GIOIA TAURO (RC) – Raccolta rifiuti, “Differenziamo con Gioia” arriva nelle Scuole

Differenziamo con Gioia, il nuovo progetto di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta del Comune di Gioia Tauro è oggetto di una serie di incontri formativi negli istituti scolastici cittadini, che hanno preso il via lo scorso mercoledì. 

A essere coinvolta un’ampia rappresentanza di studenti delle scuole cittadine, degli istituti comprensivi “Pentimalli”, “Paolo VI – Campanella” e dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Severi”, per un totale di circa 1500 allievi tra bambini e ragazzi.

Il percorso di formazione e informazione è teso a illustrare le fasi del progetto, la tipologia dei rifiuti da differenziare – umido, plastica e metalli, carta e cartone, vetro e indifferenziato – e le modalità in cui si espleterà la raccolta che prenderà il via nei prossimi mesi. 

Si tratta di un tassello fondamentale dell’ampio programma avviato, fortemente voluto dal Sindaco Aldo Alessio affinché la cittadinanza sia pienamente coinvolta e informata, proprio a partire dai più piccoli: “Voi dovete essere i nostri migliori alleati per spiegare ai vostri genitori come fare la raccolta differenziata e anche sorvegliare che sia fatta bene – ha detto in tono scherzoso il Sindaco rivolto ai bambini delle quinte dell’Istituto Pentimalli, che ha ospitato il primo incontro. L’Assessore all’Ambiente Sabina Ventini si è detta molto soddisfatta dell’adesione delle scuole e fiduciosa dell’attenzione e partecipazione degli studenti, e ha ringraziato le tre dirigenti, Luisa Ottanà, Anna Rita Galletta, Maria Rosaria Russo, che hanno da subito dato convinta disponibilità alla richiesta dell’Amministrazione.

A sottolineare l’elevata attenzione alla formazione dei più giovani, i bambini sono stati i primi cittadini a ricevere la Guida alla Raccolta differenziata dei rifiuti del Comune di Gioia Tauro, dove si trovano le istruzioni fondamentali per eseguire la raccolta, corredata da una serie di schede sulle singole tipologie di rifiuto da differenziare, e un glossario per conoscere nel dettaglio la destinazione degli oggetti di uso quotidiano.

Questa iniziativa segue gli altri momenti formativi, svoltisi nei mesi precedenti, che hanno coinvolto gli operatori ecologici e i volontari del Servizio Civile comunale; questi ultimi affiancano lo staff organizzativo del progetto negli incontri e nelle altre attività divulgative previste a favore della cittadinanza.

Prosegue intanto il piano delle azioni operative da parte del Settore V Programmazione e gestione del territorio, diretto dall’Ing. Salvatore Orlando, su indirizzo dell’Assessore all’Ambiente Sabina Ventini, che precisa: «Sono stati avviati i lavori della nuova isola ecologica, sulla via Ponte Vecchio, che costituirà il centro di raccolta comunale dove stoccare e smistare i rifiuti, passaggio essenziale per l’avvio del nuovo servizio».

«È in atto – continua l’Assessore Ventini – la fase sperimentale che coinvolge un gruppo di esercenti commerciali per la raccolta di plastica e metalli, carta e cartone e vetro. Mentre nell’Autoparco comunale possono essere conferiti dalla cittadinanza le frazioni di plastica e metalli e vetro. A breve saranno distribuiti i mastelli in dotazione all’Amministrazione ai cittadini che non ne sono già in possesso». (rrc)

Occhiuto: Gioia Tauro decisiva per commercio ed energia

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha evidenziato come Gioia Tauro può essere decisiva sia per il commercio che per l’energia.

D’altronde, ha ricordato Occhiuto, «abbiamo una grande infrastruttura, a mio avviso la più importante del Mezzogiorno: il porto di Gioia Tauro. E allora da mesi sto lavorando per sviluppare questo porto. Negli ultimi anni, nell’immobilismo della politica, MSC ha investito 200 milioni di euro».

«Noi vogliamo decuplicare gli investimenti nel porto e nella Zona economia speciale – ha spiegato – che insiste in quel territorio. A Gioia Tauro vogliamo realizzare un rigassificatore, potremmo produrre 1/3 del gas che attualmente importiamo dalla Federazione Russa, ne sto parlando con tanti ministri, con in testa il ministro Cingolani».

«I fatti di questi ultimi mesi, la guerra in Ucraina – ha proseguito – stanno cambiando gli equilibri geopolitici mondiali. Il Mediterraneo sarà sempre più centrale e l’Italia deve essere sempre più autonoma dal punto di vista energetico. E Gioia Tauro può essere decisiva per entrambe queste partite».

