REGGIO – Le Muse in ripartenza tra protocolli e collaborazioni

L’Associazione Culturale Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere di Reggio Calabria rilancia il nuovo anno sociale con nuove ed inedite attività, considerando la pandemia e le problematiche collegate agli assembramenti, che potrebbero accadere nello svolgersi di varie manifestazioni.

«Occorreva dunque non avendo potuto inaugurare ad ottobre – ha dichiarato il presidente Giuseppe Livoti – dare un segno di ripresa e di fiducia ai soci e simpatizzanti. E, così, in occasione dell’ Epifania insieme al Consiglio Direttivo ed alla vice presidente Orsola Latella, si è pensato di riunire tutti i soci per essere parte attiva di una celebrazione eucaristica solenne presso la Chiesa degli Artisti di San Giorgio alla Vittoria – tempio degli Artisti, accolti con entusiasmo da Don Nuccio Cannizzaro».

Le Muse, già invitate da Don Nuccio Cannizzaro al Tempio della Vittoria, al suo arrivo circa due anni fa, oggi,  non dimenticando l’accoglienza di mons. Giorgio Costantino, già parroco al Soccorso, approdano in quello che è il riferimento fisico delle associazioni culturali e service di Rc San Giorgio alla Vittoria, tempio degli artisti da Napoli in giù.

Una messa solenne è stata così celebrata, in cui don Nuccio, da buon liturgista e cerimoniere, ha accolto a braccia aperte, la nota associazione reggina che ha presentato ai presenti per la prima volta il nuovo Consiglio Direttivo.

«…È questo il luogo di ritrovo della città – ha ribadito più volte don Nuccio – e… questo tempio, rinato a nuova vita, a poco a poco restituito ad un nuovo splendore, vede oggi “Le Muse” animare il primo evento sacro dell’anno. Non a caso il giorno dell’Epifania, giorno che serve per contemplare i sentimenti, per ripensare il cammino dei magi, tradizione della Chiesa, della tradizione antica della Chiesa e Le Muse oggi ripartono in cammino per cercare di recuperare quel senso di fratellanza e fraternità perduto in questi mesi».

Il presidente Livoti, ha ricordato, anche, le adesioni all’evento: dal presidente di Nuovo Giangurgolo Oreste Arconte, alla presidente Adisco Franca Arena Tuccio, da Roberta Zehender, presidente Associazione Volontari Ospedalieri ai vari soci del Lions Area Grecanica, che hanno creato, tutti insieme, la suggestione nel rito sacro.

Livoti, a fine celebrazione, ha letto la preghiera degli artisti che richiama il mondo distratto, e che dovrebbe «mostrare o meglio dare forma» a qualcosa di Dio attraverso la propria individualità creativa. Presenti anche numerosi pittori, scultori, fotografi reggini, segno questo, per la vice presidente Muse Orsola Latella «del voler recuperare quel tempo della memoria che è andato perduto e che si ritrova nell’unione dei vari linguaggi».

Ai saluti finali, a Don Nuccio è stato consegnato il distintivo Muse in argento, creato per l’occasione dell’orafo Giovani Malavenda, ed è stato ricordato come nei prossimi giorni verrà presentato un importante protocollo di intesa con il comune di Staiti e vari eventi, sul rapporto dell’arte e della sua sacralità, proprio in sinergia con il tempio di San Giorgio creando dei veri e propri approfondimenti, utili alle nuove generazioni di artisti della città e provincia di Reggio Calabria. (rrc)

REGGIO – La conversazione sulla rivalità tra Reggio e Catanzaro

È possibile vedere, sul canale Youtube dell’Associazione Culturale Anassilaos di Reggio Calabria, la conversazione sul tema Alle origini della rivalità tra Reggio e Catanzaro, promossa dall’Anassilaos e patrocinata dalla Deputazione di Storia Patria per la Calabria.

A trattare il tema, il prof. Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione di storia Patria per la Calabria, nonché studioso e storico che alle complesse vicende del Regno di Napoli ha dedicato studi e importanti saggi.

