Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil: Risorse per dissesto idrogeologico siano usate per attività nel settore forestale

I Segretari generali regionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila UilBruno Costa, Michele Sapia e Nino Merlino, insieme ai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, Angelo SposatoTonino RussoSanto Biondo, hanno chiesto le risorse previste per la lotta al dissesto idrogeologico, 40 milioni, vengano utilizzate per quelle attività previste nel settore forestale tramite i lavoratori forestali calabresi.

La richiesta arriva nel corso dell’incontro unitario tra le segreterie, a cui hanno preso parte le Segreterie territoriali dei tre sindacati, dove si è discusso dei problemi della forestazione calabrese e lo stato di agitazione dei lavoratori.

Durante la riunione, sono state evidenziate proposte sindacali e analizzate le questioni che hanno determinato la decisione di proclamare lo sciopero generale di un settore strategico per la Calabria, come quello forestale: il recupero delle risorse statali cancellate per ben 40 milioni di euro dai Governi nazionali sin dal 2019; l’impegno della Giunta regionale per la copertura economica 2021 e relativa garanzia delle retribuzioni dell’anno in corso per i lavoratori forestali calabresi con la possibilità di svolgere tutte le attività previste; l’applicazione del contratto integrativo regionale forestale siglato nel lontano 2019 e ad oggi non recepito da ben due Giunte regionali; l’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro; l’urgenza di avviare e sostenere un immediato ricambio generazionale in un comparto che ogni anno si impoverisce di centinaia  di addetti, mettendo a rischio azioni fondamentali per la tutela del territorio e del bosco come il servizio Antincendio boschivo, attività di  prevenzione e lotta al dissesto idrogeologico, la mitigazione del rischio idraulico. 

Inoltre, è stato sottolineato che l’iniziativa unitaria prevista a Siderno per il 26 luglio, con la presenza dei tre Segretari generali confederali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, sarà l’occasione per ribadire le proposte del sindacato unitario su un comparto, quello della forestazione, in una regione con un territorio fragile e a forte rischio idrogeologico.

Per queste ragioni, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Calabria, con la piena condivisione e il sostegno delle Segreterie generali dei sindacati confederali calabresi, hanno deciso di mantenere alta l’attenzione e, in caso di assenza di risposte e concreti impegni sull’accoglimento delle sacrosante rivendicazioni avanzate, saranno impegnate ad organizzare lo sciopero generale dei lavoratori forestali calabresi, che sarà anticipato da assemblee sul territorio. I tre Segretari generali nazionali Landini, Sbarra e Bombardieri sostengono in pieno le proposte sulla forestazione calabrese, a proposito delle quali hanno avuto nei giorni scorsi un’interlocuzione con il Governo. (rcz)

Rota e Sapia (Fai Cisl): Pnrr opportunità per valorizzare multifunzionalità del lavoro forestale

Il «Pnrr è un’opportunità per valorizzare la multifunzionalità del lavoro forestale». È quanto hanno ribadito Michele Sapia, segretario generale Fai Cisl CalabriaOnofrio Rota, segretario generale Fai Cisl, nel corso dell’evento Forestazione 2.0. Proposte, sfide e opportunità per il benessere ambientale e sociale della Calabria. Insieme per le future generazioni, organizzato dalla Fai Cisl Calabria. 

Al convegno, moderato dal giornalista del “Corriere della Calabria” Danilo Monteleone, hanno partecipato anche  il Segretario generale di Cisl Calabria, Tonino Russo, i docenti Francesco Iovino (Università della Calabria) e Giuseppe Zimbalatti (Università Mediterranea di Reggio Calabria), la Sottosegretaria per il Sud e la coesione territoriale Dalila Nesci, gli assessori regionali Gianluca Gallo (Agricoltura e Forestazione) e Sergio De Caprio (Ambiente), il Responsabile nazionale “Aree Protette e Biodiversità” di Legambiente, Antonio Nicoletti e lo scrittore calabrese Francesco Bevilacqua

Per Sapia, infatti, «la nostra Regione è fragile sia economicamente che dal punto di vista idrogeologico. Per questo motivo è urgente avviare un piano di prevenzione, valorizzazione del lavoro forestale, cultura della pianificazione e non dell’improvvisazione».

