REGGIO – L’ultimo ‘appello’ de Le Muse

Domani sera, a Reggio, al Cortile de Le Muse, è in programma l’ultimo Appello organizzato dall’Associazione Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere.

Una serie di appuntamenti importanti, quella organizzata dal sodalizio reggino, che «di settimana in settimana dopo avere trattato e cercato di “svegliare le coscienze” su argomenti importanti, quali, il ruolo della letteratura calabrese, il teatro, l’idioma dialettale, l’arte in tutte le sue forme e creatività, la poesia, tratteranno ora il tema della “memoria” attraverso l’arte dello scrivere».

Nei prossimi giorni, inoltre, saranno presentati i nuovi appuntamenti dell’Estate 2021, incontri che vedranno luoghi suggestivi e location importanti della provincia reggina e non solo, animarsi di idee e proposte creative. Bova marina, infatti, sarà uno dei luoghi suggestivi che ospiteranno dei nuovo eventi, sempre seguendo importanti linee tematiche. 

L’occasione viene data dalla pubblicazione del Grido del Silenzio, testo poetico che riunisce l’esperienza di vita e delle piena maturità di Antonietta Siviglia, donna che appartiene per storia, radici e formazione all’area grecanica ed esattamente a Roghudi. Giovanissima ha vissuto proprio il tempo dell’abbandono, quello dalla propria terra di origine, in un momento molto triste per questo importante centro dell’area ionica reggina. Infatti la parte di Roghudi Vecchio, abitata sin dal lontano 1050 e facente parte di una parte dell’area grecanica, fu dichiarata totalmente inagibile a seguito delle due fortissime alluvioni avvenute nell’ottobre 1971 e nel gennaio 1973.

La popolazione di Roghudi fu distribuita nei paesi limitrofi e così, per questioni di sicurezza, gli abitanti vennero trasferiti nella tuttora esistente Roghudi Nuova, situata nelle vicinanze di Melito Porto Salvo, a 40 km dal borgo fantasma ed in alcuni casi, intere famiglie si spostarono a Reggio Calabria mentre il Vecchio Borgo negli anni ha  assunto la triste nomea di “città fantasma”.

Si è così pensato di fare un’ampia riflessione, aperta e condivisa, sul  ruolo della scrittura che fa rimergere la propria storia e progenie. E la Siviglia è testimone attiva e fattiva che  ha subito una metamorfosi da donna grecanica a donna contemporanea. Ritornare nella sua Ellade perduta, sognare l’eterna speranza, conferma come la vita a volte, …fa penare il cuore, ma la poetessa ricerca l’ululato del vento, quello della memoria. 

Per l’occasione, il presidente Muse prof. Giuseppe Livoti,  ha pensato di coinvolgere personalità che identificheranno l’identità loci, oltre che il momento di recupero della nostra storia e appartenenza. Il primo cittadino di Roghudi, Pierpaolo Zavettieri aprirà la serata, evidenziando lo stato dei luoghi oggi, quali cambiamenti effettuati e cosa evidenzia il grande patrimonio umano e letterario dell’area grecanica come nel caso della Siviglia. Converseranno con il pubblico Rina Postorino Chirico, docente di Dizione e Recitazione che leggerà proprio l’ultimo scritto del grande regista e scrittore Rodolfo Chirico, testo messo su carta prima della sua prematura scomparsa per il libro della Siviglia ed ancora Orsola  Latella, già dirigente scolastico e vice presidente Ass. Le Muse, Domenico Rodà, grecista – già Rettore Convitto “Pasquale Galluppi” di Cz, ed I Glueckners – esperti di ricerca musicale.  

 Tutto l’evento sarà scandito dai versi letti dal Laboratorio di Lettura Interpretativa delle Muse diretto da Clara Condello con la partecipazione di Emanuela Barbaro, Antonella Mariani, Adele Leanza, Elena Tropiano e grandi momenti visivi con oggetti della cultura grecanica tra legno, tessuti e ricami, elementi questi che accompagneranno la lettura dei versi e le testimonianze.  (rrc)

REGGIO – Giornata di solidarietà con il popolo cubano

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18.30, a Piazza Carmine, è in programma Rompiamo il blocco – Solidarietà con Cuba, un’iniziativa di solidarietà con il popolo cubano e con gli immigrati cubani residenti negli USA, che quel giorno termineranno a Washington la loro marcia per rivendicare diritti elementari, come quello di poter inviare aiuti economici ai propri familiari rimasti nella madrepatria.

