REGGIO – Gli ospiti di AgiDuemila in visita alla Pinacoteca Civica per la mostra “I Love Lego”

Gli ospiti dell’Associazione AgiDuemila hanno visitato la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria che, fino al 2 marzo, ospita la mostra I Love Lego.

Si tratta di una iniziativa fortemente voluta dal presidente del Consiglio comunale, Enzo Marra e che ha visto la partecipazione, quali rappresentanti dell’ente, dell’assessore alle Pari Opportunità, Anna Briante, e dei consiglieri comunali Francesco Barreca e Giuseppe Marino.

«Il sogno di una città consapevole e inclusiva – ha dichiarato l’assessore Briante – passa dalla condivisione delle iniziative che qui si svolgono anche con gli ospiti di strutture meritevoli come quella gestita da Sara Bottari, che con AgiDuemila e la Fondazione onlus “La Provvidenza” gestisce il centro diurno per persone disabili».

I visitatori hanno potuto vedere nel dettaglio la mostra che, dal 7 settembre scorso, sta attirando migliaia di bambini e adulti, grazie alla presenza di magnifici diorami costruiti con oltre un milione di mattoncini assemblabili. (rrc)

Falcomatà incontra il sindaco di Messina Basile per la promozione territoriale dello Stretto

Il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, ha incontrato il sindaco di Messina, Federico Basile, per discutere delle linee guide di un piano strategico di promozione territoriale dell’Area dello Stretto.

L’incontro, svoltosi a Palazzo Zanca, sede del Comune di Messina, ha visto la partecipazione del vicesindaco di Messina Salvatore Mondello, gli assessori Massimo Finocchiaro e Enzo Caruso, il direttore generale Salvo Puccio ed il Capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Francesco Dattola.

È emersa, nel corso del confronto, la volontà congiunta di restituire allo Stretto lo storico ruolo di baricentro del Mediterraneo per una nuova e più avanzata dimensione internazionale, e a tal fine, l’idea è quella di sviluppare un Piano strategico di comunicazione e sviluppo per la creazione dell’Area Turistica dello Stretto, ritenuto strumento fondamentale di marketing per promuovere in sinergia eventi musicali, culturali, turistici e sportivi per favorire un processo di cambiamento quantitative e qualitativo dell’Area dello Stretto.

Un incontro, dunque, che è stato «uno scambio reciproco e cordiale di idee e opinioni riguardanti il futuro per la costruzione di una visione più ampia di Area metropolitana dello Stretto al fine di promuovere lo sviluppo condiviso e favorire la conurbazione delle Città metropolitane di Messina e Reggio Calabria – ha spiegato il sindaco Basile – attraverso le rispettive potenzialità strategiche per una rinascita raggiungibile attraverso la valorizzazione e l’integrazione tra le due sponde delle rispettive risorse economiche, ambientali e culturali, elementi essenziali per rendere lo Stretto polo attrattivo per i flussi turistici».

Il sindaco Falcomatà ha evidenziato l’importanza del rapporto tra le città di Reggio e Messina, caratterizzate cultura e tante tradizioni comuni, «unite da un brevissimo tratto di mare, rappresentano entrambe un’unica area dello Stretto che condivide progettualità per la continuità territoriale», ha detto Falcomatà.

«L’incontro di oggi è andato oltre il semplice saluto istituzionale – ha aggiunto il sindaco di Reggio Calabria – ed è servito a mettere insieme alcuni punti sui quali ragionare rispetto alle prospettive di sviluppo comune dell’area dello Stretto. Dalla promozione del territorio, alla cultura, alla ricettività turistica».

