Sabato a Cittanova si consegna il Premio La Città del Sole

Sabat 8 giugno, a Cittanova, alle 17, all’Uliveto Principessa Resort, si consegna il Premio La Città del Sole, giunto alla 27esima edizione.

Si tratta di un riconoscimento che viene assegnato a quei “Calabresi di Calabria” che, operando nella terra d’origine, si sono particolarmente distinti per impegno,laboriosità, coraggio, onestà, nel campo delle arti, delle scienze, delle lettere e delle professioni, contribuendo così alla crescita culturale, umana, sociale ed economica della nostra regione.

«Il prestigioso evento ha raggiunto la 27esima edizione comprovando che la Calabria ha delle risorse enormi sia umane che sociali. Questa edizione poi si arricchisce ancor più dalla presenza di autorevoli premiati che rafforzano quel pensiero che la nostra regione è foriera di intelligenze», ha detto Giacomo Saccomanno, presidente de La Città del Sole.

Porteranno i saluti istituzionali Salvatore Auddino, presidente del Rotary Club di Polistena e del premio, Francesco Cosentino, sindaco della città di Cittanova, e Luciano Lucania, vice presidente della “Città del Sole” e Past Governor.

Condurrà la manifestazione Domenico Gareri, giornalista Rai. Dopo l’introduzione del Governatore del Distretto 2102, Francesco Petrolo, inizieranno le premiazioni: Filippo Arlia, direttore d’Orchestra, Emilio Carlo Domenico Cataldi, imprenditore, Rocco Cosentino, magistrato e scrittore, Roberto Giordano, musicista, Gianluigi Greco, università, Luigi Lombardi, imprenditoria artigianale, Nido di Seta – agricoltura, Damiano Presta, sartoria, Saverio Francesco Regasto, professioni, Antonio SARACO – Religione, Domenico Scordamaglia, artista Musicale, Luca Viapiana, pittore/scultore.

I premi speciali saranno consegnati a Giuseppe Antonio Licordari, sanità, e Carmelo Zappone, medicina e Chirurgia. Infine, vi saranno le conclusioni di Giacomo Francesco Saccomanno, Presidente de “La Città del Sole”.

«Una manifestazione che certamente comproverà di quanto sia importante il Rotary e le attività che svolge nel territorio», ha concluso Saccomanno. (rrc)

La Metrocity RC a confronto con gli studenti di Cittanova e Villa San Giovanni

È stato un confronto all’insegna dell’ascolto e della partecipazione, quello svoltosi a Palazzo Alvaro tra la Metrocity RC e gli studenti del Liceo Classico “Vincenzo Gerace” di Cittanova e gli studenti del Liceo “Nostro Repaci” di Villa San Giovanni.

Due realtà, una dell’area omogenea della Piana e l’altra dell’area dello Stretto, molto importanti sotto il profilo formativo per due aree del territorio ad alta densità abitativa e con un’alta concentrazione di giovani studenti. In comune tra le due realtà studentesche alcune questioni relative al settore dell’edilizia scolastica, in particolare legate all’utilizzo di spazi comuni per lo sport e le attività extracurriculari di istituto.

All’incontro, promosso su iniziativa del Prefetto Clara Vaccaro, hanno preso parte il vicesindaco della Città Metropolitana Carmelo Versace, che detiene la delega all’Edilizia Scolastica, il consigliere delegato alle Politiche Giovanili, nonché sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia ed il Dirigente del Settore Edilizia, Giuseppe Mezzatesta. Presenti anche due docenti del Nostro Repaci di villa San Giovanni, Marco Vitale e Domenico Rifatto, che hanno accompagnato i ragazzi, rappresentanti della comunità studentesca, rispettivamente per il proprio liceo di appartenenza, nell’incontro con le istituzioni.

Diverse le problematiche snocciolate durante l’incontro, su tutte la questione degli spazi destinati alle assemblee e alle attività comuni degli istituti e quelli destinati allo sport. Per il Classico di Cittanova la priorità più importante è legata ai lavori per la ristrutturazione dell’auditorium.

