CASSANO – ArticoloVentuno: «La politica rispetti la solennità del santissimo Crocifisso»

di ARTICOLOVENTUNO – Oggi è una giornata particolare per tutti i cassanesi nella quale si ricorda la solennità del SS Crocifisso, patrono della città di Cassano. Una giornata scandita prima di tutto dal digiuno, dalla penitenza e dalla preghiera.

Ci soffermiamo su questi concetti perché abbiamo appreso che anche quest’anno saranno presenti alla celebrazione diversi amministratori da fuori città.

Ciò ovviamente non può che farci piacere, ma chiediamo a chi ci onora della sua presenza, ed alle autorità civili che si sono fatti promotore di tale invito, di rispettare la religiosità del momento e di non stravolgere il rito.

Considerate le esperienze degli ultimissimi anni, infatti, siamo preoccupati che possano andare in scena siparietti elettorali di cattivo gusto.

Se qualcuno vuole marcare o ritagliarsi uno spazio di visibilità per la sua persona, lo deve fare altrove, fuori dai luoghi di culto e soprattutto non sfruttando l’importante ricorrenza religiosa.

La solennità del Crocifisso, non è da intendersi come una festa da gita fuori porta, con tanto di sfilata in fascia, chiassosa banda musicale e lauto banchetto a seguire, ma un momento di sobrietà e di riflessione, un’occasione anche per ritrovare auspicabilmente quel senso di comunità, che ormai purtroppo si è smarrito da anni.

Il nostro dunque vuole intendersi come un forte “No” agli insulsi protocolli cerimoniali che nulla hanno a che fare con il momento religioso, a quelle parate di sindaci e di assessori vari che sgomitano per occupare i primi banchi della navata centrale che si sono fatti riservare per loro e per i loro congiunti, così da poter meglio sfoggiare il vestito nuovo davanti alle telecamere.

Sarebbe bello vedere invece, fra i primi banchi anche e soprattutto la gente comune, le famiglie con i loro bambini, i tanti anziani devoti, le nostre scolaresche, i più deboli.

Gli unici protagonisti della giornata devono essere i fedeli cassanesi tutti, senza distinzione alcuna, che devono nella propria profonda intimità ritrovarsi uniti in preghiera attorno all’effige del Crocifisso.

Ci auguriamo che queste nostre considerazioni, scevre da qualsiasi vena polemica o preconcetto, possano trovare ascolto. Noi siamo e saremo un’altra cosa! (av)

CASSANO – Bretella di Sibari, arriva il “no” di Forza Italia

Azzurri contrari alla bretella di Sibari. Arriva il no secco di Forza Italia sull’ipotesi ferroviaria di cui si discute da settimane.

«Un no, forte e chiaro – è scritto in una nota – all’ipotesi di realizzare una bretella ferroviaria che taglierebbe fuori la stazione di Sibari dai collegamenti con l’area urbana di Cosenza ed il corridoio tirrenico.
La presa di posizione, già annunciata nei giorni scorsi, è stata formalizzata mercoledì sera, nel corso di un affollato incontro alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura e segretario provinciale di FI, Gianluca Gallo».

«La riunione si è aperta con la relazione del commissario sezionale di FI Sibari, Francesco Celiberto – continua il comunicato – che ha illustrato la tematica oggetto di discussione, ribadendo il secco no alla realizzazione dell’opera, dal momento che l’eventuale realizzazione della bretella rappresenterebbe un’ulteriore sfregio a tutto il territorio dell’alto Ionio cosentino, escluso dai collegamenti veloci con la linea tirrenica, ed avrebbe un notevole impatto ambientale, in quanto destinata a sorgere a ridosso del centro abitato, in area sottoposta a vincoli paesaggistici».

«Argomentazioni riprese e confermate anche dai cittadini del comitato spontaneo “Ritorno a Sibari” – aggiunge – che hanno ribadito la propria ferma contrarietà ad un progetto ritenuto scellerato ed inutile. Sulla stessa lunghezza d’onda diversi cittadini e imprenditori della zona, che hanno rivendicato la centralità di Sibari come volano per lo sviluppo del territorio. Di analogo tenore l’intervento della consigliera comunale Sofia Maimone, la quale ha ricordato il provvedimento assunto dal consiglio comunale, che si è espresso all’unanimità sulla contrarietà all’ipotesi progettuale targata Rfi, ed ha inoltre invitato tutti ad indossare, al di là degli schieramenti e delle appartenenze, la maglia di Sibari».