«Naturalmente uno degli snodi fondamentali – ha concluso – è quello della mobilità e dei collegamenti tra le due sponde dello Stretto. Ma al netto delle attività programmatiche credo sia molto importante sottolineare il messaggio che lanciano due realtà importanti come le nostre, due città metropolitane sorelle, con territori limitrofi uniti dal mare, che sono in grado dialogare individuando tratti comuni che danno forza all’intera comunità dello Stretto anche in ottica nazionale». (rrm)

Il sindaco Falcomatà incontra l’ad della Società dello Stretto Pietro Ciucci

L’amministratore delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha incontrato il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, per illustrare alcune delle attività propedeutiche all’avvio dei lavori del ponte sullo Stretto.

Un incontro, quello avvenuto a Palazzo San Giorgio, che rientra in un più ampio programma di incontri che l’Ad della “Stretto di Messina” sta effettuando con le istituzioni territoriali.

Da parte sua il sindaco Giuseppe Falcomatà, anche in considerazione delle precedenti interlocuzioni già avviate con gli altri sindaci ed amministratori dell’area dello Stretto, ha ribadito all’Amministratore delegato la necessità di un pieno e sostanziale coinvolgimento dei livelli istituzionali locali, a partire dai Comuni e dalle comunità che essi rappresentano, in tutte le attività propedeutiche ed autorizzatorie relative ai lavori del ponte sullo Stretto. (rrc)

Il sindaco di RC Falcomatà a confronto coi sindacati sul futuro del comparto idrico

Si è parlato del futuro del comparto idrico nel confronto avvenuto, a Palazzo San Giorgio di Reggio, tra il sindaco Giuseppe Falcomatà e i rappresentanti sindacali di Uiltrasporti e Fisascat Cisl e le rsa della società per i servizi pubblici locali della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria, Castore.

All’incontro erano presenti il vice sindaco Paolo Brunetti, l’assessore con delega al Personale Domenico Battaglia, il direttore generale Demetrio Barreca, il consigliere Filippo Burrone, l’amministratore delegato di Castore, Stefano Sofi e Luigi Cassio per Sorical.

Al centro dell’incontro il passaggio della società reggina, le valutazioni sul personale e la programmazione, alla luce anche della prossima istituzione di un tavolo tecnico sugli stessi temi. Nelle more del trasferimento delle competenze, l’Amministrazione comunale si è posta come obiettivo prioritario la tutela del personale sia a tempo indeterminato e sia a tempo determinato.

Dopo aver ascoltato le istanze dei sindacati, il sindaco Falcomatà ha chiarito: «Continueremo a seguire questa fase e le eventuali criticità che potrebbero presentarsi. I fatti di questi anni dimostrano che l’indirizzo politico dell’Amministrazione deve essere garanzia per il mantenimento dei livelli occupazionali. La nostra storia politica – ha aggiunto – dimostra che non solo abbiamo a cuore la tutela del lavoratori, ma anche quando sono state eliminate le sacche di disoccupazione, abbiamo continuato a lavorare per migliorare la continuità e la stabilità dei nostri lavoratori».

«L’ultimo passaggio in ordine di tempo – ha spiegato – è quello relativo alla stabilizzazione degli Lsu Lpu che sono passati da 15, a 26 e, infine, a 36 ore. Nessuno se ne è mai lavato le mani: una volta raggiunti i primi risultati abbiamo continuato a combattere per aumentare il monte orario e adesso abbiamo conseguito il risultato».

«La storia di Castore – ha evidenziato il primo cittadino – è una sfida difficile che la nostra Amministrazione ha raccolto dal 2014 per garantire un futuro diverso ai lavoratori da quello che sarebbe stato con il fallimento della ex Multiservizi. E oggi sono lavoratori formati, così come previsto per un servizio la cui continuità è garantita per legge e che, in casi come questo, deve tutelare le maestranze già formate, che conoscono il territorio e le sue esigenze in termini di manutenzione e cura dei beni comuni. Una continuità dietro alla quale c’è una volontà politica precisa che dimostra il nostro impegno, come di recente accaduto anche per IdroRhegion».

