SORIANO (VV) – L’azienda Monardo dona uova di pasqua ai bambini ucraini e ai bisognosi della “Casa del Pane” di Reggio

È un bel gesto, quello dell’Azienda Monardo, che ha donato ai bambini ucraini e ai bisognosi della “Casa del Pane” della Chiesa di San Francesco di Reggio Calabria, le uova di pasqua.

Un atto d’amore e solidarietà che unisce due città, Reggio e Vibo Valentia ma anche mostra il grande cuore di imprenditori vibonesi, titolari della nota azienda “Monardo” di Soriano Calabro che, questa mattina, hanno donato per i più bisognosi e ospiti della mensa della Caritas diocesana, raffinato cioccolato rigorosamente prodotto artigianalmente.
Un po’ di dolcezza in questo periodo così difficile per il mondo e per la città dello Stretto che, come tante altre città del Paese, ha risposto subito alla richiesta di aiuto di tante famiglie ucraine.
«Ogni giorno – ha detto Giovanni Monardo – la nostra parrocchia grazie ai volontari, tanti uomini e donne che, amorevolmente e gratuitamente, si dedicano al servizio di carità, garantisce un pasto caldo ai fratelli e sorelle in difficoltà ma anche, diamo loro sostegno e aiuto fisico e psicologico. I nostri poveri, bambini, anziani, fratelli stranieri hanno bisogno di essere amati, protetti e aiutati sempre ma, soprattutto, devono sentirsi a casa e noi cerchiamo di dare tutto il necessario per vivere dignitosamente. Il nobile gesto della famiglia Monardo, imprenditori vicini alla nostra comunità, ci mostra che il Signore non si dimentica mai di nessuno».
La famiglia Monardo e il responsabile della produzione dolciaria Giovanni, da sempre si sono distinti sul territorio per essere imprenditori virtuosi che fanno del sostegno alla fragilità uno stile di vita.
«Abbiamo voluto dare il nostro sostegno e conforto ai piccoli, agli anziani, alle giovani mamme e a quelle famiglie disagiate ospitate nella comunità francescana di Reggio — ha aggiunto Giovanni Monardo –. In questo periodo segnato da una terribile pandemia e da una crudele guerra, sentiamo ancor più forte il desiderio di essere vicini a chi è più fragile e dare un contributo alla speranza. Nei sorrisi dei bambini risiede il vero spirito della Resurrezione cristiana e spero, che si consolidi sempre più il messaggio di quanto sia forte e stretto il rapporto tra l’imprenditoria e la comunità».
Questo bel gesto ha una duplice valenza: da una parte fa felici i bambini, per i quali ricevere un uovo di Pasqua in regalo rappresenta sempre un momento di grande gioia e sorpresa; dall’altro sostiene un prezioso servizio offerto dalla comunità francescana di Fra Peppe e Fra Giovanni che, nonostante le quotidiane difficoltà, non si è mai arresa dimostrando un impegno costante e continuativo grazie ai suoi amorevoli e preziosi volontari.

Oggi su Linea Verde (Rai1) si parla di Pizzo, Soriano e Mongiana

La Calabria oggi in evidenza su Linea Verde, la popolare trasmissione di Rai Uno in onda alle 12.20. Beppe Convertini illustrerà il suo viaggio nell’entroterra Vibonese, alla scoperta di Pizzo e Soriano Calabro, invece, Peppone Calabrese parlerà delle antiche ferriere borboniche della Mongiana.

Prima tappa quella sulle tracce dei Fenici che per primi portarono la vite di Zibibbo lungo la costa e che oggi è diventato un vino Igp grazie alla passione e all’impegno di Giovanni, un giovane viticoltore che con tenacia ha voluto salvaguardare una tradizione millenaria. Poi sarà la volta di Soriano Calabro dove si confronterà con un glorioso passato che ha visto sorgere uno dei più grandi e potenti conventi domenicani d’Europa, ancora oggi l’immagine di San Domenico in Soriano è meta di pellegrinaggi.

