PENTONE (CZ) – Mercoledì s’inaugura la mostra “Itinerante: Ogni cento metri il mondo cambia”

S’inaugura, mercoledì 25 gennaio,  all’Elegance Studio a Sant’Elia di Pentone, alle 18,  l’esposizione temporanea Itinerante: Ogni cento metri il mondo cambia di Giampiero De Santis.

L’artista, conosciuto ai più per i suoi burattini pazzi, si presenterà in un ‘tour’ per la città di Catanzaro, con la creazione dal titolo ‘Catanzaro Giallorossa’ – un omaggio a ‘Catanzaro’, alla gente, e ‘al Catanzaro‘ quella del calcio – della nuova serie Pigmenti classici.

Questa serie nasce dal recupero e riutilizzo di parti di plastica (tappi, bottiglie colorate e altri oggetti di plastica). La plastica recuperata e poi tagliata, a detta dell’autore, diventa Pigmento e sostituisce, di fatto, il colore che dovrebbe imprimerai sul soggetto disegnato o pensato. Il tutto viene applicato su più strati di cartone anch’esso recuperato e riutilizzato.

L’idea, del tutto nuova per la città, prevede un tour temporaneo di 12 tappe (dal 25 gennaio al 28 marzo) in diversi esercizi commerciali aderenti al progetto, partendo da Sant’Elia (Comune di Pentone) attraversando alcuni quartieri della città: Sant’Elia, Piterà, Pontegrande, Pontepiccolo, Viale Pio X, Piazza Martiri Ungheresi (zona Stadio), Via Mario Greco, Corso Mazzini (con l’esposizione in 3 esercizi commerciali) e località Corvo, per terminare poi , con l’ultimo periodo di esposizione, a Catanzaro Lido.

L’opera, dell’esposizione temporanea, sarà visibile nei giorni stabiliti e qui visibili nella locandina, negli orari di apertura degli stessi esercizi commerciali. Al termine del periodo espositivo l’opera sarà trasferita in altre vie della città e in altri esercizi commerciali.

Il tour, oltre a far conoscere le nuove creazioni, vuole portare l’arte a totale fruizione dei cittadini, non statica ma ‘’itinerante’’ lanciando anche un messaggio di sensibilità diretto a tutte le generazioni ad un sano consumo e a praticare giuste regole di riciclo partendo semplicemente da quello che troviamo in casa. Ogni cento metri il mondo cambia il sottotitolo della mostra: una frase ‘rubata’ allo scrittore cileno Roberto Bolano; un po’ un modo di dire che basta poco per realizzare le cose, pochi passi o poche azioni e tutto potrebbe essere diverso. (rcz)

PENTONE – Si è parlato a scuola di emigrazione intellettuale

Il tema dell’emigrazione intellettuale, particolante vivo in Calabria, è stato al centro di un interessante dibattito nella scuola secondaria di primo grado di Pentone, dipendente dall’I.C. di Taverna, diretto dalla Dirigente Scolastica Maria Rosaria Sganga. L’occasione è stata preparata dalla prof. Rossella Tallerico, che ha invitato a discutere di questo argomento con gli alunni della 3a F lo scrittore Costantino Mustari, autore di romanzi storici, i cui protagonisti si muovono in contesti locali, prevalentemente della Presila catanzarese, nei periodi del Brigantaggio, con le vicende ad esso conseguenti, e dell’emigrazione tra Ottocento e Novecento. 

Lo spunto è stato offerto dalla lettura dell’ultimo romanzo del prof. Mustari, L’odore del pane, edito da Tralerighelibri di Lucca, nel quale il protagonista, Gino Pulerá che ha avuto un passato tra i briganti e che in in momento di rabbia incontrollata ha ucciso un uomo, dopo aver scontatola pena, emigra negli USA, dove con il lavoro e con una condotta onesta e leale si ricostruisce la vita, non dimenticando mai le sue origini calabresi. 

Nella scuola si è parlato di emigrazione, delle sue ragioni storiche e sociali, dei flussi migratori italiani aldilà dell’oceano, nel Nord Europa e nella direttrice sud/nord all’interno del nostro paese, delle condizioni di vita dei nostri emigrati nelle zone di arrivo, dei riflessi economici dell’emigrazione, di figure di emigrati che si sono distinti all’estero, della “nuova emigrazione”, oggi intellettuale piuttosto che di mano d’opera. Non sono stati trascurati i riferimenti alla più recente e all’attuale condizione dell’Italia, diventata paese di immigrazione. 

