A Serrastretta e Decollatura l’iniziativa “Un albero per il futuro” di Coldiretti Calabria

Il progetto Un albero per il futuro, con la collaborazione di Donne Imprese Calabria, farà tappa domani a Serrastretta e, giovedì 5 maggio, a Decollatura.

La manifestazione rientra nel progetto nazionale triennale di educazione ambientale “Un albero per il futuro” o “tree 4 future” messo in campo dal Ministero della Transizione ecologica con il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità  ed è rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio naturale e di biodiversità esistente, evidenziando i valori eco-sostenibilità puntando ad una maggiore qualità ambientale a vantaggio della salute dell’uomo e lo fa con la creazione di un bosco diffuso su tutto il territorio italiano.

Per i Comuni di Serrastretta e Decollatura, promotore del progetto è il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro che in partenariato con Coldiretti  Donne Impresa Calabria, rappresentata dalla dott.ssa Maria Antonietta Mascaro e in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Serrastretta nelle persone del Dirigente Scolastico il dott. Antonio Caligiuri e la referente del progetto la Prof.ssa Raffaella Pascuzzi e con la disponibilità dei sindaci Antonio Muraca e Raffaella Perri, saranno coinvolti circa 450 studenti e saranno messi a dimora nuovi alberi nei rispettivi comuni. Inoltre gli alunni della Secondaria con il supporto del prof. Giuseppe Caruso, metteranno in scena un coinvolgente spettacolo musicale a tema.

Sarà un’occasione per conoscere i tesori naturali, accrescere la biodiversità del nostro Paese e contrastare il riscaldamento globale, ed in questa ottica Carabinieri, Scuola e Comuni troveranno un forte contributo da parte di Coldiretti che della sostenibilità ambientale, dello sviluppo delle aree rurali, della tutela delle biodiversità, del contrasto ai cambiamenti climatici, della lotta allo spreco e alla fame e di molto, molto altro ne ha fatto dei capisaldi,  per portare avanti le attività didattiche che pone in essere quotidianamente,  per ampliare la comunicazione costante di modelli positivi di comportamento miranti alla tutela di diritti e di esercizio di cittadinanza attiva andando così a consolidare un’etica della responsabilità.

SERRASTRETTA (CZ) – Chiuso con successo l’Autunno Letterario

È con Il figlio del mare di Eliana Iorfida che è chiusa la seconda edizione dell’Autunno Letterario, rassegna ideata dall’Associazione Itaca, presieduta da Federica Ricitano, diretta artisticamente dalla giornalista e scrittrice Daniela Rabia, e pienamente supportata dalla nuova amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio Muraca.

Dopo i saluti istituzionali di un rappresentante dell’associazione Itaca e dell’assessore Domenico Lucia, Daniela Rabia ha introdotto l’incontro passando subito la parola a Elisa Chiriano, insegnante e speaker radiofonica, che ha brillantemente dialogato con l’autrice. Martina Lucia, un’associata, ha letto un brano del volume con enfasi, emozione e trasporto.

«Le parole di Eliana Iorfida sono perle» ha esordito la Chiriano, tracciando una differenza tra l’arte dello scrivere, di cui la Iorfida è padrona, e lo scrivere semplicemente. Poi tante domande sui protagonisti, sulla storia, sulla Calabria, inserite in una riflessione profonda su un testo vincitore ultimamente a Lucca del Premio “Michelangelo Buonarroti”.

La scrittrice si è soffermata sul viaggio intrapreso dalla sua opera, accolta con stupore e attenzione da un numeroso pubblico di lettori. Il messaggio finale del romanzo  è un ritorno al Sud, in una Calabria bagnata dalle acque dello Jonio, che dà il nome al protagonista Jo. Tra mistero, sogno, realtà, vagheggiamento, la trama del testo si snoda in percorsi vari che conducono al centro di una terra calabra, in cui è radicato il senso di radicamento e di appartenenza.

É proprio sul concetto di appartenenza che le due illustri ospiti, Chiriano e Iorfida, dopo ampio e piacevole confronto, hanno chiuso la loro conversazione, aprendo un interessante dibattito col pubblico. Tante le domande e ancor maggiore l’entusiasmo in sala in una biblioteca che si avvia ad essere un fiore all’occhiello calabro e dal giorno dell’Immacolata ha un bel nome “Rita Levi Montalcini”.

