L’OPINIONE / Domenico Bevacqua: È finita la luna di miele di Salvini con la Calabria

di DOMENICO BEVACQUASembrano davvero lontani i tempi in cui il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivava in Calabria e ad attenderlo trovava centinaia di persone ansiose di ascoltarlo e di fare la fila per un selfie.  Ieri, durante il suo tour in Calabria, ha registrato soltanto sparute presenze di pochi irriducibili attivisti oltre ai  rappresentanti istituzionali e dirigenti del partito.

Siamo sulla buona strada. I calabresi non sono fessi e hanno iniziato a capire due cose fondamentali: innanzi tutto, che il populismo è un pericolo per la democrazia e non risolve alcun problema; in secondo luogo, hanno capito che l’unico vero tema oggi prioritario nell’agenda leghista è quell’autonomia differenziata che, se attuata, cancellerebbe definitivamente ogni ipotesi di riequilibrio sociale ed economico tra Nord e Sud del Paese.

E, infine, alcune scelte di Salvini, come quella di riconfermare responsabile della campagna elettorale del partito Domenico Furgiuele, continuano a minare la credibilità stessa della Lega, così come ha avuto modo di sottolineare anche il senatore Franco Mirabelli, componente della Commissione Antimafia a palazzo Madama che ha chiesto chiarezza e trasparenza ai partiti per una campagna elettorale così importante e in una Regione complicata come la Calabria. (db)

PD Calabria: Attendiamo da Occhiuto presa di posizione su operato del Governo Draghi

I consiglieri regionali del Partito Democratico, hanno detto di aspettarsi, dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, una presa di posizione sull’operato del governo Draghi e su quanto sta avvenendo a livello nazionale».

«Il Pd – spiega la nota – lo ha fatto fin da subito in maniera coerente e decisa. La decisione di Lega e Fi di interrompere anzitempo la legislatura per biechi fini elettorali è una delle pagine più buie della storia della Repubblica, considerando la fase di emergenza che ci troviamo a dovere fronteggiare».

«Ci  aspettavamo dal presidente Occhiuto – hanno spiegato i consiglieri regionali dem – una dichiarazione netta anche a difesa delle posizioni assunte dalle sue amiche Gelmini e Carfagna e dal ministro Renato Brunetta che, dopo la deriva populista e sovranista assunta da Forza Italia hanno deciso di essere conseguenziali abbandonando il partito per il quale in questi anni avevano svolto ruoli di primo piano».

«Ci aspettavamo dal presidente Occhiuto altrettanto chiarezza. Invece ci pare  di capire che si stia aspettando la posizione più conveniente da assumere», hanno concluso. (rcz)

SOVERATO (CZ) – Venerdì col PD confronto su Azienda Zero

Venerdì 22 luglio, alle 18.30 nella sala del Consiglio comunale, è in programma il dibattito su Azienda zero – Esperienze a confronto, organizzato dal gruppo del Pd in Consiglio regionale di concerto con il partito regionale guidato da Nicola Irto.

All’incontro prenderanno parte il Commissario di Azienda Zero, Giuseppe Profiti e il presidente del gruppo del Pd della Regione Veneto Giacomo Possamai, oltre ai consiglieri regionali di opposizione, alle rappresentanze del mondo sindacale, dell’ordine dei medici e degli esperti di settore.

Il gruppo del Pd, con spirito critico e costruttivo, vuole procedere a un confronto con la Regione Veneto dove, da qualche tempo, è attiva un’Azienda simile a quella costituita in Calabria, con troppa fretta e senza alcun confronto. Per questo motivo il gruppo del Pd ha deciso di promuovere questa iniziativa al fine di potere attingere argomentazioni tali da potere superare le tante  criticità riscontrate.

«Dimostriamo con i fatti –ha detto il capogruppo dem a palazzo Campanella, Mimmo Bevacqua – di volere dare il nostro contributo per il bene comune e nell’interesse esclusivo della Calabria. Con lo stesso spirito, quindi, che anima la nostra azione di opposizione, anche a difesa delle prerogative e del ruolo dello stesso Consiglio regionale che spesso è stato scavalcato dall’azione dell’attuale giunta regionale. Questa è la prima di una serie di iniziative che metteremo in campo nei prossimi mesi per rimarcare la nostra presenza, le nostre posizioni e la forza delle nostre idee». (rcz)

Guccione (PD): Nel settore sanitario le risorse non vengono utilizzate: 53 mln fermi nel Crotonese

«Nel settore sanitario le risorse non mancano ma, purtroppo, restano inutilizzate». È quanto ha detto Carlo Guccione, responsabile Pd Sanità nel Mezzogiorno, denunciando come «ci sono 53 milioni fermi per la sanità crotonese: finanziamenti destinati all’adeguamento e al potenziamento dell’ospedale di Crotone, alla Casa della salute di Mesoraca».