«Siamo convinti – ha spiegato – che serva un Piano straordinario regionale di manutenzione, rimboschimento e prevenzione per il territorio, con l’istituzione di una cabina di regionale e il rafforzamento del servizio Aib. E proprio per questo è importante superare la legge 442/84, che impedisce nuove assunzioni. Il ricambio generazionale, in questo comparto, è urgente: per creare posti di lavoro, salvaguardare l’ambiente e evitare lo spopolamento delle zone interne. È assurdo pensare di fare manutenzione e prevenzione, con poche migliaia di lavoratori forestali, con una media di età superiore ai 59 anni, in un territorio tra i più fragili d’Italia e con un alto indice di boscosità».

Significativi anche i dati sul consumo di suolo in Calabria. Nel 2019 sono scomparsi 76mila ettari, più del 5% del suolo regionale, con la conseguente perdita di materia prima legnosa di 20mila metri cubi (tra il 2012 e 2019).  

“Il Pnrr – ha spiegato Onofrio – sarà prezioso per investire sulle nostre infrastrutture, ma soprattutto bisogna che tutti comprendano la centralità della nostra infrastruttura verde per eccellenza, cioè i nostri boschi e foreste, per questo cantieri forestali e consorzi di bonifica devono essere una leva per nuova occupazione e lavoro di qualità. La stessa Organizzazione Mondiale del Lavoro ha recentemente individuato nei green job e nella rural economy settori chiave tra quelli in grado di generare in futuro posti di lavoro».

«Su questo tema, come sindacato – ha proseguito – continuiamo anche a presidiare la trattativa per il rinnovo del Ccnl di comparto, scaduto da oltre 9 anni e il ripristino delle risorse statali, a favore del settore forestale calabrese, che ha subito un taglio di 40milioni di euro. Oggi le vere sentinelle del dissesto idrogeologico sono i lavoratori forestali e della bonifica. Quindi, per realizzare un vero progetto ambientale per il Paese bisogna saper valorizzare questi lavoratori, il resto sono solo parole».

Le conclusioni sono state affidate al Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, che ha dichiarato: «La forestazione è un settore centrale per l’economia complessiva della Calabria, per la tutela del territorio e dell’ambiente. Per questo occorrono investimenti adeguati e coerenti da parte dello Stato e della Regione per salvaguardare e potenziare l’occupazione, completando e costruendo le necessarie infrastrutture per tutelare il territorio dal rischio idrogeologico. Ma soprattutto bisogna fare un grande piano di formazione rivolto ai giovani e per gli addetti di questo settore».

«La forestazione – ha proseguito Sbarra – è una grande opportunità per la Calabria, ma è una sfida per tutto il nostro Paese perché costruire le condizioni per il benessere ambientale e sociale significa sostenere anche la crescita, lo sviluppo, l’occupazione, proteggendo il futuro del nostro pianeta e delle future generazioni, che è quello che ci ha chiesto anche Papa Francesco nella sua Enciclica Laudato Si’». (rvv)

 

Il convegno della Fai Cisl sulla ‘Forestazione 2.0’

Domani pomeriggio, a Vibo Valentia, alle 15.30, all’Hotel 5o1, è in programma il convegno dal titolo Forestazione 2.0. Proposte, sfide e opportunità per il benessere ambientale e sociale della Calabria. Insieme per le future generazioni…, organizzato dalla Fai Cisl Calabria.

«Abbiamo inteso mettere al centro di questa iniziativa – afferma in una nota Michele Sapia, Segretario generale della Fai Cisl regionale – il valore del benessere ambientale e sociale che in Calabria necessita di investimenti cogliendo opportunità e affrontando insieme le prossime sfide. Un incontro sindacale per discutere, socializzare idee, proposte e azioni per il sistema ambientale-forestale calabrese, che ha bisogno di impegni, risorse finanziarie, ricambio generazionale e contrattazione.

La nostra regione – continua Sapia – fragile sia economicamente che dal punto di vista idrogeologico, ha bisogno di più prevenzione, programmazione e pianificazione considerando alcune priorità nell’ottica di una green economy. Con questa iniziativa intendiamo porre l’accento sul valore del bosco e del lavoro forestale. Siamo convinti che serva un Piano straordinario regionale di manutenzione, rimboschimento e prevenzione per il territorio, la comunità calabrese e in particolare per le future generazioni».

