomasi e Noleggiare e già presente con investimenti in Calabria, ha portato la sua esperienza di imprenditore che ha scelto di credere nelle potenzialità del territorio e di continuare a investirvi.

Con Salvatore Mazzotta e l’esperienza di Ecosistem, entrata nel gruppo internazionale SUEZ, lo sguardo si è spostato su cosa significhi per un’impresa nata e cresciuta in Calabria confrontarsi con una dimensione globale e, soprattutto, sul valore che competenze ed esperienza maturate sul territorio possono portare all’interno di un grande gruppo.

Un’altra prospettiva è arrivata da Antonio Viterbo, che attraverso l’esperienza di Acqua Sorbello e del gruppo Mangiatorella ha affrontato il tema delle aggregazioni tra imprese del Mezzogiorno e delle alleanze tra territori del Sud come opportunità di crescita.

A chiudere il percorso delle testimonianze è stato il padrone di casa Giovanni Costanzo, con la storia di TBK, impresa nata e cresciuta in Calabria e capace di competere su mercati sempre più ampi mantenendo qui le proprie radici.

Proprio l’esperienza di TBK ha aperto anche una riflessione sulle nuove generazioni e sul capitale umano: sulla necessità di creare le condizioni perché chi si forma e acquisisce esperienze fuori dalla Calabria possa scegliere di tornare, trovando imprese capaci di valorizzarne competenze e professionalità.

Un tema ripreso in chiusura da Gaetano, che ha ribadito la necessità di rendere il territorio sempre più attrattivo per le nuove competenze e di accompagnare la crescita delle imprese attraverso una rete capace di creare connessioni e opportunità.

Esperienze diverse, dunque, ma un messaggio comune: per crescere bisogna sapersi aprire, superare i propri confini e costruire relazioni.

L’incontro si è concluso con la visita agli stabilimenti TBK, portando gli ospiti direttamente nei luoghi della produzione e restituendo pienamente lo spirito de “Il Circolo in Fabbrica”: entrare nelle aziende, conoscerne da vicino storie e persone e creare occasioni perché dal confronto possano nascere nuove collaborazioni. (rcz)

LAMEZIA – Successo per ottava giornata di donazione Avis

Si è svolta, nell’area industriale di Lamezia Terme, la Giornata Avis “Insieme per il Sociale” per la donazione di sangue, promossa da Lameziaeuropa,  Gruppo Ecosistem a SUEZ company e AVIS di Base Sant’Eufemia.

L’iniziativa giunta alla ottava edizione, dopo le positive esperienze già realizzate nell’area in collaborazione con le imprese insediate nel 2014, 2015, 2017, 2023, luglio e novembre 2025, maggio 2026, è stata gestita e curata dal personale AVIS Base di Sant’Eufemia attraverso una emoteca mobile attrezzata posta nel piazzale dell’azienda Ecosistem comparto 11 i cui spazi operativi hanno ospitato le varie fasi della giornata quali accettazione e registrazione, visita medica, donazione e ristoro.

L’iniziativa è stata una delle tappe programmate sul territorio lametino dall’ AVIS di Base Sant’Eufemia presieduta da Carmelo Morgante in questo particolare e delicato periodo dopo la stagione estiva in cui, anche sulla base dell’appello fatto nei giorni scorsi a tutte le Associazioni Calabresi dal Direttore del Centro Regionale Sangue Francesco Zinno, vi è estrema necessità di reintegrare le scorte di sangue a livello regionale attraverso la chiamata dei donatori ed il rafforzamento di tutte le iniziative di sensibilizzazione e promozione dei cittadini e del mondo delle imprese. 

In tale ottica è stata organizzata la giornata odierna, nell’ambito della campagna annuale di promozione e sensibilizzazione al dono del sangue, che ha visto la partecipazione di 25 donatori ed ha permesso la raccolta di 19 sacche di sangue con la presenza anche di prime donazioni, aspetto questo molto importante ai fini dell’attività di sensibilizzazione portata avanti sul territorio lametino. 

