Saccomanno (Lega): Sistema penitenziario inadeguato e con molte criticità

Il commissario regionale della LegaGiacomo Saccomanno, ha evidenziato come «il decesso di Pasquale Francavilla avvenuto nel carcere “Sergio Cosmai” di Cosenza riapre il continuo dibattito sulla adeguatezza o meno del sistema penitenziario e sulla mancanza delle condizioni minime umanitarie e dei servizi necessari per il popolo dei detenuti».

«È notorio – ha spiegato – il sovraffollamento delle strutture e spesso la mancanza di risposte sanitare adeguate. Tante criticità che, però, pur essendo decorsi molti anni, non solo non sono state risolte, ma per certi aspetti si sono fortemente aggravate. Si ha notizia che mancano operatori sanitari e di polizia penitenziaria e che non è garantito il livello minimo di assistenza, oltre ad una coabitazione di molti detenuti in celle ove potrebbero starne la metà o meno di questa».

«Le segnalazioni di tale situazione di invivibilità – ha proseguito – specialmente per i detenuti comuni e quelli che si trovano con la misura preventiva ed in attesa di processo, sono continue senza però ottenere nessun miglioramento. Appare, quindi, fondamentale che il problema venga affrontato con la dovuta attenzione e che si faccia di tutto affinché la carcerazione sia veramente un momento educativo e non, come ora, di sopraffazione ed inconciliabile con i principi costituzionali e umanitari».

«La Lega sul punto, così come in ogni altra situazione di violazione dei diritti primari e fondamentali – ha concluso – presterà la massima attenzione e cercherà di rendere la carcerazione un momento di effettiva rieducazione». (rcz)

Elezioni regionali e amministrative, Matteo Salvini è in Calabria

Oggi e domani, il leader della LegaMatteo Salvini, sarà in Calabria per le prossime elezioni regionali e amministrative.

Nella giornata di oggi, il leader della Lega sarà prima a Catanzaro, alle 16, al Teatro Casalinuovo, per la presentazione dei candidati regionali, per poi spostarsi, alle 19, a Cosenza, al Teatro Rendano, per la presentazione dei candidati alle amministrative di Cosenza.

Domani, giovedì 9 settembre, alle 9.15 sarà a Villapiana, sul Lungomare, e alle 11 a Castrovillari, a Corso Garibaldi. (rcz)

Apre a Catanzaro il primo sportello AntiNdrangheta&Malaffare

Uno sportello Antindrangheta & Malaffare: si inaugura questa mattina a Catanzaro, alle 11.00, presso la sede regionale della Lega. È il primo sportello che, gestito dagli avvocati della Lega, vuole rappresentare un atto concreto della reale lotta al malaffare.

Si legge nel manifesto di invito “La Calabria è un territorio ove la radicazione della criminalità organizzata ha ormai raggiunto livelli altissimi e risulta molto difficile distinguere, a volte, tra il bianco o il nero essendosi il grigio profondamente infiltrato. Sono molto pochi gli enti e le istituzioni che riescono a creare una barriera solida ed invalicabile e spesso il cittadino si trova spaesato dinnanzi alle ingiustizie che giornalmente subisce. La Lega ha deciso, per combattere tale gravissima situazione, di attivare percorsi concreti e che non si limitano a odiose affermazioni, senza alcuna concreta conseguenza. Le comunità hanno bisogno di punti di riferimento per poter attivare quegli indispensabili processi virtuosi che sono molto difficili, ma che appaiono gli unici per un effettivo e reale cambiamento dell’attuale malata società. Sarà a disposizione di tutte le persone lo “Sportello antindrangheta&malaffare” che sosterrà le azioni di tutela e difesa di chi ha subito un torto e di chi vuole portare avanti un percorso di vera legalità. Un servizio del tutto gratuito che verrà messo a disposizione delle persone che intendono contrastare realmente il malaffare con gli avvocati della Lega”. All’inaugurazione sono stati invitate tutte le Istituzioni e parteciperanno il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, l’avv. Lanfranco Calderazzo, referente del Dipartimento regionale antimafia, Giacomo Francesco Saccomanno, commissario regionale della Lega, con le conclusioni del vice Segretario Nazionale Andrea Crippa.   (rcz)

Lunedì la Lega presenta lo sportello Antindrangheta e Malaffare

Lunedì 6 settembre, alle 10.30, a Via Antonio Lombardi, sarà inaugurato lo sportello Antindrangheta e Malaffare, promosso dalla Lega, che sosterrà le azioni di tutela  e difesa di chi ha subito un torto e di chi vuole portare avanti un percorso di vera legalità.

