Il gruppo Pd: Calabria ha bisogno di verità e risorse che non si vedono con gestione Occhiuto

« La Calabria ha urgente bisogno di verità, di risorse e di investimenti, che non si vedono con la gestione Occhiuto». È quanto ha dichiarato il Pd Calabria commentando le ultime dichiarazioni del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, sottolineando come «stavolta il presidente ha detto il vero: lui sta governando la Regione Calabria come un videogame, cioè in maniera del tutto virtuale, senza risolvere alcun problema ma costruendo una narrazione ossessiva con cui nasconde ogni giorno i drammi reali».

«Al contrario di quanto ha vantato Occhiuto, la riforma dei Consorzi di bonifica – hanno attaccato i dem calabresi – è pura e vuota propaganda. Ancora, la riorganizzazione della sanità regionale è un fallimento, come confermano l’emigrazione sanitaria da 300 milioni all’anno, i dubbi irrisolti sui debiti e sui bilanci delle aziende pubbliche della salute, la fuga di tanti medici dagli ospedali e lo stato generale dei servizi pubblici».

«In quanto ai trasporti, la regione – hanno proseguito i dem della Calabria – è completamente a terra, nonostante l’entusiasmo posticcio di Occhiuto sul gestore del sistema aeroportuale».

Per i dem, poi, «è indispensabile lottare con forza e senza doppiezze contro l’autonomia differenziata imposta dal governo di centrodestra, che porterà al tracollo la sanità e l’economia della Calabria, come il presidente Occhiuto sa benissimo, nonostante i suoi silenzi in proposito, coperti dalle distrazioni di massa che propina via social».

«Continueremo a contestare le bugie del governo regionale e – conclude la nota del Pd regionale – a proporre l’alternativa fondata sui fatti, sull’impegno e sulla concretezza nella soluzione dei problemi». (rcz)

LA BELLA CALABRIA DEL VINO E DELL’OLIO
DAL VINITALY UNA NARRAZIONE ORIGINALE

di SANTO STRATI – È un segnale decisamente importante quello che viene dal Vinitaly appena conclusosi a Verona. Il segno di una forte maturità a proposito dell’identità regionale e del cambiamento di strategia nella narrazione di una terra fino a oggi troppo malraccontata.

Dall’esperienza dell’expo veronese, che ha finalmente registrato una partecipata unità di aziende di tutta la regione, emerge la volontà di cambiare registro nel processo di recupero reputazionale ormai non più rinviabile. La Calabria non è più solo oggetto di titoloni e servizi di media per delitti di mafia, per ‘ndrangheta e malaffare, ma comincia a essere protagonista di un inesauribile interesse sul suo patrimonio di eccellenze: nel capitale umano, in quello archeologico, paesaggistico, artistico e culturale, in quello ambientale.

Abbiamo sempre sostenuto su queste colonne la necessità di una narrazione diversa delle tante ricchezze inesplorate e mal utilizzate, indicando anche l’agro-alimentare come uno dei settori chiave per la crescita e lo sviluppo del territorio. L’eno-gastronomia, i prodotti tipici, il vino, l’olio, i prodotti biologici di una terra costantemente baciata dal sole, è l’elemento che può davvero fare la differenza.

Se si escludono le ferriere di Mongiana (ai tempi dei Borboni) e qualche timida iniziativa sul territorio mai decollata in termini di ricchezza, la Calabria non è una terra a vocazione industriale manufatturiera nel senso tradizionale del termine: è semmai una terra che deve coltivare e promuovere l’industria della cultura, del turismo e del cibo, quella che può (e deve) portare sviluppo e occupazione. Il cibo, il buon cibo – garantito dalla super qualità dei prodotti della nostra terra – è un attrattore turistico formidabile al pari delle bellezze naturalistiche e dei patrimoni della testimonianza magnogreca e delle varie dominazioni sparsi dovunque. Bisogna, perciò, investire sulla terra (la Calabria, peraltro, primeggia in Italia per l’agricoltura biologica) e utilizzare le risorse naturali del territorio trasformandole in “prodotto industriale”.

Ovvero, passando da una specie di artigianato bello ma modesto, a un ciclo “industriale” che valorizzi la produzione, la faccia conoscere, ne curi l’export fuori dai confini nazionali, senza trascurare gli interessi da coltivare all’interno del Paese. Troppe tipicità sono presenti nei supermercai del Nord soltanto per la lodevole intraprendenza dei singoli produttori, ma si vedono negata una adeguata accoglienza a livello nazionale dalla Grande distribuzione organizzata. E questo perché è mancata, fino a oggi, una seria pianificazione e programmazione di interventi di marteking territoriale che non può limitarsi alla straordinaria bellezza dei borghi, ma deve valorizzare il “prodotto Calabria”: vino, olio, frutta e – ancor più – il Bergamotto di Reggio Calabria che non è una tipicità bensì una unicità mondiale.

Queste premesse inducono all’ottimismo, dopo quel che si è visto e registrato a Verona al Vinitaly, dove un gigantesco padiglione di 1400 metri quadrati ha ospitato 83 aziende vinicole e 40 olearie. Il meglio della produzione regionale (ma ci sono ancora piccole aziende da far crescere e valorizzare) che ha offerto un’immagine non solo positiva della Calabria in termini di qualità della produzione del comparto agricolo e alimentare, ma anche della capacità di fare la tanto agognata rete in grado di modificare e compattare l’offerta.

