È online il nuovo portale sul Sistema Informativo sul Lavoro

È online il nuovo portale sul Sistema Informativo sul Lavoro, realizzato dal Dipartimento lavoro per diffondere l’informazione e la conoscenza dei programmi sulle politiche attive e sulle attività dei Centri per l’Impiego, al fine di incrementare e semplificare l’accesso ai servizi erogati e soddisfare concretamente le esigenze delle diverse tipologie di utenti.

Il portale, presentato al Tavolo regionale per i servizi e le politiche del Lavoro, «è uno strumento – ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese – che avvicinerà concretamente di più i cittadini e le realtà che si occupano del mercato del lavoro».

Presenti alla presentazione i componenti del Tavolo di Inps, Inail, Sviluppo lavoro Italia, Camera di commercio, Ufficio scolastico regionale, Consulta dei Consigli provinciali dei consulenti del lavoro, Ufficio di Parità Regione Calabria, associazioni di categoria e sindacati.

«Grazie anche all’impegno dei dipendenti, e alle competenze delle nuove risorse assunte con il piano di potenziamento dei Centri per l’impiego – ha proseguito – che hanno saputo ascoltare le reali esigenze degli utenti e delle aziende, avremo in rete un unico portale completo con tutti i servizi. Abbiamo deciso di presentarlo proprio al Tavolo del lavoro, con i partner di associazioni di categoria e sindacati, perché insieme a loro avremo modo di scambiare proposte, richieste e migliorare qualitativamente il servizio. Il nuovo portale si aggiunge ad altri progetti in essere, quali la figura del job account e lo sportello virtuale che presto avvieremo nei Cpi».

Il nuovo portale restituirà un unico punto di accesso ai servizi che offre il Dipartimento e i Centri per l’impiego. All’interno ci sono varie sezioni, la centralità sarà rivolta ai cittadini che interagiscono con la piattaforma e anche alle imprese. Per ognuna dei due profili ci sono percorsi diversi per accedere ai servizi e avere tutte le informazioni.

“Il lavoro in un click” perché, effettivamente, la piattaforma permetterà di accedere a nuove applicazioni e servizi, dall’orientamento alle candidature sul mercato del lavoro, alle offerte di lavoro e tutte le nuove misure attive. Sarà uno strumento utile per i cittadini ma anche per le aziende, gli Enti pubblici, le agenzie per il lavoro ed Enti accrediti che permetterà loro di avere tutte le informazioni sul mercato del lavoro e interagire tra loro. (rcz)

È attivo il Fascicolo Sanitario Elettronico “Sicuri della nostra salute”

È attivo, dal 22 aprile, il Fascicolo sanitario elettronico 2.0 “Sicuri della nostra salute”, lo strumento che il servizio sanitario sta potenziando, con i fondi del Pnrr, per migliorare l’assistenza.

La Campagna è realizzata dal Ministero della salute, di concerto con il Dipartimento della trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio ed il Ministero dell’economia e delle finanze, in collaborazione con le Regioni e Province autonome.

La campagna, in linea con quanto disposto dall’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, informa anche sulla possibilità di opporsi all’inserimento automatico nel fascicolo dei dati e documenti sanitari generati da eventi clinici riferiti alle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale prima del 19 maggio 2020 (entrata in vigore del DL n. 34 “Misure urgenti in materia di salute …”).

Sarà possibile esprimere la facoltà di opposizione  fino al 30 giugno 2024 tramite il servizio “Fse – Opposizione al pregresso” disponibile on line nel Sistema Tessera Sanitaria (TS) al seguente link:

Il diritto di opposizione al consenso all’alimentazione automatica del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) potrà essere esercitato anche presso le sedi delle Aziende Sanitarie elencate nella pagina dedicata del sito aziendale. (rcz)

Il consigliere Lo Schiavo: Intervenire sulla depurazione a Pizzo prima della stagione estiva

Il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, ha chiesto di intervenire, tempestivamente, sul depuratore di Pizzo «al fine di scongiurare il grave danno economico per il comparto turistico che deriverebbe da condizioni del mare compromesse da sversamenti e liquami».