La manifestazione vedrà la partecipazione del prof. Pasquale Amato e di Ninni Cirincione, del direttivo Nazionale dell’Associazione di Amicizia Italia-Cuba, con cui si approfondirà la situazione attuale del paese caraibico. Dopo la degustazione di prodotti tipici cubani e calabresi si potrà assistere all’esibizione degli artisti reggini per Cuba.

«È da mesi – si legge in una nota – che è in campo un ulteriore tentativo di delegittimare il governo cubano, nonostante 60 anni di criminale blocco economico e una miriade di azioni destabilizzatrici intentate dagli Stati Uniti non abbiano intaccato il processo avviato con la Rivoluzione Cubana. Un processo che ha visto trasformare il cortile degli Usa in un simbolo internazionale di solidarietà e sostegno agli ultimi e ai bisognosi, come testimonia la brigata medica inviata in Italia e in tanti altri paesi per affrontare l’emergenza Covid. O come la capacità, nonostante le difficoltà economiche e logistiche, non solo di produrre vaccini in autonomia, ma di metterne i brevetti a disposizione di tutti. Alla faccia del business e delle multinazionali dei farmaci». (rrc)

REGGIO – La presentazione dello Xenia Book Fair

Lunedì 26 luglio, a Reggio, alle 10.30, a Palazzo San Giorgio, la presentazione della sesta edizione dello Xenia Book Fair, la fiera nazionale del libro all’aperto, in programma dal 29 luglio al 1° agosto nel Lungomare Falcomatà.

Partecipano Domenico Lo Polito, editore della Leonida e promotore della kermesse, Andrea Calabrese, direttore artistico, Irene Calabrò, assessore alle Finanze, e il delegato ai grandi eventi, Marco Cardia(rrc)

REGGIO – L’attore statunitense Tomas Arana ospite della Città Metropolitana

L’attore statunitense Tomas Arana, ha fatto visita alla Città Metropolitana, incontrando il sindaco Giuseppe Falcomatà e l’assessora comunale alla Cultura, Rosanna Scopelliti

L’attore, interprete di importanti serie tv e pellicole come L’ultima tentazione di Cristo, Caccia a Ottobre Rosso, il Gladiatore e Pearl Harbor, è stato accolto nella sala “Monsignor Ferro” di Palazzo Alvaro, insieme al promotore del “Reggio FilmFest”, Michele Geria, ed al regista Fabio Mollo, Tomas Arana si è intrattenuto con i vertici dell’amministrazione prima di prendere parte alla kermesse “Cantieri Culturali” organizzata nell’ambito dei “Cantieri Culturali” allestiti da “Reggio FilmFest” e da “Officine dell’Arte”. 

Il sindaco Falcomatà ha molto apprezzato l’amore espresso dall’attore nei confronti del Sud Italia e della città di Reggio Calabria, ascoltando alcuni aneddoti della sua esperienza professionale accanto a pietre miliari del cinema mondiale del calibro di Martin Scorsese, Curtis Hanson o Ridley Scott.

«Un piacevole incontro», per come lo ha descritto il sindaco Falcomatà nel sottolineare «la bellezza di un momento utile a conoscere la visione ed il compito del cinema secondo un attore di fama internazionale».

«Un compito – ha aggiunto – che è quello di raccontare storie e realtà territoriali forse sconosciute ai più. E proprio questo è l’obiettivo della presenza di Tomas Arana al Reggio FilmFest organizzato da Geria: narrare una Calabria che non è solo ‘ndrangheta o ciò che, purtroppo, spesso rimbalza dai media. Ma la nostra è una terra di storia, di cultura e tradizioni millenarie, di bellezze naturali uniche al mondo. La presenza di personalità come Tomas Arana può contribuire, dunque, a trasmettere l’immagine di una Reggio diversa ed è quello di cui abbiamo bisogno».

