Mammoliti (PD): Sull’ex Corap un provvedimento di corto respiro

Il consigliere regionale del Pd, Raffaele Mammoliti, ha evidenziato come «il  Governo regionale mette in atto sull’ex Corap un provvedimento di corto respiro, attestando di fatto la fine della spinta riformatrice iniziale».

«L’istituzione dell’Agenzia regionale di sviluppo delle aree industriali e per l’attrazione di investimenti produttivi licenziata dalla commissione bilancio (parere finanziario) – ha evidenziato – non contiene di fatto nessuna vera riforma, ma rappresenta semplicemente la continuità del logoro modello consortile rinominato agenzia». 

«Tale proposta – ha spiegato – prevede la natura giuridica di Ente pubblico economico e strumentale della regione con le medesime funzioni gestorie delle aree industriali che non hanno funzionato né nei rapporti con le imprese, né con la regione. In merito la regione assegna una copertura finanziaria biennale per l’esecuzione delle funzioni ed attività e rimanda a generici riferimenti, come, ad esempio, un piano di investimenti straordinari volti a riqualificare la dotazione infrastrutturale delle aree industriali che però non viene allegato. Aver fatto prevalere la mera logica di maggioranza senza nessuna apertura ad un confronto di approfondimento con la mia proposta di legge rappresenta dal punto di vista politico e strategico una visione miope e conservatrice».

«Anche dal punto di vista finanziario – ha concluso – si registrano alcuni aspetti critici in merito alla garanzia occupazionale, alla copertura dei soli costi fissi non comprendendo come verrà garantita l’attività. Ho chiesto di sospendere l’approvazione per i necessari approfondimenti ma evidentemente la maggioranza avrà molto probabilmente già individuato il neo commissario da nominare». (rcz)

Giovedì a Lamezia incontro pubblico su “Sud, salute e Sanità: condannati per sempre dall’Autonomia”

Giovedì 7 marzo, al Chiostro San Domenico di Lamezia Terme, alle 17.30, si terrà l’incontro pubblico Sud, salute e Sanità: condannati per sempre dall’Autonomia Differenziata, a cui parteciperà la responsabile nazionale Sanità del Partito Democratico, Marina Sereni.

Dopo i saluti del capogruppo del Pd in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua, della vice presidente della Commissione Sanità in Consiglio regionale Amalia Bruni e del senatore e segretario regionale del Pd Nicola Irto, sono previsti gli interventi di Damiano Silipo, docente Unical e componente della segreteria regionale del Pd, Stefano Capriglia, studente di Medicina e Chirurgia Umg e Don Giacomo Panizza, fondatore della Comunità “Progetto Sud”.

Le conclusioni dell’iniziativa, moderata dal giornalista Ugo Floro, sono affidate a Marina Sereni. Saranno presenti consiglieri regionali, amministratori, dirigenti e militanti.

«L’Autonomia differenziata voluta dal governo – ha ribadito la consigliera Bruni – aumenterà le diseguaglianze territoriali e sociali. Siamo di fronte ad una vera e propria modifica costituzionale destinata a mettere in discussione l’essenza stessa dell’unità nazionale e dei valori dell’Italia Repubblicana custoditi nella Carta Costituzionale. Dobbiamo continuare a parlare, approfondire, spiegare alla nostra comunità la drammatica verità che si nasconde dietro questo antistorico tentativo di spaccare il Paese in venti distinti staterelli».

«Non vogliamo vivere in un Paese diviso – ha sottolineato – dove i cittadini non avranno le stesse opportunità e gli stessi diritti. Con l’attuazione di questa riforma, la nostra regione, che registra ancora il Pil più basso d’Europa, continuerà a rimanere sempre più ai margini nell’offerta dei servizi essenziali che non è mai stata garantita in modo uniforme a livello nazionale. La premessa deve essere quindi quella di costruire e finanziare i Livelli Essenziali di Prestazioni (Lep) su sanità, istruzione, trasporti, apparati amministrativi, ambiente. Parliamo di bisogni minimi della collettività che non potrebbero essere garantiti in maniera uniforme: anche quando si riuscissero a trovare i soldi, le regioni ricche – che il Sud ha reso ricche – farebbero ulteriori passi in avanti, potendo pagare stipendi migliori ai professionisti come insegnanti e medici».

