Giovedì l’evento conclusivo del Dibattito Pubblico sull’Alta Velocità

Giovedì 18 gennaio si terrà, in forma online, l’evento conclusivo del dibattito pubblico sull’alta velocità ferroviaria Romagnano-Praia a Mare. Nel corso dell’evento, con inizio alle 17, sarà presentata la relazione conclusiva di questa procedura d’ascolto dei territori che, iniziata alla fine dello scorso novembre, ha messo a confronto tecnici di Rfi e Italferr con rappresentanze istituzionali, associazioni, comitati, cittadini, professionisti e altri portatori di interessi delle regioni Campania, Basilicata e Calabria.

«Con le risposte di Rfi e Italferr a tutte le complesse questioni emerse nella fase di discussione, si conclude il Dibattito pubblico sul progetto di fattibilità tecnico-economica del nuovo tracciato Romagnano-Praia a Mare dell’Alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria», ha dichiarato Roberto Zucchetti, coordinatore del dibattito pubblico.

«Invito tutti gli interessati – precisa il professore Zucchetti – a seguire l’importante appuntamento, in cui verranno ripercorsi i passi compiuti nel Dibattito e illustrate le risposte fornite dai progettisti alle domande e alle osservazioni degli attori locali, condensate nel “Documento delle domande”».

«La Relazione conclusiva – ha aggiunto – potrà essere poi consultata e scaricata sul sito web del Dibattito pubblico come tutti gli altri documenti riguardanti il progetto del nuovo tracciato dell’Alta velocità ferroviaria che da Romagnano arriverà a Praia a Mare passando per il Vallo di Diano. È stato un lavoro intenso, caratterizzato da grande partecipazione e da un approfondimento meticoloso. Abbiamo pubblicato integralmente ogni informazione, a garanzia della dovuta trasparenza». (rcs)

FARE PRESTO E BENE L’ALTA VELOCITÀ: IN
CALABRIA FONDAMENTALE REALIZZARLA

di EMILIO DE BARTOLO – Il dibattito che ha visto in questi giorni intervenire alcuni esponenti delle Istituzioni e della politica rispetto alla nuova linea di Alta Velocità ferroviaria che collegherà Reggio Calabria a Salerno ci induce, come Italia del Meridione, a ribadire alcune nostre posizioni rispetto a questa questione. Per quanto ci riguarda chiediamo con forza, come abbiamo sempre fatto, che il nuovo tracciato di Alta Velocità che consentirà di raggiungere Roma in tempi finalmente europei, sia realizzato presto e bene. Già il fatto che nel 2023, alle nostre latitudini, non esista una tipologia infrastrutturale presente invece in tutto il resto del Paese è la più macroscopica certificazione che i divari che separano questo territorio dalle altre aree geografiche più ricche sono ancora, purtroppo, fortemente presenti e dovranno essere invece rapidamente colmati. Oggi l’Italia è spaccata letteralmente in due : da una parte le 12 città con Tav, collegate ogni giorno con 300 treni Av che trasportano persone e merci e dall’altra, nel Meridione d’Italia, le Città senza Tav.

E d’altronde l’associazione fra AV e Pil è ormai una evidenza statistica acclarata unanimemente, perché le infrastrutture per la competitività determinano oggettivamente processi di crescita e di sviluppo e possono fungere da volano per la attratività e la valorizzazione economica e sociale dei territori. Queste questioni, come Italia del Meridione, le abbiamo ribadite più volte e anche nel mese di Novembre in un partecipato convegno nella Città di Scalea nel quale, oltre ad alcuni esponenti accademici e delle Istituzioni, ha dato il suo contributo autorevole e propositivo anche il sindaco Giacomo Perrotta. In quella occasione abbiamo illustrato la nostra visione, che è quella che consentirà di accorciare tracciato e tempi di percorrenza, ridurre i costi e soprattutto eliminare il rischio di blocco dei cantieri.

