LOCRI (RC) – Luca Ward a Locri il 7 aprile per la stagione teatrale della locride

Arriva domenica 7 aprile, alle 18.30 al Palazzo della Cultura di Locri, Lo spettacolo “Il talento di essere tutti e nessuno” con Luca Ward, testo e regia di Luca Vecchi, musiche di Jonis Bascir, una produzione Skyline, nell’ambito della rassegna a cura del Centro Teatrale Meridionale, per la direzione artistica di Domenico Pantano.

L’appuntamento, inserito nel cartellone “Locri a Teatro”, segna una trentesima edizione ricca di successi e consensi, che animerà il territorio calabrese ancora per tutto il mese di aprile.

È stato Pierce Brosnan, Russell Crowe, Hugh Grant e Samuel L. Jackson. Nel corso dei decenni Luca Ward è entrato nell’immaginario collettivo degli italiani grazie al doppiaggio. Pulp Fiction, Matrix e Il Gladiatore sono solo la minima parte dei film cult a cui ha prestato la sua voce. In punta di piedi Luca Ward ci è entrato gradualmente sotto pelle, ed ora risiede indiscutibilmente nel dna di ognuno di noi. Ma nell’arco della sua vita Luca Ward è molte altre cose oltre una voce: marinaio, attrezzista, bibitaro, teppista, militare, motociclista, padre e persino John Wick, ultimamente. Luca Ward è stato tutti, nessuno e centomila.

Nel suo spettacolo ci racconterà del rapporto viscerale che ha col mare, del lavoro che ha fatto su di sé come artista e, non per ultimo, del suo trascorso intimo e personale come uomo, marito e padre. Luca Ward scherza sul talento che l’ha reso famoso (la voce) e ci racconta del rapporto conflittuale che ha con esso.

La persona, l’individuo, l’artista. Figure spesso inconciliabili ma che, quando hanno la fortuna di sovrapporsi, lo fanno dandoci l’opportunità di scorgere una meravigliosa visione d’insieme.

In uno splendido quanto innovativo one man show, Luca Ward accoglierà il pubblico in sala con la sua voce avvolgente, proprio come se fossimo in prima classe su un volo di linea. Delle retroproiezioni, con un’alternanza tra foto e video, accompagneranno i racconti di Luca e del suo trascorso personale. Nostalgia, tensione, divertimento. Un racconto intimo, condiviso a tu per tu con il pubblico.

L’attore interagirà con il pubblico in sala, reciterà stralci di monologhi e versetti di poesie, canterà, accennerà dei passi di danza e si batterà con alcuni spettatori scelti in punta di fioretto, condividendo con loro i trucchi del mestiere, appresi in oltre 40 anni di carriera.

Lo spettacolo si trasformerà in una vera e propria esperienza condivisa e il pubblico tornerà a casa arricchito ed entusiasta del viaggio fatto assieme a uno dei beniamini più amati dal pubblico italiano.

La Stagione si avvale del patrocinio del Comune di Roccella, del Comune di Locri e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri, ed è co-finanziata dall’Assessorato regionale alla Cultura della Regione Calabria. (rrc)

LOCRI (RC) – Studenti del Zaleuco incontrano lo scrittore Navicello e il presidente anti usura Forte

Lunedì 25 marzo gli studenti del liceo scientifico Zaleuco di Locri, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, hanno incontrato lo scrittore Giovanni Luigi Navicello, autore del romanzo “Dannati e condannati – Welcome to Sarajevo”, e il presidente onorario dell’associazione anti-usura “Sos Italia Libera”, Monica Forte.

Ad aprire i lavori del convegno, il prof. Giuseppe Giarmoleo, organizzatore dell’incontro, che ha sottolineato come il libro di Navicello sia un testo duro, disperato e poetico, fitto di pagine e immagini, da cui è difficile staccarsi. L’opera, ha aggiunto Giarmoleo, è stata accolta con grande favore dalla critica, recensita sui principali giornali nazionali ed è nella classifica di qualità de “La Lettura” del Corriere della Sera, per le migliori pubblicazioni del 2023.

