A Reggio si presenta il volume di poesie “Percorsi di vita” di Iolanda Spinella

Domani sera, a Reggio, alle 21, nella suggestiva cornice del Chiostro della Chiesa degli Artisti, sarà presentato il libro di poesie “Percorsi di vita” di Iolanda Spinella (Falzea Editore). 

L’evento è organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e dalla Parrocchia.

 La serata si aprirà con i saluti di don Antonio Cannizzaro, parroco di San Giorgio al Corso – Tempio della Vittoria. I lavori saranno coordinati da Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria. L’opera sarà ripercorsa attraverso gli interventi di: Giovanni Suraci, scrittore; Gianfranco Cordì, filosofo e critico d’arte. La manifestazione sarà impreziosita dagli intervalli musicali a cura del M° Flora Ferrara (pianoforte) e del M° Giorgia Gatto (violino). Concluderà la serie degli interventi la stessa autrice, Iolanda Spinella, artista eclettica attivamente impegnata anche nella pittura e nel teatro. In “Percorsi di vita”, Iolanda Spinella ripercorre le tappe della propria esistenza spinta dal desiderio autentico di creare, comunicare ed evocare l’universo del suo mondo artistico. Esperienze, sogni, delusioni, emozioni e profonde amicizie prendono nuova vita tra le pagine di questa silloge, arricchita ed impreziosita da alcune opere pittoriche realizzate dalla stessa autrice. (rrc)

Palazzo San Giorgio si illumina di blu per la Giornata Mondiale della fibrosi cistica

In occasione della Giornata mondiale della Fibrosi cistica, che si celebra oggi, Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio, si è vestita di blu.

“Illuminare di blu Palazzo San Giorgio – dichiara il Presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria Federico Milia – significa accendere idealmente ma anche concretamente una luce sulla necessità di continuare a parlare di fibrosi cistica, di sostenere la ricerca scientifica e di garantire percorsi di cura sempre più efficaci e adeguati alle persone affette da questa patologia. Dietro ogni diagnosi ci sono persone, famiglie, sacrifici e una quotidianità spesso segnata da difficoltà che non sempre sono visibili all’esterno. Con questa iniziativa – prosegue il Presidente Milia – il Consiglio comunale di Reggio Calabria vuole ribadire la propria vicinanza a chi affronta ogni giorno questa sfida. Il blu che illuminerà Palazzo San Giorgio vuole rappresentare soprattutto consapevolezza, oltre che solidarietà. È importante che le istituzioni facciano la propria parte nel sostenere la sensibilizzazione e nel mantenere alta l’attenzione sui bisogni dei pazienti e delle loro famiglie”.

L’Amministrazione e il Consiglio comunale di Reggio Calabria intendono così unirsi al messaggio della Giornata mondiale, ricordando che informazione, ricerca, prevenzione e assistenza sono strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita delle persone con fibrosi cistica. (rrc)

 

Ordine dei Medici e Mediterranea di RC insieme per formare i futuri dirigenti

Al via la settima edizione del corso di alta formazione per la dirigenza sanitaria “Economia, Diritto e Management della Sanità”, di secondo livello promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Reggio Calabria in collaborazione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e autorizzato dalla Regione Calabria, per l’anno accademico 2026/2027.

Un percorso formativo pensato per rispondere alle esigenze di una professione medica sempre più chiamata a confrontarsi non soltanto con gli aspetti clinici e assistenziali, ma anche con quelli organizzativi, economici, giuridici e manageriali.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il dottor Domenico Pistone che ha evidenziato la qualità del percorso formativo, il coinvolgimento dei partecipanti ma, soprattutto, che è un corso obbligatorio per chi aspira a diventare direttore di reparto.

«Tanti colleghi si possono formare restando a Reggio Calabria, senza doversi spostare altrove con costi elevati e sacrificando mesi di lavoro ospedaliero. Abbiamo costruito un percorso di alta formazione che punta a fornire ai professionisti strumenti e competenze oggi indispensabili per affrontare con consapevolezza il ruolo della dirigenza sanitaria. La qualità dei docenti e dei contenuti rappresenta un elemento qualificante del corso, così come la partecipazione attiva e l’entusiasmo dimostrati dai corsisti. È un segnale importante che conferma quanto sia sentita la necessità di una formazione sempre più completa e multidisciplinare», ha dichiarato il dottor Pistone.