Stimolanti e pertinenti le domande dei ragazzi rivolte al prof. Mustari. 

La dirigente scolastica ha concluso l’incontro invitando gli alunni a osservare la realtà e a riflettere su di essa per diventarne protagonisti attenti, liberi da condizioni preconcette e tesi ad operare sempre nel segno della solidarietà. (rcz)

PENTONE (CZ) – Inaugurate le Panchine internazionali dei nonni in Calabria

A Pentone e nelle sue frazioni, Visconte e Sant’Elia,sono state installate tre Panchine di colore celeste in onore dei nonni di Calabria, su idea della scrittrice italo-canadese Connie C. Romeo e grazie alla donazione da parte della Società di Impresa Sociale Cooperativa di Comunità, Le Cinque Icone.

All’inaugurazione di sabato scorso, 17 settembre 2022, hanno presenziato il  sindaco, Vincenzo Marino, il vice sindaco Domenico D’Agostino, l’assessore alla Gentilezza, Anna Pullano, il Presidente della Proloco, Vitaliano Marino, il  Presidente del Gruppo Trekking Sant’Elia Pentone, Michele Tallarico, la Società  di Impresa Sociale Cooperativa di Comunità “Le Cinque Icone”, la Presidente Anna  Capicotto Ducarelli con i soci: Maurizio Capicotto, Giuseppe Noto, Patrizia Russo, Enrico Mazzone e Vincenzo Rubino e l’ideatrice – Connie C. Romeo. 

La nuova panchina celeste, in onore dei nonni e nipoti, è stata accolta con tanto  entusiasmo da parte dei concittadini presenti. Dopo i saluti istituzionali, la  Presidente italo-americana Anna Capicotto Ducarelli di “Le Cinque Icone” ha  dichiarato: «L’idea di Connie mi ha molto entusiasmato, tanto da proporre ai  soci di mettere in atto il primo dei nostri impegni nel nostro comprensorio. La  nostra missione è di sviluppare economia e lavoro nel territorio Presila  Catanzarese, con lo scopo di tramandare le credenze, importanti per noi come  lo erano per i nostri avi. Lavorare i terreni incolti, riportare i vecchi mestieri  artigianali portando innovazione, turismo lento ed esperienziale pertinente ai  sani valori e principi»

Connie C. Romeo, nelle vesti di madrina della cerimonia, ha fortemente voluto  la panchina internazionale dei nonni in Calabria per mettere al centro gli  anziani, quali custodi della memoria storica locale, l’accoglienza e la necessità  di recuperare la bellezza di frequentare giardini e spazi pubblici, soprattutto  dopo il complesso momento storico della pandemia. La prima panchina  internazionale è stata inaugurata nel borgo di Santa Caterina dello Ionio, l’8  luglio scorso, privilegiando le origini dell’ideatrice.  

«Tale panchina, collocata in uno spazio pubblico frequentato, ha una  importante ricaduta sociale e consentirà di veicolare messaggi e valori  importanti alla comunità – ha affermato la scrittrice Romeo –. I nonni sono portavoce  di un patrimonio di storie e di racconti da condividere con i nipoti. Infatti questa  mia idea è frutto dell’esperienza legata al mio ultimo romanzo ‘Ascoltami…’, ambientato nella florida Calabria del 2040, in cui narro le vicende di due donne:  nonna e nipote».

Ad oggi, la nonna più longeva di Pentone, 107 anni, residente a New York, è  la nonna della Presidente italo-americana di Le Cinque Icone.  

La panchina di Pentone è stata istallata in Piazzale dei Caduti accanto al  Monumento anche per onorare i nonni che hanno combattuto le grandi guerre. (rcz)

PENTONE (CZ) – S’installano le Panchine dei Nonni

Sabato 17 settembre, a Pentone e nelle sue frazioni di Visconte e Sant’Elia, dalle 15, saranno installate tre panchine di colore celeste in onore dei nonni in Calabria, da un’idea della scrittrice italo-canadese Connie C. Romeo e inaugurate dalla Società Le Cinque Icone.

