Tallini: il Governo dica cosa vuole fare in Calabria con i soldi del Recovery Fund

Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, ha ribadito che il Recovery Fund rappresenta «un’occasione unica per rilanciare la ripresa delle Regioni meridionali, penalizzate, da sempre, nell’attribuzione delle risorse tra Nord e Sud del Paese», e chiede le intenzioni del Governo sul suo utilizzo in Calabria.

«Intende confrontarsi con la Regione oppure deciderà in maniera verticistica? Chi stabilirà quali sono le cose migliori da fare, gli investimenti più utili, i settori su cui puntare per uscire dalla crisi?» ha domandato il presidente Tallini, ricordando che «le domande sono più che legittime, nel momento in cui il Governo ha trasmesso alle Camere le linee guida per il Recovery Fund».

Per il presidente, c’è poco tempo, dato che entro il 15 ottobre il Governo dovrà presentare il proprio piano e le schede degli interventi all’Europa, suggerendo, poi, su quali opere e infrastrutture puntare in Calabria, «che possono essere utili a tutto il Paese».

«La principale – ha spiegato Domenico Tallini – è sicuramente il ponte sullo Stretto, su cui il Governo fa tanta confusione, al punto da ipotizzare un irrealistico tunnel sottomarino oppure improbabili strade con pista ciclabile. Il ponte potrebbe essere il simbolo della ricostruzione post Covid dell’Italia, oltre che un eccezionale fattore di sviluppo e crescita del Meridione. C’è posto per il ponte, quanto meno per un suo adeguamento progettuale, nel Piano che il presidente Conte presenterà all’Unione Europea? Non lo sappiamo».

«Ma non c’è solo il ponte. C’è Gioia Tauro – ha aggiunto – uno dei porti più importanti del Mediterraneo, con la sua Zes che stenta a partire. C’è il sistema degli aeroporti, Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone, da potenziare. Ci sono le linee ferrate locali da riconvertire in chiave ecologica, occorre dotare di bus ecologici le aziende dei trasporti cittadini. C’è una sperimentazione da fare nel settore delle energie rinnovabili, ci sono i parchi e le oasi naturali da valorizzare, c’è un orizzonte illimitato nel settore del digitale (si pensi alla possibilità di formare tanti giovani all’artigianato di qualità in 3d)». 

«Un discorso a parte – ha evidenziato il presidente Tallini – merita la sanità. Servono risorse per completare o avviare i lavori per i nuovi ospedali – si pensi alla storia infinita di quello di Catanzaro – e per adeguare la dotazione tecnologica».

«Sul fronte della ricerca – ha proseguito Tallini – c’è tanto da fare nel settore della farmaceutica, dove si potrebbe pensare ad un polo industriale legato alle esperienze delle facoltà di Catanzaro e Cosenza. Vanno potenziate le Scuole di specializzazione della facoltà di medicina allo scopo di formare una nuova classe medica».

«Servono risorse – ha ribadito il presidente del Consiglio regionale della Calabria – per contrastare i fenomeni di dissesto idrogeologico, per migliorare l’edilizia scolastica, per alzare il livello dell’istruzione. Certo, i soldi a disposizione non basteranno a fare tutto questo, ma ce ne saranno abbastanza per fare ripartire lo sviluppo e l’occupazione nella nostra regione. Se migliora la Calabria, migliora tutto il Meridione. Se migliora il Meridione cresce tutto il sistema Paese».

«La presidente Jole Santelli, con la sua autorevolezza e la sua lungimiranza – ha dichiarato Tallini – farà ben valere le ragioni della Calabria con un Governo che purtroppo appare autoreferenziale e poco disponibile al confronto. La Calabria reclama il suo ruolo e presenterà – se ne avrà l’occasione – le sue proposte».

«I parlamentari calabresi, di ogni schieramento e di ogni partito, facciano la loro parte – ha concluso il presidente Tallini – pretendendo in fase di dibattito sulle linee guida l’inserimento di specifici obiettivi per la nostra regione». (rrm)

 

Amarelli protagonista a Napoli nella mostra “Tocchiamo Terra”

Amarelli e la sua liquirizia sono i protagonisti e testimonial, a Napoli, di una mostra dal titolo Tocchiamo Terra di Luciano Ferrara.

