Rifiuti a Reggio, il Consiglio di Stato ha deciso: Teknoservice può continuare a svolgere servizio di raccolta

Teknoservice, la società affidataria del servizio di igiene urbana a Reggio, potrà continuare a svolgere il suo servizio. È quanto ha deciso il Consiglio di Stato, che si è pronunciato sugli appelli proposti dal Comune di Reggio e dalla società per chiedere la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria.

Nello specifico, Teknoservice, ha deciso il Consiglio di Stato, potrà continuare il servizio «fintanto che il Comune di Reggio non si pronunci espressamente in merito alla equivalenza di  talune caratteristiche di raccolta contenute nel progetto da essa proposto rispetto a  quelle indicate negli atti di gara».

Lo ha reso noto la società stessa, che ha ricostruito la vicenda.

«Con la sentenza appellata, il Tar Calabria aveva ritenuto che il Comune non avesse – viene spiegato – adeguatamente motivato in merito alla affidabilità della Teknoservice, con riguardo ad  un paio di vicende occorsele nella esecuzione di altri appalti di igiene urbana. Lo stesso Tar Calabria, inoltre, aveva ravvisato una difformità del progetto  Teknoservice rispetto ad una particolare prescrizione del disciplinare di gara riguardante le modalità di raccolta differenziata, stabilendo che per tale difformità la  Teknoservice dovesse essere esclusa, con conseguente affidamento del servizio alla  Ecologia Oggi». 

«Ebbene, quanto al primo profilo – si legge – il Consiglio di Stato, in riforma della sentenza  appellata, ha riconosciuto che la Teknoservice aveva assolto agli obblighi informativi  su di essa incombenti, e che nel contempo “non può ritenersi sussistente un profilo di  illegittimità derivante dall’omessa motivazione del provvedimento di ammissione in  gara della impresa aggiudicataria”».  

Infatti, spiega il Consiglio di Stato, “contrariamente a quanto affermato dal Tar, la  stazione appaltante non è tenuta a esplicitare in maniera analitica le ragioni  dell’ammissione, potendo la motivazione risultare anche implicita o per facta  concludentia, ossia con la stessa ammissione alla gara”.

Con la conseguenza che “legittimamente l’Amministrazione ha ritenuto, nella sua  discrezionalità, che le suddette circostanze non fossero ostative o rilevanti ai fini  dell’esclusione e che non vi fosse un particolare onere di motivazione, come sarebbe  stato invece necessario nel caso di esclusione”.

La valutazione di affidabilità svolta dal Comune di Reggio Calabria nei confronti della  Teknoservice è stata, dunque, legittima, e non può più essere messa in discussione. 

Quanto al secondo profilo, nel valutare la difformità contestata dalla Ecologia Oggi  (che la stessa Ecologia Oggi aveva sostenuto dovesse portare alla esclusione della

Teknoservice, con tesi accolta dal Tar Calabria, mentre la Teknoservice ne aveva  evidenziato il carattere migliorativo), il Consiglio di Stato ha affermato che se pur si  può “ritenere in astratto l’offerta [della Teknoservice] così come articolata  equivalente e migliorativa rispetto a quella prescritta dalla legge di gara”, tuttavia  l’Amministrazione avrebbe dovuto dare esplicita motivazione in merito agli specifici  punti in cui l’offerta tecnica Teknoservice diverge rispetto a quanto richiesto dalla  disciplina di gara, esplicitando se tali divergenze rappresentano modifiche equivalenti  o finanche migliorative rispetto a quanto richiesto dalla disciplina di gara, la quale – come riconosciuto dal Consiglio di Stato – consente la inserzione di varianti.

Con la conseguenza che, in ottemperanza alla decisione del Consiglio di Stato, il Comune dovrà oggi “procedere ad una rinnovata e motivata valutazione specifica e  puntuale dell’offerta della Teknoservice in punto di equivalenza funzionale (e di  effettiva idoneità al conseguimento dei prefissati obiettivi di raccolta differenziata)  delle modalità di raccolta ivi proposte rispetto alle indicazioni operative” indicate  negli atti di gara, e non limitarsi – come fatto in prima battuta – ad affermare tale  equivalenza tacitamente, con la mera attribuzione di un voto numerico.  

