LETTERA APERTA/ Sindaco Falcomatà, faccia un atto d’amore per la città

Signor sindaco, la situazione che vede al centro dell’opinione pubblica quanto è circolato in questi ultimi giorni, impone a nome dei movimenti civici, che stanno nascendo ormai in numero piuttosto consistente, di chiederLe un atto di amore nei confronti della città. E ci spieghiamo.

Va da sé che il governo invierà, senza alcun dubbio, la commissione d’accesso.

Non vogliamo anticipare i tempi di quello che scriverà la commissione, né tanto meno riteniamo corretto anticipare sentenze, che verranno attraverso l’esame della magistratura e dei probabili tre gradi di giudizio conseguenti. 

Tuttavia, la città non è assolutamente pronta ad assorbire un ulteriore drammatico scioglimento del consiglio comunale, che ci sembra piuttosto probabile. Facciamo riferimento a quanto già accaduto. La sindacatura del dr Demetrio Arena si è interrotta per scioglimento per mafia del consiglio comunale, senza che sia mai giunto un solo avviso di garanzia o sia stato esaminato un fascicolo di 1400 pagine e più, dove vengono riportate intercettazioni telefoniche, sulle quali si esprimerà, ovviamente, solo e soltanto la magistratura. Noi non lo facciamo. Lo scioglimento per mafia del consiglio comunale, assolutamente possibile, anche se certamente non augurabile, porterebbe la città a uno stato drammatico ancor più di quello che in effetti oggi sta vivendo. Ed è sotto gli occhi di tutti. Anche dei suoi.

Le chiediamo con garbo, quest’atto d’amore che consisterebbe nella presentazione delle sue dimissioni. Questo non fermerebbe certamente la commissione d’accesso, ma non sottoporrebbe la città ad una umiliazione tremenda, quale potrebbe essere un ulteriore scioglimento, che considerati i precedenti, riteniamo assolutamente dietro l’angolo.

Sia ben chiaro che nessuno di noi, appartenenti ai comitati civici, vuole utilizzare questo mezzo per anticipare le elezioni, perché comunque i tempi saranno esattamente uguali. 

Le chiediamo un atto dignitoso di cui la popolazione ha bisogno.

Comprendiamo che si tratta anche di una rinuncia economica cospicua, ma il futuro della città ha un valore di gran lunga superiore. (Eduardo Lamberti Castronuovo, Klaus Davi e Massimo Ripepi)

 

REGGIO – La Comunità reggina ricorda don Italo Calabrò

Domani la Comunità reggina ricorda don Italo Calabrò, al 34esimo anniversario della sua scomparsa. La giornata è stata organizzata dall’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, insieme alla Piccola Opera Papa Giovanni, al Centro Comunitario Agape, alla Parrocchia di San Giovanni di Sambatello e alla Caritas Diocesana.

Si inizia con un primo momento di preghiera, alle 9 a San Giovanni di Sambatello, sulla tomba di Don Calabrò, curato dal parroco Don Bruno Verduci e dalla comunità parrocchiale. Alle 18, a casa “Gullì”, in via Gebbione, sarà celebrata la santa messa presieduta dal vicario generale dell’arcidiocesi, Don Pasqualino Catanese. Seguirà un momento di convivialità curato dai giovani volontari delle associazioni “Gabbiano” e “Ottavo Giorno”. Quest’anno, la memoria di Don Italo Calabrò è ancora più significativa, vista l’apertura della fase diocesana della causa di beatificazione. (rrc)

A Reggio istituzioni e Associazioni a confronto su infanzia e adolescenza

Domani, a Reggio, alle 17.45, nella Sala del Consiglio Metropolitano, si terrà la tavola rotonda Infanzia e adolescenza ferita, promossa dal Centro Comunitario Agape, con il patrocinio della Città Metropolitana.

Si tratta di un momento di riflessione ma soprattutto di raccolta di proposte tra diversi interlocutori che sono impegnati a contrastare questi disagi. Sul tema, infanzia e adolescenza ferita interventi di prevenzione e sostegno nelle dinamiche violente e casi di abuso, si confronteranno, dopo i saluti di Clara Vaccaro, prefetto di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, sindaco Città Metropolitana, Annamaria Stanganelli, Garante Regionale della Salute, Roberto Di Palma, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, Tiziana Catalano, giudice Onorario Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, Anna Nucera Dirigente scolastico in quiescenza, Gianni Trudu, Psicologo clinico, Paolo Cicciù, CSI Centro Sportivo Italiano, Antonio Marziale, Garante Regionale Infanzia e adolescenza, il Referente Direzione anti-crimine della Questura di Reggio Calabria, Ernesto Caffo, presidente Telefono Azzurro.

