A Locri il Festival Danza e Musica della Locride

Al via domani alla Corte del Palazzo di Città di Locri, il Festival Danza e Musica della Locride per la Direzione artistica di Domenico Pantano e organizzata dal Centro Teatrale Meridionale.

a rassegna, che celebra il 41° anno di attività (1985-2026) del Centro Teatrale Meridionale fondato e diretto dall’attore e regista Domenico Pantano, si avvale del patrocinio del Comune di Locri ed è co-finanziato con Risorse PAC della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.

Domani alle 21 Suoni dalla Terra Un viaggio nella tradizione del folk nordico a cura del Quartetto Arena, una produzione dell’Accademia di Lettere e Arti Senocrito; sabato 5 settembre alle ore 21.30, I Suoni del Mare Les Amants du Ciel Danza aerea. Ideazione Elisa Barucchieri, a cura di Rex Extensa, una produzione Mattatoio Sospeso; giovedì 10 settembre alle ore 21.30, La Locandiera, lo Chef e gli altri. Libero adattamento da La Locandiera di Carlo Goldoni e Roberto Cavosi, regia di Filippo D’Alessio, con Maria Cristina Fioretti e Bruno Governale, e con Mario Focardi, Andrea Plithakis e Gianluca Rossetti. Prodotto da Seven Cults Produzioni.

Ispirato all’album Last Leaf del “Danish String Quartet”, Suoni dalla Terra propone un viaggio sonoro nel cuore della tradizione folk nordica, tra melodie tramandate oralmente e nuove prospettive interpretative. Lo spettacolo di circa sessanta minuti vede in scena i musicisti Isabel Guantes – Violino I, Afonso Esteves – Violino II, Rosario Arena – Viola, Maria Chiara Arena – Violoncello.

Le musiche, provenienti da Danimarca, Svezia, Norvegia e Isole Faroe, raccontano storie di vita quotidiana, di natura e di comunità: danze popolari, canti malinconici e melodie rituali che conservano una forte carica narrativa. Rielaborate per quartetto d’archi, queste pagine mantengono la loro immediatezza espressiva, arricchendosi di nuove sfumature timbriche e di una dimensione più intima e contemporanea. Elemento centrale del progetto è la volontà di restituire il significato di ciò che si suona. Un racconto in musica, un incontro tra tradizione e presente, in cui l’ascolto diventa esperienza condivisa.

I Suoni del Mare porta in scena la storia di due amanti “sospesi a dieci metri dal suolo”. Due acrobati che si cercano, si sfidano, si perdono e si ritrovano, trasformando la vertigine in gioco e il cielo nel luogo possibile dell’amore, Les Amants du Ciel e una commedia aerea tragicomico-romantica di Mattatoio Sospeso, eccellenza della danza verticale e delle arti aeree, compagnia con cui ResExtensa collabora fin dall’incontro nel 2016. Danza acrobatica, teatro di strada e poesia visiva si intrecciano tra ironia, abilita e precisione: un piccolo universo sospeso nel quale innamorarsi significa anche perdere l’equilibrio, affidarsi, lasciarsi cadere. Premiato al Mimos in Francia e rappresentato in oltre 12 Paesi, Les Amants du Ciel porta in scena la leggerezza e il rischio dell’amore: precipitare insieme, e insieme imparare a volare.

Lo spettacolo La Locandiera, lo Chef e gli altri, invece, propone un Goldoni contemporaneo dove la maschera non copre più i volti ma le solitudini, e dove ridere è l’unico modo per non piangere sulla commedia dell’esistere. 

Nella locanda di Mirandolina si sfidano a colpi di regali e mance due clienti facoltosi: Forlipopoli, venditore di auto usate convinto di essere irresistibile, e Albafiorita, ricco azionista che sventola banconote come fossero fazzoletti. Entrambi sono perdutamente innamorati della locandiera, ma lei ha altri piani. Arriva Ripafratta, celebre chef televisivo misogino che disprezza le donne e non perde occasione per ricordarlo. La sfida è lanciata: Mirandolina riuscirà a far capitolare proprio lui? Tra lenzuola di satin pettinato, whisky a fiumi, una zuppa di gatto “sublime” e una notte di follie culinarie, lo chef finirà “infarinato, impanato e fritto”. Ma al mattino, quando tutti e tre gli spasimanti credono di aver conquistato il suo cuore, la locandiera li manda tutti a quel paese. L’unico che resta? Fabrizio, l’inserviente rumeno che sopporta da sempre i capricci dei clienti e conosce il vero volto di Mirandolina. 

