REGGIO – Presentato l’OptiSud Mediterranean Cup

Si è svolta nella Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio Calabria, la conferenza stampa di presentazione dell’OptiSud – Mediterranean Cup, la manifestazione dedicata alla vela giovanile che porterà in città i migliori giovani talenti italiani della classe Optimist.

Un luogo simbolico per presentare un evento che punta a rafforzare il legame tra Reggio Calabria e il mare. L’incontro, moderato dal giornalista Vincenzo Comi, ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio comunale Federico Milia, dell’assessore comunale Marco Franchini, della presidente del Circolo Velico Reggio Calabria Valentina Colella, del consigliere nazionale FIV Fabio Colella e del presidente del CIP Calabria Antonello Scagliola.

L’11 e 12 settembre, il Lungomare di Reggio Calabria e lo specchio d’acqua antistante l’Arena dello Stretto saranno il teatro della terza tappa dell’OptiSud Mediterranean Cup, con le piccole derive Optimist protagoniste di due giornate di sport, talento e passione.

Una competizione che vedrà sfidarsi giovani velisti provenienti da diversi circoli italiani, con la presenza annunciata anche del campione italiano della classe Optimist.

Fabio Colella: “Il Lungomare sarà una tribuna naturale sulla vela”

Ad aprire gli interventi è stato Fabio Colella, consigliere nazionale della Federazione Italiana Vela e consigliere comunale di Reggio Calabria, che ha evidenziato il valore sportivo e promozionale dell’appuntamento.

“Una bellissima regata si svolgerà l’11 e il 12 settembre nelle acque di Reggio Calabria, è un grande ritorno. Il ritorno della Mediterranean Cup è abbinato all’OptiSud, una manifestazione che abbraccia tutte le regioni del Sud Italia”.

Colella ha sottolineato l’alto livello tecnico della manifestazione:  “Aumenteranno i numeri, ci sarà soprattutto un’ottima qualità. È prevista anche la presenza del neocampione italiano che verrà qui a Reggio Calabria a provare le nostre acque”.

La scelta del periodo delle Feste Mariane non è casuale: “Abbiamo voluto organizzare questa manifestazione durante le feste, in modo tale che tutta la gente possa avvicinarsi al Lungomare e vedere questo spettacolo. Le vele bianche riempiranno il nostro mare”.

Un evento pensato anche per avvicinare i cittadini alla vela:  “Il Lungomare sarà una sorta di balcone, una tribuna naturale dove poter vedere il nostro sport. Avremo tutta la vela giovanile italiana, quella che in questo anno agonistico si è distinta nei campi di regata”.

Valentina Colella: “Reggio Calabria punto di riferimento nazionale”

Grande soddisfazione anche nelle parole di Valentina Colella, presidente del Circolo Velico Reggio Calabria e della VI Zona FIV Calabria-Basilicata.

“È un grande onore essere ancora punto di riferimento nazionale come città di Reggio Calabria e come regione Calabria. Anche quest’anno Calabria Straordinaria ci ha supportato per divulgare maggiormente quella che è l’attività velica nella nostra bellissima Calabria”.

La presidente ha evidenziato il ruolo della manifestazione anche nella crescita dei giovani atleti.

“Avremo degli osservatori federali presenti sui gommoni che seguiranno l’evolversi di queste giovani generazioni del Sud Italia, tutte concentrate a Reggio Calabria”.

Sul rapporto tra lo Stretto e la vela, Colella ha aggiunto:  “Di solito non si fanno previsioni perché il velista è molto scaramantico. Reggio Calabria però non ha mai tradito e non ha mai deluso. Anche questa volta ci aspettiamo di essere protetti da Eolo”.

Milia: “Reggio deve sfruttare il 100% delle sue potenzialità”

Il presidente del Consiglio comunale Federico Milia ha collegato l’evento alla visione di una città capace di ospitare grandi appuntamenti nazionali e internazionali.

“Anche questa iniziativa va nell’ottica che tutta l’amministrazione, a partire dal sindaco Francesco Cannizzaro, vuole dare all’impostazione della città: non essere più vista come una città di periferia o di provincia, ma come una delle principali città d’Italia”.