Le antiche ferriere borboniche della Mongiana era una vera e propria industria di cui sono rimaste pochissime tracce, La restanza è il filo conduttore di Convertino e Calabrese, restanza intesa come ciò che resta di un passato ma anche come storie di chi sceglie di restare e investire nella propria terra. Convertino e Calabrese incontreranno poi una famiglia dedita alla coltivazione delle fragole, un gruppo di amici che decide di far nascere una start – up di artigianato orafo nel loro piccolo paese di origine, che rischia di spopolarsi, e poi anche Stefano Caccavari che a San Floro, attraverso un crowdfunding,  ha ridato vita all’ultimo mulino a pietra della Calabria.  E ancora un giovane allevatore di capre e un musicista che ha composto la sua opera ispirandosi proprio al suono dei campanacci. Si parlerà, naturalmente anche delle le specialità tipiche del Vibonese come la ndjua, i fileia e i mostaccioli. (rrm)

SORIANO CALABRO – L’Associazione Amici della Calabria: Salvare la Biblioteca Calabrese

Salvare, dalla precarietà, la Biblioteca Calabrese di Soriano. È l’appello che l’Associazione Culturale Amici della Calabria di Agnone del Molise ha lanciato ai sindaci dei Comuni calabresi, grandi e piccoli, a tutte le Scuole e ai Rettori delle Università.

«È interesse di tutti poter contare su una struttura culturale di eccellenza che, come la Biblioteca Calabrese fondata dal preside Nicola Provenzano nel 1995, contribuisce non soltanto a valorizzare ogni prodotto intellettuale, realizzato nel corso dei secoli sulla Calabria e dai calabresi ma soprattutto a formare una coscienza identitaria ed un insostituibile punto di riferimento per chiunque ha fame e sete di Calabria, in particolare per noi che viviamo altrove!» ha dichiarato Domenico Lanciano, il giornalista ed ex bibliotecario comunale noto alle cronache dal 1986 per la vicenda di Badolato paese in vendita per salvare il proprio paese natìo dallo spopolamento, dall’abbandono e dall’insignificanza umana, sociale e storica.

«In verità, a parte le Istituzioni locali e regionali, sarebbe dovere di tutti i cittadini porsi il problema di rendere efficiente al massimo la Biblioteca che appartiene a tutti indistintamente i calabresi residenti dentro e fuori i confini regionali – continua Lanciano –. Perciò, come associazione Amici della Calabria, facciamo appello a tutti i sindaci, ma anche alle Scuole e ai Rettori delle Università della nostra regione affinché non solo usino tutto il loro potere per convincere chi ha il dovere legale e morale di garantire i fondi necessari al suo ottimale funzionamento, ma di contribuire loro stessi, in ogni modo possibile, al dignitoso mantenimento in vita anche con l’invio di una pur minima quota economica annuale».

«Si tratta – ha aggiunto – di aiutare la struttura comunitaria a sopravvivere in attesa di tempi migliori versando sul suo conto corrente di Poste Italiane n. 10874881 (intestato all’Istituto della Biblioteca Calabrese Onlus – 89831 Soriano Calabro VV) una somma volontaria, ma anche firmando il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi (codice fiscale n. 93001470793). Non dovrebbe essere un problema anche per il Comune più piccolo!… Magari giustificando il contributo come “sostenitore” della Rivista Rogerius realizzata dalla stessa Biblioteca. Sa come intervenire chi ha veramente la volontà di salvare tale struttura culturale calabrese dall’eutanasia». 

