MESORACA (KR) – Domenica il concerto del Vivaldi Guitar Trio

Domenica 17 marzo, a Mesoraca, alle 18.30, nella Sala Consiliare del Comune, è in programma il concerto del Vivaldi Guitar Trio, composto da Enrico Negro, Ignazio Viola e Mario Cosco.

Dopo i saluti del sindaco Annibale Parise e dell’assessore alla Cultura, Eloisa Tesoriere, il trio si esibirà con le chitarre del maestro liutaio mesorachese Mario Grimaldi.

Il Trio chitarristico “A. Vivaldi” è nato nel 1992 per iniziativa di Enrico Negro, Ignazio Viola e Mario Cosco, tre musicisti torinesi allievi della classe di Guido Margaria al Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.

Il gruppo si è imposto in breve tempo in numerosi concorsi sia nazionali che internazionali, aggiudicandosi il primo premio ai Concorsi “Amadeus” di Martina Franca (1993), “Città di Ercolano” (1994), “P. Barsacchi” di Viareggio (1995), “Città di Nova Milanese” (1995) e altri. Il repertorio del Trio, in continua crescita ed evoluzione, nasce da un’attenta esplorazione del repertorio originale per tre chitarre ottocentesco e del Novecento, nonché dall’uso di riuscite trascrizioni di brani del periodo Barocco (Vivaldi su tutti) fino ad arrivare alla musica contemporanea, verso la quale la formazione ha per lungo tempo incentrato il proprio interesse.

La formazione ha inoltre esplorato il repertorio popolare attraverso la collaborazione con la cantante Paola Lombardo e il progetto dell’Ensemble Leone Sinigaglia, che ripropone canti della tradizione piemontese in una veste rivisitata da compositori contemporanei. Da questo progetto è nato il cd “La crava mangia ij more” (Folkclub – Ethnosuoni 2008). Il gruppo ha realizzato in prima esecuzione assoluta numerosi lavori inediti, molti dei quali ad esso espressamente dedicati da autori italiani e stranieri, curandone la revisione per l’edizione a stampa per le Case Editrici Bèrben e Pizzicato Verlag. Il Trio ha suonato in Italia, Germania, Polonia, Slovenia, Francia, Norvegia, Svizzera, Spagna in numerosi Festivals e Rassegne di musica contemporanea, collaborando con diversi Enti ed Istituzioni musicali (Agimus, Unione Musicale, Istituto Italiano di Cultura di Lubljiana, Bergamo Chitarre, Gliwice Guitar Festival, Folkermesse, Musincanto, Tastar de Corda, Brescia Chitarra e altri). (rkr)

MESORACA (KR) – Tutto pronto alla Riserva naturale regionale del Vergari

Tutto pronto per un’altra grande stagione. A Mesoraca fervono i preparativi e le iniziative per avviare il lancio di una nuova stagione culturale della Riserva Naturale Regionale del Vergari, un’area che ospita l’abbazia di Sant’Angelo de Frigillo e «conserva ancora intatta la sua armonica carica spirituale, in una conca racchiusa in una dimensione insolita, il tempo è rallentato, anche se il suo scorrere è percepibile per via dei gelsi secolari adagiati al terreno, per archi e capitelli che cercano una proiezione nel cielo, per i muri che trovano riposo sul manto erboso» come il Professor Francesco Cuteri ha sottolineato nella giornata di venerdì.

Grande l’entusiasmo del direttore della Riserva Naturale Regionale del Vergari Emiliano Cistaro e del coordinatore scientifico della Riserva, l’etnobotanico Carmine Lupia che la definisce «incredibile scrigno di biodiversità, per i paesaggi naturali e gli alberi plurisecolari unici» e di storia, per la ricchezza di tracce del passato nell’antico sentiero dei monaci e nelle interessanti chiese all’interno della cittadina. Mesoraca è pronta ad accogliere visitatori e turisti e a far conoscere le sue meraviglie e i suoi segreti. (rkr)