Coordina l’incontro Lucia Lipari, vicepresidente Centro Comunitario Agape e componente osservatorio regionale sulla violenza di genere. Conclude Mario Nasone, presidente Centro Comunitario Agape.  

«Di fronte alle vicende che hanno coinvolto recentemente dei minori del nostro territorio in episodi violenti – viene sottolineato in una nota – non possono  essere archiviati come fatti di cronaca a cui si rischia di fare l’abitudine ma vanno visti come  la spia di un disagio grave e diffuso che non si riesce ad intercettare. È sotto gli occhi di tutti che non c’è una emergenza infanzia ma siamo di fronte ad una vera e complessa sfida educativa che richiede delle risposte organiche e strutturali, dove tutta la comunità nelle sue diverse componenti deve assumersi delle responsabilità attivando anche sinergie tra tutte le agenzie educative».

«Serve, in particolare – conclude la nota – un tavolo tecnico che metta insieme tutti gli attori istituzionali e sociali coinvolte per una alleanza educativa permanente. Un ruolo che potrebbe svolgere la Prefettura come organo di governo territoriale che ne ha le competenze». (rrc)    

A Reggio la Festa della tradizione della Vela Latina nello Stretto

Dal 14 al 16 luglio, sul Lungomare “Italo Falcomatà” di Reggio Calabria, si terrà la sesta edizione della Festa della Tradizione della Vela Latina dello Stretto, promosso dall’Associazione Antica Marineria Catonese in sinergia con il Circolo Velico Reggio.

Lance e gozzi ( in ragione del tipo di poppa, rispettivamente: piatta o tondeggiante) con equipaggi provenienti da Calabria, Sicilia, Campania e Lazio, incroceranno le loro prue e le vele slanciate lungo quel miglio prospiciente il lungomare reggino.

L’associazione è impegnata in un progetto di rilancio e di recupero storico-culturale di questo particolare tipo di armo velico su barche costruite in legno da maestri d’ascia. Una flotta di barche, anche di tonnellaggio consistente, provvedeva allo svolgimento degli scambi commerciali ed al trasporto passeggeri tra la sponda reggina e quella messinese prima e successivamente rispetto al periodo bellico. Era un’attività fondamentale per l’economia del litorale e dell’entroterra.

Oggi la vela latina vive un interessante momento di risveglio, numerosi raduni nelle varie Marine del centro sud, da Formia a Sorrento, passando per Pisciotta, Salerno, Gallipoli, Marsala, Porto Palo di Menfi e Reggio, suscitano curiosità e passione in un numero crescente di persone che vogliono provare l’esperienza e l’emozione del navigare ascoltando solo la voce del vento e il rumore dell’onda che rompe sotto la prua. La vela latina, con i suoi tempi lenti e la conoscenza del vento, del mare e delle sue correnti, recupera una dimensione dell’anima e della bellezza che la fretta di queste nostre giornate ci ha fatto smarrire. La vela latina fa bene alla salute! (rrc)

REGGIO – Col Cis della Calabria si parla de Il Mezzogiorno d’Italia al tempo di Carlo di Borbone

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16.45, nella Biblioteca Villetta “P. De Nava”, si terrà la conferenza Il Mezzogiorno d’Italia al tempo di Carlo di Borbone, organizzata dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria insieme alla Deputazione di Storia Patria per la Calabria e il patrocinio del Comune di Reggio.

Dopo i saluti di Daniela Neri, responsabile della Biblioteca “De Nava” e di Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, relaziona Giuseppe Caridi, già ordinario di Storia Moderna presso l’Università di Messina, studioso degli aspetti sociali, economici, religiosi e politico–amministrativi della Calabria.

Il prof. Giuseppe Caridi è, inoltre, autore di numerosi libri, monografie, saggi e articoli. Dal novembre 2000 ricopre l’incarico di Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, dal 2004 è Presidente del Centro Studi e promozione Culturale “Gaetano Cingari” ed è componente del Comitato Scientifico del Cis. (rrc)

REGGIO – Chiuse scuole Nosside e De Gasperi per verifiche vulnerabilità sismiche

Il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, ha firmato due ordinanze per l’attuazione dei servizi tecnici di “verifica di vulnerabilità sismica” nei plessi “Nosside” e “De Gasperi”, che saranno chiusi temporaneamente.