La presenza della Forte, ha ribadito il professore, la cui relazione riporta gli interessi delle mafie internazionali negli scenari bellici e post – bellici, mette in evidenza la qualità dell’incontro e il suo essere attuale, per i tempi che stiamo vivendo. La parola è, poi, passata a Navicello, che ha illustrato il contenuto dell’opera. Matteo Lovoci, vive a Villari, una cittadina sul confine della Basilicata. Nel ‘94 il ragazzo riceve la chiamata per la leva obbligatoria. Lui è un pacifista, non vorrebbe andare e non vorrebbe sparare, ma sa che se non lo facesse perderebbe il posto in polizia, ereditato da suo padre.

In poco tempo Matteo si accorge che impartire ordini gli piace, e che qualcosa dentro di lui sta cambiando. Nel ‘96 il Tenente Lovoci salpa da Brindisi, in “missione di pace” verso la Bosnia, convinto di tornare in Italia col suo plotone al completo. Ma non sarà così. L’orrore della guerra, la paura delle bombe, la fame e la morte lo cambieranno per sempre. Terminata la missione i soldati tornano a casa, qualcuno sceglie di ripartire, altri di riprendere le abitudini di un tempo.

E Matteo, che da Villari era partito con grandi ideali, lascia Sarajevo con nessuna certezza, tranne una: la pace è un’utopia. Una storia di partenze e di ritorni, di strade percorse in città distrutte dalla guerra, ma anche un viaggio interiore, tra ricordi e speranze, per salvare le proprie anime. Il libro affronta le dinamiche della guerra in Bosnia, che ha caratterizzato gli anni Novanta, ma si interroga anche sull’utilità delle “missioni di pace” e della loro conseguenza sulla vita dei soldati, che riportano ferite inguaribili, fisiche e psicologiche, problemi noti solo negli ambienti militari.

Il nostro Paese, che ripudia la guerra per Costituzione, probabilmente non può affrontare la realtà, cioè che i soldati combattono, muoiono, si ammalano, sviluppano problemi psicologici gravi, e che tutto questo avvenga in “missioni di pace”. Monica Forte, a seguire, ha messo in evidenza come quello che vuole veramente la Mafia non sono “i soldi”, ma “il potere”. Ha spiegato come la Mafia si insinui nei territori di guerra dove acquista sempre più potere. Nella guerra in Bosnia ha avuto un ruolo fondamentale, poiché in quelle zone è diventato punto cruciale dei traffici legali e soprattutto illegali. Lì, è iniziato un fiorente traffico di stupefacenti, contrabbando di armi e prostituzione.

Successivamente la Forte ha sottolineato come, anche dopo la guerra, la Mafia ha continuato a prosperare nelle zone colpite. Il suo punto di forza, in guerra, è che riesce ad offrire dei “servizi”, come il contrabbando delle armi, a basso costo. In ultimo, ha fatto una riflessione sulla vita che conducono i mafiosi, costretti a vivere una vita orribile, di nascondimenti e sotterfugi, solo per il gusto di avere il potere. Una giornata che ha segnato i ragazzi del liceo scientifico, prova ne è che sono state rivolte molteplici domande sia a Navicello che alla Forte, ribadendo, ancora una volta l’impegno della scuola di proporre opportunità di incontri con persone, che trasmettono valori di legalità e giustizia, penalizzando la guerra e ogni forma di violenza. (rrc)

LOCRI (RC) – I progetti del Gal Terre Locridee fanno la Calabria protagonista

di ARISTIDE BAVA – La Calabria diviene protagonista della cooperazione europea grazie al Gal Terre Locridee che candida sei progetti interregionali e per la prima volta diventa eleggibile nel bando Grecia-Italia, con dotazione di 45 milioni di euro. I progetti riguardano Turismo, ruralità, innovazione e sostenibilità nei progetti per il territorio.

