Domani riaprono le Terme Luigiane

«Qualcuno diceva che sarebbe stato impossibile… e invece domani riaprono le Terme Luigiane!» ha dichiarato in un video su Facebook il presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

Un giorno tanto atteso, che restituisce alla Calabria e ai calabresi uno dei principali e più apprezzati impianti termali d’Italia, la cui operazione di valorizzazione è stata portata avanti dalla Regione, attraverso Fincalabra e Terme Sibarite che, cura la gestione operativa, sulla scorta di contratto di fitto di ramo d’azienda stipulato il 13 Luglio scorso con Sateca spa, proprietaria delle strutture.

Il Governatore, nel video su Facebook, porta i suoi concittadini in un tour virtuale nelle Terme Luigiane, riportate al loro splendore fornendo, in ogni spazio visitato, un prima e dopo gli interventi.

Le Terme Luigiane sono la più antica e conosciuta stazione di cura della Calabria, ricche di acque ipertermali solfuree salsobromojodiche che raggiungono il più alto grado sofidrometrico d’Italia (173 mg/l), indicate per la cura di diverse patologie tra le quali reumatismi e artrosi, malattie della pelle, infiammazioni dell’apparato respiratorio.

Salerno (Idm): Riapertura Terme Luigiane sia strada giusta per risoluzione definitiva del problema

Il coordinatore di Italia del Meridione di Guardia Piemontese – Acquappesa, Franco Salerno, ha espresso soddisfazione per la riapertura delle Terme Luigiane, auspicando che «questa sia la strada giusta per la risoluzione definitiva della questione».

«Le Terme Sibarite, tramite l’intervento di Fincalabra – ha spiegato – subentrano ufficialmente nella gestione attraverso un contratto di fitto di ramo d’azienda, sulla base di un pre accordo con il quale la Sateca ha avviato tutte le attività di restart per consentire la ripresa delle attività termali». 

«E se accogliamo la notizia con gioia – ha aggiunto – quello che stona sono senza dubbio i molti post degli amministratori locali che inneggiano il loro sacrificante e prodigioso lavoro fatto per questa fatidica riapertura. Tra contraddizione e false verità i nostri amministratori continuano a portare avanti una farsa, a cui loro hanno contribuito in maniera a dir poco ridicolo, e sicuramente verso non certo un epilogo positivo, intrappolati nelle operazioni assurde che avevano messo in campo. La verità è sotto gli occhi di tutti. Partiamo dal presupposto che i comuni hanno dalla parte loro le acque termali in gestione fino al 2036, la zona degli uffici e dello stabilimento San Francesco, quindi l’unica cosa che hanno potuto fare in questo “affare” è stata solo quella di acconsentire alle richieste del Presidente Occhiuto, il quale ha imposto, attraverso l’intervento diretto della Regione, la riapertura dell’acqua termale».

«L’intento, – ha detto ancora – portato avanti dalle due amministrazioni, era quello di “eliminare” la Sateca ma senza una programmazione e una proposta che si muovesse verso la tutela prima e la valorizzazione del patrimonio termale. Tra l’altro rimane in sospeso ancora da definire l’esatta procedura per l’utilizzo delle acque da parte di Terme Sibarite, nessun atto formale è stato redatto ma si procederà su un’intesa a quanto pare ‘verbale’ che tra l’altro si muove in contrapposizione con i regolamenti comunali approvati».

«Colgo l’occasione, come Coordinatore IdM Guardia Piemontese – Acquappesa, per ringraziare il presidente Occhiuto per l’impegno profuso e augurare buon lavoro alla nuova gestione e soprattutto ai lavoratori, che possono tirare per il momento un sospiro di sollievo», ha concluso. (rcs)

Il 28 luglio riaprono le Terme Luigiane

C’è una data, che segna la riapertura delle Terme Luigiane, ed è quella del 28 luglio. Una giornata importante, che segnerà la ripartenza delle attività di uno dei principali e più apprezzati impianti termali d’Italia, nell’ambito dell’operazione di valorizzazione del patrimonio termale calabrese, portata avanti dalla Regione Calabria – attraverso le società Fincalabra e Terme Sibarite.

Sarà proprio quest’ultima a curare nello specifico la gestione operativa, sulla scorta di contratto di fitto di ramo d’azienda stipulato il 13 Luglio scorso con Sateca spa, proprietaria delle strutture.

