REGGIO – Mercoledì la conferenza “Dalla filosofia al corpo: la nascita del pensiero medico in Magna Grecia”

Mercoledì 2 luglio, a Reggio, al Planetarium Pythagoras, si terrà una conferenza dal titolo “Dalla filosofia al corpo: la nascita del pensiero medico in Magna Grecia” del dott. Leonardo Gervasi.

L’evento chiude il ciclo di incontri “Il Mondo Ellenico: la culla invisibile del sapere occidentale – Scienza, Arte e Politica”.

La presentazione offrirà un affascinante viaggio storico e scientifico incentrato sul passaggio cruciale dal pensiero filosofico puro alla cura empirica del corpo umano.

Il focus sarà rivolto alle grandi figure che hanno rivoluzionato il concetto di salute nell’antichità: a partire da Alcmeone di Crotone, pioniere che definì la salute come l’armonica mescolanza ed equilibrio delle qualità del corpo, e la malattia come il sopravvento di un elemento sugli altri.

Il percorso approfondirà la straordinaria eredità di Ippocrate e della Scuola di Cos, analizzando i principi etici del suo famoso Giuramento e la nota ‘teoria dei quattro umori’ (sangue, flegma, bile gialla e bile nera). Secondo questa visione, l’essere umano è inteso come un microcosmo in cui l’armonia interna è strettamente legata all’ambiente, alla dieta e allo stile di vita: un affascinante ponte concettuale che unisce la sapienza medica del mondo antico, attraverso la lezione di Galeno, fino alle più moderne discipline e tecnologie cliniche odierne.

A conclusione della conferenza, gli spettatori saranno accompagnati in un viaggio tra le stelle con la suggestiva simulazione del cielo d’estate al Planetario. (rrc)

Mariagrazia Arena è la nuova vicesindaca di Reggio

Vi svelo chi sarà a ricoprire il ruolo di vicesindaco al Comune di Reggio Calabria: Mariagrazia Arena. È uno dei magistrati di maggiore esperienza del distretto giudiziario di Reggio Calabria, dove ha ricoperto i principali incarichi direttivi degli uffici giudiziari». È quanto ha detto il sindaco di Reggio, Francesco Cannizzaro, rivelando sui social il nome del suo vice.

E non una persona qualsiasi: «Una donna delle istituzioni, apprezzata per il rigore istituzionale, le capacità organizzative e l’impegno nel miglioramento dell’efficienza degli uffici, con una costante attenzione ai procedimenti nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata», ha spiegato Cannizzaro, sottolineando come si tratti del primo vicesindaco donna nella storia di Reggio.

«È stata una proposta del tutto inaspettata, che mi ha colta alla sprovvista – dichiara Maria Grazia Arena – ma alla quale ho scelto di rispondere positivamente con profondo senso di responsabilità e gratitudine per la fiducia accordatami dal nuovo sindaco di Reggio Calabria. Ho sempre vissuto il mio percorso professionale con l’idea che il lavoro sia, prima di tutto, un servizio alla cittadinanza; con questo stesso spirito affronterò il ruolo che mi è stato proposto».

Il neo vicesindaco guarda alla nuova fase amministrativa che si apre per la città dello Stretto come a un momento di particolare importanza. «Siamo davanti a una fase nuova e stimolante per Reggio e, pur non essendo legata ad alcun partito, condivido pienamente l’entusiasmo, la visione e la volontà di cambiamento dell’onorevole Francesco Cannizzaro».

 

Arena ha poi voluto chiarire le motivazioni che l’hanno spinta ad accettare l’incarico, evidenziando come la decisione non sia stata influenzata da interessi personali o da ambizioni di carattere politico. «Alla luce dei diversi ruoli che ho ricoperto nel corso della mia esperienza professionale, è noto che non ho bisogno né di visibilità né di alcun vantaggio economico. Ciò che mi ha spinta ad accettare la proposta e ad assumere l’incarico di vicesindaco è esclusivamente la volontà di mettere le mie competenze e la mia energia al servizio della comunità a cui appartengo».

Parole che delineano l’approccio con cui Arena intende affrontare il nuovo ruolo all’interno dell’amministrazione comunale guidata da Cannizzaro, ponendo l’accento sul contributo che potrà offrire alla città. «Non ho accettato questo incarico per ciò che può dare a me – conclude Arena – ma per ciò che, mi auguro, potrò dare io alla mia città».

Il suo curriculum parla da solo, culminato nel 2016, quando il Consiglio Superiore della Magistratura l’ha nominata Presidente del Tribunale di Reggio Calabria.

