Nucera: ‘La Calabria che vogliamo’ lancia raccolti fondi per la città di Crotone

Giuseppe Nucera, presidente del movimento La Calabria che vogliamo, ha lanciato una raccolta fondi per la città di Crotone.

Nucera, infatti, si è recato nei luoghi colpiti domenica 22 novembre da una pesante alluvione. Crotone, in particolare, ha accusato i danni maggiori, cittadini e imprese sono in ginocchio. Nucera ha incontrato un giovane calabrese, Danilo Tallarico, disperato dopo che l’azienda di famiglia ha subito ingenti danni a causa dell’alluvione.

A nome del Movimento, Nucera ha assicurato che la città di Crotone e gli imprenditori colpiti dall’alluvione saranno aiutati ad affrontare questo momento di enorme difficoltà.

«Le lacrime di Danilo, giovane calabrese che nell’alluvione di Crotone ha visto la propria azienda distrutta – ha dichiarato Nucera – sono le lacrime di tante famiglie calabresi. Il Movimento ‘La Calabria che vogliamo’ ha deciso si promuove una raccolta fondi in favore della città di Crotone, di Danilo e tutti gli imprenditori in difficoltà.Viviamo già un momento di crisi devastante a causa delle restrizioni anti-Covid, la Calabria si ritrova blindata e senza via d’uscita. L’alluvione che ha colpito Crotone non fa che peggiorare lo stato delle cose. In situazioni particolarmente complesse come queste, è necessario offrire sostegno a chi è in difficoltà».

«La Calabria che vogliamo – ha detto ancora Nucera – è a fianco della città di Crotone, di Danilo Tallarico e i tanti altri imprenditori crotonesi che in questo momento stanno soffrendo».

«Sono sicuro – ha concluso – che, attraverso la raccolta fondi lanciata dal nostro Movimento, saranno tanti i calabresi che sapranno offrire la loro solidarietà ai cittadini calabresi colpiti dall’alluvione».

Se si vuole dare una mano

Conto Corrente Numero: IT70S0303281370010000286167

Causale: Contributo popolazione Crotone a seguito alluvione.

 Intestato a: Movimento ‘La Calabria che vogliamo’. (rrm)

In copetina, Nucera e Tallarico

Nucera: Regione Calabria segua sentenza del Tar e riapra le Scuole

Giuseppe Nucera, presidente del movimento La Calabria che vogliamo, ha sottolineato che «le scuole calabresi vanno riaperte», in quanto «il Tar Calabria ha disposto la sospensione del provvedimento con il quale il 14 novembre la Regione Calabria aveva disposto la chiusura di tutte le attività scolastiche di ogni ordine e grado».

Nucera, infatti, lo scorso 20 novembre aveva invocato con forza la riaperture di asili e scuole dell’infanzia (http://lacalabriachevogliamo.it/nucera-riaprire-scuole-dellinfanzia-in-calabria-e-dramma-sociale/). La decisione del Tar Calabria, in attesa di capire gli sviluppi ad essa legata, non può che essere accolta con soddisfazione.

«Il tribunale amministrativo regionale  – ha dichiarato Nucera – ha evidenziato in particolare ‘il grave pregiudizio educativo, formativo ed apprendimentale ricadente sui destinatari del servizio scolastico’, sottolineando inoltre come non vi sia ‘alcuna certezza alcuna del nesso di causalità intercorrente fra lo svolgimento in presenza delle attività didattiche nella scuola materna, in quella elementare e media di primo grado (limitatamente al primo anno) e il verificarsi dei contagi’. Il Movimento ‘La Calabria che vogliamo’ a pochi giorni dall’appello pubblico nel quale si evidenziava il bisogno di riaprire asili e scuole dell’infanzia, esprime compiacimento per la decisione espressa dal Tar Calabria. La nostra regione non necessita di misure così pesanti, che penalizzano in modo enorme le famiglie calabresi e tutti i bambini».

«In modo particolare – ha aggiunto – in una situazione difficile sia emotivamente che psicologicamente come quella che stiamo attraversando, è di fondamentale importanza proteggere le nuove generazioni, senza adottare misure che causano evidenti problematiche da un punto di vista formativo e della socializzazione».

