ACRI (CS) – Venerdì 16 febbraio assemblea provinciale del Movimento per la rinascita comunista

Si terrà venerdì 16 febbraio, alle ore 17.30, presso la sede della Cgil di Acri, in via Pastrengo n. 3, l’assemblea provinciale di Cosenza del Movimento per la rinascita comunista.

«Oggi più che mai – è scritto in una nota – in questa società in cui prevalgono privilegi, ingiustizie e diseguaglianze, c’è bisogno di comunismo non tanto e non solo per quello che ci lega al passato, alla tradizione del movimento operaio che custodiamo gelosamente, quanto per quello che ci lega al futuro. Come diceva Karl Marx “Il comunismo è la gioventù del mondo”. Non è un ideale superato, ma in realtà è ancora giovane e vivo, capace di essere una risposta concreta ad un capitalismo malato che non dà prospettiva di futuro, soprattutto ai ragazzi e alle ragazze, sempre più destinati ad un futuro incerto e lontano dalla nostra terra. La nascita del Movimento per la rinascita comunista è un fatto politicamente rilevante perché riparte anche nella provincia di Cosenza il processo per ridare forza e dignità alle classi popolari e ai ceti subalterni».

Continua il comunicato che annuncia l’assemblea provinciale: «La nostra nascita non è la conclusione di un percorso ma l’inizio di qualcosa di nuovo, di inedito: ricostruire l’organizzazione marxista, leninista, gramsciana forte, autonoma espressione diretta dei lavoratori (dovunque collocati), legata ai valori costituzionali antifascisti e al tempo stesso rivoluzionaria perché vuole cambiare lo stato delle cose presenti.
Si riparte dal basso, con la costruzione di un grande collettivo fondato sulla partecipazione e sul protagonismo delle compagne e dei compagni che avrà il compito di rilanciare l’iniziativa politica sulle questioni che riguardano la vita e il futuro delle persone dalla sanità al lavoro, dalla pensione alla casa, dalla giustizia ai salari, ecc.».

«Noi siamo il Movimento per la rinascita comunista – conclude la nota – siamo nati per volontà di militanti comunisti di tutto il territorio italiano che hanno deciso di rompere e invertire la deriva scissionista e revisionista che ha segnato la storia del movimento comunista italiano dalla Bolognina in poi. Nasciamo unendoci dal basso e non come accordo tra gruppi dirigenti, ci unisce una base comune ideologica forte e la comunanza di intenti e una grande solidarietà tra di noi e verso i lavoratori tutti. Nel corso dell’assemblea è previsto l’intervento di Franco Adamo, Claudio Massimilla, Lorenzo Fascì e Michelangelo Tripodi che sono tra i promotori del movimento in Calabria. Tutti coloro che sono interessati sono invitati a partecipare». (rcs)

ACRI (CS) Р#Ioleggoperch̬ nelle scuole con i romanzi di Ruggero Pegna

Continua il viaggio dei romanzi di Ruggero Pegna, produttore e promoter calabrese di grandi eventi musicali tra i più noti, con l’altro volto di sorprendente autore e scrittore: dalla poesia, alla satira, a diversi romanzi attualissimi e di successo, introdotti in diverse scuole e presentati in numerose rassegne letterarie. Nonostante vari impegni con la sua attività, Pegna sarà domani alle ore 10:00 a Palazzo San Severino di Acri su invito della dirigente dell’ Itcgt G.B. Falcone, Elena Gabrielli, nell’ambito dell’iniziativa nazionale #Ioleggoperchè a favore delle biblioteche scolastiche. Sabato 18 novembre, invece, l’appuntamento è all’ Istituto Comprensivo Falcone di Rende Quattromiglia su invito della professoressa Maria Paola Bilotta.

«Incontrare studenti e parlare dei temi dei miei romanzi, storie di umanità di grande attualità come quelle dei migranti e degli emarginati, raccontate nel Cacciatore di meduse, oppure storie di adozione e del mistero stesso della vita, come nella Stanza di Adel, non è semplice ma è sempre emozionante. A volte, i ragazzi che leggono i miei libri mi sorprendono, per chiavi di lettura personali inattese e, soprattutto, per l’interesse e l’attenzione verso temi complessi, molto diversi dalle letture commerciali proposte da editori anche importanti».
Nei vari incontri, le storie dei suoi romanzi quasi s’intrecciano tra loro, mettendo insieme fede, realtà, toni a volte fiabeschi e una vena poetica sempre presente.

