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ALTOMONTE (CS) – Famiglia Barbieri protagonista ad una cena di solidarietà a Bra

Dall’orto, che dell’oasi di pace Barbieri è il vero cuore che ogni giorno dell’anno comincia a battere già dalle prime luci dell’alba fino a Bra, in provincia di Cuneo, per l’ormai tradizionale cena della solidarietà promossa insieme ad altri produttori locali. È il percorso che si apprestano a fare come del resto ogni giorno i prodotti e le ricette della Famiglia Barbieri, ambasciatrice del chilometro zero, della filiera corta, dell’economia circolare, della stagionalità, della riduzione al minimo dello spreco alimentare, vero motore da oltre mezzo secolo di questa esperienza familiare ed imprenditoriale.

6 quintali di noci che saranno utilizzate nel laboratorio di pasticceria, dopo essere state seccate, rotte, abbattute e conservate. Pescate nel comparto della frutta secca al supermercato? No. Sono state raccolte una ad una, direttamente dall’albero, con i piedi nella terra. Ecco un esempio.

Concimate con solo letame naturale, prodotto dalle proprie galline e dai propri maiali, gli orti curati ogni mattina dall’Agrichef Enzo Barbieri insieme a tutta la squadra dei suoi collaboratori, in questo periodo restituiscono finocchi, verze, cicorie, radicchio nostrano, cime di rape, tanto broccolo nero cosentino per sott’olio.

«Si sta completando, inoltre, la raccolta delle olive, rigorosamente monocultivar Roggianella. E in più si stanno facendo i peperoncini farciti di tonno e di alici. Il cavolo bianco farà una buonissima fine: sarà scottato, impanato e fritto. È il caso di dire: viva la Campagna! E Viva l’identità di questa terra, quella che – sottolinea la Famiglia Barbieri – portiamo in tavola, nei nostri piatti, ogni giorno».

Alla cena di solidarietà che si terrà venerdì 15 dicembre a Bra, in provincia di Cuneo, promossa in collaborazione con l’associazione dei Sansostesi, il paniere Barbieri sarà arricchito ed impreziosito da alcuni dei tanti e diversi amici dell’Agrichef e della Famiglia, dalla pasta Pirro, a L’artigiano della Nduja, dal caseificio Dedoni, alla Cozac, dal pane di Tessano, alla Patate della Sila, da La stizza di San Marco Argentano al Caffè Aiello fino all’extravergine Terre Rugiani di Roggiano Gravina. (rcs)