La “Staffetta della Legalità” di Fai Cisl ha attraversato la Calabria

L’Ulivo di Borsellino ha attraversato la Calabria, grazie alla Staffetta della legalità, promossa dal Fai Cisl in occasione del 30esimo anniversario dalle stragi di Capaci e Via d’Amelio, in omaggio ai giudici Giovanni FalconePaolo Borsellino e a tutte le vittime di mafia.

La piantina di ulivo, proveniente dall’albero piantato a Palermo un anno dopo l’attentato, dal capoluogo siciliano, dove ieri è iniziata la “staffetta” inaugurata dal Segretario Generale Fai Cisl, Onofrio Rota, attraverserà diverse regioni italiane: il 28 farà tappa a Roma per essere benedetta da Papa Francesco, il 29 giungerà Milano dove si terrà una cerimonia con il Segretario Generale della Cisl Luigi Sbarra, per poi essere piantata il 30 settembre a Lecco.

Grazie al Fai Cisl Calabria, la pianta ha attraversato lo Stretto ed è stata portata in Basilicata.

«È una bella emozione essere protagonisti in questa storica staffetta per la legalità trasportando questa piantina dal grande valore simbolico con il nostro furgone – ha dichiarato il Segretario Generale Fai Cisl Calabria, Michele Sapia –.Una iniziativa che ha tanti e diversi significati e che si traduce inevitabilmente nella nostra regione in quell’impegno da mettere in campo per sostenere il lavoro di qualità, la formazione, la contrattazione e la buona occupazione».

«La legalità è centrale in Calabria – ha aggiunto – per favorire nuove prospettive di sviluppo socioculturale, coltivando un cambiamento partecipato attraverso la capacità di fare rete e premiando il merito».

«Noi della Fai siamo impegnati ogni giorno a radicare il tema della legalità – ha concluso Sapia – proprio come la tecnica di moltiplicazione agamica delle piante detta “margotta” utilizzata per questo ulivo, ma c’è tanto bisogno di stare insieme e camminare con la parte sana della società per superare limiti culturali e sociali». (rrm)

Sapia (Fai Cisl): Ripensare al sistema di approvvigionamento energetico in Calabria

Il segretario generale di Fai Cisl CalabriaMichele Sapia, ha evidenziato la necessità di «nuove sinergie, convergenze e ulteriore programmazione, ripensare all’intero sistema di approvvigionamento energetico nella nostra regione, sfruttando in modo sostenibile bacini idrici e sorgenti, l’energia pulita derivante da eolico e solare».

Il cislino, infatti, ha ricordato che «la tempesta inflazionistica sta colpendo duramente l’intera filiera agroalimentare calabrese. In particolare il caro bollette energia ha messo in ginocchio tante aziende del territorio regionale, anche quelle che tradizionalmente hanno dimostrato, in particolare nel periodo di lockdown, una maggiore capacità di resilienza».

«Quando una realtà storica e solida come Callipo, leader nella produzione del tonno – ha aggiunto Sapia – dichiara di non poter rinnovare vari contratti a tempo determinato e di dover ricorrere alla cassa integrazione, oppure Lactalis che minaccia di chiudere lo stabilimento di Reggio Calabria, aziende zootecniche che addirittura macellano le vacche da latte, oppure le proteste in tante marinerie, significa che in Calabria si prospetta uno scenario drammatico, se non si attivano immediate e urgenti misure di intervento».

«Stiamo monitorando con attenzione le molte situazioni di crisi nelle aziende del settore agroalimentare, come quella espressa oggi da Pippo Callipo, per tutelare il più possibile i lavoratori e le loro famiglie, già pesantemente colpite dal drammatico aumento di gas, elettricità, carburante e carrello della spesa. Serve un intervento serio della politica e delle istituzioni, per calmierare i costi, sostenere le aziende e salvaguardare i posti di lavoro, anche con ammortizzatori sociali straordinari come la Cig scontata. Sono necessari provvedimenti urgenti per evitare una grave crisi economica e sociale», ha dichiarato il segretario generale nazionale di Fai Cisl, Onofrio Rota, dopo l’intervento di Pippo Callipo, presjdente dell’omonima azienda di Maierato, nella trasmissione Rai Agorà.

La Callipo registra un incremento del 378% sulle bollette di gas e energia e ha dovuto ricorrere ad una giornata settimanale di cassa integrazione, almeno per i prossimi tre mesi, per contenere le perdite senza dover lasciare a casa nessun lavoratore.