La modernizzazione dei processi produttivi ha permesso, peraltro, in questi ultimi anni di affinare coltivazioni e portare a livelli di eccellenza la qualità: i vini calabresi hanno un mercato straordinario (oggi si producono 16 milioni di bottiglie l’anno) e raccolgono un consenso sempre più ampio. È il risultato di impegno, investimenti e forte determinazione dei produttori calabresi di vino e olio che guardano con giustificato ottimismo ai mercati ancora da scoprire (basti pensare ai modesti numeri di export verso i Paesi europei) e da sottrarre ai cugini d’oltralpe e agli avvantaggiatissimi siciliani e pugliesi che fanno numeri stellari nel comparto olio e vino.

La tendenza sempre più in crescita premia la qualità: è un obiettivo in gran parte raggiunto con soddisfacenti risultati e convinti apprezzamenti del mercato. Si tratta, dunque, di “industrializzare” il settore alla stregua di qualsiasi altro prodotto “di consumo”. Bene il marketing territoriale per far conoscere cibo e tipicità, ma servono allo stesso tempo interventi nel controllo di qualità, nella logistica, nella distribuzione e nella promozione dei prodotti che dev’essere coordinata e continua.

La filiera ortofrutticola è uno dei segmenti più interessanti della produzione agricola, anche in termini qualitativi, e deve puntare a una presenza diffusa su tutto il territorio nazionale e, possibilmente, anche all’export. Ma il comparto olio e vino è quello che più si associa allo sviluppo del territorio, anche in termini di attrazione turistica.

Solo per fare un esempio, in California Napa Valley, l’area ormai vocata a un’eccellente produzione vinicola, c’è un fortissimo turismo dedicato: cantine aperte a visitatori buongustai (e golosi) intenditori o desiderosi di farsi una “cultura del vino”. Un successo continuo. E dire che è un’area estremamente ristretta, a pochi km da San Francisco, oltre lo spettacolare ponte del Golden Gate.

Quante strade del vino si possono creare in Calabria? Tante. Già singoli produttori hanno avuto l’arguzia e l’intelligenza di affiancare alle cantine resort e aree attrezzate, ma è proprio in questo ambito che è necessario fare rete. Creare, ossia, un’offerta variegata e intrigante che faccia scoprire unitamente al buon calice (spesso eccellente, bisogna dirlo) le tipicità del territorio e la bellezza del paesaggio, la mitezza del clima, la straordinaria cordialità della gente del luogo che tratta il forestiero come un vecchio amico. Abbinare, cioè, vino e cucina in un’offerta globale di gusto, esperienziale, che non solo dia goduria e ristoro al palato, ma faccia scoprire un territorio di cui è difficile poi non innamorarsi.

Tutto ciò presuppone, dunque, una coordinata serie di iniziative che vanno dalla promozione alla valorizzazione, dall’aiuto agli agricoltori all’assistenza specialistica perché tradizione e innovazione possano andare a braccetto. Creando un’offerta turistica che si basi anche sulla ricchezza del territorio, non solo in chiave paesaggistica o di patrimonio culturale (che sono comunque due fattori determinanti per il successo dell’attrazione turistica) bensì sulla qualità dell’offerta eno-gastronomica.

La materia prima c’è (ottimi vini, superlativi olii extravergini d’oliva), le aziende pure, e l’accoglienza può partire producendo finalmente ricchezza per una terra meravigliosa, ma troppo spesso colpevolmente trascurata. Certo, bisogna far crescere in misura notevole la ricettività (sennò dove ospitiamo chi vuole scoprire la Calabria?) e combattere quei pochissimi “furbetti” che deludono il turista con servizi scarsi e inadeguati, ma, altresì, puntare sulla mobilità necessaria a offrire i transfer (possibilmente gratuiti) a chi sceglie la Calabria come meta turistica (e di scoperte culinarie).

È largamente soddisfatto il Presidente Occhiuto della partecipazione regionale al Vinitaly: «Un’operazione importante e intelligente – ha detto – che dimostra lo sforzo che stiamo compiendo per rendere visibile sia i grandi marchi sul panorama nazionale e internazionale che le piccole ma preziose cantine che producono in quantità più limitata prodotti di grande qualità. È stata una bella occasione per dimostrare al Paese quanta eccellenza ci sia in Calabria».

L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo non nasconde la soddisfazione per il successo della partecipazione calabrese.