«Per questi motivi – conclude il Segretario generale di Fai Cisl Calabria – abbiamo inteso organizzare un confronto sindacale con esponenti della politica nazionale e regionale, dell’associazionismo e della cultura, in modo da dare all’iniziativa un respiro ampio, multidimensionale e ricco di stimoli».

Ai lavori, che saranno moderati dal giornalista del Corriere della Calabria, Danilo Monteleone, parteciperanno il segretario generale Fai Cisl, Onofrio Rota, il segretario generale di Cisl Calabria, Tonino Russo, i docenti Francesco Iovino (Università della Calabria) e Giuseppe Zimbalatti (Università Mediterranea di Reggio Calabria), la sottosegretaria per il Sud e la coesione territoriale Dalila Nesci, gli assessori regionali Gianluca Gallo (Agricoltura e Forestazione) e Sergio De Caprio (Ambiente), il responsabile nazionale “Aree Protette e Biodiversità” di Legambiente, Antonio Nicoletti e lo scrittore calabrese Francesco Bevilacqua. Le conclusioni saranno del Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra(rvv )

Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil Calabria: Serve cambio di passo e impegno comune per forestazione

I segretari generali regionali di Fai Cisl, Michele Sapia, Flai Cgil, Bruno Costa, e Uila Uil, Nino Merlino, hanno avuto un ulteriore incontro con l’assessore regionale alla Forestazione, Gianluca Gallo, e i dirigenti del Dipartimento competente che, tuttavia, «non ha soddisfatto le nostre attese».

«Pur apprezzando la condivisione, da parte dell’Assessore – hanno spiegato – delle politiche finalizzate al sostegno del settore della forestazione, sugli specifici temi proposti non ci sono state risposte esaurienti. Prosegue, perciò, lo stato di agitazione del comparto forestale calabrese. Saranno definite nei prossimi giorni dagli Esecutivi unitari regionali le modalità dello sciopero generale al fine di rivendicare contrattazione, risorse e investimenti per il settore forestale, per oggi e per il futuro».

I sindacati, infatti, nel lungo confronto «abbiamo nuovamente messo sul tavolo i problemi più urgenti di un settore strategico per la Calabria, per il suo territorio e le sue comunità, come quello forestale: il recupero delle risorse statali cancellate dall’anno 2019 dai Governi nazionali per ben 40 milioni di euro e la necessità che siano integrate nel decreto Sostegni bis; un ulteriore impegno della Giunta regionale per la copertura economica 2021; la garanzia delle retribuzioni per i lavoratori forestali calabresi per l’anno in corso e la conseguente possibilità di svolgere tutte le attività previste; l’applicazione del contratto integrativo regionale forestale siglato nel lontano 2019, ad oggi non recepito anche dall’attuale Giunta regionale, mentre continua ad essere applicato quello scaduto addirittura nel 2011; l’importante della sicurezza sui luoghi di lavoro; la necessità di promuovere e sostenere un urgente ricambio generazionale in un comparto che di anno in anno perde centinaia  di lavoratori, con il rischio che non siano più garantite azioni fondamentali per la tutela del territorio e del bosco, il servizio Aib, Antincendio boschivo, attività di  prevenzione e lotta al dissesto idrogeologico e mitigazione del rischio idraulico».

«Segnaliamo, tuttavia – hanno proseguito – il raggiungimento di alcuni obiettivi: nella busta paga di giugno, dopo ripetute sollecitazioni sindacali, i lavoratori forestali che erano stati posti in cisoa Covid-19 nei mesi di novembre e dicembre 2020 troveranno l’integrazione, ad oggi non percepita, nella busta paga di giugno, per come previsto dal contratto regionale in vigore. Inoltre, l’Assessore ha manifestato attenzione al valore della sicurezza sul lavoro nei cantieri forestali e ci è stato consegnato un prospetto di sintesi sulle risorse regionali per il settore forestale, come da noi richiesto».

«Nel ribadire, dunque – hanno detto – l’importanza strategica del settore forestale sottolineiamo con forza che continueremo a batterci per una forestazione produttiva, preventiva e protettiva che tuteli l’ambiente, il territorio e le comunità calabresi e contribuisca ad attuare nel nostro territorio le politiche europee relative alla green economy, decisive nella fase della ripartenza e dell’utilizzo delle risorse del piano Next Generation Eu».