Quanto, infine, alle censure svolte dalla Teknoservice nei confronti della stessa  Ecologia Oggi, il Consiglio di Stato ritiene di non doversi esprimere, ma evidenzia che  non è precluso – ed “anzi rientra precisamente nei doveri istituzionali dell’Ente” – che  l’Amministrazione proceda con adeguate verifiche riguardo ai procedimenti penali a  carico dei vertici di Ecologia Oggi, emersi solo all’esito della aggiudicazione e  denunciati dalla Teknoservice in sede d’appello. (rrc)

 

Rifiuti, Fuda (Metrocity RC): Regione non sta svolgendo alcuna funzione operativa

Salvatore Fuda, consigliere metropolitano delegato all’Ambiente, ha dichiarato che «francamente, non si comprende come la Regione, in queste ore, possa intervenire sul tema della gestione del ciclo integrato dei rifiuti, in quanto non svolge nessuna funzione operativa».

«La tanto discussa legge regionale di riordino che costituisce l’Ato unica, non è ancora operante e, quindi, non produce alcun effetto» ha spiegato Fuda, aggiungendo che «attualmente,  i Comuni e la Città Metropolitana continuano a garantire, fra mille difficoltà, un servizio sul quale la Regione ha previsto un riordino attraverso la costituzione di una “multi-utility” i cui effetti si dovranno vedere in futuro. La Città Metropolitana ha portato avanti, in questi anni, un’attività di programmazione per superare anche la cronica carenza di impianti pubblici. Contemporaneamente, gli enti locali, con assoluto senso di responsabilità e massimo rispetto per le comunità, stanno continuando a farsi carico del problema. Non era scontato, ma siamo riusciti ad assicurare l’operatività degli impianti in un periodo complesso e delicato come quello estivo appena trascorso».

«Non si dica, dunque – ha proseguito Fuda – che la questione rifiuti sia stata risolta nelle altre parti della Calabria. L’evidenza è diversa e sta sotto gli occhi di tutti. Sono i fatti a parlare, purtroppo, così come l’ostinazione di decine di amministratori, impegnati in prima linea a garantire decoro e sicurezza alle città ed ai cittadini. La Città Metropolitana di Reggio Calabria, anche grazie all’avvio dell’impianto di Melicuccà come centro di stoccaggio, obiettivo prefissato nelle linee di mandato elettorale, prova a sopperire alle lentezze della macchina regionale e, al tempo stesso, riesce ad assicurare cospicui risparmi economici e un’uscita sicura degli scarti di lavorazione prodotti dagli impianti. Già in passato, avevamo evidenziato l’immane dispendio di risorse dovuto al trasferimento fuori regione dei rifiuti lavorati. Per dare una misura, il mancato trasferimento degli scarti fuori dai confini calabresi ci fa risparmiare circa 40.000 euro al giorno, un vantaggio diretto e immediato per i Comuni e, quindi, per tutti i cittadini».
«Come Ente – ha concluso il consigliere metropolitano – paghiamo le conseguenze delle mancanze e dei ritardi di chi ha preferito accentrare i servizi piuttosto che riconoscere e premiare gli sforzi di programmazione di quanti si sono trovati a governare disservizi ultradecennali. Dunque, è bene ribadire che, sui rifiuti, sono ancora operativi gli ATO e la Città Metropolitana. Per cui, la Regione non sta svolgendo nessuna funzione operativa». (rrc)

Battaglia (PD): Su sanità e rifiuti Occhiuto ha perduto la bussola

Il candidato reggino alla Camera dei Deputati, Domenico Battaglia, ha dichiarato che «non è chiaro se il Presidente Occhiuto abbia definitivamente spostato la sua residenza a Roma e quindi non viva la Calabria reale, o se invece abbia preso un po’ troppo sole in questo periodo di ferragosto».

«Le sue affermazioni degli ultimi giorni sono di una gravità inaudita» per Battaglia, che ha ricordato che «nel presentare la candidatura di Cannizzaro, il Presidente parla del problema rifiuti come di una questione reggina, dovuta, a suo dire, al fatto che il Comune non paga. Il Presidente evidentemente non sa di che parla, primo perché Reggio Calabria risulta assolutamente in linea con tutti i pagamenti, e secondo perché ignora la condizione generalizzata che sta investendo la maggior parte dei comuni calabresi alle prese con una stringente emergenza rifiuti. Basta vedere le immagini delle principali città della nostra regione per rendersi conto di come Occhiuto non conosca minimamente le esigenze del territorio».

