VIBO – Il festival Leggere&Scrivere ha commemorato la violinista vibonese Greta Medini

È con il concerto del duo composto da Gabriele Pieranunzi (violino) e Antonello Cannavale (pianoforte), che il Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia ha commemorato l’arte della straordinaria violinista vibonese Greta Medini, a cinque anni dalla scomparsa.

Un programma, quello offerto dalla kermesse, intessuto di richiami, di intersezioni, di emozioni, di vivida rappresentazione della rivoluzione del linguaggio cameristico operata da Mozart e Beethoven.

Un concerto memorabile, che ci rende debitori di gratitudine perenne nei riguardi di uno dei più celebri violinisti del nostro tempo, Gabriele Pieranunzi (primo violino solista del Teatro San Carlo di Napoli) e del formidabile pianista Antonello Cannavale.

La serata, introdotta dal Maestro Giovanni Puddu, curatore della sezione “Greta à jamais”, ha catalizzato la religiosa attenzione del folto pubblico del Festival. Due capolavori sonatistici di Beethoven, un lavoro di capitale importanza come la Sonata K 304 di Mozart, nonché le dodici variazioni beethoveniane sul tema “se vuol ballar, signor contino”, tratto dalle “Nozze di Figaro” dello stesso Mozart, ci hanno raccontato, una volta di più, come la Musica d’arte rappresenti un elemento costitutivo essenziale del dialogo tra i saperi e le culture che è la quintessenza del Festival “Leggere&Scrivere” dall’anno della sua fondazione. (rvv)

La sottosegretaria Nesci: Questione Meridionale va affrontata e Quota Sud è risposta

La sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, ha sottolineato come «la Questione Meridionale va affrontata e, con la Quota Sud che stabilisce di destinare almeno il 40% delle risorse al Mezzogiorno, iniziamo a farlo dando una risposta all’altezza della sfida, anzitutto culturale, di ridurre il divario rispetto al Centro-Nord».

«Si tratta – ha spiegato nel corso del suo intervento al Festival Leggere&Scrivere di Vibo – di 82 miliardi di euro che andranno ai territori meridionali, un dotazione economica senza precedenti nella storia recente. Con il Pnrr iniziamo a invertire la rotta rispetto agli squilibri territoriali in termini di infrastrutture, sviluppo, tutela ambientale e inclusione sociale».

«Un capitolo specifico – ha proseguito – è dedicato all’accesso al patrimonio culturale con il potenziamento del sistema di biblioteche, l’abbattimento delle barriere architettoniche e lo sviluppo delle tecnologie digitali. Il PNRR può incentivare molto la promozione e il sostegno alla lettura, che è l’obiettivo dell’istituzione della Capitale Italiana del Libro ed è fondamentale per la formazione di cittadini sempre più consapevoli».

«È necessario lavorare per superare la contrapposizione tra territori e promuovere la coesione territoriale – ha concluso –. Abbiamo l’occasione storica di attuare interventi straordinari e strutturali a favore del Sud, in ogni ambito: ora serve la massima sinergia tra le istituzioni per mettere a terra le risorse che ci spettano». (rrm)

VIBO – Festival Leggere&Scrivere, narrativa e lotta alle mafie nella seconda giornata

Successo per la seconda giornata del Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, in cui si è parlato, in particolare, di narrativa e lotta alle mafie.

A dare il via alle attività il dibattito La Calabria nell’informazione nazionale: ribaltare il punto di vista, alla presenza del giornalista di Repubblica Giuseppe Smorto. In contemporanea, Ignazio D’Angelo ha presentato La tradizione letteraria sulla prostituzione sacra a Locri Epizefiri, mentre Lisa Iotti ha parlato del suo libro 8 secondi. Viaggio nell’era della distrazione.

A seguire Flavio Massarutto con Mingus, Emilio Bisignano con Piccolo Manuale di Alfabetizzazione finanziaria, Nella Matta con Le donne nella storia della Calabria e le Scritture femminili con Melissa Panarello e Alba Battista. Quindi Vincenzo de Angelis con Il carretto dei gelati e altri racconti, Sante Guido e Giuseppe Mantella con La scienza in aiuto dell’arte.

Quindi è stata la volta di Giovanni Arena con Benvenuti in economy class. Le mie avventure da 9,99 per viaggiare in giro per il mondo. Nell’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Valentia, l’influencer da 256mila follower ha svelato alla platea i trucchi più semplici per viaggiare a basso costo chiarendo come lo spirito debba essere quello della scoperta: «Si deve avere una certa flessibilità – ha detto – non scegliere la meta in base ai desideri ma in base alla convenienza».

«Io – ha aggiunto – sono semplicemente me stesso, condivido ciò che mi piace e non ho mai smesso nemmeno durante la pandemia. Semplicemente ho continuato a viaggiare in maniera virtuale, ho preso il mio hard disk e ho tirato fuori tutti i video che avevo. In estate, poi, quando è stato possibile riprendere a viaggiare, ho girato per tutta Italia alla scoperta di luoghi insoliti, ed ho capito quant’è importante e bello il nostro Paese».

