CORIGLIANO ROSSANO – La due giorni dedicate al sovrintendente di polizia Gaetano Gallo

Oggi e domani, a Corigliano Rossano, l’Associazione Pro. Civ. “Gaetano Gallo” ha organizzato diverse iniziative per ricordare Gaetano Gallo, sovrintendente capo di Polizia, scomparso prematuramente due anni fa.

Oggi, alle ore 17.30 presso la chiesa della Madonna del Buon Consiglio in contrada Amica sarà celebrata una S. Messa in commemorazione dell’amato Gaetano, da cui l’Associazione prende il nome.

La seconda giornata, quella di domani 1 Dicembre si svolgerà all’insegna della solidarietà con l’ iniziativa Natale con i tuoi.

Infatti, l’Associazione di Protezione Civile,il primo dicembre compie un anno di vita e per l’occasione i soci fondatori, assieme ai diversi volontari, hanno voluto adoperarsi per il bene degli altri, attraverso un gesto che va oltre il semplice ricordo, organizzare una raccolta di beni alimentari coinvolgendo tutta la comunità con un atto concreto: donare una spesa a chi è in difficoltà. La raccolta si terrà dalle ore 18.00 alle 20.00 presso la sede dell’ associazione in contrada Amica (dietro le scuole medie).

Il cibo raccolto sarà devoluto alla Caritas della parrocchia “ Madonna del Buon Consiglio” di contrada Amica presieduta dal parroco Don Clemente Caruso.

«L’Associazione, che opera sul territorio – viene spiegato in una nota – svolge attività di supporto, di informazione e di sostegno verso la popolazione in caso di calamità naturali, monitoraggio finalizzato alla tutela e alla salvaguardia ambientale, attività di sensibilizzazione nelle scuole, attività di prevenzione e responsabilizzazione contro gli incendi boschivi. L’associazione stessa esiste grazie al lavoro generoso dei volontari, i  quali, dedicano il loro tempo a questa ed a tante altre iniziative in programma per i prossimi mesi». (rcs)

L’OPINIONE / Domenico Mazza e Francesco Madeo: La Banchina crocieristica a Corigliano Rossano si può e deve fare

di DOMENICO MAZZA E FRANCESCO MADEO – Nella scorsa settimana si è tenuto un vertice tra la Regione, l’Autorità portuale di Gioia Tauro ed il Comune di Corigliano-Rossano. Motivo dell’incontro, il dibattito relativo alla realizzazione della banchina crocieristica nel porto di Schiavonea.

Senza molti giri di parole, l’investimento previsto (necessitano 22 milioni, ma ad oggi ne mancano 10 in cassa) è stato licenziato come inutile, se non dannoso, ai fini di un rapporto costi benefici. Una sentenza senza appello che giudichiamo approssimativa e priva di una visione d’insieme.

Sostenere che la capitalizzazione, necessaria a rendere operativo l’optional strutturale che rilancerebbe l’invaso sibarita, sia sostanzialmente sprecata, denota poca lungimiranza. Analogamente, ci sia concesso, conclama la superficialità con cui vengono inquadrate le infrastrutture nel nostro ambito territoriale.

Il porto sibarita, parimenti quello crotonese, così come quelli di Taranto e Gallipoli, insieme gli altri 20 porti minori che giacciono lungo le coste dell’Arco Jonico, si inquadrano in un ambiente geografico che ne fa realtà a se stante rispetto gli equilibri e le rotte di navigazione dell’intero Mezzogiorno d’Italia. Vieppiù, la condizione di baia individuata nell’ambito territoriale che dal Crotonese si apre al Salento, identifica i su menzionati bacini in maniera baricentrica nel più ampio contesto del Mediterraneo.

Chiaramente, un investimento dalla richiamata importanza, andrà focalizzato in un’ottica più ampia. In una visione che non potrà esulare dal concepimento di una destinazione turistico-culturale e marketing-territoriale. Quest’ultima, certamente, non potrà essere ricondotta al semplicistico concetto di steccato municipale. Sarà necessario aprirsi ad un inquadramento d’area che ponga la Città al centro di una rinnovata geografia, aggregante tutta l’offerta turistica di cui il nord est calabrese dispone. Andrà immaginata e creata una marca territoriale che possa metterci nella condizione di essere riconosciuti dai principali player turistici internazionali.

