RIFIUTI, LA CALABRIA È ANCORA AL PALO
PICCOLI SPIRAGLI SULLA DIFFERENZIATA

di FRANCESCO CANGEMI – Poche luci e molte ombre. Si può riassumere così la situazione legata ai rifiuti in Calabria che, come altri settori del resto, rimane critica.

Del tema non si smette mai di parlare e si sono conclusi con successo i workshop sulla “Transizione ecologica in materia di rifiuti: i cantieri calabresi” che Legambiente Calabria ha organizzato in questi mesi con il prezioso supporto del Conai ed in collaborazione con i tre atenei calabresi e l’Ordine degli ingegneri. Il Focus degli incontri si è concentrato sullo scambio ed il confronto tra amministrazioni, aziende e cittadini, attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, per individuare proposte e soluzioni che possano consentire l’incremento di una raccolta differenziata di qualità ed il miglioramento della gestione del ciclo dei rifiuti in Calabria. L’obiettivo dell’associazione ambientalista è stato quello di inserire un altro tassello nel puzzle, necessario della visione complessiva con cui il ciclo di gestione dei rifiuti deve essere inquadrato per liberare la regione dalle logiche emergenziali e per realizzare una effettiva transizione ecologica in Calabria.

«In Calabria è essenziale continuare ad affrontare con decisione l’irrisolto problema del ciclo dei rifiuti – afferma Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria – Molto è stato messo in cantiere, ma tantissimo è ancora da fare visto che la Calabria continua a smaltire una quantità enorme di rifiuti in discarica, aprendone anche di nuove o riaprendone di esistenti, ed a spedire fuori regione i rifiuti con i relativi costi. Per realizzare una reale transizione ecologica in materia di rifiuti occorre risolvere la carenza dell’impiantistica dell’economia circolare. Tra gli altri strumenti da adottare anche la tariffazione puntuale e campagne di comunicazione efficaci ed incisive per incrementare la raccolta differenziata di qualità, ma anche per sensibilizzare la cittadinanza alla necessaria riduzione dei rifiuti, al riciclo ed al riuso e contro l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente. È indispensabile un cambiamento netto nei meccanismi di produzione, ma anche negli stili di vita e di consumo».

Ma quando parliamo di raccolta differenziata in Calabria, di cosa parliamo? A dirlo sono proprio i numeri di Legambiente e dell’ultimo dossier sui “Comuni ricicloni”. La Calabria nel 2021 (i dati del 2022 sono in fase di analisi), si è attestata al 53,1% di raccolta differenziata, rispetto alla media italiana del 64% e questo la colloca al penultimo posto nelle classifiche nazionali. Dati che però, va specificato, sono in crescita e alcuni Comuni calabresi spiccano per merito come ad esempio Gimigliano, in provincia di Catanzaro, che ha raggiunto l’80% di raccolta differenziata.  Molto preoccupanti risultano essere i dati provenienti da Crotone, con il suo 17,6%, pur in lieve aumento rispetto al 2020, e la città di Reggio Calabria che, con il 29,2%, peggiora dell’8,2%.

È utile ricordare come la raccolta differenziata sia la migliore alternativa allo smaltimento dei rifiuti in discarica, con benefici all’ambiente e all’economia perché attraverso una raccolta differenziata di qualità si può compiere il passaggio successivo, ovvero il riciclo, quel processo di trasformazione dei rifiuti in materiali nuovi e diversi da quelli d’origine che garantisce una maggiore sostenibilità al ciclo produttivo dei materiali, riduce il consumo di materie prime e l’utilizzo di energia e limita l’emissione di gas serra in atmosfera. È importante incentivare sul territorio regionale l’apertura dei cantieri dell’economia circolare, realizzando un sistema impiantistico moderno ed efficiente, improntato ai principi della gestione integrata dei rifiuti urbani e con una logica di filiera, basato sul criterio di prossimità che limiti il trasporto dei rifiuti su lunghe distanze. 

Il primo degli incontri “Transizione ecologica in materia di rifiuti: i cantieri calabresi”, tenutosi all’Umg di Catanzaro ha creato l’occasione  per parlare anche dei futuri esperti che andranno a svolgere i cosiddetti “Green job”, come quelli formati dal Corso di studi in Scienze biologiche per l’ambiente, per come illustrato dalla presidente del Corso Stefania Bulotta, oltre che dell’impegno degli atenei più attenti per i temi ambientali per come spiegato da Maria Colurcio, delegato della Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus). 