«Un servizio del tutto  gratuito – si legge in una nota – che verrà messo a disposizione delle persone che intendono contrastare realmente il malaffare con gli  avvocati della Lega».

«La Calabria – continua la nota – è un territorio ove la radicazione della criminalità organizzata ha ormai raggiunto livelli altissimi e  risulta molto difficile distinguere, a volte, tra il bianco o il nero essendosi il grigio profondamente infiltrato. Sono  molto pochi gli enti e le istituzioni che riescono a creare una barriera solida ed invalicabile e spesso il cittadino si  trova spaesato dinnanzi alle ingiustizie che giornalmente subisce. La Lega ha deciso, per combattere tale gravissima  situazione, di attivare percorsi concreti e che non si limitano a odiose affermazioni, senza alcuna concreta  conseguenza. Le comunità hanno bisogno di punti di riferimento per poter attivare quegli indispensabili processi  virtuosi che sono molto difficili, ma che appaiono gli unici per un effettivo e reale cambiamento dell’attuale malata  società».

Intervengono Nino Spirlì, presidente f.f. della Regione Calabria, Lanfranco Calderazzo, referente Dipartimento regionale Antindrangheta, Giacomo Francesco Saccomanno, commissario regionale della Lega, e Andrea Crippa, vicepresidente nazionale Lega. (rcz)  

Incendi, Saccomanno (Lega) presenta esposto per la catastrofe dell’Aspromonte

Il commissario regionale della Lega, Giacomo Saccomanno, ha presentato una specifica denuncia, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria ed a quella della Corte dei conti di Catanzaro, per accertare le possibili responsabilità in relazione agli innumerevoli roghi che hanno distrutto parte dei boschi dell’Aspromonte.

Pur in presenza di un’azione decisa da parte della Regione e di una difficile eredità, vi sono delle situazioni che meritano, certamente, degli approfondimenti. Si legge, infatti, nella denuncia: Il disastro avvenuto in Aspromonte è tale che non può, assolutamente, passare inosservato e deve, invece, interessare tutti gli Organi dello Stato per comprendere le ragioni della distruzione di un patrimonio millenario, riconosciuto anche dall’Unesco, che è andato in fumo in pochi giorni.

«Sulla vicenda – ha spiegato – vi sono diversi aspetti da indagare. In particolare, lo stato della programmazione, della prevenzione e l’adeguatezza degli interventi, tenendo ben presente quanto effettuato negli anni precedenti e la sufficienza del sistema di pronta segnalazione».

«Si tratta di interrogativi – ha spiegato ancora – che devono essere necessariamente verificati in quanto da questi potrebbero anche emergere delle gravi responsabilità che hanno portato alla distruzione di un bene comune di altissimo valore ambientale-sociale-storico. È vero che vi è stato un attacco concentrico da parte di tanti criminali, ma è anche vero che forse le misure assunte non sono state all’altezza».

Lo stesso Saccomanno si domanda in riferimento alla possibile partecipazione della ‘ndrangheta: «Perché? Quale interesse può avere la criminalità organizzata a distruggere vaste aree del patrimonio boschivo? Acquisizione quasi gratuita delle aziende e dei terreni? Allontanare i media da altri argomenti? Mettere in ginocchio interi paesi per poi far valere il proprio peso in popolazioni disperate e messe in ginocchio economicamente e moralmente? Far saltare il sistema democratico dimostrando l’inefficienza dello Stato? Sono domande che devono avere delle risposte certe per comprendere veramente le ragioni di tale catastrofe».

«Non è credibile – ha detto – che i tantissimi rovi siano stati accesi in modo occasionale da qualche pazzo o folle. Così come non è credibile che trattasi di azioni di singoli. Dietro, sicuramente, vi è una regia occulta che ha un programma ben preciso!»