«D’altra parte – ha proseguito Battaglia – sul tema della sanità davvero il Governatore sembra aver perso il lume della ragione. Parlando in Consiglio Regionale, in una sede ufficiale dunque, Occhiuto ha esortato le procure ad indagare sulle cooperative dei camici bianchi, gettando pesanti ombre e non meglio precisate accuse sull’operato dei medici calabresi. Ha già dimenticato forse il Presidente l’attività straordinaria di servizio che i nostri medici hanno compiuto durante l’emergenza Covid, reggendo sulle loro spalle un sistema sanitario alla deriva proprio a causa delle mancanze della politica».

«Se proprio non sa cosa dire per giustificare il suo spericolato malgoverno regionale – ha detto ancora – Occhiuto eviti di attaccare chi quotidianamente suda il proprio camice, lottando in prima linea per la salute dei calabresi, e vada a cercare i problemi tra i suoi sodali politici che hanno messo in ginocchio la sanità regionale, spogliando la Calabria di una rete territoriale che avrebbe evitato il congestionamento delle grandi strutture».

«Sempre più spesso, infatti – ha concluso – i cittadini calabresi sono costretti a curarsi, ed i medici ad operare, in locali fatiscenti, privi di spazi e strumentazioni adeguate, rischiando letteralmente la pelle a causa di reparti sempre più ingolfati ed interminabili liste d’attesa. Se in una situazione come questa il Presidente della Regione ha il coraggio di prendersela con i medici, suscitando peraltro l’ira degli Ordini professionali, è evidente che il centrodestra calabrese, dopo nemmeno un anno di governo, abbia già perso totalmente la bussola». (rrc)

Il sindaco Brunetti: Inaccettabili le parole di Occhiuto sui rifiuti a Reggio

«Ma dove vive il Governatore Occhiuto?», si è chiesto il sindaco f.f. di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, che ha definito «inaccettabili le parole del Governatore Occhiuto contro Reggio ed i reggini, talmente fuori luogo che facciamo fatica ad accettarle anche fossero soltanto chiacchiere da agone elettorale».

«Occhiuto sostiene che il problema sia stato risolto in tutta la Calabria, tranne che a Reggio», incalza Brunetti aggiungendo: «Questo la dice lunga su quanto sia contorta e deformata la visione della Regione su una questione che mortifica cittadini e famiglie», ha spiegato Brunetti, aggiungendo che «Roberto Occhiuto anziché impegnarsi a risolvere una brutta faccenda, si lancia in paragoni che nulla hanno a che fare con la realtà. Mi domando: ma dove vive il Governatore se, soltanto pochi giorni fa, sindaci della sua stessa provincia, Cosenza, lamentavano “la portata regionale del fenomeno della presenza di rifiuti in strada”».

«Le cronache – sostiene il sindaco facente funzioni – sono piene di Comuni che soffrono enormi disagi sul tema a causa dell’improvvisazione della Regione su una vicenda delicata e complessa che, nelle intenzioni della Cittadella, vuole far diventare il nostro territorio la discarica della Calabria col raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro».

Ma se il Governatore, secondo Paolo Brunetti, «dimostra di essere assente dalle dinamiche quotidiane della vita dei calabresi, questa assenza è ancora più marcata ed evidente nella città di Reggio».

«Mai – ha detto il sindaco facente funzioni – Roberto Occhiuto si è visto in occasione dell’anniversario del 50° anno del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Nessun evento, nessuna manifestazione, nessun convegno ha visto la presenza del Presidente della Regione che, chissà da quanto tempo, non visita il Museo archeologico nazionale, la casa dei nostri due amati guerrieri. Una moltitudine di iniziative, infatti, è stata garantita dal Comune e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e, probabilmente, questa circostanza ha tenuto il Governatore lontano dal nostro territorio in un momento storico eccezionale e irripetibile, altro che offese per non essere inseriti in locandina! Nel frattempo, mentre la città dello Stretto è a lavoro per continuare a garantire il giusto riconoscimento a due perle della storia mondiale, ancora attendiamo i risultati della faraonica campagna di comunicazione acquistata dalla Regione Calabria».