Nel corso della presentazione è intervenuto anche il professore Francesco Manganaro, che ha rimarcato l’importanza della collaborazione con l’Ordine dei Medici e il valore di un’iniziativa capace di mettere in relazione competenze sanitarie, giuridiche, economiche e manageriali.

Il presidente dell’Ordine, Pasquale Veneziano, ha espresso un ringraziamento all’Università e al dottor Pistone per la disponibilità e per aver reso possibile la collaborazione, sottolineando il ruolo sempre più articolato del medico nella sanità contemporanea.

«Oggi, il ruolo del medico è cambiato e, soprattutto per chi assume funzioni dirigenziali, accanto alla competenza clinica diventa fondamentale possedere anche competenze amministrative e manageriali. Il dirigente medico è un professionista della salute, ma è anche un manager chiamato a gestire persone, risorse e processi. Per questo, il corso è estremamente importante. Ringrazio l’Università, il dottor Pistone e tutti i docenti, professionisti di altissimo profilo, che hanno messo a disposizione le proprie competenze. Il risultato più significativo è proprio la forte richiesta di partecipazione da parte dei colleghi: questo corso non offre soltanto un titolo, ma soprattutto competenze concrete e strumenti utili per affrontare le responsabilità della dirigenza sanitaria», ha affermato Veneziano.

Un concetto condiviso dal professore Manganaro, responsabile scientifico del corso, che ha evidenziato il valore strategico della formazione e della collaborazione tra mondo universitario e professioni sanitarie.

«La collaborazione tra l’Università Mediterranea e l’Ordine dei Medici rappresenta un esempio concreto di come le istituzioni possano lavorare insieme per costruire percorsi formativi capaci di rispondere alle trasformazioni della sanità. Formare oggi la dirigenza sanitaria significa investire non solo nella crescita professionale dei medici, ma anche nella qualità e nell’efficienza del sistema sanitario. Questo corso mette a disposizione competenze interdisciplinari fondamentali e rafforza il rapporto tra università e territorio», ha dichiarato Manganaro.

Particolarmente significativo anche il contributo del Direttore del Dipartimento DIGES Massimo Finocchiaro Castro che ha manifestato entusiasmo per l’avvio del percorso, evidenziando il ruolo dell’Università nella costruzione di competenze adeguate alle nuove sfide della sanità.

Sulla stessa linea il Rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti che ha rimarcato l’importanza di una collaborazione capace di mettere in rete le competenze dell’Ateneo e quelle del mondo sanitario. L’iniziativa, è stato sottolineato, rappresenta un investimento sulla formazione di professionisti chiamati a governare processi sempre più complessi e a coniugare qualità dell’assistenza, organizzazione e sostenibilità.

Il corso “Economia, Diritto e Management della Sanità” si inserisce dunque in un contesto nel quale la formazione della classe dirigente sanitaria assume un ruolo sempre più centrale. Le trasformazioni del sistema sanitario, la complessità delle strutture organizzative e la necessità di un utilizzo efficace delle risorse richiedono infatti professionisti in grado di coniugare preparazione medica e capacità di gestione.

La significativa partecipazione registrata fin dall’avvio del percorso conferma l’interesse della classe medica reggina verso una formazione specialistica capace di accompagnare i professionisti nelle nuove responsabilità della dirigenza sanitaria. (rrc)

Sport, fino al 30 settembre ci si può iscrivere a Scienze motorie alla Mediterranea di Reggio

Fino al 30 settembre è possibile iscriversi al corso di laurea triennale in Scienze Motorie e Diritto dello Sport. Un percorso unico che unisce campo, management e grandi opportunità all’estero.