Il Direttore della Lameziaeuropa Spa Tullio Rispoli presente alla iniziativa ha portato il saluto del Presidente Leopoldo Chieffallo ed ha ringraziato il CEO del Gruppo Ecosistem a SUEZ company Salvatore Mazzotta per la sensibilità e la fattiva collaborazione, ed i dipendenti che si sono resi protagonisti dell’iniziativa che ha rappresentato un segnale concreto di promozione, sensibilizzazione, vicinanza e sostegno alla meritoria attività svolta sul territorio dall’AVIS soprattutto in questo periodo post estivo. 

Nell’area industriale di Lamezia Terme è già stata programmata da AVIS di Base Sant’Eufemia in collaborazione con Lameziaeuropa la prossima giornata di donazione che si terrà venerdì 25 settembre 2026 presso l’azienda T&T Porte della famiglia Torcasio comparto 12. (rcz)

Alla Casa della Cultura di Lamezia si impara a programmare il futuro

A Lamezia prende il via, presso l’Hub Casa della Cultura, in Via della Quercia Antica 16, il laboratorio di Coding & Gamification e Robotica Educativa, promosso dalla Cooperativa Sociale InRete e da ARCI e condotto dal formatore Giuseppe Volpe.

Un percorso pensato per avvicinare i partecipanti al linguaggio della programmazione e al funzionamento della robotica attraverso un approccio soprattutto pratico e coinvolgente, nel quale si impara facendo, provando e mettendosi alla prova. Ma cosa significa concretamente partecipare a un laboratorio di coding e robotica educativa? Fare coding significa imparare a costruire sequenze di istruzioni attraverso le quali un computer o un dispositivo può svolgere determinate azioni; la robotica educativa permette di trasformare queste istruzioni in qualcosa di ancora più concreto, programmando piccoli robot e dispositivi affinché possano, ad esempio, muoversi, reagire a determinati stimoli o affrontare semplici sfide. Non si tratta, dunque, soltanto di imparare a programmare, né è necessario possedere già particolari competenze informatiche. L’esperienza consiste nello sviluppo del pensiero computazionale, cioè della capacità di osservare un problema, scomporlo in parti più semplici, immaginare una strategia e costruire passo dopo passo una possibile soluzione. L’obiettivo è passare dall’essere utilizzatori del digitale alla possibilità di comprenderne le logiche, scoprendo che dietro il movimento di un robot o il funzionamento di un’applicazione ci sono idee, istruzioni e scelte che possono essere immaginate e progettate. Il corso si svolgerà nel mese di settembre secondo il seguente calendario: giovedì 10 settembre dalle 9 alle 12; venerdì 11 settembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; sabato 12 settembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; lunedì 14 settembre dalle 15 alle 18; sabato 19 settembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; mercoledì 23 settembre dalle 15 alle 18; sabato 26 settembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Le iscrizioni sono aperte ed è possibile partecipare registrandosi all’indirizzo https://bit.ly/CodingRoboticaEducativa, raggiungibile anche attraverso il QR Code dedicato presente sui materiali informativi.

L’attività, gratuita e organizzata dalla Cooperativa Sociale InRete e da ARCI, rappresenta un’occasione per avvicinarsi in modo creativo e accessibile alle competenze digitali e, soprattutto, per scoprire che imparare a programmare significa anche allenarsi a pensare, immaginare, collaborare e trovare nuove strade davanti a un problema. (rcz)

A Lamezia concluso il ciclo di appuntamenti di “Cortili in Festa”

A Lamezia si è concluso il ciclo di appuntamenti di “Cortili in Festa: Attività di strada e animazione”, l’iniziativa realizzata nel mese di agosto da Arci Lamezia Terme Vibo Valentia APS nell’ambito del progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino”, con attività dedicate ai bambini e alle bambine che vivono nei quartieri interessati dal percorso di superamento del campo di Scordovillo.