Dopo l’incontro nel capoluogo di regione, coadiuvato dal circolo legambientino Airone di Catanzaro, con il suo presidente Andrea Dominijanni, gli eventi successivi, all’Unical di Rende (Cs) ed all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, tenutosi presso i relativi dipartimenti di Ingegneria ambientale, hanno portato ad un approfondimento ulteriore della situazione attuale del ciclo di gestione dei rifiuti e delle prospettive future nei territori e nell’intera regione.

«L’incontro è stata una proficua occasione di confronto – ha affermato Massimo Migliori docente dell’Unical – che ha offerto ai tecnici l’opportunità di confrontarsi sul tema con Legambiente, le imprese e gli amministratori locali. Abbiamo ribadito la necessità di completare senza indugio l’impiantistica regionale per promuovere il ciclo di recupero di materiali dai rifiuti solidi urbani, manifestando lo strutturale ritardo della nostra Regione in questo ambito. La sinergia ed il dialogo tra i diversi soggetti coinvolti ed il supporto tecnico-scientifico dell’Università della Calabria sarebbero il miglior viatico per la definizione di scenari di medio e lungo periodo, volti alla soluzione di questo problema enorme che affligge il nostro territorio ostacolandone lo sviluppo».

«L’Università è un presidio culturale sul territorio – ha detto Lucio Bonaccorsi docente dell’Università Mediterranea – ed ospitare eventi come quello organizzato da Legambiente, su un argomento così critico per la realtà in cui viviamo, è un modo di rafforzarne la presenza nel contesto sociale in cui opera. È stata una giornata di confronto, con spunti di riflessione e messaggi positivi emersi dalle testimonianze delle realtà imprenditoriali presenti».

Nel corso dell’incontro reggino, inserito all’interno del programma della Corrireggio 2023, sono state presentate anche buone pratiche territoriali dando spazio a esperienze, campagne di sensibilizzazione, progetti e ricerche che partono dal basso, da cittadini, associazioni ed imprese con il supporto scientifico dell’università.

«Come circolo Legambiente di Reggio Calabria – ha dichiarato Nicoletta Palladino, presidente del circolo territoriale – siamo molto lieti di aver contribuito a questa importante iniziativa, da cui emerge un quadro dove ci sono senz’altro criticità ma si rileva anche lo sforzo costante delle istituzioni locali e dei tanti attori coinvolti nel settore, che ha condotto a graduali miglioramenti nell’ultimo periodo. Vi sono esempi ed occasioni di sviluppo che ci spingono a considerare ancora di più i rifiuti, non come un problema, ma come una risorsa, sia dal punto di vista economico che da quello occupazionale». 

Per Conai, è intervenuta Maria Concetta Dragonetto, referente per i progetti nel Sud: «È sempre più importante continuare a parlare di questi temi, per creare sensibilità e consapevolezza oltre che per cercare soluzioni. La Calabria, come altre regioni del Mezzogiorno, soffre ancora di una preoccupante carenza di impianti per i rifiuti, ma in alcuni casi resta ancora molto da fare per quanto riguarda i piani di ambito e i modelli di raccolta. Iniziative come questa vanno sostenute e promosse, perché sempre più realtà regionali possano seguire gli esempi virtuosi di Comuni come Catanzaro, che non ha niente da invidiare a molte realtà del Settentrione, e perché non solo le amministrazioni ma anche i cittadini siano incentivati a impegnarsi nella corretta differenziazione dei rifiuti, tutelando il pianeta e contribuendo agli sforzi nazionali per raggiungere risultati di riciclo sempre migliori».

Durante gli incontri è stato proiettato un video contro l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente e per rimarcare la necessità di una corretta raccolta differenziata ai fini del riciclo realizzato nei vari dialetti delle province calabresi nonché un video specifico sui pneumatici fuori uso curato da Andrea Azzinnaro, presidente del circolo Legambiente Serre cosentine. 

Le conclusioni dell’incontro all’Umg di Catanzaro sono state tratte da Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente nazionale mentre le conclusioni degli incontri all’Unical ed all’Università Mediterranea, sono state affidate a Laura Brambilla, responsabile nazionale Comuni ricicloni di Legambiente che ha sottolineato come «Questi due importanti appuntamenti di confronto hanno visto istituzioni, mondo universitario e associazionismo uniti nel chiedere alla regione Calabria di passare dalla fase del dire, alla fase del fare. Questa regione ha dimostrato che l’economia circolare è fattibile e che, nonostante tutto, ospita alcune eccellenze. Per questo motivo chiediamo di lavorare insieme per intraprendere la tanto attesa svolta. Ognuno dovrà fare la propria parte». (fc)

RENDE (CS) – Attiva in municipio il distributore dei sacchetti per la differenziata

È stato attivato, all’interno del Municipio di Rende, Ecomat 24, il nuovo distributore automatico dei sacchetti della raccolta differenziata. L’impianto permetterà il ritiro delle buste in maniera totalmente gratuita attraverso l’utilizzo della tessera sanitaria dell’intestatario dell’utenza dedicata. Collocato in prossimità della reception e accessibile negli orari di apertura della casa comunale, l’impianto è dotato di tutte le istruzioni necessarie per il ritiro dei sacchetti.

