Cgil, Cisl e Uil Calabria: Da Regione silenzio sulla Legge sull’invecchiamento

I segretari generale dello Spi CgilFnp Calabria, e Uilp Calabria, rispettivamente Claudia Carlino, Cosimo PiscioneriFrancesco De Biase, hanno denunciato il silenzio, da parte della Regione, sulla Legge sull’Invecchiamento attivo.

«In Calabria gli anziani stentano! Quasi il 70 per cento dei pensionati, percepisce una retribuzione mensile molto al di sotto di mille euro al mese. Il welfare regionale si dimostra claudicante e la sanità, oltre che la medicina territoriale sono ancora piene di lacune» hanno detto i sindacalisti, aggiungendo che «siamo anche costretti a registrare, come, dopo un primo dialogo avviato con l’assessore regionale alle Politiche Sociali Tilde Minasi in merito alla legge regionale n.12 del 2018 sull’invecchiamento attivo, alle promesse non siano susseguiti i fatti. A poco sono servite ad oggi le sollecitazioni formali già presentate rispetto alle quali attendiamo ancora risposta».

«Il tutto in una terra in cui gli anziani sono l’anello debole – hanno evidenziato –. Sono di queste ore i dati diffusi dallo studio “I servizi sociali territoriali: un’analisi per territorio provinciale”, redatto dall’Osservatorio Nazionale sui Servizi Sociali Territoriali del Cnel, realizzato in collaborazione con Istat sul database informativo 2018, che rivelano che la Calabria purtroppo ancora una volta, è agli ultimi posti per la spesa a loro dedicata».

«In Calabria – hanno sottolineato – la legge non è mai di fatto diventata operativa e a tale scopo lo scorso aprile le scriventi sigle sindacali avevano incontrato l’assessore. La riunione si è conclusa con la decisione di istituire una “Commissione Permanente sulle problematiche degli anziani e dei pensionati”, prevista dall’articolo 11 della Legge regionale nr. 12/2018″, e propedeutica all’attivazione del provvedimento».

«Pur avendo ogni sigla comunicato i nominativi dei propri rappresentanti nel nascente organo – hanno proseguito – da allora nulla si è smosso. Anche il nostro ultimo sollecito in merito all’insediamento della commissione è caduto nel vuoto. La Commissione permanente di contro avrebbe consentito l’apertura, al di là della legge, di un ragionamento sulle carenze che non garantiscono alla terza età la qualità della vita dovuta, privando gli anziani di diritti e servizi, condannandoli spesso all’isolamento, anziché all’inclusione e appesantendone la fragilità. Ancora di più nel caso in cui si sia costretti a sopravvivere con condizioni e risorse economiche esigue».

«Come sigle di categoria dei pensionati – hanno concluso – chiediamo di essere convocati per l’insediamento della Commissione Permanente e che si cominci a lavorare quanto prima ad una legge rimasta per troppo tempo in un cassetto». (rcz)

L’OPINIONE / Angelo Sposato: Incontro tra sindacati e governo può aiutare il paese

di ANGELO SPOSATO – L’incontro Governo-Cgil Cisl Uil di domani, mercoledì 27 luglio,  sarà molto importante e può aiutare il Paese in questo periodo di vuoto politico determinato dallo scioglimento delle Camere. 

Serve uno sforzo collettivo per sostenere concretamente i salari, le pensioni, le famiglie in difficoltà, le persone a rischio e forte disagio sociale. 

Il clima sociale, le difficoltà economiche, il caro vita è molto più grave di quello che appare. 

Le priorità sono l’agenda sociale e i punti individuati dal Presidente Sergio Mattarella. Mi auguro ogni sforzo da parte delle forze politiche democratiche, progressiste, riformiste nel dare risposte alle difficoltà che vive il Paese ed a trovare le sintesi necessarie per evitare derive populiste, sovraniste, razziste. 

Occorre costruire un clima inclusivo ed andare avanti anche con chi vuole ricostruire l’articolo uno della nostra costituzione e mettere al centro il lavoro, anziché abbatterlo, come già successo.

