CELICO (CS) / Musica e poesia: in concerto Cristiano De André e l’emergente Chiara Morelli

Domani sera a Celico (CS) un evento di musica e poesia con il concerto gratuito di Cristiano De Andrè. Con lui ad aprire l’evento l’emergente Chiara Morelli, giovane promessa calabrese del pop-rock.

Un filo rosso fatto di poesia, talento e profonda dedizione musicale lega il passato e il presente della canzone d’autore italiana. La canzone d’autore si prepara a vivere un’intensa serata di continuità artistica e generazionale. Cristiano De André non ha bisogno di presentazioni, ma merita sempre di essere raccontato. Polistrumentista raffinato, compositore di immensa sensibilità e unico vero erede spirituale e musicale del patrimonio di Fabrizio De André, Cristiano ha saputo costruire una carriera d’eccellenza, coniugando una perizia tecnica impeccabile a un’interpretazione viscerale. Nei suoi live, la grandezza dei testi del padre si fonde con arrangiamenti potenti e moderni, capaci di emozionare generazioni diverse e di riaffermare il suo ruolo centrale nel panorama della musica d’autore italiana.

Ad accendere la serata prima del suo ingresso sarà Chiara Morelli, ventun anni, un talento cristallino che rappresenta una delle realtà più promettenti della nuova scena musicale. Il suo non è solo un accostamento formale, ma il coronamento di un percorso accademico e umano straordinario. Chiara ha infatti completato gli studi al Conservatorio Statale P.I. Tchaikovsky di Nocera Terinese in Canto Pop Rock, conseguendo sia la Laurea di Primo Livello che quella di Secondo Livello con 110, lode e menzione d’onore. Fin dai suoi primi anni di formazione, la cantautrice ha coltivato una viscerale passione per l’opera e la poetica di Fabrizio De André, al punto da dedicargli l’intero lavoro della sua tesi di laurea. L’esibizione a Celico si inserisce all’interno di un bagaglio artistico ricco di esperienze importanti, sviluppatosi fin da giovanissima: Un percorso iniziato precocemente nel 2012 con la pubblicazione del suo primo album “Canzone” all’età di 8 anni. Seguito  da un secondo album nel 2014 ” Step by Step”  Chiara ha poi proiettato la sua crescita nella scrittura di brani inediti (di cui è autrice e coautrice di musica e parole), pubblicando singoli di successo accompagnati da videoclip ufficiali come ”I’ll always be here”, “Chissà perché”, “Perché Sia”, “E state insieme a me”, “L’universo”, “Non ho paura di niente”, “Cosa vuoi da me”, “E capirai” e la hit Metro. Vanta importanti traguardi dal vivo, tra cui la partecipazione alla finalissima di Sanremo Junior, la presenza a Casa Sanremo, le esibizioni come ospite nelle edizioni del Memorial Mino Reitano e numerose date in tutta Italia.  Un cammino costellato da premi di rilievo tra cui il Premio “Stelle di Calabria”, il Premio “Memorial Mino Reitano”, il riconoscimento come finalista a Sanremo Junior e il primo posto nella chart di AlteRad!o. Aprire il concerto di Cristiano De André rappresenta dunque per Chiara Morelli molto più di una prestigiosa vetrina professionale: è il punto di incontro ideale tra il rigore dello studio accademico, l’amore per la grande poesia in musica e la gioia irripetibile di condividere la scena con uno dei più grandi interpreti della nostra epoca. Un appuntamento imperdibile che promette di regalare al pubblico una serata di altissimo profilo artistico. (rcs)