Tale rivalità, culminata nella cosiddetta Rivolta del 1970-1971, a parere dello studioso, affonda le proprie radici nel secolo XVI. L’incremento demografico registratosi a quel tempo in Calabria indusse il governo napoletano ad accrescere il numero delle sedi della Regia Udienza, cioè dei capoluoghi di provincia, dove era ubicato l’ufficio del Preside e degli Uditori. Tale ufficio non solo rappresentava il governo centrale ma svolgeva importanti funzioni di controllo dell’amministrazione della giustizia e dell’ordine pubblico.

La Calabria, sin dal periodo aragonese, era divisa in due province: Calabria Citra a nord, corrispondente grosso modo all’attuale provincia di Cosenza, e Calabria Ultra a sud, comprendente il resto della regione. In tutta la Calabria però vi era una sola Udienza, ubicata a Cosenza. Nel 1584 si decise da parte del Viceré a Napoli di assegnare anche alla Calabria Ultra una Udienza per il governo del territorio, sottraendola all’autorità di Cosenza. Ad ospitare un tale importante Ufficio aspiravano sia Reggio che Catanzaro. Entrambe le Università (al tempo così si chiamavano gli attuali comuni) parteciparono ad una sorta di asta e Reggio offrì 25 mila ducati battendo la concorrenza di Catanzaro così da ottenere la prestigiosa sede dell’Udienza.

Dieci anni più tardi, però, la città dello Stretto subì l’incursione di una flotta turca condotta dal rinnegato messinese Scipione Cicala, che nel 1594 saccheggiò la città dandola alle fiamme. Gli uffici dell’Udienza furono pertanto trasferiti provvisoriamente a Seminara, per essere poi assegnati a Catanzaro, dove malgrado le ricorrenti proteste dei reggini, sarebbero rimasti definitivamente. La città di Reggio, grazie all’alacre impegno dei reggini, si riprese ben presto e nel corso del Seicento, grazie anche all’intensificarsi dei rapporti con Messina, fu investita da un forte sviluppo economico e demografico, che nuovamente ne rafforzò il primato a livello regionale.

Fu così che, nel novembre del 1640, l’assemblea cittadina inviò al viceré di Napoli i sindaci Francesco de Ferdinando, Ottavio Melissari e Ambrogio Perrone e i delegati Diego Strozzi, Ambrogio Barone, Pietro Foti e Giovanni Oliva per chiedere la restituzione alla città dell’Udienza provinciale offrendo allo stesso la somma di trentamila ducati. L’istanza dei Reggini non fu però accolta nonostante che governo vicereale avesse bisogno di quel denaro, e pertanto l’Udienza rimase a Catanzaro.

Solo nel 1816 fu riconosciuta a Reggio il ruolo di capoluogo provinciale. Ferdinando I, re delle Due Sicilie, su richiesta del Comune di Reggio, divise in due la provincia di Calabria Ultra, la cui parte meridionale, denominata Calabria Ulteriore Prima, ebbe come capoluogo Reggio. Si realizzava così il sogno dei Reggini ma si ponevano anche le basi di una rivalità destinata ad accendersi tragicamente nell’estate del 1970 e a perdurare, sia pure sottotraccia, ancora ai giorni nostri. (rrc)

REGGIO – Prorogata al 31 marzo esenzione tassa di occupazione suolo pubblico

È stata prorogata, fino al 31 marzo 2021, l’esenzione della tassa di occupazione suolo pubblico. Lo ha approvato la Giunta comunale su proposta dell’assessore alle Attività Produttive, Irene Calabrò.