«Questo significa, ad esempio – ha spiegato – una istruzione e una sanità migliore nelle regioni che possono investire in qualità, a discapito delle regioni povere, e quindi cittadini di serie A, B e anche C. Siamo di fronte ad un progetto politico che vuole imporre uno stravolgimento del funzionamento dell’Italia, a discapito delle regioni svantaggiate, e quindi del Mezzogiorno».

«Iniziative pubbliche come quella di giovedì 7 marzo con Marina Sereni a Lamezia Terme – ha concluso Amalia Bruni – sono fondamentali per diffondere la consapevolezza necessaria a promuovere il cambiamento nelle mani dei cittadini informati e coinvolti». (rcz)

Il gruppo regionale del Pd chiede formalmente la convocazione di Rfi e Anas per statale 106 e Alta velocità

Il gruppo regionale del Pd chiede la convocazione di Rfi e Anas per quanto riguarda la statale 106 e Alta velocità.

Una iniziativa per fare «il punto della situazione su statale 106 e alta velocità», ha spiegato il capogruppo del Pd, Mimmo Bevacqua.

«Chiediamo formalmente al presidente del consiglio regionale Mancuso e al presidente della IV Comissione Raso la convocazione dei vertici di Rfi e Anas per fare il punto della situazione su statale 106 e alta velocità», dice Bevacqua.

«Da tempo stiamo insistendo sulla vicenda, anche tramite il nostro rappresentante in Commissione Giovanni Muraca, senza avere alcun tipo di risposta. Nel frattempo – prosegue Bevacqua – il governo regionale annuncia e riannuncia finanziamenti e fondi di cui non si ha contezza, come abbiamo avuto modo di dimostrare in occasione di un’apposita conferenza stampa che ha avuto luogo a Lamezia. Chiediamo che si faccia finalmente chiarezza e che i rappresentanti di Anas e Rfi si assumano le proprie responsabilità nelle sedi istituzionali, illustrando nel dettaglio l’utilizzo delle risorse a propria disposizione per queste fondamentali infrastrutture».

«Serve rispetto per il ruolo dell’opposizione – conclude Bevacqua – come noi abbiamo rispetto di chi oggi svolge il ruolo di presidente del Consiglio. Un ruolo da svolgere in maniera imparziale e fornendo le dovute risposte anche a chi cerca come minoranza di svolgere al meglio la propria funzione nell’interesse esclusivo dei cittadini calabresi».

La vittoria della Todde in Sardegna incoraggia il Pd calabrese

La vittoria della Alessandra Todde in Sardegna incoraggia il Pd calabrese nella sua battaglia contro il centrodestra e, magari, inviterà a ripensare i termini delle alleanze con i Cinque stelle nella nostra regione.

«La vittoria storica ottenuta da Alessandra Todde in Sardegna, candidata alla presidenze per Pd e M5s, indica che la strada che abbiamo iniziato a percorrere è quella giusta e regala entusiasmo e speranza dopo il malgoverno della destra a tutti i livelli».

Ad affermarlo sono i consiglieri regionali del gruppo Pd di palazzo Campanella all’indomani dell’importante affermazione elettorale che strappa la Sardegna al governo della destra.

«Progetti politici credibili, candidati autorevoli e confronto con la base – spiegano i dem – gli ingredienti della vittoria di Todde che indica come l’allargamento della coalizione sia indispensabile per invertire la rotta e provare ad evitare che l’Italia finisca nel baratro verso cui lo stanno conducendo Meloni, Tajani e Salvini. Con la Lega, in particolare, che vede ridursi al lumicino i suoi consensi al Sud anche grazie all’inconcepibile progetto di autonomia differenziata che altro non è che una secessione mascherata per emarginare ancora di più le Regioni meridionali».