Lo Schiavo, infatti, ha presentato una interrogazione a risposta scritta all’assessore regionale all’Ambiente, chiedendo di sapere «quali controlli ed eventualmente quali azioni urgenti intende svolgere per verificare e garantire la piena funzionalità del depuratore di Pizzo e del depuratore consortile di Pizzo, Filadelfia e Francavilla Angitola; in quali modi e con quale frequenza si intende monitorare il mare antistante il litorale di Pizzo».

«Le immagini delle chiazze giallastre – ha spiegato – che hanno imbrattato nei giorni scorsi il mare tra Pizzo, Vibo Marina e altri tratti della costa vibonese, non possono non rievocare quelle desolanti che, puntualmente, con l’approssimarsi della stagione estiva, si presentano lungo il nostro litorale. Sebbene l’Arpacal abbia chiarito che, in questo caso, si sarebbe trattato di pollini di pinacee, ritengo sia utile, a pochi mesi dall’avvio della stagione balneare, avviare per tempo un’attenta riflessione sul tema della mala-depurazione, delle condotte abusive e dell’inquinamento del nostro mare».

«Non sono certo una novità le ataviche inefficienze – ha aggiunto – che caratterizzano il sistema depurativo di alcuni centri, così come l’impatto degli scarichi abusivi sulla qualità delle acque marine. Per questo ritengo sia necessario intervenire per anticipare i problemi che abitualmente purtroppo subentrano a compromettere la stagione balneare e la presenza di turisti».

«C’è, infatti – ha proseguito – da ricordare come il comune di Pizzo, storicamente interessato da importanti fenomeni di inquinamento del mare – come dimostrano le ordinanze di divieto di balneazione che di anno in anno vengono emanate – sia stato destinatario negli anni di risorse regionali per il sistema depurativo ma, ciononostante, il problema non si sia affatto attenuato».

«A ciò si va ad aggiungere l’annosa questione del depuratore consortile – ha detto ancora – che, oltre ai Comuni associati dovrebbe servire un’area affollata da villaggi turistici e resort, ma mai entrato in funzione e, allo stato, del tutto inutilizzabile visto la condizione di abbandono in cui versa e i ripetuti furti di quadri elettrici, pompe e filtri che l’hanno interessato. Per non parlare degli scarichi abusivi che sfociano direttamente in mare o nei corsi d’acqua». (rvv)

Regione e Ufficio Scolastico regionale insieme per “La Calabria raccontata dai suoi scrittori”

Domani mattina, in Cittadella regionale, alle 10.30, la Regione Calabria e l’Ufficio Scolastico Regionale sottoscriveranno il protocollo La Calabria raccontata dai suoi scrittori, per promuovere lo studio degli autori calabresi all’interno delle scuole della regione.

Un accordo che sarà siglato in occasione della Giornata mondiale del Libro e a cui interverranno la vice presidente con delega all’istruzione, Giusi Princi, la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Iunti, il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, e la scrittrice che ha fortemente sostenuto il protocollo, Giusy Staropoli Calafati.

Saranno inoltre presenti, Aldo Maria Morace, professore ordinario di letteratura italiana – Università di Sassari, Aldo Fiale, già presidente titolare di sezione della Corte Suprema di Cassazione, il presidente del Comitato di coordinamento e scientifico per le celebrazioni del Centenario dello scrittore Saverio Strati, Luigi Franco, e altri componenti, il fotografo Pino Bertelli e l’editore Francesco Mazza.

Parteciperanno la dirigente generale del Dipartimento istruzione, Maria Francesca Gatto, e e la dirigente del settore, Anna Perani.

Nel corso dell’incontro con la stampa sarà anche illustrato il volume Terzo Regno – Parole come pietre e luci, opera editoriale ideata per promuovere la lettura degli autori calabresi come Corrado Alvaro, Saverio Strati, Saverio Montalto, Francesco Perri e Mario La Cava, attraverso tre differenti narrazioni: brevi saggi, aforismi e fotografie. (rcz)

Lunedì Giusi Princi presenta il Piano di Azione Istruzione

Lunedì mattina, alle 10.30, in Cittadella regionale, la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, presenterà il Piano di azione istruzione, università, ricerca, alta formazione e cultura.

In questo piano, gli interventi saranno realizzati tra il 2023 e il 2027, sul Pr Calabria, Fsc e Poc, con un investimento di risorse di oltre 200 milioni di euro.