«In un territorio come quello di Vibo Valentia, contraddistinto da alti livelli di disoccupazione e forte crisi economica, la riduzione della produzione nello stabilimento di Maierato rischia di provocare ulteriori tensioni sociali – ha dichiarato Daniele Gualtieri, Segretario Generale Fai Cisl Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia –. Parliamo di una azienda che occupa oltre 300 dipendenti, fiore all’occhiello del territorio, che ha dimostrato, anche nel recente passato, un’attenzione particolare verso le maestranze e in cui abbiamo sempre avuto ottime relazioni  sindacali partecipate. Continueremo a essere vicini ai lavoratori e solidali verso la proprietà. Auspichiamo che, con immediatezza, si adottino misure efficaci per salvaguardare lavoratori, famiglie e imprese del nostro territorio».

«L’agroalimentare italiano esprime un fatturato di 155 miliardi, conta 65 mila imprese e 480 mila addetti, ed è la seconda manifattura del Paese – ha proseguito Rota –. È un comparto che è sempre stato anticiclico rispetto alle crisi, ma questa delicata fase sta impattando in tutti i settori ed è quindi urgente avviare azioni per affrontare le conseguenze soprattutto del caro energia, che si ripercuote sul costo delle materie prime, degli imballaggi, della componentistica, mettendo in ginocchio le imprese e fortemente a rischio l’occupazione. In una fase come questa bisogna lavorare tutti, ciascuno nel proprio ruolo, per tenere coeso il Paese intorno al mondo del lavoro». (rrm)

In copertina, Il segretario generale Fai Cisl Onofrio Rota e Pippo Callipo

Rinnovato il Contratto aziendale regionale dell’Arsac, Fai, Flai e Uila Calabria: Ora approvare atto aziendale

È stato rinnovato il contratto Aziendale Regionale per i dipendenti dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese, valido dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024 e che interessa lavoratori con contratti di natura privatistica del settore agricolo, zootecnico e agroalimentare. Al testo del rinnovo si aggiunge, costituendo parte integrante del contratto, l’accordo aziendale per l’introduzione di premi di risultato (2021-2023) già siglato.

Presenti, alla firma, i sindacati regionali di categoria Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, rappresentati rispettivamente dal Segretario Generale Michele Sapia e dai Segretari regionali Federica Pietramala e Antonio De Gregorio, mentre per l’azienda il Direttore Generale Bruno Maiolo.

I sindacati, hanno definito il rinnovo come «un ottimo risultato, nell’interesse dei lavoratori e di tutto il comparto agricolo calabrese, frutto di un serrato quanto proficuo confronto in questi mesi con la struttura dirigenziale dell’Azienda e il Direttore Generale Maiolo».

«Grazie al lavoro – hanno proseguito – svolto in stretta sinergia e alla comune volontà delle parti, siamo riusciti a siglare questo importante rinnovo, dai contenuti innovativi, capace di rispondere alle nuove sfide che caratterizzano il settore agricolo ed estendere garanzie e tutele per tutti i dipendenti, sia in riferimento ai livelli di welfare aziendale che rispetto alla stessa organizzazione del lavoro, più flessibile e adattabile a conciliare ritmi del lavoro e vita privata. Un’ulteriore dimostrazione di quanto il valore del confronto e la buona contrattazione siano imprescindibili per promuovere anche in Calabria il lavoro di qualità nel comparto agricolo, in un’azienda regionale strategica per la nostra regione, che può essere al centro e protagonista di quella transizione ecologica e green di cui l’agricoltura calabrese necessità, grazie al patrimonio di conoscenze e alla competenza tecnica dei dipendenti in termini di ricerca e sperimentazione».

Tra i punti salienti e le novità del nuovo contratto si leggono: il rafforzamento dei percorsi di formazione del personale, attivabili anche attraverso i Fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua; il pagamento della retribuzione nei primi 3 giorni in caso di malattia/infortunio che passa dal 50% al 100% e la proroga del periodo di comporto di altri 180 giorni; riconosciuta, a tutti i dipendenti, l’importanza dei Fondi Integrativi Sanitari e Previdenziali; introdotto il premio per la continuità di servizio ai dipendenti che raggiungono 25 anni di anzianità lavorativa; l’istituzione di una Commissione Paritetica Aziendale riguardante l’organizzazione del lavoro, sicurezza e tutela della salute, pari opportunità e formazione, nominata dall’azienda e dai sindacati; incrementata la possibilità di richiedere permessi straordinari, con particolare attenzione verso le esigenze familiari, tutela dei minori e motivi di salute; l’impegno a promuovere le “pari opportunità”, “diritto allo studio”, l’importanza di investire in prevenzione, informazione e formazione per incrementare i livelli di sicurezza sui luoghi di lavoro, anche attraverso vestiario e attrezzature idonee.