«Un ulteriore strumento per favorire la raccolta differenziata», ha dichiarato l’assessore Domenico Ziccarelli che, accompagnato dalle consigliere Marisa De Rose e Romina Provenzano, ha assistito alla attivazione del distributore da parte di Calabria Maceri.
«Siamo tra i pochi comuni della Calabria ad aver raggiunto l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata, ma prevediamo, entro il 2027 di arrivare al 75% grazie al nuovo Piano di raccolta dei rifiuti. In questi anni abbiamo superato ogni aspettativa vista la vastità del territorio rendese che è anche città di passaggio: Rende secondo i dati Istat abbia una popolazione di 35.692 abitanti, per Tari sono invece 53.750: numeri importanti per una utenza più ampia. Dovremmo iniziare a vedere i rifiuti come risorse. Rende si è sempre dimostrata esempio virtuoso in temi di raccolta differenziata», ha concluso Ziccarelli. (rcs)

RACCOLTA DIFFERENZIATA A BUON PUNTO
IN CALABRIA LA MAGLIA NERA VA A REGGIO

La Calabria è a buon punto con la raccolta differenziata. Secondo il report di Arpacal, infatti, avrebbe superato il 50%. Un importante risultato considerando che nel 2020 la percentuale era al 49,61% e nel 2019 del 47,23%.

Nel Report, realizzato da Clemente Migliorino, Responsabile della Sezione Regionale Catasto Rifiuti istituita presso la Direzione Scientifica e dal dott. Fabrizio Trapuzzano, sono stati raccolti ed elaborati i dati sulla produzione di Rifiuti Urbani e Raccolta Differenziata riferiti ai Comuni della Calabria, distinti per Categorie merceologiche secondo i Codici identificativi Cer.

A livello provinciale, Catanzaro è la città con la percentuale più alta della raccolta differenziata: 64,05%, seguita da Cosenza (57,81%), Vibo Valentia (56,15%), Crotone (35,83%) e Reggio Calabria (34,79%).

Con riferimento ai capoluoghi di provincia è da segnalare l’ottima performance del comune capoluogo di regione Catanzaro con il 70,04%; la Città di Cosenza incrementa la sua percentuale RD al 62,09% (+2,23%), Vibo Valentia con il 66,91% (+3,81%) e Crotone con il 17,64% (+5,66%), mentre si registra un decremento per la città di Reggio Calabria con il 29,21% (- 8,24%).

Per quanto riguarda la classifica dei primi 5 comuni calabresi si pone al primo posto il comune di Gimigliano (89,81%), a seguire Frascineto (86,70%) e Tiriolo (85,89) che si conferma al terzo posto. Subentra al quarto e quinto posto rispettivamente Jacurso (85,02) e Parenti (82,09).

L’importante traguardo raggiunto da Vibo Valentia è sicuramente frutto di un importante lavoro svolto dalla Giunta guidata dal sindaco, Maria Limardo che, al centro della sua politica, ha messo come priorità proprio la lotta contro i rifiuti. Per questo è stato approvato il progetto Una raccolta differenziata di qualità di premia, volto proprio a premiare e a incentivare chi effettua una corretta raccolta differenziata e, soprattutto, chi smaltisce secondo le regole l’indifferenziato.

«Puntare forte sulla tutela ambientale e trasformare il rifiuto in una risorsa – ha spiegato il sindaco Limardo – è un punto qualificante del programma di questa amministrazione. Un punto che stiamo cogliendo con i fatti, certificati dagli indicatori che attestano la crescita esponenziale sul fronte della differenziata. Tutto ciò è certamente frutto di un gioco di squadra e di una sinergia tra l’istituzione e il cittadino, ma non dobbiamo fermarci, abbiamo il dovere di migliorare sempre di più».

L’assessore all’Ambiente, Vincenzo Bruni, ha evidenziato come «i cittadini hanno dimostrato grande senso civico che, unito ai controlli del territorio da parte del Dec, ad una migliore organizzazione del servizio da parte della ditta Ecocar ed al lavoro degli operatori, ci ha permesso un miglioramento complessivo dell’intero servizio di raccolta del rifiuto urbano».