Dal canto suo, Tomas Arana si è detto «molto felice di stare a Reggio Calabria, città meravigliosa con un enorme potenzialità di crescita e cambiamento fondato sulla cultura quale punto di forza».

A colpirlo, durante una delle passeggiate sul lungomare Falcomatà, Opera di Edorado Tresoldi, «colonne molto molto belle, incantevoli e ricche di fascino». 

«La cultura – ha aggiunto – è aria per una città, ossigeno necessario ed in grado di colpire le persone tanto da far guardare loro il mondo sotto punti di vista diversi». Sotto il profilo cinematografico, poi, Arana è certo che Reggio abbia moltissimo da offrire: «Qui esistono delle location stupende, dagli edifici storici del centro ai fantastici paesaggi sul mare fino alla montagna e ad un territorio che può vantare una grande storia. Il cinema potrebbe essere un’importante opportunità da sfruttare». Concetto condiviso appieno dal regista Fabio Mollo: «Reggio è un grande set ricco di contrasti paesaggistici, sociali ed umani. Luogo incantevole che ha già richiamato grosse produzioni, spero di vero cuore che, in futuro, questo territorio possa essere raccontato sempre più». (rrc)

 

REGGIO – Il consiglio metropolitano approva primo atto per stabilizzazione di 30 Lsu

Con l’approvazione della “modificazione del Dup 2021-2023 – Piano triennale Fabbisogno del Personale 2021-2023. Variazione al Bilancio di Previsione 2021-2023″, da parte del Consiglio metropolitano, si avvia la fase di stabilizzazione di 30 lavoratori socialmente utili.

«Grazie all’impegno politico del sindaco Giuseppe Falcomatà e dell’amministrazione metropolitana – ha detto il vicesindaco Armando Neri – 30 lavoratori, adesso, potranno guardare con fiducia al futuro. E’ la sfida della concretezza che trova attuazione in questi provvedimenti che, grazie ai consiglieri metropolitani e alla costante presenza sui territori, stiamo portando avanti fattivamente».

«È una questione importante – ha aggiunto – che consegna un risultato su temi centrali alle nostre latitudini: il lavoro e l’abolizione del precariato nelle pubbliche amministrazioni. Ringrazio il dirigente del settore Personale, Fabio Vincenzo Nicita ed i dipendenti che hanno operato per il raggiungimento di questo traguardo fondamentale che interessa, oggi, trenta madri e padri di famiglia che rischiavano di finire nel drammatico vortice della disoccupazione. Adesso, l’Ente potrà contare su nuovi dipendenti da utilizzare nelle mansioni coerenti col loro profilo di inquadramento per poi valorizzarli fino all’aumento del monte ore loro concesso, attualmente, dalla legge regionale. È un percorso di dignità e lavoro che compiremo».

«È necessario – ha concluso il vicesindaco Neri – adempiere a tutti gli atti propedeutici che ci consentiranno di bandire gli avvisi volti alla loro stabilizzazione entro il 31 luglio, termine ultimo oltre il quale i lavoratori rischiavano di trovarsi senza lavoro. Ribadisco il mio ringraziamento al sindaco Falcomatà che mi ha, da subito, indirizzo di agire in questo senso. Il lavoro è una questione tema che l’Amministrazione metropolitana ha particolarmente a cuore e, su questo fronte, non farà mai un passo indietro».

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale Antonio Billari, capogruppo dei Democratici Progressisti in consiglio regionale, sottolineando che si tratta di «un passaggio  importante, che finalmente punta a chiudere un lunghissimo percorso di precariato e incertezza per 30 lavoratori socialmente utili della Città metropolitana di Reggio Calabria».