La mostra, ospitata al Pio Monte della Misericordia e visitabile alla Scala della Misericordia fino al 27 settembre, è composta da 11 scatti – in bianco e nero – e racconta le fasi dell’estrazione della liquirizia, un’operazione delicata che risale al 1500: una lama entra nella terra, scava un fosso di oltre un metro e mezzo e poi vengono tirate le radici con le mani, gradualmente in modo da non spezzarle.

Tocchiamo Terra, inoltre, non è composto solo dalle fotografie sull’estrazione della liquirizia: sul tavolo, infatti, sono esposti degli scatti, a colori, che il fotografo ha fatto nel periodo del lockdown, ritraendo la vita di persone a lui più o meno note, anche solo di vista.

Soddisfazione è stata espressa da Pina Amarelli, presidente del Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”, per l’attenzione che i presidi culturali di tutta Italia continuano a destinare all’esperienza e allo storytelling Amarelli, fatto di storia ed innovazione, passato e futuro. (rcs)

La reggina Giorgia Calabrò vincitrice del “A Voice for Europe/Una Voce per l’Europa: Italia”

È la reggina Giorgia Calabrò la vincitrice dell’edizione 2020 di A Voice for Europe/Una Voce per l’Europa: Italia, il concorso canoro internazionale organizzato da Nove Eventi, nato 52 anni fa per lanciare nuovi cantanti nel panorama musicale.

Il concorso, andato in scena al Parco Acquasanta di Chianciano Terme (SI), ha visto i 16 finalisti valutati da una giuria composta dai Maestri Vince Tempera, Andrea MingardiLoris Ceroni e Maurizio TIrelli, che hanno assegnato a Giorgia Calabrò il primo posto, a Riccardo Mazzi, di Reggio Emilia, il secondo posto, al trio perugino Frammenti, formato da Simone Federici, Eugenio Maglio e Federico Maracaglia. Podio anche per i veneto-friulani Tweakeduo, Ettore Baccichet e Laura Sandrin, qualificati in quarta posizione.

I premi sono stati consegnati dal Maestro Angelo Valsiglio, presidente di Nove Eventi e grande scopritore di talenti, e dal vicesindaco di Chianciano Terme, Rossana Giulianelli.

I verdetti sono arrivati al termine di una serata di grande musica e spettacolo presentata da Francesco Anania, insieme alle miss rappresentanti di Miss Reginetta d’Italia 2019.

Diversi i premi ottenuti dai ragazzi in gara. Alla vincitrice assoluta Giorgia Calabrò è stato assegnato anche un premio Ditutto, che le riserverà un intervista esclusiva che verrà pubblicata sul portale ditutto.it e sul magazine cartaceo Ditutto, nonché l’inserimento del vincitore nell’albo ufficiale.

A lei anche la possibilità di inserire un brano nei digital store e di promuoverlo a livello radiofonico grazie al premio fornito da Spc Sound. Al giovane  emiliano Riccardo Mazzi, secondo classificato, un contratto di ufficio stampa con MTmusic per l’uscita del suo primo singolo.

Al trio Frammenti, la masterizzazione di un brano presso Pjrecording. Al duo Tweakeduo, il presidente di BmuEttore Caretta, ha consegnato il premio per migliore esibizione live, che consentirà loro di aprire un concerto/festival da loro organizzato. Giordano Tittarelli di Astral Music ha inoltre consegnato il premio “miglior presenza scenica” che consiste nell’apertura di un canale Devo della durata di un anno.

Sul palco, oltre ai concorrenti, anche Martina Affidato, vincitrice di Una Voce per l’Europa 2019. Un tocco di glamour e grande bellezza è arrivato grazie alle ragazze di Miss Reginetta d’Italia, che hanno dato vita ad una sfilata di grandi brand italiani presentata da Jo Squillo.  (rrm)

Anastasi (Iric): formazione tirocinanti, proroga dalla Regione di due mesi

Il consigliere regionale di Io Resto in CalabriaMarcello Anastasi, ha reso noto che «la Regione ha preso atto dei disagi causati a migliaia di tirocinanti calabresi dal sovrapporsi della formazione on the job e della formazione a distanza e ha autorizzato una proroga di due mesi per le attività formative».