Indietro ci siamo già stati, non serve ritornarci. (as)

Occhiuto incontra i sindacati: Focus su infrastrutture, Sanità e Pnrr

È stato un incontro proficuo, quello avvenuto tra il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, Angelo SposatoTonino RussoSanto Biondo, che hanno discusso di infrastrutture, sanità e Pnrr.

Un incontro, in cui il presidente Occhiuto ha ribadito quanto sia fondamentale il contributo delle organizzazioni dei lavoratori e che «incontri del genere sono utili e forieri di suggerimenti per il governo regionale».

«Abbiamo parlato delle infrastrutture – ha riferito il Governatore –dopo l’accordo stipulato qualche mese fa insieme ai segretari nazionali sulla vertenza Calabria, che credo vada rinvigorito anche alla luce del fatto che, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, si deciderà davvero sulle risorse da impegnare ad esempio per la statale 106 così come per le altre infrastrutture».

«Ho detto più volte – ha aggiunto Occhiuto – che non si può governare la Regione da soli e che il contribuito delle forze sindacali è fondamentale. Ho detto altre volte che ho sempre apprezzato la qualità della forza sindacale, per cui ritengo incontri del genere utili e forieri anche di suggerimenti per il governo regionale. È utile che alla voce del governo regionale si sommi la voce delle organizzazioni sindacali».

Occhiuto ha puntato l’indice sulla statale 106 e anche sul porto di Gioia Tauro «che – ha detto – rappresenta la principale infrastrutture nel Mediterraneo e il governo non può evitare di considerarne l’importanza. Nel corso della discussione si è parlato della necessità di trovare, anche attraverso risorse comunitarie, ciò che occorre per finanziare un grande piano per il lavoro in Calabria e che abbia per obiettivo la stabilizzazione dei precari assieme a politiche attive del lavoro allo scopo di creare occupazione per tanti figli di quegli stessi precari che hanno la volontà di rimanere a lavorare in Calabria».

«Abbiamo parlato – ha sostenuto ancora il presidente Occhiuto – anche delle criticità e delle cose che non vanno, soprattutto del rapporto che deve essere di maggiore interesse da parte del Governo verso i problemi della Calabria. Sono riconoscente ai sindacati anche per l’azione di stimolo che svolgono nei nostri confronti e, soprattutto, nei confronti del Governo nazionale che ha bisogno di qualcuno, oltre che del presidente della Regione, che ogni giorno ricordi ai vari ministri il credito che la Calabria ha acquisito nel corso degli anni passati».

Alle polemiche in merito all’Aeroporto di Reggio Calabria, Occhiuto ha ricordato di aver scelto come amministratore della Sacal Marco Franchini, «il più bravo d’Italia» e che «non ho fatto una nomina politica, come probabilmente si era abituati in Calabria qualche anno fa, ho scelto uno che è definito da tutti una autorità nel settore».

«Lasciatelo lavorare – ha ribadito – perché sono convinto che gli scali aeroportuali della Calabria saranno fortemente rilanciati, soprattutto lo scalo di Reggio Calabria, che è quello sul quale stiamo rivolgendo più attenzione e più interesse, insieme a quello di Crotone».

«Anche qui, io capisco che faccio il presidente da sette-otto mesi – ha proseguito – forse ho dato dimostrazione di voler determinare un cambio di passo e per questa circostanza forse molti ritengono che il presidente abbia la bacchetta magica: il presidente è uno che lavora assiduamente, cerca di scegliere i collaboratori migliori, come ho fatto per la Sacal, ma i risultati si costruiscono passo dopo passo, giorno dopo giorno, e non si può pensare che in otto mesi trasformiamo la Calabria nella California».

«Sono convinto – ha concluso – che questa regione possa essere governata, che abbia grandi opportunità, e soprattutto sono convinto che al termine del mio mandato la Regione che consegnerò al presidente che verrà dopo di me sarà una Regione migliore di quella che io ho ricevuto dai miei predecessori».

