È Atlantis di Santa Cristina la prima azienda calabrese a riconvertire i processi produttivi

La prima azienda a riconvertire i processi produttivi, in Calabria, è l’azienda Atlantis srl di Santa Caterina d’Aspromonte.

L’azienda, associata a Confindustria Reggio Calabria e leader nella progettazione, fabbricazione e commercializzazione di dispositivi individuali per la navigazione civile e militare, «è motivo d’orgoglio per il nostro territorio e per tutto il sistema di Unindustria Calabria» ha dichiarato Domenico Vecchio, presidente di Confindustria Reggio Calabria.

«È la conferma – ha proseguito il presidente Vecchio – che questa terra a dispetto di innumerevoli difficoltà, riesce a esprimere autentiche eccellenze. Per questo ribadiamo ancora una volta la necessità di misure straordinarie, per fronteggiare le ricadute di questo momento così critico che, a queste latitudini, possono avere conseguenze catastrofiche».

«Siamo la prima realtà industriale in Calabria – ha spiegato Antonio Violi, general manager di Atlatis srl – ad aver effettuato la riconversione dei processi produttivi per far fronte all’emergenza Covid-19. Un contesto per noi del tutto inaspettato ma che non ci ha trovato impreparati. In questa fase di stallo per gran parte dei circuiti economici e produttivi, abbiamo ritenuto opportuno mettere a disposizione della collettività e degli enti impegnati in questa difficile battaglia, il nostro know-how e la nostra esperienza».

« Lo abbiamo fatto – ha proseguito il general manager Violi – nella piena consapevolezza di dare continuità alla nostra mission aziendale di sempre, ovvero salvare vite umane. Abbiamo dunque avviato una nuova linea di produzione di mascherine dotate di tutte le caratteristiche idonee al contenimento del rischio contagio per cittadini e operatori della sanità. Per fare ciò, ci siamo dovuti da subito adeguare rigidamente alle disposizioni normative vigenti e avviare la progettazione del dispositivo di sicurezza secondo il sistema qualità aziendale certificato, che poi è lo standard di sempre per Atlantis, unito ad una filiera di qualità dei materiali utilizzati».

«In questo momento – ha sottolineato il General Manager Violi – abbiamo raggiunto una capacità produttiva pari a circa 1000 dispositivi giornalieri. Ma stiamo già guardando oltre e non a caso abbiamo investito in nuove dotazioni tecnologiche e macchinari altamente sofisticati per implementare e aumentare tale produzione. Come per i dispositivi di protezione individuali navali, anche nel caso delle mascherine nulla può essere lasciato all’improvvisazione».

«Per questo crediamo che la nuova sfida – ha concluso il general manager Violi – non sia solo imprenditoriale ma anche di responsabilità sociale e di supporto al nostro territorio e all’intero sistema Paese, specie in questo delicato momento storico. La nostra azienda vuole fare la propria parte, nella speranza che insieme si possa uscire presto da questa emergenza». (rrc)

Siclari (FI): realizzare un ospedale Covid-19 per ogni Regione

Per il senatore di Forza Italia e capogruppo della Commissione Igiene e Sanità, Marco Siclari, «serve realizzare un Grande Ospedale per ogni Regione per preparsi alla possibile seconda ondata di Covid-19 e alle future pandemie ed emergenze sanitarie».

«La struttura si può realizzare anche seguendo il modello Lombardo – ha proseguito il senatore Siclari – all’interno di una fiera o su un terreno idoneo o con la riconversione di una grande struttura già realizzata e questo può avvenire in tempi rapidissimi. Il Governo, gli enti regionali e locali facilitino la realizzazione da un punto di vista burocratico».

«È fondamentale, intanto – ha proseguito il senatore Siclari – che lo Stato si approvvigioni, sin da subito, per l’autunno dei DPI per medici e ospedali Covid 19, guanti e mascherine per tutti i cittadini e per le strutture sanitarie private e pubbliche, tamponi per lavoratori e Test rapido per tutti i cittadini, e realizzi 1 posto in terapia intensiva ogni 3.000 abitanti come la Germania, considerando che noi italiani ne abbiamo meno della metà rispetto a loro». (rp)

Il bel gesto del consigliere regionale Arruzzolo: un ecografo a Rosarno

Il consigliere regionale Giovanni Arruzzolo ha acquistato un ecografo da donare al Poliambulatorio di Rosarno.