Il Gal la definisce una “Occasione storica per la Calabria”, Il programma previsto mira a finanziare progetti transfrontalieri tra l’area jonica di Puglia, Basilicata e Calabria e la dirimpettaia Grecia, su assi che spaziano dall’innovazione smart all’ambiente, passando per turismo, inclusione sociale e governance. Il Gal Terre Locridee ha colto quest’opportunità candidando, in collaborazione con Myth Euromed, sei proposte progettuali al bando scaduto a fine gennaio e ora in fase di valutazione, dando così seguito alla sinergia inaugurata con Myth lo scorso anno in occasione del progetto “Levantina”, che coinvolse, tra gli altri, l’Ambasciata greca in Italia.

Le tematiche dei progetti spaziano dal turismo rigenerativo, con la realizzazione di hub e living lab territoriali, alla valorizzazione del patrimonio rurale in networking con eccellenze elleniche e pugliesi, dalla creazione di un modello multimodale di potenziamento turistico attraverso l’intelligenza artificiale all’economica circolare applicata al settore turistico, in favore della sostenibilità, passando per la tutela delle aree protette alla prevenzione dei rischi legati alla navigazione, al fine di migliorare l’esperienza turistica in chiave resiliente.

In alcune proposte progettuali il Gal ha assunto il ruolo di partner, mentre in altre ha coinvolto enti di maggior attinenza territoriale alle tematiche di progetto, come il Comune di Roccella Jonica, e in altre ancora network di maggior specializzazione tecnica, come nel caso del Polo Cassiodoro, di cui il Gal stesso è elemento portante. Il presidente del Gal Francesco Macrì, a questo proposito ha dichiarato «Con grande entusiasmo ci affacciamo, da protagonisti, a questo nuovo programma europeo di finanziamento. Si tratta di un’opportunità senza precedenti per il nostro territorio, che ci consentirà di consolidare le nostre iniziative in settori chiave come sostenibilità, turismo, inclusione sociale e innovazione. Aprendoci alla cooperazione europea, non solo potremo apportare maggiori risorse nei nostri luoghi, generando nuove occasioni di occupazione e sviluppo, ma il fatto stesso di aver saputo concludere con successo le candidature, ci posiziona con solidità nello scacchiere euro-mediterraneo, consolidando la credibilità di tutto il territorio» .

Il Direttore del Gal Guido Mignolli, dal canto suo afferma “«L’obiettivo della progettualità Interreg nell’area jonica è la realizzazione di una “macroregione”, che include territori con caratteristiche simili, come una ricca biodiversità e la presenza di numerosi attrattori culturali e ambientali, attraverso forme trasversali di collaborazione che coinvolgono istituzioni, stake-holder, cittadini. Una nuova sfida, quindi, per lo sviluppo del comprensorio in chiave europea e per dare forza alla nostra identità mediterranea».

Alberto Cotrona, coordinatore di Myth Euromed è entusiasma delle possibilità che si potrebbero cogliere «Collaborando da anni con molte realtà su entrambe le sponde dell’area italo-greca, possiamo affermare con certezza che la Locride merita di diventare un caso di studio in quanto a ricchezza artistica, storica e naturalistica, come attore fondamentale del paesaggio culturale mediterraneo. Il Gal Terre Locridee rappresenta un modello d’eccellenza in fatto di operatività ed efficienza. È stato quindi naturale far convergere in quest’area molte proposte di partenariato, tutte candidate con successo, fatto per niente scontato. La cooperazione non è un fine, ma uno strumento di crescita, che arricchisce i territori e ne aumenta attrattività e reputazione su scala internazionale, garantendo occasioni concrete di rilancio». (rrc)

LOCRI (RC) – Illustrata agli studenti dell’Ipsia l’importanza della cartella clinica

di ARISTIDE BAVA – Organizzato dall’ Istituto Professionale per l’Industria e l’artigianato Siderno – Locri, in collaborazione con il Lions Club di Siderno, si è tenuto presso l’aula magna della scuola nel plesso di Locri, un interessante incontro indirizzato principalmente al settore con indirizzo arti ausiliarie della professione sanitaria Odontotecnico.