Il segretario della Cgil Calabria, Angelo Sposato, ha rilanciato la necessità che «il Governo centrale sostenga la Vertenza e il piano per il lavoro e per la Calabria».

Il sindacalista, poi, ha ribadito al presidente Occhiuto che «occorre dare segnali di concretezza alle emergenze ed alla vertenza Calabria».

«Al buon accordo fatto su piano regionale antincendi, sulle proroghe dei contratti della sanità Covid, occorre definire il contratto integrativo regionale sulla forestazione ed attivare il piano per il lavoro sugli assi della manutenzione del territorio, delle politiche industriali, infrastrutturali e del fondo sociale di coesione per le politiche attive del lavoro. Non vanno bene gli interventi parcellizzati del Cis», ha detto ancora Sposato.

«Il 18 di luglio abbiamo chiesto un confronto su sanità e sociosanitario da fare alla presenza dei Commissari delle Asp e delle federazioni di categoria dei lavoratori pubblici e pensionati – ha spiegato –. Il 22 luglio, probabilmente, verrà convocata la cabina di regia del Pnrr per il monitoraggio della spesa e per un confronto sull’accordo istituzionale per la tracciabilità della spesa dei fondi pubblici (Pnrr e Por)».
«Abbiamo ribadito – ha detto ancora – la necessità del sostegno alla vertenza Calabria del Governo Nazionale che ad oggi, non ha fornito gli interventi previsti con un quadro di sostegno concreto a partire dalle infrastrutture e da politiche di investimenti pubblici nelle aree Zes e di politiche industriali anche nelle nostra regione che devono essere recuperati nella prossima legge di bilancio».
«Abbiamo chiesto – ha concluso – al Presidente Occhiuto un intervento per una riduzione dell’ addizionale regionale Irpef ed Irap ai cittadini calabresi che pagano le aliquote più alte d’Italia».
Tonino Russo, invece, si è soffermato sulla Strada Statale 106, ribadendo che è «una delle priorità assolute».
«Per noi – ha detto Russo – la vertenza va portata a completamento fino a Reggio Calabria, per cui lavoreremo in questa direzione».
Per quanto riguarda il precariato, Russo ha detto che «nelle prossime settimane sottoscriveremo la stabilizzazione del personale precario della sanità», mentre Biondo si è soffermato sull’opportunità rappresentata da Gioia Tauro «per la sua posizione baricentrica sul Mediterraneo» per lo sviluppo del territorio.
«Abbiamo chiesto al presidente di valutare la messa in campo di una legge regionale di attrazione degli investimenti che, traendo risorse dalle politiche di coesione, possa far arrivare attraverso l’attività di reshoring in regione, a Gioia Tauro, anche attraverso la Zes, degli investimenti provati importanti; ma vanno sostenute anche le aziende che sono già in essere». (rcz)

Accordo Regione-Sindacati su stabilizzazione personale covid

È stato sottoscritto, tra la Regione Calabria e le Organizzazioni Sindacali del Comparto e della Dirigenza Area Sanità, l’accordo per la stabilizzazione del personale covid.

Regione e Sindacati, nella comune consapevolezza della necessità di un rafforzamento strutturale del Servizio sanitario regionale, hanno condiviso l’iter procedurale finalizzato alla approvazione di Piani assunzionali potenziati rispetto alle dotazioni vigenti e alle stabilizzazioni del personale in possesso dei requisiti previsti dalle disposizioni normative.

Il testo dell’Accordo sottoscritto prevede, inoltre, al fine di garantire la continuità dei servizi e non compromettere lo svolgimento di attività essenziali, strettamente connesse alle esigenze di tutela della salute pubblica, l’emanazione di apposita circolare volta a disciplinare il mantenimento in servizio del personale precario coerente e correlato con i Piani dei fabbisogni e delle assunzioni”. (rcz)

 

Tavolo tra Regione e sindacati per rilancio e prevenzione del comparto forestale

Un importante confronto si è svolto in Cittadella regionale tra la Regione Calabria e le segreterie regionali e confederali di Cgil, Cisl e Uil, dove si è discusso del Piano Antincendi e rilancio del comparto forestale.

