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ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) - Il Comune dona alle scuole il libro di Fulciniti

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Il Comune dona alle scuole il libro di Fulciniti

Il Comune di Isola Capo Rizzuto dona alle scuole il libro di Vitaliano Fulciniti. Questa mattina sono state consegnate le copie del libro intitolato “Ovunque – Qualcuno, storie di condivisione e accoglienza”, scritto dall’ex direttore del centro d’accoglienza di Sant’Anna, alle scuole del territorio. Il testo rappresenta la terza parte di una trilogia sull’immigrazione e trae ispirazione dall’esperienza dell’autore come direttore del centro di accoglienza per richiedenti asilo di Sant’Anna. Alla presentazione del libro hanno partecipato i dirigenti scolastici delle scuole “Karol Wojtyla”, “Gioacchino da Fiore” e della paritaria parrocchiale “Formare educando” alla presenza del sindaco Maria Grazia Vittimberga e del consigliere con delega alla Pubblica istruzione Carlo Cassano.

«Il libro “Ovunque qualcuno” – sottolinea Fulciniti ai dirigenti – racconta non solo storie di immigrazione, ma anche storie di emigrazione, evidenziando le scelte compiute dai nostri connazionali che hanno lasciato l’Italia alla ricerca di migliori opportunità di vita. Nasce dalle domande di alcuni bambini che mi chiedevano la differenza tra i nostri nonni emigrati all’estero e i migranti di oggi, cosi ho deciso di approfondire attraverso storie reali».

In questo testo Fulciniti esplora le diverse sfaccettature dell’emigrazione, tratteggiando un quadro sociale, culturale e storico dell’argomento. Le copie del libro sono state distribuite con l’intento di trasmettere ai ragazzi i valori dell’amore e della condivisione, un gesto promosso dall’amministrazione comunale tramite l’impegno del consigliere con delega all’istruzione Carlo Cassano che afferma: «L’obiettivo principale è quello di contrastare il clima d’odio che sembra diffondersi tra i giovani, ponendo l’accento sul legame storico che unisce le partenze dei nostri nonni verso il Nord Italia o l’estero alla situazione dei migranti che oggi lasciano i loro paesi di origine». (rkr)