«Il Sud è una miniera di opportunità – ha concluso –. Noi, ripartendo, vogliamo essere la locomotiva del Paese». (rrm)

Biondo (Uil Calabria): Rigassificatore a Gioia Tauro per sopperire al venir meno del gas dalla Russia

Per il segretario generale di Uil CalabriaSanto Biondo, il rigassificatore di Gioia Tauro potrebbe sopperire al venir meno del gas dalla Russia e attrarre le aziende in fuga da Est.

Per fare ciò, tuttavia, «Gioia Tauro deve essere collocata in un’ottica di sviluppo più complessivo della Calabria e del Mezzogiorno che prenda al volo altre opportunità che lo scenario mondiale sta offrendo», riporta l’Agi, che ha intervistato il segretario della Uil calabrese.

«Il rigassificatore a Gioia Tauro – ha spiegato all’Agi – apre una prospettiva di sviluppo, ma io parto da un  ragionamento più lungo. Si parla di Gioia Tauro alla luce dei riflessi di natura geopolitica derivanti dalla crisi in Ucraina, ma, al di là della retorica di questi anni, può essere realmente centrale, non solo per la Calabria, ma per il Paese. Si può tranquillamente dire che effettivamente Gioia Tauro può rientrare in una visione strategica per l’Italia e può rappresentare una grande opportunità per la Calabria in termini di crescita. Lo ha detto anche il ministro Giovannini. È il ministro dei Trasporti, quindi ha una competenza specifica, però deve dire cosa il Governo vuole fare per Gioia Tauro».

«Il rigassificatore rientra in un’ottica di centralità di quest’area – ha evidenziato –. Alla luce di quello che è venuto fuori con la guerra in Ucraina, l’Italia non è per nulla autonoma dal punto di vista energetico, questo la pone in una condizione di debolezza anche sul piano europeo e internazionale. I rigassificatori sono uno strumento fondamentale per rendere il Paese quanto più possibile autonomo. Dunque in Calabria va fatto nell’ambito di una strategia che vede Gioia Tauro strategico anche sul piano energetico».

«Alla luce delle conflittualità che ci sono nell’Est – ha continuato il segretario della Uil calabrese – il baricentro si sposterà da Nord a Sud attraversando il Mediterraneo. C’è realmente, questa volta, una grande opportunità per Gioia Tauro, sia in termini di traffico commerciale, sia per una strategia di sviluppo produttivo dell’intera area che può fare crescere il porto in  termini di occupazione e sviluppo produttivo».

Nel primo trimestre dell’anno, lo scalo calabrese ha fatto registrare un incremento del 28% dei traffici.

«Se mantiene questo trend – ha spiegato Biondo – arriverà a 3 milioni 600.000 teus (l’unità di misura dei containers trasbordati, ndr), un record. Ma lo fa in assenza di una strategia che invece utilizzi questa grande capacità che Gioia Tauro, da solo, senza l’aiuto di nessuno, sta dimostrando sviluppando traffici. Bisogna a questo riguardo dire che Mct (la società che gestisce il terminal container, ndr) sta investendo senza l’aiuto di nessuno. Questo è il momento, con la centralità del porto dovuta ai riflessi geopolitici nel Mediterraneo, di investire in una strategia più complessiva che vede il rigassificatore, la piastra del freddo, ma pure l’opportunità di far allocare molte realtà produttive».

«Il Governo – ha sostenuto il sindacalista – anche attraverso le Zes, ha l’occasione di dare al Mezzogiorno e alla Calabria una missione produttiva mettendo al bando chi dice che in questo territorio si può fare solo assistenza attraverso la portualità. Dopo gli investimenti fatti negli anni della globalizzazione, le aziende stanno rivedendo i loro programmi. La tendenza è riportare dentro gli investimenti  fatti in paesi che oggi sono soggetti a conflitti. Le aziende hanno bisogno di proteggere i loro investimenti. Gioia Tauro è più sicura dell’est europeo, dove ci sono regimi illiberali, come l’Ungheria, e con la Russia vicina. Gioia Tauro è centralissima rispetto all’Europa dell’est che fino all’altro ieri ci rubava occupazione per un fatto di dumping salariale».