E ancora, il pieno riconoscimento della corresponsione e relativa maggiorazione in caso di straordinario e lavoro notturno; l’introduzione dello smart working applicato in accordo con le Organizzazioni sindacali; sensibili incrementi salariali ai dipendenti che svolgono lavori classificabili come “nocivi”; introduzione della figura dei lavoratori “polivalenti” con riconoscimento della maggiorazione dello stipendio; adesione agli dell’Enti Bilaterali Agricoli costituiti in ogni provincia della Regione.

Altra previsione contenuta nel nuovo contratto, e che le Parti Sociali ritengono fondamentale riguarda il tema del “ricambio generazionale”.

«I cambiamenti tecnico-tecnologici, le dinamiche organizzative, le nuove opportunità e le innovazioni dell’agricoltura 4.0 – hanno spiegato Fai-Flai-Uila Calabria – non possono prescindere dall’avvio di un vero ricambio generazionale. Pertanto, sarà necessario promuovere un sistema di “staffetta generazionale” per trasferire in modo graduale e progressivo il patrimonio di competenze-conoscenze tecniche e specialistiche».

«Ora è necessario – conclude la nota sindacale unitaria – per dare piena operatività all’Azienda regionale Arsac approvare l’Atto Aziendale da parte della Giunta regionale che rappresenta uno strumento primario per garantire il rilancio dell’Ente e delle sue attività istituzionali, sennonché la valorizzazione delle professionalità presenti all’interno dell’Arsac e il supporto al settore agricolo regionale». (rcz)

FAI-CISL: Michele Sapia confermato segretario generale Calabria

Concluso a Vibo Valentia il VII Congresso della Fai-Cisl Calabria, federazione dei lavoratori agroalimentari e ambientali che in regione conta oltre 20.400 iscritti. Sono stati due giorni di dibattito sul tema “RiGenerazione: persona, lavoro, ambiente”. L’assemblea, che si è aperta con un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime del lavoro, ha confermato Michele Sapia Segretario generale; al suo fianco nella segreteria regionale sono stati rieletti Lucia Madia e Francesco Ferraro.

Tra le priorità indicate da Sapia nella sua relazione, caporalato e lavoro nero in agricoltura, spopolamento delle aree interne, dissesto idrogeologico, rilancio dei consorzi di bonifica e del settore ittico regionale, disoccupazione giovanile e femminile: “La pur interessante ripresa dell’occupazione regionale, che a fine 2021 registra un +1,3%, non sarà sufficiente a colmare il tonfo dell’annus horribilis della pandemia – ha detto il sindacalista – ma non possiamo cedere alla rassegnazione, dobbiamo fare leva sulle enormi potenzialità ancora inespresse delle nostre bellezze paesaggistiche, risorse naturali, eccellenze agroalimentari e biodiversità”. “L’agroindustria regionale – ha aggiunto Sapia – produce quasi il 7% del valore aggiunto del comparto del Mezzogiorno e più dell’1,3% del valore aggiunto dell’agroindustria nazionale, e oggi abbiamo tante possibilità di crescita ulteriore, però servono politiche innovative e lungimiranti. I borghi, le aree interne, le foreste possono rappresentare uno straordinario motore di crescita se si investirà in prevenzione, riforestazione ed economia circolare”. Criticata dal sindacalista la Legge regionale 442 del 1984 che disciplina l’impiego dei lavoratori idraulici e forestali: “Tanti cantieri forestali non esistono più, e le ore di lavoro perse dimostrano quanto siano obsolete le nostre normative davanti alle sfide della transizione ecologica e della prevenzione del rischio idrogeologico e degli incendi: serve un uso produttivo del bosco che possa generare lavoro e tutela dell’ambiente in una regione che ha un patrimonio forestale senza eguali in Europa, mentre invece ancora importiamo la maggioranza del legno e abbandoniamo a sé stessi i boschi”, ha detto Sapia, lanciando in conclusione un appello a istituzioni e società civile a “camminare insieme per sostenere una ripartenza strutturale della nostra economia”.