Dopo aver raccontato in “Miracolo d’Amore” (Rubbettino) la storia della sua improvvisa leucemia e della miracolosa guarigione «grazie al trapianto di midollo di una ragazza americana e alle preghiere di Natuzza Evolo», Pegna ha toccato il tema della pena di morte in “La penna di Donney” e quelli del razzismo e dell’integrazione nel bellissimo e toccante “Il cacciatore di meduse” (Falco Editore), storia di un piccolo migrante somalo sbarcato con la madre a Lampedusa, consigliato a tutte le scuole perfino dalla World Social Agenda sul tema “Migranti e Diritto al futuro”.

In un momento storico segnato da episodi d’intolleranza e di odio, “Il cacciatore di meduse” parla di sentimenti, di uguaglianza tra uomini di ogni fede, razza e colore, del valore del rispetto verso gli altri e di ogni diversità, sottolineando la ricchezza della contaminazione tra diverse culture. Un romanzo che arriva dritto al cuore di lettori di ogni età, una grande storia d’amore incastonata nella storia mondiale degli ultimi anni, dall’elezione di Obama, primo Presidente americano di colore, all’appello di Papa Francesco alla Comunità Internazionale dopo l’ennesima strage di migranti nel Canale di Sicilia del 18 aprile 2015.

Con “La stanza di Adel” (Santelli), ultimo romanzo pubblicato, in cui ancora una volta è la realtà a trasformarsi in romanzo, ha scelto invece di addentrarsi nel delicato tema dell’adozione che s’intreccia a quello dell’essere genitori, della famiglia e dei figli, dell’esistenza stessa. Una storia di particolare attualità, che stride con le cronache di guerra di questi giorni, anche perché la protagonista è proprio Adeliya, una bimba russa adottata da genitori italiani.

«L’adozione è un modo naturale come qualsiasi altro per essere genitori e figli, un ritrovarsi meraviglioso voluto dal destino o da Dio, a secondo della propria fede», afferma Pegna, animato dal desiderio di trasmettere ancora una volta forti emozioni legate a storie vere, seppure trasformate in romanzo dalla sua penna assolutamente originale.

Tutti romanzi da non perdere per chi volesse emozionarsi con avventure umane fantastiche raccontate con sensibilità, delicatezza e poesia. Libri capaci di avvicinare il lettore ai sentimenti più forti e, forse, di contribuire a dipanare ogni dubbio sulla diffidenza con cui si guarda troppo spesso ai temi dei migranti o delle adozioni. Romanzi avvincenti e coinvolgenti, dedicati a tutti i bambini in un momento di grande sofferenza in molti luoghi del mondo, come scrive l’autore nella dedica d’apertura de La Stanza di Adel: «Ai bambini che siamo stati, a quelli che verranno, a quelli abbandonati, vittime innocenti di guerre, violenze o abusi, a quelli indesiderati o mai nati…». (rcs)

ACRI (CS) – Presentato il libo “La Baia della Magna Graecia”. E Capalbo strizza l’occhio al Comitato

Nella splendida cornice di palazzo San Severino-Falcone, all’interno della maestosa sala della Civica Assise ad Acri, una nutrita presenza di giovani adolescenti ha accolto autore e casa editrice per la presentazione del libro “La Baia della Magna Graecia”. Un tavolo dei relatori degno delle grandi occasioni ha intrattenuto il giovane pubblico per circa due ore.

Ai saluti dell’Assessore alla pubblica istruzione e del Primo cittadino, sono seguiti gli Inteventi delle Dirigenti scolastiche degli Iis del Centro silano. Quindi, le riflessioni dell’Autore intervallate dai quesiti partoriti dall’uditorio a fine manifestazione. L’evento, moderato dal giornalista Matteo Lauria, ha visto la partecipazione dello staff tecnico di I&C per la diretta streaming e per i servizi di post produzione.

Il libro di Domenico Mazza, quindi, al centro dell’attenzione nella giornata di mercoledì 23 ottobre. Con l’obiettivo di innescare, anche nelle coscienze dei più giovani, un profondo processo di revisione amministrativa della Calabria. Uno dei principali punti di discussione è stato la rielaborazione degli ambiti perimetrali della Provincia di Crotone. Quanto detto, per dare luogo ad un Ente, demograficamente dimensionato e policentrico, impostato su due Capoluoghi ed amalgamante i territori jonico-silani del Crotonese, della Sibaritide, dell’alto Jonio e della Sila Graeca.