«Grazie all’azione politica portata avanti dal sindaco metropolitano Falcomatà e dal vicesindaco Neri, in sinergia con i dirigenti ed i lavoratori – ha spiegato – è stato possibile evitare che l’incubo della disoccupazione si trasformasse in realtà per trenta persone che da anni lavorano da precari all’interno della pubblica amministrazione. È fuori da ogni logica solo sapere che per lunghissimo tempo lo Stato ha permesso che dei suoi dipendenti non godessero delle tutele e dei diritti dei loro colleghi. Adesso la Regione Calabria deve dare continuità al percorso avviato, lavorando ad un sacrosanto aumento del monte ore disponibile».

«Per anni – ha aggiunto il consigliere regionale – molti Enti locali hanno erogato servizi grazie all’abnegazione dei lavoratori precari, che nonostante la evidente disparità di diritti rispetto ai colleghi, hanno continuato a lavorare per evitare che venissero chiusi sportelli e uffici».

«La prossima legislatura regionale – ha concluso – dovrà essere incentrata sui temi del lavoro. È ora di operare in maniera incisiva e di mettere in campo tutte le azioni necessarie sia per stabilizzare definitivamente chi ha un lavoro precario che per sostenere ogni progetto utile a creare nuova occupazione. Solo attraverso il lavoro la Calabria ha la possibilità di ripartire e di restituire dignità a tutti i suoi cittadini».

REGGIO – È nata l’Associazione “Scuola italiana in Piazza”

La Scuola italiana in Piazza di Reggio Calabria, ideata da Giorgio Furfaro, è diventata un’Associazione di promozione sociale.

La Scuola, che opera a Reggio dal 17 agosto 2020 grazie all’impegno e alla dedizione di docenti volontari che, tra mille difficoltà  – fra cui la gestione delle lezioni con le restrizioni dovute all’emergenza da Covid-19 – hanno creato una  realtà che ha permesso di riunire tanti cittadini stranieri residenti nel comune di Reggio Calabria, offrendo  lezioni di lingua e cultura italiana, sulla base dei valori di accoglienza e condivisione.

La Scuola Italiana in Piazza opera presso Piazza Mezzacapo (meglio conosciuta come Piazza  Sant’Agostino) in forma regolarmente autorizzata dal Comune di Reggio Calabria. Le lezioni e gli  incontri della scuola si svolgono ogni mercoledì e venerdì, dalle 18:00 alle 19:30. Nei mesi invernali, le lezioni sono state svolte presso alcuni stanza locali messi a disposizione dalla Chiesa degli Ottimati. 

L’Associazione, ha finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, tra cui «l’insegnamento della lingua italiana in una logica di inclusione linguistica e sociale, la promozione di attività formative e educative, anche attraverso un approccio intergenerazionale, orientato alla condivisione di contenuti culturali e linguistici tra giovani e adulti di origine straniera, la conoscenza reciproca tra cittadini italiani e stranieri attraverso la promozione del confronto  interculturale, la crescita del benessere delle persone attraverso attività di promozione culturale diffusa, operando  tramite tutte le forme artistiche ed espressive, promuovendo luoghi e spazi per la creazione di attività  culturali».

Tra le attività principali dell’Associazione, ci sono la «lotta all’analfabetismo attraverso la proposta di attività di alfabetizzazione per minori e adulti; conoscenza e scambio interculturale e intergenerazionale tra cittadini stranieri e italiani; istruzione e formazione professionale, attività culturali di interesse sociale con finalità educativa; organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato; formazione extrascolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo  scolastico e formativo; contrasto all’esclusione sociale, alla povertà educativa e prevenzione del bullismo; – accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti; promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; – riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata». (rrc)

REGGIO – Al Comune 45 milioni di euro per tre progetti per i quartieri di Arghillà, Modena e Reggio Sud

Sono 45 milioni di euro la somma che arriverà al Comune di Reggio Calabria da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per i tre progetti, presentati nell’ambito del programma innovativo nazionale per la Qualità dell’Abitare, che riguardano la riqualificazione dei quartieri Arghillà nord, Modena-Ciccarello e Reggio Sud-Gebbione.