«La Calabria – ha concluso – può guardare al prossimo futuro con ottimismo e coraggio, rispettando le regole ma senza abbandonarsi ad eccessivi allarmismi e chiusure che non servono a nulla». (rrm)

 

Giuseppe Nucera: azione legale contro il Governo per i guasti della Sanità in Calabria

L’ex presidente degli industriali reggini, l’imprenditore turistico Giuseppe Nucera, ha annunciato un’azione legale sia in sede civile che penale nei confronti del Governo pe ri guasi provocati da dieci anni di acommissariamento della Sanità in Calabria, la cui responsabilità ricade nell’esecutivo. Il leader dl movimento La Calabria che vogliamo  mette in guardia sulla crisi che andrà ad abbattersi in modo irreversibile sul comparto del turismo: non verrà più un turista in Calabria, dice sconsolato Nucera. «Le misure inserite all’interno del nuovo Dpcm vedono diventare la Calabria ‘Zona Rossa’, con restrizioni e ulteriori chiusure di attività». Giuseppe Nucera non ci sta e invita il popolo calabrese a manifestare contro misure stringenti che rischiano di disastrare ulteriormente una regione già in grande difficoltà.

«La Calabria – ha dichiarato – si trova ad un passo dal baratro per colpa di una politica incapace. Gli amministratori locali e nazionali con la loro insipienza stanno distruggendo una regione. Per fortuna la nostra regione sin da marzo si è sempre contraddistinta per essere una delle meno colpite dal Covid-19, la possibile chiusura arriva non per una reale emergenza ma perché non si è fatto nulla per aumentare i posti di terapia intensiva negli ultimi mesi. Anni di commissariamento non sono serviti a nulla se non a peggiorare la situazione di una sanità già a pezzi. Questo rischia di essere il colpo di grazia per l’economia della nostra regione. I dati relativi ai contagi vedono la nostra regione sin dall’inizio della pandemia come la meno colpita d’Europa, non a caso la Germania aveva inserito la Calabria tra i luoghi sicuri da visitare. Adesso arriva questa scelta scellerata, figlia dell’incapacità amministrativa della classe politica regionale e nazionale. Non ci sarà attività economica che potrà resistere ad una nuova serrata, il nostro territorio già in ginocchio rischia di subire adesso la mazzata definitiva per colpa dell’imbarazzante incapacità della politica regionale e nazionale.

«Abbiamo dato incarico all’Avv. Francesco Palmeri di predisporre gli atti e procedere sia in sede penale che civile davanti ai giudici perché condannino il capo del Governo ed i Commissari che da 10 anni gestiscono la sanita’ in Calabria al risarcimento degli ingenti danni che la loro condotta provoca alle popolazioni ed alle imprese calabresi”, conclude l’ex Presidente di Confindustria Rc». (rp)

Davanti a Palazzo Chigi delegazione di Sindaci calabresi: rilanciare la nostra terra

Investimenti per il rilancio della nostra terra: un imperativo categorico che una delegazione di sindaci della Calabria ha trasmesso al Governo, con un sit in davanti a Palazzo Chigi. La delegazione, composta dai primi cittadini di Acri, Villapiana, San Marco Argentano, Lungro, Cariati, Cassano Jonio, Diamante e Marzi, ha voluto richiamare l’attenzione sulla necessità di “garantire i diritti in Calabria per unire l’Italia”, attingendo al Recovery Fund, e chiedere un incontro con rappresentanti istituzionali per consegnare una lettera aperta scritta dal sindaco di Cariati Filomena Greco e già inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Presente a Roma anche Giuseppe Nucera, leader e presidente del Movimento La Calabria che vogliamo. L’ex Presidente di Confindustria Reggio ribadisce quelle che sono le volontà del movimento. «Abbiamo aderito con piacere ed entusiasmo alla manifestazione promossa e organizzata dal sindaco di Cariati, Filomena Greco. Il programma del nostro movimento   da sempre è incentrato sulle necessità e sulle potenzialità del nostro territorio, era importante essere presenti qui, a Roma. Il Governo può e deve fare della Calabria il più grande laboratorio europeo per l’innovazione e la sostenibilità ed evitare che il Recovery Fund si trasformi in una nuova occasione persa. Ponte sullo Stretto, infrastrutture, Alta Velocità: tutte queste –sottolinea Nucera – sono priorità per la Calabria che allo stesso tempo devono rappresentare pilastri del rilancio di tutta l’Italia. La Calabria ha bisogno di infrastrutture primarie e digitali, di garanzia dei diritti fondamentali e allo stesso tempo di investimenti nel capitale umano».