MESORACA (CZ) – Il bellissimo foliage a Villaggio Fratta

di CITTA’ VISIBILI LAMEZIA – Il cielo color zaffiro di una soleggiata giornata novembrina accoglie a Mesoraca “Le Città Visibili”, insieme all’affettuoso benvenuto che contraddistingue il sindaco Annibale Parise, l’Assessore Massimiliano Ferrazzo, il coordinatore scientifico della Riserva Regionale del Vergari Carmine Lupia, il team dell’Ostello – Villaggio Fratta tra cui il Presidente Salvatore Aiello, Francesco Catanzaro e il mitico Direttore della Riserva Naturale Regionale del Vergari, Emiliano Cistaro, amici di lunga data della nostra Associazione. È sempre con grande piacere che torniamo a Mesoraca a godere del meraviglioso paesaggio e della calorosa accoglienza della sua gente. Qui ci sentiamo a casa; l’ospite è sacro, a lui si apre il cuore, con lo slancio e le premure che contrassegnano della gente del luogo.

Non poteva mancare una visita, seppur breve, al Santuario dell’Ecce Homo, nei pressi del quale una targa ci segnala la tappa n.30 del Cammino Basiliano. Stavolta, entrando nel convento, abbiamo avuto la fortuna di poter ammirare più da vicino la meravigliosa statua, al momento in restauro, posta ad altezza d’uomo dietro un vetro di protezione. Lo sguardo, dolce ed espressivo, è rassegnato, ma le labbra si schiudono in un sorriso rassicurante. Questo particolare non lo avevamo mai notato, a distanza. L’opera di frate Umile da Petralia Soprana è così bella e perfetta che ogni volta ci emoziona e ci sorprende e noi torniamo sempre volentieri anche per un saluto al caro Padre Francesco Bramuglia.

La nostra escursione dedicata al foliage parte dalla faggeta, avvolta nel giallo e arancio della livrea autunnale, e continua col “Percorso del fungo”, corredato da pannelli esplicativi e sculture in legno delle tipologie di funghi più diffuse nella zona. Alla “Capanna del pastore” giungiamo seguendo il profumo delle bruschette calde e delle prelibatezze tradizionali che ci attendono per una pausa aperitivo; i ragazzi del Villaggio Fratta hanno preparato di tutto: olive schiacciate e al forno, tonno sott’olio casereccio, giardiniere di vario tipo, svariati formaggi e salumi, innaffiati da un gustosissimo vino locale e poi il pregevole olio Don Peppino dell’Azienda Agricola Biologica Tesoriere. É solo l’aperitivo…

L’aria frizzante e il profumo del bosco deliziano il nostro cammino, che riprende, attraversando il bosco, per rientrare al Villaggio Fratta, dove altri amici e nuove ghiottonerie ci attendono. L’organizzazione perfetta della giornata, la dedizione e l’entusiasmo degli infaticabili componenti dell’ostello, che si spendono instancabili per valorizzare e promuovere questa zona e farne conoscere il valore e le bellezze, hanno reso ancora una volta il nostro soggiorno indimenticabile.

A tutti coloro che amano rilassarsi nel silenzio della natura e attraversare paesaggi incontaminati non resta che provare per credere e contattare l’Associazione “Villaggio Fratta”: vi farà scoprire scenari, profumi e sapori veraci della nostra terra. (cvl)