Il vicesindaco Brunetti ha ripercorso le attività degli ultimi mesi: «Non era scontato il passaggio del personale alla nuova società; va riconosciuto alla società l’impegno e lo stesso per l’Amministrazione comunale che si è fatta trovare all’altezza del compito e che non si trova in condizione di dover ricollocare i lavoratori».

1Ora Castore dovrà dare il centouno per cento – ha aggiunto Brunetti – perché l’Amministrazione ha fatto il massimo e possiamo essere apripista per altri comuni. Naturalmente la nostra attenzione è massima per ciò che riguarda le maestranze, ma anche per la continuità e la qualità del servizio, che deve continuare sulla strada intrapresa ed essere ulteriormente migliorato, in un settore strategico come è quello del comparto idrico nella nostra città».

Anche l’assessore Battaglia ha evidenziato l’attività svolta dal Comune di Reggio Calabria rispetto alla quale Sorical ha dato disponibilità a procedere con le pratiche il prima possibile in modo da superare in fretta questa fase transitoria. (rrc)

REGGIO – Sabato al Palazzo della Cultura “La Via Crucis di Serafino Valla”

Sabatp 2 marzo, a Reggio, al Palazzo della Cultura Pasquino Crupi, alle 11, sarà inaugurata la mostra personale La Via Crucis di Serafino Valla a cura del prof. Giammarco Puntelli in collaborazione con Giuseppina Valla.

Alla presentazione ed alla successiva apertura della mostra interverranno il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, il consigliere metropolitano delegato alla cultura Filippo Quartuccio, il professor Giammarco Puntelli e la curatrice dell’opera del maestro, la figlia Giuseppina Valla.

La mostra, visitabile fino al 5 maggio, è composta da 15 opere, ossia le 14 stazioni della Via Crucis e una quindicesima stazione che il maestro ha rappresentato come la Risurrezione. Il nuovo percorso espositivo si affianca a quello già disponibile dallo scorso 11 novembre, dal titolo L’arte gentile di Serafino Valla, visitabile anch’esso fino al prossimo 5 maggio al Palazzo della Cultura.

Il maestro Serafino Valla, nato a Luzzara nel 1919 e scomparso nel 2014, è partito da un’esperienza naïf per poi svoltare verso una ricerca originale caratterizzata da precisi simboli ricorrenti nella sua pittura e da una poesia e da una filosofia che si interroga sull’esistenza dell’uomo in rapporto con l’ambiente e con il trascorrere del tempo.

La sua attività artistica è stata segnata dalla collaborazione e dall’intervento di Cesare Zavattini che ha dimostrato stima e ammirazione per la sua ricerca. Da una figurazione tradizionale ha sviluppato un approccio naïf unico che è diventato un’arte narrativa che favorisce la meditazione. Dopo mostre prestigiose in sedi italiane ed estere, ricordiamo nel 2023 la mostra al Museo Il Correggio, a Palazzo dei Principi a Correggio, e il successo nel periodo pasquale determinato da migliaia di visitatori della Via Crucis del maestro al Santuario de La Verna. Quest’anno nella ricorrenza dei dieci anni dalla scomparsa di Valla saranno dedicati alla sua arte prestigiosi eventi tra i quali la mostra personale a Firenze nel prossimo mese di maggio. (rrc)

Giovedì alla Mediterranea l’incontro col maestro orafo Gerardo Sacco

Giovedì 29 febbraio, nell’Aula Magna “Ludovico Quaroni” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si terrà un seminario dedicato al design del gioiello, dal titolo Gerardo Sacco Designer e con la partecipazione del maestro orafo Gerardo Sacco.

L’evento, organizzato dalla professoressa Aurora Pisano e dai professori Francesco Armato e Nino Sulfaro, inaugurerà il secondo semestre del corso triennale in Design e di quello Magistrale in Design per le culture mediterranee dell’Ateneo reggino.

Il Maestro Sacco, infatti, interverrà con una relazione dal titolo Dalla Magna Grecia al terzo millennio nel percorso creativo e l’amministratore unico dell’azienda, dott.ssa Viviana Sacco, con una relazione sulla Capacità di innovare per coniugare abilità tecnologiche a tecniche artigianali.