«L’intervento si è fermato per via di un problema con l’impresa esecutrice dell’appalto con la quale è stato avviato un contenzioso – hanno spiegato i vertici di Palazzo Alvaro – ma contiamo in breve tempo di effettuare dei rilievi tecnici per poi completare l’intervento sicuramente prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Se possibile anche prima».

Per ciò che riguarda il “Nostro Repaci” di Villa San Giovanni, invece, gli studenti hanno messo in evidenza l’eccessiva frammentazione della comunità studentesca tra i diversi istituti scolastici presenti sul territorio villese e la mancanza di aule e laboratori. Anche qui un problema legato alla coesistenza con l’Alberghiero, nega di fatto l’utilizzo dell’aula magna agli studenti del Liceo Classico.

«Abbiamo affrontato anche questo tema – ha spiegato il Vicesindaco Versace – e pensiamo di raggiungere in tempi davvero brevi una soluzione condivisa tra i due istituti».

«Nel complesso -–hanno spiegato i rappresentanti della Città Metropolitana – l’investimento programmato e messo in cantiere dal nostro Ente sul territorio di Villa è davvero cospicuo. Si tratta di un finanziamento di circa 6 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo istituto scolastico che sarà mandato a gara nelle prossime settimane. Una struttura unica e davvero all’avanguardia, con scelte energetiche sostenibili, ampi spazi comuni ed uno spazio dedicato allo sport realizzato sul tetto. Su questo è stata fatta una scelta politica precisa, su indirizzo del sindaco Giuseppe Falcomatà, che assume un significato davvero importante per lo sviluppo di quell’area del territorio metropolitano».

«In generale – hanno poi spiegato Versace e Conia – condividiamo l’idea dei ragazzi di non favorire soluzioni provvisorie rispetto a quelle strutturali, che guardano ad un nuovo modello di edilizia scolastica. Non è un caso che la Metrocity in questi anni abbia tagliato quasi tutti gli affitti in strutture private, ma anche l’importante investimento fatto per la realizzazione di un nuovo istituto sul territorio di Villa San Giovanni, o quelli destinati ad altre aree del comprensorio metropolitano».

«E ci fa piacere condividere questi obiettivi con i ragazzi – hanno concluso – che devono essere i protagonisti del percorso. Ascoltando loro riusciamo a comprendere meglio le esigenze della comunità studentesca, anche oltre ciò che viene riportato a livello amministrativo dagli uffici. Anche in questo caso è stato un confronto molto utile, che speriamo di poter ripetere a breve direttamente all’interno degli istituti». (rrc)

 

CITTANOVA – Successo per la 20esima Stagione teatrale di Kalomena

Un teatro gremito e una lunga standing ovation hanno chiuso, in bellezza, la 20esima edizione della Stagione Teatrale di Cittanova, organizzata dall’Associazione Culturale Kalomena.

A chiudere la rassegna, lo spettacolo L’Anatra all’arancia, interpretata da Emilio Solfrizzi accompagnato da Carlotta Natoli, Ruben Rigillo, Angelica Schiaffino e Antonella Piccolo, il quale, nel ringraziare l’entusiasta pubblico e l’Associazione, ha auspicato di poter tornare al Gentile il prossimo anno con un nuovo spettacolo.

La serata finale ha coinciso, anche, con la prossima conclusione del mandato dell’attuale sindaco della città, Francesco Cosentino, al quale il Presidente dell’associazione Kalomena, Girolamo Demaria, ha rivolto un particolare ringraziamento ed ha consegnato una targa ricordo per i “10 Anni insieme a teatro”, e «Per avere condiviso e costantemente sostenuto, in maniera autentica ed appassionata e con lungimirante determinazione, il Progetto della Stagione Teatrale di Kalomena nel corso dei dieci anni della sua esperienza di sindaco».