Ogni progetto ha un’identità precisa ed è finanziato per 15 milioni di euro ciascuno. Un piano ambizioso, presentato nelle scorse settimane dagli assessori alla Pianificazione, ai Lavori Pubblici ed al Patrimonio Comunale, Mariangela Cama, Giovanni Muraca e Rocco Albenese che, seguendo gli indirizzi indicati dal primo cittadino, hanno parlato di un programma nato immaginando la “Città in un quarto d’ora” ideata dal sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, e rilanciata dal Comune di Milano.

A Meno Che è l’intervento che interessa Arghillà. «L’acronimo – hanno detto i delegati di giunta – sta per “A Mali Estremi…Nuova Organizzazione di Comunità in Habitat Essenziali” ed esprime appieno la filosofia di un piano di valorizzazione ecologica urbana, welfare comunitario e servizi essenziali dove cittadini, istituzioni, società civile, profit e non profit si possono alleare, tramite nuove azioni collaborative, per attivare e fruire di nuovi servizi». L’intervento mira a trasformare un ghetto urbano in laboratorio sperimentale di buone prassi, attraverso azioni rigeneranti per riqualificare il quartiere e rendere la comunità protagonista. Previsti, dunque, l’ammodernamento di 50 alloggi di residenza pubblica, attualmente in condizioni di estremo degrado, attraverso soluzioni di messa in sicurezza, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche, nonché la realizzazione di orti domestici e playground negli spazi comuni di pertinenza. Il progetto contempla, anche, la realizzazione di impianti fotovoltaici integrati sui tetti degli edifici per i fabbisogni condominiali e soluzioni per il riuso delle acque piovane e usate, da riutilizzare per scopi irrigui negli orti domestici e a fini antincendio».

«È contemplata, ancora – hanno proseguito – la riqualificazione delle parti comuni degli edifici al piano terra da destinare alle “Officine di Comunità”, spazi attrezzati per i servizi socio culturali ed attività economiche-produttive e commerciali di prossimità. Verranno ripristinati gli spazi pubblici dismessi o degradati, spesso ridotti a discariche urbane, mediante la realizzazione di piazza d’acqua, nonché la rigenerazione delle infrastrutture viarie principali con boulevard e frutteti urbani. Il parco di Ecolandia, invece, ospiterà laboratori educativi e didattici di “scuola all’aperto in tutti i settori” per contrastare il rischio di povertà educativa, combattere la privazione della possibilità di apprendere, sperimentare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni dei giovani del quartiere. Inoltre, è stato programmato il recupero delle antiche infermerie militari, edifici dismessi da oltre un secolo, per realizzare spazi di formazione e ospitalità per fasce meno abbienti».

Il progetto Essere (Equità Sociale, Sostenibilità Ecologica Residenziale), invece, riguarda il rione Modena-Ciccarello da rendere accessibile, sicuro, inclusivo, sostenibile e resiliente sotto il profilo dell’equità sociale e culturale, del benessere personale e abitativo e dell’innovazione tecnologica.

«Qui – si legge in una nota – si punta a rigenerare gli edifici di residenza pubblica cosiddetti “Vele” ed a riqualificare l’area dell’ex Polveriera attraverso il recupero di un fortino militare di grande valore storico, architettonico e paesaggistico e di immobili dismessi creando, oltretutto, un sistema di orti urbani e giardini tematici finalizzati all’integrazione sociale per persone che vivono in condizioni di disagio sociale. Verrà, così, garantito un sostegno a persone che vivono in condizioni di povertà attraverso una possibilità di occupazione nell’ambito della gestione del bene. Il Comune, dunque, punta a «riqualificare il quartiere attraverso attività culturali, con la creazione di un teatro/museo all’aperto, di un centro per artisti e di un percorso ludico-didattico che avvicinare i giovani alla cultura della legalità, alla cultura agricola ed alla sostenibilità ambientale. Il tutto articolato con vari laboratori formativi che accompagnino gli studenti per tutto il percorso di conoscenza».