Un nome che invita allo studio, alla valorizzazione del ruolo delle donne, all’amore lato sensu, all’impegno costante. Perché come affermava la neurologa, Premio Nobel per la medicina  nel 1986, «Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva». (rcz)

SERRASTRETTA (CZ) – Successo per il terzo incontro dell’Autunno Letterario

Successo, a Serrastretta, nella Biblioteca della frazione di Cancello, il terzo appuntamento dell’Autunno Letterario, rassegna ideata dall’Associazione Itaca, presieduta da Federica Ricitano e la direzione artistica della giornalista Daniela Rabia.

Ospiti graditissime dell’incontro sono state Rosalba Baldino, caporedattrice di Ten, con Il sigillo di Francesco (Falco editore) che chiude la sua trilogia dedicata al Santo paolano, Anna Laura Cittadino, Presidente GueCi con Fiabe appese all’albero del mondo (La Caravella editrice) e la poetessa al suo esordio Lovely Silipo con Le pedine della scacchiera (Fondazione Mario Luzi editore).

Tre generi letterari vari, tre diverse età delle scrittrici, tre mondi complementari ed eterogenei che si sono incontrati dinnanzi a un pubblico attento e volitivo per divulgare l’amore per l’arte narrativa e per gli altri. Dopo i saluti istituzionali  della presidentessa di Itaca e del sindaco, la Baldino ha richiamato la sua ispirazione modulata sulla leggerezza calviniana e introdotto con brillantezza espositiva il suo protagonista Amir. La Cittadino ha fatto riferimento alla nascita di GueCi, ai suoi testi, ai premi letterari, alle fiabe e alle favole e all’importanza di parlare di Calabria, concordando con le altre scrittrici sulla necessità di leggere autori e autrici calabresi.

Lovely Silipo, le cui poesie sono state lette da Martina, una ragazza dell’associazione, ha fatto sognare i giovani sul concetto di poesia e di paura il cui contrario, ha chiuso la moderatrice, non è solo il coraggio ma  il superamento di essa stessa, camminando a piccoli passi verso le mete prefissate.

Il partecipatissimo momento letterario è stato gradito da tutti e prelude alla chiusura con un’ultima autrice il cui nome a breve sarà svelato sui canali social unitamente alla data e orario. Se come scrive Garcia Lorca,  “La poesia è follia”, “La scrittura è magia” certamente è emerso in biblioteca. Una magia di cui abbiamo bisogno soprattutto approssimandoci elle feste natalizie di anni pandemici difficili. (rcz)

Poste Italiane dedica a Serrastretta l’annullo filatelico e la cartolina dedicati ai Piccoli Comuni

Poste Italiane ha scelto Serrastretta tra i Comuni, in Calabria, per presentare ai cittadini i temi della filatelia e della scrittura legati alle tradizioni e al patrimonio culturale della comunità.

Per l’evento, che si svolgerà il 6 novembre in occasione del 19° Slalom di Monte Condrò, in collaborazione con l’Associazione culturale sportiva “Dalidà”, alla presenza del sindaco Antonio Muraca e di alcuni rappresentanti aziendali, sono stati realizzati un annullo filatelico e una cartolina, disponibili dalle 15 alle 19 sul corso Giuseppe Garibaldi della cittadina del Reventino. 

Francesco Fazio, presidente dell’Associazione Dalida organizzatrice del 19° Slalom Monte Condrò sottolinea  come iniziative di questo calibro arricchiscano i territori montani e i piccoli borghi, dando così ancora di più onore e memoria a persone illustri come la amata Dalida. L’iniziativa di Serrastretta è parte del programma di impegni per i Comuni italiani con meno di 5mila abitanti, promosso dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante, ed è coerente con la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate. 