Per Milia la strada è quella di puntare sulle proprie risorse. “Non dobbiamo aspettare che venga qualcuno dall’altra parte d’Italia a dirci che siamo pronti. Dobbiamo essere noi a voler alzare il tiro”.

Un ruolo centrale viene riconosciuto proprio al mare: “Parliamo di sport del vento, come in questo caso, e di discipline che trovano nel nostro territorio condizioni geografiche e ambientali uniche. Siamo molto fortunati, dobbiamo essere bravi a sfruttare questa fortuna. Fino a oggi abbiamo utilizzato una piccola parte delle nostre potenzialità, dobbiamo arrivare a sfruttarle al massimo”.

Franchini: “La vela può essere un motore per il turismo”

L’assessore comunale Marco Franchini ha evidenziato le ricadute positive che eventi di questo tipo possono generare sul territorio.

“Sono iniziative importanti che devono essere diffuse. Non può esserci solo un’iniziativa come questa. Ringrazio il Circolo Velico, ma una città di mare come Reggio deve portare il meglio anche dal punto di vista delle competizioni nazionali”.

Secondo Franchini, lo Stretto rappresenta una risorsa naturale per gli sport nautici.

“Reggio può essere considerata una palestra unica per quanto riguarda gli sport nautici, soprattutto per le condizioni del vento e delle correnti”.

L’assessore ha poi collegato la vela alla strategia turistica della città:  “È qualcosa di veramente importante per destagionalizzare il turismo e creare qualità”.

Non solo sport, ma anche cultura del mare“Gli sport nautici significano attenzione al mare, pulizia delle coste e gestione etica dei comportamenti. Può essere davvero un salto culturale per la città”.

Scagliola: “Presto una tre giorni paralimpica di vela”

Nel corso della conferenza è intervenuto anche Antonello Scagliola, presidente del CIP Calabria, annunciando nuovi progetti dedicati alla vela paralimpica.

“Non stiamo scaldando i muscoli, ci stiamo preparando attraverso queste iniziative straordinarie verso quello che sarà il programma invernale e primaverile per la città”.

Scagliola ha poi annunciato:  “In Calabria c’è il campione italiano paralimpico. In giunta abbiamo deliberato un progetto affinché ci sia una tre giorni paralimpica di vela. Abbiamo finalmente le barche anche qui a Reggio Calabria e faremo dei match race paralimpici, qualcosa che fino a qualche tempo fa era impensabile”.

Con la presentazione nella Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio prende dunque il via il percorso verso un appuntamento che vuole trasformare lo Stretto in un grande campo di regata naturale, con il Lungomare pronto ad accogliere atleti, famiglie e appassionati.

Due giorni di sport e spettacolo, con le vele dei giovani protagonisti davanti alla città e a uno dei panorami più suggestivi del Mediterraneo. (rrc)

 

A Reggio si presenta il volume di poesie “Percorsi di vita” di Iolanda Spinella

Domani sera, a Reggio, alle 21, nella suggestiva cornice del Chiostro della Chiesa degli Artisti, sarà presentato il libro di poesie “Percorsi di vita” di Iolanda Spinella (Falzea Editore). 

L’evento è organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e dalla Parrocchia.

 La serata si aprirà con i saluti di don Antonio Cannizzaro, parroco di San Giorgio al Corso – Tempio della Vittoria. I lavori saranno coordinati da Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria. L’opera sarà ripercorsa attraverso gli interventi di: Giovanni Suraci, scrittore; Gianfranco Cordì, filosofo e critico d’arte. La manifestazione sarà impreziosita dagli intervalli musicali a cura del M° Flora Ferrara (pianoforte) e del M° Giorgia Gatto (violino). Concluderà la serie degli interventi la stessa autrice, Iolanda Spinella, artista eclettica attivamente impegnata anche nella pittura e nel teatro. In “Percorsi di vita”, Iolanda Spinella ripercorre le tappe della propria esistenza spinta dal desiderio autentico di creare, comunicare ed evocare l’universo del suo mondo artistico. Esperienze, sogni, delusioni, emozioni e profonde amicizie prendono nuova vita tra le pagine di questa silloge, arricchita ed impreziosita da alcune opere pittoriche realizzate dalla stessa autrice. (rrc)

Palazzo San Giorgio si illumina di blu per la Giornata Mondiale della fibrosi cistica

In occasione della Giornata mondiale della Fibrosi cistica, che si celebra oggi, Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio, si è vestita di blu.