Rischio che diventerebbe altissimo se si optasse invece per il tracciato che viene denominato “appenninico” o a zig zag e che dovrebbe bucare un vero e proprio massiccio quale è quello del Pollino, composto peraltro da rocce che, come dicono i tecnici, sono composte da carbonati pieni di acqua, con tutto quello che ne conseguirebbe in termini di sicurezza dei cantieri se durante i lavori si intercettassero getti d’acqua consistenti, stante la impossibilità a mappare tutte le vene d’acqua da cui le rocce stesse sono permeate. Il percorso cosiddetto “tirrenico” invece, ovvero la nuova linea che da Praia a Mare arriverà a Lamezia Terme è, per quanto ci riguarda, senza dubbio la più ragionevole e garantirebbe la realizzabilità in sicurezza, minimizzando gli impatti ambientali.

Tale percorso pero’ non dovrà escludere la riviera dei cedri e questo potrà avvenire attraverso le interconnessioni con la linea storica, mentre per quanto riguarda la Città di Cosenza e tutta la sua area urbana, non solo questa non verrà esclusa, come qualcuno vorrebbe far credere ma, attraverso il raddoppio, finalmente, della linea Paola-Cosenza e della galleria Santomarco, potrà collegarsi pienamente e rapidamente al tracciato di Alta velocità.

Come Italia del Meridione, inoltre, auspichiamo che vengano realizzati e velocizzati i collegamenti trasversali Est-Ovest in modo che la Sibaritide e il Crotonese siano parte organica di un progetto complessivo di sviluppo che non contempli la periferizzazione di nessun territorio e che colleghi pienamente queste aree alla dorsale jonica. Italia del Meridione rimarrà dunque vigile rispetto ai tempi di realizzazione di questa fondamentale opera e complessivamente si batterà perché, finalmente, si realizzi quella modernizzazione infrastrutturale attesa da troppi anni e che è la ragione del ritardo di sviluppo di cui ancora oggi soffriamo. (edb)

[Emilio De Bartolo è segretario regionale di Italia del Meridione]

Presentato il documento delle domande emerse dal dibattito pubblico su alta velocità

È stato presentato a Rfi il documento contenente le domande raccolte nel corso del dibattito pubblico  sul tracciato dell’Alta velocità ferroviaria Romagnano-Praia a Mare ha riguardato le aree delle regioni Campania, Basilicata e Calabria interessate a vario titolo dalla nuova linea in questione: Padula e il Vallo di Diano, Praia a Mare e il comprensorio calabrese dell’Alto Tirreno cosentino, Sapri e le località del Golfo di Policastro.

Un documento a cui il gestore della rete ferroviaria darà risposte scritte, ha spiegato Roberto Zucchetti, coordinatore del dibattito pubblico, che conta tre webinar e cinque incontri in presenza.

«L’elaborato, dal titolo “Questioni emerse e domande al proponente”, costituisce – ha precisato Zucchetti durante la presentazione on line del testo, avvenuta nel tardo pomeriggio dello scorso giovedì 21 dicembre – il passaggio fondamentale tra la fase di dibattito e il suo “Rapporto conclusivo”, in cui verranno ordinate in maniera logica tutte le argomentazioni trattate, i contributi ricevuti e gli interventi effettuati».

Strutturato in modo sintetico, il documento – contenente le 36 questioni emerse, comprese le domande rivolte al proponente Rfi – è diviso in cinque macroaree: le finalità dell’opera e le scelte di itinerario; il ruolo delle stazioni e l’accessibilità dei territori; le interferenze con l’ambiente e le attività antropiche; gli espropri, le occupazioni temporanee e la gestione dei cantieri; gli aspetti relativi alla procedura e ai finanziamenti.

«La presentazione del documento in parola – conclude il professore Zucchetti – è stata fatta in anticipo, proprio per l’imminenza delle festività natalizie. Fra una settimana il testo sarà disponibile sul sito del Dibattito pubblico e ognuno potrà, anche in questo caso, chiedere rettifiche o integrazioni tramite e-mail. Un ringraziamento va a tutti per il contributo fornito: alle istituzioni, alla stampa che ha prestato molta attenzione al Dibattito pubblico, ai cittadini, alle associazioni e ai tecnici e professionisti che hanno partecipato».