Tra le novità del Congresso, l’avvio anche in Calabria della campagna Fai-Cisl “Tutele in movimento”, con l’inaugurazione e la benedizione, da parte di Don Francesco Sicari, del camper che il sindacato utilizzerà per presidiare il territorio: “Uno strumento in più per combattere il caporalato e dare ai lavoratori e alle loro famiglie assistenza legale e fiscale, in tutti i territori, anche i più periferici”, ha detto Sapia. (rvv)

Sapia (Fai Cisl): Bene progetti dei Consorzi di Bonifica dichiarati ammissibili per essere finanziati dal Pnrr

Michele Sapia, segretario generale della Fai Cisl, ha espresso soddisfazione per i 20 progetti dei consorzi di bonifica della Calabria, sui 149 totali a livello nazionale, ad essere stati dichiarati ammissibili di essere finanziati dai fondi del Pnrr.

Si tratta di «una buona notizia per il sistema della bonifica calabrese» ha spiegato Sapia, spiegando che «complessivamente, le risorse per tutti i progetti regionali ammontano a oltre 255 milioni di euro, il 15,78% totale».

«Un ottimo risultato per tutta la Calabria – ha proseguito il Segretario Generale – a dimostrazione che, anche in questa regione, è possibile fare buona progettazione e lavorare in sinergia. Diamo merito a coloro che si sono spesi per ottenere questo importante risultato, ai dipendenti dei Consorzi di Bonifica, all’Anbi Calabria e alla dirigenza degli Enti Consortili e della Regione Calabria».

«Ora è più che mai necessario – ha evidenziato – proseguire su questa strada, rafforzando il confronto regionale con le parti sindacali in maniera organica e sistematica, in modo da affrontare insieme opportunità e criticità di questo settore dal punto di vista normativo, organizzativo e del lavoro».

«I progetti ammessi, che ricordiamo riguardano l’ammodernamento, la ristrutturazione, l’efficientamento e l’innovazione degli impianti irrigui esistenti – ha ricordato Sapia – testimoniano d’altro canto l’inadeguatezza della gran parte delle attuali infrastrutture che in questi ultimi tempi hanno causato disagi e disservizi al comparto agricolo e che non potrebbero efficacemente contribuire a contenere l’alta fragilità idrogeologica regionale».

«Auspichiamo, pertanto – ha proseguito – che questo importante risultato possa essere soltanto un primo punto di partenza per un nuovo percorso responsabile e costruttivo, a favore dell’intero sistema della bonifica calabrese e a sostegno dell’importante lavoro svolto sul territorio dagli addetti del comparto. Dobbiamo essere consapevoli, infatti, che non basta soltanto ottenere i finanziamenti, ma l’aspetto fondamentale sarà la loro gestione, cioè la capacità di spenderli con criterio, responsabilità e lungimiranza».

«Si tratta, infatti – ha aggiunto – di una mole di risorse che possono implicare grandi trasformazioni: una grande opportunità per il territorio e la comunità calabrese che non possiamo farci sfuggire».

«Il sistema della bonifica calabrese – ha concluso Sapia – necessita di più confronto sociale e di una rivisitazione dell’attuale normativa capace di cogliere la strategicità di questo settore sia per il comparto agricolo e agroalimentare calabrese sia per la tutela del territorio, la salvaguardia e l’utilizzazione delle risorse idriche». (rcz)

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Calabria: Siglato rinnovo accordo di produttività per dipendenti Arsac

È stato siglato il rinnovo dell’accordo, di durata triennale, per il conferimento dei premi di produttività per i lavoratori dell’Arsac.

Lo hanno reso noto le Federazioni regionali di categoria Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil rappresentate, per l’occasione, rispettivamente, dal Segretario generale Michele Sapia, dalla Segretaria regionale Federica Pietramala e dal Segretario regionale Antonio De Gregorio, mentre per l’Arsac ha partecipato il Direttore generale Bruno Maiolo, che hanno espresso soddisfazione per la firma dell’accordo, «che rinnova il percorso tracciato nel precedente accordo del 2018, mette in risalto la centralità del lavoro e rappresenta un ulteriore risultato di welfare aziendale che interessa circa 300 dipendenti del settore agroalimentare impegnati sull’intero territorio calabrese».

«Un accordo – hanno aggiunto – che premia le competenze e le professionalità delle lavoratrici e lavoratori, e definisce precisi obiettivi su produttività, qualità del lavoro, efficienza».

«Il nuovo accordo sottoscritto – continua la nota sindacale – stabilisce un plafond annuale pari 200.000,00 euro, con cui verranno finanziati i premi di risultato dei dipendenti, e introduce ulteriori misure rispetto a quanto previsto dalla norme contrattuali in vigore e già applicate in azienda».

