Riviera e Borghi lancia la campagna speciale per vacanze tra mare e borghi in Calabria

La Calabria e la Costa Jonica come destinazione post-covid. È questo l’obiettivo della campagna speciale Speciale Luglio-Settembre/Vacanze in Calabria Ionica tra Borghi e Mare lanciata dall’Associazione degli Operatori Turistici “Riviera e Borghi degli Angeli” che, anche nella fase del lockdown, ha lavorato all’interno della propria rete cooperante di imprenditori turistici del comprensorio per predisporre un piano di rilancio del settore da mettere in campo a stretto giro ed a medio-lungo termine.

 

Con questa campagna di marketing territoriale, in cui vengono proposte vacanze serene e tranquille tra mare blu e cristallino e ampie e lunghe spiagge, borghi dai ritmi lenti e mediterranei immersi nel verde di campagne e colline silenziose con viste panoramiche mozzafiato, montagna con percorsi salutari e naturalistici anti-stress, tra luoghi autentici e non caotici dove vivere esperienze di turismo lento e sostenibile anche con un’enogastronomia di qualità e tanta bellezza ed accoglienza tipica del Sud Italia, sono state lanciare tariffe last minute convenzionate “Riviera e Borghi degli Angeli con possibilità di servizi turistici integrati: ristorazione, spiaggia attrezzata, escursioni, esperienze autentiche, transfer.

Secondo Francesco Leto, presidente dell’Associazione, «occorre mettere subito in atto una serie di misure per prolungare la stagionalità, creando incentivi fiscali per le aziende turistiche che operano nelle basse stagioni, incentivando un nuovo sistema di ferie per gli Italiani, e migliorando, per esempio, il turismo sportivo e di benessere, così da essere sfruttato durante le medie e basse stagioni e in alcuni casi anche tutto l’anno».

«Quindi  – ha proseguito il presidente Leto – ci siamo subito adoperati tramite una attenta software selection ad adottare innanzitutto un booking engine, un motore di prenotazioni centralizzato, gestito dal nostro tour operator per conto di tutte le strutture ricettive, B&B, Case Vacanza, Agriturismi, Dimore Storiche, Hotel/Residence, Ville & piccoli Resort etc aderenti alla nostra associazione. Nel mondo sempre più snello dei processi online, è vitale avere gli strumenti che permettono al visitatore e potenziale ospite che sta navigando in rete, di prenotare, pagare, e completare poi l’acquisto di un pacchetto turistico con altre funzionalità come il check-in online, la registrazione in questura, la fatturazione etc.».

Strumenti, per il presidente di Riviera e Borghi degli Angeli necessari, ma che tuttavia sono dispendiosi «specialmente per le piccole strutture, dotarsi singolarmente di un motore di prenotazione, di un Pms (Property Management System) per gestire le operazioni logistiche, housekeeping e l’amministrazione, di un Channel Manager per sincronizzare le prenotazioni su più portali, di un mini-sito che integri sui social la promozione della propria offerta».

«Tutto ciò è, invece – ha continuato Francesco Leto – possibile aderendo alla rete, sfruttando la centralizzazione digitalizzata in modalità cloud, dove appunto  si possono utilizzare tramite un gestore centrale tutti i moduli software prima citati, con licenze acquistate dalla associazione e gestiti dal tour operator a favore di tutti i soci».

L’obiettivo, dunque, rimane quello non solo di «sviluppare ulteriormente l’offerta e proposta turistica,  e per massimizzare il momento di ripresa post-covid» attraverso campagne last minute per il mese di luglio con altre Associazioni «per intercettare flussi di turismo domestico nazionale e di prossimità regionale ed interregionale», ma anche quella di «allargare la nostra azione di fare rete – ha spiegato il presidente Leto – sia chiamando all’adesione nuovo soci imprenditori turistici, sia entrando in contatto con altre realtà nel territorio calabrese, anche in ambito agricolo ed enogastronomico per arricchire l’offerta esperienziale puntando sulla qualità ed unicità della nostra agricoltura ed i suoi prodotti, veri e propri gioielli nascosti assolutamente tutti da valorizzare».

«Stiamo lavorando – ha continuato Francesco Leto – affinché il nostro territorio sia una vera e propria destinazione turistica riconosciuta e “vendibile” creando un vero e proprio marketplace di pacchetti turistici, sia per i soggiorni che per le attività ed esperienze sul territorio, potendo dare il nostro contributo come privati nella regia del DTR. Inoltre stiamo già lavorando per diventare partner e stringere importanti collaborazioni commerciali con intermediatori nazionali e promotori di destinazioni attenti soprattutto alla “guest experience”, selezionati per affinità e tipologia di offerta turistica che mira a scoprire e valorizzare le peculiarità dei territori italiani».