MESORACA (KR) – Inaugurata la Riserva Naturale Regionale del Vergari

di ANNA MISURACA – L’Amministrazione Comunale di Mesoraca ha inaugurato la Riserva Naturale Regionale del Vergari, suggellando con grande entusiasmo lunghi anni di duro lavoro e sacrifici per raggiungere questo incredibile e importantissimo traguardo.
Il fascino del paesaggio naturale e la sua ricchezza floristica hanno spinto alcuni giovani del posto a studiarne le caratteristiche e a diffondere l’interesse di quest’area tra visitatori e turisti. La sagacia e la passione di questi giovani, confluite nell’Associazione “La Maruca,” che si prefigge di promuovere e valorizzare questo territorio, ha individuato nell’architetto Emiliano Cistaro già guida dell’Associazione Cammino Basiliano, il suo presidente, per l’impegno profuso e l’instancabile presenza in ogni iniziativa.
Tanto amore e tanta dedizione non meritava di passare inosservata e così martedì 11 aprile 2023 in Consiglio Regionale è stata approvata all’unanimità la proposta di legge N.145/XII di iniziativa dei consiglieri regionali P. Raso e A. Montuoro recante l’istituzione della “Riserva Naturale Regionale del Vergari”.
La giornata, denominata Vergari Day, si è celebrata sabato 6 maggio presso la gremitissima Sala Consiliare del Comune di Mesoraca, in cui si è svolto un convegno di presentazione della riserva che ha ripercorso tutte le fasi che hanno preceduto l’evento. Erano presenti i relatori della legge, vari amministratori  e associazioni, tutti artefici e protagonisti che hanno contribuito al “Fenomeno Fiume Vergari”. Tra i presenti la dottoressa Anna Misuraca, presidente dell’Associazione “Le Città Visibili” e consigliera dell’Associazione Cammino Basiliano, che sottolinea come la zona di Mesoraca e della Riserva Parco naturale del Vergari sia parte proprio delle tappe 30 e 31 del Cammino Basiliano.
La tappa 30 si snoda tra il Santuario della Santa Spina (in cui si conserva una reliquia della corona di spine di Gesù) e il Santuario S.S. Ecce Homo (dove è custodita la statua in legno scolpita da Frate Umile di Petralia nel 1630); lungo il percorso si scorgono i ruderi dell’Abbazia Cistercense di Sant’Angelo del Frigillo, poco distanti dal fiume Vergari, sulle cui rive è possibile inoltre visitare le incantevoli conche, grotte e cascate della Riserva Naturale Regionale del Vergari. La tappa 31, invece, dal Santuario S.S. Ecce Homo di Mesoraca si snoda tra i castagneti del monte Giove e i faggeti e le pinete dell’Oasi faunistica di “Manulata”, passando per la Riserva Naturale Regionale Valli Cupe e tra i castagneti di Cavallopoli e il megalite “Petra aggiallu” fino a giungere a Sersale.
Nel territorio di Mesoraca è presente anche un villaggio tipicamente montano alto sui 1468 metri detto Località Fratta, che in autunno nella faggeta diventa teatro del foliage. Nasce qui l’associazione “Villaggio Fratta,” fortemente voluta da alcuni giovani mesorachesi che si dedicano con grande passione alla valorizzazione e allo sviluppo di questa zona, per promuovere e far conoscere il valore e la bellezza di Fratta., con la cura e l’impegno che contraddistingue chi crede fermamente nell’importanza   dell’ospitalità e dell’accoglienza, dell’ambiente e della sua difesa. I giovani dell’Associazione “Villaggio Fratta” accolgono i visitatori in un’atmosfera affettuosa e familiare, al ristorante Ostello è possibile gustare i piatti tipici della cucina calabrese preparati con cura nei minimi dettagli.
Mesoraca è… invitante per la vegetazione, per la calorosa e affettuosa accoglienza della sua gente e perché è un piccolo mondo da scoprire! (am)

A Mesoraca l’incontro “La Costituzione tra scuola e accoglienza”

Domani mattina, a Mesoraca, alle 9.30, nella Sala Consiliare del Comune, è previsto l’incontro La Costituzione tra scuola e accoglienza, promosso da Spi Cgil Calabria, Anpi, Fp Cgil Calabria, Liceo R.L. Satriani e Istituto Comprensivo Moro Lamanna.