«Forse – ha concluso Brunetti – quando sarà tempo di tirare bilanci, avremo l’onore di poter vedere il presidente Occhiuto anche alle nostre latitudini. Nel frattempo, continuiamo a lavorare per il territorio che merita, da parte della Regione, quella considerazione e quel rispetto che, esattamente alla pari di Occhiuto, stenta ancora a palesarsi». (rrc)

Rifiuti, i sindaci Ato Cs incontrano il commissario Gualtieri: Sia individuato sito per l’ecodistretto

I sindaci dell’Ato Cs hanno incontrato, a Rende, il commissario straordinario dell’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria, Bruno Gualtieri, per discutere delle criticità che persistono nella provincia di Cosenza, sollecitando l’individuazione del sito e della piattaforma per l’eco-distretto.

I primi cittadini, infatti, hanno sottolineato l’endemica carenza degli impianti di smaltimento, oltre alla situazione di dissesto e pre-dissesto che la maggior parte dei comuni della provincia si trova ad affrontare e la stringente necessità di ristrutturazione della gestione amministrativa con il passaggio al nuovo sistema.

L’assemblea ha approvato i punti all’ordine del giorno, tra cui l’approvazione dello Schema di Convenzione per il Finanziamento “Provincia di Cosenza – Realizzazione di un sito di stoccaggio provvisorio presso la discarica sita in località Vetrano nel Comune di San Giovanni in Fiore”, oltre alla convenzione per disciplinare il servizio di smaltimento, presso la discarica sita nel Comune di Scala Coeli.

A margine dell’incontro, poi, sì è discusso sulla necessità di sottoporre al Presidente della Regione Calabria e al Governo centrale l’urgenza di intraprendere un percorso teso a dare continuità al percorso formativo lavorativo dei tirocinanti TIS in scadenza nel prossimo mese di ottobre.

L’attuale momento storico caratterizzato da una crisi sociale ed economica, si è sottolineato, impone di procedere in tal senso poiché una soluzione diversa significherebbe lasciare più di quattromila famiglie senza un salario e i comuni senza figure essenziali a gestire i servizi fondamentali. (rcs)

Rifiuti, al via fase operativa della Metrocity-Castore: Gettate basi per linee guida su servizi da svolgere

A Palazzo Alvaro di Reggio Calabria si è svolto un vertice tra il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, il direttore generale, Umberto Nucara, i dirigenti dell’Ente ed il management di “Castore servizi pubblici locali”, la società “in house” al 49% detenuta dalla Città Metropolitana.

Al termine del confronto, il sindaco facente funzioni ha parlato di «una riunione molto importante», sottolineando come «si sia trattato del primo passo verso la stesura delle linee guida che, qualche anno fa, erano state indicate nei programmi dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà».

«Oggi – ha affermato Versace – quelle idee trovano pienezza e valore perché, adesso, inizia il cammino tanto auspicato verso una maggiore tranquillità delle maestranze alle dipendenze di Castore e si afferma il progetto di crescita delle società partecipate della Città Metropolitana».

«A breve – ha concluso l’inquilino di Palazzo Alvaro – seguiranno nuovi appuntamenti col management della società e con l’amministratore delegato Stefano Sofi utili, soprattutto, a mettere in campo i servizi che Castore svolgerà per conto della Città Metropolitana». (rrc)

Rifiuti, Gualtieri: Ato Cosenza adegui i costi di smaltimento

Bruno Gualtieri, commissario straordinario dell’Autorità Rifiuti e risorse Idriche Calabria, ha chiesto all’Ato Cosenza di adeguare i costi di smaltimento, da 321 a 155 euro.

«Per tutta l’estate, nonostante l’aumento delle presenze in Calabria – dovuto al ritorno nei Comuni di residenza di migliaia di fuori sede e all’attrattività turistica del nostro territorio – la Regione non spedirà presso impianti extraregionali o extranazionali alcun carico di rifiuti. Tutto verrà smaltito in Calabria», ha ricordato Gualtieri, spiegando di aver firmato la delibera che riguarda la zona di Cosenza, e i Comuni che fanno parte della relativa ATO.

Tale delibera è stata fatta dopo che l’assemblea dell’Ato Cosenza lo scorso 14 luglio non ha raggiunto il numero legale necessario per l’adozione delle deliberazioni di competente, e considerando l’urgenza di prendere immediati provvedimenti per evitare settimane di emergenza.

«Ho deciso – in linea con le indicazioni del presidente della Regione, Roberto Occhiuto – di non accogliere le richieste di adeguamento in incremento del costo dello smaltimento degli scarti di trattamento prodotti dall’impianto di Bucita  ha spiegato Gualtieri – a Corogliano Rossano (dagli attuali 260 euro per tonnellata a 300 euro per tonnellata), e dei costi di trattamento per la raccolta differenziata (che arriverebbero a circa 321 euro per tonnellata)».