Un Goldoni contemporaneo, quindi, dove a vincere è chi sa ridere di tutto, anche dell’amore.

«Il Festival di Danza e Musica della Locride – afferma il Direttore artistico Domenico Pantano – nasce dal desiderio di creare uno spazio di condivisione e di scoperta, dove il linguaggio della danza e quello della musica possano dialogare e raccontare, insieme, emozioni, storie e visioni». «Questa nuova edizione della rassegna vuole offrire al pubblico un programma ricco e variegato, – sottolinea il Direttore Pantano – capace di attraversare generi, sensibilità e linguaggi differenti, valorizzando tanto gli artisti affermati quanto le nuove generazioni». «Un festival è, prima di tutto, un luogo vivo: un luogo in cui gli artisti incontrano il pubblico, e in cui ogni spettacolo può diventare un’esperienza condivisa – conclude Domenico Pantano – È con grande entusiasmo, quindi, che vi invito a lasciarvi coinvolgere dalla musica, dalla danza e dall’energia di tutti gli artisti che animeranno gli appuntamenti in programma».

A Bova e a Locri il progetto “Epic” di Mana Chuma Teatro

Da domani all’11 settembre a Bova arriva il progetto di Mana Chuma TeatroEPIC – Esperienze Performative di Impegno Civile”.

Lo sguardo sulle radici culturali del Mediterraneo, come patrimonio vivo da cui partire per immaginare il futuro: un obiettivo che è già nel titolo, “Arghìa”, che si rifà ad “archè”, il principio, appunto, l’origine. Radici culturali che rivivono attraverso il teatro, la musica, la danza, la poesia, che si intrecciano con il paesaggio e le comunità: l’esperienza artistica che diviene occasione di incontro e condivisione. 

Tante iniziative, dunque, che – oltre alle performance teatrali – includono altre attività collaterali che avranno inizio il 3 settembre, a Bova.

Il programma degli spettacoli partirà, sempre a Bova, venerdì 4 settembre, al Parco delle rimembranze, alle 20,30, con uno dei testi più belli della letteratura contemporanea, proposto in una nuova versione scenica da Ciro Masella, anche regista insieme a Salvatore Arena: “Novecento” di Alessandro Baricco, l’affascinante e coinvolgente storia del “più grande pianista che abbia mai solcato l’oceano”, racconto universale che, al di là dei tempi e dei luoghi narrati, parla a tutti.

Sabato 5 settembre, sempre al Parco delle rimembranze, l’apertura, alle 20,15, sarà riservata alla striscia di poesia performativa a cura di Elizabeth Grech, mentre, alle 20,30, spazio ad uno dei testi più intensi di Mana Chuma Teatro, “Longa è a jurnata”, di Salvatore Arena, anche co-regista e interprete insieme a Massimo Barilla. Un viaggio lungo un giorno nelle vite di due personaggi – Vanni (quasi recluso, dopo un incidente sul lavoro, ma desideroso di tornare ad una vita migliore) e Peppe (precario, non riesce a sbarcare il lunario, passando da una piccola occupazione all’altra) – condivise nello spazio di una cantina, tra umanità, sogni e ricerca di un riscatto. 

Sarà Piazza Roma ad ospitare, domenica 6 settembre, alle 20,15, la striscia di poesia performativa a cura di Elizabeth Grech, seguita, alle 20,30, da “Sfumature sonore capitolo II”, lo spettacolo con cui Mana Chuma prosegue nel dialogo tra linguaggi diversi, unendo musica, poesia performativa e danza. Un percorso tra materia, suono e spirito che si intrecciano, con le note di Luigi Polimeni che incontrano il testo poetico e le canzoni in dialetto reggino di Massimo Barilla, e le coreografie di Sarah Lanza, che prendono vita grazie alla danza di Aurora Galteri.