Insieme al presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, e all’assessore regionale alla Forestazione, Gianluca Gallo, si sono ritrovati i direttori generali del Dipartimento Forestazione e di quello di Protezione Civile, rispettivamente Domenico Pallaria e Domenico Costarella, il consulente del presidente Occhiuto, Agostino Miozzo, e il commissario straordinario dell’azienda regionale di forestazione Calabria Verde, Giuseppe Oliva.

Presenti, anche, per la Uil, il segretario generale regionale Santo Biondo e per la Uila Nino Merlino; per la Cgil, il segretario generale regionale Angelo Sposato e Bruno Costa, per la Flai Cgil; Tonino Russo, segretario generale regionale Cisl, e Francesco Ferraro per la Fai Cisl.

Nel corso dell’incontro grande spazio è stato riservato all’illustrazione del Piano antincendio boschivo che quest’anno sarà incentrato sulla prevenzione, con l’ausilio della tecnologia ed il coinvolgimento di Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco, e degli Enti Parco, ma anche del mondo del volontariato, delle associazioni venatorie e persino dei pastori, in veste di sentinelle del territorio. Anche i progetti frutto della programmazione di Calabria Verde perseguiranno questa finalità, con l’obiettivo di assicurare un efficace ed intenso controllo attraverso una presenza forte e costante, tale da scoraggiare l’azione dei piromani.

A seguire, l’attenzione si è spostata sugli aspetti occupazionali: attualmente la forestazione calabrese conta su circa 4.400 addetti (buona parte dei quali avanti con l’età) a fronte di un patrimonio boschivo regionale di oltre 60.500 ettari che diventano 10 volte tanto se si considera l’intera superficie boscata presente in Calabria.

Numeri e situazioni che, nonostante gli sforzi e la dedizione profusa quotidianamente dai lavoratori forestali, sono causa di un momento di difficoltà che rende arduo garantire, con l’efficienza e la tempestività necessari, le attività di prevenzione del dissesto idrogeologico, come anche quelle finalizzate alla forestazione produttiva ed alla mitigazione e prevenzione del rischio idraulico.

Ragioni per le quali, su proposta del presidente Occhiuto e dell’assessore Gallo, si è deciso – di comune accordo con i sindacati – di istituire dei tavoli tecnico-operativi deputati ad affrontare le emergenze del comparto, a partire dalle prospettive occupazionali, con la elaborazione di un Piano di rilancio che, specie per le aree interne, può rappresentare occasione di tutela e crescita, secondo le linee programmatiche della Giunta regionale.

Infine, è stato già convocato per giovedì 9 giugno un tavolo per affrontare i temi inerenti il recepimento del nuovo contratto di lavoro dei forestali. (rcz)

Siglato accordo tra Confcommercio, sindacati e Provincia di Cosenza per il lavoro stagionale

È stato sottoscritto, tra  Confcommercio provincia di Cosenza e dai sindacati dei lavoratori Filcams Cgil Cosenza, Filcams Cgil Sibaritide Pollino, Fisascat Cisl Cosenza, Uiltucs Uil Cosenza, un accordo territoriale che consente di assumere dipendenti con contratti a tempo determinato per gestire meglio i picchi di lavoro legati alla stagionalità.

Unici requisiti imprescindibili per le imprese saranno l’applicazione del CCNL Terziario Distribuzioni e Servizi Confcommercio e l’ubicazione nelle località a prevalente economia turistica elencate nell’accordo.

L’obiettivo è promuovere la flessibilità in entrata, aumentare le garanzie e le tutele per i lavoratori e rendere le imprese più propense ad assumere, non solo d’estate, per esempio durante i saldi estivi, ma anche in occasione di festività natalizie, eventi locali e altri momenti topici.

I titolari di negozi al dettaglio, ma anche di imprese di servizi, potranno quindi rafforzare il proprio organico, nei periodi di maggiore concentrazione del lavoro, assumendo nuovi dipendenti con contratti stagionali a tempo determinato.

