Presentato il progetto “Calabria Turismo per Tutti”

Si è tenuta a Praia a Mare, venerdì 10 novembre 2023, presso l’Hotel Calabria e il 15 a Roccella Jonica presso l’Hotel Kennedy la presentazione del progetto “Calabria Turismo per Tutti – Turismo Balneare in Calabria, Accessibile ed inclusivo”, finanziato dalla Regione Calabria, Dipartimento Turismo, Marketing territoriale e Mobilità.

Il progetto prevede una serie di interventi finalizzati a creare le condizioni per la competitività e la sostenibilità del turismo accessibile per soggetti con disabilità.

Il progetto consentirà alla Calabria di mettere in campo un’esperienza pilota che realizza un prodotto turistico-culturale capace di migliorare la fruizione delle strutture balneari e delle strutture alberghiere per turisti e residenti, indipendentemente dalle loro caratteristiche fisiche.

L’attività in corso è rivolta ad una selezione di strutture alberghiere e lidi balneari (20 strutture alberghiere e 20 lidi balneari) ubicati in sei comuni bandiera blu dell’Alto Tirreno Cosentino (Praia A Mare, Santa Maria del Cedro, Tortora) e dello Jonio Reggino (Caulonia, Roccella Jonica, Siderno) attraverso l’attuazione di un processo di programmazione negoziata per rafforzare e qualificare il sistema di accoglienza accessibile ed inclusiva.

L’Assessore Emma Staine presente all’incontro tenutosi a Praia a Mare ha sottolineato che, «non c’è nulla di più dignitoso nel poter dare indipendenza alle persone disabili». «Come Regione – ha poi aggiunto l’assessore Staine – siamo impegnati nel mettere in campo azioni, risorse finanziarie e tutti gli interventi necessari per migliorare l’accessibilità e la fruibilità del patrimonio turistico e culturale in ogni contesto». Il Dirigente Cosimo Caridi ha sottolineato che il dipartimento turismo considera questo progetto un punto di partenza importante per dare avvio ad una serie di interventi sistemici da realizzare su tutto il territorio calabrese.

Pietro Testa Presidente Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti della Calabria ha espresso grande apprezzamento per gli interventi realizzati nelle strutture alberghiere per migliorare l’accesso dei non vedenti e auspicato che questa esperienza possa a breve interessare tutto il territorio regionale.

Franco Greco – Consigliere, Unitalsi Sezione di Catanzaro si è complimentato con la Regione per l’iniziativa che certamente consentirà a soggetti disabili di poter vivere un’esperienza turistica soddisfacente e d inclusiva.

Luigi Santoro – Consigliere Anmil sezione di Cosenza ha espresso soddisfazione per l’azione intrapresa portando la propria esperienza e disponibilità a fare percorsi condivisi sull’accessibilità e l’inclusività per soggetti disabili.

Santoro Favasuli, Presidente Ens (Ente Nazionale Sordi) sezione Provinciale di Reggio Calabria, ha espresso l’apprezzamento per il progetto ed ha sottolineato l’importanza per i soggetti non udenti di avere ausili che gli consentino di vivere in sicurezza un’esperienza in strutture turistiche. (rcs)

Federsanità Anci: La sanità calabrese prende il volo

Federsanità Anci Calabria ha espresso soddisfazione in quanto nella regione, «finalmente, decolla la sanità».

«Quella che può sembrare una battuta – continua la nota – questa volta non lo è! Difatti, sia dal punto di vista metaforico che dal punto di vista reale, che la sanità calabrese stia spiccando in volo, è palese!».

«Dopo l’aver incrementato con ben 60 ambulanze il parco mezzi – continua la nota – finalmente dopo anni, prende il via il progetto del volo notturno, 11 siti che saranno i primi in Italia ad utilizzare un sistema di illuminazione all’avanguardia. L’illuminazione è di vitale importanza. Quella degli eliporti consiste generalmente in un cerchio o un quadrato di luci poste tra la superficie TLOF e la superficie attorno alla intera area di atterraggio, la FATO. Inoltre, sono previste luci per illuminare tutta l’aviosuperficie e la stessa manica a vento sarà illuminata».

«In un territorio impervio come quello dell’entroterra calabrese – viene evidenziato – dove gli spostamenti stradali risultano talvolta difficoltosi, l’attivazione dei voli notturni, potrà dare maggiore serenità ai cittadini che finalmente potranno davvero sentirsi presi in carico dalla sanità pubblica e non abbandonati a se stessi. L’artefice di questo cambio di passo? Sicuramente il Presidente Occhiuto che ha puntato tantissimo sulla normalizzazione del SSR, mission condivisa pienamente dai DG e dai Commissari Asp dalla Regione Calabria ed in questo caso soprattutto il dott. Antonio Graziano DG dell’Asp di Cosenza, Cordinatore dei DG delle aziende Sanitarie ed Ospedaliere di Federsanità Anci Calabria e responsabile dell’Emergenza Urgenza, il quale sottolinea «Ovviamente il progetto partirà anche in altri siti (sedi di Hub e spoke, prevalentemente) di tutta la Calabria (11 siti, per il momento ) e si estenderà gradualmente anche ai Comuni che presentano situazioni logistiche strategiche».

«La finalità – ha concluso – è quella di rendere veramente fruibile il diritto alla salute dei cittadini, soprattutto nell’emergenza urgenza». (rcz)

Giannetta (FI): Con Occhiuto Calabria protagonista su scena nazionale per fatti positivi

Il consigliere regionale Domenico Giannetta ha evidenziato come «c’è fermento e interesse sulla politica regionale calabrese, che su vari fronti sta richiamando l’attenzione degli analisti più attenti ai fenomeni politici e sociali».