«Anzi, con il nuovo Piano economico-finanziario, redatto e trasmesso dal Consorzio Valle Crati – ha proseguito – utilizzando l’impianto di San Giovanni in Fiore, si passa da una spesa di 321 euro per tonnellata a circa 155 euro per tonnellata, con un notevole risparmio di risorse per i Comuni appartenenti all’Ato di Cosenza, e quindi per tutti i cittadini».

«L’ATO di Cosenza dovrà, dunque – invece di procedere ad un incremento –, avviare un processo di revisione e adeguamento dei costi di trattamento e di smaltimento dei rifiuti solidi urbani a ribasso in favore dei Comuni della propria Provincia, considerando anche la possibilità di poter utilizzare gli impianti regionali, senza dover spedire gli scarti fuori Regione o all’estero», ha concluso Gualtieri. (rcs)

Rifiuti, Occhiuto: Regione ha sospeso la riapertura impianto San Sago

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha reso noto che la Regione ha sospeso la riapertura dell’impianto di San Sago per ulteriori approfondimenti.

«Si sarebbe dovuta tenere ieri (giovedì ndr) la prima Conferenza dei servizi propedeutica alla riapertura dell’impianto per l’eliminazione di rifiuti pericolosi e non di San Sago, nel Comune di Tortora, in provincia di Cosenza».

«La struttura – che si trova proprio al confine tra la Calabria e la Basilicata – ha, in teoria – ha spiegato ancora – tutte le autorizzazioni in regola, ma ci sono ancora aspetti da chiarire e, legittimamente, i sindaci del territorio, calabresi e lucani, chiedono ulteriori approfondimenti».

«Se ci sono nuove verifiche da fare per dissipare dubbi o incertezze – ha evidenziato il Governatore – queste vanno effettuate con il massimo rigore e con grande attenzione. Non si scherza con la salute dei cittadini, e l’ambiente va salvaguardato con ogni mezzo da possibili contaminazioni o processi inquinanti».

«Per queste ragioni – ha proseguito – ho dato mandato ai miei uffici di rimandare ogni decisione in merito alla riapertura di questo impianto. Il direttore generale del Dipartimento Ambiente e tutela del territorio della Cittadella ha, dunque, sospeso la Conferenza dei servizi, chiedendo un approfondimento ulteriore e un parere all’avvocatura regionale».

«Solo dopo questi passaggi formali – ha concluso – decideremo il da farsi. Dispiace, invece, che la Regione Basilicata non abbia dondiviso con noi questo percorso e abbia deciso di disertare la Conferenza dei servizi, dando così implicitamente l’ok alla riapertura della struttura di San Sago senza pretendere nuove verifiche». (rcz)

Metrocity RC approva il Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti

Il Consiglio metropolitano di Reggio Calabria ha approvato il Piano d’Ambito definitivo per la gestione del Ciclo integrato dei rifiuti sul territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria Ato RC e lo schema di accordo per la realizzazione di impianti di compostaggio modulari.

Disco verde anche per altri provvedimenti la quali devoluzione di un mutuo per la realizzazione di una struttura sportiva nel Comune di Molochio e la salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’esercizio finanziario 2022 (ai sensi dell’Art. 193 del Dlgs n° 267/2000).

Via libera anche ai punti integrativi dell’ordine del giorno, ovvero l’approvazione dello schema di Convenzione tra la Città Metropolitana e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria Dipartimento DICEAM, per l’estensione della gestione dei corsi d’acqua, valorizzazione delle fas e fluviali e programmi di gestione dei sedimenti riguardanti la fiumara Laverde, l’approvazione dello schema di convenzione con Arpacal per il finanziamento del monitoraggio e acquisizione dei dati finalizzata alla elaborazione della carta della vulnerabilità e, conseguentemente, alla definizione delle aree di salvaguardia definitive della sorgente Vina e infine variazione di bilancio (ex art. 175 del D.lgs. 267/2000”) e variazione al programma biennale degli acquisti di forniture e servizi 2022-2023.