«Il nostro stand – ha detto Gallo traendo un bilancio della manifestazione – è stato completamente rinnovato ed è piaciuto praticamente a tutti, è uno stand elegante che ha riscosso l’attenzione di tantissimi visitatori, che addirittura lo fotografavano. Questa presenza massiccia delle nostre aziende tutte in unico stand per la prima volta nella storia della viticultura calabrese, è un altro importante risultato che ha creato tanto entusiasmo. Mi sembra che i produttori di vino siano molto entusiasti di questo  risultato e che addirittura stiano progettando altre importanti iniziative sul territorio o in giro per il Paese. C’è una maggiore riconoscibilità dei nostri vini. Ci sono stati tanti ospiti italiani e stranieri che sono venuti alla scoperta dei nostri vini: credo che la misura ce la possano dare i nostri amici produttori che vedo abbastanza sorridenti e molto soddisfatti. Un buon risultato per la Calabria, un investimento importante, un impegno importante voluto dal Presidente Occhiuto e da me come assessore regionale all’Agricoltura, ma credo ne sia valsa la pena. Credo che questa Calabria stia declinando in maniera diversa e si stia presentando al Paese con l’abito migliore avendo tanti prodotti di qualità che devono essere conosciuti».

Non è stato un festival delle buone intenzioni, semmai una conferma di un modo nuovo di agire e muoversi per dare smalto a una terra che ha solo bisogno di essere valorizzata in modo adeguato e ragionevolmente efficace.Servono risorse e, per fortuna, non mancano, ma bisogna saper spendere e investire per avere il giusto ritorno. Basta con “muccinate” varie o campagne promozionali di cui non rimane traccia o distribuzione di gadget alle fiere che non servono a nulla: Il contatto con il “forestiero” che dovrà diventare ospite della Calabria va fatto con adeguate strategie di comunicazione.

Il prossimo appuntamento (questa volta culturale in senso pieno) è al Salone del Libro di Torino: la Calabria deve dimostrare che esporta cultura e ne ha tantissima da offrire. La Regione di Roberto Occhiuto può e deve, dunque, partire dall’esperienza del Vinitaly 2024 (bello il claim “dove tutto è cominciato”) per costruire non soltanto un’immagine solida del “prodotto Calabria” (facendo appunto rete) ma anche per dare un forte input alla crescita di reputazione. Bisogna far scoprire e far conoscere la Calabria per farla apprezzare e si può partire anche da un buon calice di vino. (s)

Forza Italia giovani Calabria si congratula con Occhiuto per la nomina a vicesegretario del partito

Forza Italia giovani Calabria si congratula con il governatore Roberto Occhiuto per la nomina a vicesegretario del partito giunta nei giorni scorsi.

Per i giovani di Forza Italia si tratta di «un riconoscimento per il lavoro svolto sinora, con impegno e dedizione, per costruire una Calabria diversa».

«Il prestigioso incarico, affidatogli nel corso del congresso nazionale a Roma, è per noi motivo di orgoglio – affermano i giovani forzisti – I risultati ottenuti dal governo regionale sono risultati tangibili, concreti.
Su tutti, in ordine temporale, la trattativa portata avanti con la compagnia aerea Ryanair: un risultato fondamentale per lo sviluppo di tutta la Calabria, che significa molto per i calabresi, ma soprattutto per noi giovani».

«Siamo pronti a sostenere il lavoro che il presidente Occhiuto, da neo vicesegretario nazionale, condurrà nell’interesse dei calabresi e, al fianco del nostro coordinatore regionale, l’on. Francesco Cannizzaro e del nostro coordinatore regionale giovanile, Federico Milia, saremo promotori di idee e iniziative che possano contribuire a costruire il sogno di una Calabria da cui non sia più necessario scappare per affermarsi», concludono i giovani di Forza Italia nella nota. (rrc)

Occhiuto vicesegretario Forza Italia, le congratulazioni di Giannetta (FI)

Arrivano anche dal consigliere regionale di Forza Italia Domenico Giannetta i complimenti a Roberto Occhiuto per il suo nuovo incarico di vicesegretario nazionale di FI.

«La Calabria mai così incisiva nella politica nazionale. Rientriamo dal congresso di Forza Italia con una grande carica di energia, di entusiasmo e consapevolezze. La Calabria – dichiara Giannetta – ha in Roberto Occhiuto un leader nazionale che affiancherà il segretario Antonio Tajani in questa nuova pagina della storia del partito, che – continua – con grande rispetto per il proprio passato, sta già costruendo il futuro.
Dell’Italia e d’Europa».

«Un futuro – dice ancora Giannetta – che si misura sui grandi temi che animano il dibattito politico e che vedrà rafforzato il protagonismo della Calabria, nella voce autorevole del proprio governatore».

«Tutta la nutrita delegazione calabrese al congresso romano – evidenzia il consigliere forzista – ha fatto sentire il proprio sostegno e affetto nei confronti del presidente Occhiuto e ha vissuto con grande orgoglio, questo momento storico. Forza Italia – incalza – ha una forte identità, fatta dai valori che il presidente Berlusconi ha voluto imprimere e che oggi, più di prima, ci animano nel nostro impegno politico quotidiano».

«Siamo pronti – dichiara Giannetta – a sostenere il lavoro che Occhiuto, da vice Segretario nazionale, condurrà, per aiutare il nostro leader, Antonio Tajani, nella guida di questa straordinaria stagione che ci vedrà impegnati a rafforzare l’area moderata che guarda a Forza Italia come ideale contenitore politico, a rafforzare il progetto italiano nel PPE in Europa e – continua – per tutte le sfide che ci aspettano».

