REGGIO – Celebrata la Giornata della Memoria

A Reggio Calabria si è celebrata la Giornata della Memoria, con un’installazione artistica tra i palazzi istituzionali, tra le sedi della Città Metropolitana e del Comune, che ripropone l’orrore dell’olocausto nazifascista e la possibilità, per ogni cittadino, di contribuire a tagliare simbolicamente il filo spinato dell’odio.

 A dare per primi un colpo di tenaglia stamattina a piazza Italia sono stati i due sindaci ff della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria, Carmelo Versace e Paolo Brunetti

«Un modo – hanno spiegato – per ricordare le tante vittime del regime nazifascista, tentando di far capire soprattutto ai più giovani l’orrore prodotto ai danni di milioni di persone, le sevizie, le privazioni, gli abusi, le esecuzioni di massa, in nome di un’ideologia malata che ha prodotto terrore e morte in Europa e nel mondo. Ma soprattutto perché quel filo spinato, simbolo dell’odio nazifascista, continua ad aggrovigliare ancora oggi tanti popoli in Europa e nel mondo, privati dei diritti essenziali che dovrebbero essere propri di ogni individuo e che vanno difesi dalle istituzioni internazionali».

«Abbiamo voluto riprodurre l’ingresso del campo di sterminio di Auschwitz nel salotto buono della città, affinché più persone possibile potessero vederlo, avvolto dal filo spinato, dando l’opportunità ad ognuno di toglierne un pezzetto, di contribuire simbolicamente a liberare i popoli dal filo dell’odio e della violenza, dalla discriminazione e dal razzismo, riannodando invece il filo della memoria. Per non dimenticare gli orrori della follia nazifascista e per riaffermare ancora una volta, mentre venti di odio e di divisione ancora attraversano l’Europa, i valori supremi della libertà e della giustizia sociale, come termometro della lotta alle disuguaglianze e per la pace tra i popoli». (rrc)

REGGIO – Ripepi (CI) su Palazzo di Giustizia

Il consigliere comunale di Coraggio ItaliaMassimo Ripepi, è intervenuto sulla questione del Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria, ricordando che «a pochi anni dalla consegna dei lavori, avvenuta per fasi nel corso dell’anno 2005, il Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria, prima dello scioglimento del Comune e del successivo avvento del flagello reggino Falcomatà, era stato realizzato all’80%».

«La stagione amministrativa del sindaco sospeso – ha spiegato – ha solo portato supponente arroganza e litigiosità nei rapporti con la ditta incaricata di eseguire i lavori. Infatti, dopo avere richiesto il 7 marzo 2019 la risoluzione in danno dell’appalto di completamento dei lavori, il Comune, a distanza di una settimana, è stato citato in giudizio dall’impresa davanti al Tribunale per le Imprese di Catanzaro per ottenere il risarcimento di un danno quantificato in circa € 7 mln».

«In questo contesto – ha detto ancora – Falcomatà ha creduto bene di alleggerirsi del pesantissimo fardello accumulato, avvalendosi dal volenteroso consigliere delegato Romeo, a cui va oggi riconosciuto il grandissimo merito di avere issato la bandiera bianca davanti alla conclamata incapacità gestionale del Comune mista a supponente arroganza, quale base idonea ad invocare ed attendere l’intervento della Misericordia, puntualmente manifestatasi a Reggio Calabria attraverso la nobile figura di Marta Cartabia».

«E, dunque – ha proseguito – sarà il Ministero della Giustizia a provvedere alla ultimazione dei lavori, tant’è che il Comune costituirà in suo favore un diritto di superficie di 99 anni, presupposto necessario perché il dicastero della Giustizia possa sostenere spese in conto capitale. Il Comune, poi, si è pure obbligato a versare a Via Arenula le somme eventualmente disponibili a seguito del passaggio in giudicato del contenzioso con il precedente appaltatore, fermo restando che il Guardasigilli assicurerà i fondi necessari anche nel caso di debacle giudiziaria di Palazzo San Giorgio davanti al Tribunale per le Imprese di Catanzaro».

