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Il presidente Occhiuto: Le Terme Luigiane ora sono dei calabresi

Il presidente Occhiuto: Le Terme Luigiane ora sono dei calabresi

«Le Terme Luigiane, da oggi, sono dei calabresi». È così che il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha annunciato l’acquisizione della struttura termale da parte di Terme Sibarite.

È questo l’epilogo – felice – della lunghissima vicenda di questa struttura di Guardia Piemontese, uno dei principali e più apprezzati impianti termali d’Italia. Un epilogo iniziato con la loro riapertura nel mese di luglio, e concluso con l’acquisizione da parte di Terme Sibarite tramite Fincalabra.

L’acquisizione è stata resa possibile grazie al protocollo d’intesa siglato tra la Regione Calabria e i Comuni di Acquappesa, Guardia Piemontese e con Terme Sibarite Spa finalizzato a promuovere un piano di rilancio delle Terme Luigiane, in linea con la complessiva strategia di valorizzazione del patrimonio idrotermale, ricettivo e turistico calabrese. A firmare l’accordo, insieme a Occhiuto, i sindaci i sindaci di Acquappesa e Guardia Piemontese, Francesco Tripicchio e Vincenzo Rocchetti, e l’amministratore unico di Terme Sibarite Spa, Gianpaolo lacobini.

Dopo il fitto d’azienda che ha permesso una ristrutturazione in tempi record e la riapertura delle terme nella scorsa stagione estiva, adesso questo protocollo d’intesa permetterà a Terme Sibarite Spa – interamente partecipata dalla Regione Calabria e Fincalabra Spa – di poter esercitare, già nelle prossime ore, il diritto d’opzione, procedendo dunque all’acquisizione delle Terme Luigiane.

Il Piano si pone, tra l’altro, l’obiettivo di favorire l’estensione della durata della stagione termale e l’aumento dei livelli occupazionali diretti e dell’indotto, attivando i necessari canali di finanziamento entro il 31 dicembre 2023.

L’intenzione della Regione è di assicurare uno stabile e duraturo prosieguo delle attività termali nel complesso Terme Luigiane.
Nel dettaglio, il protocollo prevede che i Comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese concedano a Terme Sibarite Spa, per 12 anni, l’utilizzo delle acque termali e dei beni del compendio termale, dietro corresponsione di un canone annuo.
Gli stessi Comuni si impegnano a concedere gli impianti, l’area sorgiva, lo stabilimento termale San Francesco, la palazzina ex Caronte e il locale denominato Falegnameria alla partecipata regionale, la quale provvederà alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni e delle aree verdi.

L’ente Regione si impegna a progettare una serie di interventi infrastrutturali per la riqualificazione delle strutture termali: ci sarà un Piano di investimenti ad hoc, che verrà presentato nei prossimi mesi, per rendere i servizi e le strutture più fruibili per gli utenti.
Il protocollo acquisirà efficacia dopo la sua approvazione da parte degli organi di governo dei Comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese.

Il protocollo prevede «A Terme Sibarite i Comuni concedono, per 12 anni, l’utilizzo del 95% delle acque termali e l’utilizzo delle strutture di proprietà comunale: Stabilimento San Francesco, ex falegnameria e area delle sorgenti; 75mila euro: è il canone annuo base, soggetto a rivalutazione Istat, che Terme Sibarite verserà ai nostri Comuni; Il canone per la concessione mineraria, da versare alla Regione Calabria, è a totale carico delle Terme Sibarite».

E, ancora, «qualora il fatturato annuo derivante dall’erogazione delle prestazioni sanitarie termali, rese dallo stabilimento Thermae Novae, superi i 2 milioni di euro, ai nostri Comuni sarà riconosciuto un importo aggiuntivo pari allo 0,5% di tale fatturato; A far data dal riavvio delle attività dello stabilimento San Francesco, Terme Sibarite riconoscerà, ai nostri Comuni, un importo aggiuntivo nella misura del 2% del fatturato fatto registrare dallo stabilimento stesso; I nostri Comuni si riservano la titolarità di una quota pari al 5% del quantitativo di acqua termale, per eventuali richieste da parte di soggetti titolari di strutture presenti nei territori dei Comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese».

«Terme Sibarite – si legge nell’accordo – si obbliga a provvedere, a proprie spese, quanto occorrente a titolo di vigilanza e manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni immobili oggetto di consegna, oltre che all’obbligo di provvedere alla manutenzione del verde nel perimetro del terreno su cui insistono i beni concessi in utilizzo; La Regione Calabria realizzerà, di concerto con i Comuni, un complessivo Piano di rilancio delle Terme Luigiane, con particolare riferimento alla parte di proprietà dei Comuni, inclusi i beni non contemplati nel protocollo d’intesa e con l’obiettivo di favorire l’estensione della durata della stagione termale e l’implementazione dei livelli occupazionali diretti e dell’indotto, impegnandosi ad individuare ed attivare i canali di finanziamento necessari a sostenere la realizzazione del Piano di investimenti entro e non oltre il 31 Dicembre di quest’anno».

Grande soddisfazione da parte di Occhiuto, annunciando che «il prossimo obiettivo è quello di rilanciare tutti gli stabilimenti termali della Calabria».

Un ringraziamento, poi, è stato rivolto ai due primi cittadini: «Siete stati molto bravi a rappresentare gli interessi dei vostri concittadini dimostrando senso di responsabilità e lealtà istituzionale nei confronti della Regione. Senza il vostro contributo le Terme non avrebbero avuto futuro, con grave pregiudizio per i lavoratori e per gli utenti. Buon lavoro e a presto».

«Un messaggio assai significativo, che riconosce ufficialmente – se mai ce ne fosse stato ancora bisogno – il delicato ed importantissimo ruolo avuto dai sindaci Tripicchio e Rocchetti e dalle rispettive Amministrazioni comunali in una vicenda che ha segnato un punto di svolta per le Terme Luigiane e, di conseguenza, per l’offerta turistica calabrese», dicono i primi cittadini in una nota.

«Oggi si chiude un capitolo, ma se ne apre uno completamente nuovo – hanno detto i sindaci Tripicchio e Rocchetti a margine della firma del protocollo d’intesa – che porterà al rilancio delle nostre Terme Luigiane e di un comprensorio che ha enormi potenzialità inespresse e per troppi anni inutilizzate. Non ci siamo mai arresi, perché abbiamo sempre creduto alla bontà delle nostre idee e di ciò che vogliamo per le Terme e per la tutela di un immenso bene comune che può rappresentare un volano di sviluppo per l’intero settore turistico della nostra regione».

«Siamo felici e soddisfatti, non tanto per noi, quanto per le nostre Comunità e per il comprensorio tutto e, di questo, un sincero ringraziamento lo dobbiamo al presidente Roberto Occhiuto, a tutta la struttura regionale ed a Terme Sibarite, nella persona di Gianpaolo Iacobini. Le parole e le intenzioni di sono tramutate in fatti, a dimostrazione che il tempo è sempre galantuomo e che le progettualità messe in campo dalle nostre Amministrazioni erano e sono la giusta strada da perseguire insieme», hanno concluso. (rcs)