«Dal Ponte sullo Stretto, all’Autonomia differenziata e – conclude Giannetta – a tutti i temi su cui si gioca il futuro della Calabria e dei calabresi. Auguri a Roberto Occhiuto. Auguri alla Calabria». (rrc)

Occhiuto vicesegretario di Forza Italia, i complimenti di De Nisi e Graziano di Azione

Francesco De Nisi e Giuseppe Graziano, rispettivamente segretario e presidente regionali di Azione in Calabria, esprimono all’indirizzo del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, i complimenti per la nomina a vicesegretario nazionale di Forza Italia assieme ad Alberto Cirio, Deborah Bergamini e Stefano Benigni.

«Un riconoscimento all’uomo, al politico e al calabrese che – dicono i due – ha sempre agito ed operato con un occhio indirizzato allo sviluppo della sua terra».

«Siamo convinti – aggiungono De Nisi e Graziano – che con Roberto Occhiuto la Calabria abbia trovato una guida illuminata che saprà condurla verso l’affrancamento dalle ataviche questioni che ne hanno da sempre frenato crescita e ricchezza. Il prestigioso incarico conferitogli in seno al suo partito testimonia non solo la sua “dimensione” di appartenenza politica ma certifica, se mai ce ne fosse stato bisogno, che possiamo contare, che tutti i calabresi possono contare, su un dirigente di primo piano della politica nazionale. Di quella politica che conta e che, con i giusti sostegni e le giuste alleanze, è in grado di assicurare un futuro per chi spera di poter continuare a vivere dove è nato e vedere realizzati i propri sogni».

De Nisi e Graziano, nel concludere, rinnovano a Roberto Occhiuto le congratulazioni di Azione Calabria e rilanciano «il pieno appoggio, con idee e proposte fattive e costruttive, al centrodestra che guida la Regione Calabria», dicendosi sicuri «che per la nostra terra i giorni a venire, grazie anche al prestigio personale e istituzionale del presidente, saranno decisivi per l’agognato salto di qualità». (rcz)

Roberto Occhiuto eletto vicesegretario di Forza Italia

Prestigioso riconoscimento per Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, che è stato eletto vicesegretario di Forza Italia. Assieme a lui, nominati Alberto Cirio, Deborah Bergamini e Stefano Benigni, a conclusione del congresso di FI a Roma.

Marco Siclari, invece, è stato nominato al Consiglio nazionale.

«Sono profondamente onorato per questo incarico – ha detto Occhiuto –, ringrazio i tanti delegati che hanno sostenuto la mia candidatura, e sono pronto da domani a impegnarmi al massimo per rafforzare il partito al Sud e in tutto il Paese, dapprima in vista delle elezioni europee e dopo per affrontare al meglio tutte le sfide che ci attendono».

Il presidente, poi, ha voluto rivolgere le proprie congratulazioni al segretario e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, «acclamato in modo chiaro e unanime da tutto il Congresso nazionale di Forza Italia».

«Dal 12 giugno – ha ricordato – abbiamo vissuto momenti complicati. Nelle prime settimane dopo la scomparsa del presidente Silvio Berlusconi eravamo spaesati, orfani del nostro leader».

«Antonio ha preso per mano il movimento azzurro e lo ha condotto, con intelligenza e saggezza – ha evidenziato – a questo storico appuntamento. Si è dimostrato la persona giusta al posto giusto, e sono certo che confermerà anche in futuro quanto di positivo fatto in questi mesi».

«Buon lavoro a Tajani, e buon lavoro a coloro – ha concluso – che insieme a me lo affiancheranno come vice segretari del partito: Deborah Bergamini, Alberto Cirio e Stefano Benigni».

Grande soddisfazione è stata espressa da Giacomo Saccomanno, commissario regionale della Lega: «La nomina per Roberto Occhiuto e per Marco Siclari dimostra che la nostra regione ha una classe dirigente capace e che può fare la differenza. Anche nella dialettica politica e nelle diverse posizioni di idee è necessario riconoscere i meriti che rafforzano il centrodestra».

«Quindi, congratulazioni per tali nomine – ha aggiunto – e un augurio di buon lavoro per una crescita e sviluppo della Calabria, che potrà contare su politici che amano la propria terra e sono collocati anche a livello nazionale. La nostra regione è stata lasciata nel disastro da gestioni fallimentari del centrosinistra ed ora bisogna sempre più rafforzare l’odierno governo regionale per consentire un celere recupero, per quanto possibile, del divario creato negli anni e aumentato con l’amministrazione precedente».

«Un rafforzamento che dovrà ulteriormente consolidare l’attenzione verso il Sud – ha concluso – e per il recupero di quei livelli che possiedono già molte altre regioni. Con l’attuazione degli investimenti che Salvini e la Lega hanno riservato alla Calabria, questa potrà sempre più crescere avendo, allo stato, un’ottima classe dirigente. Dopo aver seminato tanto, finalmente, si potranno cominciare a raccogliere, nei prossimi mesi, i frutti di una politica diversa e che pensa solo al territorio». (rrm)

Calabria por Cuba difende i medici sudamericani dalle polemiche sollevate da Corcioni

Calabria por Cuba, in un comunicato stampa, difende i medici sudamericani dalle polemiche sollevate da Corcioni, presidente dell’Ordine dei medici di Cosenza.