La realizzazione di tali impegni è consultabile sul sito web www.posteitaliane.it/piccoli-comuni

Il sindaco Antonio Muraca ha espresso la propria soddisfazione per questa iniziativa, «che segna una nuova tappa nel dialogo e nel confronto con Poste Italiane e avvicina ancora di più l’Azienda al territorio, seguendo un percorso fatto di impegni reali, investimenti e opportunità concrete, al servizio della crescita economica e sociale del Paese».

L’iniziativa è coerente con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese. (rrm)

 

SERRASTRETTA (CZ) – A Cancello successo per il secondo appuntamento dell’Autunno Letterario

Successo, a Cancello, frazione di Serrastretta, per il secondo appuntamento dell’Autunno Letterario, la rassegna, giunta alla seconda edizione, ideata dall’Associazione Itaca e diretta artisticamente da Daniela Rabia, giornalista e scrittrice.

Nel corso dell’incontro, svoltosi nella Biblioteca, è stato presentato il libro La casa del nonno di Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria ed edito da Rubbettino.

Il testo s’inserisce, come ha ricordato la moderatrice, nella collana Biblioteca della Proprietà, ideata dallo stesso avv. Scoppa, da Giorgio Spaziani Testa, Presidente Confedilizia, da Carlo Lottieri, Professore di filosofia del diritto all’Università di Verona e Florindo Rubbettino, editore.

I primi volumi pubblicati nel 2021, anno di partenza della collana, sono “Controllare gli affitti, distruggere l’economia” e “In nome della proprietà”.

Dopo i saluti dell’appena formatasi, dopo le recenti votazioni, amministrazione comunale, presente nelle persone del vicesindaco e di tanti consiglieri e assessori, e dimostratasi da subito molto vicina alle iniziative della biblioteca, Daniela Rabia ha inquadrato il libro passando la parola al Prof. Alberto Scerbo, Ordinario di filosofia del diritto all’UMG di Catanzaro.

Con una brillante relazione, il docente ha consentito ai tanti ragazzi presenti di approcciarsi all’opera, una cui copia è presente da ieri nella biblioteca. A seguire, l’autore, ha illustrato la nascita del romanzo, si è soffermato su alcuni personaggi principali e ha veicolato, tra l’altro, l’importanza dei valori di libertà e proprietà.

Questa terza pubblicazione della collana, come le precedenti, anche se attraverso un genere letterario insolito e nuovo, vuole diffondere la cultura abitativa e le problematiche inerenti la casa, dacché Confedilizia è l’associazione storica dei proprietari immobiliari. Immenso l’entusiasmo dei giovani di Itaca, già protesi al prossimo appuntamento. (rcz)

 

SERRASTRETTA (CZ) – Al via la rassegna “Autunno letterario”

È partita in grande a Cancello, frazione di Serrastretta, la rassegna letteraria Autunno letterario organizzata dall’Associazione Itaca e dal Comune di Serrastretta.

In un’aula gremita di gente, l’ex asilo, che sarà adibito a biblioteca, i sindaci Felice Molinaro di Serrastretta e Paolo Mascaro di Lamezia Terme hanno aperto il primo dei cinque appuntamenti in programma.

Felice Molinaro ha sottolineato, tra le altre cose, l’importanza di fare rete e il valore fondamentale della cultura nella comunità da lui amministrata e in ogni angolo calabrese; Paolo Mascaro, in qualità oltre che di sindaco di presidente del Sistema Bibliotecario Lametino, ha esordito affermando che in questa cittadina vedere tale presenza massiccia in termini di partecipazione apre il cuore alla speranza e al futuro.

Federica Ricitano, dell’Associazione Itaca, ha illustrato le motivazione alla base di questa scelta che va nel senso della valorizzazione del sapere e del mettere al centro della vita della comunità i libri. A seguire, Francesca Fiorentino, avvocato e poetessa, ha introdotto il testo Le voci dell’eco di Daniela Rabia, sollecitandone alcune riflessioni. La scrittrice dopo aver, in qualità di direttore artistico, parlato dei libri selezionati in rassegna e indicato le date dei vari incontri, ha conversato coi presenti sulle tematiche spopolamento dei paesi e emigrazione giovanile, attraverso il suo protagonista Goy che resta in Calabria e apre un pub letterario.