Nel suo mandato decennale, tra le mura del Palazzo del Ce.DiR, Arena ha affrontato con il suo ufficio sfide cruciali, dalle croniche carenze di organico alla digitalizzazione dei servizi. Un ruolo che si è concluso a maggio 2026, con il formale passaggio di consegne al successore, il dottor Giuseppe Campagna, sigillando così una pagina storica per la giustizia reggina scritta all’insegna dell’autorevolezza e dell’indipendenza.

Ma facciamo un passo indietro: il percorso della dott.ssa Arena inizia nel 1981, anno del superamento del concorso in magistratura. I primi quattordici anni di carriera si sviluppano interamente sul campo, tra le trincee giudiziarie della provincia reggina. 

Tra il 1981 e il 1985 riveste le funzioni di Giudice presso il Tribunale di Locri, per poi trasferirsi fino al 1989 al Tribunale di Palmi. Il ritorno nella città dello Stretto avviene nel 1989, anno in cui assume l’incarico presso la Pretura Circondariale di Reggio Calabria, dove presterà servizio fino al 1995 consolidando una profonda conoscenza del tessuto sociale e criminale della regione.

Il 1995 segna il passaggio alle funzioni di secondo grado. Mariagrazia Arena fa il suo ingresso come Consigliere presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria. All’interno degli uffici di Piazza Castello, il magistrato si distingue per rigore decisionale e capacità organizzative, doti che la porteranno, negli anni successivi, a ricevere la nomina di Presidente di Sezione nello stesso ufficio di secondo grado, un ruolo di grande responsabilità nella gestione dei delicati processi d’appello del distretto.

Tra i riconoscimenti, il Premio Kairos consegnatole nel 2023 per i suoi meriti «di rappresentante di una giustizia altamente professionale ed equa».

 

Il contributo dei giovani per la rinascita di Reggio e della Calabria

di MARIO NASONE – La città di Reggio si stava preparando alla nuova tornata elettorale senza grandi entusiasmi, scandita dai vecchi riti della politica, del toto sindaco e delle curiosità sui candidati delle varie liste, quando la scena cittadina ha visto l’irrompere di una novità che si è presa la scena. Una nuova rete giovanile, il Forum delle idee 2013, ha convocato in piazza Italia, l’agorà cittadina, istituzioni e cittadini per presentare, dopo un anno di lavoro, una serie di proposte elaborate da otto tavoli tematici per dire la loro sulla Reggio del futuro che volevano, in grado di dare risposte alle attese dei giovani. Un movimento nato dal basso, composto da circa duecento giovani, senza padrini politici e senza sponsor, con un filo rosso che ha messo insieme giovani che hanno scelto di rimanere nonostante tutto, altri che devono decidere se restare, con uno sguardo anche a coloro che potrebbero ritornare. Un programma ambizioso ma corroborato da un serio lavoro di ricerca, sintetizzato in venticinque proposte su lavoro, ambiente, trasporti, cultura, welfare, ecc. Azioni possibili già sperimentate in altre città.

L’altra novità politica è stata quella del metodo che hanno scelto. Scartato il classico incontro con i candidati a sindaco con la proposta di sottoscrizione del loro dossier (che in genere tutti i candidati firmano tranquillamente), hanno illustrato le loro proposte ai quattro candidati a sindaco, i quali hanno semplicemente ascoltato diligentemente senza intervenire. Al di là delle proposte il messaggio che è stato lanciato, in un momento storico in cui prevalgono i segnali di rassegnazione o peggio i cattivi esempi da parte degli adulti, è stato l’invito a mettersi in discussione a chiedersi cosa significa fare spazio ai giovani, come evitare di strumentalizzarli o blandirli con promesse elettorali e renderli invece protagonisti?

Il primo passo che coinvolge tutti è il vero ascolto, da utilizzare in tutte le occasioni per facilitare la loro partecipazione attiva in famiglia, nella scuola, nella chiesa e per questo servono adulti che si mettano in connessione e li aiutino a fare uscire fuori i loro bisogni e soprattutto  i loro sogni.

