A Corigliano Rossano si presenta il Rapporto “Diario di Bordo” di Libera

Domani, a Corigliano Rossano, alle 18.30, nella sede dell?Associazione Mondiversi, sarà presentato il Rapporto di LiberaDiario di Bordo. Storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani”, curato da Marco Antonelli, Francesca Rispoli e Giuseppe Ruggiero.

 L’iniziativa, dopo i saluti istituzionali di Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano, e Francesco Esposito, Comandante del Porto di Corigliano Calabro, prevede l’introduzione di Giuseppe Borrello, Referente regionale di Libera Calabria, e il dialogo tra Luigi Leotta, Presidente federazione nazionale “Stella Maris, e Marco Antonelli, coautore del rapporto.

Nell’ultima relazione della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), riguardante il primo semestre del 2023, si conferma per la ‘ndrangheta il ruolo baricentrico del porto di Gioia Tauro come punto privilegiato d’ingresso per il traffico internazionale degli stupefacenti. “Uno scalo chiave per i corridoi intercontinentali” come evidenziato nell’ambito del G7 del Commercio che si sta tenendo, in queste ore, nella nostra regione.

Da tempo, infatti, fonti istituzionali, inchieste, documenti segnalano la presenza negli scali italiani ed europei di gruppi criminali che svolgono attività sia nell’economia legale, sia nei mercati illeciti, in particolare nel traffico di stupefacenti.

Il lavoro realizzato da Libera, che rappresenta la prima ricerca sul tema a livello nazionale, ha come obiettivo quello di realizzare una fotografia delle modalità e degli andamenti con cui i fenomeni criminali si manifestano in ambito portuale con una particolare attenzione al caso italiano e al ruolo delle organizzazione mafiose.

Da quanto emerge dal rapporto, l’interesse della criminalità organizzata non riguarda solo l’importante hub di Gioia Tauro ma anche alcuni porti minori calabresi, come quello di Corigliano Calabro. (rcs)

Tavernise (M5S): Scongiurata chiusura Nefrologia al Giannettasio di Rossano

È stato scongiurato il rischio della chiusura del reparto di Nefrologia del Giannettasio di Rossano. Lo ha reso noto il consigliere regionale del M5S, Davide Tavernise, sottolineando come «i problemi della sanità sono sempre gli stessi, tra questi la cronica carenza di personale spicca per importanza e per le conseguenze che porta con sé. Ad esempio, la paventata chiusura del reparto di nefrologia al Giannettasio di Rossano, è stata strettamente collegata a problemi di organico che insistono in quella struttura».

«I 10 posti letto rimarranno operativi – ha spiegato – ma, per scongiurare altre crisi in futuro, si deve iniziare a programmare fin da ora nuove assunzioni e una diversa gestione del personale. Da più di due anni sto portando avanti una vera e propria battaglia di civiltà per cambiare le regole del personale sanitario che presenta inidoneità totali o parziali e, fermo restante i diritti dei lavoratori, produce problemi nei reparti e nell’organizzazione delle Aziende sanitarie. Asp che nel peggiore dei casi non conoscono neanche il problema, tanto che non lo hanno mai affrontato compiutamente né, di conseguenza, risolto».
«Ora quest’ultimo caso – ha proseguito – dimostra che la mia battaglia non è una caccia alle streghe bensì una problematica che il presidente Occhiuto, in qualità di commissario ad acta della sanità calabrese, deve veramente prendere a cuore, al di là dei semplici spot cui ci ha abituati nella sua comunicazione politica. La sanità non si salva con video acchiappa like ma con azioni concrete, quelle che sto cercando di portare avanti dai banchi dell’opposizione del Consiglio regionale della Calabria».
«Spero che questo centrodestra si ravveda e prenda sul serio – ha concluso – le legittime richieste dei cittadini calabresi e dei territori che mai come ora chiedono attenzione e ascolto, mentre gli stanno propinando solo secessione e assenza di diritto alla salute». (rcs)

A Corigliano Rossano il mare è “senza barriere”

Anche quest’anno a Corigliano Rossano il mare è senza barriere, grazie al progetto Spiagge libere, sicure e senza barriere.

