LAMEZIA – Inaugurata la sede dell’Associazione “Il Dono”

È stata inaugurata, a Lamezia, la sede dell’Associazione “Il Dono”, presieduta da Alfonso Toscano.

Alla cerimonia hanno preso parte il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, il Garante alla Salute della Regione Calabria Anna Maria Stanganelli, il sindaco di Lamezia Terme Mario Murone, il commissario straordinario dell’Asp Antonio Battistini, il comandante del Reggimento Sirio col. Francesco Romano, don Giacomo Panizza che ha benedetto i locali, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Lamezia in rappresentanza del Questore Linares e del primo dirigente Antonio Turi impegnati in altri eventi istituzionali. Sono intervenuti il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asp Giuseppe Caparello, il responsabile del gruppo scuola-salute della Regione Calabria Giuseppe Furgiuele, la consigliera comunale Annalisa Spinelli, soci e ai volontari dell’Associazione.

A dare il benvenuto alle autorità, il presidente Alfonso Toscano che ha condiviso parole intrise di emozione e gratitudine. “Per me oggi è una vera tempesta di emozioni – ha detto Toscano – la realizzazione della sede della nostra preziosa associazione coincide con il primo anniversario del mio trapianto di fegato avvenuto a Cisanello nel preparto di chirurgia e trapianto di fedato egregiamente diretto dal prof. Davide Ghinolfi. Un ringraziamento al mio angelo e ai suoi cari, che con il loro gesto mi hanno donato una seconda possibilità. Mi sento in dovere di portare avanti progetto che ci permettono di continuare a vivere e sognare insieme. Lui mi ha donato le ali, ma siete voi tutti che mi state insegnando a volare. L’associazione “Il dono”, fondata per promuovere la cultura della donazione degli organi e supportare chi è in attesa o è nel post trapianto, rappresenta oggi un punto di riferimento umano e solidale per la comunità”.

Nel corso dell’evento Toscano ha presentato il progetto “Chiediti se sono felice” dedicato alle problematiche adolescenziali, come capirle, affrontarle e superarle. Il progetto prevede una serie di incontro in diversi istituti scolastici della regione e riguarderanno il disagio emotivo e comportamentale, l’inclusione sociale, il sostegno all’autonomia e all’autostima, il rapporto scuola-famiglia, il bullismo, il cyberbullismo e le dipendenze.

Il progetto nasce grazie alla volontà della Garante alla salute della Regione Calabria dott.ssa Anna Maria Stanganelli, con l’obiettivo di offrire agli studenti uno spazio di ascolto, confronto e crescita. Un progetto che vede anche la collaborazione del Soroptimist club di Lamezia Terme, presieduto da Luigina Pileggi, associazione internazionale di donne impegnato nel mondo del lavoro che porta avanti progetti e promuove azioni per aiutare le donne a realizzare il loro pieno potenziale e creare comunità pacifiche, concentrando le iniziative sull’educazione, la diversità, la parità di genere e i diritti umani per migliorare la vita delle donne e delle ragazze. 

Il progetto “Chiedimi se sono felice” è stato presentato dal presidente Toscano al Viminale al capo della Polizia e prefetto di Roma Vittorio Pisani, che ha espresso piena adesione della Polizia di Stato all’iniziativa.

Nel corso dell’inaugurazione della sede il Prefetto  Castrese De Rosa ha affermato: “Sono onorato di essere qui all’inaugurazione della sede del sodalizio fondata da Alfonso Toscano, trapiantato epatico che dalla sua esperienza personale è riuscito a ripartire più forte di prima per promuovere progetti educativi nelle scuole con una capacità di coinvolgimento più unica che rara. Il nuovo progetto “Chiediti se sono felice” partirà il prossimo anno scolastico e riguarderà le problematiche adolescenziali. Siamo in tanti, Istituzioni pubbliche e del privato sociale a sostenere Alfonso in questa sua iniziativa che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della donazione degli organi come scelta di civiltà e a saper parlare ai giovani con i linguaggi a loro consoni e senza stereotipi. L’associazione “Il dono” non sarà mai sola a promuovere esperienze di inclusione e verso le persone deboli e vulnerabili, ma saremo in tanti a sostenerla”.