Otto incontri, realizzati dall’11 al 25 agosto in diversi quartieri della città, che hanno registrato complessivamente 62 presenze di bambini e bambine. Le attività hanno coinvolto i nuovi contesti di residenza delle famiglie e hanno fatto tappa anche nel cortile della parrocchia San Francesco a Sambiase e nel cortile della parrocchia di San Giovanni Calabria, tornando in alcuni quartieri per dare continuità alle esperienze e alle relazioni avviate.

La scelta di portare animazione e attività educative direttamente nei nuovi contesti di residenza nasce da un’idea precisa: il passaggio da Scordovillo a una nuova casa prosegue nella costruzione quotidiana di relazioni con il quartiere e con le persone che lo abitano. Per questo “Cortili in Festa” ha raggiunto i bambini negli spazi vicini alle loro abitazioni, trasformando cortili e aree comuni in luoghi di gioco, incontro e socialità.

L’iniziativa si inserisce nel lavoro più ampio di “Intrecci – Abitiamo il Lametino”, che accompagna le persone lametine di origine rom nel percorso di superamento del campo di Scordovillo. L’ingresso in una nuova abitazione rappresenta una tappa fondamentale, alla quale si affianca un lavoro di accompagnamento sociale che riguarda l’autonomia delle famiglie, l’accesso ai servizi, i percorsi educativi e lavorativi e la possibilità di costruire progressivamente nuovi legami nei contesti di vita.

È proprio nei quartieri che questa nuova fase del percorso assume una dimensione concreta. Abitare significa conoscere gli spazi intorno alla propria casa, frequentarli, incontrare i vicini, creare nuovi punti di riferimento e sentirsi progressivamente parte della comunità. Il quartiere diventa così uno dei luoghi in cui il percorso di inclusione prende forma nella quotidianità. “Cortili in Festa” ha scelto di partire dai bambini, facendo del gioco e dell’animazione strumenti semplici e immediati per favorire l’incontro e accompagnare la nascita di nuove relazioni.

Le attività sono state pensate come occasioni aperte alla vita dei quartieri, capaci di mettere in relazione i bambini delle famiglie che hanno lasciato Scordovillo con i loro coetanei e con i luoghi della nuova quotidianità. Un approccio che permette di lavorare sull’inclusione mentre il cambiamento sta avvenendo, accompagnando il trasferimento con esperienze positive di partecipazione e condivisione.

Il calendario, avviato l’11 agosto e concluso il 25 agosto, ha attraversato diversi quartieri di Lamezia Terme, con alcuni appuntamenti ospitati nel cortile della parrocchia San Francesco a Sambiase e nel cortile della parrocchia di San Giovanni Calabria. La scelta di tornare più volte in alcuni contesti ha permesso di dare continuità alle attività e di rafforzare le occasioni di incontro.

Le 62 presenze complessive restituiscono il valore di un’attività diffusa sul territorio, costruita seguendo la geografia dei nuovi insediamenti e scegliendo di raggiungere le persone nei luoghi in cui stanno costruendo la propria quotidianità. Un modo per rendere i quartieri parte attiva del percorso di “Intrecci – Abitiamo il Lametino” e accompagnare l’uscita da Scordovillo attraverso esperienze capaci di generare relazioni e senso di appartenenza.

Con “Cortili in Festa”, il lavoro di accompagnamento entra così nella vita quotidiana dei nuovi contesti abitativi. Dopo il passaggio da Scordovillo alle nuove case, sono i quartieri uno degli spazi nei quali si costruisce la fase successiva del percorso: quella dell’incontro, delle relazioni e della partecipazione alla vita della comunità. Per i bambini questo può cominciare da un cortile, da un gioco condiviso, dalla possibilità di conoscere nuovi coetanei e di riconoscere nel proprio quartiere uno spazio in cui crescere insieme agli altri. Perché abitare significa avere una casa, ma anche sentirsi parte del quartiere e della città in cui quella casa si trova.

Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027. (rcz)

A Lamezia si presenta il libro “Joanna degli incanti” di Simona Lo Iacono

Domani pomeriggio, alle 18.30, alla Libreria Ubik di Lamezia, sarà presentato il libro Joanna degli incanti, il nuovo romanzo di Simona Lo Iacono, pubblicato da Guanda. 