Nucera insiste sulla necessità di un grande piano di investimento «per il Sud e il nostro territorio in particolare. Non ci fermiamo – ha detto – anzi continueremo la nostra battaglia con determinazione ancora maggiore. È stata avanzata una richiesta di incontro ufficiale al Governo per il prossimo 7 ottobre. Il Movimento La Calabria che vogliamo’ sarà ancora presente, in prima fila, a fianco di chi vuole difendere la nostra terra e rilanciarla». (rp)

 

Giuseppe Nucera: i calabresi nel mondo sono un tesoro da valorizzare

Giuseppe Nucera, presidente del movimento La Calabria che vogliamo, è soddisfatto dell’incontro avvenuto in Cittadella regionale tra il direttore generale della Presidenza, Tommaso Calabrò, il presidente della Federazione dei Circoli Calabresi ItalianiSalvatore Tolomeo e il consultore uscente Stefano Scuncia per concordare la ripresa della Consulta per il prossimo quinquennio.

Nucera, ribandendo che «i calabresi nel mondo sono un tesoro da valorizzare», ha ricordato come «sin dall’origine, il nostro movimento ha puntato con decisione sul valore dei nostri emigrati all’estero. Rappresentano le nostre tradizioni, esportano la nostra cultura e le eccellenze, rimanendo intensamente legati al loro territorio. Sono radici inestirpabili e che rappresentano un tesoro da valorizzare».

«Molti dei calabresi all’estero – ha aggiunto – sono uomini del fare, imprenditori di successo o rappresentanti delle istituzioni che si fanno valere e rappresentano più che dignitosamente la nostra terra».

«Uno dei punti carine del nostro programma – ha proseguito l’ex presidente di Confindustria Reggio Calabria – prevede una intensa sinergia tra i calabresi residenti all’estero e le migliori energie produttive ed imprenditoriali rimaste sul nostro territorio. Quello che il movimento ‘La Calabria che vogliamo’ chiede è che tale legame non sia solo sentimentale e affettivo ma anche un fattore determinante di sviluppo economico. Per far si che ciò accada serve un’accurata programmazione e investimenti di risorse da parte della Regione Calabria».  

«I delegati delle varie Associazioni di calabresi all’estero – ha aggiunto – da testimoni dei nostri valori devono diventare veri e propri ‘Agenti di Sviluppo’ che mettono in relazione gli imprenditori di origini calabresi residenti fuori dall’Italia con quelli rimasti in Calabria. Da questa connessione possono e devono nascere progetti concreti, proposte di investimenti sul nostro territorio e nuove realtà imprenditoriali. Le potenzialità legate al consolidamento di una simile sinergia, anche in termini di marketing territoriale, sono enormi». 

«‘La Calabria che vogliamo – ha assicurato l’ex Presidente di Confidustria Reggio Calabria – farà la sua parte in questo processo di evoluzione. La prima battaglia da vincere è quella della burocrazia. Basta con i burocrati che ingolfano la macchina amministrativa e non si prendono le dovute responsabilità».

«La Calabria – ha concluso Nucera – ha bisogno di cambiare marcia, snellire le procedure e istituire il principio del silenzio-assenso perché progetti di questo tipo rivestono un’importanza rilevante. Non c’è più tempo da perdere, il futuro della Calabria non aspetta». (rrm)

Ferrovie e strade, “la Calabria che vogliamo” chiede nuovo corso di investimenti

Il Movimento politico La Calabria che vogliamo, guidato dall’ex presidente degli industriali reggini Giuseppe Nucera, chiede un nuovo corso negli investimenti per infrastrutture e trasporti. Plaudendo ai nuovi collegamenti dei treni veloci che avvicinano la Calabria all’Italia, Giuseppe Nucera  saluta con soddisfazione l’arrivo dei Frecciarossa a Reggio Calabria ma allo stesso tempo si augura sia solo un punto di partenza nel percorso di rinascita del territorio calabrese: «Il collegamento giornaliero in Frecciarossa da e per Reggio Calabria, assieme all’arrivo di Italo in riva allo Stretto, contribuirà alla ripartenza e al rilancio dell’economia e del settore turistico della Calabria e dell’intero Sud Italia».