Il corso unisce la pratica sportiva allo studio teorico. L’offerta formativa spazia dalle scienze motorie alle discipline psico-pedagogiche, fino al diritto e all’economia dello sport. Gli studenti affrontano lezioni frontali ed esercitazioni sul campo. Tra le materie pratiche spiccano la teoria e la tecnica del calcio, della pallavolo, della pallacanestro, dell’atletica leggera e del fitness.
Grande attenzione è rivolta all’inclusione e alle attività paralimpiche grazie a insegnamenti di pedagogia speciale. Si studiano inoltre la psicologia della salute e la prevenzione degli infortuni. Il vero tratto distintivo è l’area economico-giuridica. Materie come il diritto sportivo e l’economia delle imprese preparano i futuri manager del settore. Tra le novità più originali c’è l’insegnamento in “Diritto degli e-sport e delle IT per lo sport”, focalizzato sulle nuove frontiere tecnologiche.
I laureati possono aspirare a diversi ruoli nel mercato del lavoro:
  • Chinesiologi ed esperti del movimento per il benessere.
  • Preparatori atletici e istruttori di discipline sportive.
  • Manager e dirigenti di società o associazioni sportive.
  • Organizzatori di eventi e manifestazioni sportive.
  • Specialisti della gestione di Enti del Terzo Settore (ETS).
Per agevolare l’inserimento lavorativo, l’università ha attivato oltre quaranta convenzioni per tirocini formativi in tutta la Calabria. Gli studenti possono fare esperienza pratica in scuole, club e istituzioni sportive. Il corso vanta già solide sinergie con il CONI e il CIP Calabria, oltre a numerose federazioni (FIDAL, FIPAV, FIP, FIV) ed enti di promozione sportiva.
La didattica è arricchita da esperienze concrete e incontri con grandi protagonisti dello sport. Gli studenti hanno già lavorato come volontari in eventi nazionali come il Giro d’Italia di Handbike. Hanno partecipato a lezioni magistrali con figure del calibro di Ivo Ferriani (CIO) e Fefè De Giorgi (CT della Nazionale di Volley). Nei prossimi mesi partirà anche un corso per istruttori di nuoto paralimpico.
Il corso punta molto anche sull’internazionalizzazione. Nel maggio 2026 si è svolta la prima mobilità Erasmus+ a Barcellona. In collaborazione con l’ITTI, 23 studenti hanno frequentato seminari e visitato le strutture del Real Club Espanyol e del Barcelona FC. Altre collaborazioni internazionali sono in fase di definizione per i prossimi anni accademici.
Il corso in Scienze Motorie e Diritto dello Sport è un progetto giovane e dinamico. Il suo obiettivo è formare professionisti qualificati nel territorio e per il territorio. Le iscrizioni per il nuovo anno accademico sono aperte.
Il coordinatore del Corso di laurea la prof.ssa Angela Busacca conclude “Scegliere questo percorso significa trasformare la passione per lo sport in una professione solida, moderna e spendibile. Il nostro obiettivo è formare specialisti completi direttamente nel nostro territorio e per il nostro territorio, offrendo al contempo una finestra spalancata sul mondo grazie a tirocini d’eccellenza e tappe internazionali come l’Erasmus a Barcellona. Ai giovani dico: il futuro dello sport e del management sportivo passa da qui, vi aspettiamo alla Mediterranea. C’è tempo fino al 30 settembre per salire a bordo”. (rrc)

Reggio – Si consegna il Premio Demetra

Si consegna stasera, a Reggio, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, alle 21.30, il IX edizione del Premio Nazionale Demetra “Irene Tripodi”.

Si tratta del momento culminante della seconda edizione del festival promosso dall’Associazione Italiana Parchi Culturali Nazionale ETS (A.I.Par.C.)

Otto giorni tra letteratura, archeologia, storia, patrimonio, tradizioni popolari, mito, arte contemporanea e musica hanno costruito un unico racconto dedicato all’identità di Reggio Calabria e al suo rapporto con il Mediterraneo. 

Dalla Magna Grecia all’arte contemporanea

Un percorso inaugurato lunedì 31 agosto nel segno di Saverio Strati, anche in collegamento con la terza edizione del concorso “Calabria Terra Mia”, che quest’anno porterà gli studenti delle scuole superiori alla lettura delle opere dello scrittore calabrese, dopo le precedenti edizioni dedicate a Corrado Alvaro, e che è proseguito in diversi luoghi simbolici della città, affrontando svariate tematiche tutte legate tra loro. 