Una Reggio nuova può nascere solo se si riuscirà a stipulare  un patto intergenerazionale tra adulti e giovani che decidono di camminare insieme abbandonando la logica del lamento per costruire percorsi di cambiamento iniziando dalle piccole cose. Educandosi a vicenda e proponendo la bellezza della partecipazione, dell’assunzione di responsabilità. Anche sul tema del lavoro formandosi e scegliendo quando possibile di fare impresa senza aspettare che arrivino opportunità. Su questo tante proposte interessanti e concrete contenute nel dossier per incentivare la scelta della restanza.                                               Prendendosi cura della città, dell’ambiente, riscoprendo la bellezza dei nostri territori, delle relazioni sociali, sperimentando l’esperienza dell’associazionismo sportivo, culturale, ambientale, religioso, di volontariato. Vivendo luoghi alternativi al mondo digitale dove  si possono coltivare amicizie reali e non virtuali

Il messaggio centrale del Forum dei giovani è quello del protagonismo, come se avessero raccolto l’invito di don Italo Calabrò da grande educatore che  invitava i giovani a non delegare la propria vita. Proprio due mesi di morire al liceo Vinci diceva agli studenti, la città è vostra, invitava a lottare con la non violenza per i propri diritti al lavoro, ad una scuola adeguata, all’impegno per gli ultimi.

In tutto questo centrale è il rapporto con la politica e con i consessi elettivi dove si decide la qualità della vita dei cittadini. I dati sull’astensionismo che riguardano soprattutto i giovani,  sono frutto di disinteresse, lontananza, sfiducia verso una classe dirigente di destra e di sinistra che ha fallito,  al di là della credibilità e dell’impegno di singole personalità. Prevale la logica dei favoritismi, della lottizzazione, dell’amichettismo come si dice oggi a scapito del merito e delle competenze di cui i vari schieramenti politici si accusano a vicenda e che utilizzano quando governano a piene mani.

Se questo è il modello di politica che si pratica come può attrarre i giovani? Peggio ancora quando tende a coinvolgerli attraverso promesse di favori e opportunità ad esempio di lavoro e di altre prebende, in un contesto sociale debole e esposto al ricatto del voto di scambio. Anche le nuove indennità previste per assessori e soprattutto per i consiglieri comunali rischiano di fare diventare posti di lavoro quelli che dovrebbero essere funzioni di servizio.

Il problema, quindi, non sono i giovani ma una classe politica che, se non li vuole definitivamente perdere, deve avviare una vera e propria rivoluzione mettendo al centro il bene Comune anche sacrificando le appartenenze, aprendo le porte del palazzo ai giovani e a tutti coloro disponibile senza chiedere contropartite, a dare un contributo, comitati di quartiere, associazioni, parrocchie, scuole

I candidati a sindaco sono disposti a fare questo? Ad esempio, con i giovani dopo avere ascoltato le loro proposte e a prendere impegni concreti? Iniziando con alcune scelte a costo zero, come la previsione di un assessorato alle politiche giovanili, la costituzione delle consulte con l’impegno a chiedere il loro parere obbligatorio sulle delibere che li riguardano come avviene ad esempio nel comune di Parma. Se vogliamo, come diceva Italo Falcomatà, fare innamorare i reggini e soprattutto i giovani della loro città, serve una bella politica che la aiuti a rialzarsi, che abbandoni lamenti, malgoverno, collusioni con la criminalità, logiche di potere e di interessi e non mendichi con la regione e il governo nazionale   quelli che sono invece diritti e rispetto. Con il  tema della disuguaglianza che l’autonomia differenziata farà aumentare e che dovrebbe diventare un impegno trasversale  per contrastarla della classe nostra classe politica. Per i giovani del Forum la sfida è doppia, riuscire intanto a continuare nel tempo  salvando  unità ed autonomia e cercare di coinvolgere più giovani possibili. 

La sera di sabato tornando a casa da piazza Italia vedevo altri giovani, che  mentre i loro coetanei animavano piazza Italia affollavano i locali della movida reggina. Riuscire a coinvolgerli in questi percorsi di protagonismo potrebbe dare a loro ad al movimento una  ulteriore occasione di crescita. (mn)

Giornata mondiale vista, grande partecipazione all’iniziativa della UICI di Reggio

Ha registrato grande partecipazione l’iniziativa organizzata dalla Sezione Territoriale dellUnione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Reggio Calabria (UICI), in collaborazione con la Fondazione IAPB Italia Ets, in occasione della Giornata Mondiale della Vista.

Le iniziative si sono articolate in due giornate: mercoledì 8 ottobre si sono svolte, presso la sede territoriale UICI, le visite oculistiche gratuite rivolte alla cittadinanza, rese possibili grazie al gabinetto oculistico in dotazione e alla preziosa disponibilità dei medici specialisti di fiducia. Le prenotazioni hanno registrato unampia adesione e molti cittadini hanno potuto sottoporsi a uno screening visivo gratuito, confermando la crescente attenzione verso la prevenzione e la cura della vista.