«Si tratta però – sottolinea Nucera – di un tassello nell’intricato puzzle di necessità che il nostro territorio da parecchi anni soffre. La Calabria si trova a vivere una fase decisiva: ha davanti un bivio che separa il rilancio del nostro territorio da una crisi devastante i cui confini non sono immaginabili. È il momento di investire in modo forte e deciso nelle infrastrutture così carenti della Calabria. Penso all’ammodernamento e completamento della rete stradale, ad esempio il tratto Bovalino-Bagnara o il megalotto della S.S. Statale 106 nel versante che collega Reggio Calabria a Locri e Roccella a Soverato».

«C’è ancora molto da fare – assicura l’ex Presidente di Confindustria Rc –sulla linea ferroviaria, specie per quella che collega la nostra regione al versante Adriatico. Sarebbe importante, anche sul piano turistico, ripristinare le linee Taurensi in disuso da anni. L’arrivo del treno Frecciarossa e di Italo deve rappresentare il punto di partenza verso la costruzione di una linea d’alta velocità. Senza una reale alta velocità infatti l’arrivo del Frecciarossa non può concretizzarsi nei fatti. La Calabria non può più rimanere ai margini, isolata, ma deve tornare a correre.

Negli ultimi giorni è tornato d’attualità il Ponte sullo Stretto, la cui possibile costruzione continua a dividere e far discutere. Giuseppe Nucera non ha dubbi: si tratta di un’infrastruttura dall’importanza nevralgica. «Sin dalla nascita del movimento ‘La Calabria che vogliamo’, uno dei punti fondamentali del nostro programma riguardava la costruzione del Ponte sullo Stretto. È impensabile che un’opera di tale portata possa suscitare dubbi e incertezze. Si tratta invece di un progetto capitale per la nostra regione e l’intero Sud Italia. Dobbiamo guardare al futuro con entusiasmo e determinazione, coscienti delle possibilità che il dramma Covid-19 ci ha offerto. Adesso bisogna ripartire con la volontà di costruire una Calabria forte e all’avanguardia, che possa fare da traino per il rilancio dell’intero paese». (ed)

 

Consulta Emigrazione: “La Calabria che vogliamo” chiede interventi e risorse

Continuano ad arrivare prese di posizione sulla Consulta per l’Emigrazione a cui il bilancio della Regione Calabria ha tolto fondi e risorse. Interviene oggi Giuseppe Nucera, ex presidente degli industriali di Reggio e leader del Movimento “La Calabria che vogliamo”: «Il bilancio regionale della Regione Calabria 2020-2022, approvato lo scorso 27 aprile in Consiglio, ha notevolmente ridotto le risorse destinate ai ‘Calabresi nel mondo’. Previsto un contributo di 100 mila euro per il 2021, stessa cifra per il 2022. Si tratta di risorse irrisorie e insufficienti anche per l’ordinaria amministrazione.

Le associazioni dei calabresi nel mondo, riunite secondo la legge regionale del 2018, tramite la Consulta dell’Emigrazione vengono riunite almeno una volta ogni anno con l’obiettivo di valutare idee e proposte provenienti dalle varie realtà nazionali e internazionali per promuovere e mantenere attivi i legami degli emigrati calabresi con la propria terra.

Con una lettera aperta, dove sottolinea la delusione e il dispiacere per i fondi quasi completamente cancellati delle oltre 200 associazioni che in tutto il mondo si occupano si mantenere saldo il legame con la Calabria, Giuseppe Nucera chiede alla governatrice  Jole Santelli, al presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini e all’assessore al Bilancio Francesco Talarico, di intervenire sulla decisione di tagliare i fondi alla Consulta.

«I calabresi nel mondo – afferma Nucera nel suo messaggio alla Regione – rappresentano una risorsa fondamentale e imprescindibile, non possiamo farne a meno. Sono loro i nostri primi ambasciatori e portavoce di una cultura millenaria, di valori e tradizioni che bisogna tramandare e non trascurare. La scelta di tagliare i fondi alla Consulta va in contrasto con la necessità di valorizzare il nostro brand. ‘La Calabria che vogliamo’ sin dai suoi primi passi ha messo in rilievo l’importanza di tali associazioni assieme al bisogno di costruire una forte e rinnovata reputazione del nostro territorio.