Seguirà un dibattito con gli studenti.

«L’Università Mediterranea di Reggio Calabria – si legge in una nota – è particolarmente orgogliosa di ospitare uno dei maggiori rappresentanti del Design del gioiello nel mondo. L’azienda di Gerardo Sacco ha saputo sperimentare con le sue creazioni di ispirazione mediterranea prodotti sempre nuovi, attraverso una sintesi perfetta tra tradizione e innovazione. L’esperienza trasmessa dal Maestro in occasione di questo evento sarà certamente di stimolo e di ispirazione  per gli allievi dei corsi di Design». (rrc)

Il sindaco Falcomatà: Con Decreto Agosto messo in sicurezza il bilancio fino al 2042

«Con il Decreto Agosto abbiamo messo in sicurezza il bilancio fino al 2042». È quanto ha dichiarato il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, nel corso del Consiglio comunale dopo la relazione dell’assessore al Bilancio, Domenico Battaglia, sul punto all’ordine del giorno relativo alla deliberazione Corte dei conti n. 139/2023: ossia l’adozione di misure correttive finalizzate all’efficientamento del sistema delle riscossioni.

«Tutto ha una storia e questa storia parte da molto lontano – ha evidenziato il primo cittadino – si è già detto della prima scelta importante della nostra amministrazione di non dichiarare il dissesto con le conseguenze del caso. La nostra città, il “caso Reggio”, è divenuto paradigma di tutte le difficoltà che, non solo al Sud, ma in tutta Italia i Comuni affrontano. Da un lato per problemi strutturali e scelte politiche disinvolte, altre volte per problemi strutturali e scelte politiche negative».

«Quel percorso, quel lavoro quotidiano con Anci – ha aggiunto –, col ministero degli Interni, in particolare il Dipartimento di controllo e vigilanza sugli enti locali, sulle spese e la ragioneria ha portato all’adozione di alcune scelte che fecero i governi di allora. Basta col dare solamente del tempo ai Comuni, perché il procrastinare più in là il ripiano del disavanzo incideva sulle future generazioni. Si decise di dare risorse agli enti locali per azzerare il disavanzo e metterli davvero nelle condizioni di ripartire. L’inverso di ciò che si oggi vuole fare con l’autonomia differenziata».

«L’idea di dare gli strumenti ai comuni e non solo il tempo – ha aggiunto il sindaco – si è tradotta poi nel decreto Agosto del 2020 che ha portato alla sottoscrizione del Patto per Reggio con risorse, non solo nella nostra città. Si tratta di un Patto che, dentro una cornice di carattere generale, ovvero quello di dare risorse ai Comuni sedi di città metropolitana, con un disavanzo pro-capite di 700 euro, di fatto ha risolto il problema di Reggio e pochi altri comuni».

«Dentro quei 2 miliardi e 670 milioni di euro ci sono Reggio, Napoli, Torino e Palermo col suo disavanzo altissimo – ha proseguito –. Nel caso di Reggio sono stati previsti quasi 139 milioni scadenzati fino al 2042, un impegno che va molto oltre ogni ciclo politico. Questo significa avere messo al sicuro la città: sono state previste risorse all’interno di una cornice normativa, rispetto a un problema strutturale che risolve anni di gestione disinvolta delle case comunali e si è fatto non a caso, non per fortuna, ma perché frutto di un percorso politico».

Per questo motivo, ha detto il primo cittadino: «Vorremmo che le 26 pagine di relazione della Corte dei conti fossero presentate all’interno delle disamine che, non meglio identificate associazioni, fanno sullo stato dei conti del Comune, confondendo dopo anni debito e disavanzo, associazioni che sono una sorta di Robin Hood al contrario, rubano ai poveri o impoveriscono qualcuno, un’istituzione pubblica come il Comune di Reggio e, nonostante questo, hanno mezzo milione di buoni motivi per proporre invece schemi alternativi nei quali raccontano la loro versione sullo stato dell’arte comunale».