«A questi si aggiungono oltre 8 milioni per l’ammodernamento tecnologico (tac, mammografi, risonanze magnetiche) del patrimonio sanitario», ha aggiunto Guccione, nel corso dell’Agorà democratica svoltasi a Crotone e organizzata dal PD Crotone.

«Nel 2020 – ha spiegato Guccione – la Regione ha ricevuto oltre 51 milioni di euro per implementare i posti letto di terapia intensiva, semi-intensiva, e per la riorganizzazione dei Pronto soccorso della Rete Covid. Per Crotone il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera in relazione all’emergenza Covid prevedeva 3 posti letto aggiuntivi di terapia intensiva e 8 posti di terapia semi-intensiva, oltre la realizzazione di un Pronto soccorso, con tac e radiologia dedicata, mediante l’installazione di una struttura prefabbricata ubicata al piano terra e adiacente all’attuale Pronto soccorso». 

«È necessario intraprendere misure – ha sottolineato Guccione – che vadano nella direzione di superare intoppi burocratici, ritardi e inerzie che rallentano da anni l’ammodernamento tecnologico e infrastrutturale della sanità calabrese. La madre di tutte le battaglie resta quella del debito. Nessun commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro, nominato dai vari Governi nazionali, è riuscito in questi 12 anni di commissariamento a quantificare il debito e a recidere i meccanismi che lo alimenta». 

«Il debito – ha ricordato Carlo Guccione – è un mostro che divora la sanità e che determina, inevitabilmente, una enorme sottrazione di risorse alla cura dei calabresi. Se non si affronta con determinazione questo aspetto sarà molto difficile, anche per l’attuale presidente e commissario ad acta Roberto Occhiuto, uscire dal Piano di rientro e migliorare le prestazioni sanitarie per i calabresi». (rkr)

 

PD Calabria presenta interrogazione su emergenza sanitaria nella Piana di Gioia Tauro

Il gruppo Pd del Consiglio regionale ha presentato una interrogazione, a risposta scritta, sull’emergenza sanitaria nella Piana di Gioia Tauro, provocata dalla chiusura dei Punti di Primo Soccorso.

Nell’interrogazione, viene evidenziato come «a distanza di 14 anni dall’inizio dell’iter, il R.U.P. per la Regione Calabria, riscontrando una nota trasmessa dall’Associazione ProSalus di Palmi, in data 12 gennaio 2022 ha rappresentato che la consegna dei lavori non potrà avvenire senza che siano definite le vicende inerenti le problematiche su terre e rocce da scavo, lo spostamento degli elettrodotti, gli adeguamenti prescritti in sede di Conferenza dei Servizi, l’approvazione del Progetto Definitivo e, successivamente, del Progetto Esecutivo».

Ma a destare preoccupazione è l’intera rete di assistenza territoriale nella fascia tirrenica reggina, nella Piana e nei territori pre-aspromontani che risenta risente di uno stato di emergenza costante, dovuto alla carenza di personale ed al deficit strumentale e strutturale e aggravato dalla decisione, nell’ottobre 2021, di disporre la chiusura del Pronto Soccorso di Gioia Tauro.

Un quadro che adesso è ancora più fosco dopo la recente decisione, assunta con provvedimento del 10 luglio 2022, prot. n. 34841, dal Collegio di Direzione dell’ASP di Reggio Calabria con cui è stata disposta la chiusura dei Punti di Primo Intervento di Palmi, Scilla ed Oppido Mamertina, trasferendo temporaneamente il personale medico presso il Pronto Soccorso del nosocomio di Polistena.

I consiglieri del Pd chiedono, dunque, che il governo regionale faccia chiarezza sui provvedimenti da assumere, con celerità, per evitare che la situazione possa trasformarsi in una catastrofe sanitaria.

«La penalizzazione della Provincia di Reggio Calabria e del territorio della Piana di Gioia Tauro sotto il profilo della tutela sanitaria – hanno dichiarato i consiglieri dem – non può essere tollerata ulteriormente. Servono risposte precise e un cronoprogramma degli interventi per invertire la rotta a partire dalla gestione dei punti di primo soccorso. A tal proposito il gruppo del Pd si dichiara pienamente solidale con i sindaci del territorio in protesta proprio per segnalare che la situazione è arrivata vicinissima al punto di non ritorno». (rrc)

PD contro Occhiuto per i 104 mln persi per risorse idriche

È un continuo botta e risposta, quello che sta avvenendo tra i consiglieri regionali del Partito Democratico e il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, sulla questione dei 104 milioni del React Ue persi dai Comuni per le reti idriche calabresi.