In particolare, da Giovedì 28 Luglio – in coda ai lavori di restart in corso – riapriranno i battenti lo stabilimento Thermae Novae (ad eccezione, ma solo per il momento, del Reparto di fangoterapia), il Grand Hotel delle Terme, il parco termale con annesso centro benessere, i villini Belvedere. Già operativa invece la pizzeria Reginella.

Le Terme Luigiane sono la più antica e conosciuta stazione di cura della Calabria, ricche di acque ipertermali solfuree salsobromojodiche che raggiungono il più alto grado sofidrometrico d’Italia (173 mg/l), indicate per la cura di diverse patologie tra le quali reumatismi e artrosi, malattie della pelle, infiammazioni dell’apparato respiratorio. (rcs)

Terme Luigiane, la Regione ha approvato l’accordo Terme Sibarite – Sateca

Le Terme Luigiane possono tirare un sospiro di sollievo e sperare di poter ospitare, a fine luglio, turisti e ospiti grazie all’ok dalla Giunta regionale, guidata dal presidente Roberto Occhiuto, all’accordo Terme Sibarite – Sateca.

La delibera approvata dalla Giunta, infatti, permette l’attuazione di una recente legge approvata dal Consiglio regionale e attraverso la quale si autorizza Fincalabra ad entrare nel capitale sociale di Terme Sibarite, di ricapitalizzarla, e di permettere alla società di sottoscrivere con la Sateca un contratto di fitto d’azienda per il controllo e la gestione delle Terme Luigiane, con opzione all’acquisto che si potrà esercitare entro il 31 dicembre del 2024.

L’assemblea dei soci di Sateca, infatti, ha accettato l’offerta della Regione, e il timing proposto dal governo regionale, si potrà dunque procedere nella direzione indicata dal presidente Roberto Occhiuto.

Un’operazione positiva, realizzata anche grazie a Sateca, che ha aderito ad una proposta conveniente per entrambe le parti e che mira al rilancio del sistema termale regionale e al definitivo recupero di un presidio, le Terme Luigiane, conosciuto in tutto il mondo e dalla grandissime potenzialità. (rcz)

Filcams Cgil Calabria: Aprire tavolo istituzionale per le Terme Luigiane

La Filcams Cgil Calabria ha chiesto alla Regione Calabria di aprire un confronto istituzionale sulle Terme Luigiane.

Con questo tavolo, infatti, per il sindacato si dovrebbe «provare a salvaguardare un infrastruttura importante e strategica per l’offerta turistico-sanitaria e con essa il lavoro».

«Comprendiamo la disperazione di chi afferma – viene spiegato in una nota – che sarebbe disposto a lavorare gratis pur di salvaguardare l’azienda ma non ne comprendiamo il senso ed il merito; non si tratta di salvare un’azienda in crisi, di fatti, ma di ricondurre ad una gestione corretta le acque termali e la loro fruizione».

«Il Presidente Occhiuto e l’assessore al ramo – continua la nota – non dovrebbero permettere da rappresentanti dei cittadini calabresi, che si possa affermare che in questa terra si è disposti a lavorare gratis. Non è dignitoso, non è giusto».

«Inoltre – dice ancora il sindacato –riteniamo che se la Regione Calabria vuole proseguire sul solco del confronto democratico con le parti sociali, così come si sta facendo su tante materie importanti, è urgente la convocazione di un tavolo istituzionale per affrontare il capitolo Terme ed in particolare Terme Luigiane».

«Le nostre richieste ed i nostri appelli nel tempo non sono mai mancati – conclude la nota – non manchi la volontà politica ed istituzionale di affrontare in maniera adeguata questa vertenza, provando a risolverla, per il bene delle lavoratrici e dei lavoratori e per la Calabria». (rrm)

Terme Luigiane, Salerno (Idm): Rete termale calabrese potrebbe diventare realtà

Per Franco Salerno, coordinatore di Guardia Piemontese di Italia del Meridione, «la rete termale calabrese potrebbe diventare realtà».

