LOCRI (RC) – La presentazione del libro “Locri Epizefiri. Il teatro riscoperto”

Oggi pomeriggio, a Locri, alle 18.00, al teatro Romano Greco, la presentazionedel libro Locri Epizefiri. Il teatro riscoperto a cura di Rossella Agostino, direttore del Parco Archeologico di Locri e di Francesca PizziGiovanni Speranza.

L’evento è stato promosso dalla Direzione Regionale Musei Calabria, guidato da Antonella Cucciniello, e organizzato in collaborazione con il Comune di Portigliola.

Intervengono il segretario regionale del Mibact, Salvatore Patamia, il vicepresidente e assessore alla Cultura della regione Calabria, Nino Spirlì, il sindaco di Portigliola, Rocco Luglio e il docente di Drammaturgia dell’antichità presso l’Università di Palermo, Filippo Amoroso. Inoltre, sarà presentato il video sul teatro realizzato dalla Società Archeopross srl, in occasione dell’edizione 2019 del Festival cinematografico archeologico di Rovereto. Le letture tratte dai repertori teatrali sono a cura degli attori Edoardo SiravoGabriella Casali.

Edita da Laruffa, si tratta di una pubblicazione scientifica che, partendo da nuove indagini sul manufatto antico, permette agli studiosi nuove riflessioni sulle tecniche costruttive e sulle diverse fasi cronologiche del teatro greco-romano importante monumento sia per la città greca di Locri Epizefiri che per Locri in età romana. (rrc)

LOCRI (RC) – La mostra “Paesaggi. Panoramiche sulla natura e l’archeologia”

S’inaugura oggi, a Locri, alle 17.30, nelle sale del Complesso Museale “Casino Macrì” del Parco Archeologico, la mostra fotografica Paesaggi. Panoramiche sulla natura e l’archeologia a cura dell’Associazione HistoriCal presieduta da Attilio Varacalli.

La mostra, che sarà visitabile nei giorni e negli orari di apertura al pubblico del Parco Archeologico e alla memoria di Giuseppe Amante, ex funzionario amministrativo del Mibact, offre al pubblico scorci e vedute del paesaggio sia costiero che montano della Locride, riservando una particolare attenzione al “paesaggio archeologico”, molto significativo e ben rappresentato grazie alla continua frequentazione – dall’età neolitica all’età moderna – di quest’area della Calabria. (rrc)

 

 

LOCRI (RC) – In scena “Arianna nel labirinto”

Domani sera, a Locri, alle 21.30, alla Corte di Palazzo di Città, in scena lo spettacolo Arianna nel labirinto di Manuel Giliberti.

Lo spettacolo, prodotto da Verso Argo con il il patrocinio della Regione Sicilia, del Parco archeologico di Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro e con il supporto della Fondazione Inda, rientra nell’ambito della 29esima Stagione Teatrale della Locride del Centro Teatrale Meridionale diretto da Domenico Pantano.

Tra i numerosi miti, che ci sono stati tramandati dall’antica Grecia, il mito di Arianna è uno dei più affascinanti. Strettamente connesso alla figura del Minotauro, il mito si intreccia con la storia di altre figure mitologiche, che hanno popolato la letteratura greca. Tra queste: Dedalo e il figlio Icaro, Minosse, Teseo e il dio Poseidone. 

Lo spettacolo è realizzato con la consulenza della scrittrice Eva Cantarella e, come spiega il regista Manuel Giliberti, «attingendo alle numerose fonti che intrecciano diverse narrazioni vuole raccontare la predestinazione alla quale nessun mortale, seppur nipote del Sole può sfuggire nella tessitura della grande tela del mito».

Il racconto di Arianna, che come la cugina Medea «aiuta uno straniero, da lui viene rapita, da lui viene abbandonata», si snoda attraverso i testi di Ovidio, Catullo, Apollodoro, Plutarco, Robert Graves e Karoly Kereny.

Sul palco attori professionisti e allievi dell’Accademia d’arte del dramma antico di Siracusa: Deborah Lentini, Simonetta Cartia, Rosario D’Aniello, Elvio La Pira, Giulia Valentini, Claudia Bellia; movimenti di Serena Cartia, musiche di Antonio di Pofi, costumi di Marcella Salvo e Lidia Agicola, organizzazione e direzione di scena Giovanni Ragusa, regia di Manuel Giliberti. (rrc)

 

LOCRI (RC) – “L’asino d’oro” di Apuleio

Il 3 settembre, a Locri, alle 21.30, alla Corte del Palazzo di Città, in scena L’asino d’oro di Apuleio.

Lo spettacolo, prodotto da Fondamenta Teatro e Teatri e adattamento di Sergio Basile, rientra nell’ambito della 29esima Stagione Teatrale della Locride a cura del Centro Teatrale Meridionali con la direzione artistica di Domenico Pantano.

Sul palco, Sergio Basile e Alisia Pizzonia.

