Padre vostro di Lou Palanca

di FILIPPO VELTRI – Tornano i Lou Palanca e di nuovo da Rubbettino. Ad ispirare questo libro è la figura silenziosa e potente di Francesco De Nardo, padre della protagonista di uno degli episodi di cronaca più sconvolgenti avvenuti nel nostro Paese: il delitto di Novi Ligure del 21 febbraio 2001.

Per la prima volta il collettivo Lou Palanca narra in prima persona, singolare e plurale, maschile e femminile allo stesso tempo. Lo fa per riflettere sul bene e sul male, sul ruolo dei padri, sul dolore e il perdono, attraverso una ricerca che non si alimenta della voce viva degli attori di quella drammatica vicenda ma che pure consente di collocare le scelte di De Nardo in un contenitore nuovo, dove riluce la speranza, la ricostruzione del legame familiare e sociale così brutalmente reciso.

Tolto l’orrore, infatti, quel che più di profondo ed elevato ci restituisce questa storia è la potenza dell’amore paterno, la restituzione di una seconda possibilità, la funzione rieducativa della pena, la giustizia riparativa, la crisi delle famiglie “normali”, il ruolo giocato dai mass-media.

Elementi e capitoli che si rincorrono in una scrittura densa, profondamente immersa nell’atmosfera del lockdown del 2020 e capace di rendere il padre di Erika un riferimento collettivo, il padre di tutti, il Padre vostro. (fv)

PADRE VOSTRO
di Lou Palanca
Rubbettino editore – ISBN 9788849866285

Il cuore in allarme, di Emma Luppino Manes (Rubbettino)

Ognuno degli 11 capitoli del libro si apre con un esergo che risulta illuminante ai fini dell’identificazione di luoghi e personaggi. La prefazione, della stessa autrice, ci fa accostare piano a un tema ostico, ma di grande attualità e di particolare interesse sociale: si parla di malattia di Alzheimer quasi con uno stile fluido che tende a rendere più gradevole l’approccio all’argomento; qui qualche  pillola di sapore linguistico-letterario che rivelerà la sua importanza solo nel prosieguo della storia, pochi accenni all’attualità, con dati e notizie quasi di cronaca, e alcuni  rarissimi affondi in campi che sembrano spaventare chi scrive, per la vastità della tematica ma soprattutto  per l’oscurità in cui appaiono stagnare le più recenti indagini medico-scientifiche.

Un tema sociale, dunque, all’interno del meccanismo narrativo, che giustifica pienamente la definizione dell’Editore di romanzo-saggio.

L’Alzheimer ha ormai 46 milioni di ammalati nel mondo: cancellazione penosa e definitiva del ricordo.  Ma, in assenza della mente che risulta essere quasi un  naturale bacino di raccolta delle nostre percezioni e sensazioni, dei nostri ricordi, ecco in grande risalto il cuore, scrigno della nostra vita interiore, il cuore che batte, nonostante …il cuore in allarme… titolo del romanzo-saggio.

A conclusione della prefazione, la malattia, di fatto, abbandona immediatamente la scena che viene subito occupata dai tanti  personaggi del romanzo e dal dinamismo della vicenda di due famiglie amiche che migrano dalla Calabria verso la grande Milano: essa resterà sempre sottotraccia, emergendo solo talvolta e solo a fatica, dunque in filigrana.

Già nel primo capitolo Virginia Rossi Castellani ci colpisce col girovagare spasmodico e delirante della sua mente tra le ombre del passato e, accanto a lei, si delinea a stento la figura della giovane badante albanese, Jolina, che tornerà in grande risalto solo a conclusione della narrazione: poi, nei capitoli successivi e fino al cap. IX, si dipanerà una storia quasi banale per il fatto di adombrare le vicende di una qualsiasi famiglia borghese degli anni 60/70,in una  Milano infuocata da movimenti ribellistici e, talvolta, da veri eventi catastrofici… che s’insinuano drammaticamente anche dentro le pareti di casa.