«Grazie a questa proficua collaborazione – ha aggiunto – si è favorito ed alimentato un processo di crescita civile e sociale della comunità cittadina, affermando il Teatro Gentile quale polmone culturale di un intero territorio, così promuovendo ed irradiando fuori dai confini locali l’immagine positiva di Cittanova quale luogo di cultura, dialogo e apertura verso il futuro».

L’Associazione, che proprio quest’anno ha tagliato il traguardo dei 30 anni di attività, ha voluto fare per l’occasione le cose in grande, con un cartellone davvero imponente, dieci spettacoli nell’arco di cinque mesi, che ha ospitato alcuni dei maggiori successi nazionali della stagione teatrale in corso e che è stata unanimemente considerata una delle migliori e più apprezzate rassegne proposte. Accompagnata, anche per questo, dalla magnifica presenza di un pubblico competente, attento e maturo, e per questo apprezzato e lodato da tutti gli artisti e le compagnie ospiti sul palco del Gentile.

Il Progetto ha avuto il patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione comunale di Cittanova, oltre che il contributo della BCC-Banca della Calabria Ulteriore e del Bar-Pasticceria “Le Chicche” di Taverna.

Con alle spalle il grande successo della campagna abbonamenti, la bella e intensa XX Stagione ha ospitato il pubblico delle grandi occasioni, con i posti in teatro esauriti già molti giorni prima, sin dalla serata inaugurale della Rassegna, con Biagio Izzo che ha interpretato la divertente commedia Balcone a 3 piazze.

Dopo il sold out della prima serata, sono saliti sul palco del Gentile Giuseppe Zeno ed Euridice Axen, con la traduzione teatrale dell’opera Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto di Lina Wertmüller, una delle maggiori registe del cinema italiano, interpretata nella versione cinematografica da due icone del cinema italiano come Mariangela Melato e Giancarlo Giannini. 

Il nuovo anno si è aperto con la Compagnia Le Bal, composta da 12 inarrestabili attori/danzatori guidati da Giancarlo Fares e Sara Valerio, con lo spettacolo L’Italia che balla dal 1940 al 2001, che ha accompagnato il pubblico in un appassionante viaggio nel tempo scandito dalla musica che si fa drammaturgia. 

La rassegna è proseguita con il travolgente musical La leggenda di Belle e la Bestia con la Compagnia dell’Ora, per una storia senza tempo e senza età che ha condotto lo spettatore in uno spettacolo brillante e ricco di sorprese, per due ore di magia.

Poi, il nuovo gradito ritorno di Carlo Buccirosso, uno dei volti più amati e apprezzati dello spettacolo italiano, che ha portato al Gentile la sua nuova divertente commedia Il vedovo allegro.

A seguire, ancora una serata con divertimento assicurato per il pubblico, grazie all’arrivo di Ale & Franz con la loro opera Recital, con la quale hanno ripreso quel cammino che negli ultimi venticinque anni gli ha permesso di raccontarci le loro storie e di ridere innanzitutto di loro stessi, come davanti ad uno specchio, condividendo con il pubblico la loro comicità.

Poi, ancora, una presenza particolarmente attesa. Stefano Massini, tra i più apprezzati drammaturghi nel panorama teatrale mondiale, trionfatore nel 2022 ai Tony Award (gli Oscar del teatro americano), scrittore amato per i suoi racconti in tv del giovedì sera a “Piazzapulita”, definito il più popolare raccontastorie del momento, con il suo Alfabeto delle emozioni,  ha portato in scena la forza e la fragilità dell’essere umano, dipinta con l’estro e il divertimento di un appassionato narratore.

Oltre agli spettacoli in cartellone, l’Associazione ha presentato un evento speciale di grande qualità, con il raffinato ed elegante concerto di Fabio Concato, nell’unica tappa calabrese del suo tour, il quale, accompagnato da una band di musicisti di assoluto valore, ha deliziato il pubblico con le sue emozionanti melodie.