«La Calabria dice la sua, la dice con orgoglio. E non con rivendicazione. Non parla più per torti subiti ma per meriti conquistati sul campo», ha aggiunto il consigliere regionale, sottolineando come «questa nuova attitudine, questa consapevolezza non si conquista in un giorno, ma mettendo in campo azioni intelligenti, coraggiose e lungimiranti che dimostrano, fattivamente, la capacità di trovare soluzioni possibili a problemi complessi».

«La complessità dei problemi calabresi è poi tale – ha detto ancora – che non possiamo pretendere che si risolvano tutti d’un colpo con la bacchetta magica. In questi giorni il presidente Occhiuto ha sciorinato, dati alla mano, le importanti conquiste di questi primi due anni di governo. Ed è giusto che questi dati si conoscano, che i cittadini siano consapevoli di cosa stia portando avanti la macchina organizzativa regionale».

«E sono certoche i calabresi abbiano capito che la musica sia cambiata ed abbiano, e questo è veramente il fatto nuovo, più fiducia nella politica. D’altra parte, che il Presidente Occhiuto abbia risvegliato la politica dal torpore in cui era finita negli anni di sinistra al governo, non c’è alcun dubbio, così come molto ha contribuito la nuova narrazione della Calabria, rendendo credibile la nostra regione, che oggi – ha concluso Giannetta – si riesce a identificare per le sue enormi potenzialità piuttosto che per fatti negativi che l’hanno brutalmente segnata». (rrc)

Comitato Ponte subito: «Adesso ci sono anche i soldi, è un grande sogno che si realizza davvero»

«Prima dicevano che non c’era il progetto; poi dicevano che non c’erano i soldi; adesso cosa diranno, che mancano i mattoni? I “No-Ponte”, e anche gli scettici, sono per l’ennesima volta zittiti dai fatti. Il Ponte sullo Stretto è stato interamente finanziato nella Manovra di Bilancio approvata oggi dal governo, con un miliardo di euro già impegnati per il 2024 con l’avvio dei cantieri e poi quote crescenti negli anni successivi ad avanzamento lavori per un totale di 12 miliardi. I soldi, quindi, ci sono e ci sono tutti per realizzare la grande opera che rilancerà il Sud Italia».

Lo afferma, in una nota, il Comitato Ponte Subito che da oltre 15 anni si batte per la realizzazione della grande opera dello Stretto.

«E’ una notizia bellissima che accogliamo con grande giubilo. Il Ponte sullo Stretto si farà: dopo la legge approvata in parlamento e pubblicata in gazzetta ufficiale la scorsa primavera, adesso c’è anche l’intero finanziamento dell’opera che zittisce i soliti bugiardi che per mesi hanno alimentato bufale e fake news facendo disinformazione sulla grande opera dello Stretto».

«La splendida notizia di oggi – prosegue il Comitato – conferma che il Ponte si farà: ci sembra di vivere un sogno, a maggior ragione se pensiamo che ancora soltanto un anno fa l’Italia era quella di superbonus e reddito di cittadinanza, misure assistenziali volte esclusivamente a sperperare denaro pubblico senza alcun risultato in termini di crescita e sviluppo. Al contrario, il nuovo governo è stato particolarmente brillante nel riuscire, in un solo anno, a bruciare le tappe e recuperare gli 11 anni perduti dai governi di centrosinistra che tra Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte e Draghi hanno bloccato il Ponte e quindi ogni prospettiva di sviluppo del Meridione. Da parte nostra va un enorme plauso al ministro Salvini, che si è battuto in prima fila per questo risultato; al ministro Giorgetti e al premier Meloni che hanno sostenuto l’iniziativa, e alle Regioni Calabria e Sicilia che con Occhiuto e Schifani sono sempre state in prima linea nel progetto del Ponte, tanto che oggi la Sicilia si è impegnata a cofinanziare l’opera con un altro miliardo. I soldi, quindi, ci sono. La volontà pure. Il progetto, anche con tanto di comitato tecnico-scientifico già al lavoro per aggiornarlo alla fase esecutiva».

«Siamo certi – conclude il Comitato – che l’impegno preso da Salvini sull’inizio lavori nel 2024 sarà realtà: inizia a concretizzarsi il grande sogno del Sud, che finalmente grazie al Ponte potrà emanciparsi da arretratezza, povertà, sottosviluppo e marginalità”. (rrc)

Confedilizia esulta per lo stop alla direttiva Ue “Case green”. Benefici anche per la Calabria

È di queste ore la notizia della conclusione con un nulla di fatto del “trilogo”, il negoziato all’Europarlamento sulla direttiva sulle “case green”, nonostante la riunione fosse stata convocata “ad oltranza” per chiudere il testo.

È stato deciso il rinvio a una successiva riunione in dicembre e – comunque – l’eliminazione delle norme che imponevano l’obbligo di effettuare gli interventi sugli immobili. Sembra sia prevalsa sulla parte più controversa della direttiva un’impostazione più flessibile, come sostenuto dal Consiglio Ue, e nuove aperture agli Stati membri, che avrebbero più margine per applicazione della direttiva in termini di modalità e tempistiche. Dall’attuale scadenza per la riduzione dei consumi di energia fissata al 2030 si passerebbe al 2050.
Resterebbero da definire le norme relative ai mutui green e all’obbligo di installare i pannelli solari sugli edifici pubblici non residenziali, mentre l’obbligo di installazione di colonnine di ricarica nei parcheggi degli edifici residenziali esistenti sarebbe stato cancellato.