Afferma, ancora, il commissario regionale della Lega che appare indispensabile, che «su tali elementi e circostanze vi sia un’indagine veloce e approfondita, non potendo mandare nel dimenticatoio una situazione così grave, tenendo ben presente che negli altri parchi calabresi vi sono stati piccoli e normali incendi. Così come, è indispensabile stabilire se vi sono state mancanze, ritardi, omissioni o sottovalutazione delle questioni al fine di accertare se vi sono delle responsabilità da parte di coloro che avrebbero dovuto intervenire con celerità e adeguatezza».

«Nel frattempo – ha concluso – deve anche accertarsi se i possibili interventi di ripristino dei luoghi, indispensabili per evitare alluvioni, smottamenti, e allagamenti, siano da ritenersi adeguati alla gravità dei fatti ed alle condizioni dei territori. Una serie di perplessità, interrogativi e dubbi che devono essere al più presto chiariti sia per accertare eventuali responsabilità e sia per sollecitare interventi immediati e adeguati, compresi gli indispensabili ristori per gli imprenditori che per le comunità e i territori». (rrc)

 

Saccomanno (Lega): Lavoro e sostegno ai giovani per contrastare l’emigrazione

Giacomo Saccomanno, commissario regionale della Lega, ha ribadito come sia necessario dare lavoro e sostegno ai giovani per contrastare l’emigrazione: «sono anni – ha spiegato – che i ragazzi non tornano più nella terra natia, ma sono costretti, per poter realizzare i propri sogni, ad andare in altre regioni ed anche all’estero».

«Una emorragia profonda, pesante – ha proseguito Saccomanno – continua, che ha privato la Calabria delle migliori risorse umane. Cosa è stato fatto finora di concreto e di strutturale? Quasi nulla! Ecco la necessità che vi siano reali politiche giovanili, che tendano a realizzare quelle occasioni che in altri territori esistono e che, invece, la Calabria nega alle nuove generazioni. Su questo, e su tanto altro, la classe politica deve interrogarsi e cercare di trovare soluzioni che consentano di porre un freno a questa tendenza derivante dal fallimento di coloro che hanno nel passato gestito la cosa pubblica e le relative iniziative».

«Ed ecco – ha aggiunto – la necessità indispensabile, per contrastare l’emigrazione, di incentivare il lavoro, di regolare seriamente i fondi per le aziende che assumono, di individuare misure finanziarie adeguate a sostenere le attività e le società giovanili. Non bandi clientelari, ma misure vere e concrete derivanti da uno studio serio sulle innumerevoli possibilità che la nostra terra offre».

«Si tratta – ha spiegato ancora – di individuare in modo oggettivo una politica sociale, economica ed imprenditoriale per contrastare l’esodo e ripopolare la Calabria con i nostri figli. La regione deve farsi carico di effettuare una ricerca di mercato reale e, conseguentemente, individuare quelle misure che possano dare sostegno e contrastare la fuga. Il reddito di cittadinanza va corretto non potendosi riconoscere indiscriminatamente delle somme e diminuire la forza lavoro necessaria per la crescita e lo sviluppo dei territori».

«È giusto aiutare e sostenere chi ha bisogno – ha concluso – ma è anche corretto che costoro possano lavorare e non continuare con un assistenzialismo che genera, spesso, situazioni di depressione e di mancanza di fiducia in sé stessi. Senza aggiungere che l’unico modo per contrastare puntualmente il sistema ‘ndranghetistico è quello di offrire alle nuove generazioni delle alternative e la possibilità di vivere nella normalità e non nella povertà economica e culturale». (rcz)

Lega, a settembre parte lo sportello di sostegno alle vittime di ‘ndrangheta

A settembre, nella sede della Lega di Catanzaro, partirà lo sportello a sostegno delle vittime della ‘ndrangheta e del malaffare in genere. Lo ha reso noto il commissario regionale della LegaGiacomo Saccomanno, spiegando che ci saranno avvocati i della Lega che si metteranno a disposizione per fornire consigli, chiarimenti, difese e quant’altro necessario.

«Un modo per stare accanto a chi ha bisogno – ha spiegato – in momenti molto gravosi e spesso difficilissimi, ove molte volte manca la possibilità per le persone di avere dei punti di riferimento. Uno strumento importante e rilevante che servirà anche per comprendere la profondità del malaffare che è penetrato pesantemente nella nostra regione e nella pubblica amministrazione».