Sempre a Bova, ma al Museo della Lingua Greco-Calabra Gerhard Rohlfs, giovedì 10 settembre, alle 18,30, appuntamento con “Il segreto del bosco”, di Eleonora Cecconi e Claudio Massimo Paternò, anche regista, e interprete con Ladislava Laura Dujsikova e Ingrid Monacelli. Tra toni delicati, leggeri ed ironici, si dipana la vicenda che vede protagonisti una civetta e un pipistrello, animali spesso visti in modo negativo, ma che si rivelano creature timide, sognatrici, portatrici di valori e sentimenti universali come amore, tenacia, amicizia. 

A seguire, alle 20,30, al Parco delle rimembranze, “Magarìa –  Elegia di un mondo perduto”, con Francesco Gallelli, anche regista e autore della scrittura di scena, mentre la drammaturgia e i costumi sono di Eliana Iorfida. Un percorso che esplora la dimensione uomo-natura, sacro-profano, in un mondo fatto di ritualità più che di superstizione, sopravvissuto in diverse province mediterranee. L’uomo di oggi, privato del sacro e dell’istinto, accostato ad archetipi ancestrali, in una riconciliazione con una consapevolezza necessaria. 

Venerdì 11 settembre la tappa di Bova si conclude con due appuntamenti: alle 18,30, in Piazza Roma, “Circo Show”, di e con Matteo Magro, con la regia di Pierpaolo Bonaccurso, prodotto da TeatroP. Uno spettacolo di teatro di strada non verbale che unisce giocoleria, funambolismo e clownerie in un linguaggio universale fatto di musica, ritmo e relazione diretta con il pubblico. 

Alle 20,30, al Parco delle Rimembranze, la produzione di Mana Chuma “Tre piccole ombre”, testo di Massimo Barilla, anche regista e interprete insieme a Salvatore Arena. Il reading, tratto dal racconto “Tre ombre piccole davanti al mare” di Massimo Barilla – pubblicato nella raccolta “Dentro, più dentro, dove il mare è mare” (Historica Edizioni, 2021) e proposto nel cinquantesimo anniversario della pubblicazione del romanzo “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo – conduce il pubblico nell’ultima lunga notte d’infanzia di D’Arrigo, in compagnia dei due amici di sempre: un confronto con il mare, la terra e il proprio destino, intrecciando ricordi, silenzi e sogni.

Il 12 e 13 settembre Epic Arghìa si sposta, quindi, a Locri, per altri due momenti teatrali di grande rilievo: a partire da “Un’altra Iliade”, di Mana Chuma Teatro che andrà in scena, appunto, sabato 12 settembre, al Museo e Parco archeologico, alle 20,30. Il testo e la regia di Massimo Barilla e Salvatore Arena ci trasportano all’interno dell’Iliade, ma letta da un’altra prospettiva, inedita, ovvero quella di due personaggi marginali – interpretati da Arena – che la guerra la subiscono. Allo stesso tempo è uno sguardo universale su tutte le guerre, sulle sopraffazioni, sulle storture che i conflitti continuano a produrre. 

A chiudere “Epic Arghìa” sarà – al Museo e Parco Archeologico, domenica 13 settembre, alle ore 20,30 – uno degli spettacoli più interessanti delle ultime stagioni, vincitore del Premio Anct 2024 e del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024 per il Miglior interprete di monologhi: in scena  Peppino Mazzotta, con il testo di Igor Esposito, “Radio Argo Suite”, nuova versione – prodotta da Rossosimona – del lavoro proposto nel 2011. L’attore incarna con straordinaria forza scenica i personaggi dell’Orestea, traportando il pubblico in una performance di parole e musica, attraverso una densa partitura che evoca lo scontro tra il potere e chi lo rifugge.

Dopo “Epic Arghìa”, il progetto proseguirà con “Epic Reggio 2026”, che si svolgerà dal 24 al 26 settembre, con un programma di laboratori, performance e concerti. (rrc)

A Locri al via “Luce dei Parchi”

Al via oggi a Locri “Luce sui Parchi”, il format dedicato alla valorizzazione del patrimonio archeologico della Locride, in programma da stasera a domenica 30 agosto.

Fino al 30 agosto sono previste sei giornate tra i parchi archeologici della Locride con itinerari culturali, musica, teatro, degustazioni e momenti di confronto.