«Il felice esito dei lavori di oggi in consiglio – ha commentato il sindaco metropolitano f.f. Carmelo Versace – in particolare sul provvedimento che riguarda il Piano d’ambito, rappresenta un punto d’orgoglio per questa amministrazione che suggella un percorso avviato ormai da diverso tempo e su cui stiamo lavorando con grande impegno e determinazione nel solco dell’indirizzo tracciato dal sindaco Giuseppe Falcomatà e che oggi sta proseguendo grazie all’azione incisiva del consigliere Fuda e di tutti gli uffici del Settore che ringrazio».

Restano ancora sul tema le incognite legate alla nuova normativa regionale, «tuttavia – ha puntualizzato Versace – era importante che la Città metropolitana andasse avanti rispetto al proprio ambito di competenza e agli obiettivi che l’Aula aveva fissato».

Adesso dopo il provvedimento licenziato dall’aula, è stato precisato nel corso dei lavori consiliari, seguirà l’ordinanza per l’apertura del sito di Melicuccà, esclusivamente come centro di stoccaggio, «che arriva – ha rimarcato il sindaco metropolitano facente funzioni – dopo le importanti determinazioni di Arpacal sulla sicurezza del sito che rassicura quanti hanno sollevato interrogativi negli ultimi tempi ma anche noi amministratori che abbiamo il dovere di porre sempre al centro la sicurezza dei cittadini e dell’ambiente».

«Ripetiamo sempre che Melicuccà – ha spiegato Versace – rappresenta una soluzione che va collocata nella più ampia strategia in materia di ciclo integrato dei rifiuti. Siamo perfettamente consapevoli che la discarica non sia una soluzione definitiva, perché al centro di tutto c’è lo sviluppo e l’incentivo alla raccolta differenziata nel quadro delle stringenti e ineludibili prescrizioni comunitarie. C’è la volontà e l’impegno, in questa direzione, dei Comuni del territorio metropolitano come dimostrano i rilevanti passi in avanti compiuti da tante amministrazioni in questi mesi».

Il Piano prevede l’organizzazione su tutto il territorio metropolitano, del ciclo integrato dei rifiuti con specifiche sezioni dedicate all’impiantistica e alla scelta delle modalità di raccolta, ha poi spiegato il delegato all’Ambiente Salvatore Fuda, «altra cosa importante è la diversa impostazione delle Aro, rispetto a quanto previsto dalla disciplina regionale, con l’inserimento della Grecanica. Uno strumento che nasce al culmine di una lunga e complessa fase di concertazione con i Sindaci e gli amministratori dei territori».

«Il piano prevede, inoltre – ha spiegato – tutta la programmazione della Città metropolitana in materia di PNRR che vedrà la luce nei prossimi mesi e che servirà a rafforzare il sistema di trattamento della parte differenziata dei rifiuti. Ribadiamo inoltre la richiesta alla Regione Calabria di mantenere un’autonomia o comunque una competenza diretta in materia di gestione dei rifiuti come avviene per le Città metropolitane d’Italia. Tra l’altro, il territorio metropolitano reggino è il più infrastrutturato dal punto di vista degli impianti, con l’unico termovalorizzatore della regione».

«E sul piano finanziario – ha proseguito – stiamo dando prova di buona gestione, se pensiamo che nel biennio 20-21 su circa 55 milioni di euro la Città metropolitana ne ha incassati oltre 53 al marzo del 2022, segno evidente anche della partecipazione e della nuova consapevolezza che sta animando i Comuni».

E da ultimo il tema del contenimento dei costi, «poiché il sito di Melicuccà – ha sottolineato Fuda – ci consente di risparmiare circa 40mila euro al giorno. Un dato non indifferente viste anche le esose tariffe cui siamo stati costretti negli ultimi mesi in cui abbiamo dovuto attingere a conferimenti fuori regione». (rrc)

La Metrocity RC è pronta ad aprire l’impianto rifiuti di Melicuccà

La Città Metropolitana di Reggio Calabria è pronta ad aprire, al momento, solo come sito di stoccaggio, l’impianto di destinazione finale per lo smaltimento degli scarti di lavorazione dei rifiuti in località “La Zingara” nel territorio di Melicuccà.

L’ordinanza del Sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, arriverà nei prossimi giorni e segnerà definitivamente l’apertura di un impianto che, una volta entrato completamente in esercizio, sarà in grado di determinare una sostanziale autosufficienza del territorio metropolitano nella gestione del circuito dei rifiuti, garantendo continuità ed efficienza di servizio agli impianti di trattamento e, questione non secondaria, una cospicua riduzione dei costi a carico dei comuni e, quindi, dei cittadini.