Ha concluso i lavori l’Assessore Gallo, che condivise le istanze della comunità sibarita, ha assunto l’impegno a farsene portavoce e garante nelle sedi politiche ed istituzionali. (rcs)

CASSANO – Domani, venerdì 1 marzo, la città festeggia il santo patrono

Il primo venerdì di marzo, che cadrà domani 1 marzo, a Cassano si celebra la festa patronale del santissimo Crocifisso. «Ai solenni festeggiamenti del primo marzo – ha spiegato il sindaco Giovanni Papasso – parteciperanno i sindaci e le delegazioni dell’associazione delle “Città del Santissimo CrocIfisso”, comprendenti realtà territoriali di varie regioni d’Italia accomunate dalla fede nel santissimo Crocifisso e alla quale il Comune di Cassano All’Ionio ha aderito sotto la mia amministrazione nel novembre del 2013».

L’arrivo delle stesse delegazioni, presso il Palazzo Municipale, è previsto per le ore 17. Per le 17.30 è prevista la partenza del corteo civico che si snoderà dal municipio fino alla Basilica Minore Cattedrale “Santa Maria del Lauro” per assistere al solenne pontificale presieduto da S.E. rev.ma mons. Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano All’Ionio e vicepresidente Cei.

«Alla fine della Santa Messa – ha concluso il sindaco Papasso – come da tradizione ci sarà anche un momento molto significativo e sentito dall’intera comunità: la lettura e il rinnovo del voto dei cassanesi al Crocifisso».

Una scelta sancita con voto formale e solenne il 5 marzo del 1943, in segno di protezione durante la Seconda guerra mondiale, sotto l’Episcopato di monsignor Raffaele Barbieri, con un atto pubblico e con la messa a dimora di una lapide ricordo in Cattedrale, posta sull’arco della scala d’accesso al Succorpo. (rcs)

CASSANO (CS) – Il Comitato spontaneo di cittadini: «Che fine ha fatto l’elisoccorso?»

A Cassano tiene banco il dibattito sulla postazione per l’elisoccorso. «Come Comitato spontaneo di cittadini, per la tutela della salute pubblica, siamo a conoscenza che tempo fa era stata prevista una postazione dell’elisoccorso per Cassano, redatto anche un progetto, a seguito di un sopralluogo dell’allora coordinatore regionale elitrasportato Calabria, Pasquale Gagliardi. Se risponde al vero, – afferma il portavoce Francesco Garofalo -, abbiamo il diritto di sapere che fine ha fatto l’elaborato progettuale, i motivi per cui non si è dato seguito quanto previsto».

«Risposte, che possono arrivare soltanto dall’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza e dalle istituzioni preposte. Da mesi, chiediamo con forza l’istituzione di questo importante servizio salva vita, in un territorio completamente sprovvisto di una struttura ospedaliera. Ricordo – evidenzia Garofalo – che mesi orsono, il governatore-commissario per la sanità in Calabria, con propria nota, aveva sollecitato i sindaci ad individuare aree idonee per l’atterraggio anche in notturno dell’elisoccorso. Da qui, il sopralluogo nel territorio di Cassano e la redazione di un progetto. Eppure, negli anni il prezzo pagato in termini di assistenza e offerta di servizi sanitari, è stato pesantissimo».

«Prendiamo atto – rimarca il portavoce del comitato – che ancora una volta all’orizzonte si addensono forti nube nel silenzio generale su una problematica, che tocca evidentemente la salute pubblica. Di certo, da parte nostra, continuiamo nella nostra battaglia di civiltà e di democrazia. A chi è stato delegato la rappresentanza – ha concluso – il dovere di farsi interprete dei problemi reali che vive soprattutto, la povera gente. Ai consiglieri regionali, l’appello di farsi promotori di un interpello sul caso sopra esposto». (rcs)

CASSANO (CS) – Gli studenti del “Troccoli” di Lauropoli premiati a Castrovillari

Gli studenti dell’Istituto “Troccoli” di Lauropoli di Cassano premiati a Castrovillari per l’ottava edizione del concorso artistico letterario “Sul fondo. Per non dimenticare la Shoah”, organizzato dalle associazioni culturali Khoreia 2000 e Mystica Calabria. Ad essere premiati gli alunni di 1 A e due studentesse della classe 3B (Miriam Aloise, Beatrice Graniti) dell’Istituto comprensivo “G.Troccoli” che «sotto la guida esperta delle docenti Lucia Cerchiara, Francesca Schifino e Alessia Salmena hanno ridestato emozioni molte volte sopite, dimostrando come la memoria sia materia viva, fluida, in grado di attraversare anche le giovani generazioni, e arrivare dove trova difficoltà di ascolto».