Oggi, il programma prosegue a palazzo Alvaro con “Apologia di Ade. L’arte di sottrarre per rivelare”, a cura del professor Domenico Michele Surace, docente di Storia e Design all’Accademia di Belle Arti, accompagnato dalla mostra delle opere di Elvira Sirio. Domani, 6 settembre, ancora al Circolo Polimeni, sarà la musica a preparare il passaggio al gran finale, con il concerto lirico del Conservatorio “Francesco Cilea”, affidato alla classe di canto della professoressa Serenella Fraschini.  

Il filo rosso: identità, memoria e rinascita

«Il Settembre di Demetra nasce dalla volontà di andare oltre la dimensione del Premio e di trasformarlo in un progetto culturale capace di dialogare con la città», spiega Salvatore Timpano, presidente di A.I.Par.C. Nazionale ETS. «Non una successione di appuntamenti slegati, ma un percorso unitario: dalla letteratura di Saverio Strati all’archeologia, dalla storia ai moti del ’47, dal suono ancestrale della zampogna al mito della Magna Grecia, fino al passaggio da Demetra e Persefone all’arte contemporanea».

L’idea, sottolinea Timpano, è quella di utilizzare il patrimonio non soltanto come testimonianza del passato, ma come strumento per leggere il presente e costruire il futuro. «Il filo conduttore è identità, memoria e rinascita. Partiamo da Reggio Calabria e dalle sue radici per guardare al Mediterraneo come spazio di civiltà, incontro e scambio». 

I premiati della IX edizione

Il Premio Nazionale Demetra “Irene Tripodi” 2026 valorizza personalità distintesi in diversi ambiti, con particolare attenzione al Sud Italia e alla Calabria. I premiati sono:

Archeologia: dott.ssa Maddalena Sica

Giornalismo: dott. Giuseppe Smorto

Patrimonio culturale materiale e immateriale: prof. Francesco Cuteri

Scienza, Cultura e Diplomazia dello Spazio: dott.ssa Gabriella Arrigo

Storia: prof. Salvatore Bottari

Trasformazione e Innovazione Digitale: ing. Vincenzo Smorto

Università, Istruzione, Formazione: prof. Lazzaro Raffaele Caputo (Rino).

La commissione giudicatrice è presieduta da Salvatore Timpano e Giuseppe Caridi e comprende Rossella Agostino, Marina Neri, Tonino Raffa, Mirella Mafrici e Franco Cernuto. La segreteria scientifica è affidata a Marina Neri; organizzazione, comunicazione e web a Fortunato Marcianò, mentre la fotografia è curata da Daniela Pizzimenti.

Il riconoscimento consiste nella riproduzione della dea Demetra, in ceramica bianca con finiture in oro zecchino, realizzata per l’edizione 2026 dall’artista reggina e socia Elvira Sirio. I premiati riceveranno inoltre una creazione del maestro orafo Michele Affidato, insieme agli omaggi del Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria e del Conpait-Pasticceri d’Italia.

Il gran finale al Circolo Polimeni

La serata unirà la cerimonia di consegna del Premio a un programma artistico e musicale. È prevista la partecipazione dell’Ensemble dell’Università Mediterranea, con coordinamento musicale di Dario Siclari, mentre l’attrice Teresa Timpano interpreterà l’Inno a Demetra, tratto dagli Inni omerici. Sarà inoltre allestita una mostra collettiva con le opere di Elvira Sirio, Paolo Infortuna, Francesco Logoteta e Antonio Sollazzo.

A condurre la serata sarà Eva Giumbo, con Maria Rita Mallamaci nel ruolo di cerimoniera.

I saluti istituzionali sono affidati a Ezio Privitera, presidente del Circolo Tennis “Rocco Polimeni”; Salvatore Timpano, presidente A.I.Par.C. Nazionale ETS; Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana; Salvatore Cirillo, presidente del Consiglio regionale della Calabria; Lorenzo Labate, presidente di Confcommercio Reggio Calabria; Angelo Musolino, presidente nazionale Conpait; Ezio Pizzi, presidente del Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria; Giuseppe Bova, presidente della Fondazione Rhegium Julii; e Michela De Domenico, presidente del Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38. 