Analogamente, non potrà risultare estraneo ad un coerente scenario che le 24 portualità joniche, localizzate nella sfera allargata del golfo di Taranto, giocoforza, dovranno condividere. Quanto detto qualora volessimo realmente immaginare un futuro pregno d’appeal. Tanto per l’approdo sibarita, quanto per tutto il sistema turistico interregionale delle aree portuali ricadenti nello specchio d’acqua dell’Arco Jonico.

Va da sé che attualmente, e molto di più rispetto a Crotone e Taranto, il porto di Corigliano-Rossano necessiti di corollari infrastrutturali che lo ricongiungano ai principali asset delle mobilità jonica. Primo fra tutti il ramo ferroviario. La lingua ferrata, infatti, dovrebbe prevedere un innesto verso lo scalo portuale. Il vecchio PM di Thurio, posto sulla linea jonica alcuni km in direzione sud dopo lo snodo di Sibari, si presterebbe perfettamente alla scopo. In pratica si tratterebbe di un deviatoio di qualche chilometro, in aperta pianura e senza particolari vincoli da superare. Approfittando dei lavori in corso lungo il binario e dei necessari upgrades strutturali di cui questo dovrà essere dotato, non rappresenterà certamente un investimento esoso imbastire uno studio di fattibilità per una connessione tra rotaie ed bacino portuale. Parimenti, ed in maniera ancora più snella, stessa operazione dovrà essere effettuata per l’invaso pitagorico.

Pensare, quindi, ad una ricucitura urbanistica che rivitalizzi e rigeneri l’ambiente urbano di Schiavonea, con la creazione di percorsi commerciali, sarebbe il secondo passo.

Inquadrare il porto di Corigliano-Rossano, infine, in una percezione turistica che tenga conto di tutto il territorio espanso oltre la Città e dell’offerta presente a ridosso delle tre basi d’attracco principali (TA – CoRo – KR), la naturale conseguenza. Pensiamo a Matera, al Metapontino, al Pollino, alla Sila. Pensiamo alla costruzione di percorsi turistici ed enogastronomici che contemplino i tre distretti agroalimentari di qualità, posti nelle immediate vicinanze dei tre invasi. Pensiamo ad un rilancio in chiave culturale che costituisca una eco di richiamo a tutto il mondo del marketing che può essere creato sulle rotte della Magna Graecia.

Per accostare le tessere dell’illustrato mosaico, bisognerà ragionare svuotando la mente da preconcetti che, ad oggi, hanno prodotto ben poco valore aggiunto al territorio. Solo una visione comune e comprensiva di tutto il paniere dell’offerta turistico-ricettiva che i principali ambiti dell’Arco Jonico potranno proporre, riuscirà ad allontanate il dramma delle sabbie mobili in cui, ognuno per sua parte, i porti di Crotone, Corigliano-Rossano e Taranto, sono finiti.

È la coesione, il sentire comune, la prospettiva unitaria e l’esistenza dei servizi che renderanno il contesto jonico interregionale calabro-appulo-lucano appetibile e funzionalmente efficiente. Non il contrario.

Licenziare, pertanto, come inutile e poco proficuo, l’investimento della banchina crocieristica sull’approdo di Corigliano-Rossano, risulta stucchevole. Ancora, denota la proverbiale mancanza di una prospettiva territoriale da parte di quegli attori che invece dovrebbero costruirne un’adeguata declinazione finalizzata a cambiarne il paradigma.

Non vorremmo che dietro a queste alzate di scudi si sottenda la volontà, neppure tanto celata, di trasformare l’invaso in un Hub esclusivamente dedicato all’assemblaggio di pale eoliche, come recentemente dichiarato dall’Autorità portuale di Gioia Tauro. La nostra posizione, non già per aizzare polemiche e sterili disappunti, a rimarcare la contrarietà al tentativo di snaturare un porto da quella che, a fianco pesca e attività mercantile, è la sua naturale vocazione: il turismo crocieristico.

