CORIGLIANO ROSSANO – Riattivato lo Sportello di supporto psicologico

È stato riattivato, all’interno dello Spazio della Solidarietà di Corigliano Rossano, lo sportello di Ascolto e Supporto Psicologico dove ci sono professioniste volontarie disponibili a dialogare con chiunque senta la necessità di chiedere un aiuto ed un supporto di tipo psicologico, e per il benessere mentale.

«Siamo in presenza non di una pandemia, ma di una vera sindemia, termine che abbraccia tutto l’insieme di patologie non solo sanitarie, ma anche sociali, economiche, psicologiche, dei modelli di vita, di fruizione della cultura e delle relazioni umane. Le conseguenze che la sindemia ha sul benessere e sulla salute mentale sono tanto rilevanti quanto spesso sottovalutate e trascurate». Così l’assessore alla Città della Cultura e della Solidarietà Donatella Novellis ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa ringraziando tutte le professioniste psicologhe che prestano la loro opera al servizio.

«Invito chiunque si senta in difficoltà – ha aggiunto – ad utilizzare il servizio e a non provare imbarazzo nel farlo. Il benessere psicologico è il primo requisito per avere una buona salute».

Il servizio è diretto ai cittadini di Corigliano-Rossano che si trovano in isolamento o quarantena domiciliare a seguito dell’emergenza Coronavirus, e a tutti coloro che sentano che il Covid-19 stia impattando negativamente sul proprio benessere psicologico.

Si può accedere al servizio gratuitamente, chiamando al numero 0983 356482, tutte le mattine dal lunedì al venerdì ore 9-13, il martedì pomeriggio ore 16-19.

«È importante chiedere aiuto, anche di natura psicologica, quando serve, soprattutto in questo momento di enorme difficoltà – ha commentato il sindaco Flavio Stasi – il servizio è gratuito ed è fornito da personale specializzato». (rcs)

I sindaci dell’Area Ionio-Pollino a confronto su problemi del territorio e Recovery Plan

A Trebisacce i primi cittadini dell’Area Ionio-Pollino si sono incontrati per discutere operativamente di una proposta condivisa sul Recovery Plan, sull’emergenza vaccini e sul potenziamento della viabilità.

Presenti, al vertice, il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, il sindaco di Rossano-Corigliano, Flavio Stasi, il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito e il vicesindaco di Cassano allo Ionio, Antonino Mungo, in quanto il sindaco Gianni Papasso era impossibilitato a partecipare.

«Abbiamo scritto una bella pagina di coesione sociale e politica – ha dichiarato il sindaco di Trebisacce Franco Mundo – pensando al futuro delle nostre comunità. Abbiamo pensato di elaborare una proposta per realizzare infrastrutture che rendano più veloce e moderna la mobilità cercando di includere tutta la parte ionica-nord della Calabria. Sottoporremo questa proposta a tutti i colleghi interessati. Abbiamo discusso inoltre di sanità e del problema vaccini. Uniti possiamo davvero fare la differenza per il nostro territorio e per i nostri cittadini. Ringrazio i colleghi per aver accettato di partecipare, sicuro che questo è solo il primo passo di un percorso condiviso che ci porterà lontano e che allargheremo a tutti appena ci sarà la possibilità». (rcs)

A Catanzaro, Corigliano Rossano e Siderno saranno istituiti gli Hub vaccinali

A Catanzaro, Corigliano Rossano e a Siderno saranno istituti nuovi hub vaccinali ad alta capacità. È quanto è emerso nel corso della riunione dell’Unità di crisi regionale per l’emergenza covid-19, che si è svolta nella Cittadella regionale “Jole Santelli”.

Al vertice, oltre al presidente f.f. della Regione, Nino Spirlì, e al commissario della Sanità, Guido Longo, hanno partecipato anche i commissari delle aziende provinciali e ospedaliere della Calabria.

Per il funzionamento dei nuovi hub «è in itinere – riporta il verbale della riunione – la definizione di una convenzione con la Croce rossa italiana, che fornirà il personale medico e infermieristico necessario».

«Sono in corso – è scritto ancora – interlocuzioni con le associazioni di categoria dei farmacisti e degli odontoiatri per l’eventuale sottoscrizione di protocolli di intesa per l’impiego di ulteriori forze da mettere in campo».

Durante il vertice è stato inoltre evidenziato un incremento dei centri di vaccinazione per le prenotazioni sulla Piattaforma di Poste italiane.