Le tematiche affrontare nel libro, proposte come stimolo ai pensieri del giovane pubblico, al fine di favorire un auspicabile processo riformatore dell’intero sistema Regione e non già di parte di esso. Tanti gli argomenti calati nel dibattito: dallo scriteriato sistema attuato con il dimensionamento scolastico, alla difficoltà di accesso e mobilità verso le aree interne joniche. Dal dramma sanitario, al cancro dell’esodo demografico. Senza dimenticare il problema che i giovani potrebbero avere in una condizione di costante precarietà del mondo del lavoro.

L’Assessore, Anna Cecilia Miele, ha palesato di essere rimasta affascinata dal progetto editoriale, soffermandosi sugli aspetti socioculturali. «Partire da un profondo studio del passato per prospettare uno splendido futuro, ritengo sia alla base di un progetto rivoluzionario e lungimirante», — ha dichiarato l’Amministratrice — «Immaginare, quindi, una declinazione diversa per ambiti ad interesse comune, significa prospettare obiettivi sfidanti ed avvincenti», — ha chiosato.

La riflessione seguita al saluto istituzionale del Sindaco Pino Capalbo ha puntualizzato chiaramente ed inequivocabilmente il punto di vista dell’Amministratore. Nel suo intevento, il Sindaco ha dichiarato che Acri rappresenta un Comune vocazionalmente votato allo Jonio. «L’apertura verso il mare può essere una grande opportunità per la nostra Comunità» — ha esordito — «Per questo motivo ho da subito destato interesse alle idee fornite dal Concept progettuale di Domenico Mazza».

Il Primo Cittadino ha incalzato sostenendo che la Comunità acrese deve capire da che lato guardare: se a Cosenza o se protendere verso Corigliano-Rossano e lo Jonio. «Personalmente, ritengo che Acri debba aprisi allo Jonio, anche perché, è lungo lo Jonio che si estende l’area economicamente più produttiva della Calabria, ed in quella direzione, ritengo, la nostra Comunità debba guardare», — ha chiosato.

Il Sindaco si è poi soffermato a riflettere sui limiti della legge del 56/14, definendo la “Delrio” una riforma sbagliata poiché ha svuotato le Province della disponibilità di cassa pur lasciando inalterate le funzioni dell’Ente. «L’idea Magna Graecia, mi convince e mi affascina, intanto per le comuni radici greche della nostra Comunità e per un rilancio di Acri verso un orizzonte che aprirebbe a incredibili potenzialità, sia dal punto di vista turistico che industriale», — ha concluso.

È stato poi il turno della Dirigente, Elena Gabrielli, la quale ha dichiarato di aver trovato il progetto affascinante e, soprattutto, replicabile in diversi altri contesti italiani. «Parlare di territorio e non già di singole Comunità è un chiaro messaggio di apertura ad una visone partecipata e non localistica», — ha poi continuato rimarcando — «Nel libro, sovente, ricorre il temine progettazione e pianificazione, a significare la necessità di partorire idee a lunga gittata. Non solo, quindi, una revisione amministrativa, ma una rivoluzionaria prospettiva d’emancipazione per aree ad interesse comune», — ha chiosato.

A seguire, la Dirigente, Franca Tortorelli. Costei ha significato, anche in funzione della sua pregressa esperienza presso un Istituto comprensivo di Trebisacce, come le peculiarità dell’area jonica siano molto diverse e distanti da quelle tipicamente vallive che si osservano nella valle del Crati. Ha, altresì, auspicato processi di revisione amministrativa che ricompongano e ricompattino un intero tessuto terriotoriale jonico.

Si è arrivati poi alle considerazioni dell’Autore, Domenico Mazza, che ha esortato i giovani uditori a creare una propria consapevolezza politica. Uno spirito critico che sappia andare oltre il semplicistico concetto di casacca partitica e che riporti il discorso alla nobile arte di ritorno alla πόλις (Città), secondo il più alto significato del termine.

Il moderatore, Matteo Lauria, nella duplice veste di giornalista ed Editore del libro ha elogiato l’attegiamento del Sindaco Capalbo per aver pubblicamente dichiarato le proprie simpatie verso l’idea progettuale. «Il vostro Sindaco ha dimostrato coraggio», — ha sostenuto il Direttore di I&C — «Non è scontato di questi tempi incontrare Amministratori lungimiranti e che liberamente esprimono le proprie opinioni» — ha concluso.

