LOCRI (RC) – Il Liceo Scientifico ‘Zaleuco’ ha aderito al progetto Universitas della Fondazione Rui

Il Liceo Scientifico “Zaleuco” di Locri è molto attento alla crescita umana e culturale dei propri studenti, ed è per questo che ha aderito al progetto Universitas della Fondazione Rui, che propone, agli studenti delle ultime classi che aderiscono, una serie di incontri orientativi sui corsi di laurea.

La Fondazione, rappresentata da Serena Gorla e Cristian Ciardelli, d’intesa con la dirigente e i docenti dello Zaleuco ha proposto un interessante percorso che ha avuto inizio con un primo webinar dal titolo Cosa vuoi fare di grande. Protagonisti dell’incontro on line lo scrittore e docente Alessandro D’Avenia e il filosofo dell’Università di Milano, Silvano Petrosino.

Nel periodo successivo a questo primo incontro, si sono svolti i colloqui tra gli aspiranti studenti universitari e i mentor messi a disposizione dalla Fondazione. Durante il webinar, i due relatori hanno parlato di scelte di vita, di atteggiamenti esistenziali e del valore degli studi universitari.  Gli studenti hanno apprezzato l’iniziativa, esprimendo giudizi molto positivi. Per Saverio, ormai prossimo alla conclusione, «il webinar è stato una lezione di vita: mi ha fornito molti elementi di riflessione circa la vita e il valore dello studio».

Per Vittoria, ancora al quarto anno, «Il webinar è stato a dir poco entusiasmante. Entrambi i relatori sono stati chiari e stimolanti. Ho capito che le emozioni e i sentimenti che accompagnano il nostro impegno di studio sono perfettamente normali, che gli errori vanno affrontati con serenità e che si può essere grandi uomini anche senza una laurea: il nostro futuro lavoro non definirà il valore della nostra persona. Dopo l’incontro ho avuto il piacere di scambiare una brevissima conversazione su Instagram con Alessandro D’Avenia».

Giuseppe, pure lui al quarto anno, ha affermato: «L’incontro è stato altamente formativo: discutendo sugli atteggiamenti migliori per affrontare l’avvenire, gli ospiti hanno saputo dare risposta ad alcuni interrogativi cardini della vita di uno studente liceale, hanno saputo, inoltre, fornirci una chiara idea circa l’atteggiamento da tenere per dissipare le ansie che segnano la nostra esistenza e che rischiano di ostacolare il nostro progetto formativo».

Giudizi positivi, inoltre, sono stati espressi dai giovani anche dopo i colloqui con i Mentor. Un altro webinar, altrettanto qualificato, è stato messo a disposizione dei giovani aderenti al Progetto Universitas: un incontro con il prof. Dario Consoli, responsabile ranking universitari per l’Italia e consulente per diversi progetti internazionali, organizzato da Arces, Associazione che opera in Sicilia e che, come la Fondazione Rui, gestisce alcuni collegi universitari di merito a Catania e a Palermo.

Lo specifico di queste iniziative è dato dalla “vision” medesima della Fondazione Rui, istituzione nata sessanta anni addietro, e di Arces: formare i giovani universitari affinché siano studenti di qualità, acquisiscano competenze, sviluppino le proprie potenzialità e riflettano sui valori fondamentali dell’uomo per diventare professionisti capaci, cittadini responsabili e persone di valore impegnate nella famiglia e nella società: persone che fanno la differenza e lasciano traccia.

In considerazione di questi valori comuni e dell’esperienza maturata da alcuni allievi dello Zaleuco nei college della Rui, è parso importante alla dirigente, prof.ssa Serafino, al docente responsabile dell’Orientamento universitario, prof. Carpentieri, al docente responsabile dei rapporti con gli Enti, prof. Giarmoleo, e agli altri docenti,  intensificare il rapporto con la Fondazione non solo perché vivere in un college potrebbe interessare gli studenti nel proseguo degli studi, dopo il diploma,  ma anche per gli importanti momenti formativi che mette già a disposizione dei liceali: un’opportunità colta al volo dallo Zaleuco con senso di riconoscenza nei confronti della Rui e di plauso nei confronti dei suoi studenti che hanno compreso il valore del Progetto “Universitas”. (rrc)

LOCRI (RC) – Il progetto “Ripartiamo da una pizza” del Rotary

Si intitola Ripartiamo da una pizza il progetto ideato dal Rotary Club di Locri e finanziato dal Distretto 2100, presieduto da Massimo Franco, riservato al riscatto sociale e professionale di giovani adulti in carico all’Ussm (Ufficio Servizi Sociale per i minorenni) di Reggio Calabria di cui è Direttore la dott.ssa Giuseppa Maria Garreffa.