Per Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria e membro del direttivo nazionale della medesima Confederazione: «Sulla proposta di direttiva europea per l’efficientamento energetico degli edifici ha finalmente prevalso il buon senso. Si tratta comunque di una grande vittoria di Confedilizia, che ha iniziato ben due anni fa a lanciare l’allarme, a Bruxelles e a Roma, sugli enormi pericoli che l’approvazione della direttiva come impostata avrebbe comportato. Per la Calabria il risultato assume una valenza ancora maggiore, giacché sono stati scongiurati i rischi che la direttiva avrebbe prodotto. Causando, in particolare, un calo dei prezzi degli immobili per le classi energetiche peggiori; determinando effetti negativi anche sugli affitti: i locatori sarebbero stati costretti a scaricare sugli inquilini i maggiori costi per mettere a norma gli edifici. Vi sarebbe stata inoltre un’esplosione dei prezzi per i lavori di ristrutturazione, visto che era previsto l’obbligo di provvedere in tal senso in tempi brevi per gran parte delle case. È opportuno ricordare che in Calabria, sul numero complessivo (quasi 790.000, di cui 613.506 occupate a titolo di proprietà e 90.724 in affitto) immobili residenziali accertati dall’Istat, il 10% circa è inutilizzato, mentre si registra la presenza, da un lato, di fabbricati, soprattutto nelle zone più interne, di vetusta costruzione e persino, in molta parte, collocati in contesti peculiari dal punto di vista della conformazione del territorio; dall’altro, nelle zone di edificazione successiva, di edifici che sovente non risultano ancora completati o addirittura non sono stai neppure adeguati ai nuovi standard costruttivi. Vi è inoltre una rilevantissima quota di immobili di proprietà condominiale: il che rende molto più complessa la gestione di norme vincolistiche come quelle previste dalla direttiva europea». (rcs)

Giornate del Fai, ecco i beni da visitare in Calabria

Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 tornano, per la dodicesima edizione, le Giornate Fai d’Autunno, l’amato e atteso evento di piazza che il Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano ets dedica ogni anno al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Durante il fine settimana – animato e promosso dai Gruppi Fai Giovani, assieme a tutti i volontari della Rete Territoriale della Fondazione – saranno proposte speciali visite a contributo libero in 700 luoghi straordinari in oltre 350 città d’Italia, spesso inaccessibili o semplicemente insoliti, originali, curiosi, poco conosciuti e valorizzati (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it).

I Delegati e Volontari della Fondazione, come ogni anno, metteranno a disposizione energia, creatività ed entusiasmo per svelare la ricchezza e la varietà del patrimonio di storia, arte e natura che è in ogni angolo di questo Paese. Un patrimonio sorprendente e inaspettato, che non consiste solo nei grandi monumenti o nei musei, ma anche in edifici e paesaggi inediti e sconosciuti, luoghi speciali che custodiscono fascino, culture e tradizioni, e che tutti siamo chiamati a curare e a proteggere per le generazioni presenti e future, com’è nella missione del FAI, cominciando innanzitutto a conoscerli, per scoprirne il valore.

Settecento proposte in oltre 350 città d’Italia, in tutte le regioni. Settecento meraviglie da scoprire che raccontano, ognuna a suo modo, l’Italia. Oltre ai luoghi del sapere, sarà possibile visitare palazzi storici, ville, chiese, castelli, ma anche esempi di archeologia industriale, laboratori artigiani e siti produttivi, ricchi di storia e curiosità. E ancora musei, collezioni d’arte, aree archeologiche, biblioteche. Saranno in programma, inoltre, itinerari nei borghi e percorsi in aree naturalistiche, parchi urbani, orti botanici e giardini storici. Insomma: archeologia e architettura, arte e artigianato, tradizione e memoria, antico e moderno, città e campagna. Tutto questo è il patrimonio culturale dell’Italia, il “nostro patrimonio”, che il Fai svela al pubblico in due giorni di festa, di divertimento, ma anche di apprendimento. A chi desideri partecipare verrà suggerito un contributo libero, che andrà a sostegno della missione e dell’attività del Fai.

Le Giornate Fai d’Autunno sono l’evento principale della grande campagna nazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi “Ottobre del Fai”, promossa dalla Fondazione a sostegno del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese. A partire dal 2023, infatti, ottobre sarà per il Fai e i suoi iscritti “il mese del patrimonio”. Che è di tutti, e verso cui tutti hanno una responsabilità. Non a caso, lo slogan di Ottobre del Fai è “Fai la tua parte”: perché il destino dell’Italia è nelle nostre mani, e tutti possiamo esserne protagonisti.

Durante le Giornate Fai d’Autunno tutti gli iscritti al Fai potranno beneficiare degli accessi prioritari in ogni luogo aperto, di aperture e visite straordinarie in molte città e altre opportunità e iniziative speciali.
In occasione di Ottobre del Fai, a chi si iscriverà per la prima volta al Fai – sia online che presso i luoghi aperti – sarà dedicata una agevolazione di 10€ in meno su ogni tipologia di quota.