L’undicesima presentazione de “La Baia della Magna Graecia”, quindi, si è conclusa nel migliore dei modi: maggiore consapevolezza e potenzialità di un progetto sfidante, innovativo e pregno di spiragli di crescita per tutto il vasto comprensorio dell’Arco Jonico Silano. Prossimo appuntamento già fissato: sabato 11 novembre ad Isola di Capo Rizzuto. (rcs)

Il consigliere regionale Molinaro: Comune di Acri può ultimare lavori del Poliambulatorio

Il consigliere regionale Pietro Molinaro e Antonio Bifano, consulente esperto per l’organizzazione sanitaria, hanno annunciato che il Comune di Acri può procedere «all’ultimazione dei lavori di adeguamento degli immobili ubicati ad Acri in via Vincenzo Iulia per l’appropriato uso socio-sanitario che prevede un poliambulatorio con diverse specializzazioni a beneficio di tutti i cittadini».

Questo è stato possibile grazie alla delibera firmata dal direttore generale dell’Asp di Cosenza, Antonio Graziano.

«Fatto salvo il rispetto delle tutele di natura storico-artistica, archeologica, architettonica e paesaggistico –ambientale adesso –  hanno chiesto Molinaro e Bifano – si invita il sindaco a volere dar corso per completarli, ai lavori di adeguamento in modo da consegnare alla collettività un importante presidio sanitario».

«Con l’occasione – hanno concluso – ringraziamo il Direttore Generale dell’Asp di Cosenza Graziano che ha seguito con attenzione l’iter complessivo insieme agli uffici preposti dell’Azienda Sanitaria». (rcs)

Molinaro (Lega): Si possono ultimare i lavori del Poliambulatorio

A seguito di un incontro di Pietro Molinaro consigliere Regionale della Lega e Antonio Bifano suo consulente esperto per l’organizzazione sanitaria e socio-assistenziale, avuto con il responsabile della “Gestione Tecnico Patrimoniale” dell’Asp di Cosenza, l’azienda Sanitaria con provvedimento n.1295 ha deliberato l’inserimento di beni immobili ricadenti nel Comune di Acri, nell’elenco dei beni immobili suscettibili di valorizzazione.

«Gli immobili cui si fa riferimento, sono ubicati ad Acri in via Vincenzo Iulia. L’inserimento di questi beni nel piano di alienazione – riferiscono Molinaro e Bifano – comporta la classificazione degli immobili come patrimonio disponibile, fatto salvo il rispetto delle tutele di natura storico-artistica, archeologica, architettonica e paesaggistico -ambientale. A seguito di detto passaggio – aggiungono- nei prossimi giorni verrà stipulato un Protocollo d’Intesa/convenzione tra il Comune di Acri e l’Asp di Cosenza al fine di riavviare e concludere i necessari lavori di adeguamento e la riconsegna dell’immobile nel patrimonio aziendale disponibile per l’appropriato uso socio-sanitario che prevede un poliambulatorio con diverse specializzazioni a beneficio di tutti i cittadini». (rcs)

ACRI (CS) – Lo spettacolo “Cantando sulle ossa”

Domani pomeriggio, ad Acri, alle 20.30, nella Sala Consiliare di Palazzo San Severino-Falcone, in scena lo spettacolo Cantando sulle ossa, con Magali Barrios, Sofia Battistini, Beatrice Candreva, Maria Todaro e Audrey Chesseboeuf.

La pièce è una produzione teatrale liberamente tratta dalle fiabe di Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estés, del Collettivo ConimieiOcchi, che opera sul territorio calabrese coinvolgendo realtà internazionali in progetti di formazione e ricerca artistica e propone azioni creative multidisciplinari basate sulle metodiche di comunicazione non violenta e i processi creativi ispirati al Process-Work e al Devised Theatre.