Il presidente Spirlì ha chiesto a tutti gli interlocutori un «cambio di marcia» a partire dalla «registrazione puntale in Piattaforma di tutte le dosi effettivamente somministrate».

Per il capo della Giunta regionale, «è necessario comprendere quali siano le cause di uno squilibrio di dati tra le dosi ricevute, quelle conservate e le somministrazioni effettuate». (rcz)

CORIGLIANO ROSSANO – Attivo il servizio “SanaMente” per il personale ospedaliero

È attivo, alla sede dello Spisal – Servizio Prevenzione, Igiene, Sicurezza in ambienti di lavoro di Corigliano Rossano, SanaMente, il servizio di supporto e di sostegno psicologico rivolto agli operatori sanitari impegnati negli interventi dell’emergenza Covid-19.

Come è stato sottolineato dall’Oms – Organizzazione mondiale della Sanità, il Covid-19 pone degli enormi problemi di sicurezza occupazionale per gli operatori sanitari, in termini di: rischio biologico e rischio di stress specifici. Relativamente al rischio biologico, dopo una iniziale difficoltà nel reperimento di Dpi (Dispositivi protezione individuale), sono stati fatti molti progressi; il problema rimane in ordine ai rischi da stress di lavoro correlato.

Il sovraccarico e lo stress prolungato influenzano negativamente: attenzione, comprensione e capacità decisionale e possono avere degli effetti prolungati sul benessere generale del lavoratore. La protezione degli operatori di area sanitaria e socio-sanitaria, rappresenta quindi una componente importante delle misure di sanità pubblica, per sostenerli nello sforzo di fronteggiare la pandemia Covid-19.

Il Servizio, ubicato nella sede dello Spisal di Rossano, in via Papa Zaccaria 3, è già attivo: tutti i mercoledì e i venerdì dalle 11.30 alle 13.30. L’obiettivo è quello di garantire agli operatori con vissuti di disagio o con problematiche di ordine psicologico, la possibilità di accesso ad un primo contatto diretto con uno psicologo.

Le modalità di accesso avvengono inizialmente da remoto, via telefono, a carattere individuale, e successivamente sono previsti interventi anche in gruppo, soprattutto per attivare interventi di defusing dei fenomeni ansiosi. L’iniziativa, a carattere sperimentale, è rivolta a tutto il personale sanitario dello Spoke di Corigliano-Rossano/Acri e delle Rsa dell’area ionica. Il Servizio si avvale di molte professionalità e coinvolge diverse strutture dell’Asp: Lo Spisal, il Servizio di Prevenzione, i medici competenti, i coordinatori infermieristici delle strutture interessate. 

Inoltre ha dato la sua adesione e collaborazione la struttura Inail Nazionale con la quale lo Spisal collabora già in altre attività. Il team che ha elaborato il progetto è formato da: il direttore dell’ufficio Spisal di Rossano, dott.ssa Maria Teresa Marrapodi; il sociologo, dott. Leonardo Lione e lo psicologo, dott. Armando Madeo(rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – L’evento online “Cittadinanza attiva, impegno antimafia e musica”

Domani, in diretta streaming sulla pagina FB di Musica contro le mafie, è in programma l’evento finale del progetto La Musica contro le mafie: musica per la diffusione di buone pratiche.

Ripartito il 17 Novembre 2020 il progetto La musica contro le mafie: musica per la diffusione di buone pratiche (Bando Formazione e Promozione Culturale nelle Scuole “Perchicrea” di Mibact e Siae) è stato un progetto didattico che si è posto l’obiettivo di diffondere la cultura della legalità fuori dagli stereotipi, proponendo elementi e riflessioni sui concetti fondamentali di condivisione, corresponsabilità e continuità utilizzando la musica come strumento.

Il progetto aveva preso il via l’11 febbraio 2020 presso l’Istituto Tecnico per Geometri dell’area di Rossano appartenente all’ I.I.S. “Nicholas Green – Falcone e Borsellino” di Corigliano Rossano ma aveva avuto una battuta d’arresto dovuta all’emergenza sanitaria.

Intervengono Davide Alessandro Gargiullo ed Alessia Carlucci in rappresentanza degli oltre 45 studenti che hanno preso parte al progetto, il dirigente scolastico prof. Alfonso Perna, i docenti tutor prof.ssa Lucia Catanzaro e prof. Angelo De Maio, alcuni degli esperti esterni quali Francesco Donnici, Davide Passoni e Vladimir Costabile. Modera l’incontro il coordinatore del progetto Gennaro de Rosa, presidente dell’Ass. Musica contro le mafie).