«Ho rinunciato – ha spiegato il consigliere regionale Arruzzolo – a tre mensilità della mia indennità di consigliere regionale per un importo pari a 15.000,00 euro. Tutto parte da un’iniziativa volta alla prevenzione delle patologie tiroidee promossa a giugno 2019 dall’Amministrazione comunale di Rosarno, ed in particolare dall’assessorato alle politiche sociali diretto all’epoca dal dott. Pasquale Papaianni, che ha consentito in una sola giornata ad oltre 100 cittadini rosarnesi di usufruire gratuitamente della visita endocrinologica e della relativa ecografia».

«Questo – ha proseguito il consigliere regionale Arruzzolo – è stato possibile grazie alla disponibilità degli specialisti, dott. Modafferi e Muscianisi, del personale paramedico ed infermieristico supportati dai ragazzi del servizio civile nazionale. In quella circostanza, ho fatto mie le difficoltà rappresentatemi dal dott. Muscianisi nell’operare con una macchina ormai obsoleta, utile a fornire informazioni sugli organi interni, per riscontrare eventuali patologie, che se preventivamente diagnosticate, possono salvare vite umane. Mi sono subito attivato per acquistare un ecografo più affidabile e all’avanguardia, tutelando così la salute dei cittadini rosarnesi e del comprensorio pianigiano che si recano numerosi si recano presso il Poliambulatorio di Rosarno». 

«Ritengo doveroso da parte di chi assume cariche pubbliche – ha proseguito il consigliere regionale Arruzzolo – dimostrare, in questo momento così drammatico per il Paese intero,  la propria vicinanza specie quando si tratta di tutelare il diritto alla salute».

«Questa personale convinzione – ha proseguito il consigliere regionale Arruzzolo – mi ha portato negli anni in cui ho ricoperto incarichi istituzionali, ad utilizzare parte delle mie indennità per l’acquisto di numerosi defibrillatori che ho donato a Comuni, associazioni sportive e istituzioni scolastiche. Mi ero attivato in questo particolare momento a reperire un ventilatore polmonare da donare alle sale di terapia intensive in allestimento per combattere il covid19, ma purtroppo attualmente, vista la forte richiesta, non sono reperibili sul mercato».

«Per fortuna – ha proseguito il consigliere regionale Arruzzolo – lo strumento che ho acquistato è ad ultrasuoni e può essere utilizzato anche per lo screening precoce del Covid 19. È infatti una metodica a portata di mano degli specialisti che, con delle apparecchiature portatili, anche sul letto degli ammalati, possono verificare lo stato, il monitoraggio e l’eventuale peggioramento della malati».

«In qualità di consigliere regionale della Calabria – ha concluso il consigliere regionale Arruzzolo – sento il dovere rivolgere un caloroso ringraziamento ai medici, agli infermieri e al personale sanitario del nostro territorio e tutte le persone che, in questi giorni di drammatica emergenza, sono in prima linea nella lotta contro la diffusione del coronavirus. A loro, come cittadini, dobbiamo essere profondamente grati, per la dedizione e l’impegno con cui si stanno prodigando per tutelare il massimo bene pubblico della comunità, ovvero la nostra salute. Io resto a casa, ma ci sono». (rrc)

In copertina, il consigliere regionale Arruzzolo con il direttore del Distretto di Palmi Barillaro

Sapia, Nesci (M5S): Il viceministro Sileri sia garante di assunzioni veloci di medici, infermieri e Oss

I deputati del Movimento 5 StelleFrancesco SapiaDalila Nesci, confidano che «il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, sia garante del governo per le assunzioni di personale sanitario in Calabria, che in questa fase di emergenza vanno fatte al di là dei vincoli burocratici, con molta rapidità e il più possibile a tempo indeterminato».

«I commissari governativi alla Sanità calabrese – hanno sottolineato i deputati Sapia e Nesci – acquisiscano le richieste delle singole aziende del Servizio sanitario regionale e procedano al reclutamento del personale occorrente anche a stralcio del fabbisogno, come ripetiamo da tempo, al fine di garantire un rafforzamento stabile e qualificato degli organici sanitari».

«In questo momento – hanno proseguito i deputati Sapia e Nesci – bisogna rinunciare ai cavilli burocratici, gli ospedali vanno dotati delle figure indispensabili a fronteggiare l’epidemia in atto, che quando superata ci porterà in una condizione radicalmente diversa, per cui servono come il pane anestesisti, gli altri specialisti per l’emergenza-urgenza, infermieri e Oss».