Maria Maiolo in le Vite spezzate ripercorre la storia di Filippo Ceravolo, giovane vittima innocente di ‘ndrangheta e della coraggiosa battaglia per la giustizia portata avanti dal padre Martino e da tutta la sua famiglia. «Se andiamo nelle piazze e nelle scuole – ha detto Martino Ceravolo – lo facciamo per voi giovani, perché chiunque potrebbe incappare, com’è successo a Filippo, in un fatto di cronaca da innocente».

«E dopo che ciò accade – ha proseguito – servono a poco le lacrime da coccodrillo. Bisogna intervenire prima, scegliere sempre da che parte stare, andare nelle scuole e parlare ai ragazzi, anche affrontando lunghi viaggi a proprie spese se necessario. Io in questo ci metto tutto me stesso, ed è un rischio che ho deciso di prendermi proprio per poter dire ai ragazzi che si può e si deve cambiare».

A seguire ancora interessanti appuntamenti con Giovanna De Sensi Sestito e Stefania Mancuso (Il Lametino. Dal paesaggio osservato al paesaggio antico ricostruito); Simonetta Taccone (Secreti. Studi e riflessioni su di un antico manoscritto); Francesco Basile (Storia della Cucina Italiana a Fumetti); la Presentazione di Non è mai troppo tardi, un progetto del Centro Regionale di Ricerca Sperimentazione e Sviluppo del Cpia di Catanzaro – Rete Calabria.

Quindi la presentazione di Figlia della guerra di Maria Murmura Folino nell’ambito della quale il procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Camillo Falvo, ha ricevuto un riconoscimento per il suo impegno a favore della legalità e della giustizia da parte dell’Associazione pro Fondazione Antonino Murmura. È stata poi la volta di Danilo Chirico e di Storia dell’antindrangheta e di Eliana Iorfida con Il figlio del mare.

Carmine Abate, lo scrittore calabrese di origini arbëreshe ha portato il suo contributo letterario con un appuntamento pomeridiano molto partecipato. Numerosi i lettori che hanno assistito con attenzione al dialogo tra l’autore e la moderatrice Daila Miceli alla scoperta del libro Il Cercatore di Luce (edito da Mondadori). Ultima pubblicazione di Abate, frutto di mesi di lavoro e ricerca: un’appassionante storia famigliare intrecciata con l’avventura artistica ed esistenziale di un grande pittore, ambientata in luoghi di struggente bellezza: dal Trentino di Arco e della Scanuppia fino al Maloja e poi alla Sila.

«Un romanzo sui luoghi, tanti luoghi. Non c’è solo la Calabria esattamente come nella mia vita non c’è solo la Calabria. Racconto una storia dei giorni nostri intrecciata con la vita di un pittore realmente esistito Giovanni Segantini. Della mia terra racconto la montagna silana e San Giovanni in Fiore». A fare da filo conduttore con le precedenti pubblicazioni è la protagonista e il suo messaggio: «si tratta di una donna anziana, la Moma di origini calabresi ma trasferita in Trentino. Lei è l’esempio di cosa vuol dire vivere per addizione, cioè prendere il meglio dei tanti luoghi in cui hanno vissuto senza pregiudizi o riserve».

 Gianfranco Scarfone ha presentato Frodi. Confessioni di un repressore; Sandro Scoppa La casa del nonno; Danilo Gatto I Canti della Tonnara; Silvana Costa Sono innamorato di Pippa Bacca. A chiudere la giornata l’emozionante reading di Franco Arminio Franco Lettera a chi non c’era. Parola dalle terre mosse(rvv)

VIBO – Tutto pronto per il 9° Festival Leggere&Scrivere

Prende il via domani, a Vibo Valentia, a Palazzo Miceli, la nona edizione del Festival Leggere&Scrivere, intitolata Dialoghi per Ripartire.

«Questa manifestazione porta, dopo un anno di sosta dovuta al Covid, a riprendere con nuova energia, nuove idee e nuovi spazi. L’obiettivo è di coinvolgere ancora di più la città per offrire mostre di qualità, con giovani emergenti e artisti affermati uniti dalla passione e dal senso etico del loro lavoro perché l’arte è di tutti» ha spiegato il curatore Antonio La Gamba.

Dopo l’inaugurazione prevista per le 10.30, si comincerà con gli incontri: tra i tanti ospiti, l’ex presidente del Senato Pietro Grasso che parlerà ai ragazzi delle figure di Falcone e Borsellino; lo storico inviato di guerra del Tg1, Paolo di Giannantonio, aprirà una prospettiva quanto mai attuale sull’Afghanistan; il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano tratteggerà il profilo di Ronald Reagan; il critico e autore televisivo Carlo Freccero si concentrerà sugli effetti “mediatici” della pandemia.