«A Caval Donato non si guarda in bocca – ha concluso – ma è doveroso evidenziare che la vicenda del Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria conferma che la superbia va a cavallo, ma a casa ritorna sempre a piedi. Poco importa che il consigliere Romeo abbia certificato su livello nazionale l’auto-commissariamento del comune di Reggio Calabria, anzi il metodo di realpolitik va mutuato con specifico riferimento alle grandi opere sulle quali è impressa la griffe di incompiutezza “Falcomatà”. Senza dimenticarsi della dignitosa modestia del ponticello di collegamento tra il Parco Lineare Sud e la Via Marina». (rrc)

REGGIO – Giornata della Memoria, si ricorda la Strage di Rizziconi

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16.30, nella Sala Biblioteca di Palazzo Alvaro, l’iniziativa Il Giorno della Memoria. I giorni della Storia – La strage nazi-fascisti di Rizziconi del 6 settembre 1943, organizzata dall’Ampa Venticinqueaprile in sinergia con il sindaco f.f. della Città Metropolitana, Carmelo Versace, e con il sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti.

Un’iniziativa rivolta ai cittadini, e in particolare alle scuole, per raccontare quel che accadde a Rizziconi il 6 settembre 1943, quando per ore ed ore il centro abitato fu sottoposto al cannoneggiamento da parte delle truppe tedesche in ritirata verso il Nord Italia. La rappresaglia, perpetrata dall’artiglieria tedesca, determinò la più grave strage avvenuta nel Meridione prima dell’8 settembre 1943, quando ancora l’Italia fascista e la Germania nazista erano alleate. Le stragi nazi-fasciste avvenute nel Sud Italia, sia prima sia dopo l’armistizio di Cassibile, furono per decenni incredibilmente dimenticate fino a quando l’attività di storici, ricercatori e saggisti, assieme a quella dei Comuni colpiti dalle rappresaglie e di alcune associazioni del territorio, ha restituito memoria delle vittime incolpevoli ed inermi.

Hanno aderito: Amministrazione Comunale di Rizziconi, ANEI (Associazione Nazionale Ex Internati), Associazione Culturale “Alioscia” di Maropati, Lions Club Gioia Tauro – Piana, UDI (Unione Donne Italiane). (rrc)

REGGIO – Il Servizio di accoglienza minori compie 20 anni, Delfino: Orgoglio della città

La struttura di Catona delle “Immacolatine”, che dal 2022 si occupa di soggetti in difficoltà e bambini allontanati dalle famiglie di origine, compie 20 anni. 20 anni di impegno al servizio della comunità, nel segno dell’accoglienza, della solidarietà, della promozione di percorsi educativi rivolti a soggetti in difficoltà, in condizioni di svantaggio socio-economico e di minori allontanati dalle famiglie di origine.

 Un cammino iniziato nel 2002 e che oggi prosegue con rinnovato slancio sul terreno dell’inclusione sociale, affrontando le problematiche del quotidiano e volgendo lo sguardo sempre verso coloro che vivono in condizioni di disagio e marginalità. Un traguardo importante quello raggiunto dalla struttura per minori delle Suore “Immacolatine” di Catona (storico istituto della città di Reggio Calabria fondato nel 1898) che dal 2002 svolge il servizio diurno di pronta accoglienza per minori e giovani dai 0 ai 15 anni in convenzione con il Comune e a supporto del Tribunale minorile, dei servizi sociali territoriali e delle forze dell’ordine, nel quadro di percorsi di accompagnamento alla crescita in regime residenziale.

«Un traguardo che è doveroso sottolineare e celebrare per come merita», afferma l’assessore comunale al Welfare e Politiche della famiglia, Demetrio Delfino, che si è recato in visita presso la struttura di Catona insieme alla responsabile del Servizio minori, Mariagrazia Marcianò, «per testimoniare da vicino – spiega il rappresentante di Palazzo San Giorgio – a nome della città intera, i sentimenti di gratitudine e di profondo apprezzamento che tutta la comunità reggina esprime nei confronti di questa virtuosa e fondamentale realtà del nostro territorio».

«Una struttura – evidenzia l’assessore Delfino – che negli anni si è resa protagonista di esperienze e modelli educativi in grado di cambiare, in positivo, le storie, i destini e i vissuti personali di tantissimi bambini, ragazzi e naturalmente delle loro famiglie. Oggi questo patrimonio socio educativo rappresenta un valore aggiunto irrinunciabile per la nostra città e per la rete dei servizi sociali che ad esso guardano costantemente, quale solido punto di riferimento nello svolgimento delle azioni in materia di politiche per la famiglia».