«Infine, ma non ultimo per importanza – ha concluso il presidente di Riviera e Borghi – stiamo inoltre allacciando i primi rapporti con professionisti che hanno già maturato esperienze in un ruolo di supporto alla competitività dell’offerta turistica in termini di innovazione nell’ambito del sistema turistico regionale. Non si può fare meno di team di consulenti creativi digitali, esperti di pianificazione, di progettazione tecnologica, problem solving e marketing turistico sostenibile se si vogliono finalmente anche spendere fondi e finanziamenti europei». (rrm)

 

La Calabria la quinta meta più gettonata dagli italiani nella ricerca di Demoskopika

«Sarà principalmente il Sud a trainare la ripresa del settore turistico italiano». Inizia così la ricerca realizzata da Demoskopika – Gruppo Italiano per le Ricerche di Opinione e di Mercato per conto del Comune di Siena sull’identikit del turista post-Covid, che posiziona la Calabria al quinto posto tra le mete più gettonate e ricercate tra gli italiani nei prossimi mesi con un 8,1%.

Sul podio, invece, Sicilia e Puglia che hanno totalizzato rispettivamente il 12,7% e l’11,0%, mentre la Toscana si guadagna la “medaglia d’argento” avendo raccolto l’11,9% delle preferenze dei turisti italiani.

La ricerca, infatti, che ha coinvolto un campione di 1.539 cittadini intervistati tra il 18 e il 25 maggio scorsi, sottolinea come 1 italiano su 2 andrà in vacanza, e di come solo il 5,5% ha già prenotato. «Sul versante opposto – si legge nella ricerca – sono 25 milioni gli italiani che hanno scelto di non partire (49%), dei quali quasi 8 milioni per impossibilità economiche (15,3%) principalmente tra le categorie dei lavoratori autonomi (21,4%) in misura doppia rispetto ai lavoratori dipendenti (12,7%). La Sicilia, insieme a Toscana e Puglia, si colloca sul podio delle destinazioni più gettonate da chi ha dichiarato di trascorrere una vacanza in Italia (92,3%). Appena il 7,8%, al contrario, ha in programma un viaggio fuori dai confini nazionali».

«Il turista post Covid-19 – ha dichiarato il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – ha voglia di villeggiare quasi esclusivamente in Italia e in totale sicurezza. L’epidemia sanitaria non poteva non ripercuotersi inevitabilmente anche sui consumi turistici. In questo quadro, saranno premiate quelle destinazioni turistiche che meglio sapranno interpretare i desiderata del mercato autoctono».

Chiudono la classifica Emilia-Romagna (6,3%) e Sardegna (6,2%). Seguono , in un’area di appeal intermedio, Liguria (4,3%), Campania (4,0%), Veneto (3,9%), Abruzzo (3,6%), Lombardia (3,4%), Marche (3,3%) e Piemonte (3,3%). A chiudere la classifica delle preferenze degli italiani le rimanenti destinazioni turistiche: Lazio e Valle d’Aosta (2,3%), Umbria (1,9%), Basilicata (1,5%), Friuli Venezia Giulia (1,1%) e Molise (0,4%). (rrm)

La Calabria partecipa a Crowdwine, il crowdfunding dedicato al vino italiano

Sono i fratelli Vincenzo e Francesco Scilanga, con la loro Cantina Cote di Franze a Cirò a rappresentare la Calabria nella primissima campagna di Crowdwine, una piattaforma inedita che vuole sostenere le piccole e medie cantine di qualità italiane a cui hanno aderito altre nove Regioni.

Nato da una idea di Federico Gordini, presidente di Milano Wine Week, in partnership con Originalitalia ed  Eppela, il progetto, online dal 25 maggio, permette di sostenere le aziende vitivinicole italiane attraverso  l’acquisto di una degustazione in cantina, oppure dei vini scelti dall’azienda – sia di annate in commercio che en primeur – si può contribuire a dare sostegno alle aziende vitivinicole, instaurando una vera e propria interazione con i vignaioli, in un momento storico in cui l’intero comparto del vino sta vivendo una profonda mutazione strutturale, commerciale e relazionale.