I lavoratori assunti a tempo determinato stagionale in applicazione dell’accordo godranno del diritto di precedenza rispetto alle assunzioni a tempo determinato di pari mansione a condizione che ne segnalino la volontà per iscritto entro 4 mesi dalla conclusione del rapporto. (rcs)

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil chiedono al Mise tavolo di crisi per chiusura stabilimento di Reggio di Lactalis

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno chiesto una convocazione urgente al Mise per l’apertura di un tavolo  di crisi per Bu Castelli, specialità Dop, di proprietà Lactalis, in quanto è stata annunciata la chiusura di due stabilimenti da realizzarsi entro il primo trimestre 2023: lo stabilimento di Reggio Calabria e di Ponte  Buggianese in provincia di Pistoia ed alcuni esuberi nello stabilimento di Santa Rita in provincia di  Grosseto. 

«Le segreterie nazionali – affermano Fai, Flai e Uila – hanno contrastato prontamente la decisione  assunta da Lactalis, che arriva a distanza di oltre due anni dall’acquisizione della ex Nuova Castelli,  invitando l’azienda a presentarci un piano industriale di rilancio dell’intero gruppo e a ritornare sui  propri passi in nome di quella responsabilità sociale che ha contraddistinto la multinazionale francese  nel nostro Paese. Un colosso del lattiero caseario come Lactalis non può pensare di mandare a casa  oltre 150 persone senza che ci sia stato un confronto di merito finalizzato ad individuare ogni  soluzione alternativa alla chiusura di due siti produttivi, che rappresentano un presidio economico e  sociale fondamentale per i territori coinvolti». 

«Coinvolgeremo a tutti i livelli le istituzioni perché sia evitata una bomba sociale che ha ricadute  dirette sull’intera filiera di una parte importante del nostro Made in Italy», concludono Fai, Flai e  Uila.

La posizione di Nuova Castelli: Riorganizzazione aziendale costretta dalla crisi economica

«Nuova Castelli – si legge nella nota della società – comunica di aver avviato un piano di riorganizzazione aziendale che prevede la razionalizzazione del numero degli stabilimenti della società Alival. Il piano industriale si rende necessario per garantire la continuità produttiva di Nuova Castelli concentrando gli investimenti sulle strutture economicamente sostenibili e interrompendo le attività produttive degli stabilimenti di Ponte Buggianese e Reggio Calabria».

«La razionalizzazione degli assetti produttivi della società Alival – viene spiegato – si rende urgente e necessaria per riportare in equilibrio la gestione operativa dell’azienda, da tempo in sofferenza, e oggi aggravata dall’impatto sui costi di produzione dovuto al protrarsi della crisi pandemica e al nuovo scenario di crisi internazionale. L’azienda in data odierna, informando le O.O.S.S. dell’indifferibilità del piano industriale, si è resa da subito disponibile ad avviare un tavolo di confronto al fine di ridurre, per quanto possibile, il conseguente impatto sociale garantendo una gestione delle conseguenze occupazionali secondo le logiche di responsabilità sociale consolidate nel settore».

«La produzione non sarà delocalizzata – conclude la nota – rimarrà in Italia e verrà affidata e assorbita da altri stabilimenti dei diversi territori italiani con lo scopo di continuare a valorizzare sui mercati nazionali ed internazionali  prodotti di alta qualità ed emblema del Made in Italy». (rrm)

È ORA DI APRIRE LA VERTENZA CALABRIA
FRONTE COMUNE TRA SINDACATI E REGIONE

È stato deciso di presentare unitariamente al Governo, facendo fronte comune Governo regionale e sindacati confederali, al Governo la Vertenza Calabria: un documento composto da cinque punti chiave – che deve essere definito in un prossimo incontro – su cui l’esecutivo guidato da Mario Draghi si dovrà concentrare per risolvere le troppe e continue emergenze in Calabria.