E, poi, ancora numerosi autori per un viaggio tra storia e attualità. Chiusura in musica, alle 21, con il concerto di Patrizia Laquidara, accompagnata da due musicisti che si alterneranno alle chitarre e al basso.

Spazio poi all’arte, con le numerose esposizioni ospitate all’interno degli spazi di Palazzo Miceli: per la fotografia, ci saranno gli scatti in bianco e in nero di Mario Greco, associata alla presentazione del libro Gente di Calabria, mentre per la pittura ci sono la personale di Maria Grazia Iannuzzo, dal titolo LockdownSilvestro Bonavenutra con Interni d’artista.

Per la sezione scultura, Maria Vignarolo con MigrantiAntonio La Gamba con l’orafo Pietro Topia, (una mostra piccante) Omaggio alla cecia. Sorprendenti le creazioni de Gli artisti della Bottega: Antonio Cardona con The Masks, Alberto Polistena con L’ultimo scacco, Angelo Lo Torto con Illustrazioni, Norbert Breitenstein con Mattanza.

Ed ancora mostra su Dante di mail art con artisti internazionali curata da Maya Lopez Muro. Il maestro La Gamba terrà, inoltre, un laboratorio di metalxilografia con i ragazzi della consulta studentesca. (rvv)

 

VIBO – La presentazione del Festival Leggere & Scrivere

Domani mattina, a Vibo Valentia, alle 11.30, nella Sala Giunta del Comune, la presentazione della nona edizione del Festival Leggere&Scrivere, in programma dal 26 al 30 ottobre.

Saranno presenti i direttori artistici, Maria Teresa MarzanoGilberto Floriani, il presidente del Sistema Bibliotecario Vibonese, Antonio Lampasi, il sindaco di Vibo, Maria Limardo e l’assessore alla Cultura, Daniela Rotino.

Nel corso della conferenza stampa saranno illustrati nel dettaglio il programma della manifestazione, che ritorna con rinnovato slancio dopo l’interruzione del 2020, e il ricco parterre di ospiti che quest’anno sarà accolto in una nuova sede situata nel cuore della città: Palazzo Miceli su corso Vittorio Emanuele III.

«Si tratta – hanno spiegato gli organizzatori – di una scelta anche simbolica, che punta a rivitalizzare una parte di città, un tempo vivace, che negli ultimi anni ha particolarmente sofferto gli effetti di una crisi globale che la pandemia ha molto esasperato».

Nell’anno di Vibo Valentia Capitale italiana del libro, il Festival Leggere&Scrivere riparte quindi dai suoi punti fermi consolidati nel corso di ben otto edizioni: un’apertura senza pregiudizi alle suggestioni del dibattito culturale nazionale, il coinvolgimento delle forze più capaci della città, l’inclusione attiva del pubblico, l’attenzione per la qualità della proposta, l’attenzione verso i più piccoli con una sezione loro dedicata. (rvv)

A Vibo iniziativa musicale per sostenere il festival Leggere&Scrivere

Sono tre gli appuntamenti, in programma al Polo Culturale Santa Chiara di Vibo Valentia, organizzati dal Sistema Bibliotecario Vibonese in collaborazione con Aldo Borrello, per sostenere la raccolta fondi per realizzare il Festival Leggere&Scrivere.

Da domani, quindi, gli appassionati e non, potranno assistere a un ciclo di proiezioni di opere liriche italiane eseguite dal Metropolitan Opera Chorus & Orchestra, diretto da James Levine.

Il 7 ottobre, alle 16.30, Elisir d’amore di Gaetano Donizetti; il 14 ottobre La Boheme di Giacomo Puccini e il 21 ottobre Turandot di Giacomo Puccini.

L’offerta è libera. (rvv)

Festival Leggere&Scrivere, il Sistema Bibliotecario lancia la raccolta fondi

Il Sistema Bibliotecario Vibonese che, dal 2012, in collaborazione con la città di Vibo Valentia, porta avanti il festival Leggere&Scrivere, ha avviato la raccolta fondi per realizzare la prestigiosa kermesse, perché il bando recentemente emanato per finanziare i grandi eventi cancella la storicità dei vari festival calabresi, richiede una quota di finanziamento impossibile da raggiungere, e condizioni impossibili per la rendicontazione.

Lunedì 19, infatti, alle 18, è in programma la conferenza stampa per avviare la raccolta fondi per il festival.

«Si vuole, comunque – si legge in una nota – realizzare il festival anche nell’autunno di quest’anno, per tutti i vibonesi, per coloro che leggono, amano la cultura e pensano che essa possa essere uno strumento per cambiare in meglio la società. Sollecitato da enti, imprese, associazioni e cittadini il Sistema propone una raccolta fondi utilizzando tre strumenti che consentono la detrazione fiscale riguardante le somme donate, ovvero: L’Art Bonus che consente una detrazione fiscale pari al 65% della somma donata; Le sponsorizzazioni da parte di aziende che consentono una detrazione dall’imponibile pari al 100 per cento della somma resa disponibile; La donazione semplice che consente alle persone che donano anche piccole somme una detrazione fiscale apri al 10% della somma donata».