«Bisogna pertanto – hanno concluso i deputati Sapia e Nesci – agire con tempismo, con decisionismo e con la consapevolezza che, ferma restando la sospensione del Patto di stabilità, che ci permette di aumentare la spesa pubblica, il nuovo coronavirus ha completamente cambiato lo scenario dell’organizzazione e dell’amministrazione pubblica e dunque andranno riviste e riscritte in senso migliorativo, a partire dai Servizi sanitari, tutte le regole d’ingaggio». (rp)

Il messaggio di speranza di Sonia, studentessa di Oppido

Lei è Sonia, ha 16 anni, frequenta il Liceo Scientifico “Gemelli Careri” di Oppido Mamertina e ha lanciato un messaggio di speranza ai suoi coetanei e anche agli adulti.

E questo messaggio lo lancia tramite Youtube, con un video in cui il prof. Piero Adorato, disegnatore della Magmanimation, traduce in animazione le idee e i pensieri della giovane Sonia.

In un cortometraggio di 5 minuti, viene raccontata «una storia semplice, che sa di scuola, una scuola ostinata, che funziona anche a distanza. Una didattica strana, tradizionale e tecnologica insieme: un’adolescente che riflette sulla pagina di Storia che sta vivendo suo malgrado, sul significato degli eventi tra passato e presente, e si interroga – e ci interroga – sul domani, una domanda che oggi fa paura; e un prof. che risponde, regala il suo tempo, la aiuta a trovare un senso, a trasformare il presente surreale in un futuro reale, possibile».

Musica, parole e immagini si sovrappongono e si integrano in un messaggio inequivocabile e potente, che si fa ascoltare, che convince.

«Caro virus – dice Sonia – ti prometto che ti scriverò il prima possibile per dirti che ti abbiamo sconfitto, che non fai più parte delle nostre vite… Che con il tempo… uno ad uno… rinasceremo più forti di prima».

«Non tornerai più! – prosegue Sonia – Viaggio di sola andata senza ritorno. Come ne sono convinta? Beh… saremo tutti persone più buone, ci aiuteremo l’un l’altro… perché il bene prevale sempre sul male: mi dispiace per te, ma è così. Goditi questo periodo infernale perché sarà solo un brutto e triste ricordo. Una ragazza di sedici anni che porta con sé tanta… speranza!». (rrc)

Fai Cisl Calabria: il made in Calabria una risorsa strategica

Michele Sapia, segretario generale della Fai Cisl Calabria, ribadisce che, in questo periodo di emergenza sanitaria, «oggi più di ieri è fondamentale acquistare i prodotti “made in Calabria” del sistema agroalimentare e fa molto piacere leggere diverse dichiarazioni su un tema così importante che non può più essere sottovalutato».

«La Fai Cisl Calabria – ha proseguito il Segretario generale  Sapia – è convinta che il made in Calabria del settore possa costituire una risorsa strategica in una regione con grandi potenzialità e importanti realtà produttive; ma sarà necessario definire, insieme a tutti gli attori della filiera, modalità innovative di incentivazione alla produzione e all’acquisto dei prodotti agricoli di qualità, dell’eccellenza dell’agroalimentare e delle acque calabresi anche all’interno del perimetro regionale».

«Quando si chiuderà la difficile emergenza di queste settimane, al più presto come tutti ci auguriamo – ha proseguito il segretario generale Sapia – sarà importante non dimenticare il valore del confronto con le parti sociali, che sta producendo significativi risultati sia a livello nazionale sia nel nostro territorio, per ripartire con un’idea comune: sostenere la partecipazione e il valore dello stare insieme, del fare insieme massa critica e rete».

«Siamo convinti – ha proseguito il segretario generale Sapia – che l’assessore regionale Gianluca Gallo, persona avvezza al dialogo, vorrà essere promotore di momenti di partecipazione che vedano tutti in prima linea per la promozione, la tutela e la commercializzazione delle eccellenze dell’agroalimentare “made in Calabria”; ciò mediante adeguati interventi che mettano al centro la grande sfida del lavoro di qualità, utilizzando le risorse previste sia dal Programma di sviluppo rurale che dal Piano nazionale triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura».