All’incontro con la stampa interverranno la dirigente generale del Dipartimento istruzione, Maria Francesca Gatto, e i dirigenti dei settori coinvolti: Menotti Lucchetta (università, ricerca e alta formazione), Anna Perani (istruzione), Ersilia Amatruda (cultura), Giulia Di Tommaso e Anna Prenestini (Programmazione Unitaria).

Saranno presenti, inoltre, i potenziali destinatari delle azioni: ufficio scolastico regionale, università, enti di formazione, fondazioni ITS, associazioni culturali e teatrali che, avendo contezza delle risorse e delle azioni che interesseranno i loro comparti per i prossimi anni, potranno programmare al meglio le proprie attività. (rcz)

Il 16 settembre si torna a Scuola: Approvato il Calendario Scolastico

Il 16 settembre 2024 inizierà l’anno scolastico per tutti gli ordini e grado d’istruzione. È quanto ha reso noto la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, spiegando come le lezioni termineranno il 7 giugno, mentre per la scuola d’infanzia il termine delle lezioni è fissato per il 30 giugno, «come stabilito dal Calendario scolastico 2024-2025».

Il Calendario scolastico 2024-2025, proposto dalla vicepresidente Princi, è stato approvato ieri, 17 aprile, con decreto numero 20 del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, sulla base dell’istruttoria del Dipartimento regionale all’Istruzione, a cura della dirigente generale, Maria Francesca Gatto, e della dirigente del settore istruzione, Anna Perani.

Nello specifico saranno 202 il totale delle giornate di lezioni obbligatorie previste dal calendario regionale. Tenendo conto dei giorni di festività nazionali previste dal Ministero dell’istruzione e del merito per tutte le scuole di ogni ordine e grado, le attività didattiche non si svolgeranno sabato 2 novembre 2024 – commemorazione dei defunti, da lunedì 23 dicembre 2024 a lunedì 6 gennaio 2025 – vacanze di Natale, da giovedì 17 a martedì 22 aprile 2025 – vacanze di Pasqua, sabato 26 aprile 2025 – interfestivo, da venerdì 2 a sabato 3 maggio 2025 – interfestivi”.

«Per la necessaria condivisione, le date – ha specificato la vice presidente – sono state prima proposte all’Ufficio scolastico regionale, a Unioncamere e Confesercente regionali, a Upi Calabria, all’Anci Calabria, a Cisl, Cgil, Uil e Snals scuola, a Gilda – Unams, ad Anp. Dopodiché abbiamo ritenuto di dover esercitare la competenza regionale procedendo velocemente per la definizione complessiva del calendario scolastico anche per permettere agli organi collegiali delle istituzioni competenti di provvedere all’organizzazione e alla pianificazione delle attività, nonché per consentire agli Enti locali di organizzare la fornitura dei servizi di competenza in coerenza con la programmazione scolastica».

«Ovviamente – ha chiarito la vicepresidente – tenendo ferme le date di inizio e fine lezioni scolastiche che non sono derogabili, le istituzioni scolastiche, nell’ambito della propria autonomia, potranno disporre gli opportuni adattamenti del calendario scolastico d’Istituto, previa deliberazione motivata degli Organi collegiali dell’Istituzione e nel rispetto del monte ore annuale deliberato. Dovranno darne comunicazione alle famiglie, agli Enti locali e all’Usr e all’Ambito territoriale provinciale di appartenenza».

«Gli adattamenti – ha concluso Princi – possono essere disposti per esigenze legate al Piano triennale dell’offerta formativa, per determinate specificità dell’istituzione scolastica, per eventi imprevedibili e straordinari o per altre circostanze legate a manifestazioni, fiere, feste locali». (rcz)

Dalla Regione Ok al piano contro gli incendi boschivi

La Giunta regionale, presieduta dal presidente Roberto Occhiuto, ha approvato il Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2024.

Con lo stesso atto, Raffaele Mangiardi è stato confermato coordinatore regionale Aib e si stabilisce anche che le attività saranno esercitate da Calabria Verde con il supporto della Protezione Civile regionale.

