REGGIO – 50° dei Bronzi, tre appuntamenti col funzionario restauratore Barbara Fazzari al MArRC

Nell’ambito delle celebrazioni per il 50° del ritrovamento dei Bronzi di Riace, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio sono previsti tre appuntamenti incentrati e sui restauri e le ricerche scientifiche, a cura del funzionario restauratore Barbara Fazzari.

Il primo incontro è previsto per il 17 maggio, alle 10, nella Sala Conferenze del Museo, mentre gli altri sono previsti il 19 e il 20 maggio.

«Ringrazio la dott.ssa Fazzari, che coordina il nostro Laboratorio di Restauro, per queste iniziative, promosse in collaborazione con alcuni enti di ricerca e con le ditte di restauro impegnate in questi anni nella conservazione delle collezioni archeologiche del MArRC. Un ciclo di incontri per far conoscere al pubblico anche il “dietro le quinte” del Museo», ha dichiarato Carmelo Malacrino, direttore del Museo.

Martedì 17 saranno presenti Rosa Ponterio, Francesco Armetta e Virgilio Vecchio, che presenteranno lo studio diagnostico delle terrecotte del tempio arcaico di Marasà, nell’incontro organizzato in collaborazione con l’Istituto per i Processi Chimico Fisici del CNR di Messina e il dipartimento STEBICEF dell’Università di Palermo.

«Partendo dall’analisi delle tecniche di esecuzione – ha spiegato Fazzari –, la conferenza affronterà tematiche di conservazione e restauro, offrendo utili spunti di approfondimento grazie ai risultati diagnostici ottenuti da una campagna di indagini effettuata di recente sui manufatti».

L’incontro si concluderà con una breve visita guidata ai reperti provenienti dal tempio locrese presenti al Livello B del Museo. 

Giovedì 19 maggio sarà la volta di Antonio Adduci, della ditta Adduci Restauri, che presenterà il restauro di alcuni corredi delle necropoli locresi di Canale, Ianchina e Patarriti, eseguito su manufatti vari, di cui la maggioranza in bronzo. Il racconto dell’intervento sarà preceduto da un approfondimento sulle tecniche esecutive e i fenomeni di degrado tipici degli oggetti in lega metallica.

Al termine della conferenza verrà offerta un’esperienza didattica che permetterà ai partecipanti di osservare dal vivo alcuni strumenti scientifici, nonché dei prototipi realizzati per lo studio della tecnica esecutiva. 

Ultimo appuntamento venerdì 20 maggio, con la conferenza di Maria Labriola e Alessandra Milea, che parleranno dell’intervento conservativo eseguito dal Consorzio Pragma su uno dei mosaici provenienti dalla Villa dell’Annunziata di Reggio Calabria.

«Si partirà da un’analisi della tecnica esecutiva degli apparati musivi e delle problematiche conservative ad essi connesse – ha proseguito ancora la Fazzari –, per concludere con la descrizione del restauro effettuato». Seguirà una breve visita guidata agli altri lacerti musivi provenienti dallo stesso contesto archeologico e conservati presso il Museo. 

«Queste conferenze –ha concluso il direttore del Museo – vogliono dare spazio e visibilità ad alcuni importanti progetti di restauro, esponendo i risultati ottenuti, che spesso rimangono appannaggio dei soli addetti ai lavori. Capita infatti che i dati scientifici vengano pubblicati in riviste specialistiche, senza che gli stessi possano essere condivisi con la comunità locale. Con questi incontri il Museo offrirà un’importante esperienza didattico-culturale e insieme conoscitiva rivolta al grande pubblico, al fine di sviluppare nei visitatori l’interesse per le tematiche legate alla tutela e alla conservazione dei beni culturali».

Inoltre martedì 17 maggio, alle ore 17.00 in Sala conferenze, si terrà l’incontro Adele Canale. Una carriera per i beni archeologici calabresi, curato dai Funzionari architetti del Museo, Elena Nicolò e Claudia Ventura. Sarà presente l’arch. Canale, già Funzionario architetto della Soprintendenza e del Museo, per raccontare e ripercorrere in grande linee la sua carriera professionale e artistica.