Anastasi, infatti, nei giorni scorsi aveva chiesto dei provvedimenti per la formazione dei tirocinanti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, per quanto riguarda la formazione a distanza (Dad) e ha voluto ringraziare «il dirigente generale del dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche sociali, Roberto Cosentino, per la sensibilità dimostrata rispetto al problema sollevato che, com’è noto, riguarda tantissimi disoccupati o ex percettori di ammortizzatori sociali che hanno concluso positivamente la formazione on the job e che intendono portare a compimento la Fad per il conseguimento della qualifica professionale».

«È chiaro, però – ha aggiunto – che la Regione non deve limitarsi a questo ma deve essere parte attiva nell’ascoltare e nel dare seguito alle richieste dei tirocinanti che mirano esclusivamente a rendere funzionale ed efficiente il percorso che li vede coinvolti».

«Con nota inviata il 4 settembre – ha spiegato il consigliere regionale di Iric – ai rappresentanti legali della Agenzie formative assegnatarie del finanziamento di cui al D. D. 7050 del 6 luglio 2020, il dirigente del Dipartimento ha autorizzato la proroga delle attività formative per un massimo di due mesi inclusi gli esami finali, precisando che si possono prevedere calendari didattici di un numero di ore giornaliero inferiore a quattro o organizzare lo stesso in giorni alterni. Ora le Agenzie che ritengono opportuno prorogare le attività devono, obbligatoriamente, darne comunicazione al Dipartimento e trasmettere il nuovo calendario con la data presunta di fine corso».
«Si tratta – ha proseguito il consigliere Anastasi – di un primo passo nella direzione di superare disagi come quello causato dalla sovrapposizione tra Fad e tirocinio presso le sedi ospitanti, ma ora è necessario che la Regione si impegni direttamente, senza delegare tutto alle Agenzie formative, per rendere pienamente agevole ed efficace la formazione e il lavoro dei tirocinanti. Oltre a ciò, ovviamente, anche il Governo deve impegnarsi affinché si giunga prima possibile a delle soluzioni che consentano ai tirocinanti calabresi quotidianamente impegnati in tantissimi uffici pubblici di uscire dal limbo della precarietà e di vedersi garantita una retribuzione adeguata ai servizi che prestano».
«Quella dei tirocinanti – ha concluso Anastasi – è una questione da affrontare innanzitutto dal punto di vista umano. Si tratta di circa 7mila persone che meritano di essere trattate come tali e non come “merce” nell’ambito di un sistema che rischia di risultare poco incline ai bisogni dei fruitori e, di contro, accondiscendente verso chi si occupa dell’erogazione e dei relativi guadagni». (rrm)

‘Rotolando verso la Calabria’ tra le meraviglie e i tesori della nostra terra

«Mi chiamo Stefano, ho 25 anni, vengo da Salerno ma vivo a Milano. Viaggio sempre con il sole in valigia». Si presenta così Stefano Maiolica, il fondatore della pagina Facebook Unterroneamilano e del progetto Rotolando Verso Sud, una road trip di 15 giorni per girare una docuserie che racconti il sud Italia attraverso le sue storie, tradizioni e meraviglie tutte da scoprire.

«In questi 4 anni al nord – ha spiegato Maiolica – mi sono reso conto che le persone quando parlano del sud raccontano sempre una storia a metà. Si parla del mare e del sole (come se l’avessimo creati noi al sud), della mafia e del fatto che si mangia in continuazione (il che è abbastanza vero). Ma dov’è finita l’altra metà? Dove sono finite le storie di successo dei meridionali? Le grandi innovazioni arrivate “da giù”? I valori e le tradizioni che si fondono con il moderno creando qualcosa di unico?».

«Vogliamo girare – ha aggiunto – una serie a puntate con uno stile documentaristico (non ho idea di chi incontreremo) con l’obiettivo di dar voce alle storie delle persone con cui verrò a contatto. È per questo che raccoglierò le vostre storie e, in base a queste, sceglierò le tappe da affrontare».