L’incontro che ha avuto per tema La cartella clinica in un’ottica di sostenibilità etica dei trattamenti sanitari, si proponeva di trasferire agli studenti dell’indirizzo odontotecnico gli strumenti necessari per gestire, conformemente alla normativa in materia di protezione dei dati personali, i documenti sottesi alla cartella clinica.

Relatori dell’importante argomento sono stati Vincenzo Mollica, presidente Lions di zona 2, già dirigente medico e autorevole responsabile del servizio di radiologia presso l’Ospedale di Locri e Chiara Salsari, advisor consultant in organizzazione e digitalizzazione dei processi sanitari. I saluti istituzionali sono stati portati, ad inizio dell’incontro, dal dirigente scolastico della scuola, Gaetano Pedullà, e dalla presidente del  Lions Club di Siderno, Caterina Origlia, che si sono, anche, brevemente soffermati sull’importanza dell’argomento trattato, direttamente collegato con la futura attività professionale degli studenti del settore interessato.

Poi  Vincenzo Mollica con una corposa relazione si è soffermato sulle novità previste dalle attuali normative sulla composizione della cartella clinica che rappresenta – ha detto – un obbligo e, quindi, una prova nel caso di provvedimenti giudiziari e, quindi, è un documento fondamentale sia per il paziente che per il medico oltre che per la struttura sanitaria.

Mollica ha anche evidenziato che, secondo il nuovo codice deontologico, la redazione della cartella clinica è un dovere professionale e deve essere redatta in forma chiara con puntualità e diligenza nel rispetto della buona pratica clinica e contenere, oltre ad ogni dato obiettivo relativo alle condizioni cliniche del paziente e al suo decorso clinico, le attività diagnostico terapeutiche praticate.

Molto tecnico e particolarmente incisivo è stato, poi, l’intervento di Chiara Salsari, che si è soffermata particolarmente sulla Cartella Clinica Elettronica, ovvero un documento digitale che viene creato e archiviato dalla struttura sanitaria che ha in cura il paziente con tutta la sua storia clinica, per garantire in maniera semplice il suo percorso di cura.

Nella sostanza serve a raccogliere le varie informazioni sulle visite e sugli esami a cui si è sottoposto il paziente nel corso del tempo, e può condividere informazioni in tempo reale e diventare, quindi, quando sarà messa completamente a punto dal sistema sanitario, uno strumento indispensabile per la cura e lo scambio di informazioni. All’incontro ha preso parte anche una delegazione dei Club Lions di Siderno e Locri unitamente a vari docenti della scuola. (ab)

LOCRI (RC) – Al Liceo Mazzini il progetto “Conoscere per prevenire” contro la violenza di genere

Si è svolto, al Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “G. Mazzini” di Locri, il terzo seminario del progetto di sensibilizzazione e formazione “Conoscere per prevenire”, promosso e organizzato dall’Associazione di impegno sociale “Libellula – Odv” e finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Calabria, finalizzato alla prevenzione della violenza di genere attraverso percorsi educativi rivolti agli studenti.

L’incontro si è aperto con i saluti della professoressa Simona Romeo, che ha sottolineato l’importanza dei progetti scolastici riguardanti il rispetto delle regole e temi di così grande importanza sociale, e del segretario generale provinciale del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia (Siulp), Giuseppe De Stefano, che ha evidenziato come l’organizzazione sindacale, oltre alla prevenzione dei reati e all’opera della polizia, ritenga necessario il rapporto con i cittadini, soprattutto con gli studenti, per creare una cultura della legalità. A seguire, l’intervento di Emanuela Mandarano, dell’Associazione “Libellula”, responsabile del progetto, che ne ha illustrato nel dettaglio i contenuti.

Gli studenti nel corso del seminario hanno assistito alla proiezione del toccante cortometraggio Lui era mio padre, realizzato dalla segreteria provinciale del Siulp che, come ha spiegato il segretario organizzativo provinciale, Ferdinando Spagnolo, fa parte di un progetto di educazione alla legalità il cui incasso è devoluto in beneficenza a strutture che operano nel sociale.