«La Calabria esprime personalità di rilievo in tutti i settori, professionisti eccezionali in giro per il mondo che rappresentano il nostro miglior biglietto da visita all’estero. Con loro, le varie associazioni e istituzioni presenti fuori dai confini regionali come Consolati e Camere di Commercio, va fatto un lavoro sinergico e propositivo in un’ottica di sviluppo.

«Comprendo che la situazione economica del bilancio regionale non sia delle più floride, ma invito la Governatrice Santelli, il Presidente Tallini e l’Assessore Talarico a valutare il reperimento e l’aggiunta di nuove somme dedicate alla Consulta, investimenti che sarebbero di notevole importanza strategica e ricaduta in termini di visibilità internazionale. La Federazione dei calabresi sparsi nel mondo può e deve rappresentare un polo di promozione che dall’estero attiri interessi e nuove possibilità nei confronti della nostra Regione». (rp)

 

Il livore contro il Meridione di Vittorio Feltri. Nucera: «Non rappresenta la gente del Nord»

Il livore antimeridionalistico di Vittorio Feltri, direttore editoriale del quotidiano Libero è arcinoto, ma l’editoriale di ieri “Senza fretta, ma il Nord se ne andrà” ha lasciato interdetti non solo i meridionali. Con questo il titolo Feltri attacca nuovamente il Sud e l’epilogo dell’articolo – fa notare Giuseppe Nucera del movimento La Calabria che vogliano  – assomiglia ad un’inquietante minaccia: “Noi senza di voi campiamo alla grande, voi senza di noi andate a ramengo. Datevi una regolata o farete una brutta fine, per altro meritata”.

Nucera è stato il primo a indignarsi oltre ogni misura. L’ex presidente degli industriali reggini ritiene inaccettabile quanto affermato da Feltri e chiede a tutte le regioni meridionali di intervenire. «Non è purtroppo la prima volta che Vittorio Feltri si fa trasportare da un indecente livore anti-meridionale. Viviamo settimane delicate, alle prese con un’emergenza sanitaria ed economica. L’Italia ha ritrovato senso patriottico e spirito d’unione, decisivi per affrontare questa battaglia. Quanto scritto da Feltri  – sottolinea Nucera – è una gravissima offesa verso tutti i cittadini del Meridione».

Nel settembre del 2019 il giornalista di Libero è stato denunciato all’Ordine dei giornalisti per aver scritto “Lasciamo a Conte il suo zoo pieno di terroni e ostile al Nord che li mantiene tutti” in un suo articolo. Ieri il nuovo affondo contro il Meridione.

«Il pensiero espresso in diverse circostanze da Feltri – dice Giuseppe Nucera – non rappresenta assolutamente i cittadini del Nord. Tutti gli italiani sono più che mai uniti nella battaglia contro un nemico invisibile. Quelle di Feltri sono considerazioni che sporcano la dignità del Meridione e che devono essere combattuta con forza e determinazione. Il Movimento La Calabria che vogliamo metterà in campo una serie di iniziative per rafforzare il sentimento di solidarietà e legame tra il nord e sud dell’Italia, in forte contrasto al revanscismo nordista di Feltri.

L’Italia e il mondo intero stanno conducendo una complicata battaglia contro il Covid-19, non abbiamo bisogno di questo vergognoso virus anti-meridionalista: per questa ragione Nucera invita Feltri a visitare il Museo delle reali ferriere Borboniche di Mongiana (in provincia di Vibo Valentia) e al contempo il Governo nazionale a non dimenticare le promesse fatte per il rilancio del Sud. «In quella sede circa 1000 operai producevano il miglior acciaio d’Europa, Feltri potrà ammirare un esempio concreto di operosità e impegno di noi meridionali, in questo modo forse potrebbe rivedere le sue strampalate idee».

Nucera – a nome del suo movimento –  inoltre, ricorda «Al premier Conte l’impegno preso a Gioia Tauro per assicurare il rilancio del Sud, con il ripristino dei fondi destinati al Meridione e invece sottratti dal Nord. Adesso più che mai servono investimenti e risorse per ripartire, il Sud non può più essere abbandonato a se stesso. Negli ultimi dieci anni il Nord ha beneficiato di circa 40 miliardi di euro di investimenti destinati al Sud, è arrivato il momento di poter contare su queste fondamentali risorse per il nostro territorio. Da 20 anni il sistema Italia è fermo, il nostro paese può ripartire investendo al Sud. Adesso o mai più». (rrm)