Il giorno successivo, giovedì 9 ottobre, la celebrazione della Giornata Mondiale della Vista è proseguita con una conferenza stampa svoltasi nei locali della sede UICI di Reggio Calabria, alla presenza della Presidente della Sezione, Marino Francesca, della dott.ssa Tosato, delloculista Rosato Annamaria e della Responsabile del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Reggio Calabria Stuppino Sabrina.

Durante lincontro, i relatori hanno sottolineato quanto sia fondamentale la prevenzione, soprattutto nelle scuole, dove controlli regolari possono consentire di individuare tempestivamente disturbi visivi nei bambini e nei ragazzi, spesso difficili da riconoscere senza unattenta osservazione.

È stata, inoltre, illustrata dalla dott.ssa Rosato la Carta della Salute dellOcchio, documento che raccoglie le principali indicazioni e buone pratiche per la tutela della vista, promuovendo una maggiore consapevolezza sullimportanza dei controlli periodici e dei comportamenti corretti per mantenere in salute gli occhi.

Nel corso della conferenza è stata valorizzata anche la preziosa attività del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Reggio Calabria, che collabora con le istituzioni scolastiche offrendo supporto tecnico-specialistico, strumenti didattici e formazione agli insegnanti, per garantire linclusione e il pieno sviluppo del potenziale educativo degli studenti con disabilità visiva.

Contemporaneamente, i ragazzi del Servizio Civile Universale hanno animato le vie principali della città distribuendo opuscoli informativi sulla prevenzione delle malattie oculari e sulla tutela della salute visiva, contribuendo così a diffondere il messaggio della campagna nazionale Prevenire è vivere”.

Spazio anche al mondo della scuola: una classe seconda dellIstituto Industriale Vallauri Panella” ha partecipato con entusiasmo alla conferenza, vivendo un momento di formazione e confronto sui temi della salute visiva, dellinclusione e della solidarietà. Gli studenti hanno mostrato grande attenzione e maturità, sottolineando come lincontro abbia permesso loro di comprendere quanto sia importante prendersi cura della propria vista e sostenere chi vive difficoltà visive.

La due giorni dedicata alla Giornata Mondiale della Vista si è conclusa con grande partecipazione e soddisfazione da parte dei cittadini, dei volontari e delle istituzioni coinvolte.

Liniziativa conferma limpegno costante della UICI di Reggio Calabria e della Fondazione IAPB Italia Onlus nel promuovere la cultura della prevenzione visiva e la tutela della salute degli occhi, attraverso campagne informative, collaborazioni con le scuole e servizi di assistenza e sensibilizzazione rivolti allintera comunità. (rrc)

REGGIO – Installato un defibrillatore al Tempietto

È stato installato, al Parco Urbano del Tempietto di Reggio Calabria, dalla Blu Corporation, un nuovo defibrillatore nel nome di Michele Viola, figlio dellindimenticato giudice Viola. Il 52enne, capo di gabinetto della questura di Taranto, è deceduto un anno e mezzo fa a seguito di incidente stradale in Puglia. La presenza di defibrillatori di pubblico accesso è uno dei principali rimedi contro la lotta alle morti improvvise che vede le statistiche arrivare a 60.000 decessi ogni anno.

 Alla consegna con i rappresentanti di Blu Corporation e dell’ ASD Michele Viola, erano presenti per l’Amministrazione comunale il sindaco Giuseppe Falcomatà, con il consigliere comunale delegato allo Sport e Turismo, Giovanni Latella. A portare il saluto del questore Salvatore La Rosa, c’era Antonio Turi, vicario questore. Mentre per la solenne benedizione del nuovo dispositivo c’era Don Graziano Bonfitto, della parrocchia di Sant’Antonio.

«Ringrazio la Blu Corporation e l’Asd Michel Viola per questo atto d’amore – ha precisato il sindaco Falcomatà – all’interno di quello che è diventato uno dei luoghi del cuore di Reggio, uno spazio per tutti, di socialità per bambini e per famiglie, uno spazio per chi vuole fare sport, dove però mancava un elemento che potesse consentire di vivere questi momenti nella massima sicurezza».

«L’installazione di oggi – ha concluso – fa capire quanto questo posto sia entrato nel cuore dei reggini e noi abbiamo il dovere, preservando questo luogo, anche di preservare questo strumento qualora dovesse servire  per salvare una vita». (rrc)

REGGIO – Federimpreseuropa presenta programma a sostegno delle aziende calabresi

È un piano strategico di interventi istituzionali per sostenere lo sviluppo economico del territorio, quello presentato da Federimpreseuropa a Reggio Calabria.