Dal 1° luglio al trentuno agosto, sarà garantita – sul lungomare Schiavonea nel tratto di spiaggia tra il “Lido delle sirene” e il Lido “un posto al sole”, poi, sempre sul lungomare Schiavonea nel tratto di spiaggia nei pressi dell’Hotel Apulia, sul lungomare Rossano in località Momena, nei pressi del lido Roscianum e sul Lungomare Rossano su Viale Mediterraneo, tra lido “Gipsy” e lido “Negra Tomasa – l’organizzazione del servizio di salvataggio a mare, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 con attività di avvistamento e primo soccorso, del servizio di assistenza ai bagnanti con disabilità motorie attraverso l’utilizzo delle sedie “job” e di apposita passerella per la discesa in spiaggia. L’individuazione delle postazioni di salvataggio è il risultato di uno studio su alcuni aspetti precisi, quali affluenza, presenza parcheggi, qualità delle acque e assenza di barriere architettoniche.

Quest’anno si aggiunge un nuovo progetto, che allarga gli obiettivi di far godere del mare un ventaglio più ampio di persona con disabilità, denominato Mare senza barriere. Questo servizio offre la possibilità alle persone disabili che si appoggiano alle strutture adibite all’interno del Comune di Corigliano Rossano di favorire i comfort stessi e di partecipare alle attività che sviluppano il benessere e le attività psico fisiche ed amatoriali.

 Una di queste attività è la Musicoterapia, Laboratorio musicale e di canto: il canto esercita una funzione di riabilitazione della memoria e del linguaggio straordinariamente efficace, oltre che sui sistemi vascolari e respiratori.

Queste attività saranno svolte con piccoli gruppi rispetto alla disabilità per realizzare laboratori ad hoc. Questa sezione verrà presentata e coadiuvata da Jennifer Iacovino, esperta delle attività svolte in questo progetto animatoriale a cura di Lucia Vito. Si svolgeranno 4 eventi per ognuno dei 4 lidi selezionati nel progetto spiagge libere. Ci saranno la mattina o pomeriggio attività fisiche: risveglio muscolare, acqua gym, giochi in acqua, gare di castelli, zumba, fitness, lezione di ballo e baby dance e spettacolo di bolle; giochi di squadra e di socializzazione per favorire l’inclusione di ogni singolo bambino; laboratori didattici di ogni tipo;

Le giornate saranno suddivise in 16 eventi di animazione fra musicoterapia, spettacoli di micromagia e giornate di animazioni, balli, karaoke, spettacoli di bolle

Il primo appuntamento sarà domani a Momena proprio con la musicoterapia, una disciplina terapeutica che promuove il benessere attraverso degli elementi come oggetti musicali, che permettono di facilitare meglio la comunicazione e le relazione, aiuta le persone a facilitare le attività motorie, funzioni cognitive, e sviluppo emozionale

«Inclusione è una parola chiave – ha dichiarato l’assessore al Turismo Argentino – inoltre è importante, al di là del suo forte impatto sociale, per arrivare alla bandiera blu, obiettivo che il comune di Corigliano-Rossano ha ed è bene che la cittadinanza sappia che sono necessari molti passaggi, come quello dell’aumento dei servizi, come stiamo facendo per le persone con disabilità, fornendo anche esperienze di tipo innovativo insieme alle loro famiglie».

Inoltre è, quindi, intenzione dell’Amministrazione proporre ai bagnanti un servizio completo di assistenza e tutela attraverso un servizio capillare di prevenzione degli incidenti sulle spiagge, offrire la necessaria attrezzatura d’emergenza, attivare  delle  postazioni in grado  di assicurare  un intervento  rapido  per eventuali altre emergenze in acqua, creare  un funzionale  collegamento radio/telefonico con il servizio  118, Vigili del fuoco, Carabinieri, Polizia, Polizia Locale e Guardia Costiera e creando delle forme di sensibilizzazione all’uso dell’elemento acqua attraverso varie attività quali campagna di sensibilizzazione, dimostrazioni presso le torrette di avvistamento, sulle prime nozioni di nuoto di salvataggio e di primo soccorso.

 «Per noi l’inclusione è sempre stata al centro del nostro lavoro sui servizi sociali fin dalla amministrazione precedente – ha spiegato il neo assessore alle Politiche Sociali, Marinella Grillo – è necessario continuare a lavorare per avere più servizi, nei tratti di spiaggia liberi da concessioni, dedicati alle persone con disabilità, dallo scorso anno è attivo il fondamentale servizio di sorveglianza e salvataggio. Era ed è doveroso dare un’opportunità preziosa ai più vulnerabili che potranno vivere, senza barriere, la spiaggia e il mare in sicurezza insieme alle loro famiglie».