«L’associazione Calabria por Cuba – scrivono – esprime sconcerto e preoccupazione per la polemica gratuita e, per molti aspetti strumentale e pretestuosa, nei confronti dei medici cubani in servizio negli ospedali calabresi, che nei giorni scorsi è stata scatenata sugli organi di informazione dal presidente dell’Ordine dei medici di Cosenza. Risulta molto grave ed offensiva la posizione assunta dal Presidente dott. Corcioni, poiché nel tentativo di sapore razzista di infangare la presenza dei medici cubani negli ospedali calabresi, è giunto perfino a mettere in discussione la loro comprovata competenza e professionalità. È davvero singolare che in Calabria ci possano essere ancora dichiarazioni così faziose e ostili, dopo oltre un anno nel quale abbiamo potuto constatare con mano e direttamente il grandissimo e straordinario contributo che i medici cubani hanno dato alla sanità calabrese, curando ed assistendo con capacità, impegno e qualità tantissimi cittadini e cittadine che quotidianamente sono stati costretti a fare ricorso ai pronto soccorso ospedalieri della regione».

«Pertanto – aggiungono – nel respingere fermamente queste posizioni espressione di un preconcetto discriminatorio, vogliamo esprimere ai medici cubani impegnati in prima linea a tutela della salute della nostra comunità la piena e totale solidarietà dell’associazione Calabria por Cuba, pensando di interpretare il sentimento di vicinanza e di fratellanza che proviene dalla stragrande maggioranza del popolo calabrese.
Inoltre, vogliamo riaffermare la validità della scelta coraggiosa assunta dal presidente della Regione on. Roberto Occhiuto, che è stata motivata dalla condizione disastrosa e drammatica in cui versa la sanità calabrese. Una scelta che abbiamo sostenuto e condiviso fin da subito, anche perché si muove controcorrente: in un mondo segnato da muri e barriere è assai importante che dalla Calabria sia partito questo messaggio forte di apertura, dialogo e condivisione. Peraltro, la presenza dei medici cubani conferma la grande visione di Fidel Castro che in passato aveva più volte detto, “Cuba non esporta bombe, ma medici che salvano le vite”. Ed è proprio così».

«Cuba, nonostante il bloqueo ultra sessantennale degli Stati Uniti d’America – conclude la nota – è riuscita a costruire negli anni un sistema sanitario, educativo, sportivo e culturale di eccellenza, esempio per tutti i paesi in via di sviluppo e la sua sanità è considerata la migliore di tutta l’America Latina. Pertanto, rivolgiamo un sentito ringraziamento alla Repubblica di Cuba che in un momento di grave emergenza della sanità calabrese ha messo a disposizione le sue risorse per aiutare la nostra regione e per fare in modo che fosse impedita la chiusura di interi reparti e di diversi ospedali, garantendo la prestazione di servizi, assistenza e cure che altrimenti sarebbero stati negati. Resta fermo il fatto che ciò evidentemente non rappresenta la soluzione definitiva e strutturale dei problemi della sanità calabrese che richiede scelte nuove e riformatrici che mettano al centro la sanità pubblica contro le privatizzazioni selvagge che stanno cancellando il diritto alla salute dei cittadini». (rrc)

Alla Bit di Milano una Calabria davvero Straordinaria

Si conclude con un bilancio positivo la partecipazione della Calabria alla Bit Milano 2024.

Quest’anno, dal 4 al 6 febbraio presso l’Allianz MiCo, la Regione ha puntato su una promozione mirata, presentando un’offerta turistica variegata in grado di soddisfare le esigenze sempre più diversificate dei turisti provenienti da tutto il mondo.

Il fitto programma di eventi presso lo stand della Calabria Straordinaria, allestito con una veste grafica rinnovata e accattivante, ha riscontrato un’importante partecipazione sia da parte degli addetti ai lavori che dai visitatori e la stampa presente in fiera.

Oltre alle rinomate spiagge e coste, la Calabria ha valorizzato le aree protette offrendo una vasta gamma di attività per gli amanti dell’outdoor e del relax e mettendo in luce l’importanza della sostenibilità ambientale nel turismo e della tutela e promozione delle aree protette marine e montane.

La presentazione del progetto “Italea – Il viaggio verso le tue radici” ha evidenziato come questo tipo di turismo può contribuire a promuovere un senso di appartenenza e identità culturale tra i visitatori, nonché a stimolare lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali attraverso l’incremento del turismo sostenibile e responsabile.

Il panel dedicato al turismo religioso, intitolato “Tra cielo e terra sulle orme di San Francesco di Paola”, ha visto il presidente Occhiuto condividere idee e visioni con altri relatori di spicco, esplorando le potenzialità delle radici spirituali della regione come attrattore turistico da valorizzare.

La promozione del territorio calabrese alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano è stata supportata da una serie di iniziative e collaborazioni strategiche, tra cui spicca la partnership con Rai Com. Questa collaborazione ha già portato a importanti risultati, come la realizzazione dello scorso Capodanno televisivo Rai a Crotone.