Bisogna, però, che il Governo metta in campo strumenti adeguati. «Se vede Gioia Tauro centrale nell’ambito delle politiche energetiche – ha rilevato Biondo – il Governo deve vederlo centrale nel suo complesso. Il ministro Giovannini non può limitarsi a dire che il porto è strategico, deve dire cosa si fa per mettere, da qui al 2023, ogni  tassello di questa strategia».

Per Biondo «serve una politica di attrattiva di questi investimenti, non solo italiani. Porto come esempio la Silicon Valley. Molti analisti ci dicono sostanzialmente che, finita l’era del petrolio come strumento di geopolitica e del gas importato dalla Russia, il prossimo strumento di geopolitica è il microchip. Con la pandemia l’assenza di questo cervelletto elettronico ha bloccato l’industria manifatturiera, dalle auto ai telefoni».

Il segretario, poi, ha ricordato che l’80% del mercato dei microchip, rileva, «è in Asia, Taiwan, Corea del sud e Cina. L’America ha capito che, date le difficoltà che ci sono in quell’area, se la Cina conquista questi territori metterà sotto scacco il mondo, per questo ha messo in campo 55 miliardi di dollari per aprire stabilimenti in America e nei paesi alleati per produrre microchip. L’Europa mette 45 miliardi di euro per fare la stessa cosa».

«Allora, chiedo – ha detto – è possibile che un governo e una  Regione che dicono che c’è questa strategicità di Gioia Tauro, dove c’è un porto, c’è la Zes che porta vantaggi economici e fiscali per chi investe e c’è un’area industriale vastissima, non candidino il Mezzogiorno a questa ipotesi di sviluppo? Basterebbe dire: cediamo i capannoni a un euro, forniamo forza lavoro, la formiamo. Lo fa il Piemonte, perché –  domanda – non lo può fare la Calabria? Fate una politica incentivante sul costo del lavoro. Anche la Regione, Occhiuto, facciano una proposta di questo tipo».
«Oggi – ha proseguito – è proprio così alla luce dei fenomeni che si stanno muovendo sugli scenari internazionali. C’è un porto che cammina da solo, ha eguagliato quelli del Nord Europa, senza che ci sia una strategia incentivante della Regione e del Governo».

«Se la Zes dev’essere uno strumento intelligente di politica industriale – ha concluso – deve selezionare  i settori da incentivare. La Zes calabrese dev’essere a forte specializzazione, non aperta a tutti. Una componente può venire dall’esterno, come i microchip, l’altra dev’essere rivolta ai marcatori identitari del territorio come l’agroalimentare. Abbiamo prodotti buoni  – dichiara – che non riusciamo a internazionalizzare. La piastra del freddo servirebbe alla conservazione ad alte temperature e alla lavorazione dei prodotti calabresi. Noi dormiamo, mentre gli altri propongono». (rrm)

Il M5S: Il raddoppio inceneritore di Gioia Tauro non è la soluzione per l’emergenza rifiuti

I parlamentari del Movimento 5 Stelle, Auddino, D’Ippolito, Ferrara, Orrico, Tucci, Misiti, Parentela, Melicchio, Barbuto, hanno espresso il loro totale disaccordo «sulla decisione della Regione Calabria di raddoppiare la capacità del termovalorizzatore di Gioia Tauro, confermata dalla recente pubblicazione di un avviso pubblico esplorativo finalizzato ad acquisire proposte di finanza di progetto».

«In altre parole – hanno spiegato – il termovalorizzatore di Gioia Tauro resterebbe l’unico su tutto il territorio regionale, qui verrebbero bruciati i rifiuti di tutta la Calabria che passerebbero dagli attuali 140 mila ad oltre 270 mila tonnellate. Tutto questo a discapito dell’ambiente e della salute dei cittadini della Piana. Aumentare la capacità dell’inceneritore di Gioia Tauro non è assolutamente la strada giusta per risolvere il problema rifiuti in Calabria».

«Nel nuovo Piano regionale dei rifiuti allegato alla delibera della giunta regionale del 21 marzo scorso – hanno proseguito i parlamentari – ci sono alcune linee guida che ci trovano pienamente d’accordo: si parla di aumento della raccolta differenziata, ancora troppo modesta in moltissimi comuni calabresi, oltre che della realizzazione di nuovi impianti di trattamento e di riciclaggio; si parla dell’introduzione del compostaggio domestico e di comunità e di adottare sistemi di tariffazione solo sui rifiuti prodotti secondo il principio “più ricicli meno paghi”».