L’opera è frutto di un teatro ‘povero’ fatto da corpo/voce/immaginazione, con quasi nulla in scena se non un cumulo di ossa e il potere della creatività. I suoni ancestrali di semplici strumenti, le voci, i rumori e le intromissioni sonore creano il canto delle donne, che viaggia verso la scena a sostegno delle performers nel narrato emotivo ed immaginativo. Il pubblico è invitato ad accomodarsi in un cerchio rituale e a lasciarsi trasportare dalla narrazione delle fiabe popolari, veicolo di trasformazione intima e testimonianza di umanità.

l testo da cui l’opera è liberamente ispirata fu pubblicato nel 1992, ed è il frutto di due decenni di ricerche sulle fiabe e i miti delle diverse tradizioni culturali per indicare alle donne la via del viaggio interiore, alla ricerca della Donna Selvaggia, intesa come forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna soffocata da paure, insicurezze e stereotipi. (rcs)

Successo ad Acri per il Rito della “Quadara”

Nei giorni scorsi, ad Acri, si è svolto il Rito della Quadara, dell’Associazione “Confraternita della frittola calabrese – La Quadara.

Come ogni anno, la confraternita mira a promuovere paesi e borghi calabresi per scoprirne le peculiarità paesaggistiche, culturali ed ovviamente enogastronomiche. Quest’anno è stato scelto uno dei paesi più ricchi di cultura e tradizioni della provincia di Cosenza: Acri. La giornata è iniziata con la visita guidata alla basilica di Sant’Angelo dove la comitiva è stata accolta dal locale comitato di accoglienza “Vergine Addolorata – Sant’Angelo di Acri”.

I partecipanti si sono poi trasferiti presso il Maca Musei Arte Contemporanea Acri, ad attenderli rappresentanti dell’amministrazione comunale e i ragazzi dell’Ipsia – Alberghiero di Acri che, sotto la guida del prof. Gabriele, hanno presentato ed offerto i dolci tipici del territorio. Si è passati successivamente alla visita del museo accompagnati l‘esperta guida Massimo Garofalo, sono stati ammirati i capolavori in ceramica di artisti internazionali e le opere in vetro del maestro Vigliaturo, opere che lasciano particolarmente affascinati i partecipanti.

La giornata si è conclusa con la classica “frittolata” per oltre 140 commensali presso il ristorante La vecchia Noce. All’evento hanno partecipato visitatori provenienti da tutta la provincia e un gruppo di confratelli pugliesi della gemellata Confraternita del Pampascione Salentino di Gallipoli. Ancora una volta “La Quadara” ha voluto promuovere il territorio attraverso la riscoperta dei “luoghi di Calabria” che aspettano solo di essere visitati e “gustati”, il tutto accompagnato con spirito di goliardia e convivialità che contraddistingue le confraternite enogastronomiche. (rcs)

Martedì ad Acri l’incontro informativo di Coldiretti sulla nuova Pac 2023-2027

Martedì 7 febbraio, ad Acri, alle 16, nella sede dell’ufficio di Coldiretti, è in programma un incontro informativo sulla nuova Politica Agricola Comunitaria 2023-2027.

«La nuova Politica Agricola Comunitaria (PAC) 2023-2027 è tema di grande interesse per gli agricoltori e Coldiretti Calabria – ha dichiarato il presidente regionale, Franco Aceto – la sta mettendo in chiaro, attraverso una serie di incontri formativi/informativi, che si stanno tenendo su tutto il territorio regionale. Vi è grande partecipazione ed interesse, perché  l’obiettivo è di far cogliere alle aziende  tutte le opportunità offerte dalla nuova Politica Agricola Comune».

Parteciperanno Vincenzo Abbruzzese vice presidente Coldiretti di Cosenza, Giuseppe Aiello segretario di Zona, Graziella Arena assessore tutela e diritto al cibo del comune di Acri, Francesco Cosentini direttore Coldiretti Calabria, Giovanni Cipolla responsabile regionale Pac e Psr.

«La formazione, resa possibile grazie alla pluriennale esperienza sul campo tecnici della Coldiretti – si legge in una nota – è da sempre uno dei cavalli di battaglia dell’organizzazione, per informare gli agricoltori e formarli, affinché siano consapevoli di cosa prevedono le norme più attuali così da  coglierne tutti i vantaggi. Nell’agricoltura moderna che stiamo vivendo non è possibile farsi cogliere impreparati. Le occasioni per sviluppare le aziende esistono, pur nelle difficoltà di carattere gestionale e burocratico, perciò un’approfondita conoscenza della materia è determinante per saperle afferrare e crescere sotto il profilo imprenditoriale e, naturalmente, in termini di fatturato».