« E, in tale direzione – ha detto – vi sono stati ulteriori ingressi, integrazioni – alcune correzioni – non segnalati precedentemente che fortificano ancor più la struttura del partito: Giuseppe Isabella, referente Lametia Terme, Domenico Capriglione, referente Nocera Terinese, Saverio Maida, referente Gizzeria, Nicola Floro, referente Falerna, Caterina Cappone, referente area grecanica, Pietro Clemente, referente Condofuri, Domenico Ventre, referente Rizziconi. Nel mentre i dipartimenti sono stati integrati con: Teresa Intrieri, Antonio Bifano e Margherita Chiaravalloti per la sanità, e Marika Reale quale responsabile regionale per il tesseramento». (rcz)

Saccomanno (Lega): Costituiti i Dipartimenti con sportello di sostegno per vittime di ‘ndrangheta e malaffare

Il commissario regionale della LegaGiacomo Saccomanno, ha reso noto che sono stati costituiti i Dipartimenti che dovranno sostenere, con esperti, il programma sostenibile del partito da sottoporre poi alla approvazione da parte degli organi competenti.

Tra le tantissime idee ed indicazioni provenienti dagli esperti, quella che maggiormente ha inciso si riferisce alla realizzazione di uno sportello, condotto da valenti avvocati, per sostenere le vittime di ‘ndrangheta e malaffare. Un ufficio che consentirà ai cittadini vessati dalla criminalità organizzata, dalla burocrazia, dalla corruzione, dagli abusi di poter ottenere sia consigli che sostegno giudiziario.

Una difesa della legalità che va ad oltranza e che è stata posta alla base della politica della Lega in Calabria, che necessita di una vera e reale bonifica, al fine di consentire un’azione politica libera e senza condizionamenti di sorta. Il Commissario Saccomanno e il referente del Dipartimento, Lanfranco Calderazzo, hanno voluto brevemente evidenziare che uno strumento del genere, del tutto gratuito ed innovativo, possa consentire ai poveri cittadini, spesso vessati per estorsioni ed altro, di poter usufruire di un servizio fornito da valenti professionisti e di creare un’altra forte barriera per la lotta alla criminalità e alla normalizzazione di una gestione della cosa pubblica molte volte condizionata dal potere mafioso e lobbistico.

Un’azione concreta per ripristinare normalità e vera democrazia, oltre che libero sviluppo e crescita economica e sociale.

Agricoltura: Francesco Macrì (RC) – Francesco Artusa (VV) – Domenico Alafaci (RC) – Giuseppe Fragomeni (RC) – Tommaso Mazza (CZ); Ambiente: Antonio D’Alessi (CZ) – Massimiliano Fortuna (VV); Archeologia: Mariangela Preta (VVC) – Francesco Polimeno (RC) – Pietro Alimondi (CZ); Attività produttive e sistema bancario: Osvaldo Piacentini (CS) – Antonio Chiappetta (CS) – Nazzareno Cricenti (VV).

Beni culturali: Teresa Caldara (KR) – Antonella Gioia (RC) – Pietro Alimondi (CZ) – Serena Notaro (CZ) – Agostino Grande (CZ); Calabresi nel mondo: Rocco Anello (C); Comunicazione: Franco Gemoli (CS) – Michele La Rocca (VV) – Anna Rappocciolo (RC) – Matteo Pucci (CS) – Mafalda Santoro (CZ) – Antonino Recupero (RC); Demanio marittimo-strutture portuali-politiche balneari-pesca: Mario Carelli (CS) – Mino De Pinto (VV); Disabilità: Margherita Chiaravalloti (VV) – Silvio Biondino (VV) – Vito Crea (C – Nazionale); Energia: Guido Nardo (C -Nazionale) – Domenico Tamiro (RC); Enti Locali: Antonio Macrì (VV) – Tommaso Iaria (RC) – Vincenzo Olivadese (CZ) – Enzo Porpiglia (RC).