Giovedì 11 gennaio 2024, alle ore 17,30, sarà presentata on line la relazione finale del Dibattito pubblico sul nuovo tracciato dell’Alta velocità ferroviaria da Romagnano a Praia a Mare. Si potrà seguire l’evento tramite registrazione al link https://us02web.zoom.us/j/88098979392(rcz)

A Sapri l’ultimo incontro del dibattito pubblico sull’alta velocità

Domani pomeriggio, a Sapri, alle 17.30, al Municipio, si terrà l’ultimo incontro in presenza del Dibattito pubblico sul progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al tracciato in discussione, da Romagnano a Praia a Mare, dell’Alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria.

«L’appuntamento – ha precisato il professore Roberto Zucchetti, coordinatore del Dibattito pubblico – è dedicato ad approfondire le ragioni che hanno portato i tecnici di Rfi a proporre che la nuova linea AV scenda dal Vallo di Diano in direzione Praia a Mare e non verso Sapri, come invece richiesto da questa città. Sarà anche l’occasione per conoscere quali investimenti sono in programma sulla linea attuale e come le località del Cilento e del Golfo di Policastro potranno essere servite dai treni ad alta velocità». 

Già previsto per lo scorso mercoledì 13 dicembre, l’incontro a Sapri era stato spostato anzitempo – in accordo con il sindaco Antonio Gentile e con le altre istituzioni del territorio – al 20 dicembre, per favorire il confronto «in attesa dell’udienza del Tar, fissata per il 19 dicembre, volta a decidere – come chiarito dal coordinatore del Dibattito pubblico – sul ricorso presentato dal Comune di Eboli». 

«Ringrazio Rfi – aveva aggiunto il coordinatore – per la disponibilità a questo spostamento, che conferma una grande attenzione al dialogo con le popolazioni locali».

Per seguire on line l’evento di mercoledì 20 dicembre, sarà possibile registrarsi tramite il link: https://us02web.zoom.us/j/87398904570#success. Chiunque volesse segnalare la propria presenza allo stesso incontro, potrà farlo tramite il link abbreviato https://tinyurl.com/mr2s422a

Sul sito https://dp.avsalernoreggiocalabria.it si possono consultare tutte le informazioni sul progetto in questione, sul relativo Dibattito pubblico e sulle possibilità di parteciparvi. Ogni interessato, peraltro, può scrivere all’e-mail coordinamento@avsalernoreggiocalabria.it, per inviare nel merito un contributo tecnico articolato, rivolgere delle domande oppure chiedere informazioni.

Giovedì 21 dicembre, alle ore 18, sarà presentato on line il “Documento di domande”, contenente tutte le questioni poste dai vari portatori di interessi all’interno del Dibattito pubblico sul progetto riguardante il tracciato Romagnano-Praia a Mare dell’Alta velocità ferroviaria. Per seguire l’evento online, bisognerà registrarsi al link https://us02web.zoom.us/j/86170638940(rrm)

 

Domani l’incontro sul Dibattito sull’alta velocità

Domani pomeriggio, a Padula, nella Sala San Severino della Certosa, si terrà l’incontro in presenza del Dibattito pubblico sull’Alta velocità sul progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al tracciato da Romagnano a Praia a Mare dell’Alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria.

Nello specifico, si discuterà dell’inserimento del Vallo di Diano nella rete europea dei collegamenti AV. Per partecipare non è obbligatorio registrarsi, ma per motivi di organizzazione è preferibile segnalare la propria presenza attraverso il link: https://www.eventbrite.it/e/764442115947?aff=oddtdtcreator. L’evento si potrà seguire anche on line, tramite registrazione al link: https://us02web.zoom.us/j/89475425758

Giovedì 14 dicembre, alle ore 17,30 nel municipio di Praia a Mare, si terrà un altro incontro su come il tracciato in progetto potrà favorire lo sviluppo del comprensorio. Per seguire l’evento online, sarà possibile registrarsi tramite il link: https://us02web.zoom.us/j/82476035217. Chiunque volesse segnalare la propria presenza all’incontro in questione, potrà farlo tramite il link https://www.eventbrite.it/e/764489457547?aff=oddtdtcreator.