Il Piano contempla la strategia “tolleranza zero” – che prosegue anche quest’anno – con l’obiettivo di prevenire gli incendi e proteggere il territorio. Nel 2023 le segnalazioni d’illeciti sono aumentate notevolmente, passando da 22 a 285, nonostante una riduzione del 25% degli incendi.

Sarà, pertanto, potenziato l’uso dei droni per il monitoraggio del territorio anche con l’avvio un servizio di formazione per il personale regionale, come è stato già fatto nello scorso anno, con il coinvolgimento nelle attività di monitoraggio del personale regionale e delle associazioni di volontariato di Protezione civile.

Le attività di deterrenza includono anche il monitoraggio su tutto il territorio regionale per individuare precocemente gli incendi, prevenire calamità e tutelare il territorio.

L’obiettivo futuro è quello di effettuare, nell’arco di tre anni, il monitoraggio del territorio calabrese attraverso droni con personale regionale, senza ricorrere ad operatori esterni.

Per la stesura del Piano Aib 2024, oltre agli aggiornamenti necessari, sono stati condotti approfondimenti per la prevenzione, tra cui un’analisi statistica dei dati storici per identificare trend e aree a rischio, e la creazione di mappe regionali del combustibile.

Sempre su indicazione del presidente Occhiuto, è stato, poi, deliberato l’atto di indirizzo per consentire, ai Dipartimenti regionali competenti, di procedere all’adozione degli atti di gestione finalizzati alla concessione ad Arrical del servizio idrico integrato dei beni del complesso costituente del salinodotto “Timpa del santo” di Belvedere Spinello.

Approvato infine il progetto di fattibilità tecnico economica sul collegamento diretto con le linee Metaponto – Reggio Calabria e Cosenza – Sibari, per come stabilito nell’intesa tra Stato e Regione Calabria sulla localizzazione dell’opera. (rcz)

L’assessore Calabrese incontra il presidente di Sviluppo Lavoro, Paola Nicastro

Si è discusso delle attività che Sviluppo Lavoro Itala ha in essere con la Regione Calabria e delle azioni che si metteranno in campo anche alla luce del nuovo ruolo che la società in house del Ministero del Lavoro dovrà svolgere sulla nuova programmazione, nel corso dell’incontro avvenuto tra l’assessore alle Politiche per il Lavoro e Formazione Professionale, Giovanni Calabrese, e la presidente e ad di Sviluppo Lavoro, Paola Nicastro.

Durante l’incontro l’assessore ha consegnato il dossier sul precariato, e si è soffermato sulla nuova legge del mercato del lavoro.

«Ringrazio il presidente e l’amministratore delegato Paola Nicastro per la sua prima visita istituzionale in Calabria, proprio nella sua regione d’origine – ha dichiarato Calabrese –. Un momento di confronto e di proficua collaborazione che ci permette di continuare il lavoro di concertazione intrapreso tra Sviluppo Lavoro Italia (ex Anpal Servizi) ed avviare un confronto con il soggetto tecnico del Governo per le politiche del lavoro».

«È importante lavorare in sinergia – ha proseguito – finalizzando le nostre azioni per ottimizzare l’utilizzo delle ingenti risorse per creare occupazione attraverso gli strumenti a disposizione. In Calabria stiamo lavorando per avvicinare sempre di più domanda e offerta di lavoro. Abbiamo avuto recentemente la possibilità di far lavorare i Cpi sul bacino Gol per i fabbisogni di una grande azienda e i risultati sono stati molto positivi. Questo lo abbiamo fatto grazie al nostro sistema informativo Orienta Calabria e ai nuovi funzionari dei Cpi che sono una risorsa importante per noi e grazie alla collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia».

«Dobbiamo continuare su questa strada – ha sottolineato – per combattere la disoccupazione e contrastare il sommerso, una piaga ancora molto presente in Calabria. Approfondiremo e affronteremo periodicamente i temi sull’occupazione, costruendo percorsi unitari per l’implementazione ed integrazione dei servizi, percorsi virtuosi per gli Enti di formazione e con gli Istituti professionali, strategie d’intervento per il lavoro sommerso e precariato. Parola d’ordine è cambiare prospettiva sul mondo dell’occupazione, coinvolgendo aziende e lavoratori».