«Con la responsabile del servizio, Suor Maria Luisa, – evidenzia l’assessore comunale al Welfare – ci siamo confrontati a lungo rispetto alle sfide e alle criticità del presente che sono ancora tante e che, in questi ultimi due anni in modo particolare, sono diventate sempre più difficili e complesse anche a causa dalla crisi pandemica che sconvolge l’umanità e colpisce in modo più duro proprio le fasce più fragili del tessuto sociale, ampliando ed aggravando le sacche di disagio e disuguaglianza».

«Come istituzioni e come comunità educante, siamo tutti chiamati a rilanciare concretamente l’impegno quotidiano a sostegno di queste realtà – conclude l’assessore Delfino – nella piena consapevolezza che solo garantendo diritti e pari opportunità a tutti, a cominciare proprio dai minori, sia davvero possibile costruire una società più equa e giusta». (rrc)

REGGIO – L’iniziativa “La tregua di Primo Levi: Riflessioni e musica

Si intitola La Tregua di Primo Levi: riflessioni e musica l’iniziativa in programma sabato 29 gennaio, alle 18, all’Auditorium “Zanotti Bianco” di Reggio Calabria, organizzata dall’Accademia del Tempo Libero in occasione della Giornata della Memoria.

L’iniziativa, nata da un’idea di Antonio Di Marno, ha ottenuto il patrocinio dell’Ucei (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane).

Si tratterà di un momento di riflessione che, dopo il consueto saluto di della Presidente Silvana Velonà, verrà stimolato dalla lettura di Primo Levi a cura di Tonino Nocera. La narrazione verrà inframezzata da un intrattenimento musicale di Maurizio Bascià e dalla declamazione di poesie, sempre di primo Levi, a cura di Eugenia D’Africa

Sullo sfondo immagini dell’epoca che completeranno l’evocazione della memoria ripercorrendo, anche visivamente, il viaggio di ritorno in Italia dopo la liberazione di Aushwitz. (rrc)

REGGIO – Il gruppo di Fi continua i sopralluoghi nelle periferie

Il gruppo di Forza Italia ha fatto un sopralluogo nella periferia Nord di Reggio Calabria, nello specifico nell’area di Rosalì, dove il quartiere è completamente abbandonato a sè stesso, trascurato e popolato specialmente da persone anziane che lamentano carenza di servizi finanche basici, per esempio scarsa illuminazione notturna e strade dissestate.

Sul posto, Federico Milia, insieme ai consiglieri Antonino Caridi, Antonino Maiolino ed il Capogruppo di Reggio Attiva Roberto Vizzari, che hanno sollecitato «l’assessore ai Lavori pubblici affinché predisponga opportuni interventi in quest’area periferica che serve diverse decine di famiglie reggine. La strada di Santa Lucia va messa in sicurezza! – denunciano gli esponenti forzisti – Il nostro “tour” nei disastri cittadini prosegue con obiettivi ben precisi: fare da cassa di risonanza a chi spesso (se non sempre) non ce l’ha, perché non ha mai l’opportunità di trovarsi davanti interlocutori. Non c’è peggior Comune di quello che non vuol sentire».

In particolare, è emersa in tutta la sua chiarezza la situazione di difficoltà di contrada Santa Lucia, strada che segna il confine del Comune di Reggio sul versante Nord: l’arteria sorge su un terreno di natura argillosa che spesso frana in più punti; i cittadini del posto ricordano che gli ultimi interventi sono stati realizzati quando ancora la competenza era dell’Amministrazione Provinciale, passata ormai da diversi anni a Palazzo San Giorgio. (rrc)

REGGIO – Iniziative sulla Shoah tra storia e memoria”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, è in programma la conversazione La Shoah tra storia e memoria organizzato da Arci Reggio Calabria e con Antonino Romeo.

L’evento è stato organizzato in occasione della Giornata della Memoria.

L'incontro "La Shoah tra storia e memoria"