Che sia l’inizio di una svolta? Di sicuro, lo è l’incontro da cui è nato questo documento, che ha visto, per la prima volta, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, confrontarsi, presso la sede di rappresentanza di Roma della Regione Calabria, con il segretario generale nazionale della Cgil, Maurizio Landini, il segretario generale nazionale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, e il segretario confederale della Cisl, Andrea Cuccello (in rappresentanza del segretario generale nazionale della Cisl, Luigi Sbarra).

Presenti, anche i segretari regionali, Angelo SposatoTonino RussoSanto Biondo che, in una nota congiunta, hanno ribadito che «la Calabria  non può rischiare la marginalità».

Occhiuto, invece, ha ricordato come «in Calabria abbiamo un’alta qualità della rappresentanza sindacale, l’ho sperimentato in questi primi mesi di governo. Nella mia Regione abbiamo tanti problemi, ma la nostra è anche una terra di grandi opportunità, e il mio compito non è quello di lamentarmi, ma di trovare delle soluzioni».

«Sono molto soddisfatto dell’incontro odierno – ha spiegato –. Coinvolgere i corpi intermedi, i sindacati, è per me un percorso ineludibile. Voglio cambiare la Regione che ho l’onore di governare, ma per farlo ho bisogno della partecipazione attiva di tutte le energie positive del Paese. Con Cgil, Cisl e Uil abbiamo affrontato tanti argomenti, dalle infrastrutture al lavoro, dal Pnrr alla sanità. Abbiamo stabilito un metodo di lavoro concreto, che, ne sono convinto, già nelle prossime settimane potrà far intravedere i primi importanti passaggi».

«L’obiettivo comune – ha proseguito – è quello di presentare al governo una ‘vertenza Calabria’, per chiedere al presidente del Consiglio, Mario Draghi, e all’intero esecutivo uno scatto in avanti in merito ad emergenze la cui risoluzione non può più essere rinviata. Questa ‘vertenza’ avrà cinque punti chiave, indispensabili tanto per il governo regionale quanto per i sindacati. 1. Il rifacimento e l’ampliamento della Strada Statale Jonica; 2. Lo sviluppo e il reale finanziamento delle Zone economiche speciali, e in particolare della Zes incidente sul porto di Gioia Tauro; 3. Risorse certe per avere una linea ferroviaria ad alta velocità e ad alta capacità fino a Reggio Calabria; 4. La possibilità di investire più facilmente e con meno vincoli burocratici sulla produzione di energia da fonti rinnovabili; 5. Lo sblocco delle assunzioni e l’assorbimento del bacino dei precari per la sanità, e in particolare per i pronto soccorso».

«Queste le priorità individuate oggi – ha spiegato ancora –. La Regione costruirà nel più breve tempo possibile un cronoprogramma con costi, numeri e tempistiche per la realizzazione di questi punti. Sottoporremo il documento ai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, e loro tramite fisseremo un nuovo incontro con i leader nazionali dei tre sindacati per stilare la versione definitiva della ‘vertenza Calabria’ da presentare al governo nazionale».

«Stiamo scrivendo una bella pagina di politica e di relazioni sindacali – ha concluso – Sono davvero felice che ci sia questa apertura di credito nei confronti della mia amministrazione e della nostra Regione. Lavoriamo per il cambiamento e per costruire la Calabria dei prossimi decenni».

«Il confronto, per il quale sottolineiamo la disponibilità del Presidente Occhiuto e delle Segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil –, dichiarano in una nota unitaria Sposato, Russo e Biondo – si è svolto in un clima costruttivo. Sono stati posti sul tappeto i temi della Zona Economica Speciale e del rilancio del Porto di Gioia Tauro, della realizzazione delle infrastrutture, della S.S. 106, dell’alta velocità ferroviaria, della sanità, del precariato».

«Il denominatore comune di questi temi centrali per la Calabria – hanno proseguito – è la creazione di nuovo lavoro insieme alla qualità e alla dignità del lavoro stesso, in una prospettiva di crescita e di sviluppo per la nostra regione. Il che comporta l’esigenza di qualificare la spesa, di avviare le opere previste e di monitorarne l’iter di realizzazione per scongiurare il pericolo dell’infiltrazione della criminalità negli appalti».