In particolare, viene esteso il congedo di paternità, stabilita una maggiore flessibilità degli orari di lavoro per accrescere il benessere lavorativo e il clima aziendale andando incontro alle necessità di carattere familiare dei dipendenti, possibilità di istituire asili nido all’interno dell’azienda e stipulare accordi con strutture sanitarie per offrire ai lavoratori dipendenti condizioni di erogazioni dei servizi agevolati.

Un importante percorso che sarà monitorato dalla Commissione Produttività e Welfare, composta dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie e dirigenti dell’Arsac.

«L’accordo regionale sulla produttività aziendale – hanno spiegato i segretari regionali di Fai, Flai e Uila – rappresenta un fondamentale percorso di confronto per promuove il benessere lavorativo in una azienda regionale che crediamo sia di straordinaria importanza per il comparto agricolo calabrese».

«Ma sarà altrettanto strategico – hanno concluso – definire ulteriori investimenti e azioni per rafforzare sull’intero territorio calabrese quelle attività di ricerca e sperimentazione dell’Arsac, che riteniamo essenziali per il comparto, in particolare per tutelare le aree rurali, sostenere il presidio umano e la cooperazione, valorizzare le eccellenze delle produzioni agroalimentari nostrane e rispondere alle esigenze di sostenibilità ambientale». (rcs)

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Calabria chiedono alla prossima Giunta impegni e nuove strategie per il territorio calabrese

Impegni e nuove strategie per il territorio calabrese e le future generazioni per la filiera agroalimentare-ambientale. È quanto hanno chiesto i segretari generali  Fai Cisl, Michele Sapia, Flai Cgil, Bruno Costa, e Uila Uil, Nino Merlino, auspicando che, con la nuova Giunta regionale si possa avviare «un percorso di confronto responsabile e produttivo, finalizzato a cogliere le opportunità previste dal Pnrr e a sostenere nuova occupazione e lavoro contrattualizzato».

I tre segretari, che hanno partecipato al confronto con i candidati regionali promosso da Cgil, Cisl e Uil Calabria lo scorso 20 settembre, hanno «apprezzato le idee e i riferimenti alla messa in sicurezza del territorio e alla lotta al dissesto idrogeologico, emersi in vari interventi».

le Segreterie regionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, nel ricordare lo straordinario lavoro svolto dai lavoratori forestali, impegnati nella lotta agli incendi boschivi che quest’anno hanno distrutto vaste aree di bosco e messo in ginocchio molte comunità, hanno ribadito «che, se in Calabria si intende affrontare, con serietà, il tema del dissesto idrogeologico e della rivalutazione delle aree montane e rurali, c’è bisogno di valorizzare e sostenere il lavoro idraulico forestale con un immediato ricambio generazionale a tutela del territorio e delle comunità, con precise attività di prevenzione, rimboschimento, recupero della viabilità forestale e rafforzamento del servizio antincendio boschivo, assicurando ai lavoratori sia retribuzioni che contrattazione».

«Sottolineiamo – hanno precisato i sindacalisti – che il contratto integrativo regionale forestale scaduto nel lontano 2011 e siglato tra le parti a fine 2019 ad oggi resta non applicato. Su questo argomento ci attendiamo un approccio diverso e in discontinuità rispetto al passato»

«Mentre dal punto di vista delle risorse finanziarie per il settore forestale – hanno detto ancora – tante sono le difficoltà affrontate in questi anni, ma oggi le risorse previste dal Pnrr e quelle ulteriori comunitarie e statali per l’ambiente rappresentano vere opportunità di sviluppo e sicurezza per il territorio calabrese da non sprecare, ma da cogliere, tramite la programmazione e la pianificazione degli interventi, con il coinvolgimento diretto e più coordinamento degli Enti Gestori».

«Sarà fondamentale, anche – hanno detto ancora – riportare alla gestione ordinaria alcuni enti come l’azienda regionale Calabria Verde, commissariata da troppi anni a causa delle note vicende giudiziarie».

«Inoltre – hanno proseguito – è evidente la necessità di avviare un percorso di confronto regionale per valorizzare il ruolo dei Consorzi di bonifica a tutela del territorio e a servizio del settore agricolo, tramite una rivisitazione dell’attuale normativa prevista per il comparto della bonifica calabrese, recuperando ritardi e tagli degli ultimi decenni, procedendo all’ammodernamento delle reti e al completamento degli schemi irrigui per un ottimale utilizzo della risorsa idrica».