Demetra, dal mito al simbolo

Il mito diventa così la chiave simbolica dell’intero progetto. «Celebriamo Demetra prima che Persefone ritorni nell’Ade e, simbolicamente, accogliamo quei figli che, diventati eccellenze nazionali o internazionali, tornano nella loro terra», afferma Timpano. «La nostra speranza è che negli anni siano sempre di più le eccellenze capaci di testimoniare resilienza e restanza, continuando a sentirsi profondamente attratte dalla propria terra natia».

Il Premio, dunque, non è soltanto il punto di arrivo del festival, ma la sua naturale conclusione: un momento nel quale memoria e futuro si incontrano attraverso le persone, le competenze e le storie di chi ha saputo portare la Calabria oltre i suoi confini. (rrc)

A Reggio il premio giornalistico “Tonio Licordari”

Sarà consegnato domani sera, a Reggio, alle 21, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, il Premio giornalistico “Tonio Licordari”, a dieci anni dalla scomparsa dell’indimenticabile giornalista.
Una serata dedicata al ricordo, al giornalismo e alla figura di Tonio Licordari, professionista apprezzato e stimato, la cui esperienza, il cui stile e la cui passione hanno lasciato un segno profondo nel panorama giornalistico calabrese e nazionale.

A rendere ancora più significativo l’appuntamento sarà la presenza di Natalino Licordari, figlio di Tonio, che interverrà per condividere il ricordo del padre e testimoniare il valore umano e professionale dell’eredità da lui lasciata.

A moderare l’incontro sarà Maurizio Insardà. Parteciperanno Lino Morgante, Giuseppe Malara, Tonino Raffa e Gerardo Sacco, protagonisti di una serata capace di intrecciare giornalismo, cultura, sport e memoria.

Ospite d’onore sarà Italo Cucci, una delle più autorevoli e prestigiose firme del giornalismo sportivo italiano, al quale sarà conferito il Premio giornalistico “Tonio Licordari”.

Un riconoscimento che assume un significato particolare: il premio sarà infatti consegnato a una vera e propria leggenda del giornalismo italiano, un professionista che ha attraversato decenni di storia dello sport e dell’informazione, diventando un punto di riferimento per generazioni di giornalisti e lettori.

La consegna del prestigioso riconoscimento sarà affidata al Sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, e al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri.

Sarà un momento particolarmente significativo, non soltanto per celebrare la straordinaria carriera di Italo Cucci, ma anche per rinnovare, a dieci anni dalla sua scomparsa, il ricordo di Tonio Licordari e dei valori di professionalità, passione, competenza e rigore che hanno contraddistinto il suo percorso.

Il Premio si propone così di unire idealmente due grandi protagonisti del giornalismo italiano: Tonio Licordari, attraverso la memoria della sua esperienza e della sua lezione professionale, e Italo Cucci, al quale viene affidato il riconoscimento come simbolo di una lunga e prestigiosa storia del giornalismo sportivo italiano.

L’appuntamento del 4 settembre si annuncia dunque come una serata di memoria, cultura e riconoscimento, nel segno di un giornalista che ha saputo raccontare il proprio tempo e che, a dieci anni dalla sua scomparsa, continua a essere ricordato con affetto e stima da colleghi, amici e dall’intera comunità. (rrc)

Aeroporto di Reggio, Minasi (Lega): «Nessuna cancellazione dei voli Ryanair»

Non c’è alcuna cancellazione dei voli Ryanair all’aeroporto ‘Tito Minniti’ di Reggio Calabria, ma unicamente una fisiologica e standard rimodulazione stagionale delle rotte che riguarda tutti gli scali d’Italia e del mondo». È quantoafferma in una nota la senatrice reggina della Lega, Tilde Minasi, sottolineando come «grazie alla straordinaria e vincente sinergia istituzionale messa in campo dal Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, dal Governatore Roberto Occhiuto e dall’onorevole Francesco Cannizzaro, lo scalo dello Stretto è rinato dopo anni di abbandono».