Il Plesso De Gasperi sarà chiuso dal 15 luglio al 27 luglio compreso. Chiusura del plesso con possibilità di sola attività di segreteria, possibilmente senza utenza esterna, dal 28/07/2024 al 06/08/2024 compreso, salvo che le attività di ripristino terminino in anticipo.

Il Plesso Nosside sarà chiuso dal 30 luglio al 10 agosto compreso. Chiusura del plesso con possibilità di sola attività di segreteria, possibilmente senza utenza esterna, dal 26/08/2024 al 07/09/2024 compreso, salvo che le attività di ripristino terminino in anticipo.

Si tratta, infatti, di due interventi invasivi, con un’attività che risulta improrogabile al fine di garantire la tempistica di esecuzione del servizio, nei termini previsti per l’esecuzione.

Con l’obiettivo di ridurre, per quanto possibile, il periodo di interruzione delle attività scolastiche, si è concordato un cronoprogramma in cui sono stati scissi i periodi per cui si chiede la chiusura, differenziando quello di chiusura totale (durante in quale saranno effettuate delle indagini e non vi sarà presenza di personale, alunni, segreteria e utenza), da quello per l’effettuazione dei ripristini (in cui potrà essere effettuata attività amministrativa di segreteria, possibilmente senza utenza esterna, per la presenza di operai anche in modo continuativo. (rrc)

 

REGGIO – Mercoledì all’Aba l’incontro su “Destrutturare la bellezza”

Mercoledì 12 giugno, a Reggio, alle 17.30, nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, si terrà l’incontro sul tema Destrutturare la Bellezza. Estetica del Caos, estetica della Libertà con Ettore Rocca, professore di Estetica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e ricercatore presso il Søren Kierkegaard Research Centre, University of Copenhagen.

L’evento è il terzo e ultimo incontro del ciclo La percezione del bello nel XXI secolo. Conversazioni oltre il reale, a cura di Giuseppina De Marco, che converserà con Rocca.

L’incontro verterà sul rapporto tra il pensiero filosofico di Jacques Derrida e l’origine dell’architettura decostruttivista, che nasce come reazione al movimento post-moderno e si basa sul rifiuto totale della purezza formale e della geometria euclidea. Coop Himmelblau, Peter Eisenman, Frank Gehry, Zaha M. Hadid, Rem Koolhaas, Daniel Libeskind e Bernard Tschumi disegnano edifici dove il “caos” fa da padrone, dove le strutture sembrano sempre instabili, tagliate, scomposte e disarticolate, dove gli spazi si compenetrano e i materiali si torcono e si piegano al loro massimo, dando appunto l’aspetto di qualcosa che possa crollare da un momento all’altro.

“Una bellezza puramente formale, quale che sia, è vuota e futile” scriveva nel 1965 Theodor W. Adorno. Nella conversazione con Ettore Rocca, cui parteciperà Vincenzo Santarcangelo, professore di Estetica presso l’AbaRC, si affronterà il rapporto tra la filosofia della decostruzione di Derrida e il progetto decostruttivista degli architetti che nel 1988 presentarono nelle sale del MOMA di New York i loro progetti innovativi. (rrc)

REGGIO – Psi e Ampa lunedì commemorano Giacomo Matteotti

Lunedì 10 giugno, alle 10.30, sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, davanti alla targa dedicata al deputato socialista, Psi e Ampa venticinque aprile hanno organizzato una commemorazione di Giacomo Matteotti, in occasione del 100esimo anniversario del delitto perpetrato il 10 giugno 1924 da una squadraccia fascista comandata da Amerigo Dumini.

È programmata la lettura di alcuni brani tratti dai numerosi libri dedicati a Giacomo Matteotti ed al “capobanda fascista” Benito Mussolini e dall’intervento del “duce” registrato nel resoconto dei lavori parlamentari (Camera dei Deputati) del 3 gennaio 1925, nel corso dei quali il dittatore fascista dichiara «...al cospetto di tutto il popolo italiano, assumo (io solo!) la responsabilità (politica! morale! storica!) di tutto quanto è avvenuto. Se il Fascismo è stato un’associazione a delinquere (omissis), a me la responsabilità di questo, perché questo clima storico, politico e morale io l’ho creato».