Inoltre, per l’occasione del raggiungimento del traguardo dei 30 anni di attività, l’Associazione ha organizzato una serata di festa, nella quale si è esibita in concerto l’Orchestra Giovanile di Fiati di Delianuova, alla quale è stato consegnato il Premio “Ulivo-Mediterraneo”, quale “Ambasciatrice della positività calabrese”, attraverso l’armonia delle note musicali (premio assegnato nella precedente edizione alla cantante israeliana Noa).

Nel corso della serata vi è stata anche la partecipazione dell’affermato compositore e regista di opera contemporanea, il cittanovese Girolamo Deraco e, con un intermezzo di Fisarmonica, del giovane fisarmonicista, anch’egli cittanovese, Domenico Raso, vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali in qualità di solista e musica da camera.

Inoltre, nel corso della Rassegna, al fine di valorizzare eccellenze produttive locali e del territorio, sono state realizzate degustazioni di prodotti oleari dell’Azienda Fazzari e del pane con i cereali calabresi della filiera corta creato dalla Farineria.

«Il Teatro Gentile, con la Stagione Teatrale organizzata da Kalomena – si legge in una nota – è diventato a tutti gli effetti il teatro di un intero territorio, un polmone culturale, un patrimonio che appartiene a tutti. Caratterizzato da un’alta qualità culturale, fatta non solo di valore artistico, ma anche di approccio solidale, di collaborazione e partecipazione, di inclusione sociale e generazionale, di valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico del territorio».

Intanto, l’Associazione è già all’opera per allestire il futuro cartellone della XXI Stagione teatrale 2024-2025.

Cittanova alla manifestazione “Roma Città Libera”

Il Comune di Cittanova sarà presente alla manifestazione Roma Città Libera, organizzata e promossa da Libera contro le Mafie in collaborazione con Avviso Pubblico e con il patrocinio del Comune di Roma.

La Città Gentile, dunque, parteciperà alla manifestazione organizzata in occasione della 29esima Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie con il suo Gonfalone e una delegazione composta dal sindaco Francesco Cosentino, dal vicesindaco Antonino Fera e da alcuni dipendenti dell’Ente.

«Abbiamo aderito con entusiasmo ed orgoglio alla proposta formulata dall’Associazione antimafia “Libera” per tramite del suo Presidente don Luigi Ciotti – ha dichiarato il sindaco Francesco Cosentino – riguardante un gemellaggio tra i Comuni di Cittanova e Roma Capitale nel nome di Teresa Talotta Gullace e dei consolidati e condivisi valori di giustizia, libertà e democrazia».

«In tal senso, presenteremo a Roma un dossier articolato sul tema – ha aggiunto –. La Giunta ha già approvato la proposta di gemellaggio con la Capitale. Sarebbe un riconoscimento straordinario per Cittanova, per l’intera Calabria, e per le donne italiane impegnate quotidianamente nella personale o collettiva resistenza all’ingiustizia, alla diseguaglianza e al sopruso».

La partecipazione all’evento di Roma è, dunque, fondamentale dell’Amministrazione per ribadire il sostegno all’azione quotidiana e capillare di Libera nell’intero Paese e, contestualmente, il ruolo degli Enti Locali nella battaglia culturale e sociale per la legalità e la giustizia.
L’appuntamento romano sarà per gli amministratori, inoltre, l’occasione per discutere la proposta formulata da don Luigi Ciotti in merito al gemellaggio tra Cittanova e Roma nell’8o° anniversario della morte di Teresa Talotta Gullace, donna e madre cittanovese barbaramente uccisa per mano nazista. (rrm)

CITTANOVA (RC) – Emilio Solfrizzi chiude la ventesima stagione teatrale

Giovedì 21 marzo, al teatro Gentile di Cittanova, chiude la ventesima stagione teatrale, organizzata dall’associazione Kalomena, con lo spettacolo “L’anatra all’arancia” che vedrà in scena Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli .

Il progetto della rassegna ha il patrocinio dell’amministrazione comunale di Cittanova, oltre che il sostegno della Bcc-Banca della Calabria Ulteriore e del bar-pasticceria “Le Chicche” di Taverna.

I biglietti possono essere acquistati in teatro il mercoledì e il sabato oppure online su Viva Ticket.
Info: 347. 7191399 / 320.6184249 – email: kalomena@libero.it

L’anatra all’arancia racconta di una coppia sposata da diversi anni finisce in crisi per colpa della personalità del marito, inaffidabile, incline al tradimento, alle bugie. Esasperata la moglie si innamora di un altro, l’opposto del marito, un uomo di animo nobile, gentile e attendibile.

È «L’anatra all’arancia» di William Douglas Home e Marc-Gilbert Sauvajon: un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti. Ogni mossa dei protagonisti, però, ne rivela le emozioni, le mette a nudo a poco a poco e il cinismo lascia il passo ai timori, all’acredine, alla rivalità, alla gelosia; in una parola all’Amore, poiché è di questo che si parla.

“L’anatra all’Arancia” è una commedia che ti afferra immediatamente e ti trascina nel suo vortice di battute sagaci, solo apparentemente casuali, perché tutto è architettato come una partita a scacchi. La trasformazione dei personaggi avviene morbida, grazie a una regia che la modella con cromatismi e movimenti talvolta sinuosi, talvolta repentini, ma sempre nel rispetto di un racconto sofisticato in cui le meschinità dell’animo umano ci servano a sorridere, ma anche a suggerirci il modo di sbarazzarsene.

“L’anatra all’arancia” è conosciutissimo, reso famoso in Italia dal film interpretato da due grandi attori, Monica Vitti e Ugo Tognazzi. Ma non tutti sanno che questo testo è nato per il teatro: diverso dalla versione cinematografica che molti ricordano, è stato portato per la prima volta sui palchi italiani da Alberto Lionello e Valeria Valeri. E’ un’opera assolutamente eccezionale, è un unicum perché riesce a unire due comicità che normalmente si respingono: quella molto più british di Douglas Home che l’ha concepita negli anni Sessanta e quella francese più calda e vicina alla nostra di Sauvajont che l’ha adattata nel 1973. (rrc)

CITTANOVA (RC) – Il Pd condivide la proposta di don Ciotti per un gemellaggio con Roma in nome di Teresa Gullace

Il Partito democratico di Cittanova condivide la proposta del fondatore di Libera don Luigi Ciotti di effettuare un gemellaggio con la città di Roma in nome di Teresa Talotta Gullace.

La donna, nata a Cittanova, fu «uccisa ottant’anni fa, il 3 marzo 1944, per mano nazista e interpretata da Anna Magnani nel film diretto da Roberto Rossellini “Roma città aperta” e diventata simbolo della Resistenza romana».

«Teresa Gullace, quando fu uccisa – scrive il Pd – aveva 36 anni ed era al sesto mese di gravidanza. Il 3 marzo 1944, davanti alla caserma di viale Giulio Cesare era in corso una protesta da parte di decine di donne riunite per chiedere a gran voce che i loro mariti, figli e fratelli arrestati dalla Gestapo tornassero in libertà. Li avevano portati via dalle loro case il 26 febbraio precedente per condurli nei campi di lavoro forzato in Germania. Tra i manifestanti c’era anche Teresa Gullace, madre di cinque figli e in attesa del sesto, la quale, notando suo marito aggrappato alle grate di una finestra tenta di avvicinarlo, forse per dargli qualcosa da mangiare, forse soltanto per dargli conforto. Ma un sottufficiale tedesco, senza pietà, le spara un colpo alla gola con la sua Luger d’ordinanza uccidendola».