Un provvedimento che va incontro alle esigenze di tanti commercianti, alle prese con le difficoltà determinate dalle misure di contrasto alla diffusione della pandemia Covid, che in questi mesi hanno provocato un calo delle vendite con le conseguenti ricadute negative in termini economici e sociali.
«È un momento molto difficile per le imprese – ha spiegato l’assessore Calabrò commentando l’approvazione del provvedimento – le ulteriori misure di contenimento varate per il periodo natalizio hanno determinato una serie di difficoltà per i commercianti che, ormai da quasi un anno, si sono trovati a far fronte ad un periodo di pesante crisi economica».
«L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria – ha aggiunto – è al loro fianco. In questi mesi ci siamo battuti, anche a livello nazionale grazie all’interlocuzione avviata dal sindaco Giuseppe Falcomatà nel contesto di Anci, per fare in modo che la misura che prevede le coperture finanziarie per l’esenzione della tassa di occupazione del suolo pubblico fosse mantenuta e prorogata. Dopo un primo prolungamento nel mese di ottobre, oggi siamo in grado di dare un ulteriore proroga fino al prossimo 31 marzo, consentendo ai nostri commercianti di utilizzare gli spazi esterni in maniera gratuita ed aumentando cosi la superficie a disposizione per gazebo e dehors per continuare a lavorare in sicurezza».
«Come Giunta – ha aggiunto l’Assessore – abbiamo predisposto una serie di iniziative, che puntano al sostegno del tessuto imprenditoriale cittadino. Al di là di quelli che sono i ristori delle attività commerciali previsti dal Governo, nella nostra città abbiamo voluto fare qualcosa in più, attivando alcune iniziative finalizzate ad un sostegno concreto alle nostre imprese. Tra queste anche la proroga dell’esenzione della Tosap ed una serie di altre iniziative che puntano a far ripartire i consumi e sostenere il mondo imprenditoriale tutelando i livelli occupazionali nel comparto privato».
«In questo senso – ha concluso – già dai prossimi giorni, ci saranno importanti novità, che si svilupperanno immediatamente dopo il periodo natalizio, una volta superate le restrizioni previste dall’ultimo decreto del Governo». (rrc)

REGGIO – Il Concerto di Capodanno con Corde Libere e il Trio Mandica Calcaramo Romeo

Domani sera, alle 21.15, su Reggio Tv, andrà in onda il Concerto di Capodanno con Corde Libere e il Trio Mandica Calcaramo Romeo.

L’evento, registrato nella sala museo “Il Ferroviere” della Stazione di Santa Caterina, è una produzione Graziano Tomarchio, ed è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione Incontriamoci Sempre di Reggio Calabria.

«Un messaggio in musica, ricco di significato e di speranza per tutti noi.
Buon Anno e vogliamoci sempre bene» si legge in una nota. (rrc)

REGGIO – Pasquale Imbalzano: Il Comune assuma posizione su riduzione Tari 2020

Il già consigliere comunale Pasquale Imbalzano ha chiesto al Consiglio comunale e al sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, di assumere «una posizione netta, sulla richiesta di migliaia di cittadini, di ottenere una congrua riduzione della Tari 2020, ancorché in tutto, o in parte diligentemente già pagata, a seguito delle notifiche ricevute».

«Nessuno si illuda – ha aggiunto – che un fatto così importante e doloroso per le tasche dei cittadini reggini, a fronte di un servizio notoriamente erogato meno che a “singhiozzo” nel corso del 2020 e che ancora oggi registra un po’ ovunque sul territorio gravi inefficienze, possa essere “messo dietro le spalle” da parte dell’attuale maggioranza, che forse confida, malissimo!,  nella perdita di memoria dei nostri concittadini».

«Svaniti nel nulla – ha proseguito – l’annuncio e la promessa dei mesi scorsi che la discarica salvatrice di Melicuccà sarebbe stata attivata entro fine ottobre e già siamo a fine anno, chiediamo al sindaco, all’assessore al Ramo, al dirigente del Settore Finanze ed ai Responsabili della “Hermes Srl”, di chiarire alla città cosa intendano fare rispetto alle molte centinaia di istanze avanzate per la riduzione della Tari 2020, sulla base di quanto previsto  dai commi 656, 657 , 658 dell’art. 1 della Legge 147 del 27/12/2013 (Legge di Stabilità 2014), dalle numerose sentenze delle Commissioni Tributarie Provinciali pronunciatesi negli anni  sull’argomento e soprattutto da quelle della Suprema Corte di Cassazione (l’ultima la n. 19767 del 2020), che inesorabilmente hanno sentenziato  il “diritto ad ottenere una  Riduzione del Tributo fino al 40% , in presenza di grave e perdurante disservizio nel servizio di raccolta, anche nei casi in cui il Comune non abbia nessuna colpa».