«La Calabria viene percepita come una regione importante turisticamente soltanto per il mare mentre è uno scrigno di bellezza e di esperienze che spesso il paese non conosce – è intervenuto il presidente della Regione Roberto Occhiuto – La Calabria ha montagne straordinarie, è la regione della Magna Grecia, con pezzi di storia e di cultura immersi nel mare, itinerari enogastronomici straordinari, borghi bellissimi, e la Bit è l’occasione per far incontrare la Calabria con operatori che possono darci una mano a investire sullo sviluppo turistico della Regione».

«Abbiamo fatto un progetto con la Rai che sta funzionando molto bene. La Rai ospita in 50 produzioni all’anno, servizi sulla Calabria e sulle bellezze naturali, paesaggistiche, culturali e solo nei primi tre o quattro mesi abbiamo fatto circa 50 milioni di telespettatori», ha continuato Occhiuto.

«Quindi è un modo per dare al Paese un racconto diverso, perché della Calabria si parla a volte solo per i suoi problemi, invece è una terra piena di risorse e di grande opportunità e questo accordo serve a fare entrare la Calabria più bella nella casa di milioni di italiani».

Durante la partecipazione alla Bit Milano, il presidente Occhiuto, coadiuvato dai dirigenti del Dipartimento Turismo, marketing territoriale e mobilità, ha delineato tre driver cruciali per lo sviluppo del turismo in Calabria.

La prima riguarda il potenziamento degli scali aeroportuali per migliorare l’incoming turistico. In questo senso, è stato annunciato l’arrivo in Calabria dell’amministratore delegato di Ryanair per definire nuove rotte dalla Regione, con l’obiettivo di aumentare i voli e attrarre almeno 5-6 milioni di passeggeri nei prossimi 4-5 anni. Si prevede già un significativo aumento dei passeggeri già dall’anno prossimo.

La seconda azione si concentra sul miglioramento della mobilità interna alla Calabria, fondamentale per garantire un’esperienza turistica fluida e completa. Tuttavia, si auspica che l’aumento delle presenze turistiche possa stimolare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, soprattutto guidate da giovani, nel settore della mobilità.
Il terzo aspetto cruciale è quello della ricettività, che richiede un cambiamento di mentalità e un’ambizione elevata da parte di tutti gli attori coinvolti nel settore turistico.

Il presidente Occhiuto ha sottolineato l’importanza di imporsi come una destinazione turistica di primaria importanza e ha invitato al coinvolgimento del mercato per raggiungere questo obiettivo. Non solo mare, appunto, il coinvolgimento dei “Borghi più belli d’Italia”, durante la tre giorni, ha contribuito a evidenziare il ricco patrimonio culturale e storico della regione. In Calabria ben 16 borghi sono riconosciuti tra i più belli.
Il panel dedicato alla “Locride 2025” ha chiuso in bellezza la partecipazione della Calabria alla Bit Milano 2024.

Gli operatori turistici, gli enti e le associazioni presenti alla fiera hanno espresso soddisfazione per la promozione dell’offerta turistica calabrese, confermando il successo dell’evento.

Soddisfazione per come è andata la Bit 2024 arriva anche dallo Jonio cosentino. La delegazione cassanese era composta dal sindaco Giovanni Papasso e dal consigliere delegato al Turismo Gianluca Falbo i quali hanno incontrato i principali giornalisti e player del turismo arrivati a Milano per informarsi e scoprire gli ultimi trend dei viaggi.

«Nei miei interventi – ha raccontato il sindaco Papasso – ho spiegato il lavoro fatto per valorizzare al meglio il nostro territorio visto che Sibari, già da alcuni anni, è la principale meta turistica in Calabria per numero di visitatori italiani e così vogliamo continuare. Grande parte delle idee di viaggio in mostra, oltre alle attività più mainstream, pongono al centro l’attenzione alla sostenibilità, con proposte outdoor e slow, per esperienze autentiche a contatto con il territorio, attraverso ciclovie panoramiche, cammini suggestivi, percorsi enogastronomici e experience “di prossimità”; i riflettori si accendono anche sui viaggi wellness, sul bleisure, per un mix tra viaggio d’affari e leisure, e le alternative più avventurose per i nomadi digitali. Tutte cose che già da tempo stiamo cercando di valorizzare e portare avanti da noi. Abbiamo la consapevolezza che siamo sulla strada giusta e stiamo prendendo molti contatti in tal senso».

La Bit è stata anche occasione di incontro: «oltre ad uno scambio di battute col presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, col quale il confronto è costante e serrato – ha raccontato ancora – alla Ministra del Turismo Daniela Santanchè abbiamo consegnato la brochure delle nostre bellezze, che ha sfogliato con molta attenzione, e l’ho invitata a visitare Cassano Sibari. Le ho sottolineato che Sibari non è del mio comune, Sibari è del mondo intero e merita una sua visita. Ho avuto modo di salutare i giornalisti presenti, come Giuseppe “Peppone” Calabrese, conduttore di Linea Verde, e Klaus Davi, con il quale abbiamo chiacchierato abbondantemente sul nostro territorio, invitandolo anche a Cassano per una prossima cerimonia che organizzeremo. Nel corso delle giornate abbiamo incontrato anche tanti colleghi e amici sindaci e amministratori del territorio rafforzando l’idea di fare squadra insieme».