La Garante alla salute Stanganelli, sempre attenta alle tematiche correlate alla salute mentale giovanile, ha annunciato che presenterà il progetto “Chiedimi se sono felice” in Consiglio regionale, nel corso di un pubblico incontro, promuovendolo come modello educativo e sociale da estendere a diversi poli scolastici calabresi e di organizzare incontri di sensibilizzazione alla donazione degli organi nelle scuole, università, parrocchie e carcere e incontri di formazione al personale degli uffici Anagrafe dei Comuni calabresi.

Particolarmente significativo è stato l’intervento del commissario straordinario dell’Asp Antonio Battistini che ha sottolineato l’importanza del legame tra le associazioni che si occupano del benessere e salute e il sistema della sanità pubblica, esprimendo soddisfazione per aver assegnato all’associazione “Il dono” una sede nel vecchio ospedale.

Tutti hanno espresso pieno sostegno alla finalità dell’associazione e al progetto, confermando la loro adesione e l’importanza di un lavoro sinergico per il benessere della comunità. Rispetto al progetto dello scorso anno, il nuovo progetto si arricchirà di tante novità: oltre agli enti, associazioni, fondazioni, esperti e testimonianze già coinvolti, si aggiungeranno nuove realtà di rilievo, come l’associazione “Insieme a te” di Debora Aquati; Civico 25 rappresentato da Eugenio Iannella; l’associazione “Famiglie di Angeli”; l’associazione “Bullistop”. Un momento particolarmente atteso sarà la partecipazione del giornalista sportivo Marco Cattaneo che presenterà in anteprima il suo nuovo libro in uscita a gennaio. Il volume racconta l’incredibile vicenda del tentato sequestro del calciatore della nazionale italiana di calcio e del Parma Gianfranco Zola, da parte di Fabrizio Maiello ed altri complici. Un evento che vedrà anche la presenza diretta delle persone coinvolte.

LAMEZIA – Presentato il progetto di ricerca europeo Fastch2ange

È stato presentato, al Centro Servizi Lameziaeuropa di Lamezia Terme, il progetto europeo FASTCH2ANGE, promosso da RINA Consulting Centro Sviluppo Materiali Spa in collaborazione con Distretto Matelios e Lameziaeuropa e finanziato per 3 milioni di euro dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe e la Clean Hydrogen Partnership.

Il progetto di ricerca e sviluppo affronta una delle sfide più urgenti della transizione ecologica: la sostituzione dei composti PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) noti per la loro persistenza ambientale e i potenziali rischi per la salute umana. 

FASTCH2ANGE mira allo sviluppo di materiali e processi innovativi, sicuri e sostenibili, per impiegarli in particolare nelle celle elettrolitiche per la produzione di idrogeno verde  con ricadute potenziali su numerosi settori industriali. All’evento hanno partecipato i seguenti Partner di progetto: per l’Italia RINA-CSM Unità Operativa di Lamezia Terme in qualità di coordinatore del progetto e il Sentiero International Campus, per la Spagna Tecnalia e Idener, per la Finlandia VTT e per la Germania Fraunhofer, a testimonianza di un impegno congiunto verso una Europa più sostenibile ed attenta alla salute pubblica e ambientale.

Pietro Gimondo Head of Funded Research & Innovation di RINA ha dato l’avvio alla presentazione del progetto insieme al coordinatore Angelo Meduri. 

Tullio Rispoli, direttore della Lameziaeuropa Spa, nel portare i saluti del Presidente Leopoldo Chieffallo e del Consiglio di Amministrazione, ha evidenziato l’importanza del progetto FASTCH2ANGE, strettamente legato alla tematica della transizione ecologica su cui nell’area industriale di Lamezia Terme si stanno portando avanti concreti progetti di ricerca e sviluppo da anni insieme al Distretto Matelios, oggi presieduto da Pietro Gimondo e insediato nell’area grazie all’impegno del presidente Gaspare Ciliberti e Dino Tolino. Lì si stanno attuando importanti iniziative quali la realizzazione dell’unico impianto per la produzione di Idrogeno finanziato dalla Regione Calabria promosso dal gruppo lametino Teca Gas in partnership con la società Techfem ed il più grande impianto fotovoltaico localizzato in un’area industriale d’Italia in fase di realizzazione, con la supervisione di Corap ed ARSAI, da parte di un gruppo industriale greco leader a livello internazionale.