“Illuminare di blu Palazzo San Giorgio – dichiara il Presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria Federico Milia – significa accendere idealmente ma anche concretamente una luce sulla necessità di continuare a parlare di fibrosi cistica, di sostenere la ricerca scientifica e di garantire percorsi di cura sempre più efficaci e adeguati alle persone affette da questa patologia. Dietro ogni diagnosi ci sono persone, famiglie, sacrifici e una quotidianità spesso segnata da difficoltà che non sempre sono visibili all’esterno. Con questa iniziativa – prosegue il Presidente Milia – il Consiglio comunale di Reggio Calabria vuole ribadire la propria vicinanza a chi affronta ogni giorno questa sfida. Il blu che illuminerà Palazzo San Giorgio vuole rappresentare soprattutto consapevolezza, oltre che solidarietà. È importante che le istituzioni facciano la propria parte nel sostenere la sensibilizzazione e nel mantenere alta l’attenzione sui bisogni dei pazienti e delle loro famiglie”.

L’Amministrazione e il Consiglio comunale di Reggio Calabria intendono così unirsi al messaggio della Giornata mondiale, ricordando che informazione, ricerca, prevenzione e assistenza sono strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita delle persone con fibrosi cistica. (rrc)

 

Ordine dei Medici e Mediterranea di RC insieme per formare i futuri dirigenti

Al via la settima edizione del corso di alta formazione per la dirigenza sanitaria “Economia, Diritto e Management della Sanità”, di secondo livello promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Reggio Calabria in collaborazione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e autorizzato dalla Regione Calabria, per l’anno accademico 2026/2027.

Un percorso formativo pensato per rispondere alle esigenze di una professione medica sempre più chiamata a confrontarsi non soltanto con gli aspetti clinici e assistenziali, ma anche con quelli organizzativi, economici, giuridici e manageriali.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il dottor Domenico Pistone che ha evidenziato la qualità del percorso formativo, il coinvolgimento dei partecipanti ma, soprattutto, che è un corso obbligatorio per chi aspira a diventare direttore di reparto.

«Tanti colleghi si possono formare restando a Reggio Calabria, senza doversi spostare altrove con costi elevati e sacrificando mesi di lavoro ospedaliero. Abbiamo costruito un percorso di alta formazione che punta a fornire ai professionisti strumenti e competenze oggi indispensabili per affrontare con consapevolezza il ruolo della dirigenza sanitaria. La qualità dei docenti e dei contenuti rappresenta un elemento qualificante del corso, così come la partecipazione attiva e l’entusiasmo dimostrati dai corsisti. È un segnale importante che conferma quanto sia sentita la necessità di una formazione sempre più completa e multidisciplinare», ha dichiarato il dottor Pistone.

Nel corso della presentazione è intervenuto anche il professore Francesco Manganaro, che ha rimarcato l’importanza della collaborazione con l’Ordine dei Medici e il valore di un’iniziativa capace di mettere in relazione competenze sanitarie, giuridiche, economiche e manageriali.

Il presidente dell’Ordine, Pasquale Veneziano, ha espresso un ringraziamento all’Università e al dottor Pistone per la disponibilità e per aver reso possibile la collaborazione, sottolineando il ruolo sempre più articolato del medico nella sanità contemporanea.

«Oggi, il ruolo del medico è cambiato e, soprattutto per chi assume funzioni dirigenziali, accanto alla competenza clinica diventa fondamentale possedere anche competenze amministrative e manageriali. Il dirigente medico è un professionista della salute, ma è anche un manager chiamato a gestire persone, risorse e processi. Per questo, il corso è estremamente importante. Ringrazio l’Università, il dottor Pistone e tutti i docenti, professionisti di altissimo profilo, che hanno messo a disposizione le proprie competenze. Il risultato più significativo è proprio la forte richiesta di partecipazione da parte dei colleghi: questo corso non offre soltanto un titolo, ma soprattutto competenze concrete e strumenti utili per affrontare le responsabilità della dirigenza sanitaria», ha affermato Veneziano.

Un concetto condiviso dal professore Manganaro, responsabile scientifico del corso, che ha evidenziato il valore strategico della formazione e della collaborazione tra mondo universitario e professioni sanitarie.