«Del resto – prosegue ancora la nota stampa del gruppo del Pd – avevamo indicato proprio questo percorso inclusivo e di allargamento della coalizione la settimana scorsa insieme alla capogruppo a Montecitorio Chiara Braga arrivata in Calabria per prendere parte a due distinte iniziative a Lamezia e Cosenza. Il resoconto della nostra attività contenuto nel Libro Bianco, come spiegato a Lamezia, è la base di partenza per costruire, insieme alle altre opposizioni, una concreta alternativa di governo alla destra. Idea condivisa in pieno anche dagli altri capigruppo di minoranza Davide Tavernise (M5s) e Antonio Lo Schiavo (Misto) che hanno partecipato all’incontro lametino proprio nell’ottica dell’allargamento della coalizione. Le battaglie comuni che stiamo conducendo sulla sanità, sull’istruzione, sulle infrastrutture e contro l’autonomia differenziata rappresentano quel comun denominatore sul quale costruire una coalizione politica ampia e coesa in grado di dare un’alternativa e una speranza di futuro alla Calabria e all’Italia intera». (rrc)

Braga (PD): Calabria tra le regioni che rischia di più con l’autonomia differenziata

«La Calabria è una di quelle regioni che rischia di essere più colpita da questo disegno pericoloso voluto dalla destra che spacca il Paese, che aumenta le disuguaglianze e che rischia di condannare dei territori a una situazione di fragilità, soprattutto le persone più in difficoltà». È l’allarme lanciato da Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati, nel corso dell’iniziativa a Cosenza.

«Questo disegno non prevede nessuna risorsa per garantire i livelli essenziali delle prestazioni e non prevede risorse per assicurare a tutti i cittadini l’accesso a servizi fondamentali, a partire dalla sanità pubblica, il diritto all’istruzione e il trasporto pubblico», ha aggiunto Braga nel corso del dibattito, a cui hanno preso parte anche i parlamentari Nico Stumpo e Nicola Irto.

Sono stati, poi, affrontati anche i temi legati al collegamento delle aree interne, alla transizione ecologica e al potenziamento delle funzioni degli enti locali che devono costituire le vere sfide per il Pd e per il rilancio del Sud.

«Le aree interne rappresentano in Calabria la stragrande maggioranza dei territori e il punto sul quale fare leva per impostare una ripresa autentica – ha detto il consigliere regionale del PD, Mimmo Bevacqua –. Il Pnrr è centrato sulla transizione ecologica e sull’economia sostenibile, ma sarà impossibile calarlo nelle nostre realtà finché non ci saranno infrastrutture e servizi adeguati per queste aree che l’autonomia differenziata vuole invece spazzare via per sempre».

Quella cosentina è stata l’ultima tappa di una doppia iniziativa dei dem: la mattina, infatti, a Lamezia Terme, si è tenuto un dibattito incentrati sul Libro Bianco del Pd e sulla costruzione dell’alternativa del Centrodestra. Nell’occasione, la parlamentare era stata accompagnata da Bevacqua, Franco Iacucci, Amalia Bruni, Raffaele Mammoliti e Giovanni Muraca. Presenti anche gli altri capigruppo di minoranza in Consiglio Davide Tavernise (M5s) e Antonio Lo Schiavo (Misto), proprio nell’ottica dell’allargamento della coalizione. 

Braga che ha sottolineato il lavoro “prezioso” messo insieme dal gruppo dei consiglieri regionali e racchiuso nel Libro Bianco ha indicato la rotta: «Dobbiamo cominciare a costruire l’alternativa a questa destra che governa il paese e anche in Calabria sta producendo una serie di danni». (rcs)

A Lamezia e Cosenza con la capogruppo del Pd Chiara Braga si parla dell’alternativa al cdx

Domani, a Lamezia Terme e a Cosenza ci sarà un dibattito incentrato sulla creazione di un’alternativa di Governo al centrodestra.

Il primo appuntamento è al Grand Hotel Lamezia, alle 10, dove si svolgerà il confronto Dal libro bianco per un’alternativa di governo al centrodestra larga e credibile.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal gruppo dem, dopo la presentazione ufficiale del Libro Bianco di qualche settimana fa, per dare continuità al dibattito e all’impegno sul territorio calabrese e per consolidare, rafforzare e allargare l’azione dell’opposizione in Consiglio regionale che, pur tra mille difficoltà, si sta portando avanti. Un lavoro dal basso che sta già coinvolgendo i circoli del Pd e che costituisce l’unica via possibile per costruire una valida alternativa al governo del centrodestra che sta condannando la Calabria a rinunciare al proprio futuro.