Il coordinatore del Dibattito pubblico, professore Roberto Zucchetti, comunica che l’incontro in presenza a Sapri, già programmato per mercoledì 13 dicembre, è spostato di una settimana e, pertanto, si terrà mercoledì 20 dicembre: sempre alle ore 17,30 presso la sede del Comune di Sapri.

«A seguito del dialogo, intenso e positivo, instaurato – precisa il Coordinatore – con le istituzioni del territorio e in accordo con il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, ho deciso questo spostamento di data. Il 19 dicembre è fissata l’udienza del Tar per decidere sul ricorso del Comune di Eboli: considerato che il giorno 20 è ancora all’interno del periodo prefissato per il Dibattito, è senza dubbio più utile potersi confrontare conoscendo l’esito dell’udienza».

«Ringrazio Rfi per la disponibilità a questo spostamento, che ne complica il lavoro in una fase molto intensa di scadenze e appuntamenti e nel contempo – conclude il professore Zucchetti – conferma una grande attenzione al dialogo con le popolazioni locali».

Sul sito https://dp.avsalernoreggiocalabria.it si possono consultare tutte le informazioni sul progetto in questione, sul relativo Dibattito pubblico e sulle possibilità di parteciparvi. Ogni interessato, poi, può scrivere all’e-mail coordinamento@avsalernoreggiocalabria.it, per inviare nel merito un contributo tecnico articolato, rivolgere delle domande oppure chiedere informazioni. (rrm)

Il sindaco di Corigliano Rossano Stasi: Piano delle Ferrovie monco senza la Praia-Tarsia

Il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, dettosi «relativamente contento» per l’inserimento dell’elettifricazione della linea ionica tra gli investimenti del Gruppo Rfi, ha ribadito come «non ha alcuna giustificazione, invece, il taglio della Praia-Tarsia».

«Relativamente perché si tratta di un intervento che arriva con titanico ritardo, ma per responsabilità storiche e trasversali», ha spiegato il primo cittafino, sottolineando come «trasformare la realizzazione di una opera strategica per l’intera regione in un potenziamento di una linea esistente credo sia una scelta miope, a maggior ragione se passa nel punto più distante possibile dalle due principali aree urbane di una provincia di 7 mila chilometri quadrati».

«Tarsia non è il nostro orticello – ha ribadito – era stato individuato come punto baricentrico tra i centri del Pollino, dell’Esaro, l’area urbana di Cosenza e l’area urbana di Corigliano-Rossano: un nodo nevralgico vero, una scelta di prospettiva».
«Continuo a chiedere un confronto con il Ministro Salvini e le rappresentanze regionali e territoriali – ha continuato –: ragioniamo, scevri da pregiudizi politici, per il bene della nostra terra.  Inoltre ribadisco come sia ormai giunto il momento di collegare le stazioni di Corigliano-Rossano al resto del Paese, quindi attraverso la realizzazione della bretella di Thurio e degli adeguamenti necessari per il cambio di banco: non dovrebbe essere prioritario per Corigliano-Rossano, ma per il Paese». (rcz)

Dibattito pubblico AV, illustrati dettagli e ruolo della nuova stazione del Vallo del Diano

Si è parlato dei dettagli e del ruolo della nazionale stazione del Vallo del Diano, nel corso del nuovo appuntamento del Dibattito Pubblico sull’Alta velocità, relativo al  tracciato da Romagnano a Praia a Mare dell’Alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria.