«Ovviamente – ha concluso – nella presente emergenza, ci dovrebbe essere una mobilitazione generale, dai singoli cittadini alle Scuole di ogni ordine e grado, dagli intellettuali ai giornali, dai politici agli industriali e specialmente di coloro i quali, come gli Autori viventi, sono presenti nel Catalogo della Biblioteca Calabrese che sarebbe meglio per tutti renderla “Regionale Centrale”!». (rvv)

SORIANO CALABRO (VV) – Il 13 novembre la tavola rotonda sulla “Violenza sulle donne”

Il 13 novembre, a Soriano Calabro, alle 17, nella Sala del Consiglio comunale, è in programma la tavola rotonda Violenza sulle donne. Problema culturale o deficit mentale? organizzato dal Rotary Club Nicotera Medma in collaborazione con il Rotaract e il Club Inner Wheel.

Si parte con i saluti di Mario Romano, presidente Rotary Club Nicotera Medma, Vincenzo Bartone, sindaco di Soriano Calabro e Mariangela Preta, direttore del museo.

Intervengono Shyama Bokkory, mediatrice culturale e interculturale, Francesca Mallamaci, assistente sociale e responsabile del Centro Antiviolenza e della casa Rifugio “Angela Morabito”, Simona Loizzo, dirigente sanitario e congiliere regionale, Dalila Nesci, sottosegretaria per il Sud.

Modera il giornalista Giacomo Saccomanno, mentre le conclusioni sono affidate a Sonia Lampasi.

L’incontro si potrà seguire in diretta sulla pagina FAcebook del Rotary Club Nicotera Medma.

Ad arricchire l’evento, il concerto Il mandolino fra Venezia e Napoli – Poetica musicale e Teoria degli maffetti dell’Offerta Musicale di Venezia(rvv)

SORIANO CALABRO (VV) – La Sottosegretaria Nesci incontra i sindaci per il Cis

Domani, alle 15.30, nella Sala Consiliare del Comune di Soriano, la sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, incontrerà il sindaco di Soriano Calabro e gli altri sindaci dell’area (Comuni di Acquaro, Arena, Dasà, Gerocarne, Pizzoni, Sorianello e Vazzano) per un confronto sul Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Calabria, che è entrato nella sua fase operativa.

Nel pomeriggio, alle 17, la sottosegretaria interverrà all’inaugurazione della sezione ‘I tesori della Santa Casa’ del Polo Museale di Soriano. Saranno presenti anche il sindaco di Soriano, il Priore provinciale dei Frati domenicani d’Italia e i dirigenti del Polo museale e della Soprintendenza (rvv)

SORIANO CALABRO (VV) – Il recital “La Calabria in Poesia” di Salvatore De Biase

Mercoledì 4 agosto, a Soriano Calabro, alle 21.30, al Polo Museale, il recital La Calabria in Poesia di Salvatore De Biase.

Il Recital delle Poesie dell’autore Salvatore De Biase sarà preceduto dai saluti del sindaco di Soriano, Vincenzo Bartone e della direttrice del Polo Museale di Soriano Calabro, Mariangela Preta.

Teatro in poesia o poesia in teatro? “Il richiamo del nostro dialetto come “calabresitudine”, da riportare con la ricchezza della lingua calabra, pregna di storia antica e ricca di espressioni che solo il dialetto può rappresentare, è un obbligo – afferma Salvatore De Biase – verso le nuove generazioni.

Giovedì 12 Agosto alle ore 21, a San Chirico Nuovo in provincia di Potenza, in Piazza S Pio, si terrà la manifestazione Parola alla Poesia, con la partecipazione di Salvatore De Biase, lametino, scrittore e poeta, che porta la “Calabresità” in poesia e teatro, nella vicina regione Basilicata. Un duplice appuntamento in cui cultura, storia e tradizione camminano insieme per riaffermare valori e consuetudini incancellabili della nostra terra. (rvv)

SORIANO CALABRO (VV) – Il 17 giugno il concerto di Musica medievale

Il 17 giugno, a Soriano Calabro, al Chiostro del Parco Archeologico – Ruderi antico convento San Domenico, è in programma il concerto di musica medievale Musica, Poesia e Danza fra ars vetus e asr nova, organizzato dal Polo Museale di Soriano Calabro in collaborazione con l’Offerta Musicale di Venezia,

Si esibiscono Maria Lisa Geyer (voce), Riccardo Parravicini (organo portativo) e Cristiano Brunella (fidula) (rvv)

SORIANO CALABRO (VV) – Domenica apertura straordinaria del Polo Museale

Domenica 23 maggio, il Polo Museale di Soriano Calabro aprirà, in via straordinaria, le sue porte ai visitatori.