All’evento è intervenuto anche Ilario Nasso, Giudice Civile della Corte d’Appello di Reggio Calabria che ha illustrato il quadro giuridico europeo dei PFAS. L’evento è proseguito con un workshop di disseminazione e networking nel corso del quale sono stati presentati gli avanzamenti di altri progetti di ricerca finanziati a tematica PFAS in cui è coinvolto il RINA: Ana Suarez Vega e Fabiola Brusciotti di Tecnalia hanno presentato i progetti PROPLANET e Tornado; Arturo Sanchez Ramos di Idener ha presentato il progetto COOPERANT sulla prossima generazione di impianti solari a concentrazione. A seguire è stato presentato l’avanzamento di altri progetti finanziati in cui la sede RINA di Lamezia Terme è direttamente coinvolta: Domenico Amico ha presentato MIRIA progetto sui rivestimenti antimicrobici in ambito ospedaliero; Domenico Costanzo SMARTWELD su tecniche di saldatura innovative; Alessia Bezzon TERASUN sui pannelli solari innovativi. Infine Farhan Ali (VTT), Stefan Bercher (Fraunhofer) e Matteo Tallarida (RINA) hanno presentato le rispettive attività sull’idrogeno tra cui HYDRA un progetto da 88 milioni di euro coordinato da RINA per decarbonizzare con l’idrogeno la produzione dell’acciaio. 

LAMEZIA – Venerdì “La cura” presenta la proposta di legge per trasformare in spoke gli ospedali montani della Calabria

Venerdì 27 giugno, a Lamezia, alle 10, all’interno delle 109 Officine di via Pasquale Cerra 5, il Comitato Civico “La Cura” presenta la proposta di legge regionale di iniziativa popolare per l’istituzione dell’Azienda ospedaliera unica dei presìdi di zona montana di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno e Soveria Mannelli. Durante l’incontro, il dottore Tulio Laino, medico in pensione, illustrerà nel dettaglio la proposta normativa.

Interverranno, inoltre, gli altri componenti del comitato civico “La cura”, nato per portare avanti questa proposta e composto da esponenti dell’attivismo civico e sociale delle quattro comunità coinvolte. La proposta mira a superare l’attuale configurazione degli ospedali di montagna, spesso ridotti a semplici punti di stabilizzazione, privi delle dotazioni necessarie per l’emergenza-urgenza e le patologie a media e bassa complessità. L’obiettivo è riconfigurare i quattro presìdi come ospedali di rete Spoke, con l’attivazione di unità operative complesse di Medicina, Chirurgia, Ortopedia, Terapia intensiva, Cardiologia con Utic, Ginecologia, Emodinamica e Pronto soccorso.

Nell’articolato si denuncia una «deprivazione assistenziale sistemica», causata da criteri classificatori fondati su parametri economici e demografici che penalizzano le aree interne, ignorandone la fragilità sociale, la viabilità carente e l’elevato tasso di cronicità. La nuova Azienda ospedaliera unica regionale avrebbe personalità giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale e sarebbe istituita formalmente entro il 30 giugno 2026, per entrare in funzione dal 1° luglio 2026.

«È una proposta che nasce dal basso – spiegano i promotori – per dare risposte concrete a oltre 100mila cittadini che oggi vivono in territori abbandonati dalla programmazione sanitaria, dove la salute è diventata questione di distanza, reddito e fortuna».

Il comitato “La cura” chiede la presenza di tutta l’informazione calabrese, perché, spiega, «la sanità pubblica nei territori montani è un diritto costituzionale da difendere con forza, anche facendo conoscere le iniziative possibili e di sicura utilità generale». (rcz)

LAMEZIA – Successo per Trame Festival

Si è conclusa con un messaggio di pace, l’ultima edizione di Trame. Festival dei libri sulle mafie.

Dal 17 al 22 giugno il tema “Liberi Liberi” ha guidato il ricco programma di Trame14, dedicato quest’anno a Giancarlo Siani e Francesco Ferlaino, rispettivamente nel 40° e 50° anniversario della loro uccisione, riaffermando l’importanza della memoria come leva per la giustizia e la legalità.

Trame 14 è stato promosso da Fondazione Trame Ets e Ala – Associazione Antiracket Lamezia Onlus, finanziato con risorse PAC 2014/2020 erogate ad esito dell’Avviso Pubblico Regione Calabria per il Finanziamento di Eventi e Manifestazione di Grande Interesse Turistico 2025, con il patrocinio di Camera dei Deputati, Ministero dell’Interno, Ministero della Cultura, Anci, Regione Calabria, Comune di Lamezia Terme, Confcommercio, Rai per la Sostenibilità. Con il sostegno di Eni e PagoPA, e la collaborazione di partner come: Fondazione Carical, Spicgil, Fondazione con il Sud, Legambiente, Avviso Pubblico, Confapi, Banca Etica, Fondazione Finanza Etica, Museo Archeologico Lametino, Round Robin Editrice, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Associazione Amici di Roberto Morrione, Cesura, Ugly Films, Premio Morrione per il giornalismo investigativo, Musica contro le mafie, Scena Verticale, Vacantusi APS, e numerose altre realtà locali e nazionali.