«Chi vuole donare – conclude la nota – potrà farlo mediante bonifico bancario sul nostro conto di tesoreria Iban del sistema bibliotecario vibonese, indicando come causale “sostegno al festival Leggere&Scrivere 2021. Mensilmente, sarà pubblicato l’elenco delle somme ricevute e al termine del festival sarà pubblicato un puntuale rendiconto di tutte le spese sostenute. Con l’augurio che l’iniziativa abbia successo e che in autunno sia possa svolgere il più bel festival che la città abbia mai avuto, si ringraziano, fin da ora, tutti i donatori». (rvv)

REGIONE SABOTA CULTURA E SPETTACOLO
NIENTE FONDI PER “LEGGERE&SCRIVERE”

di ANTONIETTA MARIA STRATI – «È stato bello il Festival Leggere & Scrivere Vibo Valentia finché è durato» ha scritto Gilberto Floriani, direttore artistico del Festival, rendendo noto che la prestigiosa kermesse, una delle più rilevanti e importanti a livello non solo territoriale, ma anche nazionale, quest’anno non si farà, in quanto esclusa dai finanziamenti regionali.

C’è amarezza, tanta, troppa, per una manifestazione che, negli anni, ha reso Vibo Valentia – e la Calabria – il centro culturale per eccellenza dei libri e della cultura, che ha fatto registrare 30 mila presenze condensate in pochi giorni di appuntamenti che ha fatto arrivare personalità di spessore in quella che, quest’anno, è definita la Capitale Italiana del Libro 2021. Un vero e proprio paradosso, che rende Vibo e i suoi cittadini orfani proprio di quel festival che meglio rappresenta il suo essere Capitale del Libro.

Floriani, in un post su Facebook, ne ha spiegato le motivazioni: «Potrà accedere al contributo 2021 solo chi sarà in grado di presentare un progetto di almeno 350.000 euro. Sarà concesso un contributo massimo di 210.000 euro e riconosciuti costi in natura per 52.500 euro, mentre 87.500 dovranno essere a carico del proponente, di sponsor e sostenitori vari. Vanno sul sicuro solo i percettori di contributi ministeriali (Fondo Unico Spettacolo) che non fanno cumulo. Una differenza di trattamento non da poco. A queste condizioni difficilmente un festival letterario che non gode del Fus potrà essere finanziato».

«Era meglio quando era peggio. Consoliamoci con la Capitale del libro; domani (o l’anno prossimo) speriamo sia un altro giorno. Ha da passá a nuttata!» ha concluso, con una nota di amarezza, condivisa da tantissimi utenti di Facebook, ma anche da politici e non, che hanno deciso di mobilitarsi per una raccolta fondi, per permettere l’edizione 2021.

«C’è stata una reazione fortissima e inaspettata. Troveremo il modo per organizzare la kermesse. Il festival si farà con o senza fondi pubblici» ha dichiarato Floriani a Il Vibonese.

Il sindaco di Vibo, Maria Limardo, che ha sottolineato come «la mia città non può perdere il Festival Leggere&Scrivere, che è uno degli eventi culturali maggiormente qualificanti».

«Il Comune, oggi Capitale Italiana del Libro – ha aggiunto – farà la sua parte per sostenere l’impegno economico occorrente. Sono certa che si uniranno molti sostenitori ed estimatori per raggiungere la cifra necessaria affinché il Festival possa proseguire anche per l’anno 2021».

Anche il senatore di Forza ItaliaGiuseppe Mangialavori, ha sottolineato come la chiusura del Festival Leggere & Scrivere «è una possibilità che né Vibo Valentia né la Calabria possono permettersi».

«Il Festival Leggere&Scrivere, per anni – ha ricordato Mangialavori – ha dato lustro alla città di Vibo, diventata in breve tempo il centro culturale più importante dell’intera regione, come dimostra anche la recente e prestigiosa proclamazione a Capitale del Libro 2021. Significa che rassegne come Leggere&Scrivere sono riuscite, in pochissimo tempo, a catalizzare l’attenzione nazionale e a imporsi come luoghi fondamentali per la letteratura e la saggistica, italiane ed estere».

«Un patrimonio del genere non può andare perduto, per nessuna ragione – ha detto ancora –. Secondo quanto affermato dal direttore artistico del Festival, Gilberto Floriani, servono poco meno di 90 mila euro per consentire la prosecuzione della kermesse. Credo, quindi, che sia arrivato il momento della responsabilità collettiva».