La storia, in cui non mancano colpi di scena ed eventi tragici, è guidata con occhio vigile e attento della voce narrante e direi quasi immortalata da chi ama la terminologia semplice e calda del lessico familiare.

Virginia donna, moglie, madre, nonna, si muove con accortezza tra gli umori difficili della sua tribù, finché il dramma della malattia del marito Alberto non irromperà ad alterare e a cancellare un equilibrio costruito a fatica negli anni, ma del tutto precario e  solo di facciata: cosicché, a quel punto, in assenza di terapie e di  spiragli e rimedi di carattere medico-scientifico, solo l’amicizia storica e solidissima tra i due protagonisti maschili, Alberto e Vincenzo, che passa attraverso l’attenta custodia di Virginia, riuscirà a riportare un’armonia nell’angusto spazio di una stanza in cui ora sono ridotti i personaggi e a modificare, finalmente, una lunga  vicenda matrimoniale, irta di difficoltà e di incomprensioni.

Nasce perciò , quasi per miracolo, una nuova storia d’amore… È il momento in cui, forse, nella grande difficoltà, l’Uomo riesce a superare se stesso, secondo un pensiero di Pascal (fr.434), citato dall’autrice nell’incipitL’homme passe infiniment l’homme…

Il libro lascia spazio a molti interrogativi, talvolta senza una risposta chiara: da ciò deriva il suo grande interesse per il fatto di suscitare l’impulso a un’analisi profonda di se stessi e un forte desiderio di introspezione.

Quali gli interrogativi di fondo?

  1. Sembra quasi inevitabile che qualcosa della vita dell’autrice compaia tra le righe del racconto, senza che il romanzo possa essere considerato autobiografico… Era il grande problema di Italo Calvino che parlava di un rapporto nevrotico con l’autobiografia…

2) Nord e Sud sono le coordinate del romanzo : anni ‘60/70 …da Bagnara Calabra a Milano e viceversa; una geografia della Calabria romantica, come la definiva Corrado Alvaro (1930).

Lo spazio della narrazione diventa l’Italia intera che i due amici e poi anche la protagonista femminile, Virginia, attraversano nei loro lunghi viaggi, in treno o, più spesso,  a bordo di un’auto primordiale…inseguendo progetti per il futuro e sogni di ogni genere, covando nostalgie e rimpianti… Quelle coordinate non sono solo geografiche, ma acquistano, poco alla volta, lo spessore di antiche frontiere storiche e di logiche geopolitiche che si raccontano ancora  e che i protagonisti, ma soprattutto Virginia, vogliono superare, in cerca di un nuovo orizzonte.

Nord e Sud: simbolo di una diversità che affonda nei secoli e che non cessa di evidenziare una storia di contrasti che furono e che sono, nonostante gli sforzi di chi, a partire dai grandi protagonisti del nostro Risorgimento, ci ha voluti disperatamente uniti…

Essi, statisti illuminati ma prima meticolosi burocrati, nelle loro carte, forse immaginavano che una nuova idea di Stato, più attento e generoso nei confronti dei suoi cittadini, finalmente non più sudditi, facesse sì che che l’anima greca (il Sud) si sposasse spontaneamente all’intelligenza romana (il Nord): come  suggerisce Albert  Camus nei suoi Taccuini… e che il tempo divorasse le tracce di una diversità su cui ci si interroga ancora…

Quel processo, in realtà, si sarebbe rivelato molto più complesso e lontano dalla loro visione… e resta ancora come impantanato nelle sacche di un’estenuante, cattiva politica

3) Virginia, nel romanzo, è protagonista, dentro e fuori le mura della sua casa, donna prima di essere figlia, moglie, madre e nonna, domina, perciò  signora della casa e di tanto altro… non molla mai, spera a testa bassa, come diceva il poeta Charles Péguy, anche quando disperare è la tentazione, mentre, lentamente, tra le sue mani, il concetto laico di speranza da mero  presentimento o lucido presagio, muta più cristianamente  in aspettativa serena di un futuro migliore.