«Un progetto – ha spiegato l’assessore regionale Giovanni Claabrese – che mette al centro alcuni dei luoghi più significativi della storia calabrese e li trasforma in spazi di incontro, scoperta e partecipazione, attraverso un calendario di appuntamenti che intreccia archeologia, cultura, spettacolo, musica e identità territoriale. È un progetto che vogliamo replicare e che ha già ottenuto il patrocinio del Ministero del Turismo, che ringrazio per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nei confronti della Calabria. Il programma propone itinerari culturali, visite, momenti di narrazione, spettacoli, degustazioni, talk e occasioni di confronto. Sei giornate nelle quali l’archeologia diventa il punto di partenza di un’esperienza più ampia, capace di mettere in relazione patrimonio, territorio e comunità e di offrire ai visitatori nuovi modi per conoscere e vivere la Locride. L’obiettivo – sottolinea infine l’assessore Calabrese – è di costruire un modello capace di valorizzare i parchi archeologici attraverso la contaminazione tra storia e contemporaneità, coinvolgendo visitatori, comunità, operatori e imprese e rafforzando il legame tra patrimonio culturale, turismo e territorio».

«Da stasera a domenica 30 agosto ci aspetta un viaggio straordinario nel cuore della nostra storia, tra mare, archeologia, cultura, talk, spettacoli e grande musica. Perché la nostra storia non appartiene soltanto al passato: continua a vivere nel mare, nelle pietre millenarie, nella musica e nelle emozioni della nostra bellissima Calabria. Una Calabria che custodisce le proprie radici e le trasforma in bellezza, cultura e futuro», ha spiegato ancora.

Il programma

Il viaggio parte da Locri, dal suggestivo Parco archeologico e dalla nuova Arena Epizefiri, per proseguire verso il Teatro Greco-Romano di Portigliola, l’Antica Kaulon di Monasterace e la Villa Romana di Casignana.

Ad aprire la manifestazione, questa sera a Locri, sarà il talk “La storia che viene dal mare”, seguito dallo spettacolo “Live Show” di Alessandro Siani. Una grande partenza per dare il via alla kermesse nel segno dell’ironia, della partecipazione e della capacità dello spettacolo di portare il nostro patrimonio al centro dell’attenzione di un pubblico ampio.

Da Alessandro Siani a Loredana Bertè, da Sebastiano Somma a Tosca, passando per Macagnino, l’Orchestra Cilea e Carmen Consoli, sono i grandi nomi scelti per accendere “LUCE SUI PARCHI – La storia che viene dal mare”, la kermesse promossa dall’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria e dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria, guidato dall’Assessore Giovanni Calabrese, con Calabria Straordinaria, in partnership con Fondazione Calabria Film Commission, con il patrocinio del Ministero del Turismo e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

La manifestazione toccherà alcuni dei luoghi simbolo del patrimonio archeologico della Locride, mettendo in relazione grandi protagonisti della cultura e dello spettacolo con la storia e la bellezza dei siti: a Locri saranno protagonisti Alessandro Siani, Loredana Bertè e Carmen Consoli; a Portigliola Sebastiano Somma; a Monasterace Macagnino e l’Orchestra Cilea; a Casignana Tosca. (rrc)

Marcinelle 70 anni dopo: la memoria dei nostri emigrati è parte dell’identità calabrese

7o anni dopo la tragedia di Marcinelle, simbolo di dolore e della disperazione dei nostri emigrati nelle miniere belghe, il commosso ricordo al Bois de Cazier ha messo in evidenza quanta Calabria c’è nella storia dell’emigrazione in Italia.

L’Italia rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria dell’emigrazione italiana e del sacrificio dei lavoratori che hanno
contribuito alla ricostruzione dell’Europa del dopoguerra. La ricorrenza di Marcinelle non è soltanto
un momento di commemorazione, ma un richiamo alla responsabilità civile delle istituzioni e delle
comunità che, come la Calabria, hanno visto partire migliaia di uomini in cerca di dignità e futuro.
In questo contesto si inserisce l’intervento del Consigliere della Città Metropolitana di Reggio
Calabria e Presidente del Consiglio Comunale di Locri, Miki Maio, che sottolinea il valore
identitario e europeo della memoria dei nostri emigrati.
«Essere presenti a Marcinelle nel settantesimo anniversario della tragedia del Bois du Cazier
ha significato rendere omaggio a una delle pagine più dolorose della storia dell’emigrazione italiana. L’8
agosto 1956 persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani. Tra loro c’erano anche quattro
calabresi: Antonio Danisi e Pasquale Papa, entrambi di Reggio Calabria, Vincenzo Sicari di
Rosarno e Pietro Pologruto di Petrizzi. Dietro quei numeri ci sono uomini che avevano lasciato la
propria terra per garantire un futuro alle loro famiglie, affrontando sacrifici enormi e condizioni di
lavoro durissime.