La presidente, Paola Nicastro, ha ringraziato l’assessore per la disponibilità al confronto e ha posto l’accento sul cambio di paradigma che il Governo sta portando avanti per rendere le politiche attive concrete ed effettivamente mirate all’occupazione.

«La situazione in Calabria, come altre regioni del CentroSud – ha spiegato – ha delle peculiarità su cui c’è una attenzione elevata. Ho trovato una grande preparazione e voglia di innovare i processi per creare occupazione. È stato fatto un ottimo lavoro sul potenziamento e ho accolto con piacere la disponibilità dell’Assessore a inserire la regione nei percorsi che andremo a costruire con la Scuola Nazionale della Politiche Attive che Sviluppo Lavoro Italia dovrà implementare».

«Uno strumento fondamentale – ha concluso – per rendere il mercato del lavoro, moderno e rispondente alla richiesta delle imprese.   In un momento in cui il tasso di occupazione cresce è necessario rispondere con profili idonei alle richieste delle imprese che non trovano competenze adeguate». (rcz)

Al via la Scuola di formazione e assunzione di Webuild

È con l’inizio dei primi due corsi per operatori di cantiere che è partita in Calabria la Scuola di formazione e assunzione di Webuild, realizzata  in collaborazione con la Regione.

Sono, infatti, circa 45 le persone che in Cittadella regionale hanno iniziato un nuovo percorso formativo nell’ambito del  programma Cantiere Lavoro Italia, che si aggiungeranno alle 1.200 persone già all’opera nella Regione tra  diretti e di terzi. Il Gruppo è infatti al lavoro nel cantiere del Terzo Megalotto della Strata Statale 106 Jonica,  un’opera strategica che contribuirà a collegare i litorali jonici di Calabria, Basilicata e Puglia chiudendo l’anello  tra gli assi autostradali A14 e A2. 

Cantiere Lavoro Italia si articola in tre tipi di scuole: la Scuola del Territorio, in collaborazione con le  Agenzie per il Lavoro, per attrarre risorse verso il settore ed erogare una formazione di base; la Scuola di  Mestieri, per fornire competenze tecniche specialistiche alla manodopera; la Scuola delle Professioni, per  garantire competenze più avanzate alle risorse impiegatizie nel cantiere. Le scuole sono rivolte a target  differenziati, da giovani a non occupati. Con questo programma il Gruppo punta a formare e assumere diverse  figure professionali, sia operai specializzati (tra cui escavatoristi, elettrici, impiantisti, e non solo), sia figure di  staff (tra cui buyer, contabili lavori, ingegneri Tbm). 

Nel Sud dell’Italia, isole comprese, Webuild sta realizzando 19 progetti che contribuiranno a dotare il  Mezzogiorno di opere moderne e sostenibili e che, già oggi, occupano 5.450 persone, tra personale diretto e  di terzi e vedono coinvolti una filiera di 4.300 società da inizio lavori.

Le attività formative in Calabria proseguiranno anche nei mesi di maggio e giugno con l’inizio di nuovi corsi  pre-assuntivi, sempre presso la sede della Regione. La nuova Scuola di formazione e assunzione di Webuild è  stata presentata questo pomeriggio nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente  della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, Pietro Salini, amministratore delegato del Gruppo Webuild,  l’assessore al Lavoro e alla formazione professionale, Giovanni Calabrese, e il presidente del Consorzio Eurolink, Gianni De Gennaro.  

«Sono davvero molto contento – ha dichiarato il presidente Occhiuto – perché dopo solo qualche settimana  da quando ne abbiamo parlato in Calabria con l’amministratore delegato Pietro Salini, oggi, grazie all’impegno  di Webuild e della Regione, siamo qui a dare il benvenuto a 45 dei nostri ragazzi, di cui l’80% di loro troverà  lavoro in Webuild, che è una delle imprese più importanti al mondo. Per noi è molto importante offrire il  nostro contributo e il nostro supporto ad un’azienda come Webuild che darà a questi giovani la possibilità di  lavorare vicino casa ma, soprattutto, darà loro l’opportunità di contribuire alla costruzione delle infrastrutture della loro regione».