«Servono hanno concluso Sapia, Costa e Merlino un cambio di passo e un impegno comune sia delle istituzioni nazionali e regionali che di tutta la politica in questa delicata vertenza regionale che non riguarda solo gli oltre 5.000 lavoratori coinvolti, ma tutta la popolazione calabrese. Serviranno responsabilità, unità d’intenti e tanto impegno per realizzare concretamente, in una regione montuosa e fragile come la Calabria, quella rivoluzione verde tanto decantata in questi mesi».

Cgil, Cisl e Uil Calabria in piazza il 22 giugno a sostegno del comparto idraulico-forestale

È per martedì 22 giugno, che Flai CgilFai CislUila Uil Calabria hanno indetto una mobilitazione regionale a favore del comparto idraulico-forestale, a partire dalle 9.30 in Cittadella Regionale.

mobilitazione 22 giugno sindacati

«Saremo con le lavoratrici e i lavoratori – hanno dichiarato in una nota congiunta i segretari generali regionali di Fai Cisl, Michele Sapia, Flai Cgil, Bruno Costa, e Uila Uil, Nino Merlino – per chiedere più risorse finanziarie e investimenti per il settore forestale calabrese; per dire basta ai tagli alla forestazione in una regione troppo fragile che necessita di più lavoro e più sicurezza, perché in una regione prevalentemente montuosa è necessario garantire le giuste risorse e attività di manutenzione e tutela delle risorse ambientali-forestali; per l’avvio del servizio Antincendio boschivo e di tutte le attività previste nel Piano Attuativo regionale 2021».

«L’iniziativa regionale del 22 giugno – hanno proseguito i tre sindacalisti – ha lo scopo di sollecitare ancora una volta le istituzioni, i parlamentari eletti in Calabria, il Governo e la Giunta regionale a recuperare il taglio delle risorse operato sin dal 2019 dal Governo nazionale, assicurare le retribuzioni e la possibilità di svolgere le loro attività ai lavoratori forestali calabresi, garantire un ricambio generazionale nel comparto. Chiediamo al Governo di integrare nel decreto Sostegni bis le risorse finanziarie decurtate per il settore e alla Giunta regionale un ulteriore impegno per la copertura economica 2021».

«Sono necessari – hanno detto ancora – più responsabilità e investimenti per recuperare silenzi e inerzie. Non si può ignorare che il settore forestale calabrese è un comparto strategico per il territorio e le comunità. Chiediamo, perciò, garanzie retributive e l’applicazione del contratto regionale scaduto nel 2011, siglato nel lontano 2019, ma ad oggi non recepito anche da questa Giunta regionale. Saremo in piazza assieme alle lavoratrici e ai lavoratori per ribadire il valore della sicurezza sui cantieri forestali e nella campagna di servizio Antincendio boschivo appena iniziata. Ma chiediamo più investimenti per avviare il turn over nel settore forestale calabrese, che si sta svuotando».

«Servono – hanno evidenziato – un impegno comune e più azione, meno buoni propositi: il 22 giugno saremo in piazza per chiedere alla politica e alle istituzioni impegni verso il lavoro forestale di oggi e di domani. Siamo preoccupati per il presente e il futuro del settore forestale: il 22 giugno saremo insieme alle lavoratrici e ai lavoratori per sostenere il comparto idraulico-forestale calabrese e ribadire l’importanza di tre parole chiave per le federazioni regionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil: lavoro, sicurezza, contrattazione». (rrm)

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil annunciano mobilitazione per forestazione calabrese il 22 giugno

È per il 22 giugno che Fai CislFòai CgilUila Uil hanno annunciato una mobilitazione regionale a sostegno del comparto forestale in Cittadella regionale.

«La decisione – si legge nella nota sindacale – è stata condivisa durante una riunione degli Esecutivi unitari di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Calabria svoltasi nei giorni scorsi. È tempo, infatti, di esigere responsabilità istituzionale, confronto costruttivo e maggiore impegno per affrontare e sciogliere alcuni nodi centrali per il futuro del settore forestale calabrese: nodi che riguardano le risorse finanziarie regionali e nazionali, la contrattazione regionale, la sicurezza sui luoghi di lavoro, il ricambio generazionale.