A Colosimi (CS) celebrati i 10 anni di SAI: Accoglienza incontri di cultura e percorsi di comunità

di UGO BIANCO“Dieci anni di Accoglienza: Incontri di Culture, Percorsi di Comunità” è stato il filo conduttore della giornata organizzata a Colosimi il 10 agosto 2026 per celebrare il decennale del SAI. Un progetto che ha intrecciato accoglienza, inclusione, integrazione e territorio. Gestito dalla Cooperativa Futura SCS, rappresenta da tempo parte integrante del welfare locale. Punto di riferimento per le politiche di accoglienza ed inclusione sociale. Nel corso degli anni, il SAI di Colosimi, il cui referente è Giuseppe Cosmano, ha accompagnato numerosi stranieri nel difficile percorso di integrazione nel tessuto sociale, promuovendone l’autonomia e la partecipazione. Un decennio in cui l’accoglienza non è stata solo interpretata come risposta a una necessità, ma un vero e proprio percorso di comunità, fondato sull’incontro e sulla capacità di trasformare le differenze culturali in occasioni di conoscenza e crescita reciproca.

L’evento non è stato soltanto un momento celebrativo, ma un’occasione per ripercorrere una storia fatta di persone, relazioni e percorsi di crescita, nella quale la comunità di Colosimi ha avuto un ruolo fondamentale. La manifestazione è iniziata alle ore 17.00, nella Sala Consiliare del Comune di Colosimi, con un convegno dedicato ai temi dell’accoglienza, dell’inclusione, dell’immigrazione e dell’incontro tra culture. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Sindaco di Colosimi, Giovanni Lucia. Al confronto hanno partecipato il Danilo Fuscaldo, Viceprefetto di Cosenza – Area Tutela dei Diritti Civili, Cittadinanza e Immigrazione, don Rodolfo Antonio Bruschi, Parroco della Chiesa Santa Maria Assunta di Colosimi, Marianna Muzzi, Assistente Sociale dell’ATS di Rogliano e del SAI di Colosimi e Teresa Cefalì, Coordinatrice Progetto SAI. Particolarmente significativa la testimonianza di Glory Omorowa, una delle prime beneficiarie accolte nel progetto insieme alla propria famiglia nel 2016. Arrivata a Colosimi quando aveva circa tre anni, Glory è cresciuta nella comunità e oggi rappresenta un esempio concreto di come l’accoglienza possa trasformarsi nel tempo in integrazione, autonomia e senso di appartenenza. Il convegno è stato moderato da Maria Fuoco, educatrice del SAI di Colosimi, che opera all’interno del progetto sin dalle sue prime fasi, accompagnandone direttamente l’evoluzione e condividendone esperienze e percorsi delle persone accolte. La manifestazione è proseguita con l’inaugurazione del Murales del Decennale, frutto della collaborazione tra Matteo Falbo, di Gulia Urbana, e l’artista Francesca Crispino, autrice dell’opera. La creazione artistica, simbolo dell’incontro tra culture, della valorizzazione delle diversità, dell’inclusione e del senso di comunità, rappresenterà una testimonianza concreta dei dieci anni di accoglienza vissuti a Colosimi.

Alle ore 19.00, nella Chiesa Santa Maria Assunta, si è celebrata la Santa Messa dedicata ai migranti e alla memoria delle vittime delle migrazioni. Un momento di raccoglimento e riflessione sul dramma di quanti affrontano percorsi migratori difficili e, in alcuni casi, perdono la vita durante il viaggio. La serata è poi proseguita nei locali del SAI con un momento conviviale che ha riunito beneficiari, operatori, istituzioni, cittadini e ospiti. Anche la condivisione del cibo ha rappresentato un’occasione concreta di incontro tra culture e di costruzione di relazioni.

A concludere la giornata, alle ore 22.00, è stato il concerto di Cosimo Papandrea, con la musica a fare da linguaggio universale capace di superare differenze linguistiche e culturali e trasformare la celebrazione in un momento di festa e partecipazione collettiva. Il decennale del SAI di Colosimi ha celebrato non soltanto un traguardo, ma soprattutto un percorso fatto di persone, storie, relazioni e incontri. Un’esperienza nel corso della quale l’accoglienza ha saputo intrecciarsi con il territorio, trasformando la diversità in un’opportunità di conoscenza, crescita e arricchimento per l’intera comunità. Da questa esperienza nasce una prospettiva di futuro fondata sulla consapevolezza che l’inclusione non rappresenta un punto di arrivo, ma un percorso da costruire e rinnovare nel tempo, attraverso il dialogo, la partecipazione e la capacità di creare nuove opportunità di integrazione e convivenza. (ub)

Al Rendano il 27 dicembre: concerto “omaggio a Maurizio Quintieri”

Sabato 27 dicembre alTetaro rendano di Cosenza per la 46.ma stagione concertistica a cura dell’Associazione Musicale Maurizio “Quintieri” Maurizio Quintieri – Omaggio al Maestro nel cinquantesimo anniversario della scomparsa.