«È necessario uscire da una visione antica e deleteria della disabilità come vergogna – ha dichiarato il sindaco Flavio Stasi – come se si trattasse di persone senza diritti. La mia amministrazione, il mio agire come sindaco e il mio sentire come persona hanno sempre rifiutato questa visione, proponendo un serio lavoro per superarla». (rcs)

L’OPINIONE / Flavio Stasi: L’assenza di una pianificazione del Porto di Corigliano Rossano dovrebbe preoccupare tutti

di FLAVIO STASI  – L’esigenza di garantire ed anzi attrarre investimenti, espressa dai sindacati confederali, è totalmente condivisa anche dall’Amministrazione Comunale. È necessario solo qualche precisazione rispetto alle “questioni giuridiche e procedurali” a cui fanno viene fatto riferimento.

Intanto l’assenza di una pianificazione del porto, denunciata fin dal primo giorno solo dall’Amministrazione Comunale, è una questione che dovrebbe preoccupare tutti, anche le rappresentanze sindacali, in quanto è sinonimo di totale mancanza di prospettive di sviluppo e visione dell’Autorità Portuale nei confronti del sorgitore.

Pur comprendendo l’approccio pragmatico dei sindacati, non è possibile – per chi governa il territorio – sostituire la pianificazione con un “il primo che arriva, si insedia”. Lo abbiamo detto più volte: sarà un tema poco accattivante, ma la pianificazione non è un orpello burocratico, bensì il principale strumento di sviluppo a disposizione del territorio.

Secondariamente la eventuale lacuna procedurale sollevata non è assimilabile ad un grigio appiglio burocratico, come un difetto di notifica o la scadenza di un termine, bensì all’assenza di un percorso autorizzativo chiaro in relazione alla conferenza dei servizi. Si tratta di un tema di trasparenza amministrativa che credo debba stare a cuore anche alle rappresentanze sindacali.

Fatte queste precisazioni non rifuggiamo a discussioni di merito. Ritengo che tutto il territorio sia concorde nel non voler rinunciare all’investimento; tuttavia, credo sia necessario approfondire e condividere quanto chiesto da più parti, compresa l’Amministrazione Comunale, ovvero la valutazione dell’insediamento al di fuori del perimetro portuale, con un vettore di trasporto ed accesso alla banchina dedicato ed al servizio della zona industriale.

È ben chiaro che si tratterebbe di una soluzione meno conveniente per l’investitore, me le istituzioni e le forze sociali esistono per contemperare ed equilibrare degli interessi diversi, ed il nostro ruolo ci impone – per il contesto geografico, urbano e paesaggistico dato – di lavorare affinché lo stabilimento si insedi nella sua collocazione naturale, ovvero la zona industriale. Sarebbe utile se a questo obiettivo lavorassimo tutti insieme ed ovviamente l’Amministrazione Comunale resta disponibile in tal senso. (fs)

[Flavio Stasi è sindaco di Corigliano Rossano]

L’OPINIONE / Salvatore Martilotti: Istituire tavoli di partecipazione per i piccoli pescatori artigianali

di SALVATORE MARTILOTTI – Mare incantevole, spiaggia di sabbia dorata e un borgo marinaro da favola in queste giornate di fine giugno. E allora non si può che andare al mare, e per chi abita in questa zona marina può capitare di emozionarsi ogni volta che torna sulla spiaggia che ha un fascino fuori dal tempo con un mare azzurro e trasparente.

Ma, appena intravedi il “cosiddetto porto a secco” è un colpo al cuore in una spiaggia meravigliosa e, di conseguenza, emerge il disappunto “marinaro” per aver scelto una soluzione abbastanza “irrilevante” senza risolvere niente con l’aggravante, probabilmente, di “sperpero di denaro pubblico”. Ad oggi le “disattenzioni amministrative” non hanno ancora assicurato una presenza legale alle piccole imbarcazioni della pesca artigianale. O qualcuno pensa ancora di aver risolto il problema con l’organizzazione dei servizi per la piccola pesca artigianale? Certamente non si fa fatica a definire “illogico” quello che appare ai nostri occhi poiché lo si è voluto realizzare senza il coinvolgimento delle categorie e delle loro rappresentanze.