«L’avvio a gennaio 2022 del Centro di raccolta comunale di Vibo Valentia – ha spiegato – ha garantito la possibilità alle utenze cittadine del conferimento di tutte le tipologie di rifiuto non previste nella raccolta porta a porta settimanale garantendo livelli di qualità della raccolta differenziata. Inoltre, è di prossima apertura il Crc di Bivona, e l’utilizzo nei due Crc di pesa e bilancia per la pesatura del rifiuto ci permette di promuovere le prime sperimentazioni che ci avvicineranno alla Tariffa puntuale».

 Da sottolineare anche, se piccolo, il miglioramento della città di Crotone. Il suo sindaco, Vincenzo Voce, si è davvero rimboccato le maniche per liberare la sua città dal problema dei rifiuti. Lo scorso 14 dicembre, il Comune ha aderito ad Arrical – Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria, per l’esercizio associato delle funzioni pubbliche relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione dei rifiuti urbani previste dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152.

Per Reggio, invece, non ci siamo proprio. È la città che ha registrato il trend peggiore. La città dello Stretto, purtroppo, è tristemente nota per il perenne e ormai atavico problema dei rifiuti. Un problema che sembra non trovare soluzione anzi, che è diventato una vera e propria emergenza. Le strade, i quartieri e Rioni sono letteralmente invasi dai rifiuti. Eppure, secondo i dati di Cittadinanzattiva, Reggio è una delle città con la Tari più alta: è pari a 443 euro. Una beffa, considerando la situazione di degrado ambientale che sta ingiustamente vivendo la città. (rrm)

 

GIOIA TAURO (RC) – Si presenta il progetto di raccolta differenziata

Mercoledì 9 marzo, a Gioia Tauro, alle 12, nella Sala Fallara, è in programma il progetto di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti del Comune di Gioia Tauro.

All’incontro, interverranno: il sindaco Aldo Alessio, l’Assessore all’ambiente Sabina Ventini, l’Assessore alle attività produttive Andrea Macino e il Dirigente del Settore V – Programmazione e Gestione del Territorio, Ing. Salvatore Orlando. (rrc)

RIFIUTI URBANI 2020 IN CALO IN CALABRIA
PER LA DIFFERENZIATA CRESCITA SCARSA

dalla REDAZIONE ROMANA – I dati relativi alla produzione dei rifiuti urbani e della loro raccolta, diffusi da Arpacal (l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) nel suo rapporto 2021 e relativo all’anno 2020, indicano un comportamento virtuoso della Calabria con un calo nella produzione, ma non sono entusiasmanti quelli per la raccolta differenziata. Secondo quando si rileva nel Rapporto 2021, la produzione dei rifiuti urbani in Calabria, è scesa, leggermente, nel 2020 (da 767,270 tonnellate nel 2019 a  715,975) registrando un  aumento della raccolta differenziata che dal 47,23 % (2019)  passa a 47,83%. Il trend positivo riguarda in particolar modo i  Comuni di Vibo Valentia e Catanzaro.

Il direttore generale dell’Arpacal, Mimmo Pappaterra, valuta positivamente i dati: «Prosegue gradualmente – ha dichiarato Pappaterra – il percorso di diffusione della raccolta differenziata in Calabria, con ottime performance su alcuni territori provinciali e criticità sedimentate in altri. E’ la fotografia dello scenario della raccolta dei rifiuti in Calabria, che abbiamo inviato alle Istituzioni competenti e rendiamo nota all’opinione pubblica, che sarà utile per le programmazioni future».

I dati derivano da una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione curata dalla Sezione Regionale Catasto Rifiuti istituita presso la Direzione Scientifica dell’Arpacal, in attuazione di uno specifico compito istituzionale. Dal prossimo anno – stato fatto rilevare dal Responsabile della Sezione Regionale Catasto Rifiuti, Clemente Migliorino, e dal funzionario Fabrizio Trapuzzano, sono previste alcune novità nel collecting dei dati che permetteranno di superare i limiti determinati dalla raccolta dati, basata sull’invio di una scheda da compilare ad opera dei Comuni. Dal maggio 2021, infatti, è operativa la piattaforma MySIR che permette un aggiornamento costante dei dati di ciascun comune, sulla produzione dei rifiuti. Attraverso questa nuova metodologia, l’Arpacal potrà costantemente monitorare i dati incrociandoli con quelli dei gestori degli impianti di trattamento, elaborando report più puntuali rispetto alla vecchia metodologia sinora applicata.

Il direttore scientifico dell’Arpaca, Michelangelo Iannone, nel commentare il report ha voluto evidenziare l’importanza di accelerare per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile: «Attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo sui rifiuti, grazie al registro dinamico introdotto nel maggio scorso, Arpacal è in grado di fornire al decisore pubblico un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e utile per orientare politiche e interventi adeguati, introducendo, se necessario, eventuali misure correttive».