Si tratta di temi che toccano oltre 5.000 lavoratori forestali, impegnati cioè in un comparto strategico per la tutela dell’ambiente e delle comunità della nostra regione: temi come la lotta al dissesto idrogeologico, la necessaria manutenzione del territorio, la cura del patrimonio forestale, il servizio antincendio boschivo. Temi – conclude il comunicato congiunto di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil regionali – che chiediamo di porre al centro dell’attenzione sia della politica nazionale, in primo luogo dei Parlamentari eletti in Calabria, sia della politica e delle istituzioni regionali, in coerenza con le politiche dell’UE sulla green economy». (rcz)

Il 5 giugno torna in Calabria “Fai bella l’Italia”, l’iniziativa nazionale di Fai Cisl

Sabato 5 giugno torna, con la terza edizione, Fai bella l’Italia, l’iniziativa nazionale del sindacato Fai Cisl dedicato alla cura dell’ambiente. Lo ha reso noto il segretario generale di Fai Cisl Calabria, Michele Sapia.

«Per la Calabria – ha spiegato Sapia – abbiamo pensato a più azioni in luoghi diversi, a piccoli gesti educativi finalizzati a diffondere una cultura della natura. Proprio in famiglia, infatti, si maturano idee e valori, stili di vita, ci si educa al rispetto delle fondamentali regole di comportamento ambientale. Dunque, l’iniziativa Fai bella l’Italia costituirà, ancora una volta, un’occasione sia per riscoprire e riaffermare l’amore per la natura, il valore del benessere ambientale e del presidio umano a tutela del territorio, sia per ampliare l’azione di cura dell’ambiente, coinvolgendo i delegati e i lavoratori con le loro famiglie nell’impegno comune per la pulizia e la cura di vari luoghi in tutta la nostra Calabria».

«La Fai Cisl vuole, con questa iniziativa – ha proseguito il segretario generale – riaffermare che senza ambiente non c’è futuro e, inoltre, rafforzare la consapevolezza che il comportamento individuale ha importanti ricadute sulla salute sia personale che collettiva. Lanceremo, perciò, un messaggio forte su questo tema centrale per tutte le generazioni. È indubbiamente necessario uno sforzo educativo sul tema dell’ambiente, e sarà strategico sostenere ulteriori azioni a favore del presidio umano a tutela del territorio, rilanciare il valore del lavoro svolto dagli addetti forestali e della bonifica, la lotta al dissesto idrogeologico, la tutela delle bellezze paesaggistiche e la manutenzione del bosco. Infine, perché no?, “Fai bella l’Italia” sarà in Calabria anche un’opportunità per fare ginnastica verde». (rcz)

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil: Ripristinare risorse per il settore forestale regionale

i Segretari generali regionali di Fai Cisl, Michele Sapia, Flai Cgil, Bruno Costa, e Uila Uil, Nino Merlino, hanno chiesto di ripristinare le risorse per il settore forestale regionale, e chiedono un incontro urgente con i parlamentari calabresi. 

Lo scorso 7 maggio, infatti, i segretari regionali sottolineavamo la necessità di un’attenzione specifica verso le risorse statali destinate al comparto: risorse decurtate di 40 milioni di euro rispetto agli anni 2018 e 2019 e oggi attestate a 90 milioni annui, rispetto ai 130 previsti in precedenza».

«Nella nostra comunicazione – hanno spiegato – mettevamo in evidenza come per la Calabria sia fondamentale garantire la copertura finanziaria antecedente il taglio, al fine di sostenere le attività di lotta al dissesto idrogeologico, manutenzione del patrimonio forestale, servizio antincendio boschivo e, nel complesso, assicurare tutte le azioni previste nel Piano Attuativo Regionale. Ciò in coerenza con le politiche lanciate dall’Unione Europea in tema di green economy e per promuovere una gestione virtuosa del sistema ambientale-forestale calabrese».

«A parte qualche segnale di attenzione – hanno proseguito – siamo ancora in attesa di una qualsiasi risposta della maggior parte dei Parlamentari calabresi alla nostra richiesta di un incontro in cui condividere proposte di intervento su una questione che per la nostra regione è assolutamente strategica, considerata la fragilità idrogeologica del territorio e la prevalenza di aree montane. Rinnoviamo, perciò, pubblicamente ai Deputati e Senatori eletti in Calabria l’invito di cui sopra, chiedendo la loro disponibilità, in modo da poter organizzare in tempi brevi la riunione che, ovviamente, si potrà svolgere anche in modalità telematica». 