L’ANPI reggina,invece, celebra la “Giornata della Memoria” con due iniziative, guardando al passato, vivendo il presente e proiettandosi al futuro.
La prima è una video lezione del prof. Pasquale Amato, che sarà trasmessa online alle ore 10,00 di lunedì 31 gennaio 2022 sulla pagina Comitato Provinciale ANPI Reggio Calabria (Link: https://www.facebook.com/COMITATO-PROVINCIALE-ANPI-REGGIO-CALABRIA-114441545272088/).
La seconda è la presentazione di un libro di Pino Ippolito Armino dedicato alla Resistenza calabrese e meridionale, che si terrà sabato 5 febbraio 2022 alle ore 17,30 presso lo “Spazio Open” di via Filippini 25.
Nello specifico, il docente di Storia dell’Europa Contemporanea nell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria interverrà sul tema “La Shoah tra memoria e attualità”. La sua lezione, arricchita da immagini e filmati, traccerà un collegamento fra la Shoah, nelle sue cause e nella sua drammatica e efferata concretizzazione, e le guerre, le violenze e i razzismi che stanno dilagando in tutto il Mondo, dai posti più remoti fino al Mediterraneo e i confini orientali d’Europa. Un evento importante, questo della lezione del professore Amato, non solo per il suo prestigio, ma anche perché verranno coinvolte le scuole, per fare in modo che la consapevolezza del passato e del presente porti ad avere valori fondamentali per un futuro migliore.
Inoltre, proseguendo la sinergia fra l’ANPI reggina e lo “Spazio Open” nella presentazione di volumi, verrà nuovamente illustrato il libro Storia della Calabria partigiana. Un testo significativo, quello di Armino, considerato che, attraverso la raccolta di storie di antifascisti della prima ora, di militari che vollero restare fedeli al loro giuramento, di lavoratori emigrati e pronti a intervenire in armi, in modo per nulla retorico e scontato, si inserisce nel recente riconoscimento del contributo del Mezzogiorno nella guerra di Liberazione che oppose i partigiani della causa italiana alla tirannia nazifascista, rovesciamento dell’opinione che vorrebbe ridurre i partigiani meridionali a militari intrappolati a Nord dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943.
«Abbiamo preso contatti con un centro, molto importante in Città, di documentazione antifascista per organizzare un’ulteriore iniziativa per la Giornata della Memoria, ma in presenza, appena ci saranno le condizioni. Intanto, la celebriamo con la nostra ormai classica filosofia, quella della conoscenza propedeutica al rifiuto di ogni violenza, razzismo, oppressione, specialmente fra le nuove generazioni. Insomma, per difendere e rilanciare giustizia, libertà e democrazia e rifiutando ogni rigurgito nazifascista» è il commento con il quale la Fiduciaria dell’ANPI di Reggio Calabria, Maria Lucia Parisi, ha lanciato la duplice iniziativa.

(rrc)

REGGIO – Il convegno “Donne e ‘Ndrangheta”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16, nella Sala conferenze della Camera di Commercio, è in programma Donne e ‘Ndrangheta – Il ruolo femminile nella criminalità organizzata, organizzato dall’avvocato Giovanna Cusumano.

L’evento, moderato dal giornalista Consolato Minniti, vedrà la partecipazione di Maurizio Vallone, direttore Dia, Wanda Ferro, segretario della Commissione Parlamentare Antimafia, Giuseppe Lombardo, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, Liana Esposito, sostituto Procuratore di Napoli e Klaus Davi, massmediologo e giornalista.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito della DIA, sul canale YouTube KlausCondicio e dall’emittente tv LaC(rrc)

REGGIO – Il Comune al fianco delle imprese reggine contro il “caro bollette”

L’Assessora alle Attività Produttive, Angela Martino e il sindaco ff Paolo Brunetti hanno incontrato i rappresentanti delle realtà imprenditoriali nel corso della riunione della task force economia.

«L’amministrazione comunale è e sarà sempre al fianco delle imprese e delle attività commerciali nella battaglia contro il “caro bollette”» ha spiegato l’assessore Martino, spiegando che «il nostro comparto produttivo sarà chiamato a far fronte ad un rincaro delle spese di gestione che mina, seriamente, il già fragile tessuto economico cittadino».

«Fosse necessario, ove le misurate varate dal Consiglio dei Ministri ieri fossero ritenute insufficienti – ha proseguito – sin da subito la giunta comunale si farà interprete delle esigenze e delle necessità espresse dalle singole categorie sostenendo, anche con una serrata interlocuzione presso l’Ufficio territoriale del governo, qualsiasi azione intrapresa dalle parti sociali di fronte alle scelte legislative nazionali».

L’assessora allo Sviluppo Economico, nel corso del suo intervento, ha affrontato l’altro nodo, particolarmente importante, rappresentato dal bando comunale per le imprese: «Esiste un ritardo sull’erogazione delle risorse dovuto, principalmente, ad un forte carico di lavoro pendente negli uffici di settore a fronte di una pianta organica ridotta all’osso. Nonostante le difficoltà, siamo arrivati a chiudere la graduatoria definitiva ed a porre l’esito delle istanze al vaglio del settore Finanze. A breve invieremo la documentazione all’Agenzia  di Coesione per poter avere accesso ai fondi». 