«Reggio Calabria è passata dal rischio concreto di chiusura a numeri record mai visti nella storia, viaggiando a ritmi serrati verso il traguardo del milione di passeggeri e confermandosi solida base operativa per due aeromobili Ryanair con ben otto rotte complessive garantite», continua Tilde Minasi.

«Assistiamo per l’ennesima volta al disfattismo ideologico di una sinistra locale che, senza vergogna, continua a diffondere fake news e ad alimentare un allarmismo sterile ogni due per tre, dimostrando di tifare spudoratamente per il male della città pur di attaccare il governo di centrodestra. Lo avevano già fatto questa primavera inventando di sana pianta una fantomatica emergenza sulla crisi dei carburanti all’aeroporto, rivelatasi puntualmente una bolla di sapone del tutto falsa, e ci riprovano oggi mistificando i normali avvicendamenti dei voli invernali», aggiunge la senatrice del Carroccio.

«Reggio Calabria non torna più indietro e non si fa incantare da chi spera nel fallimento del territorio per racimolare qualche straccio di polemica politica. L’infrastruttura vola, i passeggeri aumentano e l’impegno per il rilancio dello scalo resta massimo e indiscutibile», conclude Tilde Minasi. (rrc)

REGGIO – Domani al Museo Archeologico Nazionale J’oòutamà in un concerto

Domani sera al Museo Archeologico Nazionale di Reggio, alle 21, si terrà il concerto del J’oòutamà duo, formato da Silvana Urso e Carmelo Geraci che, per l’occasione, ospiterà per la prima volta il violinista Gianandrea Caruso, dando vita a un concerto inedito.

L’evento chiude la rassegna musicale organizzata dalla Fondazione Horcynus Orca, con la direzione artistica di Giacomo Farina, su affidamento del Museo, in occasione dell’acquisizione dell’opera di Piero Pizzi Cannella “La Fontana Ferma”.

La partecipazione di Gianandrea Caruso amplia per la prima volta l’orizzonte sonoro del duo. Il violino si inserisce nel tessuto musicale senza rinunciare alla propria voce, in un incontro nel quale tradizione e ricerca, memoria e invenzione, radici popolari e sensibilità contemporanea convivono.
Silvana Urso, arpista e docente, porta nel progetto la propria esperienza concertistica e didattica e una ricerca rivolta al dialogo tra strumenti. Carmelo Geraci, polistrumentista autodidatta, attinge alle tradizioni popolari e mediterranee attraverso strumenti quali fisarmonica, chitarra, mandolino, mandoloncello e organetto diatonico. Gianandrea Caruso, regista e montatore cinematografico, affianca al lavoro con le immagini un percorso musicale che attraversa linguaggi differenti, dalla musica classica a quella tradizionale, elettronica e punk. (rrc)