«La collaborazione tra l’Università Mediterranea e l’Ordine dei Medici rappresenta un esempio concreto di come le istituzioni possano lavorare insieme per costruire percorsi formativi capaci di rispondere alle trasformazioni della sanità. Formare oggi la dirigenza sanitaria significa investire non solo nella crescita professionale dei medici, ma anche nella qualità e nell’efficienza del sistema sanitario. Questo corso mette a disposizione competenze interdisciplinari fondamentali e rafforza il rapporto tra università e territorio», ha dichiarato Manganaro.

Particolarmente significativo anche il contributo del Direttore del Dipartimento DIGES Massimo Finocchiaro Castro che ha manifestato entusiasmo per l’avvio del percorso, evidenziando il ruolo dell’Università nella costruzione di competenze adeguate alle nuove sfide della sanità.

Sulla stessa linea il Rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti che ha rimarcato l’importanza di una collaborazione capace di mettere in rete le competenze dell’Ateneo e quelle del mondo sanitario. L’iniziativa, è stato sottolineato, rappresenta un investimento sulla formazione di professionisti chiamati a governare processi sempre più complessi e a coniugare qualità dell’assistenza, organizzazione e sostenibilità.

Il corso “Economia, Diritto e Management della Sanità” si inserisce dunque in un contesto nel quale la formazione della classe dirigente sanitaria assume un ruolo sempre più centrale. Le trasformazioni del sistema sanitario, la complessità delle strutture organizzative e la necessità di un utilizzo efficace delle risorse richiedono infatti professionisti in grado di coniugare preparazione medica e capacità di gestione.

La significativa partecipazione registrata fin dall’avvio del percorso conferma l’interesse della classe medica reggina verso una formazione specialistica capace di accompagnare i professionisti nelle nuove responsabilità della dirigenza sanitaria. (rrc)

Sport, fino al 30 settembre ci si può iscrivere a Scienze motorie alla Mediterranea di Reggio

Fino al 30 settembre è possibile iscriversi al corso di laurea triennale in Scienze Motorie e Diritto dello Sport. Un percorso unico che unisce campo, management e grandi opportunità all’estero.

Il corso unisce la pratica sportiva allo studio teorico. L’offerta formativa spazia dalle scienze motorie alle discipline psico-pedagogiche, fino al diritto e all’economia dello sport. Gli studenti affrontano lezioni frontali ed esercitazioni sul campo. Tra le materie pratiche spiccano la teoria e la tecnica del calcio, della pallavolo, della pallacanestro, dell’atletica leggera e del fitness.
Grande attenzione è rivolta all’inclusione e alle attività paralimpiche grazie a insegnamenti di pedagogia speciale. Si studiano inoltre la psicologia della salute e la prevenzione degli infortuni. Il vero tratto distintivo è l’area economico-giuridica. Materie come il diritto sportivo e l’economia delle imprese preparano i futuri manager del settore. Tra le novità più originali c’è l’insegnamento in “Diritto degli e-sport e delle IT per lo sport”, focalizzato sulle nuove frontiere tecnologiche.
I laureati possono aspirare a diversi ruoli nel mercato del lavoro:
  • Chinesiologi ed esperti del movimento per il benessere.
  • Preparatori atletici e istruttori di discipline sportive.
  • Manager e dirigenti di società o associazioni sportive.
  • Organizzatori di eventi e manifestazioni sportive.
  • Specialisti della gestione di Enti del Terzo Settore (ETS).
Per agevolare l’inserimento lavorativo, l’università ha attivato oltre quaranta convenzioni per tirocini formativi in tutta la Calabria. Gli studenti possono fare esperienza pratica in scuole, club e istituzioni sportive. Il corso vanta già solide sinergie con il CONI e il CIP Calabria, oltre a numerose federazioni (FIDAL, FIPAV, FIP, FIV) ed enti di promozione sportiva.
La didattica è arricchita da esperienze concrete e incontri con grandi protagonisti dello sport. Gli studenti hanno già lavorato come volontari in eventi nazionali come il Giro d’Italia di Handbike. Hanno partecipato a lezioni magistrali con figure del calibro di Ivo Ferriani (CIO) e Fefè De Giorgi (CT della Nazionale di Volley). Nei prossimi mesi partirà anche un corso per istruttori di nuoto paralimpico.
Il corso punta molto anche sull’internazionalizzazione. Nel maggio 2026 si è svolta la prima mobilità Erasmus+ a Barcellona. In collaborazione con l’ITTI, 23 studenti hanno frequentato seminari e visitato le strutture del Real Club Espanyol e del Barcelona FC. Altre collaborazioni internazionali sono in fase di definizione per i prossimi anni accademici.
Il corso in Scienze Motorie e Diritto dello Sport è un progetto giovane e dinamico. Il suo obiettivo è formare professionisti qualificati nel territorio e per il territorio. Le iscrizioni per il nuovo anno accademico sono aperte.
Il coordinatore del Corso di laurea la prof.ssa Angela Busacca conclude “Scegliere questo percorso significa trasformare la passione per lo sport in una professione solida, moderna e spendibile. Il nostro obiettivo è formare specialisti completi direttamente nel nostro territorio e per il nostro territorio, offrendo al contempo una finestra spalancata sul mondo grazie a tirocini d’eccellenza e tappe internazionali come l’Erasmus a Barcellona. Ai giovani dico: il futuro dello sport e del management sportivo passa da qui, vi aspettiamo alla Mediterranea. C’è tempo fino al 30 settembre per salire a bordo”. (rrc)