A delineare gli obiettivi sono Mary Modaffari, Presidente Nazionale di Federimpreseuropa, e Tommaso Scalzi, Vice Presidente Nazionale e Responsabile Politico e Istituzionale del Dipartimento Politiche Sociali e Welfare d’Impresa e Giuseppe Virgili Dirigente Nazionale e responsabile Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Territorio.

«La nostra mission – ha spiegato la presidente Mary Modaffari – è promuovere lo sviluppo e il benessere delle imprese calabresi, sostenendo la crescita economica e sociale di un territorio che rappresenta un’eccellenza del nostro Paese».

«Federimpreseuropa – ha aggiunto – crede fermamente nel ruolo delle PMI come motore dello sviluppo del Sud Italia. Per questo abbiamo aperto sedi provinciali a Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, garantendo alle aziende associate un punto di riferimento territoriale concreto».

La Presidente ha sottolineato gli obiettivi prioritari: «vogliamo lavorare con le istituzioni regionali e nazionali su tre direttrici secondo, la promozione del Made in Italy calabrese attraverso l’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale, che deve essere un’opportunità e non una minaccia per le nostre eccellenze produttive; terzo, il supporto alla filiera corta e alle produzioni a km zero, con particolare attenzione al settore agroalimentare e alle botteghe agricole gestite dai nostri associati».

«Come rappresentanti datoriali – ha proseguito Modaffari – abbiamo il dovere di colmare i divari territoriali e aprire alle nostre imprese nuove opportunità sui mercati nazionali e internazionali. La Calabria ha potenzialità straordinarie che vanno valorizzate attraverso politiche concrete di sostegno all’imprenditoria».

«Il nostro impegno per la Calabria – ha spiegato il vicepresidente Tommaso Scaldi – si concentra sulla creazione di un ecosistema imprenditoriale sostenibile e inclusivo. Attraverso il Dipartimento Politiche Sociali e Welfare d’Impresa, intendiamo promuovere modelli integrati che combinino competitività economica e coesione sociale».

«Proporremo alle istituzioni calabresi – ha spiegato ancora – tavoli tecnici permanenti su welfare aziendale e territoriale, strumenti fondamentali per la rinascita delle imprese del Meridione. Il welfare non è un costo ma un investimento che migliora la produttività e l’attrattività delle nostre aziende».

«Particolare attenzione – ha proseguito – sarà dedicata alla formazione continua e al reskilling dei lavoratori calabresi, per affrontare le sfide dell’innovazione tecnologica. Chiederemo alla Regione Calabria di creare percorsi formativi dedicati alle competenze digitali e alla transizione ecologica, in sinergia con le università e i centri di ricerca del territorio».

Un ruolo strategico per lo sviluppo delle imprese calabresi è affidato a Giuseppe Virgili, dirigente nazionale e responsabile del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Territorio di CNE-Federimpreseuropa. La sua nomina rappresenta un rafforzamento significativo delle competenze della Confederazione in un settore cruciale per l’economia regionale.

«La Calabria possiede un patrimonio agroalimentare straordinario che va tutelato e promosso con politiche mirate – ha detto Virgili –. Il nostro Dipartimento lavorerà per creare sinergie tra le imprese agricole calabresi, le istituzioni e i mercati nazionali ed internazionali. Dobbiamo valorizzare le produzioni di qualità, dalla filiera olivicola a quella vinicola, dagli agrumi ai prodotti tipici DOP e IGP».

«Sosterremo le aziende calabresi associate – ha spiegato ancora – nell’accesso ai fondi della Politica Agricola Comune e ai bandi regionali per l’innovazione in agricoltura. La transizione ecologica e la sostenibilità ambientale non sono ostacoli ma opportunità per rendere le nostre imprese più competitive e resilienti».

«Il Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Territorio – ha proseguito il Dirigente Nazionale – si impegnerà a promuovere progetti di agricoltura di precisione, economia circolare e filiere corte. Vogliamo creare reti tra produttori calabresi per rafforzare il potere contrattuale e facilitare l’export delle eccellenze regionali. La Calabria può diventare un modello di sviluppo rurale sostenibile per tutto il Mezzogiorno».

Particolare attenzione sarà dedicata alle giovani imprese: «Punteremo – ha spiegato ancora – sul ricambio generazionale e sull’imprenditoria giovanile in agricoltura, promuovendo l’innovazione tecnologica e nuovi modelli di business che integrino tradizione e modernità. Le botteghe agricole e le aziende agrituristiche rappresentano un’opportunità concreta di sviluppo territoriale che intendiamo sostenere con forza».