Il gruppo, composto da Maiolica, Pietro TotaroGiulia RoscoMichele Cesario e Mouad, dopo la tappa di Matera, è giunta in Calabria: «Lo sapete che in Calabria esiste un borgo meraviglioso, con una vista incredibile ma quasi totalmente abbandonato?» ha scritto Maiolica sulla sua pagina Facebook, parlando di Belmonte Calabro, e della storia di Rita, «una ragazza di 29 anni che dieci anni fa si è trasferita a Londra per studiare architettura. Dopo i suoi studi si è detta “visto che architetti e designer devono fare pratica, perché non sperimentare direttamente in zone che hanno bisogno?”».

«Così – prosegue il post – ha convinto studenti, neolaureati e professori provenienti da tutto il mondo ad andare a Belmonte per studiarla e progettare delle soluzioni innovative, creative e sociali. Oggi, questo progetto prende il nome di La rivoluzione delle Seppie, ed è veramente una grandissima idea!».

Dopo Belmonte, non poteva mancare la tappa a Cosenza, dove il gruppo è stato guidato da Francesco «che ci ha mostrato lo stato di abbandono in cui verte uno dei borghi più belli che io abbia mai visto».

«Francesco sta lottando in tutti i modi – spiega Maiolica su Facebook – per riqualificare la parte più storica della città, ma le difficoltà sono tante. Bisogna crederci di più e investire in questa meravigliosa città perché è davvero un enorme peccato. Meravigliosa anche la parte nuova arricchita dalle opere del MAB, il museo all’aperto Carlo Bilotti. Visitate Cosenza, ne vale la pena!».

E ancora, dopo una breve sposta a Tropea – dove Maiolica scrive «il paradiso me lo immagino come Tropea» -, il tour non poteva che concludersi nel cuore di una delle specialità simbolo della Calabria: Spilinga.

«Dopo lo shock iniziale – ha raccontato Maiolica su Facebook – dovuto alla scoperta che la pronuncia corretta è simile al francese: “ndugia” e non “nduglia”; ho avuto il piacere di osservare come viene prodotta e di conoscere la sua storia. Antonio ci ha aperto le porte dell’azienda di famiglia, ‘Nduja San Donato, e abbiamo pranzato con prodotti tutti a base di ‘nduja (si, ho sofferto dopo)». (rrm)

In copertina, foto da unterroneamilano, nella tappa a Belmonte Calabro

 

Da giovedì Gianvito Casadonte su Rai 2 con il programma “Primo set”

Una nuova e prestigiosa avventura per Gianvito Casadonte «un’eccellenza del panorama culturale calabrese» che, da giovedì 10 settembre, alle 23.30, entrerà nelle case degli italiani con il programma su Rai 2 Primo set, che vuole raccontare la ripartenza del cinema italiano dopo il Covid-19.

È lo stesso direttore artistico del Teatro Politeama e papà del Magna Graecia Film Festival a darne l’annuncio sui social, inorgogliendo il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, e l’assessore agli Spettacoli, Alessandro Lobello, dichiarando che «la conduzione di un programma su Rai 2 è, adesso, l’ennesima conferma del suo ruolo all’interno del panorama cinematografico nazionale e l’ulteriore testimonianza che Catanzaro, diventata vero e proprio incubatore culturale, sta assumendo un rilievo sempre più ampio all’interno del Paese».

«Da anni punto di riferimento – hanno aggiunto – del mondo cinematografico del servizio pubblico, direttore del premio Rotella, importante evento collaterale del Festival del cinema di Venezia, padre del Magna Graecia film festival, Casadonte è un vulcano di idee come ha dimostrato, in questi anni, con la direzione artistica del Politeama», oltre che «l’immagine positiva del capoluogo, grazie alle sue personalità e alle sue peculiarità e bellezze storiche, architettoniche e naturalistiche, ad attrarre i media e a far parlare bene, così come merita, della nostra città». (rcz)

 

 

È in edicola “Le Guide di Repubblica” dedicato alla Calabria

S’intitola Mare della Calabria Le Guide ai sapori e ai piaceri de La Repubblica, che racconta la nostra regione in versione dopo Covid in un viaggio tra storia, arte, cultura, benessere, tradizioni, enogastronomia, bellezza e il mare che si snoda per 800 km di costa.