Il progetto, giunto alla seconda edizione e coadiuvato dalla Scuola Nazionale Pizzaioli Professionisti, presieduto da Francesco Matellicani, prevede che, grazie a un corso di 80 ore, i corsisti possono inserirsi concretamente nel mondo del lavoro.

«Abbiamo accolto con grande entusiasmo – ha dichiarato il Presidente del MPI, Movimento Pizzaioli Italiani – la proposta del Rotary di Locri che va in direzione di progetti di reinserimento dei giovani nel mondo del lavoro».

«Questo progetto – ha aggiunto il Presidente del Rotary Club Locri, dott. Vincenzo Schirripa – rappresenta l’essenza della presenza del Rotary sul territorio di cui l’obiettivo principale è quello del service». (rrc)

LOCRI (RC) – Col Rotary Club Locri si è parlato di “Emergenza sanitaria e diritti inviolabili”

Interessantissimo il caminetto organizzato, in modalità virtuale, dal Rotary Club di Locri, sul tema Emergenza sanitaria e diritti inviolabili. La normativa anticovid tra dubbi e interrogativi.

A prendere la parola è stato il presidente del sodalizio locrese, Vincenzo Schirripa, che ha così introdotto: «A seguito dell’emergenza sanitaria da covid-19 (nel gennaio 2020 è stata dichiarata l’emergenza sanitaria dalla organizzazione mondiale della sanità: il contagio da coronavirus viene definito Pandemia), sono state imposte varie limitazioni alle individuali, alla libertà di circolazione, di riunione, di pratiche sportive, di pratica della propria religione, giustificate dall’esigenza di assicurare il primario diritto alla salute mediante il contenimento del contagio. L’art. 32 della costituzione sancisce che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Tale diritto, però, deve essere letto in combinato con l’art.2 della Costituzione che riconosce i diritti inviolabili dell’uomo. Si impone l’esigenza di un ragionevole bilanciamento degli uni con gli altri».

A trattare gli aspetti giuridici dell’argomento, è stato il socio Francesco Agostino, il quale ha tracciato la cronistoria dei provvedimenti adottati dal Governo e dal Parlamento per fronteggiare l’emergenza sanitaria che da oltre un anno ha condizionato e sta condizionando il vivere civile. Nella sua relazione, Agostino ha evidenziato la difficoltà d’intervento dell’esecutivo nell’immediatezza dell’emergenza, i dubbi di costituzionalità dei provvedimenti emessi e i diversi precetti che hanno suscitato, nell’opinione di diversi giuristi, alcuni dubbi e interrogativi sull’operato del Governo, principalmente per quanto riguarda la libertà personale di ogni individuo, forzatamente limitata nell’interesse della comunità.

Altro tema importante affrontato durante l’incontro, è stato quello relativo all’obbligo delle vaccinazioni cui sono sottoposti i sanitari e, in genere, coloro che operano nel mondo della sanità. Anche su tale questione, non priva di dubbi di legittimità e di interrogativi, il relatore ha richiamato le norme a livello comunitario e le pronunce della Corte Costituzionale su questo spinoso tema che, tuttora, divide l’opinione pubblica.

Al termine dell’incontro, parecchi sono stati i commenti e le domande rivolte al relatore a suggello di un incontro che ha stimolato e “incuriosito” gli intervenuti che hanno potuto riflettere sulle norme dettate a tutela della salute, sia personale che collettiva, sotto profili forse “non considerati” dai non addetti ai lavori. Il presidente Schirripa, al termine della serata, ha concluso l’incontro ringraziando il relatore e i partecipanti per l’interessante contributo scaturito dalla discussione. (rrc)   

In copertina, il presidente Vicenzo Schirripa

LOCRI (RC) – Il Comune intitola a Paolo Pollichieni uno spazio culturale e smart library

L’Amministrazione comunale di Locri, guidata dal sindaco Giovanni Calabrese, ha disposto l’apertura di uno spazio culturale all’interno di Palazzo Nieddu del Rio, intitolato alla memoria di Paolo Pollichieni, cronista, giornalista d’inchiesta scomparso il 6 maggio del 2019

Il progetto, sarà presentato venerdì alle 11.30 a Palazzo Nieddu del Rio, che prevede, dunque – di concerto con la famiglia – uno spazio destinato ai cittadini, agli studenti e a chiunque lì voglia consultare parte dei volumi della libreria privata di Paolo Pollichieni, donata dalla famiglia alla città di Locri.