Oltre alla stazione della Valle del Diano, che – ha detto la dottoressa Tatiana Cini, vicecoordinatore del Dibattito pubblico, dopo l’introduzione del coordinatore, professore Roberto Zucchetti – «è una porta di accesso e anche un’occasione di relazione e scambio virtuoso con altre aree, attraverso le dinamiche di spostamento generate da studio, lavoro e commercio, influenzando l’attrattività turistica e, in ultima analisi, la competitività del territorio stesso».

Cini ha poi puntualizzato che «la stazione di Praia non rientra all’interno dei lotti ora in discussione». 

Alessandro Oliveri, architetto esperto di tematiche urbanistiche e ambientali, ha ricordato il libro “La città del Vallo di Diano”, dell’architetto Paolo Portoghesi. «Il volume – ha spiegato Oliveri – consente di individuare tre dimensioni, a proposito della stazione del Vallo di Diano: quella della stazione come architettura; quella della stazione come elemento urbanistico in rapporto a ciò che succede attorno; quella legata al paesaggio, cioè come il manufatto si plasma in relazione a ciò che sta intorno». 

L’ingegnere Marco Marchese, responsabile della Direzione investimenti di Rfi per l’area Sicilia e Calabria, ha sottolineato: «Oggi le stazioni si intendono il più possibile vicine ai territori, vicine ai cittadini perché hanno una fruibilità completamente diversa. In passato si delocalizzavano, con la finalità di guadagnare spazio. Ora si è compreso che è molto meglio ospitare in esse funzioni utili e vicine alla collettività». 

L’ingegnere Francesco Chirico, responsabile per Rfi del progetto dell’Alta velocità ferroviaria Salerno Reggio-Calabria, ha osservato: «Oggi le stazioni sono luoghi quotidiani in cui vivere e sviluppare nuove opportunità: di business, di svago, di socialità. Esse prendono parte alla vita del territorio e diventano poli di attrazione. Le parole chiave per l’ubicazione delle stazioni sono “centralità” e “connessione”, anche a livello sociale». 

L’ingegnere Nicoletta Antonias, responsabile delle Infrastrutture sostenibili di Rfi, ha garantito «l’assoluta apertura di Rfi» anche al confronto sul nome da assegnare alla nuova stazione del Vallo di Diano.

«Vogliamo che l’infrastruttura – ha chiarito Antonias – connetta fortemente i territori interessati e diventi un elemento generativo capace di innescare nuove dinamiche di sviluppo. Sicuramente era importante poter disporre di un’adeguata rete stradale di accesso, anche attraverso sinergie progettuali con Anas. C’è un territorio pieno di ricchezze paesaggistiche e naturali, archeologiche, artistiche, culturali».

«Dalla nuova stazione, per raggiungere le aree costiere – ha proseguito Antonias – si impiegheranno circa 30 minuti. L’opera, peraltro, si inserisce in un sistema di mobilità sostenibile già molto forte e si connette con ciclovie importanti come quella del Tanagro e la Via Silente. Il progetto cura molto la realizzazione dello spazio. Per quanto riguarda l’aspetto architettonico, la struttura è stata pensata per ricalcare le linee del paesaggio, con l’intento di rafforzarne i valori identitari, i tratti caratteristici e le peculiarità. Si tratta di una stazione sostenibile, con una grande attenzione nella scelta di materiali ecocompatibili».

«L’opera avrà fonti energetiche rinnovabili e aree verdi – ha proseguito – che tra l’altro restituiscono spazi di confort termico. Possiamo immaginarla come un rural hub che supporta la destagionalizzazione del turismo e le tante attività presenti sul territorio, anche nella promozione di prodotti d’eccellenza. Ancora, abbiamo preso contatti con il Cirbises e quindi con le università limitrofe, per immaginare l’utilizzo degli spazi dell’infrastruttura anche per eventi e seminari di formazione».

«Lavoreremo – ha assicurato Antonias – perché questa nuova stazione possa essere un nodo intermodale per la mobilità soft. Quindi, cercheremo il modo più efficace di inserirla nei collegamenti esistenti e di creare i raccordi che servono per sfruttare le importanti ciclovie del territorio. Lavoreremo con tutti gli operatori del trasporto pubblico su gomma per creare soluzioni di viaggio integrate, promuovere il trasporto collettivo e rendere questa stazione un importante interscambio, istituendo magari anche il taxi sociale». 