Da qui, l’appello a tutti gli imprenditori, vibonesi e non, «affinché vogliano contribuire – ognuno secondo le proprie possibilità – al raggiungimento della cifra necessaria per assicurare lo svolgimento del Festival anche nel 2021. Per quanto mi riguarda, da parlamentare, imprenditore e cittadino, sono pronto a fare la mia parte e a dare il mio contributo. Spero che tanti altri estimatori del Festival possano fare lo stesso. Non è troppo tardi: Vibo non merita di perdere uno dei suoi principali attrattori».

Il consigliere regionale Giuseppe Aieta, ha definito incredibile «che l’edizione 2021 del Festival Leggere&Scrivere non si farà. E sapete perché questa notizia assume una dimensione drammatica? Perché questo festival si organizza a Vibo che è la “Capitale italiana del Libro”».

«Cioè – ha proseguito – la Regione non trova 100 mila euro da destinare ad un evento che assume carattere nazionale. Allora utilizzerò, al contrario, lo schema che utilizzano i sindaci bravi del “com’era e com’è” per comparare ciò che avveniva prima, e cioè all’epoca della Giunta Oliverio, e ciò che avviene adesso con la Giunta Spirlì. Uno schema al contrario perché di solito i sindaci fanno vedere com’era la città e come l’hanno trasformata in meglio».

«Nel primo anno di legislatura (2015), la Regione Calabria, con bando pubblico – ha spiegato Aieta – impegnò una somma di quasi 4 milioni di euro finanziando 44 Eventi Culturali. Nel 2016, sempre con bando pubblico, furono finanziati 80 Eventi Culturali per una somma di circa 6 milioni di euro. Nel triennio 2017/2019 la Giunta di Mario Oliverio si inventò una idea geniale sostenendo 13 Grandi Festival di valenza internazionale per 7 milioni di euro, 86 eventi e progetti culturali storicizzati di richiamo nazionale sul territorio regionale per circa 20 milioni di euro, 70 dei quali triennali con 110 mila euro a festival, 104 eventi di carattere regionale per circa 3 milioni di euro e 197 eventi innovativi per circa 4 milioni di euro. Per non citare tutti gli eventi finanziati con la Legge 13. Non solo! Furono finanziati teatri, mostre, cinema. E poi le biblioteche! E qui mi consentirete di citare le 2 biblioteche del Santuario di San Francesco di Paola la cui realizzazione ha superato la fantasia».

«Ritornando, dunque, allo schema utilizzato dai bravi sindaci del “com’era e com’è” – ha detto ancora – vi do un dato che non ha bisogno di commenti: la nuova Amministrazione regionale si è distinta per aver speso circa 2 milioni di euro per uno spot di 4 minuti, di cui non si conosce l’utilità e l’esito. Per non parlare del bando Grandi Eventi del 2020 finanziato con soli 2 milioni di euro, finito in ricorsi al Tar e denunce in Procura, a causa di gravissime irregolarità. Per il 2021, il presidente facente funzioni, Spirlì, ha annunciato Urbi et Orbi di aver finanziato un bando per Grandi Festival con 1.300.000 euro, per un massimo di 210 mila euro a Festival».

«Dunque, 6 festival a fronte dei 99 dell’Amministrazione Oliverio – ha detto ancora Aieta –. Un disastro per i Comuni, abituati, nel quinquennio di Mario Oliverio, a programmare eventi di qualità che oggi si vedono costretti ad arretrare la loro offerta culturale; per le imprese dello spettacolo, che in questo delicato momento di crisi avevano necessità di maggiore solidarietà istituzionale; per i calabresi, che dovranno prepararsi ad una stagione triste, senza qualità; per i nostri ragazzi, a cui sarà negato il diritto di godere della bellezza dei concerti, del teatro, dei libri, delle mostre».

«Una stagione che si preannuncia sciapa – conclude Aieta – senza sale, e per di più dannosa per l’economia di tante imprese costrette a rimanere impantanate nella crisi a causa di una politica senza visione e senza respiro».

Per Francesco Pungitore, presidente della Consulta comunale della Cultura di Chiaravalle Centrale, «è un dovere collettivo e condiviso contribuire fattivamente, con coraggio, per far sì che l’edizione 2021 di Leggere&Scrivere e quelle future possano vedere la luce».

«Tocca a tutti noi – ha detto – coinvolgere e alimentare le risorse economiche necessarie ai fini organizzativi. Imprese, privati, comuni, associazioni, semplici cittadini: facciamoci sentire».

A confermare l’impegno di Chiaravalle Centrale per il Festival, la consigliera comunale delegata alla Cultura, Pina Rizzo, che ha sottolineato come la kermesse «pur svolgendosi prevalentemente a Vibo, non è legato alla sola città tirrenica, ma coinvolge tutto il territorio regionale, e dà lustro all’intera Calabria».