Il libro, in edicola da una settimana, contiene l’introduzione della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, in cui sottolinea l’intento di «favorire un turismo regionale di prossimità, per giovani e famiglie, proporre un turismo esperienziale per far sì che in questa ripartenza i calabresi possano riscoprire quello scrigno di bellezze ancora in parte sconosciuto che è la Calabria».

La nuova Guida di Repubblica segue le coste della Calabria per scoprire ristoranti, botteghe del gusto, dimore di charme, ma anche itinerari da non perdere, lidi, borghi, attività sportive e punti panoramici. Trovano inoltre spazio anche le storie di produttori e di artigiani del gusto, oltre ai percorsi da non perdere verso l’entroterra e le ricette di mare degli chef.

All’interno, inoltre, c’è uno speciale e personale percorso lungo la costa scritto dal giornalista Giuseppe Smorto, che parte dall’estremo nord tirrenico di Praia fino all’estremo nord ionico con Rocca Imperiale.

«Con la fantasia, in auto, a piedi ma soprattutto in treno – si legge nello speciale firmato da Smorto – perché spesso la costa irrompe dal finestrino, una cartolina movimento della spiaggia, il bambino che saluta, lo squarcio abbagliante dopo la galleria, il vagone che quasi tocca agavi e fichi d’India».

«Abbiamo costruito una Guida di Repubblica nuova – ha spiegato il direttore delle Guide, Giuseppe Cerasa – che costeggia tutto il perimetro di una regione quasi interamente circondata dal mare e con un entroterra di riferimento ricchissimo di tradizione, arte, odori, colori e storie».

La Calabria, infatti, detiene il 10% dell’intero patrimonio costiero d’Italia e presenta la più grande ed esclusiva varietà di spiagge formate da rocce e sabbie con il susseguirsi di baie, promontori, bianche spiagge e mare cristallino.

La Guida è in vendita insieme al quotidiano al prezzo di 10.90 euro in edicola, libreria, e online, su Amazon, Ibs.it e sullo store digitale (www.ilmioabbonamento.gedi.it). (rrm)

 

Oggi il grande giorno della 56esima Traversata dello Stretto

Una data da segnare in calendario, quella di oggi, domenica 2 agosto: è in programma la 56esima edizione della Traversata dello Stretto, la gara storica che unisce la Calabria e la Sicilia.

Ormai riconosciuta come “la classica monumento del nuoto”, l’evento partirà alle 11.00 da Capo Peloro (Messina), con arrivo previsto per le 12.00 al porticciolo turistico di Villa San Giovanni, con alle 13.00, infine, la premiazione del vincitore.

A contendersi il trofeo intitolato a Mimmo Chirico sono, quest’anno, 82 nuotatori, 66 uomini e 16 donne, di cui due riserve.

L'immagine può contenere: il seguente testo "COMUNI CONI CALABRIA SUB Villa traversatao dello stretto "Non una gara, un'emozione" 2 agosto 2020 PARTENZA 11,00 Capo Peloro Torre Faro (Sicilia) ARRIVO PREVISTO ore 12,00 Lungomare Villa Giovanni (RC) traversata dello ostretto Gara Internazionale di Nuoto di Fondo TROFEO MIMMO CHIRICO LO STRETTO PATRIMONIO DELL'UMANITÀ AVIS OperationSmile www.traversatadellostretto.it progetto f"

«Gara particolarissima – ha dichiarato Bruno Pecora durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, avvenuta a Villa San Giovanni – abbiamo quest’anno una squadra di nuotatori molto quotata. Ci sono 20 medagliati italiani, circa 100 medaglie italiane, 25 atleti nel giro della nazionale e tra i master abbiamo un campione che ha vinto cinque medaglie in Corea. La mancanza di gare a livello nazionale ha portato in riva allo Stretto tutti gli atleti. Di fatto mi dicono che questo è un campionato italiano per lo spessore tecnico».