A dialogare con Simona Lo Iacono sarà lo scrittore e saggista Raffaele Gaetano, mentre a moderare l’incontro sarà la giornalista Palma Serrao.

Ambientato nella Palermo del 1640, il romanzo prende le mosse da una vicenda realmente accaduta e racconta la storia di Joanna De Austa, una donna che vive in un’epoca in cui alle donne sono riservati ruoli e destini già stabiliti, ma che riesce a costruire un percorso profondamente diverso. (rcz)

LAMEZIA – Sabato il libro “Me la sono andata a cercare”

Sabato 29 novembre, a Lamezia, alle 19, all’Hub Casa della Cultura, sarà presentato il libro “Me la sono andata a cercare” di Giuliana Sgrena, protagonista di un incontro che attraversa fronti di guerra, memorie personali e verità politiche ancora irrisolte, in un dialogo che si annuncia denso di significato civile.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Cinema&Cinema – Proiezioni di comunità” , a cura di ARCI Lamezia Terme – Vibo Valentia APS e con la direzione artistica di Ivan Falvo D’Urso e Domenico Isabella, rientra nell’Avviso Pubblico 2025 “Festival e Rassegne Cinematografiche e Audiovisive in Calabria”, promosso dalla Calabria Film Commission con il patrocinio del Comune di Lamezia Terme.

La serata, moderata da Maria Francesca Gentile e da Nuccio Iovene, presidente della Fondazione Trame, prenderà avvio dalla presentazione del libro “Me la sono andata a cercare”, Laterza 2025, in cui Sgrena ripercorre trent’anni di reportage nei luoghi in cui la storia si è spesso consumata lontano dagli occhi dell’Occidente: Afghanistan, Algeria, Palestina, Congo, Iraq, rivendicando un giornalismo capace di sottrarsi a governi, eserciti e narrazioni precostituite, denunciando la progressiva scomparsa di un’informazione indipendente nei conflitti globali e il crescente ricorso alla propaganda travestita da racconto di guerra.

Il cuore del libro resta però la dolorosa esperienza personale del rapimento a Baghdad nel 2005, la prigionia, le trattative opache e il viaggio di ritorno verso l’aeroporto iracheno in cui avvenne l’attentato: il fuoco dei militari statunitensi che colpì l’auto dei servizi segreti italiani, uccidendo l’agente Nicola Calipari, che aveva appena ottenuto la sua liberazione. Un episodio che, dopo vent’anni, continua a mancare di una verità giudiziaria condivisa, lasciando aperti interrogativi su responsabilità, dinamiche e omissioni internazionali. Sgrena, nel suo libro, affronta queste ferite con lucidità e rigore, smontando semplificazioni, ricostruendo contesti, riportando parole e dettagli spesso rimossi dal dibattito pubblico.

A completare l’incontro, la proiezione del film Il Nibbio, che restituisce sullo schermo gli ultimi ventotto giorni della missione di Calipari. Il film evita l’enfasi eroica per scavare nell’identità di un uomo che agisce nel silenzio e nell’ombra, muovendosi tra diplomazia sotterranea, rischi continui e un profondo senso dello Stato. In questa narrazione, la figura di Calipari si intreccia con quella di Sgrena, dando vita a un racconto asciutto ma potente che rinnova la necessità di interrogarsi su cosa significhi proteggere una vita e, più in generale, difendere la verità in scenari dove la verità stessa diventa terreno di scontro geopolitico. (rcz)

LAMEZIA – Successo per la sesta giornata di donazione Avis

Nei giorni scorsi, nell’azienda T&T Porte di Lamezia si è svolta la sesta edizione della Giornata Avis “Insieme per il Sociale” per la donazione del Sangue, promossa da Lameziaeuropa, Azienda T&T Porte  ed AVIS di Base Sant’Eufemia ed in collaborazione con le imprese insediate nell’area industriale di Lamezia.