Tanti i temi affrontati e, proprio nel corso di una delle sessioni di lavoro che si sono tenute allo stand di Calabria Straordinaria, in una di queste si è affrontato il tema “Tutela del patrimonio naturale e turismo sostenibile nelle aree protette” e, parlando di Parchi e Riserve naturali, Papasso è intervenuto per portare all’attenzione dei relatori la Riserva naturalistica della Foce del Fiume Crati, alla quale l’amministrazione comunale sta già lavorando, che è importantissima non solo per Cassano Sibari, affinché sia inserita nei prossimi itinerari e venga valorizzata sempre di più e meglio.

«Ho parlato – ha concluso – anche dell’Area Sic, sito di interesse comunitario, che abbiamo sempre a Sibari, dove nidifica la Cicogna bianca, dove sosta il Fratino e dove depone le sue uova la tartaruga Caretta Caretta, che deve essere anch’essa necessariamente tutelata e promossa. Ho sottolineato come la nostra intenzione sia quella di contribuire a valorizzare in Europa e nel Mondo il nostro meraviglioso territorio calabrese di cui Sibari rappresenta una parte sostanziale, importante e imprescindibile».

Una presenza consolidata e di successo anche quella del Comune di Corigliano-Rossano alla Bit di Milano, il principale appuntamento fieristico nazionale dedicato al turismo, che si è aperta domenica mattina per chiudersi oggi. Per il comune di Corigliano-Rossano, che sta conquistando il pubblico presente con il suo materiale informativo il pubblico in Fiera, sono presenti l’assessore al Turismo, Costantino Argentino, l’assessore alla Cultura, Alessia Alboresi, con i rappresentati del Museo Castello Ducale, Agata Febbraro e del Museo Diocesano e del Codex, Natalino Scino.

Il risultato di tanta attenzione è frutto di un lavoro certosino di promozione della città, di una programmazione ben precisa e di una forte condivisione di progettualità ed obiettivi con le realtà del territorio. A dare il benvenuto agli operatori turistici è stato il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha inaugurato lo stand di “Calabria Straordinaria” e ha fatto visita allo stand di Corigliano-Rossano.

«Il nostro spazio, all’interno dello stand di Calabria Straordinaria sta riscuotendo grande interesse e attenzione – ha dichiarato l’assessore Costantino Argentino – è stato preso d’assalto da buyers e operatori del settore interessati alle nostre proposte. Ma guardiamo anche avanti. Oltre l’imminente Carnevale, siamo al lavoro ad un’altra grande stagione di iniziative ed eventi soprattutto dall’alto profilo culturale, rassegne e festival consolidati, contiamo, inoltre, di aggiungere delle manifestazioni di straordinario rilievo, ma non solo fare turismo significa anche lavorare nell’ottica dei servizi, dell’inclusività e dell’accessibilità e soprattutto innalzare la qualità dell’offerta».

«Il Comune di Corigliano-Rossano ha un enorme patrimonio naturale, paesaggistico, culturale, artistico e architettonico, associato a un sistema dell’accoglienza diffuso che rispecchia la nostra idea di turismo. Vogliamo diventare una destinazione sempre più competitiva e capace di intercettare anche i bisogni di un turista più consapevole e attento alle nuove tendenze connesse al turismo lento, tema portante di questa edizione della Bit, che conferma la grande attenzione e interesse per la nostra città, lo faremo continuando a raccontare il nostro territorio e ripensare alle esperienze che può offrire». (rcz)

Italia Viva Calabria all’attacco di Occhiuto: «Troppi annunci»

Italia Viva Calabria all’attacco del governatore Occhiuto con le parole della presidente regionale del partito di Renzi, Nunzia Paese.

«Il Presidente Occhiuto è un ottimo comunicatore un inestricabile politico dalla parola facile, al tempo di populismi e sovranismi chi la spara più grossa è pole position. Una gara! Ottime opere: Nuova 106 Catanzaro-Cutro-Crotone, accelerazione Elettrificazione Ionica, Autostrada A2 Cosenza Altilia ecc. ecc., dal Mare pulito al porto di Gioia Tauro. Bene! Ora anche i collegamenti internazionali con l’Hub di Istanbul e Francoforte, si annuncia che porteranno tante frotte di turisti e viaggiatori internazionali. Bene, molto Bene, anzi Benissimo. Tuttavia, è importante anche guardarsi intorno e confrontare la realtà attuale con i progressi annunciati», commenta la Paese

«Italia Viva – continua la presidente regionale – più volte aveva avanzato proposte semplici e di facile attuazione, ma rimasti inascoltati direttamente all’assessore ai Trasporti. È importante che il Presidente Occhiuto stabilisca un cronoprogramma preciso e impegnativo per garantire la realizzazione delle iniziative in campo mobilità e trasporti. Primo obiettivo, di facile attuazione, collegare con pullman e treni l’aeroporto di Lamezia con le altre principali località città e Aree turistiche con orario consultabile da App Internet. Magari con prezzo fisso di corsa Taxi e con iterazione modalità pullman-treno, ci accontentiamo di poco ma solo per iniziare. Si potrebbero aggiungere alla proposta i collegamenti degli Aeroporto di Crotone e Reggio C. ma è meglio non affogare la potente organizzazione regionale. Al momento una persona che arriva a Lamezia non sa come raggiungere Cosenza o Catanzaro per non dire Reggio Crotone o Vibo Valentia, non potendo usufruire di mezzi pubblici regionali, se non con auto propria e autista munita. Ed anche i turisti che arrivano non avranno i servizi di mobilità necessari».