«Siamo pronti ad aprire un dialogo costruttivo con tutte le istituzioni calabresi, dalla Regione ai Comuni, dalle Province alle Camere di Commercio – hanno detto Mary Modaffari, Tommaso Scalzi e Giuseppe Virgili –. La Calabria ha bisogno di un’alleanza forte tra imprese, istituzioni e parti sociali per superare le criticità strutturali e valorizzare le enormi potenzialità del territorio».

«CNE-Federimpreseuropa – hanno proseguito i tre dirigenti nazionali – si propone come interlocutore affidabile e propositivo per costruire politiche concrete di sviluppo. Non servono slogan ma azioni» .

«Il nostro impegno – concludono Modaffari, Scalzi e Virgili – è quello di essere al fianco delle imprese calabresi ogni giorno, offrendo servizi, consulenza e rappresentanza istituzionale. Attraverso le nostre sedi territoriali e i Dipartimenti specializzati, vogliamo essere il ponte tra le esigenze delle aziende e le opportunità offerte dalle politiche regionali, nazionali ed europee. Solo insieme possiamo costruire un futuro di sviluppo sostenibile e inclusivo per la Calabria». (rrc)

REGGIO – Successo per i Negroni Days

Si sono conclusi con un clamore di sapori e un’affluenza straordinaria i Negroni Days Reggio Calabria, consacrando la città come un polo di eccellenza nel panorama della mixology italiana. L’apice di questa celebrazione è stata la “Guest Roulette”, l’evento conclusivo che ha infiammato la serata di domenica 28 settembre presso le verande del Piro Bistrot in Via Zecca.

La “Guest Roulette” si è rivelata un vero e proprio palcoscenico per i migliori talenti della mixology reggina. Dalle 18:00 in poi, numerosi bartender che avevano animato la settimana con le loro creazioni hanno dato vita a un’esibizione di alto livello, proponendo le loro rivisitazioni più audaci e creative del cocktail iconico. Il pubblico, entusiasta e numeroso, si è trasformato in un attivo partecipante, pronto ad arricchire il proprio bagaglio sensoriale.

Ogni drink è stato un viaggio: i bartender non si sono limitati a miscelare, ma hanno spiegato dettagliatamente la filosofia, i prodotti (spesso di fascia alta) e le tecniche dietro ogni ricetta, trasformando l’assaggio in una vera e propria lezione di gusto e cultura.

L’evento ha visto in gara l’élite dei professionisti locali con creazioni che hanno saputo stupire: Andrea De Stefano (Denavino) ha trionfato con l’acclamato “Diavoloni”, una versione piccante a base di vino conciato con prodotti locali, pronosticato come il drink dei prossimi mesi; Davide Minuto (Cafè Noir) ha osato con “Alice e Camillo”, un Negroni iper-elaborato con alga Nori, colatura di alici e Campari chiarificato; Vasile Vidrasco ha proposto il complesso ma immediato “Negroni di sera, bel tempo, si spera” a base di marmellata di pomodoro e basilico; Robin Gutierrez ha celebrato la territorialità con “Brutium”, incentrato sull’Amaro Rupes Red; Andrea Filippini (Caffè Imperial) ha giocato con gli agrumi nel suo “Negroni Citrus”.

E molti altri talenti che hanno dimostrato la vibrante creatività della scena reggina, come Max Surace di Rare con lo “SmockingIce” a base di fragola, Paolo Barreca con lo “Zazà” con aceto di Sherry e succo di melograno, Camara Saliou del Malavenda Cafè con l’“East India Negroni” cui spiccavano le note aromatiche dell’East India Solera Sherry Lustau, le raffinate proposte di Antonio Onesto del Moonlight con il suo Reg-roni a base di Vermouth bianco e Kèphas, Sergio Gatto del Blu Morgana che ha giocato con l’aromaticità del peperoncino e del rosmarino e Paola Zaminga di Zio Fedele aromatizzato con infuso di capperi e scorze di agrumi misti tra cui Chinotto e Pompelmo Rosa, Tolik Kolesnichenko di Piro Bistrot ha proposto un drink del suo collega Alessandro Arillotta a base di olive verdi e KostyantynNeborachko del Cafè Noir  ha proposto il suo Herbal Negroni twistato con lo Chartreuse verde che si è contraddistinto per una spiccata nota erbacea.

Gli organizzatori esprimono ampia soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, che ha generato un notevole interesse culturale e una profonda riflessione sulla “ri-costruzione” del Negroni. L’evento ha cementato una vera e propria community tra i professionisti del settore.