«Intanto – hanno concluso Sapia, Costa e Merlino – domani, mercoledì 26, a seguito delle iniziative sindacali svolte su tutto il territorio regionale e alla successiva nostra richiesta, è stato convocato un incontro con l’Assessore competente della Regione, Gianluca Gallo, per affrontare varie questioni relative al comparto forestale calabrese e avere anche ulteriori informazioni sulla situazione finanziaria regionale del settore». (rcz)

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Calabria: Serve più confronto e contrattazione per agricoltura, pesca, bonifica e forestazione

«In Calabria servono più confronto e contrattazione per affrontare le criticità e valorizzare le opportunità in un comparto come quello agricolo, nel quale nel 2020 sono state perse anche a causa della pandemia oltre 980.000 giornate di lavoro rispetto al dato del 2019, e nel comparto della pesca» è stato sottolineato dai segretari generali di Fai CislFlai CgilUila Uil CalabriaMichele SapiaBruno CostaNino Merlino, nel corso dell’incontro delle Segreterie regionali.

«Su agricoltura e pesca – hanno detto i segretari regionali – c’è stato un grande lavoro che ha dato rilevanti risultati grazie all’impegno unitario delle Segreterie nazionali guidate da Rota, Mininni e Mantegazza. A seguito del recente incontro con il Ministro Patuanelli, sono stati raggiunti importanti obiettivi con le rassicurazioni del Ministro stesso sulla destinazione del bonus anche ai lavoratori agricoli a tempo determinato. Il prossimo decreto conterrà una risposta concreta, andando finalmente ad integrare il reddito della categoria, con l’impegno da parte del Governo a favore dell’ottenimento della clausola della condizionalità sociale nella riforma in corso della nuova PAC e l’impegno a definire, nel tavolo di confronto sul sistema degli ammortizzatori sociali, una norma in riferimento alla cassa integrazione per il settore della pesca e all’estensione della Naspi per i lavoratori a tempo indeterminato inquadrati con la legge 240».

Durante la riunione, sono state, inoltre, condivise idee e iniziative da mettere in atto dopo il sit-in dello scorso 24 aprile a sostegno del lavoro forestale davanti alle Prefetture calabresi, sul tema “Insieme per il lavoro forestale calabrese… Più tutela ambientale per la persona e per il territorio.

Si è discusso, anche, di un altro tema importante che riguarda il settore della bonifica in Calabria, dopo l’incontro sindacale sull’argomento svoltosi ieri pomeriggio da remoto, con l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e le Organizzazioni Professionali Agricole. I Segretari regionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil sottolineano che «il confronto, alla base di ogni scelta e strategia, deve proseguire, per come concordato appunto nella riunione con l’Assessore e le associazioni professionali, in modo da affrontare il presente del comparto, garantendo agli addetti del settore retribuzioni e diritti sindacali e avviare in serenità la campagna irrigua 2021. 

Infine, è stato sottolineato, alla vigilia del Primo Maggio, che la Festa dei lavoratori domani sarà caratterizzata da un’iniziativa unitaria nazionale di Cgil, Cisl e Uil sul tema L’Italia si cura con il lavoro: «Un titolo – hanno spiegato Sapia, Costa e Merlino – che particolarmente in Calabria è molto azzeccato. Qui servono investimenti, contrattazione e dialogo sociale per recuperare, ad esempio, un forte gap per un settore forestale ormai al collasso, in cui serve avviare un immediato ricambio generazionale». (rcz)

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil: Sabato manifestazione per forestazione davanti le Prefetture

I segretari generali regionali di Fai Cisl, Michele Sapia, Flai Cgil, Bruno Costa, e Uila Uil, Nino Merlino, hanno annunciato che sabato 24 aprile, insieme ai lavoratori, ci sarà una manifestazione per «una nuova stagione del comparto forestale calabrese».

Annunciata, inoltre, davanti la Prefettura di Catanzaro, una conferenza stampa.

«La pandemia – hanno spiegato i sindacalisti in una nota unitaria – ha messo in risalto l’importanza della tutela ambientale. In Calabria le tante tragedie causate dall’abbandono delle aree interne, dal dissesto idrogeologico, dai cambiamenti climatici e dalla ridotta attività di prevenzione e cura del bosco hanno causato ingenti danni alle comunità, al territorio, alle attività produttive. Nella nostra regione, prevalentemente montana e con importanti risorse naturali e paesaggistiche, è fondamentale valorizzare il lavoro idraulico forestale in funzione della tutela del patrimonio boschivo regionale e della manutenzione del territorio. Con l’iniziativa di sabato vogliamo porre all’attenzione delle istituzioni, delle forze politiche e dei cittadini questi temi centrali per il futuro della Calabria».