Un viaggio tra epoche e armonie: dalla profondità del romanticismo ottocentesco al rigore classico di Mozart, passando per la filosofia di Vico e il ricordo di Maurizio Quintieri, questa stagione rappresenta un itinerario musicale che celebra la cultura, la memoria e l’identità della città di Cosenza.

COSENZA – Due giornate dedicate alla prevenzione delle infezioni ospedaliere

Domani – e il 28 novembre – a Cosenza, nella Sala Convegni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, si terrà la prima delle due giornate dedicate alla prevenzione delle infezioni ospedaliere, promosse dall’As di Cosenza.

Liniziativa, finanziata con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR – Missione 6, Componente 2, Sub-investimento 2.2), si inserisce nel programma nazionale di aggiornamento destinato al personale del Servizio Sanitario. Il corso è rivolto ai componenti del C.I.C.A. e ai referenti del rischio infettivo, oltre che ad altre figure individuate nelle strutture ospedaliere.

Le lezioni saranno guidate da esperti del settore, sotto la responsabilità scientifica della professoressa Aida Bianco, con il coordinamento del Responsabile Unico del Progetto, ingegner Raffaele Rosignuolo.

Il direttore generale, dottor Antonio Graziano, aprirà i lavori insieme alla Direzione Sanitaria aziendale rappresentata dal dottor Martino Rizzo, rimarcando la scelta strategica dellAsp di investire nella crescita professionale del personale.

Come sottolinea la Direzione, «il potenziamento delle competenze è la condizione per garantire una sanità di qualità e servizi più sicuri per i cittadini».

Il corso, accreditato ECM presso Agenas, prevede moduli di approfondimento sulle strategie di prevenzione, la gestione dei rischi e la sorveglianza epidemiologica, con momenti di confronto e discussione interattiva. Al termine delle due giornate sarà rilasciato lattestato con i crediti formativi, previa verifica della partecipazione e del superamento del test finale. (rcs)

COSENZA – Si presenta il libro “L’orologiaio di Brest”

Sarà presentato, giovedì pomeriggio, alle 17.30, al Cinema San Nicola di Cosenza, il libro “Lorologiaio di Brest” di Maurizio de Giovanni ed edito da Feltrinelli.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Libri in Comune”, promossa dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso e che si deve alla felice intuizione della delegata alla Cultura, Antonietta Cozza.

L’incontro sarà aperto dai saluti del Sindaco Franz Caruso. Parteciperanno la scrittrice Assunta Morrone e Pino Sassano della Libreria Mondadori. A moderare l’incontro sarà Antonietta Cozza, consigliera comunale delegata del Sindaco alla Cultura. Levento è realizzato in collaborazione con Mondadori Bookstore, la Feltrinelli e Multicinema Citrigno Group.

«Cosenza – sottolinea il Sindaco Franz Caruso – è una città che ama profondamente la cultura e che riconosce nella letteratura un elemento fondamentale della propria identità».

«Il ritorno di Maurizio de Giovanni nella nostra città, qualche anno dopo la presentazione di Caminito” – ha aggiunto Franz Caruso – è per noi motivo di grande orgoglio perché è uno scrittore che ha saputo raccontare il Sud con la forza delle emozioni e la profondità della verità. Accoglierlo ancora una volta a Cosenza significa confermare il nostro impegno nel costruire una città che vive e cresce attraverso i libri, la bellezza e il pensiero».