Molto gradito  l’intervento di Giacinto Gaetano del Sistema Bibliotecario Lametino che ha spiegato l’importanza dei corsi formativi per la catalogazione delle opere che verranno fatti ai giovani di Cancello e ha promesso di fornire alcuni libri della biblioteca lametina presenti in doppia copia.

Il consigliere lametino Giancarlo Nicotera ha apprezzato lo stile fluido e leggero della conversazione e fatto i complimenti per l’iniziativa. Tanti gli interventi del pubblico attento e motivato che ha incoraggiato i ragazzi a continuare con entusiasmo e determinazione.

Il prossimo appuntamento della rassegna è fissato per giorno 23 ottobre ore 18.00 con gli autori Claudio Cavaliere e Marco Onnembo e le loro rispettive opere Tumulti, edito da Rubbetino, e Prigione di carta, edito da Sperling & Kupfer.

Saranno presenti l’editore Florindo Rubbettino e il dott. Cosimo Cuomo, che presenterà il testo di Cavaliere, mentre Daniela Rabia dialogherà con Marco Onnembo. (Daniela Rabia)

SERRASTRETTA (CZ) – Catàgeios, tre mostre di pittura

Si chiude, con tre mostre di pittura, si chiude la rassegna Catàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni, organizzata da Pramantha Arte e a cura di Antonio Bruno Umberto Colosimo e Maria Rosaria Gallo.

Le tre mostre, che si possono visitare fino a domani, domenica 9 agosto, a Palazzo Pingitore, dalle 18.00 alle 20.00, sono Viaggio nella testa di Aistė Gabrielė Černiütė, Perdonami dell’artista lituana Indrė Ercmonaitė Uranos dell’artista italiano Salvatore Pujia.

«Le tre mostre presentate  – hanno spiegato i curatori – mettono a confronto tre diversi linguaggi creativi consentendo una ulteriore esplorazione delle infinite possibilità espressive della pittura. La pitto-scultura di Aistė Gabrielė Černiūtė immerge nella drammatizzazione psicologica e assume una forma teatrale; l’informale dadaista di Indrė Ercmonaitė deborda il concetto di rappresentazione e si confronta con l’inesauribile potenza del processo creativo; la poesia visiva di Salvatore Pujia rimanda inevitabilmente all’intuizione estetica del tutto».

«La pittura di Aistė Gabrielė Černiūtė – hanno precisato i curatori – si configura come un laboratorio sperimentale e un punto di osservazione della psyche umana. La materia è plasmata da un’incessante ricerca di senso e da un forte bisogno narrativo: teatro e poesia, commedia e tragedia, realismo e surrealismo, gesto e figura danno vita a intense opere plastiche la cui chiave d’accesso è l’io e le sue metamorfosi. Volti marcati, espressioni smarrite, figure incastrate, teste volanti, azioni interrotte. Viaggio nella testa diventa così profonda interrogazione esistenziale. Perdonami di Indrė Ercmonaitė è una mostra dai toni energici e possenti».

«Una selezione di dodici tele – hanno aggiunto – in cui è possibile rintracciare tutta l’originalità, l’ironia, la spregiudicatezza, l’irriverenza, ma anche il dramma, la schiettezza e la genuinità di un’artista che vive il suo rapporto con la pittura quasi in termini amorosi. Una relazione vitale che diventa essa stessa movente e oggetto d’indagine pittorica. Con Salvatore Puija, invece, protagonista indiscussa di Uranos è la luce. Un viaggio nelle possibilità del colore accompagna intimi racconti di un sentire vibrante. Linee sottili e figure accennate si intersecano nelle trame di informali paesaggi cromatici. La forza dei contrasti si combina con la lievità della visione, e un sapore fiabesco e un’energia infantile rimandano al vero possibile senso dell’esperienza estetica: l’arte come origine». (rcz)

SERRASTRETTA (CZ) – Nuovo appuntamento espositivo con “Catàgeios”

Oggi e domani, domenica 12 luglio, a Serrastretta, a Palazzo Pingitore, è in programma un nuovo appuntamento espositivo del progetto artistico Catàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni di Pramantha Arte.