I dem, infatti, hanno chiesto al Governatore di chiarire sulla perdita di tali fondi. Risposta arrivata immediatamente da Occhiuto, che ha accusato i democratici di aver «perso per strada le vicende degli ultimi mesi. Fatti, dichiarazioni, leggi, discussioni in Consiglio regionale», in particolare proprio sulla faccenda dei 104 milioni del bando React Ue per le reti idriche calabresi.

«L’Autorità idrica della Calabria – società costituita dai Comuni e presieduta dal sindaco Manna – presentò in modo errato – ha ricordato il Governatore – la domanda di partecipazione al bando, e il Ministero la rigettò senza appello. A seguito di questo grave evento ci fu in Calabria, giustamente, un dibattito pubblico: articoli sui giornali, servizi televisivi, mie dichiarazioni, interventi dell’opposizione, discussioni in Consiglio regionale».

«Quelli del Pd non ricordano nulla: loro la notizia l’hanno appresa l’altro giorno da Sky. Almeno si vadano a leggere i resoconti delle sedute d’Aula dedicate al tema, condite anche dai loro interventi – ha proseguito –. In seguito a questo legittimo polverone – è stato, infatti, inaccettabile perdere 104 milioni di euro – il mio governo regionale ha deciso di accelerare la riforma per avere anche in Calabria una Authority unica che si occupi non solo della grande adduzione ma anche della distribuzione, coinvolgendo la Sorical, che nel frattempo abbiamo acquisito».

«La riforma della gestione del sistema idrico, al quale abbiamo affiancato anche quella dei rifiuti, è legge regionale – nell’inconsapevolezza dei dem – dallo scorso 19 aprile, dopo due sedute del Consiglio nel giro di una settimana e raccogliendo in Aula numeri più ampi rispetto al perimetro della maggioranza che mi sostiene –. E proprio grazie a questa riforma e alla prospettiva che ci darà la nuova multiutility, il governo regionale è ottimista sul fatto che i 104 milioni del bando React-Eu persi a marzo dai Comuni possano in qualche modo essere recuperati dalla Regione entro la fine del 2022, e da mesi stiamo lavorando per questo: per rimediare agli errori altrui e per portare queste importanti risorse in Calabria».

«Gli esponenti del Partito democratico e soprattutto l’amico Domenico Bevacqua studino di più e siano propositivi – ha concluso – invece di parlare a vanvera con il solo obiettivo di dar fiato alle trombe. Mimmo caro, fare il capogruppo del Pd in Consiglio regionale non è come fare il consigliere comunale a Longobucco».

«È evidente che abbiamo colto nel segno», hanno commentato i democratici, sottolineando come «volta che una critica mette in luce una delle tante inefficienze del governo regionale, il presidente Occhiuto perde la testa e lo stile».

«Non potrebbe spiegarsi altrimenti la reazione spropositata del Presidente Occhiuto alla nostra richiesta legittima di riferire in Consiglio Regionale dopo la perdita di 104 milioni di euro denunciata e rilanciata  in questi giorni da importanti testate nazionali e su cosa si stia facendo per ottenere e spendere i fondi Pnrr».

«L’opposizione non siede in Consiglio Regionale per assecondare i silenzi e i ritardi della maggioranza ma, piuttosto – hanno proseguito i dem – per vigilare su quanto fa o non fa il governo regionale e per stimolare quest’ultimo a fare sempre di più. Invece di lasciarsi andare ad un’invettiva di serie b, il presidente Occhiuto si abitui a rispondere nel merito e scenda dal piedistallo da cui non si è mosso fin dal suo insediamento».

«E l’argomento relativo alla rete idrica e alla siccità (che colpisce anche agricoltori e comuni cittadini) non può essere, come vorrebbe Occhiuto – hanno detto – affidata all’imperatore che fa e disfa a suo piacimento. Occhiuto, dall’alto dei suoi 30 anni di vita politica che lo rendono l’unico dinosauro della politica calabrese, mostri di rispettare le Istituzioni e osservi lo Statuto e il Regolamento del Consiglio Regionale. Lo dimostri immediatamente venendo in Aula a rendere una integrale informativa su cosa si stia facendo in merito ai fondi del Pnrr». (rrm)

Ius Schoale, Irto (PD): Da PD Calabria sostegno su battaglia di civiltà

«Il Pd Calabria dà un sostegno attivo ai gruppi parlamentari su battaglia di civiltà». È quanto ha dichiarato il segretario del PD CalabriaNicola Irto, nel corso del’Agorà online dal titolo Ius Scholae: una questione di civiltà.