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Per quanto riguarda la Cantina Cote du Franze, sulla piattaforma online sarà possibile acquistare proprio il cavallo di battaglia di Cote di Fraze: il Cirò Rosso Classico Superiore dell’annata 2016 oppure il Cirò Rosso 2017, per chi preferirà scegliere le bottiglie en primeur, un grande atto di stima e fiducia nei confronti della cantina. Un sistema che permette una profonda condivisione dei valori e della visione dei vignaioli, creando un legame che va oltre l’acquisto delle singole bottiglie. (rrm)

Al Premio “Piccolo Comune Amico” partecipano 15 Comuni Calabresi

Sono 15 i Comuni calabresi che si contendono il Premio Piccolo Comune Amico per le eccellenze enogastronomiche e artigianali.

Si tratta di una iniziativa avviata dal Codacons a livello nazionale in collaborazione con Coldiretti, la Fondazione Symbola, Touring Club Italiano, Autostrade per l’Italia, Intesa San Paolo, SisalPay, e il patrocinio di Anci e Uncem, tesa a valorizzare le eccellenze enogastronomiche e artigianali del territorio e a diffondere in tutta Italia la conoscenza dei prodotti e della cultura locali.

A contendersi il Premio, i Comuni di BovaCaminiCelicoFrancavilla MarinaGagliatoLaino CastelloLongobardiMorano CalabroOrioloPaludiPentoneSanta Caterina dello IonioSersaleVerbicaro e Zungri, che potranno essere votati dai cittadini alla pagina https://codacons.it/piccolo-comune-amico-voto/ fino al 30 aprile.

Attraverso il voto dei cittadini saranno premiati i 25 Comuni che, tra quelli che partecipano al concorso, otterranno il maggior numero di preferenze, all’interno di 5 categorie (Agroalimentare, Artigianato, Innovazione sociale, Cultura, arte, storia, Economia Circolare).

I comuni vincitori, assieme ai prodotti locali e alla storia del territorio, saranno pubblicizzati sia attraverso la creazione di una Mappa interattiva consultabile attraverso apposita App (con cui si potranno visionare aziende e punti vendita di prodotti d’eccellenza, oltre ad eventi, sagre, e mercati locali), sia mediante campagne promozionali diffuse da tutti i canali comunicativi dei partner del progetto, nelle aree di servizio della rete autostradale, sui social e sulla stampa, che porterà alla conoscenza delle eccellenze vincitrici in tutto il mondo.

I comuni vincitori, infine, saranno premiati a giugno a Roma nel corso di un evento nazionale.

Inoltre il Codacons, sempre per i piccoli comuni con meno di 5 mila abitanti, lancia il progetto Ok Comune – Post Covid, Avanti Turismo, un riconoscimento ai piccoli comuni che si sono distinti  per la sensibilità e l’impegno concreto per il rilancio del proprio territorio e per essersi adeguati alle prescrizioni, preservando la salute dei propri cittadini e il rilancio del turismo locale, contribuendo così alla ripresa economica di tutta la comunità.
E grazie ad una convenzione con il Codacons, i comuni che aderiranno all’iniziativa potranno incrementare il Bonus vacanze attraverso sconti e pacchetti su alberghi e altri servizi di valore superiore a 500 euro, e le loro offerte saranno pubblicizzate attraverso una campagna social e stampa.

I comuni interessati possono inviare una mail all’indirizzo info@codacons.it (rrm)

In copertina, Verbicaro

La Savaglio dal ministro Manfredi (Miur) per il Polo di Astrofisica in Calabria

Realizzare in Calabria, con sede all’Università della Calabria, una struttura che appartiene all’Istituto Nazionale di Astrofisica? Si potrebbe fare, ed è stato questo il fulcro dell’incontro tra l’assessore regionale all’Istruzione, Sandra Savaglio e il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi.

Come sottolineato dall’assessore Savaglio, «in Italia esistono già 17 strutture appartenenti all’Inaf che coprono tutto il territorio nazionale, tranne il sud-est del Paese» e «potrebbe essere giunto il tempo di averne uno anche in Calabria dove, tra l’altro, la ricerca in questo senso ha già un suo spazio rilevante e che da anni comunque produce scienziati impegnati in tutto il mondo in progetti di punto nell’esplorazione dello spazio e dell’universo intero».