Il video è il racconto della storia parzialmente vera di una donna che è stata accolta dal Centro Antiviolenza “Angela Morabito” di Reggio Calabria, come ha ricordato la dott.ssa Francesca Mallamaci nel suo intervento, sottolineando quanto è importante avere sul territorio punti di ascolto e di accoglienza per tutte le vittime di questo fenomeno. La parola è passata poi al magistrato del Tribunale di Locri, Stefano Guglielmino, che ha tracciato un lungo excursus storico-legislativo degli ultimi anni sulla materia.

L’incontro, moderato da Maria Simone, psicologa e presidente dell’associazione Libellula, si è concluso con un dibattito aperto con gli studenti, che hanno partecipato con attenzione e interesse a questa iniziativa di riflessione e confronto sul tema della violenza di genere, ponendo domande e riportando testimonianze. (rrc)

“Se dicessimo la verità – ultimo capitolo”, l’opera-dibattito sulla legalità arriva a Crotone e Locri

Giovedì 4 e sabato 6 aprile a Crotone e a Locri farà tappa “Se dicessimo la verità – ultimo capitolo”, l’opera-dibattito sulla legalità ideata da Giulia Minoli, vicepresidente di Crisi come opportunità, e scritta insieme alla sceneggiatrice e regista Emanuela Giordano.

Dopo il percorso di formazione svolto tra cittadinanza attiva, legalità ed educazione di genere nelle classi di diverse scuole calabresi, il progetto “Ponti: cultura e teatro per la cittadinanza attiva e il cambiamento” – promosso da un management tutto al femminile, composto dall’associazione Cco – Crisi come opportunità, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Fondazione con il Sud – approda sul palcoscenico.

Da oltre dieci anni, questo spettacolo indaga sui comportamenti collusi, racconta la forza di chi, invece, si oppone e denuncia, sottolinea l’urgenza di progettare insieme nuove forme di aggregazione e di impegno contro la pericolosa filosofia del disincanto. Si tratta di una forma teatrale che, unendo studio ed impegno civile, conquista le platee, creando entusiasmo e partecipazione tra gli studenti.

«Purtroppo, non possiamo più parlare solo di “infiltrazioni del crimine” – spiegano le autrici – ma di “complicità con il crimine”, di “prassi criminale” a cui ci stiamo abituando, con distratta colpevolezza. Il teatro non dà lezioni di vita e non ci offre soluzioni a buon mercato, ma offre stimoli e opportunità di conoscere e di riflettere. È proprio questo che cerchiamo di fare con convinzione, pensando soprattutto ai ragazzi, a cui ci rivolgiamo con un lavoro che, parallelamente, realizziamo nelle scuole di tutta Italia perché lo spettacolo non sia solo un’occasione isolata, ma parte di un percorso di avvicinamento a temi fondamentali per la loro crescita».

La drammaturgia dello spettacolo sarà arricchita da storie di resistenza e lotta alla criminalità organizzata, radicate sul territorio calabrese.

Nello specifico, il 4 aprile, alle ore 10.30, al Teatro Apollo, interverranno Raffaella Conci, presidente della cooperativa Terre Joniche – Libera Terra che lavora i terreni confiscati alla ‘ndrangheta a Isola di Capo Rizzuto, Bruno Palermo, autore del libro “Al posto sbagliato. Storie di bambine vittime di mafia”, e Anna Dattoli, madre di Gabriele De Tursi, vittima di lupara bianca a soli 19 anni, moderati da Deborah Cartisano, referente del progetto.

Mentre il 6 aprile, sempre alle ore 10.30, nel Palazzo della Cultura a Locri, porteranno la loro testimonianza Francesco Rigitano, fondatore del Centro diurno per minori “Don Milani” a Gioiosa Ionica, partner del progetto Ponti, come anche Carmen Bagalà, direttrice della Caritas di Locri-Gerace, e Vincenzo Chindamo, fratello di Maria, barbaramente uccisa dalla ‘ndrangheta, anche in tal caso moderati da Deborah Cartisano.