L’iniziativa, dopo le positive esperienze già realizzate nell’area nel 2014, 2015, 2017, 2023 e luglio 2025, è stata gestita e curata dal personale Avis Base di Sant’Eufemia attraverso una emoteca mobile attrezzata posta nel piazzale dell’azienda T&T Porte i cui spazi operativi hanno ospitato le varie fasi della giornata quali accettazione e registrazione, visita medica e ristoro.

L’iniziativa è stata una delle tappe programmate sul territorio lametino dall’Avis di Base Sant’Eufemia presieduta da Carmelo Morgante nell’ambito della campagna annuale di promozione e sensibilizzazione al dono del sangue ed ha permesso la raccolta di 14 sacche di sangue quasi tutte prime donazioni aspetto questo molto importante ai fini dell’attività di sensibilizzazione portata avanti sul territorio lametino.

Il direttore della Lameziaeuropa Spa, Tullio Rispoli, presente alla iniziativa, ha portato il saluto del Presidente Leopoldo Chieffallo ed ha ringraziato  innanzitutto Gianni e tutta la famiglia Torcasio per la sensibilità e la fattiva collaborazione, il Presidente Morgante e tutti i volontari e personale medico dell’Avis Base di Sant’Eufemia ed i dipendenti e collaboratori dell’azienda T&T che hanno donato e si sono resi protagonisti dell’iniziativa che ha rappresentato un segnale concreto di promozione, sensibilizzazione, vicinanza e sostegno alla meritoria attività svolta sul territorio lametino dall’Avis. (rcz)

A Lamezia e Cleto la memoria delle donne dell’Abbazia Benedettina

Dalle antiche pietre medievali del Castello di Cleto al suggestivo Chiostro di Lamezia Terme. Ha scelto due splendide scenografie naturali l’Associazione a Promozione Sociale A Regola d’arte per mettere in scena lo spettacolo “Cronache degli Altavilla – Note di Regia”. Lo spettacolo fa parte della rassegna “Artivamente. Viaggio tra mito e realtà”, giunto alla seconda edizione e realizzato con il cofinanziamento della Regione Calabria. Progetto finanziato con risorse PAC 2014/2020 – Az. 6.8.3. – Avviso Attività Culturali 2023 Brand “Calabria Straordinaria”.

Il riadattamento drammaturgico curato dalla critica teatrale Giovanna Villella, che ne ha curato anche la direzione artistica, ha dato respiro, tra  ricostruzione storica e suggestivamente romanzata, alle vicende dell’incantevole Abbazia Benedettina di Sant’Eufemia – Lamezia (attualmente non disponibile al pubblico).

Nelle scorse serate la passione, la forza, il coraggio, ma anche l’impeto delle donne che animarono quelle mura nell’undicesimo secolo, hanno riecheggiato nel cortile dell’antico convento nel cuore di Lamezia.

Tra vicende d’amore e voglia di emancipazione e crescita, tra moti di ribellione ai canoni e ai dettami che imbrigliavano le donne di quel secolo, lo spettacolo, con la regia e la progettazione di Tiziana De Matteo, ha mostrato un diverso volto del Medioevo e della cronaca storica di quegli anni, offrendo nuova e più intima luce a uno dei più potenti e famosi centri monastici del Medioevo.

La regia ha dato spazio a personaggi femminili intensi: Bernfrieda, fragile e poi forte, simbolo della crescita e del riscatto; Fredesenda, divisa tra dovere politico e passione personale;

Giuditta e Sichelgaita, archetipi complementari di femminilità, una fedele e delicata, l’altra guerriera e pragmatica. Accanto a loro, la voce di Frate Goffredo, ponte tra cronaca e spiritualità, tra mondo maschile e femminile.

Magistrale la guida e voce narrante di Giovanna Villella, appassionata l’interpretazione di Maria Pileggi, Annalisa Brizzi, Alida Ventura, Claudia Lavinia Barberino e Giuseppe Grandinetti.

Un inno alle donne, custodi della memoria e protagoniste silenziose della storia, che hanno sempre tentato di emergere e di lasciare traccia.