Alla delegata di giunta, tuttavia, interessa «invertire una tendenza che non c’ha soddisfatti».

«Serve rendere il bando più appetibile», ha spiegato aggiungendo: «Lo si potrà fare condividendo maggiormente le scelte in fase di analisi di contesto. L’amministrazione comunale accoglierà ogni suggerimento possibile in modo da rendere quanto più ampia possibile la fetta dei beneficiari di interventi mirati ad alleviare le sofferenze dei numerosi comparti che contribuiscono allo sviluppo socioeconomico del territorio». «Ciò su cui mi vorrei concentrare – ha continuato Martino – non è certo la misura del finanziamento lineare e generico quanto, piuttosto, garantire un contributo in termini di innovazione produttiva».

Un richiamo alla condivisione, l’assessora Martino l’ha riservato anche alla circostanza che «non tutte le categorie verranno coperte dai nuovi ristori programmati dal Governo». «E la condivisione – ha detto – diventa indispensabile per andare a coprire quanti più settori possibile per non lasciare nessuno indietro». (rrc)

REGGIO – Marco Falaguasta incanta il Teatro Cilea con un viaggio tra ricordi ed emozioni

L’attore romano Marco Falaguasta ha incantato il Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria con il suo one man show dal titolo Neanche il tempo di piacersi, scritto insieme a Tiziana FoschiAlessandro Mancini e prodotto da Nicola Canonico.

Si torna indietro nel tempo, precisamente agli anni ’80 in un periodo caratterizzato da regole severe impartite in famiglia, di rispetto, obblighi e doveri di figli e genitori ma soprattutto, si descrive una società in cui non c’era l’odierna tecnologia e si dava più importanza ai rapporti umani, alla semplice ma vera quotidianità.

Marco, per un’ora e 50 minuti, mette a nudo la sua vita, quell’adolescenza fatta di conquiste e tanta fatica, feste con gli amici, i racconti a casa della nonna, le prime cotte e le uscite con le ragazze, il Capodanno da maggiorenne, il rapporto con i suoi genitori e oggi, il legame con i suoi figli Gaia ed Edoardo. In un racconto smorzato da sketch nati sul momento con il pubblico che conquista già dai primi minuti in cui entra in scena, spicca un fuoriclasse del teatro, un attore forte ed elegante con una dialettica raffinata, mai banale, sagace e a tratti pungente.

«La nostra società è cambiata. Io per fare qualsiasi cosa, dovevo chiedere il permesso ai miei genitori – racconta Marco –. Oggi, questo uso è diventato un disuso. La nostra è stata una generazione che sapeva che sopra la sua testa c’era un’autorità, la famiglia alla quale bisognava portare rispetto e gratitudine. La vecchia generazione ha fatto delle conquiste, ha lottato per i propri diritti, si è opposta alla burocrazia perché siamo noi che scegliamo chi mandare al Governo e non siamo stupidi ma complici. Il problema dei nostri tempi è nel fatto che gli uomini non vogliono essere utili ma importanti. Dignità è uno dei valori che i genitori devono trasmettere ai figli ed io ero pronto a diventare padre in base a quei principi inculcati ma ad un certo punto, è arrivata la tecnologia».

Il pubblico segue con attenzione la stand up commedy ritrovandosi in quelle storie di vita e si perde nelle riflessioni fatte a cuore aperto da Marco che proprio sul finale sprona i “grandi” ad ascoltare di più e a parlare di meno.

«Come è possibile non accorgersi che nostra figlia è una Baby Squillo o che nostro figlio è vittima di bullismo o è il bullo di turno o ancora peggio, che ha paura di dirci che ama un altro dello stesso sesso? – domanda Marco ai suoi amici spettatori –. Forse, non ascoltiamo, non prestiamo loro attenzione e giudichiamo troppo. Sicuramente, aveva ragione Zenone nel dire che la ragione per cui abbiamo due orecchie ed una sola bocca è che dobbiamo ascoltare di più e parlare di meno».

Gli applausi inondano d’affetto un interprete profondo e colto che sa di avere il privilegio di regalare sogni,  amore e speranza a persone che non conosce, che non ha mai incontrato ma con le quali riesce sempre a creare un incantevole universo fatto di umanità e gentilezza. (rrc)