Saccomanno (Lega): Approvata progettazione definitiva dello svincolo di Rosarno A2

Il commissario regionale della Lega, Giacomo Saccomanno, ha reso noto che «è stata approvata la progettazione definitiva dello svicolo di Rosarno con l’A2 Autostrada del Mediterraneo ed è in corso di redazione il progetto esecutivo».

«Si tratta del progetto UC 166 – ha spiegato – dell’indicato svincolo che interessa le viabilità che afferiscono allo svincolo autostradale di Rosarno, senza però riguardare direttamente lo svincolo stesso. In particolare, con il progetto si intende razionalizzare ed elevare il livello di sicurezza e di servizio delle intersezioni esistenti fra la SS682 DIR, strada a 4 corsie che dallo svincolo conduce al porto di Gioia Tauro, la SS682 “Jonio-Tirreno” che dall’area di svincolo conduce alla costa Jonica e di altre viabilità minori presenti in zona».

«Il progetto comporta le realizzazioni di alcune rampe e rotatorie – ha illustrato – la costruzione di alcuni sottovia ed una generale sistemazione idraulica. La procedura di affidamento delle lavorazioni sarà conclusa entro il secondo semestre 2023 ed entro il 31 dicembre 2023 è prevista la consegna dei lavori. La conclusione dell’intervento è prevista per il 30 giugno 2026».

Saccomanno, infine, ha ringraziato il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, «che, con la sua concretezza, finalmente, fa intravedere un percorso diverso e reale per il completamento di strutture ferme da anni. Solo così la Calabria ed il Mezzogiorno potranno crescere. Tanti fatti e poche parole!». (rcz)

Tamponamento a catena sull’A2 a Pizzo, Lo Schiavo: «Rimuovere i fattori di rischio»

«L’imponente tamponamento che si è verificato questa mattina lungo l’Autostrada A2 del Mediterraneo, che ha contato una decina di feriti e numerosi mezzi coinvolti, ripropone con evidente urgenza il tema della sicurezza lungo un tratto autostradale che presenta ancora troppi fattori di rischio».

Lo afferma il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, presidente del Gruppo misto – Liberamente progressisti, chiedendo «alla Giunta regionale, nelle persone del presidente Occhiuto e dall’assessore ai Trasporti Staine, a farsi carico della situazione e ad attivarsi nei confronti di Anas affinché si stabiliscano tempi certi per il ripristino delle minime condizioni di sicurezza nella percorribilità dei tratti più critici».

«Non è la prima volta – prosegue Lo Schiavo – che tra le uscite di Sant’Onofrio e Pizzo si verificano incidenti di una certa gravità e, anche questa volta, complici le precipitazioni che hanno interessato l’area, non ci si può non soffermare sulle condizioni strutturali in cui versa quella parte di autostrada. Il sinistro odierno, infatti, si è verificato lungo un tratto interessato da continui ed interminabili cantieri e lo stesso punto preciso in cui è avvenuto lo scontro a catena si trova a poche decine di metri da uno dei tanti restringimenti di carreggiata presenti».

«Cantieri sono aperti ormai da anni anche in direzione sud dello stesso tratto dell’A2 – ha spiegato – con gravi disagi cui quotidianamente vanno incontro gli automobilisti e con il conseguente aumento dei rischi connessi ad una viabilità così precaria. Qualche settimana addietro, un altro grave episodio ha visto un Tir ridotto in cenere per un incendio nel medesimo tratto stradale e in un segmento a doppio senso di circolazione. Anche in quella circostanza solo per miracolo si è evitato il morto. Bisogna dunque intervenire, e con una certa urgenza, affinché vengano immediatamente rimossi tutti i fattori di rischio presenti lungo l’arteria arrivando al completamento dei lavori in corso, specie in previsione dell’aumento dei volumi di traffico che si verificheranno in concomitanza con la stagione estiva».