Numerose le aperture e gli itinerari previsti dal FAI in Calabria per la valorizzazione e conoscenza del territorio caratterizzato da un sorprendente patrimonio ambientale, culturale, storico ed artistico.
Queste le proposte dei volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano per le Giornate Fai di Autunno 2023:

GIRIFALCO (CZ)
a cura del Gruppo FAI Giovani di Catanzaro
Ex Ospedale Psichiatrico di Girifalco
Visite sabato 14 ottobre, dalle ore 9:00 alle 12:30 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00, domenica 15 ottobre, dalle ore 9:00 alle 12:30 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00
L’ex ospedale psichiatrico di Girifalco, già convento dei frati minori riformati e divenuto in tempi recenti complesso monumentale, è un imponente edificio storico di Girifalco tutelato dal codice dei beni culturali e del paesaggio. Il complesso monumentale è solitamente chiuso al pubblico, se non in occasione di particolari eventi, in quanto ospita attualmente delle residenze sanitarie specifiche, ma durante le Giornate Fai d’Autunno sarà possibile passeggiare all’interno del chiostro e visitare l’archivio storico.
Borgo di Girifalco
Visite sabato14 ottobre, dalle ore 9:00 alle 12:30 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00, domenica 15 ottobre, dalle ore 9:00 alle 12:30 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00
Una caratteristica passeggiata per le vie del borgo di Girifalco porterà a scoprire le meravigliose chiese del centro storico, in particolare quella barocca di S. Rocco, che conserva il tesoro dell’omonimo Santo, quella di S. Maria delle Nevi, della Madonna del Rosario e il Convento dei frati minori, oggi complesso monumentale. Continuando per lo straordinario quartiere di Pioppi vecchi – riqualificato nell’ambito del progetto Borg@arte – sarà possibile ammirare una serie di palazzi storici, tra cui Palazzo De Stefani-Ciriaco, Palazzo Ducale, Palazzo Staglianò, la Prima Casa Comunale e il Palazzo Municipale, unitamente alla fontana barocca di “Carlo Pacino” e a quella della Cannaletta, a sei cannali. Infine si terrà una passeggiata naturalistica che porterà verso il centro ornitologico.

CROTONE (KR)
a cura della Delegazione FAI Di Santa Severina e del Marchesato
Giardino di Villa Berlingieri
Visite riservate ai soli iscritti FAI e su prenotazione, sabato 14 ottobre, dalle ore 14:30 alle 16:30,
All’interno della cinta muraria vicereale del centro storico di Crotone, Villa Berlingieri costituisce un’aticipità nel tessuto medievale e moderno: nata a fine XIX sec. fuori dal reticolo urbano, poggia sulle mura cittadine e alcuni suoi bastioni. La visita prenderà corpo nel lussureggiante parco intorno alla villa, il quale si estende dal colle della Capperina fino al Bastione Toledo sul lato occidentale delle Mura, ed è caratterizzato dalla presenza di imponenti e secolari piante, da una antica cisterna e da un gazebo liberty. Attraverso l’elegante androne della villa sarà possibile accedere anche a un caratteristico “giardino segreto” situato sugli spalti delle mura, dal quale si godrà di uno spettacolare affaccio sui bastioni e sul Castello di Carlo V.
Palazzo Berlingieri
Visite domenica 15 ottobre, dalle ore 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:30,
Il palazzo Berlingieri, conosciuto a Crotone come l’ospizio di Santa Veneranda, si trova nel cuore del centro storico di Crotone. Esso è fortemente addossato alla piccola chiesa, ormai sconsacrata, di Santa Veneranda, dalla quale avrà inizio la visita, per poi proseguire verso il caratteristico androne del palazzo, fino a raggiungere la corte con il pozzo. Una scenografica scala collega il piano superiore dove sarà possibile visitare le sale con soffitti decorati di particolare pregio e affacciarsi sul complesso monastico di Santa Chiara.

CAULONIA (RC)
a cura del Gruppo FAI Giovani della Locride e della Piana
Fatti, misfatti e mirabilia: itinerario tra protagonisti e luoghi della storia di Castelvetere
Visite domenica 15 ottobre, dalle ore 10:00 alle 17:00,
Un racconto dell’antica Castelvetere incentrato sui protagonisti più e meno noti della sua storia, in un percorso che vedrà aperti eccezionalmente due beni privati, solitamente non visitabili: il Castello normanno e il Palazzo Asciutti Rodinò. Emergeranno, così, le testimonianze delle origini di Castelvetere e della famiglia che più a lungo visse fra le sue mura, i Carafa, insieme ai celebri esponenti della Famiglia Asciutti e dello scrittore Edward Lear, fino all’eccezionale storia dell’inventore e pioniere del volo Vincenzo Raschellà, nato a Caulonia, che già nel 1883 lavorava alla realizzazione della sua prima macchina volante (ben venti anni prima dello storico volo dei fratelli Wright).

AIELLO CALABRO (CS)
a cura della Delegazione FAI di Cosenza
Palazzo “Cybo-Malaspina”
Visite sabato 14 ottobre, dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, domenica 15 ottobre, dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00,
L’eccezionale apertura del Palazzo “Cybo Malaspina”, di proprietà privata, documenta come un piccolo borgo calabrese, ai più sconosciuto, abbia vissuto secoli di ricchezza e di potere, grazie alle importanti famiglie che durante le varie dominazioni ne individuarono la valenza strategica e la possibilità di sfruttarne la fertilità. Si potrà accedere all’interno del Palazzo visitando i locali del pianterreno, caratterizzati da un elegante gioco di volte nei soffitti e nell’ingresso ai vari vani, da nicchie finemente scolpite e da suggestive testimonianze della destinazione a carcere fino ai primi del secolo scorso. Sarà accessibile anche il giardino, dal quale si gode uno splendido panorama.
Laboratorio artigianale Aloisio
Visite sabato 14 ottobre, dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle ore 17:30, domenica 15 ottobre, dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle ore 17:30,
I visitatori potranno eccezionalmente conoscere il processo di lavorazione dei prodotti più significativi dell’azienda ottenuti dalla trasformazione del fico Dottato cosentino, e assistere alle varie fasi del processo produttivo.