«Formazione e informazione  ma anche consulenza e affiancamento concreto alle imprese agricole dei territori – ha dichiarato il direttore Francesco Cosentini –. Conoscere le regole del gioco è fondamentale, ma lo è altrettanto la capacità di destreggiarsi tra i cavilli burocratici, per predisporre le pratiche indispensabili ad accedere alle misure previste dalla nuova Pac».

«A tal fine, gli uffici Coldiretti – ha concluso –, che possono contare su personale altamente preparato e sottoposto a continui corsi di aggiornamento, si sono organizzati per fornire la più ampia consulenza possibile su misura per ciascuna impresa». (rcs)

 

ACRI (CS) – Il Siluna Fest celebra il “Rebirth Day”

Il Siluna Fest celebra il Rebirth Day, un evento mondiale che si rinnova ogni anno.

«Il 21.12.2012, secondo la profezia del calendario Maya – viene spiegato in una nota – il mondo si sarebbe dovuto fermare. Michelangelo Pistoletto scelse quella data a livello mondiale la Giornata universale della rinascita. Con il simbolo del Terzo Paradiso si identifica nel 21 dicembre la giornata della rinascita».

«Il Rebirth-day – continua la nota – è la festa che celebra questa data in cui ognuno di noi si assume l’impegno a collaborare ad una responsabile trasformazione della società nel mondo. Il simbolo del Terzo Paradiso è la riformulazione del simbolo matematico dell’infinito. I due cerchi opposti, natura e artificio, si polarizzano nel cerchio centrale che rappresenta il grembo della ri-nascita».

«Dall’anno 2018 – conclude la nota – ispira le azioni del Siluna fest, manifestazione che da ormai cinque anni si sviluppa a stretto contatto con la spettacolarità dei paesaggi dell’entroterra calabrese. Nel 2019, in occasione della seconda edizione del Festival, il Terzo Paradiso di Pistoletto è stato ricreato tra le montagne della Sila, grazie al terreno che l’Azienda Agricola Biosila ha concesso all’Associazione Siluna gratuitamente. È una estesa opera di land art verde: 70 mt lineari per 58 piante di pino, albero simbolo dell’altopiano silano. È viva, cresce e muta nel tempo, con la pazienza del lento ritmo della Natura». (rcs)

foto di Francesco Cristiano
illuminazione di Saverio Vuono e Angelo Aiello

ACRI (CS) – Sabato si presenta il libro “Don Domenico Conte e la parrocchia di Serricella d’Acri”

Sabato 3 dicembre, a Serricella d’Acri, alle 16, nella Chiesa di San Giorgio Martire, è in programma la presentazione del libro Don Domenico Conte e la parrocchia di Serricella d’Acri a cura di Salvatore Belsito.

L’evento è stato organizzato dall’Universitas Vivariensis, presieduta da Demetrio Guzzardi.

Interverranno con saluti introduttivi: Mario Bonacci (assessore alla cultura di Acri), il sindaco di Bisignano Francesco Fucile, il dirigente scolastico Franco Murano; gli interventi saranno dell’editore Demetrio Guzzardi e di don Sergio Groccia, parroco di Duglia, che ha anche firmato la nota di apertura al libro; i lavori saranno moderati dalla docente Annalisa Turano; le conclusioni del curatore dell’opera don Salvatore Belsito.

Il volume sulla parrocchia di Serricella d’Acri e dei suoi primi due parroci è una commovente storia di amore e di presenza cristiana tra i “campagnuoli” di una zona rurale, chiamata “Chilla banna” dall’altra parte del fiume. Nel 1914 il vescovo di San Marco e Bisignano, mons. Salvatore Scanu (sardo originario di Ozieri) decide, non senza polemiche roventi, di spostare un beneficio parrocchiale da una zona all’altra di Acri per dare alla gente delle campagne un luogo dove poter vivere la propria fede. Una piccola parrocchia, ma con grandi personalità: don Domenico Conte e don Vincenzo Vaglica.
Il curatore del volume, don Salvatore Belsito, da 20 anni è il parroco di Serricella; ha già pubblicato nel 2018, sempre con Editoriale Progetto 2000 il libro L’ecumenismo “vissuto”. Il frate cappuccino Callisto Lopinot cappellano del campo di concentramento a Ferramonti di Tarsia; lo studio di Belsito è stato premiato quale “migliore dissertazione di licenza in Teologia” dalla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. (rcs)