«Consumare prodotti locali e di qualità, mangiare bene e “locale” – ha concluso Sapia –, servirà a sostenere sia l’occupazione che le attività regionali, due facce della stessa medaglia. L’avere sulla tavola le produzioni del nostro territorio – oltre che utile, ci auguriamo, per far risparmiare qualche centesimo ai cittadini calabresi, guadagnando nella qualità – avrà anche il significato di riconoscere, in questo momento di emergenza sanitaria ed economica, il valore del lavoro e della qualità di cui noi siamo capaci». (rcz)

L’assessore regionale De Caprio: tutta la Calabria sia una grande riserva naturale

L’assessore regionale all’Ambiente Sergio De Caprio ha incontrato, via Skype, i presidenti dei Parchi calabresi, ribadendo che l’impegno della Regione «è di sostenere gli Enti gestori del Sistema Parchi e della Comunità delle Aree Protette Regionali in un percorso di rilancio del territorio, che faccia di tutta la Calabria una grande e preziosa riserva naturale».

Si tratta, infatti, di un patrimonio di elevata valenza naturalistica che comprende, oltre ai parchi nazionali e regionali, anche un’Area Marina Protetta, tre Riserve Naturali Regionali, dieci Riserve Naturali Nazionali e 184 siti Natura 2000, con la presenza di 71 habitat di interesse comunitario e di 350 endemismi di specie vegetali e animali.

«L’obiettivo – ha precisato l’assessore regionale De Caprio – è di dare nuova linfa a una autentica comunità di  custodi di questo straordinario patrimonio a cielo aperto, perché possano lavorare con amore    alla sua conservazione e valorizzazione».

«Un ringraziamento, dunque – ha proseguito l’assessore regionale De Caprio – ai volontari delle Associazioni ambientaliste, ai sindaci, ai funzionari del Dipartimento Ambiente, alle Forze dell’Ordine e ai valorosi appartenenti al disciolto Corpo forestale dello Stato che, in questi anni, hanno difeso con impegno e dedizione la risorsa più preziosa per lo sviluppo dell’amato Popolo calabrese».

«Insieme, fianco a fianco – ha proseguito l’assessore regionale De Caprio – porteremo le riserve verso i cittadini – che costituiscono lo Stato Comunità – e le apriremo a chi verrà da altri luoghi per visitarle, per amarle, conoscerle davvero e nel profondo. Questo significa operare per la realizzazione della riserva naturale più bella – la nostra Calabria – e i nostri principali interlocutori, in questo cammino, saranno gli studenti e le loro famiglie. In particolare, gli studenti perché abbiano gli strumenti adeguati per trasmettere e tramandare la conoscenza e i segreti   della loro Terra».

Alla riunione, per i parchi Nazionali erano presenti Domenico Pappaterra (Parco del Pollino), Francesco Curcio (Parco della Sila) e Leo Autelitano (Parco d’Aspromonte); per i parchi regionali il commissario Giuseppe Pellegrino (Parco delle Serre) e il commissario straordinario Ilario Treccosti (ente Parchi Marini regionali)

.L’incontro – al quale hanno preso parte anche il dirigente generale del Dipartimento, Orsola Reillo, e il dirigente del Settore Parchi Giovanni Aramini – è stato anche l’occasione per fare il punto sui progetti già in avanzata fase di realizzazione, quali il progetto di marketing territoriale per promuovere, nei mercati internazionali, il sistema delle Aree protette; il sentiero Calabria e la ciclovia dei parchi.

Nel corso della riunione, i rappresentanti dei Parchi hanno poi sottolineato l’urgenza di individuare una nuova strategia capace di far fronte alle gravi difficoltà economiche generate dall’attuale emergenza sanitaria, al fine di garantire la ripartenza delle imprese dell’ambito del turismo naturalistico, che che forti potenzialità di crescita. (rcz)

COSENZA – La proposta di Unindustria per il sostegno di imprese e lavoratori

Il presidente di Unindustria, Natale Mazzuca, ha commentato i dati  i dati presentati dal Centro Studi di Confindustria, secondo cui, se la fase acuta dell’epidemia finisse a maggio, avremmo una «caduta cumulata dei primi due trimestri del 2020 del Pil del -10%, con una successiva risalita lenta ed una stima del -6% per fine anno».

«Come ha avuto modo di dichiarare il nostro presidente Boccia – ha aggiunto il presidente Mazzuca – solo i prossimi mesi ci diranno se in queste ipotesi c’è realismo o eccessivo ottimismo».