Modera Mimmo Bevacqua, capogruppo del Pd in Consiglio regionale. Intervengono i consiglieri regionali dem Alecci, Bruni, Iacucci, Mammoliti e Muraca, gli altri capigruppo d’opposizione a palazzo Campanella Davide Tavernise (M5s) e Antonio Lo Schiavo (Misto). Le conclusioni saranno affidate, invece, al deputato Nico Stumpo e alla capogruppo a Montecitorio Chiara Braga.

Nel pomeriggio, a Cosenza, nel Salone degli Specchi del Palazzo della Provincia, si terrà il confronto Unità del Paese, salvaguardia del territorio e valorizzazione del enti locali, alla presenza di sindaci, amministratori, dirigenti e militanti. Un’iniziativa volta, anche, a esaltare il ruolo di sindaci e amministratori.

Un’attenzione particolare sarà dedicata all’autonomia differenziata che, con il benestare del centrodestra, spaccherà in due il Paese e renderà i cittadini del Sud, cittadini di serie b con diritti fondamentali depotenziati, a partire da salute, istruzione e mobilità. Non saranno poi trascurati i temi legati al collegamento delle aree interne, alla transizione ecologica e al potenziamento delle funzioni degli enti locali che devono costituire le vere sfide per il Pd e per il rilancio del Sud.

Le conclusioni dell’incontro di Cosenza saranno affidate alla capogruppo Chiara Braga, al deputato Nico Stumpo e al senatore e segretario regionale del Pd Nicola Irto. (rrm)

 

Lunedì si presenta il “Libro Bianco” del Partito Democratico

Lunedì 29 gennaio, a Lamezia Terme, alle 11, al Grand Hotel, sarà presentato il Libro Bianco elaborato dal gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale.

All’incontro, che sarà moderato dal capogruppo Mimmo Bevacqua, prenderanno parte i consiglieri regionali Ernesto Alecci, Amalia Bruni, Franco Iacucci, Raffaele Mammoliti e Giovanni Muraca. Le conclusioni saranno affidate, invece, al senatore e segretario regionale del partito Nicola Irto.

Il libro, consultabile online, è volto a rendicontare l’attività svolta, ristabilire la realtà in cui versa la Calabria lontana anni luce dalla versione costruita da Occhiuto e della sua macchina della propaganda, non può certo considerarsi terminato. Anzi da vero work in progress, si arricchirà di volta in volta con il contributo di chiunque voglia partecipare all’azione di cambiamento e rigenerazione messa in atto dal Pd, lasciando le proprie idee e proposte nell’apposita maschera che si troverà online.

Il link per consultare il Libro bianco. (rcz)

Il Pd Calabria: faremo battaglia senza sosta per bloccare la secessione della Lega

«Siamo davanti all’attacco più grave e subdolo lanciato all’unità del Paese e al Meridione d’Italia», ha denunciato il gruppo Pd in Consiglio regionale, a seguito dell’approvazione, in Senato, dell’autonomia differenziata elaborata dal ministro Roberto Calderoli.

«Il centrodestra, pilotato dalla Lega di Matteo Salvini, ha ottenuto il via libera al Senato al progetto di autonomia differenziata che scava un solco incolmabile fra le Regioni del Nord e quelle del Sud, creando cittadini di seria e di serie b», hanno continuato i dem, evidenziato come «con un tentativo maldestro di confondere le carte, affermando che l’autonomia in Costituzione l’avrebbe inserita il centrosinistra, il governo Meloni paga la sua cambiale alla Lega per avere in cambio il sì alla riforma del premierato e potere affrontare le elezioni europee con trofei da esibire sui palchi dei comizi».

«Sulla pelle degli italiani e dei cittadini del Sud il governo Meloni – hanno proseguito i dem – il più antimeridionalista della storia d’Italia, continua dunque a perseguire esclusivamente i propri interessi calpestando diritti fondamentali e aumentando le disparità. L’ultimo report di Gimbe sulla migrazione sanitaria ha mostrato, numeri alla mano, gli effetti devastanti dell’autonomia differenziata sulla sanità nelle Regioni del Sud. E il presidente Cartabellotta ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro del gruppo del Pd sul tema».