I valori della raccolta differenziata, come detto prima, non sono brillanti, ma segnalano l’impegno di comuni come Catanzaro e Vibo Valentia che hanno registrato performance in incremento rispetto al passato e soprattutto a fronte dei risultati poco ragguardevoli di molti comuni calabresi. Le tabelle si commentano da sole:

Infatti, Catanzaro registra un 70,27% rispetto al 66,97% dell’annualità precedente, e Vibo Valentia il 63,10% rispetto al 47,83% rispetto all’anno precedente, un dato che registra  un salto percentuale molto importante del +15,27%. Il buon andamento si riflette sulle province di riferimento di Catanzaro (60,03%) e Vibo Valentia (53,79%). Altro discorso per la città di Cosenza (59,85%) e, quindi, la sua provincia (56,05%) che registrano un lieve calo rispetto alle annualità precedenti. Importanti criticità vanno registrate nell’area metropolitana di Reggio Calabria (37,45% la città e 32,30% l’area provinciale) e nella città e provincia di Crotone (11,98% città e 27,01% provincia); in questi casi continuano ad incidere i problemi all’impiantistica a supporto della gestione dei rifiuti.

Nel complesso regionale, la top 5 dei comuni più virtuosi vede confermato al primo posto Frascineto (85,06%), in provincia di Cosenza, seguito dalle “new entry” Gimigliano (85,04%) e Tiriolo (84,84%) della provincia di Catanzaro. Al quarto posto Carolei (83,41%) e al quinto Cerisano (83,14%) , in provincia di Cosenza.

In base alla regolamentazione attualmente in vigore, approvata con D.G.R. n. 226 del 29 maggio 2017, entro 30 giorni, i Comuni inadempienti, cioè che non hanno trasmesso alcun dato, e quelli che hanno trasmesso, ma che intendono migliorare, potranno fornire dati ed osservazioni integrative. (rrm)

CASSANO ALLO ION IO (CS) – Raccolta differenziata, il sindaco Papasso illustra il report

Il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianni Papasso, ha illustrato alla stampa il report sul servizio di Raccolta Differenziata dei rifiuti sul territorio.

Sul nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, manutenzione del verde pubblico, pulizia delle spiagge libere e presentazione del calendario settimanale di raccolta 2022 dove all’interno sono indicate tutte le modalità di differenziazione, gli orari, i punti di raccolta e tutte le altre notizie utili connesse al servizio stesso, ha tenuto una circostanziata relazione l’assessore Leonardo Sposato, delegato anche alle politiche ambientali.

Dopo avere evidenziato che nel 2019, all’atto dell’insediamento della giunta in carica, la percentuale di raccolta differenziata era del 51,42% circa con un servizio di raccolta non del tutto ottimale e dove in molte parti del territorio, la raccolta differenziata avveniva in maniera inadeguata, mentre, in altre, non vi era   proprio il servizio. Nelle zone turistiche di Marina, Bruscate e Laghi di Sibari il servizio di raccolta avveniva per il tramite di un eco-bus compattatore che creava non pochi disagi all’utenza.

L’amministrazione   comunale in carica, valutando dal canto suo l’appalto in itinere e facendo tutte le considerazioni del caso, decise di redigere un nuovo appalto della durata di 3 anni proponendosi di raggiungere come obiettivi: 1. il Raggiungimento della percentuale dell’85 % di raccolta differenziata entro il terzo anno contrattuale; 2. la Garanzia della percentuale minima di frazione avviata a riciclo del 70% (minimo) dei rifiuti entro il primo anno; 3. la Riduzione della produzione di rifiuti; 4. la Massimizzazione della raccolta differenziata; 5. L’Efficienza gestionale dei servizi di igiene urbana. Il risultato, ha sottolineato l’assessore Sposato, evidente a tutti, è che il paese è pulito (a parte ovviamente gli incivili che depositano abusivamente sfalci ed altra spazzatura). «Diciamo – ha affermato – che abbiamo ideato un appalto completo con tutti i servizi, tali da far rendere la città pulita».