L’ istituto, da sempre attento a presentare ai suoi studenti testimonianze di cittadinanza attiva e responsabile, anche questa volta è stato ricettivo verso progetti su legalità e responsabilità civile.

Forma e contenuto si sono uniti attraverso l’impegno della musica, per un fine più alto che passa da un progetto di rigenerazione urbana e sociale.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione e con il supporto dell’Associazione Musica contro le mafie, riconosciuta e consolidata realtà nazionale che ha sapientemente coniugato la leggerezza della musica con l’impegno per la Formazione Civile e la Pedagogia Antimafia. Dopo una fase di Promozione Culturale avvenuta a cavallo dell’anno 2019 e 2020, è stata avviata una fase di Formazione con il presidente Gennaro de Rosa che ha coordinato il progetto facendo della musica strumento per costruire percorsi di inclusione.

Gli studenti hanno avuto l’opportunità di partecipare alla ‘5 giorni di Musica contro le mafie’ nel dicembre 2019. Hanno incontrato artisti e ospiti di fama nazionale approfondendo anche temi importanti attraverso strumenti editoriali, per costruire spirito critico e capacità di scelta. L’attività di Formazione tenuta in presenza ha visto i ragazzi impegnati in una serie di laboratori con il regista e filosofo Andrea Lucisano ed il giornalista Francesco Donnici.  (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Il Wwf Corigliano Rossano – Calabria Citra aderisce all’Earth Hour

Il Wwf Corigliano Rossano – Calabria Citra aderisce all’Earth Hour, la grande mobilitazione globale del Wwf che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, unisce cittadini, istituzioni e imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico che evolve molto rapidamente con impatti che sono sempre più seri e preoccupanti.

L’ Ora della Terra ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla necessità urgente di intervenire sui cambiamenti climatici in corso mediante un gesto simbolico per manifestare la nostra vicinanza alla #natura, dalla cui salute dipende anche la nostra.

Consumare di meno energia è un atto etico nei confronti delle generazioni future, che hanno il diritto di ricevere in eredità un mondo pieno di vita e che non sia condannato a cambiamenti climatici catastrofici: dobbiamo dare tutti il nostro contributo alla lotta al cambiamento climatico.

«Gli stili di vita di ognuno di noi  – si legge in una nota – devono cambiare in meglio, ma ce n’è uno che deve cambiare in particolare: lo stile della politica. Finora, le azioni dei Governi a livello nazionale e globale sono state troppo lente e poco incisive, non al passo con un rischio che mette a repentaglio il Pianeta come lo conosciamo e dunque la stessa civilizzazione umana. La politica deve capire che investire nelle politiche energetiche rinnovabili rappresenta una scommessa per il futuro anche dal punto di vista dell’occupazione e del lavoro».

«Finora – continua la nota – le azioni dei Governi a livello nazionale e globale sono state troppo lente e poco incisive, non al passo con un rischio che mette a repentaglio il Pianeta come lo conosciamo e dunque la stessa civilizzazione umana. “Heart Hour” è la dimostrazione che insieme si può fare una grande differenza e tutti Siamo chiamati a fare la nostra parte».

L’appello del WWF a spegnere le luci per un’ora nella giornata di sabato 27 marzo alle 20:30 è rivolto a tutti: ai giovani, cioè a coloro che rischiano di vedere le conseguenze più drammatiche del cambiamento climatico; alle Istituzioni, a partire dalle città, che possono diventare motori e pungolo del cambiamento; alle imprese, che possono divenire attori dell’economia del futuro. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – L’evento “Tu se’ lo mio maestro e ‘l mio autore”

Domani pomeriggio, alle 17, è in programma, in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Corigliano-Rossano, su quella di Siamo Culture e sul relativo canale YouTube, l’evento Tu se’ lo mio maestro e ‘l mio autore”, organizzato dal Comune di Corigliano Rossano in collaborazione con l’Associazione Gli amici dell’Arte, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

La giornata è stata fortemente voluta dall’assessore alla Città della Cultura e della Solidarietà, Donatella Novellis, all’interno del progetto Siamo Culture – Ponte tra Oriente e Occidente, realizzato in collaborazione con Officine delle Idee.