Protagonisti di questo quinto appuntamento – sabato 11 e domenica 12 alle 18.00 – le mostre personali dell’artista lituano Vidas Poškus dal titolo La testa di Siemienovic, e dell’artista francese Amélie Waldberg dal titolo La Regina del Sabba, a cura di Antonio Bruno Umberto Colosimo e Maria Rosaria Gallo.

«Docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Vilnius – hanno dichiarato i curatori – storico e critico d’arte impegnato in studi sul Rinascimento e sul Barocco, curatore e direttore dello spazio espositivo Krematorium, Vidas Poškusarriva in Catàgeios con una produzione pittorica dirompente e, paradossalmente, antiaccademica. In bilico tra il realismo e il surrealismo, la sua pittura restituisce lo sguardo attento di un animo ipersensibile. Dotato di un occhio interiore quasi fotografico, Vidas Poškus restituisce le sue impressioni su tela trasformando ogni elemento del mondo che lo circonda (paesaggi, architetture, persone, azioni, oggetti, eventi) in racconti di istanti emozionali».

«Pittrice, performer, fotografa, regista, visionaria – hanno proseguito i curatori – Amélie Waldberg festeggia i dieci anni di attività in Italia con un lavoro intenso, pungente, puro, crudo e di estrema attualità. La Regina del Sabba rappresenta l’evoluzione e la maturazione di una indagine psicoscopica che vede l’artista impegnata da sempre nell’analisi della rappresentazione della figura femminile nella cultura e nella società occidentale. Il risultato che Amélie Waldberg restituisce è una sorta di iconografia contemporanea stretta nella morsa tra sacro e profano; una creazione estetica che – partendo dall’analisi simbolica di Barbie nel 2006, passando per l’evocazione mitica di Lilith nel 2011 – giunge oggi con gli ultimi lavori ad affrontare la tragica figura della strega».

«La Regina del Sabba – hanno continuato i curatori – non è una semplice mostra. È l’attraversamento di una mentalità. È lo smascheramento di un retaggio gretto, dannoso e ancora possentemente vivo, che nel contesto di Catàgeios assume la valenza di un combattivo inno alla libertà, alla sensualità e alla conoscenza, incarnati proprio da quella figura femminile tanto disprezzata, odiata e costantemente soggetta a canoni di asservimento etico, estetico ed esistenziale». (rcz)

 

SERRASTRETTA (CZ) – Catagèios, questo weekend nuovo appuntamento

Anche per questo weekend, Pramantha Arte ha organizzato un nuovo ricco appuntamento a Palazzo Pingitore di Serrastretta. Si tratta di due mostre personali, quella del pittore israeliano Leo Ray dal titolo Il mio giorno, la mia notte e quella dell’artista greca Eftichia Tzanetoulakou dal titolo Intrecci e la filosofa/performer lituana Gilija Žukauskienė con Flesh’sing.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna artistica internazionale Catàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni, organizzata da Pramantha Arte, a cura di Antonio Bruno Umberto Colosimo e Maria Rosaria Gallo.

«In questa occasione – hanno dichiarato i curatori – le dimensioni artistiche a confronto mettono insieme tre sensibilità, tre diversi modi di utilizzare il linguaggio visivo, tre diversi modi di frequentare l’azione creativa: un approccio esistenziale nella pittura di Leo Ray, un approccio indagatorio nelle immagini di Eftichia Tzanetoulakou, un approccio esperienziale nella danza-performance di Gilija Žukauskienė».

«Tra disegni e dipinti, Il mio giorno, la mia notte – hanno proseguito i curatori – è una mostra che racconta l’avventura dell’arte come avventura del quotidiano esistere. Una trama di caratteri e caricature, di contingenze e situazioni, di percezioni e stati emotivi, di idee e pensieri, in ultimo, di segni e pennellate che popolano e scandiscono l’immaginario pittorico di Leo Ray.
Intrecci si presenta come metafora visiva di un’atavica ricerca del senso e del principio che in Eftichia Tzanetoulakou trova la sua soluzione in immagini monocromatiche in cui la forza rivelatrice del bianco e nero, la sovrapposizione delle trame e dei soggetti, il contrasto dei piani, delle forme e dei volumi, suggeriscono l’intuizione del collante invisibile dell’intera realtà, il punto di contatto dell’esistenza: il legame. Quel mezzo di unione e congiunzione che lega ogni essere umano alla terra che lo ha generato, agli avi che lo hanno preceduto, all’attualità che lo ospita. Quel legame fatto di sensi, emozioni, palpitazioni; luce, aria, terra».