«Un successo. La continua crescita del festival mi rende davvero orgoglioso. Trame si dimostra ancora una volta patrimonio della città. La cultura, i libri, l’informazione, servono a comprendere la realtà, con l’obiettivo anche di migliorarla. Parlare di mafie, dei loro complici e della loro evoluzione serve a rendere il Paese un posto migliore», ha dichiarato il direttore artistico Giovanni Tizian tracciando un bilancio più che positivo.

Il festival, infatti, ha ospitato oltre cento relatori e relatrici – magistrati, scrittori, giornalisti, attivisti, studiosi e rappresentanti istituzionali – e ha proposto più di settanta appuntamenti tra dibattiti, presentazioni di libri, mostre, spettacoli, concerti e proiezioni.

Nelle sei giornate i luoghi del festival – quelli tradizionali e quelli di #trameincittà – sono stati animati da una straordinaria partecipazione di pubblico, con migliaia di presenze e un’ampia eco anche sui canali digitali (un milione le visualizzazioni raggiunte sugli account ufficiali, con oltre seicento post pubblicati).

Da Siani a paragon, dal tema dell’accoglienza alla questione carceraria, dal narcotraffico al tifo estremo e alle mutazioni della ndrangheta, dai romanzi noir all’antimafia giovanile, dalla finanza etica alle ecomafie, dalle testimonianze degli imprenditori che denunciano a quelle dei cronisti minacciati, dalla sanità alla politica locale. Questo, e tanto altro, è stato raccontato a partire dagli oltre trenta libri presentati.

Tra le proiezioni di Trame14: “Cutro, Calabria, Italia” del regista Mimmo Calopresti, il docufilm “Magma. Mattarella, il delitto perfetto” dello scrittore e editorialista Attilio Bolzoni e della regista Giorgia Furlan, l’inchiesta “Aemilia 220”, coproduzione Rai Fiction, di Fabio Melchionna, Savino Paparella, Cosimo Ribezzi e Jessica Giuliani, con le voci narranti di Paolo Bonacini e Giovanni Tizian, e la prima ufficiale del film-documentario su Peppe Valarioti “Medma non si piega”, scritto e diretto dal giornalista e film-maker di Ugly Films Gianluca Palma.

Il festival ha previsto tre mostre: una fotografica dedicata a Andy Rocchelli, una illustrativo – fumettistica su Giancarlo Siani, e l’installazione artistica “L’ombra del pizzo” di Grazia Resta.

Settanta volontari e volontarie, con un’età compresa tra i 16 e i 35 anni, provenienti da tutta la regione, hanno animato il festival offrendo un fondamentale supporto all’organizzazione logistica e un significativo apporto al suo racconto.

Per il secondo anno consecutivo si è rinnovata la collaborazione con il Quotidiano del sud che, tra i media partner dell’evento, ogni giorno ha concesso ai ragazzi e alle ragazze della redazione di scrivere un articolo per il giornale.

«È stata un’edizione bellissima – ha commentato anche il presidente della Fondazione Trame Ets, Nuccio Iovene –. Il primo ringraziamento va alla città, per la sua partecipazione straordinaria, l’attenzione e l’affetto con i quali ha seguito il festival in questi sei giorni. Il secondo ringraziamento va ad Armando Caputo, a tutti i soci dell’ALA e a coloro che quattordici anni fa resero possibile la prima edizione del festival. Senza di loro non saremmo potuti arrivare fin qui».