RICADI (VV)
a cura del Gruppo FAI Giovani di Vibo Valentia
Passeggiata fra le torri e i musei di Capo Vaticano…con Donna Canfora
Visite sabato 14 ottobre, dalle ore 15:00 alle 18:30, domenica 15 ottobre, dalle ore 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle ore 18:30,
Un ricco percorso lungo una delle zone più caratteristiche della Costa degli Dei permetterà di ammirare i resti delle antiche Torri di avvistamento, in particolare Torre Marrana e Torre Ruffa, insieme alle bellezze naturalistiche e panoramiche del borgo di Ricadi. Il racconto storico e culturale è completato da un tour dei musei diffusi, partendo dal Museo delle Torri, che illustra la storia e lo stato delle torri, fino al Museo demo-etnoantropologico dell’olio, per poi arrivare al Museo del Mare, proprio sul belvedere di Capo Vaticano.
Casa Berto
Visite riservate ai soli iscritti FAI, sabato 14 ottobre, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30, domenica 15 ottobre, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle ore 18:30,
Eccezionalmente aperta al pubblico, la suggestiva abitazione del celebre scrittore Giuseppe Berto è immersa in un panorama scenografico mozzafiato a picco sul mare, proprio sulla punta più estrema del promontorio di Capo Vaticano. La visita consentirà di scoprire gli ambienti privati dell’autore, curati e preservati nella loro integrità.

GIOIA TAURO (RC)
a cura della Delegazione FAI di Reggio Calabria
Le Cisterne: i depositi ipogei dell’olio a Gioia Tauro
Visite sabato 14 ottobre, dalle ore 10:30 alle 17:30, domenica 15 ottobre, dalle ore 10:30 alle 17:30,
Il percorso attraversa la storia di Gioia Tauro legata all’olivicoltura e all’industria che ne derivò tra il XIX e il XX sec. Si partirà dall’edificio delle “Cisterne” con la visita al Museo Archeologico e si svilupperà all’interno del nucleo urbano storico di “Pian delle Fosse”, lungo l’antica cinta muraria con le sue torri. È prevista una tappa al Museo della civiltà contadina “Pelmar” e sarà eccezionalmente aperto e raccontato al pubblico il sito di archeologia industriale “Ex Gaslini, grande opificio di fine ottocento tra i più importanti della Calabria. (rcz)

Nel weekend in Calabria raccolte 12,3 tonnellate di plastica e rifiuti

Fiumi e mari d’Italia tirano un sospiro di sollievo e tornano un po’ a respirare. L’onda blu dei volontari Plastic Free, la onlus impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, in questo fine settimana ha liberato il Belpaese da oltre 132mila chili di plastica e rifiuti abbandonati. L’evento nazionale “Sea & Rivers” ha visto la partecipazione di oltre 13.400 volontari in ben 259 appuntamenti di pulizia ambientale tenutisi su tutto il territorio nazionale. La Calabria ha contribuito con 15 appuntamenti dove sono stati raccolti 12.323 chilogrammi grazie all’impegno di 584 volontari.

«L’entusiasmo e la determinazione dei nostri volontari mi inorgoglisce sempre più e dà speranza a tutti noi per un futuro differente – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – Registriamo sempre una imponente partecipazione, anche di scuole e università, ma soprattutto una grande attenzione da parte dei cittadini sensibilizzati sul tema della plastica che pervade l’ambiente e compromette la nostra salute. Se nel 2050 ci sarà più plastica che pesci nei nostri mari, tracce di nanoplastiche sono state ritrovate nel nostro organismo, dal latte materno ai tessuti del cuore. Pertanto – prosegue – è importante agire subito e tanti italiani lo hanno già compreso. Naturalmente gli appuntamenti di Plastic Free non finiscono con questo evento nazionale: per chiunque voglia saperne di più, sarà sufficiente registrarsi su www.plasticfreeonlus.it per avere aggiornamenti e notifiche sulle attività nella città di interesse».

A Plastic Free è giunto il messaggio di saluto del ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, il quale ha ringraziato i volontari per “il duplice merito di agire sulla sensibilizzazione dei cittadini, liberando e pulendo al contempo gli spazi naturali dai rifiuti plastici”, con un’azione “a tutto campo, nella quale si rigenerano gli ecosistemi, si diminuisce il rischio di inquinamento e si agisce sensibilizzando e coinvolgendo nei processi di sostenibilità”. Nella sua missiva, il ministro ha ricordato le misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con “progetti faro” di economia circolare e una linea di intervento dedicata al “marine litter”: 115 milioni di euro che hanno finanziato 75 nuove progettualità. Un ulteriore passo verso l’obiettivo di proteggere almeno il 30% delle aree terrestri e marine entro il 2030. (rcz)

CONFINDUSTRIA PUNTA SULLA CALABRIA
MA SENZA INVESTIMENTI È TUTTO INUTILE

di FRANCESCO CANGEMI – «La Calabria è nel mio cuore, ecco perché vengo spesso. E sono vicino all’intero Mezzogiorno, perché soffre di più. Fare l’imprenditore al Nord è più facile, voi avete grande capacità e vi ammiro perché fate impresa in condizioni molto complicate a partire dalle infrastrutture». Lo ha detto il presidente di Confindustria nazionale Carlo Bonomi intervenendo all’assemblea pubblica degli industriali della provincia di Cosenza che ha eletto nuovo presidente Giovan Battista Perciaccante, già presidente provinciale e regionale di Ance che subentra all’uscente Fortunato Amarelli.