«Flesh’sing – hanno concluso i curatori – è il progetto dall’artista e filosofa lituana Gilija Žukauskienė, che da anni incentra la sua ricerca sul potere trasformante del movimento e sul fondamentale ruolo del corpo nella conoscenza, nell’esistenza e nelle relazioni. In quest’ottica la capacità umana di modellarsi in spazi sociali e culturali si collega direttamente al potere della plasticità del corpo umano e ad una riappropriazione di esso». (rcz)

SERRASTRETTA (CZ) – Riprende la rassegna “Catàgeios. L’antro dell’artista”

A Serrastretta riprende Catàgeios. L’antro dell’artista, la rassegna ideata da Pramantha Arte, con due mostre personali che s’inaugurano oggi, sabato 13 giugno, alle 17.30, a Palazzo Pungitore: si tratta della personale Diventare albero di Kristina KurilionokRabbia e protesta. Cambiamento di Auksė Petrulienė.

Le mostre, inoltre, si potranno visitare domenica 14 giugno dalle 10.30 alle 12.30.

Con Diventare albero, la pittura di Kristina Kurilionok si misura con la semplificazione e l’essenzialismo: un’insolita bicromia mette a tema il rapporto intimo tra psyche e natura e, questa volta, a fare da anello di congiunzione tra le due dimensioni è l’archetipo dell’albero. Simbolo assoluto di vita e conoscenza, rigenerazione e nutrimento, mistero e sacralità, l’albero entra nella scena pittorica dell’artista come irresistibile richiamo delle origini.

«In questa occasione – hanno spiegato i curatori – Auksė Pertrulienė porta in Pramantha un’installazione di disegni legata ad una contestazione politica a difesa dell’ambiente, iniziata lo scorso 2017, quando l’artista, insieme al fotografo Darius Petrulis, scesero in strada iniziando un’azione di protesta a cui aderirono molti cittadini della città di Kaunas per fermare quella che fu definita “la guerra degli alberi” nella speranza di interrompere l’abbattimento ingiustificato di Ippocastani in nome di una barbara “riqualificazione” urbana, votata alla cementificazione a scapito della vivibilità, come spesso accade nell’impiego scellerato dei fondi pubblici in questi casi. Nel dicembre del 2018, le fotografie di quella protesta vennero installate lungo quelle stesse strade a memoria della battaglia svolta che – seppur non risolutiva – ottenne qualche risultato».

«I disegni – ha spiegato l’artista – nacquero un anno dopo la drammatica “guerra degli alberi” di Kaunas, quando il comune iniziò a tagliare massicciamente gli alberi delle città, sfidando le proteste dei cittadini. Nell’Agosto del 2017 abbiamo trascorso due settimane a proteggere un vicolo di 217 ippocastani. I disegni sono la testimonianza delle esperienze che abbiamo affrontato lì. Sono la testimonianza della verità. Testimonianza del male accaduto, del crimine commesso. Abbiamo visto il grottesco da molto vicino; non si è trattato solo della caduta di grandi vecchi alberi, ma anche della caduta dei diritti umani e delle autorità municipali, che hanno mostrato il loro potere e le loro disgustose bocche di menzogna».

«La vicenda degli alberi lituani – hanno concluso i curatori – e la reazione di Auksė Petrulienė, rappresentano in Catàgeios l’emblema di un richiamo alla responsabilità civile e artistica rispetto ai soprusi di un sistema culturale gretto, che in nome della speculazione è pronto a distruggere quell’umanità e quella naturalezza che solo una città pensata per la vita può ancora mantenere. Rabbia e Protesta. Cambiamento diventa per noi – grazie ad Auksė e alle sue impressionanti creazioni – l’occasione di riappropriarci di parole e di azioni spesso disintegrate dalla retorica e dall’astrazione dell’attualità in materia ambientale». (rcz)