«Poiché questa riduzione – ha detto ancora – sempre a mente di queste autorevoli sentenze, serve a riequilibrare il rapporto tra somma da pagare ed i costi del servizio, diritto che persiste anche nel caso in cui la raccolta avvenga in modo non corretto o non completo, ovvero “a singhiozzo”, è drammaticamente evidente che in mancanza di una iniziativa autonoma del Comune volta a ridurre in quantità congrua la Tari 2020, potrebbe seriamente configurarsi un indebito arricchimento dell’Ente e di quanti, eventualmente, avrebbero fruito di pagamenti non dovuti a fronte di un servizio prestato solo in parte». (rrc)

Presentato il cd “Cu cunta ment’ a Giunta di Fulvio Cama

È stato presentato il cd Cu cunta ment’ a Giunta, poesie di Nicola Giunta musicate e interpretate da Fulvio Cama.

Si tratta di un lavoro poetico e letterario tutto da scoprire, che è un modo contemporaneo di raccontare la città nelle sue bellezze e nelle sue debolezze, riproposto in un’intima interpretazione per chitarra e voce che sarà certo un modo di far conoscere meglio le sferzanti liriche di Giunta attraverso le note musicali di Cama.
Le traduzioni dei testi dialettali sono state curate da Demetrio Delfino e le illustrazioni ed il progetto grafico sono di Saverio Autellitano.
Cu cunta ment’a Giunta è un antico detto popolare che significa che chi racconta qualcosa, un fatto, una storia, un episodio ecc…, dI solito non manca di “mettere un’aggiunta”, cioè arricchire o anche aggiungere o addirittura inventare e colorire l’accaduto, certe volte fino a stravolgerlo o travisarlo.
«Volevo da tempo – ha spiegato Fulvio Cama – raccontare in musica la mia città: “Rheggio”, che mi piace scrivere con l’h perchè mi riporta indietro alle sue origini greche e che sarebbe mio grande desiderio venisse così chiamata, togliendole il “cognome” Calabria e lasciandole il suo antico nome da solo con la sigla RH, ma non ho mai trovato il bandolo della matassa intricata di miriadi di sfaccettature che mi mettevano in confusione, inducendomi a perdere le ispirazioni ed interrompere le composizioni. Poi studiando meglio la poesia di Giunta, ho trovato la chiave e mi sono reso conto che per raccontare Rheggio bisogna per forza “metterci dentro” colui che meglio di tutti è riuscito a descriverla: Nicola Giunta; per questo nasce Cu cunta ment’a Giunta». (rrc)

REGGIO – Brogli elettoriali, Minicuci: i consiglieri di minoranza pronti alle dimissioni

Antonino Minicuci, in merito ai cosiddetti brogli elettorali, ha ribadito che «ritenendo inaccettabile quanto accaduto, e ritenendo l’attuale maggioranza in sede di Consiglio Comunale del tutto (auto)privata di qualsivoglia credibilità, il sottoscritto e tutti i consiglieri di minoranza sono pronti a rassegnare le dimissioni in gruppo».

Minicuci, poi, ha riferito che «da diversi giorni infatti sui social network è diventato virale il video tratto dal film di Antonio Albanese, con il comico che nei panni di Cetto La Qualunque accompagna una donna anziana moribonda al seggio elettorale, ‘ancora calda’. Se nel film la sequenza può strappare un sorriso, in tutti i reggini non può che suscitare rabbia e sgomento. Su un aspetto, in particolare, vorrei porre l’attenzione, aspetto forse non considerato in questi giorni. Nessuno ha parlato dei famigliari e dei parenti delle persone (defunte o bloccate in casa) che secondo le indagini sono risultate regolarmente tra i votanti». 