Il corpo consolare della Calabria del Touring Club Italiano, dopo aver espresso la «più ampia e  condivisa solidarietà a Gilberto Floriani», ha lanciato un appello al presidente f.f. Spirlì, per un intervento straordinario che  consenta la prosecuzione del festival anche per l’anno in corso.

«Tale appello – si legge in una nota – trova il suo fondamento nella funzione sociale della cultura ed in  particolare dei libri come strumento di crescita in particolare delle giovani  generazioni». (ams)

Floriani e Marzano: Il Festival Leggere&Scrivere 2020 sarà eccezionale

Gilberto FlorianiMaria Teresa Marzano, direttori artistici del Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, annunciano che «quella del Leggere & Scrivere 2020 dovrà essere un’edizione eccezionale sotto tutti i punti di vista».

Con questa consapevolezza i direttori artistici, con l’indispensabile ausilio delle professionalità del Sistema Bibliotecario Vibonese e della cerchia stretta di importanti collaboratori, che vedono in prima fila Cristiano Montesanto, Lionella Morano, Antonio La Gamba, Giovanni Puddu, e molti altri, hanno iniziato a riflettere sulla sua fattibilità e a interloquire con i partner e gli enti finanziatori, in primo luogo la presidenza della Regione Calabria e l’Assessorato alla Cultura, le Amministrazioni comunali, sulle forme dell’iniziativa per il 2020.

«Fortunatamente – si legge in una nota di Floriani e Marzano – nonostante una forma e una serie di leit motiv che lo rendono immediatamente riconoscibile, la struttura non irrigidita della manifestazione consente di adeguarsi a scenari in continuo mutamento come quelli che la tempesta del Covid 19 ci stanno prospettando».

«Le manifestazioni culturali come il Leggere & Scrivere – affermano i direttori artistici – che hanno la pretesa e la voglia di raccontare la realtà e anticipare scenari non possono impigrirsi sugli allori dei risultati raggiunti né cullarsi nel lusso dell’immutabilità e tuttavia queste potenzialità mimetiche e trasformazionali, per non risultare vaghe o aleatorie devono fare affidamento, oltre che sulle capacità organizzative e progettuali di chi ci lavora, sulle radici solide delle idee fondanti che le definiscono. Nel caso del Leggere & Scrivere, queste idee sono date da una serie di suggestioni apparentemente conflittuali che danno luogo a mescolanze feconde: l’incontro tra identità territoriali e confronto con altre realtà, quello tra le tradizioni culturali e innovazioni tecnologiche, l’unicità delle esperienze individuali e le imprese che rendono quelle unicità replicabili e esportabili, e in ultima analisi la capacità di essere indipendenti insieme con la ricerca di una relazione paritaria tra le esperienze».

«Anche in previsione di ciò – proseguono Floriani e Marzano – stiamo immaginando un Festival diffuso nel quale le location all’aperto offerte dalla città di Vibo Valentia (pensiamo al Complesso Monumentale di Santa Chiara, sede del Sistema Bibliotecario Vibonese, alla corte del Castello Normanno Svevo o al parco di Villa Gagliardi ) rappresentino solo alcuni tra i tanti scenari dove potrebbero svolgersi gli incontri che verrebbero perciò distribuiti nella città senza rinunciare alla ricchezza quantitativa e qualitativa dell’offerta culturale e garantendo anzi ancora di più un’esperienza ampia, integrata e partecipata».

«Il Festival Leggere & Scrivere – proseguono i direttori artistici del Festival  – è cresciuto in maniera costante negli anni facendosi forte del successo di pubblico che ha contribuito ad ampliare il ventaglio della proposta consentendo di alzare ogni volta l’asticella della qualità senza abdicare alla necessità di divulgazione e attraverso questo mix di qualità e accessibilità si è attestato stabilmente tra i migliori festival culturali del Meridione per numero di spettatori coinvolti (molte migliaia ogni anno) e qualità dei personaggi invitati (l’elenco dei nomi illustri che hanno impreziosito le otto edizioni precedenti sarebbe davvero troppo lungo, basterà consultare il sito del festival per rendersene conto ) e come uno dei pochi in grado di dialogare da pari coi maggiori festival letterari nazionali (Festivaletteratura di Mantova e Pordenonelegge sopra gli altri) riuscendo a conquistarsi un palcoscenico privilegiato anche all’interno del Salone di Torino che rappresenta di sicuro la maggiore fiera del Libro italiana».

«L’attenzione dei media nazionali (spesso paradossalmente anche maggiore di quella dedicata dalle testate regionali) – proseguono Floriani e Marzano – è solo l’ennesima testimonianza del giudizio lusinghiero che questa manifestazione, realizzata da una squadra ormai affiatata e con risorse molto limitate e che impongono spesso dei veri e propri salti mortali per fare quadrare i conti, suscita. Come già detto più volte l’edizione 2020 del Leggere & Scrivere dovrà, necessariamente, tenere conto delle condizioni di emergenza sanitaria nelle quali si trova il mondo e per questo motivo alle parole chiave che ne caratterizzeranno la progettazione si aggiungono quelle di sicurezza e sostenibilità: si tratta di due fondamenti che sono stati sempre necessari ma oggi diventano, se possibile, ancora più imprescindibili, ed è alla luce di quei concetti che si è immaginato un Festival diffuso che faccia di necessità virtù e sia anche l’occasione per promuovere il territorio e le sue culture oltre che la Cultura».