«Un’interazione molto positiva – ha concluso l’assessore –.  Il Ministro mi è sembrato una persona molto pratica e interessato alle esigenze e specificità delle varie realtà del mondo universitario italiano. Ho buone speranze in una prospettiva di collaborazione e crescita comune. Non ho potuto che concludere il nostro incontro facendogli i miei complimenti per l’impegno del suo dicastero nell’affrontare l’emergenza Covid con risorse aggiuntive significative che hanno come finalità la garanzia del diritto allo studio ed il sostegno ad un numero sempre maggiore di giovani». (rrm)

Lo zibibbo calabrese fra le 10 migliori etichette italiane

I vini della Calabria tornano a essere protagonisti del prestigioso New Yor Time che, in un articolo a firma di Eric Asimov, inserisce lo zibibbo secco di Calabria tra le dieci migliori etichette italiane.

Il vino bianco, prodotto dalla Cantina Benvenuto a Francavilla Angitola (VV) di Giovanni Celeste Benvenuto, appartiene alla denominazione Calabria Igp e viene descritto da Asimov come «pungente e profumato», «fragrante, dai profumi  sinceri, e scende facilmente. Come molti moscati , è un ottimo accompagnamento estivo».

«È una enorme soddisfazione, ritrovarsi tra i migliori 10 bianchi secondo il New York Times – ha dichiarato  Giovanni Celeste Benvenuto ­– è come raggiungere la vetta dalla quale ti fermi ad ammirare il percorso fatto, pronto poi per ripartire ancora più carico. Aver recuperato lo Zibibbo e poterlo raccontare al mondo è il mio gesto di amore verso la Calabria che amo e che mi ha accolto con amore».

Le uve per realizzare lo Zibibbo vengono coltivate nel territorio di Francavilla Angitola ad un’altitudine di 350 m s.l.m. su terrazze naturali con forma di allevamento a cordone speronato, produzione per ha 40 q in regime di biologico su terreno ricco di minerali.

Dopo una rigorosa selezione manuale dei grappoli, l’uva viene diraspata e delicatamente pigiata per avviare una macerazione a freddo per circa 24 ore. In seguito alla pressatura soffice, il mosto, a bassa temperatura, resta a decantare per 48 h. La parte limpida si avvia alla fermentazione in vasche di acciaio da 50 hl a temperatura controllata ad opera di lieviti indigeni. Fermentazione alcolica svolta sempre a temperatura controllata permettendo poi un affinamento sulle fecce fini. Affinamento in bottiglia. Caratteristiche organolettiche: grado alcolico 13,5% vol. di colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Al naso, intenso e complesso, aromatico, spiccate note minerali, note finissime di agrumi e fiori. Al gusto, sensazioni di freschezza, ricchezza di eleganza e grande intensità degli aromi, con un lungo finale

In copertina, foto di Luigi Salsini.

Giornata della Diversità Culturale, una lezione preziosa dagli studenti del vibonese

Maggio è stato un mese all’insegna della cultura: insieme alla campagna nazionale Il Maggio dei Libri, che invita a a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali, si è celebrata, anche, la Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo.

Per il Club dell’Unesco di Vibo Valentia, guidato da Maria Loscrì, se da una parte Il Maggio dei Libri rappresenta «l’occasione ideale per comunicare, ai nostri alunni e giovani studenti, il valore sociale dei libri, quale elemento chiave della crescita personale, culturale, civile delle persone, al fine di rendere gli stessi discenti consapevoli di tali aspetti, fino a divenirne ambasciatori, soprattutto in momenti in cui l’isolamento potrebbe aprire le porte a occasioni di sconforto sociale, oltre che personale», dall’altra, la Giornata Mondiale della Diversità, invece, «costituisce una sfida che l’umanità deve cogliere e fare sua: la diversità culturale come valore che si incarna nell’unicità e nella pluralità dei gruppi e delle società che condividono lo spazio comune, Madre Terra, e che nella differenza di religione, lingua, tradizioni, usi e costumi, individua la via di una consapevolezza globale verso percorsi di pace e tolleranza».

La partecipazione al progetto culturale proposto dal nostro Club per l’Unesco di Vibo Valentia e da MedExperience a Scuole, Istituzioni, Enti del terzo settore, in occasione del Maggio dei Libri, elaborato con la preziosa collaborazione di Caterina Valente, è stata un’esperienza davvero entusiasmante: gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Tropea, con il plesso di Parghelia, guidato dalla dirigente Giuseppina Prostamo e dell’Istituto Comprensivo di Vallelonga, guidato dalla dirigente Anna Bruno, con la Scuola Media di San Nicola da Crissa, i piccoli fruitori dei laboratori organizzati alla fattoria didattica e sociale “Junceum” di Vibo Valentia, gestita dall’Associazione di volontariato “la Goccia”, sotto la guida di Michele Napolitano e con la collaborazione di Tiziana De Caria, hanno dato testimonianza viva e concreta di come è possibile reinventarsi, continuare a vivere nonostante le avversità, reagire anche all’inaspettato con formule nuove e metodi originali.