Con Lorologiaio di Brest”, Maurizio de Giovanni firma uno dei suoi romanzi più intensi e maturi. Ambientato tra Napoli e lItalia ferita degli anni di piombo, il libro intreccia le vite di Vera Coen, giornalista dinchiesta dal carattere indomito, ma segnato dalle delusioni, e di Andrea Malchiodi, ex professore universitario travolto da un ingiusto scandalo che gli ha distrutto la carriera e la famiglia. Le loro esistenze, apparentemente lontane, si incrociano quando un antico fatto di sangue, sepolto da quarantanni, riemerge dalle pieghe del tempo. Al centro, una figura enigmatica e quasi mitica: lOrologiaio di Brest, un uomo che conosce i segreti del passato e li custodisce come ingranaggi di un meccanismo destinato prima o poi a esplodere. È una storia di colpa e redenzione, di verità e memoria, ma anche un ritratto lucido dellItalia degli anni Ottanta, delle sue illusioni e delle sue ferite mai rimarginate. Un romanzo che mescola con maestria il thriller psicologico e il noir storico, capace di restituire il suono del tempo che scorre e delle coscienze che si risvegliano. (rcs)

COSENZA – Venerdì l’evento conclusivo della mostra itinerante Archivio Mabos

È con “Coltivazioni” che venerdì 5 settembre, a Cosenza, si chiude la mostra itinerante Archivio Mabos,  giunta alla terza edizione.

«Abbiamo scelto questo titolo per raffigurare l’essenza dell’evento, ovvero coltivare come azione multiforme che parte dalla terra per coinvolgere tutto l’assetto culturale, artistico e sociale, attivando azioni concrete per un presente e un futuro sostenibile e condiviso», spiega Elisa Longo, direttrice del Mabos.

Infatti, l’evento conclusivo, finanziato con risorse del PSR Calabria 2014/2022 – Misura 19.4 “Risorse Aggiuntive” – CUP: J48H23001140006 dal Gal dei Due Mari che si conferma motore di sviluppo locale e catalizzatore di energie territoriali, prevede diversi momenti che si susseguiranno dalle ore 9.30 alle ore 20, grazie alla collaborazione con altre realtà del territorio come il Parco Avventura Alberolandia, alle porte del Parco Nazionale della Sila, dove, durante la mattinata, i bambini e i ragazzi di Albi, Carlopoli e paesi limitrofi potranno divertirsi intraprendendo percorsi acrobatici forestali. 

A seguire, alle 11.30, si terrà una visita guidata al Mabos a cura dell’Associazione DiverCity.  Il pomeriggio, invece, sarà dedicato all’approfondimento culturale: alle ore 16, nell’ambito della tavola rotonda “Arte e territori: tra contaminazione e valorizzazione, esperienze a confronto”, presso il MABOS, la direttrice dialogherà sul tema dell’arte ambientale con Michela Laporta, storica dell’arte e cultrice della materia presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, e Paolo Genoese, direttore artistico del FACE Festival – Aspromondo che, nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte, ha realizzato il Bosco degli Artisti, un progetto similare al Mabos, in cui arte contemporanea e paesaggio offrono un percorso immersivo e poetico. 

Lo sguardo sarà volto anche alle eccellenze gastronomiche del territorio con il momento “Gal e territorio: sinergie e sviluppo” che, a seguito dei saluti istituzionali di Emanuela Talarico, Salvatore Dardano, Aldo Scorza e Alessandro Falvo, rispettivamente sindaci di Carlopoli, Albi, Sorbo San Basile e Cicala, e di alcuni rappresentanti delle associazioni coinvolte, tra cui Auser Albi, Amaro Letterario e Terra Mater Cicala, alle ore 17.15, prevede l’intervento di Maria Antonietta Sacco, direttrice del Gal dei Due Mari, introdotta dai saluti del Presidente del GAL dei Due Mari, Francesco Esposito. Immancabile la degustazione dei prodotti delle aziende del GAL a cura del Ristorante Hotel Granaro. 