«Abbiamo – ha aggiunto – un parterre di agonisti molto giovani che sono il futuro del nuoto di fondo italiano come Rosso, Taiani, avremo una gara con nuotatori esperti come Ercoli e Sanzullo, ma anche new entry che daranno del filo da torcere. Questa gente ha 1’3’’ di passo gara. In 2 secondi ci sono 20 atleti. 20 secondi possono cambiare le sorti di una gara e già l’anno scorso abbiamo visto qualcosa di simile».

«Abbiamo dei giovani molto forti – ha proseguito Pecora – che possono essere una sorpresa. La traversata è d’attacco. Vince chi ha più voglia. Quando arrivano al traguardo sono sempre tutti stremati perché vedono tantissima confusione e devono nuotare al massimo. Quest’anno sarà particolare. I primi 500 metri avranno corrente a favore e si giocherà la vittoria nei primi 600 metri e nell’ultimo chilometro».

«I primi 600 saranno fondamentali per i barcaioli e la rotta da prendere – ha concluso –. Negli ultimi chilometri c’è da fare Punta Pezzo, dove l’anno scorso Sanzullo ha avuto la meglio su Ercoli. Sicuramente sarà una gara velocissima, si stima intorno ai 50 minuti. Vincerà chi ha più coraggio e gli arrivi saranno molti a sprint per il livello equilibrato».

«Siamo alla 56esima edizione – ha dichiarato Pietro Camini, assessore allo Sport del Comune di Villa San Giovanni – ed è una gara storica e bellissima. In passato l’ho definita anche mitologica. I nuotatori e gli atleti rappresentano gli eroi della mitologia che vanno ad affrontare lo Stretto. Evento splendido su cui noi ci impegniamo tantissimo affinché vengano riconosciute a livello regionale e nazionale i giusti meriti. Non ha niente di meno di altri eventi nazionali. Per avere quel giusto riconoscimento c’è la necessità che ci siano altre forze in campo per far conoscere ancora di più nel mondo la Traversata dello Stretto».

«Ci siamo interfacciati molto – ha spiegato Camini – con l’organizzazione. Causa norme Covid non sarà possibile assistere alla Traversata, dunque, cambia molto. Ci sono, però, professionalità in campo per superare gli ostacoli che ci vengono imposti. A causa delle norme anti contagio avremo una partenza diversa a quella che siamo abituati a vedere. Ci sarà la Croce Rossa proprio per i protocolli sanitari. Le forze in campo sono tante per svolgere al meglio la gara».

Mimmo Pellegrino, presidente del Centro Nuoto Sub Villa, ha ricordato come «la Traversata ha abbracciato da sempre un’immagine ecologica», auspicando che «ci sia presto un vero stretto plastica free». Inoltre, ha rivelato come il Covid abbia dato non pochi problemi all’organizzazione, tanto che l’ok è arrivato 10 giorni fa dalla Fin, tanto che la partenza avverrà a ovest di Capo Peloro, «perché la spiaggia ci garantisce di rispettare i protocolli Fin. Devo ringraziare moltissimo l’autorità marittima, la guardia costiera e i piloti dello stretto. Questi tre enti sono fondamentali per lo svolgimento in sicurezza. È prevista forte corrente discendente, scorrerà a sinistra durante l’attraversamento e a Cannitello gli atleti se la ritroveranno dietro. A Punta Pezzo la corrente allargherà e sarà il punto decisivo. Non mi azzardo a dire un favorito, il livello è davvero molto alto. I primi dovrebbero impiegare una cinquantina di minuti. All’arrivo ci sarà uno spazio chiuso con i volontari Avis che daranno un minimo di ristoro ai nuotatori».

«Dagli avvenimenti degli ultimi anni – ha concluso  Pellegrino – la Traversata emerge come aspetto positivo a 360° gradi. È un esempio di resistenza, stiamo resistendo a tutti. Qualcosa di positivo qua possiamo farlo. Questo grazie all’impegno e la passione di tutti coloro che sono alternati negli anni. La Traversata è intitolata a Mimmo Chirico che è un esempio di tutto questo. Abbiamo interesse personale e particolare: ovvero di far promuovere il territorio e vi garantisco che si può. Possiamo farlo».