«In sintesi – ha proseguito il sindaco – oggi si ripristina il normale andamento delle cose in una città in cui probabilmente avevamo dimenticato cosa fosse. Questo non avviene a caso, ma dopo un’interlocuzione col Governo e dopo anni e lavoro continuo di recupero dell’autorevolezza di una città. A quel tempo c’era un Governo che dava risorse ai Comuni, soprattutto al Sud, a differenza di oggi in cui c’è un governo che invece rischia di sottrarre risorse ai territori, come ad esempio nel caso dell’accordo sulla Coesione».

«Voglio sottolineare alcuni numeri per fugare alcuni dubbi espressi sulla relazione – ha chiuso Falcomatà – la nostra riscossione è arrivata all’84% rispetto alle liste di carico. Mentre l’ultimo dato disponibile del 2017, parlava di circa 70 milioni di euro di riscossione complessiva, all’interno della relazione si può leggere di 80 milioni nel 2021, 90 milioni nel 2022 e 94 milioni nel 2023. In questo contesto generale di miglioramento evidente della riscossione mi preme sottolineare uno dei nervi scoperti della riscossione ovvero l’idrico. Vi ricordate quando si mettevano come risorse in attivo dei fondi che in realtà andavano restituiti alla Regione? A proposito dell’idrico la riscossione è raddoppiata: dai 9 milioni del 2017 ai 18 milioni del 2023. Si deve fare di più, ma mi sento di ringraziare Hermes, altra scommessa vinta dall’Amministrazione, quando nel 2015 Reges e Recasi avevano un contratto concluso, e sono state trasformate in una società in house, oggi virtuosa, che arriva quasi a 100 milioni di riscossione, per la quale va dato merito al management e ai lavoratori».

«L’obiettivo è trasformarla in società metropolitana – ha sottolineato – in modo tale che anche gli altri comuni della Città metropolitana possano usufruire del servizio. Ce ne siamo accorti solo noi? Sicuramente se ne sono accorti il Comune di Messina e quello di Taormina che hanno chiesto la collaborazione della nostra società per migliorare la riscossione dei tributi. Dovremmo esserne tutti orgogliosi, come amministratori e cittadini».

«Le 26 pagine – ha chiuso Falcomatà – contengono anche le misure che si devono portare avanti per migliorare la riscossione: a partire dall’aumento del personale del settore tributi già in atto coi nuovi assunti e altre misure come lo sportello polivalente multicanale che apriremo in primavera al Cedir e poi il Contact center, altra grande idea che va verso il miglioramento della riscossione, tenendo conto dell’aspetto dell’innovazione e digitalizzazione che ci impone l’Unione europea. All’interno del prossimo bilancio di previsione vedremo che finalmente grazie all’uscita dal piano ci saranno agevolazioni sulla Tari per le fasce deboli, le famiglie in difficoltà della nostra città».

In ultimo il sindaco ha ringraziato per il lavoro fatto in questi anni; oltre ai dirigenti, anche gli ex assessori Francesco Gangemi e Irene Calabrò. (rrc)

Mercoledì al Consiglio regionale una giornata studio su affido e adozione del Centro Agape

Mercoledì 28 febbraio, nella Sala Monteleone del Consiglio regionale di Reggio, dalle 9, si terrà una giornata di studio dedicata al diritto di ogni minore a crescere in una famiglia, promosso dal Centro Comunitario Agape, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania e dalla Presidenza del Consiglio Regionale.

Il programma prevede  i saluti diVincenzo Starita, vicepresidente della Commissione delle adozioni internazionali, su delega della Ministra Eugenia Maria Roccella, di Emma Staine, assessora Regionale alle Politiche Sociali, l’introduzione di Mario Nasone, presidente del Centro Comunitario Agape.