«Accogliamo, con grande favore – ha spiegato – la proposta del presidente Roberto Occhiuto per la realizzazione di una rete termale regionale. L’entusiasmo ci sarebbe anche se bisogna vedere le dinamiche e le modalità di presentazione della proposta, che tra le altre cose percorre il solco tracciato dal fondatore de L’Italia del Meridione, l’ex Consigliere regionale Orlandino Greco, che nel 2018 presentò una proposta di legge recante il: Riordino del sistema idro-termale della Regione Calabria”. Come IdM abbiamo, da sempre e più volte, espresso lo sconcerto e la costernazione, scendendo in prima linea, di fronte ad una questione che dura da troppi anni. Un patrimonio non sfruttato al meglio e vilipeso. L’attrazione termale nella nostra zona è tra le risorse più importanti, abbiamo una tra le acque più importanti in Europa e siamo i primi in Italia per l’indice alto di zolfo, nello specifico le acque sono ipertermali, solfuree, salsobromojodiche e raggiungono il più alto grado sofidrometrico dItalia (173 mg/l)».

«Con questa nuova riapertura – ha proseguito – si può avere un ulteriore slancio a favore del turismo che circonda il nostro territorio, e che potrà varcare i confini regionali, nazionali ed Europei, come già successo negli anni passati, con presenze da Germania, Russia, Svizzera. La qualità delle acque fa si che siano una ricchezza per il benessere ma soprattutto per la cura del corpo e delle malattie che riguardano reumatismi e artrosi, segue insieme l’otorinolaringoiatria le faringiti, laringiti, otiti, interessa l’apparato respiratorio tra cui asma, bronchiti, le malattie della pelle orticaria, dermatite e riguarda anche la ginecologia. Si tratta di una risorsa molto importante per il nostro territorio e che potrebbe dare una vera svolta per le comunità di Guardia Piemontese ed Acquappesa, ma non solo ovviamente ne gioverebbe tutto il Tirreno cosentino nonché tutta la regione».

«La nostra – ha concluso – è una terra dal potenziale inespresso e caratterizzata da una forte emorragia occupazionale. Dunque, nel congratularmi con il Presidente Occhiuto, il mio auspicio è che la sua Giunta possa, allunisono, da un lato continuare nellopera di valorizzazione dei settori cardini per lo sviluppo della nostra terra e, dallaltro, dare risposte immediate agli stabilimenti termali chiusi e che creano emergenza sociale, come nel caso delle Terme Luigiane. Questultime, rappresentano lo specchio dei paradossi calabresi: struttura allavanguardia ma chiusa, nonostante la stagione termale sia più che alle porte, per contenziosi che poco hanno a che vedere con linteresse pubblico e che costringono tanti lavoratori innocenti a casa. Continuiamo a credere che una Calabria diversa sia possibile realizzarla, tutti insieme e con la forza del buon governo». (rcs)

 

Terme Luigiane, Occhiuto: Obiettivo è riavviare al più presto la stagione

L’obiettivo è quello di riavviare al più presto la stagione». È quanto ha dichiarato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, a margine del sopralluogo a Guardia Piemontese delle Terme Luigiane.

Entro fine mese l’assemblea dei soci di Sateca dovrà decidere se accettare l’offerta della Regione, formulata attraverso, Fincalabra, per l’acquisizione delle Terme Luigiane.

«Tutti i soggetti coinvolti – ha spiegato Occhiuto – stanno lavorando a questo progetto, sia l’azienda che gestisce le Terme, la Sateca, sia i Comuni che hanno concesso l’uso dell’acqua, sia la Regione, che si è resa disponibile a fare un fitto d’azienda con opzione per l’acquisto, cosa di cui deciderà la società nel corso della propria assemblea». 

«Le Terme sono importantissime – ha rimarcato – perché rappresentano un asset strategico per la Calabria: uno stabilimento termale di queste dimensioni non può rimanere chiuso». 

«Piuttosto – ha proseguito – l’obiettivo deve essere quello di gestire in maniera integrata tutte le Terme della Regione, facendo del termalismo un comparto chiave per lo sviluppo turistico, in un periodo nel quale oltretutto, dopo la pandemia, questi centri potranno avere un ruolo ancora più strategico rispetto al passato».

«Cè un’interlocuzione serrata tra la Regione, le amministrazioni comunali e la società che gestisce le Terme da diversi mesi — ha sottolineato il presidente Occhiuto – con l’obiettivo di riavviare la stagione termale.  La Regione ha posto la possibilità concreta di fare il fitto d’azienda ed è giusto che la società valuti nell’ambito dell’assemblea dei soci tale proposta». 

«Se la valuterà positivamente – ha aggiunto – saremo noi  a occuparci direttamente della gestione e dello sviluppo delle attività. È evidente che noi vogliamo aprire almeno una parte delle Terme Luigiane quest’estate». 