«Per un settore come quello agricolo, in continua evoluzione – hanno spiegato i sindacalisti – restano molte le sfide da affrontare per riaffermare l’importanza del lavoro agricolo ben retribuito. In agricoltura, sarà necessario proseguire nel percorso di confronto regionale avviato sul tema dello sfruttamento lavorativo agricolo, alla luce della Legge 199/2016 e, visto l’importante riconoscimento della “condizionalità sociale” nella nuova Pac, sarà indispensabile realizzare nuovi luoghi di confronto regionale per una giusta promozione dell’eticità, dal punto di vista del lavoro e della qualità dei prodotti e delle eccellenze dell’agroalimentare calabrese».

«Così come – hanno aggiunto – attraverso ulteriori investimenti e azioni sarà necessario sostenere, a favore del comparto agricolo calabrese, l’operatività e il rilancio dell’azienda regionale Arsac e delle professionalità presenti».

«In una regione con un importante litorale – hanno concluso – sarà, poi, strategico sostenere il comparto della pesca tramite il confronto regionale, per definire ulteriori opportunità per la tutela dell’ambiente marino, presidio dei borghi marinari, nonché valorizzare quelle eccellenze che nel tempo rappresentano tradizioni e sapori della nostra regione come la sardella, il “caviale calabrese” che da pochi mesi, con l’avvio in Calabria della campagna sperimentale, rappresenta un primo segnale positivo a favore della pesca artigianale, che necessita tuttavia di ulteriori investimenti e attività». (rcz)

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno approvato ipotesi di piattaforma per rinnovo Ccnl operai agricoli e florovivaisti

È stato approvato, da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del Ccnl degli operai agricoli e florovivaisti 2022-2025, contenente importanti novità economiche e normative, predisposta dalle stesse organizzazioni sindacali a livello nazionale e che dovrà saper incoraggiare nuovi percorsi lavorativi virtuosi, rafforzare l’alleanza tra imprese e Sindacato, migliorare le condizioni normative ed economiche dei lavoratori, incrementare la competitività.

Un positivo segnale arriva dall’inserimento nella nuova Pac della “clausola della condizionalità sociale”.

L’approvazione è avvenuta durante l’incontro, presieduto dal segretario generale della Uila Uil Calabria, Nino Merlino e concluso dal Segretario generale della Flai Cgil Calabria, Bruno Costa, mentre l’ipotesi di piattaforma contrattuale è stata presentata dal Segretario generale della Fai Cisl Calabria Michele Sapia.

Sulla base della sua relazione, si è sviluppato un dibattito approfondito. I molti interventi hanno sia sostenuto la piattaforma unitaria, sia sottolineato, riguardo ad una regione a vocazione agricola come la Calabria, anche l’importanza della contrattazione e del confronto per affrontare criticità e sostenere il lavoro di qualità. Da qui, l’approvazione del testo da parte dei delegati e dirigenti sindacali del settore agricolo.

L’ipotesi di piattaforma parte dalla constatazione che «il rinnovo del Ccnl si colloca in un contesto caratterizzato dall’emergenza pandemica, che ha duramente colpito l’economia, il lavoro e la società italiana. Il settore agricolo nazionale ha però dimostrato di essere un settore strategico per il Paese. Proprio durante il lockdown del 2020 le vendite dell’agroalimentare sono aumentate (+5,4%), così come le esportazioni, a dimostrazione dell’assoluto valore e qualità delle produzioni nostrane.

Diversamente, a livello occupazionale, dal 2019 al 2020, i dipendenti del settore sono calati di circa 18mila unità, mentre preoccupano i dati che vedono lavoratori prestare la propria attività per meno di 10 giornate annue (14,03%) e coloro che lavorano per meno di 50 giornate annue (33,04%), sprovvisti delle tutele minime assistenziali e previdenziali. Un numero così basso di giornate lavorative è, peraltro, indice di forme irregolari di lavoro e caporalato.

Sarà, inoltre, necessario dare piena attuazione alla legge 199/2016 sul contrasto al caporalato, al lavoro nero e allo sfruttamento del lavoro in agricoltura, incrementare la qualità della contrattazione e puntare sulla bilateralità, anche attraverso lo strumento delle “Convenzioni”».

Altri punti su cui interviene la piattaforma sono: «rafforzamento delle relazioni sindacali, welfare, tutela della salute, sicurezza, formazione, attraverso le politiche tese a collegare scuola e lavoro». (rcz)

Michele Sapia (Fai Cisl): Serve strategia di prevenzione del dissesto, rimboscimento e tutela del territorio

«È necessario sostenere, con uguale tenacia e impegno, l’importanza di avviare una strategia di prevenzione del dissesto, rimboschimento, manutenzione del territorio, innovazione e tutela ambientale per i prossimi 30 anni» ha dichiarato Michele Sapia, segretario generale della Fai Cisl, nel corso del consiglio generale della Fai Cisl, a cui ha partecipato il segretario Nazionale, Mohamed Saady.