«Le presentazioni di libri, i dibattiti e tutte le espressioni artistiche che sono la colonna vertebrale del Festival – proseguono i direttori artistici – si terranno in luoghi dove potranno essere garantite le distanze e la rarefazione necessarie ma saranno allo stesso tempo luoghi di assoluta suggestione come, per fare qualche esempio, il Polo Museale di San Domenico a SorianoVilla Berto a Capo Vaticano o le grotte di Zungri insieme ai siti già citati di Vibo Valentia, perché gli eventi sono importanti, la qualità degli ospiti è un ingrediente fondamentale, ma altrettanta importanza viene dedicata ai luoghi da valorizzare che non fanno solo da cornice ma diventano responsabili essi stessi della riuscita della manifestazione. Inoltre, agendo in sinergia con il progetto ambizioso di promozione di Tropea come Capitale della cultura italiana, durante il Festival ci piacerebbe organizzare, proprio a Tropea, un grande evento di carattere internazionale».

«In occasione del Festival – concludono Floriani e Marzano  – vorremmo produrre un documentario per racconterà i fermenti culturali calabresi ripercorrendo alcune tappe fondamentali e luoghi importanti della storia calabrese attraversata dalla costa all’entroterra, tra arte, natura, letteratura e musica. Ci piacerebbe anche, In accordo con una importante casa editrice calabrese, istituire un concorso letterario che sulla falsariga del “Viaggio in Calabria” si proponga come una opportunità per raccontare una Calabria lontana dagli stereotipi che troppo a lungo sono stati coltivati dentro e fuori dalla regione». (rvv)

VIBO – Festival Leggere & Scrivere, gli appuntamenti del secondo giorno

Prosegue, a Vibo, l’ottava edizione del Festival Leggere&Scrivere, organizzato dal Sistema Bibliotecario Vibonese con la direzione artistica di Gilberto FlorianiMaria Teresa Marzano.

Si inizia, alle 9.00, nella Sala Ammirà di Palazzo Gagliardi, con Ezio Sinigaglia che presenta il suo libro Pantarèi. Conversa con l’autore Giuseppe Zappalà. Alla stessa ora, nella Sala Berto, Lina Mannarino presenta Il tramonto senza fineLida Michela Carullo presenta Immersa nel caos. Dialogano con le autrici Eleonora CannatelliGiovanna Fronte.

Sempre alle 9.00, al Caffè Letterario di Palazzo Gagliardi, l’incontro Il ruolo della BBC del Vibonese nello sviluppo sociale e culturale del territorio. Intervengono Francesco Muzzopappa, presidente BBC e Antonio Salvatore Cirillo, presidente BBC.

Alle 10.00, nella Sala Ammirà di Palazzo Gagliardi, Giuseppe Culicchia presenta Il cuore e la tenebra. Conservano con l’autore Sara RussoMartina Caporale. Nella Sala Berto, Italo Cucci presenta Boniperti. Conversa con l’autore Maurizio Insardà. Al Caffè Letterario, sempre alle 10.00, Francesco Fiumara presenta La democrazia non è un lusso. Conversano con l’autore Michele FurciNicola Rombolà.

Alle 10.00, all’Auditorium “Spirito Santo”, lo spettacolo per bambini Il pifferario magico.

Sempre alle 10.00, al Liceo Scientifico “Giuseppe Berto”, l’incontro con lo scrittore Pierpaolo Vettori.

Alle 11.00, nella Sala Ammirà di Palazzo Gagliardi, Massimo Castoldi presenta Insegnare libertà. Storie di maestri antifascisti. Conversa con l’autore Domenico Sorace. Nella Sala Berto, Filippo Veltri presenta La Calabria silente. Conversa con l’autore Tonino Fortuna. Al Caffè Letterario, alle 11.00, Beppe Conti presenta El diablo racconta. Chiappucci in fuga. Claudio Chiappucci e Beppe Conti conversano con Maurizio Bonanno.

Alle 12.00, nella Sala Ammirà di Palazzo Gagliardi, Nuccio Ordine presenta Gli uomini non sono isoleI classici ci aiutano a vivere. Introduce Anna Melecrinis. Al Caffè Letterario, Antonio Morabito presenta Moderne odissee. Viaggio inconsapevole tra gli irrisori drammi e i grandi cambiamenti del nostro tempoConversa con l’autore Raffaele Nisticò.

Alle 12.00, al Convitto Filangieri, Ines Calafati presenta il volume antologico Il giovane solitarioScritti di Pasquale Enrico Murmura a cura di Giacinto Namia.