«In molti potranno scegliere anche di andare all’estero – ha proseguito – perché questa è un’azienda che dà  grandi possibilità di carriera, ed è nostro dovere dare a questi giovani la possibilità di entrare in contatto con  questa importante realtà. Ci saranno altre iniziative del genere – ha proseguito Occhiuto – perché il programma  che la Regione, sotto la guida dell’assessore al lavoro Calabrese e in collaborazione con Webuild, ha preparato  prevede altre due occasioni di selezione di personale».

«A me piacerebbe che Webuild si impegnasse a formare – ha detto ancora – non solo quelli che dovranno lavorare all’interno di questa importante azienda, ma anche tanti altri ragazzi  calabresi da impiegare nella costruzione di altre infrastrutture importanti che stanno cominciando a partire in  Calabria come, ad esempio, gli ospedali e le opere di elettrificazione della strada ferrata. Noi, rispetto alle altre  Regioni del Sud, siamo riusciti a profilare tutti i disoccupati calabresi attraverso il programma Gol, realizzando  una banca dati che fornisce alle aziende interessate la possibilità di conoscere quali sono le competenze di  tutti i disoccupati della Calabria».

«Ecco – ha infine sottolineato – è questo un modo di  approcciare i temi delle politiche attive del lavoro. Per tutto questo sono molto contento che oggi il lavoro  messo in campo in questi mesi stia dando i primi frutti».  

«Dobbiamo dare un futuro ai nostri giovani – ha spiegato Salini – ed è questo che ci ha spinto a lanciare  “Cantiere Lavoro Italia”. Il Gruppo ha già assunto le prime 2.000 persone anche provenienti dai percorsi  formativi di Webuild, di cui oltre la metà al Sud, e nei prossimi due anni prevediamo di raggiungere in totale  8.000 assunti nel Mezzogiorno, in gran parte in Calabria e Sicilia».

«La Calabria è stata tra le prime regioni in cui il Gruppo Webuild ha attivato il percorso di formazione – ha sottolineato – per reclutare manodopera specializzata e l’avvio oggi  dei corsi è solo il primo passo operativo del nostro ambizioso programma di formazione e assunzione di giovani  e disoccupati. Il comparto infrastrutturale in Italia, dopo anni di stagnazione, sta vivendo una nuova fase  espansiva grazie anche agli investimenti del Pnrr. Agendo in sinergia con le istituzioni, proprio come stiamo  facendo qui in Calabria, possiamo creare occupazione qualificata finalizzata alla realizzazione delle opere in  corso e per far fronte al fabbisogno anche futuro legato allo sviluppo infrastrutturale che questo Paese vuole  intraprendere».  

«In pochi giorni – ha dichiarato l’assessore Calabrese – grazie all’impegno e alla professionalità dei funzionari del  Dipartimento regionale al lavoro e dei Centri per l’impiego che operano in Calabria, ai quali rivolgo pubblico  apprezzamento e ringraziamento per l’importante lavoro che quotidianamente viene svolto, abbiamo messo  a disposizione del gruppo Webuild 300 aspiranti lavoratori, già profilati attraverso il programma di  orientamento e formazione Gol. Avete avuto modo di toccare con mano nel Recruting day della settimana  scorsa la serietà e professionalità del gruppo Webuild, con il quale abbiamo condiviso una strategia finalizzata  a formare ed avviare al lavoro tanti calabresi, considerando anche il mega cantiere del Ponte sullo Stretto che  aprirà nuovi scenari e ulteriori opportunità occupazionali».

«Inizia, quindi – ha aggiunto – oggi nella Cittadella il percorso di  formazione finanziato dal Forma.Temp, il fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in  somministrazione. Fondo costituito dalle Associazioni di rappresentanza delle Agenzie per il lavoro, Assolavoro  e Assosomm. Con Assolavoro andremo a firmare un importante protocollo il prossimo 23 di aprile con  l’obiettivo di avviare una sinergia finalizzata sempre a creare nuove opportunità occupazionali».

«L’obiettivo del  Governo regionale – ha concluso l’assessore Calabrese – è quello di sostenere percorsi formativi di qualità e  incentivare le aziende serie che vogliono dare un lavoro vero e concreto ai calabresi, o ai migranti che vivono  in Calabria, con l’obiettivo di arginare il fenomeno negativo di fuga dalla Calabria, che vede ogni anno circa  8mila calabresi portare la propria residenza in altre regioni ed anche all’estero».  