COVID-19 – Nucera, la Calabria che vogliamo: riattivare gli ospedali dismessi

L’ex presidente degli industriali reggini Giuseppe Nucera, a capo del movimento La Calabria che vogliamo, lancia un doppio appello per fronteggiare l’emergenza da coronavirus. «L’emergenza – ha detto Nucera– rischia di mettere in ginocchio la Calabria. I numeri relativi ai contagiati della nostra regione, per fortuna ancora non sono drammatici, lo è però la situazione delle strutture sanitarie. L’unica soluzione in questi casi è prevenire: curare centinaia di pazienti bisognosi della terapia intensiva infatti non sarebbe possibile. Rivolgo un doppio appello alle istituzioni, al Governo  nazionale e al Commissario della Sanità calabrese. C’è urgente bisogno di mascherine, tute di protezione, ventilatori e tutti gli strumenti idonei atti ad evitare il contagio nelle persone sane e curare quelle affette da Coronavirus.

«La distribuzione deve essere immediata e trasparente. Per questa ragione – sottolinea l’ex Presidente di Confindustria RC – serve l’intervento dell’esercito e della Protezione Civile. Le mascherine devono essere consegnate in modo prioritario ai medici di base attualmente sprovvisti, operatori, infermieri e tutte quelle persone impegnate sul campo in questa difficile battaglia. Non c’è più tempo da perdere: il Governo nazionale deve inviare al più presto mascherine e ventilatori alla Regione Calabria».

«Il secondo appello – prosegue Nucera – riguarda la riapertura delle strutture ospedaliere attualmente chiuse. Non è un mistero che in caso di larga diffusione del Coronavirus, gli ospedali della nostra regione non potrebbero far fronte ai pazienti bisognosi del ricovero in terapia intensiva. Riaprire i nosocomi chiusi e attrezzarli per affrontare l’emergenza è l’unica via per non farci trovare impreparati. I cittadini devono fare la loro parte rimanendo in casa, le istituzioni hanno l’obbligo di alzare al massimo l’asticella dell’attenzione mettendo in campo tutte le misure necessarie. La Calabria non può e non deve trovarsi a gestire l’emergenza che attualmente vive il nord Italia, altrimenti le conseguenze sarebbero disastrose. Bisogna agire con decisioni forti e bisogna farlo da oggi”» (rrm)

REGGIO – L’Assemblea dell’Associazione “La Calabria che vogliamo”

Domani mattina, a Reggio, alle 10.00, all’Aula Magna “Quistelli” del Dipartimento di Architettura dell’Università Mediterranea, l’assemblea costituente dell’Associazione Regionale “La Calabria che vogliamo”.

Nel corso dell’evento, sarà presentata la piattaforma di impegno civico e di pensiero politico, economico e istituzionale.

«“La Calabria – ha dichiarato Giuseppe Nucera, presidente dell’Associazione – è una regione dalle mille potenzialità inespresse, a causa anche di una reputazione negativa che si porta dietro prurtroppo da anni. Un pesante fardello, ingiustificato, di cui i nostri concittadini farebbero volentieri a meno. Ecco quindi il punto nodale: bisogna voltare pagina, cambiare registro. Basta con i luoghi comuni che hanno frenato lo sviluppo della nostra terra, che può invece ambire a divenire il traino di tutto il Mezzogiorno».

«Serve – ha proseguito il presidente Nucera – un nuovo corso, che inizieremo a tracciare domani 15 settembre a Reggio Calabria, quando lanceremo ufficialmente l’associazione di cui sono promotore e con la quale potrei anche decidere di scendere in campo in prima persona alle prossime Regionali, candidandomi alla presidenza della Regione».

Intervengono Walter Placida, presidente Confagricoltura Catanzaro, Vincenzo Vitale, presidente Fondazione Mediterranea, Antonello Longo, sindaco di Grisolia, Maurizio Nicolai, economista dello sviluppo, Maurizio Bellistreri, promotore di Siciliani verso la Costituente, Mauro Alvisi, pres. Medita Hub e Registro europeo reputazione, Giuseppina Ierace, pres. comitato Pro Loco Unpli Metropolitano R.C., costituisce, al tempo stesso, un’importante occasione di espressione della volontà delle delegazioni attraverso l’assemblea costituente, chiamata a confrontarsi sullo statuto e sulle nuove regole del movimento. (rrc)