All’inaugurazione presenzierà il sindaco di Pentone, Vincenzo Marino per i saluti  istituzionali, la Presidente della Cooperativa “Le Cinque Icone”, dottoressa Anna Capicotto  Ducarelli ed i suoi soci, per dare luce alla loro missione di creare economia e lavoro nel  comprensorio della Presila Catanzarese, tramandando l’importanza a riprendere ciò che era  importante ai nostri avi: lavorando i terreni incolti, portando innovazione e creatività,  riportando i vecchi mestieri artigianali, basando le attività su sani valori e principi.  

Sarà presente anche la scrittrice Connie C. Romeo nelle vesti di madrina della cerimonia, avendo già inaugurata la Prima Panchina Internazionale dei Nonni in Calabria a Santa Caterina dello Ionio, installata l’8 luglio scorso.

L’idea della panchina è frutto dell’esperienza  legata al suo ultimo romanzo Ascoltami…, ambientato nella florida Calabria del 2040, in  cui narra le vicende di due donne appartenenti a due generazioni diverse; nonne e nipote  unite da un forte legame di sangue, rafforzato e consolidato, durante le loro conversazioni,  nelle giornate e serate estive calabresi. 

Tale panchina collocata in uno spazio pubblico frequentato, ha una importante ricaduta  sociale. Non ha soltanto il compito di vivacizzare con il fresco color del cielo l’arredo urbano,  ma consentirà di veicolare messaggi e valori importanti alla comunità. Una iniziativa che  mette al centro, gli anziani quali custodi della memoria storica locale e l’accoglienza e la  necessità di recuperare la bellezza di frequentare giardini e spazi pubblici, soprattutto dopo  il complesso momento storico della pandemia. (rcz)

In copertina, la panchina inaugurata a Santa Caterina dello Ionio

PENTONE (CZ) – È nata la Cooperativa “Le Cinque Icone”

È nata, a Pentone, la Cooperativa Le Cinque Icone, una iniziativa imprenditoriale a servizio della comunità realizzato in collaborazione con Sibater, Legacoop e Anci che parte dalla rivitalizzazione dei terreni incolti proprio per promuovere iniziative imprenditoriali a servizio della comunità.

La cooperativa di comunità, presieduta da Anna Capicotto – che vede come vice presidente l’archeologo Francesco Cuteri, e consiglieri Maurizio Capicotto, Giuseppe Noto e Patrizia Russo – nasce con l’intento di “fornire servizi non solo a Pentone, dove nasce, ma a a tutto il comprensorio: dalla rivitalizzazione dei terreni, che sono stati individuati grazie all’adesione alla “Banca delle Terre”.

La firma dell’atto costitutivo è avvenuto nei giorni scorsi, a Catanzaro, col coordinamento della presidente Capicotto, accompagnati dal vice presidente di Legacoop regionale con delega alle cooperative di comunità Maurizio De Luca.

«Abbiamo deciso di mettere insieme le nostre forze perstimolare lo sviluppo di lavoro a livello locale e a servizio del comprensorio – ha dichiarato Anna Capicotto –. Nasciamo a Pentone, e il nome della nostra cooperativa richiama proprio l’antica denominazione del nostro borgo, per servire al comprensorio non solo al nostro Paese, ma per aumentare le opportunità di lavoro e quindi l’incremento dell’economia e del benessere sociale, con l’assistenza di Legacoop e Anci».

«Abbiamo deciso – ha spiegato – di tentare questa avventura perché noi tutti che abbiamo collaborato e investito in questo progetto abbiamo fiducia e fede nella nostra comunità: crediamo di poter incrementare quello che possiamo produrre, dalla terra e con la valorizzazione dell’artigianato, puntando sulla cultura e sulle tradizioni per incrementare il turismo e quindi la ricchezza del territorio. Anche il Comune ha creduto nel nostro progetto e ci ha facilitati».

Ricordiamo che il progetto di «Supporto istituzionale all’attuazione della Banca delle Terre» si svolge nelle otto regioni del sud Italia ed è finanziato dal Programma complementare al Pon Governance e Capacità istituzionale 2014-2020 (cofinanziato dai fondi strutturali e di investimento europei – fondi Sie). Gestito da Anci – Associazione Nazionale dei Comuni italiani, con il supporto tecnico della sua Fondazione Ifel – Istituto per la Finanza e l’Economia Locale.