«La tragedia di Marcinelle non racconta soltanto una catastrofe mineraria: racconta
la storia di migliaia di italiani che contribuirono con il proprio lavoro alla ricostruzione dell’Europa
del dopoguerra. Per questo ho voluto partecipare alle commemorazioni organizzate dalla
delegazione di Fratelli d’Italia nel gruppo ECR, insieme all’europarlamentare Chiara Gemma,
relatrice della risoluzione con cui il Parlamento europeo ha chiesto l’istituzione di una Giornata
europea in memoria delle vittime del lavoro. Ricordare significa assumersi una responsabilità verso
il presente. La memoria deve trasformarsi in una cultura della prevenzione, della sicurezza e della
dignità del lavoro, affinché nessuno debba più perdere la vita mentre cerca semplicemente di
costruire il proprio futuro. Come calabresi abbiamo il dovere di custodire questa memoria. Il
sacrificio dei nostri corregionali appartiene alla storia della nostra terra, ma anche alla coscienza
civile dell’Europa».  (rrm)

Le iniziative solidali per l’Ospedale di Locri

di ARISTIDE BAVA – È stato definito un piccolo gesto ma che racchiude un grande significato. Si tratta della piantumazione di un Melograno nelle aiuole antistanti il Reparto di Oncologia Nole (Nuova Oncologia Locri Epizefiri) dellOspedale di Locri. Lo si è fatto nel corso di una programmata cerimonia alla quale hanno partecipato i rappresentanti del Lions Club di Siderno che si è fatto promotore delliniziativa, guidati dalla Presidente Cinzia Lascala, alcuni esponenti della Associazione di volontariato Angela Serra, rappresentata da Francesca Verteramo e alcuni operatori dellOspedale di Locri, presente anche la direttrice del Reparto di Oncologia, Fabiola Rizzuto. La cerimonia di piantumazione è stata accompagnata dalla consegna allospedale di due carrozzine donate rispettivamente al reparto di Cardiologia e al reparto di Oncologia, rispettivamente dallazienda agricola Op Fruit e dalla azienda agricola Pizzata.

Liniziativa è stata attivata – ha precisato la Presidente del Club Lions, Cinzia Lascala – nel solco di una necessaria sensibilizzazione dellopinione pubblica considerato che lassociazione Lions ritiene che la salute e il benessere” sono crescenti bisogni per le comunità di tutto il mondo ed è, quindi, molto importante educare e supportare la comunità su questo tema. È stata, peraltro, scelta la pianta di melograno proprio perché nota per i suoi frutti salutari e ornamentali e ricca di proprietà nutritive. Significativo è stato lintervento della dott.ssa Fabiola Rizzuto che ha voluto evidenziare limportanza di questa vicinanza della comunità verso lOspedale di Locri rivendicando, peraltro, gli aspetti positivi della buona sanità che esiste, malgrado tutto, anche nel territorio della Locride. Francesca Verteramo, dal canto suo ha ricordato limportante lavoro fatto dallassociazione Angela Serra nei confronti del nuovo reparto di Oncologia dellOspedale, oggi decisamente dignitoso e forte di ottime professionalità. Allincontro era anche presente lassessore Domenica Bumbaca che ha portato i saluti del sindaco Giuseppe Fontana ed ha evidenziato limportante attività di volontariato che sta facendo il Lions Club sul territorio. Gli interventi sono stati conclusi da Cosimo Caccamo presidente di zona del Lions International che ha espresso il suo compiacimento per liniziativa. (ab)

Intitolate due barche alla memoria di Fortugno e Grasso

Alla Lega Navale di Locri sono state intitolate le due barche a vela ‘Ezio’ e ‘Cicci’ alla memoria di Vincenzo Grasso e Francesco Fortugno, vittime di mafia: dagli anni bui e tristi ad un mare di legalità.