«Per la Calabria – ha proseguito il presidente Mazzuca – le previsioni sono decisamente peggiori. Stanno venendo al pettine i nodi strutturali, più volte evidenziati, ulteriormente ingarbugliati da uno stato di emergenza che sta mettendo tutti a dura prova. Alla crisi sanitaria, che sta facendo registrare l’azione eroica di chi sta combattendo sul campo e l’infinito dolore per chi non c’è più, fa il paio il peggioramento della situazione economica – sottolinea il presidente degli industriali calabresi – con implicazioni drammatiche. Che a farne maggiormente le spese sarebbero stati i territori in ritardo di sviluppo, con tassi di disoccupazione e di inattività alle stelle era purtroppo una previsione fin troppo facile».

«Proprio per queste ragioni – ha proseguito Mazzuca – occorre sostenere in maniera decisa, incisiva e tempestiva la gracile economia calabrese. Purtroppo, anche in un momento così grave, ci sono organismi, come le ASP provinciali, che con azioni amministrative del tutto incomprensibili rischiano di bloccare le attività delle imprese della sanità arrivando a non concedere la cessione di crediti certi liquidi ed esigibili, in relazione alle prestazioni già autorizzate e validate. Occorre un sovrappiù di senso di responsabilità. C’è bisogno di sostegno non di ostacoli».

Proprio in questa direzione, il presidente di Unindustria Calabria Mazzuca ed i colleghi delle sedi territoriali delle Associazioni degli Industriali di Catanzaro (Aldo Ferrara), Cosenza (Fortunato Amarelli), Crotone (Mario Spanò), Vibo Valentia (Rocco Colacchio), Reggio Calabria (Domenico Vecchio) e di Ance Calabria (Giovan Battista Perciaccante) hanno offerto alla presidente della Regione Jole Santelli un documento contenente «misure urgenti per il sostegno del sistema produttivo regionale connesse all’emergenza Covid-19».

«Oggi l’intervento più urgente per tenere in vita le imprese – ha proseguito il presidente Mazzuca – è quello di garantire un sostegno alla liquidità che deve essere pronta, a tasso zero e con tempi di restituzione medio lunghi. In questo momento, oltre alle tante ed utili misure adottate, occorre mettere in condizione tutte le imprese di poter pagare i propri lavoratori ed i fornitori. In caso contrario, lo scenario socio economico subirà effetti devastanti».

«L’altro elemento fondamentale – ha aggiunto Mazzuca – sarà garantire il flusso dei pagamenti per i crediti vantati dal sistema delle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione, a partire da quelle che svolgono servizi essenziali per la collettività. Offrire sostegno alle imprese significa agire in positivo per garantire il lavoro di milioni di persone sostenendo le rispettive famiglie».

Gli industriali calabresi auspicano il rilancio degli investimenti pubblici in infrastrutture e servizi per i territori mettendo a sistema le risorse già programmate ed assegnate per definire, insieme al Governo, il percorso per traguardare l’apertura dei cantieri. Ed ancora, la costituzione di un sistema di incentivi automatici finalizzati all’acquisto di servizi per la digitalizzazione dei processi, l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale in otticaIndustria 4.0, per il finanziamento di progetti di sviluppo innovativo, investimenti nelle infrastrutture e tecnologie ICT, nel cloud computing e nei big data e nel rafforzamento delle competenze digitali dei lavoratori delle PMI regionali».

«Passando ai settori del turismo, cultura ed ambiente – ha concluso il presidente Mazzuca – gli industriali auspicano la definizione di un progetto strategico per questa filiera fondamentale per lo sviluppo del territorio, con la costituzione di una cabina di regia dedicata che, già in questa fase, inizi a lavorare ad una campagna di comunicazione e marketing che valorizzi e rilanci pienamente la Calabria come meta turistica “four seasons». (rcs)

L’appello del segretario generale Cisl Russo: urgente fare punto su sanità ed economia in Calabria

Tonino Russo, segretario generale del Cisl Calabria, sottolinea che «su due temi in Calabria bisogna, con urgenza, fare il punto: sanità ed economia».

«Nella sanità – ha proseguito il segretario Russo – c’è l’esigenza di maggiore coordinamento e scambio di informazioni tra i diversi attori istituzionali e livelli decisionali: i cittadini, nella situazione determinata dall’emergenza Covid-19, hanno il diritto ad un’informazione chiara che eviti ulteriore confusione su quanto si sta facendo e progettando; una confusione che sembra toccare anche il campo della Protezione civile. Urge un tavolo di confronto tra Regione e parti sociali».