A suggellare la giornata, alle ore 20, saranno le note del chitarrista Giorgio Caporale che presenterà il progetto “Cordae – suoni dal silenzio” attraverso cui sfida i confini del concerto tradizionale per trasformare la sua più intima relazione con lo strumento in un rito, in un gesto politico e poetico. 

In tal modo, offrendo un’esperienza collettiva e multidisciplinare, la direttrice del MABOS, Elisa Longo, e il fondatore Mario Talarico intendono valorizzare il territorio della Sila Piccola catanzarese attraverso l’incontro tra arte ambientale, cultura rurale, saperi tradizionali, agricoltura sostenibile e innovazioni enogastronomiche. 

«Abbiamo realizzato un laboratorio a cielo aperto che mette al centro la comunità locale, la bellezza paesaggistica e la ricchezza agroalimentare di una delle aree più autentiche della Calabria», dichiarano all’unisono, invitando tutti a partecipare, venerdì 5 settembre, a ColtivAzioni, l’evento organizzato per contribuire al futuro della comunità, dell’ambiente e dell’economia locale. (rcs)

 

COSENZA – Giovedì si presenta il libro di Santo Gioffrè

Giovedì 26 giugno, a Cosenza, alle 18, nella sede della Cgil, sarà presentato “Tutto pagato. Il saccheggio della sanità calabrese raccontato da chi l’ha scoperto” di Santo Gioffrè ed edito da Castelvecchi editore.

Dialogheranno con l’autore Massimiliano Ianni, segretario generale CGIL Cosenza, Massimo Razzi, direttore Quotidiano del Sud, Mario Oliverio, già presidente della Regione Calabria, Giancarlo Costabile, docente dell’Unical. Modera la giornalista Tiziana Bagnato.

“Tutto pagato!” è il racconto dell’esperienza di Santo Gioffrè, commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria nel 2015. Incaricato di ripristinare trasparenza e legalità, si ritrova immerso in un sistema di corruzione, connivenze e truffe milionarie ai danni dello Stato. L’autore ricostruisce atti, pressioni e delegittimazioni subite nel tentativo di fare emergere la verità contabile dell’ente. A venire denunciate sono le accuse costruite contro chi rompe il silenzio, raccontando le dinamiche giuridiche e mediatiche che hanno trasformato un’azione di risanamento in un bersaglio politico. (rcs)

COSENZA – Si presenta il libro “Incontri ravvicinati” di Antonio Monda

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18, nel Salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, sarà presentato il libro “Incontri ravvicinati” di Antonio Monda ed edito da La Nave di Teseo.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna LibrinComune, ideata dalla consigliera comunale delegata alla Cultura, Antonietta Cozza.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Franz Caruso, Antonio Monda dialogherà con il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati e con il magistrato Biagio Politano. Modera la consigliera Antonietta Cozza.

Con una prosa elegante e sincera, Monda, nel suo nuovo libro, “Incontri ravvicinati”, ci apre le porte di un mondo fatto di volti noti, conversazioni memorabili e momenti umani spesso sorprendenti. Il libro è una raccolta di racconti autobiografici che ripercorrono trent’anni di incontri con alcuni dei grandi protagonisti del nostro tempo: artisti, scrittori, registi, attori, pensatori, sportivi. Da Meryl Streep a Martin Scorsese, da Al Pacino a Philip Roth, passando per Toni Morrison, Muhammad Alì, David Foster Wallace, Susan Sontag, Paul Auster, e tanti altri. Ma “Incontri ravvicinati” non è solo un diario di amicizie celebri. È anche una riflessione sul valore della conversazione, dell’ascolto e del confronto intellettuale. Attraverso aneddoti, scene di vita quotidiana, momenti teneri o spiazzanti, Antonio Monda ci mostra cosa significa davvero entrare in relazione con l’altro. Ogni incontro è un piccolo romanzo, ogni persona una finestra aperta sul mondo. Il cuore del libro è New York, città dove Monda vive da oltre trent’anni e dove ha costruito una fitta rete di relazioni culturali.