Ad oggi registriamo ancora che le tradizionali imbarcazioni dei piccoli pescatori hanno ancora una presenza illegale e distanti diverse miglia da quello previsto dall’articolo 20 del Piano Spiaggia dell’ex Comune di Corigliano Calabro, a nostro avviso, ancora vigente poiché ancora la terza Città della Calabria non ha un proprio Piano Spiaggia approvato dalla Regione. Non vorremmo sembrare irriverenti, ma è possibile che non si riesca ancora ad assicurare una presenza legale alle imbarcazioni dei piccoli pescatori? Questa vicenda è diventata molto emblematica poiché, forse, è stata affrontata con molta leggerezza.

La presenza illegale è preoccupante e assume maggior gravità per diventare, per tanti aspetti, una storia triste. Noi non vogliamo che una storia di mare diventi triste. Bisogna invertire rotta e, come ha dichiarato il nostro Sindaco rieletto per un secondo mandato al quale facciamo i nostri migliori auguri, in tempi relativamente rapidi, bisogna istituire i “Tavoli di partecipazione” anche per i piccoli pescatori artigianali. È fondamentale essere ascoltati e partecipare perché adesso è tempo di stare insieme per garantire un futuro alla pesca artigianale di Schiavonea a partire dalla presenza legale delle piccole imbarcazioni dei pescatori artigianali nel comparto n.3 come previsto dal Piano di Spiaggia Au di Corigliano con la organizzazione dei servizi minimi indispensabili come indicato dalla normativa vigente.

Ma è anche importante avviare iniziative e progetti innovativi puntando, in questa fase di grandi cambiamenti, su diversificazione e innovazione per nuove opportunità di sviluppo e occupazione, attraverso l’ottimizzazione del Comparto n.3 (Lotto area pescatori) istituendo il “Punto di sbarco delle modiche quantità” destinate al consumo locale sbarcate dalle piccole imbarcazioni dei pescatori artigianali. Valorizzare il prodotto ittico locale con il marchio di qualità del “Pesce trasparente di Schiavonea” avrebbe e potrebbe ancora rappresentare una grande opportunità di sviluppo del Borgo marinaro. Sperare di dare una soluzione per assicurare una presenza legale è un impegno che dovrebbe assumere il Comune per tutelare e assicurare un futuro alla pesca artigianale.

Noi che viviamo in un territorio in cerca di equilibrio, sviluppo e certezze per il futuro dovremmo continuare a fare come il mare che rimane sempre unito, ma che sa essere anche generoso e rassicurante. Sappiamo che non è facile, ma noi abbiamo fiducia nel sindaco, Flavio Stasi, così come è importante continuare a farlo “insieme” con passione, spirito di servizio ma anche con dedizione e lealtà con riferimento alla storia, cultura e sensibilità dei piccoli pescatori artigianali di Schiavonea. (sm)

[Salvatore Martilotti è presidente Coop. Pesca artigianale Copenam]

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Venerdì si festeggiano i 10 anni di Maros

Venerdì 28 giugno al Lounge Bar Aqua di Corigliano Rossano, dalle 22, si festeggeranno i dieci anni di Maros, una realtà culturale guidata da Mariarosa Bianco.

Per l’occasione, ci saranno Giulia Luzi, giovanissima cantante, attrice, conduttrice radiofonica e doppiatrice, il regista e autore televisivo Federico Moccia, che con la Scuola Maros ha collaborato: Con Moccia, infatti, alcuni studenti/attori di Maros hanno girato il cortometraggio Bugie che sarà presentato in autunno.

Tra gli altri ospiti della serata ci saranno anche la registra Cinzia Mirabella, la Casting Director Francesca Marchese ed il ballerino e coreografo Filippo Stabile.

Come nella migliore tradizione Maros, anche l’evento per il decennale non sarà uno spettacolo statico e convenzionale, ma si presenterà ricco di installazioni artistiche e performance diverse: dallo sputafuoco alla danza, con interviste e momenti di approfondimento insieme ai protagonisti di questa esperienza artistica, pedagogica e sociale che ha lasciato e continuerà a lasciare un segno positivo in intere generazioni. (rcs)

Calabria in Fabula approda a Corigliano Rossano

Giovedì 20 e venerdì 21 giugno la seconda edizione di Calabria in Fabula, progetto di teatro itinerante di Teatro in Note con la direzione artistica di Vera Segreti, approda a Corigliano Rossano.