Alle 15.00, nella Sala Ammirà di Palazzo Gagliardi, l’incontro Opere d’arte e di coscienza, il ruolo dell’arte e della creatività nell’affrontare temi di sostenibilità ambientale a cura di Simeone Scaramozzino. Nella Sala Berto, Vittorio De Seta, una retrospettiva con Silvana CostaRosanna Gambarella.

Alle 15.00, al Caffè Letterario, Sulla punta delle lingue. Poeti del Sud traduttori di mondiSalvatore Quasimodo e la GreciaSilvio Perrella conversa con Caterina Villì.

Alle 16.00, nella Sala Ammirà di Palazzo Gagliardi, la lectio magistralis di Ermanno Antonio Arslan. Nel corso della lectio, lo storico e numismatico si racconta e racconta la sua Calabria, una terra che ha incontrato e percorso, in lungo e largo, durante le sue ricerche sul campo. In particolare, parlerà della sua esperienza a Vibo Valentia dove, nel 1969, ha scoperto la Laminetta Orfica in una tomba della necropoli occidentale della greca Hipponion.

Alle 16.00, nella Sala Berto di Palazzo Gagliardi, Pierpaolo Vettori presenta La notte dei bambini cometa. Conversa con l’autore Antonella Araneo. Sempre alle 16.00, a Palazzo Gagliardi, Domenico Sorace presenta Joachim Murat. La vera storia della morte violenta del re di Napoli di Vincenzo Villella. L’autore conversa con Giuseppe Pagnotta.

Alle 17.00, nella Sala Ammirà di Palazzo Gagliardi, l’incontro La sanità fra autonomia differenziata e centralismoAntonio Belcastro conversa con Donata MarrazzaMario Oliverio.

Alle 17.00, nella Sala Berto di Palazzo Gagliardi, Le mie Biennali. Carlo Ripa di Meana e la Biennale di VeneziaLorenzo Capellini conversa con Amerigo RestucciAndrea Ripa di Meana. Al Caffè Letterario, alle 17.00, Soccorso Capomolla presenta Report sanità Calabria dopo il piano di rientro. Conversa con Maria LimardoElisabetta TripodiMichelangelo MiceliAntonino Maglia.

Alle 18.00, nella Sala Ammirà di Palazzo Gagliardi, Bruno Voglino presenta Paura non abbiamo Donne e televisione in ItaliaComplimenti per la televisione. Mezzo secolo di invenzioni televisive raccontate da Bruno Voglino. Conversa con Luigi MastropaoloCinzia Leone.

Nella Sala Berto, alle 18.00, Filippo Ramondino presenta Pastorale sociale dei Vescovi in Calabria. Dalla Rerum Novarum agli inizi del Vaticano II. Conversano con l’autore Luigi Mariano GuzzoFrancesca Garoffolo Cantafio.

Alle 18.00, al Caffè Letterario, Michele Tarzia presenta Elogio alla solitudine dello sguardo. Conversa con l’autore Giuseppina De Marco.

Alle 18.00, all’Auditorium Spirito Santo, Sanshoku trio presenta il concerto-lezione Les Annèe folles. Si esibiscono Asal Karimi (violino), Giovanni Polito (clarinetto) e Sahar Rei Taherkhani (pianoforte).

Alle 19.00, nella Sala Ammirà, l’incontro Il dilemma dell’accoglienza e il caso Riace. Mimmo Lucano conversa con Alfio MastropaoloAntonio Vesco. Modera l’incontro Anna Mallamo.

Alle 19.00, al Caffè Letterario, Cristiana Buccarelli presenta Eco del Mediterraneo. Conversa con l’autrice Lionella Maria Morano. Le letture sono a cura di Dario Costa.

Alle 19.00, al Convitto Filangieri, Claudio Gentile presenta Favorisca i sentimenti. Conversa con l’autore Stefano Mandarano. Alle 19.00, al Santuario di Santa Maria Degli Angeli, il recital violinistico di Sonig Tchakerian.

Alle 21.00, al Caffè Letterario, in scena Fiori di carta della Scuola di Teatro del Sistema Bibliotecario Vibonese, Fughe Organizzate.

Lo spettacolo, di Francesco Malorzo, è con Francesca Baldo, Roberta Stanganello, Vittoria Franzè, Irene Galati, Patrizia Azzarito, Sofia Greco, Marco Furnari, Bruno Giannini, Francesco Malorzo, Clementina Berrino, Angela De Vito, Anna Romano, Rita De NinoAnna Collia. 

Alle 21.00, all’Auditorium Spirito Santo, la lectio magistralis di Mogol su Il cammino del pop. L’evoluzione dell’interpretazione dalla romanza ad oggi. La lectio sarà anticipata dal saluto del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. A seguire, conversazione con Giulia CavalierePierpaolo Vettori. (rvv)