All’assemblea, sul tema “Innovazione sostenibilità. Imprese protagoniste del cambiamento”, hanno partecipato anche Federica Brancaccio, presidente nazionale dell’associazione dei costruttori edili, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara.

Il numero uno di Confindustria, quindi, torna prepotentemente a mettere al centro del dibattito il tema dello sviluppo della Calabria e degli investimenti necessari. La Calabria, infatti, ha un costante e continuo bisogno di investimenti sulle infrastrutture per ottenere, finalmente, quello sviluppo di cui tutti parlano. L’investimento, oltre che dal governo centrale, può e deve arrivare anche dal mondo dell’imprenditoria.

A parlare di questo tema anche gli altri ospiti della sezione locale cosentina dell’associazione degli industriali.

«In questo momento – ha aggiunto Bonomi – il Governo non ha a disposizione risorse infinite e preparare una legge di bilancio quando ci sono ancora partite molto grosse aperte, diventa complicato. Siamo stati chiari, ci sono tre obiettivi: gli investimenti che vanno stimolati, le riforme e abbassare le tasse sul lavoro».

«La priorità – ha sostenuto dal canto suo Brancaccio – è fare un lavoro di qualificazione delle nostre imprese. Le nostre imprese devono e fare un grande percorso di innovazione per farsi trovare pronte alla sfida del futuro. Al Governo chiediamo coraggio». Il presidente della giunta regionale della Calabria Occhiuto nel suo intervento ha messo in evidenza l’attenzione che Regione rivolge a innovazione e sostenibilità sottolineando che «vanno incentivati gli sforzi» e «il nostro compito è sempre incentivare».

«Se crediamo nella Calabria, e noi ci crediamo – ha sostenuto il neo presidente di Confindustria Cosenza, Perciaccante – dobbiamo cambiare approccio. Un occhio particolare alla criminalità, è necessario che la Calabria si liberi di questo macigno che la tiene bloccata».

Ma quindi quali sono gli investimenti primari per la Calabria di cui tutti parlano? Sicuramente bisognerebbe fare un lavoro concreto sulle infrastrutture viarie. Basti pensare alle ultime vicende legate ai lavori di ammodernamento della galleria della Limina nel reggino. Tutti hanno, comprensibilmente, gran paura che una eventuale chiusura, qualunque essa sia, possa compromettere le attività del territorio.

Se si fossero potenziate le altre strade, a quest’ora non ci sarebbe bisogno di tutto questo dibattito. Ma tutte le grandi strade calabresi non possono essere lasciate allo sbando senza investimenti concreti che le migliorino. Su tutte l’A2 Salerno-Reggio Calabria che è un continuo cantiere che non conosce una fine ma lo stesso si può dire della Statale 106 che attraversa tutta la fascia jonica e che, per la sua pericolosità, viene chiamata la “strada della morte”.

Ma la fascia jonica calabrese aspetta da tanti anni, troppi, un altro ammodernamento che sembra essere difficoltoso ma che, allo stesso tempo, è assolutamente necessario: l’elettrificazione della rete ferroviaria. Come si può pensare, ad oggi, che ci possa essere sviluppo se in quella grande parte di Calabria i treni sono ancora a gasolio e il traffico merci praticamente non esiste? L’unica nota positiva di quel territorio arriva dal treno Sibari-Bolzano ma, anche qui, si tratta di una tantum troppo sola.

Va detto, però, che qualcosa, proprio in questi giorni, sembra muoversi per la ferrovia jonica. È stato approvato, con ordinanza del Commissario straordinario di Rfi Roberto Pagone, il progetto definitivo del potenziamento del collegamento Lamezia Terme–Catanzaro Lido–Dorsale Jonica.

Il progetto di Rete ferroviaria italiana, società capofila del Polo infrastrutture del Gruppo Fs, sarà realizzato in tre lotti funzionali: Velocizzazione, mediante rettifiche di tracciato, della tratta Lamezia Terme–Settingiano, ed elettrificazione della tratta Lamezia Terme–Catanzaro Lido; Elettrificazione della tratta Sibari–Crotone ed Elettrificazione della tratta Crotone–Catanzaro Lido.

A conclusione del primo lotto, sarà realizzata una velocizzazione di circa 29 km nel tratto Lamezia Terme–Settingiano, grazie a varianti di tipo plano-altimetrico e di sopraelevazione dell’attuale linea, che consentiranno un innalzamento della velocità di percorrenza dagli attuali 80/90 km/h fino a 140 km/h. A tali interventi si aggiunge l’elettrificazione dei 43 km della tratta Lamezia Terme–Catanzaro Lido.

Il secondo lotto prevede la realizzazione di circa 112 km di elettrificazione della tratta Sibari–Crotone, mediante la realizzazione di otto Sottostazioni elettriche e il completamento dei lavori di allestimento di pali e fili di contatto lungo linea, già in corso di esecuzione a partire dal 2018.

Anche il terzo lotto prevede la realizzazione di circa 60 km di elettrificazione della tratta Crotone–Catanzaro Lido, con la realizzazione di tre Sottostazioni elettriche e il completamento della posa di sostegni e filo di contatto avviata nel 2018.

Gli interventi di elettrificazione permetteranno di incrementare la sostenibilità ambientale e acustica del trasporto ferroviario calabrese, oltre a migliorare il servizio offerto in termini di comfort e prestazioni; grazie ai nuovi treni elettrici sarà anche garantita la continuità del servizio. Gli interventi di velocizzazione renderanno inoltre possibile una riduzione dei tempi di percorrenza lungo la direttrice Lamezia Terme–Catanzaro Lido.