«Il terzo e più grande ringraziamento va allo staff di trame, alle volontarie e ai volontari che, sempre più numerosi, partecipano al festival e se ne sentono protagonisti», ha detto Iovene, sottolineando come sia stata «un’edizione ricca di eventi, appuntamenti, occasioni di riflessione. Anche quest’anno abbiamo voluto accompagnare il festival tributando un omaggio ad un grande calabrese come Corrado Alvaro, a centotrenta anni dalla sua nascita, ricordando il suo monito: “La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile”, frase che anima quotidianamente il nostro lavoro, e abbiamo voluto che sul palco principale del festival campeggiasse tutte le sere la parola “pace”, perché siamo consapevoli dei pericoli e delle tragedie di queste ore e di questi giorni, e nemmeno per un momento, parlando delle tante cose di cui ci siamo occupati, abbiamo pensato di rimuoverle dalle nostre preoccupazioni». (rcz)

LAMEZIA – Al Museo Lametino l’incontro “Media Storytelling”

Domani pomeriggio, al Museo Archeologico Lametino di Lamezia, alle 17, si terrà l’incontro “Media Storytelling. La semantica delle parole tra antichità e contemporaneità”.

Promosso dal Museo Archeologico Lametino, afferente alla Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria, l’appuntamento rientra nei progetti, in collaborazione con la società Omniarch, tesi a implementare i servizi educativi dell’istituto culturale della città di Lamezia Terme.
Ospite dell’incontro Stefania Carleo, studiosa della comunicazione dell’antico, docente e autrice, professionista della content creation per la cultura. Interverranno, inoltre, Fabrizio Sudano, direttore della Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria, Simona Bruni, direttrice Museo Archeologico Lametino, e Stefania Mancuso, direttrice scientifica del progetto.

LAMEZIA – Successo per il libro “L’Orlando di Barbaro”

Successo, al Chiostro San Domenico di Lamezia Terme, per la presentazione del libro “L’Orlando di Barbaro” di Carmine e Raffaella Lupia.

L’evento è stato fortemente voluto da Anna Misuraca, presidente dell‘Associazione “Le Città visibili”. Proposto all’assessore alla Cultura  del Comune di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli, è stato da lei accolto con grande entusiasmo e inserito nella prestigiosa rassegna “Maggio dei libri”, attesa l’importanza e l’originalità dell’argomento.
La prof.ssa Gianna Nicastri, moderatrice dell’evento, ha conversato con Carmine Lupia, etnobotanico di fama internazionale e autore del testo insieme a Raffaella Lupia, e con l’archeologo Francesco Cuteri, valente  studioso della nostra terra, che ne ha curato l’introduzione.
L’Orlando di Barbaro, l’ultima Chanson de Geste tramandata oralmente in Europa, percorre la storia, la toponomastica e la memoria del Medioevo nel territorio della città di Barbaro, della quale sono rimasti soltanto i ruderi e rappresenta un piccolo gioiello della nostra letteratura, ha detto la prof. Nicastri nella sua introduzione. In realtà, si tratta di un luogo scomparso, un villaggio di antichissime origini, situato in una posizione strategica difensiva, su una rupe, tra Sersale e Zagarise. La leggenda, tramandata dagli anziani del posto, narra le vicende di Orlando e di  valorosi paladini i cui nomi coincidono con quelli della “Chanson de geste”, paladini inviati da Carlo Magno per liberare la Città di Barbaro occupata dai Saraceni infedeli. Questi ultimi, aiutati dalla strega di Barbaro, riescono ad uccidere tutti i paladini tranne Orlando, il quale sconfigge Angaro e Morino, i più temuti, ed anche a liberarsi dalla terribile strega con uno stratagemma. Orlando riuscirà quindi a liberare la città e a difendere il cristianesimo.
Impreziosita dalle illustrazioni dell’arch. Emiliano Cistaro, dalla prefazione della professoressa Chiara Fera e dalla presentazione dell’archeologo Francesco Cuteri, l’opera  intreccia in maniera magistrale miti e leggende, fondendo insieme racconto e ricerca in  un insieme affascinante ed evocativo, quasi una macchina del tempo.
La presentazione è stata arricchita da tre momenti musicali regalati dal pianista Francesco Sinopoli e da Federica Masi delle Pari Opportunità che, con una voce melodiosa, ha magistralmente interpretato i brani che hanno intervallato la presentazione, incantando il pubblico presente.
Bella serata, suggestiva e di cultura. Un plauso e ringraziamento al service, sapientemente guidato da Tonino Sirianni, il quale ha saputo fondere perfettamente parole e musica e al suo collaboratore Enzo Giudice.
«Ringraziamo Mimmo Greco, collaboratore dell’Associazione Le Città Visibili per i suoi preziosi scatti fotografici – ha detto Città Visibili – Presenti il sindaco di Sersale, Carmine Capellupo, e l’assessore alla cultura del comune di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli, che ha elogiato nuovamente il lavoro delle associazioni sul territorio che oggi rappresentano, senza dubbio, il cuore pulsante della cultura e dell’arte». (rcz)

Gli studenti del “Gatti Manzoni Augruso” di Lamezia alla mostra “Gli invisibili”

È stata una giornata ricca di emozioni e riflessioni per gli studenti dell’Istituto comprensivo “Gatti Manzoni Augruso” di Lamezia Terme, che hanno visitato la mostra “Gli invisibili: volti, nomi e storie di chi è stato ammazzato dalla mafia e dall’indifferenza”.