Nella sala consiliare di Palazzo di città di Castrovillari, una platea gremita di autori e studenti ha arricchito con il proprio contributo, oltre che con le loro opere, il messaggio che, edizione dopo edizione, il concorso, sotto l’attenta direzione di Ines Ferrante e Angela Micieli, mira a promuovere: sensibilizzare ai valori della pace, educare al rispetto delle differenze contro ogni forma di discriminazione. Un’importante iniziativa che ha accolto scrittori e poeti da tutta Italia e che ha visto un notevole coinvolgimento degli istituti scolastici di ogni ordine e grado della penisola. Studenti che nel tramandare il ricordo di quanto accaduto e nel contestualizzarlo a quanto sta attualmente avvenendo in Europa e nel mondo, hanno voluto rimarcare il desiderio e l’impegno affinché il tutto possa non ripetersi e che la storia possa scrivere una volta per tutte pagine di pace.

«I numerosi elaborati artistico letterari pervenuti sono stati valutati da una giuria attenta e competente che – come dichiarato dal presidente di giuria Rosy Parrotta – con grande rispetto ha rilevato la sensibilità e il talento di chi li ha prodotti. La qualità delle opere ha messo in serie difficoltà i membri nel dover scegliere. Ogni autore ha trovato la propria chiave di lettura restituendola a chi legge, tracciandone un segno profondo nel cuore e nell’anima. Gli studenti poi, in un lavoro che ne evidenzia un impegno e un approccio didattico scolastico costante e ben strutturato, hanno dato prova delle loro capacità multidisciplinari spaziando da elaborati multimediali a elaborati puramente artistici, a elaborati letterari, tutti ricchi di contenuto».

«Non c’è pertanto da stupirsi se tematiche, importanti, difficili e spesso complicate per gli adulti, possano essere subito capite come per magia o per meglio dire empatia da chi non lo è – è scritto in una nota – Arrivare lì dove gli adulti non possono o non vogliono. Ragazzi che con la loro leggerezza sanno cogliere meglio di altri, messaggi di una certa sostanza, universalmente validi per ricordare quello che l’uomo non avrebbe mai dovuto fare, ma che purtroppo continua a perpetrare».

«Allora, ben vengano cortometraggi, installazioni, poesie e disegni, se il fine è quello di rendere mansueto e docile l’animo umano, imbruttito dal male e dalla violenza – continua – Oggi è complicato tenere vivo il valore della memoria che lo stesso Primo Levi definiva come uno strumento meraviglioso ma fallace, un monito per ricordare che l’uomo non ha mai mutato natura, per cui le sue manifestazioni, le sue espressioni, i suoi sentimenti possono riproporsi continuamente. Parole come sterminio, odio razziale, persecuzione e vittime innocenti rappresentano ancora la quotidianità dei nostri giorni. Ci piace, però pensare, che non tutto è andato perso, alle future generazioni infatti chiediamo un pizzico di speranza, affinché in quello che facciamo ogni giorno non ci sia più spazio per il disprezzo ma consapevolezza e attenzione per gli altri, così da non conservare soltanto il ricordo del male ma i valori necessari a far fiorire il bene». (rcs)

CASSANO (CS) – Garofalo: «Perché la città non può avere l’elisoccorso?»

Sanità, il Comitato spontaneo di cittadini per la tutela della salute pubblica è sul piede di guerra con il suo portavoce Francesco Garofalo.

«Spieghino ai cittadini, i motivi perché Cassano non ha il diritto di avere il servizio di elisoccorso – dice Garofalo – E’ mai possibile, che questo territorio deve continuare a subire e nessun rappresentante politico si degna di dare una risposta? Una indifferenza istituzionale inaudita, un comportamento irriguardoso nei confronti di tante persone che hanno deciso di esercitare il diritto di cittadinanza attiva, con il solo difetto di non avere tessere di partito. Dopo che per quarant’anni, ci hanno privato di una struttura ospedaliera, si permettono anche il lusso di trincerarsi dietro il silenzio».