Ma un ruolo fondamentale per realizzare il passo successivo all’acquisizione delle terre, vale a dire il progetto concreto con cui si mettono insieme la forza, le idee e l’entusiasmo delle persone per concretizzare il possibile processo di valorizzazione dei beni “comuni” si trova nella pratica cooperativa favorita dall’adesione di Legacoop Calabria che sostiene la creazione delle cooperative di comunità come quella presieduta da Anna Capicotto.

«Parliamo di persone che si mettono insieme per il bene della comunità – ha spiegato infatti Maurizio De Luca – e che quindi puntano al benessere di tutti. L’elemento cardine di una cooperativa di comunità è sicuramente il territorio per essere considerata tale, la cooperativa deve avere come obiettivo quello di produrre vantaggi a favore di una comunità alla quale i soci appartengono o che eleggono come propria. E questo territorio è la dimostrazione tangibile di come si può raggiungere l’obiettivo».

Uno strumento flessibile come la cooperativa di comunità proprio per le sue caratteristiche può dare grandi possibilità ad attività imprenditoriali nelle aree interne a rischio di spopolamento. «L’obiettivo di Legacoop Calabria – ha concluso De Luca – è proprio avviare un percorso virtuoso per il bene esclusivo dei cittadini». (rcz)

Pentone tra i “progetti bandiera” di SibaTer

Pentone, oltre ad aver aderito al progetto SibaTer – supporto istituzionale all’attuazione della Banca delle Terre, rientra tra i cosiddetti “Progetti bandiera” perché «questa valorizzazione di beni comuni in stato di abbandono e il recupero ad un uso produttivo è una creazione di valori che viene fatta in collaborazione con la comunità locale previa concertazione», ha spiegato Simona Elmo, coordinatrice nazionale del progetto.

Il progetto, infatti, nei giorni scorsi ha fatto tappa nel Comune per un City Talk con gli attori locali, a cui hanno preso parte il sindaco Vincenzo Marino, la coordinatrice nazionale Simona Elmo, Rosetta Alberto, referente per la Calabria di SibaTer, il prof. Massimo Gotino, docente di Progettazione sociale  al corso di laurea in Sociologia dell’UMG, e Maurizio De Luca, vicepresidente Legacoop Calabria.

Pentone, oltre ad aver aderito a SibaTer, partecipa alla sperimentazione che il corso di laurea in Sociologia dell’UMG e il progetto nazionale SIBaTer hanno avviato nell’ambito del corso di Progettazione sociale: studenti dei vari anni di studio costruiranno percorsi di co-progettazione di interventi sociali per la valorizzazione dei beni collettivi (terreni abbandonati e fabbricati in disuso) a favore di attività di giovani e non (fino a 40 anni) e di concerto con le amministrazioni comunali di Davoli, Magisano e Pentone i quali sono stati individuati – tra i 120 comuni che hanno aderito a SIBaTer – come “progetti bandiera”, ossia come esperienze pilota a livello nazionale.

L’attività di SIBaTer – come ben dimostra anche l’esperienza di Pentone, dopo quella di Davoli – è il “terreno” su cui si incontrano offerta e domanda di terre, dove tutti i soggetti coinvolti -attori istituzionali, partenariato locale e società civile- in un possibile processo di valorizzazione dei beni “comuni” trovano soluzioni partecipate e condivise, si confrontano in un contesto di scambio continuo di pratiche imprenditoriali anche cooperative.

«Dopo l’adesione del Comune di Pentone al progetto SIBaTer e successivamente all’individuazione e censimento dei primi cespiti pubblici grazie alla collaborazione dei tecnici comunali, abbiamo pubblicato il bando, l’avviso destinato ai privati – ha spiegato il sindaco – in molti hanno aderito conferendo anche solo singole particelle dei propri beni alla Banca delle Terre di Pentone».

Si punta quindi a rimettere in circolo terreni abbandonati o incolti, fabbricati rurali e aziende agricole presenti sul territorio comunale: l’obiettivo del Comune, ha ribadito il sindaco marino – è quello di costituire anche una cooperativa di comunità che nelle intenzioni potrebbe gestire in futuro una parte dei cespiti individuati e inseriti nella propria Banca delle terre.

«Siamo fortemente motivati – assicura il sindaco – non solo a restituire valore a terre abbandonate o incolte sia pubbliche che private, ma a creare occupazione nel territorio per il suo sviluppo».