Continua la nota del Partito democratico: «Teresa Talotta Gullace è ricordata a Roma con una targa posta in viale Giulio Cesare; a lei sono dedicate una via, un liceo scientifico, nel cui atrio è ospitato un suo busto realizzato dallo scultore Ugo Attardi, un Centro di formazione. Nel 1977, è stata insignita dal Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, della Medaglia d’oro al merito civile. Nel 1995, Poste Italiane ha scelto la sua immagine a rappresentare, in un francobollo commemorativo, le donne nella seconda guerra mondiale. A Cittanova le sono stati dedicati una via ed un asilo ed è stata posta una significativa scultura all’interno della Villa comunale “Carlo Ruggiero”. Il suo ricordo è mantenuto vivo nella nostra comunità cittadina anche attraverso le diverse iniziative promosse dalle amministrazioni locali e dalle scuole cittadine, con convegni e ricerche portate avanti da parte di insegnanti e studenti».

«La proposta avanzata da don Luigi Ciotti ha, perciò, un grande valore e trova il pieno e convinto sostegno nostro e, siamo certi, anche quello dell’intera comunità democratica cittanovese – continua la nota dei del di Cittanova – Siamo certi, pertanto, che il sindaco e l’amministrazione comunale, promotori nel corso di questi anni di numerose e importanti iniziative per ricordare la figura di Teresa Gullace, condividendo e facendo propria la richiesta avanzata da don Luigi Ciotti, avanzeranno al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, una formale proposta di gemellaggio tra le due città».

Conclude il comunicato stampa: «Il gemellaggio con la capitale d’Italia, se realizzato, contribuirà in maniera rilevante a tenere viva e rafforzare la memoria di Teresa Talotta Gullace e della Resistenza e a rilanciare l’impegno consapevole e attivo contro ogni forma di violenza, a partire da quella delle guerre e delle mafie, e contro le discriminazioni e le violenze di genere delle quali sono vittime le donne in Italia e in ogni parte del mondo. Assieme a ciò, consentirebbe, anche, di consolidare ulteriormente i legami con questa città, che affondano le radici in quella moltitudine di nostri concittadini lì emigrati, così come lo era la famiglia di Teresa Gullace, e che vi risiedono da molti decenni». (rrc)

Cittanova ricorda Teresa Talotta Gullace, una delle figure più significative della Resistenza italiana

Il Comune di Cittanova ha ricordato Teresa Talotta Gullace, donna e madre cittanovese barbaramente uccisa a Roma per mano nazista il 3 marzo del 1944 e che «continua ad essere un monito sempre attuale per la nostra società: dietro ogni donna c’è una Resistenza quotidiana che merita di essere combattuta per un futuro migliore».

A 80 anni dalla sua morte, l’Amministrazione comunale ha voluto omaggiare una «delle figure più significative e luminose della Resistenza italiana», una «testimone straordinaria di un passaggio epocale per l’intero Paese che, suo malgrado, ha saputo incarnare quello scatto d’amore e dignità che caratterizzò gli italiani in un momento storico doloroso e difficile. Il sacrificio di Teresa Talotta Gullace è rimasto monito prezioso e impegnativo intatto nel tempo, capace di attraversare i decenni, i tanti cambiamenti sociali, culturali ed economici dell’Italia repubblicana, senza perdere mai il suo patrimonio di valori altissimi e condivisi».

Il 3 marzo 1944 Teresa Talotta Gullace venne uccisa da un colpo di pistola davanti una Caserma di via Giulio Cesare, a Roma. Da subito, quel delitto divenne un simbolo potente della Resistenza al nazifascismo. Il regista Roberto Rossellini prese spunto dalla vicenda per dar vita al personaggio della “Sora Pina”, interpretata da Anna Magnani nel film “Roma città aperta”. Nel 1977 il Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, la insignì della Medaglia d’oro al merito civile.