Testimonianze che, poi, sono state raccontate con entusiasmo e passione da parte dei diretti protagonisti, in occasione della diretta organizzata dall’Associazione Web Radio Esaro, con la conduzione elegante e sapiente di Giuseppe Spinelli, nella giornata di sabato 13 giugno.

L’appuntamento radiofonico e Facebook è stato impreziosito dalla presenza di Dario Godano, storico e archeologo di Tropea il quale, condividendo con gli intervenuti e con il pubblico, l’importante esperienza compiuta in seno al gruppo di lavoro impegnato per la candidatura di Tropea a Capitale della Cultura Italiana 2022, ha suggellato le sue riflessioni con la considerazione che «nessuno è straniero a Tropea», per sottolineare la millenaria vocazione di città accogliente e inclusiva alla più che celebre Perla del Tirreno. 

Maria Loscrì, presidente del Club per l’Unesco di Vibo Valentia e MedExperience, nel confermare l’impegno profuso dai due sodalizi verso la sensibilizzazione ad una presa di coscienza sempre più chiara e determinata del valore che la diversità porta con sé nell’edificazione di società sempre più democratiche e inclusive, ha voluto salutare la trasmissione citando il compianto Sepulveda: «È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile. …». (rvv)

Gal Batir: Distretti del Cibo strumento di marketing territoriale strategico

Distretti del Cibo, secondo il Gal Batir, l’agenzia di sviluppo locale per l’Area dello Stretto, la Costa Viola e la Piana di Gioia Tauro-Rosarno, sono uno strumento di marketing territoriale strategico, essendo il cibo un grande fattore di attrazione e di sviluppo.

I Distretti del Cibo, infatti, sostituiscono di fatto i Distretti rurali e i Distretti agroalimentari di qualità, ponendosi come strumento di valorizzazione e marketing del territorio, secondo la visione innovativa del Ministero delle politiche agricole, agroalimentari e forestali (Mipaaf) applicata con la specifica legge n. 205/2017 e i più recenti decreti ministeriali

Per questo, come ha evidenziato Antonio Alvaro, presidente del Gal Batir, «è fondamentale che la Regione legiferi al più presto rispetto all’attuazione e individuazione dei Distretti del Cibo, così da consentire uno sviluppo integrato dei territori rurali e delle produzioni di qualità».

«Rilanceremo – ha proseguito il presidente Alvaro – l’idea e la sottoporremo all’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, il quale è attivo ed operativo sui territori calabresi sin dal suo insediamento e, per nostra fortuna,  possiede una grande competenza amministrativa. Oggi più che mai, vista la situazione di crisi contingente, risulta opportuno potenziare quei sistemi produttivi locali caratterizzati da una elevata concentrazione di piccole e medie imprese agricole e agroalimentari da porre a sistema con la componente turistica. L’individuazione dei Distretti del Cibo, non potrà prescindere dal supporto concreto di chi opera sul territorio da anni in qualità di agenzia di sviluppo come i Gruppi di Azione Locale e anche delle associazioni di categoria agricole. L’omogeneità territoriale, paesaggistica e produttiva rimangono, come fu per i Distretti rurali, gli elementi principali di partenza per l’applicazione di questo prezioso strumento di sviluppo integrato».

«Con il Gal Batir – ha continuato il presidente del Gal Batir – già si diede vita, qualche anno or sono, al marchio territoriale Tyrrenico, che ha consentito a tante piccole aziende di riconoscersi nel proprio territorio di appartenenza e di fare rete per incrementare sia la qualità che il proprio reddito e per sfruttare proficuamente le azioni di promozione collettive. Siamo certi che anche con il supporto dei nostri esperti di settore e con l’aiuto di tutti i Gal calabresi, l’assessore Gallo si renderà disponibile per un confronto costruttivo che possa condurre in pochissimo tempo, alla formulazione delle procedure e dei criteri di individuazione dei Distretti del Cibo, così come hanno già fatto altre regioni nell’ultimo biennio». (rrc)

 

La “Calabrese”, la pizza che omaggia la Calabria

Si chiama Calabrese il lievitato che lo chef stellato catanzarese Luca Abbruzzino ha realizzato in collaborazione con i fratelli MatteoSalvatore Aloe per la loro pizzeria, il Berberè, e che è un vero e proprio omaggio alla Calabria, la loro terra di origine.