Lo scrittore Antonio Monda, protagonista della scena culturale internazionale, saggista e firma prestigiosa del quotidiano “La Repubblica”, è molto legato alla città di Cosenza, anche per le sue origini.

«Sono particolarmente orgoglioso di ospitare nuovamente nella Casa comunale lo scrittore Antonio Monda, figlio illustre della nostra città e cittadino del mondo – ha detto il sindaco Caruso –. Il suo spessore culturale impreziosisce certamente la nostra rassegna libraria sulla quale stiamo investendo tanto, convinti come siamo del contributo che autori prestigiosi come Antonio Monda possano dare promozione della lettura che deve essere indirizzata ancor di più alle giovani generazioni bisognevoli di nuovi stimoli per avvicinarsi sempre di più al libro, prendendosi una sana e proficua pausa dalla loro dipendenza, forse eccessiva, dai social». (rcs)

Il prof. Franco Rubino: Serve approccio integrato per stimolare la crescita economica della Calabria

Ha parlato del potenziale del settore turistico nell’economia calabrese, evidenziando la necessità di un approccio integrato per stimolare la crescita economica della regione il prof. Franco Rubino, nel corso del convegno  “Destinazione Calabria”, organizzato dalla Camera di Commercio di Cosenza.

In apertura, Rubino ha espresso la sua gratitudine verso la Camera di Commercio, in particolare al Presidente Klaus Algieri e alla Segretaria Generale, dott.ssa Erminia Giorno, e ha salutato il personale per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento.

Riflettendo sull’impatto del turismo, il Professore ha introdotto un paradigma cruciale per lo sviluppo economico: “Competenze, Connessioni, Competitività”. Ha affermato che «per creare sviluppo, in primo luogo, sono necessarie Competenze: persone competenti al posto giusto; nessuno, però, può avere tutte le competenze necessarie in tutti i campi del sistema economico».

Ecco allora la necessità delle Co
Parafrasando questo paradigma, ha proposto un nuovo approccio specifico per il settore turistico, sintetizzato in “Turismo, Istruzione, Sviluppo”. Ha evidenziato come «il turismo attivi molteplici filiere e rappresenti non solo un valore diretto, ma anche un effetto moltiplicatore fondamentale: “Ogni euro speso da un turista genera spesa aggiuntiva in altri settori, aumentando il valore complessivo creato sul territorio»

Tuttavia, ha sottolineato che, in Calabria, questo potenziale è bloccato da “motivi strutturali” come «“infrastrutture carenti, frammentazione dell’offerta e scarsa cooperazione tra attori del territorio». Pur riconoscendo i progressi recenti grazie agli investimenti della Regione, ha evidenziato come «si devono riconoscere con orgoglio i passi avanti compiuti negli ultimi anni… Sono stati effettuati investimenti negli aeroporti di Lamezia Terme, Crotone, Reggio Calabria e si è lavorato per l’aumento significativo del numero di rotte aeree da e per la Calabria».

Un punto cruciale del suo intervento è stato l’importanza dell’istruzione e della formazione. Il prof. Rubino ha evidenziato il ruolo fondamentale delle università nel preparare i professionisti del settore: «non per nulla all’Università della Calabria, nell’ambito del Corso di Studio in Scienze Turistiche, la laurea magistrale è stata completamente rivista… È stata chiamata ‘Progettazione, innovazione, e gestione sostenibile delle destinazioni turistiche’».
Concludendo il suo intervento, Rubino ha ricordato l’importanza dell’istruzione con una toccante citazione di Don Milani:«Quando avete buttato nel mondo di oggi un ragazzo senza istruzione, avete buttato in cielo un passerotto senz’ali. Se sai, sarai – se non sai, sarai di qualcun atro».

L’intervento del Prof. Rubino al convegno ha lanciato un forte appello per un impegno collettivo volto a sfruttare il potenziale del settore turistico, sottolineando la necessità di un approccio integrato e sostenibile per garantire un futuro prospero alla Calabria. (rcs)