L’incontro sarà coordinato da Anna Milieni e vedrà la partecipazione dell’assessore alla Città della Cultura e della Solidarietà Donatella Novellis, di Giuseppe De Rosis, Maria Rosaria Bianco con le interpretazioni di brani danteschi da parte di Franco Cirò, Giusy Liguori, Annazzurra Luchetta, Erminia Madeo e Anna Minnicelli.

«Celebrare Dante Alighieri è un dovere da parte di tutti noi – ha dichiarato l’assessore Novellis – Il Comune di Corigliano-Rossano partecipa con grande entusiasmo al Dantedì e lo fa con Gli Amici dell’Arte che da sempre hanno un’attenzione particolare alla parola dantesca». (rcs)

È nata in Calabria la prima delegazione territoriale dell’Associazione Italiana Professionisti del Turismo

È a Corigliano Rossano che è nata la prima delegazione territoriale dell’Associazione Italiana Professionisti del Turismo e Operatori Culturali.

Il Consiglio direttivo, insediatosi lo scorso 13 marzo, è presieduto da Giuseppe F. Zangaro, che ha ribadito come «il turismo è una delle più importanti espressioni sociali e culturali di una comunità; con esso si misura il livello di inclusione sociale, la qualità dell’accoglienza e la capacità di tutelare e valorizzare il patrimonio dei beni comuni».

A completare l’organismo, Gianluca Sodaro (vicepresidente), Giuseppe Lefosse (segretario), Giovanni CoppolaGennaro Celestino (consiglieri).

L’Aiptoc è un’Associazione Nazionale inserita nell’Elenco delle Associazioni Professionali, che rilasciano l’attestato di qualità e di qualificazione professionale riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ai sensi della legge 4/2013, ed è costituita da rinomati professionisti e soci che hanno l’obiettivo di sviluppare competenze nel settore turistico e nella gestione del patrimonio culturale.

In linea con questi valori statutari, sin da subito la Delegazione Territoriale, ha chiesto l’assegnazione delle prime borse di studio per lo svolgimento di Corsi certificati e qualificanti indirizzati ai soci aventi diritto.

In linea con le direttive del presidente Territoriale, la Delegazione tutta è già al lavoro per svolgere un ruolo attivo per la valorizzazione turistico-culturale del territorio e la qualificazione professionale dei propri iscritti. (rcs)

L’OPINIONE/ Domenico Mazza: Rigenerazione urbana, la scommessa delle città joniche

di DOMENICO MAZZA* – Vivere una città, o tentare di avviarla ad una società di trasformazione urbana, non sempre è facile. Se a questo, aggiungiamo la difficoltà delle (presunte) città dell’Arco Jonico, la cosa si complica ancor di più.

L’assoluta mancanza di servizi, assenza o malfunzionamento dei mezzi pubblici, latitanza dei servizi sanitari, abbondano delle contrade e delle aree periferiche, mancanza di aree comuni e verdi, restituiscono lo specchio di tornasole della situazione che, oggi, realtà come Crotone e Corigliano Rossano vivono. Comprendo che oggi queste città siano difficili da gestire: non tutti i quartieri sono serviti e amministrati allo stesso modo e spesso è sufficiente girare l’angolo per scorgere delle situazioni di degrado.

Tuttavia, il tessuto sociale di una città è lo specchio dei suoi cittadini, ma se queste vengono abbandonate, senza un progetto di rilancio, si corre il rischio di ritrovarsi, tra qualche anno, a vivere in delle zone completamente degradate. Per questo, discutere di riqualificazione o rigenerazione urbana, oggi, è argomento che acquisisce una valenza importantissima.

Soffermiamoci, per un attimo, ad analizzare la situazione post industriale delle due città Joniche. Pensiamo all’ex area industriale di Crotone ed all’area di Cultura, già sede del complesso industriale Enel a Corigliano Rossano. Le due aree sono a ridosso dei principali porti Jonici calabresi, entrambe attraversate dalla statale 106 ed in prossimità dei centri cittadini. Anzi, nel caso della ex centrale Enel, la stessa ora si trova ad essere baricentrica al nuovo tessuto periurbano di Corigliano Rossano.