L’iniziativa di Reggio Calabria sarà contemporanea, anche quest’anno, con l’evento programmato a Roma dal Circolo Culturale Giuseppe Saragat-Giacomo Matteotti in prossimità del luogo, sul Lungotevere Matteotti, dove il Deputato socialista, che qualche giorno prima aveva denunciato con grande coraggio le illegalità e le violenze fasciste, fu sequestrato, percosso fino alla morte, e gettato all’interno di un bosco. Psi e Ampa venticinqueaprile invitano i cittadini, i rappresentanti delle Istituzioni, le organizzazioni politiche e sindacali e le associazioni antifasciste a partecipare alla commemorazione. (rrc)

REGGIO – Si presenta il libro “Ritrovare Medea”

Domani mattina ,a Reggio, alle 10, nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, sarà presentato il libro Ritrovare Medea dal mito ai centri antiviolenza: le parole, le storie di Maria Procopio ed edito da Rubbettino.

Alla presentazione interverranno Anita Lucia Nucera, assessora politiche sociali comune RC; Giovanna Vingelli, docente Unical e curatrice della prefazione del libro; Marisa Cagliostro, presidente Associazione Ulysses. Sarà presente l’autrice.

Il libro espone una serie di interviste condotte dall’autrice nei vari centri antiviolenza. L’obiettivo è di trovare una relazione tra la violenza maschile sulle donne e le radici antiche di questa violenza, attraverso una rivisitazione del mito di Medea, andandola a ritrovare nei luoghi e nel tempo in cui il femminile aveva ancora potenza ed autorità, con un dialogo tra passato e presente. Il recupero dei tratti della Medea arcaica ha consentito di poter immaginare questa figura mitica al di fuori della logica della vendetta e della sopraffazione che può caratterizzare il rapporto tra i generi all’interno della cultura patriarcale. Contemporaneamente ha reso possibile porre la sua voce “antica” accanto a quella delle operatrici che si trovano ad operare nei centri antiviolenza. Le loro voci, quelle delle operatrici, danno il senso di un lavoro che è anche “politico” e non solo servizio ed invitano, insieme alla voce di Medea, ad una relazione tra i generi fuori dalle logiche di predominio e rispettosa del valore delle differenze. Violenza e dolore sono esperienze che nel centro si vivono ogni giorno insieme alle donne in pericolo o che hanno intrapreso percorsi di rinascita.  (rrc)

REGGIO – Domenica al MArRC “La cultura viaggia sul mare”

Domenica 9 giugno, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, alle 19, si terrà l’evento La cultura viaggia sul mare: Dalla Magna Grecia al mondo 4.0, organizzato dal MArRC insieme alla Fondazione Armonie d’Arte.

La manifestazione comincerà con una conferenza stampa per comunicare la visione programmatica del nuovo direttore del Museo, dott. Fabrizio Sudano che dialogherà con Chiara Giordano presidente della Fondazione Armonie d’Arte e direttore artistico del Festival che, giunto quest’anno alla XXIV edizione, dedicherà una sezione speciale al Museo di Reggio di Calabria. Questa collaborazione nasce dalla volontà di valorizzare il grande Patrimonio italiano oltre che calabrese, in un’ottica culturale che pone al centro una rinnovata narrazione e un diverso posizionamento del Mediterraneo nel dibattito socio culturale e socio economico globale. 

A seguire un concerto jazz di profilo internazionale con blasonatissimi artisti quali Dave Weckl alla batteria, John Patitucci al contrabbasso e Joy Calderazzo al piano. Il Mediterraneo è da sempre spazio materiale e immateriale di sincretismo culturale e il jazz ne può essere l’esempio più fecondo attraverso una coniugazione che appare coerente e coinvolgente per ogni target.

“Sarà un piacere lanciare la nuova programmazione del MArRC – ha detto il direttore Sudano – in questo clima di fermento e contaminazione. Appena prima del concerto jazz, condivideremo con il pubblico presente idee, progetti, piccoli e grandi eventi che il Museo ha organizzato anche grazie proficuo dialogo con gli enti e le associazioni del territorio».

«Siamo molto emozionati, galvanizzati – ha proseguito il presidente Giordano – ed avvertiamo tutta la responsabilità di sviluppare per la prima volta una sezione di un Festival internazionale quale è ormai da anni Armonie d’Arte all’interno di un luogo potente come il Museo Archeologico Nazionale di Reggio; cercheremo di essere all’altezza della fiducia che il Direttore del Museo Sudano ha riposto in noi e che, d’altronde, noi tutti della comunità culturale e non solo riponiamo in lui e nella sua capacità di un rinnovato protagonismo del Museo e di Reggio Calabria al centro del panorama nazionale e internazionale». (rrc)