«Bisogna dare atto al Presidente della Regione Calabria Occhiuto – hanno concluso – che le indicazioni suddette sono altamente condivisibili e che, se realizzate, possono rappresentare un punto di svolta per l’uscita dall’emergenza rifiuti in Calabria. Tuttavia, ci preoccupa la dichiarata intenzione da parte del presidente Occhiuto di puntare su un ampliamento della termovalorizzazione dei rifiuti a Gioia Tauro. I rifiuti sono una risorsa, farli sparire tramite inceneritore non aiuta l’economia, non giova all’ambiente e aumenta le patologie e le spese sanitarie». (rrc)

Biondo (Uil Calabria): Trasformare area industriale di Gioia Tauro in una “Silicon Valley” calabrese

Il segretario generale della Uil CalabriaSanto Biondo, ha evidenziato come trasformare l’area industriale del Porto di Gioia Tauro in una Silicon Valley calabrese «potrebbe essere una chiave di sviluppo determinante per un’area che non ha ancora pienamente espresso le sue reali potenzialità».

Per fare ciò, secondo Biondo, «basterebbe utilizzare i fondi messi a disposizione dall’Europa per la produzione di semiconduttori, in particolare di quei microchip fondamentali per diversi settori economici. L’area industriale, il porto di Gioia Tauro con la sua apertura strategica sul Mediterraneo, la Zona economica speciale potrebbero essere tre punte di diamante in un’ottica di sviluppo legata alla produzione e commercializzazione di semiconduttori».

«L’Europa – ha proseguito – ha presentato il suo piano per potenziare la produzione di microchip e si propone di investire 15 miliardi di euro. In questo modo la Commissione, come sostenuto dalla presidente Ursula von der Leyen, “vuole raggiungere il 20 per cento di produzione globale entro il 2030: una sfida importante, che richiederà di quadruplicare il volume di produzione visto che nello stesso periodo il mercato globale dei semiconduttori è previsto raddoppiare”».

«Promuovere Gioia Tauro – ha concluso – per intercettare una parte di questo imponente finanziamento, rendendo questo intervento complementare rispetto a quelli già in atto sull’area, potrebbe rappresentare una sfida per la classe dirigente calabrese». (rcz)

Pubblicato avviso pubblico esplorativo per termovalorizzatore di Gioia Tauro

È stato pubblicato, sul sito della Regione Calabria, l’avviso pubblico esplorativo per il termovalorizzatore di Gioia Tauro.

Nello specifico, si cercano operatori economici interessati alla presentazione di proposte di project financing finalizzate all’individuazione del promotore ex art. 183 d.lgs. n. 50/2016, per l’affidamento della concessione relativa alla “progettazione e realizzazione dell’adeguamento e completamento del termovalorizzatore di Gioia Tauro comprensiva della gestione.

Nella manifestazione d’interesse, si legge che «i costi per la realizzazione del progetto di finanza saranno interamente a carico del concessionario che trarrà i corrispettivi di ammortamento degli investimenti dal programma indicato nel Piano Economico Finanziario. L’amministrazione regionale, qualora ciò sia necessario per consentire il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario, si impegna a riconoscere al concessionario un contributo pubblico, mediante versamento in denaro di una somma risultante nel piano economico finanziario del promotore, comunque non superiore al 49% del costo complessivo dell’investimento; ogni intervento strutturale, infrastrutturale e impiantistico realizzato nel corso della concessione sarà acquisito al patrimonio della Regione Calabria alla conclusione del contratto di concessione».

«La proposta – viene specificato nella manifestazione d’interesse – dovrà assicurare l’erogazione del servizio per la chiusura del ciclo dei rifiuti urbani (trattamento/incenerimento dei rifiuti secondari prodotti dal trattamento del rifiuto urbano residuo e dal trattamento del rifiuto urbano della frazione secca e umida della raccolta differenziata) nonché il trattamento di un’aliquota dei fanghi di depurazione delle acque reflue urbane prodotte nel territorio regionale».

 

GIOIA TAURO (RC) – Presentato il progetto di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti

È stato presentato, a Gioia Tauro, il progetto dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Aldo Alessio, per istituire un nuovo regime di raccolta differenziata e riduzione rifiuti.

Nella conferenza stampa, sono state illustrate le diverse fasi del progetto, avviato lo scorso gennaio, e che coinvolgerà in maniera graduale la cittadinanza, le utenze domestiche e non domestiche. All’incontro sono intervenuti, oltre al sindaco Alessio, l’assessore all’Ambiente Sabina Ventini e il Dirigente del Settore V – Programmazione e Gestione del Territorio, Ing. Salvatore Orlando.