«Non perdete l’occasione di visitare i nostri Musei, il parco archeologico e il Borgo di Soriano Calabro» ha dichiarato Mariangela Preta, direttrice del Polo Museale, le cui sale espositive sono ospitate all’interno del Convento Domenicano.

Al suo interno, infatti, si trovano il Museo del terremoto, che rappresenta un unicum in Italia per scopo e tipo di realizzazione allocato negli ambienti sotterranei dell’edificio storico. Il museo, infatti,  intende essere un punto informativo stabile di carattere sia scientifico (sismologia, geologia, sismologia storica), sia culturale, presentando il terremoto come fenomeno naturale e la storia dei terremoti, ossia i loro impatti, i problemi sociali ed economici indotti, le risposte date dalle istituzioni e dalle culture del tempo. È una storia sconosciuta alla cultura diffusa, ma importantissima, in grado di favorire la crescita di una nuova percezione del rischio sismico e della sicurezza abitativa, basata su conoscenze scientifiche e storiche.  Un museo all’avanguardia dove il supporto tecnologico e la multimedialità giocano un ruolo fondamentale.

Il Museo Territoriale della Ceramica Medievale e Moderna, con esposizione di manufatti che coprono un arco cronologico che va dall’Altomedioevo al XX secolo. All’interno sono esposti materiali ceramici provenienti da centri abbandonati come Mileto Vecchia, Rocca Angitola, Belforte, Motta San Demetrio, ma, anche importanti centri produttivi come Soriano e Vibo Valentia.

La Pinacoteca che raccoglie numerosi dipinti antichi che facevano parte del complesso domenicano unitamente ad alcune opere moderne tra cui spiccano Colao, Cefaly, Enotrio.

Si potrà partecipare alla visita guidata con archeologo ma solo su prenotazione, scrivendo direttamente a:
polomuseale.sorianocalabro@gmail.com, in quanto gli ingressi saranno contingentati e regolati, causa covid, dalle norme previste dal vigente Dpcm, con un numero massimo di visitatori per turno di 15 persone. (rvv)

SORIANO CALABRO (VV) – Inaugurata al Polo Museale la sezione d’arte contemporanea calabrese

Al Polo Museale di Soriano Calabro è stata inaugurata la sezione dedicata all’arte contemporanea dei Maestri calabresi.

Il Polo, ospitato all’interno del Convento di Soriano, è guidato dalla direttrice Mariangela Preta, che «da ottobre 2020 sta riorganizzando questa importante realtà, entrata da poche settimane nel Sistema Museale Regionale Calabrese»,

L’appuntamento inaugurale della nuova Sezione, che si aggiunge a quella della Ceramica Medioevale, al Museo del Terremoto ed alla Pinacoteca con opere che vanno dal 1500 al 1900, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, ha visto una inaugurazione on-line alla presenza del sindaco Vincenzo Bartone, della direttrice  Mariangela Preta, del prof. Giuseppe Livoti – critico d’arte e presidente dell’Associazione Culturale Le Muse di Reggio Calabria, e dei tre maestri di Soriano: Domenico De Masi, Vincenzo Idà e Rocco Luciano.

Il sindaco Vincenzo Bartone, al taglio del nastro, ha ribadito come la sezione contemporanea «è un progetto in itinere, e viene messo in campo per mantenere viva l’attenzione nei confronti del Polo museale, per avvicinare gli artisti che operano sul territorio e che ancora non avevano avuto un vero e proprio riconoscimento nei loro luoghi di origine».