La politica non stia alla finestra. È necessario agire subito per evitare che un dissennato disegno di annichilimento della più grande infrastruttura del nord est calabro venga perpetrato. Continuando e perpetuando, quindi, il sacco centralista che, ormai da decenni, svuota e svende il nostro contesto territoriale. (dm e fm)

Il Pmi day di Confindustria ha aperto le porte dell’azienda e del Museo Amarelli agli studenti

Grande successo per il Pmi Day – Industriamoci, svoltosi nell’Amarelli Fabbrica di Liquirizia di Corigliano Rossano e organizzata dalla Piccola Industria di Confindustria.

L’evento, che si inserisce nell’ambito della XXI Settimana della Cultura d’Impresa e nella Settimana Europea delle PMI, patrocinata dai Ministeri degli Affari Esteri e dell’Istruzione, ha coinvolto una delegazione di studenti che ha visitato lo storico sito produttivo ed il Museo della Liquirizia, unico nel suo genere nel mondo.

«In questa edizione del Pmi Day – ha commentato il presidente di Confindustria Cosenza, Fortunato Amarelli – il focus è sulla bellezza del saper fare italiano, frutto delle competenze, dei valori e della cultura che ritroviamo nelle produzioni di beni e servizi delle nostre imprese».

«La bellezza nasce dall’attitudine alla cura e dalla volontà di fare bene – ha aggiunto – esprime la capacità di innovazione e la creatività, il patrimonio di saperi e tradizioni che derivano dalla storia e dalla cultura delle comunità e dei territori di cui le Pmi sono parte integrante».

«Aprire le proprie imprese, – ha continuato Amarelli – far conoscere il valore del lavoro delle persone che ne fanno parte, il legame con il territorio e la comunità in cui operano è di fondamentale importanza per i giovani che così possono toccare con mano la bellezza di intraprendere, di trasformare un’idea in progetto e un progetto in un risultato concreto, di raccogliere sfide, del mettersi in gioco, di migliorarsi anche sbagliando, di assumersi rischi e responsabilità anche oltre i cancelli dell’azienda, del saper fare insieme coinvolgendo le persone e valorizzandone abilità e competenze».

Oltre al presidente Amarelli, gli studenti sono stati accompagnati nella visita dal direttore Rosario Branda, dalla Responsabile dell’Area Education Monica Perri, dalla professoressa Alessandra Rovito e dalla Dirigente Alisia Rosa Arturi del Liceo “Pitagora” di Rende che ha parlato di «una esperienza arricchente per gli studenti, che hanno potuto toccare con mano come una idea d’impresa si possa trasformare in un futuro lavorativo per le giovani generazioni».

L’occasione di confronto è stata utile per approfondire il lavoro svolto dai ragazzi al concorso “latuaideadimpresa”, risultato particolarmente apprezzato dalla giuria, tanto da vincere la competizione regionale nel 2021.

«Incontrare l’impresa e i suoi protagonisti, gli imprenditori e i loro collaboratori che ogni giorno mettono in campo energie, passione e capacità per creare prodotti, servizi e nuove opportunità di sviluppo, occupazione e benessere per tutti – ha aggiunto il direttore Branda – è il senso di questa giornata che si è svolta oggi in tutta Italia».

CORIGLIANO ROSSANO – Grande successo per “Urban Nature” del WWF Co.Ro. Calabria Citra

Grande successo, a Corigliano Rossano, per Urban Nature, l’evento promosso dal WWF nazionale e promosso lo scorso 9 ottobre dal WWF Co.Ro. Calabria Citra, nella Villa Comunale “Alberto De Falco”.

Tra le iniziative  previste  con Urban Nature è stato possibile aderire al grande progetto di solidarietà La Natura si fa cura attraverso una grande raccolta di fondi per realizzare nuove “Oasi in Ospedale”e regalare alle strutture pediatriche spazi naturali interamente dedicati ai bambini e alle loro famiglie.

L’iniziativa a scopo benefico ha risvegliato nelle persone tanta generosità.

Lo scorso anno, il progetto del WWF ha regalato la prima Aula Natura all’ospedale Pediatrico “Bambin Gesù” di Palidoro (Roma). Con questo progetto pilota “La Natura si fa cura” in occasione di Urban Nature 22, il WWF vuole aumentare gli spazi verdi nelle strutture sanitarie dedicate ai bambini.

 Per la sesta edizione di questo progetto, ben riuscito, uno dei tanti obiettivi è anche quello di far comprendere il valore della natura in città. La giornata di domenica ha visto una nutrita partecipazione da parte dei bambini delle scuole elementari e delle loro famiglie nonché, dei singoli cittadini che nella mattinata hanno partecipato attivamente all’evento.