«Non è possibile che un’infrastruttura così importante possa essere soggetta a cantieri perenni – specie nel tratto tra Cosenza e Vibo – con grave pregiudizio per la sicurezza e la normale circolazione».Invito anche la Giunta regionale, nelle persone del presidente Occhiuto e dall’assessore ai Trasporti Staine, a farsi carico della situazione e ad attivarsi nei confronti di Anas affinché si stabiliscano tempi certi per il ripristino delle minime condizioni di sicurezza nella percorribilità dei tratti più critici». (rrc)

Bevacqua (PD): Ponte senza alta velocità, 106 e A2 rimane solo uno spot vuoto

Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua, ha ribadito come «il Ponte senza alta velocità, 106 e A2 rimane soltanto uno spot vuoto e inutile per la Calabria».

«Il presidente Occhiuto – ha detto – continua a seguire, senza apparenti problemi, la propaganda del governo nazionale, plaudendo a iniziative nelle quali neanche lui mostra di credere sul serio. Dopo aver votato a favore dell’autonomia differenziata, salvo poi affermare in Consiglio regionale che, sostanzialmente, non se ne farà nulla, adesso abbraccia con entusiasmo l’ennesima riproposizione salviniana del ponte sullo Stretto: solo che sa benissimo che non ci sono i soldi, non ci sono certezze sulla fattibilità dell’opera e, cosa davvero essenziale, non sono previste risorse effettive per le infrastrutture realmente indispensabili che mancano alla Calabria: Alta Velocità, 106, A2».

«Su queste – ha aggiunto – Occhiuto preferisce semplicemente procedere ad elencarle, senza accendere  quei riflettori mediatici che, di solito, non esita a usare con disinvoltura quando ha un reale interesse a richiamare l’attenzione». 

«Non sono i semplici annunci – ha proseguito – che cambieranno le sorti della nostra terra e, soprattutto, non si può pensare di perseverare nell’inseguire la visibilità a scapito della credibilità: prima o poi, i nodi vengono al pettine. Quel che abbiamo proposto nell’Assemblea consiliare al governo regionale è chiaro: uniamoci tutti insieme per dare voce alle istanze autenticamente utili e necessarie ai calabresi e provare ad intervenire sui problemi fondamentali che impediscono lo sviluppo della Calabria. Il resto lasciamolo agli show di Salvini».

«Senza alta velocita e  le infrastrutture indispensabili per evitare che gran parte dei territori calabresi rimangano isolati – ha concluso – a cosa serve il ponte?  Siamo poi sicuri che con il ponte la statale 106 rimarrebbe centrale nell’agenda del governo o diventerebbe ancora più marginale?». (rrc)

La Regione pianifica il collegamento di Cassano e Castrovillari alla A2

È «un passo storico per spezzare l’isolamento ed unire i territori» della Sibaridite e del Pollino, quello della Regione Calabria, che pianifica il collegamento di Cassano e Castrovillari alla A2, con risorse aggiuntive per 34 mln.

La Giunta regionale, presieduta da Roberto Occhiuto, ha utorizzato il Dipartimento regionale della Programmazione unitaria ad inserire – all’interno della Programmazione regionale 2021-2027 – le risorse integrative (pari a 34 milioni di euro) necessarie per la realizzazione dell’opera. Questo grazie al provvedimento su proposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture Mauro Dolce.

«A conclusione e completamento di un cammino iniziato anni addietro – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, tra i fautori dell’iniziativa – si da vita ad un intervento destinato a cambiare la rete dei collegamenti viari della Calabria citra: rispetto ad una previsione iniziale limitata solo all’area del Pollino, la Giunta regionale di centrodestra ha lavorato, dal 2020 ad oggi, per consentire un’apertura anche al corridoio ionico, passando per Cassano. Oggi il risultato può dirsi finalmente a portata di mano».

Nello specifico, con la delibera di fresca adozione, preso atto dell’insufficienza dei finanziamenti originariamente stanziati, si dispone un’integrazione degli stessi per un controvalore di 34 milioni, da destinare, recita testualmente l’atto,«al completamento e messa in sicurezza della strada di collegamento tra Castrovillari, lo svincolo autostradale A2 di Frascineto e Cassano».