 A supporto come servizio al cittadino, ha anticipato l’assessore, è stato realizzato insieme alla Progitec un Calendario settimanale 2022 (che verrà presto divulgato) dove all’interno gli utenti potranno trovare tutte le informazioni utili per una corretta gestione della RD con gli orari stabiliti, giorni stabiliti, isole ecologiche (C/da Silva – Area K Marina ed Area K Laghi di Sibari) e tantissime altre notizie utili al servizio. Tolleranza zero, ha concluso L’assessore Sposato, per gli incivili che abbandonano rifiuti, considerato che gli addetti del servizio di RD tutti i giorni passano sotto casa a ritirale la spazzatura.  Subito dopo, sulla tematica è intervenuto il primo cittadino che, dopo avere integrato su alcuni passaggi di quanto è stato programmato e realizzato dal 2019 a oggi, ha espresso soddisfazione per i risultati fin qui raggiunti, auspicando, come da previsione contrattuale, di centrare nuove mete in termini di percentuali da raggiungere relativamente alla Raccolta Differenziata. N

el suo argomentare, Gianni Papasso, ha illustrato alcuni particolari della gara d’appalto vinta dall’impresa Progitec srl, che gestirà il servizio fino al 2023, del Capitolato relativo e dell’offerta migliorativa del servizio di RD dalla medesima impresa, che, è stato evidenziato, non hanno comportato oneri aggiuntivi per l’utenza. Il sindaco Papasso, ha poi presentato il Calendario di Raccolta Differenziata 2022, quale utile strumento informativo che sarà recapitato in tutte le famiglie per agevolare, ulteriormente, la raccolta e la distribuzione quotidiana dei rifiuti.

Ai lavori, hanno partecipato anche i titolari dell’impresa Progitec srl, Giacomo e Angelo Le Piane, che hanno ribadito l’importanza della collaborazione tra amministrazione locale, impresa e cittadini utenti per ottimizzare sempre di più il servizio di Raccolta Differenzaita dei rifiuti su tutto il vasto territorio comunale. (rcs)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Rifiuti e differenziata, l’ass. Caminiti: bilancio positivo del periodo estivo

L’assessore all’Ambiente di Villa San Giovanni, Pietro Caminiti, ha fatto il bilancio della situazione rifiuti e della raccolta differenziata della città, al termine della stagione estiva, definendola «più che positivo in attesa che la nuova guida della Regione Calabria, con a capo il neoeletto Presidente Roberto Occhiuto, riorganizzi l’intera filiera».

«Dopo il cambio del gestore – ha spiegato – ed il subentro della ditta Ekoru Srl il servizio di raccolta, pulizia e spazzamento è entrato a pieno regime e la situazione complessiva in Città è migliorata. Grazie alla ditta Ekoru che ha ripulito la città da oltre 100 tonnellate di rifiuti che giacevano sulla strada (a causa dei disserivizi della precedente ditta) e normalizzato la situazione, ha ripulito dalle erbacce tutti e parchi e le piazze senza trascurare le strade cittadine, ha ripulito le spiagge ed ha fatto i salti mortali per garantire un servizio di raccolta puntuale ai locali e alle attività ricettive».

«Tutto questo – ha aggiunto – nonostante le riduzioni costanti delle quantità conferibili presso i centri di smaltimento (organizzate dalla Città Metropolitana), il blocco a cadenza regolare degli impianti di smaltimento (Non gestiti dalla nostra società), l’incendio che ha reso impossibile lo scarico (e quindi la raccolta) dei materiali ingombranti».

«Grazie, soprattutto – ha proseguito – ai tanti cittadini, la stragrande maggioranza, che fanno regolarmente la raccolta differenziata e che mantengono pulita la Città. Grazie alle tante attività commerciali che sopportano il peso ed i disagi della differenziata, sacrificandosi per farla correttamente nonostante sia più semplice non farla. Pochi ed isolati sono, invece, coloro che mettono in atto comportamenti vergognosi, da incivili e da sporcaccioni: quelli che mangiano la pizza il sabato sera nel parco e gettano il cartone e le lattine per terra, quelli che, nonostante la presenza di altri cestini vuoti, gettano la spazzatura a terra, insomma quelli che se ne infischiano della pulizia e del decoro, veri e propri
criminali».

«Nonostante tutte le avversità e le difficoltà – ha detto ancora – ad agosto abbiamo raggiunto il record del 60% di raccolta differenziata. Il dato è più che positivo ed incoraggiante considerato che in estate in Città ci sono oltre 3000 dimoranti in più. Tutto questo è stato possibile anche grazie all’instancabile e meticoloso lavoro svolto dalle Guardie per l’Ambiente che lavorando in sinergia con Ekoru hanno effettuato oltre 200 interventi per accertare e reprimere comportanti di abuso, illecito o reato. Tra luglio ed agosto abbiamo raccolto e conferito 120 tonnellate di vetro, 300 tonnellate di organico, 76 tonnellate di imballaggi misti plastica e lattine».