Presente, alla cerimonia, l’assessore regionale all’ambiente e al Turismo, Giovanni Calabrese, sottolineando come «la memoria – ha proseguito l’assessore regionale – ci aiuta a comprendere e a ricordare le persone che hanno vissuto con onestà e coraggio è il nostro modo più autentico di onorarle e preservare la loro eredità. Due figure diverse, Fortugno e Grasso, ma unite dai valori di integrità e sacrificio, sottratte per mano vile all’affetto dei familiari, degli amici. E del loro impegno per la propria terra se ne è parlato insieme ad Istituzioni, autorità religiose, civili e militari, ribadendo l’importanza di credere in quello che si fa, perseguendo il bene comune».

«Promuovere i valori di legalità e rispetto – ha evidenziato – sono fondamentali per costruire una Calabria diversa, libera dalla violenza e dalle mafie e la Regione guidata dal presidente Roberto Occhiuto è accanto a queste manifestazioni, è accanto agli uomini e le donne oneste, è accanto a i Comuni e agli amministratori che lavorano con serietà e onestà. Ricordo i momenti difficili del passato, oggi Locri è terra di arte, storia e cultura, e sono convinto che il nostro impegno quotidiano determinerà un futuro diverso per la nostra Regione, dove i nostri figli potranno vivere liberamente e contribuire a rendere sempre più bella questa terra».

«Sono veramente orgoglioso – ha infine rimarcato Calabrese – di vedere la mia città ospitare queste manifestazioni, sono orgoglioso di vedere uomini e donne che si impegnano per la comunità, e vedere queste imbarcazioni veleggiare con a bordo i bambini e ragazzi dei Punti Luce di San Luca e Platì, in collaborazione con Save the Children, ha dato un valore aggiunto all’evento, facendoci ancor di più incantare del nostro meraviglioso mare, risorsa da valorizzare e tutelare».

Le imbarcazioni confiscate al traffico di migranti e affidate allo Stato che rappresentano un simbolo potente di legalità e rinascita, fanno parte della campagna “Mare di Legalità”, partita il 28 giugno 2024 da Ostia con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La flotta della Lega Navale Italiana, che oggi conta 25 imbarcazioni lungo tutte le coste italiane, sono tutte dedicate alla memoria di eroi della legalità.

Presenti all’evento: Maria Grazia Laganà, moglie di Francesco Fortugno, Stefania Grasso, figlia di Vincenzo Grasso, Arturo Guida, presidente della sezione Lega Navale Italiana di Locri, l’ammiraglio Donato Marzano, presidente Nazionale della Lega Navale Italiana, Giuseppe Fontana, sindaco città di Locri, Monsignor Francesco Oliva- vescovo della Diocesi Locri Gerace, Isabella Miano, viceprefetta di Reggio Calabria, Antonio Di Noto, direttore regionale per la Calabria – Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria e la giornalista Anna La Rosa. (rrc)

A Locri vertice dei Lions della Provincia Reggina

di ARISTIDE BAVA – I Lions della provincia reggina si sono riuniti, il 18 maggio, presso la sede del Lions Club di Locri, sita in Piazza Stazione per accendere i riflettori sul tema della leadership inquadrato nel terzo incontro consultivo delle zone 26 e 27 del Distretto Lions.

L’occasione è servita anche per un interessante dibattito sulla attività lionistica distrettuale alla luce anche dei risultati del recente congresso che si è tenuto recentemente a Battipaglia e che ha ridisegnato il futuro del Distretto 108 ya. In particolare sono chiamati a partecipare all’incontro i responsabili dei Lions Club di Locri, Gerace, Siderno, Roccella, Monasterace nonché Taurianova, Polistena, Palmi, Nicotera, Gioia Tauro  con la presenza attiva del Responsabile Distrettuale G.L.T., Rodolfo Trotta. All’incontro unitamente ad altri officers di primo piano del Distretto hanno partecipato il neo governatore eletto Pino Naim e il secondo vicegovernatore Gianfranco Ucci, autori di due interventi di grande spessore fortemente applauditi dalla affollata presenza di numerosi soci.