L’iniziativa, curata da Lavinia Caminiti e promossa dall’Associazione nazionale magistrati del Distretto di Catanzaro e dalla Fondazione Trame Ets, ha l’obiettivo di restituire dignità e memoria a chi troppo spesso è stato dimenticato, vittima non solo della violenza mafiosa, ma anche del silenzio e dell’indifferenza collettiva. Ad accogliere gli studenti il funzionario Deborah Chirico, che ha introdotto i percorsi relativi alla mostra fotografica attraverso le varie icone ubicate tra i vari piani del Palazzo di giustizia.

La mostra ricostruisce, attraverso le immagini tra passato e presente, avvenimenti tragici avvenuti per mano della mafia, riportando i fatti avvenuti insieme alle persone coinvolte, tra cui giudici, magistrati, parroci, donne e anche bambini trucidati, di cui è importante mantenere viva la memoria soprattutto tra i giovani. Tra le vittime di mafia viene ricordato, a distanza dal cinquantesimo anniversario dell’attentato, il primo magistrato assassinato dalla ‘ndrangheta in Calabria, Francesco Ferlaino, ucciso il 3 luglio 1975 a Lamezia Terme. Poi un’ampia carrellata di immagini dove vengono ricordati anche gli attentati avvenuti nel 1992 dei giudizi Falcone e Borsellino e tante altre personalità che hanno sempre lottato contro le ingiustizie e per la legalità. Le fotografie in bianco e nero, accompagnate da brevi biografie e testimonianze, raccontava storie di uomini, donne e giovani che hanno perso la vita per aver detto “no” alla mafia.

Obiettivo della mostra, che ha trasformato il Tribunale in uno spazio di memoria e consapevolezza, è quello di sensibilizzare i giovani rafforzando il senso civico nonché la cultura della legalità attraverso la memoria.

«È un’iniziativa molto importante – ha evidenziato la dirigente scolastica Antonella Mongiardo – perché coinvolge direttamente le nuove generazioni in un percorso di consapevolezza.  La mostra, che racconta chi è stato ucciso dalla mafia e dall’indifferenza, ha rappresentato non solo un momento di apprendimento, ma anche un’esperienza di partecipazione civica: un invito a guardare oltre le cronache e le semplificazioni, per riscoprire il valore della memoria attiva e dell’impegno quotidiano contro ogni forma di ingiustizia». La partecipazione degli alunni alla mostra fotografica è stata organizzata dalle referenti alla Legalità della scuola, le insegnanti Marianna Sena e Giovanna Folino.  (rcz)

All’Antico Mulino delle Fate di Lamezia la Primavera in Festa

All’Antico Mulino delle Fate di Lamezia Terme riprendono gli eventi della Primavera in Festa fino al 26 aprile.

Da sabato al 26 aprile sono previste, dalle 15, visite guidate quotidiane al Bosco delle Fate e all’Antico Mulino, per gruppi e famiglie.

Domenica, giorno della Santa Pasqua, alle 9.30 gli Amici dell’Antico Mulino delle Fate, con il suggerimento della Fata Gelsomina, faranno visita ai piccoli pazienti del reparto di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme, con l’evento“Incantesimi in Corsia”, appuntamento che si rinnova ogni anno in cui la Fata Gelsomina sente il bisogno di trascorrere qualche ora con i più piccoli che non riusciranno a far visita al suo Regno proprio il giorno di Pasqua, e quindi è previsto il racconto della leggenda “Gelsomina e il Suo Regno l’Antico Mulino delle Fate”, accompagnati dalla donazione di giochi, gadget e il libro della Fata Gelsomina. 

Nel pomeriggio, dalle 16.30, sarà rinnovato l’appuntamento con la tradizione, faremo visita alla chiesa della Veterana o “Chiesa delle Cucchijarelle”, per poi scendere all’Antico Mulino delle Fate e rivivere l’incantesimo di Fata Gelsomina con la degustazione di dolci pasquali della tradizione accompagnati da momenti musicali offerti dal Tenore Giancarlo Paola.