Dopo i saluti del sindaco di Mesoraca, Annibale Parise, del dirigente scolastico dell’Istituto Lamanna, Antonella Ferrazzo e del dirigente scolastico del Liceo R.L. Satriani, con la moderazione di Franco Lavigna per Anpi Misuraca, si susseguiranno gli interventi della Segretaria Nazionale Spi CGIL Claudia Carlino, della Segretaria Spi Cgil Calabria Rossella Napolano, della Segretaria confederale CGIL Calabria Celeste  Logiacco, del Segretario Fp Cgil Calabria Bruno Talarico, del vicepresidente Anpi provinciale di Crotone Davide Dionesalvi, della presidente Provinciale Anpi di Crotone Giusi Acri e del professore del Liceo RL Satriani Francesco Grano. Sono previsti interventi degli studenti del liceo RL Satriani.  Concluderà Vincenzo Calò segretario nazionale Anpi.

Alla manifestazione darà il suo contributo l’artista Emiliano Ciro, che suggellerà la giornata attraverso impressioni pittoriche. (rkr)

MESORACA (KR) – Al via il Festival Sinapsi Letterarie

Prende il via domani, a Mesoraca, all’Istituto Comprensivo Moro Lamanna, il Sinapsi Letterarie, il Festival della Letteratura per ragazzi curata in sinergia con la Cooperativa Kiwi Impresa Sociale e  in collaborazione con il Comune di Mesoraca e Monitor 404 con l’obiettivo di promuovere l’amore per la lettura ed i libri in un’area interna della Calabria.

 Il progetto si concluderà con il Festival che sarà inaugurato presso l’Auditorium scolastico della Scuola Primaria di Mesoraca Plesso Filippa  e l’autore che aprirà la kermesse sarà Pino Pace, che incontrerà i bambini della scuola primaria e condurrà il laboratorio Carnet de Voyage. Quindi un fluire quasi ininterrotto di incontri con gli autori, laboratori, letture animate, itinerari urbani e momenti ludici in modalità itinerante presso le varie location della  scuola e della città, fino alla chiusura dell’evento previsto per il 28 maggio nella piazza di Mesoraca.

Numerosi gli autori che incontreranno bambini, ragazzi, insegnanti, genitori e cittadini. Oltre a Pino Pace saranno presenti: Daniele Aristarco, Gigliola Alvisi, Daniela Valente e Cosetta Zanotti. Tre giornate intense con eventi culturali accuratamente selezionati per un programma intenso che contaminerà l’intera città di Mesoraca.

La Dirigente Professoressa Antonella Ferrazzo e la scuola da sempre impegnate nella promozione della lettura,  hanno inoltre  da poco realizzato insieme all’amministrazione comunale nuovi spazi di apprendimento studiati proprio per stimolare il momento del leggere. I bambini li hanno accolti con l’emozione e lo stupore che incanta e che solo loro sanno trasmettere.

L’augurio espresso dalla dirigente è stato quello che questo stupore e questo incanto siano contagiosi e che il progetto sia l’inizio di una buona pratica della scuola di Mesoraca. (rkr)

Tavernise (M5S): Rendere covid hospital strutture di Cariati, Lungro, Mormanno, Mesoraca e Scilla

Il capogruppo in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, Davide Tavernise, ha proposto di riaprire gli ospedali, oggi dismessi, di Cariati, Lungro, Mormanno, Mesoraca e Scilla, perché vengano adibiti a Covid hospital».

«La crescita esponenziale del numero dei contagiati – ha spiegato – con il consequenziale aumento della domanda di assistenza sanitaria, impone, come annunciato dallo stesso Presidente di Regione, Roberto Occhiuto, una tempestiva e decisa risposta. Risposta che, però, notoriamente deve fare i conti con la strutturale fragilità del sistema sanitario calabrese. A tanto, fanno il passo i rilievi mossi dalla Corte dei Conti recentemente, per cui in Calabria dei 134 nuovi posti letto in terapia intensiva, da aggiungersi agli esistenti 146 già attivi, e alla riconversione in posti di terapia semi-intensiva per 136 postazioni, ci ritroviamo solo 4 nuovi posti di terapia intensiva».