Il tema della leadership è stato ampiamente trattato da Rodolfo Trotta dopo i saluti istituzionale dei presidenti di zona Franco Ferraro e Giulio Varone, autore quest’ultimo anche di un apprezzato intervento che ha fatto seguito ad un approfondito dibattito sulla situazione generale del Distretto. All’incontro ha partecipato anche lo scultore Cosimo Allera, socio del Lions Club Taurianova che sta allestendo una importante scultura che nel prossimo giugno sarà collocata sui piani di Zervo in occasione di un importante convegno Lions sul tema “Ambiente e terra” – Come si diceva è stato comunque Rodolfo Trotta a coinvolgere direttamente sul tema dell’incontro non solo i presidenti dei club ma anche numerosi soci lions, quali tra gli altri, Monica Minì, Pino Macino, Pasquale Iozzo. Da Rodolfo Trotta sono andati anche i ringraziamenti ufficiali per i due presidenti di zona Ferraro e Varone per l’ottima organizzazione dell’incontro, ben diretto da Nicola La Barbera, e ai soci per l’attenzione e la partecipazione con cui hanno seguito l’incontro.

Nella parte finale dell’interessante giornata, aperta con i saluti istituzionali di Antonio Zuccarini, presidente del Lions Club di Locri, struttura che ha ospitato l’incontro, si è trattato anche della attuale situazione del lionismo distrettuale e, dopo gli interventi qualificati dei presidenti di Club Angelo Politi, Vittoria Vardè, Edoardo Macino, Alfredo Pisapia, Gianluca Leonardo, Antonio Zuccarini, Daniele Politi, Ketty Marino, non sono mancati alcuni “rigurgiti” negativi  per la conclusione del congresso distrettuale  arrivati da chi, evidentemente, non si è rassegnato alla sconfitta elettorale e non ha ancora preso atto che la strada del nuovo lionismo è già stata da tempo intrapresa. In questa direzione sono stati proprio Pino Naim e Gianfranco Ucci a “chiarire” che il futuro può, e deve fare a meno di divisioni basate su ambizioni e personalismi e di personaggi che tradiscono l’etica lionistica. Il confronto ci deve essere e le diversità di opinioni pure ma deve prevalere la correttezza dei comportamenti, la salvaguardia dei valori del lionismo e il rispetto dei ruoli istituzionali. In questo modo sarà realmente ridisegnato il futuro del Distretto e trionferanno gli ideali e gli obiettivi del lionismo oggi più che mai orientato a dare spinta alla necessità di contribuire alla soluzione dei problemi delle comunità a fianco delle altre associazioni volontariato e delle stesse associazioni. Questo è stato l’impegno diretto di Gianfranco Ucci e di Pino Naim sulla base anche delle ribadite dichiarazioni del nuovo governatore che guarda alla meritocrazia, all’etica e alla libertà dei soci per costruire una unità, la più larga possibile, del Distretto 108 ya.

Nella foto L’intervento conclusivo del neo governatore Pino Naim. (ab)

LOCRI (RC) – Si presenta il progetto “Biblioteca Sonora”

Domani mattina, a Locri, alle 10, nello spazio smart library sito all’interno di Palazzo Nieddu di Locri, sarà presentato il progetto di sperimentazione didattica “Biblioteca sonora…quando i libri prendono voce”, promosso dalla Fondazione Scannapieco e dall’Associazione Via Verdi 11 – Educational Web TV, alla presenza di Giovanni Scarfò (Presidente Fondazione Scannapieco), Celestino Rossi (Ass. Via Verdi 11) e da Domenica Bumbaca (Assessore alla Cultura del comune di Locri).

Come si comprende dal titolo dell’evento, attraverso podcast, audiolibri e radiodramma si vuole contrastare il calo della lettura e delle disuguaglianze territoriali. Nella nostra regione, oggi solo il 35,9% dei bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni legge un libro all’anno ed è per questo che necessitano interventi mirati come quello che si andrà a proporre in questa giornata, al fine di promuovere la lettura, con il coinvolgimento delle scuole del nostro territorio. Sempre nella stessa giornata, nel pomeriggio, dalle 17.30 alle ore 19.30, si terrà un workshop formativo per docenti – studenti delle scuole di ogni ordine e grado della locride e della cittadinanza interessata.