«La risposta del pubblico e la qualità delle proposte ci hanno confermato che Reggio Calabria è pronta a dettare tendenza», commentano Marco Pistone (Bar Manager ed Esperto di Formazione Bartender) e Andrea Calvarano (Maestro Assaggiatore ed Esperto di Analisi Sensoriale), membri del Comitato della Negroni Days Reggio Calabria.

«Sulla scia di questo successo, siamo già al lavoro per riproporre l’evento anche il prossimo anno».

La manifestazione è stata realizzata in stretta sinergia con il Piro Bistrot e il suo staff. (rrc)

Gli appuntamenti di Fatti di Musica Estate 2025

Sono numerosi i concerti previsti da Fatti di Musica Estate 2025 che animeranno la Calabria, realizzati in sinergia con Enti, altri festival e manifestazioni tradizionali locali.

Il pianista Remo Anzovino l’8 agosto al Museo Archeologico Nazionale di Reggio (Museo in fest),  Paolo Belli Big Band il 9 agosto a Bovalino, l’11 agosto a San Lorenzo del Vallo e il 15 agosto a Mannoli di Santo Stefano d’Aspromonte. Il 12 agosto ben due live: Fedez a Cittanova (Festa Nazionale dello Stocco) e Gabry Ponte a Villapiana, Ron il 13 agosto a Mesoraca e il 14 a Pallagorio, Max Gazzè e Calabria Orchestra il 22 agosto ad Oppido Mamertina, Sergio Cammariere il 24 agosto a Crucoli, Enrico Brignano il 27 agosto nel Teatro all’aperto di Parco Mitoio di Lamezia Terme, Nino Frassica in talk il 22 agosto al Museo Archeologico di Reggio e con la Los Plaggers Band il 30 agosto a Villapiana e il 6 settembre a San Pietro Magisano. Una menzione a sé merita lo speciale concerto “Disco” dell’ Orchestra Sindonica Brutia diretta dal maestro Francesco Perri, con brani dance anni ’80 e ’90, il 16 agosto in Piazza De Nava di Reggio per l’Anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, voluto dalla direzione del MArRC(rrm)

 

A Reggio il concerto degli Afterhours

Il 10 agosto a Piazza Castello di Reggio Calabria si terrà il concerto degli Afterhours.

Per celebrare i 20 anni dall’uscita dell’iconico album Ballate Per Piccole Iene e la ristampa in edizione speciale, Manuel Agnelli ha deciso, infatti, di tornare sul palco con la band di allora, composta da Andrea Viti, basso, Dario Ciffo, violino, chitarra e Giorgio Prette, batteria. 

Dopo un primo annuncio di qualche mese fa che prevedeva il concerto nell’area del Tempietto e gli eventi del Reggio Fest 2025 con Stefano Bollani e Stefano De Martino  in Piazza del Popolo, per il live degli Afterhours si torna così in Piazza Castello, la sede degli eventi reggini di Fatti di Musica degli ultimi anni. A spiegarne le ragioni è lo stesso Ruggero Pegna, promoter e direttore artistico dello storico Festival del Miglior Live d’Autore giunto alla 39° edizione: «Sarà Piazza Castello ad ospitare gli Afterhours. Mesi fa si era pensato all’Area del Tempietto, ma non è idonea a concerti con biglietti. Piazza del Popolo lo è certamente, ma allo stato attuale è molto complessa la gestione della sua chiusura, che prevede il blocco di numerose strade nevralgiche per i flussi veicolari della Città. In passato, ho sperimentato anche Piazza Duomo, ma si sono creati disagi agli esercizi commerciali. Arena dello Stretto e Piazza Indipendenza non sono delimitabili per live a pagamento, quindi naturale tornare nella Piazza che ha ospitato eventi indimenticabili del Festival, da Paolo Conte a Caparezza, fino agli ultimi Irama e Gabry Ponte. Come al solito, la Piazza sarà chiusa ai vari varchi e si potrà accedere dal lato della biglietteria del Castello su via Aschenez».

Manuel Agnelli sarà consegnato il Riccio d’Argento dell’orafo crotonese Gerardo Sacco, il prestigioso oscar ai migliori live d’autore di Fatti di Musica, il festival che è la storia stessa dei grandi live in questa regione, a cui nel 2020 è stato anche assegnato il Marchio Grandi Eventi della Regione Calabria.