«Se le rivendicazioni del sindacato unitario non vedranno ascoltate e accolte – hanno sottolineato Sapia, Costa e Merlino – l’azione di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil a fianco dei lavoratori proseguirà con ulteriori iniziative».

Ai Prefetti delle province calabresi, inoltre, sarà consegnato un documento contenente le priorità e le rivendicazioni al centro della manifestazione di sabato 24 aprile, sintetizzate nell’allegata locandina dell’iniziativa. (rcz)

Cosa chiedono i sindacati

  • Ripristinare le risorse statali, decurtate dal Governo nazionale, a favore del settore forestale calabrese, con integrazione pari a 40 milioni di euro, per un totale di 130 milioni di euro annui
  • Avviare una nuova stagione di confronto e di programmazione partecipata per una strategia di tutela
    dell’ambiente, del bosco, della montagna, di prevenzione e lotta al dissesto idrogeologico, attraverso
    l’avvio di un necessario ricambio generazionale nel settore forestale calabrese, utilizzando ulteriori
    investimenti finanziari e cogliendo anche le opportunità delle risorse previste nel Recovery Fund, per
    rilanciare le funzioni preventive, protettive, produttive del sistema ambientale-forestale
  • Chiarezza sulla situazione finanziaria del settore e garanzia della quota di finanziamento regionale, a
    copertura economica del costo annuale del Piano di forestazione anche attivando i Fondi comunitari
  • Recepire e applicare il Contratto Integrativo Regionale siglato nel 2019 e concludere la trattativa per il
    rinnovo del Ccnl di settore scaduto nel 2012 a tutela del lavoro forestale
  • Saldare la parte restante delle retribuzioni dei lavoratori forestali in Cisoa del mese di novembre e
    dicembre 2020
  • Avviare il servizio antincendio boschivo in sicurezza e definire attraverso il confronto con gli Enti Gestori
    misure adeguate per il contenimento dei contagi causati dall’attuale pandemia, tramite l’aggiornamento
    dei Protocolli anti contagio e la definizione dei Piani aziendali per l’attivazione di punti straordinari di
    vaccinazione anti Covid-19, in attuazione del recente protocollo sottoscritto fra OO.SS. e Governo
  • Avviare il servizio antincendio boschivo in sicurezza e definire attraverso il confronto con gli Enti Gestori
    misure adeguate per il contenimento dei contagi causati dall’attuale pandemia, tramite l’aggiornamento
    dei Protocolli anti contagio e la definizione dei Piani aziendali per l’attivazione di punti straordinari di
    vaccinazione anti Covid-19, in attuazione del recente protocollo sottoscritto fra OO.SS. e Governo
  • Avviare il servizio antincendio boschivo in sicurezza e definire attraverso il confronto con gli Enti Gestori
    misure adeguate per il contenimento dei contagi causati dall’attuale pandemia, tramite l’aggiornamento
    dei Protocolli anti contagio e la definizione dei Piani aziendali per l’attivazione di punti straordinari di
    vaccinazione anti Covid-19, in attuazione del recente protocollo sottoscritto fra OO.SS. e Governo
  • Avviare il servizio antincendio boschivo in sicurezza e definire attraverso il confronto con gli Enti Gestori
    misure adeguate per il contenimento dei contagi causati dall’attuale pandemia, tramite l’aggiornamento
    dei Protocolli anti contagio e la definizione dei Piani aziendali per l’attivazione di punti straordinari di
    vaccinazione anti Covid-19, in attuazione del recente protocollo sottoscritto fra OO.SS. e Governo
  • Avviare il servizio antincendio boschivo in sicurezza e definire attraverso il confronto con gli Enti Gestori
    misure adeguate per il contenimento dei contagi causati dall’attuale pandemia, tramite l’aggiornamento
    dei Protocolli anti contagio e la definizione dei Piani aziendali per l’attivazione di punti straordinari di
    vaccinazione anti Covid-19, in attuazione del recente protocollo sottoscritto fra OO.SS. e Governo.