Infine, c’è Regia: Rigenerazione Ecologica Grandi Interventi Ambientali – Masterplan Reggio Sud, il piano rivolto alla trasformazione della zona Reggio Sud-Gebbione con la ristrutturazione urbana dell’area dell’ex Deposito di legnami delle Ferrovie e delle infrastrutture verdi di connessione, la riqualificazione di Piazza della Pace mediante la realizzazione di una Watersquare, interventi di potenziamento degli impianti sportivi e la creazione di un parco fluviale lungo le sponde del Torrente Calopinace. Dai beni dismessi dalle Ferrovie ed acquisiti dal Comune, nascerà un “eCampus”, un centro didattico-formativo residenziale ad alta rilevanza ecologica. Piazza della Pace, poi, diventerà uno spazio strategico di socialità, con un sistema di verde pubblico che si snoderà lungo l’asse Viale Galileo Galilei-Viale Aldo Moro, il Viale Messina e Largo Botteghelle. L’area del Torrente Calopinace, sarà trasformata in un boulevard con la riqualificazione del verde e la risoluzione dei nodi strategici del reticolo viario principale (connessioni Via Sbarre, Viale Calabria, Viale Galileo Galilei-Corso Garibaldi, Parco Lineare Sud-Lungomare Falcomatà) ed una sezione che contempli la ciclopedonalità, oltre a prevedere la realizzazione di playground.

«La città cambia – ha commentato il sindaco Giuseppe Falcomatà –. Stiamo raccogliendo i frutti di un fitto lavoro di programmazione che, in questi anni, è stato indispensabile per recuperare un gap consistente col resto del Paese. Reggio si appresta a diventare una realtà sempre più moderna, al passo con le sfide imposte dai ritmi frenetici dei nuovi tempi. La città si candida, sempre più, ad essere baricentro nel Mediterraneo, punto di riferimento per turisti attraverso la realizzazione di opere come il Museo del Mare e, come in questo caso, con progetti comcepiti per il miglioramento sostanziale dei luoghi e della qualità della vita dei propri cittadini. Gli interventi messi in campo e promossi a pieni voti dal Mit, dimostrano la bontà di un’azione ammnistrativa volta ad efficientare l’assetto urbanistico e viario rivoluzionando il concetto stesso di quartiere fino ad oggi comunemente conosciuto».

«Sono programmi innovativi – ha concluso il sindaco – che rappresentano un passo in avanti verso il futuro. Fortissimo, infatti, sarà l’impatto sociale, ecologico, economico e produttivo di un territorio che ha l’impellente necessità di riemerge soprattutto dopo i mesi difficili scanditi dalla pandemia. Oggi guardiamo ancora con più ottimismo e fiducia ad un domani mai come adesso ricco di speranza per ogni reggino». (rrc)

 

REGGIO – La presentazione del libro “I delitti della dolce vita”

Domani sera, a Reggio, alle 21.30, all’Arena “Cicci Franco”, la presentazione del libro I delitti della dolce vita, del magistrato Francesco Caringella.

L’evento rientra nell’ambito di Un libro per il cinema di Cantieri Culturali, la kermesse ideata e promossa da Reggio Film FestOfficina dell’Arte.

L’incontro sarà condotto e moderato dall’avvocato e presidente della Fondazione Aiga T.Bucciarelli, Giovanna Suriano. Un appuntamento imperdibile, nel quale il noto magistrato ricostruirà attraverso il suo libro, uno dei più misteriosi omicidi di Roma. Tutto ha inizio la mattina del 20 gennaio del 1964 quando venne ritrovato il corpo del giovane del proprietario dell’azienda Tricotex. 

È un processo esotico, discusso in sei lingue: italiano, inglese, francese, arabo, greco e tedesco. Una storia di corna, la bellezza di una donna misteriosa dai capelli biondi e dagli occhi di velluto, un marito tradito ma ancora innamorato, un giovane uomo che si annoia in fretta, la morte che urla nel cuore della città eterna. C’è la dolce vita, il vizio, lo splendore e la straordinaria miseria di quelle notti romane, la curiosità malata per il potere e la ricchezza. C’è il sapore del lusso, il colore della passione, l’odore del sangue. C’è un Otello arabo, incatenato alla sua Circe. C’è una donna inquieta e inquietante.