Giustizia: Gregorio Iannotta (CS) – Salvatore Paolillo (VV) – Veronica Puntorieri (CS) – Francesco Canova (CS); Imprenditoria: Michele Grande (CS) – Agostino Grande (CZ); Infrastrutture: Giuseppe Pirrotta (RC) -Caterina Giuliano (VV); Lavoro: Francesco Palaia (CZ); Organizzazione e tesseramento: Roberto La Gamba (VV) – Concetta Sartiano (RC) – Giuseppe Folino (CZ); Pari opportunità: Francesca Porpiglia (RC-Nazionale); Politiche giovanili: Giulia Cafarelli (RC) – Pietro Clemensi (RC); Politiche sociali e Terza età: Pierluigi Pascali (C-E) – Brunella Stancato (VV) – Donatella Fazio (VV).

Programma: Giuseppe Rotundo (CZ); Programmazione & Fondi Europei: Emma Staine(C) – Francesco Battaglia (RC) – Nicola Barreca (RC); Sanità: Elio D’Alessandro (C) – Francesco Del Giudice (VV) – Gerardo d’Urso (VV); Scuola&Istruzione: Caterina Cappone (RC-Nazionale) – Giuseppe Collia (VV); Sicurezza, legalità e antimafia: Lanfranco Calderazzo (CZ) – Antonino Caminiti (E-RC) – Giuseppe Isabella (CZ) – Maria Iannini – Giacomo Mannino (CZ).

Sport e spettacolo: Angelo Greco (CZ) – Francesco Scagliola (VV) – Vincenzo Barilà (RC) – Vincent Iannò (RC) -TURISMO: Piergiorgio De Cicco (CS) – Raffaele Riga (VV) – Antonio Recupero (RC) – Angelo Cerminara (KR) – Massimo Gerardo Rotiroti (CZ); Tutela minori: Giuseppe Costa (VV); Università: Stevens Nisticò (CZ-Nazionale); Welfare e immigrazione Ugo Bianco (CS) – Teresina Intrieri (CS-E) – Shyama Soodevi Bokkory (CS-CE) – Anselmo Scaramuzzino (RC) – Carmen Zagari (VV) – Marisa Viglianesi (CZ). (rcz)

Sanità Calabria, Saccomanno (Lega): Accertato fallimento dei Governi e dei commissariamenti

Il commissario regionale della LegaGiacomo Saccomanno, in merito alla sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato l’incostituzionalità di alcuni articoli del Decreto Calabria Bis, ha sottolineato come tale decisione «ha accertato che lo Stato non ha supportato l’azione del commissario impedendo conseguentemente un vero risanamento e progetto virtuoso, non evitando, tra l’altro, quella commistione con gli uffici regionali che hanno indotto il Governo ad applicare i poteri sostitutivi».

«Dopo oltre dieci anni – ha detto – vi è, ancora una volta, la certificazione di un fallimento annunciato che ha prodotto ingentissimi danni a carico dei calabresi. Un deficit che non è stato eliminato e dei servizi sanitari che latitano, tanto da costringere il popolo calabrese a rivolgersi a strutture di altre regioni, aumentando, così, i costi e impoverendo il sistema sanitario. Non vi è un solo motivo per proseguire in tale direzione, se non la coltivazione di un sistema clientelare che ha devastato la nostra regione. Si afferma di una riduzione del deficit nell’ultimo periodo, ma questo è un dato falso per la semplice ragione che negli ultimi tempi a causa del Covid le persone hanno rinunciato a servirsi del sistema sanitario e, comunque, vi è stata una pesante riduzione dei servizi in danno del popolo».

«In sostanza – ha proseguito Saccomanno – un vero fallimento che ha ulteriormente distrutto il già precario sistema sanità calabrese e che sta contribuendo a negare ai cittadini la possibilità di curarsi. È fondamentale, pertanto, che si metta fine a questo sistema di provato tracollo e che non solo non ha portato nulla di buono ai calabresi, ma, da una parte, ha aumentato il deficit complessivo, e, dall’altra, ha distrutto quello funzionale esistente».