Relaziona Frida Tonizzo, presidente nazionale Anfaa – Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie. A seguire gli interventi di Marcello D’Amico, presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio, Maria Grazia Marcianò, psicologa Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria, Danilo Ferrara, presidente Ordine Assistenti sociali della Regione Calabria, Francesca Mallamaci, Assnas Calabria – Responsabile Centro Antiviolenza Piccola Opera Papa Giovanni, Lucia Di Furia, direttore Generale Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria; Pasquale Cananzi, Camera Minorile Distrettuale di Reggio Calabria. Modera Giuseppe Marino, giudice onorario.

A 40 anni dalla approvazione della legge 184/1983 su affido e adozione sono stati fatti passi in avanti per il riconoscimento di questo diritto ma ancora non c’è la giusta attenzione a tutti quei minori e alle loro famiglie che vivono situazioni di fragilità che negli ultimi anni si sono aggravate.

«Preoccupano riforme legislative come quelle introdotte dalla Cartabia che, invece di attivare attraverso investimenti di risorse azioni di tutela, hanno creato – viene evidenziato – un clima di incertezze sulle competenze istituzionali ed in particolare  un indebolimento di  un sistema importante per la protezione dei minori che è stato  finora quello garantito dai Tribunali per i Minorenni. Restano strumenti da valorizzare le linee di indirizzo che il Ministero ha prodotto nei giorni scorsi sull’affidamento familiare, ma mancano azioni di monitoraggio e ricerche valutative che potrebbero esaminare il grado di applicazione e stimare gli esiti maturati sui territori degli interventi in cui sono state adottati». 

«Tra le innovazioni legislative – viene ricordato – quella della recente sentenza della Cassazione che ha toccato un tema , quello delle cosiddette adozioni aperte, che tende a  superare la rigidità dell’affidamento  e dell’adozione e prende  in esame nuove forme di accoglienza  che non interrompano il rapporto giuridico e umano con la famiglia di origine».

«In Calabria, in grave ritardo sulle politiche di Welfare – si legge in una nota –, servirebbe prioritariamente un sistema informativo in grado di offrire dati aggiornati per conoscere il numero dei minori fuori famiglia e per questo servirebbe un osservatorio regionale  per conoscere la situazione di ogni minore allontanato, per ridurre al massimo i tempi di attesa dei provvedimenti di tutela di questi minori che spesso attendono anni per avere risposte sul loro futuro. Minori che arrivano talvolta alla maggiore età senza potere contare su figure affettive di riferimento. Una nota di speranza, pur tra tante difficoltà, il numero ancora significato degli affidi in Calabria e delle famiglie aspiranti, un capitale da valorizzare con l’attenzione a non ricorrere a questa forma di solidarietà in funzione riparatoria ma soprattutto come azione preventiva in grado di intercettare fin dalla prima infanzia i minori con disagio, puntando anche sulle famiglie di appoggio verso ad esempio i nuclei madre bambino da fare affiancare da famiglie che li accompagnano svolgendo una azione di sostegno alla genitorialità».

Nel pomeriggio, al Salone della parrocchia del Crocefisso, dalle 16,39, le aspiranti famiglie affidatarie e adottive incontreranno la presidente nazionale Anfaa, Frida Tonizzo, insieme a Mirella Schillaci, magistrato minorile, Lucia Nucera, assessore alle politiche sociali del Comune di Reggio Calabria, Geri Bantel, Centro Emmaus Roccella, Marco Dato, Ass. M’Ama Calabria, Domenico e Rita Barresi, Comunità Papa Giovanni XXIII. (rrc)

A Reggio confronto sulla gestione del cinghiale nell’emergenza della peste suina africana