«Anche oggi, inoltre – hanno proseguito i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria –, abbiamo evidenziato l’esigenza di spendere e di spendere bene le risorse del PNRR. Urge, perciò, una riorganizzazione della pubblica amministrazione che deve essere messa in grado di affrontare le sfide che attendono la Calabria colmando i vuoti negli organici, stabilizzando le migliaia di lavoratori precari qualificati che ringiovaniscono la macchina amministrativa degli enti locali, le permettono di funzionare, la arricchiscono di competenze nuove».

«L’incontro di Roma – hanno spiegato ancora – si colloca in un percorso che da anni sta vedendo impegnate Cgil, Cisl e Uil non solo a livello regionale, ma anche a livello nazionale, come è accaduto ad esempio a Siderno nel luglio scorso, con la presenza dei tre Segretari generali Landini, Sbarra e Bombardieri, o nel giugno 2019 con la grande manifestazione di Reggio Calabria. La crescita del Paese nel suo insieme non può che ripartire dal Mezzogiorno. Apprezziamo l’apertura del Presidente Occhiuto al dialogo con le organizzazioni dei lavoratori: siamo convinti, infatti, della necessità di lavorare insieme sui programmi e di coesione».

«Ribadiamo, dunque – hanno concluso i Segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo –, la nostra piena disponibilità a proseguire nei prossimi giorni il cammino del confronto su priorità e scelte strategiche. È emersa la volontà comune di aprire una vera e propria vertenza Calabria che trovi alleanze e condivisioni, per presentare in tempi brevissimi al Governo un pacchetto di proposte concrete per sbloccare tutte le risorse destinate alla nostra regione, perché sia liberata dall’isolamento rispetto degli altri territori del Paese». (rrm)

 

Emergenza abitativa, il segretario regionale PD Irto e la deputata Braga incontrano i sindacati

Si p svolto il primo vertice regionale sul tema dell’emergenza abitativa, che ha visto protagonisti il segretario regionale del Pd Nicola Irto, la deputata Chiara Braga con Francesco Alì, Sunia-Cgil Calabria, Raffaele Rotundo, Sicet-Cisl Catanzaro, Stefano Chiappelli, segretario generale Sunia – Nazionale e Alberto Frontera, Uniat-Uil Regionale.

L’emergenza abitativa diventata ancora più pressante dopo i due anni di pandemia, che hanno messo in crisi l’economia italiana, messo in grave difficoltà i cittadini e allargato le sperequazioni sociali. Indispensabile, a questo punto, rivedere le politiche abitative che devono diventare priorità sia per il governo nazionale, che per il governo regionale.  Dopo il primo confronto nazionale tra i rappresentanti sindacali e i vertici del Pd, si è trattato del primo vertice realizzato a livello regionale, confermando la massima attenzione del partito calabrese sul tema.

Ad introdurre i lavori è stato Francesco Alì, che ha descritto la preoccupante situazione che si sta vivendo in Italia e al lavoro svolto attraverso la piattaforma unitaria nazionale sindacale, confederale Cgil, Cisl e Uil e degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat e Unione degli inquilini.

«L’Istat nel 2020 – ha spiegato – aveva fatto una previsione di circa 866 famiglie povere che vivono in affitto che non riusciranno a pagare i canoni. Serve, dunque, un Piano strutturale pluriennale di edilizia residenziale pubblica per fronteggiare l’emergenza e implementare l’offerta di alloggi. Il 14 aprile l’Aterp regionale ha comunicato che il numero dei dipendenti è inferiore alle esigenze, 121 unità sulle 242 previste e, quindi, l’azienda non riesce a svolgere i servizi essenziali. Potrebbe essere questo un punto di partenza».

Raffaele Rotundo ha posto il problema relativo all’effettiva utilizzazione delle risorse per aiutare gli inquilini al pagamento degli affitti in caso di morosità incolpevole.

Stefano Chiappelli si è richiamato alle proposte unitarie formulate dai sindacati «proposte che abbiamo discusso con le varie segreterie dei partiti e che costituiscono la base da cui partire e sulle quali serve l’impegno del governo» e insistito sulla necessità di fornire aiuto agli inquilini, ma anche adeguati ristori per i proprietari».