Paolo, cronista impegnato in prima linea contro la ’ndrangheta, è rimasto sempre profondamente legato alla Calabria e a Locri, sua città natale, dove ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo.
«La creazione di questo spazio multimediale intitolato alla memoria di Paolo rappresenta per noi il modo più sincero e autentico per ricordare il suo impegno professionale e il suo amore per la sua città natale – dichiarano i familiari in una nota –. Offrire un luogo di studio e di incontro per le cittadine e i cittadini di Locri e dei comuni limitrofi è il modo migliore di coltivare quel senso di comunità che ha caratterizzato tutta l’attività professionale di Paolo. L’apertura di questo spazio multimediale, grazie al lavoro e all’aiuto del Comune di Locri, e in particolar modo del sindaco Giovanni Calabrese e dell’assessore Domenica Bumbaca, vuole offrire proprio questo: una piccola agorà nel cuore della Magna Grecia, dove la nostra comunità possa riunirsi. Compatibilmente con le restrizioni pandemiche, daremo vita ad altre iniziative per ricordare Paolo non appena ci sarà l’opportunità. L’apertura della smart library è solo la prima di queste».
Soddisfazione viene espressa dal sindaco Giovanni Calabrese che, nel ringraziare la famiglia per la donazione, ricorda quanto Paolo fosse legato a questa terra e tanto ha dato alla cultura.
«Impreziosire adesso uno spazio a lui dedicato – ha detto il primo cittadino – offrendo ai giovani l’opportunità di crescita non solo culturale ma anche sociale e imprenditoriale, è per noi motivo di orgoglio. Un progetto che mi auguro possa attivare un percorso tra i giovani, anche lavoratori che rientrano nella nostra terra e offrire occasioni di incontro ed aggregazione in un luogo importante, già sede della biblioteca comunale (in fase di riqualificazione) e sede dell’importante museo cittadino».
«La smart Library avrà un importante impatto positivo sulla vita della nostra comunità – ha dichiarato l’assessore alla cultura Domenica Bumbaca –. Ringrazio la famiglia Pollicheni, per la donazione del patrimonio librario del giornalista Paolo, tra l’altro mi lega un ricordo particolare, in quanto mio direttore in una delle esperienze lavorative più belle nel giornalismo. E, se c’è una cosa che il maestro ha insegnato, era quella di non arrendersi in questa terra, ma viverla, apprezzarla e crederci. Pertanto, abbiamo accettato positivamente la proposta progettuale della famiglia e ringrazio il figlio Pietro per l’entusiasmo e la tenacia dimostrati per la realizzazione di un progetto che offrirà ai cittadini e alle cittadine di Locri e dei comuni limitrofi possibilità di ritrovarsi in uno spazio culturale per lo studio, incentivando il lavoro in team e creando opportunità di lavoro».
Uno spazio attrezzato all’interno del quale saranno accessibili anche parte dei volumi provenienti dalla biblioteca personale di Paolo Pollichieni. L’area sarà caratterizzata da un servizio smart library grazie al quale lo spazio multimediale e i volumi al suo interno saranno accessibili direttamente dagli utenti, anche in assenza del personale. All’interno dell’area multimediale sarà anche possibile organizzare eventi tenendo vivo questo spazio d’incontro per la comunità nel ricordo del giornalista. Un luogo d’inclusione, da cui partire con ottimismo per ripensare la Locri e la Calabria di domani. (rrc)

Mariateresa Fragomeni: Convocare assemblea sindaci della Locride per blocco ricoveri a Ospedale di Locri

La candidata a sindaco di Siderno, Mariateresa Fragomeni, ha chiesto la convocazione, urgente, di un’assemblea dei sindaci della Locride sulla possibile ’interruzione dei ricoveri in area medica, la temporanea sospensione dell’attività chirurgica ed il blocco momentaneo dei ricoveri nel reparto di Pneumologia per dare priorità al reparto Covid.