L’Asino d’Oro, dal quale è tratto lo spettacolo, è unico romanzo della letteratura latina pervenuto interamente fino a oggi e, insieme al frammentario Satyricon di Petronio, unica testimonianza del romanzo antico in lingua latina.

Protagonista principale del racconto è Lucio, vittima di una metamorfosi in asino a seguito di una pratica magica non andata a buon fine. La sua disavventura è l’episodio-chiave del romanzo che muove il resto dell’intreccio riguardante le peripezie dell’animale. Nell’attesa di riassumere sembianze umane, l’asino passa di mano in mano, mantenendo però sempre un pieno raziocinio che lo rende conscio di ciò che via via gli accade.

La narrazione è intervallata dal racconto di altre vicende degne di nota relative alla storia del protagonista o raccontate da altri personaggi. Tra queste, la celebre favola di Amore e Psiche.

L’appassionante avventura si rivela quindi allegoria del percorso spirituale dell’uomo, da bestia ad angelo, con la metamorfosi di Apuleio che viene affrontata con tutti i personaggi che girano intorno alla storia in uno spettacolo piacevole e multiforme. (rrc)

 

LOCRI (RC) – Lo spettacolo “L’Infinito Giacomo”

Domani sera, a Locri, alle 21.30, alla Corte del Palazzo di Città, in scena L’Infinito Giacomo con Giuseppe Pambieri.

L’evento rientra nell’ambito della 29esima Stagione Teatrale della Locride del Centro Teatrale Meridionale diretto da Domenico Pantano.

Lo spettacolo, con la regia di Giuseppe Agirò, dà vita a un monologo in cui le opere di Leopardi, che tanto lo hanno fatto amare, diventano spunto e approdo, un’occasione per conoscere l’artista, l’uomo irriverente, il poeta nella e della vita, in tutte le sue debolezze e virtù del quotidiano e che lo identificano come un profondo esaminatore della verità dell’anima nelle sue più crude e dolorose sfaccettature. 

Argirò riesce quindi a impressionarci profondamente grazie alla sua capacità di guardare dentro l’animo del protagonista di questo spettacolo prodotto dal Centro Teatrale Meridionale, colmo di riflessione e arricchito dalla musica (Mozart, Bach, Chopin) sapientemente scelta come parte integrante dell’opera teatrale. (rrc)

LOCRI (RC) – Il libro “Qualcosa di superiore” di Danila Santagata

Domani sera, a Locri, alle 21.00, alla Corte di Palazzo di Città, la presentazione del libro Qualcosa di superiore di Daniela Santagata.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale Leggendo tra le Righe con il patrocinio della Città di Locri.

Dopo i saluti di Domenica Bumbaca, assessore alle Politiche Sociali, dialoga con l’autrice Marisa Larosa, presidente Associazione Culturale “Leggendo tra le righe”. (rrc)

LOCRI (RC) – Lo spettacolo “Statale 106” con Giuseppe Argirò

Questa sera, a Locri, alle 21.30, alla Corte del Palazzo di Città, in scena Statale 106 – La strada delle storie tra mito e satira con Giuseppe Argirò.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della 29esima stagione teatrale della Locride messa a punto dal Centro Teatrale Meridionale, diretto da Domenico Pantano.

Lo spettacolo è un viaggio verbale che narra la Calabria come una terra segreta, arcana, in cui convivono figure e personaggi senza tempo. La narrazione scenica, scelta da Argirò, diventa allo stesso tempo mito classico e storia contemporanea. Un testo drammaturgicamente forte, dove passato e presente si confrontano e si fondono in una rappresentazione magistrale della condizione umana.

«Per me la 106 Ionica – dice Argirò – conosciuta come la strada della morte, è un pretesto per raccontare il potere e i suoi abusi, di cui ognuno di noi è vittima: dal mito a oggi, il teatro è l’unica forma d’arte veramente democratica perché è un evento dal vivo che non può incorrere in una censura preventiva». (rrc)

LOCRI (RC) – Consegnato il Premio Talento delle donne 2020

A Locri, nella suggestiva cornice del Circolo del Tennis “Giulio Riccio”, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Talento delle Donne, organizzato dal Cenacolo della Cultura e delle Scienze.

Il Premio, a cura del prof. Lorenzo Calò, direttore della Scuola di Specializzazione in Nefrologia all’Università di Padova e direttore dell’ Uoc Nefrologia Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova, intende dare il giusto riconoscimento alle donne che con il loro esempio, contribuiscono a diffondere nella società di ieri e di oggi una migliore comprensione dei valori della solidarietà.

Nel corso dell’evento, inoltre, si è svolta una tavola rotonda a cui hanno partecipato Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, Annarita Trotta, Claudia Salvatore, l’avv. Vincenzo Ferrari, il presidente e coordinatore scientifico dell’Università Federico II di Napoli, Francesco Salvatore, la prof.ssa Marianna Mauro, docente di economia aziendale e il Rettore dell’Università di Napoli, Arturo De Vivo.