Tutti  hanno vissuto in modo positivo il progetto; alto è stato l’interesse dimostrato anche nel percorso botanico guidato dal nucleo cc Tutela Biodiversità del Patire, all’interno della villa comunale che racchiude diverse varietà di piante e che allarga mente e polmoni.

Durante il percorso, circondati dalla bellezza dei fiori e delle piante che la natura ci regala creando dei capolavori, è stato spiegato quanto sia importante conservare e preservare le meraviglie del nostro patrimonio verde che protegge la biodiversità e monitora i cambiamenti climatici.

A conclusione di questa meravigliosa esperienza dedicata a grandi e piccini, i bambini sono stati coinvolti nella divertente  caccia al tesoro e alla messa a dimora di alcune  piante,  del progetto nazionale “Un albero per il futuro”, all’interno della villa.

«Il WWF Co.Ro Calabria Citra – viene spiegato in una nota – mira a coinvolgere sempre più persone ad avere cura e sostegno del nostro mondo. Guidare adulti e bambini alla scoperta del filo che unisce le persone alla natura e far capire loro quanta ricchezza naturale e ambientale c’è ancora da scoprire. La difesa della biodiversità diventa strumento utile per risolvere situazioni di crisi sociale o di degrado e sono capaci di comunicare speranza e mutamento. Si tratta di connettere la biodiversità attraverso reti pianificate, proteggendo e valorizzando gli habitat e le specie presenti».

«C’è un estremo bisogno di spazi aperti capaci anche di mitigare gli effetti dell’inquinamento e del cambiamento climatico – è stato evidenziato –. Dare spazio in modo intelligente alla natura in città è anche un modo per attenuare l’impatto dei fenomeni estremi: ondate di calore, siccità, nubifragi, alluvioni e smottamenti. Il risultato è una città in cui natura e urbanità convergono e si valorizzano a vicenda, con spazi verdi concepiti non come luoghi isolati ma come una vera e propria infrastruttura, con habitat connessi tra loro dove la natura è parte integrante del territorio con funzioni ambientali e sociali. Un lavoro di programmazione, un impegno attivo che punta soprattutto alla piena partecipazione della cittadinanza». (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Mercoledì l’incontro pubblico “Dalla parte della legalità”

Mercoledì 21 settembre, a Corigliano Rossano, alle 18.30, a Piazza Salotto, è in programma l’incontro pubblico Dalla parte della legalità, che vedrà ospite l’ex magistrato e procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho.

Accanto all’ex procuratore antimafia Vittoria Baldino, deputata del M5S e candidata alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale Calabria 01 Corigliano Rossano. Parteciperanno all’incontro le candidate al Senato Elisabetta Maria BarbutoMaria SaladinoTeresa Sicoli e l’europarlamentare del movimento 5 stelle Laura Ferrara.

A moderare l’evento il giornalista del Fatto Quotidiano, Lucio Musolino.(rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Al via il “La Città dei Luoghi – Festival dell’appartenenza”

Prende il via domani, a Corigliano Rossano, la seconda edizione de La Città dei Luoghi, il Festival dell’appartenenza, una iniziativa del Comune in collaborazione con Squilibri Editore, che vuole raccontare la ricchezza della provincia italiana, attraversata da saperi ed esperienze che, per la profondità del loro sentire, hanno raggiunto anche una consacrazione internazionale.

Per il 2022, in particolare, il festival intende mettere in risalto l’idea di un’identità che non si declina mai sotto forma di esclusione nei confronti degli altri ma evita, allo stesso tempo, l’abbraccio nostalgico delle “piccole patrie”  cui rimanda molto letteratura odierna: le culture sono ponti tra mondi e generazioni diverse e non possono diventare muri di separazione. Motivo che rende ancora più significativo il fatto che l’iniziativa sia promossa dal comune di Corigliano-Rossano nato dalla fusione di due paesi nella convinzione che, superando ogni miope campanilismo, la propria identità si possa affermare per addizione – che è sempre un arricchimento – piuttosto che per sottrazione -che è sempre un impoverimento.