L’Amministrazione Comunale di Cittanova ha dato continuità a numerosi percorsi mirati alla riscoperta e alla valorizzazione di questa donna straordinaria. E insieme alle commemorazioni annuali ha promosso studi, convegni, campagne di sensibilizzazione nelle scuole e, a memoria perenne, la realizzazione di un monumento di incredibile bellezza e dal fortissimo impatto emotivo che oggi impreziosisce la Villa Comunale “Carlo Ruggiero”.

Tracce di un impegno che, proprio a partire dall’eredità lasciata da Teresa Talotta Gullace, intende proseguire con forza su altri fronti prioritari della nostra attualità. Perché, oggi come ieri, le donne continuano a pagare un tributo altissimo sull’altare della Storia. Le battaglie per l’uguaglianza, le violenze di genere, le sofferenze sui tanti teatri di guerra che divampano ai confini dell’Europa, in Medioriente e in Africa, le difficoltà diffuse nell’emancipazione culturale.

Ma non è solo Cittanova ad aver celebrato la sua concittadina: A Roma, è stata ricordata a Viale Giulio Cesare, dove è stata collocata la targa di marmo a lei dedicata e, domani, martedì 5 marzo, sarà commemorata al Liceo Scientidico “Teresa Gullace Talotta” di Roma.

A Reggio, il Circolo Culturale Guglielmo Calarco, assieme al Circolo del Cinema Cesare Zavattini, ha organizzato nella sua sede l’incontro Roma città aperta e il ricordo di Teresa Gullace. (rrm)

CITTANOVA (RC) – Stefano Massini sabato 2 marzo al Teatro Gentile

Arriverà sabato 2 marzo al Teatro Gentile di Cittanova lo spettacolo di Stefano Massini Alfabeto delle emozioni che lo vedrà in scena.

Dopo lo straordinario successo del raffinato concerto di Fabio Concato, con un pubblico entusiasta giunto da ogni parte della Calabria ed anche dalla vicina Sicilia, il penultimo spettacolo della XX stagione teatrale di Cittanova, organizzata dall’associazione Kalomena, avrà, appunto, il volto di Stefano Massini, tra i più apprezzati drammaturghi nel panorama teatrale mondiale, trionfatore nel 2022 ai Tony Award (gli Oscar del teatro americano) con The Lehman Trilogy.

Il progetto della rassegna ha il patrocinio dell’amministrazione comunale di Cittanova, che ne ha sposato e condiviso il grande valore, oltre che il sostegno della Bcc-Banca della Calabria Ulteriore e del bar-pasticceria “Le Chicche” di Taverna. I biglietti possono essere acquistati in teatro il mercoledì e il sabato oppure online su Viva Ticket. Info: 347. 7191399 / 320.6184249 – email: kalomena@libero.it

Noi siamo quello che proviamo. E raccontarci agli altri significa raccontare le nostre emozioni. Ma come farlo, in un momento che sembra confondere tutto con tutto, perdendo i confini fra gli stati d’animo? Ci viene detto che siamo analfabeti emotivi, e proprio da qui parte Stefano Massini – lo scrittore così amato per i suoi racconti in tv del giovedì sera a “Piazzapulita” – per un viaggio profondissimo e ironico al tempo stesso nel labirinto del nostro sentire e sentirci.

In un immaginario alfabeto in cui ogni lettera è un’emozione (P come Paura, F come Felicità, M come Malinconia…), Massini trascina il pubblico in un susseguirsi di storie e di esempi irresistibili, con l’obiettivo unico di chiamare per nome ciò che ci muove da dentro. Scorrono visi, ritratti, nomi, situazioni. Ad andare in scena è la forza e la fragilità dell’essere umano, dipinta con l’estro e il divertimento di un appassionato narratore, definito da Repubblica «il più popolare raccontastorie del momento».