«Tutti gli altri interventi – ha detto ancora – risulterebbero ancora da avviare. Non bastasse, il contributo dei privati alla gestione dell’emergenza sanitaria è stato minimo. Valutata, dunque, nel complesso la rete territoriale calabrese, con interventi solo pianificati, previsti, ma da realizzarsi probabilmente, nel 2022 inoltrato, la riapertura dei nosocomi di Cariati, Lungro, Mormanno, Mesoraca e Scilla, strutture in parte già operative, perché vengano adibiti a Covid hospital risulta essere la risposta più veloce, efficiente ed efficace, all’aumento dei contagi e dei ricoveri. La stessa soluzione a più riprese, nel corso dell’emergenza sanitaria, è stata sollecitata dalle stesse amministrazioni comunali».

«Il Vittorio Cosentino di Cariati – ha detto ancora Tavernise – in attesa di essere riconvertito in ospedale di zona disagiata, offre le adeguate caratteristiche per entrare in funzione in tempi brevissimi a questo scopo. Lo stesso si può dire della struttura sanitaria del Capt di Lungro, con piani interamente ristrutturati ed arredati, nonché delle strutture di Mormanno, di Mesoraca e di Scilla, che presentano ambienti nuovissimi e ampli».

«Le strutture indicate, che in una situazione sanitaria ordinaria, potrebbero, dunque – ha spiegato ancora – garantire oltre 200 posti letto, oggi si presentano come idonee, tanto negli spazi a disposizione, per ogni misura di sicurezza, quanto per impiantistica presente, ma inutilizzata, come la Tac del Capt di Lungro, per essere adibiti a Covid hospital dedicati a ricoveri non intensivi. Strutture che vedrebbero il personale sanitario, in via di assunzione, addestrato a gestire i pazienti in ingresso secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e le linee guida emanate dai Centri di riferimento».

«È giunto il momento di accelerare fortemente – ha concluso Tavernise – perché la Calabria è in grave ritardo rispetto all’emergenza, scaturita dalla quarta ondata della pandemia, e mi rivolgo a voi tutti, perché non ho dubbi di trovarvi sulle mie stesse posizioni. Pertanto, sollecito, altresì, l’inserimento degli ospedali di Trebisacce e Praia a Mare nella rete ospedaliera, nel nuovo piano operativo regionale, riaprendo i reparti per come le sentenze del Consiglio di Stato impongono». (rrm)

MESORACA (KR) – All’IC “Moro Lamanna” il progetto Sinapsi Letterarie

È interessante il progetto partito all’Istituto Comprensivo “Moro Lamanna” di Mesoraca, dal titolo Sinapsi Letterarie, che promuove la lettura e che coinvolge la comunità locale a partire dalle famiglie, per poi “contaminare” il tessuto urbane del Comune.

Il progetto,  finanziato dal Miur con Monitor 440 e organizzato con la collaborazione della Cooperativa Kiwi,  durerà fino alla chiusura dell’anno scolastico e prevede tre fasi: la formazione dedicata ai docenti sulle metodologie per avvicinare i bambini e i ragazzi alla lettura, i laboratori per la scoperta da parte dei bambini e dei ragazzi di tutti gli elementi del libro, il Festival  a fine anno scolastico in partneriato con il Progetto Gutenberg-Fiera del Libro della Multimedialità e della Musica.

«Sinapsi Letterarie – ha dichiarato la dirigente scolastica Antonietta Ferrazzo – è frutto di grande impegno da parte dell’IC Moro Lamanna da sempre in prima linea per la promozione della lettura come strumento di inclusione e crescita culturale e sociale. Sinapsi Letterarie ha origine da Sinapsi Urbane, progetto dell’Istituto non finanziato, presentato al Mibact per il bando Living Lab, con il supporto dell’Amministrazione comunale e dell’Associazione La Maruca».

«Il titolo del progetto “Sinapsi Letterarie” – ha spiegato – è una metafora che esprime la necessità di mettere in comunicazione e contemporaneamente stimolare i gangli di una comunità provata dalla pandemia e dalla presenza di un tessuto sociale compromesso da abbandono scolastico e marginalità sociale. Con Sinapsi Letterarie vogliamo alimentare l’utopia del pensiero campanelliano che un altro mondo è possibile se partiamo dalle giovani generazioni e dai loro educatori per mettere in connessione mondi emozionali e culturali».