Reggio – Si consegna il Premio Demetra

Si consegna stasera, a Reggio, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, alle 21.30, il IX edizione del Premio Nazionale Demetra “Irene Tripodi”.

Si tratta del momento culminante della seconda edizione del festival promosso dall’Associazione Italiana Parchi Culturali Nazionale ETS (A.I.Par.C.)

Otto giorni tra letteratura, archeologia, storia, patrimonio, tradizioni popolari, mito, arte contemporanea e musica hanno costruito un unico racconto dedicato all’identità di Reggio Calabria e al suo rapporto con il Mediterraneo. 

Dalla Magna Grecia all’arte contemporanea

Un percorso inaugurato lunedì 31 agosto nel segno di Saverio Strati, anche in collegamento con la terza edizione del concorso “Calabria Terra Mia”, che quest’anno porterà gli studenti delle scuole superiori alla lettura delle opere dello scrittore calabrese, dopo le precedenti edizioni dedicate a Corrado Alvaro, e che è proseguito in diversi luoghi simbolici della città, affrontando svariate tematiche tutte legate tra loro. 

Oggi, il programma prosegue a palazzo Alvaro con “Apologia di Ade. L’arte di sottrarre per rivelare”, a cura del professor Domenico Michele Surace, docente di Storia e Design all’Accademia di Belle Arti, accompagnato dalla mostra delle opere di Elvira Sirio. Domani, 6 settembre, ancora al Circolo Polimeni, sarà la musica a preparare il passaggio al gran finale, con il concerto lirico del Conservatorio “Francesco Cilea”, affidato alla classe di canto della professoressa Serenella Fraschini.  

Il filo rosso: identità, memoria e rinascita

«Il Settembre di Demetra nasce dalla volontà di andare oltre la dimensione del Premio e di trasformarlo in un progetto culturale capace di dialogare con la città», spiega Salvatore Timpano, presidente di A.I.Par.C. Nazionale ETS. «Non una successione di appuntamenti slegati, ma un percorso unitario: dalla letteratura di Saverio Strati all’archeologia, dalla storia ai moti del ’47, dal suono ancestrale della zampogna al mito della Magna Grecia, fino al passaggio da Demetra e Persefone all’arte contemporanea».

L’idea, sottolinea Timpano, è quella di utilizzare il patrimonio non soltanto come testimonianza del passato, ma come strumento per leggere il presente e costruire il futuro. «Il filo conduttore è identità, memoria e rinascita. Partiamo da Reggio Calabria e dalle sue radici per guardare al Mediterraneo come spazio di civiltà, incontro e scambio». 