La coordinatrice nazionale, Simona Elmo, ha ricordato i particolari dell’amina e dello spirito di SIBaTer  e che «il progetto offre servizi prestati a titolo completamente gratuito e che non comportano dunque alcun costo a carico dei Comuni che ne beneficiano».

Tra questi c’è anche Pentone, quindi, che tra gli 800 enti locali che hanno aderito a SibaTer rientra tra i cosiddetti “Progetti bandiera” perché “questa valorizzazione di beni comuni in stato di abbandono e il recupero ad un uso produttivo è una creazione di valori che viene fatta in collaborazione con la comunità locale previa concertazione.

«I Comuni coinvolti – ha rimarcato ancora Elmo – devono puntare ad affidare questi terreni principalmente ai giovani: da queste esperienze infatti si può generare occupazione giovanile, ma nel contempo servizi alla comunità locale». Parola d’ordine, quindi: rigenerazione

«Quello di Pentone è un progetto bandiera di SiBaTer – ha spiegato Rosetta Alberto,referente per la Calabria di SIBaTer –. Questo territorio è chiamato a riscoprire le sue vocazioni e metterle a sistema per costruire il futuro sulla propria identità. Dalla signora Anna, titolare di un bed&breakfast a Carmine che ci racconta della riqualificazione di una villa comunale che diventa un museo a cielo aperto, abbiamo le testimonianze dirette dei protagonisti di questo progetto virtuoso di partecipazione e rigenerazione».

«Sono particolarmente felice – ha aggiunto – di essere con la coordinatrice nazionale del progetto, Simona Elmo, e con i ricercatori e gli studenti del corso di laurea di Sociologia dell’Umg di Catanzaro, guidati dal professor Fotino,  proprio perché questa collaborazione dimostra che quando un territorio si organizza la chiamata alla partecipazione è per tutti, proprio a partire dal livello universitario che deve uscire più dagli atenei e deve calpestare il territorio per rendersi conto di che cosa gira intorno”. Un progetto avviato da tempo, quindi, che come rimarca Alberto sta dando i suoi frutti anche nella direzione della effettiva creazione di una cooperativa di comunità grazie ad un partenariato con Legacoop Calabria “a testimonianza del fatto che lo sviluppo non appartiene solo ad una parte: quando tutte le parti si mettono assieme c’è l’effetto moltiplicatore, e chi è che progetta il futuro di una comunità sennò la comunità stessa?».

Il professor Massimo Fotino, docente di Progettazione sociale al corso di laurea in Sociologia dell’UMG ha poi illustrato gli obiettivi della ricerca che conduce, a fianco di Sibater con un gruppo di ricercatori.

«Il nostro scopo – ha detto Fotino – è dare un contributo alla strutturazione di una organizzazione stabile della partecipazione collettiva della comunità. Diversi sono i motivi per cui la partecipazione è il punto cruciale dello sviluppo delle comunità: una politica che guarda solo ai leader, un distacco dai problemi quotidiani dei cittadini e una comunicazione fuorviante, confusa e generica che si basa su social networks che non sono al servizio del bene comune bensì usano gli utenti per scopi commerciali o neuro scientifici. Occorre invece, ha affermato il docente, far partecipare chi è escluso e promuovere la crescita dell’Innovazione cittadina e dell’immaginazione civica, ridando così fiducia e mettendo al centro i legami tra i membri delle comunità».

La ricerca viene condotta da tre gruppi di ricercatori che nel corso della serata hanno effettuato rilievi qualitativi, i quali saranno oggetto di restituzione alla comunità per una maggiore conoscenza e per la costruzione di percorsi successivi.

Qual è lo spirito di una cooperativa di comunità, al di là dei tecnicismi, lo ha spiegato il vice presidente di Legacoop Calabria, Maurizio De Luca: «Parliamo di persone che si mettono insieme per il bene della comunità – ha detto – e che quindi puntano al benessere di tutti. L’elemento cardine di una cooperativa di comunità è sicuramente il territorio per essere considerata tale, la cooperativa deve avere come obiettivo quello di produrre vantaggi a favore di una comunità alla quale i soci appartengono o che eleggono come propria».