Nicola Irto ha evidenziato il ruolo fondamentale che può svolgere la Regione. «Per il Pd calabrese il diritto alla casa è al centro del proprio impegno politico. Siamo un partito che vuole dialogare con i cittadini e tutelare i loro diritti. Su questo tema la Regione può fare molto. Serve intervenire sull’organico dell’Aterp, servono poi interventi molteplici che tengano conto, insieme all’emergenza abitativa, della necessità di riqualificare l’ambiente urbano, i sistemi di mobilità i quartieri in cui insistono le abitazioni di edilizia residenziale pubblica».

«La Regione deve sostenere le Amministrazioni comunali – ha evidenziato – in questo processo e mettere in campo iniziative di sostegno economico far funzionare l’Osservatorio regionale per le politiche abitative che dovrebbe avere un ruolo cardine nella programmazione degli interventi».

A concludere l’incontro è stata Chiara Braga. «Serve maggiore attenzione dei ministeri competenti sulle politiche abitative anche in vista dell’approvazione della prossima legge di bilancio. Sono convinta del fatto che l’attenzione al disagio abitativo deve stare all’interno di provvedimenti che affrontino il problema del caro vita e all’aumento dei costi per l’energia a tutto tondo. Nei prossimi mesi si rischia una situazione assai grave che potrebbe mettere a rischio la tenuta sociale del Paese. In particolare servono interventi sull’edilizia residenziale pubblica, per l’aumento dei fondi a sostegno del pagamento degli affitti e una nuova attenzione per il nuovo accesso alla casa dei giovani o delle persone anziane sole».

A conclusione del confronto, Nicola Irto ha invitato i sindacati ad un lavoro per formulare proposte concrete da discutere fra qualche settimana nell’ambito di una prossima Agorà Democratica. (rrm)

 

Infrastrutture e Sanità, Occhiuto incontra i sindacati e i commissari Asp e Ao

Vertenza Sacal, Pnrr e Sanità. Sono questi i temi cruciali su cui si è confrontato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, prima i sindacati (Cgil, Cisl e Uil Calabria) e poi i Commissari Ao e Asp.

Due giorni cruciali, dunque, dove il Governatore ha sentito la necessità non solo di convocare i tre segretari – Angelo SposatoTonino RussoSanto Biondo – per «confrontarmi sul complesso delle attività del governo regionale», ma anche di «tenere altre riunioni in futuro, con uno specifico ordine del giorno per ogni riunione e di organizzare dei tavoli con i diversi assessorati sulle singole questioni che riguardano l’attività del governo regionale ai quali ovviamente parteciperanno i responsabili dei sindacati delle diverse aree».

Per Occhiuto, infatti, il confronto con i sindacati è «assolutamente necessario e indispensabile per la mia attività di governo» e, per quanto riguarda la vertenza Sacal, dove la Uil poche ore prima aveva chiesto alla Regione di assumerne il controllo, il Governatore ha annunciato di essere piuttosto avanti nella trattativa con il socio privato e si stanno definendo dei dettagli che sono importanti e sostanziali».

Al centro dell’incontro, il decreto Milleproroghe e la questione del sub commissario Maurizio Bortoletti, dove Occhiuto si augura «che si chiuda al più presto questa vicenda perché sono tanti i problemi da affrontare nella riforma della sanità in Calabria. Io sto andando avanti da solo e con l’altro sub commissario, con la dirigenza del dipartimento, ma ho bisogno delle competenze e del profilo di Bortoletti».

Soddisfatti i tre sindacalisti, che hanno ribadito la necessità di fare pressing sul Governo per la Statale 106, che sarà oggetto di discussione del prossimo consiglio regionale, previsto per il 28 febbraio.

Altro proficuo incontro, è stato quello con i commissari Asp e Ao, dove si è fatto il punto della situazione su Pnrr e sanità, oltre che sull’erogazione delle indennità covid. (rcz)