«Un lavoro stimolante, ricco e importante – ha dichiarato la Canale –, che mi ha permesso di conoscere tesori archeologici, paesaggistici e culturali della nostra terra. Stimoli, emozioni ed esperienze che ho sempre cercato di trasmettere ai miei collaboratori. Gruppi di lavoro, fatti di rapporti umani, di stima reciproca, di incontri con giovani capaci, motivati, entusiasti che mi hanno consentito di portare avanti i vari lavori. Onorata per questo riconoscimento attribuitomi dal direttore Malacrino, che ringrazio. Non poteva esserci gratificazione più grande a conclusione di un percorso di vita e di una affascinante carriera».

La serata, durante la quale saranno proiettate foto e immagini dei lavori svolti, vedrà il dialogo fra due generazioni di Funzionari architetti del Ministero della Cultura. «Il percorso professionale dell’architetto Adele Canale si intreccia con il suo percorso artistico – ha commentato la Nicolò –. Nel corso dell’incontro avremo modo di ripercorrere alcune delle esperienze più significative della sua carriera, che hanno caratterizzato anche la storia dei beni archeologici calabresi e del nostro Museo Archeologico». (rrc)

REGGIO – Mercoledì con gli Amici del Museo si parla della “Falsa porta” della tomba reggina

Mercoledì 18 maggio, a Reggio, alle 17, nella Sala Conferenze del MArRC, è in programma la conversazione sulla ‘Falsa porta’ della tomba reggina di Quinto Fabio, Liberto Ingenuo, organizzata dall’Associazione Amici del Museo di Reggio Calabria.

L’evento è il primo di una serie di incontri che l’Associazione, in collaborazione con la Direzione del Museo, terrà, in concomitanza con la ricorrenza del 50º anno dal rinvenimento dei “ Bronzi di Riace”. 

Il programma, che, significativamente, è denominato I ‘preziosi’ del MAN-RC e la Storia di Reggio Calabria, si basa sulla constatazione che alcuni importanti reperti archeologici esposti nelle sale di Reggiodel nostro Museo, e rinvenuti nell’area urbana, offrono interessanti riferimenti con la fase magnogreca e romana della Storia reggina. E parlarne, secondo le intenzioni dell’Associazione, sarebbe una efficace maniera per accrescere la conoscenza di quanto, nel corso dei secoli, è accaduto tra noi,; promuovendo, contemporaneamente, le preziosità che il Museo conserva.

La serie di eventi sarà condotta dal Presidente Francesco Arillotta, con la partecipazione, rispettivamente, di Minella Bellantonio, Renato Laganà, Fulvio Rizzo, Benedetto Carroccio, Teresa Timpano e Filippo Arillotta(rrc)

 

REGGIO – Lavoro, Comune a confronto con categorie e sindacati su “Obiettivo occupazione”

A Palazzo San Giorgio, l’assessore comunale alle Attività Produttive, Angela Martino, ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle sigle sindacali, per un confronto preliminare sul programma “Obiettivo occupazione”, la misura finanziata con fondi del Decreto Reggio che l’amministrazione intende rimodulare e rilanciare. Presente all’incontro anche il funzionario responsabile di “Obiettivo occupazione”, Giancarlo Cutrupi.

La misura, è stato ricordato nel corso della riunione, ha coperto un arco temporale che si è completato ufficialmente lo scorso 31 dicembre. L’obiettivo adesso, in questa nuova fase, anche secondo il preciso indirizzo assunto dall’amministrazione comunale in questi anni su input del Sindaco Giuseppe Falcomatà, è quello di rimodulare questo progetto per renderlo più rispondente alle attuali esigenze e alle nuove istanze che emergono dal mondo del lavoro.
“Abbiamo a disposizione circa 25 milioni di euro di risorse residue – ha spiegato Martino – e intendiamo sfruttare nel miglior modo possibile tale opportunità”. In questo momento, è stato inoltre evidenziato, è in atto la chiusura della fase di rendicontazione di Obiettivo occupazione ma, sottolinea Martino, “abbiamo una visione chiara sul da farsi e soprattutto sull’idea di superare le criticità e le problematiche che negli anni questa misura ha fatto emergere. Non a caso con gli uffici del settore abbiamo tracciato un bilancio del lungo periodo in cui tale intervento è stato operativo e adesso vogliamo implementare la nostra azione anche con il contributo, indispensabile, delle rappresentanze di categoria e del mondo del lavoro”.
L’incontro, che si è svolto in un clima di fattiva collaborazione, ha posto in evidenza, tra le altre cose, la necessità di intervenire in questo secondo step di “Obiettivo occupazione”, in modo più ragionato su quei settori che possono maggiormente incidere in modo positivo e duraturo nelle dinamiche locali di crescita e sviluppo economico e occupazionale. “C’è la volontà e l’indirizzo condiviso – ha rimarcato la rappresentante di Palazzo San Giorgio – di voler operare nel quadro di una logica moderna e innovativa”.
In questa direzione, ha affermato Martino che «gli spunti operativi che categorie e sindacati, ai quali va il mio ringraziamento, hanno posto sul tavolo del confronto, costituiscono già un contributo di assoluto rilievo per il lavoro che siamo chiamati a sviluppare da qui alle prossime settimane. Un asset specifico su cui vogliamo orientare le risorse di Obiettivo occupazione, ad esempio, è quello della formazione che però, a differenza di quanto spesso è stato fatto in passato, dovrà essere vincolata al rapporto di lavoro e guardando unicamente alla crescita del tessuto produttivo ed economico del nostro territorio».
Altro nodo chiave esaminato ha riguardato la durata dell’azione che, ha spiegato l’assessora Martino, «non sarà così esteso come avvenuto in passato ma avrà una impostazione più contenuta, con l’obiettivo di non disperdere gli effetti stessi della misura e realizzare risultati più efficaci in un orizzonte temporale più chiaro».
Il tavolo, infine, ha ribadito la comune volontà di tutti gli attori coinvolti, amministrazione comunale, categorie e parti sociali, nel proseguire il percorso di condivisione di idee e proposte, «che dovranno poi confluire – ha ricordato Martino – all’interno della proposta progettuale che dovremo presentare al Ministero prima del periodo estivo». (rrc)