I premiati della IX edizione

Il Premio Nazionale Demetra “Irene Tripodi” 2026 valorizza personalità distintesi in diversi ambiti, con particolare attenzione al Sud Italia e alla Calabria. I premiati sono:

Archeologia: dott.ssa Maddalena Sica

Giornalismo: dott. Giuseppe Smorto

Patrimonio culturale materiale e immateriale: prof. Francesco Cuteri

Scienza, Cultura e Diplomazia dello Spazio: dott.ssa Gabriella Arrigo

Storia: prof. Salvatore Bottari

Trasformazione e Innovazione Digitale: ing. Vincenzo Smorto

Università, Istruzione, Formazione: prof. Lazzaro Raffaele Caputo (Rino).

La commissione giudicatrice è presieduta da Salvatore Timpano e Giuseppe Caridi e comprende Rossella Agostino, Marina Neri, Tonino Raffa, Mirella Mafrici e Franco Cernuto. La segreteria scientifica è affidata a Marina Neri; organizzazione, comunicazione e web a Fortunato Marcianò, mentre la fotografia è curata da Daniela Pizzimenti.

Il riconoscimento consiste nella riproduzione della dea Demetra, in ceramica bianca con finiture in oro zecchino, realizzata per l’edizione 2026 dall’artista reggina e socia Elvira Sirio. I premiati riceveranno inoltre una creazione del maestro orafo Michele Affidato, insieme agli omaggi del Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria e del Conpait-Pasticceri d’Italia.

Il gran finale al Circolo Polimeni

La serata unirà la cerimonia di consegna del Premio a un programma artistico e musicale. È prevista la partecipazione dell’Ensemble dell’Università Mediterranea, con coordinamento musicale di Dario Siclari, mentre l’attrice Teresa Timpano interpreterà l’Inno a Demetra, tratto dagli Inni omerici. Sarà inoltre allestita una mostra collettiva con le opere di Elvira Sirio, Paolo Infortuna, Francesco Logoteta e Antonio Sollazzo.

A condurre la serata sarà Eva Giumbo, con Maria Rita Mallamaci nel ruolo di cerimoniera.

I saluti istituzionali sono affidati a Ezio Privitera, presidente del Circolo Tennis “Rocco Polimeni”; Salvatore Timpano, presidente A.I.Par.C. Nazionale ETS; Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana; Salvatore Cirillo, presidente del Consiglio regionale della Calabria; Lorenzo Labate, presidente di Confcommercio Reggio Calabria; Angelo Musolino, presidente nazionale Conpait; Ezio Pizzi, presidente del Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria; Giuseppe Bova, presidente della Fondazione Rhegium Julii; e Michela De Domenico, presidente del Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38. 

Demetra, dal mito al simbolo

Il mito diventa così la chiave simbolica dell’intero progetto. «Celebriamo Demetra prima che Persefone ritorni nell’Ade e, simbolicamente, accogliamo quei figli che, diventati eccellenze nazionali o internazionali, tornano nella loro terra», afferma Timpano. «La nostra speranza è che negli anni siano sempre di più le eccellenze capaci di testimoniare resilienza e restanza, continuando a sentirsi profondamente attratte dalla propria terra natia».

Il Premio, dunque, non è soltanto il punto di arrivo del festival, ma la sua naturale conclusione: un momento nel quale memoria e futuro si incontrano attraverso le persone, le competenze e le storie di chi ha saputo portare la Calabria oltre i suoi confini. (rrc)

A Reggio il premio giornalistico “Tonio Licordari”

Sarà consegnato domani sera, a Reggio, alle 21, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, il Premio giornalistico “Tonio Licordari”, a dieci anni dalla scomparsa dell’indimenticabile giornalista.
Una serata dedicata al ricordo, al giornalismo e alla figura di Tonio Licordari, professionista apprezzato e stimato, la cui esperienza, il cui stile e la cui passione hanno lasciato un segno profondo nel panorama giornalistico calabrese e nazionale.

A rendere ancora più significativo l’appuntamento sarà la presenza di Natalino Licordari, figlio di Tonio, che interverrà per condividere il ricordo del padre e testimoniare il valore umano e professionale dell’eredità da lui lasciata.

A moderare l’incontro sarà Maurizio Insardà. Parteciperanno Lino Morgante, Giuseppe Malara, Tonino Raffa e Gerardo Sacco, protagonisti di una serata capace di intrecciare giornalismo, cultura, sport e memoria.

Ospite d’onore sarà Italo Cucci, una delle più autorevoli e prestigiose firme del giornalismo sportivo italiano, al quale sarà conferito il Premio giornalistico “Tonio Licordari”.