«Proviamo a metterci nei loro panni – ha detto ancora Minicuci – a pensare a che tipo di violenza psicologica sono stati costretti, all’umiliazione provata nel vedere i propri cari spogliati da ogni dignità. Non c’è alcuna volontà di fare retorica o facile sentimentalismo, ma una sincera amarezza nel vedere come sono stati trattati i reggini alle ultime elezioni comunali. A loro, a nome personale e credo anche di tutta la minoranza in sede di Consiglio Comunale, porgo le mie scuse. Che strano partito il Pd, giustizialista a corrente alternata. Garantista con i suoi e feroce con tutti gli altri. La legge, per il Partito Democratico, si interpreta per gli amici e si applica per tutti gli altri».

«L’ultima conferma – ha detto ancora – è arrivata in questi giorni: a Reggio Calabria gli organi inquirenti hanno scoperchiato un verminaio che vede implicati uomini di spicco del partito di Nicola Zingaretti. Antonino Castorina, infatti, è capogruppo consiliare del Partito Democratico nonché membro della direzione nazionale del PD, su richiesta del Procuratore Bombardieri e del Procuratore Aggiunto Dominijanni, è stato posto agli arresti domiciliari, al pari de presidente di seggio Carmelo Giustra».

«”Alle elezioni comunali – ha continuato – di Reggio Calabria hanno votato anche morti”, a dirlo è il presidente della commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra. Infatti, oltre agli anziani che avrebbero votato a loro insaputa vi sono pure (almeno sino al momento) quattro defunti. Evidentemente, talmente estimatori di Castorina e di Giuseppe Falcomatà da essere tornati dall’oltretomba per indicare le proprie preferenze. Sorvolo, per il momento, sul meccanismo perverso messo in atto dai due arrestati, ai quali tuttavia va riconosciuto l’indubbio merito di aver agevolato al massimo lo sforzo fisico necessario per recarsi al seggio e quello mentale per decidere a chi destinare il proprio voto».

«Il Partito Democratico, su questa vicenda – ha aggiunto – ha messo le mani avanti, affermando che non si tratta di un’inchiesta sulle elezioni ma solo su Castorina e Giustra. Dichiarazione paradossale, come a voler dire che Castorina e Giustra avessero operato in modo illegale per truccare una partita di calcio, non le elezioni comunali reggine e non in favore del Pd stesso. Non è mancato nemmeno il rimbrotto nei confronti della minoranza, colpevole di ‘voler strumentalizzare’ la vicenda. Forse per il Pd il rispetto delle basilari regole democratiche significa speculare?».

«Forse per il Pd – ha concluso – vedere l’uomo di maggior spicco in Consiglio Comunale, primo eletto tra le fila del centrosinistra e vicinissimo politicamente al Sindaco Falcomatà (quest’ultimo le cui firme sono servite per notificare la nomina di circa 70 Presidente di seggio) agli arresti domiciliari con l’accusa di aver falsato le operazioni di voto in diverse sezioni elettorali, significa voler strumentalizzare la vicenda?». (rcz)

REGGIO – Inaugurata la nuova Libreria Ave

Nei giorni scorsi, a Reggio, sono stati inaugurati i nuovi locali della storica Libreria Ave, gestita da Fabio Saraceno, che adesso chiama Libreria Ave-Ubik Reggio Calabria, in quanto ha aderito alla rete delle Libreria Ubik.

«Quanto calore abbiamo ricevuto ieri all’apertura della nostra nuova libreria – ha scritto su Facebook la Libreria –. Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, questa sarà una storia meravigliosa. Il rumore dei vostri passi sulle nostre scale ci riempie il cuore e ci ripaga di tutti i sacrifici fatti per potervi far entrare prima delle feste. Grazie delle parole belle, grazie della pacca sulle spalle, grazie».

«Vogliamo abitarvi – si legge ancora su Facebook – con i nostri libri come lo scricchiolio di quelle scale abita noi». (rrc)
In copertina, foto di Marco Costantino

REGGIO – L’Atam diventa ‘Metropolitana’

La Città Metropolitana di Reggio Calabria acquisirà una partecipazione della Società Atam Spa.