«Questo è solo l’inizio – ha continuato – gli spazi espositivi ci sono e questo deve essere un riferimento laboratoriale per i linguaggi che sono presenti, e che non trovano momenti espositivi e di confronto». 

«La pandemia ha, per diverso tempo, tenuto lontano gli utenti dai luoghi di cultura – ha ricordato la dott.ssa Preta – ma abbiamo cercato nuove vie attraverso l’uso degli strumenti tecnologici, per accorciare le distanze anche con i cittadini e le eccellenze di Soriano che, in questo caso vede tre illustri artisti professionisti, pluripremiati e apprezzati ben oltre i confini regionali».

Il progetto espositivo è stato presentato dal prof. Giuseppe Livoti,  presidente Muse e direttore della Pinacoteca dell’Area Grecanica di Bova Marina, il quale, ringraziando sin da subito il primo cittadino e la direttrice si è soffermato sulla via – di terra – che occorre costruire nella nostra Calabria.

«Questa – ha detto – è una occasione per ricordare figure ed eccellenze che, a volte, trovano riscontro fuori sede ma, che nel nostro ambito non hanno o non hanno avuto, il giusto riconoscimento».

Domenico De Masi, Vincenzo Idà, Rocco Luciano, riassumono e caratterizzano un passaggio importante per Livoti, quello che va dal passaggio dalla bottega artigianale alla sperimentazione di tematiche che vanno oltre il senso ornamentale. L’arte per loro non è provocazione ma indagine nelle diverse espressioni dello scolpire: dal marmo al legno e nelle tecniche del bassorilievo, altorilievo, stiacciato. Viviamo in arte un linguaggio ibridato e a volte trasitorio come i messaggi del contemporaneo Cattelan ma, le sculture esposte identificano, non riproduzioni, ma, raffigurazioni.

Ciò, per Livoti, si esprime, nei “corpi torri” per Vincenzo Idà e le sue “babele”, vere e proprie denunce sulla condizione della terra di Calabria, o ancora di Domenico De Masi che si affida a marmoree “nereidi o menadi”, che spostano l’atmosfera con linee a cartiglio, o ancora Rocco Luciano che esteriorizza l’essere femminile protetto da patine e configurazioni strutturali sintetiche ed essenziali.

Livoti ha concluso esortando la disponibilità sia del primo cittadino Bartone che della direttrice Preta, ad ospitare un’opera rappresentativa degli artisti presenti in tutta la regione, «affinché si possa catalogare la linea di sviluppo di chi per scelta è rimasto nel luogo di origine, rafforzando l’identità “loci”».  Aspetti, questi, apprezzati dalla Preta che ha concluso che il progetto non si esaurisce qui:

«L’idea – ha spiegato la direttrice – è quella di dare spazio ed invitare autori calabresi, pensiamo di coinvolgerli e, tassello dopo tassello, dare vita a una sezione contemporanea ricchissima ed interattiva». (rvv)

In copertina, Vincenzo Idà, Rocco Luciano, Vincenzo Bartone, Mariangela Preta, Giuseppe Livoti, Domenico De Masi 

 

SORIANO (VV) – Lunedì l’incontro “Custodire la bellezza. Donne e cultura”

È in programma, per lunedì 8 marzo, alle 18.30, in diretta sulla pagina Fb del Polo Museale di Soriano Calabro, l’incontro CustoDire la Bellezza. Donne e cultura, coordinato dalla dott.ssa Mariangela Preta, direttrice del Polo Museale Soriano Calabro.

L’evento è stato organizzato in occasione della Festa delle Donne, e comincerà con i saluti di Vincenzo Bartolone, sindaco di Soriano Calabro. Intervengono Corrado L’Andolina, sindaco di Zambrone su Museo a cielo aperto – Calabria femminileCristiana La Serra, presidente Ana Calabria – Associazione Nazionale Archeologi, e Oriana Cerbone, vicepresidente nazionale Ana su L’archeologica italiana è donna: difficoltà e futuro di una professione femminile(rvv)