In particolare, «lo studio di fattibilità dell’intervento, elaborato dagli uffici regionali competenti, e gli incontri effettuati con gli enti locali interessati, hanno evidenziato la necessità di prevedere un collegamento più ampio, da integrare ad un tratto di strada previsto dal Comune di Cassano, che permetterebbe di migliorare il collegamento dell’intera area della Sibaritide con le principali infrastrutture di collegamento nord-sud (SS 106, linea ferroviaria Taranto-Reggio Calabria, autostrada A2) e, nel contempo, favorirebbe l’integrazione urbana tra i centri di Castrovillari e Cassano».

«Ringrazio il presidente Occhiuto – ha concluso Gallo – per la sensibilità e l’attenzione con le quali ha trattato la questione, in una visione strategica che tende a spezzare l’isolamento atavico della Calabria Citra. Con i fondi aggiuntivi, nel confronto costante con i sindaci di Cassano, Castrovillari, Civita e Frascineto, sarà ora possibile avviare le procedure indispensabili all’integrazione ed al completamento degli stadi progettuali e, successivamente, a procedere all’affidamento e realizzazione dei lavori». (rcz)

DA ULTIMA A PRIMA IN ITALIA E NEL MONDO
LA SA-RC SCELTA PER ESSERE SMART ROAD

Da eterna incompiuta a gioiello ipertecnologico dell’intera Europa. È quello che diventerà la Salerno-Reggio Calabria, destinata a essere la prima smart-road in Italia «e forse la prima nel mondo coprendo 400 chilometri», come annunciato dal geologo Andrea Moccia, in un suo video su Geopop.

Un progetto, che è in stato di avanzamento, che rappresenterebbe una svolta storica per la nostra regione, diventando apripista per nuove tecnologie che potrebbero rendere più funzionale e più sicure le strade. Infatti, la nuova tecnologia «permetterà alle nuove auto, dotate di guida assistita e autonoma, di sfruttare al massimo le loro potenzialità e che nei prossimi anni sarà disponibile sui circa 3000 km di strade che attraversano il nostro Paese».

«La Smart Road – ha proseguito il geologo – lo potrà monitorare in tempo reale lo stato di salute di tutta l’infrastruttura stradale, dai viadotti al piano stradale, così da procedere con interventi di manutenzione mirati per rendere sicuro il passaggio dei veicoli. L’autostrada sarà alimentata dalle Green Island che sono aree predisposte alla produzione pannelli fotovoltaici e pale eoliche e saranno anche installati sistemi di ricarica per veicoli totalmente elettrici».

Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione per «l’autostrada più discussa del nostro Paese», il cui costo complessivo – tra rallentamenti di varia natura, come rilevato dal team di Geopop – è di circa 8 miliardi di euro.

Interessante, poi, l’exursus proposto dal video su quella che, a termine dei lavori, è stata ribattezzata Autostrada del Mediterraneo: «lunga 436 km, parte da Fisciano (SA) e arriva a Villa San Giovanni (RC). Il 50% del suo tracciato attraversa gli Appennini lucani e calabresi e quindi, per oltre 200 km, ha le caratteristiche tipiche delle autostrade di montagna».

Inoltre, i tanti dislivelli hanno reso «il progetto molto impegnativo, rendendo necessario costruire 480 tra ponti e viadotti e 190 gallerie». Ma non è stato solo questo: anche la presenza delle rocce che – come ha rilevato il geologo – cambiano a seconda del luogo.

Insomma, diverse criticità che non hanno reso facile l’ammodernamento di una strada che inizialmente era priva della corsia di emergenza e a cui è stata aggiunta una terza corsia e che in un domani non troppo lontano sarà la prima smart road in Italia.

Chissà se la stessa attenzione e rivoluzione, un giorno, sarà data anche alla Strada Statale 106, conosciuta anche come la strada della morte. (rrm)