Soddisfazione è stata espressa da, consigliere comunale Giuseppe Marino, specificando che, così, «si compie un nuovo fondamentale passo in avanti nella direzione di un sistema di mobilità integrato, capace finalmente di abbracciare l’intera area metropolitana di Reggio Calabria e rispondere efficacemente alle esigenze di tutto il territorio».

«Si tratta – ha aggiunto – di un risultato che sugella il lungo e complesso lavoro condotto in questi anni che, nelle vesti di assessore ai Trasporti della precedente amministrazione Falcomatà, ha avviato e seguito personalmente l’iter – sul fronte del risanamento e del definitivo rilancio dell’azienda di trasporto pubblico locale. La realizzazione di un moderno sistema di trasporto urbano ed interurbano di area vasta a gestione integrata affidata ad un unico “veicolo” societario, nella forma del cosiddetto “in house providing”, attraverso l’ingresso della stessa Città Metropolitana nel capitale sociale di Atam, rappresenta un momento decisivo per questo importante e strategico settore che ci proietta all’interno di quegli scenari di sviluppo sui quali siamo impegnati ormai da tempo».

«Mi riferisco, in particolare – ha evidenziato Marino – alle grandi prospettive che tale risultato apre anche sul versante messinese, creando le condizioni per uno specifico ambito interregionale tra le due sponde, in attuazione dell’ambizioso progetto di Area dello Stretto. Ripensando alle condizioni in cui versava Atam, solo fino a qualche anno fa, è motivo di grandissima soddisfazione assistere, oggi, al raggiungimento di un traguardo simile che fa della nostra azienda di trasporto uno dei principali motori di crescita e sviluppo del territorio metropolitano».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere comunale, Francesco Gangemi, che nella passata consiliatura ha supportato fattivamente le varie fasi dell’iter nel quadro dell’attività di concertazione e confronto con i rappresentanti sindacali.

«Il conseguimento di questo obiettivo – ha commentato Gangemi – è un ottimo segnale per il traporto pubblico locale che di anno in anno, fa registrare una crescita costante in termini di qualità del servizio e capacità gestionale dei vertici aziendali di Atam. Una crescita che è andata di pari passo anche all’incremento dei livelli occupazionali che in questi anni, come mai prima, ha visto l’attuazione di procedure concorsuali rigorosamente improntate alla massima trasparenza».

«Ma tale risultato è anche il segno tangibile – ha concluso Gangemi – della proficua interlocuzione istituzionale che gli enti, Comune e Città Metropolitana, hanno saputo mettere in atto in questi anni operando sempre con senso di responsabilità, lungimiranza e scommettendo concretamente sulle eccellenze e sui modelli virtuosi del nostro territorio». (rrc)

REGGIO – La conversazione sul tema “Tari: Tassa sul servizio raccolta rifiuti o estorsione al cittadino?”

Da mercoledì 2 dicembre, sui vari social network del Circolo Culturale L’Agorà di Reggio Calabria, sarà disponibile la conversazione dal titolo Tari: Tassa sul servizio raccolta rifiuti o estorsione al cittadino?

L’incontro, organizzato dal Circolo L’Agorà, rientra nell’ambito degli incontri da remoto organizzati dal Circolo reggino, vede le relazioni a cura di Nino Liotta, (innovatore dell’Area dello Stretto ed animatore del progetto politico “Elemento Meridione”.

Nel corso della conversazione lo stesso Liotta, con dati alla mano, avrà modo di evidenziare quale dovrebbe essere la giusta tassa, funzionale alla copertura dei costi per offrire al cittadini il servizio della raccolta dei rifiuti, l’igiene e la pulizia, elementi questi ordinari in una società civile.

Come andrà a spiegare lo stesso Liotta, tale status quo si rivela essere ormai da tempo, in diverse città del Mezzogiorno ma in particolare a Reggio Calabria, una vera e propria richiesta esosa ai danni dei contribuenti anche alla luce del mancato servizio. (rrc)