 Webuild prevede di assumere 10mila persone entro il 2026, oltre 80% nel Sud Italia. Il Gruppo ha assunto  le prime 2.000 persone anche provenienti dai percorsi formativi di Webuild, di cui oltre la metà al Sud. In  Calabria da novembre 2023 ad oggi sono state raggiunte complessivamente quasi 280 persone, e sono stati  circa 40 gli assunti nella regione.  

I due corsi nuovi corsi professionalizzanti in partenza oggi, finalizzati ad assunzione in Webuild, mirano alla  formazione dei partecipanti per le mansioni di operatore multifunzione TBM (scavo meccanizzato), aiutante  elettricista TBM (scavo meccanizzato), aiutante elettricista (scavo tradizionale), aiutante escavatorista (scavo  tradizionale), aiutante lancista (scavo tradizionale).  

Il programma “Cantiere Lavoro Italia”, avviato a novembre da Webuild in Italia e attivo in particolare nel  Sud, offre formazione specialistica e occupazione ai giovani talenti e a coloro che si trovano attualmente in  stato di disoccupazione. Alle persone selezionate per il programma, il Gruppo offre formazione di base e  assunzione, formazione per specializzarsi, con contratto già dalla fase di formazione, vitto e alloggio gratuiti  nella fase di specializzazione, attestazione delle competenze acquisite.  (rcz) 

L’OPINIONE / Franz Caruso: Governo e Regione su muovo a tentoni sulla Scuola

di FRANZ CARUSO – Con quale coraggio il Ministro Valditara viene in Calabria, accolto trionfalmente dal governatore Occhiuto, a parlare di potenziamento del sistema scolastico calabrese dopo il piano di dimensionamento lacrime e sangue che hanno varato e che ha tagliato nella nostra regione, per il prossimo triennio, ben 79 autonomie scolastiche, di cui 29 solo nella provincia di Cosenza?

Con quale ardire, lo stesso esponente del Governo Meloni insieme all’accondiscendente governatore Roberto Occhiuto, parlano  di migliorare il livello di istruzione degli studenti calabresi nel mentre la loro compagine governativa di centrodestra si appresta ad approvare l’Autonomia Differenziata  che prevede la regionalizzazione di aspetti fondamentali del sistema educativo italiano, come i programmi scolastici, il personale e i contratti di lavoro, nonché i fondi per il finanziamento dell’istruzione?

Seppur positiva la collaborazione tra Università, Regione e Scuole del territorio, ma davvero il semplice aumento di ore extracurriculari può rappresentare la panacea dei mali del sistema scolastico calabrese? Con 200 ore extracurriculari si potranno colmare i divari territoriali ed i gap formativi? Io credo di no. Anzi La scuola italiana ha bisogno di una riforma strutturale che oggi si poteva avviare approfittando dei fondi Pnrr, fissando un incremento della spesa stabile, finalizzato e non occasionale, e puntando su alcune aree disagiate del Paese, dove appare necessario diminuire, per esempio, il numero medio di alunni per classi.

Occorre anche inquadrare le maggiori risorse messe a disposizione delle scuole in una riforma organica del sistema scolastico finalizzata anche ad un riconoscimento della professionalità dei lavoratori della scuola, dirigenti scolastici, docenti, personale Ata, attraverso la formazione continua, una selezione e la verifica periodica della capacità professionale, il riconoscimento sociale ed economico dell’importante funzione svolta. Ma tant’è.

In generale, noto con profondo rammarico un totale disinteresse verso la scuola e la funzione sociale che, soprattutto quella pubblica, riveste nel nostro Paese ed in particolare nel nostro Meridione ed in Calabria. Ci si muove a tentoni, con provvedimenti spot che, soprattutto nella nostra regione non tengono in alcun conto delle criticità territoriali delle zone interne e montane, né la carenza del nostro sistema trasportistico, tanto meno il drammatico fenomeno della dispersione scolastica che da noi si registra con percentuali elevate e che rappresenta un vero e proprio fallimento educativo che condizionerà negativamente il futuro dell’intero Paese. (fc)

[Franz Caruso è sindaco di Cosenza]