Un libro appassionante e avvincente che scatena reazioni romantiche e impulsive nel lettore, un libro che racconta l’altra faccia della dolce vita forse la più vera. 

Caringella, insieme al presidente della Fondazione Aiga, l’avvocato Suriano, ricostruirà venerdì sera la torbida vicenda giudiziaria, legata ad un omicidio in cui furono coinvolti negli anni Sessanta personaggi della Roma elegante, danarosa e lussuosa.  (rrc)

REGGIO – La presentazione dell’artista Gian Maria Tosatti

Domani mattina, a Reggio, alle 10, nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, la presentazione dell’artista Gian Maria Tosatti e il suo workshop dal titolo Studio sulle Cinque Dimensioni, che si è svolto dal 19 al 23 luglio.

Il workshop, curato dal professor Marcello Francolini, fa parte di un progetto più vasto intitolato Laboratorio dello Stretto, diretto da Francesco Scialò e finanziato dall’intervento “Linee guida per le Istituzioni Afam calabresi finalizzate al sostegno di interventi a valere sull’Azione 10.5.1 del Por Calabria Fesr/Fse 2014-2020.

Il workshop è la conseguenza di un rapporto già avviato durante quest’anno accademico tra l’artista della Galleria Lia Rumma e la cattedra di Storia dell’arte dell’Accademia reggina, con un Seminario on-line, Arte nelle cinque dimensioni, tenuto durante l’ultima edizione della Settimana della Cultura, in cui l’artista si collegò direttamente da Istanbul dove stava lavorando alla nuova tappa del suo ultimo ciclo di lavori Il Mio Cuore è vuoto come uno specchio, inaugurata poi lo scorso maggio. Un tentativo di riportare così, al centro dell’Accademia le problematiche concrete dell’arte attuale attraverso occasioni d’incontro e di dialogo sia teorico che pratico.

A proposito di ciò, il workshop Studio sulle Cinque Dimensioni si articolerà sulla pratica dell’installazione ambientale, sviluppandola in tre fasi. La prima fase consiste in una introduzione teorica. La seconda fase si sviluppa come un percorso di studio dello spazio urbano e del suo contesto per giungere all’identificazione di alcuni luoghi potenzialmente interessanti per la realizzazione di un’opera ambientale. La terza fase comporta la progettazione di un intervento artistico, portata avanti dai singoli partecipanti. L’opera ambientale è una creazione che agisce sulle quattro dimensioni canoniche dello spazio, del tempo, alle quali si aggiunge una quinta dimensione che è rappresentata dall’esperienza performativa all’interno del sistema che l’opera costituisce. In questo senso, il visitatore è parte dell’opera e ne determina sviluppo e significato.

Il presente workshop si concentrerà sulla sintassi costruttiva di un’opera ambientale e sul rapporto fra spazio reale e spazio performativo nel momento in cui essi vengono fatti coincidere. È evidente che l’intento di tale operazione sta nel suo aspetto artistico, ciò non toglie che essa riesce ad incidere sull’aspetto sociale, in quanto, non solo l’Accademia, ma la città stessa di Reggio Calabria può diventare il punto d’incontro tra un’artista già affermato del panorama internazionale e i giovani studenti che possono iniziare a pensare al loro futuro impegno di lavoro come possibilità di incidere nell’ambiente stesso del loro quotidiano. Un metodo di lavoro questo, che l’Accademia di Reggio Calabria intende sempre più incrementare nei prossimi anni. (rrc)

REGGIO – Notti d’Estate, il concerto dell’Ensemble di Sassofoni del Conservatorio Cilea

Questa sera, a Reggio, alle 21, al Terrazzo del MArRC, il concerto dell’Ensemble di Sassofoni del Conservatorio di Musica “Francesco Cilea”.

L’evento rientra nell’ambito de Le notti d’Estate, organizzate dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio, guidato da Carmelo Malacrino.

Dopo i saluti di Malacrino e di Maria Grande, direttrice del Conservatorio, ci sarà il concerto dell’Ensemble, diretto dal Maestro Sandro Tani(rrc)