Con la consulenza artistica di Peppe Voltarelli e il coordinamento di Squilibri, si inizia il 9 settembre, alle 20,30 con John Vignola e, a seguire, il concerto di Peppe Voltarelli con Marco Calliari.  Giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico per Rai Radio1, Vignola è impegnato professionalmente nel mondo della musica da trent’anni, e vanta dunque l’esperienza adeguata per misurarsi con i fenomeni di “glocalizzazione” che caratterizzano in modo particolare il mondo della musica.

A seguire il concerto di Peppe Voltarelli che della “glocalità” ha fatto la sua cifra distintiva, essendo fortemente radicato nella terra d’origine e allo stesso tempo proiettato sulla scena internazionale come ambasciatore nel mondo della canzone d’autore. Suo ospite Marco Calliari, un cantautore canadese che non ha dimenticato le proprie origini italiane e che si muove nella relazione continua tra i due suoi mondi, quello di provenienza e quello di appartenenza.

Si prosegue il 10 settembre 2022, alle ore 2030, in piazza Giovanni Paolo II,con l’incontro con Peppe Lanzetta e, a seguire, il concerto degli ‘A67. Dalle banlieue parigine al Bronx napoletano, Lanzetta racconta le periferie dell’anima come nessun altro sa fare, e tra le pieghe delle sue parole si avverte forte l’odore, il caldo, la musica e le voci di Napoli, la città più variopinta del mondo.

Vincitori della Targa Tenco 2022 come miglior album in dialetto con il loro ultimo cd, Jastemma, gli ‘A67, nati a Scampia come reazione a una condizione sociale di grande disagio, hanno espresso nella loro carriera la volontà di riscatto e la ricchezza di tensioni che accomuna tutte le periferie del mondo. Declinando in un’accezione più intima e carnale la loro vocazione ad esplorare i panorami della condizione umana, nell’ultimo album hanno rivolto la loro attenzione all’amore, sviscerato in tutte le sue possibili latitudini in un disco crudo e spietato, essenziale nel suono e nella parola che non poteva che essere in napoletano. Lanzetta e gli ‘A67 sono tra i casi più emblematici di un’appartenenza radicata su un luogo.

Il festival si chiude, l’11 settembre, in piazza Giovanni Paolo II, con Sara Sanzi e Davide Toffolo e, a seguire, Erica Mou in concerto.Affermato musicista e frontman del gruppo rock Tre allegri ragazzi morti, Davide Toffolo è stato uno degli autori che ha contribuito a rivoluzionare il fumetto italiano tra gli anni Novanta e Duemila, nel segno di una continua dislocazione di identità e appartenenze: motivi che in qualche modo si ritrovano alla base della sua decisione di mostrarsi in pubblico, da sempre, con una maschera.

A condurre la discussione su identità mascherate o anche camuffate dietro una patina di cosmopolitismo, Sara Sanzi, giornalista di Rai3, conduttrice di Expat, la trasmissione della Rai dedicata alle nuove forme ed esperienze di migrazioni di italiani all’estero che sono anche racconti di sentimenti di appartenenza trapiantati altrove. A seguire il concerto di Erica Mou che, nata e cresciuta in Puglia, vive ora a Londra dove ha trovato forse il contesto più appropriato alla sua vena artistica con una forte impronta cosmopolita. Con all’attivo oltre settecento concerti in Italia e all’estero, ha pubblicato sei album in studio, con lusinghieri riscontri di pubblico e di critica.

In tutte le serate, all’insegna del dialogo tra musica ed arte, il live painting di Beppe Stasi (9 settembre) e di Luisa Corcione (10 e 11 settembre). Direttore didattico del Museo del Fumetto di Cosenza, Stasi è autore dell’artwtok di numerosi dischi, tra i quali gli ultimi album dei Fratelli Mancuso e della NCCP-Nuova Compagnia di Canto Popolare. Straordinaria artista crossover partenopea, Luisa Corcione è impegnata sia nel mondo del teatro che in quello della pittura, ambiti dove ha riscosso lusinghieri riscontri tra i quali il Premio Fringe Festival per la drammaturgia  e il Premio Fersen per l’innovazione e la ricerca. (rcs)

Bevacqua (PD): Regione intervenga sul torrente Grammisato a Corigliano Rossano

Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Domenico Bevacqua, ha ribadito la necessità dell’intervento della Regione sul torrente Grammisato a Corigliano Rossano, che versa in condizioni preoccupanti.