Bene, queste aree, attualmente, giacciono nel più totale abbandono. Qualche operazione in termini di dismissione sulla centrale termoelettrica, ma niente di più. Se solo provassimo ad immaginare una pianificazione rigenerativa di tali aree, probabilmente avremmo risolto in un colpo solo buona parte delle problematiche che oggi, l’area della Sibaritide e del Crotoniate, vivono. Abbiamo esempi ben più blasonati delle nostre realtà, dove i processi rigenerativi post industriali hanno dato nuova vita e nuova linfa alle città, nonché alle aree circostanti.

Pensiamo a Bilbao, o all’area della Ruhr (Bochum, Dortmund, Duisburg), dove il passaggio alla fase post industriale è stato accompagnato da politiche di rigenerazione urbana su quelli che, un tempo, erano siti industriali fiorenti e che nell’ultimo secolo sono stati totalmente abbandonati al degrado ed all’incuria. Nel caso spagnolo, nel giro di pochi anni, le presenze turistiche hanno ripagato, abbondantemente, gli investimenti, restituendo altresì un incremento notevole del tasso di occupazione ed un innalzamento degli indici di qualità della vita ai cittadini.

Nel caso tedesco, il progetto di rigenerazione ha investito non solo le municipalità che ospitavano i dismessi siti industriali, ma ben 17 comunità contermini oltre a gruppi di pressione, ordini professionali ed imprese che nel giro di 10 anni hanno realizzato più di 100 progetti d’intervento finanziati al 40% dai privati ed al rimanente 60% dalle amministrazioni pubbliche: Comunità Europea, Stato, Regione, Comuni. Risanamento idrogeologico, parchi paesaggistici, attrezzature di housing sociale, in questo processo virtuoso di rigenerazione, hanno portato la metropoli della Ruhr ad essere stata indicata come Capitale europea della Cultura nel 2010.

Ritornando sullo Jonio, come non considerare che le aree retroportuali di Corigliano Rossano e Crotone, sono state inserite in zona Zes. E quale migliore occasione per ricucire questa opportunità assieme al processo di rigenerazione delle aree industriali, coinvolgendo i Comuni contermini alle due città (che rappresentano in entrambi i casi agglomerati di oltre 100mila abitanti) che giocoforza, insieme alle città ospitanti i dismessi siti, trarrebbero giovamento notevole da questa tipologia di politiche rigenerative.

La scommessa che ci attende è quella di trasformare le aree urbane partendo dal principio della cooperazione intercomunale, laddove giocherà un ruolo fondamentale aprire i confini e gli steccati imposti dal decadente campanilismo ad un diffuso senso comune che superi il semplicistico concetto di municipalità.

La politica, gli Amministratori, sono chiamati, oggi, a pianificare ciò che le loro città dovranno essere nei prossimi 50 anni. La green economy è il dettame che l’Europa impone, e prescindendo dai Recovery, esistono fiumi di finanziamenti europei a disposizione di tali sfidanti progettualità che aspettano solo di essere richiesti. Le menti pensanti e rivoluzionarie, caratterizzate anche da un pizzico di sana follia, hanno incontrato storicamente il diniego di buona parte delle popolazioni impattate dal loro agire; vuoi l’attaccamento alle tradizioni, vuoi le circostanze che ci portano a non sperimentare nuove strade rimanendo nei meandri di una memoria ormai sopita.

Tuttavia, quelle stesse menti, magari al tempo del loro operare, criticate, sono puntualmente le stesse che la storia, ciclicamente, restituisce a future generazioni, immortalandone il ricordo. (rkr)

*Cofondatore Comitato per la Provincia della Magna Graecia

CORIGLIANO ROSSANO – Al via il Bibliocamper di Àncora di parole

È iniziato il viaffio del bibliocamper Àncora di Parole, una iniziativa itinerante che, grazie al camper messo a disposizione dalla cooperativa Csc Credito Senza Confini – capofila del progetto – permetterà ai cittadini di prendere in prestito dei libri con la metodologia del bookcrossing.

Grazie a questa iniziativa, si potranno anche scoprire i libri viventi e le attività che verranno realizzate nei prossimi mesi, portando la cultura del libro e della lettura nelle periferie, nelle aree di edilizia sociale ed in quelle più marginali della nostra comunità.

Inoltre, grazie alle fiabe dal mondo e al teatrino migrante saranno coinvolte le scuole dell’infanzia, le primarie, le secondarie per avvicinare i più piccoli alla lettura e coinvolgere i giovani. Infine, le poltrone della biblioteca vivente offriranno la possibilità di mettersi comodi e ascoltare una storia o provare a raccontarla. (rcs)