La prima fase di formazione, coordinata dalla Cooperativa Kiwi, avrà inizio il nove dicembre con la bibliotecaria Sabrina Gatto per la Scuola dell’Infanzia, il giocologo –formatore Beniamino Sidoti e l’attore Francesco Passafaro per la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado. (rkr)

MESORACA (KR) – Suggestiva la visita dell’Associazione Città Visibili

L’Associazione Città Visibili si è recata a Mesoraca per una gita.

Fondata probabilmente dagli Enotri intorno al 1600 a.C. con il nome di Reazio, nel V secolo a.C. ricevette l’attuale denominazione dai Greci (il nome deriva dal greco Mesorachion, “terra fra due fiumi”). In epoca bizantina è documentata e incisiva la presenza della cultura ellenica, attraverso l’insediamento di un convento di religiosi e di un castello, sotto l’egida di quello di Belcastro, che fu anche sede vescovile, e di un altro, posto a Policastro; tutti e tre dominanti la valle del Tacina.

La latinizzazione dell’area avvenne per opera dei Normanni, al cui seguito si posero i monaci Cistercensi. È grazie a loro che Mesoraca divenne centro di influenza sull’intero territorio attraverso la grandiosa Abbazia di Sant’Angelo in Frigillo. Fra il 1292 e il 1806, il paese passò nelle mani di diverse famiglie: Ruffo, Caracciolo, Spinelli ed infine Altemps. Fra il ‘700 e l’800, la vita culturale del paese vive un momento felice grazie alla presenza di Matteo Lamanna (fondatore della Chiesa del Ritiro) e Vincenzo De Grazia (filosofo). In seguito al disastroso terremoto del 1832, Mesoraca venne completamente ricostruita. 

Il territorio comunale è compreso fra i 200-400 metri, la cosiddetta parte bassa, e i 1765 metri del monte Gariglione ed è attraversato dai fiumi Vergari e Reazio. Nel suo territorio è presente anche un villaggio tipicamente montano alto sui 1468 metri detto Località Fratta, alquanto esteso.

Accolti dal vicesindaco Piero Serravalle, in attesa dell’arrivo delle navette, che li avrebbero lasciati al limitare della faggeta teatro del foliage, i membri dell’Associazione sono andati a visitare l’atelier dell’eclettico pittore-decoratore-restauratore Armando Cistaro.

«Peccato non avere avuto più tempo – si legge in una nota – per chiacchierare con l’artista, che spazia dall’iper-realismo al Surrealismo, con echi magrittiani e richiami a Dalì, da reminiscenze pop art a trompe l’oeil e ritratti con la tecnica dell’acrilico. Ci racconta, in breve, della sua esperienza di coma che ha dato un giro di vite alla sua arte, arricchendola di elementi onirici e inquietanti dall’innegabile fascino. Ogni opera ha il suo incanto e un plauso a parte merita la sezione di dipinti sacri che include diverse versioni dell’Ecce Homo dell’omonimo santuario ai piedi del monte Giove, sempre a Mesoraca».

«Il bosco ci attende – racconta l’Associazione  e andiamo a conoscere i primi componenti dell’eccezionale Associazione “Villaggio Fratta, fortemente voluta da giovani mesorachesi che si dedicano con grande passione alla valorizzazione e allo sviluppo di questa zona, per promuovere e far conoscere il valore e la bellezza di Fratta. Hanno organizzato la giornata nei minimi dettagli, con la cura e l’impegno che contraddistingue chi crede fermamente nell’importanza dell’ospitalità e dell’accoglienza, dell’ambiente e della sua difesa».