L’opera-dibattito dimostra come disimpegno e disinformazione possono essere combattuti con nuovi format che raccontano anche la realtà più cruda e attuale, coinvolgendo gli studenti che, a loro volta, contribuiscono alla crescita della consapevolezza nella società. (rkr)

Locride protagonista della cooperazione europea, il Gal candida sei progetti Interreg

Locride protagonista della cooperazione europea. Occasione storica per la Calabria, che rientra per la prima volta tra le eleggibili, e quindi finanziabili, del programma europeo di cooperazione Interreg VI-A Grecia-Italia 2021/27. Con una dotazione generale di 45 milioni di euro, il programma mira a finanziare progetti transfrontalieri tra l’area jonica di Puglia, Basilicata e Calabria e la dirimpettaia Grecia, su assi che spaziano dall’innovazione smart all’ambiente, passando per turismo, inclusione sociale e governance.

Il Gal Terre Locridee ha colto al volo quest’opportunità candidando, in collaborazione con Myth Euromed, sei proposte progettuali al bando scaduto a fine gennaio e ora in fase di valutazione, dando così seguito alla sinergia inaugurata con Myth lo scorso anno in occasione del progetto “Levantina”, che coinvolse, tra gli altri, l’Ambasciata greca in Italia.

Le tematiche dei progetti spaziano dal turismo rigenerativo, con la realizzazione di hub e living lab territoriali, alla valorizzazione del patrimonio rurale in networking con eccellenze elleniche e pugliesi, dalla creazione di un modello multimodale di potenziamento turistico attraverso l’intelligenza artificiale all’economica circolare applicata al settore turistico, in favore della sostenibilità, passando per la tutela delle aree protette alla prevenzione dei rischi legati alla navigazione, al fine di migliorare l’esperienza turistica in chiave resiliente.

In alcune proposte progettuali il Gal ha assunto il ruolo di partner, mentre in altre ha coinvolto enti di maggior attinenza territoriale alle tematiche di progetto, come il Comune di Roccella Jonica, e in altre ancora network di maggior specializzazione tecnica, come nel caso del Polo Cassiodoro, di cui il Gal stesso è elemento portante.

«Con grande entusiasmo ci affacciamo, da protagonisti, a questo nuovo programma europeo di finanziamento. Si tratta di un’opportunità senza precedenti per il nostro territorio, che ci consentirà di consolidare le nostre iniziative in settori chiave come sostenibilità, turismo, inclusione sociale e innovazione. Aprendoci alla cooperazione europea, non solo potremo apportare maggiori risorse nei nostri luoghi, generando nuove occasioni di occupazione e sviluppo, ma il fatto stesso di aver saputo concludere con successo le candidature, ci posiziona con solidità nello scacchiere euro-mediterraneo, consolidando la credibilità di tutto il territorio» dichiara il presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì.

«L’obiettivo della progettualità Interreg nell’area jonica è la realizzazione di una “macroregione”, che include territori con caratteristiche simili, come una ricca biodiversità e la presenza di numerosi attrattori culturali e ambientali, attraverso forme trasversali di collaborazione che coinvolgono istituzioni, stake-holder, cittadini. Una nuova sfida, quindi, per lo sviluppo del comprensorio in chiave europea e per dare forza alla nostra identità mediterranea» dichiara il direttore del Gal Terre Locridee, Guido Mignolli.

«Collaborando da anni con molte realtà su entrambe le sponde dell’area italo-greca», evidenzia Alberto Cotrona, coordinatore di Myth Euromed, «possiamo affermare con certezza che la Locride merita di diventare un caso di studio in quanto a ricchezza artistica, storica e naturalistica, come attore fondamentale del paesaggio culturale mediterraneo, e il Gal Terre Locridee rappresenta un modello d’eccellenza in fatto di operatività ed efficienza. È stato quindi naturale far convergere in quest’area molte proposte di partenariato, tutte candidate con successo, fatto per niente scontato. La cooperazione non è un fine, ma uno strumento di crescita, che arricchisce i territori e ne aumenta attrattività e reputazione su scala internazionale, garantendo occasioni concrete di rilancio». (rrc)

LOCRI (RC) – Il Lions club parla di sicurezza stradale agli studenti

di ARISTIDE BAVA – Un messaggio volutamente forte quello lanciato agli studenti dell’Istituto Mazzini di Locri in occasione di un interessante convegno sulla sicurezza stradale organizzato dal Lions Club di Locri.