Lo spettacolo “Cronache degli Altavilla” si è così confermato non solo un racconto teatrale, ma anche un atto politico e culturale: ridare voce a chi ne è stato privato, valorizzando l’eredità femminile come parte integrante della nostra memoria collettiva.

Nella piéce di Cleto lo spettacolo è stato impreziosito dalla celebre sand artist Rachele Strangis, che ha disegnato sulla sabbia immagini suggestive dedicate alla vita delle donne degli Altavilla. Le sue creazioni, proiettate direttamente sulle mura del castello, hanno trasformato lo spazio scenico in un affresco vivente, rendendo l’evento ancora più coinvolgente e carico d’atmosfera. Figure di regine, monache e nobildonne medievali sono apparse e svanite tra i granelli di sabbia, narrando storie di amori, conflitti e aspirazioni in un dialogo continuo tra arte e memoria.

«Uno spettacolo suggestivo, in cui la narrazione è stata la vera protagonista grazie ad un riadattamento drammaturgico interessante che ha fatto toccare con mano un’epoca così distante, eppure così vicina», ha commentato il presidente della Fita (Federazione Italiana Teatro Amatoriale) Nico Morelli.

«Il mio auspicio – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli – è che questo spettacolo possa essere replicato nella sede in cui è ambientato, l’Abbazia Benedettina di Sant’Eufemia, autentico gioiello archeologico di Lamezia». (rcz)

LAMEZIA – Teatrop presenta la nuova stagione teatrale per le scuole

È un cartellone dedicato ai più piccoli per un mondo a misura di bambino, quello presentato dalla Compagnia Teatrop, nel foyer del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme.

A illustrare le trame dei sei spettacoli in programma fino alla primavera 2026 sono stati Pierpaolo Bonaccurso, attore e regista, e Greta Belometti, direttrice artistica.

Si inizierà il 19 e 20 novembre prossimi con lo spettacolo “Pinocchio sabbia e legno” col Teatro della Libellula; la stessa compagnia sarà in scena dal 16 al 18 dicembre con la pièce “Il racconto di Natale di Zampalesta”. Per l’anno nuovo le rappresentazioni in cartellone sono quattro: il 20 e 21 gennaio 2026 andrà in scena la compagnia de “I Teatrini” con “Pietro Saltatempo, il filo magico”. Il 16 e 17 febbraio sarà la volta di “Clown, la maschera del cuore” a cura di Teatrop. La compagnia “La Contrada” si esibirà il 24 e 25 marzo prossimi con le “Le 4 Stagioni”. Chiuderà la stagione lo spettacolo “Un principe piccolo piccolo” che sarà rappresentato dalla compagnia Teatrop. Gli spettacoli si terranno tutti al Teatro comunale Grandinetti.

Tra le nuove maestranze di Teatrop, anche l’artista lametina Mafalda Daniele che si occuperà di scenografia. Da notare che le due rappresentazioni di novembre saranno in concomitanza con la Giornata mondiale per i diritti dei bambini, un’occasione per riflettere su quanto sia determinante per il futuro della nostra società creare un mondo a loro misura, che favorisca al meglio la loro crescita fisica e intellettiva.

Belometti e Bonaccurso hanno evidenziato che la compagnia Teatrop collabora sinergicamente alla produzione dei sei spettacoli della nuova stagione per le scuole, «con la finalità precipua di valorizzare la funzione educativa del teatro che diventa didattica innovativa per la formazione delle nuove generazioni».

«Infatti – ha sottolineato la direttrice artistica Belometti – ormai da diversi anni, Teatrop sta portando avanti il teatro per ragazzi e per le famiglie con la produzione di spettacoli a tema e con l’obiettivo di offrire un ulteriore strumento di conoscenza e di dialogo fra le diverse generazioni».