Il nuovo servizio di raccolta prevede il ritiro porta a porta delle frazioni di rifiuti differenziati: secco; carta e cartone; vetro; plastica e metallo (alluminio, acciaio); umido. Per i rifiuti speciali, ingombranti, pile e farmaci scaduti sarà attivo il servizio di conferimento presso l’isola ecologica (in via di realizzazione) e la raccolta di prossimità; saranno rese operative inoltre le mini-isole ecologiche, già presenti nel territorio comunale. 

A breve inizieranno i lavori per la messa in opera dell’isola ecologica nel nuovo sito in località Ponte Vecchio, avuto in consegna da parte dell’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità. In questi mesi, saranno forniti dall’Ente mastelli e buste agli utenti che non sono già in possesso dei mastelli distribuiti dalle precedenti amministrazioni. Il servizio sarà gestito dal personale interno al Comune di Gioia Tauro con i mezzi a disposizione dell’Ente e la raccolta avverrà secondo un apposito calendario che sarà opportunamente diffuso.

«Il nuovo servizio sarà accompagnato da azioni e attività di formazione, informazione e sensibilizzazione attraverso lo sviluppo degli strumenti di comunicazione, tra cui un portale web, e percorsi formativi e informativi, – ha sottolineato l’Assessore Ventini –. Lo slogan scelto per la campagna di comunicazione è “Differenziamo con Gioia”; la città è protagonista, il suo nome, allegro e positivo, è già sinonimo di una vita più green e sostenibile».

La girandola dai tipici colori utilizzati per i rifiuti differenziati, (verde-marrone-giallo-blu) aiuta a cogliere un messaggio immediato: differenziare è facile, fa bene e lo si può fare con poco sforzo. Il marchio, attraverso la raffigurazione di una girandola, simboleggia il movimento, inteso come movimento verso il cambiamento. 

«La prima fase del progetto è stata già avviata, – ha spiegato il dirigente di settore Orlando – attraverso la formazione agli operatori ecologici, che si è svolta nelle scorse settimane. Inoltre è stato attivato il servizio in via sperimentale, due giorni a settimana per la raccolta di plastica, metallo, carta e vetro, presso un numero ristretto di esercenti cittadini, siti su vie centrali della città. A questi sono stati consegnati in comodato d’uso e in maniera simbolica i bidoni per la raccolta differenziata».

Si proseguirà nei mesi successivi, con le varie azioni, per partire con la raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio cittadino nel mese di giugno, dopo il completamento dei lavori dell’isola ecologica.

Il progetto è stato fortemente voluto dal Sindaco Aldo Alessio: «Questo passaggio alla raccolta differenziata rappresenta un momento importante per la nostra città. L’impegno dell’Amministrazione è massimo. Siamo in costante dialogo con gli altri Enti, Regione e Città Metropolitana, affinché le risorse economiche, professionali e strumentali siano ottimizzate. Naturalmente il nuovo sistema di raccolta e conferimento dei rifiuti funzionerà bene solo se i cittadini parteciperanno in maniera attiva, seguendo poche e semplici regole».

«Nel medio-lungo periodo gli effetti positivi – ha concluso – si vedranno in una rimodulazione dei costi sostenuti dall’Ente e di conseguenza in un alleggerimento della Tari. Ma si tratta soprattutto di un necessario e auspicabile passo in avanti per la vivibilità della città e per il benessere di tutti». (rrc)

 

 

GIOIA TAURO (RC) – Si presenta il progetto di raccolta differenziata

Mercoledì 9 marzo, a Gioia Tauro, alle 12, nella Sala Fallara, è in programma il progetto di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti del Comune di Gioia Tauro.

All’incontro, interverranno: il sindaco Aldo Alessio, l’Assessore all’ambiente Sabina Ventini, l’Assessore alle attività produttive Andrea Macino e il Dirigente del Settore V – Programmazione e Gestione del Territorio, Ing. Salvatore Orlando. (rrc)

GIOIA TAURO (RC) – Si presenta corso di formazione per operatore sala/bar dell’Asnali

Martedì 8 febbraio, alle 16, a Gioia Tauro, nella Sala Conferenze del Comitato regionale dell’Asnali, è prevista la presentazione del primo corso di formazione per operatore sala/bar – livello base.

Saranno presenti il Presidente Regionale, Rosario Antipasqua, dott.ssa, Miriam Minutolo, docente, Hotel Victoria, Terenzio Varsavia, Maître, Paolo Giovinazzo, Caffè Cannizzaro, dott. Achille Colacino, Coordinatore Infap Calabria. (rrc)