La lezione dell’“Alfabeto delle emozioni” è quella che non bisogna avere paura delle nostre emozioni, perché in esse c’è il linguaggio universale dell’essere umano. E’ frequentando quel linguaggio che costruiamo dialogo, entriamo in comunicazione, agiamo insieme, conoscendo l’altro. Perché è nell’altro che riconosciamo noi stessi. (rrc)

A Cittanova si presentano i risultati di ricerca e sostenibilità della pera Eden Gold

Domani pomeriggio, a Cittanova, alle 17, nella sala convegni dell’Uliveto Principessa, saranno presentati i risultati di ricerca e sostenibilità, opportunità di investimento e impatto sul mercato della Pera Eden Gold, varietà che nasce grazie a un’idea del costitutore Ben Dor e diffusa in Italia in esclusiva dal vivaista Uzi Cairo.

Ad aprire i lavori Consolato Caccamo, Business angel in agritech e agri innovation che tratterà proprio di “Nuove colture tra sostenibilità ed innovazione”, a seguire la relazione di Uzi Cairo, vivaista, esclusivista Pera Eden Gold per l‘Italia che esporrà “Le opportunità del mercato della pera Eden Gold”, le conclusioni saranno lasciate alla relazione di Giacomo Giovinazzo, direttore generale dipartimento agricoltura Regione Calabria che porrà l’accento su “La Calabria tra ricerca e nuove opportunità in campo agro-alimentare”.

Nei tre anni di sperimentazione italiana sono stati avviati i primi impianti anche in Calabria, con particolare collocazione geografica nella provincia di Reggio e a differenti altitudini proprio per poter avvalorare le caratteristiche di partenza e testare la produttività prevista.

«Il frutto nasce da un incrocio interspecifico – dicono gli esperti che saranno presenti al convegno – fra pero europeo (Pyrus communis) e pero asiatico (Pyrus pyrifolia) e gli sono sufficienti 200 ore di freddo per permettere un’apertura contemporanea delle gemme a fiore. Si stima una capacità produttiva di 35-40 tonnellate per ettaro con una grande adattabilità a tutti gli areali di coltivazione e ottima capacità vegetativa in tutti i diversi tipi di terreno». (rrc)

 

A Cittanova si parla del futuro della pera Eden Gold

I risultati di ricerca e sostenibilità, opportunità di investimento e impatto sul mercato della pera Eden Gold verranno presentati martedì 20 febbraio dalle ore 17, nella sala convegni dell’Uliveto Principessa, a Cittanova.

La pera Eden Gold è una varietà che nasce grazie a un’idea del costitutore Ben Dor e diffusa in Italia in esclusiva dal vivaista Uzi Cairo.

Ad aprire i lavori Consolato Caccamo, business angel in agritech e agri innovation che tratterà proprio di “Nuove colture tra sostenibilità ed innovazione”, a seguire la relazione di Uzi Cairo, vivaista, esclusivista pera Eden Gold per l‘Italia che esporrà “Le opportunità del mercato della pera Eden Gold”, le conclusioni saranno lasciate alla relazione di Giacomo Giovinazzo, direttore generale dipartimento agricoltura Regione Calabria che porrà l’accento su “La Calabria tra ricerca e nuove opportunità in campo agro-alimentare”.

Gli interventi dei relatori avranno come fil rouge, i risultati della ricerca e da questi la sostenibilità e l’innovazione di nuove colture.

«Il frutto nasce da un incrocio interspecifico – dicono gli esperti che saranno presenti al convegno del prossimo martedì – fra pero europeo (Pyrus communis) e pero asiatico (Pyrus pyrifolia) e gli sono sufficienti 200 ore di freddo per permettere un’apertura contemporanea delle gemme a fiore. Si stima – continuano – una capacità produttiva di 35-40 tonnellate per ettaro con una grande adattabilità a tutti gli areali di coltivazione e ottima capacità vegetativa in tutti i diversi tipi di terreno».

Nei tre anni di sperimentazione italiana sono stati avviati i primi impianti anche in Calabria, con particolare collocazione geografica nella provincia di Reggio e a differenti altitudini proprio per poter avvalorare le caratteristiche di partenza e testare la produttività prevista. (rrc)