«E questo territorio – ha aggiunto – è la dimostrazione tangibile di come si può raggiungere l’obiettivo. Partiamo da due le parole chiave che sono multifunzionalità e sostenibilità: l’80 per cento dei comuni aderenti sono piccolissimi. Quindi, uno strumento flessibile come la cooperativa di comunità che proprio per le sue caratteristiche può dare grandi possibilità ad attività imprenditoriali nelle aree interne a rischio di spopolamento. Il nostro obiettivo è avviare un percorso virtuoso per il bene esclusivo dei cittadini». (rcz)

PENTONE (CZ) – Il Santuario della Madonna candidato a “Luogo del Cuore”

L’Amministrazione comunale di Pentone, guidata da Vincenzo Marino, ha candidato il Santuario della Madonna di Termine a Luogo del Cuore del Fondo Ambiente Italiano.

«Abbiamo promesso di valorizzare conoscenze e bellezze – ha commentato il sindaco Marino – non potevano non accendere i riflettori sul Santuario della Madonna di Termine. Si può votare fino a dicembre, e so che lo faranno in tanti».

Il Santuario, che si trova sulla strada principale per la Sila, è legato ad una leggenda, che racconta più apparizioni della Vergine a una giovane di nome Maria.

Si può votare al seguente link. (rcz)

PENTONE (CZ) – Il sindaco Marino ai giovani: leggete, studiate, riflettete, guardatevi intorno

Vincenzo Marino, sindaco di Pentone, ha scritto una lettera ai suoi giovani concittadini, invitandoli a non mollare, e a utilizzare questo periodo per leggere, studiare, riflettere e guardarsi intorno.

«Cari giovani Pentonesi – comincia la lettera – in questo tempo di sacrifici e privazioni per tutti, il mio pensiero va sopratutto a voi che, abituati a vivere con spensieratezza, oggi fate fatica a gestire il vostro presente».

«In condizioni normali – prosegue la lettera –per voi questa è la stagione del sogno e, forse, anche dell’illusione, ed invece state facendo i conti con un’amara realtà. Poco spazio, quindi, alla verde stagione e alla capacità tutta vostra di stare “3 metri sopra al cielo”».

«Giornate chiuse in casa – prosegue la lettera del sindaco Marino – lontani da amici e parenti; senza quei passatempi che, fino a poco meno di un mese fa, riempivano le vostre giornate spensierate e divertenti. Persino la scuola è per voi straordinariamente “strana”. Siete chiusi in una diversità digitale che non è da certo considerarsi un surplus, ma una meccanica di esecuzione di azioni».

«Eppure – prosegue la lettera – non è da voi buttarsi giù! Non è da voi rassegnarsi” Non è da voi sentirsi sconfitti di fronte ad un male invisibile che tanta sofferenza sta generando! Leggete. Studiate. Riflettete. Guardatevi intorno. Solo così, a voi, potrò affidare, in nome della Comunità che rappresento, un compito importante e assolutamente prospettico».

«Voi – prosegue la lettera del sindaco Marino – dovete essere la linfa che permetterà alla nostra comunità di pensare al domani con ritrovata fiducia. Voi sarete colori i quali, come accadde ai giovani del dopoguerra, dovranno sperimentare un nuovo Risorgimento e tracciare con l’entusiasmo tipico della gioventù il solco del futuro».

«State pur certi – prosegue la lettera del sindaco Marino – che noi adulti staremo al vostro fianco e, se necessario, vi guideremo mano nella mano. Saremo le sentinelle su cui potrete sempre cantare e su cui nei momenti di sconforto potrete poggiarvi. Il cammino che vi aspetta e che ci aspetta, è ancora lungo e tortuoso».

«Il male che sta minando questo periodo storico – prosegue la lettera del sindaco Marino – è un mostro che solo insieme riusciremo a sconfiggere. Riempite, allora, questo tempo di famiglia, di sensibilità e di emozioni: le uniche vie maestre per la rinascita. Voglio, perciò, concludere con le parole che Giovanni Paolo II pronunciò ai giovani nel 1985, in occasione della Giornata della Gioventù: … la vostra giovinezza non è solo proprietà vostra, proprietà personale o di una generazione: essa appartiene al complesso di quello spazio, che ogni uomo, percorre nell’itinerario della sua vita, ed è al tempo stesso un bene speciale di tutti. È un bene dell’umanità stessa».