«Non si può attendere con le mani in mano il disastro annunciato – ha evidenziato – con il letto del fiume privo di manutenzione e invaso da vegetazione e detriti, sono sufficienti precipitazioni di poco superiori alla media perché possa accadere l’irreparabile».

«Il tempo dei rimpalli di responsabilità deve finire – ha proseguito – i compiti assegnati alla Regione in materia di aree demaniali sono precisi ed è dalla Cittadella che devono partire le direttive ufficiali affinché i Consorzi di Bonifica si possano attivare e svolgere pienamente il proprio ruolo. Il rischio derivante da ulteriori ritardi è evidente. E sarebbero ritardi colpevoli e ingiustificabili».  

«Il gruppo del Pd in Consiglio regionale – ha concluso Bevacqua – ha illustrato da tempo un organico progetto di legge che garantirebbe un costante ed efficace monitoraggio del territorio unitamente agli interventi ordinari e straordinari di puntuale manutenzione e mitigazione del rischio idrogeologico. Continueremo a insistere in tutte le sedi istituzionali perché si prenda davvero contezza del problema e si arrivi, finalmente, a soluzioni strutturali». (rrc)

CORIGLIANO ROSSANO – Successo per il Calabria Blues Passion

Si è concluso con successo, la 19esima edizione del Calabria Blue Passion, il festival dedicato al genere musicale di origini afroamericane organizzato dall’Associazione Musicale “Marco Fiume”, che ha visto arrivare a Corigliano Rossano artisti internazionali.

è stata sicuramente una tra le edizioni più elettrizzanti e divertenti grazie alle performance di solisti e band, conclusa con un immenso Peter Karp sceso tra il pubblico a far vibrare la sua chitarra e le note della sua musica.

La due giorni, come sempre è stata organizzata dalla “Associazione Musicale Marco Fiume”, presieduta da Maria Giulia Sorrentino che riveste anche la direzione artistica del festival. I quattro concerti sono stati presentati dalla giornalista Anna Minnicelli che ha introdotto le band e gli artisti che si sono esibiti alla Torre Sant’Angelo. Maguire, Becattini, i Walking Trees e Peter Karp & Friends hanno offerto spettacoli intensi, alternando brani inediti a cover dei grandi bluesman della storia, alcuni dei quali saliti in tutti questi anni sul palco del Calabria Blues Passion – Memorial Marco Fiume.

«Abbiamo dato vita al sogno di Marco, portare in Calabria un pezzo d’America», ha dichiarato la presidente Sorrentino, che a fine evento ha voluto ringraziare gli sponsor che consentono l’organizzazione della kermesse, gli enti patrocinatori (Comune di Corigliano Rossano, ed i “gratuiti” Provincia di Cosenza, Regione Calabria), gli artisti ed il pubblico per il calore manifestato attorno al festival.

«Particolarmente emozionante questa 19° edizione del Calabria Blues Passion – ha dichiarato Maria Giulia Sorrentino – perché siamo riusciti ancora una volta ad alimentare il sogno di Marco: far conoscere alla sua terra la grande passione per le sonorità afroamericane, grazie alle importanti collaborazioni che abbiamo imbastito in tutti questi anni. Anche per questi motivi il Calabria Blues Passion si è man mano costruito una reputazione ormai nota in tutta Italia ed anche oltre confine. Certamente è da annoverare come tra i più importanti appuntamenti musicali della nostra regione ed il più rilevante nel suo genere. Quest’anno la kermesse ha spaziato dal Blues al Jazz con raffinate punte di Soul, Roots/Blues, Funk, Country e R’n’B e per questo è stata un’edizione straordinaria».

«Grazie, quindi, a tutti, a Freddie, Nick, a Enzo Tropepe con i Walking Trees ed a Peter ed alle loro eccezionali band, ai partner della manifestazione, agli appassionati ed al pubblico. Un ringraziamento particolare a chi incoraggia il sogno di Marco che quest’anno avrebbe compiuto cinquant’anni. Non resta, dunque, che darci appuntamento alla ventesima edizione del Calabria Blues Passion», ha concluso Maria Giulia Sorrentino. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Torna il Festival delle Candele in Tour

Domani sera, alle 21.30, il Castello Ducale di Corigliano spegnerà le sue luci artificiali per illuminarsi solo attraverso le fiammelle delle candele, per il Festival delle Candele in tour, patrocinato dall’Amministrazione comunale.