Premiate Emmida Multari, cardiologo dell’Ospedale di Locri, Laura Giurato, endocrinologa e docente di diabetologia presso il Policlinico Universitario “Tor Vergata” di Roma, Maria Baccilieri, imprenditrice di Bianco, Giulia Arcuri, del Lions Club di Locri, Mariella Costa, scultrice, Mariella Russo, funzionario dell’Inps e Giovanna Lanza, medico di Locri.

Premiate, come eccellenze esterne, Enrica Capelli e Enza Maria Valente dell’Università di Pavia, Antonia Domenica Cappellini dell’Università di Milano, Claudia Salvatore dell’Università del Molise, Annalisa Capuano, Lucia Altucci e Marina Beatrice Melone dell’Università Luigi Vanvitelli di Napoli, Francesca Pentimalli dell’Istituto dei tumori Pascale di Napoli, Amalia Vizzo de Santo dell’Università Federico II di Napoli, Francesca Mallamaci dell’Ospedale di Reggio Calabria, Marianna Alesssi, nefrologa dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova, Paola Helzel dell’Università della Calabria, Cecilia Perri del Museo Diocesano di Rossano Calabro, Claudia Rossi, coordinatore di cure primarie e medico di Bologna, Angela Costabile, Pro Rettore dell’Università della Calabria, Marianna Gensabella e Rosa Musolino dell’Università di Messina, Annarita Trotta dell’Università di Catanzaro, Paola Salvatore dell’Università Federico II di Napoli, Marianna Mauro dell’Università di Catanzaro, Stefania Muzzi, ing. informatico di Catanzaro, Maria Luisa Panno dell’Università della Calabria, Lucia Cascavilla dell’Ospedale San Raffaele di Milano, Adriana Villamena, interprete e traduttrice di Napoli, e Giselda Stella, magistrato presso il tribunale di Paola. (rrc)

In copertina, momento di premiazione di Giulia Arcuri, premiata dal presidente del Cenacolo, Giovanni Filocamo. Foto di Aristide Bava

LOCRI (RC) – In scena “Elena tradita”

Questa sera, a Locri, alle 21.30, alla Corte del Palazzo di Città, lo spettacolo Elena tradita di Luca Cedrola.

L’evento rientra nell’ambito della 29esima edizione della Stagione Teatrale della Locride, messa a punto dal Centro Teatrale Meridionale, per la direzione artistica di Domenico Pantano.

Lo spettacolo, con Viola GraziosiGraziano Piazza – che cura la regia – «riesce a reinterpretare la figura di Elena sotto l’aspetto più profondo e vero, scevro dai pregiudizi tramandati, scardinando così la classica visione di donna colpevole e vittima di una sconfinata bellezza, per dare spazio alla libertà, come scelta di vita per raggiungere la vera e piena consapevolezza di sé. Come sottolinea Graziano Piazza: «L’immagine esteriore della bellezza e della giovinezza rimane immutata e immutabile, mentre emerge l’interiorità di una Elena cambiata, evoluta che finge anche di essere altra da sé. Una Elena sempre bella, ma mai uguale a se stessa» ha spiegato Viola Graziosi. 

LOCRI (RC) – “Coppia aperta quasi spalancata” con Salines e Bianco

Questa sera, a Locri, alle 21.30, nella Corte del Palazzo Città, in scena la commedia Coppia aperta quasi spalancata con Antonio SalinesFrancesca Bianco.

Lo spettacolo, di Dario FoFranca Rame e con la regia di Carlo Emilio Lerici, è il terzo appuntamento del cartellone della 29esima Stagione Teatrale della Locride organizzata dal Centro Teatrale Meridionale con la direzione artistica di Domenico Pantano.

Il testo, scritto nel 1983, è la storia grottesca di due coniugi alle prese con un matrimonio che sta andando allo sfascio e che decidono di sperimentare la formula della “coppia aperta” per risolvere i problemi della loro relazione. Ma la “coppia aperta” in realtà è un’invenzione del marito per giustificare le sue infedeltà di immaturo, vanaglorioso Don Giovanni. Infatti, fino a che di questa libertà ne fruisce il maschio va tutto bene, ma cosa succede quando anche la donna, superate le iniziali ritrosie, decide di prendersi la sua parte di libertà trovandosi un altro uomo? I ruoli si invertono: il marito strilla, va in crisi, vuole la mamma e minaccia il suicidio, salvo poi ringalluzzire precipitosamente non appena la moglie, impietosita, confessa di avere inscenato una situazione del tutto inventata. Naturalmente, a quel punto, non potrà mancare il classico colpo di scena.

Un testo straordinario sulle relazioni di coppia, una commedia imperdibile, dunque, per la coinvolgente rassegna teatrale del Ctm, che si conferma uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi della regione. (rrc)