Nel frattempo prosegue l’iter di verifica in attesa dell’effettiva entrata in funzione dell’impianto. Dopo le sollecitazioni formulate dalla Città Metropolitana, la Regione Calabria ha infatti delimitato le aree di salvaguardia della sorgente Vina, approvando lo studio proposto da ArpaCal per il monitoraggio e l’acquisizione dei dati necessari alla elaborazione della Carta della Vulnerabilità, finanziati dalla stessa Città Metropolitana.

Da Palazzo Alvaro è giunta la richiesta ad Arpacal per l’attivazione della convenzione per l’esecuzione del monitoraggio, il cui schema sarà portato all’approvazione nel prossimo consiglio metropolitano, e che avrà inizio, come concordato con ARPACal, già dal prossimo mese di agosto. Allo stesso tempo, la Città Metropolitana ha riattivato la Conferenza dei servizi per l’approvazione del piano di caratterizzazione, atto propedeutico all’intervento di bonifica del sito della vecchia discarica di Melicuccà, attività fondamentale per la salvaguardia di tutte le matrici ambientali.

Intanto già nei prossimi giorni la Metrocity procederà all’individuazione dell’area come sito di stoccaggio, di fatto già determinando l’apertura in sicurezza dell’impianto.

«Si tratta di un obiettivo davvero qualificante – ha affermato Versace nel corso della conferenza – che segue gli indirizzi politici di inizio mandato, fissati dal sindaco Giuseppe Falcomatà, e che a valle di un lungo e meticoloso lavoro tecnico e di verifiche di natura ambientale, ci offrirà una risposta praticamente immediata ai problemi di capienza degli impianti per gli scarti prodotti sul nostro territorio».

«Grazie allo sforzo prodotto dagli uffici di Palazzo Alvaro – ha aggiunto – e al lavoro brillantemente coordinato dal Consigliere delegato all’Ambiente Salvatore Fuda, e dai Dirigenti Pietro Foti prima e Vincenzo De Matteis dopo, finalmente possiamo aprire l’impianto, risolvendo tanti problemi cui in questi anni siamo andati incontro proprio a causa delle difficoltà al reperimento degli spazi di conferimento degli scarti»

«Al momento – ha specificato Versace – l’apertura avverrà come sito di stoccaggio provvisorio, solo con scarti di lavorazione pressati e filmati in sicurezza e nel rispetto delle condizioni previste dai piani di monitoraggio e controllo e di gestione operativa. Ciò consentirà di beneficiare da subito di tutti i vantaggi di un sito di pertinenza metropolitana garantendo immediata efficienza ed efficacia nonché una rilevante riduzione dei costi».

Secondo lo studio prodotto dall’Ups rifiuti di Palazzo Alvaro la Città Metropolitana produce, infatti, circa 180 tonnellate al giorno di scarti di lavorazione e la disponibilità nell’unica discarica pubblica calabrese oggi attiva, quella di Lamezia Terme, si sta via via riducendo, passando dalle 150 tonnellate al giorno di febbraio alle attuali 50 tonnellate al giorno, a causa dell’esaurimento dei volumi autorizzati. Allo stesso modo anche i volumi individuati fuori regione sono limitati a circa 60 tonnellate al giorno ed hanno peraltro costi nettamente superiori, praticamente triplicati rispetto al conferimento ordinario. L’apertura dell’impianto di Melicuccà produrrà quindi aumento degli spazi disponibili, oltre che il risparmio non indifferente di circa 40 mila euro al giorno per il territorio e per i Comuni della Città Metropolitana.

«Sul tema degli impianti la Città Metropolitana ha sempre tenuto un atteggiamento pienamente coerente – ha proseguito Versace – affermando con chiarezza che avremmo atteso la verifica scrupolosa di eventuali possibili rischi per le popolazioni che risiedono anche a grande distanza dall’impianto. Una volta ultimati gli approfondimenti richiesti sia al Cnr che ad Arpacal, possiamo affermare che non esistono rischi per la nostra comunità, e che anzi l’entrata in esercizio dell’impianto ci consentirà di agire in maniera più efficace su tutta la filiera dei rifiuti, riuscendo finalmente a limitare, speriamo presto ad eliminare, la terribile piaga delle microdiscariche sui territori dei nostri Comuni». (rrc)