La compagnia ha intrapreso e consolidato un’interlocuzione molto proficua con le scuole che, puntualmente, accolgono le proposte di Teatrop ospitando spettacoli e performance che incontrano sempre il gradimento delle comunità scolastiche. Teatro, scuola, società civile, un fil rouge che si rafforza «per aprire una finestra su un mondo fantastico – ha spiegato Belometti – in cui, piccoli e grandi, possono riscoprire la bellezza dello stupore, l’incanto della fiaba (moderna o antica che sia) che ci trasporta in un universo più giusto, più bello, senza guerre, dove la natura è rispettata e ogni bambino vive con spensieratezza la sua età».

Pierpaolo Bonaccurso, attore e regista figlio di Piero Bonaccurso che oltre quarant’anni fa fu tra i fondatori del Teatrop, ha ricordato che nel 2026 la stagione per le scuole e un po’ tutte le attività in cantiere della compagnia saranno dedicate al grande Piero Bonaccurso «un artista eclettico e poliedrico che con la sua moderna visione, piantò radici solide sul nostro territorio per la realizzazione di un teatro che si svolgesse non solo nei luoghi sacri dell’arte ma anche nelle piazze, per le strade, per essere sempre vicini alla gente e in particolare ai più piccoli».

L’assessora comunale alla Cultura, Annalisa Spinelli, ha salutato con gran favore la nuova stagione ribadendo «l’impegno costante e continuo di Teatrop, una compagnia costituita da artisti e maestranze di alta professionalità. Una realtà d’eccellenza per Lamezia e la Calabria affermata anche livello nazionale; una fucina di idee che dona all’intera comunità momenti di sano divertimento e di proficua riflessione con delle rappresentazioni che accompagnano la crescita dei bambini e sono di gran supporto anche per la vita degli adulti, per la comprensione delle complesse dinamiche familiari». (rcz)

Il Carnevale di Lamezia è già in cammino: riaperte le porte del Laboratorio dei Giganti dell’Allegria

L’Associazione Carnevale di Lamezia ha già riaperto — da settimane ormai — le porte del suo cuore creativo: il Laboratorio dei Giganti dell’Allegria.

Qui, nei capannoni, negli spazi di lavoro e tra le botteghe artigiane, i maestri cartapestai mescolano acqua, colla, carta e colori, modellando strutture che sembrano sospese fra sogno e realtà.
Ogni carro allegorico che prenderà forma è il frutto di una tradizione artigianale antica, ma sempre in dialogo con nuove ispirazioni e nuovi temi: natura, satira, scuola, sogni, memoria.

I volontari, gli artisti, i maestri della cartapesta e tutti i componenti dell’Associazione hanno già intrapreso un lungo cammino fatto di progettazione attenta, organizzazione capillare e passione viva.

Il Carnevale di Lamezia Terme non è soltanto una festa: è un patrimonio materiale e immateriale della città. 

È cultura popolare, tradizione che si rinnova, occasione di socialità e bellezza condivisa.
Ogni anno, attraverso la creatività e l’impegno collettivo, la festa carnevalesca riesce a donare gioia, stupore e sorrisi a grandi e piccini, riaccendendo nei cuori lo spirito autentico della festa.

Nel laboratorio si lavora ogni giorno con entusiasmo e dedizione: si disegnano bozzetti, si costruiscono impalcature, si danno i primi tocchi di colore; e mentre le mani plasmano la cartapesta, le idee fioriscono, gli spiriti si accendono, le risate affiorano, anticipando l’evento stesso.

Invitiamo sin da ora tutti i lametini – grandi e piccoli, artigiani, scolari, famiglie – a sentirsi parte di questo sogno collettivo.
Perché il Carnevale non è solo ciò che vediamo in strada. Non è “di qualcuno”, ma di tutti.
E come ogni anno, sarà la voce della città a prendere vita nei colori, nelle maschere e nei sorrisi che animeranno le nostre strade. Ma il Carnevale è anche ciò che cresciamo insieme, ciò che costruiamo con le mani e con il cuore.

I Giganti dell’Allegria sono pronti a tornare, carichi di luci, colori e stupore per accendere sorrisi, scacciare la monotonia e ricordarci e ricordarci che la bellezza non si riceve: si crea, si vive, si condivide. L’appuntamento è con la magia e la magia ha già cominciato a prendere forma. (rcz)