Palazzo Campanella rende omaggio alla Madonna della Consolazione

Palazzo Campanella rende omaggio alla Madonna della Consolazione con una grande collettiva d’arte, uno degli appuntamenti centrali del programma di iniziative con cui il Consiglio regionale accompagnerà i giorni più intensi e partecipati delle celebrazioni mariane di Reggio Calabria.
La mostra dal titolo “Consolazione, culti, devozione, memoria e comunità” sarà inaugurata venerdì 11 settembre, alle 18.30, nella Sala Federica Monteleone.
Voluta dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, riunisce dodici artisti conosciuti e apprezzati del panorama artistico calabrese, che hanno scelto di mettere gratuitamente le proprie opere a disposizione dell’iniziativa: Matteo Curcio, Giuseppe Iaria, Tiziana Marra, Tina Nicolò, Luigi Palamara, Sebastiano Plutino, Gregorio Procopio, Nino Romano, Salvatore Russo, Simona Treccosti, Tiziana Zimbalatti e Raffaella Polifroni.
Attraverso opere artistiche, gigantografie, infografiche e materiali storici, l’esposizione racconta culto, devozione, memoria e tradizioni della comunità calabrese. La mostra sarà visitabile, con ingresso gratuito, dall’11 al 15 settembre 2026, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Sarà arricchita dalla mostra sulla Vara e sulla sua storia che il Consiglio regionale ha concesso in comodato d’uso gratuito all’Associazione Portatori della Vara della Madonna della Consolazione
La collettiva si inserisce nelle iniziative, ospitate al Consiglio regionale, che accompagneranno la Festa. Dall’11 al 15 settembre Palazzo Campanella sarà illuminato di azzurro, con la proiezione sulla facciata dei volti della Madonna e del Bambino raffigurati nel venerato Quadro custodito nella Basilica dell’Eremo. Sabato 12 settembre, il Presidente Cirillo, insieme a tutti i dipendenti del Consiglio e alle rispettive famiglie, renderà omaggio alla Patrona in occasione del passaggio della Vara davanti alla sede dell’Assemblea legislativa.
Lunedì 14 settembre, alle 11, nella Sala Giuditta Levato, sarà presentata la nuova sezione mariana del Polo culturale “Mattia Preti”. Insieme al presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, interverranno fra gli altri l’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, monsignor Fortunato Morrone, e una rappresentanza dei Portatori della Vara, insieme al presidente dell’Associazione Gaetano Surace.
«Ringrazio gli artisti che hanno accolto il nostro invito e scelto di mettere gratuitamente le proprie opere a disposizione della comunità – afferma il presidente Cirillo –. Come presidente del Consiglio regionale della Calabria ho voluto fortemente che, in questi giorni così importanti per Reggio, Palazzo Campanella non si limitasse al semplice omaggio floreale alla Madonna al passaggio della Vara, ma partecipasse pienamente, insieme alla città, alle celebrazioni in onore della sua Patrona. Da qui nasce la scelta di aprire il Palazzo ai cittadini e ai fedeli con la mostra collettiva, l’illuminazione della sede e la proiezione delle immagini della Madonna e del Bambino, fino all’istituzione della nuova sezione mariana del Polo culturale “Mattia Preti”. Un insieme di iniziative attraverso le quali vogliamo valorizzare, anche attraverso l’arte e la cultura, una devozione che appartiene profondamente alla storia e all’identità delle nostre comunità. Questo vuole essere un punto di partenza: dal prossimo anno intendiamo ampliare ulteriormente la partecipazione degli artisti calabresi e far crescere un appuntamento capace di raccontare ciò che la devozione mariana rappresenta non soltanto per Reggio, ma per l’intera Calabria».

Il 3 settembre torna a Reggio Calabria il festival dedicato alla grecità di Calabria

A Reggio dal 3 al 25 settembre si terrà la seconda edizione di Agape, il festival dedicato a Le sfumature dell’Amore, che attraverso il linguaggio delle arti sceniche riscopre l’identità greca della Calabria e stimola una riflessione sul rapporto tra le persone e la terra d’origine. 

L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2026: cultura diffusa”, finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura e presentata dalla Compagnia Teatrale BA17, con la direzione artistica di Angelica Artemisia Pedatella e la supervisione organizzativa di Silvana Esposito. 

Il festival è intitolato a Salvino Nucera, poeta e scrittore scomparso il 10 luglio 2025, traduttore e appassionato divulgatore della lingua greca di Calabria, che, nella prima edizione, avrebbe dovuto inaugurare le attività laboratoriali dedicate alla lingua grecanica.  

Anche questa seconda edizione – realizzata anche grazie al supporto di partner come il Circolo Culturale Apodiafazzi, GALBATIR, P.I.C. CASSIODORO, il Liceo Campanella-Preti-Frangipane, l’Associazione Muricello, l’Associazione FATA MORGANA, il Museo d’Arte Frangipane e il Comitato di quartiere Reggio Calabria Sud – esplorerà la lingua grecanica come espressione di estetica artistica in grado di unire l’anima contemporanea del teatro con le sue radici storiche e identitarie. 

In diversi luoghi del quadrante sud della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in particolar modo nella piazza Leopoldo Trieste e presso il Museo Frangipane e il Liceo Campanella-Preti-Frangipane, si snoderà un percorso che, intrecciando teatro, danza, drammaturgia e arti visive, riporta al centro il patrimonio culturale della Calabria greca e la lingua grecanica come materia viva di creazione artistica, grazie anche al contributo del Circolo Culturale Apodiafazzi e della cantante e interprete Marinella Rodà.