«Calabria in Fabula è un progetto fortemente legato ai luoghi che attraversa – ha spiegato Segreti – non solo perché nasce dall’esigenza di riportare le comunità nelle piazze e nei luoghi storici dei borghi, ma anche perché si propone di raccontarli questi luoghi attraverso la magia del teatro. Gli spettacoli che vedremo in scena a Corigliano-Rossano hanno come protagonista la Calabria e le sue città, e riflettono proprio su che cosa voglia dire attraversare un luogo, un cammino, la via di un borgo, per poi aprirsi a tematiche che spaziano dal rispetto verso la natura, ai valori della solidarietà e della carità, fino alla politica, l’amore, il rapporto con i padri e il senso stesso del tempo».

 Dal Mar Tirreno allo Ionio, dalla Costa degli Dei a quella degli Achei: prosegue il percorso di “Calabria in Fabula” per alcuni dei luoghi più belli e affascinanti delle cinque province calabresi, tra spiagge dalle acque cristalline, paesaggi avvolti dal profumo degli agrumi, storiche fortezze e castelli. Un viaggio attraverso la punta dello stivale rappresentato dal progetto grafico ideato e realizzato dal visual designer Angelo Gallo.

Un progetto realizzato con la direzione organizzativa di Pier Luigi Sposato e in partenariato con Scena Verticale e AttorInCorso, co-finanziato dal PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Progetti Speciali per lo sviluppo dell’attività teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura, II annualità.

Ad aprire il programma delle due giornate, il 20 giugno alle 16, nella Sala G. Sapia del Chiostro di San Bernardino, sarà la masterclass di teatro, a cura della regista e attrice Vera Segreti, che per la seconda tappa vedrà anche la partecipazione di Ulderico Pesce, attore, drammaturgo e regista che nelle sue opere tratta tematiche importanti fortemente legate alla sua terra, la Basilicata, e al Mezzogiorno in generale. Un’occasione di formazione importante, ideata per sostenere i nuovi talenti e le piccole realtà culturali che operano sul territorio offrendo loro la possibilità di confrontarsi con grandi professionisti del settore.

Alle 21, nel Chiostro di San Bernardino andrà poi in scena Il cammino di San Nilo di e con Ulderico Pesce e prodotto dal Centro Mediterraneo delle Arti. Uno spettacolo che narra dei paesaggi e della natura che San Nilo – monaco basiliano, eremita, abate e amanuense nato a Rossano nel 910 – contemplava attraversando a piedi l’Italia. Un lavoro sull’importanza del camminare a stretto contatto con la natura e della contemplazione, ma soprattutto sui valori della solidarietà, della compassione e della carità, che racconta la storia di una Calabria che era il centro culturale non solo del Sud Italia ma dell’intero Mediterraneo.

La seconda giornata si aprirà invece con la conferenza stampa che si terrà alle 18:00 nella sala G. Sapia, mentre alle 21 appuntamento al Chiostro di San Bernardino con Via del Popolo di e con Saverio La Ruina e prodotto da Scena Verticale. È il racconto di un’appartenenza a un luogo, a una famiglia, a una comunità. Via del Popolo, un tratto di strada di una cittadina del Sud che un tempo brulicava di attività: duecento metri che rappresentano anche un percorso di formazione in cui sono gettate le basi della vita futura, dal quale emergono un’umanità struggente, il rapporto coi padri, l’iniziazione alla vita, alla politica, all’amore. E non solo, “Via del Popolo” è anche una riflessione sul tempo, il tempo che corre ma che non dobbiamo rincorrere, piuttosto trascorrere.

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Proseguono le attività degli “Artigiani della Terra”

Prosegue, all’istituto Majorana di Corigliano Rossano, le attività rivolte agli studenti dell’istituto tecnico agrario, professionisti di domani chiamati ad affrontare, con consapevolezza e responsabilità tra le tante, la sfida della siccità.

Dei veri e propri «artigiani della terra – ha spiegato il dirigente scolastico Saverio Madera –  attenti alla sostenibilità, al risparmio e all’efficienza idrica ed in prima linea contro gli sprechi di risorse preziose come l’acqua».

In cui l’Istituto, infatti, indica agli studenti «quali sono le strategie da adottare, le competenze e le tecniche necessarie per un’irrigazione efficiente, il monitoraggio delle risorse e la gestione delle colture e del patrimonio di biodiversità presente nei 18 ettari dell’azienda agricola».