La presidenza è stata affidata al segretario Generale della Cisl calabrese, Tonino Russo, il quale ha sottolineato, introducendo la riunione, l’importante azione svolta in questi mesi a livello regionale e nazionale dalla FAI CISL a tutela dei lavoratori ed evidenziato il ruolo fondamentale del sindacato confederale in questa fase di ripartenza, in cui si decide sulle priorità nell’utilizzo delle risorse europee. L’intervento del segretario Nazionale Saady ha concluso i lavori.

«In questo periodo di emergenza sanitaria – ha affermato Sapia, nella sua relazione – non ci siamo mai fermati. Insieme, abbiamo operato scelte, affrontato sfide rilevanti e raggiunto importanti obiettivi a livello nazionale e regionale a tutela dei lavoratori dei settori di competenza, consapevoli di far parte di una grande organizzazione sindacale». Soffermandosi sull’azione della Fai Cisl, Sapia ha ricordato, tra le varie iniziative e manifestazioni nazionali e regionali, l’ultima del 26 luglio a Siderno, che ha visto la presenza dei Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri: un forte segnale per la crescita del Paese a partire dal Sud.

Il Segretario regionale ha toccato molti temi di primo piano della situazione calabrese, evidenziando i risultati positivi dell’azione sindacale e le questioni aperte. Sulla forestazione, ha detto, la nostra è «la Federazione che sta chiedendo in ogni occasione di avviare un immediato cambio generazionale nel settore forestale per dar vita in Calabria ad una “Forestazione 2.0” come sostenuto durante il convegno regionale dello scorso 2 luglio a Vibo alla presenza di molti esperti, del Segretario Generale della Fai Cisl Rota e del Segretario Generale della Cisl Sbarra».

Inoltre, frutto di un importante e costante impegno di resilienza sindacale è lo stanziamento delle risorse finanziarie nel Dl Semplificazioni, per combattere rischio idrogeologico e idraulico in Calabria. Un complesso e lungo lavoro sindacale, della nostra Federazione e della Confederazione; determinante, poi, l’interlocuzione tra il Segretario Generale della Cisl Luigi Sbarra e il Governo».

«È necessario sostenere con uguale tenacia e impegno – ha detto ancora Sapia – l’importanza di avviare una strategia di prevenzione del dissesto, rimboschimento, manutenzione del territorio, innovazione e tutela ambientale per i prossimi 30 anni».

«Positiva – ha aggiunto – è stata l’interlocuzione, anche a seguito delle varie iniziative sindacali unitarie, con gli Enti gestori del settore forestale e agricolo, con il raggiungimento di importanti risultati a favore delle maestranze. Al settore della pesca, ha sottolineato il Segretario regionale Sapia, sono state dedicate energie e proposte «sostenendo l’importanza del confronto e della contrattazione, e un primo risultato lo abbiamo riscontrato con la pesca sperimentale della sardella».

Nel settore dell’agricoltura, «prosegue sul territorio l’instancabile azione per il rinnovo dei contratti provinciali agricoli, scaduti nel 2019».

Inoltre, la Fail Calabria ha, in questi mesi, «ribadito a più riprese che, per contrastare lavoro nero e caporalato in agricoltura, c’è bisogno di più confronto regionale, di istituire le cabine di regia del lavoro agricolo di qualità in tutte le province». E, per il settore della bonifica, «abbiamo dichiarato lo stato di agitazione del personale dipendente, ottenuto incontri e alcuni risultati a favore dei lavoratori, evitando così il blocco dell’attuale campagna irrigua. Serve più responsabilità e confronto, utile sarà una rivisitazione dell’attuale legge regionale, una norma che venga applicata e non solo enunciata».

«Restano ancora tante le sfide da affrontare insieme – ha affermato Sapia –.Saremo impegnati in molte vertenze e attività di azione e proposta, formazione e informazione, confronto e ascolto. Insieme saremo impegnati a incalzare la politica regionale, anche nella prossima campagna elettorale, sulle nostre proposte: presidio umano del territorio, lavoro di qualità, ricambio generazionale, benessere ambientale-alimentare e valore della contrattazione».

«In questa regione, sud del sud, non possiamo fermarci – ha sostenuto ancora con forza il segretario della Fai Cisl regionale –,  ma c’è bisogno di energie e di sindacato. Con orgoglio e passione, è necessario valorizzare sul territorio ciò che è stato fatto e insieme proseguire per fare ancora tanto altro».