Un riconoscimento che assume un significato particolare: il premio sarà infatti consegnato a una vera e propria leggenda del giornalismo italiano, un professionista che ha attraversato decenni di storia dello sport e dell’informazione, diventando un punto di riferimento per generazioni di giornalisti e lettori.

La consegna del prestigioso riconoscimento sarà affidata al Sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, e al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri.

Sarà un momento particolarmente significativo, non soltanto per celebrare la straordinaria carriera di Italo Cucci, ma anche per rinnovare, a dieci anni dalla sua scomparsa, il ricordo di Tonio Licordari e dei valori di professionalità, passione, competenza e rigore che hanno contraddistinto il suo percorso.

Il Premio si propone così di unire idealmente due grandi protagonisti del giornalismo italiano: Tonio Licordari, attraverso la memoria della sua esperienza e della sua lezione professionale, e Italo Cucci, al quale viene affidato il riconoscimento come simbolo di una lunga e prestigiosa storia del giornalismo sportivo italiano.

L’appuntamento del 4 settembre si annuncia dunque come una serata di memoria, cultura e riconoscimento, nel segno di un giornalista che ha saputo raccontare il proprio tempo e che, a dieci anni dalla sua scomparsa, continua a essere ricordato con affetto e stima da colleghi, amici e dall’intera comunità. (rrc)

Aeroporto di Reggio, Minasi (Lega): «Nessuna cancellazione dei voli Ryanair»

Non c’è alcuna cancellazione dei voli Ryanair all’aeroporto ‘Tito Minniti’ di Reggio Calabria, ma unicamente una fisiologica e standard rimodulazione stagionale delle rotte che riguarda tutti gli scali d’Italia e del mondo». È quantoafferma in una nota la senatrice reggina della Lega, Tilde Minasi, sottolineando come «grazie alla straordinaria e vincente sinergia istituzionale messa in campo dal Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, dal Governatore Roberto Occhiuto e dall’onorevole Francesco Cannizzaro, lo scalo dello Stretto è rinato dopo anni di abbandono».

«Reggio Calabria è passata dal rischio concreto di chiusura a numeri record mai visti nella storia, viaggiando a ritmi serrati verso il traguardo del milione di passeggeri e confermandosi solida base operativa per due aeromobili Ryanair con ben otto rotte complessive garantite», continua Tilde Minasi.

«Assistiamo per l’ennesima volta al disfattismo ideologico di una sinistra locale che, senza vergogna, continua a diffondere fake news e ad alimentare un allarmismo sterile ogni due per tre, dimostrando di tifare spudoratamente per il male della città pur di attaccare il governo di centrodestra. Lo avevano già fatto questa primavera inventando di sana pianta una fantomatica emergenza sulla crisi dei carburanti all’aeroporto, rivelatasi puntualmente una bolla di sapone del tutto falsa, e ci riprovano oggi mistificando i normali avvicendamenti dei voli invernali», aggiunge la senatrice del Carroccio.

«Reggio Calabria non torna più indietro e non si fa incantare da chi spera nel fallimento del territorio per racimolare qualche straccio di polemica politica. L’infrastruttura vola, i passeggeri aumentano e l’impegno per il rilancio dello scalo resta massimo e indiscutibile», conclude Tilde Minasi. (rrc)

REGGIO – Domani al Museo Archeologico Nazionale J’oòutamà in un concerto

Domani sera al Museo Archeologico Nazionale di Reggio, alle 21, si terrà il concerto del J’oòutamà duo, formato da Silvana Urso e Carmelo Geraci che, per l’occasione, ospiterà per la prima volta il violinista Gianandrea Caruso, dando vita a un concerto inedito.

L’evento chiude la rassegna musicale organizzata dalla Fondazione Horcynus Orca, con la direzione artistica di Giacomo Farina, su affidamento del Museo, in occasione dell’acquisizione dell’opera di Piero Pizzi Cannella “La Fontana Ferma”.