Per questo, la candidata a sindaco di Siderno ha chiesto la convocazione dell’assemblea, «investendo anche i consiglieri regionali, in cui si discuta di questa problematica per capire, e soprattutto pretendere chiarezza dal Management dell’Asp e dell’ospedale di Locri. I cittadini meritano assoluta chiarezza sulle decisioni intraprese e sulle modalità organizzative del nuovo reparto (?), riservato ai malati di Covid-19, soprattuto se questo può generare sospensioni o problemi sugli altri ricoveri ospedalieri». (rrc)

Sainato (FI): Disponibile a usare indennità da consigliere per realizzare centro vaccinale a Locri

Il consigliere regionale di Forza ItaliaRaffaele Sainato, ha espresso la sua disponibilità «ad allestire e organizzare un centro per la somministrazione del siero, da collocare nella città di Locri, a servizio di tutta la Locride, coprendo le relative spese con parte dell’indennità di Consigliere Regionale».

«Nella missiva – ha spiegato Sainato – indirizzata al Commissario dell’Asp di Reggio Calabria, Gianluigi Scaffidi e al direttore della Protezione Civile Regionale, Fortunato Varone, mi sono offerto di predisporre tutto quanto necessario per l’apertura di un ulteriore centro vaccinale nel territorio, per il quale ho avuto già la disponibilità ad operare da parte di medici in pensione e di altro personale».

«Si tratta – ha detto ancora – di un’iniziativa finalizzata a smuovere le acque e dare impulso all’azione di inoculazione dei vaccini. Infatti, al di là di tante belle intenzioni, ad oggi l’unico punto attivo nella Locride è quello presso la Casa della Salute di Siderno, che, tra tante difficoltà, comunque sta garantendo un servizio efficace, grazie all’azione di chi quotidianamente vi opera e lo dirige, ma che comunque è insufficiente a coprire il fabbisogno dell’intera area della Locride».

«Dei centri vaccinali di Bianco e Monasterace non c’è traccia – ha proseguito Sainato – e del prossimo hub, sempre a Siderno, non si conoscono i tempi di allestimento e operatività. Per questo, quindi, mi sono fatto avanti, assumendomi la responsabilità della totale copertura delle spese per un punto di vaccinazione, che, se autorizzato, potrebbe essere operativo in pochissimi giorni». (rrc)

LOCRI (RC) – Celebrato il Rotary Day

La città di Locri ha celebrato il Rotary Day, l’anniversario della fondazione del Club, issando la bandiera a Palazzo Nieddu del Rio, alla presenza del presidente del Rotary Club di Locri, dott. Vincenzo Schirripa, di altri rotariani e per il Comune gli assessori Bumbaca e Accursi.

Non sono mancati i saluti e gli auguri del sindaco Giovanni Calabrese per l’opera che il Rotary svolge sul territorio occupandosi di azioni di solidarietà e progetti a servizio della nostra collettività.

«Un momento celebrativo – ha precisato il vicesindaco Fontana – che vuole sottolineare il ruolo che riveste il Rotary da ben 116 anni rispondendo alle sfide pressanti in tutto il mondo».

Il Rotary, un’organizzazione con radici nella comunità locale, connette 1,2 milioni di soci per formare un’associazione con uno scopo comune. 

Tutto è cominciato dalla lungimirante visione di Paul Harris. Questo avvocato di Chicago ha creato il Rotary Club di Chicago il 23 febbraio 1905, per consentire a professionisti di vari settori di incontrarsi per scambiare idee, instaurare amicizie significative e durature e contraccambiare la loro comunità.

Il nome Rotary deriva dalla consuetudine iniziale di riunirsi a rotazione presso gli uffici dei soci.

L’impegno dura, oggi, attraverso un’organizzazione che rimane davvero internazionale. Dopo 16 anni dalla sua fondazione, il Rotary aveva già dei club in sei continenti. Oggi i Rotariani di tutto il mondo, mantenendo i contatti di persona e online, collaborano per risolvere alcuni dei problemi più pressanti per l’umanità.

Gli slogan ufficiali del Rotary, Servire al di sopra di ogni interesse personale e Chi serve gli altri ottiene i migliori profitti, risalgono ai primi anni dell’organizzazione.

Il 29 settembre 1979, un gruppo di volontari somministrò il vaccino orale antipolio presso un centro sanitario di Guadalupe Viejo, Makati, nelle Filippine. L’evento nella città di Manila era stato organizzato e presenziato dai Rotariani e dai delegati del Ministero della Sanità delle Filippine.

Il Presidente del Rotary James L. Bomar Jr. inaugurò ufficialmente l’iniziativa versando le prime gocce di vaccino nella bocca di una bimba; si aprì così la campagna di immunizzazione contro la poliomielite nelle Filippine, finanziata dal primo progetto 3-H (Health, Hunger and Humanity – Salute, Fame e Umanità) della Fondazione Rotary. 