Partito dal Sequoie Music Park di Bologna lo scorso 26 giugno, il tour celebrativo degli Afterhours dedicato a Ballate per piccole iene, uno degli album più importanti del rock italiano alternativo degli anni Duemila, segna il ventennale dell’album che, nel 2005, ha rappresentato un punto di svolta nella traiettoria della band. Pubblicato da Mescal e distribuito a livello internazionale in inglese dall’etichetta britannica One Little Indian, il disco ha ridefinito il suono degli Afterhours con tracce destinate a lasciare il segno, come “Ballata per la mia piccola iena“, “Ci sono molti modi“, “Carne fresca“, “La vedova bianca“.

Per questa occasione speciale, Manuel Agnelli, divenuto nel frattempo anche una star televisiva come giudice di talent di successo, riporta sul palco una formazione densa di storia e significato. Un’operazione che sa di ritorno alle radici, senza nostalgia sterile, ma con l’urgenza di riabbracciare un pezzo fondamentale della loro identità.

In scaletta, una serie di brani che hanno segnato un’epoca, da “Ballata per la mia piccola iena” a “Male di miele“, passando per “Non è per sempre” e “Voglio una pelle splendida“, fino all’omaggio a Fabrizio De André con “La canzone di Marinella“. In tutto, oltre venti brani che infiammeranno anche la meravigliosa Piazza Castello di Reggio Calabria. (rrc)

REGGIO – Inaugurato il nuovo Lungomare Cicerone di Lazzaro

È stato inaugurato il Lungomare Cicerone di Lazzaro, recentemente riqualificato grazie ad un importante finanziamento dei Patti per il Sud, complessivamente 1,7 milioni di euro destinati dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria per la prosecuzione a sud del fronte mare cittadino.

Presente all’evento, tra gli altri, il Sindaco della Città Metropolitana, Giuseppe Falcomatà, pubblicamente ringraziato dal Sindaco di Motta San Giovanni, Giovanni Verduci, per l’importante finanziamento destinato dalla Metrocity, realizzato dal Comune e messo a sistema con altri interventi volti a ridonare bellezza ad uno dei luoghi di villeggiatura più amati dai reggini.

«Sono molto orgoglioso di essere qui oggi per celebrare un intervento che restituisce a Lazzaro la sua vocazione di luogo privilegiato della costa reggina – ha affermato il Sindaco Falcomatà –. Questo lungomare rappresenta un tassello fondamentale nella nostra visione di una Città Metropolitana che non è solo ‘sul mare’, ma diventa sempre più una città metropolitana ‘di mare’, valorizzando le sue risorse naturali e restituendo ai cittadini spazi di qualità e bellezza».

Falcomatà ha ricordato che si tratta dell’ennesimo tratto di lungomare inaugurato in pochi mesi dalla Città Metropolitana, pochi giorni fa l’apertura ufficiale della nuova piazza delle Repubbliche Marinare a Villa San Giovanni, con altri cantieri già in corso, sia sul litorale tirrenico che su quello jonico, che saranno ultimati nei prossimi mesi.

«L’obiettivo è creare una continuità lungo tutta la costa, in città da Catona a Pellaro, con i tanti interventi già realizzati o tuttora in corso, e poi più a sud, a Lazzaro appunto, e più a nord, verso Villa San Giovanni ed il litorale tirrenico, per offrire ai cittadini e ai turisti un unico, straordinario fronte mare percorribile senza soluzione di continuità».

L’intervento è stato realizzato grazie a risorse dei Patti per il Sud e alla collaborazione tra istituzioni.

«Questa opera dimostra che, quando le amministrazioni lavorano insieme superando le divisioni, i risultati arrivano – ha sottolineato Falcomatà –. Ringrazio il Sindaco Verduci per la disponibilità, la dirigente Catalfamo e tutti coloro che hanno contribuito a ridare vita a un luogo che per anni ha sofferto l’erosione costiera e il degrado».

Nel corso del suo intervento il Sindaco ha poi ricordato il suo legame affettivo con Lazzaro. “Personalmente sono molto legato a questi luoghi. Da bambino e da ragazzi li frequentavo durante il periodo estivo, ho anche giocato a lungo nella squadra del Lazzaro, che continua la sua antica tradizione sportiva ed è stata e continua ad essere un punto di riferimento per tanti ragazzi.

«Qui a Lazzaro – ha affermato Falcomatà – ho trascorso le estati più belle della mia vita, ed è emozionante vedere questo lungomare rinascere. Sono certo che, da oggi in poi, potrà regalare a tante altre famiglie momenti di felicità e spensieratezza, contribuendo anche a rilanciare il turismo locale».

Infine, un augurio alla comunità: «Lazzaro meritava questo intervento, e oggi può tornare a essere un punto di riferimento per tutta l’area metropolitana. Grazie a tutti, e in bocca al lupo per questa nuova stagione». (rrc)