La partecipazione di Gianandrea Caruso amplia per la prima volta l’orizzonte sonoro del duo. Il violino si inserisce nel tessuto musicale senza rinunciare alla propria voce, in un incontro nel quale tradizione e ricerca, memoria e invenzione, radici popolari e sensibilità contemporanea convivono.
Silvana Urso, arpista e docente, porta nel progetto la propria esperienza concertistica e didattica e una ricerca rivolta al dialogo tra strumenti. Carmelo Geraci, polistrumentista autodidatta, attinge alle tradizioni popolari e mediterranee attraverso strumenti quali fisarmonica, chitarra, mandolino, mandoloncello e organetto diatonico. Gianandrea Caruso, regista e montatore cinematografico, affianca al lavoro con le immagini un percorso musicale che attraversa linguaggi differenti, dalla musica classica a quella tradizionale, elettronica e punk. (rrc)

Palazzo Campanella rende omaggio alla Madonna della Consolazione

Palazzo Campanella rende omaggio alla Madonna della Consolazione con una grande collettiva d’arte, uno degli appuntamenti centrali del programma di iniziative con cui il Consiglio regionale accompagnerà i giorni più intensi e partecipati delle celebrazioni mariane di Reggio Calabria.
La mostra dal titolo “Consolazione, culti, devozione, memoria e comunità” sarà inaugurata venerdì 11 settembre, alle 18.30, nella Sala Federica Monteleone.
Voluta dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, riunisce dodici artisti conosciuti e apprezzati del panorama artistico calabrese, che hanno scelto di mettere gratuitamente le proprie opere a disposizione dell’iniziativa: Matteo Curcio, Giuseppe Iaria, Tiziana Marra, Tina Nicolò, Luigi Palamara, Sebastiano Plutino, Gregorio Procopio, Nino Romano, Salvatore Russo, Simona Treccosti, Tiziana Zimbalatti e Raffaella Polifroni.
Attraverso opere artistiche, gigantografie, infografiche e materiali storici, l’esposizione racconta culto, devozione, memoria e tradizioni della comunità calabrese. La mostra sarà visitabile, con ingresso gratuito, dall’11 al 15 settembre 2026, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Sarà arricchita dalla mostra sulla Vara e sulla sua storia che il Consiglio regionale ha concesso in comodato d’uso gratuito all’Associazione Portatori della Vara della Madonna della Consolazione
La collettiva si inserisce nelle iniziative, ospitate al Consiglio regionale, che accompagneranno la Festa. Dall’11 al 15 settembre Palazzo Campanella sarà illuminato di azzurro, con la proiezione sulla facciata dei volti della Madonna e del Bambino raffigurati nel venerato Quadro custodito nella Basilica dell’Eremo. Sabato 12 settembre, il Presidente Cirillo, insieme a tutti i dipendenti del Consiglio e alle rispettive famiglie, renderà omaggio alla Patrona in occasione del passaggio della Vara davanti alla sede dell’Assemblea legislativa.
Lunedì 14 settembre, alle 11, nella Sala Giuditta Levato, sarà presentata la nuova sezione mariana del Polo culturale “Mattia Preti”. Insieme al presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, interverranno fra gli altri l’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, monsignor Fortunato Morrone, e una rappresentanza dei Portatori della Vara, insieme al presidente dell’Associazione Gaetano Surace.
«Ringrazio gli artisti che hanno accolto il nostro invito e scelto di mettere gratuitamente le proprie opere a disposizione della comunità – afferma il presidente Cirillo –. Come presidente del Consiglio regionale della Calabria ho voluto fortemente che, in questi giorni così importanti per Reggio, Palazzo Campanella non si limitasse al semplice omaggio floreale alla Madonna al passaggio della Vara, ma partecipasse pienamente, insieme alla città, alle celebrazioni in onore della sua Patrona. Da qui nasce la scelta di aprire il Palazzo ai cittadini e ai fedeli con la mostra collettiva, l’illuminazione della sede e la proiezione delle immagini della Madonna e del Bambino, fino all’istituzione della nuova sezione mariana del Polo culturale “Mattia Preti”. Un insieme di iniziative attraverso le quali vogliamo valorizzare, anche attraverso l’arte e la cultura, una devozione che appartiene profondamente alla storia e all’identità delle nostre comunità. Questo vuole essere un punto di partenza: dal prossimo anno intendiamo ampliare ulteriormente la partecipazione degli artisti calabresi e far crescere un appuntamento capace di raccontare ciò che la devozione mariana rappresenta non soltanto per Reggio, ma per l’intera Calabria».