«Se il Governo non dovesse prendere atto di tali evidenti e comprovate deficienze strutturali – ha concluso – appare più che evidente che i calabresi dovranno assumere una posizione forte e definitiva per stroncare un sistema che appare, allo stato, solo clientelare e con nomine sempre degli stessi soggetti che hanno ridotto la sanità calabrese peggio di quella dei paesi del terzo mondo. Una reazione che sarà sostenuta dalla Lega in ogni luogo, in ogni tavolo, in ogni piazza, pur di riportare la normalità in una terra che è stata fortemente devastata dalla ‘ndrangheta e da un forte e profondo sistema clientelare e di malaffare, spesso sostenuto anche dalle istituzioni per le evidenti omissioni e mancati controlli». (rcz)

Terme Luigiane: una storia di errori commessi frutto di una povertà culturale ed omissioni d’ufficio gravi

di FRANCO BARTUCCI – «Ridateci il nostro lavoro e le nostre cure». Così gridavano ad alta voce i lavoratori e curanti delle Terme Luigiane, durante la manifestazione di protesta organizzata, sabato 10 luglio, dalla Cisl provinciale di categoria e dall’Associazione “Comitato dei lavoratori Terme Luigiane”, sulla via di accesso al compendio termale.

Due giorni dopo, arriva a Cosenza Matteo Salvini, per inaugurare la sede della Lega ed aprire la campagna elettorale per le prossime elezioni regionali, accompagnato dal candidato vicepresidente Nino Spirlì, spalla di Roberto Occhiuto (candidato presidente del centro destra), e una delegazione dei lavoratori delle Terme Luigiane lo pressa chiedendogli giustizia ed un intervento per una immediata apertura della stagione termale delle Terme Luigiane e, di rimando, si sentono dire, con uno Spirlì impassibile lì presente, che non conosce le carte, ma che si impegnava a vederle per poi agire di conseguenza.

Precisamente, è trascorsa una settimana e le immagini del compendio termale sono il simbolo di un disinteresse ed abbandono con un ambiente naturale che ne fotografa la solitudine, nel silenzio che ne annuncia un processo di desertificazione; mentre una striscia di schiuma bianca, trasportata dall’acqua, attraversa il territorio lungo il ruscello “Bagni” (dove dallo scorso mese di aprile sono state deviate le acque delle sorgenti termali) per poi sfociare nel mar Tirreno, nella indifferenza delle autorità locali (Comuni, Provincia, Regione), come della Procura della Repubblica di Paola, inconsapevoli forse che ciò, come ha dichiarato il prof. Paolo Veltri, ordinario di Ingegneria Idraulica presso l’Università della Calabria, costituisce una fonte d’inquinamento: «L’acqua calda, ricchissima di zolfo, è sversata, direi meglio buttata – ha detto il docente universitario – nel torrente Bagni, creando seri problemi di inquinamento e nuocendo alla flora e alla fauna».

È il primo bigliettino da visita da consegnare al segretario leghista e non solo.

Tutto questo, grazie alla legge regionale 27 aprile 2015 n.11, con primo firmatario il consigliere Carlo Guccione, del Partito Democratico, e successive deliberazioni, compreso il provvedimento ultimo n° 16199 del 18 dicembre 2019 del presidente Mario Oliverio (impugnato presso il Tar Calabria dalla Sateca), che ha rinnovato quanto stabilito dalla legge di cui sopra, affidando ai due comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese la concessione delle acque termali per un periodo di trent’anni a partire dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 152/2006.

A condizione, comunque, di curarne la tutela ambientale essendo un bene pubblico e contestualmente l’aspetto amministrativo, dietro la presentazione di appositi elaborati gestionali, utili ai fini di un piano di sviluppo del compendio termale. Piani ed elaborati sottesi, tranne uno presentato nel 2018 respinto dagli appositi uffici regionali di competenza causa inconsistenza applicativa.

Una legge regionale e relativo provvedimento ultimo del dicembre 2019, che hanno portato i due sindaci Tripicchio e Rocchetti ad interpretarle, in materia di gestione della concessione, come fosse materia di loro esclusiva competenza, soprattutto nella individuazione del nuovo sub concessionario, data la scadenza dell’accordo sottoscritto l’8 febbraio 2019 presso la Prefettura di Cosenza tra i due Comuni, la Regione e la Sateca, attraverso l’emanazione di un regolare bando ad indirizzo europeo. Questo nelle intenzioni che sono maturate con il trascorrere del tempo.

Nel mese di novembre del 2020, i Consigli  delle due Amministrazioni comunali, con voto contrario dei consiglieri di minoranza, approvano un Regolamento di distribuzione delle acque idrotermali (non sottoposto ad approvazione della Regione Calabria essendo proprietaria delle sorgenti termali), che suona come un duro attacco nei confronti della Sateca nel momento in cui le si riconosce soltanto 18 litri di acqua idrotermale a secondo per lo stabilimento “Terme Novae” e  il parco acquatico “Acquaviva”,  che viene contestato dai lavoratori essendo una minaccia per il loro stato occupazionale ed impugnato dalla stessa Sateca presso il Tar Calabria.