«Pentone ha bisogno di voi! – conclude la lettera del sindaco Marino – Abbiate fiducia in voi stessi! Noi contiamo su di voi! Forza, che insieme #celafaremo». (rcz)

PENTONE – Il grande successo del presepe vivente: oltre 1900 visitatori

Successo di pubblico (oltre 1900 visitatori) per il presepe vivente di Pentone, nel Catanzarese. Le porte scompaiono sotto i drappi, le case antiche si aprono, le vie si addobbano con arbusti e paglia: il borgo storico di Pentone si è trasformato in un Presepe vivente dinamico, dove le rappresentazioni teatrali restituiscono il senso del Natale. L’allestimento è stato fatto nei giorni scorsi, grazie alla collaborazione tra la parrocchia San Nicola di Bari, il Comune di Pentone e le associazioni del territorio. La sesta edizione ha registrato la presenza di circa 1900 visitatori, per un percorso più lungo, arricchiato con ulteriori postazioni, e la Natività spostata nel sito originario.

Presepe vivente di Pentone

Il Presepe vivente di Pentone ha coinvolto più di 100 figuranti e numerosi volontari, per un totale di 29 postazioni e 5 rappresentazioni teatrali. Dall’ingresso, con il Censimento, alla Natività, i visitatori sono entrati in un borgo antico e in una dimensione altra, grazie all’animazione delle scene e alla riproduzione dei luoghi dei tempi di Gesù e delle botteghe con gli antichi mestieri. I momenti teatrali hanno proposto alcune scene bibliche, da Abramo a Giuseppe e i suoi fratelli, dall’Annunciazione a Erode che ordina la Strage degli Innocenti, fino ad arrivare a una rappresentazione in chiave contemporanea che attualizza il messaggio di pace del Natale e ricorda la possibilità di essere liberi.

A creare l’atmosfera hanno contribuito le musiche natalizie e l’idea di fondo di un Presepe vivente in movimento, all’interno del quale i figuranti si spostano e c’è spazio per l’ascolto. Lungo il percorso, le degustazioni dei prodotti tipici. Sono stati, inoltre, accesi i tipici fuochi del Natale. (rcz)

PENTONE (CZ) – L’albero che unisce nel segno della bellezza

A Pentone, c’è un albero di Natale fatto all’uncinetto, che rappresenta un filo che unisce cittadini, Associazione e Istituzioni e che collega il borgo alle città italiane e straniere che hanno realizzato la stessa costruzione, aderendo all’iniziativa nazionale Un filo che unisce da Trivento a…

L’albero, infatti, è formato da 2000 “pezzotti”, ha un’altezza di 6 metri e la sua realizzazione ha coinvolto più di 100 persone. Domenica 8 dicembre, è stato inaugurato con l’accensione delle luci: sarà possibile visitarlo fino al 6 gennaio, anche il 28 e il 29 dicembre quando sarà allestito il Presepe vivente. 

All’inaugurazione di Pentone sono intervenuti il sindaco Vincenzo Marino, la dottoressa Rita Marino, Giuseppe Parrotta. Ha presentato Maria Tarantino. 

A Pentone, l’idea è partita da Giuseppe Parrotta che ha visto l’albero in un video sui social. Quindi si è costituito un gruppo che ha coordinato i lavori: in soli due mesi, decine di signore hanno confezionato migliaia di tessere all’uncinetto e molte persone si sono impegnate per la costruzione della struttura e l’organizzazione dei lavori. 

L’amministrazione comunale si è resa disponibile per i permessi e l’aiuto economico, la Pro Loco ha messo a disposizione la sede e ha dato un contributo, l’Avis locale ha offerto un contributo, il Coro parrocchiale e la Banda Città di Pentone hanno allietato la serata rispettivamente con i canti e le musiche natalizie. Inoltre, i commercianti e i privati cittadini hanno contribuito economicamente.

Ma l’unione e la collaborazione non si limitano al solo paese di Pentone e si estendono, invece, in Calabria, in Italia e nel mondo. Infatti, alcune “pezze” sono state realizzate dal centro oncologico di Lamezia Terme, altre sono state spedite dalle pentonesi che vivono in Canada e all’estero. Inoltre, le signore pentonesi hanno creato altre decorazioni crochet e il ricavato sarà devoluto al reparto oncologico dell’ospedale di Soverato al quale è stato regalato un mini-albero crochet.

Insomma, da un semplice filo crochet, è nata un’iniziativa collettiva che abbellisce il borgo e unisce, nel segno della bellezza e della creatività.  (rcz)