«C’è una collaborazione molto forte tra noi e gli organizzatori – ha dichiarato Nuccio Barillà, di Legambiente – così come con la Corrireggio e la Traversata. Eventi apparentemente solo sportivi, ma portatori e ambasciatori di un rapporto con ambiente e natura. Si svolgono entrambe in uno scenario unico e irripetibile. Si ricompongono in quello sforzo che i nuotatori fanno per attraversare lo Stretto e c’è bisogno di un progetto per riconoscere a tutti i livelli il patrimonio. Questo lavoro organizzativo passionale si raccorda con l’impegno che noi facciamo abbiamo verso l’ambiente, affinché non diventi un puro fatto estetico ma veicolo di nuova civiltà, dialogo e nuova economia».

«Si parla di resistenza – ha aggiunto – come elemento principale per lo sforzo dei nuotatori. Bisogna introdurre la parola resilienza. Reagire ad un urto traumatico e avere la capacità di farlo e in questa edizione speciale non ci si è arresi davanti alla difficoltà di un momento traumatico. Tutto ciò deve diventare una molla, una spinta. Tra tanti anni nella storia ci ricorderemo della Traversata fatta anche quando c’era il Coronavirus. L’elemento ambientale sarà presente anche se purtroppo tante cose ci saranno impedite. Io credo ci serva per rilanciarci».

«L’azzurro del nostro logo – ha dichiarato Sandro Repaci, sindaco di Campo calabro e presidente dell’Associazione Comuni Area dello Stretto – dimostra quanto questa singolare unione territoriale che presiedo. Si può parlare contemporaneamente del nuoto di fondo e dello sci di fondo dalle nostre parti. Non c‘è un posto in Europa con la possibilità di offrire ai turisti lo spettacolo di un tratto di mare così. Questo deve essere l’orizzonte dell’evento, che rappresenta il tentativo di unire le culture e mettere insieme pezzi d’Italia, tutto ciò che questo tratto del mediterraneo può rappresentate in termini di cultura, economia e sistemi sociali».

«In occasione della pubblicazione del bando eventi culturali 2019 – ha aggiunto – cercavo di inquadrare una manifestazione simile. Se mi fossi rivolto ad uno burocrate di Catanzaro mi avrebbe risposto che si trattava di una manifestazione sportiva. La Regione Calabria non ha mai fatto un bando per le manifestazioni sportive, ha solo revocato alcuni per gli impianti. Un’amministrate si deve fare carico del buono e del cattivo che trova, altrimenti è uguale al suo predecessore. Alla politica tocca programmare e non individuare risorse. Serve coraggio, passione e sogno, il resto è burocrazia. La politica deve concepire i sogni all’intero della governance che dispiega risorse. L’obbligo degli organizzatori è di resistere per la Calabria. Faccio gli auguri agli atleti e a tutti gli organizzatori. Ho chiesto alla comunicazione di Campo Calabro di riprendere la Traversata dello Stretto con un teleobiettivo dai terrazzi del Forte Batteria Siacci. É una piccola sfida tecnologica».

«Un grazie al sempre presente assessore Pietro Caminiti, sempre presente – ha dichiarato Domenico Barresi, presidente della sezione di Villa San Giovanni della Lega Navale –. Un grazie a Mimmo Pellegrino, Bruno Pecora e Peppe Vetere che sono gli organizzatori principali, loro sono il cuore pulsante. Ci tento a precisare il porticciolo di Villa San Giovanni per l’arrivo, perché è assurdo che un Comune sul mare sia l’unico a non avere un porticciolo ultimato».

Quest’anno, inoltre, la gara è affiancata da un’iniziativa significativa e di una valenza storica di grande livello. Si tratta di quanto progettato da Fabula Nova e Vela Latina dello Stretto, manifestazione spiegata nel dettaglio dal rappresentante Fulvio Cama: «Tutti i nuotatori che hanno fatto la Traversata si fregiano di una medaglia: il blasone di aver nuotato in queste difficili acque. Noi nuotiamo con barche di legno tradizionali e plastic free. Ci siamo sentiti in dovere di partire nello stesso giorno della gara per il nostro viaggio simbolico dell’ossidiana».