«La prossima fase congressuale con il VII Congresso della Fai Cisl Calabria – ha concluso Sapia – sarà una grande opportunità per rinnovare gli organismi, ascoltare la nostra base associativa, socializzare le tesi congressuali e tracciare insieme le nostre proposte a favore del lavoro agro-ambientale del presente e del futuro».

«La Fai Cisl Calabria sta svolgendo un buon lavoro, con una strategia costruita sulla base di principi solidi, raggiungendo risultati significativi», ha affermato Mohamed Saady, Segretario Nazionale della Fai Cisl, nell’intervento conclusivo dei lavori, dopo un dibattito molto partecipato. Molti gli argomenti da lui toccati, in particolare quello del caporalato: il protocollo siglato tra parti sociali e Governo può essere un utile strumento per programmare un’azione che porti all’emersione del lavoro nero, alla contrattualizzazione, alla crescita della rete del lavoro agricolo di qualità, valorizzando anche il ruolo della bilateralità, in cui bisogna fare – ha sostenuto il Segretario Nazionale – un salto di qualità.

I finanziamenti delle politiche agricole comunitarie devono essere subordinati al rispetto delle condizioni lavorative, della dignità delle persone, dei contratti. Su questi temi la Fail è impegnata a tutti i livelli, ne è la prova, tra i vari obiettivi raggiunti, il grande risultato sindacale sulla clausola condizionalità sociale nella nuova Pac. 

La fase congressuale, ha concluso Mohamed Saady, costituirà un’occasione di confronto e di crescita sia per essere sempre più presenti nell’offrire tutela sindacale ai lavoratori, sia per formulare proposte e progettare iniziative fondate su una base culturale qualificata che fa della Federazione un punto di riferimento. (rcz)

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil: Risorse per dissesto idrogeologico siano usate per attività nel settore forestale

I Segretari generali regionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila UilBruno Costa, Michele Sapia e Nino Merlino, insieme ai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, Angelo SposatoTonino RussoSanto Biondo, hanno chiesto le risorse previste per la lotta al dissesto idrogeologico, 40 milioni, vengano utilizzate per quelle attività previste nel settore forestale tramite i lavoratori forestali calabresi.

La richiesta arriva nel corso dell’incontro unitario tra le segreterie, a cui hanno preso parte le Segreterie territoriali dei tre sindacati, dove si è discusso dei problemi della forestazione calabrese e lo stato di agitazione dei lavoratori.

Durante la riunione, sono state evidenziate proposte sindacali e analizzate le questioni che hanno determinato la decisione di proclamare lo sciopero generale di un settore strategico per la Calabria, come quello forestale: il recupero delle risorse statali cancellate per ben 40 milioni di euro dai Governi nazionali sin dal 2019; l’impegno della Giunta regionale per la copertura economica 2021 e relativa garanzia delle retribuzioni dell’anno in corso per i lavoratori forestali calabresi con la possibilità di svolgere tutte le attività previste; l’applicazione del contratto integrativo regionale forestale siglato nel lontano 2019 e ad oggi non recepito da ben due Giunte regionali; l’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro; l’urgenza di avviare e sostenere un immediato ricambio generazionale in un comparto che ogni anno si impoverisce di centinaia  di addetti, mettendo a rischio azioni fondamentali per la tutela del territorio e del bosco come il servizio Antincendio boschivo, attività di  prevenzione e lotta al dissesto idrogeologico, la mitigazione del rischio idraulico. 

Inoltre, è stato sottolineato che l’iniziativa unitaria prevista a Siderno per il 26 luglio, con la presenza dei tre Segretari generali confederali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, sarà l’occasione per ribadire le proposte del sindacato unitario su un comparto, quello della forestazione, in una regione con un territorio fragile e a forte rischio idrogeologico.

Per queste ragioni, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Calabria, con la piena condivisione e il sostegno delle Segreterie generali dei sindacati confederali calabresi, hanno deciso di mantenere alta l’attenzione e, in caso di assenza di risposte e concreti impegni sull’accoglimento delle sacrosante rivendicazioni avanzate, saranno impegnate ad organizzare lo sciopero generale dei lavoratori forestali calabresi, che sarà anticipato da assemblee sul territorio. I tre Segretari generali nazionali Landini, Sbarra e Bombardieri sostengono in pieno le proposte sulla forestazione calabrese, a proposito delle quali hanno avuto nei giorni scorsi un’interlocuzione con il Governo. (rcz)