Il progetto permetterà quindi una migliore interconnessione tra i centri urbani di Lamezia Terme, Crotone, Catanzaro Lido e le aree del litorale ionico a forte vocazione turistica, creando le condizioni per nuove opportunità di servizio con le dorsali Tirrenica, Jonica e Adriatica.

Nello sviluppo della progettazione, grande attenzione è stata posta alla gestione dei cantieri, in particolar modo alle misure da adottare per il contenimento del rumore, della polvere e del traffico, per ridurre al minimo gli effetti dei lavori sul territorio.

L’intervento complessivo, dal valore di circa 438 milioni di euro, è finanziato anche con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, con attivazione prevista entro il 2026.

«In soli 80 giorni siamo riusciti ad ottenere tutti i nulla osta e i pareri necessari a Rfi per giungere nella giornata di ieri all’approvazione del progetto definitivo relativo all’elettrificazione della dorsale jonica, e quindi del collegamento Sibari-Catanzaro Lido-Lamezia Terme che oggi è stato pubblicato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Adesso si procederà con l’appalto integrato». È quanto dichiara il senatore di Fratelli d’Italia e componente della commissione Giustizia, Ernesto Rapani, che in questi mesi tanto impegno ha profuso affinché si centrasse l’obiettivo con un’opera di mediazione tra enti e ministeri.

«L’approvazione del progetto definitivo – sottolinea il parlamentare – è l’ultima tessera di un puzzle tra filiera istituzionale, collaborazione tra enti e istituzioni, e quell’impegno che sin dall’inizio del mio mandato non sto lesinando. Un progetto che ha superato un percorso ad ostacoli grazie alla collaborazione costante e continua con il commissario straordinario dell’opera, l’ing. Roberto Pagone. Sento il dovere di ringraziare quanti si sono resi disponibili adoperandosi per il superamento delle difficoltà burocratiche, il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano per aver sollecitato le Sovrintendenze di Crotone, Catanzaro e Cosenza ed al viceministro alle Infrastrutture, Galeazzo Bignami; il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per la celerità con la quale ha deliberato in giunta il parere di competenza; l’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo e il direttore generale del dipartimento Giacomo Giovinazzo per aver inteso, attraverso i poteri sostitutivi previsti dalla legge, sostituirsi ai comuni inadempienti per il rilascio dei pareri sugli usi civici».

«Questa è una risposta agli allarmismi infondati di Pd e Movimento 5 Stelle: i fondi ci sono, non sono stati mai dirottati in altre aree del Paese e l’iter sta seguendo il suo corso con l’obiettivo di giungere all’appalto integrato che prevede l’approvazione del progetto esecutivo e l’avvio dei lavori nel secondo semestre del 2024 con la previsione di concluderli nel primo trimestre del 2026. Quello sarà l’anno della svolta che consentirà alla fascia jonica di uscire dall’isolamento alla quale è stata segregata colpevolmente per decenni e collegarsi col resto del Paese e del continente in tempi “europei”. Con la conclusione dell’opera di elettrificazione potrebbe iniziare a trasformarsi in realtà un’infrastruttura che sto suggerendo e prospettando da molti anni: la metropolitana leggera di superficie tra Sibari e Crotone-Sant’Anna».

Dall’altro lato della costa abbiamo il porto di Gioia Tauro che troneggia sul mar Tirreno come un eterno monumento allo sviluppo che potrebbe essere ma che ha difficoltà a prendere il volo. Si parla da sempre di nuovi investimenti sul porto per renderlo una “fermata” imprescindibile del Mediterraneo ma, anche qui, poco si fa. (fc)

Caffè Mauro crea una limited edition dedicata alle località iconiche della Calabria

Dal 1949 Caffè Mauro racconta con le sue miscele la passione e la lunga tradizione fatta di esperienza, impegno e qualità del caffè. L’arte di creare blend unici, così come il quieto ritmo della tostatura lenta e l’autenticità dei sapori mediterranei, esprimono da generazioni l’identità dell’azienda, rendendo le sue miscele dal carattere avvolgente, intenso e deciso. Per promuovere le profonde radici calabresi e l’amore per il caffè, Caffè Mauro ha ideato un’edizione limitata di caffè in cialde compostabili ispirata ad alcune località simbolo della Regione: la gamma, disponibile da settembre e abbinata al concorso “Vinci la Calabria”, dedica le quattro miscele alle città di Diamante, Tropea, Riace e Scilla, testimonianza del legame tra Caffè Mauro e il territorio d’appartenenza con il quale l’azienda ha sempre sviluppato un fecondo rapporto.

I nuovi packaging, da 18 e 50 cialde, compongono una linea totalmente sostenibile, con cialde compostabili e l’involucro esterno che può essere riciclato nella carta: distribuiti nei supermercati e sull’e-commerce caffemauro.com fino a fine dicembre 2023, celebrano la bellezza della Calabria da nord a sud, rendendo omaggio a rinomate località costiere del versante ionico e tirrenico.

La miscela Forte prende il nome di Diamante, il rinomato borgo della Riviera dei Cedri noto per le sue ampie spiagge e i murales che colorano i vicoli e le piazze del centro storico.

A Tropea, meta simbolo del turismo italiano e internazionale in Calabria, è dedicata la miscela Deca, un caffè senza caffeina dal sapore avvolgente, caratterizzato da una punta di acidità in perfetta armonia con il suo retrogusto fruttato.

Riace, località marina che deve la sua fama anche al ritrovamento degli omonimi bronzi, capolavori di epoca ellenistica, darà il nome alla linea di cialde Intenso, per chi desidera un caffè cremoso dal gusto ricco e vigoroso, connotato da note di cioccolato amaro e da un retrogusto marcato e persistente.