«Vogliamo lanciare il messaggio – ha aggiunto – che si può ancora navigare senza vetroresina o plastica. Ripercorreremo una rotta molto antica. Simbolicamente a Lipari raccoglieremo una di queste pietre nere per portarla sulle rive dello Stretto come si faceva una volta. Lo faremo insieme ai giovanissimi Carmelo Iannò e Paolo Bilardi, perché bisogna passare il testimone ai ragazzi e riuscire a coinvolgere i giovani». (rrc)

La Calabria tra le mete preferite degli italiani per il mese di agosto

E la Calabria, anche in questa ricerca, questa volta condotta da Cna Turismo, viene indicata tra le mete preferite dagli italiane per il mese di agosto, preceduta dalla Puglia, Toscana, Sicilia e Sardegna.

Nonostante gli incoraggianti e diffusi segnali di ripresa, Cna ha rilevato un calo, tuttavia generalizzato: «pesa soprattutto l’assenza, o quasi, di stranieri e anche di gruppi organizzati che hanno rapidamente mutato il panorama delle vacanze in Italia. È giocoforza muoversi da soli, in coppia, al massimo in famiglia o tra pochi amici. L’industria delle vacanze può contare praticamente solo sugli italiani. Ma anche i nostri connazionali hanno ridotto le ferie».

«Su quanti andranno in villeggiatura, comunque – si legge in una nota – incombe il timore di una ripresa dell’epidemia. E rimane, di conseguenza, la paura di andare nelle aree più colpite, preferendo le regioni dove il virus ha fatto meno danni, senza nemmeno sottoporsi a lunghe trasferte. Il mare rimane al primo posto nell’immaginario turistico tricolore».

E, accanto alle località ben note di Campania, Sicilia, Toscana, Puglia e Sardegna, ci sono anche quelle storicamente poco conosciute in Calabria che, tuttavia sono «in grado di calamitare i turisti».

Cna, inoltre, ha rilevato come il turismo di prossimità sia la carta vincente in «questa estate critica» delle località di vacanza in generale e, in particolare, in quelle balneari.

«Nel complesso, tra marzo e maggio – conclude la nota – il movimento economico del turismo in Italia si è contratto di circa 52 miliardi di euro, generati da 80 milioni di presenze. Una catastrofe, soprattutto per attività ricettive e di ristorazione, per il trasporto persone, per le agenzie di viaggio. Ma non è andata meglio a giugno e le stime di luglio nemmeno sembrano rosee. Il settore ora si vede costretto a puntare su agosto (e forse settembre) per evitare una Beresina, che coinvolgerebbe tutta l’economia nazionale. In Italia, infatti, nel comparto si contano ben più di 230mila imprese, di cui 33mila alberghiere, 183mila extra-alberghiere, 17mila mila agenzie di viaggio e tour operator». (rrm)

In copertina, foto di Domenica Pontoriero, dal gruppo FB “Capo Vaticano Patrimonio Unesco”

EasyJet attiva la nuova tratta aerea estiva Lamezia – Ginevra

Un collegamento estivo, quello proposto dalla compagnia aerea EasyJet, che vede la Calabria collegata alla Svizzera grazie al volo Lamezia-Ginevra, attivo fino al 26 settembre.

La nuova rotta, che avrà frequenza bisettimanale, il martedì e sabato, si aggiunge ai collegamenti già operati da Easyjet dallo scalo lametino per Milano Malpensa e Basilea e, oggi, è atterrato il primo volo con 170 passeggeri a bordo.

«Siamo entusiasti di annunciare – ha dichiarato Giulio De Metrio, presidente di Sacal – il nuovo volo da Lamezia per Ginevra e di consolidare i rapporti con il vettore inglese. È il risultato di un impegno costante che non si ferma di fronte alle oggettive difficoltà del momento. Questo nuovo collegamento rappresenta un chiaro segnale dell’attenzione di easyJet al grande potenziale del territorio calabrese e dei suoi aeroporti che ne costituiscono la porta di accesso». (rrm)