Continua Garofalo: «Diciamo basta a questo stato di cose intollerabile e invitiamo la popolazione a scendere in piazza per affermare che questa comunità, ha una storia e una dignità. Al silenzio, contrapponiamo il noi progettuale, che si fa sempre più strada in questa parte di Calabria, dove si sono perpetrati continui “scippi” in materia di offerta sanitaria».

«Chi ha avuto il consenso elettorale – richiama il portavoce del comitato – ha il dovere di farsi interprete delle istanze delle popolazioni nelle sedi opportune. I finanziamenti ci sono, attraverso i fondi della coesione sociale, l’area c’è, tra l’altro di proprietà dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. Il Presidente Occhiuto, nella sua qualità di commissario per la sanità calabrese, dia un segnale e soprattutto, una risposta alla gente di Cassano, assetata di servizi e sempre più costretta ad emigrare anche per questioni di salute». (rcs)

LA LETTERA / ArticoloVentuno: «Caro don Ciotti qui le coscienze ancora troppo sopite»

di ARTICOLOVENTUNO – Caro don Luigi Ciotti, grazie ancora una volta per la sua presenza a Cassano assolutamente non scontata, per le sue belle parole che prendono nettamente le distanze da una sottocultura che purtroppo anima una parte del nostro territorio e grazie a Libera per l’impegno che spende quotidianamente con il suo agire per mettere ai margini alcuni fenomeni mafiosi e paramafiosi.

La manifestazione ha rappresentato di sicuro un altro piccolo passo importante per ribadire il No alla criminalità organizzata, alla sua mentalità ed al suo modo di agire. Ma, come lei ci insegna egregiamente con la sua vita, ciò non basta.

È sempre più difficile, in pezzi di terra come il nostro, abbattere i muri dell’omertà, del silenzio e della sopraffazione.

Ritorna di nuovo a Cassano, nella città del piccolo Cocò, ma deve sapere che in questa terra, dalla sua ultima visita, purtroppo poco è cambiato. Le coscienze civili sono ancora molto, troppo assopite.

La manifestazione ha fatto emergere punti che chi ha responsabilità non dovrebbe sottovalutare, non dovrebbe nascondere come polvere sotto il tappeto, ma analizzare con assoluta lucidità.

Le manifestazioni sono l’arrivo di un percorso paziente e virtuoso e non la partenza, sono la sintesi e non la denuncia.

È l’esaltazione di ciò ch’è stato fatto e non il solito atto dovuto per accreditarsi patenti di legalità o di onestà.

Chi rischia la vita davvero ogni giorno, non può essere accomunato agli urlatori che sanno solo esaltare il nulla e lei ha fatto bene a marcarne le distanze, ma chi permette tutto ciò con troppa accondiscendenza, forse ora dovrebbe iniziare a riflettere.

Lei si è soffermato su una serie di concetti pedagogicamente preziosi, come quello del decifit etico, della sacralità delle Istituzioni che troppo spesso – a nostro avviso – è violentata in primis proprio da chi sarebbe deputato a difenderla, dall’assenza della buona politica che lascia spazio per affermarsi della cultura della mafiosità.

Guai a pensare che la mafia sia solo ciò che uccide e che lascia sul campo vittime, che spaccia o chiede il pizzo: c’è anche quella dei colletti bianchi che lei ha richiamato, della corruzione che spessissimo si annida in ogni angolo della società e fra i politicanti, di quei delitti ancor più difficili da scoprire perché appunto apparentemente non lasciano una scia di sangue.

E nella nostra terra, purtroppo, tutto ciò è forte e reprimente perché si serve di tanti fattori, fra i quali soprattutto della complicità e contiguità.

Fiumi di droga scorrono sulle nostre strade, l’illegalità e la mentalità mafiosa si radicano sempre di più e le passerelle ormai per la società civile sono considerate effimere ed alle quali ormai partecipano solo coloro che hanno sposato in pieno la logica di predicare bene e razzolare male.

Le prevaricazioni, la sopraffazione del prossimo, l’incutere paura, l’abuso ingiustificato del potere per piegare e mettere in ginocchio il dissenso, nel silenzio dei più, è ormai consuetudine.

Sempre più giovani da Cassano scappano perché non vedono opportunità e le poche che ci sono restano appannaggio di pochi privilegiati.

Diamo il proprio nome alle situazioni: si veda per esempio quello che è successo con i concorsi indetti negli ultimi anni.

Oppure quanto successo con lo scioglimento del consiglio comunale che, a distanza di anni, non ha suscitato alcuna vera discussione e la città non ha maturato un suo pensiero.