All’importante incontro hanno partecipato, oltre a Irto, il responsabile nazionale immigrazione e cittadinanza, Matteo MauriMarwa El Afia, membro dell’assemblea regionale del Partito Democratico e Cristiana Viola, membro dell’Assemblea Nazionale PD.

La Ius Scholae, come indicato, nel titolo è una questione di civiltà sul quale il Partito Democratico non intende arretrare. Il Pd Calabria si schiera dalla parte delle ragazze e dei ragazzi in attesa della Ius Scholae, fra questi vi sono anche ragazzi nati e vissuti in Calabria, italiani di fatto e non di diritto. Quello di ieri sera è stato un incontro molto positivo dove è stato ribadito il sostegno del Pd Calabria all’azione dei Parlamentari sull’approvazione dello Ius Scholae, una riforma della cittadinanza che non più attendere.

Il segretario Irto, durante il dibattito, ha dichiarato: «Non ci si può fermare sui diritti neppure nei momenti di emergenza. È opportuno parlare nei territori per far nascere una nuova consapevolezza».

Matteo Mauri ha ribadito che «vogliamo questa legge affinché la nostra società somigli sempre più ad una comunità. Le migliaia di ragazzi cittadini di fatto devono diventare cittadini italiani a tutti gli effetti. Lo Ius Scholae è una battaglia giusta – e già questo basterebbe – ma è anche una battaglia utile. Vogliamo fare al nostro Paese una legge all’altezza dei tempi». (rrm)

I consiglieri regionali del PD: Regione chiarisca su ritardi del concorso dei centri per l’impiego

I consiglieri regionali del Partito Democratico, Mimmo Bevacqua, Ernesto Alecci, Franco Iacucci, Nicola Irto e Raffaele Mammoliti, hanno chiesto alla Regione che «sia faccia chiarezza sulle date e le modalità di svolgimento della procedura concorsuale» per i Centri per l’impiego.

«Comincia a diventare preoccupante il ritardo accumulato dalla Regione per l’organizzazione dei concorsi per il potenziamento dei centri per l’impiego che sono stati indetti durante lo scorso mese di gennaio», hanno spiegato i consiglieri regionali, spiegando che «in altre Regioni gli stessi concorsi, organizzati sempre con il supporto della Formez, le procedure sono già avviate da tempo, mentre da noi è calato il silenzio più totale sullo stato di avanzamento della loro organizzazione. Eppure i centri per l’impiego della Calabria necessitano, con urgenza, di un potenziamento dell’organico e moltissimi giovani attendono la data della prova concorsuale».

«Siamo davanti all’ennesimo esempio degli annunci senza alcuna ricaduta concreta da parte della giunta regionale», hanno concluso i dem. (rrc)

A Lamezia grande partecipazione all’assemblea del PD

Grande successo, a Lamezia Terme, per l’assemblea regionale del Partito Democratico, che ha visto la partecipazione di delegati e amministratori.

Il segretario Nicola Irto ha aperto i lavori con la sua relazione introduttiva con la quale ha fatto il punto dell’attività svolta nei primi sei mesi del suo mandato.

«Finalmente ci riuniamo e discutiamo senza tutori esterni: era questa la volontà nostra: un Partito che discute e decide in Calabria – ha detto Nicola Irto -. Prima di ogni altra cosa ritengo sia stato fondamentale ripristinare l’agibilità democratica all’interno del partito riuscendo a svolgere, così come previsto, tutti i cinque congressi provinciali e cittadini dei Comuni capoluogo. Non era un risultato scontato da ottenere nei tempi previsti considerando le difficoltà che avevano attraversato le federazioni provinciali negli ultimi anni».

Il segretario, inoltre, ha spiegato che «dopo il successo delle Agorà democratiche, che proseguiranno anche nei prossimi mesi, il Pd rafforzerà la propria presenza sul territorio per rendere ancora più saldo il rapporto con la base. Saranno costituiti i vari Dipartimenti interni e poi si è già avviato il lavoro con i segretari provinciali per organizzare la festa dell’Unità regionale itinerante nella ionica calabrese».