«Eppure il governo continua a fare orecchie da mercante – hanno detto ancora – con la complicità inaccettabile dei governatori delle Regioni meridionali e dei parlamentari di centrodestra del Sud che stanno svendendo i diritti dei loro elettori. Il Pd come dimostrato dall’opposizione esercitata a palazzo Madama, e dall’intervento del senatore Nicola Irto, darà battaglia fino in fondo, coinvolgendo tutte le forze sane della società, per bloccare una riforma dannosa, classista, divisiva che potrebbe segnare il punto di non ritorno per il Meridione e per il futuro del Paese». (rrc)

Irto (PD): Via libera in Senato all’autonomia un colpo micidiale ai diritti dei cittadini

Il senatore del Pd, Nicola Irto, ha definito l’approvazione in Senato del ddl sull’autonomia differenziata «il momento più buio di questa legislatura».

«È un colpo micidiale – ha aggiunto il parlamentare dem – ai diritti dei cittadini, che produrrà ingiustizie devastanti perché non sono stati definiti i Livelli essenziali delle prestazioni; perché tra le materie che le Regioni potranno gestire da sole ci sono: tutela della salute, istruzione, tutela e sicurezza del lavoro e perfino trasporto e distribuzione nazionale dell’energia».

Riguardo allo stesso disegno di legge, Irto ha poi spiegato: «Non c’è un solo centesimo per ridurre i divari esistenti tra Sud e Nord e c’è il rischio di creare un Paese dove ci saranno giovani più o meno fortunati sulla base del luogo di nascita. Tutto questo è inaccettabile. Continuiamo a lottare, ma il governo e la sua maggioranza hanno già deciso di spaccare l’Italia».

In Aula, i senatori del Pd hanno esposto cartelli con il Tricolore. Secondo Elly Schlein, segretaria dei dem, «Meloni passerà alla storia per aver spaccato l’Italia» e occorre una «mobilitazione forte anche fuori dal Parlamento».

«Con il Barattelum di Calderoli – ha dichiarato Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato – ci saranno territori e cittadini di serie A e di serie B. Noi lotteremo contro questo disegno disposti ad arrivare fino al referendum». Chiara Braga, capogruppo del Pd a Montecitorio, ha annunciato un’«opposizione durissima alla Camera». (rrm)

Mammoliti (PD) presenta interrogazione sul blocco della procedura per assunzione direttori sanità

Il consigliere regionale del Pd, Raffaele Mammoliti, ha presentato una interrogazione a risposta immediata per avere chiarezza in merito al blocco della procedura per l’assunzione dei direttori generali nella sanità.

«Da troppi anni, ormai – ha spiegato –  i vertici delle Aziende sanitarie e Ospedaliere sono dirette da Commissari straordinari che sovente vengono confermati senza effettuare un’appropriata valutazione in merito alla realizzazione degli obiettivi loro assegnati. L’indizione dell’avviso pubblico di selezione per la formazione delle rose degli idonei al conferimento degli incarichi di Direttore Generale dell’Asp di Vibo, Ao Cosenza e del grande ospedale Metropolitano di Reggio Calabria rappresentava, soprattutto per Vibo, che in cinque anni ha cambiato ben 5 Commissari, la fine della precarietà attualmente con una guida anche part-time».

«Da quanto si è potuto apprendere la selezione prevista – ha concluso – è saltata sembrerebbe a seguito dell’invio della commissione Prefettizia all’Asp di Vibo Valentia. Ci lascia molto perplessi tale motivazione in quanto a nostro avviso l’attesa degli esiti della Commissione d’accesso non avrebbe dovuto inficiare la manifestazione di interesse indetta. Ho presentato un’apposita interrogazione a risposta immediata e chiederò al capogruppo del Pd di chiederne l’inserimento all’odg del prossimo Consiglio regionale qualora la risposta non arrivasse nei tempi previsti». (rrc)