Lunedì 21 di Pasquetta, “Restare in città” nel Parco Naturale-Culturale il Bosco delle fate” con l’evento “’A Galanea al Mulino”. Il ritrovo è alle ore 10.45, visita guidata con termine ore 12:30, segue pranzo a sacco negli spazi verdi attorno al mulino e alle 17.30 evento per bambini con la “Caccia alle Uova nel Bosco delle Fate”, pranzo a sacco non offerto, necessaria prenotazione.

Martedì 22 aprile ore 10,30: evento Macinare Cultura con “Pachamama,, riconnettersi con gratitudine a Mamma Natura, a cura della “Fata delle Armonie” Paola Girelli, in collaborazione con “Artivisti”, evento gratuito richiesta prenotazione.

Sempre martedì 22 aprile alle 15:30, per bambini, “Le leggende del Bosco Incantato” e a seguire alle ore 16:30 “Le Olimpiadi dei piccoli Esploratori”, eventi gratuiti gradita prenotazione.

Mercoledì 23 e giovedì 24 aprile dalle9.30 alle 12.30, Gli Amici dell’Antico Mulino delle Fate faranno visita all’Istituto Comprensivo “Ardito-Don Bosco” classi primarie, per l’occasione a tutti gli alunni dei diversi plessi che hanno partecipato da piccoli esploratori alle visite guidate nel Bosco e al Mulino e che quindi conoscono la Fata Gelsomina, sarà illustrata “La Storia e il mistero del Bosco delle Fate sui passi dell’ingegnere”, con la visione e spiegazione dello studio e del monitoraggio della Fauna del Bosco delle Fate, tramite la visione di filmati inediti registrati durante il monitoraggio in continuo con l’ausilio di fototrappole a cura dell’ingegner Fabio Aiello, nel luogo dove da secoli si mescolano Storia e Mistero.

Venerdì 25 aprile alle 10.30 torna, con il suo terzo appuntamento l’entusiasmante viaggio in natura con l’evento: “Fermate i Social: Voglio Scendere!” Vivere senza il consenso di nessuno ritrovando se stessi. Esercizi in natura con i suoni di campane tibetane a cura di Marcello Turco, evento sempre gratuito in collaborazione con l’Associazione Dharmonia, richiesta prenotazione, garantita disponibilità fino ad esaurimento posti.

Sempre venerdì 25 aprile alle 17:45, evento Macinare Cultura con ”Attaccamu Buttuna” nel regno di fata Gelsomina, un viaggio entusiasmante dal tessere delle fate del Reventino a quello degli uomini: magia, arte e passione, con spunti di riflessione e laboratorio per tutti. Evento organizzato in collaborazione con “Ago filo & Tu” a cura della maestraVittoria Orlando, gratuito per tutti.

Sabato 26, alle 10, per bambini, “Le leggende del Bosco Incantato” e a seguire dalle ore 10.30 e fino alle ore 13:00 Laboratorio didattico con “Tourou-bune-Nagashi”le lanterne galleggianti della Pace con la città di Nagasaki, a cura della Visual Artist e coordinatrice internazionale per Kids Guernica Savina Tarsitano, evento gratuito per bambini e ragazzi, organizzato in collaborazione con Hearts for the Earth.

Alle 15.30, la chiusura della settimana mulino in festa con l’ultima visita guidata nel Bosco e all’Antico Mulino delle Fate. (rcz)

LAMEZIA – Venerdì si presenta la nuova rassegna di proiezioni di film in lingua originale

Venerdì mattina, al Chiostro di San Domenico di Lamezia, alle 10.45, sarà presentata la nuova rassegna di proiezioni di film in lingua originale, organizzata dal Sistema Bibliotecario Lametino e dall’Associazione Culturale Una e che prenderà il via il 27 aprile.

Il progetto ‘Cinema in Biblioteca’, finanziato col sostegno del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, vanta la collaborazione tra il Sistema Bibliotecario Lametino e l’Associazione culturale Una che, ormai da diversi anni, promuove l’iniziativa della proiezione dei film stranieri in lingua originale; una manifestazione unica nel suo genere che, in ogni appuntamento, richiama appassionati cinefili da tutta la Calabria e anche da fuori regione. 