«La percentuale di differenziata ha raggiunto il 50% a luglio ed il 57% ad agosto – ha concluso –. Hanno funzionato benissimo le isole ecologiche sulle spiagge grazie soprattutto al senso civico dei bagnanti che hanno differenziato in maniera encomiabile, ma grazie anche al servizio di raccolta attivo tre volte a settimana. Avere la città pulita è un diritto di tutti, mantenerla pulita è un dovere di ciascuno». (rrc)

Raccolta differenziata, De Caprio incontra i sindaci: Sbloccate risorse per 9 milioni

«Vogliamo raggiungere i traguardi che l’Unione europea ci chiede» ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, che in Cittadella regionale ha incontrato alcuni sindaci calabresi.

«Vogliamo capire le difficoltà che i Comuni stanno riscontrando in merito all’incremento della percentuale di raccolta differenziata» ha detto l’assessore, sottolineando che «i sindaci sono al centro della nostra politica e, insieme a loro, dobbiamo lavorare per riportare la Calabria, in discontinuità con il passato, a una gestione dei rifiuti performante, che ci ponga in un’economia circolare a basso impatto e nella quale i rifiuti siano una risorsa».

«Questo – ha spiegato De Caprio – è il percorso che stiamo portando avanti attraverso una convenzione con il Consorzio nazionale imballaggi (Conai) e insieme al Consorzio italiano compostatori (Cic). L’obiettivo è di innalzare il livello quantitativo e qualitativo di raccolta differenziata. Puntiamo, inoltre, a realizzare un compostaggio di comunità e a creare un compost certificato, che abbia un valore sul mercato. Con l’aiuto di Conai e Cic sapremo scegliere l’impiantistica migliore per ottenere i risultati che ci siamo prefissi».

«Per quanto riguarda le risorse – ha illustrato l’assessore regionale – abbiamo sbloccato 9 milioni di euro e ne abbiamo chiesti altri 35 milioni nell’ambito del Recovery fund. Coinvolgeremo, in totale, 100 piccoli comuni. Perciò, mettiamo da parte tutti i pregiudizi per il bene della Calabria, per la sicurezza e la salute dei cittadini e dell’ambiente. Vince solo chi porta prosperità alla comunità. Questo non è un merito, ma un dovere di tutti». (rcz)

FRASCINETO (CS) – Il Comune è tra i più virtuosi nella raccolta differenziata

Per il terzo anno consecutivo, il Comune di Frascineto si conferma la città più virtuosa nella Provincia di Cosenza nella raccolta differenziata, con una percentuale dell’ 86,42% per l’anno 2019.

A dirlo il report di Arpacal, che descrive lo scenario della raccolta dei rifiuti, tipizzati comune per comune, in cui emerge chiara la costante crescita dedicata alle politiche ambientali e sostenibili e, in particolare, per l’impegno nel differenziare correttamente i rifiuti.

Tale traguardo è stato possibile grazie all’impegno e alla sinergia tra la cittadinanza, l’Amministrazione comunale e la società Ecology Green, che ha coaudiuvato l’ente con il supporto logistico ed operativo per l’anno di riferimento.

La tutela dell’ambiente e del territorio sono prioritari per l’assessore all’ambiente Gaetani che, con il sostegno della consigliera Rosetta Perrone, ha introdotto, in questi anni di Amministrazione, nuove metodologie di controllo sui rifiuti e ridotto notevolmente la produzione del rifiuto secco indifferenziabile, contribuendo così ad aumentare le percentuali delle ‘risorse’ da riciclare.

Un ringraziamento, l’assessore Gaetani, lo ha rivolto ai cittadini, per aver contribuito fattivamente al raggiungimento di questi risultati importanti, attraverso la preziosa collaborazione su un tema, che richiede un grande sforzo culturale e personale.

A breve, saranno anche distribuiti alla cittadinanza i nuovi kit per la raccolta differenziata e sarà introdotto il compostaggio domestico, con l’auspicio che i risultati raggiunti fino ad ora siano sempre in ascesa, che rendono la comunità arbërëshë, comune dall’animo green. (rcs)

 

Report Rifiuti Calabria 2020, migliora la differenziata, ma Reggio e Vibo registrano un peggioramento

C’è un leggero miglioramento in Calabria, che per la differenziata registra un 46,84%, con un leggero miglioramento rispetto all’annualità precedente del 1,50%, e rispetto a due anni fa un sensibile miglioramento del 7,70%.

Lo rileva il Report Rifiuti Calabria 2020 dell’Arpacal, realizzato dal dott. Clemente Migliorino, responsabile della Sezione Regionale Catasto Rifiuti istituita presso la Direzione Scientifica dell’Arpacal, e dal dott. Fabrizio Trapuzzano – raccoglie ed elabora i dati sulla produzione di Rifiuti Urbani e Raccolta Differenziata riferiti ai Comuni della Calabria, distinti per Categorie merceologiche secondo i Codici identificativi Cer.