Le parole d’ordine e di giustificazione in quei giorni all’indomani dell’approvazione del regolamento, da parte dei due sindaci, erano legate alla fine di un “Monopolio”, unitamente a comportamenti di “legalità” e  “trasparenza”. La fine di un monopolio significava gestire le acque termali secondo una logica di “spacchettamento” con assegnazione ai migliori offerenti in modo da creare un regime di concorrenza e competizione fra più soggetti interessati, partendo dall’attribuzione del vecchio stabilimento San Francesco con una disponibilità di 40 litri a secondo di acqua idrotermale.

Fin qui un ragionamento che non fa una grinza sul piano degli investimenti e ricavi finanziari a netto beneficio della collettività del posto; ma nella sostanza tutto da verificare sul piano pratico, a cominciare dal regolare deflusso di acqua termale calda e fredda sgorgante dalle tre sorgenti di acqua calda e da una quarta di acqua fredda. Qual è il quantitativo esatto di acqua calda e fredda che fuoriesce dalle quattro sorgenti?

Il prof. Paolo Veltri, ordinario di Ingegneria Idraulica presso l’Università della Calabria, che conosce abbastanza bene le proprietà chimiche, fisiche e biologiche delle sorgenti termali avendole studiate in passato, per ragioni di lavoro, ha chiesto di poter entrare nell’area delle sorgenti per effettuare una nuova misurazione sull’afflusso delle acque ricevendo un rifiuto da parte dei due sindaci, che come noto, oltre a riappropriarsi   in modo unilaterale forzoso dei beni comunali esistenti nel compendio termale nel mese di febbraio/marzo 2021, si sono appropriati pure dell’area delle sorgenti impedendo ogni accesso agli estranei. Lo stesso professore in una sua relazione scientifica ha fissato il fabbisogno di 47 litri a secondo di acqua idrotermale per gli stabilimenti della Sateca, in grado di coprire la domanda di 22 mila/25 mila curanti  annui per l’ammontare di 500.000 prestazioni  curative per come effettuate fino al 2019.

A questa domanda sono stati gli stessi sindaci Tripicchio e Rocchetti a rispondere, attraverso le pagine del Quotidiano, affermando di “non poter soddisfare le richieste della Sateca, in quanto dalle tre sorgenti di acqua calda fuoriescono solo 40 litri al secondo ed altri 60 litri a secondo dalla sorgente di acqua fredda”.

Addio, quindi, sogni di gloria per fare delle Terme Luigiane il paradiso della competizione concorrenziale tra stabilimenti ed alberghi come pensati originariamente per sconfiggere il monopolio della Sateca.

Dalle nostre parti esiste un detto molto noto: «Non si possono fare i matrimoni con i fichi secchi», ed è quanto accaduto con il beneplacito della regione Calabria alle Terme Luigiane di questi tempi. Non si può pubblicare un avviso di ricerca di manifestazioni d’interesse (anche questo impugnato dalla Sateca presso il Tar Calabria), con il pessimo risultato che si è avuto, prevedendo per lo stabilimento San Francesco 40 litri di acqua idrotermale riconoscendone soltanto 10 per gli stabilimenti Sateca.

Il concetto di questa situazione è che l’una esclude l’altra e intanto 250 lavoratori, sotto contratto sospeso con la Sateca, gridano vendetta chiedendo: «Dateci il nostro lavoro»; così gli innumerevoli curanti: «Dateci le nostre cure con le nostre acque e i nostri fanghi speciali». C’è in questo Paese un’autorità, sia essa politica, civile  o giudiziaria, in grado di mettere ordine con urgenza a questa materia? Occorre intervenire subito, mentre son trascorsi sette giorni dalla promessa di Salvini,  per fare in modo che dal primo settembre si possa cominciare a dare voce alle domande dei lavoratori e curanti, sempre che la Sateca abbia la volontà di dare spazio alle istanze che da più parti  le giungono. (fb)

In copertina, l’acqua termale nel ruscello Bagni