Si è svolto, a Palazzo Alvaro di Reggio Calabria, il convegno-workshop Gestione Integrata del cinghiale in emergenza Peste Suina Africana, organizzato dall’Atc RC1 con il supporto scientifico di Dream Italia, Società Italiana Ecopatologia della Fauna (SIEF) e dallo Studio Associato Alpvet con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Una due giorni, dunque, incentrata sul tema della gestione del cinghiale con particolare riferimento al contrasto alla Peste suina africana. Oltre al Commissario Atc RC1, Massimo Canale, sono intervenuti relatori vari in rappresentanza di associazioni di categoria, dei relativi settori tecnico-scientifici e di quelli istituzionali. Nel corso dell’evento sono stati rendicontati i risultati di gestione del cinghiale con un focus sull’utilizzo dei sistemi di cattura in dotazione ai bio-regolatori nell’ambito delle misure di depopolamento del cinghiale stesso.

Sia il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà che il delegato metropolitano Salvatore Fuda, sono intervenuti sulla tematica.
In particolare, entrando nel merito, Falcomatà l’ha ritenuta «una due giorni interessante per aver offerto un punto di visto più ampio sulla problematica della Peste Suina Africana, coinvolgendo specialisti del settore per una riflessione più ampia sulla gestione nazionale del fenomeno ma anche per la valorizzazione della carne da selvaggina sia sull’aspetto sanitario che dello smaltimento delle carcasse».

«Interessanti – ha aggiunto il sindaco – gli spunti anche sui risvolti professionali rispetto a figure specialistiche come i bioregolatori. Credo che momenti come questi possano consentirci di dare risalto alla tematica per risolvere il problema relativo alla peste suina e tutti gli altri aspetti connessi; non solo sul nostro territorio metropolitano ma anche su quello nazionale».

Salvatore Fuda, nel ringraziare il commissario Massimo Canale per il lavoro svolto, ha rimarcato «l’importanza di un incontro tematico su un’emergenza del genere non solo per contrastare, in collaborazione ed in linea con gli indirizzi della Regione Calabria, il fenomeno della Peste suina africana ma anche per salvaguardare importanti segmenti della nostra economia territoriale».

«Ricordiamo, infatti – ha aggiunto – che la problematica riguarda la catena degli allevamenti suini in genere e non solo i cinghiali; quindi tutta la filiera alimentare della trasformazione finalizzata ai prodotti derivati. L’Impegno dei cacciatori ha quindi una ricaduta importante su più fronti e, come città metropolitana, stiamo provando a dare ordine al settore augurandoci che arrivi presto il trasferimento delle funzioni da parte della Regione; perché non basta la sola delega per un auspicato pieno esercizio supportato anche da concreti trasferimenti di risorse». (rrc)

A Confindustria di Reggio si è parlato delle nuove sfide della meccatronica

Nei giorni scorsi, nella sede di Confindustria di Reggio Calabria, si è svolto il convegno L’innovazione che non ti aspetti. Le nuove sfide della meccatronica, contesti e opportunità per i giovani, fortemenre voluto dal vicepresidente di Confindustria Giuseppe Febert.

Un incontro che ha unito il mondo della scuola, del lavoro e dell’università, per parlare di futuro, di meccatronica, di innovazione, alla presenza dei vertici di Federmeccanica. Ad aprire il convegno, curato dalla direttrice generale Francesca Cozzupoli, il presidente di Confindustria Reggio, Domenico Vecchio.

«Fare rete è l’unico modo per dare risposte a quelle che sono le esigenze del territorio – ha ribadito Vecchio –. Noi come Confindustria Reggio Calabria, abbiamo intrapreso questo percorso di sviluppo con le scuole e con l’università, perché ascoltano le nostre esigenze, e da lì possiamo trarre quella materia prima, che serve per le nostre aziende, e soprattutto, per dare lavoro ai nostri giovani, affinché rimangano nel nostro territorio, che è poi l’unico grande obiettivo».

In sala tanti studenti delle scuole “Panella – Vallauri” e “Boccioni – Fermi” di Reggio Calabria, accompagnati dai docenti e dai dirigenti scolastici, Teresa Marino e Anna Maria Cama.