Infine a Scilla, pittoresco borgo di pescatori che deve il suo nome all’omerica leggenda di Scilla e Cariddi, Caffè Mauro ha pensato di intitolare la miscela Cremoso, un caffè dal gusto pieno e corposo che unisce una leggera acidità a un profumo armonico, che risalta le note di tabacco.

La limited edition di Caffè Mauro sarà abbinata al concorso a premi “Vinci la Calabria”, che dal 1/09/2023 al 31/12/2023 mette in palio una macchina per caffè in cialde alla settimana e un super premio finale di 4 weekend, per 2 persone, in una delle località scelte da Caffè Mauro per questa iniziativa. La partecipazione al concorso è legata all’acquisto di una confezione di caffè in cialde e la registrazione dello scontrino di acquisto.

Maggiori informazioni sono disponibili al sito vincilacalabria.caffemauro.com. (rrc)

ALLARME SU PNRR, LA CALABRIA RISCHIA
DI PERDERE I FONDI: MANCANO I TECNICI

di ETTORE JORIO – Il Pnrr arranca ovunque. In Calabria, è persino difficile individuarne traccia. Nella sanità il quasi nulla, con conseguente rovinosa realtà. Negli enti locali va peggio.
Se ne vedranno delle belle sul piano realizzativo.
L’affanno si trasformerà in apnea, sino ad arrivare alla morte per soffocamento di una occasione stupenda ma sprecata. Con tantissime risorse europee mandate in fumo. Andrà peggio nel Paese nella fase di controllo sulle realizzazioni secondo la regola degli stati di avanzamento, sarà meno tollerante di quanto sta avvenendo riguardo alle modifiche programmatiche in itinere.

Nella Calabria dei Comuni vuoti di personale e di competenze tecniche, il Pnrr passerà come le rondini. Da primavera ad autunno senza che nessuno le consideri.
Il Recovery Fund è stato generato come strumento seguendo le logiche di oltremanica, ove la scadenza è tale sempre e comunque.
Ove l’opera finanziata deve essere usufruibile.
Non venduta sul piano del marketing illusorio o peggio ancora fatta passare come piena piuttosto che dannosamente vuota.

Fin quando in tempo, occorre correre ai ripari, prima concettuali che operativi. Il distacco tra vis politica governativa e quella realizzativa di Regioni ed enti locali è notevole. Gli enti territoriali sono ben lontani dalle logiche degli adempimenti puntuali.

Così come il Governo è ben lungi dal considerare la conformazione del Paese e la distribuzione della Nazione.

Ha come idea la Città, prioritariamente quelle metropolitane.
Viaggia tenendo in conto la loro immagine aerofotogrammetrica, i loro servizi diffusi, le loro economie, le loro infrastrutture, le loro banche e tutto quanto fa realtà urbana di buon livello europeo. Simbolo per eccellenza Milano.
Questo è il grande limite italiano che ha come conseguenza gli errori vitali che si registrano nel Paese, quello vero.
Quello fatto di tantissimi comuni, molti dei quali in spoliazione demografica e da tempo denudati dei servizi che avevano: poste in primis, sportelli bancari, uffici pubblici. Presidi sanitari e di assistenza sociale neppure a parlarne.

La foto della distribuzione demografica presenta: 2025 comuni da 0/1000; 2427 da 1001/3000; 2250 da 3001/10mila.
Quanti dei più piccoli nella nostra regione? La maggioranza!

La domanda nasce spontanea, come nota esplicativa agli adempimenti per mettere a terra le opere del Pnrr.
Con quali supporti tecnici questi piccoli comuni dovrebbero rispondere all’appello, atteso che molti di loro sono oramai ridotti con quasi la metà del fabbisogno del personale e tantissimi sono in condizione di dissesto?

Una risposta pretesa, cui dovrebbe in primis proporsi l’Anci che francamente sta agendo anch’essa secondo la foto sbagliata della maggior parte dei comuni rappresentati. Pensa infatti di parlare in nome e per conto delle Città metropolitane e di quelle che non sono tali ma che costituiscono, secondo l’immaginario collettivo, i siti istituzionali destinatari delle opere del Pnrr.
Non è così e bisogna correggere il tiro.

Necessita ridare anche ad una siffatta importante organizzazione associativa del Paese un criterio diverso di rappresentatività, ma non di secondo, terzo o quarto piano.

Sono infatti circa 24 anni che a rappresentarla, fatta eccezione della presidenza ad interim di Osvaldo Napoli (sindaco di Valgioie), sono i primi cittadini di grandi e importanti città, aventi fotografie ben diverse dai piccoli centri dei quali si compone il Bel Paese.

Riconoscendo a quello attuale (Decaro) un impegno improbo in tal senso, forse sarebbe il caso che si tenesse in considerazione, in questo particolare momento, l’album fotografico di quella periferia che il sindaco di Bari conosce ampiamente, nei suoi pregi ma soprattutto nei suoi difetti strutturali.

Per non parlare di ciò che occorre in Calabria, ove la presidenza dell’Anci è stata mantenuta irresponsabilmente vuota per anni.

Necessita che la nuova presidente, proprio perché espressione di una periferia, amabile ma difficile, ponga sul tappeto della fruibilità delle risorse Pnrr un ineludibile impegno a rinforzare i ruoli operativi dei comuni, magari prendendoli in prestito dal sistema universitario e da quegli organismi che sbraitano statistiche senza dare nulla di concreto al Mezzogiorno. (ej)