REGGIO – Alle Muse incontro con Gregorio Corigliano

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18, nella sede de Le Muse, incontro con Gregorio Corigliano, noto giornalista e già direttore del tg3 Calabria.

L’evento rientra nell’ambito degli appuntamenti organizzati dall’Associazione Culturale Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere e prevede come argomento di discussione un taccuino di un uomo seduto in riva al mare dalle riflessioni di Gregorio Corigliano.

Una conversazione che sarà intervallata dagli interventi di Orsola Latella, vicepresidente Muse e già dirigente scolastico, Oreste Arconte, giornalista e presidente Associazione Nuovo Giangurgolo. Presente e partecipativo anche il Laboratorio di Lettura Interpretativa diretto da Clara Condello con Mimma Conti, Adele Leanza, Antonella Mariani e Rosaria Livoti. Infine epilogo della mostra di pittura “Madri e Figli” con le opere e l’intervento dell’artista Maria Grazia Musolino(rrc)

REGGIO – Il Comune aderisce alla giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia, la transfobia

Il Comune di Reggio ha aderito alla Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia, la transfobia, che si celebra il 17 maggio.

«È una data molto importante – hanno spiegato l’assessore comunale Angela Martino e il delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio – ma fin quando sarà una ricorrenza necessaria vorrà dire che è ancora tristemente lontano il raggiungimento di una società accogliente e libera di accettare le diversità. Dunque, ancora tanto da fare e noi restiamo fermamente in prima linea per sensibilizzazione, prevenire e contrastare fenomeni indegni come l’omofobia, la bifobia e la transfobia».

«Oggi – hanno proseguito – l’evento assume un significato ancora più importante perché rappresenta un momento utile a promuovere sentimenti di pace, tolleranza e accettazione nel mentre il mondo è intento a dividersi piuttosto che a unire. Pensiamo, soprattutto, ai ragazzi e alle ragazze che si affacciano al futuro e che devono, inevitabilmente, ampliare orizzonti e visioni su una società in continua evoluzione. Parlare di diritti, di amore e di rispetto dell’altro non è mai fiato sprecato. Noi, come sempre, staremo al fianco delle realtà ed alle associazioni LGBTIQ di Reggio Calabria e del mondo intero che, con molte difficoltà, stanno portando avanti un lavoro incredibile e straordinario».
Per Martino e Quartuccio, infatti, «è soprattutto merito loro se, su temi così delicati, si sono fatti grossi passi in avanti e si sono ottenute grandi conquiste. Ciò però non basta. La lotta e l’impegno non devono mai venir meno. Per questo è essenziale prendere posizione su temi così delicati».
«Purtroppo – hanno concluso gli amministratori – molte persone non sono ancora libere di vivere il proprio orientamento sessuale per come vorrebbero e dovrebbero. Bisogna, quindi, fare di tutto per promuovere la libertà di ognuno e ognuna essendo promotori di una cultura inclusiva in una società estremamente liquida. Ce lo impone la nostra Costituzione, ce lo impone l’etica e la morale di chi amministra nell’interesse di tutti. Il nostro compito è, dunque, quello di rimuovere ogni ostacolo che limita la compiutezza di una libertà che è sacrosanto diritto di tutti e tutte. Alla Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia, la transfobia noi ci siamo e ci saremo sempre». (rrc)