Irto, poi, ha sottolineato che «il lavoro che ci aspetta adesso non sarà per nulla semplice e richiede un aumento dei nostri sforzi e della nostra capacità di elaborazione politica. Serve proseguire lungo tutti i fronti: opposizione ferma e costruttiva al governo regionale delle destre, sinergia di azione tra i vari livelli di partito e con le rappresentanze istituzionali, moltiplicazione dei luoghi di confronto per elaborare proposte di insieme per il futuro della Calabria e apertura verso tutte le forze politiche e civiche con le quali condividere il programma comune».

Il segretario del Partito Democratico Calabria, Nicola Irto, nel corso dell’Assemblea del PD, ha reso noto che uno dei sei Sassoli Camp si svolgeranno in Calabria, nello specifico a Scilla dal 30 settembre al 2 ottobre.

«I Sassoli Camp – ha spiegato – saranno dei momenti di approfondimento di livello nazionale dove saranno messe insieme le tante proposte che sono arrivate dalle Agorà democratiche, per arrivare a una sintesi e una sistematizzazione. Le iniziative sono state dedicate alla straordinaria figura  di David Sassoli fonte di spirazione per il nostro lavoro e veicolo per un messaggio di solidarietà, pacatezza e di una politica dei valori». (rcz)

Morabito (PD): Regione e Sacal rendano noti i programmi per lo sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto

Antonio Morabito, segretario della Federazione Metropolitana del Partito Democratico, ha chiesto alla Regione e a Sacal di rendere noti «i programmi di sviluppo nei confronto dell’Aeroporto dello Stretto».

«Da mesi, per non dire da anni ormai – ha spiegato Morabito – è piombato il più assoluto silenzio sulle attività di sviluppo che dovrebbero interessare il nostro scalo. Ed al di là di qualche vago annuncio non si registrano novità sostanziali, se non una inesorabile e nemmeno troppo lenta spoliazione dell’offerta volativa reggina. L’ultimo in ordine di tempo è stato il volo Reggio-Torino. Notizie recenti riguardano la cancellazione del night-stop, con orari e prezzi improponibili, che era stato inizialmente mantenuto da BluAir dopo la cancellazione delle altre tratte settimanali. In sostanza una debacle annunciata, alla quale circa un mese fa, in seguito alle sollecitazioni pervenute dalle istituzioni reggine, la nuova governance di Sacal aveva tentato di mettere una pezza, annunciando tre nuove destinazioni e rimandando i dettagli ad una comunicazione successiva da li a qualche giorno».

«Ma, nonostante i buoni propositi ad oggi niente di concreto – ha rilevato il segretario – nonostante sia trascorso praticamente un mese e la stagione estiva sia già in fase avanzata. Cosi come si sono perse le notizie del finanziamento per l’ammodernamento dell’aerostazione annunciato in pompa magna ormai quasi quattro anni fa nel corso di una conferenza stampa, proprio presso i locali dell’aeroporto, e che però non ha prodotto ad oggi alcun effetto».

«Non è certo una questione di campanilismo – ha aggiunto Morabito – ma lascia perplessi la circostanza che vede per l’aeroporto di Lamezia l’avvio, quasi a cadenza settimanale, di nuove rotte internazionali. Per carità siamo assolutamente contenti per lo scalo lametino, che costituisce il principale hub aeroportuale della Calabria. Ma ci piacerebbe conoscere qual è l’indirizzo regionale ed i programmi da parte di Sacal circa lo sviluppo dello scalo reggino, sul quale era stata annunciata un’attenzione specifica non più di qualche mese fa. Bene hanno fatto i Consiglieri della Città Metropolitana a chiedere delucidazioni in tal senso».

«Circa un mese fa – ha ricordato – da Palazzo Alvaro si era sollecitato il ripristino dei voli per Roma e Milano ad orari e prezzi accettabili, il minimo sindacale per uno scalo aeroportuale che deve acquisire una vocazione turistica ma che serve quotidianamente i collegamenti dei reggini sui due principali hub nazionali, per motivi di lavoro, di studio o di salute».

«Ed anche su questo fronte – ha concluso – ad oggi da parte di Sacal siamo al nulla di fatto. Cosi come risulta ancora lontana dalle strategie di Sacal l’interlocuzione con il bacino messinese vitale per intercettare l’utenza sull’Aeroporto dello Stretto (che non a caso si chiama cosi) e che potrebbe collegare gli ingenti flussi turistici per le isole Eolie, non solo durante il periodo estivo». (rrc)