Ci chiediamo quanto sia una Penelope attendista e quanto invece una donna moderna e libera che fugge da vecchie regole e becere imposizioni.

Virginia, curiosa e determinata a conquistare spazi nuovi, si muove, prima, su e giù peri  viali della grande Milano anni ’60… ma poi, ormai votata alla difficile condizione del marito, nello spazio sempre più angusto di una stanza che diventa un mondo… potremmo chiamarlo la sua tenda, la tenda dell’incontro e dell’amicizia nell’Antico Testamento, ohel mo… in antico ebraico, dove lei stabilisce quasi una tregua dal dolore …lo guarda da lontano ma sempre lucidamente… senza anestetizzarsi, ma essendosi già fatta attraversare dal dolore e quindi averne provato tutto il peso.

Lì, quasi in disparte rispetto alle figure dei due amici storici, consente a Vincenzo, amico del cuore di suo marito, di agire su un uomo segnato dalla malattia e di ricomporlo nella favola della loro adolescenza…così tutti e tre, insieme, riusciranno a dominare la paura e l’angoscia che si sciolgono ancora nella piccola felicità dei  ricordi.

È il cuore, dunque, ancora e sempre in allarme… (Lab Donne Gioia Tauro)

IL CUORE IN ALLARME
di Emma Luppino Manes
Rubbettino Editore, ISBN 9788849862065

SANT’ILARIO DELLO IONIO: IL PREZZO DELLA CARNE DI MIMMO GANGEMI

13 settembre – Sarà presentato questa sera, a Sant’Ilario dello Ionio, alle 19.00, presso Belvedere di Piazza Garibaldi, il libro “Il prezzo della carne” di Mimmo Gangemi.
Organizzato dal Comune di Sant’Ilario dello Ionio in collaborazione con il Caffè Letterario “Mario La Cava”, l’evento rientra nell’iniziativa “Incontro con i libri Rubbettino”.
Si comincia con i saluti di Pasquale Brizzi, sindaco di Sant’Ilario dello Ionio. Dialogano con l’autore la giornalista Maria Teresa D’Agostino e Domenico Calabria, presidente del Caffè Letterario “Mario La Cava”.
Il libro, edito da Rubbettino Editore, è ambientato in una Calabria all’inizio degli anni ’90, dove una banda di giovani delinquenti si mette in proprio con estorsioni e minacce, sfidando il potere delle “‘ndrine”. (rrc)

CORIGLIANO ROSSANO: LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO MALURA

13 luglio – Stasera, a Rossano, alle 1930, presso l’Emporium Cafè, sarà presentato il libro “Malura” di Cataldo Perri.
L’evento è stato organizzato dall’Associazione Rossano Purpurea.
La presentazione comincerà con i saluti di Vincenzo Monaco, di Rossano Purpurea, mentre conversano con l’autore il giornalista Giuseppe Passavanti e Giuseppe Sommario, docente universitario.
Leggono alcuni brani Saverio Forciniti e Jessica Pietrj. Modera Erminia Madeo.
Edito da Rubbettino editore, “Malura” è una storia d’amore ambientata negli anni ’70 tra la Calabria e l’Argentina, che denuncia, anche, la ‘ndrangheta e la mancanza di volontà politica per contrastarla. (rcs)

REGGIO: AL LIDO IL LIBRO DI ROBERTO GIACHETTI

13 luglio – Sarà presentato oggi, a Reggio, alle 18.30, presso il Moony Lido Comunale, il libro “Sigaro, politica e libertà” di Roberto Giachetti.
L’evento è stato organizzato dall’Associazione Studentesca Universitaria “Leonardo” in collaborazione con Anci Giovani.
Intervengono Gianluca Callipo, presidente Nazionale di Anci Giovani, Antonino Castorina, Consigliere Metropolitano di Reggio Calabria Delegato al Bilancio, Nicola Irto, presidente del Consiglio Regionale della Calabria, e Giuseppe Falcomatà, sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Il libro è edito da Rubbettino editore. Giachetti_libro(rrc)