REGGIO – Gli studenti del Vitrioli hanno intrapreso il “Cammino di San Paolo”

Gli allievi delle classi seconde della Scuola Media dell’Istituto Comprensivo “Diego Vitrioli – Principe di Piemonte”, diretto dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Maria Morabito, hanno intrapreso il “Cammino di San Paolo”.

Due giornate dedicate alla scoperta dei luoghi che commemorano la sosta, seppur rapida, dell’apostolo Paolo a Reggio, durante il lungo pellegrinaggio intrapreso per la diffusione del Cristianesimo nell’Europa Mediterranea. 

Così gli studenti, accompagnati dalla docente referente dell’iniziativa, prof.ssa Maria Amodeo e dai loro docenti e il personale ATA, hanno scoperto la storia che narra di quando San Paolo, il 21 maggio del 61, giunse nel territorio della regione denominata “Italia”, e in un solo giorno riuscì a convertire i reggini, affascinati dalla Parola di Cristo e colpiti dal Miracolo della Colonna Ardente, ancora oggi considerata il simbolo del miracolo paolino.

I documenti raccontano che i reggini consentirono a Paolo di predicare, ma una candela posta su una colonna del santuario di Artemide Fascelide, avrebbe scandito il tempo a sua disposizione. Finita la cera la colonna prese fuoco così Paolo continuò a diffondere la Parola di Cristo fino al mattino seguente. Prima di ripartire, Paolo designò e consacrò Stefano da Nicea quale primo vescovo di Reggio, per completare l’evangelizzazione avviata dall’eccezionale testimone di Cristo. 

I giovani studenti hanno visitato i luoghi che commemorano il passaggio dell’apostolo, partendo dalla chiesa di San Paolo alla Rotonda, dove sono rimasti affascinati dagli interni ricchi di pregiati mosaici, per proseguire fino al Duomo di Reggio, dove sembrava che li stessero aspettando le due statue in marmo bianco San Paolo e San Nicola da Nicea, collocate sulla gradinata esterna della Cattedrale, opera dello scultore Francesco Ierace. Prima di oltrepassare la soglia del Duomo, i ragazzi si sono soffermati ad ammirare i fregi che decorano la porta della navata di destra, raffiguranti episodi dell’apostolato di Paolo, realizzati dall’artista di Nunzio Bibbò. 

Infine, all’interno della Cattedrale, posta sull’altare della navata a destra scoperto i resti della colonna ardente del miracolo di San Paolo.

Il loro itinerario si è concluso nei pressi in cui sorgevano anticamente il promontorio Artemisio (Calamizzi) e il molo di Porto Salvo, dove la barca di San Paolo trovò il suo approdo.

Il percorso, oltre a far scoprire ai giovani allievi la storicità della sosta di Paolo a Reggio, ha permesso loro di scoprire le opere d’arte, l’architettura e le vicende che hanno ispirato la missione del Santo, consapevoli che Paolo è considerato dalla Chiesa Reggina il Padre della fede per i suoi abitanti ed il fondatore della Chiesa a Reggio e nell’intera Calabria. (rrc)

REGGIO – Francesco Romano è il nuovo direttore del Conservatorio “Cilea”

Prestigioso incarico per il prof.  Francesco Romano, che è il nuovo direttore del Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria”, per il prossimo triennio 202-2024.

Perrotta, che è stato nominato lo scorso febbraio direttore dal ministro dell’Università e della Ricerca, è stato ricevuto a Palazzo Alvaro a Reggio Calabria dall’assessore alla Cultura, Irene Calabrò.

Nel corso dell’incontro (a cui ha preso parte anche Eduardo Lamberti Castronuovo, quale componente del Cda del Conservatorio “Cilea”), sono state affrontate le tematiche del settore Cultura, con particolare riferimento al contesto artistico e musicale, nell’ottica della sinergia istituzionale che gli Enti sono chiamati a sviluppare e sostenere.