La sinergia tra Sistema Bibliotecario Lametino e Associazione Una coinvolge diverse generazioni di spettatori tra cui tanti giovani e, al contempo, incentiva la conoscenza e la valorizzazione di luoghi ed edifici lametini emblemi della storia locale come Palazzo Nicotera e il Chiostro di San Domenico. La nuova rassegna di proiezioni porterà a Lamezia 14 film della filmografia contemporanea internazionale; pellicole che hanno ottenuto importanti riconoscimenti di pubblico e di critica nei festival cinematografici internazionali più famosi o al botteghino dei rispettivi paesi di origine. 

Il film d’apertura è ‘Cattiverie a domicilio’ (27 aprile, 19:00), una commedia campione di incassi in Gran Bretagna con il Premio Oscar Olivia Colman. A maggio potremo vedere il film tunisino ‘Il frutto della tarda estate di Erige Sehiri (11 maggio, 19:00), un delicato ritratto della condizione femminile nel mondo arabo. Nel mese di giugno il primo appuntamento è col ‘gioiello’ francese Manodopera (1 giugno, 20:30; premio come miglior lungometraggio d’animazione ad Annecy e ai premi EFA). Il secondo appuntamento è col thriller coreano ‘Nido di vipere’ (15 giugno, 20:30; campione di incassi in Corea nel 2020 e premiato come miglior film ai Blue Dragon Awards). A seguire la commedia nera spagnola El buen patron (4 luglio, 20:30; 6 premi Goya, tra cui Javier Bardem miglior attore) e l’israelo-iraniano ‘Tatami’ (18 luglio, 20:30; premio Brian alla Mostra di Venezia).

Ad agosto, in calendario, la proiezione del film-cult ‘Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino (1 agosto, 20:30), uno dei primissimi film proiettati dall’associazione Una all’inizio della sua attività. E, ancora, ‘L’innocenza’ opera magistrale di Hirokazu Kore’eda (22 agosto, 20:30; Premio per la sceneggiatura e Queer Palm a Cannes).

La rassegna proseguirà con la commedia ‘Un giorno di pioggia a New York di Woody Allen (5 settembre, 20:30) e poi si andrà avanti con la pellicola spagnola Il maestro che promise il mare’ (19 settembre, 20:30; Premio Gaudí del pubblico).

Il mese di ottobre ci porterà in Mongolia con il film ‘Se solo fossi un orso (19 ottobre, 19:00), esordio della regista Purevdas Zolzargal. A novembre idealmente ci sposteremo in Iran con Il mio giardino persiano (16 novembre, 19:00; premio Fipresci e Premio della giuria ecumenica a Berlino).

A dicembre, gli appuntamenti prevedono la proiezione del film ungherese Una spiegazione per tutto(26 dicembre, 19:00; premio Orizzonti a Venezia). Sarà poi la volta della pellicola francese Un anno difficile (30 dicembre, 19:00) dei registi del campione di incassi Quasi amici, Éric Toledano e Olivier Nakache.(rcz)

LAMEZIA – All’Ospedale l’evento “Buona Pasqua in Oncologia”

Domani mattina, alle 11, all’Ospedale di Lamezia Terme, si terrà l’evento Buona Pasqua in Oncologia, organizzato dal Reparto di Oncologia dell’Ospedale.

Dopo l’ottima riuscita dello scorso anno, anche per  questa Santa Pasqua il reparto oncologico dell’ospedale lametino ha deciso di riproporre l’evento festoso a beneficio dei pazienti oncologici in cura a Lamezia Terme.

L’appuntamento è nella sala d’aspetto del reparto, dove ci sarà l’estrazione dei numeri per l’assegnazione dei premi ai vincitori. I prodotti, un uovo di Pasqua gigante, e due ceste  con dolci pasquali, donati al reparto, saranno messi in palio e saranno assegnati con una estrazione, tutto l’evento sarà accompagnato dalla solita animazione che le brave infermiere coordinate dalla capo-sala Gina Primavera, sapranno mettere in atto. alla “Buona Pasqua in Oncologia” parteciperanno anche quest’anno i medici che allieteranno il momento in compagnia dei loro pazienti.

Testimonial dell’evento quest’anno sarà Francesco Marino, paziente oncologico, già Agente di Pubblica Sicurezza e componente del gruppo sportivo della Polizia di Stato F.F.OO, al quale toccherà estrarre i numeri vincenti. Un momento di svago ritagliato all’interno di un reparto dove è vero si soffre tanto, ma che è capace di regalare anche momenti felici nella semplicità più assoluta.