«2000 morti e 100.000 ferriti nel 2023 per incidenti stradali non sono solo numeri e statistiche – ha detto Antonella Modafferi responsabile del soccorso stradale e una delle relatrici del convegno – ma sono figli, genitori, amici di tutti noi. E di queste vittime più della metà sono giovani».

La relazione di Antonella Modafferi che si è sviluppata su tutta una serie di cause che possono provocare gli incidenti, dalla velocità alla distrazione è stata accompagnata anche da una serie di crude diapositive che “parlavano” da sole.

Il convegno, introdotto da Giulia Arcuri, è stato aperto con i saluti del Dirigente scolastico Francesco Sacco che ha evidenziato l’importanza, per i giovani, di avere contezza di quanto sia importante osservare le regole, e del presidente del Lions Club di Locri, Antonio Zuccarini che ha anche ricordato un tragico incidente stradale che ha registrato la morte di quattro giovani tra i quali il figlio di un esponente Lions. Subito dopo in collegamento telematico è anche intervenuto il Governatore del Distretto Lions (Calabria, Campania Basilicata), Pasquale Bruscino, che rivolgendosi ai giovani studenti ha evidenziato che il tema della sicurezza stradale è un punto prioritario del programma dell’associazione Lions impegnata, soprattutto in incontri con i giovani, ad evidenziare i gravi pericoli che si corrono se non si osservano le regole previste dal codice della strada.

Quindi il convegno è entrato nel vivo con un intervento di Paolo Di Martino vicedirettore del Pronto Soccorso di Locri che ha parlato della sua esperienza diretta vissuta in Ospedale quando si verificano sinistri stradali. Molto interessante, poi, l’intervento del vigile del fuoco, arch. Antonio Costantino, che ha parlato anche da genitore e si è soffermato sull’importanza dell’osservanza delle regole oltre che sul lavoro che i vigili de fuoco sono chiamati ad espletare in occasione di gravi sinistri stradali. La già citata relazione di Antonella Madafferi ha preceduto, quindi, un intervento esplicativo, fatto anche con qualche prova pratica, da Santo Bagalà responsabile Lions del service sulla sicurezza stradale. La conclusione dei lavori è stata affidata a Sandro Borruto, funzionario della Prefettura di Reggio Calabria, che è anche Presidente della Circoscrizione Lions.

Borruto rivolgendosi agli studenti ha evidenziato che per vivere come un buon cittadino è fondamentale osservare le norme della circolazione stradale per la propria e l’altrui sicurezza ed incolumità. Ha portato alcuni esempi e ha ribadito che la sicurezza stradale si ottiene seguendo con attenzione le norme del Codice della Strada oltre alla necessità di mettersi alla guida in uno stato psicofisico idoneo e rimanere concentrati sulla strada evitando le distrazioni. Da segnalare il grande interesse e l’attenzione con cui i giovani studenti hanno seguito l’importante convegno. (ab)

LOCRI (RC) – L’Anas avvia il sostegno alimentare

Un sostegno alimentare a chi vive un momento di difficoltà. Questo ha deciso di fare l’Anas (Associazione nazionale di azione sociale) di Locri per tutelare le fasce più deboli della società.

Un tassello in più che va ad aggiungersi alla catena di solidarietà sociale a favore di quanti si trovano in difficoltà economiche, garantendo l’accesso continuo al cibo, rigorosamente sano e salutare, attraverso la distribuzione gratuita di derrate alimentari da parte di volontari.

Lo scopo dell’Associazione è unicamente creare una rete solidale attraverso la realizzazione di progetti che consentano di costruire un futuro più equo per tutti, nel quale ognuno si senta protagonista della propria vita.