Dal confronto, inoltre, è emerso il comune impegno per l’ulteriore rilancio e il rafforzamento dell’importante ruolo che il Conservatorio svolge sul territorio, nel quadro di un percorso condiviso di attività, progetti e iniziative che vedranno l’amministrazione comunale al fianco della storica istituzione di formazione artistica e musicale. In questa direzione, infine, è stata anche rimarcata la centralità del Teatro Comunale “Francesco Cilea”, quale luogo simbolo e identitario per tutto il settore culturale della città di Reggio Calabria. (rrc)

REGGIO – Torna la Notte dei Musei: Aperture straordinarie per siti culturali e archeologici

In occasione della Notte dei Musei, in programma domani, sabato 14 maggio, a Reggio Calabria è prevista l’apertura straordinaria – in orario serale – gratuitamente o al costo simbolico di un euro (per i siti a pagamento), i siti presenti nel centro storico, dall’Odeon di via XXIV Maggio, al sito ipogeo di Piazza Italia, passando dal Castello Aragonese, al Museo Diocesano e alla Pinacoteca Civica.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Calabria-Assessorato alla Cultura – in collaborazione con la Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, con il Museo Diocesano e con l’associazione IN.SI.DE.

Alle ore 19.00 è prevista la camminata archeologica “Magna Grecia”, con partenza dall’Ipogeo di Piazza Italia e organizzata dall’associazione INSIDE, che toccherà anche le Mura Greche e le Terme del Lungomare Italo Falcomatà.
Per accedere ai luoghi culturali non è più richiesto il possesso del green pass rafforzato, né di quello base, mentre l’utilizzo di mascherine chirurgiche è raccomandato. (rrc)

QUALITÀ ISTITUZIONALE, ANCHE QUI ULTIMI
NECESSITA UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE

di CLAUDIO ALOISIOCi sarà un motivo se la Calabria è negli ultimi posti di tutti gli indici economici e sociali italiani ed europei. 

Una risposta, ancorché parziale, ce la consegna uno studio che ci pone insieme alla Campania negli ultimi posti della classifica europea della Qualità Istituzionale. Peggio di noi solo la regione rumena di Bucarest. 

Una classifica che mette in relazione tre indicatori principali: corruzione, applicazione imparziale dello stato di diritto ed efficacia della burocrazia.

Vengono presi in considerazione anche istruzione, sanità e applicazione della legge.

Il risultato, valutando questi fattori, è che siamo ultimi. Ultimi in Europa, non in Italia. 

Quindi, se è sacrosanto lamentarci per le iniquità e ingiustizie che subiamo da tempo immemore, lo è altrettanto prendere coscienza delle nostre responsabilità: quelle di una comunità che da decenni non riesce ad esprimere, fatte salve rare eccezioni, rappresentanti in grado di tutelare e sostenere con una programmazione strategica e azioni concrete ed efficaci il nostro territorio, ostaggio di una burocrazia inefficiente, farraginosa e spesso corrotta, di una classe politica inadeguata, di un tessuto imprenditoriale ed intellettuale poco partecipe e un po’ vigliacco, restio com’è a mettere a rischio i miseri privilegi di cui gode e di una popolazione che si barcamena in precario equilibrio tra rassegnazione e menefreghismo, in attesa di un “messia salvifico” che mai arriverà. 

Quando ci renderemo conto che l’unica soluzione per uscire da questo “cul de sac” è quella di rimboccarci le maniche ed impegnarci in prima persona per tentare di cambiare le cose, solo allora, forse, le cose potranno realmente cambiare.

A Reggio, la situazione non è delle migliori: abbiamo la disoccupazione tra le più alte d’Europa, il reddito procapite tra i più bassi, siamo negli ultimi posti delle province italiane per qualità della vita (101 su 107). 

Insomma, in sintesi Reggio Calabria è nelle posizioni peggiori in tutti gli indici economici e sociali riportati dalle varie classifiche redatte annualmente. 

Una città agonizzante da decenni che invece di dare cenni di miglioramento tende a regredire ma dove, a quanto sembra, l’unica classifica capace di smuovere uomini e coscienze sembra essere solo quella della Reggina. 

Oggi è proprio la Reggina l’argomento del giorno in grado di innescare polemiche, proteste di piazza con tanto di striscioni, discussioni accesissime su “Gallo si o Gallo no”. 

Per carità, non voglio essere frainteso, la passione per la propria squadra ci sta tutta ma vedere un tale interesse per le sorti della compagine calcistica cittadina ma non per quelle della città, francamente mi perplime. 