‘Nduja di Spilinga, peperoni arrosto, olive nere, capperi, pecorino crotonese, fiordilatte e menta sono gli ingredienti che compongono «un inno all’artigianalità del Sud» e che arricchisce il nuovo menù primavera-estate proposto dalla pizzeria dei fratelli calabresi.

«La crisi che stiamo vivendo e che vivremo da qui ai prossimi anni – ha dichiarato Matteo Aloe – mette a rischio tutti, ma ancor di più i territori più fragili e quindi anche gli artigiani che lavorano in questi territori. Mi è venuto quindi spontaneo pensare alla Calabria e ai suoi meravigliosi resistenti-artigiani, perché tutti parleremo di Wall street e Piazza Affari ma sarà difficile parlare di chi produce pecorino nel crotonese, vino nel cosentino, nduja nel vibonese».

Per la Calabria tre studenti dell’Alberghiero brillano al concorso “Il piatto del de-confinamento”

Sono Christian Falvo Angela Campirano, dell’Ipsssar “L. Einaudi” di Lamezia Terme e Francesco Pio Golia dell’Ipssar “E. Aletti” di Trebisacce i vincitori, per la Calabria, del concorso online Il piatto del de-confinamento, che ha visto protagonisti 17 studenti calabresi e siciliani.

Organizzato dall’Institut Français di Palermo in collaborazione con l’Unione Regionale Cuochi Calabria, l’Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi e l’Unione Regionale Cuochi Sicilia, tutti appartenenti alla Federazione Italiana Cuochi, il concorso ha visto gli studenti dell’Alberghiero realizzare un video, della durata di 5 minuti, in cui venivano proposti piatti che si possono mangiare ovunque, tenendo conto delle restrizioni alimentari vigenti nelle culture e nelle diverse religioni, che valorizzi i prodotti del territorio di riferimento.

Una prova non facile, dato che i giovani hanno dovuto dare un nome in italiano o in francese al proprio piatto, utilizzando giochi di parole, semplicemente modificate, diventate ormai familiari negli ultimi mesi, tipo: quarantena, confinamento, distanziamento sociale, ecc.; scrivere la ricetta (in francese e in italiano); realizzare la ricetta e presentarne gli ingredienti e le fasi salienti della preparazione attraverso un video (in francese e poi in italiano per la valutazione cucina); descrivere il contesto nel quale si immagina di condividere questo piatto emblematico del de-confinamento; preparare la ricetta indossando la divisa da cuoco completa e rispettando le norme igieniche.

Per la gara Immagina il piatto del de-confinamento, Christian Falvo ha vinto il primo posto con Un Raggio di Speranza, di pari merito con Salvatore Austero dell’Ipsia “F. Ferrara” di Mazara del Vallo (TP) con Cuisintena, L’oeuf de la vie; Angela Campisano, invece, ha conquistato il secondo posto con Espoir tricolore, di pari merito con  Laura Marisa Leto dell’Ipssar “P. Piazza” di Palermo con L’oeuf évasion. Terzo posto per Francesco Pio Golia con Cuori di fave fresche con ricongiungimento di riso Venere e legame di crema al pecorino insieme a Federica Torre, dell’Is “R. Guttuso” di Milazzo (ME) con Lègumes conjoints.

 I video sono stati giudicati da una qualificata giuria internazionale.

Per la Calabria, la giuria tecnica era composta da: Carmelo Fabbricatore, chef e presidente Unione Regionale Cuochi Calabria; Gustavo Congi, chef e presidente Associazione Cuochi San Giovanni in Fiore; Rocky Mazzaferro, chef e presidente Associazione Provinciale Cuochi Reggini. Per la SiciliaCalogero Matina, docente di gastrofia; Sara Cucchiara, pastry chef; Giovanni Butticè, chef/ristoratore.

Per l’ambasciata francese, lo chef della sede di rappresentanza in Italia dello Stato d’OltralpeHubert Malidor.

La giuria scientifica linguistica del concorso è stata diretta da Valerie Le Galcher Baron, addetta alla cooperazione linguistica per l’Ambasciata di Francia.

I complimenti a tutti i partecipanti per l’ottima riuscita del concorso sono stati espressi dal coordinatore Domenico Origlia, presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi(rrm)