Piantati a febbraio scorso e completati i lavori al vigneto che per questo anno sarà monitorato solamente per quanto riguarda la crescita della pianta, sono stati messi a dimora i tutori ed il legamento della barbatella.

«Questo – fa sapere il direttore dell’azienda agricola Francesco Filippelli – è un lavoro di preparazione. Il metodo che sarà utilizzato è quello del cordone speronato, che permetterà alla pianta di aver un flusso linfatico lineare per una corretta crescita e non aver problemi a seguire il primo filo dell’impalcatura creata».

L’azienda agricola dell’Istituto Tecnico Agrario ha recentemente compiuto un significativo passo avanti verso la sostenibilità ambientale con la progettazione e realizzazione di un impianto irriguo ad ala gocciolante per i nuovi agrumeti piantati lo scorso anno. Questa tecnologia rappresenta un’importante innovazione nel campo dell’irrigazione, con notevoli benefici in termini di risparmio idrico e ottimizzazione delle risorse.

Contrariamente ai metodi tradizionali, che spesso comportano sprechi significativi, l’irrigazione a goccia consente di fornire l’acqua direttamente alle radici delle piante in maniera graduale e controllata. Questo sistema minimizza l’evaporazione e riduce al minimo il rischio di sovra-irrigazione, garantendo che ogni pianta riceva esattamente la quantità d’acqua necessaria per il suo sviluppo.

L’irrigazione mirata ha contribuito non solo a migliorare la resa e la qualità dei frutti, ma ha anche ridotto il consumo di acqua fino al 50% rispetto ai sistemi di irrigazione convenzionali.

«Questo progetto – ha sottolineato il dirigente Madera – non rappresenta solo un’innovazione tecnologica, ma anche un’importante opportunità didattica per gli studenti del nostro istituto».

«La progettazione e la realizzazione dell’impianto – ha spiegato – sono state seguite passo dopo passo dagli studenti, che hanno così potuto applicare in pratica le conoscenze teoriche apprese in classe. Questo tipo di esperienza pratica è fondamentale per la formazione di tecnici agrari competenti e consapevoli dell’importanza della gestione sostenibile delle risorse».

«L’introduzione dell’irrigazione ad ala gocciolante nei nostri agrumeti – ha continuato – è solo il primo passo di un più ampio programma di sostenibilità che intendiamo portare avanti. Continueremo a esplorare e implementare tecnologie innovative che possano contribuire a rendere l’agricoltura più efficiente e rispettosa dell’ambiente. Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri studenti una formazione all’avanguardia che li prepari ad affrontare le sfide del futuro con competenza e responsabilità».

Con questo impianto, l’azienda agricola dell’Istituto Tecnico Agrario dimostra come l’innovazione e la sostenibilità possano andare di pari passo, offrendo al contempo una formazione pratica di alto livello ai futuri professionisti del settore agricolo. (rcs)

Coalizione Straface: Le ‘mmasciate sono del sistema Stasi

La Coalizione a sostegno di Pasqualina Straface sindaco della Città di Corigliano-Rossano, ha evidenziato come «se c’è qualcuno che ha istituzionalizzato e fatto diventare legge occulta di questa città il sistema delle ‘mmasciate, questo, è sicuramente Flavio Stasi che ha trasformato il Comune in un vero e proprio bancomat a servizio di amici, associazioni amiche ed amici degli amici».

«Se c’è qualcuno – ha proseguito la coalizione – che in questi anni ha seminato terrore nella macchina comunale osteggiando in tutte le maniere la diversità di pensiero e ricercando con tutti i modi eventuali dipendenti o funzionari non simpatizzanti della sua linea, del suo metodo amministrativo, delle sue pretese ed anche delle sue ritorsioni, questo, è Flavio Stasi».

«Basterebbe solo pensare – si legge ancora – che, invece di fare concorsi per dirigenti e, quindi, inseguire il merito, la qualità, l’efficacia e l’efficienza, merito che non ha ricercato in nessuna delle iniziative, gare e affidamenti che lo hanno visto sempre come vero burattinaio dietro le quinte, si è circondato solo ed esclusivamente di dirigenti reclutati direttamente con la procedura ex art. 110 in modo da poterne controllare e condizionare ogni respiro».