Forse, se invece di essere solo tifosi della Reggina lo fossimo anche di Reggio, riversando lo stesso impegno e la stessa passione per sostenerla, difenderla e tutelarla, potremmo finalmente aspirare a una posizione migliore in classifica, lottando per arrivare ai primi posti. 

Una classifica, peraltro, sicuramente più importante di quella calcistica perché su questa, sui risultati che sapremo ottenere, ci giochiamo il nostro futuro e quello dei nostri figli. (ca)

REGGIO – La sesta edizione del Premio Guerrieri a Calcagni e Lamberti Castronuovo

Sabato 14 maggio, al Cine Teatro Metropolitano di Reggio, alle 18, è in programma la cerimonia di consegna del Premio Guerrieri, giunto alla sesta edizione, che sarà conferito al colonnello Carlo Calcagni e il dottore Eduardo Lamberti Castronuovo.

Il prestigioso riconoscimento è stato organizzato dall’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli e, per questa edizione, in sinergia con l’Associazione Culturale La Pietù del Pellicano.

Il colonnello Calcagni presenterà il suo docu-film Io sono il Colonnello e, dopo un confronto con le associazioni del territorio, si sposterà insieme al dottor Lamberti Castronuovo al teatro Cilea dove si svolgerà, alle ore 20,30, la cerimonia di consegna. A seguire, l’atteso one man show “La prima volta” dell’attore Paolo Conticini che, guardando indietro nel tempo, condividerà con il pubblico quel percorso artistico in continua evoluzione ricco di soddisfazioni al cinema, tv e teatro.
«Da quest’anno, l’Officina dell’Arte premierà persone che, nel loro settore, contribuiscono ogni giorno ad affermare la legalità, la cultura, l’informazione, l’arte, il teatro – ha spiegato il direttore artistico Piromalli –. Per noi, il guerriero è colui che si sacrifica per il prossimo, quell’uomo o quella donna che si batte per l’affermazione del bene comune. Il colonnello Calcagni e il dottore Lamberti Castronuovo sono due pregiati esempi e punti di riferimento per le nuove generazioni. In loro trovi il coraggio, l’onore, la dignità, l’umiltà, la determinazione, il carattere, la disponibilità verso gli altri e averli scelti come primi “Guerrieri” gratifica quel percorso di crescita sul quale abbiamo e continuiamo ad investire».
«La serata – ha proseguito – sarà impreziosita anche da un altro big del nostro cartellone, Paolo Conticini che racconterà un po’ della sua vita lasciando affiorare, tra aneddoti e ricordi, il suo lato umano e gentile. Reggini non potete mancare, siate puntuali, alle 20,45 dobbiamo essere tutti seduti al teatro Cilea per vivere insieme un’altra bella favola targata Oda».
Incontrare un eroe è un’esperienza che rimane dentro e l’eccezionalità del colonnello Calcagni sta nel suo «”spessore profondamente umano e il suo coraggio, la sua dignità, la forza che riesce a mostrare in tutto ciò che fa, te li senti dentro». Lo ribadisce il presidente dell’associazione “La pietà del Pellicano” Nino Aloi che aggiunge: «Carlo è un uomo, un ufficiale, uno sportivo che ha dato tanto al suo Paese e non solo. Improvvisamente, la sua vita è cambiata: nel 2002, a seguito di accertamenti medici, scopre di essere gravemente malato. Nel suo corpo vengono riscontrate tracce di 28 tipi di metalli pesanti tra cui due radioattivi, cesio e uranio, probabilmente inalate durante la missione in Bosnia. Per Carlo inizia così una nuova battaglia ma stavolta tra ospedali, terapie invasive, interventi, cure che occupano la quasi totalità delle sue giornate. Non si arrende, sale sulla bicicletta e inizia una nuova sfida raggiungendo grandi risultati nel settore paralimpico».
«Mai arrendersi è il motto» che, in certo senso, caratterizza il colonnello Calcagni e il dottor Lamberti Castronuovo sempre in prima linea per la sua Reggio, per la sua gente, per chi soffre e «questo riconoscimento non è altro che un sentito ringraziamento della comunità che ha bisogno di uomini coraggiosi, onesti, pronti a tirar fuori qualcosa di positivo anche dal male ma, soprattutto, uomini che amano questa vita e che, nonostante le difficoltà, continuano ancora a sognare. Come l’Officina dell’Arte – ha concluso il direttore Piromalli – pronta sempre ad affrontare nuove sfide per mostrare il vero volto di Reggio e dei suoi uomini onesti e gentili». (rrc)