«Giunti nella faggeta, sotto la guida di Emiliano Cistaro e del celeberrimo dottor Carmine Lupia, esperto botanico, che si occupa di tutela della biodiversità e di promozione delle risorse ambientali e paesaggistiche – racconta ancora l’Associazione – osserviamo con occhi nuovi la danza delle foglie dorate e rossastre, dopo le spiegazioni e i restroscena che ci vengono svelati. I faggi, nella loro elegante imponenza, vengono definiti prepotenti dal dottor Lupia, perché, scopriamo, con immensa sorpresa (almeno, noi non addetti ai lavori), come tutte le piante cerchino di distruggere quelle che crescono accanto in una lotta di secoli che si conclude con la caparbia affermazione delle più forti o addirittura di nuove specie arborifere che soppianteranno le precedenti. Con grande stupore ci vengono mostrati ciuffi di abete bianco, conifera che si sta riaffermando nella zona dopo secoli; spuntano dal terreno e tra duecento trecento anni avranno soppiantato i faggi che adesso li sovrastano».

«L’affascinante processo delle foglie che cadono, dopo aver lottato strenuamente e aver cambiato varie sfumature di colore a causa della diminuzione della clorofilla per l’avvicinarsi dell’inverno – raccontano ancora – ci fa un po’ tornare bambini e camminiamo curiosi col sottofondo del crepitio delle foglie secche (che in termine tecnico si chiamano “poltiglia”) e i profumi del bosco. Da Villaggio Fratta, con un gradevole percorso ad anello, giungiamo in località Ritorta, dove ci attendono, oltre al vicesindaco e all’assessore Massimiliano Ferrazzo, un’invitante tavola imbandita di salumi, formaggi e olive schiacciate locali, innaffiati da un vino rosso molto apprezzato».

«È solo l’aperitivo… – dicono ancora – le navette ci accompagnano all’Ostello Villaggio Fratta e là, in un’atmosfera affettuosa e familiare, gustiamo un abbondante antipasto tipico e immancabili tagliatelle ai funghi, chiacchierando amabilmente in compagnia fino alla tappa successiva: il Convento Santuario dell’Ecce Homo. Il Convento, prima occupato dai monaci Basiliani, fu istituito come Convento francescano nel XV secolo dal Beato Tommaso da Firenze e dedicato alla Madonna delle Grazie. Nel XVII secolo, fra Umile da Petralia, del quale si può visitare la cella, ora adibita a cappella, scolpì la statua del SS. Ecce Homo, e da allora la devozione verso tale scultura lignea fu tale che soppiantò il primo titolo e il Santuario venne chiamato del SS. Ecce Homo. Lo sguardo umano e dolce di questo capolavoro rende unica questa scultura e indimenticabile l’emozione che suscita in chi la osserva. L’interno della chiesa ospita altre notevoli opere d’arte: la Madonna delle Grazie, in marmo bianco di Carrara, datata 1504 e firmata Antonello Gagini, un imponente coro ligneo e diversi affreschi e tele. Nel 2010 nel boschetto del santuario è stata posta una statua in bronzo che raffigura San Francesco d’Assisi; alta circa 2 metri e mezzo, è opera dello scultore Carlo Cistaro».

«Lasciato il Santuario, scende la sera sulla nostra suggestiva passeggiata autunnale» hanno concluso. (rkr)

MESORACA (KR) – Venerdì l’incontro “La strada del Petilino tra sogno e realtà”

Venerdì 11 giugno, a Mesoraca, alle 16, nella Sala Consiliare del Comune, è in programma l’incontro La strada del Petilino tra sogno e realtà, organizzata dalla Cgil Area Vasta.

I lavori saranno introdotti da Francesco Lavigna, della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo; relazionano Antonio Scigliano, della segreteria Fillea Area Vasta. Previsti gli interventi di Annibale Parise, sindaco di Mesoraca; Masino Medaglia, dell’Associazione “Diritto al mare”; Massimo Villirillo, Kroton Scavi; Emanuele Scalzo, segretario generale Fillea Area Vasta; Raffaele Mammoliti del direttivo nazionale della Cgil; Nicola Bilotta, sindaco di Roccabernarda e Vincenzo Lagani, presidente della Provincia di Crotone. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, Enzo Scalese. (rkr)