O come le recenti indagini degli inquirenti che hanno interessato larghe sacche della società ed anche uomini con cariche istituzionali e, ancora una volta, tranne qualche comunicato in legalese, nemmeno una parola sull’argomento.

Anche questo contribuisce ad aggravare il quadro della città e continuando a girarci dall’altra parte, rappresentando ai media una realtà falsata, di sicuro non facciamo il bene delle nostre comunità.
La gente ha bisogno di riscattarsi con le buone prassi e non con i comizi.

Molto bello il verbo educare che lei ha richiamato. Onestà e legalità sono valori nobili e senza tempo che oggi più che mai non serve gridare dai pulpiti, ma invece ognuno per la propria competenza praticare nel suo micro o macromondo quotidiano.

Caro don Luigi, affinché possa esserci davvero una nuova primavera per Cassano, dia dei compiti ai signori che rappresentano le Istituzioni, le agenzie educative, le associazioni sindacali che erano presenti in prima fila con le fasce e le bandiere a spellarsi le mani, e torni tra due anni ancora a verificare se quegli obiettivi prefissati sono stati raggiunti.

Il miglior antidoto per estirpare quella cultura mafiosa dal tessuto sociale resta l’esempio quotidiano di ognuno di noi, altrimenti c’è il rischio di non dare seguito, con i fatti, alle belle giornate come quelle dell’altro giorno e che tutto si esaurisca con lo spegnersi dei riflettori.

Solo così possiamo veramente avviare un percorso verso la normalità ed essere veramente Liberi. (av)

CASSANO – Il Parco archeologico di Sibari avrà la sua Pas Community card

Sarà disponibile da domani, sabato 17 febbraio, la Pas Comunità card del Parco archeologico di Sibari, che sorge sul territorio di Cassano. Una card che con soli 12 euro per l’intero e 5 euro per il ridotto (18-25 e over 65), darà accesso al Parco per tutto il 2024. La Community card Pas si potrà acquistare nelle biglietterie del Munas, dell’area archeologica del Parco del Cavallo e presso il Museo archeologico nazionale “Laviola” di Amendolara.

I possessori della Card, soltanto esibendola ogni volta, potranno entrare nel Museo nazionale archeologico della Sibaritide, nell’area archeologia del Parco del Cavallo nelle strutture afferenti al Parco di Sibari. Si potranno quindi visitare le collezioni permanenti, le mostre temporanee, ma tornare ogni volta per partecipare gratuitamente agli eventi, ai concerti estivi, alle visite guidate programmate e alle attività didattiche. Un ricco programma che va dai i laboratori di archeologia sperimentale in cui si lavorerà la ceramica alla maniera degli antichi o si parteciperà a uno scavo simulato, alle esperienze sulla cucina dell’antica Sibari, fino ad arrivare al calendario di concerti ed eventi estivi che stiamo preparando per voi. Tutto questo per tutto l’anno ed al costo una tantum di una pizza o di una serata al cinema.

«Questa card diventa per noi una sorta di compagna di viaggio – ha spiegato il direttore del Parco, Filippo Demma – visto che oltre alle attività laboratoriali e culturali permetterà di accedere anche agli eventi speciali come mostre, spettacoli, concerti e rassegne varie. Abbiamo voluto chiamarla Community card, perché la intendiamo come uno strumento per facilitare la partecipazione culturale di ogni tipo di pubblico, per consentire a tutti di frequentare il Museo ed il Parco senza limitazioni, di entrare nel nostro mondo, anzi di più, di contribuire a crearlo. Da sempre siamo in posizione di ascolto del nostro pubblico che cerchiamo di coinvolgere nella gestione del patrimonio che gli appartiene e anche nella produzione di cultura. Quest’anno, per la prima volta in Calabria, apriremo stabilmente i depositi archeologici, svelando tesori normalmente celati alla vista, metteremo in mostra nelle sale reperti trafugati dalle nostre terre e recuperati dai nostri Carabinieri in ogni parte del mondo, valorizzeremo il legame con il territorio ospitando festival musicali e performances teatrali, illumineremo gli scavi di notte e balleremo sulle note delle danze tradizionali, rifletteremo su temi importanti come la violenza di genere, parleremo di prevenzione delle catastrofi naturali in collaborazione con la Protezione civile nazionale e Regionale. Tutte iniziative tra le quali i possessori della card potranno scegliere senza preoccuparsi dei costi».