«Per quanto riguarda l’economia – ha proseguito il segretario Russo – aperto dalla Regione l’iter per l’accesso alla cassa integrazione in deroga, è fondamentale che si vada avanti speditamente nelle verifiche relative agli aventi diritto, così da erogare al più presto i fondi di cui aziende e lavoratori hanno bisogno, individuando, se possibile, risorse nuove, per affrontare una situazione già di per sé difficile anche a prescindere dalla crisi che stiamo faticosamente attraversando in questi giorni».

«Bisogna, inoltre – ha proseguito il segretario Russo – guardare avanti. Subito. È il momento di avviare la task force sull’economia la cui istituzione è stata preannunciata dalla Presidente della Giunta Regionale, on. Jole Santelli. È questo il tempo in cui deve partire un confronto che coinvolga le rappresentanze del mondo del lavoro e dell’impresa insieme ai dipartimenti regionali interessati, per individuare possibili prospettive di ripresa oltre l’emergenza coronavirus e cominciare a pianificare i percorsi futuri».

«Occorre pensare in modo nuovo – ha proseguito il segretario Russo – fare scelte coraggiose che orientino l’impiego di risorse anche europee, favorendo ad esempio processi di riconversione delle produzioni aziendali, incentivando le imprese che accettino la sfida e che si impegnino a non licenziare, operando in una logica che veda camminare con convinzione nella stessa direzione lavoratori, imprenditori e istituzioni per dare a questa terra una concreta speranza di cambiamento, perché non è tempo di individualismi o di protagonismi. Le parole di Papa Francesco, “nessuno si salva da solo, siamo insieme sulla stessa barca nel mare in tempesta”, siano un monito per tutti gli attori sociali». (rcz)

Mascherine amaranto contro il virus, il regalo dell’on. Cannizzaro

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha donato 2 mila mascherine amaranto realizzate da una sartoria reggina con materiali di alta qualità.

Queste mascherine, infatti, realizzate in tessuto TNT di tipo chirurgico all’interno, cotone all’esterno, senza lo scomodo elastico ma con un confortevole laccetto per legarle al collo, sono lavabili e riutilizzabili.

«Credo – ha dichiarato il deputato Cannizzaro – che quest’emergenza sia l’occasione per ritrovare lo spirito di comunità che Reggio Calabria ha un pò smarrito. In modo simbolico, quindi, mi auguro che duemila mascherine Amaranto, il colore che rappresenta la città, la nostra Reggina, possano aiutarci a risvegliare l’orgoglio reggino che oggi si deve identificare con il Gom».

«Proprio al Grande Ospedale Metropolitano – ha proseguito il deputato Cannizzaro – le anime competenti e solidali della città si sono concentrate per fronteggiare l’emergenza nel modo migliore possibile, con le professionalità di medici, infermieri, operatori, dirigenti e con il sostegno di tutta la cittadinanza che ha in più occasioni tributato segnali di grande vicinanza e incoraggiamento. Quello che è successo in Ospedale nell’ultimo mese deve inorgoglire la cittadinanza intera, e deve essere il punto di ripartenza di una comunità che ha mille motivi per sentirsi fiera e orgogliosa di ciò che rappresenta».

«Con questo spirito – ha proseguito il deputato Cannizzaro – offro le mascherine anche al sindaco Giuseppe Falcomatà, al presidente del Consiglio comunale, Demetrio Delfino, agli Assessori e ai consiglieri comunali che rappresentano la Città».

«Mi auguro – ha concluso il deputato Cannizzaro – che le mascherine AMARANTO possano essere un piccolo simbolo di quest’orgoglio ritrovato, e possano fornire un aiuto concreto a chi ne ha bisogno».

L’On. Cannizzaro, inoltre, ha già donato tutta la propria indennità di parlamentare per acquistare 200 maschere facciali per la ventilazione polmonare agli Ospedali della provincia reggina, offre 2.000 mascherine protettive che verranno destinate agli agenti della Polizia di Stato, tramite la Questura, alla Polizia Municipale, ai Portatori della Vara della Madonna della Consolazione, ai ragazzi della Curva Sud e sopratutto ai cittadini che ne faranno richiesta fino ad esaurimento, contattando i numeri di telefono dei volontari: Federico 3407752610, Rocco 3208174228, Bruno 3487500599, Giuliana 3714581406, Michela 3488673827,che provvederanno a consegnarle a domicilio regolarmente autorizzati e in piena sicurezza. (rrc)