«Secondo obiettivo – continua la Paese – Pubblicare su app internet gli orari dei collegamenti regionali di tutti i pullman stabilendo le connessioni con i regionali di Trenitalia o Ferrovie Calabria, materializzare le fermate sul territorio sarebbe utile creare delle stazioni dei pullman (i cittadini per sapere dove si fermano i pullman utilizzano il passa parola). Altre proposte… al prossimo doc. per non ingolfare la Presidenza Regione Calabria, lasciamo fare tutti gli annunci che vuole, ma aspettiamo le date di attivazione delle proposte avanzate. È essenziale che il Presidente Occhiuto passi dalle parole ai fatti per mantenere la speranza dei calabresi e garantire un futuro migliore per la regione».

«Da non dimenticare – conclude – il ritrattino di un altro Presidente preso dall’annuncite tale Oliverio… di cui si sono perse le tracce oltre che tutti i propositi annunciati a suo tempo. Presidente Occhiuto attendiamo che si passi dalle parole ai fatti!!!». (rcz)

Capodanno, raggiante Occhiuto: «Crotone mostra la voglia di rinascita»

Raggiante e meritatamente soddisfatto il Presidente della Regione Roberto Occhiuto: aveva scommesso su Crotone per mostrare l’immagine più bella da offrire all’Italia e al mondo attraverso la Rai, con lo show dell’ultimo dell’anno. Scommessa ampiamente vinta a conferma che per la promozione del territorio in chiave turistica non bisogna badare a spese (brucia ancora la vergognosa operazione milanese dello scorso anno con la pista di pattinaggio costata un capitale), ma bisogna saper investire e spendere bene. Tra le immagini della Calabria – mirabilmente montate dalla Rai e illustrate da una eccellente Roberta Morise – e le dichiarazioni di Amadeus la promozione ottenuta (con una punta di quasi dieci milioni di spettatori) è un meraviglioso regalo ai calabresi. È questa la promozione di cui la Calabria ha bisogno per farsi conoscere: la scoprono quelli che, in Italia e nel mondo, non la conoscono ancora e colgono un implicito invito a venire a conoscerla. E riempiono di soddisfazione e di orgoglio i milioni di calabresi sparsi in ogni angolo del mondo. Ma non finisce qui: il video della serata, con relativa promozione della Calabria, è sulla Rete, verrà trasmesso da Rai Italia (nel mondo), è sempre guardabile su Rai Play e non finirà più di diffondere l’immagine bella della vera Calabria.

«La serata di ieri – ha detto il Presidente occhiuto – è stata un successo straordinario. La città di Crotone ha mostrato al Paese il suo calore, il suo entusiasmo, la sua voglia di rinascita.
Amadeus è stato l’architetto perfetto di un grande evento che ricorderemo per sempre. E poi i dati degli ascolti televisivi, che ci danno la percezione plastica di una scommessa vinta.
L’Anno che Verrà, in onda su Rai 1 da Piazza Pitagora, ha conquistato il 40,1% di share medio, la Calabria – con il concerto e con i passaggi promozionali che hanno raccontato le eccellenze delle cinque province della nostra Regione – è entrata in una sola serata nelle case di 6.202.000 italiani.
Nel picco di ascolto, a cavallo della mezzanotte, lo share è stato del 60,7%, con 9.997.000 telespettatori.
Grazie di cuore ai crotonesi, alla Rai, ai miei collaboratori, e a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo».

Nel corso della conferenza stampa che ha anticipato l’evento, il Presidente Occhiuto aveva detto: «Amadeus ha portato un entusiasmo straordinario. L’accordo che abbiamo fatto con la Rai è stato finora molto utile per la Calabria. C’è questa iniziativa ‘L’anno che verrà, che è di straordinaria importanza, ma nell’accordo biennale che abbiamo stipulato con la Rai abbiamo previsto anche 50 spazi annuali in altrettante produzioni per promuovere le straordinarie ricchezze della nostra regione».

A proposito della scelta di Crotone, occhiuto ha rimarcato: «È una città con grandi potenzialità, purtroppo inespresse dal punto di vista turistico: ha un mare straordinario, ha un territorio nel quale è immerso il mito della Magna Graecia. È la città di Pitagora, è una città che dista pochissimo da una montagna spettacolare. Quindi è una città che può davvero fare del turismo il suo driver di sviluppo, e sono molto felice che ci sia questo importante evento di promozione territoriale. Governo una regione straordinaria ma complicata, quindi ho il dovere di promuovere il nostro territorio, di farlo conoscere per le ricchezze che ha, perché si parla spesso dei problemi della Calabria e non delle ricchezze che ha». (rcz)