Michela Cimino, sindaca di Padula, ha evidenziato: «L’allocazione della stazione ferroviaria nel nostro territorio ci consentirà di sviluppare un piano articolato di promozione e rilancio del monumento certosino. Di conseguenza, bisognerà rimodulare tutta la rete viaria che collegherà la stazione alla Certosa di San Lorenzo e al resto dei paesi del territorio, programmando in maniera adeguata la viabilità».

«In fase di progettazione dell’opera, si chiede di tener conto – ha aggiunto – anche del particolare pregio ambientale del territorio, mitigando e superando tutte le criticità legate alla grande infrastruttura ferroviaria».

Il dottore Gaetano Mitidieri, direttore del Gal “La Cittadella del Sapere” con sede a Lauria (Potenza), ha parlato del tracciato in discussione come «opportunità epocale e fondamentale ai fini dello sviluppo e del rafforzamento e dell’equilibrio territoriale».

«Abbiamo condiviso – ha aggiunto – gli aspetti trattati nei due incontri precedenti. Praia a Mare sarà meta di flussi dall’Alto Tirreno cosentino e dalla parte più bassa del nostro territorio, compresi Maratea e i Comuni del golfo di Policastro. Perciò la tratta esistente deve essere migliorata e finalizzata alla stazione di Praia».

L’avvocato Ettore Durante, coordinatore dell’Unione delle associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino, ha proposto di ridurre la lunghezza della prevista interconnessione verso Praia a Mare, al fine di ridurre i tempi di percorrenza del treno ad alta velocità. Inoltre, ha chiesto ai progettisti di «considerare la Riviera dei Cedri e quindi anche il Pollino che vi afferisce», valutando «la realizzazione di una nuova stazione di linea sul modello di Reggio Emilia AV Mediopadana».

Al riguardo, Marchese ha risposto: «Cogliamo le suggestioni che ci avete dato e le valutiamo analogamente a quanto spiegato nei precedenti incontri. Tuttavia, i tracciati ferroviari non sono, purtroppo, liquidi e malleabili: hanno una certa rigidezza dovuta ai loro tecnicismi e regole. A Scalea ci potrebbe essere un’altra interconnessione, attualmente allo studio». 

Il Dibattito pubblico proseguirà martedì 12 dicembre con un incontro in presenza, in programma nella sala San Severino della Certosa di Padula alle ore 17,30. Si parlerà, nell’occasione, sull’inserimento del Vallo di Diano nella rete europea dei collegamenti AV. (rcz)

Alta velocità, il gruppo Franz Caruso Sindaco: Minasi chieda conto a Salvini e a Occhiuto

Il gruppo Franz Caruso sindaco a Palazzo dei Bruzi, ha risposto alle dichiarazioni della senatrice della Lega, Tilde Minasi, in merito all’alta velocità, suggerendo alla parlamentare di rivolgersi al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini e al presidente della Regione, Roberto Occhiuto «affinché possa scongiurare che il fondato rischio paventato non diventi realtà irreversibile».