Un percorso suggestivo e sensoriale, immerso nell’arte e nello spettacolo: migliaia di candele illumineranno installazioni d’arte e performance sul palco, offrendo un’esperienza affascinante che coinvolgerà tutti i sensi. 

Protagonisti dell’evento, Christian Cosentino con “I colori dell’Anima”; Compagnia Teatrop con “Uccelli Extraordinari”; Francesco Cane con “Fuoco su Note”; Continuity Fluid Performers con “Connessioni”; Mattia Tenuta e Roy Panebianco soul in acustico; Andrea Filice Trumpet, live; Tommaso Papillo, maestro vasaio con “La maschera apotropaica calabrese”; Parapentrio live; Alessia Bua con “Dolci Veilletà”; Antonino Geloso con “La Strega”; “Tulipani bianchi” di Maria Francesca Gasparro; “Il canto dell’idiota” di Andrea Gallo; “JOKA CALABRIA” di Giuseppe e Riccardo Biscardi; Aldo Scaglione e Francesca Leale con “Incandle”;  Museo del Fumetto con “Fumetti tra le Nuvole”;  “Music Eraction”, dj set by Fio Marino.

CORIGLIANO ROSSANO – Nel centro storico installato un grande telo fatto di uncinetti

A Corigliano Rossano la manifattura tradizionale diventa un’installazione artistica, grazie al progetto Fili che uniscono, promosso e ideato dall’Associazione SosteniAmo Odv, guidata da Graziella Colamaria, e che ha visto diverse signore locali realizzare un’enorme telo fatto di uncinetti.

Fili che uniscono” è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Corigliano Rossano nell’ambito del progetto europeo Urbact di cui il comune di Corigliano Rossano fa parte insieme ad altre 6 città italiane, progetto che prevede eco-sostenibilità, coinvolgimento dei cittadini, beneficenza e bellezza. Proprio sul tema della solidarietà e del riciclo è bene ricordare che alcuni teli, una volta smontati, a fine estate, verranno puliti, disinfettati e donati ad un centro di beneficienza. Essi faranno da copertina a bambini in difficoltà.
L’intento di SosteniAmo è quello di voler offrire una decorazione urbana nel rispetto dell’ambiente, ma anche di favorire il commercio locale in quanto è un modo originale di attirare visitatori e passeggiare nel centro storico richiamati dalla possibilità di scattare una foto sotto l’opera per postarla sui social.
L’istallazione è una molteplice combinazione di significati», ha spiegato la presidente di SosteniAmo. Trova ispirazione innanzitutto nell’epoca classica della Magna Grecia quando, anche nella vicina Sybaris, lungo le strade della città, le cosiddette “plateiae”, venivano istallati dei teli per ripararsi dal sole e passeggiare all’ombra, durante i periodi più caldi.
Sebbene segua il canovaccio di modelli già realizzati in Spagna, il cielo di granny di Rossano vuole mettere in risalto i lavori manuali di un centinaio di donne del territorio che hanno offerto, con amore, alla cittadinanza un’enorme tenda, bella da vedere ed utile per ripararsi dai raggi del sole. Ognuna ha lavorato, secondo il proprio gusto, i filati, così come avveniva nell’antica tradizione locale, quando, a causa della scarsa disponibilità economica, si utilizzava materiale da riciclo avanzato da altri lavori.
I manufatti sono stati poi assemblati fino a creare un enorme puzzle, vivace e coloratissimo. L’istallazione rappresenta
una rivisitazione, in chiave moderna, delle coperte che tradizionalmente venivano esposte, lungo i balconi, durante il passaggio delle processioni. Il messaggio dell’associazione è anche quello di voler tenere in vita queste antiche tradizioni coniugandole con la cultura e l’arte moderna.
Nei prossimi giorni anche l’area urbana di Corigliano avrà la sua decorazione granny all’interno dell’arco centrale di Ponte Canale, anche questo come nel caso del cielo di Rossano, avrà tra le decorazioni, un simbolo ben riconoscibile, la bandiera italiana. Un omaggio alla manifattura italiana, da riportare in auge. (rcs)