«Il sostegno alimentare è un’iniziativa indispensabile per rispondere all’impennata di richieste di aiuto. C’è la necessità di tutelare la dignità dei cittadini in difficoltà, attraverso gesti semplici e azioni concrete di volontariato. Quelli di Anas saranno concreti presidi di contrasto alla povertà alimentare e all’esclusione sociale». Queste le parole del presidente Anas e consigliere comunale di Locri Marco Cutrona, tra coloro che attivamente presteranno il servizio di volontariato a sostegno dell’iniziativa.

Cutrona sottolinea inoltre che «l’obiettivo non è semplicemente andare a riempire una dispensa vuota, ma è invece garantire il diritto a un cibo sano e adeguato e salvaguardare la libertà di scelta e la dignità delle persone che aiutiamo. Sono numerose le richieste di aiuto che arrivano da parte di famiglie con bambini e anziani, per un problema che forse viene sottovalutato. Ci auguriamo di riuscire ad aiutare più persone possibili». (rrc)

LOCRI (RC) – Grande successo per la First Lego League Challenge al Liceo Zaleuco

Il consigliere metropolitano delegato all’Istruzione, Rudi Lizzi, ha partecipato alla “First Lego League Challenge 2023/2024 – Masterpiece”, la competizione nazionale svoltasi al Liceo Scientifico Statale Zaleuco di Locri, che ha l’obiettivo di avvicinare i giovani alle discipline Stem (Science, Technology, Engineering e Mathematics) con un approccio dinamico e divertente ai settori della scienza e della robotica.

«E’ stato davvero bello ed entusiasmante poter assistere ad una manifestazione in cui il genio e la creatività dei giovani hanno preso forma grazie all’uso di tecniche innovative e sperimentali per la realizzazione di veri e propri prototipi di ingegneria». Questo il commento di Lizzi che si è congratulato con i ragazzi, le ragazze e la dirigente scolastica del Liceo Zaleuco, Carmela Rita Serafino, per «essere riusciti ad ospitare, nel territorio metropolitano, una delle migliori manifestazioni di settore inserita nel Programma di Valorizzazione delle Eccellenze del Ministero dell’Istruzione».

«L’edizione italiana – ha ricordato il consigliere delegato all’Istruzione – coinvolge oltre 3 mila studentesse e studenti, con circa 400 squadre distribuite in tutto la penisola ed inserite in un programma internazionale diffuso in 110 Paesi, con 600 mila giovani di tutto il mondo impegnati, quest’anno, a confrontarsi sul tema delle arti e della comunicazione. Le squadre, dunque, si sono sfidate a colpi di mattoncini Lego presentando progetti di ricerca in grado di perfezionare le proprie competenze in campo artistico, scientifico e comunicativo sotto il controllo di giurie del Robot Game, del Robot Design, del Progetto Innovativo e dei Core values».

«Insomma – ha spiegato Lizzi – la manifestazione di Locri, unica tappa in Calabria, ha offerto la possibilità di mettere in luce le eccellenze del nostro comprensorio in un settore in forte evoluzione e che vede i nostri migliori cervelli proiettati a costruire, è proprio il caso di dirlo, il proprio futuro mattone su mattone. Adesso, continueremo a fare il tifo per i nostri ragazzi e le nostre ragazze accompagnandoli fino alla finale nazionale, in programma a Salerno, i prossimi 16 e 17 marzo. Poi, perché no, vorremmo vederli ancora una volta protagonisti anche agli eventi programmati negli Stati Uniti, in Norvegia ed Australia».

«La Città metropolitana – ha concluso Rudi Lizzi – è davvero orgogliosa del lavoro che stanno mettendo in campo, con sacrificio e dedizione, tutti gli studenti, le studentesse, i docenti ed i dirigenti scolastici per continuare a garantire un’offerta didattica all’altezza delle sfide future. Ad ognuno di loro va il nostro più sentito ringraziamento. Noi, come istituzione e classe dirigente, continueremo a proiettare ogni sforzo possibile affinché, dalle nostre scuole, continuino ad emergere quelle professionalità universalmente riconosciute negli ambiti più disparati della nostra società». (rrc)