«La novella esperta in infrastrutture di trasporto – prosegue il gruppo consiliare – infatti, probabilmente non sa che l’unico  lotto  della linea  ad alta velocità Sa-Rc finanziata col Pnrr è quello afferente la  tratta Battipaglia – Romagnano, peraltro già andato in appalto. I successivi lotti Romagnano – Praia, Praia – Tarsia e raddoppio Galleria Santomarco sono tutti finanziati con risorse statali di cui al Fondo Complementare approvato con legge n101/21 Art.4, e pertanto assolutamente rimodulabili fin dalla prossima legge di bilancio».
«Pertanto il rischio paventato dal sindaco di Cosenza, Franz Caruso – dice ancora il gruppo consiliare – non solo è reale e realizzabile ma è addirittura quasi imminente alla luce delle pretestuose ragioni che stanno emergendo, nel corso del dibattito pubblico, a giustificazione del cambio di tracciato. Non è,poi,  affatto fuori luogo il timore secondo cui il cambio di tracciato possa essere un pretesto per fare fermare l’ Alta Velocità a Praia a Mare e non realizzare più nulla nel resto del territorio calabrese».
«Nondimeno la Minasi non ha ancora capito che la linea ad alta velocità Salerno – Reggio non deve come obiettivo velocizzare la relazione Roma- Reggio Calabria, bensì riconnettere l’intera Calabria alla rete ad AV nazionale – continua la nota –. Il modello Minasi invece prevede una marginalizzazione della Calabria ancor più grave di quella attuale. Questo è il pensiero della lega ma non dei Calabresi. L’alta velocità e il ponte – conclude il gruppo Franz Caruso Sindaco – per come ritiene il sindaco Franz Caruso, hanno senso se si opera una ricucitura con la fascia ionica e la dorsale adriatica , che può essere garantita e  assicurata solo ed esclusivamente con un tracciato “autostradale” dell’ AV”». (rcs)

 

L’OPINIONE / Flavio Stasi: Cancellazione della Praia-Tarsia uno schiaffo alla Calabria

di FLAVIO STASI – La scelta di cancellare il tratto di alta velocità Praia – Tarsia e trasformarlo in Praia – Paola rappresenta un vergognoso schiaffo alle popolazioni dello ionio e dell’entroterra, e causerà ulteriori devastazioni ambientali sulla costa tirrenica, già servita da linee veloci.

Si tratta di una idea ancor più malsana ed inaccettabile alla luce dei recenti tragici episodi, frutto di una mancata modernizzazione che questa terra attende almeno dal 1945. Ancora una volta il paradigma “Costi/Benefici” utilizzato a fasi alterne e sempre contro i medesimi territori.

Mi appello al Ministro Salvini: le strutture ferroviarie e governative rivedano questa scelta inaccettabile e rifinanzino l’unica opera possibile per garantire diritti fondamentali a centinaia di migliaia di cittadini, compresa la città di Corigliano-Rossano.
Coerentemente si proceda nella realizzazione della elettrificazione della tratta ionica, del collegamento e cambio di banco nelle stazioni di Corigliano-Rossano e su questi temi invito anche le rappresentanze elette sul nostro territorio ad assumere con urgenza una posizione chiara. (fs)

[Flavio Stasi è sindaco di Corigliano Rossano]

 

Il sindaco di CS Caruso: Con taglio tratta Praia-Tarsia Calabria esce dall’Alta velocità

Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha denunciato come con la decisione di Rfi di escludere dall’alta velocità il tratto Praia-Tarsia, «l’intera Calabria esce dall’alta velocità».

«Il problema quindi deve riguardare tutte le forze politiche regionali. Lo sviluppo del territorio senza dubbio passa attraverso i collegamenti più rapidi ed efficienti. Anche il ponte sullo Stretto, opera che io ritengo strategica per il Mezzogiorno, perderebbe la propria ragione di esistere in mancanza di una rete ferroviaria utile a raggiungere le principali città della regione».

«Temo – ha aggiunto Franz Caruso – che il progetto sia stato accantonato per distrarre le somme del Pnrr destinate alla tratta Praia a Mare-Tarsia in favore proprio del ponte sullo Stretto, la cui copertura finanziaria è ancora tutta da definire. Ma deve essere chiaro che l’alta velocità in Calabria deve avere la precedenza».

«Mi pare – ha ricordato – che Rfi abbia investito circa 35 milioni di euro per lo studio preliminare del percorso. Devo quindi dedurre che l’iniziale scelta del percorso baricentrico proiettato verso Cosenza, la costa jonica e pure più accessibile da Castrovillari e dall’area del Pollino, sia stata il frutto di puntuali verifiche tecniche. Non credo proprio che a bloccare l’infrastruttura possa essere una montagna da perforare». (rcs)