A Locri successo per il convegno “Scuola di pace e cultura dell’incontro”

Lo scorso 30 aprile nella sede centrale del Polo Liceale “ Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti”, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, si è svolto un pomeriggio di alta formazione valoriale grazie alla conferenza “Scuola di pace e cultura dell’incontro”.

L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto Pcto “Scuola della Pace”, che vede giovani studenti operare in veste di educatori a diretto contatto con i bambini della scuola primaria “ I.C Platì – Careri – De Amicis” di Platì, guidato dalla Dirigente Daniela Perrone che collabora con la Referente, prof.ssa Anna Maria Mittica, per la realizzazione del percorso di alternanza.

L’incontro ha visto come protagonisti i frati comboniani, in visita a Platì e Careri. Gli ideali di solidarietà e promozione dei diritti umani, che animano il progetto “Scuola della Pace’’, hanno trovato un sostrato comune in quelli di cui la famiglia comboniana è portatrice sin dalla sua fondazione.

Una profonda sinergia ha caratterizzato l’incontro tra i missionari, portatori della loro esperienza nelle realtà più svantaggiate del mondo, e i giovani studenti; si è gettato luce sull’importanza della cooperazione e sulla necessità della “rigenerazione’’ intesa come processo di trasformazione della società attraverso il superamento del pregiudizio e della paura della diversità.

Significativi gli interventi delle dirigenti Serafino e Perrone, nonché della responsabile del progetto, prof.ssa Anna Maria Mittica, che hanno messo in evidenza l’importanza della scuola come comunità educante volta alla realizzazione del diritto allo studio, allo sviluppo delle potenzialità di ciascun discente nel rispetto delle sue peculiarità ed al recupero delle situazioni di svantaggio e di povertà educativa(rrc)

A Locri, Caulonia e Polistena in scena “Anna Karerina, le donne e la passione”

Il 2 maggio, a Locri, alle 21, all’Auditorium Palazzo della Cultura, andrà in scena “Anna Karenina, le donne e la passione” di Alberto Bassetti, per la regia di Filippo d’Alessio, con Maddalena Rizzi, Bruno Governale, Biagio Iacovielli, Alioscia Viccaro.

Lo spettacolo fa parte della rassegna teatrale a cura del Centro Teatrale Meridionale, per la Direzione artistica di Domenico Pantano, andrà in scena anche sabato 3 maggio a Caulonia Marina, all’Auditorium della Pace “A. Frammartino”, nell’ambito della XXXI Stagione Teatrale della Locride, e domenica 4 maggio alle ore 21.00, al Teatro “N. A. Manfroce” di Palmi, a cura del TCA Teatri calabresi associati, nell’ambito delle Stagioni Teatrali di Calabria.

Gli appuntamenti si avvalgono del patrocinio del Comune di Caulonia, della Città di Locri e del Comune di Palmi e sono co-finanziati con Risorse PAC 2014-2020- Az. 6.8.3 – Avviso pubblico Eventi di promozione culturale 2024 della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.

Anna Karenina ci interroga sul mondo emotivo che travolge inaspettatamente il vissuto individuale e sociale, irrompendo con forza nella realtà e nell’immaginario. 

Un personaggio apparentemente scontato ma profondamente enigmatico che ha saputo trascinare nel vortice esistenziale delle emozioni un intero contesto sociale. 

Nella sala d’aspetto di una stazione, luogo di arrivi e partenze, crocevia di esistenze, riappare la figura di lei pronta a misurarsi con il suo vissuto in grado di coinvolgere i passeggeri in un gioco teatrale, vita che irrompe nella scena e scena che irrompe nel quotidiano. 

Il pubblico è trasportato nel grande romanzo di Tolstoj rivelando l’essenza intima, umana, spontanea, vera e attuale dei personaggi: un’occasione per indagare l’animo umano, e in questo caso un sentimento universale quale la passione.

Il viaggio di Anna in se stessa, attraverso l’amore per il conte Vronskij e il conflitto con il marito Karenin, è il viaggio di molti di noi.

Uno spettacolo che mette in relazione grande letteratura e nuova drammaturgia, per indagare con uno sguardo moderno e innovativo l’universalità dei sentimenti.