«Il Pannella Vallauri è la scuola del dell’innovazione, – ha sottolineato la dirigente scolastica Marino – che abbraccia quotidianamente le sfide che giungono dal mondo del lavoro. Investire sulle tecnologie, sull’attività laboratoriale, sull’orientamento, per noi è basilare. La presenza oggi degli industriali e dell’università, conferma la bontà della via che insieme abbiamo intrapreso».

Anche la dirigente Cama, ha voluto evidenziare la bontà dell’incontro: «la meccatronica è un settore fortemente stimolante per gli studenti e per i docenti, ci sta offrendo tantissime opportunità di studio, ed anche tantissime opportunità di relazione. I nostri studenti stanno entrando in reti nazionali, che li pongono a confronto con istituti di tutta Italia. Questo scambio consente alla scuola di crescere, facendo così crescere esponenzialmente, anche le prospettive occupazionali per gli studenti in uscita».

Al tavolo presente anche il presidente dei giovani industriali calabresi e neo presidente della sezione metalmeccanica di Confindustria Reggio, Umberto Barreca, che ha portato la sua esperienza, spiegando ai ragazzi quanto siano fondamentali le abilità personali, quindi il continuo studio, la continua ricerca, che permettono di stare dietro ai repentini cambiamenti del mercato. A rappresentare l’università il professor Giovanni Leonardi, Direttore Diceam dell’Università Mediterranea di Reggio, «siamo molto contenti di questa sinergia che siamo riusciti negli ultimi anni a creare. Insieme alle scuole, cerchiamo di formare questi ragazzi, con l’obiettivo di farli rimanere nel nostro territorio a lavorare. Il nostro rettore è molto attento, stiamo ormai da anni potenziando la nostra offerta formativa, aprendo sempre nuovi corsi di laurea, come quello in ingegneria meccanica, per offrire nuove opportunità».

Presenti per l’occasione anche i vertici di Federmeccanica. Durante il convegno, il direttore Generale, Stefano Franchi, ha illustrato l’indagine “Monitor sul Lavoro”. Nell’immaginario collettivo, l’industria, ed in particolar modo la “fabbrica”, vengono ancora percepite in maniera negativa, secondo standard ormai obsoleti, e la professione dell’“operaio”, ancora considerata una delle meno prestigiose.

«I ragazzi presenti in sala, non saranno solo agenti del cambiamento, ma i veri e propri protagonisti del cambiamento – ha voluto sottolineare Franchi – coloro che ci aiuteranno a vincere le nuove sfide legate al futuro. È importante, però, abbattere degli stereotipi che ancora sono duri da buttar giù. Guardiamo al nuovo, si parla di transizione tecnologica, ecologica, è quindi fondamentale che le nuove generazioni entrino nel circuito».

«Noi come Federmeccanica – ha aggiunto la vicepresidente Daniela Vinci – mettiamo insieme le parti interessate, il mondo accademico, le industrie virtuose, e i grandi protagonisti che sono i ragazzi, coloro che dovranno scegliere un percorso formativo, che però, alle volte, si porta dietro qualche pregiudizio. L’industria, non è un luogo non sicuro, dove si opera in maniera ripetitiva e con poca motivazione, l’industria è altro. È tecnologia, è digitalizzazione, è processi innovativi, è ingegneria integrata, c’è tanto fascino in quello che facciamo».

A sfatare questi stereotipi, anche importanti testimonianze del territorio, come Baker Hughes e Hitachi Rail SpA  che hanno descritto una realtà completamente diversa, fatta di imprese evolute, digitali, innovative, dove i giovani possono ricoprire un ruolo da protagonisti dei processi e delle tecnologie.

L’evento si è concluso con la proiezione del cortometraggio Scintille, promosso e realizzato da Federmeccanica, diretto da Claudia Genolini, con la produzione artistica di Massimiliano Bruno, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità di lavoro e di crescita professionale nelle fabbriche del futuro, moderne, tecnologiche, luminose. (rrc)