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A Reggio con la Fondazione Magna Grecia si è parlato del futuro del Tito Minniti

A Reggio con la Fondazione Magna Grecia si è parlato del futuro del Tito Minniti

«È arrivato il momento di mettere le ali all’aeroporto di Reggio Calabria». Sono le parole del presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti, a fare la perfetta sintesi dell’evento svoltosi venerdì nella Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio e organizzato dalla Fondazione Magna Grecia sul futuro del Tito Minniti.

Una manifestazione che ha visto la partecipazione del vicesindaco della Metrocity RC, Carmelo Versace, Pierluigi Di Palma, presidente di Enac, Pietro Caldaroni, responsabile Comunicazione e Relazioni Istituzionali di Ita Airways, Antonello Colosimo, presidente di Sezione della Corte dei Conti, Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, Santo Biondo, segretario generale di Uil Calabria, Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, e Santo Strati, direttore di Calabria.Live.

Ciascuno di loro ha offerto, grazie alle loro lucide considerazioni, spunti di riflessioni sullo sviluppo di uno scalo fondamentale per il territorio calabrese e siciliano anche alla luce del recente arrivo di Ryanair.

I presidente Foti ha ribadito l’importanza di «non perdere questa occasione unica nella storia della nostra regione, con un ammontare di risorse finanziarie superiore a quelle del famoso Piano Marshall, che fa giungere in Calabria in aggiunta ai Fondi Pnrr, anche i Fondi Europei di Sviluppo e Coesione del prossimo quinquennio. Oltre agli investimenti fondamentali nelle infrastrutture, bisogna investire sul capitale umano (competenza, esperienza e formazione), specialmente sui giovani e sulle donne».

«L’importante investimento di Ryanair su Reggio Calabria – ha evidenziato – in questa fase così interessante per lo sviluppo del territorio, rappresenta un punto di partenza molto significativo. Faccio i miei complimenti al presidente Occhiuto per quanto fatto e, adesso, ritengo necessario intervenire sull’aeroporto di Reggio in modo intelligente. È l’offerta che fa la domanda».

«Proprio per questo – ha concluso – auspico che i vertici di Ita Airways estendano il servizio attuale, introducendo più rotte su Reggio Calabria da Roma e Milano. Il futuro inizia oggi».

I lavori dell’evento sono stati moderati da Fabrizio Frullani, vice direttore del Tg2. Carmelo Versace ha fatto un plauso «alle attività portate avanti in questi anni dalla Fondazione Magna Grecia che ha perseguito un cammino per la crescita del territorio. L’arrivo della compagnia inglese low – cost rappresenta una vittoria per la comunità e il Ponte sarà un acceleratore in tutto questo processo. Non dobbiamo però dimenticare l’importante dell’Alta velocità è e la valorizzazione del Porto di Gioia Tauro».

Di Palma ha evidenziato come «questo dibattito coglie il momento che sta attraversando la Calabria e riconosco a Occhiuto la visione di sviluppo incentrata sull’incremento dei modelli aeroportuali, ispirandosi a quando avvenuto in Puglia, puntando al turismo e attirando investimenti imprenditoriali».

«L’aeroporto Tito Minniti  – ha concluso –sembrava uno scalo abbandonato e può diventare una realtà molto interessante e, adesso, sono necessarie le interconnessioni. Nell’arco di poco più di un anno abbiamo dato risposte importanti a Reggio Calabria e questa rappresenta una bellissima sfida per consegnare alle nuove generazioni un territorio che rinasce».

Caldaroni ha ricordato come «siamo su questo aeroporto da quando siamo nati, dal 15 ottobre 2021, garantendo la copertura su Milano Linate e Roma Fiumicino. Registriamo 300 mila passeggeri su Reggio Calabria e, il nostro interesse, è quello di rimanere su questo territorio che reputiamo molto importante, garantendo al tempo stesso un prodotto diverso da quelli che offrono i nostri competitor. Con le nostre rotte, inoltre, garantiamo le connessioni con i territori nazionali, internazionali e intercontinentali».

«Faccio i miei complimenti a Occhiuto per il lavoro svolto e adesso siamo di fronte a una grande possibilità di sviluppo per il bacino della Calabria che coinvolge anche i messinesi», ha detto Colosimo.

«Tenendo conto – ha concluso – che l’approvazione del progetto esecutivo del ponte sullo Stretto di fatto collega l’Isola alla terra ferma si tratta di un unico flusso di potenziali viaggiatori che deve trovare un sistema aeroportuale a Reggio Calabria degno di questo nome ed è doveroso cogliere questa occasione».

Il presidente Occhiuto, in video collegamento, ha ribadito come «l’aeroporto di Reggio Calabria può essere davvero l’aeroporto dello Stretto, capace di attrare l’utenza della Sicilia orientale e questa compagnia ci crede moltissimo a consolidare questo rapporto. Siamo solo all’inizio e bisogna lavorare affinché anche le altre compagnie possano partire ed atterrare da Reggio. Questa è una vittoria di tutta la Calabria e la provincia di Reggio ha attrattori di sviluppo che possono essere importanti per altre province».

Per Santo Biondo «è un momento significativo per la Calabria sul tema del trasporto aereo e condividiamo l’azione del presidente Occhiuto per che sta rilanciando questo aeroporto che nel 2016 era fallito».

«È un obiettivo importante – ha concluso – che gli va riconosciuto e noi come sindacato siamo presenti all’interno di Sacal e abbiamo sempre chiesto che ci fosse al governo del sistema aeroportuale calabrese un soggetto pubblico e, adesso, finalmente è così. La grande sfida è che la Calabria sappia promuovere la propria immagine sviluppando la capacità turistica, creando un brand attrattivo e garantendo flusso di passeggeri all’interno dei nostri aeroporti».

«Il Tito Minniti è stato un aeroporto cenerentola a causa di una mancanza di visione di chi ha governato il territorio», ha ricordato il direttore di Calabria.Live, Santo Strati.

«Bene l’arrivo di Ryanair con il suo hub – ha chiosato – ma dovremmo diventare hub anche di Ita Airways, perché attualmente c’è una illogicità dell’orario dei voli Ita su Roma e Milano. C’è una offerta troppo bassa a fronte di una domanda altissima. Adesso bisognerà mettere in condizione i passeggeri di arrivare a Reggio in modo agevole, anche dalla Sicilia e da Messina in particolare».

«Siamo interessati a questa infrastruttura – ha detto Tramontana – dalla quale ci aspettiamo un rilancio turistico, che è la chiave di volta per lo sviluppo della nostra città. Proprio per questo stiamo lavorando sul settore turistico perché dobbiamo farci trovare pronti in termini di servizi. Stiamo mettendo insieme tutti i soggetti del settore che hanno cominciato a produrre i primi pacchetti turistici di qualità e, in quest’ottica, abbiamo creato l’associazione ‘Reggio Calabria welcome’».

«Per dare stimolo a questa attività del governo regionale – ha concluso – abbiamo anche attivato un dialogo con le camere di commercio estere coinvolte nelle rotte. Ad esempio a Marsiglia siamo in contatto con le camere di commercio di quell’area e nelle prossime settimane presenteremo la nostra proposta turistica». (rrc)