«E l’operazione che abbiamo messo in campo – ha concluso – nasce proprio con questo obiettivo. È importante che ciò avvenga.  Oggi ho fatto un sopralluogo anche per rendermi conto dello stato dell’arte generale delle Terme e dei lavori che eventualmente vanno realizzati». (rcs)

Terme Luigiane, Occhiuto incontra i sindaci di Acquappesa e Guardia Piemontese

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha incontratp in Cittadella regionale i sindaci di Acquappesa e Guardia Piemontese per discutere dello sviluppo delle Terme Luigiane e di tutto il comparto termale del territorio calabrese.

Il sindaco di Acquappesa, Francesco Tripicchio e il sindaco di Guardia Piemontese, Vincenzo Rocchetti, sono stati informati in merito allo stato dell’arte della trattativa che Fincalabra sta portando avanti con Sateca, la società che possiede le Terme Luigiane, e allo stesso tempo i Comuni coinvolti si sono detti disponibili ad un salto di qualità nel promuovere attivamente quella che deve rappresentare una strategia di rilancio per un settore chiave ed estremamente importante.

Tripicchio e Rocchetti valuteranno la possibilità di inserire anche proprie strutture comunali e, soprattutto, lo stabilimento termale di San Francesco nell’operazione che la Regione sta conducendo. 

Un vero piano di sviluppo per il comparto termale calabrese si costruisce anche ascoltando i territori, riqualificando le strutture esistenti, e immaginando un futuro florido e attrattivo.

In questo scenario la Regione è ovviamente disponibile a offrire il supporto necessario, nei modi e nei termini che saranno valutati insieme ai sindaci.

Intanto, per velocizzare le operazioni di ripristino delle strutture e per tentare di salvare, almeno in parte, la prossima stagione estiva, il presidente Occhiuto e i primi cittadini di Acquappesa e Guardia Piemontese hanno concordato di riaprire le acque nelle condotte e ribadito la disponibilità di dare esecuzione alla sentenza del Tar sulle Terme Luigiane, fino al pronunciamento del Consiglio di Stato. (rcz)

Terme Luigiane, Occhiuto: Regione disposta a fitto d’azienda per accelerare la trattativa

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha reso noto che «abbiamo manifestato a Sateca la nostra disponibilità a sottoscrivere, come proposto dalla società, un contratto di fitto di ramo d’azienda finalizzato all’acquisizione» delle Terme Luigiane.

Il Governatore, infatti, sta portando avanti la trattativa per l’acquisizione delle Terme Luigiane tramite Fincalabra, sottolineando che la Regione «è determinata ad andare avanti e ferma nella sua proposta d’acquisto, forte di una valutazione oggettiva predisposta da un advisor esterno. La stagione termale è ormai alle porte, e vogliamo accelerare affinché la trattativa si possa sbloccare nel più breve tempo possibile».

«Aspettiamo una risposta nelle prossime ore – ha concluso – per poter concretizzare la nostra volontà, e per tentare di arrivare pronti ai mesi di luglio ed agosto». (rcs)

Occhiuto: Chiesto a Fincalabra di valutare acquisto delle Terme Luigiane

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha reso noto di aver chiesto a Fincalabra di valutare l’acquisto della società che gestisce le Terme Luigiane.

«La finanziaria della Regione lo aveva fatto – ha spiegato –  però poi abbiamo scoperto che la società non si poteva acquisire, perché aveva anche dei beni che nulla avevano a che fare con le terme. Sarebbe stata indispensabile una lunga operazione di scissione, e quindi avremmo perso la prossima stagione. Si è deciso, dunque, insieme agli azionisti di riferimento e ai loro consulenti, di considerare l’acquisto del ramo d’azienda».

«Abbiamo dato a un advisor esterno – ha proseguito – il compito di valutare quanto si potesse spendere per l’acquisto dello stabilimento termale e degli alberghi, anche in considerazione del fatto che esiste un mutuo e che le strutture necessitano di investimenti. E l’advisor ci ha detto che possiamo spendere al massimo 7.900.000 euro.
Ieri la Regione, attraverso Fincalabria, ha offerto questa cifra a Sateca per acquistare lo stabilimento termale e gli alberghi che possono essere rilevati».

«Se la società accetterà l’offerta – ha concluso – la prossima stagione si avvierà, e avremo una società regionale che si occuperà di gestire le Terme Luigiane e poi tutte le terme calabresi. Un’unica società per rilanciare le Terme Luigiane, ma anche per rilanciare il settore delle terme in tutta la Calabria». (rcz)