«AGAPE nasce dal desiderio di tornare a interrogare il rapporto tra le persone e la terra, fatto di appartenenza, amore, ma anche conflitto e trasformazione – spiega il direttore artistico Pedatella. – In questa seconda edizione abbiamo scelto di partire dalle radici non come qualcosa di immobile, ma come una materia viva, capace di generare linguaggi, relazioni e nuove forme artistiche. Dedicare il festival a Salvino Nucera significa anche riconoscere il valore di una persona che ha lavorato con passione affinché il greco di Calabria potesse tornare a essere percepito come una grande lingua d’arte. Così il teatro, la danza e la poesia diventano strumenti per mantenere viva una memoria e, nello stesso tempo, immaginare il futuro».

Il tema delle radici attraversa l’intero programma e si inserisce nel più ampio progetto culturale “Rinascimento calabrese”, ideato da Pedatella e sviluppato con il gruppo operativo della Compagnia BA17, lo staff di artisti, tecnici ed esperti impegnati nella valorizzazione della Calabria, della cultura e dell’arte mediterranea nonché nella costruzione di una narrazione regionale fondata sulla complessa identità mediterranea.

Tre gli spettacoli teatrali in programma, tutti in piazza Leopoldo Trieste, già spazio all’aperto della prima edizione. Si parte il 3 settembre con “Zaleuco e Nosside. La prossemica dell’amore”, produzione della Compagnia Teatrale BA17 con Angelica Artemisia Pedatella e Gianluca Sapio. Il 4 settembre sarà la volta di “ASP – Armata Spaccamattoni”, di e con Angelo Colosimo per Wobinda produzioni, mentre il 5 settembre andrà in scena “KALI HOPE. L’urlo di Calliope”, di e con Gabriele Naccarato, produzione Associazione Calabria Tribù.

Accanto agli spettacoli, AGAPE propone tre laboratori dedicati a differenti linguaggi della scena. Il 4 settembre, al Museo d’Arte “A. Frangipane”, si terrà “Storie di un treno locale”, laboratorio di drammaturgia e narrazione sull’interpretazione teatrale condotto dalla stessa Angelica Artemisia Pedatella. Il treno diventa metafora del viaggio e delle connessioni tra persone e territorio, mentre la parola si trasforma in materia narrativa capace di raccontare geografie, identità e differenze linguistiche.

Il 6 settembre, presso la palestra del Liceo “Campanella-Preti-Frangipane”, è in programma “Danzare il grecanico”, laboratorio di teatrodanza contemporanea condotto dal coreografo e danzatore internazionale Gabriele Naccarato insieme alla coreografa e danzatrice Giada Guzzo. La musicalità delle voci grecaniche registrate diventa tessuto sonoro per una ricerca sul rapporto tra corpo, gesto e parola.

A suggellare il percorso formativo sarà il laboratorio di scenografia teatrale “Pietre sociali”, in programma il 25 settembre al Museo d’Arte “A. Frangipane”, a cura della scenografa e costumista Silvana Esposito. Pietre e materiali naturali diventano elementi di una scenografia capace di raccontare la Calabria greca, trasformandosi in strumenti espressivi attraverso parole ed emozioni anche in lingua grecanica.

Novità importante è la performance di teatrodanza “I agricì piszilìa” fruibile con i visori multimediali, il 5 e 25 settembre, a turnazione e ingresso libero, presso il Museo d’arte “A. Frangipane”.

Il 25 settembre, giornata conclusiva del festival, sempre al Museo Frangipane, sarà presentata la performance di poesia visiva “Theòrema”, in lingua grecanica, con il poeta Gianfranco D’Aguì. La serata si concluderà con l’esposizione scenografica dei lavori realizzati durante il laboratorio “Pietre sociali”.

Attraverso spettacoli, laboratori e attività immersive, la seconda edizione di AGAPE costruisce così un dialogo tra memoria e contemporaneità, mettendo in relazione il patrimonio della Calabria greca con i linguaggi della scena contemporanea. Un viaggio nelle radici che non guarda soltanto al passato, ma prova a trasformare lingua, territorio e identità in strumenti di creazione e partecipazione. (rrc)