Il successo del progetto contribuì alla decisione di fare dell’eradicazione della polio una priorità per l’organizzazione. Nel 1985 il Rotary lanciò il programma PolioPlus e nel 1988 fu tra i tre membri fondatori della Global Polio Eradication Initiative (Gpei), l’iniziativa globale per l’eradicazione della polio. Grazie a decenni di impegno da parte del Rotary e dei suoi partner, oltre 2,5 miliardi di bambini hanno ricevuto il vaccino orale antipolio.

Oggi, la polio resta endemica solo in tre Paesi rispetto ai 125 del 1988. (rrc)

LOCRI (RC) – Sabato si discute degli interventi di edilizia sanitaria nel territorio metropolitano

Sabato 20 febbraio, a Locri, alle 11.30, il consigliere regionale Raffaele Sainato terrà una conferenza stampa per fare il punto sullo stato di attuazione degli interventi di Edilizia sanitaria nel territorio metropolitano di Reggio Calabria.

La conferenza, che si svolgerà nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19, farà luce sugli sviluppi dell’accordo tra il Commissario per la Sanità in Calabria e Invitalia, al quale ha aderito anche l’Asp reggina. In particolare, verrà illustrato lo stato di avanzamento dei lavori sulla Casa della Salute di Siderno, la Casa della Salute di Scilla e il recupero dell’ex Inam di Reggio Calabria.

Verranno approfondite anche le criticità relative all’Ospedale di Locri e al poliambulatorio di Caulonia, conseguenti all’approvazione dell’ultimo decreto Calabria. (rrc)

FenalUil Calabria: Bene ripresa lavori per costruire il nuovo Tribunale di Locri

Soddisfazione è stata espressa da Mariaelena Senese, segretario generale della FenealUil Calabria per la prossima ripresa dei lavori per la costruzione del nuovo Tribunale di Locri.

«La storia del nuovo tribunale locrese, il cui cantiere ha registrato diverse pose della prima pietra e mai la chiusura del cantiere – ha detto Mariaelena Senese –è stata lo spunto del Tour fra le incompiute calabresi che la FenealUil Calabria ha avviato lo scorso anno. La scelta non è stata casuale. Partire da Locri per riaccendere i riflettori sulle tante, troppe, opere pubbliche ancora non terminate sul territorio regionale è stata una scelta precisa, ponderata, motivata dalla necessità di dare agli operatori della giustizia, in un territorio di frontiera nella lotta alla criminalità organizzata, una moderna ed efficiente collocazione strutturale».

«Adesso, è questa la nostra speranza – ha aggiunto – la macchina si dovrebbe rimettere in moto. Con la nuova comunicazione del Provveditorato regionale per le opere pubbliche al capo della Procura di Locri, Luigi D’Alessio, si riaccende una luce sul cantiere locrese che, nelle previsioni istituzionali, non solo dovrebbe dare una casa nuova ed all’avanguardia a magistrati ed avvocati ma potrebbe accogliere, questa è la nostra speranza condivisa, gli spazi dedicati alla realizzazione della caserma del Comando Gruppo della Guardia di finanza di Locri, dando così vita – con la vicina struttura in dotazione al Gruppo Carabinieri locrese – ad una vera e propria cittadella della giustizia: un faro di legalità in una terrà bisognosa di riscatto e opportunità occupazionali».

Klaus Davi denuncia le condizioni difficili dell’Ospedale di Locri

Il giornalista e massmediologo Klaus Davi ha denunciato la situazione difficile che sta vivendo l’ospedale di Locri che, per mancanza di anestetisti, ha sospeso gli interventi.

«L’ospedale di Locri – ha spiegato – è di nuovo in condizioni difficilissime, i servizi minimi non sono garantiti, mancano gli anestesisti e cosa fa il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà? Ha fissato qualche incontro istituzionale per segnalare la situazione? È a Roma a segnalare la situazione gravissima della sanità locridea? Ha chiamato il suo amico Roberto Speranza? Niente di tutto questo. Falcomatà se ne frega altamente».

«L’unica sua preoccupazione era collocare amici e amichetti nei posti chiave dopo di che la popolazione della Locride si può ‘attaccare’» ha aggiunto Davi, che nel giugno del 2019 realizzò uno spot (https://www.youtube.com/watch?v=cs2COQCm5jE&feature=emb_title) per denunciare la malasanità al Sud, girato proprio presso la struttura ospedaliera di Locri, in cui “moriva” e veniva rinchiuso in una bara, rappresentando di fatto il funerale della sanità calabrese. (rrc)