«Stiamo ricevendo, quotidianamente – ha riferito la Coalizione – fiumi e fiumi di cittadini che vengono a denunciare le ‘mmasciate di amministratori che pare prometterebbero di chiudere un occhio su piccoli e grandi abusi edilizi, che sembra garantirebbero di risanare obbrobri o piccole e medie irregolarità e che continuerebbero ad affidare piccoli e medi incarichi per lavori non assolutamente urgenti che vanno dalla ripulitura di e restauro di facciate fino al rifacimento di ringhiere in ferro battuto in piazze di centri storici completamente degradati».

«Siamo di fronte – continua la nota della Coalizione – ad un sindaco che non soltanto ha allontano le due comunità dissipando i fondi destinati a consolidare la fusione, che non soltanto non ha progettato né aperto alcun cantiere per una grande opera per questa città; che non soltanto ha cancellato il nome della nostra città d’arte da tutte le mappe storiche, architettoniche e turistiche, ma che ha letteralmente distrutto le finanze e la stabilità economica del Comune».

«Altro che guerra in Ucraina, crisi energetica e altri disastri – si legge nella nota – gli 8 milioni di bollette non pagate, per i quali la Prefettura ha già mandato una diffida al Comune, derivano dalla irresponsabilità ed incapacità di governo e dallo spreco di risorse destinate ad altro come ad esempio i diversi milioni di euro, sottratti al pagamento delle bollette e spesi per concerti di un’ora. Questo è stato ed è Stasi. Altro che città libera».

«Corigliano – Rossano è oggi – viene evidenziato – completamente ipotecata da un bilancio comunale allo sfascio con 130 milioni in cinque anni di trasferimenti complessivi che non si sa come sono stati spesi; una diminuzione di cassa che è passata da 8 milioni a poco più di 600 mila euro, un aumento dell’indebitamento del 130% e con tre parametri deficitari certificati che pongono il bilancio comunale in una condizione di pre-dissesto. Una situazione che sta mettendo a rischio ogni mese lo stesso pagamento degli stipendi dei dipendenti».

«Tutti i soldi destinati alla fusione – si legge – sono stati e continuano ad essere sperperati fino all’ultimo anche, forse, in funzione elettorale, così come mostrerebbero i fatturati importanti ed i contributi altrettanto importanti erogati dall’Esecutivo Stasi negli ultimi anni, mesi e giorni a titolari di ditte affidatarie di lavori ed associazioni, oggi candidati con Stasi».

«Ecco la rivoluzione di Stasi – conclude la nota – quella dei debiti, dello spreco del denaro pubblico e della macchina comunale trasformata in un sistema di potere autoreferenziale e distruttivo di ogni speranza di crescita per la città». (rcs)

Pd Calabria: Occhiuto in difficoltà nelle comunali di Corigliano Rossano

Il Partito Democratico calabrese ha evidenziato come «Roberto Occhiuto è in forte difficoltà, visto che, per lanciare il suo candidato sindaco di Corigliano-Rossano, ha sentito la necessità di attaccare il Pd in maniera inopportuna e scomposta».

«Significa – hanno spiegato i dem –che Occhiuto e l’intero centrodestra non hanno argomenti né proposte e che il tempo delle loro favole è finito, perché i cittadini non ci credono più». Non usa mezzi termini il Partito democratico calabrese per replicare al presidente della Regione Calabria. I dem della Calabria, che al presidente rimproverano da tempo «il vizio della propaganda e della doppiezza politica sfacciate», ironizzano: «Stavolta l’Occhiuto A, quello dell’ottimismo recitato, posticcio e ossessivo, è uscito allo scoperto, mostrando le proprie debolezze. Il presidente della Regione è andato in tilt perché avverte il peso dell’imminente sconfitta elettorale del centrodestra alle Comunali di Corigliano-Rossano. Per questo, si è dato allo sproloquio nervoso, rifiutando il confronto e omettendo di dire che la sua coalizione governa la Regione da quattro anni e mezzo, durante i quali tutti gli indicatori economici e sociali mostrano un forte peggioramento delle condizioni di vita dei calabresi».

«Inutile, dunque, che Occhiuto – hanno concluso – i dem calabresi – ripari nell’accusa delle minoranze. Oggi è lui che ha la responsabilità e il dovere di governare la Regione. Pertanto, scaricare le proprie responsabilità sugli altri non gli servirà a nascondere le proprie né a vincere le Comunali a Corigliano-Rossano, che il centrodestra perderà come è già successo a Cosenza e a Catanzaro». (rcz)