«Consegniamo alle Istituzioni ed all’opinione pubblica – ha dichiarato Domenico Pappaterra, direttore generale dell’Arpacal – calabrese un report che descrive lo scenario della raccolta dei rifiuti, tipizzati comune per comune, in cui emerge chiara la costante crescita della nostra regione in questa delicata materia. È anche attraverso queste attività che forniamo il nostro supporto tecnico scientifico per le corrette programmazioni del territorio».

Il trend dei comuni capoluogo vede Catanzaro sostanzialmente stabile, Cosenza migliorare di un 6%, Crotone migliorare di un 4%, mentre Reggio Calabria peggiora di un 2% e Vibo Valentia segna un – 4%.

Nel dettaglio delle province, invece, migliora di poco la provincia di Catanzaro con +1%, sensibile miglioramento della provincia di Cosenza con un +7%, altrettanto lieve miglioramento della provincia di Vibo Valentia con più +1 %, mentre sono in calo la provincia di Crotone con -2% e la provincia di Reggio Calabria con -3% .

Nella graduatoria dei Comuni più sensibili nella raccolta differenziata, al primo posto va registrato Frascineto in provincia di Cosenza, seguito da San Benedetto Ullano e poi Terranova da Sibari; al quarto posto il Comune di Squillace, in provincia di Catanzaro, e al quinto posto Rocca Imperiale, anche esso in provincia di Cosenza.

La media pro capite in chilogrammi per anno di rifiuti prodotti in Calabria, in base ai dati attualmente disponibili, è di 361 kg, di cui 169 vanno in differenziata e 192 vanno presso gli impianti di trattamento. Entrando nello specifico delle province, le uniche che fanno prevalere la differenziata sulla tradizionale raccolta rifiuti sono quelle di Catanzaro e di Cosenza; mentre per le rimanenti province è la raccolta indifferenziata a prevalere, con la provincia di Reggio Calabria e, soprattutto, Crotone con una maggiore produzione pro-capite di indifferenziata rispettivamente superiore a 230 kg/anno e 290 kg/anno.

Si ricorda, infine, che in base alla regolamentazione attualmente in vigore, approvata con Dgr n. 226 del 29 maggio 2017, entro 30 giorni da questa pubblicazione, i Comuni inadempienti, cioè che non hanno trasmesso alcun dato, e quelli che hanno trasmesso, ma che intendono migliorare, potranno fornire dati ed osservazioni integrative.

Sui dati divulgati, il deputato del Movimento 5 Stelle, Giuseppe d’Ippolito, ha espresso critiche molto dure al direttore Pappaterra.

«Si continua – ha detto – a vendere aria fritta sulla percentuale di raccolta differenziata nella regione Calabria. Nel merito è emblematico che il direttore generale dell’Arpacal, Domenico Pappaterra, abbia esultato per l’incremento del 5,5% registrato nel 2018 e per l’ulteriore crescita di appena l’1,5% relativa all’anno 2019».

«Non so dire – ha proseguito il parlamentare del Movimento 5 Stelle – se anche in questo caso siamo alla barzelletta o alla consueta autoreferenzialità che caratterizza l’amministrazione regionale, visto che i dati sono in proposito da retrocessione in serie B, in quanto collocano la Calabria al fondo della classifica nazionale. Oltretutto, per il 2018, la Calabria, che poi non ha fatto alcun balzo significativo, si è posizionata al terzultimo posto con il 45,2%, lontanissima dal Veneto, in testa con il 73,8%, e dalla Lombardia, terza con il 70,7%, che pure sono molto più popolate. Ciò a riprova che nemmeno la figura dell’assessore regionale Ultimo è servita a superare le gravissime criticità gestionali del settore. Nello specifico alla Cittadella regionale si continua a navigare a vista, senza programmazione, senza correttivi in grado di avviare in concreto il riciclo dei rifiuti e con il consueto tono propagandistico di chi è perfino felice di essere puntualmente fanalino di coda».

«Per il 2018 – ha proseguito d’Ippolito – non è nemmeno incoraggiante il dato di Cosenza, che con il 52,63% è la prima città capoluogo di provincia in termini percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani».

«I rifiuti – ha concluso D’Ippolito – devono essere una risorsa di sviluppo collettivo, soprattutto in una regione come la Calabria, nella quale, invece, essi costituiscono un tesoro per pochi e spesso con vantaggi per le organizzazioni criminali, che lucrano grazie al degrado e al caos organizzativo permanente. Le prossime elezioni regionali saranno decisive: o sui rifiuti si volterà pagina, oppure si consoliderà un sistema politico fallimentare e dannoso». (rrm)