Community card Pas, quindi, rappresenterà un modo per entrare al Munas e al Parco archeologico di Sibari quando si vorrà per immergersi nella cultura, non solo archeologica. Per chi non vorrà perdersi nessuna iniziativa il consiglio è quello di seguire costantemente i canali social del Parco di Sibari e attivare le notifiche. (rcs)

Sabato a Cassano passeggiata della legalità organizzata da Libera

Sabato 17 febbraio alle ore 10.00 presso lo slargo dell’ex caserma dei carabinieri a Cassano si terrà una passeggiata della legalità, organizzata da Libera Calabria, che terminerà in piazza Matteotti.

Il tema dell’evento è “Ora basta! Non vogliamo morire di ‘ndrangheta” e vedrà la partecipazione di don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele che chiuderà gli interventi della giornata.

La passeggiata è «Un modo per rompere il muro del silenzio che per troppo tempo ha sovrastato, spegnendo la fiamma dell’indignazione rispetto al susseguirsi di fatti di violenza che si sono verificati in tutta l’area della Sibaritide», è scritto in una nota firmata da Libera.

«Un’escalation criminale – continua la nota – che non ha risparmiato niente e nessuno e non ha conosciuto sosta: incendi, intimidazioni di ogni tipo e omicidi. Una lunga scia di sangue che ha lasciato a terra anche donne e bambini, contro ogni “codice d’onore”, vittime innocenti, come il piccolo Cocò Campolongo. Una storia atroce e dolorosa, quella di Cocò, che ci racconta della crudeltà e della violenza inaudita della criminalità organizzata. A distanza di dieci anni da quel brutale omicidio vogliamo amplificare il monito di Papa Francesco contro gli adoratori del male, i mafiosi, che non sono in comunione con Dio e quindi sono scomunicati».

Conclude Libera: «Corriamo il rischio che quel silenzio assordante possa trasformarsi in paura, o ancora peggio in rassegnazione. Un pericolo da evitare in tutti i modi, per questo è arrivato il momento di dire basta: perché non vogliamo morire di ‘ndrangheta. Un appello, dunque, a ritrovarci tutte e tutti per mostrare il volto di una comunità che, piena di speranza, ha voglia di rialzarsi». (rcs)

CASSANO (CS) – Nel parco Lea Garofalo di Lauropoli sorgerà anche una zona fitness

Una nuova zona fitness sorgerà presto nel parco Lea Garofalo a Lauropoli che farà diventare la struttura una vera e propria area polifunzionale. I lavori, consegnati questa mattina, inizieranno già la prossima settimana.

L’importo finanziato a valere sul Fondo di Sviluppo e coesione 2014-2020 – annualità 2023 ammonta a poco più di 48.000 euro e prevede la realizzazione di palestra a cielo aperto nel parchetto di zona San Nicola di Lauropoli da poco intitolato dall’amministrazione comunale a Lea Garofalo, testimone di giustizia e vittima di ’ndrangheta

Presenti il sindaco Giovanni Papasso, il vicesindaco Antonino Mungo, l’assessore Elisa Fasanella, la consigliera con delega Carmen Gaudiano, il responsabile del procedimento, geometra Pasqualino Chidichimo, il responsabile della squadra manutenzione Peppino Perri, il vice comandante della polizia locale Marcello Papasso. Presenti anche i referenti dell’impresa Edilizia generale di Rosanna Novembrino.

Proprio il sindaco Papasso ha spiegato come, grazie all’intervento affidato oggi all’impresa, farà diventare l’attuale parco giochi in polifunzionale. Infatti oltre ai giochi per i più piccoli che già sono presenti (parte di essi acquistati con il primo contributo riferito all’annualità 2020), nell’area verranno installati due impianti per il fitness. Uno di questi è denominato workout full (unica struttura) mentre l’altro sarà un “percorso vita” ovvero un sistema di sette attrezzature varie (in legno) comprensive di indicazioni che verranno installate per tutta l’area del parco. Infine verrà installato un sistema di videosorveglianza per la tutela dell’attrezzatura all’interno del parco.

«In precedenza – ha commentato ancora Papasso – abbiamo avuto i seguenti finanziamenti con lo stesso fondo e dello stesso importo per ciascun anno. Quello del 2020 è stato usato per acquistare l’attrezzatura che abbiamo installato nei parchi giochi comunali mentre i fondi del 2021-2022 sono stati usati per la realizzazione delle aree fitness a Cassano e a Sibari. Per i prossimi guarderemo alle contrade e alle altre aree comunali». (rcs)